All language subtitles for Romeo +¿ Giulietta (2024) 1080p x264 ita sub ita eng ac3 - ildragonero2_Italian

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Original subtitles

# Sì vutessì riceve #

# chello che il core rice #

# quann' srei felice #

# se t'u sapesse di' #

# Se vutìss' sentire #

# Chello che 'o core sente #

# Dicisse eternamente #

# 'Juflìa vestì cu' te #

# Ma'u cure mm save scrivere #

# 'U core è analfabeta #

# È comm' 'nu poeta #

# Che non sape cantà #

# S'imbroglia a spostà 'e vvirgole #

# 'Nu punto ammirativo #

# Metti 'nu congiuntivo #

# E tu che stai a sentire #

# T'ambrogli appresso a isso #

# Come suocere spesso #

# E addio felicità #

# Si tu sapesse ricere #

Non esiste alcun pregiudizio,

alcun dubbio,

non esistono strategie culturali politiche, sociologiche

e quindi non esiste motivo alcuno per non raccontare,

ancora una volta, l'unica, la più grande

ed entusiasmante storia d'amore che sia mai stata scritta.

Gli astri contrari, le faide familiari, gli odi.

Una certa sessualità strisciante.

E al centro di tutto questo, il cuore,

quest'organo fatto a forma di pera capovolta.

Il cuore...

l'ultimo ad abbandonarti.

Shakespeare e io.

Un classico fatto da un classico.

Stavolta gli diamo una storia che conoscono bene.

- Solo amore puro... - Certo, è proprio bravo.

…senta fardelli letterari, balletti da pagare a maestri

davanti ai quali gene flettersi. No.

Non ha un'idea, si capisce, non…

Qualcuno di voi starà pensando che io non ho un'idea...

Magari così costa meno.

...per mettere in scena per l'ennesima volta Romeo e Giulietta.

Bene, io a quelle anime perse dico che un'idea io ce l'ho.

Perché è questo quello che deve fare un vero artista.

Spostare l'ottica

e guardare il mondo con i propri occhi.

Bene, Federico ha sempre questi modi eccentrici

e d'effetto per raccontare i suoi progetti divertente ma…

- Eh, ma? - Non credo che abbia un'idea

per fare un altro Romeo e Giulietta.

D'accordo, non ha mai fatto Shakespeare, ma si tratta sempre del Porrini,

di un grande regista e della prima in esclusiva al Festival di Spoleto, no?

Il suo ultimo spettacolo era tremendo,

"Aspettando Godot" con l'auto-tune, dai per favore, ha retto.

E se prendessimo degli attori famosi?

Mors, Federico Landi Porrini è stato un grande regista,

un innovatore, noi tutti gli dobbiamo qualcosa,

ha inventato un linguaggio negli anni '80.

Il suo "Don Chisciotte" era davvero un capolavoro,

ma adesso non credo che sia una questione di attori,

francamente ho l'impressione che il problema sia proprio lui.

Ferla Giselle, andiamo.

Emma?

Emma.

- Emma... Oddio. - Ciao Fede.

Ti prego Emma, ti prego.

Spoleto è molto importante per me.

Quest'anno abbiamo tutti eventi,

io non posso davvero metterci dentro questo spettacolo, mi dispiace Fede.

Anche questo è un evento.

E che evento sarebbe?

È il mio ultimo spettacolo.

Mi ritiro.

Lo annuncerà non appena mi dirai di sì.

Ma per ora voglio che resti un silenzio, fra di noi.

Fammici pensare.

È molto importante.

Giselle?

Parlaci te.

- Che ore sono? - Nove e 25.

Cinque minuti prima della sveglia, come sempre Federico.

Oggi è una bella giornata.

Non ti devi sentire obbligato a portarmi la col al io ne a letto ogni mattina però.

Mi devo abituare al fatto che un giorno non ti alterai più.

Ah…

Sei veramente una bella persona dentro, tu eh.

Spoleto ti ha preso.

Ah…

Ci ha preso.

Vi ricordate, abbiamo fatto la storia della giraffa e del rinoceronte

e siamo arrivati al punto in cui loro si incontrano, nell'atto primo,

c'è questo dialogo, e la giraffa dice al rinoceronte,

no, immaginatevi la giraffa con questo collo tutto lungo,

quindi anche la voce un po' tutta allungata un po' elegante

gli chiede al rinoceronte:

"E allora perché credi che io abbia il collo così lungo? Eh?"

Perché? Perché così lungo?

Perché così sta lontano dalla cacca e non sente la puzza.

Lorenzo.

Che avrai te in quella testa tutta mattarella

che noi adulti definiremmo una testa di palio?

Eh? Lorenzo, dai, buoni. Andiamo avanti, allora, quindi...

Quale luce spunta lassù da quella finestra?

E se è l'Oriente e Giulietta è il sole...

Aspè...

Da quella finestra...

E se è l'Oriente e Giulietta è il sole

Sorgi bel sole e uccidi l'invidiosa luna

che già langue pallida di dolore...

Pallida di dolore...

- Amore. Ma quando sei entrata? - Adesso.

Ma quanto è bello il mio Romeo? Eh? - Zitta, lascia...

- No? - Lasciami perdere guarda, sto impazzendo,

non riesco a mangiare, non riesco a dormire, sono nervoso.

Non penso ad altro che al provino.

Ce l'ho giovedì.

- Oh amore, Romeo Montecchi. - Mh.

Cioè, fare Romeo è il mio sogno, so tutto a memoria dai tempi del liceo.

Lo so.

Sai quando uno dice "Farei di tutto per questo ruolo"?

Ecco, io farei di tutto.

Ma tipo?

"Tipo?" Tutto. È il mio sogno.

Voglio capire la potenza di questo sogno.

Cioè, allora, facciamo così:

tu fai Romeo, nello spettacolo di Landi Porrini Shakespeare, ok?

Sei tu il protagonista.

Festival, spettacoli pazzeschi tutto esaurito tournée, però...

io e te non facciamo più l'amore per un anno.

- No dai amore, ma che c'entra? - Non è…

Allora, tutti hanno fatto il provino, tutta Italia, ma hanno preso te,

però non puoi fare l'amore con me per 365 giorni.

365 giorni, poi al trecento sessantaseiesimo te la ridà. Precisa.

Dai, ma che discorsi sono? Ma che ci si entra io e te?

Che ci si entra io e te... Quante repliche?

Mannaggia oh.

Scherzo.

Quanto sei bella.

- Ciao. - Buongiorno.

Vittoria aspetta un attimo, ti prego. Perla è occupata.

- Abbiamo appuntamento alle 10. - Dentro c'è Asia Argento.

Ah, ok.

Scusami, mi metto qua allora, eh?

Ciao.

- Come va? - Bene, bene tu, bene?

Bene.

Sai che Landi Porrini mi ha preso per fare Merculio?

- Ah.\Beh, pazzesco. - E una figata.

- Hai fatto il provino? - Sì.

- Ah, vedi. - Una settimana fa.

Infatti bisogna fare i provini.

- Mi raccomando Asia... - Lo voglio troppo questo film.

- Stai tranquilla. - Ok.

- In bocca al lupo. - Crepi.

Ciao, mandami tutto.

Vittoria?

Eccomi.

Eccoci qua.

Come stai? Bene?

- Ho i diverticoli. - Ah… bella rottura i diverticoli, vero?

- Brutti… - Dai siediti.

No, vabbè sto in piedi, tanto...

Senti, Landi Porrini sta facendo i provini per Romeo e Giulietta.

Eh... sarebbe non male, no?

- Che dici? - Amore, siediti.

Ascolta, io ho provato a parlare col produttore Festa.

Ok.

- È sempre la solita storia. - Mh... Sempre...

Ancora? Sempre la storia...

- Sono passati quattro anni, eh. - Lo so, non lo devi dire a me.

Ho fatto una bella cazzata effettivamente. Ho sbagliato,

ho anche detto in tutte le salse scusa ai giornalisti pubblicamente, però...

Lo so, però per loro il tuo nome è sconveniente, è rischioso.

"È rischioso. Sconveniente e rischioso?" Che ho fatto?

Che ho fatto, dai.

Però...

Io ho veramente bisogno di lavorare.

Questo è… È importante questo provino, io ho bisogno di fare l'attrice,

tra l'altro non solo comica, e tu lo sai che non sono solo comica,

se provi a mettermi in lista magari provo a fare il provino, vediamo che succede.

Lo so Vittoria, però poi si incazzano con me.

Ti prego, ti prego, fammi fare questo provino.

La maschera della notte mi copre il volto,

o vedresti le mie guance arrossire per ciò che mi hai sentito dire.

Come vorrei poter rinnegare quel che ho detto, ma ormai, addio cerimonie.

Tu mi ami?

So che mi dirai S| , ed io ti prenderò in parola,

ma se tu giuri, tu puoi ingannarmi.

Si fermi un attimo, mi scusi, si fermi un attimo.

- Mi ricorda il suo nome? - Fabrizia De Micheli.

Ho fatto Miss Italia e mi sono classificata al sesto posto.

