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>- TIZIANA: Beppe, sei al Barlume? - Certo, saranno almeno due ore!
Stai parlando col il fornitore?
Il fornitore sta andando via adesso. Ciao! Ti saluta.
>Controlla che abbia portato le quantità giuste.
Ho controllato, Tizi, ma tu devi stare rilassata.
>Sì, però Marchino dice che i conti vanno così, così.
Non dargli retta, lui esagera sempre. Tu devi parlare con me.
Ti devo salutare, sto finendo il credito.
>- Ma ti sto chiamando io! - Volevo dire la batteria,
che non funziona, e spesso cade la comunicazione.
Buongiorno a tutti!
- Sì, ma ancora per poco. - In che senso?
Nel senso che fra un po' è "buonasera".
"La percezione del tempo è soggettiva", diceva il saggio.
Ho preso un paio un di birre.
- A me sembrano quattro. - Un paio quante sono? Tre, quattro...
"Un paio" a casa mia vuol dire due.
Perché anche il concetto di "paio" è soggettivo.
- Ma dove stai andando? - A pescare.
Son dieci giorni che sto a Pineta, e non ci sono mai stato.
Ciccio, non sei qui per dedicarti all'hobby.
Ti hanno affidato un bar, non è che in guerra
uno si alza e fa: "Scusate, io vo' a fare funghi"!
L'ho promesso a Emo. E dopo sei giorni, s'è riposato pure Dio.
Ma Dio non gestiva un bar! E poi, oggi è Ferragosto.
Ecco! C'avrò pure io diritto di fare festa, no?
Se sei il comandante di un bar al mare,
questo è il giorno in cui ti far il culo.
Ma io non comandando niente, Marchino, calmati.
Prendi una birretta pure tu e strappatela. Andiamo, Emo.
- Pronto! - Beppe, se esci, è diserzione! Ripeto: diserzione!
BEPPE: Stappatela!
BEPPE: Aloisi, fai le flessioni?!
- Sto cercando una cosa. - Che hai perso?
- Le chiavi di casa. - Eh, bella rogna.
Ti presento Mario Aloisi, il nostro sindaco, notaio, marinaio...
Marinaio non sono mai stato. Sindaco, ancora per poco...
- Piacere, Beppe Battaglia. - Piacere.
- Questo sarebbe il fratellino del Viviani. - Per parte di padre.
Ma tu non dovevi venire a firmare il passaggio delle quote del bar?
Sì, ma non cè problema, non ci corre dietro nessuno.
Lui m'ha scritto dall'Argentina che si faccia entro questo mese.
Ha scritto?
Allora, appena ho un secondo, passo.
Però non in questi giorni, sono parecchio incasinato.
Meglio, facciamo le cose con molta calma, quando si può.
Io devo cercare 'sta cosa. Abbiate pazienza
Arrivederci!
-E' questa? - No. Questa.
Allora, ma ti fanno tanto schifo le quote del Barlume?
Non te li vuoi pigliare neanche se Massimo te le regala.
- Capirai che regalo! - Perché?
C'ho una vita sola, me la spreco per lavorare?
"Lavorare", mi fa fatica a dirlo.
Togli lo zaino.
EMO: Pensa, questo era il posto preferito dal Viviani.
Chiamalo scemo!
- Eh?! - Chiamalo scemo!
C'ha detto?!
E' bello!
Una volta più o meno si era qua io e il Viviani,
non si spense il motore? S'era finita la benzina.
- Pensa che sfiga! - Che hai detto?
Pe...
E' bello!
Tre miglia a forza di remi ci siamo fatti per tornare a Pineta!
Mi sanguinavano le mani.
Una settimana senza farsi le seghe, una tristezza esistenziale...
- C'hai detto?! - Niente!
Eh?!
Bellissimo!
Porca puttana, ma lo vedi te l'inciviltà della gente?
Come si fa a sciupare un posto bello come questo?
Bottiglie di plastica, cartacce... Raccatta anche te.
- Sto raccattando. - Lo vedo l'entusiasmo.
Ti dai una mossa?
Emo, pare che so stato io a sporcare !
No, però se non raccatti, diventa un concorso di colpa!
Controlla bene, non ci deve rimanere neanche una schifezza.
Controllo bene! Io metto qua.
Sì.
- Andiamo? - Sì, piano piano.
Eh, piano, piano...
- EMO: Tanto lo sapevo io. - Cosa?
Che siamo arrivati tardi. E infatti non abboccano.
E vabbè, aspettiamo.
Bastasse quello...
Impara una cosa: c'è un confine sottilissimo
che fa la differenza fra l'essere pescatori
o due coglioni fermi in riva al mare.
- E noi da che parte del confine stiamo? - Oggi?
- Eh. - Coglioni in riva al mare.
Ma che è?
Una rottura di palle, ecco cos'è.
Qualcuno è nei casini, tocca andare a dare una mano.
Così faccio tardi al bar.
Ma se prima non ci volevi neanche andare.
Poi Marchino dopo mi racconta tutta la guerra del 15-18.
- Vai, datti una mossa. - BEPPE: Pure...
Porca troia...
Oh! Aiuto!
Forza, veloci!
- Ma chi è? - Forza!
Mi pare Pieri, il "Nassa".
Aiuto!
Sì, è lui, ma che ha fatto?
Piero! Che ti è successo?
PIERO: Qui c'è una morta!
Una morta?!
E chiama la Guardia Costiera!
Ma qui siamo troppo lontani! Il cellulare non piglia!
Prendi il mio dal taschino, guarda se il mio c'ha campo.
- No, non c'hai campo manco tu. - Come no?
Allora, tirala te, tirala su te!
- No, io sulla mia barca il cadavere non c'ho metto! - Come?
- Hai paura che si svegli? - No, mi fa impressione!
- Porca... Dai, Peppe, tirala su te. - Perché io?!
- Vedi qualcun altro in barca? - Te!
Io sto guidando!
Facile guidare. Mi fa impressione pure a me.
Porco "dissilo"!
- Non toccare! Non la girare! - Perché?!
Perché se ha il viso tutto maciullato, mi viene da vomitare!
EMO: Ma che uomini di mare siete?
Vado verso terra, appena c'è campo chiamo la capitaneria di porto.
Tu aspettaci qua.
No, non mi lasciare da solo, ho paura!
Piero! C'hai rotto i coglioni! Zitto e aspetta!
C'ho paura!
Oh! Non mi lasciare qui da solo!
Come avere sentito dai titoli di testa,
gli inquirenti sono alle prese con un mistero.
>Il cadavere è stato ritrovato questa mattina verso le 11
>da un pescatore della zona.
>La ragazza sulla trentina, bionda, non è ancora stata identificata.
>Vediamo l'intervista.
Di certo c'è che il cadavere ha il volto sfregiato da un'elica
e che non sono ancora stati ritrovati i documenti d'identità,
quindi non possiamo escludere nessuna pista, chiaro?
- Chiaro! - Benissimo.
Cosa sappiamo per adesso di questa ragazza?
- Secondo il medico legale... - No, prima.
- Che cosa sappiamo per adesso di questa ragazza? - Che è morta?
Certo che è morta, Cioni, se no noi non eravamo...
Ti prego, Cioni.
- Ci sono. - Va bene.
Allora, era in pigiama questa morta, Cioni?
No.
Aveva la tuta e le scarpe da ginnastica, Cioni?
Con le scarpe...
No, era vestita da festa. Va bene?
Quindi il cadavere è stato preso da una festa, messo su una barca
e buttato in mare, oppure la festa era in mare,
quindi un catamarano, una barca grande, uno yacht, giusto?
Quindi tu, Cioni, cosa fai adesso?
Che faccio?
Tu vai in capitaneria di porto,
di Pineta, di Livorno, di Viareggio.
- Pineta, Livorno, Viareggio. - Tutte e tre ce l'hanno.
- Incredibile, va bene? - Sì.
E poi vai a chiedere se la scorsa notte
degli yacht sono passati nella zona di mare di cui ci stiamo occupando.
Perché il medico legale ha detto che è successo la scorsa notte, no?
Sì. E' morta la scorsa notte.
Però questo nuovo medico legale non ci è sembrato proprio una cima.
Bello, questo commento, Govoni,
visto il livello in cui siamo, molto...
Come dire?
In che senso?
Nulla, nulla, Cioni. Tutto bene.
Dove vai adesso tu, Cioni ?
Dove vado?
Dove vai? Abbiamo detto che tu vai...?
Govoni, glielo puoi dire? Dove andiamo, Cioni, adesso?
Capitaneria di porto.
- In capitaneria di porto. Veloce! - Sì!
- Veloce! - Sì!
Se non faccio così, non si muove, capisci?
Questo medico legale che tu, dall'alto della tua statura,
hai giudicato un uomo un pochino...
- Magari è mia un'impressione. - Non me ne frega un cazzo.
Cosa minchia ti ha detto?
Che è morta la sera prima, ma non sono ancora chiare le cause.
Perché?
Perché dovrebbe essere morta per soffocamento,
e non per annegamento, ma non è stata strangolata,
quindi ci sono cose che non tornano,
forse un concorso di cause diverse.
Non ha detto nient'altro questo medico legale?
No, a parte che il cadavere è riemerso perché l'elica
che le ha sfregiato la faccia e ha anche aperto la bustona
dove era stata infilata insieme a dei sassi.
Questo era chiaro. E altro ha detto?
No, il medico legale basta, però c'è un'altra questione.
Cioè?
Ha chiamato Tassone per fare una riunione operativa sul caso.
- Tassone? Di già? - Di già.
Vabbè, facciamo finta che non me l'hai detto.
Però, commissario, ho avuto anche un pensiero speciale per lei.
Una chicchina, così chiudiamo con una nota positiva.
La vuole sapere?
Ho paura, ma sentiamo.
Ha chiamato Mariano Marini, che forse sa chi è la vittima.
E allora sentiamolo.
Lo chiamiamo o andiamo direttamente? Dica lei.
Non lo so, lo conosci? Che tipo è?
Mariano Marini, il cantautore, non si ricorda?
15 anni fa andava abbastanza forte,
ha fatto la canzone...
# Quando ti guardo negli occhi, ragazza mia bella #
Va be'...
Mi sono venuti i brividi.
Anche a me, soprattutto...
>Chi è?
- Commissariato di Pineta, ci ha chiamato prima. - Ah, già.
Salve, commissario Fusco.
Scusi se siamo venuti direttamente, ma passavamo di qui, quindi...
No, ha fatto bene.
L'agente Govoni dice che lei sostiene che forse la ragazza
che è stata trovata morta abitava in casa sua.
Boh, forse sì.
Mi ha detto che faceva la donna delle pulizie.
Sì, fa la donna delle pulizie, ha una stanza in affitto qui da noi.
Ma non son sicuro.
- Volete entrare? - Magari, grazie!
