All language subtitles for I.Delitti.Del.BarLume.S02E02.La.Briscola.In.Cinque.ITA.720p.NOW.ITA NON DEN

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Original subtitles

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(COLONNA SONORA DI SIMONA MOLINARI)

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Marchino! Oh!

- Che ore sono? - Fai vedere.

Eh, scarico. Comunque è presto. - Vorrai dire che è tardi!

Dipende. Se sei negativo è tardi.

Vabbè, tardi, presto, io sono sfatto.

E' un problema di musica.

Se chiami un deejay amatoriale balli e sei sfatto.

- Non mi sembrava amatoriale. - Senti a Berlino

gli davano un cencio a fine serata. E poi la tequila!

Non mi puoi dare la Santa Barbara! No!

E il problema principale? - Sì, che non si scopa!

- Certo, non si gestisce un bar così. - No, siamo tre sfigati.

Ma sarai te sfigato! Sei negativo!

Vabbè, volete sapere una cosa, vado a Pisa a dormire.

- Io vado da mia madre. - E io vado a pisciare!

Oh. Oh, ma che cazzo è?

Aiuto! Aiuto!

Aiuto!

Aiutatemi!

(MUSICA CONCITATA IN SOTTOFONDO)

Massimo! Massimo!

- Eh? - C'è da telefonare!

- Eh... - Il cellulare! - Aspe'. - Dai! - Che hai? - Mi serve!

Tieni.

- Pronto. - Sì, c'è una ragazza morta. - Vicino alla discoteca.

C'aveva la siringa, il laccio, tutta bianca... - Chi parla?

- Sono Marco. Marco Pardini. - Ah, Marchino! Sei tu?

'Marchino, sì!' (RISATA)

- Mi dicevi c'è una ragazza morta. - Non si muoveva,

morta, credo. - Come quella bomba a ragioneria?

- C'avevo 16 anni! - Come il coccodrillo al laghetto?

- 'Ma no!' - Meno male, ti ricordi!

Pelo pelo abbiamo salvato il bimbo così!

Quello no, stavolta è vero!

C'è una ragazza morta, con il tritolo e dei ninja?

- Questa... - Ciao. Posa il fiasco, vai! Ciao, bello.

Pronto! Pronto!

M'hanno riattaccato. - Hanno fatto bene. Vengo io.

Ma dov'è 'sto posto? > Vicino alla discoteca.

- E' quello lì il casotto? - Sì, sì, è quello lì.

Vai! - E tu che fai, non vieni?

- No, non scendo. - Come no? Vieni con me!

- Ma a me i morti mi fanno impressione. - E a me allegria!

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

> Com'è? Non c'è più nulla da fare?

A parte seppellirla no.

- Allora? - Hanno confermato, è Alina Guidi.

- La conoscevi bene? - La madre soprattutto.

Mi toccherà dirglielo. - Sì. - Ma dov'è? - Lì dentro.

Te, Viviani, a che ora hai visto il cadavere?

- Un minuto prima di chiamarti. - E quindi?

- Boh, saranno state le 6 e mezza... - Puoi guardare? - Sì.

- Dai. - Calma. - Sì, sì, dai.

Eccolo. 6:42.

6:42...

Beh?

Che dici?

Overdose.

Diciannove anni, mamma mia.

> Viviani! Ma perché hai chiamato due volte?

- No. - Eri ubriaco? - Per te? - Non lo so, lo chiedo a te.

- E io ti rispondo. - Ma che ci facevi qui? - Oh!

Posso parlare? - Sì. - Ascolta.

E' Marchino che l'ha trovata e ha chiamato lui. Eccolo lì.

Cioni! Ma cos'è questa novità?

- Pensavo che due cornetti... - C'è una ragazza morta!

Pensa a spostare l'auto! Te l'avevo già detto! Dai!

Veloce!

A volte penso che mollo tutto.

- E poi t'assumo al bar. - Sì, mollo tutto per lavorare con te?

Era una battuta. >Ancora rido. - Che fa? Quella è di Alina!

- Ma che cazzo fai, Cioni? - La sposto. - Quella macchina!

- Io pensavo... - Non pensare più! Scendi di lì e muoviti!

Dai!

Veloce! Veloce!

- Quindi è fissa ormai? - Sì, è fissa, come prima.

- Entra sempre alle 10? - Sì, alle 10!

Ma come te lo devo dire? In tedesco? Come prima.

- Massimo. - Ja? - Sai, te con Tiziana puoi fare il salto.

Ma quale salto? Cosa dici? - Sai quale religione è rimasta?

- No, di'. - Il divertimento. - Eh!

La discoteca è il tempio, il barman è il suo sciamano.

Scusa. Ma devi capire che ho un bar con quattro vecchini

che giocano a briscola e i ghiaccioli. - Qui sbagli!

-Cosa? -Hai la banconista figa, ti entro io come barman... - Te?

Sì. Sai quanto mi davano al Kreuzberg?

200 bombe a sera! - E' tanto se le faccio in un giorno.

Tranquillo! Io all'inizio vengo a gratis.

Poi piano piano si arriverà alla svolta... -Ma quale svolta?

Io... sono davvero commosso per questo tuo essere così generoso

però devi capire che uno non è che dice svolto e poi svolta.

Ci vuole tempo. - Massimo. - Eh.

-Un grande viaggio inizia con un piccolo passo. - Sì... (PORTA)

- Boia. - Che brutta storia.

Pardini!

- No, aspetta, vado io. - Ma ha chiamato me! - Vado io.

Posso?

- Ho chiamato Pardini. - Ho già perso la mattinata.

Sì, ma se mi serve lui prima c'è un motivo, no?

- Ma lui tanto non la conosceva. - Vabbè. Tu?

- Che? - La conoscevi?

Poco. L'ho incontrata qualche volta al bar con la madre.

Guarda, non me la son sentita neanche di farle troppe domande

tanto diceva solo che la figlia non si drogava. - Ma... - Eh?

Che poi abbiamo trovato un sms sul cellulare.

Niente, la ragazza doveva vedere un certo Bruno Massa.

- Bruno Massa. > Sì, un ragazzo con qualche canna.

Certo, quello che ha comprato il coltellino da Occhei. - Sì.

Sparito! Non si trova da nessuna parte. Niente.

Bisogna beccarlo prima che faccia cazzate. - Certo.

Che casino, guarda! Veramente!

Proprio ora che volevo andare in ferie! - Ancora? - Cosa?

- Non sei appena stata? - Ma dove?

Ma come? In ferie, no?

Sei stata via 5 giorni la scorsa settimana. - Ma mi spii?

No, no, figurati, io? No!

E' solo... ciò fatto caso, così.

- Ah. - Mh.

- Sono stata dai miei a Forlì. - Forlì? - Forlì.

- Mah... - Sì.

Sai, mia zia non stava bene.

- Mi spiace. - Anche a me, parecchio.

- E' morta? - No.

Meglio.

Non so, che facciamo? Andiamo avanti o chiamiamo Pardini?

Chiamiamo Pardini.

Marchino tocca a te! Ti vuole la preside.