Prendiamo anche quelle fuori podio adesso?

Ho fatto anche un seminario con Sergio Rubini.

Fabrilia devo dire che lei era partita ma li no,

mala cosa interessante è che pian piano è andata sempre peggio,

ma sempre peggio. Ora, se io ora la faccio continuare,

questo monologo che fine gli faccio fare, Io butto nell'indifferenziata?

Lo metto nell'umido? Non so…

Mi domando come lei non sia riuscita a capire da sola quanto lei sia…

…cagna.

Cagna.

No, ma cagna, cagna.

- E no, perché è cagna. Eh. - Sì, Fede scusa...

Fabrizia? Grazie. Puoi andare, gentilissima.

Qui stiamo nel "doggy style". Ma stiamo scherzando?

Benché riponga in te tutta la mi' gioia,

un c'è gioia che io provi pe' 'sto contratto d'amore.

Un pochino troppo imprevisto, somiglia troppo al lampo...

- bada come lampeggia laggiù? - Che stai facendo?

No dico, è Shakespeare.

Ma io non capisco, ma da dove vi nasce tutta 'sta arroganza,

'sta volgarità, dalla commedia all'italiana? Da che?

Shakespeare.

Poi non è mica la ribollita, oh.

Bella? Ma tu sei sicura? Giulietta, il provino è per Giulietta.

Veramente io farei il mestiere tuo,

son truccatrice, però l'agenzia mi ha detto: dai, prova, te sei di Verona.

Certo, non fa una piega.

Oddio è tardissimo, devo andare dalla pediatra.

Eh, Silvietta, per favore, coprimi te.

Mi raccomando le ragazze struccate coi capelli su, sennò quel matto sbrocca.

- Mamma. - In bocca al lupo,

ne hai un grandissimo bisogno. Andiamo dal pediatra.

Vedi Festa, il processo creativo ha i suoi tempi.

Non so se questo tu puoi capirlo, tu sei un produttore,

quindi giustamente pretendi e chiedi altre cose, ecco.

Ho capito Federico.

Io sono qui per aiutarti a realizzare la tua visione

e come faccio a farlo se non mi coinvolgi.

No, no Festa, perché la tua visione è solo economica.

Tu chiedi continuamente "Quanto costa, quanto costa, quanto co…"

e Io chiedi in maniera compulsiva. Ma quanto cazzo costa 'sto spettacolo?

- Tre? - Eh?

Trecento mila? Chi ce li ha? Chi me li dà, scusami?

Poi diciamo non abbiamo attori famosi e poi diciamocelo,

tu non sei nel tuo momento migliore.

Tu dammi un grande budget, e io ti dò un grande Romeo e Giulietta.

Ciao Federico. Buonasera.

- Buonasera. - Sono 26 anni che non saluto un critico,

ma se ti basta un "buonasera", Buonasera.

Comunque complimenti, Emma mi ha detto... Spoleto, il tuo ultimo spettacolo,

la tua ultima regia.

Un grande regista sa sempre quando ritirarsi.

Senti, oh.

- Fragolina di bosco. - Se mi tocchi io ti denuncie.

Io farò un grande spettacolo.

Illuminato dalle mie emozioni e tu, come al solito, non capirai un cazzo.

Tu sei proprio un illuso,

se pesi di mettere in scena la più grande tragedia di Shakespeare,

in uno dei festival di teatro più importanti del mondo.

Io ti faccio una promessa.

- Ah sì? Quale? - Sì.

Sarà la critica più tragica della tua vita.

- Ah… È una minaccia? - No.

No, no, è una promessa.

Spero che tu muoia stanotte nel sonno.

Dorme pochissimo la notte io.

Buon risveglio.

Scusami, ma sono pani, è gente di teatro.

No. Piangere no.

È una roba da soldati in trincea, mentre leggono le lettere delle fidanzatina.

Abbiamo già assistito a queste sceneggiate.

Ecco. Io non ti ho tradito, chiaro?

Io ho omesso, oh.

Non ti ho detto una cosa, di cui per altro non sono neanche così certo. Ecco.

Io non faccio parte della tua vita.

- Oddio. - Non ho mai fatto parte della tua vita.

Dimmelo una volta per tutte che non mi stimi.

Ma te ne rendi conto che annunci il tuo ultimo spettacolo,

dopo dieci anni che stiamo insieme,

dopo che ti vengo dietro come un cagnolino,

e la mia faccia era quella sorpresa perché non lo sapevo?

Guarda Fede, tu una volta dicesti

che in amore le sorprese non vanno mai fatte e io ho creduto.

Infatti cosa faccio prima di entrare nella tua stanza?

Io busso. Eh? Io busso, Fede.

Guarda hai ragione, questo non è tradimento,

questo è alto tradimento.

Questa è la seconda volta che litighiamo in tanti anni, mh?

Tela ricordi la prima?

Ma vaffanculo, vai.

Quando ti ho messo il gasolio dentro la macchina a benzina.

Tu ti sei incazzato come un toro, oh?

“Ho le rate. Ho le rate."

Io ti odio.

Io no.

Ascolta Lori…

la rabbia non è una cosa che la misuri con le litigate,

con le sedie che ti tiri, le bottiglie che rompi, no.

La rabbia la misuri tutta alla fine.

Eh? I conti li fai alla fine.

Ma almeno capisci quello che ti è rimasto dentro.

Voglio che mi chiedi scusa.

No.

"Scusa", no. Guarda no, guarda piuttosto continuiamo a litigare.

Io non ti credo mai quando parli,

però mi piace come dici le cose.

Ci manda due cheeseburger?

Sono frocio.

Scusate a me l'agenzia non l'aveva detto...

Vado. Scusate ancora, eh?

Elena Grassi, è diplomata alla “Silvio d'Amico" ed è di Padova.

Di Cittadella per l'esattezza.

- Legge per Giulietta. - Bene.

Aspetta. Aspetta un attimo. Scusa mi chiami Gloria?

Scusami Elena, devo chiarire un paio di cose.

So che è un momento di tensione,

intanto se vuoi fare qualche esercizio di scioglimento,

quelle belle esercitazioni che vi insegnano in quegli stage costosissimi

che fate a New York, no, eh?

Fai l'albero. Uè.

Ah bene, brava.

Mettici un po' di libeccio?

Benissimo.

- Gloria? - Sì.

Maestro mi cercava?

Mi sembrava di essere stato chiaro Elena, chiudi 'sta finestra per favore.

Ti avevo espressamente chiesto di raccogliere i capelli a coda di cavallo

a tutte le attrici.

Io voglio vedere la nudità del volto.

Sì maestro, lei ha dei capelli così belli, mi sembrava un oltraggio legarglieli.

Ecco, quello che a te sembra un oltraggio, a me sembra buon gusto.

Tu non sei qui per lavorare per te, raccogli 'sti capelli.

Sì, mi dispiace maestro.

Bene, bene, così. Frugale, frugale, via via.

Prego.

La maschera della notte copre il mio volto,

o vedresti le mie guance arrossare...

...per ciò che mi hai sentito dire.

Che ridi? Shakespeare. Adesso si ride.

- La posso rifare senta ridere se vuole. - Certo, così lo piangiamo due volte, no?

- Questo è quello che ci manda le agenzie. - Non solo le agenzie, anche le accademie.

Elena, Elena...

Ma perché vuoi fare l'attrice, Elena?

Perché è sempre stato il mio sogno.

- Il tuo sogno. - Io ho fatto l'Accademia.

- Ah sì? - E l'ho anche finita.

Brava... adesso che l'hai finita, perché non ti apri una bella tabaccheria?

Elena? Per cortesia grazie.

Scusaci, ma tra pochi mesi c'è lo spettacolo.

Elettronica.

- Buongiorno Vittoria. - Ciao Gaetano.

- Donna Clara la sta aspettando. - Grazie.

- Ciao Nonna. - Ciao, cocca.

- Come stai? - Bene, tu? Bene?

Sì non mi piace avere spettatori.

Lo so, scusami.

Mi hanno detto che sul set stai bacchettando tutti.

Eh sì…

Al cinema è un giochino per segatoli.

Da quando ho smesso di fare teatro mi manca tutto il mondo delle motivazioni.

Al cinema non si recita, si parla sottovoce,

ma allora tanto vale andarsi a confessare, no?

Domani ho il provino.

- Bene. - Volevo chiederti un po' di consigli.

Ah…

- Landi Porrini? - Sì.

È una vecchia mummia, eh?

Però è molto bravo con gli attori.

Sì.

Ma chi è Giulietta?

Eh, Giulietta…

è una che non ha mai visto il cazzo, però...

desidera la morte.

Ok, quindi cazzo e morte.

- Quindi come devo farla? - Eh.

Che pezzo è, cocca?

"La maschera della notte mi copre il volto, lo vedresti..."

La maschera della notte mi cela il viso,

altrimenti un rossore virginale colorerebbe le mie guance.

Come vorrei serbare Ie conveniente.

Come vorrei rinnegare ciò che ho appena detto.

