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(MUSICA)
Invece questa è la formula corretta.
Capisce bene chela risposta che mi ha dato
è fondamentalmente una ca... è errata.
- Vero, professore ? - Mah.
Comunque, andiamo oltre. Mi parli ora del suo esperimento.
Ok.
Se attaccassimo un palloncino pieno di elio a questa automobilina...
le variazioni di pressione causate dall'accelerazione
Io farebbero muovere in maniera controintuitiva.
Frenando, il palloncino sarebbe spinto all'indietro.
Ma in fisica, come nella vita, ci sono delle variabili.
(Alessandra) Auto, chiama Lucia Pilates.
(auto) Ok, chiamo Lucio.
No, non Lucio, Lucia Pilates.
- (Lucio) Alessandra? - Non ci credo...
(Lucio) Che è successo?
(Alessandra) No, scusami, non volevo chiamare te, ho sbagliato.
(Lucio) Sei sempre la solita rincoglionita, ma come stai?
E tuo figlio Marco come sta ?
Bene, cresce. Adesso stiamo andando a fare i colloqui con i professori.
(Lucio) Speriamo abbia preso da te.
Se ha preso dal padre, è una testa di cazzo.
(Alessandra) Chiudi telefonata.
C'è qualcosa che vuoi confessarmi prima di entrare ?
Mamma, tranquilla, tutto sotto controllo.
La maturità, con l'insufficienla in matematica, se la rischia.
Recuperare inglese sarà difficile.
Impossibile che recuperi.
Non posso neanche dire che è intelligente ma non si applica, è un deficiente.
Rischia seriamente di non essere ammesso.
Ma se non era tutto sotto controllo, ma che cazzo mi dovevano dire ? Eh ?
Mi vuoi guardare, per favore ? No, non mi guardare che mi innervosisci !
Mi devi dire altro?
Forse mi serve un telefono nuovo, perché quello vecchio...
- (auto) Ok, chiamo Fabio Nuovo. - No, no !
Dopo ! Chiamo dopo !
È colpa delle tue amici li e. Di quello che frequenti, come si chiama?
Daniele ? Eh ? Quel drogato!
Un drogato io?
Sì, ma non te la prendere, ieri era inculata.
Sono solo allergico, sono le graminacee il problema.
Ok, ma ti vede sempre con gli occhi rossi, prendi pillole tutto il giorno…
Sono antistaminici. Io nemmeno fumo.
Lo so, camera tua è in un garage pieno di umidità, è ovvio.
Comunque che le dovevo dire ?
Che quando eravamo in DAD avevamo tutti 8 in fisica perché copiavamo ?
- Non le guardi neanche? - No, è matematica.
Devi sparare nel mucchio, tipo un lavoro. Ci passo sei ore al giorno.
Poi quando mi stanco, c'è Sofia. Sofia, non distrarti e continua.
Gli faccio i compiti.
"Le faccio". Sono una femmina fino a prova contraria.
- Caratterino. - Insopportabile.
Non è che per caso hai un telefono che non usi più?
Penso di sì.
(sunuunsc5)
Dovresti scaricartela anche tu.
- Grazie. - Prego.
Sì, ora l'anima gemella si trova su un'app.
No, non serve per trovare l'anima gemella. Sofia, tappati le orecchie.
A che serve fargli tappare le orecchie se lo mimi?
"Farle tappare". Quanta ignoranza.
Qua ha ragione.
- Che carattere, però. - Stai zitto.
No, comunque... ti ricordi Claudia?
Mi ha usato come la prova gratuita di un'app.
15 giorni ed è tornata dal suo ex. Anche Anna uguale.
- E Clara. - E Stefania.
E grazie.
- Voglio solo innamorarmi. - Che ti frega dell'amore a 19 anni?
Io voglio qualcuno da presentare a Natale.
A mia nonna quando mi chiederà: "E la fidanzatina ?"
Marco...
Tua nonna è morta.
Sì, vabbè, intendo un parente, non per forza mia nonna.
Che parente ?
- Tipo zio Mario ? - Zio Mario.
- Zio Mario è divertente. - Sì.
Facciamo zio Mario. Però posso continuare il discorso ?
Zio Mario.
Io voglio qualcuno le cui mani si intreccino perfettamente alle mie.
A cui dire...
u-I-| amo."
- Zio Mario va benissimo. - Sì, sì.
- Zio Mario va benissimo. - Vabbè, zio Mario.
(VIBRAZIONE CELLULARE) Quel rincoglionito di tuo fratello, tieni.
Sì ? Ok, scendo.
Lo accompagno così ho il motorino.
- Sicuro che ci fanno entrare alla festa? - Ti ho mai deluso?
- Di continuo. - Hai un brutto carattere. - "Hai un brutto carattere."
- Guido io. - Perché ?
- Andiamo al Quindie. - Il locale ?
- Ma tu lavori da tutt'altra parte. - Poi ti spiego. Sali.
- Però poi mi lasci il motorino. - Sì, sì.
(SQUILLI DI CELLULARE)
- Ah, cazzo. Accosta. - Stai guidando tu.
Tieni, reggi. Non rispondere.
Dammi, dammi.
Amore. Sì, ciao. Sì, sto andando al lavoro, ciao.
Sì, sì. No, no, non serve che vieni a prendermi. No, no.
Sì, ti chiamo dopo che sono in ritardo. Ciao, ciao.
Andrea, perché hai detto...
(VOMITA)
Non guardarmi così, sai che quando sono stressato vomito.
Cosa hai fatto?
- Ho mentito, ma per una buona ragione, mi esibisce. - Non hai capito...
No, lei non capisce, dice che perdo tempo con la musica, ma…
Cazzo, Andrea, girati !
Come si dice in questi casi?
' Non lo sa.
- Sposa bagnata... - No, meglio di no!
(MUSICA METAL) # Ho in mano tutte le tue scuse
# Stavolta le lascio per strada #
Grazie. (APPLAUSI)
Che coraggio, che anima.
Io ci ho provato, sono venuto fin qui. Non mi sento a mio agio.
Grazie per essere rimasto. Ciao.
Dai, non potrai essere peggio di quella.
Io lo so cosa sei in grado di fa…
Oh, Andrea ! Oh !
- Oh, dove vai ? - A casa a piangermi addosso.
Ma che dici ? Ce la fai, quella di prima faceva schifo.
A me non sembrava tanto male.
Beh, dai, come ti viene in mente di partecipare con quella voce?
- È un po' un insulto alla musica. - "Un insulto alla musica" è mia amica.
Io la trovo bravissima. E ha una grande anima.
Con permesso.
Che talenti, che cantoni.
Che palle.
Il prossimo a esibirsi è Andrea Martinelli.
- Andiamo via. - Vai. No, perché?
C'è Martinelli?
Non sanno chi sono, andiamo, dai.
Eccolo lì. Sul palco.
No, no, che schifo.
Ok...
Dai.
(VIBRAZIONE CELLULARE)
- Dimmi. - (Daniele) Marco, dove sei?
Qui c'è un casino di gente, non vieni alla festa?
Marco?
Oh, pronto, Marco ? Oh?
No.
Grazie.
Comunque prima non hai colto il mio tono ironico.
Piacere, Marco.
Giulia.
Posso mettermi quio a breve arriva il tuo ragazzo a uccidermi ?
È un modo patetico per chiedermi se sono fidanlata ?
Sì.
Single per scelta.
Del mio ex.
Presentiamo l'ultima, incredibile, performance di stasera.
Qui con noi c'è Andrea Martinelli, in arte...
Tacchino.
Nome...
- Comunque hai ragione, la mia amica fa schifo. - Infatti.
