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Senza la giustizia, cosa sono i regni se non bande di ladri?
E cosa sono le bande di ladri se non dei piccoli regni?
Sant'Agostino
Sbrigatevi, andiamo.
Dai.
Sbrigatevi!
Che stai facendo?
Allontanatevi.
Veloce!
Evvai!
Così si fa!
- Fantastico! - Evvai!
È stato fantastico!
Avete visto com'è esplosa?
- Fantastico! - Che succede?
- Oh, no. - No! Scappate!
Gli sbirri! Andiamocene!
- Dobbiamo andare. - Arrivano!
Stai bene?
No. Voi andate, io mi nascondo. Andate.
No!
Figli di puttana!
IL SUO REGNO
Vieni!
DEI O MOSTRI
- Aprite, per favore! - Aprite!
Aiuto!
Per favore!
Per favore.
Che succede?
- Presto, andiamo! - Andiamo.
Forza.
Sbrigatevi!
Venite qui!
È Thiago!
POLIZIA
È vivo! Aiutatemi!
Forza.
- Presto! - Andiamo.
- Professore! - Pedro!
- Pedro! - Professore! Si fermi!
Thiago è ferito.
Andiamo!
- Presto! - Fate attenzione.
- Tenetegli la testa. - Attenti.
- Forza! - Ok, andiamo.
Pedro Antúnez.
- Sono il maestro del paese. - Tadeo Vázquez. Grazie.
Andiamo alla clinica.
Conosco quei ragazzi da sempre. Cos'è successo?
Sono venuti da noi, spaventati. Hanno fatto saltare la diga.
La diga? Prima o poi doveva succedere.
- Restate qui. - Thiago!
Thiago, mi senti?
Vai.
Potete coprirlo di terra quanto vi pare,
ma non nasconderete il fatto di aver picchiato a morte un tredicenne
come se la sua vita non valesse nulla!
Tutti qui lo sanno.
Anche quelli che per paura oggi chiudono le porte.
Chi possiede l'acqua?
La stessa persona che pensa di possedere la vita di Thiago
e di tutti in questo paese?
Qui la gente muore perché gli viene rubata l'acqua.
- Che schifo. - Figli di puttana.
A nessuno importa di voi.
Lavorano tutti per chi ha il potere.
CHIESA DEL REGNO DELLA LUCE
Una volta credevo in questa Chiesa.
Ora ci chiudono le porte.
Una volta rispettavo questa Chiesa
perché è la Chiesa di molti di voi.
Ma anche loro ci chiudono le porte.
Ci opporremo
a qualsiasi forza.
Che volete fare, ucciderci tutti?
Alcuni di botte
e gli altri derubandoli di ciò che serve per vivere?
Vi assicuro
che anche senza armi
siamo molto più forti di voi.
Thiago!
Mio Dio.
Thiago!
Non può essere!
Thiago! Bambino mio!
No!
Sono prigionieri.
Le catene impediscono loro di muoversi.
E questa prigione non è temporanea. Sono nati così.
È l'unico posto che conoscono.
Le ombre sulla parete
sono l'unica realtà che conoscono.
Le catene impediscono loro di voltarsi per vedere da dove vengano le ombre.
Sono prigionieri delle catene.
Ma lo sono ancora di più
della realtà distorta
che i carcerieri mostrano loro come unica realtà.
Voi, come futuri avvocati,
non potete essere come i prigionieri della caverna di Platone.
Diffidate sempre di ciò che vogliono che vediate
nelle norme, nelle leggi. Delle parole dei professori.
- Incluso lei? - Sì. Incluso me, certo.
Dopo aver visto ciò che proiettiamo su quel muro,
dovete spezzare le vostre catene e vedere la realtà coi vostri occhi.
Scusi l'interruzione, professore.
Siamo del consiglio studentesco, vorremmo fare un annuncio.
- Tra un quarto d'ora ho finito. - Sarò breve.
Prego.
Scendiamo in strada e ci uniamo alle proteste.
Il governo venduto e incurante dei diritti di Vázquez Pena
vuole chiudere tutte le università della città.
Perciò abbiamo deciso di occupare l'ateneo.
Ci incontreremo nell'aula magna per stabilire un piano d'azione.
Sì. Occupazione e stato di emergenza permanente.
Le lezioni sono annullate fino a nuovo ordine.
- È ridicolo. - Grazie, professore.