Quanto vorrei rispettare le forme

e rinnegare quello che ho detto, ma ormai...

addio cerimonie.

Tu mi ami?

Io lo so che mi dirai S| , e io ti prenderò in parola...

...però se tu giuri, tu puoi ingannarmi:

dicono che Giove rida dei giuramenti degli amanti.

…dicono che Giove rida dei giuramenti degli amanti.

Chi l'ha preparata al provino? La vecchia pantera?

"La vecchia Pantera", sì, ho chiesto dei consigli alla nonna. Sì.

Rabbiosa, eh?

Si vede che ha qualcosa che le brucia dentro.

Eh?

Ha detto che ha qualcosa che brucia dentro.

Scordatela. Quella non ci doveva neanche stare qua, capito?

Perché mai? Che avrebbe fatto?

È stata denunciata per plagio.

Forse ha ragione Festa, è un nome un po' scomodo.

Scomoda? Con tutte le attrici che ci sono, vai a prendere proprio una ladra? Eh?

E poi avremo tutta la stampa contro: Facebook, wauap, TikTok, TicTac,

- come si chiama quella roba lì eh. - Me ne fotto.

- Non posso produrre... - Fammi finire…

- Non ho i soldi. - Fammi finire di parlare.

Qui non c'è democrazia.

Qui ci sono lo .

Non riesco a montarlo questo spettacolo, non trovo i soldi, lo capisci?

Fattelo da solo, hai capito? Lo spettacolo. Che cazzo. Fanculo.

- Fino a prova contraria... - Eh.

- …gli attori li scelgo io. - Bravo.

Bravo, un genio.

Signorina lei ha fatto una performance molto interessante.

Ah, meno male. Grazie bene.

Ma non fa al caso nostro.

Ah…

Ok.

Posso rifarla in qualche modo, posso farla meglio.

Scusi, è che è un'opportunità molto importante per me oggi

- e sto cercando di… - Di, di, di cosa?

Ho avuto un po' di problemi lavorativi in passato.

Che genere di problemi?

Ho preso il testo di un'artista cilena

e ho fatto una tournée, ci ho fatto dei soldi.

- Ho sbagliato. - "Ha sbagliato".

Ha rubato.

- In un certo senso, ho rubato. - No, no. In tutti i sensi.

Ok.

Guardi, io come mia mission personale non assumo mai né bambini,

né animali, né artisti ladri.

Mi dispiace.

Va bene.

- Grazie. - Prego.

Vattene a fanculo.

- Chi? - Lei, se ne vada a fanculo.

- E due. - Vittoria si accomodi, per cortesia.

Io esco, ma lui se ne va a fanculo. Bestia.

Ehi. Rara.

Fanculo. Brava. Così.

Bastardo.

Io lo voglio vedere morto, io voglio andare al suo funerale e ridere:

ahahah, perché sono una comica. Rido.

Tu non sai come me l'ha detto cioè, lui mi ha guardato e mi ha detto:

"Io non assumo artisti ladri". A me.

Ma come ti permetti, ma poi che ne sai.

Vecchio isterico. Veramente che merda d'uomo.

Cosa mangi? Cosa mangi? Ti sto raccontando una cosa importante,

per favore mangia tra un po'.

- Amore, ho fame. Che devo fare? - No hai ragione, scusa.

Tua nonna oggi non ci ha nemmeno fatto mangiare sul set.

Senti come lo dice sul "set" mamma mia, lui che lavora sul set.

Lavora solo lui. Scusa.

Vittoria, scordati questo provino. Ti prego.

Figurati. 10 già fatto.

Lui si deve scordare di me, perché se lo vedo gli mangio gli occhi,

gli succhio il midollo e gli spello la schiena, capito?

Ok.

Bravo, bravo. Bravo Landi Porrini.

Fantastico. Hai fatto piangere tutte le attrici di Roma.

- Comunque... - Maestro.

Grazie, eh. Grazie, no, io ti volevo ringraziare

perché domattina avrei il provino per Romeo

- e mi stai proprio mettendo... - Hai ragione, scusa,

- ...nella condi... no, ti ringrazio. - Mangia, mangia.

Secondo te io sono una ladra?

Sì.

Come sì?

Mi hai rubato il cuore.

E vero.

' - Melo restituisci? - E veramente penoso quello che hai detto.

Melo ridai il mio cuore?

Che favola. Me lo fai il caffè?

L'ho fatto. Sta lì.

Facciamo un figlio?

Ora?

Eh? Prima del caffè?

No, dopo il caffè.

- Dopo.

Va bene.

Allora, prima si piglia il caffè, e poi…

- E poi? - E poi si fa un figliolo.

- Però... - Però?

Bisogna fare un po' in fretta. Perché io alle dodici ho un provino.

Sì, sì, sì. Si fa in tempo.

Chissà che padre sarai tu.

Povero.

Landi Porrini?

Ora fa un figliolo poi vengo, ti tronco in due.

Landi Porrini!

Perché amore, che è sempre bendato,

riesce a vedere pur senl'occhi, il sentiero che lo guida.

Dove lo guida?

- ...al suo desiderio. - Eccolo.

Dove andremo... eh?

- Dove andremo per cena? - Da Alfredo?

Mi scusi.

Mi sono emozionato, mi dispiace.

Guardi, per me recitare davanti a lei è un grande onore.

- Per me è un grande tormento ascoltarti. - No, aspetti.

Posso ricominciare?

La prego. Maestro.

Senti, ragazzo mio, come ti chiami?

- Rocco. - Vieni Rocco, vieni.

Vieni, accucciati.

Ascolta Rocco tu sei un gran bel ragazzo, sai?

E devo dire chele mie energie

di insultarti in maniera, diciamo così, "smart",

si sono esaurite, per oggi.

Tu hai la stessa espressività di una mucca.

Sì, che guarda passare i treni.

Tu non puoi recitare, tu non devi recitare.

Tu devi stare sul cubo.

Mh?

Poi scusa, eh. Se faccio fare Romeo a te,

dove lo ambiente questo spettacolo? Eh? A Ibiza?

- Vuoi vedere i prossimi? - Sì.

Allora, questo lo abbiamo cacciato

Ah. Ho capito. Ho capito.

La regina Mah è venuta a trovarti.

Mah.

La levatrice delle fate.

Arriva di notte, più piccola di un'Agata che brilla sull'anello di un Podestà.

Un equipaggio di invisibili creature,

la guida sul naso degli uomini mentre giacciono addormentati.

I raggi delle ruote del suo carro sono fatti di lunghe zampe di ragno;

il mantice di ali di cavallette: le redini della più fine ragnatela;

i finimenti sono d'umidi raggi di luna.

Vado avanti?

So a memoria anche tutto Merculio.

Eh, ma Merculio ce l'abbiamo già.

Eh.

Sai anche Giulietta? E no, quella ci manca.

Non ce la faremo mai, tu sei impazzita.

Sei una donna mediterranea, hai le tette, hai il culo chi ci crede, dai?

- Come facciamo? - Ma sì, ce la facciamo, dai.

Te sei la più brava di tutte.

Proviamoci almeno, aiutami. Ti prego.

Così rischio il posto, Vittoria.

Non sei soltanto tu a dover lavorare, io ho un figlio piccolo,

un ex marito ballerino, una madre col toy boy,

l'affitto, il gatto… l'altro giorno si è intasato il cesso,

stavo per darla all'idraulico.

Quello è uno stremo.

L'hai visto come tratta le persone? Oh.

Io voglio sputtanarlo davanti a tutti.

Mi dispiace Vittoria, io ho troppo da perdere.

Capisco.

- C\he cos'ha in faccia? - E una prova trucco.

Ah.

Beh, voglio dire, se questa è una truccatrice, io che cosa sono?

Sono un guerriero Maori, Ah!

- Chiamatela. - Gloria?

Gloria?

- Chiamatela. - Gloria vieni qui per piacere?

- Sì, maestro. - "Sì, maestro",

ehm Gloria che cosa le hai messo in faccia a questa derelitta?

Io volevo solo fare un riferimento al passato

- Ah. - Era un omaggio a Carmelo Bene,

al teatro d'avanguardia che, peraltro, lei ama tantissimo.

Ah, al teatro d'avanguardia fare un omaggio a Carmelo Bene,

tu l'omaggio l'hai fatto ai trans delle cascine di Firenze.

Mia cara, no guarda, non ci siamo proprio,

tu non sei all'altezza di uno spettacolo di questa portata, sai perché?

Perché tu pensi troppo. Questo è il tuo problema. Pensi male.

Io invece sono brava.

- Ah sì? - Eh sì,

Ho vinto il "Make up theatre" tre anni fa.

- Il "Make up". - Eh sì,

e per sua informazione ho fatto anche Gesù Cristo superstar, il musical.

- A Vetralla. - Ha presente, le frustate,

la corona di spine, sangue a fiotti, capito?

- Non so se mi spiego? - Sì, sì. No, non ti spieghi.

Non ti spieghi neanche un po'. Vado dritto al punto.