No, il taccuino dove appunto i pensieri e scrivo le mie cantoni.
Ma guarda un po'…
Ehi. Assurdo che nel 2023 ancora ce l'abbiano con il metal.
- Sei stata bravissima. - Davvero, incredibile, una grande...
Anima.
- Tu sei ? - Il fratello di quello lì.
Tacchino !
(Andrea) Grazie.
Sì, questa è una cantone…
Una classica cantone che parla d'amore
come tutta la discografia italiana e non solo.
E quando l'ho scritta...
Grazie, se rimane qui mi fa un favore, mi infonde molta fiducia.
No. Cantiamo?
- Graie.
Sembra un idiota, ma ha dei testi che ti toccano l'anima.
(Andrea) Fa così.
(VOMITA)
0 lo stomaco.
Scusate.
- Succede spesso. - Ma non vai con lui?
Chi ?
(Giulia) Sai perché mi piacciono le polaroid ? Perché sono una possibilità.
Per venire di merda, sì. Guarda che schifo. È terribile.
Comunque, mi stavi dicendo?
Ah, sì. Niente, mio padre si è innamorato ed è scappato con un suo collega.
Lasciando due figli e una moglie. E nessuno dei tre sa cucinare.
- Ma che stremo. - Vabbè, stremo...
Mi sembra esagerato "che stremo". Ha avuto coraggio.
Almeno è felice.
Lui.
È mamma che da quando ha scoperto l'app di incontri la cosa le è sfuggita di mano.
- In che senso? - Vorrei non parlarne.
Boh, secondo me l'amore è un po' una merda.
' Non è una merda. E una costante in mano alle slot.
Alle slot?
- Sì. - Spiega un po'.
Tu con il tuo dito scrolli sperando che il contenuto successivo,
cioè che la persona successiva, sia meglio, come una slot.
Solo che qua vinciamo la sensazione di essere in ritardo.
Di rimanere soli.
Sei un tipo curioso, Marco.
È stata una serata...
- Bella. - Strana.
Effettivamente più strana che bella, sì.
- In effetti... - Si è fatto tardi, io vado.
- Posso tenerla io? - Sì, ti prego.
E...
- Se vuoi, ti accompagno. - Guarda, il mio motorino è proprio lì.
Ah. Vabbè, ti accompagno... lì.
- Ok... - Ok...
# Ta ta tatata #
Eccoci.
Bel motorino.
Senti, so che non ci conosciamo e forse pensi che sia palio,
ma mi piacerebbe rivederti.
Giuro che non siamo tutti come il tuo ex.
- Marco, al volo. Oggi o domani? - Oggi.
- Segnati il mio numero. - Sì !
Cioè, nel senso... Potevo dire domani, invece ho detto oggi, quindi…
- Dimmi. - 339...
15…
5423.
Grazie.
- Ci vediamo. - Ci vediamo.
Ciao.
(SEGNALE SONORO)
Mi si è scaricato il telefono. Cazzo, come torno a casa ?
Fa pure freddo.
- Allora ? - Bene.
Quantifica bene, bene è troppo generico. Oh.
Beh... stanno bene, giusto, non lo so.
- Occhi ? - Ti interessa?
- No. Culo ? - Ecco, quello molto bene.
Tu che ti fai avanti, lei che ci sta...
Che serata surreale.
Ma ora te la devi un po' tirare, se no fai la figura di quello…
Sì, lo so, dovrei aspettare.
Però in un certo senso... mi manchi.
Dello zerbino, Marco, dello... Ti odio.
Pronto, Giulia ?
- (Aria) No. - Come no?
No, hai sbagliato numero. Mi chiamo Aria.
Ma che nome è Aria?
(CHIAMATA INTERRO1TA)
Pronto, Giulia.
Senti, hai sbagliato numero. Buona vita.
Ho salvato il numero sbagliato.
Niente, zio, è ufficiale, dopo giorni di ricerca, questa non esiste.
Forse ti hanno tipo drogato e Giulia è un 50enne di nome Mauro.
- Possibile che non le hai chiesto il contatto ? - Possibile.
- Il cognome ? - Nemmeno.
Però abbiamo fatto una foto.
- Fammela vedere. - Ce l'ha lei.
Ti odio.
Dai, forza, scrivila.
Tanto sappiamo tutti che parli, parli e hai il cervello nelle mutande, dai.
Ciao, scusami, l'altro giorno non volevo disturbarti.
Tra l'altro Aria è anche un nome molto...
Da porca.
(Marco) Originale.
Non volevo insultarti.
- (Alessandra) Marco, stai studiando ? - Cazzo... Shh !
Inglese ho recuperato. Ora ripasso matematica che ho il compito.
- Non stare sempre al cellulare. - Senti chi parla.
Sto uscendo, ho lasciato i soldi della pizza ad Andrea.
Siamo a marzo, lo sai ? Hai le altre materie da recuperare.
- Quest'anno... - "Hai la maturità" ?
Ma dai, grazie, non me Io ricordavo. Ti voglio bene, ciao. Che palle.
Oi.
Quindi ? Obbligo 0 verità?
Ancora con questo gioco? Ma sei fissata.
Sceglierò sempre verità, gli obblighi mi mettono ansia.
Allora...
Quanto ci sei rimasto male quando ti ho risposto io
e non la tua Giulia?
Beh, in realtà Giulia non mi ricordo nemmeno com'è fatta.
Cazzata.
- Devo andare a studiare. A dopo. - Ciao.
Scusa.
Non ringraziarmi.
La prossima volta che dai il mio numero in giro, giuro che ti uccido.
Io ti trovo il ragazzo ideale e tu ti lamenti pure ?
Ho passato una serata con lui, sembrava di essere con te.
Siete uguali, dite le stesse cazzate.
Uno, non dico cazzate. Due, non mi piace.
Perché non gli hai detto che il numero te l'ho dato io?
Perché… Boh, ma poi chattiamo solo. Ho smesso con le storie serie.
Sono stufa di essere trattata come la prova gratuita di un'app.
Lo vedi ? Questa cazzata la direbbe pure lui, sono sicura.
Aria, devi andare avanti, non sono tutti stronzi come Diego.
Sì, ma io intanto ero innamorata di quello stremo.
Comunque ora voglio rimanere concentrata su me stessa,
sulle mille cose che devo fare e basta.
E poi Marco è troppo strano, quindi no.
Dolce.
- Strano. - Dolce.
- Dolcemente strano. Mh ? - Vabbè, quindi quando vi vedete?
Probabilmente mai. Continua a trovare sempre una scusa.
L'altro ieri ha detto che non poteva
perché le previsioni davano troppa umidità.
Ma come cazzo ti sei vestito ?
- Poi ti spiego. E quindi ? È allergica ? - No, le si rovinano i capelli.
(Giulia) Che cazzo di scusa è ?
Che ne so, è la quarta volta in tre giorni che melo chiedeva.
Non so più come evitarlo.
- Semplice, non evitarlo. - Non voglio perdere tempo così.
Te lo sei tatuata tu quello. Poi inizia a pensare che hai un altro.
Forse altri due.
Scusate, trovare parcheggio è stata un'impresa.
- Perché sei vestito così ? - Poi ti spiego.
- Uno con gli occhi azzurri. - Pieno di addominali.
Che tu non hai.
E mai avrai, è genetica. Dopo i 25 ingrassi, guarda me.
Ecco un altro dei Giusi. Contiamo su di te.
- Quest'anno dobbiamo conquistare la polenta ! - Dai, la conquist...
- Non so che cazzo sto facendo. - Da quando fai il Palio ?
Da quando Natasha ha scritto sul profilo
che le piacciono quelli che amano le tradizioni popolari.
