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:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
SRT Project e' lieta di presentare
Nessuno cammina in citt�.
Traduzione di: Jessie, carlosegundo, Tonie [SRT project]
Revisione di: Jessie [SRT project]
Ascolta...
Mi sono divertita vicino a te in aereo.
Silver Lake, giusto?
"Ogni giorno, mentre guido,"
"ti raggiungo."
"E' un sentimento debole,"
"questo desiderare, questo volere,"
"questo sapere che arriverai,"
"pochi minuti dopo che sono andata via."
Be', penso che fosse dannatamente bello.
Bene. Chi vuole che questo pezzo sia incluso
nell'uscita di primavera, alzi la mano.
Quasi tutti d' accordo.
E la nostra autrice, Kolt.
Sylvia Plath ne sarebbe fiera.
Congratulazioni.
Grazie, amico.
- Ciao. - Ehi.
- Ciao, sono Martine. - Ciao.
Sono Peter.
- Lo prendo io. Andiamo. - Grazie.
Julie non vede l'ora di vederti.
Cosa ti rende cosi' impotente?
Ho troppa paura di abbordare una donna
del mio livello intellettuale. So cosa dira'.
Non e' perche' temo un rifiuto.
Temo di essere io a rifiutarla.
Ok. Questo perche'?
Molte donne intelligenti pensano troppo per sembrare belle.
e parlano troppo per poter essere scopate.
Mi sento uno stronzo mentre dico queste cose a una donna.
Ho capito cio' che vuoi dire, davvero.
Il film sta per uscire.
Tutti pensano che mi piaccia, ma lo odio, cazzo.
Direi che non assomiglia al copione che hanno.
Non hanno cambiato un dannato rigo.
Ho scritto una cosa che non e' buona.
Dobbiamo fermarci.
Non farmi questo.
Ci vediamo mercoledi'.
Col sonoro esce fuori la vita. Cose..
come i passi della formica,
o il suo respiro.
Come sarebbe se sentissimo il battito del suo cuore?
O il dolore. Che suono avrebbe?
- Capisci? - Si'.
Sara' divertente.
Si', sono entusiasta.
Grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo libero.
- Di nulla. - Lavori in studio cinematografico?
Si', ma non ho a che fare col blocco immagine.
Allora sei fortunata.
Ehi, Peter, e' una nottata pesco dal mucchio?
Martine, lei e' Kolt. Kolt, Martine.
- Ciao. - Ehi.
Cos'� una nottata pesco dal mucchio?
Vuol dire che ognuno cena per se'.
Nessuno se n'e' presa ancora responsabilita'.
E' un forse?
- Ciao David. - Ehi, Kolt.
Ehi.
Stavo andando via.
Progetti pazzeschi?
Stavo terminando delle cose per Peter.
E tu?
Hai molto da studiare?
No. Ho studiato storia per venerdi'.
Bene, meglio non rimandare.
Gia'.
Farei comunque qualcosa... Rimandare.
Giusto. Do consigli che non seguo nemmeno io.
Mangiare la corteccia dell'albero.
- Piano o veloce? - Veloce.
Il vento, e la sabbia che si solleva.
Suoni che sentono solo le formiche.
Bisogna essere specifici. Ci ritorneremo.
Ok, respiro ansimante.
Roba appiccicosa.
Dei birilli.
Sangue sul pavimento.
- Ho capito - Davvero?
Un vecchio treno.
Va bene. Corpi che si strusciano uno sull'altro.
Intendi persone che fanno sesso?
Si', ma non del tipo: "Uh, uh, uh."
D'accordo, buono a sapersi.
- Ciao, papa'. - Ciao, fiorellino.
- Ehi. - Ciao.
- Non mangia? Dov'e'? - Sul Jet lag.
- Se la cava? - Penso di si'.
E' simpatica.
- Si'? - E ha talento.
Ehi... Chi c'e' in piscina?
Si chiama Martine,
ed e' un amica della mia collega Miriam.
Mi serve l'aiuto di papa'.
- Indovina? - Cosa?
- Pubblicheranno la mia poesia. - Dolcezza, e' fantastico.