Sei licenziata, cara eh?

Ti verrà pagato l'intero contratto, avrai anche due omaggi perla prima di Spoleto.

Ma tu sei fuori.

E io le faccio una vertenza sindacale.

Echi se ne frega. Sei una donna libera, puoi fare quello che vuoi.

Mi capisci? Imbianchina.

"Uomo del Monte" mettitele in culo.

Oh. Hai fatto la parmigiana?

- La sarda. - La sarta? La sarda. Gloria?

- Gloria, che cosa Gloria? L'ho cacciata. - Ah.

Serve un'altra sarda... serve un'altra truccatrice.

- Sì - Le gocce.

Gloria?

- Quell'uomo è una merda. - Cosa è successo?

Lo voglio morto. Facciamolo.

Grazie, shhh.

- Non stringere, fai male al bambino. - Hai ragione, scusami.

Fabietto, Fabietto, grazie.

- Lo voglio morto. - Pure io.

- Morto. - Facciamolo.

10 cerco l'extraterrestre.

Qualcosa che non esiste in natura.

No il solito markettone ricciolone che fa di tutto pur di avere la parte.

Questo. Ricordati una cosa:

è Romeo.

L'essenza di questo dramma, non è Giulietta.

Maestro, ce ne sarebbe un altro,

è un ritardatario, ma se vuole lo faccio entrare.

Fiorella, tu hai un bravo avvocato, vero?

No, perché se il ritardatario è come gli altri io ti querele stavolta.

- Fiorella, fallo entrare. - Ecco.

Il Signor Novembre recita per Romeo.

Cara, ti ho sempre chiesto di specificare nome e cognome.

“A un nome questo signor “membra?

- Otto. - Grazie.

Otto novembre? Otto novembre.

Cominciamo bene, eh.

Il mese dei morti. Prego, signor Novembre, prego, prego.

Cominci pure.

Ma quale luce spunta lassù da quella finestra?

Quella finestra è l'oriente

e Giulietta è il sole.

Sorgi,

sergi o bell'astro,

e spegni l'invidiosa luna che già

già langue pallida di dolore perché tu,

mio sole, più di lei, sai splendere.

La luna ti invidia

e allora tu non essere più l'ancella a lei devota.

Quel manto verde di vergine vestale, che oramai non indossano che i matti,

gettalo via.

Psss.

- È la mia donna. - In che pianeta l'hai trovato questo?

In realtà è lui ad aver trovato noi.

- È il mio amore ma non lo sa. - Non era nella lista,

ma mi sembrava interessante.

Parla e non dice parola.

Basta.

Basta così.

All the word is the stage.

Tutto il mondo è un palcoscenico, no?

Dove gli uomini e le donne sono soltanto gli attori.

Con le loro entrate, le loro uscite.

Ognuno di loro recita molte parti.

Però devo dire che questa parte sembra davvero scritta per te, ragazzo mio.

- Allora? Come è andata? - Non glie l'ho detto.

Non ho fatto in tempo a dirglielo perché questo mi ha preso.

- Mi ha preso. - Ma a fare cosa?

A fare Romeo. Mi ha preso, mi ha dato il ruolo.

Cioè, non si è accorto che sei una donna?

Mo. Tu sei un genio, sei un genio.

Ha detto che sono nato per fare questo ruolo e non ho fatto niente,

ma che ho fatto?

Manco mi sono messa a parlare di calcio. Non mi sono grattato le palle.

Gli ho detto che mi chiamo Otto Novembre, Otto Novembre.

Il giorno del mio compleanno. Ci ha creduto. Che coglione.

E adesso cosa succede?

Adesso io tra due giorni devo andare lì alla prova costume.

Vado lì appena ho tutti davanti sparo la verità

e gli faccio fare una bella figura di merda.

Quanto vorrei esserci.

Ma pensa te oh.

Tutto in lui è contraddizione.

Questo che è molto interessante, capisci?

È espressivo, però nello stesso momento innocente.

- Timido ma sexy. Maschio. - Maschio.

Ma maschio, proprio maschio.

Sono contento che hai trovato il tuo Romeo.

Adesso bisogna concentrarsi su Giulietta.

Tra l'altro mi ha chiamato Emma, mi ha detto chele prevendite vanno malissimo.

Non c'è un richiamino per il pubblico, capisci? Eh?

Quanto è stupida la gente.

"Romeo e Giulietta" è una delle più grandi tragedie mai scritte,

io sono uno dei più grandi registi teatrali in vita mai esistito.

Ma che cazzo volete da me? Che cazzo volete da me?

Una Star. Eccola qua, guarda. Chiaro?

Lori?

Ne sai qualcosa, Lori? Cos'è, un agguato?

Fede, lo sai, io non sono d'accordo,

e sono con te, non ci sono i soldi.

Ecco, bravo, non ci sono i soldi.

Vedi che mi sto facendo un culo tanto per te.

Sto tutto il giorno al telefono con gli investitori, no.

Questa qua ha due milioni di follower, capisci, su TicTac.

Tutti i fotografi sempre dietro a rincorrerla.

Tra l'altro si è fidanzata anche con quel giocatore Lukaku.

Sì, mala ragazza non è male, eh.

Dopo la vittoria del Grande Fratello, ha fatto anche una particina a Don Matteo.

Ma quale particina, ha fatto la protagonista di una puntata,

faceva l'assassina. Hai capito?

Voi veramente pensate che quella specie di lemure con le labbra gonfiate a elio,

possa recitare la mia Giulietta?

Per chi mi avete preso?

Io mollo. Mollo tutto.

Senti, se molli tutto, non potrò più fare niente per te, sia chiaro. Eh?

Tu perché fai il produttore se non hai una lira, scusa?

Ma fai il bracconiere.

- Pum. Vai, vai. - Paga il conto.

No aspetta, dai, Fede ma dove vai?

- Lori? - Ci penso io. Shhh. Fede?

Il bracconiere, ma come gli viene in mente?

- È un'artista. - Ha una fantasia enorme,

ma se la mettesse...

Senti Gemma, è arrivata una gran bella proposta stamattina.

Il regista Landi Porrini ti vuole in un suo spettacolo,

- ti vuol far fare Giulietta. - Giulietta chi?

Giulietta e Romeo. Quei due lì di Shakespeare.

Ah. Ma perché vuole proprio me?

No, non è che ti vuole, ti vuole vedere, poi dopo deciderà.

Gianni io i provini nelle suite degli alberghi anche no. Basta.

Ascolta, Landi Porrini è cento per cento gay.

Allora top. E chi è che fa Romeo?

- Un tipo, Otto Novembre. - Otto Novembre?

Io sono nata l'undici.

Io non ho mai accettato compromessi nella mia vita. Mai, mai un compromesso.

Ma io non so che reazione posso avere

davanti a questa specie di campionessa di TIkTok.

Ma hai trovato anche il tuo Romeo, e ti piace pure, perché ti conosco Fede.

Ma per me è un efebo...

Cioè, sento il sangue ,

però non mi ha risolto lo spettacolo, lo sai.

Sei gelosa?

….- mm

"Gelosa" guarda, ti ricordo che ho un passato da etero,

quindi ho il doppio delle tue possibilità

e ti posso dire che questa Gemma Grimaldi, Fede, non è neanche male.

Mhhh. Ma ti immagino a te a letto con Gemma Grimaldi.

- Ma guarda... - Che gli racconti?

Guarda com'è? Sempre a innescare questo meccanismo di competizione.

Lo vedi come sei? Ma perché?

Tanto lo so, tu mi hai portato qui perché sei in difficoltà, Fede.

Tu questo spettacolo, non sai come farlo.

Ti sei buttato nel vuoto senta paracadute.

E allora aiutami, no?

- Io? Tu, sì, tu.

Io non ho un'idea. Non ho un'idea.

Arrivano sempre, stavolta non è arrivato niente. Niente.

Vuoto cosmico.

Sto dentro una bolla di pochezza, ecco come mi sento.

Dentro una bolla di pochezza.

Cioè questo è davvero l'ultimo spettacolo che faccio, sai?

Io ho sognato, a volte, di mettere in scena Romeo e Giulietta.

Tu?

Mar dei Samassi, un galeone spagnolo e una nave corsara:

Capuleti e Montecchi. Un amore impossibile.

Facciamo Giulietta col pappagallo e Romeo con la gamba di legno e l'uncino? Eh?

Lori, ci massacrano.

Un villaggetto, disperso nell'Hindu Kush.

Lei figlia di un capo talebano e lui un giovane sergente dei marines.

Capuleti e Montecchi, un amore impossibile.

Giulietta col Kalashnikov?

Un altro massacro.

Africa nera, giungla, lei è la figlia di un grande capo Zulù,

lui è un giovane esploratore.

Capuleti e Montecchi, un amore impossibile, lei è cannibale.

E lui è vagano?

Tacci tua…

Ragazzi in scena, pronti per una prova.

Ragazzi in scena, non ho detto a un funerale, eh. Forza, concentrati.

Scusate. Scusatemi.