- E chi è\Natasha ? - E lei.
Oh.
- Che cazzo vuoi ? - Che cazzo vuoi te ?
- Io ti denuncie. - Io ti denuncie. E mia.
- Ora che difendo la polenta e mia. - Ma non difendi la polenta, la conquisti.
Ah, io non la difendo?
No, ascolta, quelli che la difendono sono i Go… i…
- Ma che cazzo volete da me ? - Niente.
Sei venuto tu, non ti ha invitato nessuno.
Mi piacciono i castelli.
E ho fame.
(VIBRAZIONE CELLULARE)
Tutti direbbero verdi, ma in realtà sono azzurri
con un lieve contorno marrone che li incornicia.
Eh?
Il colore dei tuoi occhi.
Io voglio vederti.
- Marco... - No, aspetta, fammi parlare.
So che non sono bello come il tuo ex
o come il ragazzo con cui ti stai frequentando.
No, io veramente...
Non ho neanche il numero completo di addominali che un uomo dovrebbe avere.
Ma parliamo tutti i giorni da un mese.
E io vorrei uscire, almeno una volta, poi scompaio per sempre.
Marco?
Ma che…
Marco?
- Eccomi. - Marco? - Ci sono, ci sono.
Va bene, ho fatto la figura dello scemo.
Senti, hai vinto per sfinimento. Posso solo lunedì a pranzo.
Lunedì ?
Sei impazzito ? Abbiamo la festa dei 100 giorni.
Pranzo, professori, maturità... Ricordi ?
Togliete tutto dai banchi ! Avete un'ora per fare cinque eserciti.
Ce la farete questa volta a prendere uno straccio di sufficienza ?
0 mi tocca avervi tra le scatole anche l'anno prossimo?
Il linguaggio, professoressa...
Daniele, io la boccio.
Martinelli.
Ce la facciamo?
Ci proviamo.
Io vi boccio tutti e due.
- Allora ? - Te l'ho detto, ho pensato a tutto.
Il locale dell'amico di papà è a 800 metri da qui.
- In motorino ci metti un secondo. - Ma io devo...
- Buongiorno. - Buongiorno, prof.
Non è mai un buon giorno quando la vedo, Martinelli.
Lo dice sempre anche mia madre.
- La odio. - Ci deve essere un platano di merda qui.
Come cazzo sei vestito ? Sembri mio zio.
- Che è ? - Ho dimenticato l'antistaminico.
- Morirò. - Daniele, il piano !
Il piano, il piano, allora, il piano...
Allora, per fare in modo che tutto vada liscio, tu devi soltanto...
Ascoltami bene, daremo in il io al piano quando farò finta di fare uno starnuto.
Tu dovrai muoverti velocemente.
No, aspetta, è una cazzata.
Come capisco qual è lo starnuto finto se tu starnutisci sempre ?
A questo non avevo pensato.
- Ascoltami bene... - Daniele.
- Daremo in il io al piano quando... - L'hai già detto !
Vabbè, allora facciamo che…
"In bocca al lupo..."
"Perché ne avrete bisogno, ah-ah"
Facciamo un brindisi.
il momento di euforia per alzarti
e fingerai di dover rispondere a un'emergenza.
È mia madre, devo rispondere.
Ok, ok… E poi come faccio a fare avanti e indietro?
Che cazzo ne so, mica posso pensare a tutto io. Improvvisa.
Mi sa che ti serve un piano.
Daniele, dovevi pensarci tu al piano!
E mi dici che con questo vestito sembro mio zio !
Mamma ha detto che mi stava bene, pensavo mi stesse bene !
Ultimamente mi sento solo e sono frustrato !
- Di là, Marco. - Lo so, non dirmi cosa devo fare !
Marco, mi raccomando a pranzo, fatti amare dalla Farini.
Ti prego, non fare cavolate !
- Ma come ti sei vestito? - Non stai facendo un video, vero?
Vabbè, una storia. Quando mi ricapita di uscire con un tipo del 1400?
Come va?
- Ricordami il Nick, così ti taggo. - Marcomartinelli, tutto attaccato.
Scritto proprio a lettere tutte attaccate.
Giusto, dimenticavo, il profilo da serial killer.
Odio i so ci al.
- Posso odiare i so ci al, no? - Certo che puoi.
Anche una mia ex compagna di classe diceva così, ora fa l'influencer.
Oddio, se vendi foto dei piedi sei influencer ? Non lo so.
- I tuoi ? Come stanno? - Di mia madre non mi va tanto di parlare.
- Non ne parliamo allora. - E a mio padre non frega nulla.
Allora neanche a me di lui.
- Quindi vivo con mia sorella. - Grande.
Pensavo...
Odio quelli che pensano sempre al domani.
- Sì... - Già la vita è una merda, una sorta di…
(insieme) Mano alle slot in cui perdi sempre.
- Lo dico sempre. - Lo dico sempre.
- Ma che fai ? - Niente.
Guarda questo video.
È Elisa. "Non farti stremare da Franco."
- Scusa, mi è caduto… Ha sbagliato nome. - No, non sei tu Franco.
Vado un secondo in bagno.
Lui stava zitto, io l'ho guardato...
e alla fine l'ho bocciato.
(VIBRAZIONE CELLULARE)
Devo andare in bagno di corsa, scusate.
- Sono sporco? - Un pochino...
Vado un secondo in bagno a pulirmi. Tra l'altro fa caldissimo.
(Marco) Dani, non mi parte il motorino.
- Psss. Le chiavi della macchina. - No.
- Ti prego, per favore. - No. - Per favore.
Per favore, è di mio padre.
Eccomi, devo aver mangiato qualcosa che mi ha dato fastidio.
Deve essere molto lontano questo bagno.
Mi hai preso per una scema?
No, no, è che…
Non è come sembra, posso spiegarti tutto.
L'hai mai fatto qualcosa di folle?
Una volta ho convinto mia nonna che il caffè fosse una pianta aliena
in grado di controllarci la mente.
Vabbè, obbligo 0 verità?
- Ve… - Hai finito i bonus verità.
- E allora obbligo. - Andiamocene senta pagare il conto.
- Stai scherzando ? - No.
No, no, non credo che si possa...
- Marco, vivi ogni tanto, dai. - No, aspetta...
Aspetta... Aspetta...
Tu sei palla.
Devo riprendere a fare sport, altrimenti muoio.
Mi dici perché hai fatto avanti e indietro tutto il tempo?
Pranzo dei 100 giorni in un locale qua vicino.
Potevi dirmelo, rimandavamo.
Stai scherzando ? Dopo che mi avevi detto di sì ?
- Mi faccio perdonare. Obbligo 0 verità? - Così mi piaci.
- Obbligo. - Ok...
Ti obbligo a tornare indietro e pagar, perché mi viene l'ansia.
Queste persone lavorano onestamente per dare stabilità ai figli e tu…
Aspetta, ho già pagato io mentre ti aspettavo.
Meno male... Ok.
Allora ti obbligo a guidare fino al posto.
Tu sai guidare, no?
Marco, qui la situazione è tragica, io non so più come reggerti il gioco.
Lasciatemi dire che era veramente un pessimo piano.
- Piacere, Daniele. - Aria.
Infatti gliel'ho detto che è pessimo. Pessimo.
(summa)
Perché la mia macchina si sta muovendo da sola?
- Cazzo, non avevi tirato il freno ? Era in salita. - No...
- Ma nemmeno la marcia? - No.
- È la prima cosa che ti insegnano. - Ma non hola patente.
Ma ti ho chiesto se sapevi guidare.
Appunto, se sapevo guidare, non se avevo la patente.