- Hai chiamato papa'? - No.
Lui scriveva canzoni, prima di comporre poesie.
Forse un giorno ne pubblichera' qualcuna,
e potra' comprare una vasca idromassaggio.
- Non rispondi? - No.
- Sicuro? - Si', Risponderanno i ragazzi.
Invece no.
Lasciano partire la segreteria.
E tu non controlli mai la segreteria.
Arrivo, arrivo.
Pronto?
Ehi, Avi.
Non do dove sia Cavalluccio Marino. Aspetta che controllo.
Kolt! C'e' Avi in linea.
Non ci parlo con Avi.
Va bene, ma perche' non glielo dici tu?
Ci vuole mano ferma.
- Grande. - Inchiodato.
Metti il braccio li'.
- Devi lavarmi il viso. - Cosa?
- Devo sciacquarmi il viso. - Accendo la TV.
Le loro regole.
Dove vai? La lezione e' di la'.
Oh, non ci vado.
Che vuoi leggere? Scienza, finanza e sport non mi piacciono.
Prendo la rivista scientifica.
Allora, come va con David?
Oh... Uhm... E' complicato.
Cioe'...sai... e' chimica.
A parte la differenza di eta'.
E lavora per Peter, quindi...
Penso che siamo entrambi...
impauriti sul dove questo ci possa condurre.
Be', e' meglio essere cauti.
Hai molto tempo... Abbiamo solo 16 anni.
Odio quando le persone dicono questo.
Non saprei. Che ne pensi?
Ascolti, non ci serve la pulizia della piscina.
- E' gia' pulita. Ce l'ho davanti. - David.
No, sa una cosa?
Lasci perdere. Siete degli imbroglioni.
Il mio assistente. E' un bravo ragazzo.
E' arrabbiato per la lucertola
che ha otturato lo scarico,
il lavoro non vale 600 dollari.
Lei e' nostra ospite, Martine. E' l'autrice del video sugli insetti.
Piacere di conoscerla. Mi perdoni.
Mi piace il ragazzo.
Quando non abbiamo molto lavoro,
cerca di aggiustare le cose della vita,
la mia vita.
Qual'e' il prossimo passo? Campanelli?
Questo e' il potere dei microfoni direzionali.
Sono delle bacchette magiche. Voglio mostrarti qualcosa.
Bene, abbassati.
Metti le cuffie.
Chiudi gli occhi.
Dimmi:
cosa stai ascoltando?
- D'accordo? - Va bene.
Non so, sembra essere...
un concerto, ma molto lontano.
E' la strada.
Con le montagne alle spalle, e fa eco in tutto il canyon.
- Vuoi riprovare? - Si'.
Chiudi gli occhi.
Ok, che mi dici di questo?
Il vento che soffia tra gli alberi.
Voglio crederci.
Va bene.
Dimmi cosa senti...adesso.
Di che tipo?
Sono stanca.
Ehi amico.
Ehi! Vuoi la rissa?
Devi essere Julie. Posso abbracciarti?
Certo, abbracciamoci. Mi piacciono gli abbracci.
E' incredibile poterti conoscere.
Una dei piu' illustri membri del gruppo postfemminista di Miriam.
Ho visto molte vostre foto:
seduti attorno alla piscina, concentrati.
Sembrava che vi divertiste.
Non lo so.
Ciao, ragazzi.
- Ciao, Kolt. - Ciao.
Ciao.
Salve, mi piacciono i suoi jeans.
Grazie.
Hanno le cerniere?
Si'.
- Vuole toglierli? - Si', dovremmo.
Mi sta portando ad una mostra d'arte di amici.
Ecco... non so guidare.
Sono newyorches,
sono abbarbicata, questa e' la mia scusa.
- Sai guidare? - No.
Non ancora. Ma faremo pratica molto presto.
Si'.
Ok.
- Hai fame, Cavalluccio Marino? - Non molta.
Ehi, ricorda, domani alle 9:00. Gli attori.
Ci saro'.
Julie, non abbiamo avuto modo di parlare.
- Lo faremo. - Ok.