Maestro mi scusi, mi dispiace moltissimo interromperla,

ma io ho bisogno di confidarle un segreto. Sì.

Un segreto? Uh lalà.

Un segreto?

Guarda che i tuoi segreti sono i miei da ora in poi, ricordatelo, eh.

Lo aggiustiamo un po' questo velo?

01T0:10 non sono quello che sembro.

Ce lo aggiustiamo?

Ciò che sembri va benissimo. Telo posso assicurare.

Ascoltate un attimo. Ascoltate.

Quando un regista come me incontra un attore come lui,

è come se il cielo e il mare si impastassero insieme

e la linea dell'orizzonte non esistesse più.

La leviamo questa pentola dalla testa di questa?

Scusi, eh.

Lui è l'attore più potente con cui abbia mai lavorato, ricordatelo.

E anche se la tua voce non arriva in terza fila, non è importante,

metteremo i microfoni,

sì, perché la tua voce non arriva alle orecchie, arriva al cuore.

- Lori? - Eh.

Andiamo. Guadagniamoci la paga.

Fede, facciamo una prova e poi ti levo la pentola.

- Sì. - Dai.

Andrea? Tu sei seduto a casa tua o su un trono?

Bene. Le scarpe da ginnastica magari no, eh.

- Vittoria. - Non gliel'ho detto.

Non ce l'ho fatta, non gliel'ho detto... mannaggia a me.

- Posso prendere dell'acqua? - Sì, nel frigo.

Stavo là, avevo deciso quando dirlo, sono andata e non mi è venuto.

Perché ha iniziato a farmi tutto un discorso sulla recitazione,

gli attori a me.

Io là ho pensato che lo voglio fare questo spettacolo.

Non mi interessa come Romeo, come Giulietta, non che alternative ho?

Lo voglio fare. Io ho bisogno di recitare, sono un'attrice.

Sì, ma tu sei palla, guarda che prima o poi ci scoprono.

E poi scusa, a Rocco cosa dici?

A Rocco come faccio a dirlo? Non glielo posso dire.

Quello è il ruolo dei suoi sogni, ha sempre sognato di fare Romeo,

gli posso dire che glie l'ho fregato io?

Per questo devo venire a vivere qua.

- Ora? Oggi? - Eh.

- Sì. - Tesoro, vieni qui?

: Ma chi c'è? - E un ballerino,

un allievo del mio ex marito.

Arriva.

Io stavo per fare l'amore, ma non ti preoccupare.

Gloria, che succede?

"She is Vittoria, she is my best friend

she come to make surprise and my so long story to tell dont worry."

- Giovanino, piccolino. - Sì, vabbè, perché è un allievo.

Te l'ho detto. Però è è molto bravo, è promettente anche, dicono.

Gloria, vogliamo scopare o no?

Sì, certo, ora vai, e rimani "in tiro", ok?

- TI aspetto. - Ok.

"In tiro".

Ascolta, facciamo una cosa, io vado là finisco nananà... e poi lo mando via.

Vai a fare i compiti.

Fabietto. Che fai?

Fuck.

- Ma stanno girando o è in camerino? - In camerino.

- Ah ok. Meglio. - Questione di poco.

Eh senti, se mi posso permettere, il tuo monologo mi faceva molto ridere.

Ah, grazie.

Poi mi dispiace per quello che è successo.

Ok.

Per quello che può valere, io sono sempre stata dalla parte tua.

Grazie.

- Eccolo qua. - Stalliere, no?

- Esatto. - Perfetto.

Rocco? Hai visite.

- Guarda chi c'è? - Ehi. Ciao

- Va bene, vi lascio, soli. - Grazie.

Arrivederci Vittoria.

Ti devo parlare.

Senti, io torno a Vasto.

Torno a Vasto. Basta.

Tanto almeno lì ho un lavoro, sto dai miei, dormo dai miei,

non sto sulle spese, eh… io non ce la faccio più.

Cioè, se rimango a Roma non faccio altro che pensare,

ai provini, a stressarmi sul lavoro, sul futuro, sul a sentirmi inadeguata.

È andata così, è un periodo.

Amore macché dici? Sei bravissima.

- Vabbè, ma non è quello. - Sei bravissima, oh.

Cos'è, Landi Porrini? Che non ci ha preso? Ma chi se ne frega.

Landi Porrini guarda, alla fine, chiudiamo il portone,

apriamo la, come si dice...

È lui ad aver perso una Giulietta come te e un Romeo come me.

Te non devi mollare, oh? Noi dobbiamo crederci fino in fondo.

Ce lo siamo sempre detti: fino in fondo.

"Fino in fondo."

Mi sa che l'ho toccato il fondo, Rocco.

Rocco Bonaccorso è desiderato sul set, grazie.

- Ne parliamo eh? - Amore...

- Ne parliamo dopo. - Andiamo intanto,

che se no poi mi danno la colpa a me, già non lavoro,

ci manca solo...

Sto bene però vestito così, eh?

Sei bellissimo, sei bello in tutte le epoche.

Eccolo, eh. No, è che ve l'ho rubato un attimo.

Avevo una bellezza anch'io, sai?

Come la tua. Ero giovane, gloriosa, una bandiera di fiereua

da sventolare anche se non c'era vento.

Ora sono prigioniera della vecchiaia.

Non so che cosa tu pensi di me e non lo voglio sapere,

solo la mia bocca ti deve interessare, quando parla al cuore.

Tu, servo ignorante di una patria assente, tu moriresti per salvarmi la vita.

Non baciarmi più, non toccarmi più,

ma pensami soltanto, fino a domani.

- Stop. - E stop.

Bravissima.

C'è anche sua nipote chela vuole salutare.

- Ah, sì? Dov'è? - Sì.

Lei è Gemma Grimaldi, legge per Giulietta.

Ciao.

Ciao.

Ehm... lui è Otto, il nostro Romeo, vi siete già conosciuti?

Gemma.

Bene signorina, Gemma Grimaldi,

può rivolgersi direttamente a lui, durante il provino. Prego.

Mi sto cagando sotto.

È giusto così

Quando vuole.

0 Romeo. Romeo.

Perché tu sei Romeo?

Rinnega dunque tuo padre e rifiuta quel nome.

0 se non vuoi, unisciti al mio amore.

Poi, qua ci sarebbe Romeo.

Starò dunque ad ascoltare, o rispondo a ciò che ha detto?

Qua ci sarebbe Giulietta.

Il tuo nome soltanto è mio nemico.

Tu sei tu anche se non fossi uno dei Montecchi.

E poi cosa vuol dire Montecchi? Nulla?"

No no signorina, non c'è il punto interrogativo.

- No? - Non è "nulla?"

' No. Nulla .

Punto.

Brava.

- Chi cazzo è questo? - E non lo so.

Buongiorno maestro, sono Gianni Baiocchi, sono il manager di Gemma.

Ha visto che fenomeno di ragazza?

L'abbiamo fatta preparare da un maestro di canto di San Lazzaro,

che ne sa anche di recitazione.

Ha visto che memoria? Ha una gran bella testa.

Sì, perché non sapevo se al provino ci fosse qualcuno a dirmi le altre parole

e quindi ho imparato a memoria tutto il libro.

- "Il libro". - Il libro di Shakespeare.

Sì sì, certo, ci mancherebbe. Come no.

A parte il fatto...

che questo non è esattamente lo stralcio che noi le abbiamo inviato.

- No? - No. Ecco.

Lei crede di essere Fregoli?

- Fregoli? - Vabbè, lei è troppo giovane.

Ehm no, perché una volta è Romeo, una volta è Giulietta e Romeo.

Eh, ride. Ride. E no. Vuole fare anche la nutrice?

Se volete vi posso fare, la so a memoria, anche la maschera della notte, no?

Va bene signorina Grimaldi, può andare. Va benissimo. Le faremo sapere.

Ma, in tutta onestà a me non mi pare che l'abbia fatta male.

- In tutta onestà? - Sì, in tutta onestà.

- Perché, l'ha fatto male? - Perché, l'ha fatta male?

- L'ho fatto male? - Cos'è, un gioco a qui:?

Il maestro si prenderà il tempo di decidere e vi farà sapere, grazie.

Scusate, scusate, fuori ci sono un centinaio di ragazzini

che urlano il suo nome e un cedano di paparazzi.

Mi hanno chiesto se ci fosse un certo Lakoku?

- Lukaku. - Eh, vabbè comunque li faccio entrare?

- E sì. - No.

Va bene, allora vado via maestro? Vado, selfie e torno.

È simpatica.

- Che ora è? - Nove e 25.

Sempre cinque minuti prima della sveglia.

Ho da darti due brutte no ti li e Federico, quale vuoi sentire per prima?

Decidi tu.

Tanto ho cicatrici più profonde nel mio cuore oramai.

Giusti ha fatto un articolo sulla scelta di Gemma Grimaldi, vuoi sentirlo?

- Ma chissenefrega. Buttalo. - Lo butto?

Leggilo va, leggilo.

Allora "L'ingaggio di Gemma Grimaldi...