Cioè tu hai fatto guidare la mia… a una che… Oh !
Ma di chi è la macchina?
Martinelli ! Martinelli !
- No, non… - E invece sì, proprio sì.
Martinelli, la mia macchina ! Ma che cazzo...
(Aria) Non è un appuntamento.
Ci vediamo solo perle ripetizioni
perché mi sento in colpa per quello che è successo, ok?
Non è un appuntamento.
- Chiaro. - Ok, allora…
A che punto sei del programma?
- Prima pagina. - Di quale capitolo ? - No, del libro.
Sì, le basi di fisica le abbiamo fatte in DAD, quindi non capisco…
I.Il‘l (38120-.
- Ma come fa a non piacerti la fisica? - Devi dirmi tu come fa a piacerti.
Mia sorella la insegna, avevo lettoni gratis.
- Ah, vabbè, così è facile. - No.
No, neanche così.
Allora...
C'è un calzino.
Ecco...
Lo metto qua…
Ci sono.
(CANZONE: "LASCIARSI PER STRADA" DI ANDREA STOCCHINO)
# Io stasera ti porto a ballare
# Faremo l'amore tutto qui nella testa
# Non mi dire basta
# TI ho presa per mano come in un film che nessuno
# Io stasera ti porto a ballare
# Faremo l'amore tutto qui nella testa
# TI ho presa per mano come in un film che nessuno si guarda
# “assumo sì #
- Allora? Uno schifo? - Giusto.
' - Cosa? - E tutto giusto.
Anche se zoppichi ancora sul terzo principio della dinamica, ma…
È tutto giusto.
Scusa, non mi era mai successo di fare qualcosa tutto giusto.
Senti...
Domani vorrei portarti in un posto...
romantico, diciamo.
-Ioete?
- Ma non aspettarti nulla di speciale.
Non è un appuntamento, andiamo in un museo.
Magari ometto che è stata lei a invitarmi.
Niente di speciale, andiamo in un museo che è aperto fino a mezzanotte
ogni ultimo giovedì del mese.
- Un'uscita tra amici.
Marco?
- Mi stai ascoltando? - Sì, sì, mi sembra tutto bellissimo.
Avevi detto un posto romantico.
- Io non mi aspettavo un… - Museo, ti avevo detto un museo.
No, tu avevi detto...
Andiamo in un museo che è aperto fino a mezzanotte ogni ultimo giovedì del mese.
Ah, sì, è vero, avevi detto proprio museo.
Tra amici, tra l'altro.
Però non mi avevi parlato di una gita delle elementari.
Lo so, non pensavo di dover lavorare.
Però vedrai, ci divertiamo. Simone e adorabile.
Ehi, ciao. Piacere, Marco.
Simone, il fidanlato di Aria.
Ok.
Beato te.
(VOCI NON UDIBILI)
Aria, grazie.
Ciao, Aria. Ciao, coso.
- Carino, eh ? - Carino, sì.
Proprio carino.
Non ero mai stato in un museo.
Di notte.
In realtà non sapevo nemmeno che esistesse questo posto.
Io…
Invece ci venivo sempre quando ero piccola.
Eravamo una famiglia... unita.
Avevo sette anni, melo ricordo ancora quel giorno.
I miei avevano litigato e mia sorella mi ha portata qui.
Ora ci torno sempre quando ho bisogno di…
Respirare.
Questo posto mi rende felice.
Anche tu.
10 cosa?
Mi rendi felice.
(altoparlante) Il museo sta per chiudere.
I presenti sono pregati di dirigersi verso l'uscita.
Ok...
Ripetizioni domani ?
Sì, a… a domani.
Quindi queste sono le tre formule, ma alla fine...
Ragazzi, volev... Oddio, siete nudi.
- Magari. - No. - No.
- Perché non siete nudi? - Siamo amici.
Ah. Comunque, mi riesibisco al Quindie.
' - È bellissimo! - E impose... bellissimo!
Sentite: "A causa dell'incapacità degli altri musicisti"
"la invitiamo a esibirsi venerdì..."
"Venerdì."
Hanno fatto tutti schifo.
- Ma è terribile. - Lo so.
- Dovete esserci tutti. Tutti tutti. - Allora anch'io.
- No, proprio tutti tutti no, no, no. - Perché no?
Dai, non si è mai visto un artista accompagnato dalla madre.
Sono proprio felice di essere qui. Guarda che bel posto.
Claudio ha fatto bene ad aprire questo locale.
- Chi è Claudio? - Il proprietario.
- Ho chattato con lui perché... - Non lo voglio sapere, grazie.
Mi aspetti un attimo qui senta toccare niente?
E senta chattare.
Sì… Ciao, amore. Scusa, è l'abitudine.
Ciao, Betty.
So che hai detto che non mi vuoi sentire,
ma mi hanno dato una seconda possibilità al Quindie.
Magari potremmo averla anche noi una seconda possibilità, che dici?
Ti ho lasciato un posto libero.
Mi manchi.
Allora, sei pronto?
- Dai, Andrea, sei bravo. - Eh.
- Lo sai perché sei bravo? - No.
Perché il talento perla musica l'hai preso da tuo padre.
- E gli altri talenti? - Tu non hai altri talenti.
Dai che scherzo.
- Ti ha risposto ? - Ha visualizzato, magari risponderà dopo.
- Però posso dire una cosa? - Sì.
Ma chi se ne frega se non viene?
Andrea, i treni si aspettano, non le persone.
- Non è mia, l'ho letta su internet. - Mi sembrava strano.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao, amore - Aria, cosa hai fatto ?
Niente, una storta banalissima.
- Stampelle sobrissime ovviamente. - Mica sono noiosa come lei, Martinelli.
Cinque minuti e iniziamo.
- Come va ? - Fino a sette secondi fa molto bene.
Ricordati che stasera la performance sarà registrata
e poi inviata alle etichette, se è buona.
(VOMITA)
Vabbè, non ti preoccupare.
Sì…
Il calzino... è bagnato...
- Guarda che schifo. - Vabbè...
- Mi dispiace, è che quando si agita... - Vomita ?
Giulia… che fai qui?
- Ah, lei sarebbe la famosa Giulia? - Non ricordo…
- Perché non mi hai più richiamato? - Chi ? - Tu.
- Scherzetto. - Ma che...
- Buonasera. - Ma che cazzo sta succedendo ?
È facile, ho scoperto che Giulia è la migliore amica di Aria.
Eh?
Le hai fatto vivere il peggior appuntamento della sua vita,
quindi ti ha dato il numero di Aria per sbolognarti.
- Corretto. - Corretto.
Le menti geniali si riconoscono subito.
Sì… Andiamo, va'.
Benissimo, iniziamo subito la nostra serata.
E ricordatevi di credere sempre nei vostri sogni
altrimenti finite come me.
Fate un cazzo di applauso ogni tanto, no ? Vabbè.
- Perché non mi hai detto di Giulia? - Segreti fra donne.
Chiamerei sul palco Mimmo sui Tubi.
C'è Mimmo sui Tubi?
C'è sui Tubi Mimmo?
C'è qualcuno sui Tubi... Eccolo lì !
Ma che fortuna, ci sei. Prego, salga sul palco.
(APPLAUSI)
(Ragazzo) Forza, Mimmo.
(MUSICA)
# Sai
# Mi chiedo perché sei così criptica
# Sai
# Non capisco, a volte sei ironica #
Sei bellissima.
- Cosa? - Niente.
# Una casa al mare, il nostro amore sale sale
# Amore in farmacia, chiamo la Polizia
# Fermate il mio cuore sta per fare una strage
# Amore in farmacia #
(APPLAUSI)
(Ragazzo) Grande, Mimmo !