Guarda, un casino... m'hanno chiamato già in cinquanta.

- Quindi l'avete trovate te e Marchino? - No. Marchino.

Poi siamo tornati e siamo andati in commissariato.

- Siete stati un sacco di tempo insieme. - Eh, purtroppo sì.

Ma avete parlato di me?

Marchino mi ha interrogato per sapere se vedi qualcuno.

- Gli hai detto che ci siamo baciati? - No.

Mi hai detto che è meglio non fare casini.

Infatti. Hai fatto bene, bravo!

Grazie.

- E invece Bruno Massa che c'entra? - E te che ne sai?

- Ero da sua sorella ed è venuta la polizia. - Ma va? - Sì,

hanno fatto un sacco di domande. - E..? - Lo cercano

in tutta la provincia. - Ah.

E la sorella che ha detto? - E' scoppiata a piangere.

Dice che è un po' strano e ha paura.

- Che è scappato? - No.

- Che s'è ammazzato? - Sì.

Che brutta storia!

Per Alina aveva preso una botta!

Una volta gli fece una scenata di gelosia davanti a tutti!

- Perché? - Pensava si vedesse con un altro. - Ah.

Ed era vero? - Ora, s'era vero non lo so,

era una bella ragazza che doveva fare aspettare il principe?

Beh, in effetti che un principe passi per Pineta è improbabile.

E che ci viva è impossibile.

Quindi una si dà da fare, no?

"Tutta la cittadina di Pineta è sconvolta per il tragico

ritrovamento della giovane Alina Guidi,

morta per overdose..." - Pilade! Si fa notte! - Beh?

Va una parola a stagione! - Avete fretta?

Che si ghiaccia la lapide? Vado? Dai! - Certo! - Vai!

- Ma tira via! - Oh, allora!

"Ancora nessuna notizia, invece,

di Bruno Massa,

il giovane sospettato di aver venduto la droga alla ragazza."

Di', ma era bona come sua madre da giovane? - Sì, era bella.

Sua madre a vent'anni non era bella, era da svenire.

- Infatti ne stese due e via. - Il notaio ne sa qualcosa.

Perché l'architetto te lo ricordi?

Gli faceva una testa! (PARLA) La voleva prendere per sfinimento!

Ore e ore! - E dai, una volta sola. Che ti costa?

Facciamo l'amore e mi rendi felice per sempre.

Teo, non funziona così.

E chi te l'ha detto? Proviamo! Potrebbe funzionare molto bene!

- PILADE: E il Carli che fece una figura di merda. - Ma chi?

PILADE: Arrivò con un anello.

Ci ho messo una vita a trovarlo. E' uno smeraldo verde,

come i tuoi occhi.

- Ma non stai con la Valtriani? - Ora... ci vediamo, ma così,

non è mica niente di che, se vuoi smetto non c'è problema.

> Guarda, ti ringrazio del pensiero, ma non posso.

Ah. Ma si rimane amici?

PILADE: E s'era scordato

che quel giorno era il compleanno della Valtriani.

Lei gli chiese un regalo, lui c'aveva solo l'anello.

E lei urlò al padre: "Mi ha fatto il propostone!".

- ALDO: E si sposarono? - Senti, ci ho ripensato.

- Ma non avevi preso i voti? - Ma sì,

il mio amore per Dio non si discute,

però vedi, anche per te potrebbe esserci...

- Dai, don Carlo, fai il serio! - Sono serio!

Vorrei... Arianna! - Shh! C'è la mamma, no. Ciao.

Arianna!

PILADE: Ma il peggio fu Leoti

quello che le scriveva le canzoni d'amore. (UOMO CANTA)

(canta) Arianna!

UOMO: Ora basta, eh!

Vai a casa, ubriaco!

Hai rotto il cazzo!

(canta) .. mica me...

.. sogni... (COLPO) porca puttana!

E due anni dopo era al Festival Bar.

E lei invece dopo Miss Pineta non combinò più nulla.

A parte far impazzire tutti.

-Ma una volta Ampelio la trombò. - Ampelio? Aveva 40 anni di più.

> Trenta. Ma erano a una festa mascherata e non lo riconobbe.

Pilade, se non smetti di vedere i porno ti viene un infarto.

- Oh, guarda un po' chi arriva. - Chi c'è? Ohio.

No... Occhei, c'è la crisi, non ti si compra nulla. Nulla, ok.

E comunque, oh, la crisi è finita.

- Ah, tu dici? - Te lo dico io, è finita.

Ok. - Tu vai. Vai, vai, continua.

- Continua. Prima... > Massimo! - Mh.

Mi fai un caffè?

> Non macchiato. - Sì. - Ok, lo so.

Che fai? Guardi il meteo?

Eh? - Eh, sì. - Eh, che dice? Piove?

- No, ma è vecchio, di una settimana fa. - Vecchio?

Poi il matto sono io! Mh.

Va bene.

-Occhei, il caffè te lo offro ma non esagerare. - No, te le pago.

Scherzi. - Paghi? - Sì. - Ma dai! - Guarda.

Ecco qui. Guarda, tieni.

> Oh. Un cinquantino.

Hai vinto al totocalcio? - Mh!

La crisi è finita, Massimo. - Sì.

E' finita per chi c'aveva già i soldi.

- Massimo. - Oh. - Mi dai mezzo litro di latte?

E ma dimmelo subito, Occhei, però.

Vabbè, te lo offro io. - Grazie.

(MUSICA DI SUSPENSE) - Tieni. - Grazie. Ok.

Ciao, Massimo. - Ciao.

Vai! Vai! Aspetta! Oh!

Se no te lo leggi te! Continua, non far polemica.

- Dunque... "Ancora nessuna pista..." - Ma lo leggo io?

- Ragazzi, vi lascio un attimo il bar. - Dove vai?

Boh. - Mah. Dai, segui.

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

(BUSSA) Bruno! Bruno, sono Occhei, apri!

T'ho portato le cose, Bruno.

Bruno.

Oddio...

Pronto.

Potrei parlare col commissario Fusco?

Oddio... sì, ma in fretta.

Oddio, mi manca il fiato... (SUONO DI CAMPANE)

- Ma quindi sei svenuto? - No, ho avuto un calo di pressione!

E che non c'hai il fisico te!

Ma come hai fatto a capirlo?

Occhei prende 50 euro per mezzo litro di latte.

Che è allergico si sa, che conosceva Massa lo sapevo,

ho fatto due più due.

- Che gli daranno? Omissione di soccorso? - E spaccio.

Si farà qualche anno, anche perché se nega ancora...

- Cioè? - Dice che al casotto non c'è mai stato,

che Alina non l'ha vista perché lei gli ha tirato buca

ed è andato in spiaggia da solo a farsi. -E lei va là da sola?

Eh, ma lui insiste.

Dice che lei aveva provato delle droghe ma eroina mai.

- E' proprio la prima volta la più pericolosa. - Eh, già.

Vieni a trovarmi quando vuoi, va bene?

Ti aspetto, eh.

- Mi spiace. - Grazie di essere venuto.

La conosceva mia figlia? - No.

