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Original subtitles

*

*

("FIDATI DI ME" SIMONA MOLINARI)

(CANTANO "TANTI AUGURI")

- Evviva! Auguri! Buon compleanno! - Eh!

Ma cos'è questa "candeluccia" striminzita?

Non sono mica un poppante!

Vabbè, babbo, ma è simbolica.

Ma simbolica di che? Del lumino del cimitero?

No, Cosimo, è che 70 e passa candeline,

mica ci stanno sulla torta! - Ahh!

Non è che la torta che avete preso è troppo piccina?

TIZI: Eh! - (insieme) Bravo!

Bravo Ampelio, bravissimo!

- Buon compleanno, babbo! - Auguri!

Grazie, io vado a prendere un gelato!

Ma c'è la torta!

"C'ho" voglia di un pirottino!

Di un che?

Sarà un gelato dei suoi tempi, vabbè, intanto taglia la torta.

Sì, ma il coltello dove sta?

Sarà nella borsa, dai?

- Io ce l'avevo messo nella borsa, non c'è! - Controlla!

C'è questa, dai...

Ma chi è quel tipo?

E che ne so.

Speriamo non inizi a fargli discorsi strani.

E, ma infatti, sarà meglio andarlo a recupera', eh!

Una volta che non fa casino Ampelio!

A proposito, ma Ampelio dove sta, oh! Ohh!

- Oh! - Oh, Dio, ma dove va che non sa nuotare?

- Rimani lì! Ma non lo dovevi guardare te?

- Io guardavo Marina! Ma se è nel passeggino!

Ma dalla parte mia stava!

AMPELIO: Sto qui!

Scusa, non ti avevo visto che stavi giocando, vie... vieni!

Che paura mi hai fatto prendere.

Ampelio, ma così ci fai venire uno spavento.

E va bene, dai, è andato tutto bene, per fortuna.

Però, anche te lo dovevi riguardare, scusa, eh?

-Io guardo Marina, non guardo lui! -Ma se è nel passeggino, cosa guardi?

Lui, lei, taglia la torta, guarda il babbo!

Marchino, un altro giro di spuma, vieni!

Giro sì, ma i tacchi e vo a casa, e mi sa che tocca anche a voi, eh?

Ohh! A quest'ora? Ma se non sono neanche le tre?

Sì, ma io è dalle 7 di stamattina che son qua,

e, al solito, nessuno è venuto a darmi il cambio.

Io ve lo dico, bimbi,

mi sa tanto che l'effetto Resort Paradiso sta svanendo!

Va bene! Ma oggi è il compleanno di Cosimo, lo sai?

A parte che avevano detto che tornavano dopo il caffè,

ma poi no, scusate, ma... ma Massimo?

Sarà il compleanno di una capra! (RISATA)

Poteva venire a festeggia' qui, no?

Sì, ma povero Cosimo, lo sai in che condizioni è,

fagli fare almeno una giornata al mare, no?

No, ma io dico Massimo e la capra.

Non lo dire nemmeno per scherzo, eh?

Perché lui è capace di venirci davvero.

Appunto.

Comunque, io vo a casa e ciao!

Sì, e questo è il ringraziamento

per quello che s'è fatto per riportare i tavolini fuori?

Noi non ci si muove di qui!

Va bene, allora guarda.

Queste sono le chiavi del BarLume, blocchettino per le ordinazioni,

grembiulino e poi nello sgabuzzino c'è il mocio,

perché dovete anche pulire, eh? Buon lavoro!

Ah, già! Domattina venitemi ad apri' alle 7:00, chiaro? Ciao!

(ridendo) Ma è incredibile, qui al BarLume,

ogni volta siamo punto e a capo.

No, peggio, ora bisogna anche lavorare!

- Eh. - Mah!

Hai capito Ampelino, eh? Mai, mai, andare in mare da solo.

- Prometti? - Prometto.

Batti cinque.

Beppe, scusa, ma hai mica visto il mio babbo?

No, ti prego, non me lo dire, eh?

Invece te lo dico, perché io lì seduto, non lo vedo più!

BEPPE: Andiamo a vedere, dai.

Scusa! Hai mica visto un signore anziano con un cappellino rosso

e una camicia a righine sul rosino?

Non lo so, guardi, ci passano 100 persone al minuto qui.

Ma stava seduto qui!

Guarda, parlava con un signore che stava qua, con una camicia beige.

"C'aveva" pure una ventiquattrore poggiata sul tavolo!

Sì, sì, forse lui me lo ricordo!

Eh, li ha visti magari andare via insieme?

Boh, questo proprio non lo so, guarda, scusa, scusate.

Grazie

Che si fa?

Non lo so, dai, magari ha preso la strada,

lo troviamo di nuovo alla macchina.

Beppe, ma so chilometri per arrivare lì, eh?

Che vogliamo fare? Chiamiamo la Fusco?

No, no, aspettiamo, non voglio esagerare.

Magari sarà qui dietro, che ne so...

Facciamo così, rimani qua coi bambini, lo vado a cercare.

Va bene, tranquilla, lo troviamo.

Sempre una ce n'è! Vieni Ampelio.

Che avete visto un signore, occhi chiari, pochi capelli,

una camicia a righe...? - No.

Vi prego, ditemi che è uno dei vostri scherzi!

- Eh, magari. - Magari,

avessimo fatto uno scherzo così bene riuscito, Pasquali.

No, me ne ricorderò per la prossima volta, Vittoria.

(ridendo) Ti posso continuare a chiamare Vittoria?

No, poi questa cosa della circolare

è una minchiata burocratica amministrativa.

- Ma è ancora tutto da decidere. - Sì.

Peccato, però, che qui dice che nel programma è prevista

addirittura l'inaugurazione di una statua... - Sì.

- ..davanti al molo di Pineta! - Eh, boom,

la statua... - Sì, dice statua,

però, esager... cioè... - Monumento?

..si immagini più che altro un grosso sopramobile, tipo.

TASSONE: Scala uno a uno, una cosa con le fattezze della...

Però, lo scultore ancora ci sta lavorando, i materiali sono...

..tutto da decidere.

Peccato, però, c'è scritto 4 luglio, fra 5 giorni.

- Quando lo capite, allora? - Lo capiamo, a giorni, lo capiamo...

..no, a minuti... vabbè, lo stiamo capendo adesso...

- Adesso? - ..subito, sì, che poi dopo,

se proprio saremmo costretti a fare questo concerto,

che poi "concerto"...

Cioè, poi uno dice, uno canta una roba, concerto?

Cioè, se ha voglia, canta,

se non ha voglia andiamo... - Se non ha voglia.

..andiamo a mangiare subito... TASSONE: Ci stiamo indirizzando

a bere una cosa piccola più "karaotica", diciamo, no?

- Sì, cioè... - 2, 3, 2, 3 pezzettini, poi...

- Una cosa piccola con Orietta Berti? - Sì.

- Sì? - Niente di più.

Sì, certo.

Adesso, che se la litigano Fedez, Sky e Mediaset?

- Ah! - Eh!

Magari se la prende Fedez, e qua neanche ci viene!

Eh, magari!

- Ma verrà gente da tutta la Toscana. - Anche dalla Liguria.

No, perché ho una cugina di Camogli che va pazza, per...

C'è da organizzare l'ordine pubblico,

transennare il centro,

mobilitare la polizia municipale,

cambiare il senso del traffico, avete idea?

Poi il traffico non è che ha un ordine,

è una follia e basta, cioè... - No, Pasquali,

scusa, eh? ..cosa cambi?

TASSONE: Però "non avete idea", ha detto, a me ha detto "avete"...

Fusco, ma lei si rende conto di che uomo ha davanti?

Ha davanti un uomo che ha risolto questioni di ben altra portata,

quando era ministro! (CELLULARE SQUILLA)

PASQUALI: Sì, è un'altra portata.

Rispondi tu, è la Tizi, rispondi, dai.

TASSONE: Chi è Fedez? - No, è Tizi. No, è Tizi.

Pronto, Tizi?

TIZI: Senti, Cioni, non vorrei creare allarme per niente.

Ma figurati, stiamo qui anche per rassicurarvi, eh.

- Ecco, allora passaci la Fusco! - Buono, Beppe.

TIZI: Senti, è sparito di nuovo il mi' babbo.

GINO: Ed ecco il vostro resto,

cinquanta centesimi e cinque euro, tonde, tonde.

Scusi, ma il resto non era di 15,50?

Bravi, bimbi, volevo vedere se avevate studiato.

No, te ci volevi fregare!

E vi sembro io il tipo,

che per 10 euro, imbrogli due bambini?

(insieme) Sì!

Pendete queste 10 euro e levatevi subito dai coglioni!

Ci vediamo dopo, vai.

Gino, rassegnati, i resti vanno dati, e veloce.

Lo vedi che c'è la fila! Allora, è pronto l'ordine per il cinque?

No, non è pronto.

Male, manca anche l'ordine per il nove!

Oh, bimbi, io non ce la faccio nemmeno a servi' qui al banco, eh?

E allora, rizzati, no, invece di sta' spaparanzato sul seggiolone

con quel culone flaccido. - Ci vuoi venire te? Vieni!

E te servi ai tavoli?

No, io mi vado a riposare perché sono stanco!

Ma se siamo appena partiti?

- Eh, io sono già arrivato! - Maremma, assassina!

Ma ora, a me, chi me lo finisce lo Spritz?

Aldino, se facessi qualcosa anche te ogni tanto!

Eh, lo faccio, telefono al Viviani!

Il bar è anche suo, no? Ma dimmi te!

- Spritz, eh? Come lo vuole? Carico. - Vai, Massimo.

Carico, eh?

(CELLULARE SQUILLA)

No! No!

Patrizia, no! Pronto?

Pronto? Pronto?

Ragazze, ma vi pare? Eh?

Ma vi mangiate il telefono?

Pronto? Adesso come fo?

Ma che animali siete?

Phoniveri? Eh?

Vi lavo, vi stiro, vi cucino,

vi porto a fare le passeggiate nei boschi, così mi ripagate? Eh?

Ma non è giusto! Come faccio adesso?

Senza internet, la sera, a farmi seghini della buona notte?

Ma dai!

Accidenti a chi fa i bicchieri da Spritz così alti, porca...

No, calma, calma, che non ci capisco più nulla!

(VOCI SOVRAPPOSTE) Stava a lei, sì.

(GRIDA DI DONNE) Ma la mancia non me la dai?

M'hai rovesciato la birra addosso, vuoi anche la mancia?

- Ma te non ti sei scansato. - Sì, va...

Gino la smetti di dare fastidio ai clienti!

Piglia un "cencino" e asciuga il tavolino. Scusate, eh!

Scusi, ma veramente a me "mi parevano" venti euro...

No, io le ho dato cinquanta, oh!

Ma è sicura? No, perché a volte una...

No, guarda, tra te e lei, mi sa che a sbagliare sei te,

dagli il resto di cinquanta, forza! PILADE: Va bene.

Oddio, Aldino dammi retta, prima che ti venga un tunnel carpale,

molla la bottiglia e chiama Tizi e Beppe, che qui l'è un gran casino!