Fate piano, mia mamma ha l'Alzheimer,
e io non sono messo tanto meglio.
- Si può? - Questa è la sua stanza.
Secondo me, era, perché io ho un brutto presentimento.
- Sì? - Sì.
Stanotte non è rientrata, non risponde al telefono...
In genere avvisa, e anche dalla descrizione della televisione...
Vede la foto? Questa è l'ultima.
Sì, potrebbe essere. Il taglio dei capelli è quello.
- Govoni, fai una foto. - Sì.
Se gentilmente vuole seguirmi all'obitorio, se non le dispiace.
Certamente, nessun problema.
Però l'avverto, non la riconoscerà dalla faccia.
E l'ho sentito.
Bravo, fattene uno anche per te.
- Ma questo è per me. - E allora fattene due a casa.
- Così magari apri in orario. - Ma perché?
Perché il DJ stamattina t'ha aspettato fuori un'ora e mezzo
e ora è incazzato e non risponde al telefono.
Doveva guardare un po' il locale da fuori, a cosa gli servivo?
Dovevi fargli vedere le prese, l'impianto,
doveva fare il sopralluogo.
L'abbiamo trovato noi l'unico DJ che fa i sopralluoghi?
E' uno preciso che fa le cose in modo scrupoloso.
A te sembrerà strano!
A me sembra strano un DJ che alle 7:00 è sveglio.
A quell'ora vanno a dormire. Mi sa che non lavora tanto.
- Mi sa che Beppe ha ragione. - Bandinelli, non ti immischiare.
- E allora facci quattro espressi. - Faglieli te.
Oh, con calma, eh!
Ma chi è 'sto DJ? Quello che la Tizi ci s'era fissata?
Quello con la faccia strana.
Deve mettere la musica, mica fa il modello.
Ma nemmeno averci la faccia alla Modigliani!
Però la Tizi ha sempre avuto gusti un po' strani.
In effetti, suo fratello, Marchino.
Certo, poverina!
Non mi fate incazzare.
A proposito, come sta la Tizi?
Difatti la domanda è questa:
qualcuno ha capito cosa c'ha la Guazzelli?
Sarà la tiroide. E' sempre incazzata nera.
Quella parla solo Gimmy Stakanov!
Appunto, quindi ho un ruolo delicato, lasciami lavorare.
FUSCO: Scusate se interrompo i vostri pressantissimi impegni.
Commissario, lei è sempre la benvenuta.
Olga Nadevdha Haresemchyuk vi dice niente?
E chi sarebbe? Una ballerina artistica?
Una che c'ha un cognome che pare un codice fiscale!
Sarebbe il cadavere che voi due avete visto galleggiare in mare.
L'ha riconosciuta il Marini da un tatuaggio che aveva qui,
- sotto la natica. - Ma chi, il Marini Mariano?
Mariano Marini, il cantautore?
- Mariano Marini. - Ma perché, è di Pineta?
Purtroppo sì.
E' tornato da un paio di mesi.
E' tornato per assistere sua madre che ha l'Alzheimer.
- No, questo si dice ufficialmente. - Perché invece?
Invece pare che a New York non ha combinato nulla.
Il grande Bob Dylan from Pineta è riuscito a emulare il mito del rock
solo piantandosi con la motocicletta.
Non scherziamo. Mariano Marini è un musicista della Madonna.
Io i suoi dischi li ho consumati.
- Nel senso che te li sei mangiati? - Non fa ridere.
Che ne dite se, per un attimo, chiudiamo
questa interessantissima parentesi
sulle sorti musicali del grande Mariano Marini?
- Grandissimo. - Grandissimo.
E torniamo a parlare di Olga, che tra l'altro sarebbe anche morta.
L'avete vista?
Pare facesse le pulizie da un po' di gente qui in paese.
Se vi venissero in mente dei nomi...
Ci pensiamo noi, commissario.
Ora Gino, con i suoi potenti mezzi elettronici,
tira fuori una lista di potenziali sospetti in un battibaleno.
Trogloditi...
Sono entrato in quattro gruppi Whatsapp.
E di uno sono l'amministratore!
- FUSCO: Bravo. - Non so se l'avete presa.
Perfetto, scrivi anche che è anche urgente.
- Non si preoccupi, tanto è tutto gratis. - Meraviglioso.
I caffè sono freddi, e voi di musica non ci capite un cazzo.
Buonasera.
Dice?
Scusi?
No, dicevo se per lei questa è una bella serata.
Non so, fino ad ora sì. Perché?
Cercava qualcosa?
Sì. Questo.
Ne abbiamo molti tipi.
Devo ammazzare una seppia.
Allora le serve con più punte, altrimenti non le prende le seppie.
- Ma io devo ammazzare una seppia bella grossa. - Ah.
Sai come noi ammazziamo seppie al Mar Nero?
No.
Prendiamo una seppia femmina, la leghiamo a un filo,
la buttiamo in acqua, così il seppio maschio
sente l'odore della femmina, esce...
E' lì che lo ammazzi quel figlio di puttana!
La sicura sotto...
Posso prenderlo?
Certamente.
Bene, prendo anche questo.
- Permesso? - Vieni, vieni!
- Ti ho fatto un po' di spesa. - Grazie.
- Dove l'appoggio? - Lì sopra il tavolino.
- I fogli da firmare te li sei ricordati? - Certo.
- Almeno una cosa l'hai fatta. - E dai, Tizi.
No, perché io vorrei sapere che è successo col DJ!
- Che è successo? Niente. - Niente, appunto.
Guarda che m'ha chiamato Marchino.
Marchino esagera sempre, c'è stato soltanto un disguido.
E poi posso dire una cosa? Ma chi lo conosce 'sto DJ?
Non stiamo parlando di Robert Miles,
ma di uno che alle 7:00 fa i sopralluoghi.
E' uno che con quattro serate ci fa fare il 20% del fatturato del bar.
Il 20%?
E dato che purtroppo Robert Miles ci ha lasciati,
vediamo di tenercelo buono, che dici?
Mi spiace per Robert...
La cosa importante è che tu stia tranquilla.
Mi spieghi come faccio, se mi crei solo casini?
Li risolvo, tranquilla.
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è quando mi dicono così.
Non te lo dico più, tranqui...
Fammi firmare il fido.
Numero di Partita Iva...
Passami il foglio, che non mi ricordo mai la Partita Iva del Bar
Società...
Da allegare i documenti...
Be', che c'è?
- Niente. - E allora dammelo, dai.
Mi sa che non è proprio il foglio della Partita Iva.
Beppe, ti devo spiegare una cosa.
- Ti giuro che sto zitto. - Fammi parlare.
Qui basta una mezza frase, ma anche un silenzio strano,
e nel giro di un'ora lo sanno tutti,
e se vengono a sapere che sono incinta, parte tutta una tiritera
di chi sarà il padre, come farà col bar, e io proprio non c'ho voglia!
Tizi, te lo ripeto, io posso sembrare un tipo anche un po'...
Però su certe cose sono affidabile.
Anche perché, sennò, t'ammazzo, visto che lo sai solo te.
M'hai fatto alzare alle 6:00
e non mi sembra che i saraghi ci saltino addosso.
Sei stato dalla Tizi ieri per caso?
E come va?
Come va? Tutto a posto.
C'è qualcosa che non va?
- Se ti ho detto tutto a posto! - Ma l'hai detto in modo strano.
Come te lo dico? Tutto a posto.
Allora, se è tutto a posto, come mai non esce più di casa?
Non lo so, non me l'ha detto.
- Sarà la tiroide. - Sì, la tiroide, ma falla finita!
- Ma perché te ne freghi? - E parla e parla.
Oh! Questa è proprietà privata!
- Chi cazzo sono questi? - Boh!
E' proprietà privata, avete capito o no?!
Sì, ora avete comprato il mare!
No, calmati subito,
qua il terreno è nostro, e anche la spiaggia,
dove, tra l'altro, è vietato l'ormeggio!
Sì, infatti ora raccattate le vostre cosine
e tornate al Barlume a bere le spume, chiaro?
Sempre se lui non l'affonda il barchino, tanto pesa due etti!
Ci si fa trattare così da quattro mentecatti?!
Emo, non ce ne frega niente. Non ci mettiamo nei casini.
Se vuoi rimanere in Toscana, tu devi imparare a offendere.
No, Emo, buono, vieni qua! Vieni qua!
Ascolta, dai noi l'offesa è come un rito sacro, è una cosa seria.
Se non impari a offendere a modo, qua non ti caca nessuno.
Io non sono toscano, non me ne importa niente! Sta' buono!
Sta' zitto e impara.
Ascolta, mammalucco!
Perché non ci torni te da dove sei venuto?
Da tu' ma', per vedere se la seconda volta che ti partorisce
ti fa meno cretino? Hai capito?
Bravo! Adesso vedi che succede!
No problem, don't worry.
Senti, bellino, oggi il mio cliente è un pochino nervoso
e anche io non c'è male, sicché diamoci tutti una calmata.
- Dai, offendi! - Per quello c'è la camomilla!
Ma come, la camomilla?! Almeno offendi la mamma, no?!
- Ma ci sentite? - Basta, non ci mettiamo a far storie.
Ma come ve lo devo dire che vi dovete levar dal cazzo?
- Sono in quattro, non li fare incazzare. - Tranquillo.
Ascolta, il mio amico Beppe dice che dovreste dirlo
al budello delle vostre madri.
Cosa hai detto?! Che cazzo hai detto?!
Non so neanche che vuol dire! Ma che cazzo spingete?
Sei scemo?
EMO: Boni, non essere cretino.
(VOCI CONCITATE E SOVRAPPOSTE)
- Ma chi se ne frega! - Vai via!
Ora vi si denuncia! Via!
Allora, dottoressa, noi vorremmo sporgere denuncia.
Ma contro chi?
Insisti ancora, Emo? Ma lasciamo perdere, no?
Ma col cazzo che lascio perdere!
Le botte le ho prese io, ma che ti frega a te?
Che ti frega?! Qui è come col nazismo:
prima menano i ciccioni, e poi si dice:
"Io non sono un ciccione, che me ne frega?",
Poi menano le donne, e si dice: "Io non sono una donna, che mi frega?".
E quando hanno finito di menare donne e ciccioni,
verranno a menare i magri come me, a me chi mi difende?
Ma che c'entrano i nazisti con 'sti quattro coglioni?
C'entra che il nostro è uno stato di diritto,
e se non si fa tutti il nostro dovere per far rispettare le leggi
e si piglia una via di rovescio, è un attimo,
che la concatenazione degli eventi ci porta dritti ad Auschwitz.
Posso sapere anch'io contro chi volete sporgere denuncia
o devo tirare a indovinare?
Intanto, contro il nipote dell'Aloisi,
poi quei due dementi dei figlioli del Fanini.
E poi, c'era un americano
con un cappellino e una faccia da coglione!
Se sono loro, è meglio che lasciate perdere.