Qualche volta al bar e l'avevo incontrata da poco

ma guardando lei mi sembra di conoscerla.

Condoglianze.

Le sono grata per tutto. Per me l'obitorio era uno strazio.

Certo. Abbiamo fatto il prima possibile. Anzi,

se non fosse stato per Carli ci sarebbe voluto di più. - Sì, sì.

Molte grazie. - Mi sembra il minimo.

- Eccolo, guarda chi arriva. - Ciao, giovani! - Ciao.

- Tiziana è dentro? - E' in magazzino, calmo, ora arriva.

- Birra industriale sgasata. - Avevo sete! - Bevete ancora

perché avete sete? Come i neanderthaliani? - Come chi?

- Ma... - Massimo, allora, com'era?

Eh, com'era? Un funerale. Di certo non si è ballato.

- Vedrai come ti diverti ora che Marchino vuole ordinare. -Dimmi.

- Fammi un ginger ale. Farringdon. - Cosa?

Fidatevi. Farringdon. A Berlino abitavo con uno scozzese...

- Perché non ci sei rimasto? - Carino. Il ginger ale...

Senti, non ce l'abbiamo, che vuoi?

Una minerale gasata con una fettina di limone.

- Un bicchier d'acqua? - Sai come tagliare il limone? - Va...

Aspetta, vengo con te! Mi fai un caffè al vetro.

- Si fa presto a dire limone. -Anche rottura di coglioni però!

Cavernicoli.

(SUONERIA DEL CELLULARE)

- Pronto? - 'Allarme furto. Allarme.'

- Pronto? - 'Allarme furto. Discoteca...' - Pronto?

'Allarme.' -Rubano in discoteca! -Eh? -Dite a Tiziana che torno.

Gli rubano in discoteca?

Testa di cazzo!

No, lo mando via se no gli fo del male.

Ancora è chiuso!

Maremma cane, ma chi è...

Oh.

Prego, mi scusi, non l'avevo vista. - Scusi lei.

- Si figuri. - Me lo fa un caffè? - Certo.

Guardi, è il primo, non sarà buonissimo. - Non si preoccupi.

- Mattiniera. -A dir la verità non ho dormito.

Non so. Dopo il funerale speravo di riuscire a stare meglio...

Credo che serva del tempo.

E magari anche cambiare aria potrebbe aiutare.

Sì, anche Carli me lo dice sempre.

Che devo smetterla di tormentarmi

ma più ci penso e più sento...

.. che c'è qualcosa che mi sfugge.

Alina non era una santa, lo so,

e Bruno lo conosco bene, è irrequieto, ha molti problemi,

ma lui adorava mia figlia.

Ammettiamo che abbiamo fatto una sciocchezza,

non l'avrebbe mai lasciata sola. - Poteva esserci qualcun altro

che magari l'ha convinto... - No, sarebbe andato in ospedale

prendendosi tutta la colpa, sono sicura.

Mi dispiace!

Sono venuta qua per un caffè

e lei è costretto a beccarsi questo sfogo.

Ma si figuri! Se vuole un cappuccino dopo mezzogiorno

se lo scordi, ma per parlare il bar è sempre aperto.

Grazie.

Se sentisse qualche voce qua al bar

o le venisse in mente qualcosa, me lo faccia sapere.

Il mio numero ce l'ha, sa dove abito. - Certo. - Grazie.

Arrivederci. - Arrivederci.

C'era qualcun altro.

> Dove? - Al casotto.

- Cioè? - Ricordi la cazzata di Cioni? - Quale delle tante?

- Quando voleva spostare l'auto di Alina. - Sì. - Eh.

Salendo, ha tirato avanti il sedile

ma né Alina, né Bruno sono così alti.

- Quindi c'era qualcun altro. Esatto.

E qui la cosa si complica.

Eh.

Perché una ragazza del genere si fa la sua prima pera lì?

Lei muore e lui fatto com'era riesce a pulire tutto

e andarsene? Dai, strano.

- Magari s'è bucata prima lei. - O è lui che gliel'ha fatta.

E in quel caso sarebbe omicidio.

Eh, già.

Che brutta storia.

Brutta, brutta...

> Vittoria! - Eh?

> Ti volevo chiedere una cosa. - Dimmi.

Ma... (SI SCHIARISCE LA GOLA)

.. da che giorno a che giorno sei stata a Forlì?

- Veramente mi chiedi questa cosa? - Sì, perché te

a Forlì non ci sei andata. - Ah, no?

- No. - No. - Ho controllato il meteo.

Ah. E che dice il meteo?

Ha piovuto tutta la settimana.

Te invece sei abbronzata, com'è?

Ma pensa questo...

Senti... dai, sì, è vero. Non sono stata a Forlì.

Sono stata in Sicilia.

Sai, c'ho una storia con un uomo sposato.

- Ah. - Eh.

Ma no, niente, sai quello...

.. che aveva i debiti col farmacista? E' lui.

E niente, così. Quando la moglie parte, noi proprio...

.. non si resiste, capito?

D'altra parte, Massimo, la carne è carne.

E dai che sto scherzando!

- L'avevo capito. - Sì, certo. Capisci qualcosa qui, dai!

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

> Vittoria!

- Che c'è? > Vieni qua un attimo!

Dimmi, che c'è?

- Quella scritta lì è fresca. -Dici che l'hanno fatta da poco?

- Mh, secondo me sì. - Forse quella notte. - Forse.

Magari questo ha visto qualcosa. - Magari!

- Se vuoi chiedo al bar? Qualcuno lo trovo. - Aspetta.

Fammi cercare prima a me, meno gira la voce meglio è. - Ok.

Arrivo.

Allora che prendi?

- Un Martini con l'oliva. - L'oliva? - Sì,

infili uno stecchino e la metti nel bicchiere. - Ok.

- Vuoi una mano? - No, ho capito, ho capito.

- Tizi! - Cosa vuoi adesso?

- Bello il vestito. - Grazie.

- Ma era meglio quello azzurro che ti ho regalato. - Era verde.

E questo chi te l'ha dato?

Ma siete a questo punto? - A che punto?

Perché nei bar a Berlino si gioca ancora a carte?

Siete antiestetici! E' un film neorealista? - Boh. - Non so.

Oh, ciao, cercavo proprio te. Vieni.

- Vai. - Giovani, vi resta poco tempo, non sprecatelo.

Ma senti questo qui...!

- Io l'ammazzo. - Stai calmo, dai.

Quando torna gli sbuccio il cervello.

Marchino, ma i tuoi amici graffitari...

Oh! Finalmente! Come lo ridipingiamo il bar?

Sì, ora ci penso, ma tu c'hai contatti... qualcosa o no?

- Sì, ma sono dei mega sfigati. - Ma sanno chi si firma KDL?

- KDL lo conosco anch'io. - Sì? - Sì, è un tipo di Lucca, Kita.

- Ma dai. - KDL, Kappa di Lucca. E' un po' scarsino,

io a Berlino ti trovo... - Marchino!

A me già mi fa fatica andare a Lucca.

Dove si trova? - Sarà al Macondo a Livorno

o allo Skate Park a Viareggio. - Perfetto.