Di nulla.
- Scusi, professore. Bella lezione, ma… - Non preoccuparti.
La realtà è là fuori.
Non penserà di partecipare all'assemblea?
È riservata agli studenti? Vedo anche dei professori.
Non mi prenda in giro. Cerca di non dare nell'occhio,
ma alcuni di noi hanno buona memoria, Julio Clamens.
Se oggi occupiamo questa facoltà
è perché la gente muore di fame per via delle politiche di merda
attuate dalla teocrazia che lei ha portato al potere anni fa.
Non mi costringa a dichiararla persona non grata.
Lavorano tutti per chi ha il potere.
Una volta rispettavo questa Chiesa
perché è la Chiesa di molti di voi.
Ci opporremo a qualsiasi forza.
- Cos'è? - Il ragazzino ucciso per l'acqua.
- Vuole vedere? - Si chiama Tadeo.
- Alcuni di botte… - Non le manda a dire.
…e gli altri derubandoli di ciò che serve per vivere?
- È un grande. - Sì.
Me lo mandi? Il mio numero è nella chat di classe.
Certo, glielo inoltro. Solo questo o anche gli altri?
- Ce ne sono altri? - Molti.
- Mandameli. - Ok.
Furia e indignazione impazzano in tutte le grandi città del Paese.
La violenza è esplosa per le strade,
scatenata da un malcontento ben noto.
Saccheggi, veicoli incendiati e vetrine distrutte
sono il risultato del caos che ha invaso le strade.
Ti stiamo aspettando, Emilio.
Dovevamo iniziare 15 minuti fa.
Cominciate pure. Francamente, non sono dell'umore.
Nessuno è dell'umore, ma ci sono delle questioni urgenti.
Credi che non lo sappia?
- La violenza a Buenos Aires… - Devi venire alla riunione.
- I ministri aspettano istruzioni. - Pensaci tu.
Sai che istruzioni dare meglio di chiunque altro.
Quello che sembrava un incidente isolato si è diffuso a macchia d'olio…
Arrivo.
Ci arrivano anche notizie di violenze gravissime
a Córdoba, Rosario, Mendoza, Neuquén, La Plata…
Potete sedervi.
Ringraziamo il Signore per averci permesso di guidare
il destino del Paese con saggezza e fermezza
e gli chiediamo d'illuminare le nostre menti
- e quelle del nostro gregge. Benedizioni. - Benedizioni.
Buon pomeriggio. Siamo qui riuniti coi membri del gabinetto
sotto la direzione del Presidente
per organizzare, coordinare e attuare
le misure urgenti necessarie per affrontare la situazione attuale.
Per affrontare questo compito,
i nostri obiettivi devono essere chiari.
La reazione di pochi non può indebolirci…
Signor presidente.
Stavo andando via. Mi hanno detto che per sicurezza
- avrebbe preso l'elicottero. - L'hanno detto anche a me, ma no.
- Sali. Ti spiegherò tutto. - Chiamo la scorta.
Niente scorta.
Niente scorta!
- Alla Quinta de Olivos? - Dopo.
Prima mostrami cosa succede.
La verità, non quello che dicono là dentro.
EMILIO VENDUTO
PRESIDENTE BUGIARDO
Ce l'hanno con me.
EMILIO = FAME
Ce l'hanno con me.
Ti ricordi com'era prima?
Quando uscivo,
diventavate matti.
La gente voleva abbracciarmi.
Voleva toccarmi, baciarmi.
Ora mi disegna i baffi alla Hitler.
Il potere ha un prezzo.
Ma io sono più di un presidente.
Sono un pastore.
Sono amore.
Gesù è in me.
Se per delle leggi che chi lavora con me mi obbliga a firmare
perderò quell'amore…
allora stiamo sbagliando.
Sai, Daniel?
Sono rimasto solo.
Avevo Dio dalla mia parte.
Mi aveva mandato qualcuno che mi indicava la via,
che mi ha condotto in politica,
che mi ha affidato questa responsabilità.
Era amore.
Tutto amore.
Ma me l'hanno portato via…
perché pensavano potessi fargli del male.
Perché dovrei fare del male al messaggero di Dio?
Era la mia bussola.
Sono perso senza di lui.
Mi hanno lasciato solo.
Tutto solo.
Come la vedi?
Male, Lautaro.
Peggio che male.
- Hai mandato i musicisti? - Sì. Ho provveduto.