Che ti avevo detto?
Perché lasciare perdere?
- Perché il Fanini... - Perché è una rottura di coglioni, Emo!
Beppe, fa' parlare lei!
Perché Fanini hanno comprato quel terreno un annetto fa,
e quell'americano con la faccia da coglione
ha più avvocati lui in America che spume te nel frigo del bar.
E chi se frega dell'America?
Il nipote d'Aloisi a lui l'ha menato in Italia.
- E certo, lavora per loro. - Lavora per loro?
Ma se son ha mai fatto un cazzo in tutta la vita.
Appunto. Lo zio sarà riuscito ad accollarglielo promettendogli
il cambio di destinazione d'uso...
Cambio di destinazione d'uso della spiaggetta di Cala Luna?
- Certo, vogliono farci un resort. - Un resort? Ma è una roba folle!
No, è una roba seria: quelli hanno i soldi, gli agganci, gli avvocati.
Se voi li denunciate per aggressione,
quelli vi trascinano in tribunale
per violazione di proprietà privata e calunnia.
Ma com'è che a Pineta questa cosa non la sa nessuno?
Secondo te?
Non vogliono sollevare il polverone.
(COLPI ALLA PORTA) Avanti!
- Commissario, scusi. - Commissario Fusco, buongiorno!
Come state? Mi ha detto Cioni che avete avuto un'aggressione.
Stiamo così, col ghiaccio.
Sa cosa diceva mio padre? Chi va al mulino s'infarina.
- Posso accomodarmi? - Govoni, fai sedere.
Grazie, Govoni, gentile!
Io mi stavo facendo gli affari miei.
Non ho mai sentito nessuno uscire da un mulino tutto infarinato
e dire che era colpa sua.
Ecco qua.
Mi sono permesso di portarle altre due granitine,
però gelso moro o limone di Sorrento?
Visto che l'altra la mandorla non era di suo gradimento.
- Questa, grazie. - Ottima scelta!
Le ho portato anche le analisi tossicologiche della ragazza.
Visto che lei non vuole fare riunioni operative.
Ma non è che non le voglio fare, è che non ho avuto tempo, purtroppo.
Grazie.
Dottoressa, è meglio se noi leviamo le tende.
- Andate pure. - Arrivederci.
Scusi.
Faccia pure.
Dalle analisi risulta che la povera ragazza
è morta per uno shock anafilattico, era allergica al lattosio.
Ma dico io, santa ragazza, se sei allergica al lattosio,
devi stare attenta.
Mia moglie è allergica alle noccioline,
non le può neanche guardare se no le viene una lingua
- come un orsacchiotto di peluche. - Avrà pippato cocaina.
Che? Che ha detto, scusi?
No, no, niente.
Come, niente? Io ho sentito "pippato" e anche "cocaina".
La cocaina è tagliata con il mannitolo,
nel mannitolo ci sono le proteine del latte, è allergica...
- E lei come lo sa? - Io?
Io sto... Cioè un mio carissimo amico è nel ramo.
E che ramo?
- No, la Narcotici. - Ah, un poliziotto?
Però non lo conosce perché sta in Argentina... Io vado.
- Mi fa male tutto. - Sì, Sì.
- Arrivederci. - Arrivederci. - Cocaina?
In paese non dicevano che era una brava ragazza,
morigerata, tutta casa e lavoro?
Potrebbe aver pippato per la prima volta.
Adesso verifichiamo.
A proposito, i risultati del test del DNA?
- Ci vorrà un bel po' di tempo. - E perché?
Perché l'altro ieri siamo andati alle terme con i procuratori,
per fare quelle cose assurde all'americana...
il "kill building", e ho capito che funziona.
Così nel weekend gli ho suggerito di fare rafting,
e quelli si sono esaltati e sono partiti.
Ho capito, però...
E poi stavolta non è strettamente necessario l'esame del DNA.
- E' anche un taglio alla spesa, no? - Sì, lo so, ma il PM...
Il PM, Fusco! Una volta come si faceva senza i tabulati telefonici,
l'esame del DNA... Si fidi.
- BEPPE: Mi fa male quasi tutto. - EMO: Immagino.
- Mi ha dato un calcio... - Cos'hai fatto alla faccia?
Hai fatto a cazzotti con un'orata?
No, è stato quel demente di Gianni Aloisi,
con quegli altri due geni mancati dei fratelli Fanini.
- Mi passi quello Spritz? - Certo.
Erano a Cala Luna insieme a questo americano pieno di soldi.
Ed era lì per fare...
- Non ve lo posso mica dire a voi! - E perché?
Perché te lo vai a mettere su tutti i gruppi Whatsapp del mondo
- e mi fai casino. - Ma io? Ma figurati...
Ci vogliono fare un villaggio turistico.
In quel paradiso lì?
Hanno comprato il terreno a poco perché non era edificabile,
e ora il sindaco, dopo averci guadagnato come notaio,
fa una variante al piano regolatore e via col cemento.
- Oh, eccolo finalmente! - Stai parlando con me?
No, parlo con Gimmy Puntualità.
- Marchino, l'hanno "tonfato". - E hanno fatto bene!
- Ti rendi conto del casino che hai combinato? - Quale casino?
Mi son fatto un mazzo così per far tornare il DJ,
e te lo lasci fuori un'altra volta?!
Ma non vedi che m'hanno menato?!
Se tu ti sei preso una responsabilità,
non ti puoi tirare indietro.
Cosa credi, che Giulio Cesare ad un certo punto abbia detto:
"Oh, bimbi, non ho più voglia di fare la guerra gallica",
e è andato a pescare le trote nel Tevere?
- Ma che c'entra Giulio Cesare con il bar? - Te lo spiego!
No, per carità, dimmi piuttosto che ti ha detto per domani sera.
- Che piuttosto che venire, si dà fuoco. - Boia!
Allora ha problemi alla tiroide anche lui.
Ha problemi con Beppe. E non è il solo.
Ora ti richiama la Tizi,
e rispondi te, io non voglio sapere nulla.
Marchino, troviamo una soluzione.
Ma cosa vuoi trovare? E' domani sera!
- Ho già una mezza idea. - Tipo scappare in Argentina?
- Non saresti il primo. - No.
E' un'idea bella, credo.
Ci vado a lavorare.
Mariano!
E' tornato il sindaco!
No, non sono il sindaco, sono un ammiratore di suo figlio.
Non sia così umile, venga, s'accomodi.
Ma non sono umile, giuro, sono Beppe Battaglia.
Sempre a scherzare, signor sindaco.
Venga!
Mariano!
C'è il sindaco! Mariano, vieni!
Lei è sempre così gentile!
- Fermo, fermo! - Il canino, il canino...
Porta via il cane, per favore, ci penso io al sindaco, vai!
C'ha l'Alzheimer.
Mi raccomando, offrigli la grappa buona,
non quella cattiva come fai con tutti gli altri,
quella che è in dispensa, va bene?
Gli do quella della dispensa.
Vai, per favore, Grazie, vai.
Ti presento Alvaro. E' un cane buonissimo.
- Ho visto. - Arrivederla, signor sindaco.
Vai a ritirare la pensione, per favore.
Scusa un attimo, ma te chi sei?
Piacere, sono Beppe Battaglia.
Sono il fratello di Massimo Viviani, del Barlume,
che adesso gestisco io, infatti sono qui per fare una propostina.
Vieni.
Ma qui c'era quella ragazza che...
Eh, già.
Poverina.
Però, prima o poi, tocca a tutti.
Io, quando muoio, spero di non essere lì.
E' per quello che io un po' bevo sempre.
Bella strategia.
Più che strategia, è una difesa personale.
Cos'è che mi volevi proporre?
Io sono qui perché sono un tuo grandissimo ammiratore.
Boia, sei messo bene proprio.
Son messo bene, sì.
Mariano, sei uno dei più grandi cantautori italiani.
- E chi lo dice? - Lo dico io!
Capirai!
Non lo dico solo io, tu sei stato al festival di Sanremo!
Appunto.
Noi facciamo un bel concerto al Barlume!
Ma una cosa vera, no Sanremo, una cosa vera, con la gente,
con la tua musica, cotta e mangiata, domani sera,
acustica, con i musicisti, bellissima, eh?
- Ti paghiamo, eh. - Ah, quanto?
Pochi, ma sicuri.
Tipo?
Tipo... 300 euro.
350 più le bevute.
Le bevute le davo per scontate.
Io bevo tanto, io ti prosciugo il bar.
Figurati se mi metto a contare quello che bevi!
Allora dammi cento d'anticipo per la dispensa.
Mi sembra onesto, cento di anticipo.
Dieci...
Scusa, questi con lo scotch li sistemi. Cinque...
Ho 2,70 euro... eccoli!
No, soldi pari, voglio.
Vabbè, questi te li lascio come bonus.
15... Ti devo 335, visto?
Pochi, ma sicuri.
Io non è che ho voglia di lavorare,
però, se mi viene, vorrei avere l'opportunità di riprovarci.
No, non è che sono razzista, è che questi immigrati però...
Stavi dicendo?
No, ma niente...
No, tranquillo, dimmi.
Penso che sia importante che anche tu hai un'opinione.
Guarda, abbiamo fatto serata, abbiamo anche bevuto un po'...
- Siamo stanchi. - Molto stanchi.
- Infatti stiamo andando via. - Stavamo proprio andando.
Una vodka.
Mi spiace, ma il bar sarebbe chiuso.
Se è chiuso, come mai mi trovo qua dentro?
- Forse ho sfondato la porta? - No.
Ho forse minacciato il barista con il fucile per farmi entrare?
No, assolutamente, però ti spiego...
No, ti spiego io
come si riconosce un uomo intelligente da quello stupido.
- Guarda, non voglio... - Se lui...
capisce subito con chi può fare furbo e con chi non lo può fare.
Nel mio Paese, chi non capisce questo, muore giovane.
Sì, eh?
Qui il processo è un po' più lungo,
ma arriva un giorno quando anche tu devi capire.
Liscia o con ghiaccio?
Liscia.
- Mai visto questa donna? - No.
- Mai visto questa donna? - No.
Cioè sì, l'ho vista una volta, ma al TG che...
- Quando l'avevano già ammazzata? - Sì.
Mi è dispiaciuto un casino.
Sai dove abitava?
Sai dove abitava?!
No, guarda, non lo so, te lo giuro su mia madre
che sta tanto male, c'ha il diabete.
Ma diabete peso, eh...
Forse diventa cieca.
Te lo giuro.
(CELLULARE VIBRA)
Pronto?
Pronto, Tizi? Ho risolto tutto.
>Quindi c'è stato un problema.
No, era per dire che è tutto a posto.
>Non mi fare preoccupare, non è il momento.
- Perché, che succede? >- Niente stavo guardando un film horror,
e c'è una donna che vive da sola in una casa abbandonata,
e una notte un mostro, tipo una rana,
le entra dentro, e dopo un po' lei partorisce 'sta roba tutta bavosa
che saltella da una parta all'altra.
