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Oh, alla bon ora!
Un s'era detto di fa' il torneino di tresette?
E a soldi.
Oh, e l'hai detto te, eh!
Oh, ragazzi ho fatto tardi, ho capito e abbiate pazienza, scusate.
Scusa, eh, ma cosa c'hai fatto lì?
E ho picchiato con... ho picchiato su uno sportello.
Ero lì a pela' le patate, ero distratto e mi son voltato, tum.
M'hai preso la sedia.
Ci stavo io qui, però, eh!
Bimbi, si stava parlando dei miei problemi, via.
Sì, ho capito. Ma è du' ore che si sta sempre a parla dei tu' problemi.
E ho capito, perché son problemi difficili.
Vabbè e allora giù, sentiamo 'sti problemi, dai forza.
- Allora... Vai. - Sì.
Allora, è un anno e mezzo che vivo con la Tizzi e Ampelino,
abbiamo attraversato la pandemia, il lockdown,
e tutto quanto e...
..tutte le coppie d'Italia si sono lasciate ma noi no,
noi no, anzi,
devo di' che le cose stanno andando bene, tra di noi, capito?
Riborda. Ma se state sempre a letià?
Certo. Per forza.
Lei è nervosa perché non siamo né carne né pesce.
Cioè?
Cioè nel senso che...
..adesso le metto un bell'anello al dito.
La sposo, si torna a pipa',
e vedrete come le torna il sorriso alla Tizzi.
- Ma sei sicuro, Massimo? - Sì.
Nella vita bisogna buttassi.
Bisogna aver coraggio.
Sì, perché sennò alla fine...
..arrivi a 80 anni,
senza figli, senza nipoti,
senza niente.
E l'unico foco d'artificio è vincere 2 euro a tresette, eh?
ma che vita è?
Oh Viviani,
noi, per lo meno, 2 euro da punta' ce l'abbiamo. Te nemmeno quelli.
- Sì, ma... - Infatti, tra l'altro,
dove ce l'hai i soldi pe' l'anello.
Lo vado a prendere al Compro Oro quello dietro al porto,
quello del Siciliano. - Ho capito.
Sul resto non so nulla, ma su questo son sicuro.
Guarda, i' Cannavò è meglio perderlo che trovallo.
hH, e se te lo dice lui che è suo amico.
Vabbè, ora "amico" è un parolone,
diciamo che lo conosco e, conoscendolo, ti dico
che è un mezzo criminale.
Appunto, ci vado per quello.
La roba mezza usata, mezza rubata, ce l'avrà, no?
Vedrete che nocciolo le metto al dito alla Tizzi. La faccio sveni'.
Oh, te intanto inizia a metterti la mascherina, vai.
Oh, me intanto qui sono un cliente,
non un cameriere, per piacere.
E io sono il proprietario del Barlume,
Visto che un c'è mai 'na sega di nessuno,
e mi tocca fa' sempre tutto a me.
E allora portaci cinque sprizzini,
perché devo festeggia', mi sposo.
Sì, sì, m'immagino, guarda.
Questa sera vi porto in balera bimbi,
si balla tutta la notte.
BEPPE: Allora, che dice?
Per scusarsi ci regalano 'sto pacco di patatine.
E capirai s'è sprecato.
Certo così bisognerà fa' du' viaggi a settimana.
Ma magari due, il bagagliaio è già pieno.
Se hanno inventato i furgoncini ci sarà un motivo, no?
Ma che dicono quando pensano de ricomincia' a fa' le consegne?
Che lo sai? Prima dice che era la frizione, che in 2 giorni era pronto,
poi era la centralina, ora dice che sono i freni.
Che poi, ti pare normale,
che un fornitore così c'abbia un furgone solo?
Ma infatti ce n'ha 2,
però dice che l'altro c'ha un problema
(insieme) alla cinghia di trasmissione.
Poi c'è quell'artro che al magazzino un ci vol veni'.
- Eh? - Massimo.
L'ho già chiamato 3 volte e niente.
Eh, lo so. Dice che è una questione di principio,
che se poi cominciamo a veni' noi, gli diamo la scusa
(insieme) pe' nu veni' più loro.
L'abbiamo ridetto insieme.
Metto...
- Eh. Fatto, no? - Sì.
Ma... Come va?
Con Massimo, dico.
Guarda, col bimbo è bravo,
Ampelio lo cerca...
..ci gioca, lo fa ride' tutto,
e però...
Però?
Però so' io che rido poco. Cioè manca po' piango.
Ah, addirittura?
Vabbe', scherzo, è che siamo noi che un si funziona Beppe.
Cioè?
Cioè, viviamo insieme, ma non siamo una coppia.
Cioè proprio no?
Ma zero.
L'accordo era che doveva sta' da me finché un trovava un'altra casa?
Però, con la scusa della pandemia non solo non l'ha trovata,
ma un l'ha proprio cercata.
- Te credo. - Eh.
Cioè nel senso, non gli conviene, no?
Ma non gli conviene, no.
Però so' io che me lo devo sorbì tutte le sere in mutande
che fa casino in cucina, in bagno... - No, beh, certo.
Non va bene così per te. Non è facile.
Cioè tu c'hai bisogno degli spazi tuoi. - Eh!
- Perché, se non siete una coppia... - Infatti.
Ecco allora, cioè se due stanno insieme, posso pure... Va bene.
Ma se 2 non stanno insieme,
allora è meglio che ognuno, cioè che proprio lui...
..se ne va a fa' la vita sua. No? - Oh.
Finalmente qualcuno che mi capisce. - Eh.
C'ho un'idea.
- Ma che fai? Aspetta.
Che fai Beppe? Ma mica l'abbiamo pagata?
BEPPE: Lo so, lo so.
La prendiamo in ostaggio.
Artro che patatine.
Poi quando ricominciano a fare le consegne col furgone, ne riparliamo.
Mo vai però.
"Torno subito".
(VOCI INDISTINTE)
Permesso?
Vito?
(VOCI INDISTINTE)
DONNA: Guarda Vito, a me questa cosa qui sembra una grandissima stronzata,
mi mette in agitazione, non mi sembra una mossa intelligente da fare.
- Vuoi stare calma un attimo? - No, non mi toccare.
- Capisci che non è il momento? - Amore mio, ma un attimino.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(SI SCHIARISCE LA VOCE) Vito? Ti vedo.
Vito: Shh! Shh! Sta' zitta.
Ma il cartello non l'ho messo?
Sì, sì, l'hai messo, ma se lasci la porta aperta, qui in Toscana,
la gente entra comunque.
E in Sicilia non ti serve comunque, Vivia'.
Ho capito, ma abiti qui da quindici anni, abituati te.
E poi se lasci scritto "Torno subito",
"subito", magari, potrebbe anche essere adesso.
Senti Viviani, oggi proprio è una giornata particolare
che è meglio proprio lasciar perdere.
Quindi, o è una cosa veloce,
oppure facciamo un altro giorno, abbi pazienza.
Velocissima, se mi aiuti sarà velocissima.
E come ti aiuto io a te?
Innanzitutto, mi devi venire incontro col prezzo.
- Pure? - Dai, ti prego.
Vito, guarda, è per me, è un ottima causa.
Devo cercare un anellino per una signorina.
Eh, mi so' deciso, insomma.
Vorrei che questa signorina diventasse la signora Viviani!
Sì, ci vogliono almeno 3 ore per queste pratiche, Vivia',
e io il tempo, oggi, non ce l'ho.
- Abbi pazienza. - Fermo. Ho scelto. Quello lì.
Vai, sì, quello lì.
Tu, per questo, i soldi non ce li hai.
- Quanto costa? - 500 euro.
Perfetto, guarda,
guarda c'ho qua giusti, giusti, giusti, ma guarda proprio giusti,
trecento vai tutti tuoi. Via! S'è fatta, dai!
Vai. - E il resto?
E il resto ti invito al matrimonio e un mi devi fa' il regalo.
Dai, dai. Vai, via, dai su, fatta!
Viviani, c'è un piccolo particolare,
che io, al tuo matrimonio, non ci voglio venire!
Allora facciamo una cosa.
Ti do gratis quello che vuoi al Barlume,
da qui a dicembre. Dai, su.
Vito? Cosa stai facendo?
Eh, sì, signorina. Arrivo subito.
Giusto un attimino e arrivo. Sono subito da lei.
Senti Viviani, ma scusami, ma,
tu a questa signorina, insomma che diventa signora,
ci vuoi bene?
Certo.
E allora devi sperare che ti dice di no,
ma dico per lei, ah!
Mica per altro
Ciao Vito.
Grazie, eh. - Sì, sì, grazie.
- Emo? Oh, Emo? - Eh?
Io un te lo volevo di', ma guarda che è finito.
Ne voi un'artra?
Te la vado a prendere?
No, fe', un t'alza, un t'alza. Stai bono, bono.
Continuate a giocare, zitti e boni.
Cosa sei, di malumore?
T'è andato male lo scherzetto che dovevi fa'?
Ma quale scherzo?
Ma come "quale scherzo"? Quello del dito medio, no?
ALDO: E' una settimana che ci rompi i coglioni
e te lo sei già dimenticato.
Emo? Oh, Emo?
- Oh, Emo. - Eh.
- Ma ti sei incantato? - No.
Ma, alla fine, l'avete fatto o no lo scherzo?
Ma, oh Pilade! Ma ti sembra questo il momento di scherzare?
Io un'ho capito. - Oh, ragazzi, questa è nova, eh?
Ma mi dici quando un'è il momento di scherza'?
Abbiate pazienza, ma c'ho un'urgenza. Bisogna vada.
Ma la partita un la finisci?
No, così la vincete voi, oggi.
Ma in 3 a cosa si gioca?
- Guarda te. - Lascia perde'. Lascia perde'.
(MUSICA DI TENSIONE)
Ehi, buongiorno, come stai?
- Toto bene? - Yes, yes. Tutto bene.
Però, intanto, inizia a metterti la mascherina, vai.
Come on, my friend!
Ancora con le mascherine? Is ridicolo.
Me and my friend Jack e nostre bellissime femmine,
would just to have a fuck toast.
No, allora. Toast cotto e sottiletta qui non si fa,
perché è di molto cheap.
Not a fucking breakfast toast ham...
My friend,
with toast, we mean a...
..ehm, "cin cin".
- Un brindisi. - Ah! Sì, sì, sì, no. L'avevo capito.
Lo so benissimo l'inglese, so' stato a Berlino.
E, comunque, con cosa lo volete fa' 'sto brindisi?
Frank and I
siamo italiani.
Yeah, yeah. Nu simm italiani, so we drink italiano.
I don't know what.
- Dacci... Ehm, the best spumante. - Yeah.
Ce l'ho. Ce l'ho.
'Spetta n'attimo. - Good choise. Good choise.
Ecco qua, questo è un prosecco, sono 40 euro e passa la paura.
No, 40? What fucking 40, man!
We want the best! 40?
My friend, il milliore.
Ah, if you want the best, ma i' very best?
Allora ve lo piglio subito, guarda. E' qui, è qui proprio qua sotto.
Aspetta un attimo che devo sposta delle cose.
Ecco qua.
Ecco qua, il prosecco top generation in the world.
Questo qui sono cento-venti-euro.
One hundred twenty euros. - Yeah that's the one, man.
- Two bottles, cumpà. Du' bottiglie?
Va benissimo, ve lo prendo subito.
Sono two hundred fourty euros! Ecco qua!
Here you go! Here's two hundred and fifty.
Two fifty, vai, a posto. Thank you, eh.
- Thank you. - You're welcome
- He says thank you? - He did...
Uè, paisà. Buongiorno.
ALDO: Buongiorno.
Veramente, e so' le 4 del pomeriggio.
Vabbè, buona sera, ma loro sono americani, sanno 'na sega loro.
Ah.
Noi simo looking for Emo. You know Emo?