Ma non penso basterà. La gente è fuori di testa.
Odia le nuove politiche.
Se pensassero che il loro salvatore è a favore,
sopporterebbero di tutto.
Emilio non si è rivelato il leader che speravamo.
Chi comanda davvero comincia a pensare
che non abbia senso appoggiare questo governo.
Vogliono chiamarsi fuori. E tu sai cosa significa.
Pensano che sia facile creare un altro Emilio?
È il problema di questo Paese.
Chi sta in basso è stupido, ma anche chi sta in alto.
Solo noi possiamo trovare una soluzione.
Una cosa è certa.
Far approvare una legge al Congresso non è facile.
- Quanto ti costerà ogni voto? - Ragioni come loro.
- Cambia approccio. - Più repressione?
Ragioni ancora come loro.
No. Con più repressione, daranno fuoco alla sede del Governo,
non c'è margine di manovra. Serve un altro approccio.
- Cos'hai in mente, Rubén? - Perché la gente protesta?
- Ha paura di diventare più povera. - Esatto.
È questa la sua paura. E come si combatte questa paura?
- Non lo so. - Si rimpiazza una paura reale
con un'altra ancora più grande. Qualcosa di così terrificante
da far pensare alla gente che le paure di prima fossero scemenze.
Cosa c'è di più spaventoso che morire di fame?
Un mostro.
Un mostro che li spaventi più dell'idea di morire di fame.
Godzilla?
Una cosa del genere. Sì.
Un Godzilla.
CHIESA DELLA FAME
PRESIDENTE, NON CI RAPPRESENTI FUORI!
FUORI, PRESIDENTE
VÁZQUEZ PENA ASSASSINO!
CHIESA DEL REGNO DELLA LUCE
IL PASTORE È IL RESPONSABILE! GESÙ NON AFFAMA
FUORI! PASTORE = FAME
Ciao, Pablito. Che succede, tesoro?
Pronto, Elena?
Celeste? Che succede?
Hanno messo una bomba in chiesa.
Cosa?
Una bomba? In chiesa?
Come sta Pablo?
La croce è caduta e l'ha colpito in testa. Siamo in ospedale, tra poco lo visitano.
- Non preoccuparti. - Sì che mi preoccupo.
Sta bene?
Sì, adesso arriva il dottore, tranquilla.
Botardi! Dov'è Emilio?
Mi ha chiesto di lasciarlo nella sala di preghiera.
Non se ne vada. Deve portarmi in chiesa.
Emilio.
Elena, per favore. Ho avuto una giornataccia.
- Hai visto il telegiornale? - Certo che l'ho visto.
La nostra Chiesa è legata al tuo governo,
nel bene e nel male.
E il male è appena successo. È esplosa una bomba in chiesa.
Com'è possibile? Nessuno mi ha avvertito.
- È grave? - È esplosa una bomba!
Sto andando a vedere quant'è grave.
Hai le scarpe di cemento.
Ti getteranno nel fiume
e finirai dritto sul fondo!
Tutto perché ascolti i tuoi consiglieri più di me.
E la cosa peggiore
è che ascolti più loro che Gesù.
E Gesù ti sta chiedendo di fare del tuo governo il suo governo.
Quando affonderai, non affonderò con te.
Quella bomba non era per me. Era per te.
- Vengo con te. - Non ci provare!
Nessuno deve sapere che è esplosa una bomba!
Di' ai tuoi d'insabbiare tutto!
Se si sparge la voce, distruggerai la nostra Chiesa.
#NONÈILMIOPRESIDENTE
Vieni qui, Luis.
Lasciate stare qui e andate a pulire fuori.
C'è della vernice in magazzino, coprite le scritte.
Nessuno deve sapere che è esplosa una bomba. Sbrigati.
Carlos, vieni.
Sui social? Ci stanno facendo a pezzi?
Dovremmo dipingere Emilio come una vittima dell'attentato.
Ha chiamato il suo ufficio, voglio insabbiarlo.
- Ignorali. Sfruttalo. - Non ci hanno insultati tanto online.
All'inizio sì, ma poi questo ha attirato l' attenzione.
Chi possiede l'acqua?
Altre cazzate di quell'hippy di Tadeo Vázquez.
Però guarda quante visualizzazioni.
È diventato virale, soprattutto tra i giovani.
Editalo.
Taglia, incolla, quelle cose che sai fare tu.