Posso avere il mio assegno?
Si', Mi scusi, torno tra poco.
C'e' un mammifero che depone le uova.
Ornitorinco, Avi! Ornitorinco.
Devo andare.
Grazie per essere venuto con me stasera.
No, grazie a te per avermi portato con te.
Non penso...
che dovrei farlo... in questo momento.
D'accordo.
Io...
Sono venuta qui.
Sono qui per lavorare.
E...
Credo sia meglio dimenticare questo tipo di...
Comunque, e' stato molto carino.
Molto carino.
Doug. Ehi..
- Ti ho svegliato? - Dio, no.
Ero sveglia gia' da due ore.
- E' tutto a posto? - Si', alla grande.
Non l'ho ancora visto.
Appena avro' internet,
ho intenzione di...
No. No, no, no, no.
Si', finiremo in tempo.
Ok. Va bene. Ci sentiamo presto.
Ok.
Va bene.
Ciao, scusate, sono in ritardo.
Non riuscivo a trovare il dialogo che ho scritto.
E' tutto a posto.
Ne facciamo un paio di copie.
- Ciao, sono Martine. - Piacere di conoscerti.
- Grazie di essere venuti. - Certo.
Ok.
Ci articoli ci sono.
Alcuni ottimi, altri buoni, pochi altri ostili.
Come ti fanno sentire questi articoli?
Non voglio parlarne.
D'accordo.
Ho fatto un sogno stanotte.
- Un altro su tua nonna? - No.
Era su di te.
Va bene.
- Posso parlartene? - Certo.
Ero sul set...
nella casa dove stavamo girando, la scatola di vetro nella Valle.
David Strathairn lascia il megafono per mangiare cereali.
Faccio una pausa. Qualcuno mi porta in una stanza.
Apro la porta...
Sei sdraiata sul tappeto
e... hai addosso un bel completino di lingerie.
Sai, reggiseno di pizzo, tanga, calze.
Quei cosi che servono per agganciare le calze alle mutandine.
- Si chiamano... - Giarrettiere.
Sono eccitato. Mi avvicino.
Inizio a toccarti, piano all'inizio,
e poi... di piu'.
Mi ignori. Sei vestita come se volessi scopare ma
sei del tutto indifferente.
Cosi' ho iniziato a parlarti.
Che cosa dicevi?
Dicevo: "Ehi, tesoro. Sono qui".
"Non hanno bisogno di me sul set. Tu hai bisogno di me?"
Tu non rispondevi, ho iniziato ad innervosirmi.
Ti imploro, il che non e' esattamente il mio stile.
Mi tolgo i pantaloni...
per farti sapere che ce l'ho duro.
Ti guardo e ti dico: "Ti amo."
E poi abbiamo scopato. E' stato cosi' facile.
- Psst. Vieni qui. - Che c'e'?
- L'ho trovato. - Dove?
Proprio qui. Per terra.
- E' sicuro? - E'... appiccicoso.
Va bene, mi piaceva.
Ken.
Ken. Si'. Ehm...
Scusami.
Vorrei qualcosa di un po' piu' difficile.
Come se fossi un marito protettivo, ehm..
ma avessi un po' di paura.
Vuoi dire quando le faccio la domanda?
Si'.
Cioe', sei gentile e spaventato
Ehm.. un po' meno evidente.
Come... Come se stessi davvero facendo la domanda.
Ma sto facendo la domanda perch� ho paura?
Esatto.
Ma non come se fossi
immerso nella tua paura.
Voglio dire che...
la tua paura non e' un ostacolo.
La tua paura... e' come...
tu fossi motivato dalla tua paura.
Era lo stesso nell'altra scena.
Abbiamo gia' fatto otto scene cosi'.
E non ho idea di che differenza ci sia tra tutte.
Be', penso che dovremmo solo aggiustare un po' le cose.
Non ho problemi ad aggiustare le cose purche' il regista
mi dica cosa fare.
Voglio dire, hai mai ha lavorato con attori prima?
- Sembri esperta solo di insetti. - Faceva foto di nudo al suo ragazzo.
Le ho viste su Google. Sono molto belle.