-Ma cosa fai? - Chiamo la Fusco, a lei serve. - Con KDL?

- Sì. - Quello appena vede la pula, arrivederci.

- Boh! - Bella! - Allora, Kappa, come va?

Tutto a posto! Te piuttosto! Non ti s'è più visto in giro!

- Sono stato a Berlino. - Ah! Dice che è bomba! - Sì!

Quanto torni l'Italia sembra così! - Perché sei tornato?

- In che senso? - Se stavi così bene, potevi restare lì!

-Senti, se devo spiegare a te... - Marchino, Kappa c'ha da fare.

Senti, Kappa, ma tu sabato sera mica eri al casotto?

- Dove? - Al casotto, quello a Pineta.

- Sì, ma quale? - Dove si va a buca. - Perché?

- Hanno trovato una ragazza morta. - Cazzo dici?

- Ma no! - Che? - A che ora c'eri? - Cosa?

- C'eri? - Cazzo volete? Siete sbirri? - No. - Vaffanculo!

Vaffanculo! - Dove vai? Kappa! (SIRENA DELLA POLIZIA)

- Ma dove corri? - Hai chiamato la volante!

- Io? - E passa così per caso?

- Ti pare? - Sì! Hai visto che è scappato!

- Ma torna a Berlino! - Torna te al BarLume!

(MUSICA D'AZIONE IN SOTTOFONDO, SIRENA DELLA POLIZIA)

> Buongiorno. - Buongiorno? Mi prendi per il culo?

- E' per salutare, come ciao. - Grazie, so l'italiano.

E' arrivato il professore. Testa di cazzo...

- Una sigaretta ce l'hai? - Non fumo. - Male.

Stai qui e vuoi fare anche il simpatico?

E cosa devo fare? Piangere?

Questo è scemo.

Sto in cella con un coglione.

- E sentiamo, perché sei dentro? - Ma cosa vuoi?

Cosa vuoi? - Si fa per parlare! Per parlare! - E parliamo!

Perché sei dentro te? Eh? Che hai fatto? Che hai fatto?

Io non ho fatto un cazzo, sono innocente.

- Un cazzo. - Un cazzo. - Lo dicono tutti.

Guarda che se stai qua, qualcosa di brutto l'hai fatto. - E te?

- No. - Eh! - No, io sono qua dentro solo perché sono negro.

- E io solo perché sono drogato. - Bravo coglione!

Te te lo sei scelto, io di essere negro no!

Non sai le manifestazioni che ho fatto per voi.

Non mi far pentire! - E invece pentiti! E chi va chiesto nulla?

Chi va chiesto niente?

- Con chi sto? Con uno sbirro. Ma vaffanculo! - Vaffanculo te.

E non mi far incazzare che non è giornata. - Invece per me sì?

- Capito? - La mia ragazza è morta! -E io?

Arrivo al parcheggio... - E mi mettono dentro

perché sono drogato! Io ero innamorato di lei! - E' normale!

Mh, scusa. Ma te sei qui dentro per la ragazza morta?

- Chiaro, per Alina, perché? - Anch'io. - Che dici? - Sì!

E' morta nel casotto dove stavo taggà! -E non l'hai vista? - No!

- Nemmeno la sua Smart? No, ero lì alle 2 e mezzo

e non c'era un cazzo!

- Un cazzo c'era. - Niente.

Quindi lei è morta da un'altra parte e poi l'hanno portata lì?

E' importante! Dillo! - L'ho fatto! - Ridiglielo!

- Ma secondo te credono a me? E diglielo te! - Eh! Te! - Sì!

Invece a me mi credono. - Lo so. - Eh, lo so anch'io.

- Dai, ma questi non si sono mai visti in vita loro. No? - No,

no, no.

- Ma l'ha cercata... - Le analisi delle urine?

- Sì, ecco. - E sono negative vero?

Questo si fa giusto qualche canna. - Sì, in effetti sì.

Che casino! Chi m'ha cercato?

- Al telefono? - Eh, al telefono. - E... - Eh!

Dai. - Il sindaco. - Il sindaco?

Perché? - Per la cosa di oggi, l'inseguimento, il senegalese...

- Non è senegalese! - No? - No!

- Perché al Tg hanno detto... - E' italiano! - Sì...

- No, Govoni, non t'azzardare! - No. - Govoni. - E' italiano.

- Stai molto attento. - Sì, sì.

- Poi? -Chi altro ha telefonato? - Eh. Vedo che resti. - No,

ha chiamato anche... - Chi? - Il PM. - Il PM?

E perché? - Perché dice che se si riapre un caso

vorrebbe saperlo prima dei Tg. - E li ho chiamati io? -Infatti!

No. - Sto cercando di indagare, non vedo problemi. - No, vada.

- E allora? - Sì, tutto regolare.

- Altro? - No.

Cioè?

- Ma niente... no... - Dimmi. - Dice che stasera ci sarebbe

forse una fiaccolata... - Sì? - Contro l'immigrazione.

- Ma che c'entra l'immigrazione? - Che è italiano? - Eh?

- Perché? - Appunto. - Infatti. - Appunto.

- Vabbè, vado... - Vuoi restare ancora un po'? - Le analisi,

tanto... - Ma se le so già, dai. - Infatti. - Vai. Vai, vai!

Eh, vai.

Roba da pazzi comunque.

Ciao, Vittoria.

Che c'è? Che hai fatto? - No, che hai fatto te!

- Cosa? - KDL ti dice niente?

- Sei incazzata perché l'ho trovato? - No, l'ho trovato io,

tu l'hai fatto scappare. - Sì, stavo per chiamarti poi... -Che?

- Senti, l'hai preso? - Vedi che l'ho preso io!

Certo, come Bruno Massa. Ti ci ho portato io.

Che vuoi? Che te li impacchetto con il fiocco?

Avanti!

Che poi KDL la sera era lì e scommetto che non ha trovato

nessun cadavere, no? - E allora? - E' una messinscena!

Qualcuno l'ha ammazzata e portata lì. - Shh! Frena!

Non fare altri casini. Potrebbe essere lo stesso overdose. - Sì,

e l'hanno riportata al casotto, con la siringa e il laccio? Dai!

Guarda che chi combina 'sti casini è furbo

e ci prende in giro dall'inizio. - Intanto, non usare il plurale.

- Scusa. Stavo cercando di aiutarti. - Massimo, ascoltami.

Allora, tu bisogna che ti rilassi, capito?

Non mi devi dimostrare niente. - Cosa? - Massimo!

S'è scopato una volta, non facciamone una questione su!

Cosa?! Adesso credi che sto facendo tutto questo per...

Vittoria, te secondo me...

.. vedi troppe telenovela. - Vabbè, però ti devi rilassare.

Ma io sono rilassatissimo!

Voglio capire chi l'ha uccisa.

Beh, se vuoi il prossimo anno ti iscrivi al concorso in polizia?

E lo passi perché sei bravo. Ora fai il caffè.

- Ah, sì? - Sì.

- Sai invece che faccio? - Eh. - Niente. - Bravo, è meglio,

visto il casino che hai fatto! -Ma che! - Il sindaco mi chiama.