- Bindineli? - Bendineli?
Lui dice sempre qui, Barlume.
No, no, qui a playing i carte?
No, no, no. Lui, lui, lui è andato away. Sì.
Ha lasciato noi nella mierda.
Sì, perché in tres, in tris,
non si giueca... Nun si giueca a 'na sega. A nothing.
What he's talking about?
Ma dobbiamo di' noi qualcosa al Bandinelli?
No, no, no! Noi vulim fare sulu nu' drink with him. No worry.
Ma siccome, siccome, oh.
- Ehi. - Siccome lui non è qui,
allora tu dare bottle a noi,
e noi poi, quando viene, dare a Emo.
Vota, però.
So, he wants the bottle.
Don't worry. Give me the bottle, va!
FRANK: Enjoy compaesà! Alright! Have a drink!
You give him the bottle?
I give the bottle. Come on! Enjoy! Come with me!
- Alright! - Thank you. Bye.
(LE VOCI SI SOVRAPPONGONO) Bye, bye.
Ampelino?
Il babbo è tornato.
Giulia?
Allora com'è andato il pomeriggio?
Insomma, a parte un tirannosauro nel water, tutto bene.
Senti, ti volevo chiedere un favore,
non è che potresti portare Ampelino in pizzeria?
Ma la Tizzi non mi aveva detto niente.
No, certo, è solo che...
..le sto preparando una sorpresa romantica.
- Eh, Massimo, che ti devo di'? - Solo, "grazie, Massimo".
"Sei un 'omo meraviglioso".
Grazie Massimo.
Sei un 'omo meraviglioso
Ciao babbo, voglio mangiare qui con te.
Ma amore, se mi dici così, mi spezzi il cuore.
Senti, facciamo una cosa,
il babbo resta a casa con la mamma, tu vai a mangia' la pizza,
e quando torni, siamo tutti insieme. Mhm?
GIULIA: Va bene? Andiamo a mangia' la pizza? - Oh,
ma me ne riporti un pezzettino?
- Sì. Bravo amore.
- Dai andiamo. - Ciao.
- Andiamo a mangiare la pizza, dai. - Grazie.
(SI SCHIARISCONO LA GOLA)
Beh? Che c'è?
CIONI: Commissario. E' arrivato Babbo Natale.
Ah, molto in ritardo, direi.
Forse molto in anticipo?
Giusto.
E questo Babbo Natale però non ha il cappello rosso e bianco, ma...
Perché ce l'ha blu.
E con un'aquila sopra.
Quindi? Chi è questo Babbo Natale?
Uno psicopatico, forse? (RISATA)
E' il nostro capo della polizia Gianluigi Maria Tassone.
- Tadan! Ecco qua. - Uh!
Uh-hu. Ma davvero? Un regalino?
CIONI: Un bigliettino. - Ma pensa.
Cosa ci avrà regalato Gian Maria Luigi?
Cosa sarà? Uh!
Che pensiero carino, guarda?
- Bella, no? - Un fiero.
Adesso ci leggiamo anche la dedica. Sentiamo cosa dice.
"Cari Vittoria, Cioni e Govoni,"
è per tutti e tre,
"se vi mancassi anche un decimo di quanto voi mancate a me,"
"questo mancamento sarebbe grande come il mare,"
"che pullula di totanelli di Pineta."
Un poeta.
"Ed è per questo che vi mando questa mia foto,"
"per farvi un po' di compagnia."
- Che uomo. - Che personalità.
Con evidente disturbo narcisistico, direi.
- Come? No, no. Dicevo, bella,
bellissima. Mi piace molto questo ritratto sorridente, vero?
Adesso la mettiamo qui in questo cassettino,
così, se qualcuno di noi sente un fortissimo bisogno di vederlo,
sa dove trovarlo. Va bene?
Noi però avremmo un'idea migliore.
GOVONI: Dia qui. - La buttiamo?
No, l'appendiamo. L'appendiamo.
Ah. L'appendiamo? Proprio lì?
- Ecco qua. - Guardi?
- Sembra di esserci sempre stato. -Beh, in effetti una bellissima idea.
Così mi incombe alle spalle, bello, bello, bello.
Già che parliamo di Tassone,
ehm, ci avrebbe invitato a questa tre giorni,
all'Alpe di Coriano,
per una convention... - Di capi della Polizia?
Sì. No. Cioè, lui c'è.
Quindi... - Lui da solo?
- Sì. - No, no. Chissà.
Chissà, perché è aperta a tutti. Ma perché è interessante?
Perché all'interno di questa convention, ci si aiuta a...
..mixare, dosare gli ingredienti,
shakerare... - Shakerare. Ah...
..proprio shakerare? - Shakera i fianchi come Shakira.
A shakerare cosa?
I cocktails. I cocktail.
Un convegno di alcolisti?
Sì. No. No.
No, no, no. Loro, ecco, principalmente, li fanno.
Cioni? - Sì.
Govoni? - Sì.
Se mai un giorno dovessi darvi il benestare,
per andare a un convegno del genere,
voi sappiate che la mia pistola è qui, dentro questo cassetto.
Lo aprite, la prendete,
e mi sparate, chiaro?
(MUSICA ROMANTICA)
Massimo? - Tizzi.
- Ma come mai hai chiuso a chiave? - Adesso lo vedi.
- Entra. Chiudi gli occhi, chiudi gli occhi. - Massimo, per piacere.
Chiudi gli occhi, chiudi gli occhi.
- Vieni. - Ampelio, dov'è?
E' andato in pizzeria.
E con chi, scusa?
Con gli amici del Nido, son venuti, han' voluto fa' 'na rimpatriata.
Massimo...
L'ho mandato con la babysitter.
Ma perché, se l'ho pagata per stare qui fino alle 7?
E io, invece, l'ho pagata per portarlo a mangia' la pizza.
- E non mi potevi chiama' prima? - No.
Se ti chiamavo prima, ti rovinavo la sorpresa.
Ah, sì? E che sorpresa sarebbe?
- Tadan. - Le candele e i fiori?
Massimo, non mi sembra che siamo nella situazione
di fa' queste robe romantiche.
Son d'accordo con te.
Infatti vorrei fare dei passaggi per arrivarci.
- A cosa? - A questa roba romantica.
Ah, sì?
Ah-ha. - Ah.
- Sì. Mh-mh.
Questo è il primo passaggio.
E' un pochino appariscente, ma...
..solo perché la sorpresa vera è molto più piccola.
Dai, aprila.
No, non lo apro.
- Non lo apri? - No.
Ho capito.
Certo, ah, brava.
E' vero è giusto, un uomo non deve vergognarsi di esse' romantico.
Va bene.
Tiziana Guazzelli, vuoi...
Massimo, mi stai mettendo in grande imbarazzo.
Quale imbarazzo?
Perché imbarazzo, Tizzi, ci conosciamo da anni.
Dopo un figliolo, dopo la pandemia...
..magari ci possiamo dare una svolta.
Massimo, se si svolta io e te,
è capace che ci si schianta contro un muretto.
Dai, sono anni che litighiamo,
e questa non era proprio una convivenza.
Ci s'è provato in tutti i modi.
Ho capito, ma diamoci un'altra possibilità, eh?
Sì, Massimo,
da amici, magari abitando uno di qui e uno di là,
e comunque ti prego, almeno rialzati, perché io così un ti posso vede'.
Tizzi se mi rialzo,
io faccio le valigie adesso e vado via per sempre.
Dimmi! E' questo quello che vuoi?
No, ma non ho detto di anda' via adesso?
Va bene, va bene. Hai ragione tu.
Va bene, vado via. Va bene, però...
..non trattenermi Tiziana, non trattenermi.
Veramente non ti sto trattenendo, però...
E no Tizzi, eh? Nessun "però", per piacere.
Nessun "però".
Adesso non incomincia' a dire:
"Oh, Massimo, mi manchi. Ti prego."
"Oh, ti amo. Sei l'uomo della mia vita."
Sei l'unico ad avemmi fatto ave' un orgasmo.
Ma io, veramente, non ho detto nulla.
Basta Tizzi, un mi di' artro,
perché, se anche solo inizi a lavora' poco, poco, sul senso di colpa,
io cedo, lo sai, cedo.
- Vabbè, allora sto zitta. - Ecco, certo,
stai zitta, brava.
Usa la tecnica del silenzio.
La manipolatrice.
TIZIANA: Ci si sente domani, eh?
Vito?
Vito, ci sei?
(MUSICA DI TENSIONE) Vi...
..to.
Ma che cazzo è successo?
Vito?
Tutto bene?
GIOCATTOLO: Fuck you asshole.
Quindi, mi diceva Cioni,
che sei venuto qui, la prima volta, alle 4 e mezzo?
Circa, sì. Le 4,
4:15, 4:20. - Sì.
Poi sei andato a casa a fare...
..la propostona alla Tizzi,
che ti ha dato il 2 di picche del secolo,
sei tornato qui per riportare l'anello e riprenderti i soldi, no?
No.
Come mai dici questo?
Non so, forse perché hai dietro delle valigie fatte in fretta,
un'aria da cane bastonato e la scatolina che ti rigiri fra le mani,
è quella di un anello di fidanzamento,
o sbaglio?
Sbagli.
Ah, sì? - Sì.
Il 2 di picche,
alla Tiziana Guazzelli, gliel'ho dato io.
Ah. - Mhm.
E poi sono anche andato via di casa.
Come single,
io,
devo ancora dare molto.
Certo, infatti ho appena sentito.
Cosa?
Il sospiro di sollievo della popolazione femminile.
Senti Massimo, dammi qualcosa come testimone.
E' un "Compro Oro",
sarà stata una rapina, non lo so, dai.
Anche i migliori sbagliano, eh, Viviani?
Abbiamo controllato registri e scontrini, aveva ragione lei capo,
non manca nulla.
Mh-mh.
Ti sei perso in un pregiudizio come un principiante, Viviani.
Ha parlato Galilei e Galileo.
Attenzione con i commenti, che è pubblico ufficiale.
Ragazzi, ragazzi. E' semplicemente depresso,
no?
Quindi, silenzio, grazie, e lasciatelo parlare.
Quindi, Massimo,
che cosa hai notato la prima volta che sei venuto qui?
Che non sono arrivato nel momento migliore.
- Cioè? -Sono arrivato e la porta era chiusa.
Però il Cannavò era dentro.
E perché?
Perché stava litigando con la Niccolai.
E chi è la Niccolai?
Come "chi è la Niccolai?" E' la moglie del Niccolai.
Immagino, ma chi è il Niccolai?
E' un mio ex compagno di scuola, Vittoria.
E sei riuscito a capire perché discutevano?
- Perché? - Eh, perché?
Perché?
Perché?
Perché?
L'amore
non è bello,
(piangendo) se non è...
..non è...
(insieme) litigarello.
Litigarello.
- Eh. - Ah, quindi, dici.
Non lo dico io, lo dicon tutti.
- E' saggezza del popolo. - Si sa.
Per la Tizzi, no, succede una piccola cosa,
e no, va via di casa. - Massimo? Massimo.
No, no, no. Però concentriamo adesso.
No categorico... - Ascoltami, Massimo.
E' una stronza... -Massimo, ora ti concentri un attimo.
Ti stavo chiedendo, se, secondo te,
tra la moglie del Niccolai e il Cannavò, c'era del tenero.
Proprio a definirli estranei...
..quei due, a vederli, no.
Ah.
CIONI: Eh... - Dimmi Cioni.
Sì capo, era un rumors
che avevo captato negli ambienti delle apericene.
Sì. Dimmi Govoni.
Volevo confermare anch'io. Rumor captatissimo, povero Niccolai.
Povero Niccolai. Si fa presto a di' "povero"!
Almeno quello ce l'ha una donna.
- Oh. - Va be'.
Oh, un vi siete rotti in coglioni anche voi?