Ringraziamo Mimmo sui Tubi.
Che speriamo di non vedere mai più.
E chiamiamo qui sul palco...
Andrea Martinelli, in arte Tacchino.
- Si ricorda che era Taccuino? - Sì, ci interessa un sacco. Canta.
Buonasera a tutti e…
Quella di questa sera è una cantone inedita
che si chiama "Aria".
Come quello che spesso ci manca quando dovremmo dire
qualcosa di importante che non riusciamo adire...
- (Presentatore) Non ci interessa, canta! - Canto. Scusate.
# Ho paura di non piacerti
# Di un "domani ti scrivo io"
# Ho paura di un invio dal sapore di un addio
# Resto davanti alla TV, sblocco il telefono
# Quelle dannate spunta blu quanto mi stressano
# Mi manca l'aria, mi manco io
# Mi resta una tua foto, se corro non ho fiato
# Vorrei una mano per amarmi
# Un bacio ed un silenzio riescono ad alzarmi
# Riescono ad allarmi
# Un bacio ed un silenzio #
(APPLAUSI)
Ciao.
Bella serata.
- Passaggio dopo? - Ho il motorino.
Sì, mi dai un passaggio? Non so proprio come tornare.
- Ah… Non ho il secondo casco. - Vabbè, corro. Mi tengo in forma.
- Mi dai il numero? - No.
No.
- Ci scambiamo i so ci al? - Non ce li ho.
- Ma hai fatto una storia prima. Ero qui. - lo… devo proprio andare. Ciao.
È mia.
(Aria) Sono felice, ho una cantone tutta mia.
Obbligo 0 verità?
Oggi ti stupisco. Verità.
Mi baceresti ora ?
Marco, io non voglio rovinare la nostra amici ti a.
- Noi non siamo amici. - No, noi siamo amici.
E tu un amico lo guardi così?
Con un amico non ti video chiami tutte le sere prima di addormentarti.
Oddio, forse sì.
Tu non capisci, io non posso.
Cosa non puoi? Sfruttarmi solo quando ti faccio comodo?
Quando non ti bastano
le attenzioni dei palestrati che ti mettono like alle foto ?
Mi guardi i like, veramente?
Tutti si guardano i like, ma non è questo il punto.
La verità è che tu non vuoi lasciarti andare.
È...
è complicato, ho sofferto già abbastanza per uno che non mi ha capita.
Diego non era quello che credevo
e mi ha lasciata appena mi sono aperta con lui.
Malo non sono ll...
- Marco, io sto bene con te. - Anch'io sto bene con te.
- Mi fai ridere. - Anche tu mi fai ridere.
- È bello sentirti. - Anche per me è bello sentirti.
Sei…
- Bellissimo. - Simpaticissimo.
Più simpatico che bello, è ovvio.
Però io in questo momento ho veramente poco tempo libero
e non voglio avere la responsabilità anche di qualcun altro.
Di te.
1050 solo una cosa...
So che il terio principio della dinamica
dice che se un corpo A esercita una forza su un corpo B,
il corpo B esercita su A una forza uguale in intensità e direzione
ma opposta nel verso.
Io e te siamo l'equilibrio che si raggiunge
quando io faccio qualcosa di stupido e tu mi sorridi
e inconsciamente con gli occhi mi dici: "Resta."
Tu sei l'azione e io la reazione, lo sa anche la fisica.
E la fisica è una merda.
TI amo.
Ti amo proprio.
- Shh ! - Eh, shh.
Da quanto tempo non ti risponde ?
6 giorni, 12 ore, 24 minuti
e 5 secondi.
Ma davvero baci così male?
Ci manca solo che le hai detto ti amo.
- Marco, non hai detto ti amo? - No, mica sono stupido.
- Andiamo a prenderla, ti accompagno. - Non so dove abita.
Non gliel'ho mai chiesto.
Oh, veniva sempre lei da me.
- Shh ! - Eh, Shh !
- Magari le hanno rubato il telefono. - Sì e il ladro era online due minuti fa.
Continua a ignorare le mie chat.
La chiamo.
- Pronto, Aria? - Segreteria ? - Sì.
Io voglio solo innamorarmi.
Anch'io voglio solo dimagrire mangiando pizza.
- Shh ! - Eh, Shh !
Sai cosa ? Sembra di stare in una commedia romantica.
Però brutta, perché italiana.
(CANZONE: "ARMADIO" DI ANDREA STOCCHINO)
# Mi manca il tuo chiedermi a cosa penso
# Quando ti guardavo in silenzio
# Giocavi a obbligo 0 verità
# Io esco con 60 alla maturità
# I tuoi appunti sparsi sempre in giro
# Le mie promesse sopra ad un cuscino
# La sigaretta spenta ormai da un'ora
# Parlo da solo dentro questa casa
# Ti cerco sempre fuori dalla finestra
# A volte esco anche sotto la pioggia
# Per ritrovarti in qualche viso per strada
# Per respirare un po' d'aria la la la la #
Andrea, hai rotto il cazzo con questa canzone !
Puoi scrivere qualcosa che non parli di me?
Ma tu hai addosso la tristezza giusta.
E poi forse ho trovato un discografico, quindi mi servono cantoni.
- Soffri un'altra settimanella. - TI odio.
(Giulia) Guarda che sono giorni che non risponde nemmeno a me.
Forse c'entra un Franco.
- Franco ? - Sì.
Oddio, forse ne ha parlato anche a me qualche volta, però non ho mai capito.
Franco…
Ma ce l'hai ancora.
- Che ? - La nostra foto.
Ah... Ovvio.
La guardo per ricordarmi
che nessun appuntamento potrà mai andare peggio.
Scusa.
Dai, ti aiuto a mandarle un bel messaggio.
Fai finta che io sia Aria, che cosa mi diresti?
Mi manchi.
Eri…
L'unica cosa bella che avevo nella vita.
E ho rovinato tutto.
Bel messaggio, però...
non hai premuto invia.
- Questa cosa non è mai successa. - Mai successa.
(NOTIFICA)
Ha risposto Aria.
(Aria) Va bene, dobbiamo parlare.
Ti aspetto domani, questo è l'indirizzo.
(insieme) Merda.
No…
Ciao.
- Marco, giusto? - Sì.
Vieni, entra. Sono Elisa, la sorella di Aria.
Permesso.
Bella casa.
Ti ricordavo... più alta.
Vi lascio soli.
Aria, io vado in camera. Per qualsiasi cosa mi chiami, ok?
(Aria) Mh-mh.
Perdonami, più di metà sono rimaste incastrate tra le porte dell'autobus.
Che è successo?
Ti ricordi la storta?
Ecco, non era proprio una storta.
- Devo dirti una cosa... - Prima io, ho baciato Giulia.
- Eh ? - Sì, avevamo bevuto.
In più si era lasciata di nuovo, tu non rispondevi da una settimana...
- Marco... - Non fare così, rendi tutto più difficile anche a me…
Cazzo, l'ho uccisa. Aria ?
Aria... Elisa!
- Elisa ! Aria ? Aria ? Elisa ! Elisa! - Che hai fatto?
Niente, sono qui perché mi mancava, le ho detto che ho baciato Giulia…
- Zitto, chiama l'ambulanza ! - Giusto !
Sì. Sì, papà, se dovesse peggiorare, ti faccio sapere.
Va bene, ciao.
Elisa, io ti giuro...
Non mi interessano le tue giustificalioni, ma una cosa voglio dirtela.
Come cazzo ti è venuto in mente di dirle una cosa del genere nelle sue condizioni ?