E' inutile, Cosimo è sparito un'altra volta!

Borda! E allora chiama Massimo!

- L'ho già chiamato! - Ma il mio prosecco?

Tieni, stappatelo da solo, dai, forza!

Cazzo, dé, vedi di rispondere, qui è un gran casino! Rispondimi.

Con calma, eh!

(CANTA "IN GINOCCHIO QUI" )

# Yo, non sarò più il king, ma questo è ancora io mio ring.

# Corrodo come l'aceto, ho messo i bimbi al tappeto,

# fruttato come il buon vino, il mio nome è Marchino,

# croccante come un buon pane, mai affilo le lame.

# Dopo tocca al Viviani, quando ce l'ho tra le mani,

# poi la Tizi e Battaglia e il resto della marmaglia.

# In ginocchio qui e già c'est la vie.

# Tutti in ginocchio qui e già c'est la vie!

# Marchino scusaci, sei il migliore, pensaci,

# noi siamo sudditi di Tua Maestà!

# Marchino scusaci, sei il migliore, pensaci,

# noi siamo sudditi di Tua Maestà!

# Yo, forse non sono il sovrano, ma tutti bacian la mano

# a questo Prince di Pineta e del BarLume profeta,

# io sono sempre il migliore, rifulgo di ogni splendore,

# una più bella corona, con il mio nome risuona!

# Marchino frustaci e poi puniscici,

# siamo i tuoi schiavi per l'eternità.

# Marchino frustaci e poi puniscici,

# siamo i tuoi schiavi per l'eternità.

# Yo, oh, oh... per l' eternità! #

(SPARO)

BEPPE: Alla buonora, eh?

Oh, Beppe, non ci sei mica solo te, eh?

Eh, certo, immagino il crimine pesante stile Caracas!

Dai Beppe!

Scusatelo!

No, tranquilla Tizi, siamo ben addestrati a non rispondere

agli incitements, slash, provocazioni!

Ma quali provocazioni? Vi ho chiamato 4 ore e mezza fa!

- Arriviamo al punto! - Ohh!

Da quant'è che è sparito? - Da 4 ore e mezza!

Non rispondere. Respira, non rispondere. Tizi.

Era andato al baracchino del bar a prendere un gelato,

poi si è seduto un attimo al tavolo di uno che non conosciamo,

si è messo un pochino lì a chiacchiera,

ed è sparito nel nulla.

E poi, cercando, abbiamo trovato questo,

galleggiava lì, di fronte a questi scogli qui.

Ma è di tuo padre?

Ma di chi altro deve essere, del papa? Dai!

Ho paura gli sia successo qualcosa. Se è caduto in mare?

- Sa nuotare, no? - Sì, ma che c'entra?

So 4 ore e mezza, mica è Phelps!

E la Fusco quando arriva? - Eh!

Ha una riunione importante col sindaco e il questore, quindi...

- Sì, sì, ma tranquilla Tizi. - Allora stiamo freschi!

(insieme) No, però, ora basta!

La misura è colma, Battaglia! Uno cerca di fare il suo lavoro...

Ma voi non eravate addestrati a resistere alle provocazioni?

Sì, ma questa sembrava più un'offesa, va bene?

- Te la rimangi o scatta la denuncia? - Rimangia.

Ohh! Ha parlato chiacchiere e distintivo!

- Cosa? - Chiacchiere e distintivo?

- Chi chiacchera? - Io sono il distintivo, semmai.

Abbiamo scelto. - Tu "scelto"? Ma scelto da chi?

(LINEA LIBERA)

(PARLANO INGLESE)

Va'... non c'è niente da fare, perché tra il contratto, le ostriche,

gli champagne, e il palco, i mixer, e altre robe,

siamo già oltre i 120.000 euro.

E vabbè, Pasquali, vuol dire che ostriche e champagne

ce lo concederemo un'altra volta, magari,

per un altro evento, organizzato meglio.

Cioè, qua il problema è 'sto contratto capestro

che abbiamo firmato

e che ha quella simpatica penale, no?

Che se noi non ottemperiamo,

è come una ghigliottina finanziaria. Zac!

- Ahh! Ehi. Ehi.

Non so, cioè...

Io ho anche pensato, mi vendo la torre degli Appiani.

- Quale torre? - La torre, no, eccellenza.

Quella al Porto, quella del 1500, no?

No, minchia, quella è una bella idea, no? Vendiamola, Pasquali.

- Eh, bravo, sì. - Eh, sì.

E la sovrintendenza, sai, tipo, che casino, che mi scatena!

Minchia, quelli sono dei rompicoglioni i sovrintendenti,

mannaggia. - Ehi. Ehi...

Eh, lo Scoglio delle Formiche?

- Lo "Scojo"? - Eh.

Ma chi se lo compra uno scoglio?

Dei sub.

Dei sub-normali?

No, ricchi! Un po' così...

Pensi che io credevo

che con questo concerto sarei finito a Montecitorio, capisci?

Invece, qua, è già un miracolo se non finisco a Regina Coeli!

Eh. (BUSSANO ALLA PORTA)

"Avanti col Cristo, che la procession se ingruma!"

- Che? - Oh, Trevisan, caro, vieni, vieni.

- Buonasera, sig. sindaco. - Buona non è, ma che ci vuoi fare?

Il nostro esimio Questore di Pisa,

e Trevisan, che è il nostro custode degli oggetti smariti.

- Onorato! - Ho scoperto che ogni comune

ne ha uno di questi. - TASSONE: Sì?

E il nostro, pensi, ne ha uno anche delle mie parti.

- Pensa. - Sì, ho sentito che ...

"Son de Rovolon", precisamente!

E' 30 chilometri da Camisano Vicentino.

Poco più di un tiro "de sciopo"! - Che bello, però, no?

No, insomma, in qualche modo dico, è bello avere un alleato conterraneo,

in questa terra, che è pur sempre bella,

però, comincia a essere, per me, un po' straniera, no?

- Eh, sì. Straniera. - Un po' ostile.

Sì, sì, stile, eccellenza. Lei è sempre molto elegante.

No, la terra dico, ostile, la terra...

E ho chiesto a Trevisan qua, di farmi una lista degli oggetti

che "avemo" in magazzino. - E bravo!

Hai visto mai ci fosse una roba di valore che possiamo vendere.

Eh? - Ho messo tutto in ordine di valore decrescente.

Bravissimo, bravissimo.

Vedi cosa ti ho detto,

che per quello che riguarda la finanza,

i veneti sono più precisi.

TASSONE: Ecco. - Non è una roba di superiorità,

per carità, siamo tutti... è proprio...

..come spiegare, il nostro l'amore per gli "sghei",

l'amore genuino, disinteressato. - Sì, sì. Sì, sì.

"L'amor che move" il mondo e altre robe, come dice il poeta.

- Sì, come il mio per la... - Esatto.

Per la piccola pasticceria, che dici?

- Sì, sì, la pasticceria. - Funghetti, cose...

Allora, sentiamo 'sta lista.

Allora, al primo posto troviamo un candelabro.

- D'argento? - Magari!

- E di che? - Placcato e anche di metallo.

- Minchia! - Eh!

E questo è il primo posto? Figurati il resto.

- Poi? - Al secondo,

un bel portafoglio in pelle. - Mhm. Con dentro?

Ehm, una tessera della Standa.

TASSONE: Standa? Ma neanche c'è più la Standa. Poi?

Come terzo? - Un bel libro, del '69!

Ah, sì, un'annata un po' controversa, (ridendo) 69...

No, che appena... No, Pasquali, che è? Ma che fai?

- Ehi! - Scusatemi!

- Ma che c'è? - Scusatemi. Scusatemi.

E' tutto inutile!

E' tutto inutile, tanto vale che mi autodenuncio!

- Guarda. - No, è una pessima idea! Che "autodenuncio"?

No, ma adesso sistemiamo tutto!

- Come sistemiamo, eccellenza? - Tutto.

Cosa che ho i creditori alle porte

e le casse sono più vuote di questi poveri occhi... - Ma non piangere.

- ..pieni di lacrime. - No, Pasquali. Paolo!

Bimbi!

Vabbè che "c'avete" le sinapsi diversamente connesse,

ma s'era detto alle 07:00!

Oh, Marchino, calmino, che con lo scherzo che ci hai fatto ieri,

è grassa se non ti si denuncia.

Sì, vabbè! Vabbè! Per circonvenzione di incapaci.

Vieni, vieni. Ma cos'è 'sto casino?

Ma vi avevo detto di pulire!

- Gliel'avevo detto a Gino. - Sì, Gino.

Vai. L'incasso dov'è?

To'!

Eh! E il resto?

Non c'è il resto.

Cioè avete fatto 40 euro in quattro ore?

Tolte le nostre buste paga, sì!

Ma quale buste paga? Vieni.

Ma, secondo te, si doveva lavorare gratis?

E ringrazia Dio che s'è preso solo il minimo sindacale!

Ma senti questi, oh!

Ora, perché avete fatto finta di lavorare tre ore,

volete pure i contributi?

Tre ore? Doppi turni, chiusura locale

e in più s'è anche dato il cencio in terra! - Capirai!

E' quello che faccio io tutti i giorni!

Infatti, ti si può di'?

La stima che avevamo per te è aumentata!

E' sempre bassa, eh? Però è un pochino risalita.

Vabbè, poi dell'incasso ne parlerete con Beppe e la Tizi, eh?

Ah, a proposito, ma Cosimo l'hanno ritrovato?

- Eh, ancora no. - Allora è una cosa seria?

Mi sa di sì. E' da ieri notte che lo cercano, ancora nulla.

(MUSICA DI MISTERO)

Cosa fai?

Bevo un chinottino.

Come un chinottino? C'è il sommozzatore giù!

E allora?

Tanto, prima che trovi qualcosa,

sempre che Cosimo sia cascato in mare qui.

- Vuoi un goccio. - Eh?

Un goccio!

No, no, no, non mi sento nemmeno tanto bene, no.

No, non ti devo guarda'.

- Vuoi un panino? - Eh?

Un panino.

Mettere un fermino, equilibrarti un po'.

No? Per essere sul pezzo, slash, performativo.

- Performativo? Ma te vuoi mangia'? - E bere.

Eh, non ti guardo! Non ti guardo.

(GOVONI SBUFFA)

(MUSICA DI SUSPENSE)

SUB: Oh!

GOVONI: Oh! - Eh, c'è....

- Cosa? SUB: C'è un morto!

- Ma dove? - Lì, in quella grotta lì!

- Come un morto? Dove, oh? - Oh, buono, buono!

Mamma, ma questa è di Marina.

Oddio amore, scusa, hai ragione.

Ma c'è quella con i draghi?

E' a lavare, te l'ho detto, eh!

- Beppe, dai, è tardi! BEPPE: Eh?

E ho capito, eh!

Muoviti!

Muoviti? "C'aveva" la cacca fino alle orecchie.

- L'hai chiamato Govoni? - No, dice che chiama lui.

Chiamalo!

Dai, Tizi, aspettiamo, non sono manco passate 48 ore.

(CAMPANELLO)

Oh, Dio! Adesso chi è?