- Ma che cazzo di film guardi? >- Lo so, è un film brutto,
però io a un certo punto ho sentito una fitta alla pancia.
Ti sei lasciata suggestionare.
>Allora ho iniziato a leggere su internet,
e ho capito che lo sto perdendo.
- Io non sono un dottore, ma non credo proprio. - Beppe?
>- Eh? - Ma...
>Non è che vieni a dormire da me,
così se mi succede qualcosa mi porti subito all'ospedale?
Sono le tre di notte, io tra qualche ora devo andare al bar,
- se no Marchino si incazza. - Dormi da me.
Ho una poltrona letto, ci dormi benissimo, non vedo il problema.
Vengo, però tu intanto spegni la televisione,
e non guardare internet, va bene?
Ma chi me l'ha fatto fare?!
(CELLULARE VIBRA)
Marchino, sono le sei.
Ma che mi frega di Rommel?
No, non mi sono addormentato. Sto facendo la doccia.
(CAMPANELLO PORTA)
- Commissario, come va? - Salve. Bene.
Scusi se la disturbo, stiamo facendo il giro delle case
dove lavorava Olga, la ragazza che è stata trovata morta.
La signora Chiavacci ci ha detto che lei era il principale cliente.
- Prego, si accomodi. - Grazie.
Quindi è vero che l'aveva messa in regola?
Sì, due anni fa.
Del resto, nella mia posizione di sindaco e notaio...
la colf in nero...
In effetti, sì.
E quante volte alla settimana veniva?
Tre volte a settimana, a volte quattro.
E in tutto questo tempo non le ha mai detto qualcosa di strano,
che adesso, a ripensarci...
Non parlava molto,
però, quando è successo il fatto,
mi sono ricordato che una volta era venuta da me
per chiedermi un consiglio legale.
Voleva denunciare il marito per stalkeraggio.
Un certo Evgenij Bondarenko.
Bondarenko, sì, il nome da sposata. E però?
Sa cosa le aveva risposto quest'uomo? L'aveva minacciata.
Le aveva detto che, uscito di galera,
sarebbe venuto a Pineta e che l'avrebbe ammazzata.
E un'altra cosa: non si fidava la donna.
Chiusa, proprio...
Per esempio, della vita privata non ho mai capito niente.
Quindi lei non sa dirmi niente di questa storia dell'amante,
come sostiene la Chiavacci?
No, io amanti proprio...
La Chiavacci è molto sicura che lei avesse un'amante.
Mah, poi nella vita magari...
Per carità, io nel mestiere sa quanti ne ho trovati che magari...
Però mi sembrava una donna fredda, chiusa,
chiusissima, una donna algida.
Quel tatuaggio, in una posizione abbastanza...
Non lo so.
Se aveva o no il tatuaggio, io non l'ho mai visto.
Può darsi che ce l'avesse, le donne magari...
Una può essere anche in un modo, e invece è in un altro, è vero?
Senta, posso diglielo? Se abbiamo finito, io ho tante cose da fare.
Fino a qui!
Sì, come no!
Tra il Consiglio Comunale e lo studio,
proprio non ho più un momento libero.
A proposito, che farà a ottobre? Si ricandida?
No, neanche se mi puntano una pistola alla tempia.
Addirittura?
Finisco il mandato, chiudo lo studio e vado a Parigi.
Ma a vivere?
Sì, ho una casina piccola.
Qui è tanto bello, tanto mare, tante cose,
però non ce la faccio più.
Ho bisogno di stare in una città più grande,
dove la gente ha anche altro da fare,
piuttosto che farsi i cazzi degli altri.
Come la capisco!
- Allora buon lavoro. - Grazie, arrivederci.
Arrivederci, arrivederci.
Allora, amore? Che cosa voleva?
Niente di che, tutto a posto.
Che vuol dire "tutto a posto"?
Vuol dire tutto a posto, basta. Olga, su...
- Intanto è venuta a casa nostra o sbaglio, zio!? - No, scusa.
Intanto è casa mia.
- Fanne una questione di grammatica ora, zio. - NO.
No, non è una questione di grammatica, ma di sostanza.
Perché siccome tu pensi che io sono tuo zio, pretendi anche qualcosa,
invece ti sbagli!
Ma chi t'ha mai chiesto nulla?!
Olga, lo sai che questo è un fenomeno?
L'hai sentito? "Chi ti ha mai chiesto nulla"!
- Gli ho mai chiesto qualcosa? - T'ho trovato casa,
t'ho trovato lavoro, e ora t' ho anche levato dai casini.
- Sai che ti ci vorrebbe? - Sentiamo.
Una bella "ciaffata" nel muso che non t'ha mai dato il tuo babbo.
Ah, sì? Vieni, tiramela. Tiramela! Tiramela!
- Forza! - Sta' zitto! - Coglione!
Eccola! L'hai vista? La volevi?
Pezzo di merda!
Basta, fermatevi!
Zitta, anche te, che la Fusco magari è ancora fuori.
Noi siamo qui a cagarci addosso tutto il giorno,
quando invece questo uomo non si sa dov'è,
magari è in Ucraina, a mangiare i cetrioli sottaceto!
Non è in Ucraina a mangiare cetrioli sottacete.
E come fai a saperlo ?
- Perché ho acceso telefono ieri. - Cosa?
Olghina, si era detto di non farlo. S'era detto di no!
Allora mettiamoci nella merda da soli. Bravi! Complimenti!
- Complimenti! Sei un grande! - Vai, vai!
Lo so che non lo dovevo fare,
ma volevo vedere se mia madre mi ha chiamata e invece...
- Invece? - Invece ieri mi ha lasciato un messaggio,
pensando che c'è l'ha quello che mi ha ammazzata.
Sentite qui.
>Se mi stai ascoltando, hai telefono di Olga.
>Se te l'hanno venduto, consiglio di riportarlo,
>perché se no ti torturo come qui in carcere a Kiev.
>Se invece tu hai scopato e ammazzato mia moglie,
>vai a un ristorante buono, fai un bel bagno in mare,
>goditi quei pochi giorni che ti rimangono,
>perché io ho appena passato il confine con l'Italia.
Zio, questo ci ammazza.
Amore mio, perdonami!
Sì, sì, ti perdono, ti perdono.
Ragazzi, però un momento.
Questo uomo non sa dove siamo, chi siamo, non sa nulla, quindi...
- Stiamo calmi. - Il grande piano del sindaco Aloisi: "stiamo calmi"?
Tu ne hai uno migliore?
Sì, che la tua ganza acchiappa l'aereo e va a Parigi a casa tua!
Io non vado da nessuna parte, io resto qui!
Ciccia, questo non è il momento in cui si può scegliere tante cose.
Scusa, ma lei per andare sull'aereo ha bisogno del passaporto,
e come fa a dargli il passaporto se è morta?
Cosa me ne frega dell'aereo? Va in macchina, in treno,
saltellando a pedate nel culo!
Io non vado da nessuna parte, io muoio qui con voi due!
Io non muoio in questa storia dove non c'entro una sega!
Va bene, ora datti una calmatina e abbassa le penne.
Zitto!
Olghina, forse tutti i torti stavolta non ce li ha.
Non ti puoi far trovare qui, se arriva e ti trova, ci ammazza.
Sì, ma anche in treno fanno i controlli.
Non ho neanche la patente, la capisci questa cosa?
L'ho capita, amore mio, ma io un'idea ce l'ho.
Se ora si mangia un boccone e si parte, ti porto io con la macchina.
Domani mattina io ritorno e siamo a posto.
- Aria, aria! - No, no...
Non rimango a Parigi.
- La principessina non vuole restare a Parigi! - Stai zitto?
Non sto zitto, zio!
Io non posso lasciare il Consiglio Comunale, sono il sindaco, capisci?
Non posso sparire tre giorni, se no s'insospettiscono.
Amore, ascoltami, io ti accompagno,
te stai tre giorni a Parigi,
poi quando le acque si sono calmate io piglio e ti raggiungo,
e si sta insieme a Parigi.
Ohi, ohi, amore mio.
- Mario, Mario. - Che c'è?
Aspetta, aspetta, aspetta.
Mi manca l'aria qui, sento che mi viene un attacco di panico.
- Vuoi una bottiglia d'acqua? - Quale acqua? Voglio Xanax.
Dove lo trovo lo Xanax?
Lo trovi in farmacia.
Ti prego, è solo per uscire da Pineta.
- Al primo autogrill ti tiro fuori. - Aspetta.
- Io sto soffocando qua. - Olga, cazzarola!
Tesorino, amore, ti prego, son già in difficoltà per conto mio.
Ti prego, il primo autogrill, 20 minuti e ti tiro fuori.
Mario... Tesoro...
- Che c'è? - Ma mi ami?
Amore mio, non ti mettevo nel bagagliaio, se non t'amavo, su.
Dai, dai, dai.
(SIRENA)
Perché non rispondi al telefono? E' un'ora che ti chiamo.
- Lo so, ma ho avuto un casino. - Allora hai saputo? - Che cosa?
Bandinelli e gli altri si sono incatenati a Cala Luna,
fanno lo sciopero della sete contro il resort.
C'è già tutta la stampa schierata.
- E vabbè... - Come, vabbè?
- Il questore ha chiesto di te. Andiamo. - No, no.
- Andate voi, 5 minuti e arrivo. - Bisogna andar via subito.
Con questo sole finiscono all'ospedale di sicuro,
e noi si finisce sui giornali di mezzo mondo.
E il questore ci fa un culo così!
No, devo mettere la macchina all'ombra, se no mi si cuoce tutto.
- Macchina all'ombra? - Ma che ti frega della macchina?
- La macchina all'ombra... - Muoviti!
>OLGA: Amore, che succede? (COLPI)
>Amore, ci sei?
La protesta è iniziata alle 10 di stamattina,
quando in quattro si sono incatenati
alle due tamerici di Cala Luna e hanno dato il via
a uno sciopero della sete per protestare contro la costruzione
di un resort fronte mare, che, a detta dei manifestanti,
rappresenterebbe il segno di una speculazione edilizia
di una giunta comunale sempre più dedita al profitto.
Autorità e forze dell'ordine stanno monitorando la situazione,
che, al momento, rimane tesa.
- Che state lì a confabulare? - Ma cosa fate? C'avete 90 anni!
Andate al bar a giocare a carte!
- E' proprietà privata! - Via, via, la polizia!
Via, via, la polizia!
Ragazzi, ragazzi, vi parlo sinceramente:
voi non lo sapete, ma mi state mettendo in dei casini enormi.
- Si sa, sì, s'è fatto apposta. - Proprio oggi che devo partire?
Mettiamoci d'accordo. Fate tutto domani, no?
E certo, lui deve in vacanza!