Il PM vuole chiudere il caso e c'è un gruppo di nazisti

che vuole crocifiggere il nero, chiaro, Massimo Viviani? Eh!

Che c'è? Avete rotto? - Non ti ci mettere anche te!

- Nervosetto? - Gelosetta? - Ma va! - E sarebbe strano, no?

Dato che stai ore a parlare con lo sciamano del divertimento.

- E' un cliente. - No, è un cliente che rompe i coglioni,

molto più degli altri.

- Bimbo, si fa un briscolino! - No, deve andare dalla Fusco!

- Vieni, ti rilassi! - Dai, briscolino in 5!

Ragazzi, la briscola? E' troppo semplice! Conta solo il culo!

A briscola in 5 non hai mai giocato!

- Avrò avuto altro da fare! - Raccattare due di picche? -Ah!

Invece conoscendoti, la briscola in 5 ti piacerebbe.

- Sì, e perché? - E' un gioco sul quale bisogna ragionarci.

E' come un giallo. - E devi bluffare.

Allora? Paura di fare figure di merda?

Soltanto una mano, però.

Che c'ho da lavorare, io!

- Vai! - Asta al ribasso! - Asta al ribasso.

Chiami la carta più bassa con la quale vinceresti.

- Senza sapere chi ce l'ha. - Esatto. E finché non esce,

non sai con chi stai giocando. Chi è con te o contro.

Questo è un gioco dove non ti puoi fidare di nessuno.

Tre.

- Passo. - Regio.

- Nah! - Cosa?

Guardate chi arriva?

- Di nuovo Marchino! No! - Fine della pace pure stasera!

Tiziana! E' arrivato lo sciamano!

Allora che c'ho?

- Si fa prima a dire cosa non c'hai. - Cioè?

Pressione sballata, la gastrite. Fai sentire un po'.

Un bel respiro.

Anche un po' di asma bronchiale. - Pure? Ti devi guardà!

- E come? - Non so. Chiudi il bar, vai un po' in montagna.

- L'ultima volta in montagna ero al militare. - Poi per me

ti incazzi troppo spesso. - Già. - I vecchietti sono pesanti.

No, ci sono abituato, anche con Emo, adesso...

E' la Fusco che...

.. guarda...

.. non lo so, lasciamo stare.

- Come mai? Ma non l'aveva chiuso il caso? - No!

Ma che chiuso.

Il nero giura che fino alle 2 non c'era nessun cadavere.

La madre insiste che la figlia non si drogava.

C'è qualcosa che non torna.

Fai sentire.

Guarda, se non fosse morta per overdose,

sarebbe chiaramente una messinscena.

- Eh, ma è morta per overdose. - Eh, lo so!

E' quello che... capito?

E comunque che non si drogava, purtroppo, direi di no.

- No, eh? > No. A parte che lo dicono tutti, poi...

Poi?

Tempo fa, ho visitato la guardarobiera della discoteca.

- Eh. - E ovviamente il discorso è cascato su Alina. - Già. E..?

E dice che Alina stava spesso nella stanza di Pigi.

- Ma Pigi... - Il gestore. - Sì. E allora? - A farsi e a farselo.

Ha detto così.

A farsi e a farselo.

Tò.

Ci penserò.

- Corro. - Cosa?

- Corro! - Lo vedo.

- Carli dice che devo rimettermi in forma. - Auguri. - Grazie.

Ma tu fra quant'è che ti fermi?

- Quaranta minuti. - Solo? Pensavo di più.

Senti, ma ti volevo chiedere tu conosci Pigi?

Così. Ciao ciao. Perché?

No, se volevi accompagnarmi in discoteca...

Senti, di giocare al detective non ho voglia. Vai con la Fusco.

Vabbè, ma dai, fammi parlare... Tiziana, ti prego...

Oddio...

Tizi! Tiziana!

Fa...

- E' una finta o stai male? - Tutto bene.

Comunque la Fusco non c'entra nulla, anzi.

Anzi cosa?

Anzi, m'ha deluso.

- Perché? - E' una che se ne approfitta!

Quando vuole una cosa la piglia,

quando non gli serve più, ciao.

Ma allora che ti frega di Pigi?

L'ho promesso alla mamma di Alina.

Andiamo, va'!

Però piano.

Ce l'hai te a cuori?

- Tò! - Popò di merda, ma non stavi con me?

- Massimo, la guerra è guerra! - Non ti fidare!

O quando meno te lo aspetti! - Vedi come va?

Bisogna essere doppi. - Sì, doppiamente merde! - Dai,

che la cosa si fa interessante! - Devo andare.

-E dove vai? -Non me lo chiedere che mi vien da piangere!

- Io sono pronta, si va? - E a lui viene da piangere?

- Che c'è? - Niente, niente.

- Dove andate di bello? - In discoteca. - Capito?

- Ma cosa fai? - E che faccio? Chiudo.

- Perché? - E vo via! - Ti si tiene aperto noi.

- S'è fatto mille volte! - E mille volte mi sono pentito!

- Dai, non far la merda! - Non si sa quanto si sta via!

- Cioè, dipende... - Dai! - Oh! Raga, via!

Avanti, forza, su! Avanti!

(PROTESTE DEI VECCHIETTI)

Forza!

Avete una casa, no? Quindi via!

E dai che così stasera facciamo contenta tua moglie. Dai!

Ciao, bimbi! - TIZIANA: Ciao!

- Fermati! Non vedi che l'hai rotto! - Io a casa non ci vo!

- Gino, rassegnati, dai! - No!

> Rassegnati? E' una parola! Ma che si scherza? Che ore sono?

Non sono neanche le 23:30!

Neanche all'ospizio. - Non siamo giovani.

Certo che questo paese è un mortorio ed è estate!

Vorrei sapere dove sono tutti! - A vivere! In discoteca!

No, io però non lo posso vedere il Rimediotti così! Vieni!

- Dove? - Ti porto in discoteca! - Ma siamo vecchi!

Senza una donna! Non ci faranno entrare! - Ti sta bene

il vestito buono di quando ti sei sposato? - Cosa? -Il vestito

ti entra ancora sì o no? - Ma sì! - Allora andiamo!

- No! C'è Marchino al "'64"! - Marchino no! - Eh, no!

Sì, invece! Marchino sì!

Scusate, non viene tutte le sere a rompere i coglioni? - Sì.

- E che popò! - E stasera si va a rompere i coglioni a lui

al "'64". Andiamo!

- Oh! Andiamo. - Mah...

(MUSICA DISCO IN DIFFUSIONE)

Ciao.

Che c'è? - Ciao, devo vedere Pigi.

- Ha una questione di lavoro, arriva subito. - Ok.

-Adalberto, faccia il pieno e ci aspetti. - Babbo! Vai in culo.

Ecco, ci aspetti lì.

- Scusi. - Permesso. - Permesso. - Permesso.

- Permesso. - Scusi,

chi ci scorta nel sopralluogo è arrivato? - Cosa?

- L'addetto che mostra il locale. Non c'è? - No.

Ero stato chiaro! L'eliporto non aspetta!