Beh, però meglio solo che male accompagnato.
Lo dicevo anch'io prima.
Ma poi, secondo me, ho capito in 'sta pandemia ma cosa vuoi sta' solo?
Ma devi trombare! Massimo?
Fatti coraggio, senti.
Domani mi accompagni dal tuo amico Niccolai. Va bene?
Visto che sei amico di lunga data,
visto che c'è questa storia della moglie del Niccolai,
che è un pochino delicatina, no?
E' meglio che ci sia una faccia amica.
Va bene?
Vittoria, io...
..Grazie.
Prego, prego, Massimo, per favore. - Grazie. Andiamo.
No, ma cosa "andiamo"?
- Andiamoci ora. - Ma mica ora?
Ma sì, andiamoci adesso.
Ma cosa "adesso", ci andiamo domattina, no?
Guarda che io adesso un c'ho nessun impegno. Ci possiamo anda' adesso.
Ci credo, ma domattina va benissimo lo stesso, no?
Vuoi allora che andiamo a casa tua adesso,
a fare una piccola riunioncina? Adesso?
Ma sì, si prende 2 bocce di birra, si mangia qualcosa, si fa...
Come con Tassone e Pasquali, ma quanto ci divertimmo?
- Ah, già, moltissimo. - Eh!
(LE VOCI SI SOVRAPPONGONO)
Però ragazzi. Ragazzi. C'è un morto fresco.
Eh!
(VOCI DALLA TV)
PASQUALI: Cambia subito canale,
che stasera che ghe la replica de "un giorno in pretura".
No, no guarda non me fa' vede' cose con gli omicidi, che poi non dormo.
E poi s'era detto che una volta su 4,
il turno era il mio.
Si bon, allora si era anca detto,
che quando cucinavi il pesce, poi dovevi lavare le pentole
con la varechina.
E allora? L'ho fatto.
E allora come mai che il mio riso in bianco sapeva de scampi?
Hai sempre detto che gli scampi te piacciono da mori'.
Sì, me piace de mangiarli,
non di sentire l'odore dentro al riso.
Primo, poi se sapevi che me piasevano, potevi anche offrire.
Oh. E meno male che te sei messo a fa' yoga, funziona.
E per forza, perché ti non me vuoi più dare quella buona spezietta,
che c'hai. - Non la devi neanche nominare,
lasciamo perdere, per favore, eh?
(CAMPANELLO)
- Mo chi è? - Vai ti.
(CAMPANELLO) Si certo, così tu cambi canale.
- Nun ce penso proprio. - Non è vero, bon.
Allora andemo insieme, contemporaneamente.
- Insieme? - Al tre.
- Ma che al 3, dai. - 1.
- Sì, 2, 3, 4. - E allora no.
(CAMPANELLO) BEPPE: Viviani.
Ma è Massimo?
Massimo?
Scusate ragazzi che arrivo senza preavviso, ma...
Che è?
Nun è che mi potete ospita' un paio di sere?
Ma che t'è successo?
La Tizzi.
M'ha buttato fori di casa,
così, dall'oggi al domani, senza nessun motivo e nessuna pietà.
No... Me dispiace.
Ma questa è una vera disgrazia, però.
Sì, lo so, però adesso, dai...
..mi ritiro su, vedrai piano, piano.
No, ma non dicevo per te.
E' una disgrazia per noi che ce tocca ospitarte, capisci?
Ma ti, doe soldi per andare in albergo, non li tieni proprio?
Le ultime trecento euro le ho date a quello del Compro Oro,
e me l'hanno appena ammazzato.
Quella li è una categoria a rischio,
Lo so, però... - Infatti, mi sto molto attento.
Ma... non, mica il Compra Oro quello dietro al porto?
Quello della zona industriale, eh?
Esatto, quello lì, bravo.
Ma non Vito Cannavò?
Proprio lui, Vito Cannavò.
Era un amico tuo?
Ma peggio, peggio che un amico.
E' un mio cliente.
Gli ho fatto un'assicurazione sulla vita.
E mi avea giurato che non gavea nemici.
E, adesso, come faccio?
Il cancelletto deve essere sempre chiuso,
cento volte che lo dico.
Per te è la prima, per te è la 99,
e una che fa cento.
E quindi icchè faccio?
BEPPE: E Massimo, che voi che te dica?
PASQUALI: Che dorme in camera tua.
Che magari, se state in piedi, ci state anche in due.
Tu sei sicuro che te voi ferma' qua?
E dove vado?
E allora entra, dai forza.
Dai. Te devo di' un paio de regole.
Allora, per prima cosa,
levate le... PASQUALI: Le scarpe!
Ecco.
Poi, un'altra cosa fondamentale.
PASQUALI: La porta!
Poi. PASQUALI: La chiave!
Allora, il wifi c'è, ma non lo poi usa',
l'acqua gassata è la sua e guarda che prende er segnetto cor pennarello,
quindi, se la bevi, rabbocchi dal rubinetto.
L'acqua carda è un casino coi turni,
i giorni alterni, allora, il lunedì...
Fa' 'na cosa, va, nun te lava' che è meglio.
Ampelio, lavarsi i denti è importante,
non te lo voglio più dire.
Non è che, se non te li lava babbo, allora non te li lavi più, eh?.
Perché se ti marciscono i denti,
non è una cosa bella.
Dai, babbo lo vedi domani, ti viene a prendere all'asilo.
Ora, però, ti prego Ampelio, lavati i denti.
No, mamma, io non me li lavo i denti.
Vabbè.
Grazie, eh?
Quanto sei grosso.
- E che subito sei grosso. - Cristo.
Senti Beppe, bisogna rinunciare.
- E quindi? - Io un ce la faccio.
- E che facciamo? - Facciamo a turni, dai.
- A turni? E che vol dire? - 4 ore per uno.
Prima uno dorme nel letto,
e quell'altro dorme per terra. E poi ci si cambia. Dai.
Va bene, però a letto comincio io.
Eh, scusa, perché?
Magari perché è camera mia?
Ho capito, ma l'idea è venuta a me.
E però anche il letto è mio.
E' tutto tuo?
- Tutto no... - Va bene, va bene, va bene,
va bene, va bene. Guarda.
Guarda, certo. - Oh.
Tutto tuo. Davvero generoso.
- Buona notte. - Buona notte.
- Beppe? - Oh.
Secondo me la Tizzi c'ha n'artro.
Non credo ci stia già trombando, eh, quello no.
Però, di sicuro, ci sta pensando.
Altrimenti,
non avrebbe mai rinunciato a un 'omo come me.
Massimo, ma io che ne so, dai.
Dormiamo, per favore. Buona notte, dai.
Buona notte.
Devo solo capi' chi è. Capito?
Mo, nun te sta a arrovellà la testa, no?
Voglio di',
se lo scopro,
non è che mi incazzo, eh.
Ah, no?
No. Ma per piacere. - Non farlo.
- Ma non vale la pena. Ma per nulla.
Io mica sono una bestia. Eh.
- No, non m'incazzo, - No?
- con lei.
Ma con lui.
Perché quella merda lo sa,
lo sa cazzo che problemi abbiamo io e la Tizzi.
Lo sa in che situazione siamo,
che ci s'ha di mezzo un figliolo e tutto il resto.
Non faccio bene a incazzarmi, Beppe? Eh?
Incazzarsi non è mai un bene,
ma poi, alle brutte, dai,
tante coppie si lasciano, però poi continuano a vede' i figli, no?
Ho capito, ma non so' più coppie, Beppe.
- Eh. - E allora mi vuoi fa' incazza' da vero.
- No. - Eh?
No, dimmelo, mi vuoi fare incazzare? - No.
Ma pe' carità, no.
No, perché, se mi vuoi fare incazzare, allora fammi incazzare.
Tutt'altro, tu ti devi tranquillizzare, riposarti,
recuperare energie.
Adesso ti fai queste 4 ore, poi dopo, anzi,
vuoi veni' prima tu sul letto?
- No. No.
No, tranquillo, tranquillo.
Tanto,
tra 4 ore tocca a me, no?
Sì. - Buona notte, Beppe.
Buona notte.
(SUONI DEL MARE)
(MUSICA ONIRICA)
AMPELIO: Babbo. Babbo.
Ampelino.
Vieni!
(MUSICA DI TENSIONE)
No!
Dove sono?
(TICCHETTIO) Dove sono?
Ma come è passato solo un quarto d'ora?
(BEPPE RUSSA)
- Beppe. Beppe. - Oh.
So' passate 4 ore, dai. - De che?
Dai, so' passate, dai scendi.
- Tocca a me, dai. - Come tocca a te?
- Tocca a te? - Dai.
BEPPE: Er letto è mio. Quanto russavi, mamma mia.
BEPPE: Oh. Russi te, eh?
(MUSICA DI TENSIONE)
- Bimbo? Bimbo. - Eh?
Come ti chiami?
- Perché? - Così, tanto per fa' amicizia.
Prima dimmelo te come ti chiami.
Natale.
Boia, mi spiace.
E' stata dura, sì, per me. Da bambino, soprattutto, sai?
Perciò, se tu mi potessi da' una mano te, ad esempio,
andando a senti' cosa ci fa lì la polizia da Compro Oro?
Dipende, te cosa mi dai?
Ti posso da' 2 euro, così ti compri un bel gelato.
Ma ti sembro un tipo da gelati?
Sgancia i 20 e si inizia a ragiona'.
Bravo, così mi piaci.
Giovane intraprendente, allora senti me io te ne do 10,
e te però mi diventi anche parecchio scattante. Vai, forza.
Ragazzi, oh, non ci si salva proprio.
(MUSICA ALLEGRA)
CHECCACCI: Emo. (CAMPANELLO)
Emo? - Vai, ecco quest'artro.
- Emo? - Oh, Checcacci, oh te?
O che un mi senti, è 3 ore che ti chiamo?
Sì e no, e so' un po' sordo infatti ultimamente.
De', ma anche strano. Ma come ti sei vestito?
Come mi pare! C'hai qualcosa contro questo vestito, per caso?
No, no, tanto sei brutto lo stesso.
Che vai al Barlume?
Sì, vo al Barlume, sì.
Vai, si fa un pezzo di strada insieme, sto andando alla posta.
(insieme) Natale. Oh, Natale.
Andiamo, facciamo 'sto pezzo di strada. Gnamo.
I ragazzini cercan te.
Chiaman Natale, che mi chiamo Natale, io?
Manca quattro mesi a Natale, bimbo sgamba, vai andiamo!
A me mi sembra che cercassero te.
A te ti sembra a me no, dai forza, sennò chiude gli uffici.
(VOCI CONFUSE)
PILADE: Ah, guarda, ecco uno che lo conosceva bene.
- Emo, hai saputo? - Cosa?
GINO: Hanno ammazzato il Cannavò.
Hanno ammazzato, cosa?
Sì. Un colpo nella testa e via.
Quindi? Che dici? Eh?
E che vi dico, cioè... Ma pe' una rapina, dite?
No, un può esse' stata una rapina, bimbi,
anche perché un gli han preso nulla, neanche i soldi dal portafogli.
Boia, gli è strano.
Eh. La cosa strana è che...
..è che l'ho visto che discuteva con la Niccolai.
Due ore prima, eh.
Sì, quando sei andato a prende' l'anello per la Tizzi.
A proposito, e com'è andato il propostone?
Beh, adesso scusatemi ragazzi, però,
perché dobbiamo parla' di me e la Tizzi, eh?
E' successa una cosa grave? E' morto qualcuno?
Occupiamoci di questo, no? Eh.
Quindi, è andata particolarmente male,
questa proposta?
No, è andata particolarmente,
che abbiamo deciso di prenderci un momento di riflessione.
Anche perché la Niccolai,
è la moglie di un mio carissimo amico delle medie,
quindi questa cosa mi prende molto la testa.