Trasforma "senza armi" in "con le armi". Fallo sembrare violento, aggressivo.
- Deve fare paura, molta paura. - Potrebbe essere il prossimo Godzilla?
Forse, col tempo.
Quel che è successo a Thiago non è giusto.
No.
- Non possiamo davvero fare niente? - Lo chiedi a me?
- Chiedilo a te stesso. - Io? Come se potessi fare qualcosa.
- Il pronto soccorso è un delirio oggi. - Immagino.
- Puoi andare. - Grazie, gentilissima.
Benedizioni.
- Benedizioni. - Benedizioni.
Siediti.
- No, posso andare… - Siediti, amore. Ho un'idea.
Dobbiamo sfruttare ciò che ti è successo.
È la tua occasione, sei la vittima di un attentato.
Non mi sono fatto niente, ho…
È stato un attentato, e sei ferito. Siediti. Forza.
Rimarrai paralizzato per un po'.
Poi, grazie a un miracolo che compierai tu stesso,
tornerai a camminare. Come Lazzaro.
- No, non sono bravo in queste cose. - Pablo.
È un dono di Dio.
No, non sono in grado.
Non abbiamo ricevuto i sussidi che ci erano stati promessi,
e adesso dobbiamo anche schivare le bombe dirette a lui.
Scusate il ritardo
e scusate l'interruzione.
- Ciao, tesoro. - Scusate tanto.
- Elena, signor Nicolini, come state? - Salve.
Cara, pensavo stessi bene.
Lo pensavo anch'io.
- Ciao, mamma. - Ciao.
Cos'è successo?
Ho sentito uno strappo molto forte alla vita
quand'è caduta la croce e ha tremato tutto,
ma sul momento non ci ho fatto caso. Credo che Gesù mi abbia tenuta in piedi
finché non sono riuscita a far visitare Pablo,
e poi ho perso i sensi.
Ma ho fede, e penso che con l'aiuto di Dio tornerò presto a camminare.
- Speriamo succeda presto. - Sì.
Che facciamo, continuiamo? O preferisci riposare?
No, continuiamo, per favore.
Non mentirò. I conti non tornano. La situazione è preoccupante.
Quanto preoccupante?
Sommando conti bancari e contanti, entro tre mesi finiremo i fondi.
Incredibile.
- Beh, abbiamo ancora i… - No, tesoro.
Il commercialista parla dei nostri soldi, non quelli di Dio.
Continui pure.
Come si vede da questo grafico,
il numero dei parrocchiani è diminuito non solo in questa chiesa,
ma in tutte le sedi della Chiesa della Luce del Paese
tranne alcune eccezioni.
Alcune chiese sono messe meglio di quella di San Juan, ad esempio…
Questa è la chiesa di Palermo.
La chiesa di Magdalena e Oscar. Una chiesetta da nulla.
Non so cosa facciano, ma è la cosa giusta. Io guardo solo i numeri,
e continuano a crescere.
Che vuoi? Che succede?
Non qui!
Cosa…?
Per l'amor di Dio!
Venga con me, signore.
- Cosa? - Venga con me.
- Non vengo da nessuna parte! - Venga con me.
Vattene!
- Sta bene, signore? - Sto benissimo.
Sto bene. Lasciami.
Come stai, Daniel? Hai dormito bene?
Sì, signor Presidente, grazie. Tutto bene.
- E lei? Meglio di ieri? - Molto meglio.
Sono pronto a combattere. A rimettere le cose in carreggiata.
- Scusa per lo sfogo di ieri sera. - Nessun problema.
- Sono felice di aiutarla come posso. - Vedi? Tu sì che sei un vero soldato.
È questo che mi serve. Ho sempre avuto accanto persone come te.
Ma ultimamente ho commesso degli errori. Mi sono fidato delle persone sbagliate.
Ma sistemerò tutto, sai?
La politica è come una scacchiera.
Per sopravvivere,
hai bisogno di pedoni che ti proteggano, che ti circondino.
Devono essere perfino disposti a morire per il re.
Wow, una visita del Presidente. Sarei potuto venire io da te.
Ho preferito venire di persona a dirti che ho chiuso.
Non mi farò carico dei fallimenti altrui.
"Altrui"?
Quando prendiamo misure drastiche per far decollare questo Paese,
il sostegno delle persone è fondamentale. Tante persone.