Io non pensavo che una storta potesse essere così grave.
Una storta ? Ma che stai dicendo? Tu non hai idea della gravità della sit…
- Aspetta, non te l'ha detto. - Cosa?
Ma davvero? Una malattia degenerativa?
Ci soffre fin da quando è piccola.
Ma fino a qualche settimana fa era tutto sotto controllo.
Andiamo a trovarla, no ? Magari c'è anche Giulia.
No, lo dicevo perché comunque
Non è che voglio andare... Oh, ma devi reagire.
Come faccio a reagire ? Non mi risponde.
Anche la sorella mi ha detto di lasciarla stare.
Ogni tipo di stress potrebbe farla peggiorare.
Oh, io la chiamo.
Per quanto tempo lo eviterai ?
Fin quando non si sarà dimenticato di me.
- Ha rifiutato? - Sì.
Tipico.
Almeno non mandarle un…
- Ecco. - Non mettere le emoticon.
(VIBRAZIONE CELLULARE)
Che ti ha scritto?
"Dimmi almeno come stai."
E poi faccina che ride, faccina che ride e…
Una banana, vabbè, si sarà sbagliato.
(NOTIFICA)
Ha risposto.
(Elisa) Marco, sono Elisa.
Ascolta molto bene le mie parole, smettila di cercare mia sorella.
Dimenticala, ok ? Hai già fatto abbastanza.
- Vuoi un pezzo ? - Vai a cagare.
(Aria) Non sei stata un po' troppo dura?
L'ho fatto apposta.
Lo vedi che ti manca? Quello è disposto a restare, Aria.
Per fare cosa ? Non sappiamo se la situazione peggiorerà.
Se io domani non dovessi...
- Svegliami. - Ehi.
Questo era una promessa.
(insieme) Non si pensa al domani.
È papà.
Ciao, papà.
Sì, sto meglio.
Elisa è al lavoro, non so perché non ti risponde.
Ciao.
Che uomo inutile.
Secondo te l'elettromagnetismo lo chiede?
- Che ? - Infatti, utile come sempre.
(NOTIFICA) Hai letto sul gruppo di classe?
Archiviata per un anno, dite solo cazzate.
- Bravo. E uscita la commissione. - E?
Non c'è la stronza della Farini, c'è un'esterna per fisica.
- È lei. Bellina. - Stai scherzando ?
Vabbè, non è il mio tipo, però un 7+ glielo do.
Bro, è Elisa, la sorella di Aria.
Marco, se vuoi chiamo la nonna per farti levare il malocchio.
È un'esperta.
(Alessandra) Collega televisore.
- Devi scandire bene, mamma. - Sì. Collega televisore.
(smartwatch) Non ho capito, puoi ripetere?
No.
- Marco, dov'eri ? - Da Daniele.
Marco, stai studiando, vero? Hai la maturità.
Cazzo, possibile che tu non sappia parlare di altro ?
Mi chiedi sempre e solo della scuola. Non ti sei resa conto che sto una merda?
Certo che no, quando mai mi chiedi come sto?
Non ti sei resa conto che Aria non viene da noi da giorni?
- Perché non sai fare la madre ? - Marco... - Stai zitto, sei inutile.
(su…)
Marco, innanzitutto non permetterti mai più di parlarmi in quel modo, ok ?
Io lo so che cos'è meglio per te.
E in questo momento la maturità ha la priorità.
Hai ragione tu.
Non so parlare d'altro.
Ti ricordi quando a sei anni
ti abbiamo detto che il tuo furetto era morto?
Papà pensava che fosse giusto dirti la verità.
Che questa cosa ti avrebbe fatto crescere.
Invece sai che cosa avrei fatto io ?
Io, invece, ne avrei comprato un altro e l'avrei messo al posto suo.
Facendo finta di niente, rimandando il problema.
Quando sono rimasta incinta di Andrea…
Ero piena di dubbi, piena.
E se non fossi stata una brava madre ?
E se gli fossi stata antipatica?
Poi però è nato.
L'ho preso in braccio.
E ho capito che non ci avevo proprio capito niente.
Perché io non sono brava con i sentimenti, Marco, né con le parole.
Quando si trattava di sentimenti mandavo sempre avanti tuo padre.
Non mi perdonerà mai per non aver fatto o detto niente quando è andato via.
Però a volte...
è meglio non dire niente e aspettare che…
Aspettare che il dolore passi da solo.
Io non piango...
Io non piango...
Non piango...
- Invece no, perché alla fine... - Non piango...
Sono rimasta da sola.
Completamente.
E sono diventata anche una pessima madre.
Sì, certo, a volte ho provato a rimpiazzare tuo padre
con altri uomini di cui non ricordo neanche il nome.
Però, Marco...
quando io ti vedo con Aria...
io ti vedo innamorato.
No non so perché non frequenti più casa nostra, però...
Se ti sei allontanato e ti manca...
trova il modo.
Non fare finta di niente, non diventare come me.
Tu e Andrea somigliate tantissimo a vostro padre e forse...
Forse è meglio così.
Ma poi, amore mio…
se non ti aiuta Aria con la maturità, come cazzo facciamo ?
- Eh ? - Ormai è tardi.
Perché ?
È in ospedale, non so come entrare, mi odia.
Ma io ho un'idea.
Mi viene da vomitare...
- Che schifo. - No, no, non adesso.
Scusate.
(Marco) Signorina Aria, ha un minuto di tempo?
Chiè?
Chiediamo scusa a tutti i pazienti per questa serenata.
-No che?
Non può essere una serenata. È mattina, sarà una "mattinata'.
- Suona, ti prego. - Sì, scusa.
È Marco con un tipo strano.
# Ho paura di non piacerti
# Di un "domani ti scrivo io"
# Ho paura di un invio dal sapore di un addio #
- E successo davvero? - Sì.
Ma è una cosa gravissima ! Il culo!
Mi scusi, signore !
Ma che è successo?
Hai presente Carlo, il paziente del secondo piano ?
- Eh. - Gli ha rubato la chitarra.
- Ma come ? - Veramente.
È importante ! C'è mio fratello che soffre !
# Mi manca l'aria, mi manco io
#Elalala#
(PAROLE INCOMPRENSIBILI)
(BUSSANO)
Marco?
"Imanodrep" ?
Tu non soffrivi di vertigini ?
Ma… Marco ? Marco?
Marco?
Aiuto !Aiuto !
Amici delle pulizie, aiuto ! Aiuto !
Aiuto !
Marco?
(Marco) Ehi, amici delle pulizie !
Aiuto !Ahia !
Aiuto !
Promettimi che non lo carichi, per favore.
Tanto è come se non ci fossi sui so ci al, no?
Lo so, ma fingo comunque di avere una dignità.
- Mi sei mancata. - Tu no.
Come stai ?
Meglio.
Senti, mi dispiace se Elisa è stata un po' dura con te.
A volte sa essere un po' stronza.
Beh, fa la professoressa di fisica, che pretendevi ?
Come mai non mi hai detto niente ?
Non mi piace parlare di Franco.
Ancora con questo Franco? Ma si può sapere chi è?
È il ragazzo con cui ti senti ?
È la mia malattia.
Papà l'ha sempre chiamata così.
Fa meno paura se dai un nome alle cose brutte, no?
Ah, ok, quindi non è un ragazzo, è il nome della tua malattia.
E meraviglioso.
Cioè, no, non è meraviglioso... Nel senso, è… Cioè...
- Perché non me ne hai mai parlato? - Cosa avrei dovuto dirti ?
Che sono destinata a perdere completamente l'uso delle gambe?
Che vivo costantemente con l'ansia che la situazione degeneri ?