- Vuoi che vada io? - No, vado io, magari è la polizia.

Però stai tranquilla che va tutto bene.

Oh, babbo!

Ti abbiamo cercato dappertutto. Ma dove sei stato? Sei tutto "mezzo".

Cappuccino e brioche!

Ma prima di cappuccino e brioche dov'eri?

Dormivo. Nel letto "c'ho" fatto una buca. Ben alzato, eh, "caciotta"!

Ciao Cosimo, buongiorno.

- Tutto bene, sì? - Benone, a fagiolo!

E ieri sera invece cosa hai fatto?

Ieri sera...

(COSIMO CANTICCHIA)

Boom! Bello, eh?

- Sì, ma ti ho fatto una domanda. - E io ti ho risposto

(COSIMO CANTICCHIA)

(FISCHIO E RISATA)

Vai ad asciugarti, vai.

E vabbè, dai, l'importante è che stia bene.

- Uno che fa così, secondo te, sta bene? - Dai Beppe, hai capito.

Io ho capito, ma te hai capito che bisogna interveni' quanto prima,

sennò succede un casino qua.

Sì, ma ora devo porta' i bimbi al campo,

te sei di turno al bar, va bene se ne parliamo stasera?

Continuiamo a rimandare, che ti devo dire?

Ampelio, mettiti le scarpe!

Ma io devo rimanere solo con tuo padre, che faccio?

Lo fai lavare, cambiare e metti tutto in lavatrice. Ciao!

Eh, ciao, ti pare facile.

(CELLULARE SQUILLA) Pronto?

TECNICO: Salve commissaria.

La chiamo per il controllo che mi aveva chiesto di fare

su quel numero di cellulare.

Ah, sì, certo, dimmi.

Allora, il telefono è stato acceso tre giorni fa,

e si è agganciato all'aeroporto di Pisa per un quarto d'ora, circa.

E poi, da allora, sempre spento.

Ok, bene, grazie!

Si figuri, dovere.

Senti, seguimelo,

metti un avviso di chiamata o una di quelle cose che sai fare tu.

E se si riaccende, mi chiami subito, d'accordo?

Commissaria, ma è regolare questa cosa?

Perché io non voglio guai con l'Interpol.

Ma certo, tranquillo! Tu però non parlarne con nessuno, va bene?

Appunto.

Allora, me la fai questa cortesia,

in nome della nostra vecchia amicizia?

Sì, ci penso io. - Grazie, sei un tesoro.

Commissaria, ci lasci spiegare.

Guarda, non lo voglio neanche sapere.

No, poi, chissà cosa si immagina.

Non è che serve tutta questa immaginazione, grazie.

Può aprire.

Allora, Giulio Perdozzi, 62 anni, ingegnere.

Dirigeva i lavori in un cantiere, appena fuori Pineta.

E a giudicare dalle ferite, è stato accoltellato,

poi buttato in mare o c'è caduto.

Il medico legale che dice?

Che l'omicidio dovrebbe essere stato fatto ieri intorno alle 22:00.

- Sì. - Mh-mh.

E considerata la corrente di ieri, l'ora in cui l'abbiamo trovato,

deve essere avvenuto in quest'area, nel raggio di 3-4 km.

Allora, setacciamo la costa

e vediamo di trovare delle piante di lavanda da qualche parte.

Perché?

Beh, perché c'era un pezzettino di lavanda, tra i capelli.

Non mi pare proprio comunissimo, lungo la costa.

Allora, vuol dire che ci facciamo una bella gita.

Sì, magari senza il bagnetto finale.

Cellulare della vittima?

Eh, non benissimo, ce l'aveva addosso.

Lo diamo alla scientifica,

ma con l'acqua salata, è difficile che resusciti. - Mhm.

(BUSSANO ALLA PORTA)

Ora non posso?

Sono Trevisan, mi scusi per il disturbo.

Ripassa più tardi.

No, è che hanno appena portato una "valizetta",

una ventiquattrore, sembrerebbe una cosa importante.

Eh, allora?

Eh, allora, allora, c'è una banconota che spunta sul bordo!

"Fermete!"

Bravo, Gianni, dammi qua. Ma è tutta bagnata?

L'hanno pescata stanotte, me l'ha portata un pescatore.

Vai a chiudere la porta, veloce.

Hai proprio ragione, sono proprio "sghei".

La borsa è piena di "sghei".

Eh, però c'è un piccolo problema. Ha la combinazione.

Sì, dai, è a tre cifre, no?

Le "femo" tutte.

Dai, parti: 000, 001, 002... fino a 999.

-Insomma, finché non si apre, Gianni. -Ho capito.

Ma io alle sei finisco il turno.

Eh, no, Gianni, te oggi fai un bello straordinario.

Pagato.

Non solo, ma se riesci ad aprirla, dopo, per te, c'è anche...

- ..una bella mancetta. - Ah, va bene allora, ma...

..e quello là?

Ah, quello? E' un nuovo tipo di lampadario, un po' artistico.

E' di design. Lo conosci te il design?

Quello che fa tutte 'ste robe un po' moderne.

- Ah, bello, bello, bello proprio. - Apri, dai.

- E' "fracica". - (COSIMO RUSSA)

(MUSICA DI SUSPENSE)

FUSCO: Salve.

Buongiorno. Lei deve essere la commissaria...

Fusco. Sì.

- Moldava? - Serba.

- Andrea Govoni, piacere. - Mio.

Dana Dimitrijevic.

Dana Dim... doppia D.

Hanno fatto bene i suoi genitori a darle questo nome.

E anche questi doppi occhi meravigliosi.

- Oh, sì. - Prego.

L'architetto Timperanza vi aspetta nel suo ufficio.

Sì, la seguiamo.

Architetto.

Buongiorno, commissaria. Dana, puoi andare.

Non passarmi telefonate. - Certo.

- FUSCO: Condoglianze - Grazie.

Grazie.

Lo so che dovrei starmene a casa, invece di venire in ufficio, ma...

..io, lì, tra le cose di Giulio, impazzisco.

La capisco. E credo che farei lo stesso.

E poi me l'ha insegnato lui.

Quando le cose vanno male, testa bassa e lavorare.

Stavate insieme da tanto?

Tre anni. Ci siamo conosciuti in un cantiere.

Io ero l'architetto, lui il direttore dei lavori.

La sera stessa siamo andati a cena insieme e,

dopo neanche sei mesi, ci siamo sposati a New York.

Quand'è che ha visto suo marito l'ultima volta?

Visto, una settimana, ma sentito ieri pomeriggio.

Ero appena atterrato all'aeroporto di Pisa.

Sono stato a Shanghai per una conferenza

e dal taxi gli ho telefonato per salutarlo.

E come l'ha sentito?

Era un po' di fretta, ma normale.

Doveva rientrare per cena, no?

Esatto.

E quando non l'ha visto arrivare, non si è insospettito?

Non ha chiamato la polizia?

No, avevo un mal di testa feroce, per via del jet lag,

quindi, quando sono arrivato a casa, ho mangiato un boccone

e poi ho preso una pasticca per dormire.

Quindi, che non c'era, se n'è accorto stamattina?

Mi sono svegliato e non l'ho trovato.

Ho pensato che stesse al lavoro, ma il telefono era sempre staccato,

allora ho cominciato ad agitarmi, poi mi avete avvisato voi.

Scusate.

- No... - Prego.

Abbiamo comunque quasi finito.

E' il vostro lavoro.

Sa se qualcuno lo aveva minacciato, se poteva avercela con lui?

Giulio? Nessuno.

Era un uomo tutto casa e cantiere, mai avuto un nemico,

ma neanche tra i dipendenti, no.

Ultimamente non ha notato qualcosa di strano?

Sul lavoro era stressato, ma come sempre.

Per il cantiere che stava seguendo qui a Pineta?

Sì, è un cantiere molto grosso e si era già fermato due volte.

Una per il Covid

e una per dei permessi, che non arrivavano mai, per cui...

..Giulio, per andare avanti,

si è dovuto esporre personalmente con le banche.

Se falliva, si sarebbe trovato in un mare di debiti.

(MUSICA CUPA)

EMO: Oh, Beppe! Vieni un po' qua, per piacere!

Allora? - L'hanno trovato o no?

Sì, per fortuna, stamattina è tornato a casa.

- No? Meno male. - Eh.

Quando s'è saputo di quel poveraccio giù al porto,

su-subito s'è pensato a Cosimo.

Chi poveraccio? - Perché non l'hai saputo? - No.

Stamattina il Checcacci, mentre andava a pescare,

ci ha detto che ha visto Cioni e Govoni lì sulla banchina, no?

- E c'era questo morto, appunto. - E chi era?

Mah, dice uno sulla sessantina,

pare l'abbiano accoltellato anche a modino!

Ma col coltello?

Con una forchetta sarebbe stato più difficile, eh!

U-un coltello come?

GINO: So assai, sarà stato un coltello che tagliava.

EMO: Oh, Beppe, ma cosa "c'hai"? Sei bianco come un "cencino".

No, no, è che io mi impressiono facilmente.

Boia, così senza vederlo?

Eh, si vede che ho una forte immaginazione.

Mah...

Carmine?

Oh, Carmine.

Senti, io...

..io non ce la faccio.

Non ce la faccio, non so come dirtelo,

ma non ce la faccio.

Son giorni che m'ammazzo di fatica a star dietro a 'ste capre,

non vedo anima viva.

Una mi ha anche mangiato il telefono.

Non riesco ad andare neanche su internet.

Chi te l'ha mangiato, la Patrizia?

Ma non lo so, Patrizia o chi, sono tutte uguali.

- Io continuo a chiamarle per nome, come facevi tu. - Bravo.

Io... non ce la faccio,

Non sono buono a fare il pastore, lo vuoi capire o no?

Senti, Massimo, poche scuse, eh?

Mi avevi detto che te ne prendevi cura tu.

Ma infatti sto qui, sono qui,

ma non so quanto duro! Oh, ascolta!

Nessuno conosce il modo di fare il pastore.

Ognuno lo fa in modo diverso.

Guardati dentro e trova il pastore che è in te.

Ma che cazzo vuol dire 'sta frase, Carmine?

Per piacere, eh, guardati te fuori e dammi concretamente un aiutino, uno.

Concretamente devo tornare in cella. Massimo, a modo, eh?

No, te concretamente sei stronzo.

(SBUFFA)

Ma no, ma no, ma non mi puoi caca' in casa.

Ma allora sei una capra stronza. Non mi puoi caca' sul tavolo.

Patrizia! Sei Patrizia?

Patrizia, non mi puoi caca' sul tavolo.

Avanti, allora sei una capra di merda.

Scusate, ragazze, non ce l'ho con voi.

Voi, voi siete pecore, non avete colpa.

E' solo che te sei una capra di merda! Sul tavolo... avanti!

- Che? TREVISAN: Forse ci siamo!

Mi stavo quasi addormentando.

Ma la sfiga è che questo...

..che i numeri della combinazione sia 922 e 765.

Bon, dai, apri. Dai!

Santa Maria della Giuditta, ma è un tesoro qua!

