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Original subtitles

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(MUSICA LATINO-AMERICANA) SANTIAGO: Vamos, guapa!

Cariche oggi! Vi voglio vedere carichissime!

Ecco!

Pompiamo con lo ritmo colombiano! Oh!

Pompiamo con lo ritmo colombiano. Eh!

Uno, dos, tres! Uno, dos, tres! Cambiamo!

Uno!

Muoviamo! Vamos con quel culo floscio! Non deve stare fermo!

Uno, dos, tres!

Vamos, guapa!

Uno, dos, tres!

Ve voglio carichissime oggi, più cariche di sempre!

Scusi? Mi posso mettere qua dietro la pediatra?

- La mi' sorella? - E' la sorella della pediatra? - Sì.

- Pediatra pure lei? - No.

Dottoressa?

Battaglia, mi ha fatto paura... Anche qui?

Perché c'ha il telefono spento.

- La bambina c'ha delle macchioline addosso... - Ascolti.

- Mi deve lasciare in pace! - Se lei mi dice...

Ehi, hombre, che succede? Non molestar las mi chicas, eh!

No, no, solo queria bailar per dimagrimento general...

Te sei iscritto? Hai pagato?

No, io pensava che... dopo...

Tu non tiene de pensar! Tu tiene de pagar!

Y despues, forse, bailar. Uno, dos, tres, vamos!

Riaccenda il telefono, dottoressa.

- Battaglia! - Dopo la doccia! Dopo la doccia!

- Dopo la doccia! - Battaglia...

- Chiami lei. - Battaglia, basta!

Ha fatto il giuramento di Ippocrate comunque, eh.

Uno, dos, tres!

Uno, dos, tres, andiamo!

Allora, Tizi, qui ho messo tutto quanto a posto.

Questa è l'ultima ordinazione.

Io andrei via 5 minuti prima, se non ti dispiace.

Ok, Massimo, tranquillo.

(sottovoce) La Bettina torna a casa sua.

Il suo ex ganzo ha trovato le chiavi e quindi vorrei

darle una mano. - Scherzi? Vai subito, prima che ci ripensi!

- Grazie Tizi! - Vai, vai!

Massimino?

Alla fine l'ha fatto, la merda, eh.

- Cosa? - Sì.

Prima ha cambiato la serratura di casa,

poi ha preso tutta la mi' roba e l'ha messa fuori,

come se fosse il sudicio da butta'.

Ma come? Ma... - L'Innocenti.

- Ma no! Sì, l'Innocenti!

S'è ammoscato che gli si è detto chi ha ammazzato

l'amministratore e se l'è legata al dito.

E ora che si fa?

Ma io prima di tutto farei spari' quei sacconi

perché se li vede il nuovo sindaco son pipi amari!

Ma cosa c'incastra adesso Pasquali, eh, Pilade?

Qui dice che vuole seguire il modello della Finlandia

cioè il 99,7 percento di riciclata.

Specialmente per ristoranti e bar!

(ridendo) E ti ci mancava solo questa a te, guarda, Massimino!

Va' in culo la Finlandia, il piano e tutto il resto.

Io qui c'ho un cetriolo ben più grosso,

lo capite bimbi o no? - E s'è capito sì.

Non ho capito. Il cetriolo sarei io?

- No, Bettina, no. Ah.

No, tu sei un giglio di mare sperso in tempesta.

Ah, no, perché qui io sarei anche la vittima. Vero, bimbi?

Giusto? - (in coro) Eh!

Eh...

Dottoressa, non riagganci!

Guardi, mi scusi ancora tantissimo per oggi.

Io c'ho provato a non chiamarla,

però queste bollicine aumentano di giorno in giorno.

(telefono) PEDIATRA: Battaglia per prima cosa si deve tranquillizza'.

E parecchio. - Eh... Anche perché è normale

nei primi mesi che alla bambina col sudore la pelle faccia così.

Sì, questo già me l'ha detto,

però ho letto su internet su un sito affidabile che...

Battaglia, lei non deve leggere su internet! Come glielo devo dire?

E poi soprattutto non mi deve cercare mentre faccio Acqua Zumba! Ha capito?

E non mi deve chiama' dopo cena!

Va bene? Ora io le blocco il telefono! - No, aspetti, prima...

Maremma... E vai!

Ha buttato giù... M'ha bloccato!

Ha fatto bene, Beppe, la stai ossessionando.

"Ossessionando"... Però intanto le bollicine aumentano, eh.

Senti, te lo dico da mamma di du' figlioli: a me pare tutto normale.

E mi te lo dico da sindaco,

anche a me pare perfettamente normale.

E' soltanto una piccola crisi da rigetto.

Ha capito chi è il padre e somatizza.

- Si chiama "sfogo cognitivo". Senti, Pasquali, guarda,

su Marina proprio non si scherza, eh.

Ma Beppe, non mi permetterei mai, son serissimo e anche lei, poveretta,

semplicemente... sperava di meglio. Basta.

("LA BAMBOLA" PATTY BRAVO IN SOTTOFONDO)

Commissario, scusi.

No, no, no, Cioni...

Cioni, ti prego, fermati lì. No, no, dai...

Se non risponde al telefono, come faccio a parlarle?

E' perché non sono in servizio.

Certo, giustissimo.

E non lo sono fino a domani mattina alle 9:00.

Giustissimo. Commissario...

..ma io non ci dormo la notte. - Nemmeno io.

Io sento che sta per succedere qualcosa di grave, io lo sento.

Gianluigi non... Il ministro,

Tassone, non sta bene. Dice addirittura

di essersi accorto di essere un cretino!

Bene, non è mai troppo tardi.

E ora che la Rusic è scappata, è ancora più convinto!

- Di essere un cretino? - Si!

Eh... a chi lo dice...

Sta bevendo... tanto, commissario?

- Sta bene? - Sì e no. - Ah.

Così, mezzo e mezzo...

Cioè, sì, ho bevuto troppo e no, non sto bene, Cioni.

(GEMITI)

BETTINA: Massimino! MASSIMO: Sì, Bettina...

Beh, loro stanno bene, eh?

- Beh, Bettina credo di sì. - Sì.

E Massimo pure... se è ancora vivo.

- So come fare... - A dormire?

No, a beccare la pediatra.

E cioè?

Allora, senti, io alle 7:00 mi piazzo davanti casa sua,

lei esce per andare a lavorare e mentre l'accompagno a studio

le chiedo due o tre cose. - Ma no, tesoro. Perché non dormi?

- Magari esce prima e non la trovi. - C'hai ragione!

Visto che ci sei, fai dormire anche me.

Sì, c'hai ragione. E se si sveglia prima?

Ci vado alle 6:00...

..meno un quarto.

PASQUALI: Più a destra... Ma in alto, dai!

Dagliela decisa 'sta colla, dai!

Oh! Adesso mi piaci.

Dai, che anche stavolta non ti licenzio.

Guardi che io non lavoro mica per il Comune.

Non ancora.

Ma adesso io municipalizzo tutto, sai.

Deve essere tutto sotto lo sguardo vigile del primo cittadino.

A parte che potevi fare meglio...

Che cosa te sembra?

A me, scusi se mi permetto,

ma mi sembra una minaccia.

Ah. Ben!

In che senso "ben"?

No, dico, allora si capisce. Avevo paura che fosse troppo criptico, sai.

PASQUALI: E' una minaccia.

(BEPPE SOSPIRA)

(CELLULARE SQUILLA)

- Pronto, Tizi? - Beppe, ma dove sei?

- Sto aspettando la pediatra, no? Ancora? Ma è 2 ore che stai lì!

Io devo porta' Ampelio all'asilo

e poi anda' al bar, che manca pure Marchino.

Se non la tieni te Marina, come si fa?

- Sì, c'hai ragione, scusa. Ora le entro dentro casa. - Ma di chi?

Della Barbieri!

Beppe, non fare il matto. Non entra', ti prego.

(LINEA INTERROTTA) Beppe?

Permesso?

C'è nessuno?

Dottoressa?

Si può?

Ma che è successo, oh?

Signora? Signora!

Si sente male? Signora?

No...

No, no, no! Dottoressa!

Dottoressa, no...

Oddio...

Pronto? - Vittoria, m'hanno ammazzato la pediatra!

Calmati, che non capisco.

La pediatra, la Barbieri, l'hanno ammazzata qui a casa sua!

C'è anche un'altra signora, credo la sorella.

Manda un'ambulanza! - Ok.

Un resuscitatore, un defibrillatore, qualunque cosa!

Ma di corsa però, Vittoria, di corsa!

E ci credo che hanno pensato che ero morta.

L'ho pensato anch'io.

E' stata una scossa tremenda, agente.

Son svenuta sul colpo e quando ho cominciato a riavermi...

Non so quanto sarà passato, ma un bel po'.

Se penso alla mi' povera sorella...

Spero solo... che sia morta sul colpo per non soffri'.

Sì. Ehm...

- Se magari potessimo partire dall'inizio, mhm? Cosa vi devo di'?

Era da sola in casa? Chiedo bene, no, commissario?

Sì, giusto.

Sì, quando m'ha sparato quella scossa, ero sola.

E come mai non c'era sua sorella con lei?

No, è una bifamiliare, sono due appartamenti staccati.

Laura al piano di sotto e io a quello di sopra.

Comunque... prima a cena ero...

..con un amico... il mio maestro di Acqua Zumba.

Cioè, sia mio che di mia sorella. - Ah. E...

..come si chiama questo amico? Santiago.

Santiago Gonzalez, però lui non c'entra nulla, eh.

No, certo. Beh, e fino a che ora è rimasto?

Mah, saranno state le 22:00-22:30.

Ho fatto i piatti e, come tutte le sere, sono andata a dormire verso...

le 23:00, 23:30 al massimo.

E poi?

Niente, mi sono svegliata in mezzo alla notte,

o forse già albeggiava.

E a un certo punto mi è parso di sentire dei rumori...

E che ha fatto?

Sono scesa di sotto

e mi sono affacciata alla porta per controllare.

Mi sono trovata quest'uomo davanti...

..però non l'ho visto bene.

C'aveva un berretto,

una mascherina e poi ha fatto un movimento con la mano

e ho sentito 'sta scossa fortissima e poi sono svenuta! Certo.

Scusate se interrompo, ma dobbiamo portare

la signora in ospedale per un controllo.

Ci mancherebbe.

"Una scossa fortissima"... E infatti abbiamo trovato in terra un taser...

- Sa quelle pistole per dare la scossa? - Certo.

Tutto bene, commissario?

Sì, sì. Stai andando molto bene, Govoni, continua così!

No, intendevo dire tutto bene lei?

(CELLULARE SQUILLA) Scusa un attimo.

Oh, a me sembra dentro, eh.

Eh, no. Purtroppo, vedi che la ruota sta sopra la striscia azzurra,

non sta all'interno. E no!

No. E' la regola. Guarda come ho parcheggiato la mia!