Senti, apprezziamo molto l'aiuto.
Sei pagato, giusto? Perche' non fai come ti dice?
Mi ci pago appena la benzina. E non mi sta dicendo un bel niente.
Mi dispiace.
Scusa.
Stai bene?
No, ora sono proprio arrabbiatissima. E' come...
Mi dispiace, Peter.
Davvero, non volevo che accadesse.
Che dici? Non hai fatto niente di sbagliato.
Quel tipo non ha capito niente.
Ehi.
Ehi, tutto bene?
C'e' qualcos'altro?
Non essere cosi' dura con te stessa.
Grazie.
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
- Ho sentito qualcosa. Anche tu? - C'e' qualcuno fuori.
E' David.
Okay.
Dovrei andare.
Scusami.
No. Nessun problema.
Non so perche' perdi tempo con me.
Voglio aiutarti. Cioe'...
Penso che tu sia veramente qualcuno che valga la pena aiutare, quindi...
Okay.
Ehi, fratello.
Ehi, amico.
Ehi.
Hai un paio di mani libere?
Si'.
Pero' sono una cuoca terribile.
Taglia un po' di prezzemolo.
- poi torni al tuo lavoro. - Okay.
Sei molto presa?
Cosa?
Dal progetto che stai facendo?
Oh, si'. Assolutamente. Completamente.
Sto lavorando un sacco, si'.
Mi sono appena ricordata di aver gia' visto un tuo lavoro.
Da Miriam. Stavi da lei, credo.
Si'. Mi fece tenere da lei le mie cose
nel periodo della causa.
La causa col tuo fidanzato perche' non voleva essere fotografato?
Be', credo che si sia sentito
manipolato da me per averlo fatto posare nudo.
- Ahi ahi! - Gia'.
Non e' stato entusiasmante, no.
Pero' ho imparato molto.
Bene, non dobbiamo parlare di questo.
E cosi' vivevi a New York?
Si', esatto. Tu dove vivi?
Vivevo a Hell's Kitchen col mio ex ragazzo.
Ma ora sto a Brooklyn,
con le mie compagne di stanza.
Due coinquiline.
Quanti anni hai, 23?
Ventitr�.
Andavo al California Institute of the Arts.
Piu' o meno.
Perch� piu' o meno?
Perch� la mia principale occupazione
era quella di essere la fidanzata di Leroy,
che conoscerai questa sera.
Non e' una carriera che raccomanderei.
Mi ci sono voluti
tipo vent'anni per costruirmi una vita.
Continua a fare quello che fai.
Fila via. Sei libera.
Ti serve altro?
No, basta cosi'. Ci vediamo alle 7.
Okay.
Quando hai scoperto che eri intollerante al glutine?
Ero con Rod Stewart.
Durante una festa a cena, qualcosa del genere.
Stava parlando di questo glutine.
Gli chiedo: "Be', cos'e' il glutine?".
Perche' nessuno sa cosa sia il glutine.
- Io lo so. - Qualcuno lo sa, io no.
Ok, sono in bagno, va bene?
- E' andata cosi'. - Conoscete almeno Peter Frampton?
Non sanno nemmeno chi e'.
- Tu lo sai chi e'? - Io lo so chi e' Peter Frampton.
Lui non lo sa. Conosci Peter?
Mai sentito dire.
Basta adesso parlare di me.
Non siamo qui per me stasera.
Ma per Julie.
Per avermi dato qualcosa...
No. Per avermi fatto sentire come a casa.
Grazie.
Vivi ancora in un autobus?
A volte.
Non quest'anno. Sono stufo della strada.
Vorrei ringraziare Julie, ed anche Peter.
Mi sento molto fortunata.
Oh, il piacere e' nostro.
Sei la benvenuta.
Julie.
Sei bellissima.
Davvero. Dimostri gli anni di nostra figlia.
Non e' vero, ma grazie.
Ma hai questo ragazzone qua. Eh, signor Bellone?
Allora, Peter...
Ho sentito che hai piazzato il tuo mixer dove stava la sala prove.
E' cosi'?
Be', la stanza era gia' insonorizzata.