Ma son tutti bagnati!

Ma cosa ti importa?

Ti sembra un problema? Li asciughiamo, no?

Li asciughiamo, uno per uno.

Devo chiamare sua eccellenza, subito.

Tassone!

Gianni, non devi far parola con nessuno te, eh?

Neanche per scherzo.

Gianni, muto! Se riesci, anche sordo!

TASSONE: Pronto? - Pronto, eccellenza.

E' successo un miracolo qua.

- E' il miracolo di Sant'Antonio! Ahh! Cioè?

(BUSSANO ALLA PORTA)

E' meglio se ne parliamo a quattr'occhi,

la prego corra, l'aspetto, venga!

Va bene, finisco di mangiarmi

'sto cannolo doppio alla crema di pistacchio e ricotta e arrivo!

Sono molto impegnato adesso, Franca.

Ci sarebbe l'assessore alla cultura.

Ehm... cultura, dagli da leggere un bel libro,

che io, adesso, proprio non posso. - Ah. Tutto bene?

Sì, tutto bene, sì. Fammi andare adesso, scusami Franca!

(VOCI IN SOTTOFONDO DALLA TV)

(LA PORTA SI APRE)

(LA PORTA SI CHIUDE)

- Ciao! - BEPPE: Ciao!

- Ma che fai qui, Beppe? - Niente, non...

- Combinato qualche altro casino? - No!

- I bimbi? - Tranquilla, stanno dormendo.

Vieni un attimo di là, che ti faccio vedere una cosa.

(MUSICA DI MISTERO)

Beppe, così però mi fai paura. - No.

La cosa importante adesso è che noi stiamo calmi.

Calmi? Perché che succede?

Ho trovato questo...

..nelle tasche di tuo padre, con tanto di macchie rosse.

E allora?

E allora...

..stamattina, in mare, hanno trovato uno ammazzato, a pugnalate!

Sì, l'ho sentito, ma cosa c'entra con mi' pa'?

Senti Tizi, io spero tanto che queste macchie rosse siano succo di lampone,

ma se dovesse essere sangue,

tu lo capisci che è il caso di avvertire la Fusco?

La chiamo?

- Aspetta un attimo. - E' da stamattina che aspetto!

Vabbè che si sta rincoglionendo, ma da qui ad essere un assassino?

Non ha mai fatto male a una mosca in tutta la sua vita.

A maggior ragione, no?

Avvertiamo lo Fusco,

chiariamo tutto e ci togliamo 'sto peso.

Ma Beppe?

Nelle condizioni in cui si trova,

portarlo in commissariato sarebbe una tortura.

Si agita di brutto, va a finire che sbrocca

e poi chissà cosa pensano.

Però che facciamo?

Occultiamo l'arma del delitto?

Forse un'arma del delitto.

Senti, intanto, noi la rimettiamo nel cassetto.

Ci dormiamo su e poi, con calma, domani, pensiamo a cosa fare.

(RUMORE DEL PHON)

(TASSONE CANTICCHIA)

Pasquali, Pasquali, questo si è un segno divino.

Eh, ma è giusto così, eccellenza, è il karma,

perché quando delle persone come noi, che sono oneste, integerrime,

che hanno proprio l'hobby della moralità,

allora la ruota del criceto gira, gira, gira,

ma poi deve tornare al punto di partenza.

No, ma quale punto di partenza, Pasquali?

Questo è un trampolino di lancio!

E' un cazzo di cannone

che ti spara nel firmamento dei sindaci più amati d'Italia.

Eh! Quanti sono?

Allora, sono, uno, due e tre...

..quattro... centomila tondi, tondi. - Perfetto.

- # Hai risolto un bel problema! - # E va bene così...

(insieme) # Ma poi ce ne restano mille! Ah, oh! Ah, oh!

- (insieme) # Ma poi ce ne restano mille! # - E no!

- Che è? TREVISAN: Ora, mille non so,

ma sicuramente uno.

- Cioè? - Il bonus per la valigetta.

Hai ragione, dai!

Tieni, tieni, te le sei meritate,

per aver aperto la valigetta, dai.

Dieci euro?

Quanti ne vuoi, 20?

- 10 van benissimo per la valigetta. - Eh.

- E per il mio silenzio? - Giuda maledetto!

No, no, Pasquali, dai, non facciamo il braccino corto e il ragnetto,

Dai, forza.

Guarda che il karma, così com'è arrivato, se ne va via.

Ecco qua, mille.

Tutte in medicine!

Tanto ce ne restano ancora 99.000! Ah! Ah! Pasquali!

- Non sono mica bruscoletti. - No, no, son tanti.

Ci possiamo fare un sacco di cose,

possiamo scegliere i materiali migliori per la statua,

possiamo aggiungere ostriche al finger food.

Ci aggiungo anche dei soldi al cachet. Al cachet della Berti.

Sì, perché quella merda dell'agente ci ha trattato come dei pezzenti.

- Guarda, lo chiamo subito, guarda... - Perfetto.

..all'agente della Berti.

- L'unica roba, eccellenza... - Eh?

..a cui stavo pensando,

ma se rispunta fuori il padrone della valigetta,

che la rivuole, cosa gli "dimo"?

Eh, gli "dimo" che... che ce l'hanno portata la valigetta, ma era vuota!

Che...che era vuota?

- Era vuota! - Giusto!

- E allora? - Genio!

Genio! Genio! Genio!

Adesso lo chiamo però, eh?

Lo chiamo, lo umilio, eh? Quel pezzente.

Ci ha trattato come dei pezzenti. Guarda. eh...

(SBUFFA)

(LA PORTA SI APRE)

(MUSICA DI SUSPENSE)

(COSIMO CANTICCHIA)

Giulio?

Sei tu?

No, sono Beppe.

E Giulio dov'è?

Ma Giulio chi?

Giulio, no?

- Ma che sei rimbambito? - (bisbigliando) Piano,

che dormono tutti. Ho capito, Giulio. Ehm, non c'è Giulio.

Torna dopo. Tu-tu, vai a dormire, posa 'sto coso.

Ora...

..ti faccio una domanda,

e questa volta rispondi.

Quest'anno,

quante mele farà il melo?

Cosimo, ma io che ne so? Non...

- ..70... - (VERSI DI DISSENSO)

..93! Eh?

Pagliaccio!

Grazie.

Siamo nell'ordine delle 4.000.

Sì.

Ora me ne mangio una

e poi vado a letto.

Buonanotte.

"Buonanotte"? (gridando) Ma buonanotte di che?

Vede? Il morto ha prelevato 10.000 euro al giorno.

In contanti?

In contanti. E per due settimane di fila, eh!

E l'ultima tranche,

l'ha presa dal conto cointestato, col marito, il Timperanza.

Dal conto dell'aziende non c'era rimasto il becco di un quadrino.

Cosa ci doveva fare il Perdozzi con tutti questi soldi?

E soprattutto,

come mai il marito a noi non ne ha fatto il minimo accenno?

- Perché... - Perché?

Magari non mi sapeva nulla.

Mhm.

O magari ce l'ha nascosto di proposito.

Bravi Cioni e Govoni! Andiamo subito, dai!

Andiamo!

(bisbigliando) Bravo.

(VERSI DI GIOIA BISBIGLIATI)

FUSCO: Fermi! Che vi vedo, anche se non vi vedo!

- Govoni, vieni con me. - Sì.

Cioni, controlla la cosa che tu hai detto prima.

- Te la ricordi, no? - Sì, sì.

- Andiamo. - Sì, andiamo.

- Pronto, Marchino? Pronto, Massimo, cosa c'è?

Niente, mi veniva in mente, così,

ma non t'andrebbe di venire qua a farti una gitarella?

Quassù? Mhm?

- Ma quando, scusa? Ah, non so, oggi.

Magari domani, dopo domani, lo dici anche agli altri,

se ti va, mhm?

Ma vieni te piuttosto,

che qui c'è un casino, che la metà basta.

Eh, mi piacerebbe, ma con le pecore, le capre, non posso.

C'è tanta gente, vero?

Al solito, siamo a luglio.

Hai presente il casino che c'è a luglio?

Lo so bene,

non me lo dire. Massimo?

Devo lavorare, dai!

Aspetta, aspetta, e i bimbetti?

Quartetto Uretra rompe sempre le palle?

- Le ragazze in bikini ci sono? - Massimo, ora devo anda', ciao!

Oh, Marchino, ma i nostri due caffè? Altrimenti si disdicono.

Ve li porta Beppe!

Sì, e allora "bona Ugo"!

Comunque, per torna' sul discorso,

secondo me, potrebbe essere stata la mafia russa.

Parli del proprietario di quell'albergo

che stava costruendo il Perdozzi?

Lui è di quelle parti lì.

A parte che il tizio è bulgaro.

Appunto, e io cosa ho detto?

Appunto, è arrivato Gino a ripristina' l'impero sovietico!

Posa il fiasco, dai!

O la vodka che sia, specialmente di "mattinata".

Ecco qua!

Ecco, ma Battaglia, secondo te,

è stata la mafia russa,

o avidi come sono,

sotto, sotto, c'entrano, in qualche modo, Gino e la Foschina?

Senti Emo, io non ho proprio testa per 'ste cazzate, stamattina!

Quali cazzate? E' su tutte le prime pagine dei giornali.

BEPPE: Ma questo è il tizio che stava allo stabilimento!

Si chiama pure Giulio!

Di che tizio stai parlando, scusa?

Questo, questo qua.

Allora, il papà della Tizi, Cosimo,

l'altra mattina stava allo stabilimento

a parlare con questo Giulio Perdozzi, questo qua.

Poi, sono spariti insieme, e, la mattina dopo,

Cosimo è arrivato a casa completamente fradicio,

dalla testa ai piedi.

In tasca aveva...

(bisbigliando) ..un coltello sporco di sangue.

Boia!

Brutta storia.

Scusa, ma abbi pazienza, ma questa cosa sei andato a dirla alla Fusco?

Non posso, perché la Tizi non vuole,

perché dice che sennò lo interrogano, si agita,

e che chissà che cosa pensano, eh!

Però certo, se la storia è questa, ma come si fa a non dirglielo?

Ci si va noi.

Te ci dai il coltello, e noi si inventa qualcosa

per giustifica' come si è recuperato da Cosimo!

- Mhm. - Ma te sei tutto matto!

Allora cosa si fa? Ci si gira dall'altra parte?

Magari poi, dopo due o tre giorni, ne ammazza un altro!

Esagerato, ragazzi!

Oh, "c'ha l'Alzheimer peso", eh?

"Sai una sega te" cosa gli passa per il cervello.

Lo sai cosa ti dico? Questa mi sembra l'unica cosa da fare,

bisogna andare alla Fusco.

Bimbi, se la Tizi lo viene a sapere, si incazza con me, eh?

PILADE: Beppe, non ti preoccupare,

la Tizi ne resterà fuori,

lascia fare ai bimbi!

Guardi, io, di questo prelievo dal nostro conto cointestato,

lo scopro adesso. - Non l'hanno chiamata dalla banca?

Non ha visto il conto in questi giorni?

Ma, onestamente, avevo altro a cui pensare, non crede?

