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Nella storia ci sono diversi bugiardi -
Copernico, Goebbels,
San Raffaele il bugiardo.
Ma nessuno è mai stato così vile quanto il re Tudor, Enrico VII.
Ha riscritto la storia per ritrarre il suo predecessore, Riccardo III,
come un maniaco deforme che uccise i suoi nipoti nella torre.
La verità è che Riccardo era un uomo buono e premuroso
che amava i suoi giovani pupilli.
In particolare Riccardo, Duca di York,
che crebbe fino a diventare un giovane grande e forte.
Enrico finse di aver vinto la Battaglia di Bosworth,
e ucciso Riccardo III.
Anche in questo caso la realtà è ben diversa.
Fu Riccardo, Duca di York, che diventò re dopo la battaglia
e regnò per 13 gloriosi anni.
In quanto a chi uccise Riccardo III
e a come Enrico Tudor si sia salvato la vita,
tutto ciò è rivelato nel capitolo primo di una storia mai raccontata,
la storia della Serpe Nera.
La PROFEZIA
LA VIGILIA DELLA BATTAGLIA DI BOSWORTH FIELD, 21 AGOSTO, 1485
Silenzio, silenzio, parla il Re!
Questa è l'estate della nostra dolce contentezza,
trasformata in grigio inverno da quei pagliacci dei Tudor.
E io che non sono fatto per la guerra...
...Io che sono e aspiro alla vera maestà...
...sono costretto a combattere per liberare la dolce Inghilterra.
Prego il cielo per un esito positivo
e che tutti coloro che ci combattono vadano all'inferno!
Evviva!
E quello chi è?
Non saprei, mio Signore. Chiederò a mio figlio.
Harry, chi è quello?
- L'altro vostro figlio, Signore. - L'altro figlio mio, Signore.
Combatterà con noi domani?
- Come si chiama? - Edmund.
Edna! Combatterai con noi domani?
Oh, per carità, no. Pensavo di combattere con i nemici.
Non mi verrà vicino, vero?
No, sarà tra le macerie.
- Oh, carne da macello. - Precisamente.
Che mostriciattolo.
Percy, vedi che il Re mi ha scelto per farmi i suoi saluti?
- No, Mio Signore. - Io l'ho notato, Mio Signore.
Ah! Come ti chiami piccoletto?
Baldrick, Mio Signore.
E io ti chiamerò... Baldrick.
E io la chiamerò "Mio Signore", Mio Signore.
Mi piace il tuo stile, mio giovane seguace.
Ti piacerebbe essere il mio scudiero nella battaglia di domani?
Sarà un grande giorno per noi nobili.
Non se perdiamo, Percy. Se perdiamo sarò fatto a pezzi.
Le mie braccia finiranno in Essex, il mio torso in Norfolk,
e i miei genitali su di un albero in Rutland.
Con voi al comando, Mio Signore, non possiamo perdere.
Potremmo se lo volessimo.
Non perderemo, Percy. Proverò a tutti che sono un uomo.
Ma voi siete un uomo.
E come possiamo provarlo, Percy?
Guardando sull'albero in Rutland.
Sarà provato dai nostri nemici
che se la fanno addosso per la paura.
Un brindisi! Fate che tutti coloro che indosseranno le armi domani
si ricordino di andare, prima di indossare le armi domani!
Sento già l'eco della battaglia risuonar nelle mie orecchie.
Un'altra volta sulla breccia, cari amici.
Consegnate le loro parti più intime all'albero di Rutland.
Fate che "Sangue, sangue, sangue" sia il vostro motto!
Recidete i loro ventrigli!
Temo che sarà necessario
un certo grado di... violenza.
Ma almeno sappiamo che è per una buona causa, non è così?
I gentiluomini di Londra che ancora sono a letto
si pentiranno di non essere qui.
Tengono la loro virilità in poco conto,
mentre altri parleranno di coloro che hanno cambattuto con noi
nel giorno di Ralph il bugiardo!
Edmund?
- Edmund! - Oh, madre, cosa volete?