- Eh. - ...per recitare uno degli amanti

sfortunati più celebri del teatro,

segna il punto più basso della deludente carriera di Federico Landi Porrini."

"Landi Porrini dovrebbe accettare il fatto di non avere più un posto a tavola,

e dovrebbe concentrarsi sul dirigere materiale meno impegnativo,

tipo un bel programma televisivo.

Considerando la sua ultima ossessione per i vip,

gli consiglierei Ballando con le Stelle."

E l'altra no ti li a?

Festa non ci può più pagare questa suite.

- E perché? - Dice costa troppo.

- E dove ci mette? - In una villa sull'Appia.

- Ah. Antica? - Nuova.

Era della mamma che è morta un anno fa.

Bastardo. Questo è un bastardo, capisci?

Lui sa che io sono superstizioso e che fa?

Mi mette dentro la casa della vecchia morta, ecco.

Sì, però ha la piscina.

Privata, molto grande.

Scusi? Sono la nipote della signora come sta?

Non voglio darle troppe sperante, la botta al cuore è stata forte.

Ah, ok. Posso entrare un attimo?

Sì certo, due minuti però.

Certo, grazie.

Ciao nonna.

Nonna...

Nonna, nonna...

Ti devo dire un segreto...

che ho veramente bisogno di dirlo a qualcuno che mi vuole bene,

se no impazzisco.

Mi sa che ho fatto un'altra cazzata.

Mi sono mi sono vestita da maschio,

ho fatto il provino per Romeo e mi hanno preso.

Non se ne è accorto nessuno.

Però ho paura che questa cazzata è troppo grande.

Tu non morire, eh?

Allora, noi faremo questo riscaldamento per due scopi fondamentali:

per riscaldare muscoli, voce e mente.

La seconda, più importante, è per sentirsi un gruppo, una tribù,

un plotone d'assalto.

Lo faremo tutte le volte prima delle prove, chiaro?

Lo fanno i Masai, prima di andare in guerra.

Son 7.000 in discoteca.

No no no. Prima poi dopo settemila dopo.

- Allora, l'esercizio è questo. - No, non se ne parla.

- A… E… I... 0... U… - Non una lira di meno, no.

No, viene, fa qualche selfie, fuori col pubblico, poi me la riporta a casa...

A… E… I... 0... U…

Stop. Ba'. Fermi. Fermi tutti, fermi.

Scusi, eh? Scusi se la disturbo, lei si è accorto che noi stiamo lavorando?

Se può andare a telefonare fuori.

No, pensavo fosse solo un saltello di riscaldamento.

Eh, ma il saltello di riscaldamento per noi è già lavoro. Ha capito?

Ho capito non sono esperto di Shakespeare.

No, no, ce ne siamo accorti. Si accomodi, prego.

- Vai. Vai, vai - E torniamo a saltare.

Ragazzi cinque, sei, sette, otto e A... E… I… 0... U…

Dov'è Merculio?

Luisa? Per favore, vai a chiamare quel demente di Merculio.

- Perché non sta in scena? - Non lo so Fede, li ho convocati tutti.

Che ti devo dire.

Oddio!

Oddio.

Gli è uscito l'osso. Si è rotto la gamba, è uscito l'osso.

Come s'è rotto una gamba. Come s'è rotto una gamba.

Ma aiutatelo, no. Oh. Aiutatelo. Chiamate un dottore, chiama un'ambulanza.

Tiratelo su. Prendetelo in quattro. Non gli muovete la gamba, portatelo via.

Scusi, maestro.

Non ti preoccupare. Maestro, maestro… mi preoccupo io.

Perché adesso la cosa più geniale e che dovrò trovare un altro Merculio

- più cane di lui. - Lo troviamo.

- Dove lo troviamo? - Lo troviamo, vediamo.

Pronto? Chi è?

Sono Fiorella.

Senti Rocco, questa è una telefonata che io non avrei mai voluto fare,

perché di certo te e la tua fidanzata non siete nel mio libro paga.

- Fuck. - Che ha detto?

- Ha detto "fuck"? - Ma che "fuck", mica sa l'inglese,

è un suono per lui è una cosa che dice quando mi vede felice.

Telefono.

Oddio, oddio, video chiamata di Rocco.

- Oddio. - Vai, in bagno.

Vado in bagno?

Eccomi. Ciao amore, come stai?

Oggi è una giornata strana. Ma dove sei?

Sono in bagno. Ti imbarazza?

Ma no, figurati.

Ho ricevuto una telefonata bomba.

- Cioè? - Landi Porrini

mi vuole per fare Merculio.

- Non ho capito? - L'altro attore si è rotto il malleolo.

Ah, s'è rotto il malleolo Merculio.

Ti rendi conto o no?

Non lo fare Rocco. Non lo fare.

Così. No.

Digli di no a Landi Porrini. No?

Sarebbe una bella rivincita, no?

Avevamo detto che dovevamo ucciderlo, dovevamo vendicarlo quella merda

poi scusa, è anche una questione di dignità.

Io non voglio consegnare le pizze tutta la vita, amore.

Io voglio fare l'attore.

Forse tengo più al mio mestiere che al mio orgoglio.

Ok, ciao.

Porca troia.

A E I 0 U…

Scusate, scusate, scusate tutti eh? Scusate. Maestro? Mi scusi.

Guardi, non è stata né la pioggia, né il traffico, è stata proprio colpa mia.

Ho padellato la sveglia e mi scusi.

- Chi è questo? - Rocco Bonaccorso. Il nuovo Merculio.

- Chi l'ha scelto? - Lei maestro.

- Lo? - Eh.

Ah. Bonaccorso. Ma come no? Si presenti ai suoi colleghi.

- Rocco Bonaccorso. - E uno…

- Ciao. - Agile. Bonaccorso.

- Ci presentiamo meglio dopo, e… - E lei e Giulietta.

La nostra Giulietta.

E lui è Romeo, il nostro splendido Romeo.

Ma che io e te ci si conosce?

Sì, s'è fatto "Il paradiso delle signore" insieme.

No.

Scusa, gli dici qualcosa?

Bonaccorso? Novembre? Ma che facciamo salotto?

Dai, in posizione. Pronti perla prova. Concentrati. Scena del bacio, su.

Gemma, mi raccomando le indicazioni che ti ho dato. Mi raccomando.

- Sì maestro. - Ferla, tranquilla.

Concentrata.

Buon Pellegrino, tu fai troppo torto alla tua mano,

che non fa altro che mostrare giusta devozione.

Ecco, questo è il sacro bacio dei pellegrini.

Cazzo oh. Oh. Ma che fai?

Ma che ridi? Che ridi?

Ma quelli che sono, i preliminari di un porno?

Mi ha detto di farla passionale...

Ho capito, ma no lingua in bocca così, ma tu che concetto hai del passionale?

Gemma? Ma, tu le segui le indicazioni che ti do?

- Sì. - Allora, Giulietta...

Giulietta è… Giulietta è vergine.

Vergine.

Tu capisci cosa voglio dire, no?

Vive in uno stato di innocenza assoluta.

Ora io capisco che tu lo stato di innocenza, forse,

- non ce l'hai mai avuto nella tua vita... - Maestro.

Maestro per piacere. Non si può trattar così una star del web.

Fate tacere "soccio man". Per favore.

Questa piange adesso. Piange. L'attrice piange.

' - Allora… - E che non capisco come la devo fare.

Una volta è passionale, una volta è vergine, non lo so…

Calmina, calmina, calmina ascoltami bene, ascolta.

Ascoltami. Ascoltami.

Stai tranquilla, serena, rilassati, eh?

Soprattutto non piangere.

Non devi piangere, perché se continui a piangere io ti prendo a calci nel culo.

Io ti faccio fare il giro turistico di Villa Torlonia, hai capito?

A calci nel culo.

Che è?

- Ai provini di Don Matteo? - No.

Otto?

Io e te dobbiamo parlare.

Certo.

No, ma non qui. Voglio un luogo altro.

Stasera, alle 21. Da Alfredo.

Hai visto anche la sfacciataggine di invitarti a cena.

A cena mannaggia, io stasera non… Ho un impegno.

Non posso perché…

Quando si parte per un'avventura così pericolosa,

il dente bisogna toglierselo subito.

Stasera alle 21. Da Alfredo.

Questo spettacolo si potrebbe intitolare Romeo e basta, mh?

Anche perché quella poveraccia di Gemma Grimaldi,

quella non è in grado di fare, non dico una Giulietta sublime,

ma nemmeno decorosa, capisci?

- Vabbè. - Niente, eh.

A me sembra che cela stia mettendo tutta.

- Non la difendere. - No.

Eh? E soprattutto, non ti innamorare di lei.

No, non mi innamoro.

Cioè, in realtà sono già innamorato.

Colpo di scena.

Si chiama si chiama Vittoria.

- Noi vogliamo un figlio. - Un figlio.

Certo, un figlio.

Fate. Fate figli.

Come se non ci fossero già abbastanza viandanti in questo mondo.

Eh?

No, mio figlio non sarà un viandante.