Ah, sì, quel carissimo amico che...
..ti sfasciò il motore dei Fifty e te lo volevi picchia'.
E' andata un pochino diversamente,
non proprio così. - Buongiorno a tutti.
Ah, bella figheira come mai a quest'ora?
Sai com'è, te ne vai da un giorno all'altro,
mi so' dovuta organizza' col bimbo. - Se te mi cacci.
Massimo, nessuno t'ha cacciato
Eh, sì vabbè. Comunque voglio vede',
adesso come fai, da sola co' un bimbetto piccolo, senza di me. Eh.
Benissimo. Come ho fatto nei du' anni che non c'eri.
E i dentini?
Di'. Se l'è lavati ieri sera?
- Certo. - Nessun problema?
- Lo sai, al solito, dai. Eh.
Lo so che te gli faresti veni' le carie,
a quel bimbetto, pur di tene' il punto.
Non ricominciare. - No, anzi, guarda.
La smetto prorpio.
C'ho un appuntamento.
E indovina con chi ce l'ho, questo appuntamento?
Con la mia amica speciale, Vittoria.
- E non ci puoi anda' quando finisci il turno? - No.
Perché questo,
è un omicidio.
Continua così e diventan due.
PILADE: Bimbi, tira una brutta aria,
fra i nostri piccioncini.
Brutta aria?
Vuoi dire tormenta.
E lo so, ma difatti, boh.
Sarà la pandemia, ma un c'è qui clima giusto.
- Pe' fa cosa? - Ma pe' sta' qui.
E di là sparano alla gente,
e di qua fra un po' si scannano,
ma dico io, ma perché un si va in montagna?
In montagna? Ma cosa dici?
ALDO: A fa' funghi?
Ma non qui dietro, in montagna dico, quella vera con la neve?
Ma ti senti bene?
E' tutta la vita, ragazzi, che si sta qui ai mare, dico io,
domani si piglia, si parte, no?
Un "uekkendino" e, quando siamo lassù, si decide quanto stacci. No?
Ma se qui c'è un cardo che si bolle,
la neve si sarà sciolta, no?
E s'andrà su in ghiacciaio.
Ma guarda si sciolgono anche quelli.
Appunto! Ma può esse' proprio l'occasione giusta per vedenne uno,
prima che spariscano, no?
No? No.
Dai ragazzi,
ma una volta che si può fa' un viaggio tutte e 4 insieme,
dico, no? Come ai vecchi tempi. Ma quando ci ricapita?
Ma quando mai s'è fatto insieme un viaggino noi?
Oh, guarda che poi a me mi garba anche star fermo, eh?
- Sì, figurati a me. - Ho capito.
Ragazzi, era pe' sta' insieme, eh.
Anche perché, non è che ci rimane tanto tempo a noi.
Allora guarda facciamo così sennò, va.
Aldo, te tu mi presti la macchina, va bene?
In montagna ci vo da solo.
A me mi dispiace un po' andacci da solo,
anzi, la cosa m'offende anche un po',
ma se deve esse' così, vò da solo.
Ora via, se ti devi anche offendere, allora de'.
Ragazzi, io chiedevo solo un favore, eh? Ecco.
E vabbè, dai, si va in montagna.
- Du' giorni e via, eh? - Benissimo.
Allora, si parte domattina presto,
così un si trova traffico, va bene?
No, guarda. Va bene che i ghiacciai si sciolgono,
però si può partire anche con calma, di pomeriggio...
No, no, no. Pilade, un cominciamo con questi discorsi, eh?
Si parte col fresco. Va bene? Domattina qui,
presenti alle 8:00, belli pimpanti, d'accordo?
E' andata? E' andata.
Allora io vò a fare le valigie, va bene? Ciao.
Ci si vede domattina. Puntuali, eh, mi pare.
Scusate, ma, cos'ha lui in questi giorni.
Ma guarda, io, io...
..di preciso un lo so, un lo so cos'ha, un lo so, ecco.
Però, ripensandoci, a bocce ferme,
ecco, ma perché io devo anda' a prende' freddo di Luglio?
Ma infatti. Ma poi,
chissà quanto costa,
un hotel su un ghiacciaio?
Bimbi.
Io non vengo, via.
Sì, ma nemmeno io.
Gino, e sarà davvero nevicato,
perché, per la prima volta, e so' d'accordo con te.
Col cazzo che si va in montagna.
FUSCO: Salve, sono il Commissario Fusco,
e lui sarebbe...
- Oh, Viviani. - Oh, Nicco.
Allora, come stai?
(insieme) Benone.
E te?
O un dovevi stare in Argentina?
E sì, sì, sì, però...
..c'era problemi qui,
poi tutti mi reclamavano.
Che devi fa'?
Devi torna' a rompere i coglioni a tutti.
Simpatico.
E oggi per cos'è che sei venuto a rompere i coglioni a me?
Forse per quella storia della marmitta del Fifty?
Eh?
Massimo...
Scherzo, scherzo.
Vabbè, lasciamo stare. Comunque un so' venuto a romperti i coglioni.
No, insomma, un po' di disturbo siamo venuti a darglielo.
A sua moglie, in particolare, mica è in casa?
No, in questo momento non c'è.
E anch'io, per la verità, stavo uscendo.
Non ci fa nemmeno entrare due minuti?
Prego. Stavo togliendo delle erbacce.
MASSIMO: Bellino qui, eh?
Ma, senti, tua moglie quand'è che torna?
Ma perché è successo qualcosa?
No, no. Volevamo giusto farle qualche domanda.
Possiamo entrare?
E, se un vi dispiace, c'è un po' di casino,
si può fare qua, no?
Eh? Meglio, no?
In effetti c'è un bel casino, eh?
Ce n'avete un altro?
No. - No. Mi dispiace.
Vabbè, non giriamoci troppo intorno,
ieri abbiamo litigato, ha fatto le valigie ed è andata via.
Ah.
So' momenti difficili questi.
- Lo capisco, guarda. Io, io ci so' passato... - Sì, sì.
..da uomo ferito. - Sì, Massimo lo sa.
E... E dove sarebbe andata?
Boh, e chi lo sa?
E come "boh", non è preoccupato?
No, ha lasciato il portafoglio. Stasera ritorna, un si preoccupi.
Ah, quindi è una cosa che è successa altre volte?
Ma certo, ogni tanto si litiga,
come tutti. - E' normale, hai detto bene,
l'amore non è bello se non è? - Litigarello.
- Litigarello. - Massimo, sì.
E' così, l'ho detto anch'io alla Tizzi, però...
Sì, ma infatti, ma infatti.
E' mai andata via da sola o...
O?
- Non so. - O...
O?
- Eh, o? - Con qualcuno?
Sì, e chi se la piglia quella matta?
Ah, quindi lei non è un tipo geloso?
No, io geloso no.
C'ho tanti difetti, ma la gelosia proprio no.
- No? - No.
- E com'è che è andata via, con la macchina? - No.
La macchina è una sola ed è mia.
E c'ho anche le chiavi.
Va bene.
Tutto qui? - Sì, sì.
Abbiam finito?
Sì. Quindi noi togliamo il disturbo e grazie.
E', torniamo ognuno ai propri problemi,
che forse è meglio.
- Tanti. - Andiamo.
- Ciao Nicco. - Grazie, grazie. Arrivederci.
Ciao Viviani.
Certo lo sapevano tutti delle corna col Cannavò,
persino quelle aquile di Cioni e Govoni,
e lui, invece, è l'unico che è all'oscuro della storia.
Di sicuro ha mentito a dì che non è geloso poi.
Perché?
Perché ai tempi del liceo,
è bastato che m'ha visto parla' con la sua ganza,
s'è incazzato come una biscia.
E allora m'ha infilato una banana
nella marmitta del Fifty.
320 mila lire di danni.
E questo ti sembra una persona normale?
Eh no, normale non è. Ma d'altra parte frequentare te sai Massimo...
Cosa?
Era una battuta, dai però. Eh.
E' che un faceva ride' la battuta.
Capito? Un faceva ride'.
FUSCO: Faceva ride'.
C'abbiamo tutto?
Sì, mi pare di sì.
Ma ti posso chiede' 'na cosa?
Che è successo con Massimo?
Niente, guarda, lasciamo perdere, è meglio.
Eh, no, perché ieri sera è venuto a casa mia.
- Dice che l'hai cacciato. - Ma non è vero.
Ha fatto una sceneggiata napoletana, e se n'è andato.
E' venuto da me e n'ha fatta n'artra.
Fa tutto da solo e poi dice che so' gli altri. Un classico del Viviani.
No, che poi s'era un po' convinto che...
..che tu ce potevi ave' un altro.
Beppe, ma figurati.
Quindi, no?
Beppe, ma mi vedi? Ma chi ce l'ha il tempo?
No, ma magari lui intendeva...
..una cosa più sottile.
Tipo qualcuno che tu ci potevi ave' in mente.
Io, in mente, c'ho solo un gran casino
La casa, il lavoro, Massimo che fa il bimbetto,
poi c'è il bimbetto vero.
Guarda, io in questo periodo,
vorrei sta' solo 5 minutini tranquilla.
GIULIA: Ciao Tizzi.
Eccolo, amore.
Ciao amore.
Eh! Com'è andata?
E insomma.
Ha chiesto tanto del babbo.
Ottimo.
PASQUALI: Ecco, vedete qua, in fondo, in fondo,
scritto piccolo, piccolo,
c'è una postilla,
che dice che: "la polizza vita, non copre,"
"la morte del contraente a seguito de una rapina."
Perché mi son bono,
onesto,
disponibile.
Sono piaghe caratteriali con cui ho imparato a convivere.
Ma non coglione, però.
E siccome mi lo so,
che 'sti Compro Oro sono posti loschi,
allora tac!
Postilla. Capito o no?
Siccome noi... Però io non credo che questa cosa si possa fare.
- Pasquali? - Ma dai, Govon.
E' soltanto una piccola informazione preventiva, che ve chiedo.
E' che proprio l'assassino, oltre al cellulare, non ha preso altro.
Ah, bon. Ecco un appiglio.
Rapina per il cellulare.
No, no. Ma si figuri,
è anche un modello vecchio, varrà, sì e no, 50 euro.
Oggi, ma poi, magari, fra qualche anno, quando diventa vintage...
Pasquali che succede? Non trova più la sua insegnante di spagnolo,
o si è messo a studiare russo, adesso?
Commissario, sono stato vittima de un raggiro. Ecco.
Guardi, non ce la vedo a essere vittima di un raggiro.
E, in ogni caso, di che raggiro si tratterebbe?
De quello ordito alle mie spalle
da quel mona di Vito Cannavò.
- Vito Cannavò? - Lu', esatto.
Che prima mi ha attirato nella sua trappola,
stipulando una innocua assicurazione sulla macchina,
e poi mi ha fregato,
facendogli fare una polizza sulla vita.
E come l'avrebbe fregata, facendosi ammazzare?
Esatto. Esatto.
Lo so, le sembrerà strano, ma,
queste sono proprio le piccole contraddizioni del capitalismo.
E le spiego perché.
Guardi, lasciamo perdere le contraddizioni del capitalismo,
piuttosto la macchina del Cannavò,
che ancora non siamo riusciti a trovare,
per caso ha fatto un incidente ed è in qualche officina a riparare?
O aveva proprio un garage da qualche altra parte, che lei sappia?
Non ne ho idea, Commissario.
So soltanto che aveva avuto qualche problemino,
tipo un anno e mezzo fa.
Ma per forza ti credo,
perché lui appena poteva, scendeva giù in Sicilia.
In auto!
- Ma se rende conto? - E allora?
E allora,
nei traghetti, le macchine le ammassano una sull'altra,
sull'altra, sull'altra. E' chiaro che prima o poi fai il botto.
E chi ci rimette? Mi.
Il povero assicuratore.