Non volevi andare in battaglia, oggi?
Sono le undici!
- Signore? - Cosa c'è?
- Dov'è questa battaglia? - Da qualche parte a Bosworth Field.
Dannazione, dannazione!
La mia prima battaglia decente dopo la pubertà.
- Eccoci, Mio Signore. - Avanti, Baldrick, per la gloria!
S-sì, hmm...
Non so se ci sia bisogno di noi, Baldrick.
Sembra che stia andando tutto bene, non trovi?
Stanno tutti cambattendo,
e sembra che se la passino bene.
Ma come, c'è gente sdraiata laggiù che riposa!
Sono morti, Mio Signore.
Dannazione, sapevo di aver dimenticato qualcosa.
Mi vuoi scusare un attimo, Baldrick?
Maestà, avete perso il vostro destriero. Prendete il mio.
Ho vinto la battaglia e ho salvato il regno. Mi troverò un cavallo.
Vero, Mio Signore. Ci vediamo al castello.
Così sia.
Un cavallo!
Un cavallo.
Il mio regno per un cavallo.
Cavalluccio.
Ah! Ecco un cavallo!
To', così impari!
Non lo farai più, vero?
Oh, mio Dio, è mio zio Riccardo.
Cosa succede, Mio Signore?
Oh, mio Dio, Riccardo III.
Cosa farete?
Presto.
Tienilo fermo.
Mio Signore!
Mi vuoi aspettare?! Mi vuoi aspettare?!
Oh, ben fatto.
Dov'è la testa?
- Pensavo che l'aveste voi. - Non posso portare tutto io!
Percy, scervellato figlio di una prostituta, dove sei stato?
Ho appena provato che sono un uomo. Guarda cosa ho trovato!
Grazie a Dio. Mettila giù e usciamo di qui!
- L'ho trovata io, è mia. - Cosa vuoi dire, tua?
Ne ho bisogno per provare che ho ucciso un nobile.
E quale nobile, di grazia?
Be', è il Re, a quanto pare.
- Perso! Abbiamo perso! - Cosa?
Fuggite! Fuggite!
- Presto, andiamocene. - Portatemi con voi!
Giù le mani!
Se mi lasciate, morirò.
Se non mi lasci in pace, ti ucciderò io.
- Andiamo, Baldrick! - Vi darò del denaro.
10.000 sovrani!
- Madre! - Edmund, caro. Com'è andata?
Tra poco Enrico Tudor sarà alle nostre porte!
Ma non sono pronta. Non mi sono fatta il bagno.
Madre, Enrico è nostro nemico.
I suoi uomini stupreranno voi e ogni altra donna del castello.
Non vale neanche la pena che mi cambi, allora.
Mio Signore!
- Cosa vuoi? - Ascoltate!
Oh, mio Dio. Sono già qui. Scappate!
- Scappate verso le colline! - Vengono dalle colline.
Scusate, scappate dalle colline! Scappate dalle colline!
Se vedete le colline, scappate dall'altra parte!
Ma portano lo stendardo del Re Riccardo.
- È impossibile. È morto. - Il Re Riccardo? Morto?
Sì... Dio solo sa come.
Oh, Gesù. Questo sconvolge l'ordine dei tulipani.
Gli stendardi sono solo un trucco ingegnoso per ingannarci.
Mio Signore, non è un trucco ingegnoso.
No, visto che l'abbiamo scoperto. Ovviamente credevano che lo fosse...
Non credo che ci abbiano pensato loro.
Se lo sono fatti imprestare?
Non credo che sia un trucco.
Non credi che usare lo stendardo di qualcun altro sia un trucco?
È solo tuo padre.
- Chi ha chiuso la maledetta porta? - Riccardo, sei tu!
Chi ti aspettavi?
Pensavo che fossi Enrico Tulipano.
Enrico Tulipano? Hai perso il cervello?
- Allora avete vinto? - Certamente. Abbiamo vinto!
Abbiamo vinto! Vittoria!
Suppongo che tu mi voglia stuprare ora.
Sì, sì, un attimo.