Che mi addormento non sapendo se mi risveglierà ?
- Avrei dovuto dirti questo ? - Sì.
TI sarei stato vicino e mi sarei preso cura di te.
Si è visto.
Senti, so che mi detesti e che ho fatto una cazzata dopo l'altra.
Però permettimi di restare.
Mi metto lì, mi faccio piccolo piccolo, non do fastidio, non sporco.
Per favore.
- I tuoi voti ? - Una merda.
Uno non può nemmeno rischiare di morire in santa pace
che tu provi a non farti ammettere ?
Appunto, aiutami.
A una sola condizione: siamo amici, nulla di più.
Va bene.
(SI SCHIARISCE LA GOLA)
Ah, sì… ora devo andare.
Quindi... a domani.
- Cioè, a domani... Cioè, nel senso... - A domani.
Vi hanno mai detto che avete gli stessi occhi?
Quindi a noi tocca fare la maturità insieme.
- Forse. - Buona giornata.
(Aria) È uguale a il meno modulo di F...
- (Marco) Ok... - (Aria) Di B per A.
Questa è la formula del secondo…
Ok, sì, scusa...
(Giulia) Mi dispiace.
Bacia male, vero?
(Giulia) Sì.
(Aria) Amore !
- Non dovevi. - Guarisci presto.
(Aria, sottovoce) Marco, ti ho detto di no.
- Marco, dai, siamo in un ospedale. - Dai, chi vuoi che ci scopra?
Marco...
Un tatuaggio, solo uno. Guarda, io l'ho già fatto.
Va via con l'acqua, è facilissimo, ci vuole un secondo.
Va bene, allora dai, sì.
Perfetto.
E cosa prevede questa cena di compleanno a lume di candela?
Il menu dell'ospedale prevede…
Pollo e broccoli.
Forse è meglio se passiamo al dolce direttamente. Ok.
Aspetta...
Aspetta...
Soffia forte. Esprimi un desiderio.
Bravissima.
E il mio regalo?
TI porto a ballare.
Che fai appena esci da qui?
Se esco da qui.
Da piccola mi hanno sempre detto
che non avrei avuto troppi domani, quindi…
Di solito improvviso, non programmo.
E se ti do un bacio...
che succede ?
Non programmo.
Allora vado ?
Ma vogliamo fare silenzio ?
Ma che è, "La la land" ?
Fuori.
(Dottoressa) Faremo delle analisi
per essere sicuri che con i suoi valori possa sostenere questo tipo di operazione.
- Ok. - Poi potrà tornare a casa e godersi un po' di riposo.
Senta stress.
Quante possibilità ho?
Abbiamo il 50% di possibilità di riuscita, che ci consentirebbe di tenere a cuccia…
Franco.
Ma non è detto che tu possa tornare a camminare.
Guarire e forse non camminare più.
Ok...
E...
il restante 50% ?
Vabbè, alla fine camminare è sopravvalutato.
Scusa. Quindi è confermato, esce oggi?
Sì, la va a prendere suo padre, poi la operano fra una settimana.
Bene.
Oggi è l'ultimo giorno utile.
Sa che significa, Martinelli ? Che è la sua ultima occasione.
The last dance. Go to the blackboard.
Peri più ignoranti: vai alla lavagna.
- Paura? - Ma va', per una volta che ho studiato.
. S|? - Eccolo.
- Martinelli, che cacchio fai? - Ma perché ?
Scusate, l'euforia.
Eccoci.
Sei venuto a ripulirti la coscienza, papà ? Eh ?
Mamma figurati...
Da quando ha la nuova famiglia pensa che sia meglio di noi.
Ma tu ? Solo ora ti ricordi di avere una figlia?
È giusto che tu sia arrabbiata.
Ma ora sono qui ed è tutto sotto controllo.
Tutto sotto controllo ? Siamo qui da mesi ormai senta di te.
Mandi solo messaggi e bonifici,
come se bastassero a farci sentire la tua presenta.
Io ho lavorato per darvi tutto questo.
0 per avere una scusa per essere lontano?
Ho sbagliato a lasciarti qui sola a fare tutto.
- Però io non ci riesco. - Cosa ? Cosa cazzo non riesci a fare ?
A legarti a lei, papà ? Eh?
Hai finto tutta la vita chela malattia di Aria non esistesse, per che'?
Perché se un giorno dovesse morire, sarebbe più facile?
- Pensi che mi piaccia questa situazione ? - Ah, a me piace, invece ?
Mi piace fare da madre e padre a quasi 40 anni?
- È tua figlia, cazzo, non mia ! - E tua sorella !
Appunto, è mia sorella!
Emi avete lasciato qui da sola con la costante paura di perderla
dimenticandovi di chiedermi se io questo lo volessi.
Adesso tu che cazzo vuoi da noi ? Che cazzo vuoi da noi ?
Io ho paura.
Non sono mai riuscito a gestirla questa… questa cosa...
Franco io non lo so gestire.
- Malattia di Steinert, papà. - Sì...
- Ha un nome, ha un cazzo di nome, ok ? - Sì.
Ok.
Non tutti nascono per fare i genitori e tu non lo sei mai stato.
Però se vuoi rimediare, devi fare il padre e lo devi fare per davvero.
- Ho bisogno di tempo. - Quale tempo, papà?
Resti...
una?
Sarò l'unico membro della mia famiglia a non essere ammesso alla maturità.
Ma come hai fatto a prendere 5 ? Sapevi tutto.
Che ne so, quella mi mette ansia.
Tu non immagini cosa voglia dire essere ammessi alla maturità.
- Marco, io l'ho fatta l'anno scorso. - Sì, ma i tempi cambiano.
Ti giuro, io non conosco nessuno più sfigato di me.
Sì, vabbè, tu sì.
Facciamo un gioco?
- Ok, ma non mi chiedere... - Obbligo 0 verità ? - Eccoci.
- Forse è meglio se... Cioè, vieni... - Sì, sì, certo.
- Tu sei sicura che due amici possano… - Marco.
Perché dobbiamo sempre dare un nome alle cose?
Siamo amici, ok?
Ok.
In questo momento ti sto affidando la cosa più preziosa che ho.
Scemo.
Ti sto affidando le mie gambe.
Prometto di prendermene cura.
Non amo le promesse, non le mantiene mai nessuno.
Nessuna promessa, prometti ?
- Vado ? - Vai.
- Non hai i calzini, vero ? - No, no...
Ma tu oggi non avevi il colloquio con la casa discografica ?
- Non l'ho fatto. - Perché ?
Mi hanno chiesto cosa facessi nella vita e non sono riuscito a rispondere.
- Il musicista. - Non l'ho detto.
Capisci ? E perla prima volta mi sono sentito sollevato.
Non ti seguo.
È da quando ho finito il liceo che cerco di capire chi voglio essere.
E tutti i miei vecchi...
amici sono laureati, già lavorano, alcuni hanno i figli.
Mi ci vedi a me con un figlio?
Io lo vedo come mi guardano.
Lo so cosa pensate di me.
Ma non sono mica di gomma.
Io vivo…
Un fuso orario diverso, è come se...
è come se stessi sempre in ritardo su tutto.
Perennemente.
E se non volessi fare il musicista ?
Se in realtà avessi soltanto una paura fottuta di ammettere che…
Non so ancora qual è la mia strada?
Chi cazzo è che decide qual è il tempo giusto ?
Io il mio lo capirò.
A mio tempo.
Non è mica una gara.
- E tu? - Sto bene.
Sicura?
"0" lo 50-
Guarda che a me puoi dire la verità, eh.
È che comincia a preoccuparmi l'altro 50%.
Ehi...