Sono contento che qualcuno la utilizzi.
- Ha uno studio enorme. - Davvero?
Cosi' andra' a lavorare a Hollywood.
Giusto?
Fantastico. Grandioso, amico. Davvero.
Allora, Martine.
Cosa fai?
- Cos'e' questa inquisizione? - Voglio solo sapere. Cosa fai?
Ora sto lavorando con delle immagini di insetti.
Insetti?
Un film, in realta'.
Peter mi sta aiutando con il suono.
Quando esce il film?
Non... non ci sara' esattamente un'uscita.
E' il suo primo progetto da sola, andra' in confusione.
In confusione?
Sara' in una galleria.
Grande occasione.
Non so quanto grande, ma spero che sia un'occasione.
Vai. Parti con la tiritera.
E' cosi' divertente sentirtene parlare, andiamo.
Oh, non lo so.
Sei cosi' brava nelle esposizioni. A Leroy piacerebbe.
Sostanzialmente,
e' l'uomo contro la natura,
una personale contrapposizione
tra le complessita' intricate di una comunita'.
E alla fine quello che emerge dal film e'....
Come diceva E.E. Cummings?
"Puoi capire una poesia
senza sapere cosa significa".
Non si dovrebbe parlare
di lavoro a tavola, comunque. Lo dico per esperienza.
Scusatemi un secondo.
Allora, piccola,
tua madre mi dice che
una rivista letteraria ha pubblicato una tua poesia.
- Due, veramente. Si'. - Caspita!
Bella e intelligente, eh?
Scusatemi.
Dimmi. E' straordinario.
Gia'. Non so. Non credevo che sarebbero piaciute entrambe.
Solo un secondo.
Va tutto bene?
Si', sto bene.
Dalla voce non si direbbe.
Una volta aprendo un concerto di Wilco non mi ricordavo niente.
Ho cantato tre canzoni inventandomi tutte le parole.
- Lo giuro, e' stato terribile. - Si'.
- Sta bene. - Pensavo di averti offeso.
No, mi dispiace. E' impossibile offendere me, e' che...
Il tempeh era cosi' buono che ho dimenticato di essere allergica.
Bene. Sono contenta che ti sia piaciuto.
Senti, una domanda.
Leroy la piantera' mai di indossare camicie di flanella e Doc Martens?
Sembra un personaggio dei cartoni animati.
O un Amish.
Un vestito? Davvero?
Insomma, ce li ha i soldi per variare un po' l'abbigliamento.
Penso che l'unica ragione per cui me lo chiedo
sia che a cena non riuscivo a capire in che anno fossimo.
Vuoi parlare della cena?
Cosa?
Vuoi parlare della tua piccola cotta per la nostra ospite?
Come?
Non mi hai sentito?
Ho sentito benissimo.
Di che stai parlando?
Che problema hai? Io non mi faccio problemi
se inviti il tuo ex-marito e gli fai gli occhi dolci tutta la sera.
- Io e lui abbiamo un figlio. - E allora?
Capisco che ti attragga..
E' attraente. E tu sei fottutamente attratto da lei.
Ok. Di che stiamo parlando?
Basta che non mi metti in imbarazzo.
Mi sembra un po' troppo finto.
- Finto? - Si', e' piatto.
Stress acustico.
E' un fenomeno diffuso. Parecchi ne soffrono.
Credo che tu abbia le orecchie stanche.
Penso che sia l'eco. Possiamo toglierlo?
Penso che ci serva una pausa.
Penso che dobbiamo finire questa scena.
Se ci torniamo con le orecchie fresche sarebbe meglio.
Peter, dobbiamo andare avanti col lavoro.
Andiamo.
Va bene.
- Senti. A proposito, ehm.. - Si'.
L'altro giorno in piscina...
- Guarda, mi dispiace davvero. - No, no. Io...
Sei incredibilmente affascinante,
e intelligente. E bella.
Io rispetto quello che fai.
Rende molto eccitante quello che sto facendo.
E penso di sentirmi...
travolto da un misto di... sensazioni.
Peter...