Sì... Oh, Pasquali, saranno tre centimetri!

Non c'hai nulla di meglio da fa' che stare dietro a 'sti dettagli

te stamattina? - Mi dispiace.

Se qua cominciamo a cedere sui dettagli,

poi piano piano ci si allarga, e poi è subito il caos.

- E vince il crimine. Eh, eh. - Ma non fare il demente, dai!

Attenzione.

Mai dare del demente al primo cittadino della tua città.

Questo te lo do come consiglio disinteressato.

Pasquali, ma tanto noi si sa chi sei, sicché...

E chi sarei?

Insomma, uno con dei problemi mentali... mica tanta da ridere, eh.

- E' vero! Mhm.

Ma anche uno che sa leggere e qui la regola dice:

"All'interno della striscia azzurra", è inequivocabile.

Ci fosse scritto "ma anche sopra", io chiudevo un occhio.

Invece adesso rimonti

su 'sta macchina perché mi dispiacerebbe farti una multa, dai.

Ma se te lo vedi, cosa ti frega se la ruota è sulla striscia blu?

La domanda è mal posta, griffa.

Cosa importa a te di spostare la macchina?

Senti, Aldo fai il piacere, sposta 'sta macchina sennò qui si fa notte.

Dai, dai, forza!

PASQUALI: La cintura de sicurezza! EMO: Vai!

- Me lo toglie, per favore? - Si calmi, la prego.

Ma che "si calmi"! M'hanno ammazzato la pediatra, come faccio a calmarmi?

- Vittoria? - Eh?

Ma dove vai? E' da stamattina che ti devo chiedere delle cose e te ne vai?

-Ma c'è Govoni, solerte come non mai. -Ho capito, ci sto pure io,

disperato come non mai, però! - E allora... racconta.

Allora, sono un po' di giorni

che io sono molto preoccupato

perché Marina c'ha tutte bollicine... - No, Beppe, no.

- Qui stiamo parlando di una morta. - Ma lo so!

E' per questo che sono disperato! - Scusate, parliamo della pediatra?

- Certo! La mia pediatra, è ovvio! Ci sto arrivando. Va bene. Perfetto.

Dunque, dovevo parlare con la Barbieri...

Mi appostato davanti a casa sua, saranno state le 6:00 del mattino.

Ho parcheggiato e lì davanti c'era...

Sai quei camion, quelli che fanno la raccolta dell'immondizia? Sì.

FUSCO: Da che ora era lì? E questo non ne ho idea,

Vittoria, perché quando sono arrivato già c'era.

Però un paio di minuti dopo

è uscito un tizio, quello della raccolta differenziata,

con due sacchi grandi.

Ne ha aperto uno, ha preso una cosa e se l'è messa in tasca.

Poi ha richiuso i sacchi, li ha messi sul camion e se n'è andato.

Io poi sono entrato e ho trovato... - Pronto?

Sì.

Siete sicuri?

A quale parcheggio?

Vittoria, mica ho finito! - Ma...? - Che c'è? - Ci pensa Govoni. Scrivi.

Prendo appunti... Sì, oggi è così.

- Due sacchi, uno... - Ricomincio?

- No, no... - Fammi vede' che scrivi. - Battaglia!

- Tu ti perdi i dettagli. - Non mi perdo i dettagli. 6:30, camion...

Ecco, questo è il famoso "Protocollo Pasquali".

"La differenziata con le ali".

- Lo sapete perché se ciama così? Perché fa volare molte madonne?

Perché ci porterà in Europa, signori.

Ora non ve spaventate

che non c'è niente di difficile.

16 cassonetti:

umido secco, umido umido, plastica colorata, plastica trasparente,

plastica umida, plastica spessa,

vetro verde, vetro trasparente,

cartone, carta sottile, carta sporca, carta forno,

alluminio, pile, medicinali e pannolini.

Ecco, qui c'è scritto quali sono i giorni del ritiro.

Allora, attenzione. Il primo e il terzo lunedì

di ogni mese, se non c'è il mercato, vengono a prendere l'allumino.

Il secondo mercoledì del mese, ma solo nei mesi dispari,

vengono a prendere i medicinali, e il quarto giovedì... - Pasquali,

senti, io te lo dico sinceramente: mi rifiuto.

Ma va benissimo! Così me paghi anche le multe.

- Alla fine c'è la tabella... - No, vabbè...

Dai, Pasquali, ma è uno scherzo questo?

Non è uno scherzo!

Né il Protocollo Pasquali, né soprattutto le multe.

Guarda, partiamo da una cifra simbolica.

Ho pensato 45 euro, no? Ma poi progressivamente,

se vedi, a ogni errore che fai 'sta cifra sale.

Sono 72 euro, 84,

132, 284 euro,

fino ad arrivare a un tetto massimo di 3.572 euro.

Ho voluto mettere un tetto

perché non voglio essere troppo tachente con il cittadino elettore.

Anche se... aspetto ancora che spuntano fuori i famosi sette

che m'hanno fatto lo scherzetto.

Ma di quelli poi ne riparliamo.

Me raccomando, studiatelo, eh.

Lo dico per voi altri. Ciao!

Ciao.

- Studia te, vai! - Io? - Sì.

Prego, di qua.

Ecco la telecamera che ha registrato la targa che ci ha mandato.

- Sì. - E quella è la macchina.

Incidentata.

Abbiamo chiamato tutti gli aeroporti di zona e in effetti aveva ragione.

- Posso? - Prego, è aperta.

(MUSICA DI MISTERO)

Bene.

Se mi può far avere l'elenco dei nomi di chi si è imbarcato

da questo aeroporto dal pomeriggio del 6 Luglio a tutto il 7 Luglio.

Ma è periodo di vacanze, è un aeroporto internazionale, saranno...

..migliaia di nomi. - E migliaia ne voglio! Grazie mille.

Andiamo.

Amici della stampa, grazie a tutti voi per essere venuti.

Vi ho convocati qui oggi per illustrarvi

il mio primo piano quinquennale.

E sottolineo "primo", perché è sicuro come l'ostia

che fra cinque anni sarò rieletto.

Non so se accetterò, ci sto pensando.

Ma un po' me conosco. Ci sto pensando, ma poi so che accetterò.

E quindi noi ci ritroveremo fra cinque anni

tutti qui e sarete felici e orgogliosi

de essere cittadini di una Pineta più bella, più giusta,

e anche, soprattutto,

più pulita, ecco! Ma ora

"avanti col Cristo che la procession se ingruma."

- Come, scusi? No, niente.

Vuol dire "andemo avanti, sbrighemose".

E allacciatevi le cinture di sicurezza perché ora io vi porto

nel futuro!

Allora, al primo punto...

Posso avere il telecomando, Franca? Grazie.

La raccolta differenziata. Ecco qua!

Noi volemo che Pineta sia

il primo posto al mondo per il riciclo.

Questo grazie al nostro piano

de... "differenziata con le ali",

che passo ad illustrarvi.

(RISATE) Ecco questa...

Cos'è 'sta roba?

- Ehm... non saprei. - Scusate, qualcuno...

Forse c'è un errore. Provi ad andare avanti.

Avanti...

(RISATE) Scusate... Franca, cos'è?

(in coro) Pasquali maledetto, finirai in un cassonetto!

- Pasquali maledetto, finirai in un cassonetto! Buttali fuori!

Pasquali maledetto, finirai in un cassonetto! Vergogna!

(SLOGAN CONTINUANO) Bastardo!

(INSULTI INCOMPRENSIBILI)

Bastardi...

Vabbè, amici, niente. Allora, spiego

così a voce che facciamo anche prima. Allora, si tratta...

..quindi di differenziare la differenziata.

Questo è il mio piano, cioè non più cassonetti solo per carta,

plastica, vetro, organico e alluminio,

ma anche carta sporca e carta sottile, ognuna in un cassonetto.

Carta colorata, cartone e cartoncino Bristol.

E, ad esempio, il vetro va diviso secondo due categorie:

vetro colorato, vetri spessi e vetri sottili.

Il cassonetto per il vetro verde...

SANTIAGO: Vamos! Gli ultimi minuti! (MUSICA LATINO-AMERICANA)

Bene così. Dateme todo ahora! Tres, dos, uno!

Bene così, bene così, fortissimi!

Oggi siete state spe-cia-li!

Eh! A mercoledì prossimo, me raccomando, eh!

- Ah, e non ve scordate de pagare... - (in coro) La retta!

Ma io ve amo tutte, ve amo.

DONNA: Anche noi!

Ehm, signor Santiago?

Buongiorno.

Salve. Ehm, sono qui per Laura Barbieri, non so se ha saputo.

Sì, certo che ho saputo.

- Una vera disgrazia. Terribile, sì.

Guardi, la sorella ci ha detto che la sera dell'omicidio avete

cenato insieme. Lei conferma?

Possiamo parlarne da un'altra parte, per piacere?

Sì, viene in Commissariato?

Sì, molto meglio. Me potrebbe far chiamare con un pochino

de anticipo? - Facciamo così: le faccio qualche domanda veloce

poi vediamo l'agenda del commissario e vedo se...

Gavoni? Scusa, eh.

Sarebbe "Govoni"... Sì?

- Ci sono novità? - Ehm...

Senti, i giornali dicono che non ci state capendo una sega di nulla, eh.

Ora, "un sega di nulla" no. Stiamo in una fase preliminare

e stiamo facendo gli accertamenti del caso.

Beh, sì, ho capito, però fateli a modino e fateli alla svelta,

perché, povera Laura, io non ci posso pensare, eh...

L'altro giorno era qui che nuotava con noi. - Eh, immagino. - Comunque,

a Capannori, dove sto io, ne hanno fatte minimo due di rapine così.

- Così come? Eh...

Sa, con quell'affare, quello che da la scossa... Il taser.

- Teser? Tazzer? Quello, quello.

- Scusate, Capannori in provincia di Lucca? - Ma quanti ce ne sono?

Giusto...

E poi nei dintorni ne hanno fatti altri due.

- Quindi almeno tre? - Minimo tre, poi non lo so.

- Grazie mille dell'informazione. - Siamo state brave? - Molto.

- Ha scritto tutto? - Assolutamente sì.

Scusate, ora... Ma dov'è andato?

Ma chi, Santiago?

Mettiti il sale sulla coda. Quello è uccello di bosco, eh!

- E' gazza ladra. - Eh... - Perché "gazza ladra"? - Eh...

Perché è uno che si arrangia parecchio, eh.

L'avrai visto anche. Come istruttore...

..si improvvisa. - Ma se dicevi sempre che ti garbava!

Ma sì, perché è bono! Mica perché è bravo...

Grazie, scusate, vado.

- Ha scritto tutto, vero? - Tutto, sì.

- Povera Laura... - Ma davvero...

Franca, ora basta giochetti.

Sei stata te? Te lo chiedo per l'ultima volta.

Ma si figuri, mi deve credere!