Ma scusi, lei chi è?

Svevo Falcinotti.

Quindi non sa dei sopralluoghi per l'acquisizione del locale

per Dubai, non lo sa? - No. - Non lo sa. - Eh.

Sono senza parole. Vabbè, lo faremo da soli. - Come?

-Sì. Architetto, forza, da soli! - No... - Ma come da soli?

Non mi sembra il caso! - Anche lei? Lo facciamo soli!

M'assumo io la responsabilità. - Lei? - Sì.

Ma il problema rimane. - E vuole far licenziare il giovane?

- Ma no! - Per favore! Su!

Tranquillo, non lo faccio il suo nome.

- Oh! Venite. Volete qualcosa? - No. - Birra? - No.

> Vodka? No? Sedetevi C'è un po' di casino.

- O Pigi, io vado allora. - Sì, ci vediamo. - Ciao.

Ciao. - Ciao. - Tiziana. - Ciao. - Bella.

Viviani. Come ti chiami che non ricordo? - Massimo. - Sì!

Come va? - Bene. - Bene.

- Dimmi tutto. - E' che...

.. Massimo ha perso un astuccio blu, così, l'avete trovato?

Guardo subito.

Enzo. Portami su le cose degli oggetti smarriti.

Dai! Ora arriva, eh.

Ma voi state insieme? - No. - Sì.

- Eh... - Sì. - Un po' così...

- Sei nella fase in cui si scopa e non si parla? Eh? - Eh!

Eh, sì! Peccato che dura poco...

Peccato.

- Ma perché vieni da me per gli oggetti smarriti? - No,

però Pigi che rimanga fra noi, eh! - Oh.

- Ma c'erano 5 grammi di coca. - Cazzo! Mi dispiace.

Già. Ma per me gliel'hanno fregato.

Perché la tieni in tasca dietro?

E' una cazzata.

Sempre nella tasca davanti. Le cose importanti. - Lo so.

Scusa, io... (BUSSANO) > Vieni! Mettile qua!

Quando l'hai perso? - La sera della ragazza morta.

- Sai Alina. - Ah, sì! Brutta storia. Brutta.

Immagino che per te sia stato un colpo. Veniva spesso qui.

L'ho vista un paio di volte. Qui passano tutte.

- Poi era una che si sfondava parecchio. - Mah! Per me

più che di droga si faceva di soldi.

E doveva aver trovato uno col portafoglio gonfio. Vabbè,

qui di astuccini neanche l'ombra.

- Pazienza. - Mi dispiace. - Ciao. - Dove vai?

Vai tranquillo. Sei nel mio locale,

offro io, eh? - No! - Mi fa piacere. Tranquillo.

- Ma come se... - Tranquillo! Ma scherzi!

Vieni, Tiziana. - No, io stasera no, grazie.

- Vai. - Come se. - Mi fa piacere! Vieni!

- E se gli fa piacere! - Dai! - Fa i complimenti!

Un tiro! - C'ho l'emicrania... - Vai. -Perfetto! E' colombiana!

- La testa... - E' colombiana non quella merda che vi danno!

Viviani! Vai! - No! - Tutto d'un colpo! - Tiziana! - Vai!

Grande, Tizi, geniale.

L'astuccino, ti rendi conto? L'astuccino e la droga!

E lui... trac! Si sbottona! - Non ha detto nulla. - Come?

Dai retta a Massimino tuo! Noi stasera abbiamo svoltato!

Il Pigi che non la conosce. Ma dai!

E lei che si fa di soldi con lui e forse anche con un altro?

- Non ci ho capito nulla. - Nemmeno io! Nemmeno io!

Ma va bene così, sai perché? Ho una sensazione.

Ho una sensazione ottima, Tizi. - Non è la coca?

Ma non è quello il punto, Tizi, ci siamo! Ci siamo!

Alla faccia della Fusco!

E sarei io che devo fare il concorso? Ma dai!

- Lei non mi ha mai convinto. -Ti dico una cosa? Nemmeno a me.

Per niente.

- Aldo non vuole più il gin tonic. - Cuba libre.- Aspetta.

Sei sicuro? - Su! - No, aspetta. - Aspetta. - Fammi vedere.

- Che pigli? - Prendo un... - Un? > Dai!

- Vodka lemon! - Ecco. - Bene. - Io il Negroni! - Anche io!

(PROTESTE) Scusa, ma è dolce questo.

- Sì, ma c'ho la fila! - E' dolce, assaggia, scusa.

- Mh! - Eh. - Non è bono, te lo rifaccio. - Dai!

- Dai da bere al vecchio, su! - Sta' calmo! - Sono in fila!

- E sfilati, no! - Ma che vuoi, coglione?

- Il barista è in difficoltà! - Ma sono due ore che siamo qui!

- E se lui è un professionista e ci mette 5 o 10 minuti? - No!

Io non ci metto 5 o 10 minuti! - Il Negroni! - Un attimo!

Marchino! Non ti far intimidire da questi coglioni! (PROTESTE)

E' venuto tuo padre a insegnarti a fare i cocktail?

- Ci state calmi! - Il mio gin tonic?

- Ti serve una camomilla. - Hai rotto il cazzo.

- E fattelo raccomodare. E pensaci te. - Oh!

Chi cazzo è stato? - Lui!

- Ora mi hai rotto le palle! - Non sono stato io! - Oh!

("E la chiamano estate" di Bruno Martino")

(VOCI NON UDIBILI)

(VOCIARE CONFUSO, COLPI)

Un po' di silenzio, mi fate finire di leggere il verbale?

Allora. ".. aggressione, aizzando gli avventori

contro me e il locale distruggendone..."

Come parla bene! "Avventori".

- E cosa dovevo dire? - Clienti. - Ubriachi! - Siete voi!

Vi dovrebbero rinchiudere! - Sei una merda! - Smettetela!

Ah, sì? E questo chi me l'ha fatto? Lo spirito santo?

No! Quello è fuoco amico. Come gli americani!

(VOCIARE CONFUSO)

Allora, vogliamo fare silenzio o continuiamo così? Per favore!

Oh! La fate parlare? Prego.

- Grazie. - Fava. - Fava sarai te! - Andiamo avanti!

Allora, già sto cercando di farvi un favore.

Ci sono due possibilità.

Mettere agli atti la denuncia, chiamare gli avvocati

e fra tre anni deciderà il giudice... - Oppure?

Oppure gli chiedete scusa, vi stringete la mano,

non andate più in discoteca e io straccio il verbale, finito.

Si chiude così. - E i danni? - Siamo d'accordo col gestore,

il locale è assicurato e anche per me così si chiude bene.

- Anche perché a processo si vince noi! - Cosa dici?

Perché il cliente ha diritto alla scelta ponderata.

- Cosa c'entra? Ma come parli? - Sì!

Ci metti due giorni a fare... - Avete chiesto 80 cuba libre!

(VOCIARE CONFUSO)

(BUSSA) Cosa c'è?

- Il commissario dice di accompagnarvi fuori. - Bravo!

Ce lo levi di culo questo qua! Se no lo levo io!