Il funerale, i problemi burocratici...

Sì, certo, capisco,

però questi prelievi sul conto dell'azienda di suo marito

sono cominciati settimane fa. - Era il suo conto.

Io non ne sapevo nulla, non mi ha mai detto nulla.

Ecco i caffè.

- Grazie Dana, uno è per me... - E l'altro per me.

- Ohh! - Ahia!

- Che sbadata! Mi scusi. - Non fa niente.

Se posso dare una mano a pulire magari.

No, no, tu stai fermo qua, facciamo dopo, non le pare?

Ma si è macchiato la divisa.

FUSCO: Vabbè.

Mi faccia almeno provare a smacchiarla.

Sì, la divisa è la divisa.

Andate, allora, su...

- Vieni. - Sì, grazie.

Prego.

E' sicuro che non mi sta nascondendo qualcosa?

Gliel'ho già detto, commissaria, assolutamente nulla.

Ma un'idea su cosa dovesse farci suo marito

con tutti questi soldi, ce l'ha?

A questo punto non so più cosa pensare, non lo so.

Forse erano delle mazzette

o forse dei debiti con qualcuno che poi gliel'ha fatta pagare.

Però aveva detto che non aveva nemici.

Evidentemente mi sono sbagliato, adesso mi scusi, commissaria,

ma le cose da fare qui sono veramente tante.

- Arrivederci. - Arrivederci.

(BRUSIO)

- Govoni? - Comandi!

Andiamo!

- Allora siamo d'accordo! - D'accordissimo.

Ti chiamo.

Arrivederci.

Spero vivamente

che il tuo comportamento sia stato professionale.

Certo! Professionalissimo.

Ho continuato l'indagine

con il metodo casual, slash, flirting disguise.

Sicuro che questo flirting sia professionale?

Sì, se è ai fini dell'indagine, certo!

Vuole vedere cosa dice la nona edizione del police officer manual?

No, a posto così, Govoni. Grazie!

Boia, nevica! Addirittura, in anticipo.

- Dov'è Beppe? - E' lì che serve?

- Beppe, scusa, puoi venire un secondo. - Sì.

Tutto bene? I bambini?

- Li ho portati dalla mi' mamma... - E dove sta?

S'è sistemata da un'amica.

Eh, bene. Come sta?

- Mah, la crociera deve avere fatto bene o male. - Perché?

Finalmente si è decisa a spiegarmi perché ha lasciato mi' pa'.

E perché? Perché sta svalvolando, ovviamente.

Eh, no.

Perché lui ha avuto una storia col Perdozzi!

- Con quello ammazzato? - Lui!

- Oddio, mi sento male. - E invece io?

- "C'ho" un babbo gay, che me l'ha tenuto nascosto una vita. - Certo.

Oh, è una roba psicologica pesa, eh?

Sì, sì, lo capisco, lo capisco.

Poi ci credo che con gli uomini ho sempre fatto scelte sbagliate!

Mo' magari, proprio sempre, sempre, no, eh!

Prima, Marchino,

Massimo Viviani,

ora...

Ora non stare a rivangare il passato stavi parlando di tuo padre, no?

- Vabbè. - Eh.

Si sono conosciuti sei anni fa,

hanno avuto una storia clandestina per anni,

poi Giulio Perdozzi gli ha chiesto di lasciare mi ma',

ma lui non ha avuto il coraggio e quello s'è sposato con un altro.

E' lì che il mi' babbo c'è rimasto sotto.

Porca zozza!

Cioè, capisci, noi adesso, oltre all'arma del delitto,

abbiamo anche la gelosia come possibile movente.

- Che ti devo dire? - E tua madre come l'ha scoperto?

Eh. Quando mi' pa' ha iniziato a svalvolare,

gli è scappato, prima un pezzo della storia, poi un altro...

Oh, Beppe, mi raccomando, acqua in bocca.

Ma ti pare che vado in giro a raccontare che tu' padre è gay?

No, ma m'importa assai di quello ora!

Dico, aspettiamo a dirlo alla Fusco.

Magari è solo un abbaglio.

Infatti, sì... aspettiamo!

- Mi raccomando, Beppe, ti prego! - Sì!

- Me lo prometti, eh? - Te lo prometto!

- Vabbè. Vado a dare il cambio a Marchino. - Sì.

Oh, Checcacci?

Senti, che hai visto i bimbi? Sai dove stanno?

Sai, me l'hanno detto dove andavano e non me lo ricordo. Aspetta.

Ah, forse al commissariato.

- Merda. - Perché?

No, niente, niente. Scusa.

Non "c'ho" il telefono!

(LINEA LIBERA)

ALDO: Dunque, commissario, verso le 15:00, 15:30,

noi eravamo nei dintorni di Poggio.

No, un po' più in basso.

Vabbè, ora, alto o basso... sennò qui...

..l'importante è dire che noi s'era andati lì per fare...

- ..funghi. - Asparagi.

Non ho capito, funghi o asparagi?

No, s'era andati a funghi, poi s'è visto questi sparagi,

si sono presi. - Ma s'è preso anche i funghi, eh?

Vabbè, soprattutto vogliamo arrivare al punto?

Bimbi, parlo io, sennò qui si fa confusione e basta. Va bene?

EMO: Allora,

presi questi asparagi e questi funghi,

noi si risale in macchina e si comincia a scendere a valle,

quindi dall'alto, in basso,

e a un certo punto, chi si trova?

- Non lo so! - Il babbo della Tizi.

Allora, diamogli un passaggio, ma lui ha rifiutato.

Però, per ringraziarci del pensiero, lui cosa fa?

Eh! Si mette le mani in tasca e tira fuori questo coltello

e ce lo dà.

Comprese 'ste macchie scure, che non lo so, sono sospette?

Magari lo mettiamo in bustina di plastica, eh?

Anche se, tanto ormai, Govoni.

GOVONI: Ormai cosa?

Ci saranno sopra tutte le impronte di questi figuri qui!

Sì, magari è la volta buona che li sbattiamo tutti in galera.

No, non azzarda', eh?

Perché noi non abbiamo fatto nulla!

Era una battuta, Gino!

Sì, a suon di battute, vai a finire in galera, senza sapere il perché.

E com'era vestito?

- Chi? - Cosimo, coglione!

- Ah, già. EMO: Com'era vestito? - Mh-mh.

E com'era vestito? Era vestito normale, "c'aveva" una...

- ..t-shirt. - Camicia!

Vabbè, insomma, era una camicia, una t-shirt.

Come si fa a essere precisi, se uno si veste normale?

Strano che non abbia notato nulla,

perché invece la Tizi ci ha raccontato che è tornato a casa

completamente bagnato.

No, no, ma sì, infatti lui ci ha detto che aveva fatto il bagno.

- Mhm. Dove? - Al mare.

Ah, quindi non vi siete incontrati a Poggio, che sta in montagna?

EMO: Vabbè! FUSCO: No?

Allora, io vi dico una cosa semplice, semplice,

soprattutto a te, Rimediotti.

Se mi mentite, io vi denuncio per intralcio alle indagini

e falsa testimonianza.

Chiaro?

M-m...

- Sono stati loro! - Oh, merda!

Infame!

A fare che cosa sono stati loro?

A costringermi, a non dire che è stato Beppe a trovarlo!

Il coltello?

Sì!

Gino, fai caca'!

Senti, io farò anche caca', però in galera non ci vado.

Ah, eh?

Prima infami Beppe e poi ci fai arresta' anche noi!

- Ma non ti vergogni? - No!

(VOCI SOVRAPPOSTE)

Buoni. Buoni.

(LE GRIDA CONTINUANO) Govoni?

Vai, portameli via da qui.

(MUSICA DI MISTERO)

- Oh, sei in ritardo. - Sì, ma i soldi sono precisi.

Non sorridere troppo.

Tranquillo, sorriderò quando sarò in volo.

(SCATTO)

Io il passaporto te lo faccio, ma non ho capito come fai dopo.

Tu non ti devi preoccupare, devi essere solo molto veloce.

Tre ore, come sempre.

- E dove vai stavolta? - Nicaragua.

- Lavoretto? - Al solito.

A posto!

Grazie! A tra poco!

A tra poco!

FUSCO: Allora, voglio essere chiara.

Non siamo qui per arrestare nessuno,

né tuo padre, né voi, per occultamento di prove.

E questo, Battaglia, perché la nostra commissaria ha un cuore d'oro.

- Govoni. Comunque io, magari, qualche minchiata l'ho pure fatta,

però Tizi proprio non... - Ma stai buono, Beppe!

Prima mi metti in 'sto casino e poi fai l'eroe!

Tizi, cosa doveva fare? - Ecco. Visto! Sentito?

In effetti, ha fatto tutto il Rimediotti, però...

Govoni, per favore!

Dicevo. Siamo qui per un'altra cosa, siamo qui...

..per questo.

Sig. Cosimo, lo riconosce?

(COSIMO CANTA)

(COSIMO FISCHIA E RIDE)

Babbo, rispondi a Vittoria.

(COSIMO CANTA)

Basta cantare, su!

Scusatelo, eh?

Ma sono giorni, proprio, che ci rintrona

con questa canzonaccia assurda.

Canzonaccia assurda?

Ma questo è un tormentone, ignorante!

FUSCO: E di chi è? - E che ne so.

Io l'ho sentito nel boschetto e te?

Nel boschetto fra Spartaia e Calaluna?

Ah, lo vedi che l'hai sentito, eh? Ma quanto è bello.

E quando sei andato nel boschetto?

C'è andato Giulio e io l'ho seguito.

Giulio Perdozzi?

Certo, quello che ha i cantieri.

E come mai Giulio era andato nel boschetto?

COSIMO: Sapessi cosa m'ha detto?

Che non stiamo più insieme.

Pin!

Veramente si sono lasciati tre anni fa.

Eccone un'altra! Tutti matti!

"Giulio, non scherzare", ma lui niente, duro come una pina.

Allora, oh...

Eh?

Che si fa?

Babbo, nel boschetto, con Giulio, cosa avete fatto?

Avete litigato?

Macché!

Il grande impresario ha sempre da fare.

Allora io me ne sono andato.

Ma mentre uscivo dal boschetto, ho sentito...

(COSIMO CANTA)

(FISCHIO)

Ma, per caso, nel boschetto, hai trovato questo?

Io ho fatto un bel bagno sotto la luna,

e quando sono uscito,

brillava. Ho visto come un barlume, lì in terra.

A proposito di acqua,

io devo andare a cambiare l'acqua al canarino.

Scusatelo.

Babbo! Babbo, aspetta, lì c'è la cucina.

Grazie. FUSCO: E di che?

Che non ve lo portate via.

Una notte in cella e ce lo giocavano definitivamente.

Vabbè, dai, adesso, prima verifichiamo,

poi capiamo. Voi, mi raccomando,

evitate che si perda di nuovo.

- E se si ricorda qualcosa, ci avvisate. - Certo.

Va bene? Dai. Ciao, Beppe.

Vittoria! - Sì?

A proposito di ricordarsi le cose.