Ma che vacanza?! C'ho dei casini grossi personali,
- lo volete capire o no? - E allora? - E allora domani...
Facciamo così: domani venite in Comune da me,
io vi metto tutte le carte sul tavolo,
le analizzate, e poi se ne parla tranquillamente insieme.
Ma quali carte, Aloisi? Almeno non ci pigliare per il culo!
- Allora mettiamola in questo modo. - Come?
Che se ora non vi levate da qui, fra cinque minuti...
E te leva 'sto affare!
- Il sindaco mi picchia. - La violenza no. - Falla finita!
- Aiuto! Il sindaco mi ha colpito! - Ti ha fatto male?
Si scherzava, sono amici.
Non ho fatto niente!
Questa la pagate, eh? Sì, ridi... La pagate tutti e quattro!
Ripiglia, ripiglia! Vai, ripiglia tutto!
- Allora, sindaco, che hanno detto? - Il resort non c'entra niente.
Sono quattro rompicoglioni di professione,
gente che per non annoiarsi ammazzerebbe anche sua madre.
Oh! Signor questore!
Stringi però.
Cerchi lei di levar questa situazione di mezzo!
Sì, però non si agiti, che oggi già fa caldo...
- Vuole una cedrata? - No. - Preferisce una spuma?
Io voglio che questa follia finisca.
A proposito, posso andar via 5 minuti? Ho da fare...
Ma mi faccia il piacere, signor sindaco!
Qua abbiamo già allertato anche il prefetto.
Non mi faccia altri casini, per favore! Andiamo, Cioni, seguimi.
Seguimi con l'acqua, che adesso troviamo una soluzione.
Gioventù!
Le vogliamo tirare fuori queste chiavi per i lucchetti?
Così evitiamo di chiamare il fabbro e risparmiamo denaro pubblico?
Che poi sono soldi anche vostri, o no?
Per una volta che li tirate fuori per noi!
E se anche se ci porta via, non penserà mica di farci bere a forza!
Ah, già che voi state facendo lo sciopero della sete!
E' proprio il momento sbagliato, con questo calduccio, diciamo.
Altro che calduccio, siamo a bollore!
Tira fuori l'acqua che facciamo una bella rinfrescata generale.
Voi, venite qua, la TV!
Vieni qua a riprendere la gentilezza delle forze dell'ordine.
Finalmente una buona idea!
E certo, però, mi raccomando, senza bere,
se no lo sciopero non ha senso.
- Andiamo, rinfrescatina generale. - Butta, butta, dai.
Butto?
Ah!
Ha tirato fuori la linguetta!
- Assolutamente no. - Eh, sì! Rimediotti ha bevuto!
No, no, no, assolutamente!
Dai, Gino, però, eh! S'è visto tutti!
Prova te a non bere, vai.
- Proviamo anche col Del Tacca. - Pilade, non cedere, resisti!
- Facciamo figure di merda davanti a tutti, eh! - Io vado, eh?
Ah! Eh, no, no, ha bevuto anche lui.
- Lui ha fatto... - Hanno visto tutti!
- A gozzate l'ha buttata giù! - Ma s'era detto di non bere!
No, l'avete detto voi!
Io avevo proposto un volantino e con quello io ero bell'a posto!
Ah, rivieni fuori con la storia del volantino?
Gandhi il culo all'Inghilterra gliel'ha fatto coi volantino?!
Non m'importa una sega di Gandhi, di voi che rompete i coglioni!
Ma levatevi di culo tutti!
La protesta è finita quasi in rissa fra gli stessi contestatori,
mentre il sindaco è stato convocato in Prefettura per chiarimenti.
Siamo sereni, perché in questo progetto...
Capito?
Adesso fa tutto il diplomatico...
Gino, zittino, eh?
Zittino a me? E te che hai bevuto come un cammello?
Oh, cocco, guarda che hai cominciato prima te, va bene?
Oh, piaghe, ma ci state zitti voi due?
E però ci poteva venire un'idea migliore.
Sì, e se questi due si chetano, ora ci viene.
Ninì, facciamo così: l'idea ve la fate venire domani
e adesso mi date una mano a sistemare i tavolini fuori.
E perché?
E perché, che c'è stasera? Il concerto del Marini.
Ho capito, ma noi non siamo mica stipendiati dal Barlume!
No, ma dallo Stato sì, e sempre per non fare un cazzo!
Oh, oh, oh!
Piano con le offese!
Emo, sei te che m'hai detto che in Toscana devo imparare!
Ma impara anche chi offendere.
C'ho voi davanti, mi esercito con voi!
Vabbè, dai, ti si da una mano, però ci offri da bere.
Certo, non sono mica Marchino io.
- Ogni tre sedie una birra, non di più. - E per le patatine?
Per le patatine ne parliamo.
Le seggiole con le ruote mai?!
Buonasera! Benvenuti.
Sono molto contento,
non mi aspettavo questa accoglienza così calorosa.
Mi sono preparato un paio di cose da dire, me le sono scritte.
Ti prego, dai, pietà! Andiamo avanti, per favore.
Vabbè, tanto non le trovavo, quindi...
Qui faremo una serie di concerti,
questo è il primo di una lunga serie, spero,
e lo vorrei dedicare al mio papà che non c'è più,
lo vorrei dedicare a lui, perché era grande fan di Mariano Marini.
Peccato che a noi non ce ne frega un cazzo!
Andiamo avanti, dai.
Vabbè, ho capito. Signore e signori, Mariano Marini!
Un bell'applauso!
Non siate timidi.
Mariano Marini!
Facciamoci sentire!
Così!
Mariano?! (FISCHI)
Vado, una cosa tecnica da sistemare, torno...
Oh, Mariano!
Che cazzo fai?
Dai, dai, ti aspettano.
- Mi fai bere? - Ma che bevi? Vai, che è tardi!
- Oh, frugati poi, eh? - Ma che frugati? Vai!
Eccolo, il nostro... (APPLAUSO DEBOLE)
Come fatto, grazie.
Certo, non c'avevate niente di meglio da fare stasera.
Boia, che vita di merda fate. (BEPPE RIDE)
Allora s'inizia subito.
Questa era tratta dal mio ultimo LP "Canzoni veloci".
Tre accordi e via.
Imbarazzante...
Cosa c'avete, la merdina fra le mani?
Un applauso lo potreste fare.
Scherzo. Non si può neanche scherzare?
C'avevate mica creduto?
Scherza, adesso canta!
Secondo me, lui c'ha creduto.
C'ha una faccia, che se pensa troppo poi gli manca l'ossigeno!
- Mi scusi, ma come si permette? - Mi scusi, cosa?
Lei invece c'ha il parrucchino perché la merda che c'ha in testa
non gli bastava a concimare i capelli.
C'ha il parrucchino perché ha appena finito la chemio, stronzo!
Mamma mia, permalosi stasera!
Cos'è, la serata dei permalosi?
Farò la canzone del permaloso, allora.
DONNA: Sì, valla a cantare a tua sorella!
Sì, al budello di tu madre!
Te non ti devi permettere!
No, ci è cascato. E' una gag nostra.
Tu dovevi dire "budello di mi madre".
Sì, il budella di tua madre, di mia madre,
il budello delle vostre madri!
Mia madre è morta da tre mesi, stronzo!
- Ma era un budello anche lei o no? - Ora mi hai rotto le palle.
(CANZONE: "IL BUDELLO DI MI MA'" IN SOTTOFONDO)
Beppe, non so come dirtelo.
- Non me lo dica, commissario. - Invece te lo voglio dire.
- Quant'è che sei arrivato a Pineta? - Saranno...
Dieci giorni. Hai già scatenato due risse.
Io non ho scatenato né la prima né questa.
- E siamo alla terza denuncia. - Come, la terza?
- Be', la cassa è sparita. - La cassa del bar?
E certo. C'è dentro Marchino che piange.
- Lo vuoi andare a consolare? - No, sarebbe molto peggio.
Però la denuncia del furto, la facciamo?
- La faremo. Ah, che dolore! - Facciamola.
Però, poi, Beppe, se tu...
Se tu capisci che forse non è esattamente il tuo ruolo questo...
- Non è il tuo posto. - Scusi, commissario.
Non sei partito molto... No, scusami tu se sono così diretta.
Però sei partito malissimo.
Beppe, mi stai ascoltando? Non ho capito cosa fai.
Questo è uguale a quello che ci aveva la ragazza...
- Quella che abbiamo trovato morta in acqua. - Cosa, questo?
L'orecchino... Quando la Guardia Costiera ha recuperato il cadavere,
- lei ne aveva uno uguale. - Sì, in effetti è uguale.
- E a lei gliene mancava uno. - Ah!
Tu quella mattina eri andato a pescare a Cala Luna, no?
Sì.
- Quindi potrebbe averlo perso lì. - Sì.
Potrebbe averlo perso ovunque.
E' più facile perdere un orecchino mentre ti trascinano da morta.
Forse.
- Giusto? - Sì.
E quindi non l'hanno gettata da uno yacht che passava,
ma era alla caletta, dove tu pescavi,
poi l'hanno caricata su una barca e l'hanno gettata in mare.
Hai capito?
- Sì. - Hai capito che, per una volta,
involontariamente, sei stato utile a qualcosa? Dammelo vai.
- Bravissimo. - Grazie.
- Commissario! - Eh?
Come ci torno a casa? Scalzo?
Poteva essere. Tieni.
No, no, no!
Bravo, Battaglia!
(PORTA SBATTE)
Mi è toccato arrivare fino a Pisa, ma alla fine...
ho trovato la farmacia notturna.
- Perché? - Ti ho preso le gocce.
Mi servivano ieri, non oggi.
Lo so, lo so, però lo sai che si fa ora?
Eh?
Amore, ora noi ci si piglia due goccine per uno,
poi ci si da una bella calmata,
e poi io ti faccio una bella colazione,
due belle ovine sbattute come piacciono a te, e poi si parte.
Forse non hai capito. Io non parto più.
Ma come, non parti più?
Preferisco morire qua, che dentro quel bagagliaio.
Ma è stato un incidente ieri.
Un incidente?
Tu chiami quello un incidente?!
Come lo vogliamo chiamare?
E' stata l'esperienza più brutta della mia vita.
Ho pensato di essere morta e sepolta lì dentro!
Amore...
Lasciami!
Io però ti ho chiesto scusa.
Ti ho chiesto scusa centomila volte oggi.
Amore, scusami, perdonami, in ginocchio te l'ho chiesto.
Ti ho baciato e ribaciato... Io che devo fare?
Le cose bisogna superarle, bisogna ragionare.
Ragionare, certo!
Come quando hai avuto quella grandissima idea di dire
che la ragazza morta al telegiornale ero io!
E come ci siamo ritrovati? Guarda in che situazione siamo messi!
Tu lo capisci che io ho subito un trauma?
- Lo so. - Un trauma.
E tu non mi ami più.