E comunque i figli, li abbiamo fatti tutti.

Ah, lei? Ha un figlio.

Chissà dove e chissà quando.

Bevi. Bevi.

- Un sorso piccolino… - Ma che…

Lasciati andare. Ferla.

Noi dobbiamo essere un tutt'uno, ricordatelo.

Un tutt'uno... noi dobbiamo riuscire a costruire un'intimità

che non c'è mai stata prima fra due artisti, capisci?

- Sì, certo. - Ecco.

Io devo essere tutto per te.

Tuo padre, tuo fratello, il tuo condottiero,

il tuo sangue,

il tuo cuore...

Senti.

- Lo senti? - Mh, mh.

Tutum...

tutum...

- tutum... - Lo sento, sì, sì.

Ladies and Gentlemen, this "Mambo number five".

Basta.

Vattene a casa. Prendi un taxi e tornatene a casa.

E non ti voltare indietro,

perché ogni tuo sguardo per me è una fucilata.

Vattene.

Vattene.

- Oh. - Oh.

Ma guarda, che ti stanno cercando, aspettano te sul palco.

Ok, grazie, arrivo.

Comunque io e te qualche volta

bisognerebbe andare a prende una birra insieme.

- Mh, mh. - Così, per conoscerci meglio,

vai sempre via di corsa.

Sì è che abito un po' lontano, quindi… c'è il traffico proprio…

Che poi d'altra parte Merculio è il miglior amico di Romeo.

No?

Già.

…Più caro della bella figlia del ricco Capuleti, e come…

Mi devi dare delle indicazioni, no?

Altrimenti ci mettiamo un bel fondale nero,

così mi costa anche meno, hai capito?

Shakespeare, ha bisogno di tutto, meno della scenografia.

Ricordatelo, va bene tutto.

Ma che vuol dire "va bene tutto", Federico, scusami?

Allo scenografo qualcosa glielo devi dire, se no che costruisce?

Allora se va bene tutto mettiamo un quadro di De Chirico

e facciamo uno Shakespeare metafisico.

Ho un'idea: prendiamo una bella scacchiera, no?

Da una parte ci mettiamo i neri, i Montecchi,

dall'altra i bianchi, i Capuleti, eh?

Esaurita le stronzate? Volete un'idea?

- Sì. - Domani ce l'avete.

Speriamo.

Emi hai anche esortato a seppellirlo quell'amore.

E come il mio cuore è l'opposto di lei, così lei…

11 sei innamorato di quel ragazzo, vero?

Sei geloso?

- Io geloso? - Sì.

No, no, guarda Federico io non sono geloso.

- Sì, stai invecchiando e sei geloso. - No caro, io non sono geloso.

Il motivo per cui litighiamo è un altro.

- Va bene. Ho capito, ciao. - Tu sei diventato una iena, Federico.

- Ciao, ciao. - Questo spettacolo ti sta facendo male,

questo spettacolo ci fa male.

Oddio. Parli come le fidanlate delle fiction.

11 avevo detto mille volte di togliere quel cazzo di canestro.

Io non riesco più a vivere in questa casa.

Mi mette l'ansia, lo capisci o no? Sento la presenta della morta.

Da per tutto, dentro gli armadi, dentro i cassetti, al cesso.

Da per tutto, lo vuoi capire sì, o no?

Comunque scusa, una vecchia che sta là, in fissa con l'NBA,

se permetti ha qualcosa di sinistro, o no?

Scusa, che male c'è se una vecchia è in fissa con la palla a canestro?

Ho ricominciato a fumare per colpa tua,

tu mi fai venire l'ansia, tu mi fai sentire vuoto, Federico.

Io divento una persona peggiore accanto a te.

Tu sai perché questo spettacolo non viene?

Perché tu mi pressi, mi stressi, tu mi stai addosso.

Io non ti devo dimostrare niente Lori, sei tu che devi dimostrare qualcosa a me.

Io ti ho ti ho sempre protetto, ti ho sempre difeso.

Sai come ti chiamano nell'ambiente? Lo vuoi sapere?

"Alzati e cammina",

perché sei un miracolato.

Lori sei un miracolato a lavorare con me.

Davvero mi chiamano così?

Non te l'avrei mai voluto dire.

Ma tanto è tutta una tragedia, Lori.

Shakespeare, te, me, questa piscina,

tutta una tragedia.

Io non ce la faccio più Federico.

Io non ti voglio fare da badante.

Il miracolato se ne va.

Gloria sto andando a Ostia e mi sono struccata da sola

- perché dovevo andare di fretta. - "Ma tutte le volte questa farsa?"

Per f orla. Così mi vede al mare e pensa che sono a Vasto.

- "Vabbè, non fare cazzate." - Dai, ci vediamo dopo. Ciao. Ciao.

- Ciao amore. - "Amore mio."

Aspetta, metti video che non ti vedo.

" La telecamera non funziona."

- Boh. - Sì?

"Sei sempre al mare, eh?" - Eh.

Oggi ho fatto lezione tutto il giorno ai ragazzi,

sempre il rinoceronte e giraffa,

quindi sono venuta a mettere un po' i piedi nella sabbia.

Te invece sei andato in teatro?

Zitta guarda, orari massacranti poi, l'attore che fa Romeo,

secondo me è un cane. È meno strano,

sta sempre a testa bassa, parla poco, ha tutti i tic…

Vabbè magari è un timidone, di quelli un po'… no?

Secondo me è un cretino.

Come un cretino?

Cretino è un po'… poveraccio, dai.

Comunque io credo che non ti sei persa niente, amore.

Landi Porrini è solo un vecchio rincoglionito.

Invece quella che fa Giulietta com'è?

Bah, robaccia televisiva...

ha una voce, sembra una cornacchia.

A6, il cane non ce lo devi far cagare sulla spiaggia,

che ci devo piauà' l'ombrelloni, hai capito?

Ci stanno i romani pure a Vasto?

No… è un bagnino che fa Vasto, Ostia Vas...

si fa tutte le stagioni hai capito?

Fa un po' così, si fa un mano infatti poverino

Senti amore ci vediamo sabato allora.

Va bene ok, ci vediamo sabato allora. Va bene, ciao.

Amore mio…

Ma, vuoi sapere sul serio cosa penso io?

Due persone si prendono, si lasciano, è normale no?

Ma poi quell'amore, quell'amore che fine fa?

Ma davvero sei capace di darlo a un altro?

Nth. Ma dai. Sai che c'è? Che a me piace la minestra riscaldata.

Io adoro la minestra riscaldata, fa quella crosticina,

la metti in forno è vintage.

La mangi domani, dopodomani, è sempre più buona.

Magari ci metti un po' d'olio.

Sì, un po' d'olio, la rimpolpiamo, però è sempre "minestra riscaldata",

e il gusto lo conosci, è il tuo, è casa tua.

Pronto.

Si, sono io.

Ah, ma stamattina?

Va bene. Grazie, grazie mille.

- Che c'è? - Mia nonna...

- È morta? - No, si è ripresa.

Vabbè, però allora abbina quello che ti succede alla faccia e che diamine.

Ciao nonna.

Ciao cocca, ciao.

TI vedo bene.

Che dicono i dottori? Come stai?

Eh, come sto considerando che sono viva, non posso né fumare né bere, una merda.

Sono venuta a trovarti quando stavi male.

Ah sì, sì, me l'hanno detto. Grazie.

Ti parlavo, ti raccontavo delle cose.

- Mh. - Le hai sentite?

No, no.

- Com'è? - Una merda.

Ah.

Ciao papà, ti voglio bene.

Aiuto.

Aiuto affogo.

Aiuto affogo. Affogo.

Affogo aiuto.

Aiutami perché senta di te annego.

Anche senta acqua?

Anche senta acqua.

Note lo volevo dire anche da prima,

quest'accappatoio ti sta proprio bene.

Cioè, ti sta meglio l'accappatoio del costume.

Grazie. Grazie mille.

Oh, ma che fai? Non si può mica fumare in teatro.

Non mi faccio vedere.

Però io un posto dove si può fumare in pace lo conosco.

- Ma dai?

Magari ci si potrebbe andare insieme, stasera.

Scusa, te non eri sposato?

Ma che sposato, io al massimo sono fidanlato, ecco.

Ah.

E poi…

Insomma, c'è crisi, ecco.

C'è questa brutta crisi, ci si è provato.

Ma ci si è provato in tutte le salse, ma è pure tornata a Vasto,

a vivere dai suoi.

Ci siamo presi un famigerato periodo di riflessione,

ma perché non porti anche tua sorella?

- Pure? - lo porto un mio amico.

Questo ha avuto il coraggio di chiedermi di fare la spalla

all'appuntamento a quattro, lui e Gemma Grimaldi e la sorella. Capito?

E aveva detto che era robaccia televisiva.

Che pezzo di merda, stronzo...

Ma tu ti rendi conto della meravigliosa fortuna che hai?

Sai quante donne vorrebbero essere al tuo posto a vedere

come si comporta il proprio uomo in una serata del genere?