Perché dovrei manomettere le slide del sindaco per cui lavoro?

Non so, magari tu e la tua famiglia non mi avete votato.

Dottor Pasquali,

guardi, glielo giuro sulla testa dei mi' figlioli,

in casa abbiamo votato tutti lei.

- E allora chi è stato, eh? Ehm, non lo so.

E' tutto in cloud e la password ce l'hanno in tanti. Magari...

..è stato il tecnico informatico.

C-Claudio?

No, in cloud la password.

- Cloud... - Ah! Oppure può essere stato

il rappresentante sindacale

della nettezza urbana. (BUSSANO)

Avanti!

C'è qui un agente di polizia che vorrebbe parlarle.

Ah! Lo faccia entrare, Grazie.

Vai, che poi con te finiamo dopo, eh.

Salve.

(sottovoce) Cretino...

- Borgomastro... - Cioni, finalmente una faccia da amico qua dentro, eh.

- Sei venuto per l'agguato? - Che agguato? - Come "che agguato"?

Quello di ieri in conferenza stampa.

Ah, no.

Sono qui per chiedere un'informazione

riguardo all'omicidio della pediatra.

Ah, sì, sì. Brutta storia, brutta storia...

Poi proprio all'inizio del mandato.

Ecco, ci servirebbe la lista

dei nomi degli operatori ecologici che erano in servizio la mattina

dell'omicidio. - Ah.

Pare che uno fosse col camioncino fuori dalla casa

della vittima all'alba. Mhm.

Quindi se ci desse i loro turni, potremmo fargli qualche domanda.

Pare che abbia preso anche qualcosa dalla spazzatura della vittima.

Cioni, non si può fa'.

Perché non si può fare, scusi?

E' un momento troppo delicato.

Io son qui da neanche un mese,

la nuova differenziata è appena partita

e già qua si insinua un dissenso vigliacco, qua dentro.

Contro de me. - Sì? Hai capito? Se esce fuori

che me faccio il delatore dei miei stessi dipendenti...

Ma quale delatore? E' un'indagine di polizia, Pasquali.

C'è gente che non vede l'ora che io faccia il primo passo falso, eh.

- Qui è peggio delle spie de Putin! - Ma chi è 'sta gente, scusi?

A saperlo... Ma ora indago, eh.

Poi, dopo che li scopro, lei viene, e le do tutti i turni che vuole.

Va ben? - Insomma. Io cosa devo dire alla Fusco?

Cioni, prenda tempo. Le dica che c'è stato un attacco informatico.

Eh, sì, che è anche vero tra l'altro.

- Un attacco informatico? Sì.

- E' un attacco de Cloud. Di chi?

De Cloud.

- E' stato Cloud. E' stato Cloud?

Oh, bimbi, io ho sete, eh.

Te, eh? E io no? Allora, chi va?

Tocca a te, Gino.

- Cosa? - Oh, io ci sono andato prima, eh.

Senti, io c'ho sempre du' dita di spuma, guarda.

Ah, non fa' la merda! S'era detto una volta per uno, no?

E questo l'avete detto voi.

Io mi rifiuto.

E poi quando mai s'è visto

dei clienti che vanno a servirsi da soli?

Qui però Gino c'ha ragione.

Bimbi, diciamocelo, senza Marchino secondo me questo bar...

..va poco lontano.

Ma a voi il Pardini non vi manca un po'?

- No. A me per nulla. - A me sì!

Massimino?

Mhm? - Ma ci vieni a servi' o no?

Sarà a pezzi, povero Marchino.

"Povero"...

Allora? Cosa volete, mummie?

No, ci si stava chiedendo, ma qui un cliente abituale

cosa deve fa' per ave' da bere? - Non vi ci mettete anche voi, eh!

- Oh, ma cos'hai? - So' un po' nervoso, non si vede?

Te se l'unico uomo al mondo che è nervoso a tromba'.

Ma non trombi più?

No, no, non è quello.

Anzi... quello... uff...

Quello proprio... E' un'assatanata.

Ieri sera...

Massimo, lei è assatanata, te non sarai mica un po' bugiardo, per caso?

Vabbè, dai, quasi tre volte.

E comunque... non è quello.

E' che, diciamocelo, è un accollo mondiale.

Ma te ne sei accorto ora? - Sì.

All'inizio, deh, mi ci voleva.

Ma adesso non je la faccio più.

Si dimentica le chiavi di casa e il gas aperto...

S'è installata

fissa! - E te mollala, bimbo.

- Non te l'ha mica ordinato il dottore di... - Shh!

..tenerla. - (sottovoce) No, piano.

Non so' capace.

E non so' bono. No, a me m'hanno sempre mollato.

Sempre. Tutte!

Scelgo il momento giusto, non mi faccio più senti'...

..quelle si sfavano e mi mandano a casa.

-E te fai così anche con Bettina, no? C'ho provato

non sai quante volte... Tu non sai quante volte! Ma...

..niente! Tanto chi glielo fa fa'?

Allora, ascolta, la cosa si fa seria.

Devi anda' sul pesante, capito?

Usa l'usato sicuro.

- Che vuol di'? Digli che tu la tradisci, no?

Ma con chi?

E te la inventi, no? Lei ti darà du' ceffoni, tre urla,

un "ma sei proprio un uomo di merda" e ti saluta.

(SI SCHIARISCE LA VOCE)

- Eccomi di ritorno dalla missione assegnata, commissario. - Lo vedo.

L'agente Cioni non è ancora rientrato alla base?

No, sarà a mangiare delle pennette all'astice

a spese del sindaco, o meglio, del Comune...

Commissario, posso farle notare che cercare la Rusic

nei voli in partenza è inutile

perché si sarà registrata al check-in con un'altra identità

e sicuramente sarà andata

in qualche posto dove chiedere un'estradizione sarà impossibile?

Govoni, posso farti notare che ne sono perfettamente consapevole?

E allora

perché si incaponisce con una chimera che non potrà mai raggiungere?

- Questa è una storia d'amore che non... - Non ti azzardare.

Questa è una questione professionale.

Che deve comunque lasciarsi alle spalle, però.

No, perché è anche una questione di principio.

O magari di orgoglio? Davvero,

si lasci consigliare da uno che è stato respinto sia dalla Rusic

che da lei per anni...

- Govoni, scusami ma non ce la faccio ad ascoltare i tuoi consigli. - Ok.

Piuttosto, dimmi che cosa ti ha detto l'istruttore di zumba.

No... Allora, dunque, l'istruttore di zumba...

Per me il colombiano è un tipo tranquillo.

- Sì? - Sì. Sensazione a pelle.

Comunque fissiamo un incontro, glielo porto qui e ci parla lei.

Eh, no. Io... ti mando a parlarci e tu me lo fai venire qui, scusami?

Non è questo il punto perché ho fatto una scoperta molto più interessante.

Dunque...

Negli ultimi otto mesi ci sono state ben cinque rapine con taser.

Sì...

Quindi, probabilmente, un unico rapinatore con la stessa modalità.

Direi di sì. Anche perché qui è piuttosto inusuale.

Esatto.

Senti, impronte digitali sul taser a casa delle pediatra?

No, nessuna impronta. Né sul taser né in giro per casa.

Un professionista quindi...

Esatto. A cui però è capitata una cardiopatica che gli è morta

sul colpo, come rilevato dall'autopsia. - Mh-mh.

..quattro... e l'ultima.

La quinta, esattamente qui. 9 Maggio.

Ora, mi sembra evidente che abbiamo un unico centro:

Capannori, provincia di Lucca.

E però noi siamo in provincia di Pisa, Govoni.

E infatti ho già contattato un collega di Lucca

per chiedere informazioni o un incontro.

Magari ne sa qualcosa più di noi.

Me lo merito un "bravo" o no?

Bravissimo.

Allora è grave davvero.

FUSCO: Capannori... Capannori...

Tizi? A me pare che stanno venendo pure a me 'ste macchioline.

Guarda un po'. - Ma figurati, Beppe, ma dove?

Qui sul collo! Guarda, sotto pelle, si vedono.

- Ma se non guardi! - Non ti guardo perché sono già in ritardo.

Devo dare il cambio a Massimo e chiamare la maestra d'Ampelio.

Ma magari è una malattia tropicale contagiosa. Che ne sai? Eh!

- Può esse' pure urgente. - Di urgente c'è solo che devo allatta'.

- A proposito, dov'è? - Dove vuoi che sia? Sta su.

- Ah, già... - Ma le bollicine?

E non lo so, tesoro... Chiama la pediatra. - E' morta la pediatra!

Come la sento? Con una seduta spiritica?

Dove siete? Bastardi...

Tutti contro di me...

Disturbo?

Ma cosa mi chiedi, Beppe? Ma certo che mi disturbi.

- Eh, meglio, perché ti dovrei chiedere un favore. - Pure?

Pure, sì. Allora, noi abbiamo una bambina piccola.

No? A questo punto mi sento di dire

anche abbastanza delicata e cagionevole di salute.

Abbandonata completamente a se stessa,

senza una pediatra nel raggio di 10 chilometri... - Ancora?

Ma te l'ho detto cento volte:

è un problema della ASL, della Regione.

Sì, lo so! Li ho chiamati tutti quanti,

centinaia di volte. - Eh! Non faccio fatica a crederlo.

Eh. E o non mi hanno riposto oppure mi hanno dato risposte vaghe.

Però io ho pensato: è chiaro perché,

se chiama un Pinco Pallino Battaglia qualsiasi è un conto,

se invece li chiama un...

..sindaco Pasquali, no? Magari dicendo che ha i suoi cittadini

in difficoltà, è chiaro che... - Ecco, guarda.

- Tu hai toccato proprio il punto dolente. - Eh.

I miei cittadini.

- Eh... - Come mai hanno cominciato a rivoltarsi contro di me?

Ma chi?

Allora, intanto gli operatori ecologici,

poi la mia segretaria, la Franca,

che sembra tutta fedele, ma non me la conta giusta.

Ma il punto è: chi è che sobilla il dissenso?

Ma chi è che sobilla? Ma nessuno, su...

Te lo dico io: le quattro cariatidi.

- I traditori del Barlume. - Ma figurati! No, no.

- E ti spiego anche perché. - Sentiamo.

Dopo che li ho ripresi

che avevano messo la macchina sulla striscia azzurra,

cosa ho ritrovato disegnato sul vetro della mia Panda?

- Che? - Un cassetto.

Un cassetto...?

No, no, il cassetto. Un "cassetto"... No?

- Ah, un piccolo...? - Ecco. Al sindaco!

Capisci il dileggio? Capisci l'offesa?

Capisco, però su! Lo può aver fatto chiunque.

Mo' perché loro? Su, ma non sta' a fa' er paranoico!

Ah, mi son paranoico?

Ma ti senti tu con la Marina e con la pediatra?

Beh, a me la pediatra me l'hanno ammazzata davvero, però, eh!