Amore, ma io l'ho fatto per te!
Perché dici che non ti amo più? Perché?!
Perché mi hai chiusa in quel bagagliaio di merda.
Ma io l'ho fatto per amore, Olga! Per amore, l'ho fatto!
Uno strano concetto dell'amore, hai.
Buongiorno.
Se pensi di rimediare con due fiori non ci siamo capiti.
No, no, figurati se questi li ho comprati per farmi perdonare.
Assolutamente no. La cosa importante è che tu non ti agiti.
E' da quando ci si conosce che dici di non agitarmi
- e poi mi crei i peggio disastri. - Che paroloni!
Io non so che ti ha detto Marchino, ma non è successo niente.
E' stato proprio un piccolo diverbio.
Tu questo lo chiami "piccolo diverbio"?
Questa è la classica spettacolarizzazione.
Stanotte qualcuno ha caricato il video della rissa,
e siamo a centomila visualizzazioni.
- Allora ci danno dei soldi. - Ma quali soldi?!
- L'hanno caricato loro il video. - Comunque è pubblicità.
Sì, ma negativa, sta diventando il bar dove si fanno le risse.
Ora chissà che gente arriva?
Ma no, figurati, stai calma.
- Non sono calma per nulla! - Pensa al bambino.
Così mi incazzo ancora di più.
Per una mezza scopata con uno che... Non mi ci far pensare,
che poi mi risento male.
Mi risento male.
Una fitta.
Stendi le gambe.
E respira, inspira col naso...
e espira con la bocca.
Calma.
- Beppe, ma cosa fai? - Ti aiuto.
Ma perché le gambe alzate? Mica sto svenendo.
Ma io che cazzo ne so? Che devo fare?
- Portami in ospedale. - In ospedale?
Mi sto sentendo troppo male, lo sto perdendo.
Ma che ti sei mangiata?
- Buongiorno. - Salve.
- Notizie di Tiziana? - Mi dispiace.
- Una cosa, ho chiesto. - Deve chiedere alla collega.
- Non c'è la collega. - DONNA: Signore?
- Sì? - Venga.
- Sta bene? - Tutto bene. Non si deve preoccupare.
Benissimo. Venga a vedere.
Guardi che bel maschietto.
- Lo tenga in braccio. - Io veramente volevo...
- Non si preoccupi. - Non mi preoccupo, è bellissimo...
UOMO: Scusi, ma questo chi è?
- Come chi è? Il padre. - Il padre sono io. Dia qua.
- Complimenti, è bellissimo. - Grazie. - Chi è lei?
- Io sono Beppe... - Ma come si permette?!
Ma vada via!
- Vada via, prima che la denunci! - Vado. - Vada!
- Mi faccia il favore, vada via! - Sto andando.
Comunque, calma, perché mi ha chiamato lei.
Mi ha detto: "Venga, sta bene, tutto a posto",
- M'ha dato il bambino - Sì, ma doveva fermarmi.
- Io la denuncio. - Come dice? - Vada via.
Vada via, vada!
Beppe!
Grazie, grazie davvero.
Figurati. Te l'avevo detto, no?
- Sei più tranquilla adesso? - Sì, ora sono più tranquilla.
Però poi non è che torno a casa da sola e mi tornano le ansie?
Ma no, perché? Io devo tornare al bar.
Ma ci parlo io con Marchino, lo chiamo.
No, sai com'è, mi fa il culo lo stesso.
- Intanto accompagnami a casa. - Vabbè, ti accompagno.
>Quindi c'è stata una festa anche nella vostra proprietà.
Era la notte di Ferragosto,
volevamo festeggiare l'inizio dei lavori del resort.
- Sempre se il Comune ci dà i permessi. - Ovviamente.
Certo.
E tra gli invitati c'era una certa Olga Haresemchyuk o Bondarenko?
- Chi? - Guardi, signora commissaria,
non era una festa a inviti, chi voleva veniva.
Non si chiedeva mica il nome.
Ho capito, ma questa Olga Bondarenko...
Guardi bene. C'era o no?
- Non l'ho mai vista. - (in ingl.) Non ho mai visto questa ragazza.
Sì, aspetta. E' quella ragazza che hanno trovato morta in mare.
- Sì. - Poveretta, faceva le pulizie da mio zio.
Sì. E ci sono ottime ragioni per pensare che la notte del decesso
fosse a Cala Luna, quindi lei che la conosceva guardi meglio la foto.
- No, no, guardi... - C'era o no?
Le posso assicurare che questa ragazza alla festa non c'era.
E come mai è così sicuro?
In che senso?
Avete detto che la gente andava e veniva,
magari lei sarà stato un po' ubriaco...
Invece è così sicuro che questa ragazza proprio non c'era.
- No, commissario, perché... - Perché?
Sa cosa? Se non crede a me, può chiedere a Marchino Pardini,
quello del Barlume, lui era all'open bar.
E di lì ci sono passati tutti, sicuramente lui lo sa.
A Pardini devo chiedere?
Chiederei a Pardini, diciamo.
Va bene.
Marchino, questa tizia l'hai vista o no?
- No, alla festa non c'era. - Sicuro?
Sì, sono sicuro,
sono stato il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via.
- E poi, io faccio come voi della polizia. - Cioè?
- Non bevo mica in servizio. - Vabbè...
E comunque, l'altra sera, è venuto qui un tizio al bar
che chiedeva di lei.
Quale tizio?
Uno bello inquietante, con l'accento dell'est.
- Voleva sapere dove abitava. - Bondarenko? Il marito?
Spero di no per lei.
Io spero che tu abbia una ragione valida per non avermelo detto!
- Mi dispiace, io... - Vabbè, non ce l'hai.
Ma questo tizio è venuto prima o dopo della festa?
Un giorno dopo.
- No, due giorni dopo la festa. - Quale festa?
Quella dai Fanini a Ferragosto,
quella di cui ti dovevi occupare tu, Govoni.
Quella in cui, in teoria, doveva esserci anche Olga.
- Perché in teoria? - Perché nessuno l'ha vista.
- Quindi non torna? - Qui non torna niente.
Dicono che avesse un amante e nessuno sa chi è,
giurano che una ragazza tutta casa e lavoro,
legatissima alla famiglia, io i parenti non li ho visti.
Poi, quando l'hanno trovata morta,
era vestita tipo coniglietta Playboy,
con un tribale sotto al culo, tutta la storia della coca...
- Una ragazza bella complessa, via. - Più che altro, scissa.
Di giorno Maria Goretti, la notte Moana Pozzi, ma invisibile.
Non stanno insieme le due facce. Non ci stanno, dai. A meno che...
A meno che?
- A meno che non siano due medaglie diverse. - In che senso?
Nel senso che il cadavere non è Olga, ma un'altra persona.
Ma se sono identiche: stesso taglio di capelli, stessa corporatura...
Govoni, ma questa è un ritaglio della foto che sta dal Marini?
- Sì, è un ritaglio. - Quella arrivava fino a qua, giusto?
Sì, l'abbiamo ritagliata per isolare la faccia.
- Ma non c'era un neo qua? Sopra la scollatura? - Boh.
E sì, a me sembra che ci fosse un neo,
che forse il cadavere non aveva.
Ma voi l'avete tagliata e non lo possiamo sapere. Chiama Cioni.
Così verifichiamo questa coca.
Io chiamo Marini e andiamo a vedere a casa sua.
Che cosa fate?
Questo è quello che ha preso la tavolata.
- Tu sei Beppe del Barlume? - Sì, perché?
- Allora facciamone uno insieme! - Facciamolo insieme, chiaro.
Al tre... Uno, due, tre!
(insieme) Budello di mi' ma!
- Che cazzo dite? - Come, non hai visto il video?
- Sì, ma che c'entra? - Battaglia, andiamo. - Dove?
- A casa di Marini. - Perché?
Poi te lo spiego. Tu devi solo suonare alla porta.
- Ma non poteva suonare lui? - No.
Se vede la polizia magari scappa, tu lo conosci.
Che spreco...
Ma che cazzo...
Commissario, mi sa che abbiamo un problema qui.
Cioè?
La porta è sfondata, dentro è un casino.
Govoni, dai un'occhiata in giro.
Mariano, permesso?
- Qualcuno ci ha preceduto. - Non per fare due chiacchiere.
(CANE ABBAIA)
Fermo, fermo!
Fermo! Non fare così, zitto!
Buono, buono...
Stai buono, fila!
FUSCO: Ecco, vedi? Guarda.
Il neo, in effetti, c'è.
(RUMORE DI SCIACQUONE)
C'è qualcuno.
Signora, ma suo figlio dov'è?
Eccolo.
Ha Alzheimer.
Lo so. Ma è successo qualcosa qui?
E' venuto qualcuno che ha...
No, ho fatto tutto da sola. Sono inciampata e ho urtato il vaso.
Ma ora è arrivato il Sindaco. Grazie, signor Sindaco.
Ora si mette tutto a posto.
Signora, adesso lei si siede...
e io intanto chiamo l'ambulanza.
Ma come parla questa qui?
E' scema?
Qui c'è il ghiaccio, e questo è il rhum. Serve altro?
Sì, che mi spiegate perché cazzo questo mi vuole ammazzare!
Avrà saputo che vivo a casa tua e pensa che sono tua amante.
Ma sei morta, ma che cazzo gliene frega a lui?
- Basta, eh! - Lui ragiona così. Lui è pazzo.
Ora lo chiamate e gli spiegate che io non c'entro nulla,
e che quel che ho fatto, cioè nulla,
l'ho fatto per due euri, perché te mi avevi detto
che era una roba tranquilla.
Che ne sapevo io che arrivava questo a Pineta, che ne sapevo?!
Ora lo chiami, se no io vado alla polizia e gli racconto tutto.
Allora non hai capito:
appena esci da qui, quello ti chiama e ti ammazza.
Oh, testa gnuda!
Te mi devi tirare fuori da questo casino
e mi devi dare un botto di soldi in più, capito?
Sì, sì, sui soldi si starà a vedere. Calma.
(CAMPANELLO PORTA) Chi è?
Chi è? E' Gianni, mio nipote.
Ragazzi, voi siete troppo nervosi, ve lo dico.
Calmi, state calmi!
Perché c'è troppo nervosismo qui!
Gianni? Sei tu?
- Aloisi? - Io?
- Perché, c'è qualcun altro? - No, assolutamente.
Prego, prego, si accomodi.
E' qui dove dormo io.
Vuole una birra bella fresca?
Un'aranciata? Un bicchiere di vino?
Una grappa?
Una vodka.
No, la vodka l'ho finita.
Mettiti seduto, allora.
Guardi, glielo dico subito, io non so niente né dell'amante,
né di chi eventualmente possa averla...
Dove sta la moglie?
Di chi?!
- La tua, dove sta? - Ah, al cimitero.
- Che è andata a fare? - E' morta.
Uccisa?