E questo è il tuo compito. La tua responsabilità.
Se la gente non ci sostiene, il fallimento è solo tuo.
Perché la gente dovrebbe sostenermi se non offro che miseria?
Parla loro di Cristo, è il tuo forte.
Vuoi che dica la verità al mio Paese?
Da domani,
voglio un nuovo gabinetto e un nuovo piano.
Non puoi essere così ingenuo.
Non puoi davvero pensare che i voti ti diano più potere
della scorta, l'ufficio, i viaggi in elicottero,
la residenza presidenziale…
No.
Vuoi vedere quanto sono ingenuo?
Vuoi che vi smascheri pubblicamente?
Tutti voi, nomi e cognomi,
a cominciare da te?
E poi?
Ci mandi in galera per insubordinazione?
Militari e polizia lavorano per te? Perché dovrai farci arrestare.
E i giudici che ci processeranno?
Perché dovrai trovare delle motivazioni legali.
Non analizzi bene la situazione.
Le persone che governano davvero non si fidano più di noi.
Abbiamo fatto loro una promessa.
Se non la manteniamo…
la pagheremo cara.
Dobbiamo riconquistare la loro fiducia, poi il resto verrà da sé.
E tu devi tornare a essere l'uomo per cui la gente ha votato.
Ti racconto la mia idea.
Immagina
che domani ci invadano dei demoni assassini
che distruggono tutto.
La gente non si rivolgerebbe a te per essere salvata?
- Queste sono metafore, Rubén. - Stai perdendo la fede?
Non è una metafora.
È la vita reale. I nostri nemici sono quei demoni.
Dobbiamo far sì che la gente li percepisca così.
E nessuno può riuscirci meglio di te.
A chi importa del prezzo del pane, se gli bombardano la casa?
In guerra,
la gente si fida solo
di chi comanda l'esercito.
E chi meglio di te può condurre una guerra santa?
Una battaglia tra il male
e te.
Sei disposto a combattere?
- Abbiamo un nemico così grande? - Ne abbiamo parecchi.
Di tutti i tipi.
Ma nessuno di proporzioni epiche.
Ci serve una sintesi.
Qualcuno con cui sia facile identificarsi, e facile da trattare per la stampa.
Anche quelli che per paura oggi chiudono le porte.
Tadeo.
Ti si è rivoltato contro e lo seguono in migliaia.
È stato in Bolivia, Perù, Ecuador… È tornato in Argentina tre mesi fa.
Si sposta per il nord con un gruppetto di seguaci.
Causano problemi ovunque vadano.
Fomentano la gente dando a te la colpa di ogni problema.
Postano il video online e lo rendono virale in tutto il Paese.
A nessuno importa di voi.
Tuo figlio adottivo sa molte cose di te che non ha ancora rivelato.
Non so quando lo farà.
- Una volta credevo in questa Chiesa. - Te lo chiedo di nuovo.
Ora ci chiudono le porte.
Sei disposto a combattere?
Una volta rispettavo questa Chiesa.
Fate quello che dovete fare.
- Ma non fategli del male. - Ci opporremo a qualsiasi forza.
Ma guarda! Abbiamo visite.
Ehilà.
- Ciao. - Ciao.
Ci siamo auto invitati a pranzo, ma abbiamo portato da mangiare.
- Grazie. - Non disturbiamo, vero?
Niente affatto. Anzi, magari lo tirate su di morale.
Non statelo a sentire. Sedetevi pure. Abbiamo appena acceso il fuoco.
Hai idea di quanto ieri sia stato importante?
Non ho potuto impedire la morte di Thiago. Non è successo altro.
Nessuno avrebbe potuto. Tu hai fatto il possibile, e anche di più.
Senza di te, nessuno saprebbe perché è morto
o per cosa lottasse. O quanto fosse importante la sua lotta.
Ieri hai salvato la vita a molti Thiago.
Vorrei potervi credere.
Perché metti lì una scala?
Potrebbe tornare utile, non si sa mai.
Aggiungi gli anticipi al totale.
No, dell'anno fiscale precedente.
Quanto? Controllo e ti dico.
Mi annoio!
Arrivo subito, tesoro.
No, non tieni conto del reddito lordo.
Sì, è per quello.
È la quinta colonna da sinistra.
Sì, quella.
Quale?
Controllo.
- Quattro, cinque… - Carola! Posso richiamarti?