E anche a me il cassetto me l'han fatto per davvero. Ecco!

- Quindi son due robe... per davvero. - Beh...

..non è proprio una cosa dello stesso livello. Lo capisci? Eh!

Comunque ci ho pensato.

- Eh? - Per aiutarci con 'sti problemi... - Eh?

- Mi potresti riproporre quella spezietta... - Quella spe...?

Ma non facevi yoga tu?

Sì, è vero.

Ma poi ho capito che la droga è meglio.

Ah.

Il Sovrintendente Santini?

Govoni? Ciao.

Piacere. Scusate il ritardo, ma qui a Capannori è tutto un senso unico,

ci siamo un po' impazziti.

-E' impazzito. -Il Commissario Fusco. -Eccoci. -Piacere.

Lui invece è Repetto, il collega

che ha il caso. Era fuori servizio ma è venuto.

- Ah, grazie mille, gentilissimo. - Figuratevi. Piacere... Dovere.

Ma possiamo offrivi un altro caffè? Non lo so, un'acqua tonica?

No, no, niente, grazie.

Anzi, se per voi non è un problema, andiamo dritto al punto

che c'ho un sacco di cose da fare. - No, anzi. Avanti Govoni.

Sì, dunque... Come ho detto al telefono con Santini, vorremmo capire

se stiamo cercando la stessa persona.

- Devo dire che lo dubito. - Perché?

Perché il nostro uomo agisce sempre di giorno.

Sceglie sempre case isolate in mezzo alla campagna.

Sì, però l'utilizzo del taser

è una bella coincidenza, non trova? Alla fine

mica si comprano così al supermercato.

Al supermercato no, ma non è mica difficile come credete.

L'anno scorso a Pisa un ragazzino se n'è comprato uno online

per 50 euro. - Pensa te...

SANTINI: Ma c'erano impronte?

No. Probabilmente è un professionista.

- Beh, come il nostro... - No, no.

Lui non lascerebbe mai l'arma sul luogo del delitto.

Non l'ha mai fatto, non è da lui, non è mai successo.

Ma magari s'è reso conto di averla ammazzata ed è andato nel panico.

Mhm...

Tutto può essere, si figuri.

Però non mi torna, cioè voglio dire, 5 rapine con le medesime dinamiche.

E poi che fa? Cambia tutto, anche la zona?

A me pare più probabile invece, che il vostro uomo deve aver letto

sul giornale delle rapine a Capannori,

e ha pensato bene di far lo stesso. Chiuso.

Che in effetti, sì...

Adesso però, scusate...

Veramente... Ma io... devo proprio andare.

- E anche tu, no, mi sa. - Oddio, le 11:00. Vabbè...

Se non c'è nient'altro da chiedere, noi andremmo. - No, no. - Vabbè,

quant'è? Ma no, paghiamo n...

Arrivederci. E in bocca al lupo per il caso.

- Altrettanto. - Crepi.

- Ciao, Santini. - Ciao.

Mi sbaglio o questo poliziotto è un tipo un po' strano?

Mah, tanto normale non è. E poi sai quanto ci vuole

a farsi una macchina del genere? Con lo stipendio da sovrintendente?

- Due vite? - Se muori vecchio.

FUSCO: Andiamo?

(MUSICA BLUES)

Massimino...

(MUSICA BLUES CONTINUA IN SOTTOFONDO)

Massimino...

Ma cosa fai, Bettina?

Ma come ti sei conciata? I guanti?

Ma cos'è 'sta musica poi? No...

No, no, no, è tardi.

Ascolta, ecco...

Avanti.

- Massimino, mi sciupi tutto... Ascoltami.

Era tutto un vedo non vedo...

Ma no, ecco. Invece bisogna parlare.

E vederci chiaro.

Biso... Va bene, ascoltami.

Tanto prima o poi sarebbe uscito. Senti, io voglio esse' onesto.

- Me voglio leva' un peso. - Vuoi di' che son grassa?

Ma no, Bettina. Alzati, alzati.

Tu non sei grassa, non è quello il problema.

(SPEGNE STEREO)

Ascoltami, Bettina, ti devo di' una cosa.

Son andato con un'altra.

(ridendo) Pensavo chissà cosa!

No, hai capito? T'ho messo le corna!

- Eh... Eh!

E allora? Vuol di' che la prossima volta mi chiami...

..e si fa una cosa a tre.

No, senti, adesso non c'è bisogno di fa' la stupidina, eh!

E' seria la cosa. Avanti.

Mi ha creato un turbamento dentro, c'ho un po' di sensi di colpa.

Oh, ma guarda che io sono andata dal mio ex.

- E quindi? - E quindi s'è fatta una sveltina.

Ma una cosa in amicizia, una cosa veloce.

E' questo che intendo! E' evidente che dobbiamo prenderci una pausa.

Ma io pensavo più una cosa tipo chiodo schiaccia chiodo.

Ma quale "chiodo schiaccia chiodo", Bettina?

Avanti, è finita. Questo è un punto di rottura.

Forza, dobbiamo prenderne atto.

Voglio di', Massimo, come sei peso.

E son peso, e dovresti essere pesa anche te!

Due pesoni nei rispettivi lettoni separati, in case separate.

Ma te stasera dove dormi?

In che senso?

E vedrai, l'hai detto te di separarsi, eh.

- Ho capito, ma... - Ma se l'avevo detto io, ero già andata via io.

PRETE: In nomine Patris et Filii, et Spiritus Sancti, amen.

Lascio adesso la parola al nostro sindaco per un piccolo discorso.

Cari concittadini,

vengo a voi oggi in queste ore de lutto

per dirve una parola sola:

basta!

Ogni anno avemo due morti ammazzati. Basta, dai!

E a me tocca prendere il ruolo de sceriffo de 'sto Far West qua.

Ve dico che farò ogni cosa in mio potere

per arrestare l'assassino

della nostra amata pediatra Laura Barbieri.

FUSCO: (sottovoce) A proposito...

..la lista dei netturbini poi te l'ha data? - Non ancora.

Pare ci sia stato un attacco informatico al sito del Comune.

A Pineta?

Ma zero tolleranza anche per chi trama nell'ombra,

e vuole mettere i bastoni

tra le ruote della giunta de me medesimo Paolo Pasquali.

E allora io ve dico, concittadini, chi sa qualcosa,

parli, dica!

Che se faccia... Oh, Battaglia, bravo finalmente.

E' un autodenuncia la tua?

No, io volevo semplicemente chiedere...

..quando sarà sostituita la pediatra?

Noi genitori abbiamo un problema serio con i bambini.

Battaglia, scusa.

Ma non è che qua stiamo al liceo occupato,

che all'assemblea uno alza la mano e dice

quello che gli passa per la testa, dai!

- Non me fa' bestemmiare... - No, no!

No, no, me tengo. Padre, me tengo. Sta' bono anche te.

Grazie al sindaco, che ci ha tenuto a parlare

e a tutti voi che siete qui

oggi per dare l'estremo saluto alla nostra sorella Laura.

Il Signore l'ha già accolta nel Regno dei Cieli

e da lassù Laura continuerà a vegliare su di voi

e sui vostri figli, come ha sempre fatto.

All'assassino, chiunque tu sia,

io dico invece: "Pentiti!"

Presentati alle Forze dell'Ordine e implora una pena

abbastanza lunga da avere il tempo per cambiare!

Altrimenti sarà Dio a condannarti alle pene dell'Inferno!

E quella è una pena che dura per sempre!

Infine, alla nostra sorella Giovanna, noi diciamo in coro:

"Aiutaci."

"Aiutaci a capire come possiamo rendere il tuo fardello"

"meno pesante".

(TONFO) Oddio!

- Oddio, ma che succede? - BEPPE: E' svenuta la sorella.

TIZI: Ma fa caldo, fatela respirare.

BEPPE: Ci pensano loro, Tizi. Stai tranquilla.

Adesso il problema è un altro.

(RINTOCCHI DI CAMPANE)

GOVONI: Commissario? Commissario!

Oh, che c'è?

- Ehm... - Dovevamo fare quella telefonata a Tassone?

- Perché? - Eh, per sapere di Repetto, quel collega di Capannori,

provincia di Lucca, che era sembrato sospetto?

Perché, mentre parlavamo con il ministro di questioni logistiche,

è venuto fuori l'argomento e molto gentilmente

sua eccellenza si è offerto di fare qualche domanda.

Non potevamo chiedere al prefetto o al questore?

Ma l'ha detto lei che per essere discreti era meglio...

E per essere discreti coinvolgiamo il ministro degli Interni?

Ma così, in amicizia, lo sa che tipo di rapporto c'è ormai. Rasentiamo...

-L'idolatria, Cioni? -Eh... -Lo chiamate voi, poi mi fate sapere.

No, aspetti. Perché Tassone è con lei che vuole parlare.

Eh, sì. Visto che vuole fare questa conference call, adesso che siamo

tutti e tre insieme...

(video) TASSONE: Cioni!

Ciao, Cioni. Hai lavorato alla logistica come concordato?

Sì, sì, dopo le dico tutto, eh.

Ma come dopo? Che è quest'avverbio "dopo"? Mi devo preoccupare, Cioni?

E già non mangio più... Devo venire

a Pineta per vedere se mi torna l'appetito?

- Dopo le do i dettagli. C'è qui il commissario. - Buongiorno, ministro.

Eh... E' troppo tempo che non è più un buongiorno,

cara Vittoria.

Però chissà...

Con il suono della sua voce e questo profumo di macchia mediterranea

magari questo giorno livido si trasformerà in un buongiorno.

E invece noi chiamavamo più per l'entroterra,

per il nostro collega di Lucca.

- Ah, Repuzzo... - Repetto. - Fusco,

è un po' un poliziotto "sui genesis".

Eh... Due sospensioni, tre trasferimenti per motivi disciplinari

e poi si sospetta che c'abbia il vizietto di appropriarsi di droga

o refurtiva sequestrata. Ah... questo Repuzzo mi puzza

e mi sa che dovrò venire proprio giù a Pineta.

Ma è una notizia bellissima, ministro!

Sarebbe una bellissima notizia,

ma non c'è bisogno perché è una questione minore.

No, no, no, è proprio il caso, invece. No, no, no, Fusco.

Anche perché noi due dobbiamo parlare di due cuori fratelli e naufraghi

in questo mare di lacrime.

- Quali? - Il mio e il suo, Fusco.

- E anche un po' il mio... - No, Govoni, tu non hai un cuore.

Tu hai semplicemente un banale organo meccanico che pompa sangue.

E basta...

Ehm... Ha riattaccato.

Dai.. non importa..

Potremmo sentire il PM se ci fa perquisire casa di Repetto.

A casa di un poliziotto? No, sai che vespaio alziamo!

E allora chiamiamo di nuovo Tassone. - Ma no,

poi viene veramente a Pineta. No, lasciamo perdere.