Non dobbiamo farci chissa' quale problema.
Possiamo far finta che non sia successo nulla e...
Il matrimonio e' complicato.
Penso che dovremmo continuare a lavorare su questo, adesso.
Si'.
Si'. Hai ragione.
Mi dispiace. La tua presenza fisica cosi' vicina in realta' e' dolorosa.
In questa casa c'e' un sacco di gente.
Non preoccuparti. La stanza e' completamente insonorizzata.
Broom!
Non so come si dice.
Si chiama sottoveste.
Pronta per andare a letto?
- E il mio biscotto? - Che biscotto?
- Ti sei mangiato l'ultimo? - No. I biscotti sono finiti.
Fai schifo.
- Vieni a letto o leggi ancora? - Leggo ancora.
Va bene.
Ho l'alito che sa di cioccolato.
Biscotti al cioccolato.
Oh, prendine ancora.
Ti piace Avi?
Si'.
Mi piace.
Penso sia molto dolce.
A te piace Avi?
Non lo so.
Voglio dire, di certo non e' il ragazzo dei miei sogni.
Gia'.
Wow. Tuo padre...
sembrava...
il ragazzo dei miei sogni.
Ma non lo era.
No.
Non lo era.
Quindi, come fai a sapere quando incontri quello giusto?
Non lo so se lo sai.
Credo che ti senti,
ti senti pronta,
e ne scegli uno.
E'...
davvero deprimente, mamma.
No, io non credo sia deprimente, io credo...
io credo...
io credo che le persone cambino, e...
voi continuate a cambiare, e...
o prendete la decisione di cambiare insieme...
o vi lasciate.
Ci vediamo domani.
- Buona notte. - Dormi bene.
Ciao.
Ehi, che ci fai qui?
Posso nuotare con te?
Credo che hai bisogno di un adulto come bagnino.
Tu sei un adulto.
Be', hai ragione. Solo, non sono molto...
Comunque, andiamo a letto ok?
E non faro' piu' spruzzi, lo prometto.
Puoi portami in camera mia?
E' buio.
Io...non voglio svegliare i tuoi genitori.
Possiamo camminare in punta di piedi.
Ok.
Cavolo.
Questi adesivi.
Avevo adesivi come questi quando avevo la tua eta'.
Avevo anche uccelli, api e cose cosi'.
Al negozio Creativity, avevano solo quelli spaziali.
Be', ci stanno davvero bene qui dentro.
Ok.
Ok. Buona notte.
Vediamo cio' che fa con la tastiera, con il sonoro dell'ambiente.
Si', sarebbe utilissimo.
Sembra che voglia suonare la tastiera, piuttosto che lavorare sul film.
Verra' bene, non ti preoccupare.
Ehi, David prenderesti quel cibo appiccicaticcio per il rumorista?
Voglio finire prima della festa.
Non vuoi finire questo prima?
Va bene cosi', credo che Martine sappia usare il mixer.
Ricevuto, torno tra 20 minuti.
Non so usare il mixer.
Andra' bene, premi lo spazio, vieni qui e guarda con me.
Ok.
Pronta?
Credo di voler la tastiera in tutto il film.
Ok, David tu prendi Martine. I ragazzi possono andare insieme.
Grandioso.
Ok.
- Sapete la strada? - Si'.
Ecco, prendine ancora.
No.
No, e' tutto compreso.
Funziona meglio se si tossisce, non lo sapevate?
L'incontro inevitabile.
Inevitabile?
Be', e' una citta' piccola, almeno la parte in cui abitiamo.
Cavolo, sei splendida.
Grazie.
E' bello vederti.
Sei amica di Rosa?
Non ti e' permesso dirlo?
- Possiamo parlare da qualche parte? - Molto divertente.
Voglio stare solo con te.
- Non credo sia una buona idea. - Sei sicura?
Sembra che possa.
- Potere cosa? - Restare sola con me.
Dove sei stata? Ti ho cercato, mia madre e' fatta, fa troppo ridere.
Andiamo via di qui.
Devo dirti qualcosa.
Vieni a fare una passeggiata con me.
Non posso, ci vediamo lunedi'.