No, tesoro, non puoi toccarlo.
- Ciao. - È lavoro, capito?
Ehi, che succede?
- Si comporta male? - Sì.
- Molto male. - Vieni da papà!
Vuoi giocare con l'orso? Andiamo a giocare con l'orso.
Ok?
- Si comportava male? - Malissimo.
Ma sai una cosa? Non è colpa sua.
Non posso starle dietro tutto il giorno e nel frattempo finire un bilancio.
Julio, non si era detto che saresti tornato a casa prima?
Sì. La facoltà è ancora occupata.
Non ci lasciano insegnare. È un disastro.
Mi dispiace, davvero.
Senti, non ho nessun aiuto.
Tu sei via tutto il giorno.
Hai del tempo per te, i tuoi spazi, è magnifico.
Ma io non ce la faccio se non ci occupiamo di Caro insieme, ok?
- Hai ragione. - Non ce la faccio.
Mi dispiace.
Ho il regalo per Caro. Quando glielo diamo?
- Non lo so, quando spegne le candeline. - Le candeline!
Sapevo di aver scordato qualcosa.
Non preoccuparti. Vado a comprarle e la porto con me.
La porto in piazza, così stai un po' da sola.
Ok?
Sì.
Ottimo. Ehi, vuoi fare un giretto?
Vieni con me? Facciamo un giretto.
Andiamo.
Ha chiesto di lei tutto il pomeriggio, ma ora…
Si assicuri che non ci sia alcun verbale.
Sì, signore.
Papà.
Andiamo?
Julito!
- Julito, ho paura. - Andiamo, papà.
- Tranquillo, ci sono io. - Ho tanta paura.
POLIZIA MUNICIPALE
- Grazie a Dio è tornato. - "A Dio"? No.
Alla polizia e a me.
Non ho tempo per chiedere spiegazioni né per fare una scenata.
Vi pago una fortuna da anni e voi vi fate scappare un anziano così?
Non capisco e soprattutto non lo accetto.
Ultimamente è molto agitato, e volevamo farlo vedere da un medico.
Non mi sembra molto agitato. Scendi, papà.
- Di qua. - Siamo arrivati.
- No, qui no. - Sì, siamo qui.
Qui no!
- Qui no, figlio mio! - Mi aiuti, per favore?
- Dai, papà. - Qui c'è lui!
- Venga. - C'è lui.
- Entra. - Mi segue. No, non voglio…
Entra nella mia stanza, nel mio bagno!
Fatelo visitare domani.
- Sì. - Sì, signore.
E ha sempre quella corda intorno al collo.
Vuole togliersela, ma non può!
Quella lunga corda…
- Così? - Sì, ma attenta ai semi.
Allora?
Non lo so. Si vede che non c'è segnale.
Ehilà? Perché nessuno mi risponde? Dov'è mia nipote?
Ciao! Eccola qui. Guarda.
Guarda, Caro! C'è lo zio Tadeo.
- Saluta. - Eccoti!
- Ciao! - Come sei bella.
Ti somiglia ogni giorno di più, Ana. Vorrei tanto vederti.
- Vedervi. - Quando?
Non lo so. Presto, spero.
Ti credevo troppo impegnato, ora che tutti postano tuoi video
mentre sfidi la polizia e la Chiesa.
Non pensavo che sarei diventato così popolare.
Vuoi scendere? Sì.
I miei studenti non parlano d'altro. Dicono che sei un grande.
Spero ci aiuti a ottenere giustizia. Io sono lo stesso di sempre.
Non so cosa sei, ma ci manchi e ti vogliamo bene.
- Te ne voglio anch'io. - Ciao!
- Ciao. - Indovina che succede!
- Sono qui per te. - Chi?
Dicono che ti esponi per loro e vogliono conoscerti.
Vieni, hanno portato del cibo da condividere con te.
- Devi dire qualcosa. - Non so cosa dire.
- Grazie, Tadeo. - Grazie, Tadeo.
- Grazie mille. - Grazie, Tadeo.
- Grazie, Tadeo. - Grazie, Tadeo.
Caffè e acqua calda.
Grazie mille.
Salve, come sta? Buonasera.
Grazie mille.
Grazie, Tadeo. Grazie mille per Thiago.
Grazie di essere venuti.
Grazie mille. Grazie.
Questa è tua.
Sono venuto a restituirtela.
Sottotitoli: Chiara Valentini
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