Io non lo so se sono forte come dovrei essere.
Marco...
hai due palle enormi.
Nel senso che ti sei ritrovato… Che sei stato bravo.
Molto bravo.
- Scusa. - Dai.
No, è solo un po' di tensione.
- Sono stati giorni un po' pesanti. - Lo so.
TI voglio bene.
Anch'io.
E comunque da stamattina inizio a credere che i miracoli esistano.
Perché ?
- Ammessi ! - Sì ! Sì ! Sì !
- No, no, che fai? - Sì ! No, scusa, ero felice.
- Adesso ho fame, andiamo a mangiare? - Sì, andiamo a mangiare, dai.
- Hanno ammesso anche Galluuo. - Chi è ?
Ricordami perché l'abbiamo promosso.
- Sai cosa fa più male di non essere ammessi agli esami ? - No.
Essere bocciati agli esami.
Se una cosa la dobbiamo fare...
facciamola bene.
- Marco Martinelli? - Sì ?
Aria vuole vederti.
No, scusa, c'è un errore. Sono io il familiare più vicino.
Sì, Elisa, lo so, ma Aria è maggiorenne.
Ha espressamente chiesto di vedere Marco prima dell'anestesia.
Non posso farci nulla.
Ehi.
Ciao.
Pronta ?
Domanda di riserva?
Sei bellissima.
Non è una domanda.
Ho una cosa per te.
Prima che entrassi ti ho mandato un vocale.
Vorrei…
Vorrei che tu lo ascoltassi se io non…
Se io non…
Cancellato.
Me lo dici tu appena ti svegli.
(BUSSANO)
Siamo pronti.
No…
Non andare...
Marco ? Marco?
- L'intervento è andato... - Bene ?
Sì, Elisa.
Come vi ho detto, non siamo sicuri che potrà tornare a camminare.
Ma abbiamo fatto rientrare la situazione.
Quindi bene.
Perché non mi rispondete?
- Perché state zitti ? - Svegliati. Marco, svegliati.
Svegliati. Marco?
Mi dispiace...
Che cazzo guardi tu ! Eh ? Che vuoi !
Se non l'avessi stressata troppo a quest'ora sarebbe qui !
E non me l'hai fatta vedere nemmeno un'ultima volta!
Perché ?
Perché !
“O'.
“O'.
“O'.
Soffermandosi sul girone.
Ecco perché questa terzina
si presenta come lo specchio fedele della società.
- Daniele, che sorpresa. Bravo. - Grazie. Grazie.
Poi, se posso, una cosa che volevo dire, ci sto pensando da un paio di anni.
Posso ?
Se all'epoca di Dante fosse esistita un'app di incontri...
Vabbè, un circolo di incontri, dai. Dante avrebbe dimenticato Beatrice.
Certo, non avremmo avuto la Divina Commedia,
ma tanto chi legge più oggigiorno, no?
No.
- La prego, basta così. - Va bene. Arrivederci.
Avanti il prossimo… Martinelli.
Marco, vai, vai.
- Ciao. Cioè... buongiorno. - Ha detto ciao?
Bene, bene, Martinelli, ora aprirà la busta con l'argomento da cui partire.
Si senta libero di fare i collegamenti che meglio crede.
In bocca al lupo.
Ho le mani un po' sudate...
Questa cosa in montaggio si può tagliare? Pare brutto che abbia rotto la busta.
And this is the most important theme
of "1111! West Land", by Eliot.
Argomento un po'… depresso.
Questa deficiente. Depressa ci sarà lei.
Ma qualcosa di corretto c'era.
Almeno una cosa.
Andiamo avanti.
Martinelli, lo scritto di matematica poteva sicuramente andare meglio.
Se io le metto davanti questo esercizio, prova a risolverlo ?
Meglio di no. Non vorrei rovinare il clima.
Marco, giusto?
Posso chiederle qualsiasi cosa, no?
Vorrei metterla in difficoltà con un argomento del primo anno.
Mi parli...
del terio principio della dinamica.
Allora...
il terio principio della dinamica afferma che se un corpo A
esercita un forza su un corpo B, allora il corpo B esercita a sua volta...
Secondo te ho fatto proprio schifo?
Non hai fatto proprio schifo schifo schifo.
Comunque ho una novità, indovina con chi esco stasera?
- Mia madre ? - No, magari lei.
No, con Giulia.
- Giulia Giulia? - Eh, Giulia Giulia.
Ci sta.
Elisa ? Elisa?
- Volevo chiederti scusa. - No.
Sono io a doverti fare delle scuse per come ti ho trattato.
Diciamo che…
quando si è incazzati si dicono delle cose sbagliate.
Comunque io più di 60 non sono riuscita a darti, eh.
60?
Ma è 90 al contrario.
Senti, Marco...
Ti ho… ti ho inviato il vocale di Aria.
Pare che ti conoscesse bene, così l'aveva inviato anche a me.
Buona vita, Martinelli.
Elisa?
Posso guardarti un attimo negli occhi?
(Aria) Ciao, Marco.
Se stai ascoltando questo messaggio,
significa che il 50% che temevamo di più ha avuto la meglio.
Ma era un finale possibile.
D'altronde la statistica, come la fisica, non sbaglia mai.
Se ti conosco un po'…
Credo di poter sapere dove ti trovi in questo momento.
Magari se dondoli più forte puoi provare a raggiungermi.
Ma parliamo di cose importanti.
Sei pronto perla maturità? 0 l'hai già fatta?
Ho comunque fatto promettere a Elisa di farti domande semplici.
Ci pensi mai che…
Alcune persone ti cambino prepotentemente la vita?
Io ci ho provato in tutti i modi a fingere che tu non mi piacessi, Marco.
Mi ero ripromessa di aver chiuso con l'amore.
Ma poi, ecco...
il tuo sorriso, i tuoi modi di fare buffi...
Il modo dolce in cui mi guardi.
Il problema nella vita è che sai come va a finire.
Ma ti ci devi schiantare.
Ma io non mi pento.
È vero, Marco, tu pensi sempre di essere sbagliato, in ritardo,
mala verità è che non hai nulla di sbagliato.
Sei semplicemente nato per amare.
In un mondo che forse...
va troppo di fretta.
In un mondo in cui forse tutti hanno paura di dirselo.
E io, Marco...
Anche io avrei voluto più tempo.
Non è giusto.
Più tempo per…
Amare te profondamente e…
Prepotentemente.
Nell'esatto modo in cui…
Tu mi hai allungato la vita.
Ciao, Martinelli.
Ti ho…
Amato ogni giorno, sempre di più.
Un oggi alla volta.
(Marco) Ecco, sembrerà strano,
ma questi sono proprio gli effetti dovuti a un gradiente di pressione.
A quanto si mette un oggetto o una persona sotto pressione.
Molto bene. Un'esposizione un po' articolata, un po' lunga, ma…
Per semplificare potremmo dire che è come quando improvvisamente...
ti manca l'aria...
Quella manca sempre.
Martinelli, è una vicenda veramente pazzesca.
Incredibile, non ho mai sentito una storia del genere. Vero, prof?
Storia pazzesca, eppure io ho studiato in Massach...
AII'MIT del Mass... In Mass...
Negli Stati Uniti.
Però lei ha risposto solo a una domanda.
Quindi ci vediamo al prossimo appello.
Ah.
- Così ? - Così.
Però non è giusto, scusi.
Cioè, io vengo qua e racconto i cani miei davanti a tutti quanti per 90 minuti,
nemmeno li conosco, e lei risponde in questo modo?
Cioè, non è giusto così.
E poi comunque si dice Massach... Ma...
Mass...
Massachu...
(RISATE)
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