Quella mattina, il Perdozzi, lì al mare,

aveva una specie di... sai quelle valigette ventiquattrore?

Quelle che si aprono con la combinazione.

Ci ho fatto caso perché è strano da vedere al mare, no?

Interessante.

Ma lì vicino al cadavere non hanno trovato niente?

Il sommozzatore che ha detto?

Era bello sconvolto per il cadavere,

ma anche quelli che sono arrivati dopo non hanno trovato niente.

Di sicuro non è rimasta lì.

Perché poi, dopo, quando Cosimo è sparito,

siamo andati a cercarlo ai tavolini del bar. E lì non c'era rimasta.

Magari è caduta in mare prima,

e, avendo un peso diverso, non lo so.

Certo, adesso va trovata.

- Va bene, grazie allora. Notte. - Buona notte.

Grazie.

Buongiorno ragazze,

dormito bene?

(BELATO) Io invece non ho dormito.

Mi sono guardato dentro, come mi ha suggerito Carmine,

e ho scoperto di essere un pastore.

E come ogni pastore, sono un nomade.

Un nomade metropolitano.

E quindi, adesso, si va a fare un giro a Pineta, va bene!

Tutti a Pineta, a vede' un po' di gente, un po' di bikini...

Vi piacciono i ragazzi?

Sono meravigliosi i ragazzi.

Vedete, Beppe e Marchino, ma dei fichi pazzeschi.

Avanti. Mi racc... ohh!

Non fate le capre, quando vi porto lì. Per bene...

Giuditta! Mi raccomando non devi essere maleducata.

Che a te piacciono le patatine.

Buongiorno.

Buongiorno.

Madonna, rieccoli. Ti dico son fissati. Ce l'avete voi!

Come ve lo devo dire?

Ce l'avete di già!

- Ma cosa? Chi? - La mi' patente! Ce l'avete voi!

La Polizia, la Finanza, "so una sega" chi ce l'ha.

Me l'avete presa un anno fa, come faccio ad averla?

- Non so più come dirvelo. - Non vogliamo nessuna patente.

- Vogliamo solo un'informazione. - Per l'informazione, basta pagarla.

(RISATE)

Senta, mica ha trovato tra le reti una valigetta ventiquattrore?

Oddio, una valigetta...

..una valigetta... ventiquattrore?

- Sì, quella sì! - Qualcosa mi sovviene ma...

..sono ancora troppo confuso.

Guardi che lei sta parlando con un pubblico ufficiale.

Ah, sì? - Sì.

Allora non mi ricordo nulla.

E con chi dovrebbe parlare per ricordarsi qualcosa?

Per esempio, con un cliente.

Con uno che si compra

questa bella cassetta di pesce avanzato, freschissimo,

50 euro e passa la paura. Un affarone.

50 euro come prezzo non è che....

Vabbè, te quanto hai?

No. Io è un momento un po' difficile...

- Perché? - Ho aiutato un amico in difficoltà, quindi...

- ..fai te, poi dopo... - Ho capito,

potevi prestargli di meno! - Vabbè.

C-Cioni, poi si fa i conti.

Vabbè.

Eh! Prima vorrei sapere cosa si ricorda.

Niente, pare che una valigetta l'ha trovata Beppe il Bello,

quello di quel gozzo laggiù. - Ah.

Ieri mattina.

Dice l'ha portata in comune agli oggetti smarriti.

E comunque glielo potete chiedere a lui,

perché è là, magari c'ha dell'altro pesce da vende'.

Grazie. Piglialo te.

- No! - Io ho pagato, te lo prendi.

- Ma come? - Sì, sì, vai!

Allora ragazze! Ordinate, eh! Mi raccomando!

Libertà, ma con responsabilità! Va bene?

Ecco! Non distraiamoci.

Mi raccomando.

Tie', tie', tieni qua.

Tie', tie', tie', tie', brave.

Patrizia, vieni qua.

Tie', tie'. Brave. Brave.

FRANCA: E questi sono i 70x100.

PASQUALI: Ah, bellissimi!

Guarda, posso dire? L'unica roba, il nome poteva essere un po' più grande.

- Costava di più. - E' più bello così.

E' più elegante capito? (BUSSANO ALLA PORTA)

- Immaginavo. - Sì?

Ahh! E' venuta per il concerto?

Guardi, le faccio vedere il nostro nuovo manifesto!

Guardi che bello.

No, veramente sono venuta per una ventiquattrore,

che, in teoria, doveva essere agli oggetti smarriti,

dove sono già passata, e che invece pare proprio sia qui.

Un ventiquattrore... "ventiquattro" ha detto, eh?

Mi faccia pensare.

Sì, però pensi veloce, perché riguarda l'omicidio Perdozzi.

"Ostia".

E...

..a meno che, guardi...

..non so... potrebbe essere questa?

Beh! Potrebbe.

L'ho trovata in ufficio stamattina, pensavo fosse della Franca.

Mia? E perché?

Non lo so. Allora sarà,

sai, il custode di oggetti smarriti, quello è distratto

e lascia le robe in giro, non so.

Invece lui sostiene proprio di averla consegnata al sindaco.

Sì, e a me risulta che dentro dovevano esserci centomila euro.

- Centomila cosa? - Euro.

No, euro no. No, assolutamente.

Guardi, allora forse l'hanno ripulita come il sedere di un neonato.

Pasquali, è sicuro? Non è che invece non se ne è accorto

e le sono finiti in qualche cassetto?

Le centomila? No, no. 'Sti cassetti qua poi no. Non credo.

Guardi che lo dico per lei, Pasquali, lo sa come sono i PM...

- No, come sono? - Come sono i PM, Govoni?

Ficcanaso? Impiccioni?

Sì, sempre pronti a fare i controlli sui conti correnti,

i flussi di cassa, le spese ingiustificate.

Eh? Che dice?

L'aiutiamo noi? Cioni! Govoni!

Diamo una mano al sindaco a cercare questi soldi, su!

No, non vi preoccupate, non c'è bisogno, guardate.

Prometto, poi mi metto a cercare, trovo qualcosa...

- ..la chiave. CIONI: Poi non c'è fretta.

- Eh, appunto non c'è fretta! FUSCO: Siamo qua.

Non c'è nulla.

No!

E, invece, penso proprio di sì.

'Sta busta, dico, coi soldi, com'è possibile?

- Franca? - Eh!

Una busta così, in quel posto, co-com'è possibile?

Chissà, meglio che non ce la facciamo questa domanda, eh?

- Eh, meglio. - Allora,

io mi sforzerò di non farmela. Diciamo così.

Anch'io mi sforzerò di non farmela, non vogliamo sapere.

E anche 'sta roba, 'sto "quid pro quo" che è successo,

forse è meglio che rimane tra di noi. Cosa dice, commissario?

Beh, dico che, di sicuro, Pasquali a lei conviene non dirlo a nessuno.

E che io ci penserò.

- Sì. - Benissimo.

Andiamo! Grazie, eh! Arrivederci.

Li porti via proprio, eh? Tutti?

Tutto bene?

Sicuro?

- Sig. Sindaco? - Sì, sì.

Ho bisogno proprio... insomma....

..di una boccata d'aria.

No!

Ma che fa? Scenda! Che se fa così mi caccia in un guaio!

Ecco, in un momento delicato così, tu pensi soltanto a te.

Sì, e si dia un contegno, anche!

Ecco, questa è la differenza tra noi.

Che se tu ti buttavi di sotto, io ero solidale.

Capito? Ti aiutavo anche.

(CELLULARE SQUILLA)

Sì?

TECNICO: Il telefono si è riacceso. - Sempre in Italia?

A Roma.

Perfetto. Grazie.

Notizie di Anna?

Sì. Infatti, adesso chiamo l'Interpol.

Come si chiama quel giornalista,

quello che vi rompe sempre le scatole? Quello di Pineta?

- Il Marmugi? - Sì.

Allora, facciamo così, ora lo chiamate

e gli dite che, legata all'omicidio Perdozzi,

c'è una notizia da TG nazionale.

Pare ci fosse una valigetta con centomila euro dentro.

E non diciamo che l'abbiamo trovata? FUSCO: No.

Diciamo che si è persa in mare.

- Dai facciamo un salto al cantiere adesso. - Sì,

io però avrei una bega burocratica da sbrigare, e...

..dopo un appuntamento, quindi...

Andate voi? - Vabbè.

Poi ti spiego.

- FUSCO: Non ho capito niente, ma va bene. - Appuntamento?

Buone. Qua. Ragazze!

Ragazze, è qua!

Venite. Forza, dai, tutte qua.

Avanti.

Vai, forza. Tutte qua con me. Vai.

Qua, brave.

Buone, qua, venite. (CLACSON)

Oh! Che fai in mezzo alla strada, spostati!

Dai! Oh! (CLACSON)

Ti sposti, allora? Ho fretta!

Queste sono le brutture della civiltà.

Non fateci caso ragazze, verso Pineta!

(CLACSON) Qua. Qua.

Ragazze, ordinate ora, che ci si scatena dopo!

(TV) ..un nome all'assassino dell'ingegner Giulio Perdozzi.

Il caso si tinge ancora più di giallo e mistero.

Come ci racconta Claudio Marmugi da Pineta.

Sì, Michela, qui è iniziata a girare una strana voce:

la presenza sul luogo del delitto

di una ventiquattrore, contenente la somma di 100.000 euro.

Valigetta che si dice sia caduta in acqua,

ma di cui, al momento, non abbiamo nessuna notizia.

Gli inquirenti, con l'aiuto delle telecamere del luogo

e di alcuni testimoni, stanno vagliando

tutte le possibilità, nella speranza che il mistero sia risolto

nel più breve tempo possibile.

CAPOCANTIERE: Guardi, commissario, io ho lavorato una vita col Perdozzi.

FUSCO: Mh-mh.

CAPOCANTIERE: Lo conoscevo come le mie tasche, sinceramente...

..ha fatto sempre le cose per bene. Niente mazzette, niente lavoro nero.

Il marito però ci ha detto che, dopo il Covid, era in difficoltà,

pieno di debiti, quindi quando uno è con le spalle al muro...

Era agitato, questo sì, è vero, soprattutto negli ultimi mesi, ma...

..prima di comprarsi una licenza o pagare un assessore,

sarebbe andato fallito. - O si sarebbe rivolto a degli strozzini.

Che dirle, guardi, io non so che dire,

io vi porto le fatture del 2023,

ce l'ho qua in ufficio.

- Prego, questo è il faldone. - Grazie.

Non troverete nulla. Comunque, io dovrei anche andare a lavorare.

Certo, vada pure.

Se avete bisogno di me, se volete vedere qualcosa nel computer,

per qualsiasi cosa mi trovate con gli operai al terzo piano.

- Va bene. Grazie è stato gentilissimo. - Salve.

Allora? Trovato niente?

Tutto in regola. Paghe, permessi, acquisto materiali...

Ma cosa ci doveva fare con questi 100.000 euro in una ventiquattrore?

Perché la cosa strana è che, da un giorno all'altro,

è sparito il custode notturno.

Beh, si sarà licenziato.

Non trovo neanche il modulo di licenziamento,

la lettera di dimissione. Come se fosse sparito nel nulla.