Comunque queste so' sciocchezze, Commissario.
Ma la polizza sulla vita...
Capisco. Spegni.
(MUSICA DI MISTERO)
EMO: Oh, ci sei?
Ci sei?
Sono io, Emo.
Sei qua dentro? No, ecco. Meglio per me.
Uhm no, no. Pasquali non mi puoi dire di no anche tu.
No, già Cioni e Govoni mi hanno tirato il pacco.
Allora, dai ti prego.
PASQUALI: Ma si figuri Eccellenza, se mi non voglio venire
al festival del Cocktail
dell'Alpe de Coriano.
No, ma intanto non è un festival, Pasquali. E' un convegno.
Un convegno di studi molto serio.
E non ti far scappare festival, sennò qua mi fanno un sacco di storie, eh?
Me perdoni, Eccellenza.
Ma il fatto è che,
'sta storia dell'assicurazione del morto,
del Compro Oro,
è una bega vera.
Sì, ho capito, ma tu lavori troppo, Pasquali.
E' vero. E' vero.
Però, se potessimo rimandare 'sto viaggio,
anche solo d qualche giorno, doge...
No! Pasquali, ma non li legge i giornali?
Qua c'è una crisi di governo alle porte.
E se non parto subito mi tocca di rimanere qua a Roma per sempre.
Non so per quanto. E poi fa un cazzo di caldo, Pasquali, qua.
Aiutami ti prego.
Ma si immagini, se io voglio farle un torto, Eccellenza.
Piuttosto me strappo 'a colonna vertebrale dalla bocca.
Però se lei potesse...
Ma si sente male. Pasquali? Dove sei?
Si sente male, un capisco niente.
Ma non lo so io.
Pasquali? - Pronto?
- E' maleducazione prend... E' possibile fare
un po' di silenzio, in casa mia?
Pronto? Eccellenza?
- Non te lo do, no. - Sì.
- Parla piano. - Ci sono...
- Litiga piano. - C'è lo special.
- Lo special su che? - Lo special degli europei.
- Dai. - So' finiti gli europei, li abbiamo pure vinti.
Fanno vedere il backstage, il discorso di Vialli.
5 minuti di telegiornale, fammeli vede'.
- Li voglio vedere. Li voglio vedere. - Voglio vede' i telegiornale.
Il telegiornale racconta sempre le stesse cose.
Quello sta male. Quello è morto. Quello sta male. Quello è morto.
E io voglio sapere chi è che sta male e chi è morto.
E poi questa è casa mia.
Casa tua è l'Italia!
MASSIMO: Cazzo. - No.
Non dovevate farmi questo.
MASSIMO: Adesso tranquillo.
Successo niente. Adesso aggiustiamo tutto.
Io son bravissimo con i puzzle.
Ah, l'incastro tutti, c'ho proprio occhio.
- Bravissimo. - Ora mettiamo tutto a posto, eh.
Guarda, guarda, c'è un pezzettino.
Eh, ma guarda che pezz... Guarda.
Il collo, guarda, è già messo a posto.
Guarda, so' tre, perfetti, praticamente.
Quello è l'ultimo ricordo de mio nonno.
Che l'avea rubato, poaretto.
Non potevo mai immaginare che esistesse qualcuno peggio di lu'.
Fori da casa mia.
Dai, non precipitiamo, Pasquali.
Adesso.
Raccogliamo i pezzettini, ci si mette un attimo.
Si fa come i giapponesi, no?
Che si attacca tutto quanto per benino,
è anche una cosa un po' terapeutica e forse anche sessuale.
E ringrazia che non te denuncio.
Anzi, spera, che non te denuncio.
Te un dici niente?
Massimo, ma che cosa devo dire?
E' il vaso del povero nonno.
- Oh. - Va bene, guarda. Meglio così.
Mettiamo le carte sul tavolo.
- Eh? Dai. Dai. - Ma quali carte?
- Ma che dici? - Lo sai di quali carte sto parlando.
- Avanti. - No, io non so proprio di cosa stai parlando.
Quello che stai per fare,
nemmeno nella peggior puntata,
della peggior telenovelas brasiliana.
Nemmeno.
Pasquali, sono mortificato per il vaso di nonno. Mi dispiace.
Sì, no ma, il vaso era anche assicurato, guarda.
Anzi, ci guadagno qualcosa. Ma a me il principio, hai capito?
MASSIMO: Nella peggior puntata della peggior telenovelas brasiliana.
Il cancello.
E 101 volte che lo dico.
Sì, ma sta' calmo. - Ma io sono calmo.
Solo un capisco cosa ci combina il mojito con il limone,
invece che col lime. - Ma se lo preferisco, scusa.
Sì, ma ci sono delle tradizioni. Ci son dei codici.
Unn'è che quando Dio ha fatto piove' la manna dar cielo,
qualcuno ha detto: "Ah, ma io preferivo la merda." No?
Vabbè, ora non esageriamo. Ma chi sei, oh?
Sono uno che è stato pregato in ginocchio
d'anda' al Festival del cocktail sull'Alpe di Coriano. Non so se.
Quindi, piuttosto, cambia bar, ma prima fatti due conti.
Va bene, dai, andiamo.
Sì, vai, vai, vai, andate.
Andate, sì. Eh.
E te, te bimba, fatti du' domande.
Come mai c'ho così poca autostima?
E come mi sto con un tizio così mediocre?
Sfigatelli.
Guarda te.
Che gentaccia.
(MUSICA DI TENSIONE)
Mamma mia, pure loro ora.
- Hey, you. - Ohi, ohi.
- Listen up. - Mhm.
Emo Bendineli?
Oh, buona seri, tutto bene?
Tu prendi po o culo?
No. Volete un'altra bottiglia da 120 euro?
No, we don't want the bottle.
You gonna tell us unne sta casa Bandineli. You capisci me?
A, ma volete sape' l'indirizzo di Emo, eh?
Exact fuckamente.
Vabbè, ma potevate dirlo subito, no?
Noi detto already.
Vabbè, vabbè. Ve lo dico, ve lo dico.
Guardate, dovete anda' lungo questa strada, no,
poi c'è un restaurant, lo oltrepassate,
andate fino a un incrocio.
A quel punto turn left, poi turn right,
poi vedete subito un piccolo cancellino, a gate,
e c'è una viletta bassa. E' quella.
So: restaurant, left, right, gate.
- Gate, sì. - Let's go.
Bandinelli.
Sì, ma non c'è il nome sul citofono, eh.
Andate pure, eh.
Oh! Oh, oh. Marchino, scusa.
Emo, o un n'abita dall'altra parte
Chiaro.
E te perché li hai mandati di là?
Perché mi stanno sulle palle.
Yankee go home.
(VOCI DALLA TV)
Non ci posso credere.
(BUSSANO ALLA PORTA)
(SPEGNE LA TV)
Massimo.
Che bella sorpresa. - Eh, lo so.
Ma non t'entusiasmare troppo Vittoria.
Ci provo.
Perché c'ho brutte notizie, Vittoria. Brutte.
Rispetto a cosa?
Rispetto al fatto di oggi.
Mi son ricordato che...
Questa mattina, no, quando eravamo lì al giardino del Niccolai,
mi so' ricordato di ave' visto una vanga sporca di terra.
L'avrai vista anche te, no?
Sì. Mh-mh.
Io so' ritornato lì in villetta.
In fondo al giardino,
Ho visto de... Del terreno smosso.
E della terra fresca.
Cioè mi stai forse dicendo che forse il tuo amico,
ha ammazzato la moglie e l'ha seppellita in giardino?
Sto forse dicendo che bisogna controlla'.
Va bene, dai.
- Domattina andiamo. - Sì.
Mi sembra giusto. Prendiamola calma, adesso. Nun c'è tutta 'sta fretta.
Che dici, ci facciamo un aperitivino, una cenettina.
E poi ci dormiamo su, mhm?
O, anzi, lo sai cosa?
Dormo qui stanotte, dai.
Così domani mattina siamo già qua,
belli che pronti per partire operativi subito.
Massimo, ma non eri andato da Beppe e Pasquali?
Sì, sì, sì. Però è...
..che a un certo punto, mi sei venuta in mente te.
Ah. - T'ho immaginato,
questa casa,
tutta, tutta sola.
Senti, Massimo, che ti devo dire?
Eh, però Vittoria scusa, eh?
E se devi fa' questa faccia,
vengo con te nel lettone, eh?
Eh?
Vabbè, o, comunque non ci fa' l'abitudine, eh?
Dovrò pure accontentare qualche altro amico.
Sennò... Oppure...
..qualche altra amica.
Massimo? - Eh.
Sul divano. Vai.
A, ma pensavo fosse su il divano.
No è là. - E mi ricordavo male.
Sul divano.
(COLPO) Oh, Dio, chi è? Scherzavo.
Non è successo niente.
(MUSICA DI MISTERO)
- Should be this. JACK: Yeah.
I'll knock on the doors, you go over there.
(BUSSANO ALLA PORTA)
(BUSSANO ALLA PORTA)
Giulia, sei te?
Where is Bandineli, you mother fucker?
Chi?
Ma chi siete, oh?
Emo, Fucking Bandineli, dove nascosto?
Ma che ne so io, guardate che vi sbagliate, bimbi.
Ah, noi sbagliandi? Dici che noi sbagliandi?
No, no si figuri, però qui Bandinelli un c'è.
"Un c'è"? Eh?
Ok. Si tu sbagliato?
Io ti ammazzo, ok?
No, no, sentite, guardate, i' Bandinelli lo conosco di vista,
ma se vi sta sulle palle a voi, a me mi ci sta di più!
Se lo sapessi, ve lo di...
Mother fuck...
(SERRANDA SI APRE)
(MUSICA DI TENSIONE)
(SERRANDA SI CHIUDE)
Ma sei te? Ma dov'eri finita?
A casa a prende' il portafoglio e i' passaporto.
- E un ci potei rimane'? - Sì, certo, e cosa gli dicevo ai mi marito?
Io son dovuta entrare di nascosto, non so se hai capito cos'è successo?
Sì, ho capito, e ho capito anche come va a finire,
che io domattina piglio e vado in alta montagna,
e te vai dalla polizia e gli racconti
com'hanno ammazzato quel cretino di Cannavò.
- Cosa? - E un ci voi anda' te?
- Benissimo, ci vado io. -Bravo. Così ti arrestano per truffa.
Ma che truffa, bimba. Facciamo a capissi.
Io nun mi sono messo in tasca neanche un centesimo. Va bene?
E le mute e l'altre cazzate?
Ma quello era per falli diverti'. Era uno scherzo.
- Cosa stai facendo? - Controllo se hai chiuso il bandone.
Ok, te allora nun voi andare dalla polizia, perché... Eh?
E allora gli devi ridare i soldi agli americani.
No. Mi restano solo i soldi.
Il mi' marito l'ho lasciato, quell'altro è morto, dimmi te
come faccio io.
- Ma perché non ti levi di culo, nel frattempo? - E dove vado?
Non lo so, non me lo di'. Basta che ti levi dai coglioni.
Allora senti, domani sera c'è un aereo,
io non mi movo di qui, finché non prendo il taxi per aeroporto.
Che palle! Che palle! Che...
Vabbè, ascolta, fai come cazzo ti pare. Va bene?
Tanto io domattina piglio e vado in alta montagna.
Fammi soltanto una gentilezza,
non ti far ammazzare a casa mia. - Ma questa qui non è mica casa tua.
Sì, questo è il mio fondo, va bene,
cantina, magazzino, scannatoio,
come cazzo lo vogliamo chiamare. - Calmo, appunto, allora.
Come ci fanno a trova' qui? Chi lo sa di questo posto?
Ci possan trova' qui?
Spero di no.
Oh, speriamo di no.
Scusa, eh, ma che fate, bimbi.
Oh, Emo ha avuto una grandissima idea.