No, no, che uccisa? E' morta di malattia.
Ah...
Se è malattia, è brutto.
Se uccisa, allora la puoi vendicare.
Te lo dico: se ti organizzi, la puoi vendicare.
- No, no... - Te lo dico io. - Ho capito, ma insomma...
La puoi vendicare.
Poi, eventualmente, per queste cose uno va alla polizia, non è che...
Cioè?
No, dicevo, la polizia, per dire... perché così...
Ipoteticamente uno va alla polizia, ma poi magari non ci va.
Guardi, io pensavo questo, perché ho inquadrato bene il problema suo:
Secondo me, lei ora va a casa,
mi lascia numeri di telefono, recapiti e tutto,
e poi io, se so qualcosa, la chiamo.
No, ma io a casa non ci torno.
E perché?
E' sporca.
Vedi, la mia moglie viene qui a pulire la casa tua,
anziché la sua, questo è male.
Poi, qui un uomo vede una bella ragazza ucraina,
con due bei grandi... occhi,
pensa: "La voglio, la piglio".
Questo è molto male.
Però un giorno torna il marito,
sempre e pesca...
(BONDARENKO PARLA UCRAINO)
Ah! Ah! Ah!
E' la moda del momento, una vera e propria mania,
la "budello dance", nata per caso dopo una rissa
in un locale della riviera toscana.
L'autore sarebbe Mariano Marini,
che, dopo anni di anonimato, è tornato alla gloria.
Grazie al remix di un noto DJ,
il contagio si è diffuso in tutti i social media,
dove rimbalzano video con l'hashtag "budellodance".
("BUDELLO DANCE" IN SOTTOFONDO)
EMO: Dai, Beppe! Alzati dalla seggiolina e almeno balla.
- BEPPE: Non ci penso proprio! - E fai uno sforzo, no?
- Ma perché? - Ma perché si balla tutti, no?
Dai, Brodo!
Ma come ho fatto io a mettermi dentro questo macello?!
Ma cos'è 'sto casino?
Ora anche questi ci entrano in casa.
- OLGA: Ci entrano in casa?! - No, non entra nessuno.
Sì, come non doveva arrivare il serial killer dall'Ucraina!
- Fa' vedere. - C'è pure Evgenij di sotto.
Fermi ora, fermi!
Ascoltatemi! Ascoltatemi!
Allora, vi s'è portato davanti a questa bella casa,
perché a noi l'ipocrisia non ci piace, anzi ci fa schifo a bestia!
- Cosa ci fa l'ipocrisia? - TUTTI: Schifo!
>Mentre, al contrario, in questa casa abita un certo signore
senza vergogna, che con la scusa dei posti di lavoro,
ha deciso di far costruire un resort di merda
nella caletta più bella che abbiamo!
- Questo vi sembra giusto? - TUTTI: No!
- E' giusto? - No! - Giusto!
E ora passo la parola all'amico di Roma Beppe del Barlume. Vieni.
- No, no, Emo, no! - Dai, Beppe.
- No, no, no, no. - FOLLA: Beppe! Beppe!
Non so che cazzo dire!
Al bacio, vai, dai!
Microfono...
- Sindaco! - Restiamo calmi.
Ma le sembra giusto farci stare qui, in quest'ora infame,
quando potremmo starcene a casa a dormire beatamente, eh?!
Beppe, offendi.
Sindaco, il budello di tu' ma'!
(FOLLA ESULTA)
Che è successo?
Ragazzi, qui arriva la polizia,
e invece di arrestare questi ubbriachi, arrestano noi.
Tu devi fare qualcosa.
Silenzio! Ci penso io.
OLGA: Amore, stai attento!
Buoni, buoni, buoni.
Microfono...
Allora, io credevo che portare posti di lavoro a Pineta
sarebbe stato un bene.
Di sicuro ha fatto del bene a tuo nipote.
Son tre giorni che mi rompi i coglioni, ora parlo io, va bene?
Siamo tutti orecchi.
Io l'ho pensato, ma evidentemente sbagliavo.
Voi i posti di lavoro non li volete, no? Bene.
E io non ve li do, che m'importa? Io il lavoro ce l'ho. Voi l'avete?
Sì? Bene, meglio per voi.
Detto tutto questo, io ho perso e voi avete vinto, siete contenti?
E' ufficiale? Sì, ufficiale, garantito.
- Scusi. - Una cosa a casa. Mi son fatto male.
Comunque, l'importante è una cosa sola per voi:
che il resort non si fa, va bene?
- Pigliate e via dalle palle! Va bene? - EMO: Volentieri.
- Grazie. - Sentito?
Per questa volta il cemento resta nei ballini!
Tutti al Barlume a festeggiare!
- BEPPE: Emo? - Oh.
- Vieni qua. - Cosa c'è?
- Il ragazzo della rissa è il nipote del sindaco? - Sì, perché?
Faceva un movimento con la mano come se gli facesse male qua.
- C'ha fatto caso? - Io mi ricordo solo
che con la mano t'ha menato ben bene.
Però pure il sindaco. Ti ricordi quando l' abbiamo visto
che cercava le chiavi della barca?
E pure io gli ho dato la mano, lui non me l'ha data,
invece adesso gliel'ho data e ha fatto male pure a lui.
E con questo?
Con il nipote hanno lo stesso dolore.
- Se hanno fatto un sacco di chilometri a remi? - Eh?
Come te e Massimo, mi hai raccontato
che vi sanguinavano le mani, che per una settimana...
- Sì, me lo ricordo. - E allora?
E poi la mamma del Marini continuava a dire:
"E' tornato il Sindaco", quindi se è tornato è già andato là.
Io non ci sto capendo una sega.
Manco io, è tutta una cosa mia. Lasciate perdere.
Aspetta, se c'è qualcosa che non hai capito, chiama la Fusco.
Poi quella parte con le indagini.
Lasciamo stare, ho detto una stronzata, lasciamo stare.
- Ma c'è di mezzo una morta. - L'ho ammazzata io?
Fai lo spiritoso? Se c'è una cosa... chiama la Fusco!
Dai, non...
- Dai, che cosa? - Non ho credito, Emo!
Te l'offro io il credito. Te la chiamo io la Fusco e te ci parli.
Ora ci parli, va bene? Toh.
Guarda in che ginepraio ci ficchiamo adesso.
Basta, basta.
Bravissimo che li hai mandati via.
Sì, mandati via! Ora glielo dici te all'Americano!
Ma che me ne frega dell'americano?
Tra quelli di fuori e la bestia legata in cantina,
ora penso all'americano....
A proposito della bestia, guarda se è sempre svenuta.
- Controlliamo. - Vai, vai.
Bravo, vai.
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
Che fa?
- Che fa? E lì svenuto. - Guarda che è pericoloso.
- Ma io l'ho legato e imbavagliato. - E' pericoloso anche da legato!
Finché è legato, io vi saluto.
- Dove vai? - A casa.
A casa c'è la polizia.
- Perché? - Perché ti cercano!
- A me? - No, a Pinco Pallino!
Ma chi cazzo me l'ha fatto fare?
1.300 euro te l'hanno fatto fare.
Sì, e anche il lavoro da metronotte.
Sì, tre mesi, per poi andare in galera.
Ringrazia Dio che non t'ha ammazzato, vai.
E ora che cazzo si fa?
Allora, ragazzi...
Qui c'è solo una cosa da fare.
Noi ora si imbottisce di sonniferi,
si carica sul primo treno per l'Ucraina e festa finita.
E' tornato Cervellino!
Così quello arriva, rimonta sul treno e ritorna qui.
Dobbiamo andare alla polizia. La cosa è diventata troppo grossa.
Noi alla polizia non ci si deve andare, non ci si può andare!
Perché no? Perché no?
Lo spieghiamo e loro capiscono.
Diciamo che abbiamo visto quella povera ragazza uguale a me
al telegiornale, lui arrivava e noi volevamo solo proteggerci.
No, non è così facile...
Cosa mi state nascondendo?
Che hai combinato?
Ma cosa vuoi da me?
Se non era per te s'era già risolto tutto.
Si era già risolto tutto? Ma tutto, cosa?
Tu mi devi dire che cazzo sta succedendo qua!
Dimmi che sta succedendo Mario!
Allora...
Non sto scherzando.
Te lo spiego.
Ti ricordi quella sera che si era a letto?
A un certo punto è suonato il mio cellulare,
era questo imbecille che mi cercava.
Ti avevo detto che si era rotta la macchina.
>Magari fosse stato quello il problema!
- Pss! - Chi è? - Zio!
- Gianni? - Sì, zio!
Che hai combinato stavolta?
Zitto, non ci devono sentire dalla festa.
- Sai che m'importa a me della festa? - Vieni!
- Dove si va? - Andiamo.
- Zio, ti spiego tutto quando si arriva. - Quando si arriva?
- Parla piano, ci sono quelli della festa! - Io mi fermo.
Ti prego, zio.
- Eccola. - Maremma infestata!
Ascoltami, zio. Io non c'entro nulla.
E' una escort, l'ho fatta venire per l'americano.
Le ho offerto una botta di cocaina e s'è sentita male.
- E' svenuta? - No! E' morta, zio.
- Davvero? - No, per finta! Certo che è morta davvero!
- Ma che ho fatto di male? - Cos'ho fatto di male io?
- Tu te le meriti tutte! - Ascolta, zio.
E' tutto sotto controllo.
Noi ora la si carica sul tuo barchino,
si mette in uno di quei sacchi per la roba da pesca,
si riempie di pietre, si butta in mare e non ci si pensa più.
Ma questo è occultamento di cadavere!
- Si va in galera, se ci beccano! - Ma come fanno a beccarci?
Questa è una escort, veniva dal Kosovo,
l'ho fatta arrivare da Genova, chi vuoi che venga a cercarla?
- Guarda come si fa. - Cosa fai?
Ora chiamo la polizia. No, i carabinieri.
- Il colonnello... come si chiama? - Io così vado in galera!
Perché, dove pensavi di andare alle Bahamas a fare il bagno?
- No, chiamo l'avvocato Pometti. - Chi?
- Un avvocato bravo, te lo trovo io. - Cosa fai?
- Patteggi e ti fai 4-5 anni di galera e sei a posto. - 5 anni?!
- Col cazzo, zio! - Ridammi il telefono!
Ascoltami, zio, ascoltami bene.
- Tu sei immischiato quanto me. - No, no! - Sì, caro.
Pensa se esce sui giornali questa storia del tuo nipote,
della cocaina, delle escort, dell'americano...
Tu sei nella merda più di me, zio.
- Io ho sbagliato una cosa sola nella mia vita. - Cosa?
Al battesimo io ti dovevo affogare nell'acqua santa!
Se si fa un lavoro fatto a modo, domani ci si può dimenticare tutto.
Ma che dimentichi?!
- Prendila per le braccia. - Non ce la faccio a guardarla!