Quella donna è insaziabile.
Tre urrà per il buon Re Riccardo.
Manca solo Re Riccardo e siamo al completo!
Sì. Peccato che sia morto.
Come! Chi te lo ha detto?
Edmund.
È vero?
Non saprei, veramente. Non gli ero affatto vicino in quel momento.
Ho sentito solo da qualcuno...
Voglio dire, non so neppure dove sia stato ucciso.
Ero dall'altra parte del campo,
non ero vicino al cottage... Non che ci fosse un cottage.
Era un fiume. Ma non potrei dirlo, perché non c'ero.
Un pazzo l'ha decapitato... o l'ha ucciso in qualche altro modo.
O gli ha tagliato un'orecchio. Sì, credo sia solo stato ferito.
O si trattava di qualcun altro?
Non è stato neanche ferito. Perché, qualcuno ha detto che è morto?
- Sì! - Come?
È vero, Mio Signore, sono incappato nel suo cadavere.
Oh, perdonami, zolla di terra sanguinante!
OK, abbiamo capito.
Grazie, Harry.
Grazie, Harry!
Sì, e sappiamo tutti chi ha commesso questo atroce delitto, non è così?
Sì. Enrico Tudor!
E ancora rimane in libertà.
Harry, falli zittire!
Silenzio!
Per il Re!
Lunga vita a Re Riccardo IV!
Quest'oggi è stato, come si suol dire, un vero stufato,
dove il manzo della vittoria era mischiato
con la vile rapa della morte del dolce Riccardo
e i raccappriccianti gnocchetti del suo assassino.
Ma dobbiamo mangiare le parti molli che il buon Dio ci serve.
Nella vita, ciascuno ha ciò che gli spetta!
Bene, andiamo ad uccidere qualche altro prigioniero.
Siamo salvi e io sono un principe del reame.
- Vi immaginate il potere? - È tutto nostro, nostro!
- Come? - Vostro, tutto vostro!
Ah, Edmund, eccovi qua.
So che è presto, ma vorrei sistemare le statistiche della battaglia.
- Chi avete ucciso oggi? - Hmm...
Nessuno.
Nessuno! Oh, vi spetterà solo un'anatra, allora.
Temo che questo vi escluda dalla gara
- per la Legione d'Onore. - Ah, capisco. Scusatemi.
Credevo mi aveste chiesto se avevo ucciso Re Riccardo.
Come?
Quale... era la domanda?
Chi avete ucciso oggi?
Ah, capisco. Bene... Vediamo.
Pedante.
Come?
Piacente... Pedante. P... Piselli...
Paesani! C'erano molti paesani.
Ma quelli non contano, vero?
Solo nel caso di uno spareggio. Quanti ne avete uccisi?
- Oh, quattro... - Quattro.
...cento.
Quattrocento... e...
Quattrocento... e cinquanta.
Quattrocentocinquanta! Tre volte più di me.
- Ho avuto dei colpi di fortuna. - Nobili?
Ah, nobili... Vediamo. Mi sembra... Lord Coverdale.
Che ha combattuto per noi, se ben ricordo.
Mi sembra che Lord Coverdale mi abbia visto uccidere...
- Warwick. - Il Selvaggio di Leicester?
Sì. E piuttosto selvaggio lo era. Ce n'è voluta per finirlo.
Sì, l'ho ucciso anch'io ad un certo punto. Nessun altro?
Vediamo.
È difficile ricordarsi dei nomi...
Questa è la lista dei Lord di cui non sappiamo ancora nulla.
- Roger de Rauncey. - Oh, sì, era uno dei miei.
- Lord Thomas del Devon. - Ah, sì, un rovescio.
- Lord Yeovil. - Un colpo all'inguine.
È incredibile, Edmund! Oh e il Vescovo di Bath e Wells...
Non camminerà più!
...celebrerà la messa di ringraziamento.
Oh, Bath... e Wells!
Lord Percy. Edmund mi ha detto che siete arrivato tardi,
non ha senso quindi che vi chieda qual è il vostro risultato, vero?