- Abbiamo prenotato al ristorante... - Ma come avete prenotato? No...

- Ma non potevate dire che era pieno? - (insieme) No...

- Beppe? - Oh? - Finisco loro due e poi pensa a tutto te che devo anda'

a prendere Marina. - I 4 dell'Ave Maria lì si stanno già a lamenta'.

- Capirai, è nuova... Vacci te. - Come "vacci te"?

M'hai detto di accatastare le sedie!

Ma tu sei bravo e ce la fai a fa' tutto.

Sì, certo: ce la faccio a fa' tutto! Paracula, eh...

Battaglia? - No, no, Pasquali. Guarda, c'ho da fa'.

Fatti perdonare per la figuraccia che m'hai fatto fare oggi in chiesa.

Ma non ti ho fatto fare nessuna figuraccia. C'ho da fare!

Non te lo chiedo come sindaco, non te lo chiedo neanche come amico,

ma come padrone de casa a cui devi tre settimane arretrate.

- Vabbè... - Dai, vieni.

Ti ricordi che ti avevo parlato di quella roba un po' delicata?

Ah, dici le bollicine di Marina? Quello finché non c'è un pediatra...

Ma che me ne frega a me delle bolle... No, no.

Un'altra roba ancora più delicata.

Ah, la spezietta dici. Ho deciso che adesso...

..la procuro e te la faccio avere così te dai una calmata, eh!

No, si, grazie. Comunque no. La roba che ti avevo detto del dissenso,

del complotto. Guarda...

questo è il cassetto che mi hanno fatto sulla macchina.

- E vabbè... - Quando l'ho visto, mi ha ricordato una roba.

Allora ho chiesto al Ministero degli Interni di mandarmi le foto

delle schede nulle della votazione.

E guarda cosa ho scoperto. Guarda!

E' lo stesso cassetto, è la stessa mano.

- Vabbè, ma i cazzetti son tutti uguali, dai! No! Non è vero.

- Perché questo va verso est. - Di solito i cassetti vanno verso nord.

- Ma che stai a di'? Stai a fa' una perizia "cazzigrafica"? Perché no?

Cosa pensi che costi? 650 euro iva inclusa.

E poi la faccio a nome del Comune,

mica la pago io. - Senti, ragiona un attimino.

Non è che se questa cosa è successa al Barlume, deve partire dal Barlume.

La può aver fatta chiunque, è zona di passaggio. Chi vuoi che sia stato?

Uno scherzo dei vecchini? So' quattro!

- Quanti so' i voti contro? Sette! Sette.

Non tornano i conti. Non è al Barlume che devi cercare!

Scusa, seguo il tuo ragionamento.

Facciamo conto che 'sto complotto è partito dal Barlume.

Allora avemo: quattro vecchi, Massimo,

la Tizi...

Pasquali! Ma è possibile? Già non c'è Marchino... Se mi togli anche Beppe,

qui come si fa? C'hai ragionissima, Tizi.

Glielo stavo a di'. Lascia sta' i cazzettini, che ognuno c'ha i suoi.

GIOVANNA: Prego, venite, accomodatevi.

GIOVANNA: Allora, ci sono... novità? No, no, volevamo giusto parlarle...

..un momento. Salve.

GIOVANNA: Santiago, il commissario. - Sì, sì, salve.

- No, no, stia comodo. - Buongiorno. - Buongiorno.

Scusi se non l'abbiamo chiamata, ma è entrata un'altra pista, quindi...

Ma si figuri, agente. Anzi, scusi lei se l'altra volta... M'ha preso

un poco alla sprovvista... GIOVANNA: Santiago e io

abbiamo una relazione da qualche mese, però...

..non vogliamo che si sappia troppo in giro.

Sapete com'è. E' straniero, più giovane...

Il paese è pieno di malelingue, di gente

rancorosa... - Noi Forze dell'Ordine non abbiamo certo pregiudizi.

Meno male allora.

Comunque non è per questo che siamo venuti. Vai.

GOVONI: Mica lo riconosce? Perché abbiamo forti sospetti che possa

essere chi ha assaltato lei e sua sorella.

E' difficile... Era notte, poi mi ha travolta,

la scossa... Si prenda tutto il tempo di cui ha bisogno.

Si concentri sui dettagli: guardi gli occhi, il taglio della bocca...

In effetti, questa barbetta... mi sembra... d'averla vista.

FUSCO: Le sembra? - Sì, sì.

Anche il taglio degli occhi è uguale, è identico.

Ma chi sarebbe, scusate?

No, questo al momento non ve lo possiamo dire. Dobbiamo prima

fare tutti gli accertamenti del caso. - Certo, capisco.

L'importante è che non siamo in pericolo, ecco.

Non è che è in giro e potrebbe tornare qui?

No, lo escludiamo questo.

Voi comunque chiudetevi bene in casa per sicurezza e chiamateci

nel caso di sospetti, mi raccomando.

Certo, grazie mille.

FUSCO: Ci aggiorniamo insomma. D'accordo?

(VOCI DALLA TV)

(BUSSANO ALLA FINESTRA)

ALDO: Marchino, dai, apri. EMO: Dai! Tanto si sa

che sei chiuso lì dentro a gioca' ai giochini.

PILADE: Apri o si sfonda la porta, Pardini!

Shh, piano! Ma cosa fate il mi' nome? Ma mi volete vede' morto?

Noi ti vogliamo rivede', ma al Barlume!

No, dopo quello che m'è successo, io non esco da questa porta, ve lo dico.

Sì, e questo s'è capito, ma facci entrare almeno noi però, no?

Veloci però. Dai, forza.

- Dai, dai. - EMO: Ma che "veloci"?

Stai calmo, stai calmo, stai calmo.

Forza, forza.

Ma cosa spranghi la porta? Rilassati!

Cosa chiudi? Li hanno arrestati tutti i marchigiani, va bene?

EMO: Basta paranoie! - Shh! Piano, piano!

EMO: Che c'è? - Anche quelli a Roma?

Sì, anche quelli a Roma, ce l'ha appena detto la Fusco, dai.

Senti, fai una cosa: fatti una doccina, vestiti a modino

e poi esci da questo bunker, no?

- Bimbi... - Cosa c'è?

C'è un altro problema.

- Più grosso. - Sarebbe?

Io son venuto via dal Barlume male, ma parecchio male.

Gliene ho dette troppe al Viviani, come mi ci ripresento ora?

Allora un uomo intelligente come te si farebbe frega' dall'orgoglio?

- Ma che orgoglio? PILADE: E' orgoglio eccome!

- Allora noi cosa si deve di'? - Ma che c'entrate voi, scusa?

Ah, perché noi non ci siamo venuti qui in ginocchio da te

a pregarti di ritorna', eh?

Ha ragione, perché noi si sta ammettendo

che senza di te siamo spacciati.

Ahh, ho capito, ho capito!

Tutte 'ste belle cazzate perché volete che vi porti gli spritzini.

No, no, ascolta. E' che senza di te, Marchino,

diciamocelo, il Barlume si è spento.

- Ma cosa...? - Ci manchi, Marchino, ci manchi!

Ci mancano gli spritzini, che tu ci facevi,

ci mancano le nostre prese di culo bonarie, voglio dire.

Ci mancan persino i tuoi cazziatoni...

..meritatissimi, che ogni tanto tu ci facevi. Capito, Marchino?

Ma come ti si deve dire

che noi ti si vuole bene, capito?

- Ditelo, bimbi. Gli si vuole bene sì o no? - (insieme) Sì, sì.

Oh, guarda, ci si pensa noi a parla' con Massimo.

No, no, bimbi non fate così, che mi vien da piangere anche a me ora, eh.

GINO: Ci manchi tanto, Marchino!

E anche voi mi mancate. Perfino quegli altri tre scappati di casa!

E allora lo vedi che il cuore ha già ritrovato da sé

la strada di casa?

Allora fa' una cosa.

Fatti una bella doccia, questo sì, perché...

Poi guarda, noi ti si aspetta qui boni boni. Quando tu esci

bello e profumato, si va tutti insieme al Barlume, vero? - Sì, sì.

- Ok... - Eccoci.

Va bene. Grazie, bimbi.

No, no, grazie a te, Marchino, grazie a te!

(commosso) Siete la mia famiglia...

- E te la nostra! - Sì...

(PORTA SI CHIUDE) Guardate cosa ci tocca fa'

per farsi porta' du' birre ad un tavolino, ragazzi...

- E' faticoso, eh? - Sempre meglio che fa' i baristi da noi.

- Zitti un po', ragazzi. - Che c'è?

- Parlano di Tassone. - (TV) ..oppure se all'interno

della maggioranza si stiano aprendo le prime crepe.

Quel che è certo è che il Ministro degli Interni Gianluigi Tassone

ha disertato il Consiglio dei Ministri di questa mattina

senza fornire alcuna spiegazione

né indizi di dove possa essere.

Vabbè, no... Niente, alla fine poi mi ha regalato pure questo anello,

questo bellissimo anello, come fosse

una valvola aortica, no? Per curare i nostri cuori spezzati.

Fantasie...

Posso soltanto immaginare. Non so,

io, lei e Anna a Dubai, perché era lì che voleva che la portassi.

- Dubai, eh? Dubai. E invece...

- Siamo qua a Pineta... Esatto.

Io e lei a Pineta. Che però, io e lei a Pineta...

- Meglio lasciar perdere. Meglio lasciar perdere.

Ma sì, tanto io ho deciso di farla finita, per cui...

- No! Sì. - Ma perché?

Ma perché, Vittoria, almeno prima c'era l'amore,

e adesso cosa ci rimane? Il lavoro!

Allora piuttosto parliamo di quello, no?

Ma Fusco, ma è impazzita?

Il lavoro è la cosa che mi fa soffrire di più, mi fa stare male.

- Ma mica del suo, del mio. Ah...

Eh... Almeno mi aiuti ad avere un mandato di perquisizione.

Per perquisire che cosa? Il mio cuore?

Non ci troverebbe niente, è vuoto...

..come la culla del presepe prima che nasce il bambinello.

Vuoto... - Mannaggia...

- Grazie, grazie mille. - Grazie.

No, ma io dico per il poliziotto un po' sospetto

di cui le abbiamo già parlato. - Repuzzo?

- Repetto. Repetto. No, vabbè,

per quello non c'è problema. Ah. - Però...

..a una condizione: che posso venire pure io. - No.

- Sì. No! - Ma come no?

No, guardi, è una grana questa, gliel'assicuro.

Fusco, grana... Altre sono grane!

Uscire da questo "cul de sax" del Ministero degli Interni,

quella è una grana per me.

Lì c'ha ragione Pasquali.

No, no. Pasquali mi suggeriva di...

..avere, non so, un colpo di coda finale alla Indurain.

- Alla? - Indurain.

Il ciclista. - Il ciclista? E che c'entra?

Eh, no, e come "che c'entra"?