- Non pesa nulla! - Non ce la faccio.
- Sembra la mia Olghina. - Cosa?
Madonna! Guarda la bocca, gli occhi...
Olga? Ma che cazzo c'entra Olga?!
- E' dell'est? - Che mi frega?!
Non ci importa una sega! Acchiappala per le braccia.
Andiamo!
Dai! Sbrigati, zio!
Vai.
- Ma che mi ritrovo a fare? - Vai...
- MARIO: Con questo delinquente... - Stai zitto e vai!
- Accidenti a me! - Zitto!
- Piano. Non ce la faccio più. - Zitto, zio! Zitto!
Basta, qui.
Prendi un po' di sassi, io prendo il saccone.
Madonna, ragazzi...
Zio, basterà! Siamo a 100 miglia!
Basta!
Cos'hai? Cosa ti guardi intorno? Non c'è nessuno. Andiamo!
Prendila per la testa e si butta in mare, dai!
- Oh... - Che c'è? - Questa ha perso un orecchino.
- Un orecchino? E allora? - Non c'è la più.
Non deve andare a un ballo, deve andare in fondo al mare.
- Chi se ne frega? - Imbecille, l'orecchino è una prova.
Se ci beccano, siamo nella merda!
Che ne so dov'è l'orecchino, zio?
- L'avrà perso mentre si trascinava sulla barca, no? - Vabbè, forza.
Dai.
Dai!
- Non affonda. - Ora affonda.
- Ce li hai messi i sassi? - E' pieno di sassi! Andiamo.
Vai, vai.
Attacca al motore, io cerco l'orecchino.
Perché era qui, si è trascinato qui.
(MOTORE PARTE)
Fermo! Fermo!
- Ma dove ha battuto? - Mi sa che ho preso lei, zio.
Ma Maremma troia, puttana, maiala impestata!
Ma come mai non va più?
Hai fatto uscire l'elica, imbecille!
Allora rimettiamola, scusa.
Ma cosa rimettiamo, cretino?!
E' a cento metri sott'acqua!
Scusami! Scusa, zio.
Scusami? Scusami?!
Dio mio, aiutami stasera, perché io questo l'ammazzo.
Siamo qui soli e io l'ammazzo!
Basta, zio, accomodiamo il motore e andiamo via.
- Accomodiamo il motore? - Sì.
Ma povero imbecillino, acchiappa i remi, forza!
E ringrazia Dio che c'è da remare,
se no ti scaraventavo dalla barca.
Avanti, guarda come si fa, prendi la manina!
MARIO: Uno... e due.
Ahia, zio! Mi fanno male le mani, tra un po' mi sanguinano!
Perché non hai mai fatto un cazzo in vita tua!
Avanti!
E remavamo, remavamo... e le mani ci facevano male.
(COLPO; URLO)
Ma che cazzo hai legato?!
- Evgenij! - Vi ammazzo!
Pezzi di merda... stronzi...
Ora vi ammazzo!
Evgenij!
(PARLA UCRAINO)
Olga...
(PARLANO IN UCRAINO)
Perché stiamo andando a 100 all'ora?
Voglio arrivare a casa di Aloisi prima dell'altro.
- Chi? - L'ucraino.
Cosa c'entra il sindaco con l'ucraino?
C'entra che Olga è l'amante di Aloisi.
Vorrei evitare che i morti ammazzati aumentassero.
Allora, chi ha ammazzato mia moglie?
Nessuno l'ha ammazzata, è viva, sta bene! Si sta tutti bene!
Chi se la scopa?
Tu? Tu?
Vediamo... Facciamo così:
Ammazzo lei...
Eugenio, Eugenio!
Sei tu!
Quella non è una targa russa?
Porca zozza!
Non è meglio aspettare la polizia?
Visto che siamo noi, direi che è arrivata.
Sei tu, io me lo sentivo che sei stato tu!
Sei sempre stato tu. (COLPI ALLA PORTA)
>- Aprite, polizia! - Aiuto!
Pezzo di merda!
Polizia, uscite dal palazzo,
o ammazzo questo vecchio pezzo di merda!
Stai calmo! Non fare cazzate!
- Chiama la Centrale. - Sì.
>Pezzo di merda, io ti ammazzo! Io pensavo che tu eri...
Sto uscendo! Va bene?
Chiama il commissariato, Govoni!
Ergey... Com'è che si chiama questo?
- Evgenij... - Evgenij?
Evgenij, mi senti?
Sono venuto per aiutarti, Evgenij!
Io voglio il Console ucraino qui adesso.
Voglio un elicottero per portare me, mia moglie
e questo vecchio pezzo di merda
come ostaggio fuori dall'Italia adesso!
Questore, mi aiuti!
- Questo l'ammazza davvero! - Mi sa che l'idea era quella.
Evgenij, ascoltami bene, non fare fesserie.
Sai che lavoro faceva mio padre?
Non mi frega un cazzo di cosa faceva tuo padre.
Io voglio un elicottero!
Ascolta un attimo che lavoro faceva...
Mica faceva il pilota di elicotteri?
No, no! Magari!
Questo non si fa fregare manco morto.
Queste cose, se non si risolvono nelle prime due ore,
- ci scappa il morto - Aspetti che l'asciugo.
Che asciughi? Sono secco.
Asciugati tu. Evgenij!
Ho fatto portare due caffè. Ne vuole uno?
Vai a prendere il caffè, una cosa buona l'hai fatta.
Evgenij, faceva l'otorinolaringoiatra mio padre.
E' freddo.
E' gratis, vengo a piedi dal bar, lo volevi pure caldo?
Ho fatto per dire. Tassone non sarà felice.
E "sticazzi" non ce lo metti?
- Beppe! - Vuole un caffè caldo pure lei?
No, voglio che mi copri. Vado dentro.
Sul retro c'è il giardinetto con la porta finestra aperta.
Se aspettiamo Tassone facciamo notte.
- Non mi pare una grande idea. - Non ti ho chiesto un consiglio.
Devi solo dirmi se vedi l'ucraino arrivare.
Non l'ho mai visto, non so neanche come è fatto.
- Quando lo vedi lo riconosci. - Perché, è cattivo?
No! Buonissimo. Hai presente il Barbapapà? Quello rosa.
Non ho capito.
Allora, pezzi di merda, posso avere l'elicottero
o devo ammazzare qualcuno?
No, no, fermo, fermo. Fermo, fermo.
Bravo.
Ti prego, non abbaiare. Ti ricordi di me?
Sono amico tuo.
No, no, no, no!
(CANZONE: "BANG BANG" DI DALIDA IN SOTTOFONDO)
(CANE ABBAIA)
(CANZONE: "BANG BANG" DI DALIDA IN SOTTOFONDO)
(SPARO)
(SPARO)
(CANZONE: "BANG BANG" DI DALIDA IN SOTTOFONDO)
Sta bene, commissario?
- Beppe? - Eh!
Dammi del tu e levati di dosso, e non in quest'ordine.
Certo, Vittoria.
No, appunto, intendevo prima se puoi...
- Sì, certo. - Grazie.
Alvaro... Mannaggia a te!
- Ci stava per fare ammazzare. - Il cane, dici?
Certo.
MARIO: Olga, sono scappato per cercare aiuto,
l'ho fatto per amore!
Tu hai uno strano concetto dell'amore!
Non mi mettete in cella con mio nipote, se no l'ammazzo.
- E vabbè, poi vedremo. - No, io l'ammazzo!
- Poi non dite che non ve l'ho detto! - Vediamo che si può fare.
Io l'ammazzo.
>UOMO: Io gliel'avevo detto che le serviva una polizza.
>Non fosse altro perché si dice non che porta sfiga non avercela.
Non è che è lei che porta sfiga?!
Signorina, questo non è elegante da parte sua.
Non sarà elegante, mi scusi, però...
Io la scuso se lei mi promette che qua,
tra una disgrazia e l'altra, quando ha un attimo di tempo,
mi viene a trovare nel mio nuovo ufficio.
Ma quale ufficio?
Mi dia il tempo di trovarlo.
Ma lo trovo, perché io qua mi trovo bene.
Se torno al nord, mia moglie mi fa sparare dai cognati.
Invece io qua percepisco l'amore della gente per me.
Lo sento.
Ad esempio, la sua stima per me io la sento.
Ma la sente solo lei.
Adesso non faccia la modesta!
Prima trasmette e poi ritira la mano?
Piuttosto, mi son permesso, sempre quando ha un momento,
di portarle una brochure riguardo a una polizza,
perché io penso potrebbe accadere facilmente un'altra disgrazia,
che, in confronto, la rissa non è niente.
Questo è tutto legno, potrebbe benissimo andare a fuoco.
Sì, è chiaro.
Materiali secchi, sono.
No, è chiaro che lei porta sfiga.
Senta, signorina, io non mi offendo,
io penso che lei si sbagli.
Ma, puta caso, avesse ragione,
sarà meglio che si tuteli,
perché io penso che da domani verrò più o meno tutti i giorni.
Oggi ho detto "fuoco", domani posso dire "tsunami".
No, no, non si scomodi, passo io in ufficio.
Va bene, grazie. Promesso, allora?
- Promesso, promesso. - Arrivederci, grazie!
Marchino!
Possibile che il tavolo dietro al biliardino è ancora tutto sudicio?
Tizi, non è il caso che tu vada a casa e ti rilassi,
distendi i nervi... Lo dico per te.
No, no.
Io ho capito che mi stresso meno a stare qui: sto stesa e coordino.
Brava, fagli il culo vai Tizi.
E comunque non sono l'unico che ci lavora qui dentro.
A proposito, ma Beppe dov'è?
>Beppe!
Beppe!
Avete visto Beppe?
>Quello fa la lotta col lavoro.
Posso essere onesto?
Io non ho ancora capito se questa è la svolta,
o se è l'accollo del secolo.
Pure se una mezza idea me la sono fatta.
Poi, capirai, l'anno prossimo c'è pure la new entry.
Non vorrei che mi si piazzasse qua, fra capo e collo pure quella.
Comunque, è stato un piacere.
E niente, ci vediamo l'anno prossimo. Ciao.
Ah! Ultima cosa.
Se venite a Pineta, mi raccomando...
E' pieno de bar, non dovete per forza venire qua e farmi lavorare.
Poi, se proprio non potete fare a meno di venire al Barlume,
almeno non prima delle 10:00.
Fate i bravi.
Eccolo Beppe!
(BEPPE SOSPIRA)
- Dov'eri? - Ero in giro.
(CANZONE: "IL BUDELLO DI MI MA'" IN SOTTOFONDO)
(GEMITI DI PIACERE)
Ma non sei uscito?
Ma non prendevi la pillola?
Sì, Massimo, ma quando stavamo insieme, due anni fa.
Ho capito, e te dimmelo.
Ho capito, e te chiedimelo.
Vabbè, dai, tanto figurati se succede.
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