Si mette a fa sci d'acqua?
Sì, sarebbe meglio.
Oh, Gino. Se vuoi resta' qui a farti veni' i' palletico,
noi ce ne faremo, sinceramente, una ragione.
- De'. Ah, già Emo, a proposito.
Io ti dovevo di' 'na cosa, ma...
..ora un mi ricordo cosa.
Vor di che non era importante.
No, no, invece era di morto importante, ma...
..e un mi viene. - Vabbè, senti, noi si parte,
se ti torna a mente, mi chiami sui cellulino, va bene, e mi ragguagli.
Sì. - Bona.
Dai, bimbi, veloci, partiamo.
Dai, metti in moto.
(MOTORE INCEPPATO)
Ora cosa c'è?
E un va.
Sì, e lo vedo che un va.
Ma la benzina c'è?
Oh, ar solito, si deve mette' noi?
Un rompe' i coglioni, Gino.
E la benzina, comunque, c'è.
- E, allora, se c'è, riprova. - Riprovo.
(MOTORE INCEPPATO)
Ma com'è possibile, voglio di', che di punto in bianco,
un s'accende più i' motore?
Eh, prima s'accendeva, ora un s'accende più.
Sarà il cambiamento climatico.
S'è riscaldata e...
Sì, no Gino, falla finita con le battutine, sennò ti scaldo io a te,
ma co' una pedata in codesto culo rinsecchito. Capito?
- Emo stai calmo, dai. - Dai, sennò ti si alza la pressione.
No, se è per questo, la pressione, me l'avete già fatta arza' di parecchio.
Ma cosa cazzo c'entriamo noi se la macchina un parte?
Ah, voi un c'entrate, eh?
E allora si chiamerà un meccanico.
Sì, sì, però a sede' nel barre, così si fa anche colazione.
Oh, con la pancia piena si ragiona meglio.
Ma quale colazione? Allora bimbi n'avete capito.
Se si vò evitare i' traffico s'ha da partì subito, di corsa.
Ma questo può essere un segno,
per evitare un incidente,
per evitare una valanga. - Sì, una carica di mufloni.
- Ma levati dai coglioni. - Ma dove vai? Ma dove va?
ALDO: Ma dove va, eh?
PILADE: Oh, ma dove vai, eh?
Vò a piglia' la corriera, così fò prima.
Ma che corriera, aspetta, dai.
Se la dovete fa' tanto lunga ci vò da solo in montagna, va bene?
Ma dove voi anda'? Ma vieni qui.
Poi un s'era detto di sta' tutti assieme?
GINO: Stai tranquillo che torna, guarda.
Oh, bimbi. Cornetto e cappuccini?
- Cornetto e cappuccini. - Vai, andiamo.
EMO: Oh, Dio. Scusa. Scusa. Scusa.
La prossima corriera. DONNA: Per dove?
Ovunque.
Tra 5 minuti c'è quella per Livorno.
No, è troppo vicino, quella dopo? Calci.
Sì, peggio mi sento. Quella dopo ancora.
Ascolta, lo vedi che c'è scritto qui?
Eh, "orario partenze".
Bravo. Allora te lo guardi per benino e quando hai fatto mi dici, va bene?
Sì. E allora, Massa, Massa.
8:52.
Oh, hai visto che ce la fai?
EMO: Oh, merda.
Ehi, c'è un bagno?
Di là. Lo vedi quel cartello? C'è scritto "Toilette".
- E' francese, ma vuol dire... - Perché un ci vai a fanculo?
(RESPIRO AFFANNOSO)
Cazzo. Cazzo.
Cazzo. Che cazzo di casino.
(MUSICA DI TENSIONE)
Cazzo son qui. Dove cazzo vado?
(BUSSANO ALLA PORTA)
- The door. Cazz... - Open the door.
Cazzo le rotule.
M'ero scordato di avercela.
Cazzo.
Cazzo.
Cazzo.
Cazzo.
TIZIANA: Pronto?
Dove sei? Son passato a casa e non c'eri.
E perché sei passato?
Son passato perché avevo bisogno di un paio di cose, sai...
..adesso dormo in un letto.
A casa di Vittoria.
Quindi avevo bisogno di un paio di mutande pulite.
- Bene. - Non te lo dovevo di'?
Ti sei ingelosita?
Senti Massimo, io starei lavorando.
Quindi mi stai dicendo che sei al Barlume?
No. Al magazzino.
Mhm, al magazzino? E con chi sei al magazzino?
Con l'altro proprietario del bar.
No, senti cara. L'altro proprietario del bar sono io.
Quello che sta con te, è solo i' mi' prestanome.
Ed è meglio se ognuno impara a stare al proprio posto.
Allora va al bar, vai, che stamani sei di turno.
Meno male era più calmo, eh.
Ma dai, si sta assestando, no?
GOVONI: Quindi lei pensa che il Niccolai l'ha ammazzata
e l'ha seppellita in giardino.
FUSCO: Direi che è molto improbabile.
GOVONI: E quindi perché stiamo tornando lì?
FUSCO: Perché è passato un altro giorno, la moglie non si vede,
e magari, se lo mettiamo sotto pressione
con questa storia della vanga, ci dice qualcosa di utile.
Giusto.
Quindi continuiamo a seguire la pista del delitto passionale?
Esatto.
D'altronde si sa, è l'amore che fa girare il mondo, no?
O forse è il sesso?
FUSCO: Aspetta un secondo.
GOVONI: Che?
L'ho turbata, Commissario?
FUSCO: Controlla un attimo, se questa è la targa del Cannavò?
Sì, in effetti è questa. Ma come ha fatto a riconoscerla?
E' il bollino, no? Sono quelli che ti mettono sui traghetti per la Sicilia.
Senti, chiama un po' Cioni e fatti portare le chiavi.
Ah, no. Non serve più.
Mute da sub?
FUSCO: Mh-mh. Umide.
Senti, questo logo qua lo riconosci?
GOVONI: Top Dive.
Sì, sì. Sono sul porto, mi sembra.
Hanno un'imbarcazione con cui fanno le immersioni, però adesso controllo.
Chi?
Ma guarda questi.
Bimbi.
Ma v'ha dato di barta il cervello?
Guarda che qui siamo gli unici che si ragiona.
Eh, sì.
E allora spiegami, secondo quale brillante ragionamento,
uno mette gli sci a una macchina, d'estate,
e soprattutto, poi, la parcheggia davanti all'entrata del mi bar. Eh?
Noi non c'entriamo per niente.
- No, eh? - E' tutta colpa di Emo.
Ci volea convince' a anda' in montagna tutti insieme.
E non sarebbe stata una brutta idea.
Così almeno noi si stava un pochino tranquillini.
Ma noi no, eh!
Ar freddo, senza ossigeno.
E allora, pe' nun parti', gli s'è fatto crede' che la macchina è rotta.
E quindi, l'abbiamo lasciata lì per un giorno, sennò ci sgama.
E nun gli potete di' che avete chiamato un carroattrezzi,
così la macchina, via. Eh?
Sì, così andava a controlla' dal meccanico.
Ma chi? Emo? Ma figurati se va a controlla' il meccanico.
Perché non l'hai visto ultimamente.
E' strano.
E' strano.
Strano in che senso, scusa.
E sta sempre lì, da solo.
E' nervoso.
In effetti anche io l'ho visto, ultimamente, un po' fuori di testa.
Guarda che a me mi sa, che tutto è cominciato con quello scherzo.
Quale scherzo?
Una settimana fa, Emo,
è venuto qui al bar,
con una scatola.
Faceva il misterioso, sai. ((MUSICA EVOCATIVA))
Bello. Bello.
Va, chi un more si rivede.
Eh, purtroppo sì. E voi quand'è che vi decidete a tira' le cuoia?
- Tiè. - Oh, ma dov'eri finito?
Da nessuna parte, ero a giro.
Qui dentro cosa c'è?
Gino, chi si fa i cazzi sua, campa cent'anni.
Vabbè, ma tanto ormai io ci sono.
- E' una scatola di Viagra? - Ti piacerebbe. No, no.
Questo è un messaggio pe' voi,
son tre parole, oh provate a indovinare?
PILADE: Vi voglio bene?
- Tu' ma' maiala? EMO: No.
Andate in culo.
(gioco) Fuck you asshole. - E si illumina anche col buio. Eh?
Come i' rosario della mi' sorella.
Ma cosa ci devi fa'?
No, un ve lo posso di', ragazzi, dai.
Diciamo che è pe' uno scherzo storico, va.
Ma come un ci dici nulla?
Oh, che amico sei.
Guarda, appena l'ho fatto,
di fronte a una boccia di vino, vi racconto tutto, va bene? Eh?
Il dito medio.
GINO: Cosa? - Ma certo al Compro Oro, Gino.
- Quando? - Quando ho trovato il Cannavò morto.
Ma certo. E infatti mi son detto:
"Cosa ci fa un dito medio in mezzo alle collanine e..."
"..ai candelabri d'argento."
Oh, bimbi.
Finalmente mi sono ricordato cosa volevo di' a Emo.
(insieme) Cosa?
Che ieri sera sono passati gli americani e lo cercavano.
- Americani? - Sì.
- Che americani? - Quei tamarri allucinanti
che sono passati 2 giorni fa. E volean parla' con lui,
m'hanno chiesto l'indirizzo di casa. - E te gliel'hai dato?
Certo che gliel'ho dato. - Marchino, magari è pericoloso.
No, no, no. Ma era uno sbagliato, eh.
- Ah. - Meno male, bravo.
Bravo. Bimbi, spostate la macchina.
Vai, sbrigati dai, sposta la macchina.
- Spostatela voi, no? - Ma c'è le chiavi dentro..
Sì, ho affittato 4 mute, giusto 3 giorni fa,
con le bombole e tutto il resto.
A Vito Cannavò, giusto?
A chi?
E' il siciliano del Compro Oro, quello che hanno ammazzato.
Veramente ho dato tutto al Bandinelli.
- Bandinelli Emo? Eh.
E ha pagato subito e in contanti.
C'aveva un rotolo di soldi così, il Bandinelli.
- Ah. Non ci volevo crede'.
Capito. Va bene, grazie.
- Arrivederci. Andiamo Govoni. - Grazie.
- Dove? - A casa del Bandinelli, no?
Ah, i pantaloni, grazie.
(STRIDIO DI GOMME)
(COLPI DI TOSSE)
(balbettando) Mi hai fatto prende' un colpo, accidenti a te.
Cosa c'hai, ti senti male?
E un lo so, c'ho una fitta, mi manca il fiato.
- Devo chiama' un'ambulanza? - Che ambulanza.
Ci stanno cercando, manca poco mi pigliano.
- E t'hanno seguito? - Eh?
- T'hanno seguito? Ma che ne so se m'han...
Senti, fa' una cosa, fa' le valigie, partiamo.
- Come partiamo? - Vengo a Manila anch'io, l'unica è questa.
Si compra un biglietto all'aeroporto e via. No, no, no.
No, te adesso ti fai ricovera', te lo dico io,
che vedrai in ospedale un ti cerca nessuno. - Che ospedale?
Ma allora non lo voi capire, questi son criminali veri.
Hai capito? C'hanno le armi, i soldi, i contanti, va a sape'...
- Shh! Che c'è?
- Un elicottero. - Porca troia.
(ROMBO DI ELICOTTERO) Non mi dirai che son loro?
E che ne so io?
Accidenti a me e quando mi sono infilato in questo casino.
(COLPI DI TOSSE)
MASSIMO: Emo?
Emo, ci sei?
(MUSICA DI TENSIONE)
Emo?
Rispondi Vittoria!
(SEGRETERIA) Cazzo, la segreteria.
Senti, Vittoria, sono a casa di Emo,
hanno aperto la porta, sfondata e dentro c'è un casino.