Lui prima di ritirarsi fece un'ultima grande vittoria.

Ah. E così, Vittoria, capisce che io...

..fuori dalle metafore...

..dovrei cercare, non so, di risolvere un grosso caso...

Ma siamo sicuri che sia la metafora giusta?

Perché questo è un caso minore, eh.

- E' un caso piccolo? Sì. - Un casino... un casetto.

Vabbè, dovevo farmi spaccare il naso da Cioni. Altroché...

Devi stare tranquillo. Tranquillo, noi ora si va lì e si parla di te.

- Va bene? - Sì. - Tranquillo, dai.

Mi devo preoccupare, bimbi? Che succede?

E' tornato il figliol prodigo.

Ah.

Beh, sarà pure tornato ma sia chiaro:

io non l'ammazzo il vitello grasso.

- Sentito, Pilade? Ti è andata bene anche questa volta. - Toh!

Perché mi dovrei riprendere un piccolo uomo inutile come quello lì?

Perché sarà anche inutile, ma è parecchio

meno inutile di te! A noi là fuori ai tavolini

non ci serve più nessuno. Massimo non si può anda' avanti così, eh.

Non ce la fate voi tre a tenere il bar!

Voi non sapete quello che m'ha detto

quando sono andato al resort a implorarlo in ginocchio!

Massimino, ma ti ci metti anche te ora con l'orgoglio?

Ma dico, ma secondo te?

Quanto sarà contento di esser tornato qui con la coda tra le gambe?

Ma non lo vedi, poverino, là fuori come si strugge, eh!

E lasciamolo strugge' ancora un altro pochino.

Gli può fa' solo che bene.

E poi comunque, bimbi, noi c'abbiamo un conto in sospeso, eh.

Ma cos'è?

Sto parlando del consiglio geniale che mi avete dato l'altra volta.

Per colpa vostra ora sono costretto a dormi' sul divano della Fusco!

Se mi scopre, mi manda via di casa.

E invece quell'altra dorme nel mio...

..della Fusco, seminterrato!

- Scusa, non t'ha creduto? - Sì.

M'ha creduto, ma gli importa una sega di nulla!

Anzi l'altra sera s'è fatta anche una ripassatina col suo ex.

Ma meglio per te allora. Molto meglio.

Ma come "meglio", Emo? Cornuto pure questa volta, dai!

Massimo, abbi pazienza, ma da ora in poi se l'accollerà questo qui, no?

Ma lui invece, piuttosto...

..chi è?

Non lo so, fa lo spazzino, l'ho visto un paio di volte qua in giro.

PILADE: E allora guarda,

alle due e mezza c'è il ritiro della plastica umida.

T'apposti lì e vedrai che lo trovi senz'altro.

EMO: Anche lui dovrà assumersi le proprie responsabilità, eh.

Giusto... Giusto!

E con Marchino come la mettiamo?

Un periodo di prova e poi vedremo...

Cioni? Govoni? Ma perché non mi avete avvisato?

Devo venirlo a sapere così?

Manco fossi un estraneo, uno stupido qualsiasi...

No, ci mancherebbe. E' che doveva essere una perquisizione di routine,

non la volevamo disturbare. - Ma quale routine?

Govoni, questa è la mia grande occasione!

Allora piuttosto parlami in breve,

fammi un "recall" della situazione Repuzzo.

Cioè, sarebbe Repetto?

E sarebbe un recap? - E sarebbe...

..che minchia di cammello sta succedendo qua?

Abbiamo chiesto di procedere con la perquisizione, ma Repetto

si è rifiutato, poi si è inalberato, ha tirato fuori la pistola

e si è chiuso nel suo studio. - Ah.

E noi che facciamo adesso? Che dice la Fusco?

No, la Fusco non c'è. Pensava fosse normale amministrazione.

- Poi è impegnata in un altro caso, quindi... - Vabbè, molto meglio.

Non diciamo niente alla Fusco, così prendo io in mano le redini

e mi butto nell'arena come Spartacus. - No.

C'è il questore di Lucca in carica.

Ah, il questore di Lucca... E che dice il questore questuante?

Di aspettare che Repetto...

Finisce i viveri? Che siamo, nel Medioevo? Nel Far West stiamo?

No, ma non possiamo neanche buttarci così, è pericoloso.

E' pericoloso?

- Ottimo! Come "ottimo"? - Ottimo!

E questo leva ogni dubbio

sulla persona che sarà scelta per andare a parlamentare

con l'assassino. - Io? Eh! - Non mi sento ancora pronto.

Vaffanculo, Cioni. Lo sapevo.

E che c'avevamo dubbi? Sono io la persona che andrà a parlamentare.

- A questo proposito, Govoni? - Sì?

Procurami un giubbotto antiproiettile e una coca ghiacciata.

- Ehm... subito, sì. Perché la coca? - Ha sete.

Ho sete, bravo. Questa l'hai detta giusta. Ah, nella coca, Govoni,

mettici un bel po' di rum... Sì...

E per voi prendi dei popcorn e dell'antinfiammatorio in pomata.

Per le botte? - Sì, per eventuali...

- Vado? - Vai, vai!

No, qua c'è il mio telefonino, Cioni.

Telefona all'ufficio stampa "uf stamp"

e fai venire delle televisioni.

- Tipo? - Sky, Rai...

- Sky, Rai... - Robe così.

- "Uf stamp"? - Uff stamp. - Due "F"?

Le piace questo? E non lo so, ancora non ho deciso.

Ma è per un regalo o per lei?

Eh, no, è un regalo. Fate dei gioielli veramente molto originali.

Noi ci mettiamo proprio la passione.

Per fortuna poi lasciate la vostra firma, sennò uno...

..come fa a trovarvi?

Siamo una produzione piccola, però noi proprio ci teniamo al marchio,

alla qualità.

L'altro giorno una mia amica mi ha regalato

questa collanina qua. Sì. - Vede? Mhm.

- Una signora straniera? - Sì.

- Francese? Esatto, sì, sì.

- Ho la foto, guardi. E' lei. Sì.

La Masson, la signora Masson.

- Esatto, la signora Masson. Un fascino...

..magnetico.

- Mhm... - Simpatica e misteriosa.

Al tempo stesso. Sì.

Di quelle proprio che vedi per la strada e ti colpiscono subito.

Eh, sì, la capisco. La signora Masson fa proprio questo effetto.

E va bene...

Ci voglio riflettere ancora un po', magari ripasso nel pomeriggio.

- Ah, va bene. - Grazie, arrivederci. - L'aspettiamo. Grazie mille.

(ROMBO DI ELICOTTERO)

Ahh... Buona. Poco rum. però buona.

Buttalo via. Cerca il cestino giusto, sennò poi chi lo sente a Pasquali.

Non c'è Pasquali, e siamo in un altro comune.

E allora buttalo dove ti pare.

E intanto io entro. Io vado, ragazzi. Mi raccomando qua fuori calma

e sangue freddo. - Ma è sicuro? Guardi che è pericoloso.

- Non vuole un casco, un lacrimogeno? - Devo cascare a lacrimare?

Devo entrare armato di forza di volontà, alla Indurain.

(con accento siciliano) Ma è sicuro? Perché parlando...

Conterraneo?

- Ragusa? - Enna? Allora ci possiamo dare del tu!

E non ti parlo allora da superiore a sottoposto, e neanche da uomo a uomo,

ma da siciliano a siciliano.

La devi smettere di dialogare coi colleghi

e ascoltare quello che dicono i colleghi.

Devi concentrarti a un dialogo unicamente con l'Onnipotente

nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Io vado.

- Repuzzo! (GOVONI E CIONI) Repetto.

Repuzzo, sono Gianluigi Maria Tassone, il ministro degli Interni.

Sto venendo a parlamentare con te, lo vedi che sono solo e disarmato?

Da uomo a uomo. Shh..

GOVONI: Piano con quei cosi. - Agente Repuzzo, io lo so che

in fondo sei un brav'uomo. C'hai avuto 5 minuti di follia,

ma capita a tutti in questo mondo. Fammi entrare, ne parliamo con calma.

Vattene o ti sparo, manco fossi il Papa.

Guarda che mi fai un favore, se mi spari. Altro che Papa e Papa...

Avanti spara, dai. - Ma che cazzo dici?

Dico che se mi fai entrare, ne parliamo con calma.

Repuzzo, coraggio, non aver paura,

In fondo siamo pure due colleghi, no? E poi soprattutto...

..siamo due uomini disperati. Eh?

GOVONI: Ho paura. CIONI: Anche io.

Ma i popcorn adesso, cazzo?

Che faccio? Li butto via? Ho paura anch'io, eh.

Ne vuole uno?

Posso... abbassare le mani?

Che sento un preoccupante formicolio...

Le può abbassare se mi spiega che cosa è venuto a fare qua.

Vogliamo trovare un accordo? - Anche, sì.

Mi posso sedere un attimo?

Si sieda.

Grazie.

Ah... E' che...

..sono proprio stanco di tutto questo.

No, devo trovare assolutamente un modo per...

..dimettermi.

Certo, sono...

..un ministro dell'Interno con alle spalle una pandemia,

una guerra quasi mondiale,

e non mi basta uscirmene con una vittoria qualsiasi.

Ci vuole qualcosa di più. Ci vuole, non lo so...

..un incidente tipo...

..Superman, quello che è caduto da cavallo, l'attore, quello... Eh?

Ma che dice?

Vabbè, è una storia lunga. Ma non è che te la posso raccontare tutta.

Magari dopo. Ah!

Ci posso fare una domanda? Quello...

..è il famoso ti... te...?

Come si chiama? - Taser.

Taser. Posso?

No, perché è proprio... Guarda che bel...

Un bell'oggettino proprio! Dal vivo poi...

Io non avevo mai... Ehm... Questo non è che ammazza le persone?

No? Questo non...? - No, è solo... una scossa.

Una scossa che ti lascia stordito per un po', basta, fine.

Cioè, non è che... - Sì.

Infatti, ministro, cioè, io lo ammetto, ho fatto rapine.

Ma con me non è mai morto nessuno, glielo giuro!

Il grilletto dov'è?

- E' lì. - Ah, sì, sì.

Però una persona normale non...?

No, ma assolutamente. - Ma infatti...

- Comunque, guardi... - Ma togliamoci subito il pensiero.

Ti aiuto io, guarda, in galera, non ti preoccupare di niente. Ahh!

Aiuto...

REPETTO: Aiuto!

Aiuto!

Aiuto! No! Boni, boni, boni!

Questo è matto, si è sparato da solo!

Si è sparato da solo! Vi prego, venite dentro, aiutatemi!

Oh, ha fatto tutto lui, eh! Ha fatto tutto lui!

Io non gli ho sparato! Io non gli ho sparato...

- Ah, senti Marchino, riempila. - Sì. - Ricordati

che sei in prova. Svelto, dai. - Sì, sì, ma dimmi, cosa devo fa'?