Finalmente posso rilassarmi.
Chi diavolo è quello?
Ah, ti ricordi quell'uomo in fin di vita nel cottage?
Quello che ho espressamente detto di non portare al castello?
- Proprio quello. - E allora cosa ci fa nel mio letto?
Dice di essere un uomo facoltoso.
Pensavo che restituendogli la salute, ci avrebbe ricompensati.
No, apettate! Credo di avere un'idea.
Se è un uomo facoltoso e gli restituiamo la salute,
potrebbe ricompensarci!
Geniale, Mio Signore. Bella trovata.
Grazie, Baldrick.
Be', cosa vi aspettatavate?
Dopo tutto, chi ha il cervello più veloce del paese?
II Principe Edmund, Duca di Edimburgo.
Chi è il cavaliere più coraggioso del paese?
- Principe Edmund... ...Duca di Edimburgo.
Chi è il più coraggioso spadaccino del paese?
Non dirmelo. Il conte di Norfolk.
Principe...
- Edmund, Duca di Edimburgo. - Precisamente.
O, come sarò chiamato d'ora in poi...
Il Vegetale Nero.
Mio Signore, non suonerebbe meglio la Serpe Nera?
No, aspettate.
Credo di avere un'idea migliore.
Cosa ne dite di... la Serpe Nera?
Quella!
Quel paio!
Quella!
- Molto spiritoso, Mio Signore. - Grazie, Baldrick.
- Davvero spiritoso, Mio Signore. - Grazie, Percy.
Siete certamente più spiritoso di vostro padre.
E con la testa sulle spalle come Riccardo III!
Cosa fai, lo spiritoso?
No, Mio Signore.
E-era un esempio di ciò a cui
voi stesso non vi pieghereste.
- Andate! - Sì, Mio Signore.
- Sei ancora qui? - Emm... Sì.
Non ti ho già visto da qualche parte?
Non saprei. Anch'io ho l'impressione di avervi già visto.
Io sono il Principe Edmund, figlio di Riccardo IV.
- E tu chi sei? - Io non sono importante.
Vuoi dire che non sei ricco?
Sì, sono incredibilmente ricco.
Sono molto ricco...
...ma sono anche modesto e desidero rimanere anonimo.
È meglio che tu sia ricco.
Trova dei soldi, rimettiti in forze e fuori dal mio letto!
Oh, sì, ti dona proprio.
Buongiorno a te.
Salve. Santo cielo.
Non mi sarei aspettato di vedervi... in questo stato.
- Seduto, vuoi dire? - Sì, proprio così. Seduto.
Santo cielo, guarda un po', siete seduto.
Buon Dio, non vi ho visto seduto da...
Ieri?
Era solo ieri? Buon Dio.
Be'... Com'è andata la battaglia?
Bene. Qualcuno mi ha tagliato la testa,
ma a parte questo è andato tutto nel migliore dei modi. Come stai, Edna?
- Edmund. - Tuo padre ha detto Edna.
No...
Allora, Edna, spregevole vermiciattolo finocchio, come stai?
Siete molto gentile a chiedermelo, Vostra Maestà.
Sto molto bene.
Ed è un vero piacere vedervi, perché, francamente...
- Sìì? - Be', francamente...
Cielo, avete un bell'aspetto.
Francamente, cosa? Sputalo fuori, orrido, piccolo, rettile squamoso.
Be', francamente, tutti pensavano foste morto.
Be', francamente, lo sono.
Entrate.
- No, non entrate! - Perché no?
- C'è qualcuno con te? - Hmm... Non proprio.
- È una donna? - No.
Un uomo?
Sì, proprio così.
Hai esitato, Edmund.
Non è una pecora, vero?
- Di sicuro non è una pecora. - Fammi entrare allora.
Arrivederci Edna. Mi rivedrai presto.
Avete, emm...
Avete un mezzo di trasporto?
Volete prendere il mio cavallo in prestito un'altra volta?
Voglio dire... non che l'abbiate già preso in prestito.
Vengo.