Non mi frega niente. Mi fa schifo.

- Tu ci devi andare. - No.

Potresti essere la vendetta di tutte le fidanzate d'Italia.

Darling?

You resta in the bad baby shark I have a problem with the tubo the water.

Ragazze, io per cominciare farei un bel brindisi dedicato a voi, eh?

Alle sorelle Grimaldi. Le più belle del locale.

È tutta salute. Oh Otto. Ce l'hai fatta.

Alla fine ce l'ho fatta.

- Otto. - Ciao.

- Non sapevo fossi tu il suo amico. - E invece…

- Come stai? - A quanto pare... Bene, bene, tu?

Bene-.

Comunque lei è Agata, mia sorella.

- Agata. - Otto.

Otto è un po' strano, però ci piace tanto.

Ciao, sì. Scusate.

Prego, prego. Farei anche un altro brindisi tieni, bevi.

- Grazie. - Stavo dicendo, con le ragazze,

- dato il caldo... - Ciao.

...si potrebbe andare a fare il bagno al mare, tutti nudi.

Ma tutti nudi senta mutande?

Agata sei già ubriaca? Cazzo dai.

No no no, giusto, invece. Senta le mutande.

Eh Otto?

- No dai, senta mutande è un po'… - Dici di no?

È un po' forte, no?

- Gemma? - Io faccio quello che fa Otto.

Scusate un attimo ragazze, mi consulto un attimo con Otto

e torniamo subito. Vieni.

Ma che fai, mi remi contro?

Dico "si fa senta mutande", facciamo senta mutande, no?

Ah.

Tanto a te non ti cambia niente, e poi, le coppie son già belle e fatte.

Gemma vuole te e io sganghero la sorella.

_ "Sga"? - La sganghero.

- Ma come cazzo parli? - Che fai te la pigli?

Che c'è? Sei nervoso? Andiamo.

- No. - Stammi in scia, dai.

Allora ragazze, noi ci siamo consultati e si sarebbe deciso.

- Vai. - Si va in spiaggia,

ci si leva i vestiti tutti.

- Ah. - Comprese anche le…

- ...mutande. - Mutande.

Poi dopo il bagno magari si potrebbe anche fare facciamo il gioco della...

Della?

Il gioco della ho…

...ttarga?

Ma che bottarga. Il gioco della bottiglia.

- Ah, della bottiglia. - Io ci sto.

Bravissima, oh. Questo è lo spirito.

Vado un attimo in bagno. Scusatemi.

Intanto versatemi da bere che qua senta mutande

mi sembra una roba un po' forte, eh.

'Sto pezzo di merda.

- Ti posso chiedere una foto? - Vai.

Grazie.

Scusate un attimo, eh.

- Amore mio. - Ciao amore.

- Come stai? - Bene, tu come stai?

Che hai, ti sento strana.

No, sono a letto, sono dai miei.

Solo che non riesco a dormire,

- te invece dove sei? - Sono uscito con quel cretino

di Otto Novembre.

- Ah, come mai? - Per entrare un po' in confidenza.

10 ancora non riesco a capire come hanno fatto a prenderlo.

Non lo so, sarà l'amante di Landi Porrini.

Eh addirittura l'amante.

Vabbè quindi siete te e lui?

Eh no. Siamo in compagnia anche di Gemma Grimaldi

e della su sorella. Personaggio incredibile.

Quindi tipo, uscita a quattro?

- Che sei gelosa amore? - No, ma che gelosa?

Mi hai detto che è "robaccia televisiva", figurati no, no, tranquillo.

Vabbè, io provo ad andare a dormire, allora.

Divertiti, ciao amore. Buonanotte.

- Ciao. - Grazie.

Chi era? La fidanzatina gelosa?

No, era Otto... Dice che ti aspetta in bagno.

Dove sei?

Mi hanno detto che mi aspettavi.

- Ma che cosa, cosa Gemma... - Ti desidero, ti prego facciamo l'amore.

No no no, stai ferma, stai ferma. Ma sei impa...

- Io vado giù. - No no, vieni su, vieni su.

- Vado giù, vado giù. - Vieni su, vieni su.

Gemma, Gemma, Gemma, no.

Non possiamo, non si può.

- Ma io di notte mi tocco pensandoti. - Che tocchi... Non toccare niente.

Non toccare, non toccare, no. Noi non possiamo fare l'amore io e te.

- Perché? - Perché è una regola,

perché è la regola del teatro.

Due persone che lavorano insieme a teatro, non possono fare l'amore

perché tutta questa energia, tutta questa eccitazione,

dobbiamo tenerla peri personaggi, è più bello.

Per Romeo e Giulietta.

Scusami ma perché hai detto a Rocco che mi aspettavi qua, allora?

Eh?

Perché hai detto a Rocco che mi aspettavi qua?

- Ma io non gli ho detto niente. - Chi cazzo ti credi di essere?

Fare questi giochetti di merda.

Ma vaffanculo te e pure lui.

Mamma mia che seratina...

Oh.

- Oh. - Ma che è successo?

Gemma è uscita dal bagno, sconvolta, è venuta qua, mi ha insultato.

Perché hai detto a Gemma che io la stavo aspettando in bagno?

Per accelerare i tempi.

Grazie, ma io non voglio fare niente.

Te di donne non ci capisci niente.

Manco te.

Sono cose che ci metti un po' a capire.

Però io la prima volta penso di averlo capito che avevo tredici anni.

C'era un mio amico, si andava nel garage insieme, ci si baciava.

E a me mi piaceva.

Ti piaceva?

Sì, avevo anche la ragazza, eh. E mi piaceva tantissimo anche lei.

Ti piace tutto.

Solo che ecco da allora ho capito che…

- Che? - Che ero...

- bisex. - Ah.

- Bisessuale. - Ah.

Quindi sei sicuro, sei bisessuale al cento per cento.

- Cento per cento. - Sicuro.

Cioè, vado sia con gli uomini che con le donne, no.

- Quanti? - Quanti uomini?

Parecchi.

Quattro?

- No, di più. - Sette?

Molti di più. Tanti.

Tanti maschi...

e la tua fidanzata, non...

Queste non sono cose che si raccontano alla fidanlata.

Non si dicono alle donne. Solo tra noi uomini.

Ma ne ho combinate di tutti i colori, eh.

Per dirti una volta sono stato col nostro dentista.

Che tra l'altro è anche il suo zio. Zio Franco.

Sei stato con lo Zio Franco?

Sì, con Io Zio Franco... una persona di una dolcezza...

...una dolcezza?

- Di una dolcezza... un uomo splendido. - Una bella persona.

Che poi viene anche spesso ancora a cena da noi, di solito il mercoledì,

- perché mercoledì c'è… -La Champions.

Bravo, quando c'è la Champions

Vittoria va di sopra perché si annoia,

va a dormire e io e lo zio Franco, insomma ne approfittiamo.

Porca troia.

Che c'è? Tutto a posto?

Io però non mi sento molto bene adesso, scusami, mi sa che…

vado a casa, sta cosa dello zio Franco mi ha un attimo...

- No aspetta. - No fermo, ho freddo.

- Hai freddo? - Sì, tantissimo

- Ecco fatto. - No, no, non serve.

Ehi no no... Grazie.

- No, sto meglio. - Oh, oh.

A te non ti piacciono i ragazzi?

Eh?

No, no.

Secondo me ti piacciono...

Ma quando l'hai capito?

Otto Novembre?

Dai...

Mi perdoni?

No.

Mi stacchi il naso.

Nella bella Verona, dove noi poniamo la nostra storia,

per antica ruggine scoppia fra due famiglie di pari nobiltà

una nuova rissa, che di sangue sporca mani veronesi.

Da questi avversari discende una coppia di amanti,

nati sotto cattiva stella.

Sarà la loro morte, dopo pietose vicende,

a seppellire l'odio dei genitori.

I terribili casi del loro amore, l'ira prolungata delle famiglie

a cui nulla potrà mettere fine, se non la morte dei figli,

sono lo spettacolo che per due ore vi offriamo.

Avanti.

- Fiori per te. - Ah.

Grazie.

Il cazzo.

Giulietta.

Giulietta.

Romeo.

Con le ali leggere dell'amore ho superato questi muri,

non c'è recinto di pietra che possa fermare il passo di amore:

ciò che amore può fare, perché amore osa.

Osa Giulietta.

E così per me i tuoi parenti non sono un ostacolo.

Se ti vedono qui, ti uccideranno.

No.

C'è più pericolo nei tuoi occhi, che in venti delle loro spade:

basta che tu mi guardi dolcemente,

e io sarò pietra contro il loro odio.

Vieni, amaro conduttore,

vieni disgustosa guida.

E tu,

disperato pilota, scaglia sugli scogli la tua barca

ormai stanca del mare.

Ecco ate...

amore mio.

Oh.

Oh lalà.

- Ma ha le tette? - Ela Mengoni.

Così,

in un bacio... io vivo.

E tu chi cazzo sei?

Ciao, Vittoria... Vittoria Mengoni.

Uff...

Grazie.

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