(VOCIARE CONFUSO)

- Adesso basta! - Oh! Oh! Oh! Oh!

Tutti fuori! Tu, fuori!

Forza! Uno...

.. due, tre...

- Prendo la giacca. - .. e quattro!

(BUSSA)

- Viviani! Buongiorno. - Scusi per l'ora. - Prego.

Grazie.

- Era davvero bella sua figlia. > Quella sono io a 18 anni.

Davvero?

- Cavolo, siete uguali. - No, Alina è molto più bella di me.

Cosa c'è?

Le due casse sono diverse. Qui escono le viti. Posso?

Sì, certo.

Cos'è?

- Questi? - Alina non avrebbe mai indossato queste cose.

Non sono il suo genere.

Chi glieli ha dati però?

- Bruno? - Ma chi, Massa?

No, il povero Massa non ha mai visto tutti questi soldi.

Ascolti, le do un consiglio.

Non dica che era con me

ma porti tutto quanto alla Fusco.

Sì.

Dai, asso.

- Regio. - Secco di regio? Allora passo.

- Anch'io passo. - Passo. - Tocca a te.

La briscola è fiori.

Si straccian questi citrulli. Quattro punti.

- Non ti credo manco se mi tiri un asso. - E fai bene!

Sono io con te! - Sì. - Esci cuori, dai retta!

Amici, amici e poi... eh?

- Massimino. - Eh? - Io non ti dico nulla. - Bravo.

Quindi, è te che stai con me? - Chiaro. - Ma dai retta a lui?

Massimo! Sono io! Se no perché ti davo 4 punti!

E ti frega così. Ti fa credere di essere amico e poi...

E' un bugiardo! Lui è un bugiardo!

E' più falso dei soldi del Monopoli. - Sì,

cala cuori, poi vedi... - Cala! Faglielo vedere!

(VOCIARE CONFUSO)

Guardami.

Non gli dare retta!

(MUSICA DI SUSPENSE IN SOTTOFONDO)

Guardami!

Massimo.

> Massimo! Cosa c'hai? Massimo!

- Oh. Ma cos'ha? - Ci sei o ci fai?

Massimo! Massimino! - O no, cazzo!

- Dove va? - Spero che vada a farsi vedere da uno bravo.

Mah!

Dimmi.

Vittoria, ho capito una cosa e grossa e ci riguarda

e te la devo dire.

Però non ti incazzare.

Dimmi di cosa stai parlando.

Conosci la briscola in 5?

- Viviani, io avrei da fare! -Vedi che t'incazzi! -No, dimmi.

Il bello della briscola in 5

è che uno può fingere di stare con te ma è contro. - Tipo te,

che ti dico di non far le cose e le fai. Dai! Eh.

Magari.

Cioè?

Cioè...

Ipotizziamo che io abbia saputo da Pigi

che Alina frequentava persone più grandi

e che era drogata di soldi più che di altro. - Ipotizziamo.

Ipotizziamo anche che io abbia saputo per purissimo caso

dei gioielli che ha trovato la mamma di Alina. - Eh.

Ipotizziamo pure questo. - Ecco, chi glieli ha regalati?

- Uno coi soldi. - E che ha un gusto un po' vecchio, no?

Potrebbe essere, quindi?

Magari uno che aveva avuto una cotta per la madre,

che guarda caso a 19 anni era spiccicata alla figlia.

Senti, Viviani, non dire cazzate.

Vittoria, ci sono troppe coincidenze.

Ma cosa stai dicendo?

Chi insisteva su Bruno Massa? E Pigi?

Chi l'ha fatta seppellire prima? E' un medico,

l'ha sedata e fatto l'overdose. - Era a cena con me.

- Chi ha fatto l'autopsia? - Parla piano, non ti seguo.

Ma cosa non mi segui, dai! E' lampante!

Senti, Vittoria, capisco... - No!

Se ti azzardi a far girare questa voce,

ti becchi una denuncia per calunnia!

Vabbé...

Però, tu devi...

Teppisti.

- Ciao. - Ciao.

- Spritz? - Sì.

- L'arancia non la metti? - Sono finite.

- Si potrebbe... - Vanno bene così.

Siediti che poi prendo l'ordinazione.

- Ti volevo salutare. - E ci siamo salutati. Ho da fare oggi.

- Oh, qui c'è un posto libero se vuoi. - Sicuro?

- Ma che si sta a farsi il muso come i bimbi? Siediti. -Infatti.

- E poi c'ha ragione, un po' si è esagerato. - Scusa.

- Allora come va? Tutto bene? - Tutto a posto. - Bene. Dolori?

- Passati. Un po' qui alla testa... - Poco.

- Un po'... - Con Tiziana invece come va?

- Bene. - Sicuro?

- Ma è strana. - Cioè, cosa fa? Non.. cosa fa?

Cioè l'altra sera, dopo la rissa,

siamo stati tutta la notte a parlare, lei si è preoccupata,

mi teneva la mano...

.. poi però visto che non era nulla di grave

è tornata la solita Tizi.

- La donna infermiera. - Omo ferito orgasmo garantito.

- Bravo. Dovevi farti più male. - Una slogatura!

- Un taglio coi punti! - Meglio una frattura alla gamba.

Con la riabilitazione avevi Tiziana da te per 6 mesi.

- Non mi ci far pensare! - Ci devi pensare!

Perché se vuoi lo dici e organizzo tutto.

- Mi vuoi spezzare una gamba? - Ma non è uno scherzo! No.

Ci vogliono delle competenze.

Il punto giusto, con la mazza giusta.

- E allora? - Allora con 100, no, oddio forse ora 150 euro

ti presento un professionista che maneggia polizze infortuni.

Si va e in 5 minuti è fatta, non senti nulla.

- E a te chi te l'ha detto? - Come? Io l'ho fatto.

- Ti sei fatto spezzare una gamba? - A no? 20 anni fa!

Col premio ci comprai l'enoteca. Aldo, ti ricordi? - Vero.

E Pilade? Tac!

Femore e tibia e ha mandato la figlia all'università.

- Ma non si sente nulla? - Ti mettono il ghiaccio. Tac.

Massimo, ci sei?

Massimo!

> Oh, Carli! - Oh! Fammi un caffè.

Normale?

Che me lo fai per davvero? Non hai nulla da ridire?

Bella serata, eh?

Sì.

Fammelo macchiato.

Caldo o freddo?

Caldo.

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

Come sei gentile? Mi devo preoccupare?

Non sono gentile, sono triste.

(CELLULARE SQUILLA)

Chi è? Oh, Vittoria, ciao.

- 'Ciao Walter, scusa il disturbo...' - Dimmi.

- So che è venerdì sera, ti rubo un minuto. - Figurati.

No, è che hanno chiamato da Poggio e hanno uno scialle...

- Uno scialle? - Siccome hanno visto spesso l'auto di Alina...

- Chi te l'ha detto? - Una telefonata anonima, infatti

è uno scrupolo, scusami, ma dato che vai lì per la casa magari...

.. avevi notato qualcosa, no? - No, non ho notato nulla...

'Infatti, immaginavo. Vabbè, lasciamo perdere.