Come si chiama?

Si chiama...

..Bogdan Dimitrijevic...

Ma Dimitrijevic non è anche il cognome di Dana?

- Chi? - Dana,

la segretaria dell'architetto, no? Timperanza.

Sì, sì.

Senti, chiama subito Govoni e fagli fare un controllo su questo Bogdan.

E lei dove va, scusi?

Io vado a farmi dare le registrazioni delle telecamere

di sicurezza di questo giorno,

in cui è sparito nel nulla questo Dimitrijevic, no?

Sì!

Vie', vie', vie', vieni!

Ma cosa cazzo fai, oh?

Ciao Marchino! Mi sei mancato anche tu.

Vie', venite, vie'.

Ma te sei di fuori, ma mandale via.

Vie', venite, vie'. Ma no, per un po' di pecore.

Vie', vie', venite ragazze.

Massimo, ma cosa ci fai qui?

Alè. Eccoci.

PILADE: Ma sei ammattito!

Ma che ammattito, volevo vedervi, mi mancavate!

Ma non mi potevi fa' una telefonata?

- La sorpresa è meglio, no? - Alla faccia della sorpresa...

E vabbè, un piccolo gregge, su! Non fanno male a nessuno.

Oh, Massimo, c'è una pecora che vuole entra'!

Chi è Giuditta? Ma no, quella è la più educata, lasciala stare.

Giuditta?

Allora, bimbi, come va? Eh? Che si dice?

Eh, ce n'è di cose da dire.

Marchino, un giro di Spritz per tutti, offre il Viviani!

MARCHINO: Ferma lì. No, no, ferma. - E che cazzo sta succedendo?

Massimo m'ha portato una marea di pecore qui nel bar!

- Ma come una marea di pecore. - Ma come?

MARCHINO: E questa sta cercando di entrare,

- Tienila ferma. - Chiamalo subito.

- Dove stanno le altre? - Di là, c'è Massimo con le pecore.

BEPPE: Se entra, fa un casino. TIZI: Ma è una follia!

FUSCO: Ferma qui. Ok, adesso fammi vedere il video del giorno prima.

- L'abbiamo appena visto. - E vabbè, adesso lo rivediamo.

Stesso minuto esatto.

Stesso minuto.

FUSCO: Vedi che qualcosa non torna? CIONI: Cosa?

Non lo so, però qualcuno deve aver cancellato il video del 3 Giugno,

e al suo posto ha messo quello del giorno prima.

Cioè l'ha capito dal movimento del sacchetto?

E certo, Cioni, è identico!

(CELLULARE SQUILLA) Eh.

Ma non mi tratti così, come se fossi scemo io, no?

Cioè, magari lei è super intelligente e io normale.

Oh! Govoni, finalmente.

Ma scusa, perché non rispondi al telefono? Dove ti eri cacciato?

Cioè che magari ho fatto tutto quello che dovevo fare in commissariato

e magari sono a un aperitivo?

A un aperitivo? Una merenda, più che altro, vista l'ora.

Sì, ma una merenda alcolica.

Guardi che anch'io ho una vita sociale.

Un sacco di amici simpatici, un'amica un po' speciale...

Sì, certo. Senti, Govoni, non è che sei con Dana Dimitrijevic?

No, no, no, ma le pare commissario, assolutamente no.

FUSCO: Mhm. Ah, ecco, bene.

No, perché abbiamo appena scoperto

che il padre lavorava nel cantiere del Perdozzi

e, molto probabilmente, gli è successo qualcosa di brutto.

Tanto che Dana ha fatto denuncia per scomparsa ai carabinieri. Capito?

Interessante.

Ecco, allora, appena finisci questa imperdibile aperimerenda,

vedi di prepararmi un bel fascicolo su Bogdan Dimitrijevic,

precedenti penali, parenti strani, cose così.

- Ok? - Va benissimo. Va bene.

- Ma sta pensando a una vendetta? - Esatto.

Le dico, mi pare molto improbabile, mi scusi se mi permetto, eh?

A me, Dana, mi è parsa una ragazza veramente, veramente dolce.

- Ah! Poi, lo sa,

il sesto senso fallisce spesso, però...

Quando si tratta di donne... sempre.

Va benissimo, per domani le mando tutto.

Benissimo. Ciao Govoni.

Lavoro?

Sì, sì, beghe burocratiche, soliti casini, vabbè...

..un continuo, lo sai, io sono un fulcro al commissariato, quindi...

A proposito di lavoro,

sai, avete fatto bene a chiedere di quei soldi a Timperanza!

A quanto ho capito, c'era uno strozzino

che rivoleva dei soldi, che aveva prestato al Perdozzi.

Interessante.

E, se ho sentito bene, aveva l'accento calabrese.

GOVONI: Ah. - Mhm.

Ora non so se era uno dell'ndrangheta,

o che cosa,

in ogni caso,

chissà dove sarà scappato adesso.

Infatti, chissà.

- Tornando a noi. - Eh.

Dove eravamo rimasti?

Se non mi ricordo bene...

- Tu avevi una mano qui. - Sì.

- E io qua... - Sì!

Scusa un secondo, scusa, scusa. E' che que-questa cosa dei soldi,

del Perdozzi, la dici perché ci ha lavorato tuo padre?

Sì, ma non per tantissimo...

- Ah. Perché? Non si trovava bene? - Ma,

ad un certo punto, non si è più presentato a lavoro.

Dov'è andato?

Chissà.

Purtroppo, era un poco di buono,

un ubriacone.

- Com'è che hai detto "era"? - Come scusa?

Hai detto "era un poco di buono", come se fosse... morto.

Ah! Ma no, ma no, ma no... è che con l'italiano ancora mi sbaglio.

Per me, il tuo italiano è bellissimo.

Dai, basta. Basta parlare di cose tristi.

- Ma infatti... - Andiamo su?

Di già! (RISATA)

Dai!

DANA: Devo andare un attimo in bagno. Sì.

- Tu aspettami già nel letto, ok? - Ah, già...

Sì.

Niente paranoie. Niente paranoie.

Per cosa? Per cosa, per un tempo verbale?

Goditela. Goditela.

Goditela.

(GOVONI CANTICCHIA)

I calzini.

Ullallà!

Allora?

Allora... siamo qui.

(CELLULARE SQUILLA)

Ma è il tuo cellulare?

Sì, ma... ma chi se ne frega! Lascialo suonare.

(COSIMO CANTA LA MELODIA DELLA SUONERIA)

Aspetta, aspetta, aspetta.

- Che c'è, Andrea? - Eh?

No, è...

No, è che tu sei molto bella e io sono un po' agitato,

quindi un attimino di... - Ma tesoro anche tu, rilassati.

No, però aspetta. Una parola. Una parola scusami.

Scusami un attimo eh?,

Aspetta, aspetta, aspetta.

Facciamo una cosa, vado un attimo anch'io in bagno.

Così mi rimetto un attimino in sesto, ma torno subito.

Non ci mettere troppo, eh?

Cinque minuti al massimo. Tu stai qui. Non ti muovere!

(CELLULARE CONTINUA A SQUILLARE)

Pronto, Cioni! Aiuto!

CIONI: Che c'è?

- Ha ragione la Fusco, è stata lei. Lei chi?

Dana!

La suoneria del suo cellulare è la stessa del motivetto

che canticchiava Cosimo!

C'era lei nel bosco dov'è stato ammazzato il Perdozzi!

Ma come fai? - Non mi chiedere! Venite qui.

Veloci, in via del Tiglio 14!

Portate qualcuno, io intanto le porto via la macchina,

così non scappa!

Veloci! (AVVIO MOTORE)

Veloci!

Che... cazzo!

Massimo, meno male dovevano stare tranquille.

Massimo, ma puoi venire a darci una mano?

Ma tu mi dici come t'è venuto in mente di portarle qua.

Lo levi di torno questo branco di pecore. Massimino!

- Nemmeno un birrino in pace, mamma mia! - Zitto!

- Dai. Dai! - Vieni qua, dammi qua vai.

Tie', tie', venite, ragazze.

Tie', tie', qua.

- Dai! - Via. Via.

E' una follia!

(VOCI SOVRAPPOSTE)

- Di là. Di là. - Là. Là.

- Di là. - Là. - Di là.

No, no. Ferma. No, no!

- Vai, vai, vai. - Via fuori!

- Oh, oh, oh. - Dai, eccole. Vai, Emo!

- Dai Emo! - Bravo!

Vai, vai, via, via!

Non "esagitate. Piano, si spaventano!

Br...

Vai, vai, vai. Vai.

MASSIMO: Forza, vieni, qua. - Pecore, via.

- Via! - Vai, vai, vai.

- Non vi alzate voi, eh! - E che dobbiamo fa'?

- Dateci una mano, no? - E dai, su, forza.

- Ordine! - Ma queste idee, mi domando?

- Eh? - Ma queste idee che gli vengono in mente...

Dai! Via, via!

(SIRENA)

(BRUSIO)

GOVONI: Quindi?

E quindi ha confessato tutto.

Il padre era morto in quel cantiere,

lo ha trovato il Perdozzi, la mattina dopo, era il primo ad arrivare.

Caduto da un ponteggio, senza protezione...

Figurati. Roba da bloccare il cantiere per sempre

e mandarlo in galera.

Esatto. Così l'ha fatto sparire.

Poi, preso dai sensi di colpa, ha fatto assumere Dana dal marito,

che però non sapeva niente del padre.

Ah. Oh, finalmente.

- Sono questi, giusto? - Sì, grazie.

Dicevi?

Così lei, piano, piano, scopre tutto

e con la scusa di ricattarlo per 100.000 euro,

lo attira nel boschetto per vendicarsi.

Ma il Perdozzi è seguito da Cosimo.

- Eh, no! - Eh, sì!

No, è no, che mi hanno dato la roba di Dana.

E, vabbè, mettila, dai!

No, niente foto, per favore.

Appunto, copriti, dai!

Dai. No, quello è il contrario, credo, non lo so.

E dicevi?

E niente, quindi il Perdozzi, quando è riuscito a liberarsi di Cosimo,

col telefono ha chiamato Dana, che però era già lì nascosta,

e il padre della Tizi, sentendo la suoneria, ci va in fissa.

E poi lei l'accoltella.

E morendo, cade in acqua con la valigetta.

E poi, presa dal panico, butta via il coltello, lo ritrova Cosimo,

durante il suo bagnetto notturno.

Govoni, ma che bella mise!

Commissaria la prego. Posso rientrare dentro a riprendere la mia roba?

No, perché adesso c'è la scientifica.

Così impari a farti raggirare dalle indiziate.

- Stavo seguendo una pista. - Sì, sì, certo.

Lo so io cosa stavi seguendo.

Almeno, stavolta è andata, o al solito...

Ero a tanto così, poi per il senso del dovere...

O per strizza?

TASSONE: No, fermo, fermo!

Allora, per cortesia, fermi, fermi. Senza fare troppi giri di parole.

Allora, qua è semplice, non abbiamo più soldi...

Però, la statua, te la puoi pure riportare.