- La plastica umida. Dai, che la stanno venendo a prendere! - E cos'è?

E' quella sporca di organico. Non c'è niente?

Deh, c'ho questo, guarda. Toh.

E' poca roba. Altro? -Massimo, senti, io son contento

di essere tornato, ma non per farmi bruciare vivo in piazza da Pasquali.

Vabbè, faccio da solo, dai.

Mi assumo la responsabilità, però dammi una mano.

- Sì. - Vai. Versalo qui dentro. - Ah, questo? Io?

Dai! Vai!

(CLACSON) - Sì, butto. - Eccolo, è arrivato. Ho un'unica possibilità!

- Capisci? - Sì.

- Sì. Vado a prendere le ordinazioni. Sì, bravo! Ecco qua,

appena fatta. Ammazza, grazie!

Servizio a domicilio proprio.

Senti, comunque io volevo precisare una cosa.

Ho saputo che sei riandato con la Bettina.

Mhm? Adesso te la riprendi però.

- "Riandato"... - E adesso te la riprendi.

Ero un po' ubriaco, è stata una cosa così, senza senso...

Senza senso per te, ma per lei è stata una cosa importante.

Guarda che ci è rimasta sotto, me l'ha detto, ci è rimasta sotto.

Lei ci è rimasta sotto, ma io no!

- Ho capito, però ci è rimasta sotto! - E vabbè...

Ascolta: dividiamocela, mhm? Cinquanta e cinquanta?

Cinquanta e cinquanta?

- Che dici? - Va bene,

Però cominci te!

No, ti prego! Io non ce la faccio più, mi ha prosciugato! Comincia tu.

- No, no, comincia te. - No, comincia tu, ti supplico!

- Da uomo a uomo... - Ti prego...

Viviani, te prego, non me bloccare il circolo virtuoso della riciclata!

Se lui mi arriva tardi con la plastica umida,

poi mi si blocca il vetro verde. Hai capito? E' una roba così.

Vedi? Te lo dice anche il sindaco!

Ho capito, ma tu me lo devi buttare questo...

Cosa...? Cosa hai fatto?

Scusa, ma...

..cosa c'entra il tovagliolino di carta in mezzo alla plastica umida?

Viviani, un goldone con il vetro!

Ma cosa hai fatto? Viviani, te bastono di multe, sai?

Pasquali, vai mona. (PASQUALI TRASALE)

E te vai in culo.

- Oltraggio! - Sì...

Oltraggio umido!

Marchino!

Svelto, ripulisci tutto.

E ricordati che sei in prova!

(MUSICA RITMATA)

# Ero il King del Tirreno,

# ma ero solo uno scemo, un illuso, un credente

# son tornato un perdente. #

Marchino altri due spritzini!

# Son tornato al marciume, sono schiavo al Barlume.

# Il Viviani comanda, i vecchini assecondo.

# E Pasquali che sclera...

# Era meglio in galera!

# Marchigiano, dimmi altre bugie

# eran dolci le parole tue.

# Yo!

# Ho sognato di un impero che...

# si estendeva sul Tirreno e...

# ..anche se non era vero

# io ti penso ogni sera e mi ricordo dei tuoi soldi,

# e delle pie...

# Delle dolci tue bugie. #

Marchino, ma ti sei incantato?

C'è il tavolo tre che aspetta da du' ore, ti muovi?

Era meglio in galera!

Allora, ministro, prima di tutto, come sta?

E come sto? Sono offeso

nel corpo, ma ho il cuore più leggero.

In giro c'è un criminale di meno e questa è l'unica cosa che conta.

Di questo dobbiamo solo ringraziarla.

Però, ministro, in molti nel paese e sui social si chiedono

se sia opportuno che un'alta carica si debba mettere in pericolo così.

Nell'ultimo consiglio... -Sì, no. Hanno perfettamente ragione.

In questo momento così delicato per il Paese non sarà certo

Gianluigi Maria Tassone a mettere i bastoni tra le ruote del Governo.

Dunque tornerà a una vita più tranquilla?

No, cioè, sarò costretto, signorina Lilli, a dimettermi,

però lo faccio per il bene del Paese.

Io sono un uomo d'azione... E tornerò dalla mia gente,

al mio posto, in quell'interstizione tra criminali e vittime,

dove la giustizia sguscia come besciamella tra le lasagne.

Ho già parlato con il Presidente del Consiglio.

Lui è d'accordo! E quindi ognuno fa il suo mestiere.

Viva la competenza! Viva l'Italia!

(MUSICA SOFT IN SOTTOFONDO)

(TELEFONO SQUILLA)

- Hello? - (telefono) RECEPTIONIST: Good evening, Miss Masson.

Good evening.

Somebody calling from Italy. Do you want to take the call?

Oh yes! Thank you, madame.

(telefono) FUSCO: Allora, come va li a Dubai?

Chi sei?

Non mi riconosci?

Vittoria...

- Ti devo delle scuse, lo so... - Lascia perdere le scuse, Anna.

Ah...

- Perché in fondo è un bel gioco il nostro, no? - Non lo so cos'è.

Ma voglio che tu sappia che così come ti ho trovato adesso,

ti troverò anche quando farai un passo falso.

E allora io non vedo l'ora di farmi mettere le manette ai polsi da lei,

commissario... - Non ci scherzerei troppo.

Non sono mai stata così seria.

A presto, Vittoria.

(BUSSANO ALLA PORTA) Da quant'è che siete lì?

- No, appena arrivati. - Eh, sì.

E com'è andata? A parte il coup de theatre del nostro ministro, intendo.

Che è stato un colpo di genio, eh, dobbiamo ammetterlo.

Questa volta bisogna proprio ammetterlo.

Allora, cosa ha detto il nostro poliziotto Repetto?

Ha confessato tutte le rapine tranne quella della pediatra.

-Dice che quel giorno è sempre stato al mare. -Qualcuno può testimoniarlo?

- Pare di sì, ma devo verificare. E verifichiamo allora, no!

Continua a dire che lui non c'entra niente con l'omicidio,

che qualcuno deve aver letto la cronaca locale e ha copiato

la storia del taser.

Questo l'aveva già detto al bar. A casa sua trovato niente?

La refurtiva di tutte le rapine, tranne quella della pediatra.

E questo... in effetti è strano.

- Ma poi, cos'hanno rubato a casa della pediatra? - Glielo dico subito.

Allora... numero due vassoi d'argento,

numero tre candelabri, numero due...

Cioni, per favore, non leggere la parola "numero"!

"Numero" no. Due collane,

un orologio in oro con cinturino di coccodrillo...

Ma che cretina che sono stata...

CIONI: Che succede? - Veloci! L'indirizzo del maestro di Zumba.

- Subito, subito. - Dai, andiamo, non c'è tempo!

Dobbiamo andare, velocissimi. Dai!

- Non c'è tempo. - Come non c'è tempo? - Corri!

Aspetta...

(COLPI) FUSCO: Più forte, Cioni.

FUSCO: Mettici più peso. CIONI: E più peso di così...

FUSCO: Dai! Lo devo fare io? CIONI: No, è che è duro questo...

FUSCO: Govoni, dagli una mano! Dai!

Oh, porca miseria...

DONNA: Ma è successo qualcosa?

Scusi, signora, polizia. Stiamo cercando Santiago.

Lei per caso sa dov'è?

Deh, è in Colombia. E' partito ieri!

Ma perché? Ha fatto qualcosa?

Beh... ormai è un po' tardi per chiederselo.

- Battaglia? - Eh?

Io ho ripensato a quella cosa lì.

- Quale? - Del cassetto. - Ancora?

Guarda che tu ti ammali se continui così, eh.

No, io mi ammalo se non so chi è stato! Hai capito?

Dov'è la Tizi, a proposito?

Sta allattando Marina, perché?

Perché voglio fare due chiacchiere anche con lei.

Senti, Pasquali, tu bisogna che ti rilassi, eh.

Anzi, guarda, c'ho una cosa per te. Vieni.

Eh?

Ti do una bella cosetta che ho preparato apposta per te.

Ta-dan! Eh?

Così adesso noi ci rilassiamo

e vedrai che ai complotti,

..ai sobillatori...

..e a tutto il resto, non ci pensiamo più! Eh?

Forse hai ragione.

E certo che c'ho ragione.

Senti qua...

Senti che buona che è, eh?

Perché non l'ho fatta troppo carica. -Eh...

Hai fatto bene, così uno non rischia di entrare in paranoia.

Esatto, perché la paranoia sta sempre dietro l'angolo, eh.

(Ma non è che ora mi sgama?)

(Che coglione che sono... Pensa ad altro, pensa ad altro...)

Cos'hai, Battaglia?

Eh? Io? Niente...

Stai tutto zitto lì.

(M'ha beccato, cazzo.)

(E te credo, a furia de sta' zitto, eh...! Di' qualcosa,)

(sennò è strano!)

Pensavo, no...

Magari questi sette che non ti hanno votato...

..non è che l'hanno fatto perché...

..ti vogliono male o perché ce l'hanno con te, no.

Magari l'hanno fatto... così...

Cosi? "Così", come?

(Era mejo se stavo zitto. Ma perché parlo? Perché?)

Così... per scherzo, no?

Per farci una risata.

Hai detto per "farci"?

Ho detto per "farci"? No, per "farsi",

per farsi loro, farsi... Mi è scappata la "C".

Capito, la "C"?

Lo sai perché ti è venuta?

Si chiama "lapsus freudiano".

E' il tuo Es che si vuole liberare di un peso.

Dici? No, ma io manco ce l'ho l'Es!

(Che cazzo sto dicendo?)

(Guarda come suda quest'infame!)

E allora giuralo sulla testa di tua figlia.

Vabbè, ma adesso che c'entra mia figlia, dai? Eh!

Niente! Ma se non siete stati voi, cosa ti importa? Giura, no.

E va bene, Pasquali, non t'ho votato, non ti ho votato.

Però mi hanno costretto gli altri!

Mi hanno costretto loro! - Gli altri chi?

Gli altri, dai...

I bimbi, Massimo... - No...

..e la Tizi!

(Allora avevo ragione. Non sono paranoico io.)

(E' il mondo che è cattivo... E' crudele 'sto mondo cane...)

Hai ragione, hai ragione.

Io sono stato un traditore.

Mi dispiace tantissimo.

Adesso io...

..vi scateno contro...

..l'inferno amministrativo!

Multe... tasse comunali...

..ispezioni al bar ogni giorno! - No, no! Perché dici così, Paolo?

Io ti... voglio bene! Vieni.

- Non mi toccar! Giuda! - No!

No, te lo giuro, te lo giuro,

tu per me sei un punto di riferimento importantissimo!

No, non è vero. Puttanate! Tu non mi stimi.

Tu pensi che io sono una persona

orribile! - No! E la sai una roba?

Hai ragione! Sono una persona "orrendo"!

Sì, ma puoi migliorare con il mio affetto.