Sono un pochino preoccupato, senti,
Senti, io sto andando in Via dei Carri al su' fondo,
perché lui stava scappando con questi sci anni settanta...
(ROMBO DI ELICOTTERO)
Cos'è? Ma cos'è?
Ma cos'è? Madonnina benedetta.
Ehi!
Ande via.
Ma cosa stanno facendo?
Maremma impestata.
Ande via.
Andate a lavorare.
(VOCI NON UDIBILI)
- Aiuto. - Antimafia, sei in arresto.
PASQUALI: Ma cosa mafia, sono veneto io.
Voglio un avvocato economico, però. Aiuto.
Aspetta. Il cancelletto.
(SIRENA)
Emo.
Emo?
Emo.
Emuccio?
Ci sei?
Emo?
Ci sei?
Ma che fai, si gioca a rimpiattino?
- Maremma cignala. - Cosa?
Non urlare, entra.
Perché un posso urlare?
Perché c'è i vicini che rompono.
Ma come, a quest'ora?
E son vicini che rompono a tempo pieno.
Va bene? Cosa voi?
- Voglio delle risposte. - Sì.
- Quella cos'è? - Eh?
- Quella cos'è? - Questa? Ah, questa.
E' un trolley, è un trolley della Laurina,
me l'ha prestato la mi' figliola, va bene?
La Laurina? - La Laurina, sì.
Certo. Certo.
- Pe' anda' in montagna, immagino? - Esatto.
E siccome so' già in ritardo,
si fa un'altra volta 'sto discorso quando torno, eh?
MASSIMO: Emo. EMO: Sì.
- Emo? - Sì.
Te sei nei guai.
Ma che cazzo dici? Che guai? Di che parli?
- Questo mollettone, Sì.
mi sembra di averlo visto sulla testa della Niccolai, eh?
Dal Cannavò, eh? Forse...
..Francesca Niccolai, quella che è scomparsa, nun ti dice nulla?
Come te lo devo di' di non urlare?
- Francesca? - Allora fa' come cazzo ti pare.
Ci sei? Vengo io o vieni te?
- Eh? - Shh!
Zitto, bono. Son qui, son qui.
Te l'avevo detto che era un'idea di merda.
Sì, ha parlato l'Einstein.
Per colpa tua manca poco c'ammazzano, c'ha anche il coraggio di lamentarsi,
questa qui. - Gli americani, immagino, volevano ammazzarti, vero?
Come cazzo fai a sape' degli americani?
Lo so perché lo son venuti a cerca' al bar.
- Boia, son già venuti anche lì? - Sì.
Ma che cosa state combinando?
Io nulla, è questa cretina qua c he m'ha messo nel mezzo. Capito?
Ma se è stata tua l'idea dello scherzo?
Si, ma che cosa v'avevo detto io? Di non fregarli, imbecilli.
Imbecille a me? Sì, imbecille a te.
(LE VOCI SI SOVRAPPONGONO)
Calmi. Oh!
Chiamo la Fusco?
Poi so' guai, eh. Lo sapete come fa.
Cosa mi volete fare? Mi sono innocente! Non ho fatto niente.
Stavo facendo il saluto al sole.
(RISATE) Aspetta, aspetta.
Pasquale.
Non mi riconosci? Aspetta.
Sì, la riconosco. Ma cosa fa?
Pasquali! Ah, ah, ah.
Allora?
E allora...
..e allora Vito mi aveva detto
che erano arrivati questi su' parenti italo-americani,
che si sentivano come 'sto cazzo e lo trattavano come uno sguattero.
E lui, zitto.
((MUSICA EVOCATIVA))
Ah, man.
EMO: Finché una volta gli avevan fatto credere che,
se fosse riuscito a lancia' una pallina in una brocca di cristallo,
gli avrebbero regalato 300 mila euro.
(insieme) No!
Sorry Vito,
what a fuck...
Three-hundred fucking...
What a fuck. Eh!
Vito.
EMO: Ma era una cazzata,
perché la pallina era più grande della bocca del vaso,
e sicché gli avevano strappato l'assegno davanti al muso.
E lui, a quel punto, sai quando uno dice: "Ora mi avete rotto."
"Avete passato il limite."
La volta dopo, che l'avevano invitato a pranzo,
allora cosa aveva fatto? Si era portato dietro me,
in quanto maestro della supercazzola.
Così pe' piglialli un po' pe' i' culo.
Rendergli pan pe' focaccia, mhm?
E l'idea m'era venuta,
mentre si stava parlando delle bellezze della costa della Toscana.
Ah, beh, go sud, south of course.
Ma di corsa proprio. Cosa c'è lì? Castiglioncello da vedere,
Sonnino,
l'Isola del Gabbiani, dove, dove
there is, anche, un relitto lì. Think.
Is a, is a ship wreck.
Oh, wow. It's deep?
- Eh? - Dice, è profondo?
No, massimo una decina... 10 meters.
10 meters. And there is also una leggenda,
You "nai" the legend?
What legend?
The ship, the ship era
un cargo battente bandiera liberiana,
che doveva trasportare pelati,
di pomodoro cinesi.
VITO: This, this boat,
is... bring a tomato, chinese tomato.
Ma, they say, dicono, ma I'm no very sure, chiaro,
che fosse in reality,
in reality fosse, ehm... Una copertura.
Was not a chinese tomato, was a cover, a cover.
Cover to trasporting diamanti.
Diamonds?
Sorry, you mean fucking gioielli?
- Yeah. Diamonds. - Sì.
Però specifica, grezzi.
- Yeah, rough diamonds, bizzare. - Quelli.
So anybody ever found them?
Dice: "li ha trovati qualcuno?"
No, che io sappia, nobody.
Wait a second guys.
- E li troviamo noi. Li troviamo noi. - Yeah.
No, no, no, no. Ma non è che uno può andare così,
laggiù alla carlona. You know big Carla?
EMO: A quel punto li avevo allamati e, allora, comincio a tirarmela.
E dico, il posto dove si deve anda' giù,
è un punto pericoloso,
bisogna fa' dei sopraluoghi
per individuà bene la location della cassaforte.
Poi c'è da noleggia' bombole, mute.
Insomma, se veramente uno vuol cercar questi diamanti,
ci vuole il money, no?
Gasati ormai dall'idea cosa fanno? Aprono il tabernacolo,
e tiran fuori 2.000 euro sull'unghia,
facendoci capire che, nel caso si trovasse anche i diamanti...
Insomma, c'eran cascati dentro con le scarpe e tutto.
Quindi, scesi dallo yacht,
allora io piglio Vito e gli dico, esattamente, cosa bisogna fare.
Comunque, Vito, ora calma e profilo a sogliola.
Ora viene il meglio. Allora, prossimo step.
Io mi procuro bombole, mute e quant'altro.
Te, ce l'hai sempre quella cassafortina arrugginita
che c'avevi in bottega?
La stavo buttando.
No che butti. No, no. Te quella la pigli, ti immergi,
e la piazzi in un posto strategico giù nel relitto, capito?
E dentro ci si mette un oggettino che ho trovato su internet,
una mano che c'ha un dito medio eretto fosforescente.
Così quando l'americano apre lo sportellino della cassaforte,
si piglia un vaffanculo dagli abissi. Capito?
Tu l'hai capito perché sei un genio?
Te l'immagini la faccia di minchia
che fanno questi, quando vedono il ditone medio. - Dammi il 5.
10.
EMO: Era lo scherzo del secolo.
Se non che, qui genio bacato di Vito, che cosa fa?
Lo va a raccontare alla sua amante,
la qui presente, Francesca Niccolai.
La quale, per non esse' da meno,
subito pensa un'altra genialata.
No, ora sarebbe colpa mia?
Ah, te saresti capace anche di negarlo?
Guarda che è Vito che è partito in quarta.
Io l'ho buttata lì come un'ipotesi, come te gli hai detto dello scherzo.
- Che ne so. - Bimba, ma il mio era uno scherzo, il vostro è una truffa.
Sì, vabbè, ma cosa gli avete detto?
Allora io ho detto:
"A questo punto, nella cassafortina, ci metti i diamantini finti"
"che c'hai in negozio. Ti fai paga' 2 bei sordoni, tanto quelli scemi,"
"son talmente ricchi, che cosa vuoi che gli cambia a loro?"
Emo, ma te perché non gli hai detto no?
Massimino, te lo giuro, gliel'ho detto in 1000 modi,
cosa non dovevano fare.
((MUSICA EVOCATIVA))
VITO: Scusa Emo, però la stai prendendo un po' troppo sul serio.
Dico, è per farsi una risata.
No, Vito, prima era pe' fassi una risata.
Ci hanno dato un po' di soldi per affittare bombole e mute,
si scende giù, spunta il ditone a mandalli a fanculo,
e poi gli s'offre 2 bottiglie di prosecco per bersele insieme.
Va bene, ma se al posto di trovare il ditone, trovano i diamanti,
non ce la facciamo una risata uguale?
Vito, se vuoi essere pagato con il big money...
Parla piano.
Se vuoi esse' pagato con il big money,
non è più uno scherzo, devi rimanere serio.
Però rido dentro, posso?
Ma te scordatelo proprio, Vito,
questi americans a me non mi sembra che sian proprio dei chierichetti.
Se s'accorgono che son falsi, dai retta a un bischero,
te non ridi né dentro né fuori.
Ma allora non l'hai capito che sono un professionista?
Non si accorgono di niente, fidati.
Allora, se non scoprono niente, e ti tieni i soldi,
diventa una truffa bella e buona, e a questo punto Emo sai che cosa fa?
Piglia le sue bombole e le sue mute, - No aspetta, aspetta.
E ti mando a fanculo a te e agli americani. Va bene?
- Lasciami passare. - Stai calmo. Stai calmo.
Emo, va bene, va bene, va bene.
Facciamo così, Emo. Facciamo come vuoi tu. Guarda, guarda.
Facciamo come vuoi tu. Va bene?
Però diciamo che questi li mettiamo qua.
E al posto ci mettiamo i diamanti,
gli mettiamo il fanculone, così tu sei contento e felice.
Va bene. Bravo, bravo, bravo.
Allora ripetimi esattamente te che cosa fai domani?
Pigli il ditone...
MASSIMO: E quindi tutto bene?
EMO: Sì, sembrava.
E poi invece mentre siamo lì che si fa la cenetta prima dell'immersione,
questi ubriachi si lasciano un po' andare,
e cominciano a parlare degli affari che loro c'hanno a Las Vegas,
con i boss dei casinò, che proprio mammolette non sono, no?
E a che trattamento riservano
a quelli capito che, agli "infami" come li chiamano loro, capito?
Poi, siccome ai gabbiani
cominciavano a gradire lo spaghetto al riccio,
uno dei due cosa fa? Tira fuori la pistola, e piglia a sparare in aria.
Capito? Cioè allora finalmente quando si arriva
al punto, al momento in cui ci si mette bombole, tute e tutto il resto
per far questa immersione, io comincio a pensare:
"Speriamo che questi qui, insieme alla pistola,"
"c'abbiano anche il senso dell'umorismo."
Sennò qua finisce male.
E così ci si tuffa per scendere giù verso il relitto.
E più si scende e più a me mi passa la voglia.
Vabbè, Vito fa finta di trova' la cassaforte,
e quando l'ha aperta...
(VETRI INFRANTI) Ahh!
(VOCI INDISTINTE)
Io non c'entro nulla.
Calm. Ora ti si da il money back, ma calm, eh!
Open the fucking door, fetusi.
- Dai, fagli vedere i money. - Io?
Io, dai. Tira fori i money.
EMO: Ragazzi, i money by the window.
Open the door.
Vado io Emo. Emo, vado io.
- Calma, calma. - Don't fuck with us.
Sono disarmato, non c'ho nulla. (PARLA INGLESE)
Vai Vittoria, brava.
Massimo, ma sei cretino?