Tutto bene, Edmund? Sembra che tu abbia visto un fantasma.
In ogni caso, sbrigati. Ti aspettano al banchetto.
Ascoltate, madre...
Non direte a nessuno che ho dormito sino a tardi stamani?
Quando mai? Racconto forse che tuo fratello Harry teme i cucchiai?
O che tuo padre ha parti intime veramente piccole?
Madre!
Oh, Edmund.
Sono le bugie che mi fanno male.
Lo taglieremo a questo punto!
Spiacente di essere in ritardo.
Fermo! Osi sederti lì, ragazzo?
Insulteresti così il fantasma di Re Riccardo?
Hmm... No.
No, scusate.
Trovati la tua di sedia, pisello puzzolente d'un cane.
Quanti prigionieri hai, Harry?
Non sono Harry, sono Riccardo.
- Mandamene un paio in camera. - Li volete impiccati?
- Buongiorno? - Voglio esercitare il mio rovescio!
Visto come avete squartato Lord Stanley!
Buongiorno!
- Se solo lo zio Ricky fosse qui. - Non chiamarmi Ricky, Rocky.
Stasera, stimati amici,
siamo qui riuniti per celebrare una grande vittoria
e piangere una grande perdita.
Un brindisi al nostro trionfo!
Al nostro trionfo!
E io lancio una maledizione reale
su colui che ha ucciso Riccardo, il nostro nobile sovrano!
È stato lui!
- Oh, mio Dio! - Silenzio laggiù!
- Chiunque sia stato... - È stato Edna!
...ovunque lui sia... - È laggiù!
...sarà fulminato! - Fallo, zoticone, è laggiù!
- Non sono stato io! - Chi ha parlato?
L'idiota che mi ha ucciso.
- Non sono stato io. - E chi, allora?
- È stato Edmund che ha interrotto. - Impiccatelo.
Silenzio!
Un altro brindisi. Al defunto Re Riccardo.
Oh, mio Dio.
- Signori. - Re Riccardo!
Grazie tante di niente. Grazie tante.
Non mi vedrete più.
Non che mi abbiate visto.
Ora che c'è silenzio, proseguiremo con la cerimonia di profanazione.
Portatemi il ritratto del pretendente, Enrico Tudor.
Oh, mio Dio!
- Buonasera. - Dov'è Enrico Tudor?
Dov'è? Dov'è!
Grazie mille.
- Oh! - Salve!
- Governatore di uomini. - Stupratore di donne.
- Trucidatore di re! - Via, orride megere.
- Non siate stupito. - Non siate sopraffatto dalla paura.
Non siate paralizzato dal terrore.
Perché mi avete portato qui, detestabili arpie?
Abbiamo buone nuove.
Quali nuove possono mai venire da tali messaggeri repellenti?
Oggi è stato giorno di sventura.
- Ma un giorno... - Oh, glorioso giorno!
- Un giorno... - Oh, felice giorno!
Sìì?
Sarete Re!
Veramente?
Sì.
Vostra Maestà.
Queste sì che sono buone nuove.
Che Dio sia con voi, avvoltoi sdentati.
Storia - arrivo!
Risuonano sulla radura gli zoccoli di quest'animale
Brava gente, che le vostre figlie sian protette
State in guardia contro la lama mortale
Se non volete finire a fette
Serpe Nera
Serpe Nera
Cavalca un destriero nero come il carbone
Serpe Nera, Serpe Nera
È proprio un cattivone
Neri sono i suoi guanti di talpa pregiata
Nera è la sua brachetta di metallo
II suo cavallo è più nero di una mora bacata
È un vero cavallerizzo che sa stare a cavallo
Serpe Nera, Serpe Nera
Con più di un furbo piano
Serpe Nera, Serpe Nera
Piccolo orrido nano!
Non era come me l'ero immaginato.
Era molto maleducato.
Credevo che Enrico Tudor fosse più bello d'aspetto.
Sì, non così ebreo.
Più simile a quell'uomo che è passato di qui prima.
- Ci siamo sbagliate ancora! - Schiocche streghe!
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