No, rischiamo de far peggio.

Fatti abbracciare. - E' vero, io sono una merda!

No! - E adesso la pagherete! No!

Paolo! (PORTA SBATTE)

Paolo! Paolo, ti prego!

Paolo!

(MASSIMO RUSSA)

E no, eh...

Massimo?

Massimo?

- Massimo! Chi è?

Vittoria...

Scusa... Mi sono appisolato, scusami.

Senti, va bene tutto,

ma presa per il culo no.

Anche perché ultimamente mi succede un po' troppo spesso.

Ti giuro che l'ho lasciata.

Ah, sì? E com'è che è ancora qua?

Perché è lei che non vuole lasciare me, c'ho provato... cento volte.

E allora tornaci insieme, no? - No... No...

E sì, cosi almeno non mi occupi anche la sala oltre alla cantina.

Scusa, Massimo, già sono nervosa per conto mio...

Quando torno a casa... Sai com'è...

Vorrei potermi fare i cavoli miei!

MASSIMO: Hai ragione.

Problemi al lavoro?

- Sì. - Mhm.

Mi sono lasciata sfuggire il colombiano!

E chi è il colombiano?

- Chi è il colombiano... - Eh?

Quello che forse ha ammazzato la pediatra.

Ah.

Guarda che cogliona che sono stata...

A star dietro alle mie paturnie pseudosentimentali...

Vabbè, "cogliona"... Perché? Sei umana anche tu, ogni tanto, no?

E poi non c'è cosa migliore che sbagliare per amore.

- Alla fine... - No, Massimo, non mi blandire

con 'sti discorsi da posta del cuore, perché tanto te ne vai lo stesso.

Vabbè, senti, comunque... Ma ad avere ammazzato

la pediatra non è stato quel poliziotto che avete arrestato?

- Purtroppo sembra di no. - Come no?

E' stato lui pure ad aver tentato di ammazzare Tassone se non sbaglio, no?

No, lui sostiene in realtà

che sia stato Tassone a spararsi da solo con il taser.

Solo una messa in scena delle sue...

Sì, ma questo a dirlo è il poliziotto.

Sì. E secondo me è vero.

Mi sa che ho capito una cosa...

BETTINA: Ahh! Oddio!

Oddio che cosa c'è adesso? Eh?

- Bettina, ecco che c'è, Bettina. E' lì, è enorme!

- Questo è enorme... enorme... - Stai calma però, dai! Stai calma!

- Ammazzalo! - Ma cosa? - Un ragno! Un ragnettino.

- E' aracnofobica. - E certo, non ci facciamo mancare proprio niente noi!

Eccolo.

- Vittoria? - Eh?

Prego, fallo tu.

Hai avuto un rigurgito animalista?

No, no, è una cosa... Ti racconto dopo. Vai.

- Boia... Ma te sei una guerriera, proprio... - Adesso non è che...

Bona, stai bona.

- Ma, ehm... - Un'amazzone!

- Calmati! - Cos'ha, Massimo? - Niente.

- E' che il maschio alfa le fa parti' l'ormone. - Ah, va bene.

Allora io vi lascio, così potete esprimerlo liberamente.

Oh, ma dove vai? Vieni qui, ci si fa un cannino tutti e tre insieme...

Stai bona, stai bona... - Oh, ma questi? Belli, eh?

- Me li ha regalati il mio ex. - Sì, ma quando?

- Quando t'ho fatto lo strip tease. - Ah, sì.

- E quand'era? Due giorni fa.

- Bello... Lo vuoi rivedere? - No, Bettina, come se... Grazie!

Chi sarebbe il tuo ex? - Luchino. E chi è? - Lo spazzino

che lavora al Comune. - Ah.

BETTINA: Ma perché? - No, niente... Grazie.

Esprimetevi liberamente.

Commissario, io non ho mai rubato nulla in vita mia, eh.

- E' stato un caso, glielo giuro. - Sì, sì, me l'hai già detto.

Comunque non hai commesso un reato, quindi tranquillo.

Io ti sto solo chiedendo la dinamica di quella mattina,

dall'inizio alla fine.

Eh, niente, roba di 5 minuti.

Ho parcheggiato il furgone e sono andato a prendere i sacchetti

al solito posto, dove li lasciano le Barbieri. - Ed erano al solito posto?

Sì, belli chiusi a modo, non come tanti li lasciano...

Non hai notato la porta semichiusa?

No! Cioè, magari se era proprio aperta, me ne sarei anche accorto...

..però sinceramente, io non sono di quelli che si guarda intorno.

Ho preso i sacchetti e me ne sono andato. -Però i guanti li hai notati.

Ma la busta era trasparente, si vedevano proprio bene,

marroni in mezzo alla plastica... Lì mi sono incuriosito.

- Ed era il giorno della plastica? Della plastica trasparente.

Poi le Barbieri sono precisissime, maniacali, quelle non hanno mai

sbagliato. La plastica il giorno della plastica,

il vetro il giorno del vetro... Quindi...

..strano.

- Molto strano? Molto strano.

Mhm.

- Va bene, grazie. Buon lavoro Luchino. Prego. - Arrivederci.

Oh, ma c'ha buttato fuori?

Secondo te?

- Metodo Innocenti. - Mhm.

E vabbè, oh, ha fatto bene.

Dove vai?

Boh, da qualche parte andrò.

Vengo anch'io!

Ohi ohi...

No, Massimino, aspetta che pesa!

(BUSSANO ALLA PORTA)

Disturbo? - Prego, mi dica.

Avrei bisogno di parlarle un attimo.

Veramente stavo per uscire, comunque... si accomodi.

- Posso offrirle qualcosa? - No, grazie.

Sediamoci.

Niente, così, mi chiedevo se per caso...

..questi sono i suoi. - No, perché?

No, niente, perché mi sono ricordata

che l'altro giorno, quando guardavo questa fotografia...

Ce li ha identici.

Una bella coincidenza, no?

Ma... non saprei.

Poi mi sono ricordata anche che quando ha riconosciuto l'aggressore,

ha nominato una barbetta.

Mentre la mattina dell'omicidio aveva detto che aveva la mascherina.

Mah... Sarò stata ancora molto scossa, ecco...

Già... Era scossa anche il giorno del funerale.

E' svenuta proprio un attimo dopo

che il sacerdote ha condannato l'assassino all'Inferno.

Lei ha paura dell'Inferno, Giovanna?

L'ha fatto per l'eredità?

Mia sorella è sempre stata quella perfetta...

..bella, realizzata nel lavoro...

Mentre io come una scema mi sono sacrificata per tutta la vita.

Ho tenuto nostra madre malata in casa con me per anni!

Lei invece neanche mai un "grazie".

Era troppo presa da se stessa.

Tutti l'amavano, tutti la cercavano,

dottoressa di qui, dottoressa di là...

E io invece sempre sola.

- E Santiago? - E' stato proprio Santiago il problema.

Perché? Aveva paura che sua sorella glielo portasse via?

No, Santiago non l'aveva neanche mai guardata.

Mi voleva bene, lui.

Volevo seguirlo in Colombia, avevo bisogno di soldi

e volevo vendere la mia metà di casa, ma poi Laura si è opposta.

E allora a quel punto non ci ho visto più.

Non ci ho visto più...

Per una volta che potevo essere felice...

Quindi...

..non è stato un incidente?

Sapevate che soffriva di cuore?

Non parli al plurale, perché Santiago non c'entra nulla.

Ho fatto tutto da sola.

E quando... Santiago l'ha scoperto,

ha preso ed è scappato via.

E se non fosse stato per questi guanti,

lei l'avrebbe raggiunto in Colombia.

I guanti...

I guanti me li son messi pe' non lascia' le impronte, ma poi...

..quando mi ero risvegliata dopo essermi sparata col taser...

FUSCO: Si è resa conto che sarebbe stato un errore...

..farsi trovare coi guanti addosso...

..e allora li ha buttati fuori nel sacchetto, che era già pronto

per la raccolta.

GIOVANNA: Esatto.

Come la scema che son sempre stata.

Chi è adesso? Ma lasciateme in pace du' minuti!

No, vabbè, ma non è possibile...

Pasquali, ti prego, fammi parlare.

No, no, ho già capito... Ho già capito.

Avete vinto voi altri!

Maledetti! - Ma cosa dici?

Dico che me ne vado de casa io! Va bene?

Me ne vado io! Can dell'ostia marsa!

Quindi possiamo entrare?

Secondo me ha detto "sì".

Guarda se uno vien cacciato da casa propria...

E' una roba incredibile, ostia!

'Sto paese...

E' un paese de disegnatori de cassetti, questo è.

Infami. Non dico altre parole perché ci sono le creature lì.

Ma voi pensatele, però.

Pensatele forte!

Permesso, signori.

AMPELIO: Babbo! - Amore!

In quale... camera andiamo noi?

Dai, Marchino, su... In fondo è bello dare il cencio, no?

Sempre meglio di esse sciolti nell'acido dai marchigiani

o fini' in galera a Tunisi...

No, no! Ma che fai? Ma sei cieca te?

Ma non lo vedi che sto pulendo? EMO: Tizi!

Eh, scusa, Marchino, ma non senti che c'ho dei clienti qui fuori?

Che faccio? Volo?

E siccome c'hanno furia il quartetto uretra qui fuori...

A Tunisi, in galera, ti torturavano.

E' bello da' il mocio.

Allora? Quand'è che passerete ad una bella spremutina d'arancia fresca?

Mettila sotto al cipresso, vai.

Ma così c'arrivate presto, eh. Io lo dico per voi, vi voglio bene.

Oh, ciccia, non c'ha ammazzato il Covid né una guerra quasi nucleare.

Il tempo che rimane... faccelo gode' come ci pare, no?

Io non starei tanto tranquillo però.

- EMO: Ohi... - Effettivamente stiamo nelle mani di du' matti!

Questi ragazzi erano già tossici presi uno per uno,

in coppia diventeranno letali.

TASSONE: Che fanno? Ci indicano? Pasquali, che fanno? Insinuano?

Non lo sanno che siamo la coppia più bella del mondo?

E possiamo diventare il poliziotto buono

e il poliziotto cattivo di Pineta.

- Questore buono e sindaco cattivo. - Esattamente.

-Salve a tutti, eh! -Ciao, ciao, cari. Ciao, Guinizzelli.

Ciao, Guinizzelli! Eh...

- Possiamo essere il sopra e il sotto di un panino prelibato? - Sì.

- E cosa ci mettemo dentro al panino? - Ovviamente la Fusco!

Giusto. Pane e Fusco.

Il problema dell'ordine pubblico a Pineta sarà risolto,

perché noi d'ora in poi assisteremo la Fusco giorno e notte.

- Soprattutto... - Notte!

E sarà, come posso dire...

..avvolta e protetta da una morsa

professionale e amorevole allo stesso tempo.

- Cosa vuoi de più? - L'eutanasia, forse?

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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