(SPARI)
(STRIDIO DI GOMME)
- Pasquali. - San Crispino immondo.
Ecco qua per il nostro condannato.
Non so, un Bloody Mary?
Un Gin Tonic?
Qualche cosa?
Grazie. Ho ancora un po' lo stomaco aggrovigliato,
poi volentieri.
Il Bloody Mary lo bevo io? Il Gin Tonic te lo faccio dopo? Grazie.
Faster. Faster.
Io, Eccellenza, ho lo stomaco, completamente, sgrovigliato,
quindi se posso...
No, ma c'hai dei figli?
- No. - E falli, così ti vergogni davanti ai tuoi figli.
Ma siamo in servizio, Cioni.
Tu non puoi bere. Ma guarda...
Ma stavo scherzando.
Ma ci conosciamo da una vita, Cioni,
ancora che mi credi. - Sembra sempre vero.
Ma se non capisci gli scherzi, veramente...
Pilota, Franck, pilota.
(MUSICA INCALZANTE)
TASSONE: Cin cin, agli scherzi ben riusciti!
Agli scherzi ben riusciti.
(STRIDIO DI FRENI) Ahh! Cazzo.
FASSONE: Minchia, mi sono versato tutto il Bloody Mary addosso.
E chi minchia sono 'sti due minchioni?
Non lo so Eccellenza, ma son due minchioni con la pistola, questi.
Ah. Non saranno mica due colleghi, Cioni?
PASQUALI: Perché?
Ah, perché, se sono colleghi, ci tocca identificarli,
licenziarli.
Ci roviniamo 'sta magnifica giornata.
Le ultime dichiarazioni del Ministro dell'Interno
sulle modifiche al decreto sicurezza,
non lasciano spazi per ricucire lo strappo dentro la maggioranza,
e dunque, sembra difficile immaginare,
una soluzione di compromesso.
Scusa, ma c'è una notizia appena arrivata in redazione,
una breaking news.
Sembra che a Pineta,
in provincia di Pisa,
sia appena successa una sparatoria,
che ha coinvolto il capo della Polizia,
Gianluigi Maria Tassone,
che ha arrestato, personalmente,
due pericolosi criminali internazionali.
Giulia sei lì a Pineta?
Sì, Caterina, qui alle mie spalle,
il luogo dell'arresto.
Una tranquilla stradina,
sui monti di Pineta,
che questa mattina è diventata teatro di un inseguimento
senza esclusione di colpi.
Al mio fianco abbiamo
l'artefice di questa brillante operazione delle forze dell'ordine.
Il capo della polizia.
La ringrazio signorina Lilli delle belle parole, però
devo dire che l'arresto di questi due pericolosi malviventi,
diciamo di questi due assassini, è stato del tutto casuale.
E colgo l'occasione per dire, onestamente, a tutto il paese,
che io non voglio prendermi meriti che non sono miei, perché
(insieme) è una cosa che non mi piace per niente.
Guarda metti un po' il meteo, vai.
Tanto lui dice le stesse cose.
Sì, ma sei di fori?
Oh, ora c'è il discorso di Napoleone.
Boni.
Un si capisce una sega.
TASSONE: Io la penso un po' come il vecchio Bonaparte...,
PARIDE: Borda.
TASSONE: Diceva che piuttosto che essere un grande generale,
preferiva essere un generale fortunato.
E devo dire che, modestamente io, oggi ho avuto una bella botta di...
..di fortuna.
La fortuna, però, si dice che aiuta gli audaci, no, che dice?
Gli audaci. La fortuna fa un po' quello che vuole, è cieca.
Però diciamo che oggi il destino è stato benevolo,
anche perché ci siamo trovati nel posto giusto nel momento giusto,
con la persona giusta.
(LE VOCI SI SOVRAPPONGONO)
- No. - Oh, ma stanno già a 20.000 like.
BEPPE: Figurati lui come sarà gasato.
LILLI: Ultima domanda, queste macchie di sangue...
Guarda, guarda. -No, vabbè.
No, non ci dobbiamo preoccupare, ma non possiamo nemmeno rivelare niente.
Se non che, non è una cosa grave.
Però mi concede una piccola cosa?
Me la concede? LILLI: Assolutamente.
Ricordatevi,
ci vuole ben altro, per abbattere il capo della Polizia Italiana.
Sì, giusto un soutè di cozze avariate.
Grazie Govoni, per averci interrotto.
E averci mostrato questo importante servizio.
Che comunque era legato al caso.
Più che al caso, al culo.
Vai, vai a fare le tue cosine. Al tuo posto.
Dottoressa le dispiace se piglio questo analgesico?
- Mi fa ancora male un po' la testa. - No, anzi, farei...
..metà per uno perché anche per me oggi non è una grande giornata.
Dottoressa, per me è un piacere e un onore. Fatto.
Quindi, Bandinelli, dove eravamo rimasti?
S'era rimasti. Che quando siamo scesi giù nel relitto,
allora Vito ci ha fatto strada tra i rottami,
finché non siamo arrivati al punto dove aveva nascosto la cassaforte.
E quando l'ha aperta, io, cosa ci ho visto?
FUSCO: Cosa ci hai visto?
EMO: Che al posto del pugno con il ditone,
c'è, c'è... Sbrilluccicavano diamanti.
FUSCO: Finti? EMO: Ovviamente.
FUSCO: Vito Cannavò ti aveva fregato?
Esatto, mi aveva promesso, che avrebbe fatto lo scherzo,
e invece lui c'ha messo i diamanti
per farsi dare i soldi dagli americani, ok?
I quali, gasati dall'avventura,
voglio di', si sono convinti ancora di più di ave' trovato il tesoro.
Ero talmente incazzato che pe' torna', su il più veloce possibile,
cazzo ho picchiato una craniata...
FUSCO: Ah, è per questo che ha il cerotto?
EMO: Certamente.
Adesso te vai là e gli dici che sono finti, e morta là.
- Parla piano. - Sì.
Vai, diglielo tu.
Io? Perché? Col cazzo.
Sei te che hai fatto il casino. Te, adesso, vai dentro e risolvi.
Forse non hai capito, Emo,
che se a questi gli diciamo che i diamanti sono finti,
questi mi sparano. - E sono cazzi tuoi.
E no, perché mica sparano solo a me,
ma sparano anche a te. - Cazzo!
- Senti, facciamo così. - Sì.
- Non li vuoi questi soldi? - No, non li voglio.
Benissimo sono problemi tuoi,
ma non rompermi le palle a me.
FRANK: Emo. Vito.
Sì, ora viene.
EMO: E quando ci hanno proposto di dividere i diamanti,
allora lì, il Vito, ha fatto i' magnanimo.
FUSCO: E che ha fatto?
No, no, no. These is yours. These is yours.
I don't want casini, non voglio casini.
Ok? These is yours men. E questo è merito vostro.
E' merito vostro. Just give me some money.
- How much do you want? - Piccoli money, ok?
I don't know. I don't know.
Give me fifty?
- Fifty thousand? - Yeah! No problem, no problem.
EMO: Insomma, oh, 50 mila euro, voglio dire,
Vito l'aveva sparata grossa.
E, capirai.
Ma per loro, capirai, 50 mila euro voglio dire era robetta, no?
Convinti di aver fatto il colpo del secolo.
E quindi hanno aperto il tabernacolo,
e hanno tirato fuori questi soldi.
Oh, sia chiaro dottoressa, non ho preso una lira,
tanto ho detto, vabbè, questa è una transazione tra parenti, no?
Quelli torneranno in America,
tanto lo scoprono che i diamanti sono finti, no.
E vorrà dire Vito gli farà un vaglia di risarcimento, no?
E invece sono andati a farli vedere a un gioielliere di Pisa.
- Ah, sì? - E quando questo gli ha detto,
che valevano meno delle palline da bigliardino,
sono tornati a fargli la festa.
Eh, poveraccio.
Vito sognava di anda' nelle Filippine con la Niccolai,
per godersi il gruzzoletto,
e invece è finito al cimitero di Pineta con un buco nel cervelletto.
-Un viaggio più breve, ma definitivo. - Eh, sì.
(MUSICA MALINCONICA)
Tizzi.
Senti, Tizzi.
Ti volevo di', no, se...
Oh, Tizzi?
Beppe.
Ma certo che ce ne hai messo di tempo.
(COLPO) Oh!
MARCHINO: E' possibile che mi tocca fa' tutto a me?
E cazzo Marchi', stavo a dormi'.
Appunto, ti sembra normale?
Stavo pure a fa' 'n incubo.
Io invece ho fatto un sogno.
Che ogni tanto scopavi anche te! Realizzalo.
Tizzi?
Ti volevo dire, no, se...
Oh, Tizzi?
Oh, Beppe.
Dimmi.
Ti volevo di', ma...
..perché non ci prendiamo una bella giornata di relax?
- Magari. - Ce ne andiamo al mare da qualche,
e poi, magari, ce ne andiamo pure a cena fuori. - Sarebbe bello, ma...
Ma se lo viene a sapere Massimo?
Ma perché lo deve venire a sapere, scusa?
Forse perché Pineta è un buco e nessuno si fa i cazzi suoi?
E vabbè, ma è 'na cena, che non si può fa' più 'na cena adesso?
Ma già è a pezzi per il bimbo e perché è andato via di casa,
pensa se mi vede a cena con suo fratello, dai.
Eh, fratello, dai che paroloni, su.
Non ci siamo praticamente mai visti.
E poi, secondo me, a lui non gliene può frega' de meno...
Oh, fratellone.
Disturbo?
(insieme) No.
Di cosa stavate parlando?
(insieme) Ehm...
(insieme)..dei problemi con il fornitore.
Sì.
Vabbè, io a questo punto vado a prende' l'ordine.
- Sì. - E io vado a... Vado.
Vai, vai.
"Problemi col fornitore". Sì, come no?
E io c'ho scritto "Giocondo" in fronte, eh?
Ma sai cosa?
Io,
volo alto sopra le miserie umane,
sì, e vi dirò di più,
sono pronto per un nuovo capitolo della mia vita.
E mi son sistemato, niente male.
Casa di lusso,
e bionda mozzafiato accanto.
Cosa voi di più?
Cosa voi di più?
Un'altra puntata del Barlume?
E va bene...
E che problema c'è?
Voi che non ammazzano qualcun altro? A Pineta?
Ma certo! Si fa tutto per voi!
Ci vediamo settimana prossima! Ciaone, bimbi, ciaone bimbe!
Comunque, a me m'andava bene anche di sopra su un divano, eh.
Voglio dire, forse anzi, lo preferivo quasi!
Ma no, Massimo, è più carino così, no?
E' meglio anche per te, così tu c'hai i tuoi spazi, io ho i miei,
guarda c'hai il tuo lavandinino,
vedi, il tuo asciugamanino. - Comunque, ho capito, Vittoria.
Te m'hai portato quaggiù, per farmi tornare in mente i bei ricordi. Dai.
E quali bei ricordi, scusa?
Beh, quando ci hanno legato e imbavagliato insieme qui sotto.
E quello me lo chiami un bel ricordo, Massimo?
E c'aveva un certo sapore sadomaso.
Anzi non è mi hai portato qui per proporre qualche giochino...
Mhm. Guarda, me ne stava venendo in mente, adesso, giusto uno.
Quale?
Che ti muro qui sotto e non ti apro più.
Il mio problema è che sono troppo romantico.
Troppo romantico.
Tadan.
Mhm?
Diciamo che è per l'ospitalità. Dai.
Massimo, non è così romantico,
che tu mi ricicli l'anello di fidanzamento di un'altra.
Perché tu non sai quanto costa questo pezzo unico di brillante!
300 euro.
Era nell'inventario del Compro Oro, no?
Rifatti il letto piuttosto, vai!
Preferivi gli orecchini?
BIMBI: Viviani? Puppa!
BIMBI: Viviani? Mezza sega!
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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