Sarà uno di quei mitomani che vuole indagare.'

- Infatti. - Senti. Ehm... buona serata.

Ciao Walter, scusa. Ci penso io. - Figurati. - 'Capito? Ciao.

Scusa il disturbo.' - Buona serata, ciao.

- Ma vai già via? - Sì, mi sono ricordato una cosa, ciao. -Ciao.

(MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO)

Complimenti per l'idea dello scialle.

Ci sono cascato in pieno.

Ma chissene frega dello scialle, Carli! Pensi allo scialle

dopo che hai ammazzato una persona? Io non...

.. non ci potevo credere finché non ti ho visto.

Mi sono sentita sporca anche solo a sospettare di te.

Come cazzo hai fatto?

Da quanti anni è che ci conosciamo? - Lo so...

.. ero in una situazione... -Eri in una situazione? Cazzo dici?

Mi sono innamorato, Vittoria! Che ci posso fare?

Come mi ero innamorato della sua mamma da ragazzo.

L'hanno beccata con delle pasticche.

Rischiava la patente ed è venuta da me di nascosto.

Me la son vista davanti ed era diventata una donna.

Uguale alla mamma! Come quando mi aveva fatto perdere il capo!

Tutta la vita ho avuto un rimpianto.

Ho cercato di superarlo con mia moglie, coi viaggi, il lavoro

niente, è sempre rimasto qui.

Hai presente?

Sì, tu ce l'hai presente.

- Non t'azzardare! - Pure tu hai il rimpianto?

Non ci dormi la notte? - Non è uguale.

Lo so, non è la stessa cosa.

Però mi capisci, no?

Quel tarlo non ti fa dormire.

Pensi sempre a quello. Sempre, sempre, sempre.

Abbiamo cominciato a vederci. Mi sono innamorato subito.

Avevo di nuovo 18 anni!

Sono stati i giorni più belli della mia vita!

Le ho dato un cellulare per non destare sospetti.

- Amore. - Eh? - Dai, vieni su.

Ma devo...

Mah... vabbè, mi sa che vengo. Vengo.

Ma ho visto che col mio cellulare

prendeva altri appuntamenti. Voleva solo i soldi!

Allora ho detto basta. E sai che mi dice?

Senti, mi hai rotto il cazzo! Non voglio parlare!

Ma come ti ho rotto il cazzo? Che devo fare di più?

CARLI: Che vuole raccontare tutto. Che mi rovinava.

Mi voleva ricattare! Capito?

Pensavo di condurre io il gioco con una ragazzina...

(LITIGANO)

.. e invece era lei che manipolava me. - Oh!

Carli! Tu hai 55 anni, lei ne aveva 18!

Ti manipolava, ti ricattava, ma che cazzo dici?

Ma valle a raccontare a tua moglie queste cazzate.

Dammi 12 ore, Vittoria. Tempo di andare via.

Ormai mi sono rovinato la vita.

Lo sai che mi fanno in galera con una storia così.

Siamo amici, no?

In fondo me lo devi per le volte che ti ho aiutata,

che ti ho coperta.

Se siamo tanto amici allora bevilo tu questo caffè. Tieni.

Tanto è solo un caffè con un po' di zucchero, no?

Fammi almeno chiamare mia moglie.

Davanti a me però.

Viviani! E te scendi da lì!

Se no ti fai male!

Hai detto nulla.

Arriva.

Ragazzi, il primo che ride l'ammazzo.

- Era ora, eh! - Mi sono fatto la doccia.

Hai fatto bene. Allora, tutto a posto.

Vai nel bagagliaio. - Cosa?

- Non vuole che i clienti vedano dove sta. - E perché?

Perché in passato ha avuto problemi. Ricatti... no?

Ci fu il giornalista con la telecamera nascosta. - Quindi?

- Vai nel bagagliaio. - Sarà un'ora di viaggio, via!

Anche meno, tranquillo!

No, no! Oh! A me mi piglia male!

Ma cosa? Questo è il vecchio Marchino.

- Pensa a Tiziana, dai! - Mezz'ora! Su! Non far rumore.

Non bussare. Ti si apre noi. Tranquillo.

- Oh. Non è che muore? - Ma che!

Gli ho messo i cracker e l'acqua!

Oh.

Massimo. - Wow.

Ciao. Eh... dimmi.

- Ti ho portato un regalino. - Ah. - Prendi.

No, era così... magari...

.. potevamo smaltire un po' l'adrenalina. - Ah!

Sai, ora che abbiamo risolto il...

Eh...

.. dai, ci vediamo, eh? Grazie.

Buona giornata.

Ciao.

O ragazzi, ma che pace che c'è ora!

Incredibile come un uomo solo possa rompere tanto!

- Sentite questa birretta! - Sgasata come piace a noi.

Sai una cosa? Ci mancherà il ginger ale, ragazzi!

Come si farà ora noi senza il Farringdon?

- Ragazzi, io però ci ripenso. - A cosa?

- Ma sarà ancora vivo? - Oh, che palle! Tranquillo!

Due cracker e una bottiglia d'acqua! Uh!

- Ti sei fatta i capelli lisci. - Ti sei accorto!

Ti piacciono? - Bellini.

Ma cosa fai stasera?

- Esco. Hai detto si chiude prima, no? Certo.

Ma chiedi così per sapere o perché...

No, così per sapere.

- Faccio un giro a Viareggio. - Com'è Viareggio?

- Che la statistica alla fine è strana. - Cioè?

E' come dicevi te. Trovare sorprese a Pineta è impossibile.

Ma alla fine magari ti dice culo. Ciao.

- Ciao. - Ciao. - Ciao.

Quello chi è?

Mah.

Massimo! Non ci pensare! Vieni, si fa un partitino!

- A briscola in 5 manco morto! - Si farà una scala 40.

- Dai, vieni! - Dai che ti tiri su! Dai!

Aldino, vai, dai le carte!

Oh, tranquillo, ora sistema tutto lui.

Porca troia, eh.

Vabbè, ma siete delle merde! Ma vaffanculo!

Ma che cazzo!

Vecchi di merda!

C'è cascato, eh!

Vai, vai!

Voglio essere sincero con voi, ve lo meritate.

Sono un po' confuso. Eh, sì!

C'è la Fusco che...

.. vorrebbe, c'è rimasta sotto, ma c'è anche Tiziana,

l'avete vista, no? Vuole farmi ingelosire.

Però secondo me, io è meglio che adesso sto un po' da solo.

E poi la stagione è finita, i vecchietti stanno bene,

e quelli chi li ammazza? Anzi!

Se li ammazzano e ci faremo un'altra puntata.

Ciao!

(CORO "BELLA FIGLIA DELL'AMORE" DA "RIGOLETTO")

Sottotitoli a cura di Anteprimavideo - Milano

(COLPI RIPETUTI)

(COLPI RIPETUTI)

(COLPI RIPETUTI)

(PARLA IN LINGUA STRANIERA) Eh?

No, non ti capisco. - Parla francese? - No.

- Stai bene? - No.

- No? - Dove sono? - Tunisia.

- Tunisia? - Oui, oui.

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