Sì, ma cosa me ne fo di una statua di Orietta Berti?

A chi la vendo?

A chi la vende? A Orietta Berti, stessa medesima.

No, ho controllato sul suo profilo Facebook e ha una villa enorme,

con un giardino bellissimo.

Ecco, lì in mezzo, sarebbe la morte sua.

- Della statua dico. - Sì, sì, come no.

Ora gli chiedo l'amicizia, poi gli scrivo, eh?

Bravo! - Mi faccia parla' col sindaco, per favore.

Col sindaco?

In questo momento, il sindaco mi sa che è impossibilitato

a parlare con lei. Pasquali!

Allora, vedi di farti una lavandina gastrica veloce, veloce,

che qua sta arrivando Orietta Berti!

- Oh, ti prego "fermela"! - E come la fermo? Le sparo?

Allora, mettiti la mano sul cuore, Michelangelo, per cortesia.

Fai qualcosa, aiutalo, guarda in che stato si è ridotto.

Nonostante tutto quello che ha fatto per voi elettori, eh?

Veramente io son di Livorno. Sicchè, proprio...

Ma non si diceva un volta che l'artista è cittadino del mondo?

Sì, ma anche "Pisa Merda" è un sentimento bello internazionale.

Come puoi sentire dal mio accento,

io sono totalmente estraneo alla "Pisanità".

E se posso permettermi un commento psicanalitico,

io ti direi che questo vostro accanimento territoriale

nasconde evidentemente un complesso di inferiorità.

Ascolta ciccio, io sarò anche inferiore, eh?

Ma, ora, io la statua te la cago qui! Va bene?

E poi mi date i soldi o io vi faccio causa!

Va bene? Ciao bello.

Ma caga qua. Eh!

(SOSPIRO)

Minchia, Orietta Berti quanto t'ha fatta brutta!

...14, 15, 16,

17, 18, 19, 20...

..manca Patrizia.

Oh, Massimo, sarà andata a farsi un bagno.

Tizi, non scherzare, manca Patrizia.

Vabbè, dai, magari hai sbagliato a conta', no, dai!

In 7 non siete riusciti a bada' ad un gregge.

E ora sarà pure colpa nostra?

Se lo viene a sapere Carmine, quello è capace che mi ammazza.

Ma non doveva farsi trent'anni di galera?

Ma infatti, ma quello ma quando esce!

- Ma saranno belle e morte tutte. - Dici che è morta?

(insieme) No, no, no, no, no.

Non ci facciamo prendere dal panico, adesso.

Fai una cosa, piglia questo gregge e intanto avviati.

Magari 'sta Patrizia, magari s'è avviata verso casa,

la trovi per la strada. TIZI: Vai, vai.

Qui ci si pensa noi a cercare in paese, ma te vai.

Certo, sei un amico Emo. Grazie.

EMO: Ma per te questo e altro. non perdere tempo, vai.

- Ma quindi dite che non è morta? - (insieme) No!

TIZI: Vai tranquillo, vai! - Va bene.

Andiamo ragazze, andiamo a cerca' Patrizia, vai.

Io non me lo sogno davvero di andare a cerca' la capra, eh?

Ma manco io, ma te fallo anda' via,

poi lo vedi dove gli cerco la capra a quello, nei denti cerco la capra.

Comunque questo, per presentasse qui con un gregge, non sta bene.

Ma proprio per nulla.

Vabbè, dai, andiamo a sistemare il BarLume.

MASSIMO: Patri! Dai ragazze. Patrizia!

(PARLANO SPAGNOLO)

(CELLULARE SQUILLA)

Pronto!

GOVONI: Pronto Anna?

ANNA: Andrea!

Ma che piacere sentirti!

Come hai fatto a trovare questo mio numero?

No, è... è la Fusco, sta ancora facendo indagini su di te.

Peccato che sia molto lontana dall'Italia,

in un paese che non concede estradizione.

Sì, no... non ti sto chiamando per questo.

Anzi, la Fusco non deve sapere di questa telefonata. Mi raccomando.

Uh! Ma che misteri, Govoni!

E qual è il segreto del mio Andrea?

Ecco, allora, è successa una cosa...

..è una roba un po' particolare. (PAROLE NON UDIBILI)

Praticamente stavamo indagando su un omicidio

ed è saltata fuori questa valigetta con dentro 100.000 euro.

- E l'hai trovata te? Esatto.

Da solo, non m'ha visto nessuno. Ora, io ho anche dei...

..rimorsi a proposito, ma sai, sono tanti soldi.

E nessuno che ti ha visto, nessuno che lo sa.

I rimorsi sono l'autostrada per l'infelicità, Govoni!

Ma infatti. Ma infatti, e questo è il punto.

Se uno ci pensa, una vita intera a 1.500 euro al mese, e poi...

..e poi, però, non so... non so come agire, non so che fare.

(PAROLE NON UDIBILI) Ma immagino tu sì...

E immagini bene.

Solo che io, adesso, devo far calmare le acque.

Mi dai cinque o sei mesi?

Mhm? Poi torno a Pineta, facciamo un piano

e poi scappiamo insieme.

Lei mi può aspettare, agente Govoni? - Ma certo che ti aspetterò.

Ti aspetterò e come.

Però, adesso devo proprio chiudere, non si sa mai che qualcuno...

Ciao Andrea. - Ciao.

Bene, molto bene.

Ora, fagli una foto e mandagliela.

- Ma è legale quello che stiamo facendo? - No!

Ah.

Con tutti i casini che hai combinato, anche questa volta, Govoni,

è il minimo che puoi fare. Vai.

Non è che ci mettiamo in un casino ancora più grosso?

Sì, può essere, però ci sono dei mesi per pensarci.

- E comunque lo gestisco io. Vai. - Va bene.

- Mi raccomando, eh? - Sì, sì.

solo la valigetta, solo dentro. Escludi tutto il resto.

Di più? - Ancora?

No, no, più stretta. - Ok.

Non si deve vedere niente. Bene così.

- Va bene? Bene così, dai. Mandala.

- Cruda, non ritocco nulla? - Sì, così.

- No. Fammela vedere? - Questo.

(PARLANO SPAGNOLO)

(NOTIFICA)

Purtroppo, una serie di imprevisti,

che a dirne solo la metà facciamo notte,

ci costringono, mortificati... - Mortificati.

- ..e addolorati... - Addolorati.

- ..a chiedervi scusa... - AGENTE: Ma scusa di cosa?

- Eh. BERTI: Beh, ma...

..non è che mi avete fatto venire fin qui per niente, eh?

(insieme) No, no, no, no, no, no.

Ma come... ma-ma-ma come per niente? Ma scherza, dottoressa?

Ma non sono dottoressa.

Lei può rimanere a Pineta quanto vuole.

Ma avrò anche i miei impegni, eh?

Ho capito, però, se prende un bell'hotel di lusso,

anzi due, magari, così.... - Beh, lusso?

Che poi, se a uno non piacciono queste camere un po' fredde,

un po' asettiche, vuole un ambiente più familiare,

può stare anche a casa mia.

Tanto io ormai dormo sempre in ufficio, capito?

Sì, non è male casa sua, poi si può fare qualche bagnetto

in una di quelle calette, che frequentava quand'era ragazzina...

Eh, ma tanto tempo fa.

Eh, ma non si sono spostate.

Abbiamo letto la biografia. E dopo la caletta,

tagliolino allo scoglio... Scusate. - Sì.

Ma qui c'è un contratto, con tanto di firma!

- E c'è una penale da pagare. - Già.

Forse non l'ha letta bene.

No, purtroppo l'abbiamo letta, e letta e riletta, e riletta,

ma io la prego in ginocchio, guardi...

- No, no. - Guardi mi ci metto anche, guardi.

- Ma no! Che fa. - Guardi, la prego,

- Baronetta, ci aiuti, perché... - Mi mette in imbarazzo.

TASSONE: Non si preoccupi... PASQUALI: Perdono.

- Sto piangendo. - Ma cosa fai?

Ma siamo matti? Ma molla il contratto!

Ma che è?

- Ma c'è una capra qua? - Sì.

Mi sa che quella è la Patrizia.

- La Patrizia? - Io sono veramente sconvolto.

Ma dai, Gianni, sconvolto di che?

- Ma prendiamola sul ridere, a questo punto! - Ma sì.

- Ma ha ragione, prendiamola a ridere dai! - Ma Gianni?

Ma infatti guardi, a livello strategico

l'unica è quella, buttarla sul ridere.

Molto piacere sig.ra Berti, Emo, Emo Bandinelli.

Piacere mio.

Del Tacca Pilade, se vuole fare un briscolino in cinque...

Volentieri.

O anche solo bere...

Certo.

Guardi, fresco, fresco, fatto apposta per lei.

Oh! Grazie mille! Allora, a questo punto ci beviamo su!

- "Bevemo"! - Ci facciamo un bel brindisi.

- Alla salute. - Come dice lei, finché va la gondola,

lasciala andare. - No, veramente, la barca.

- Andiamo? - La barca...

- Salute - Salute. - Salute.

- Salute. MASSIMO: Patrizia!

Patrizia!

Patrizia!

Piano ragazze. Dove sei, Patrizia?

Vieni. Patrizia? Vieni, ragazza, vai.

Dai. Patri... Checcacci hai visto Patrizia?

E chi è Patrizia? Una capra, un po' ribelle.

Lo sai che forse l'ho vista davvero!

Esposta in macelleria, certi spiedini.

Ma non lo dire, neanche per scherzo! Guarda, non lo dire.

Guarda che lavoro!

L'ho persa, non la trovo, come faccio?

Magari è al BarLume.

E' ancora lì, perché, alla fine, ci si sta bene.

Badamele te! Un attimo, arrivo subito.

- Ragazze, state col Checcacci. - Mi lasci qui?

Qui con queste pecore, Massimo! Aiuto!

(CANTANO "MILLE" FEDEZ, ACHILLE LAURO, ORIETTA BERTI)

Patrizia. Ecco dov'eri finita, finalmente ti ho trovata.

Massimo! Dai, vieni a cantare con noi.

- Dai! - Arrivo. Aspetta lì tu, eh?

(CONTINUANO A CANTARE)

("MILLE" FEDEZ, ACHILLE LAURO, ORIETTA BERTI)

Allora bimbi, si fa un altro giro?

- Dai Orietta, siamo stanchi. - Ma se abbiamo appena cominciato?

Ma sono tre ore che beviamo e giochiamo, Orietta!

Appunto, ci stiamo scaldando adesso!

A proposito, Marchino un altro giro per tutti!

Subito.

Abbi pazienza, Orietta, ma te non dovevi anda' in tournée?

- Ci hai detto che hai un "fottio" di date da fare? - Sì,

ne ho cancellate un po',

perché, alla fine, si sta troppo bene qua.

Sì, dé, ma allora è anche una certa ora...

E poi vinci sempre te!

Ma la colpa non è mia, se siete scarsi, ragazzi!

Secondo me, "c'hai" culo Orietta!

Cu-lo!

- Sì, gioca Gino, dai! EMO: No! Tocca a te.

Ah, tocca a me? To'!

Ma porca miseria!

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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