Vieni a fare una passeggiata con me.
Non sai quanto mi fai diventare pazzo.
Be', allora credo che non sto facendo bene il mio lavoro, no?
Sei troppo arguta per...
per essere una che ascolta per professione.
- Devo andare a cercare mia figlia. - Dammi solo un minuto.
Siamo gia' andati troppo oltre.
Lascia il bicchiere.
Se ti trasferissi qui, potresti vivere nel West Side.
Camminare nel West Side.
Non mi piace la spiaggia.
- Ehi. - Ehi, come va?
Devo andarmene da qui.
- Andiamo. - Ok.
Oh, ho dimenticato la borsa.
- Va bene. - Ok.
- Ci vediamo dentro. - Si', ci vediamo presto.
Ehi, Peter.
Devo andare.
Ehi.
Cosa cazzo stai facendo?
Che cazzo stai facendo?
Cosa?
Mi vuoi incasinare? Va bene.
Lo stavi facendo bene anche prima che ti scopassi il mio assistente.
Ok.
Io non sto cercando di incasinarti.
Io non volevo che succedesse.
Per tutto questo tempo io ho provato qualcosa.
Sentivo che qualcosa ci univa,
ma era una stronzata.
Mi ci sto dedicando anima e corpo e lo sto facendo per te.
E invece mi hai tradito.
Ti ho tradito?
- Amico, tu sei sposato. - Appunto, sono sposato.
Con una famiglia!
Ora devo cercare di sistemare tutto.
Io sono solo qui a fare il mio lavoro, e tu mi stai addosso.
E sto solo cercando di finire la mia merda di lavoro.
Prenditi il lavoro e cerca un modo per sistemare il tuo film.
Cazzo!
Voglio imparare a dire qualche parola utile.
Non lo so.
- Come si dice "valigia"? - "Valigia"?
Si', come si dice "valigia"?
Non sono una poetessa.
Alcune poesie.
No.
No.
Poesie arrabbiate.
Poesie arrabbiate.
In Inglese.
"Qualche volta c'e' una persona che sai e' quella giusta.
"La loro pelle e' perfetta come il lino."
"E i loro capelli sono del colore della notte."
"Camminano."
"E quando camminano,"
"il loro passaggio fa affacciare le signore alla finestra per ammirare."
"Tutte le signore della citta',"
"con le cose segrete che vogliono."
"Tu eri quest'uomo."
"Nella citta' da dove sei venuto,"
"ma questa..."
"non e' la tua citta'."
"E quando parli,"
"le tue parole sono serpenti che colpisco come spade."
"Loro strisciano verso di me,"
"e li uccido con gentilezza che non posso permettermi."
"Ti vedo,"
"con lo sguardo attento del sole."
"Pensi di esserti impresso nella mia memoria,"
"un uomo con il potere di insegnare."
"Non avrai mai niente o nessuno che tu voglia."
"E ancor meno,"
"me."
"Se dovessi dirlo a mia madre o a gli altri,"
"rideremmo di te,"
"piu' forte di quanto abbiamo mai fatto."
Non capisco.
Non capisci?
- Che cazzo e' questo? - Basta, chiamo la polizia adesso!
Quello e' spagnolo, io sono italiano.
Non me ne frega un cazzo, vai via.
Stai bene?
Sto bene.
Non sono sicura per la pianta pero'.
Voglio soltanto non doverlo spiegare.
Possiamo pulirlo prima che qualcuno lo veda.
Mia madre si arrabbiera' che non ho piu' nessun tutor.
L'ho provocato...
con la mia poesia arrabbiata.
Forse e' stato lui a spingerti a scrivere una poesia arrabbiata.
Dovrei anche fare l'esame di italiano.
Non pensavo ci fosse qualcuno in casa.
Gia', io stavo tornando da una lunga passeggiata.
Una passeggiata per dove?
Sono andata a Hyperion, dopo ho girato e...
Qualcuno si e' accostato perche' pensavano fossi una prostituta.
Forse pensavano solo che eri sexy.
Be', non come il tuo amico italiano pensa che tu sia sexy.
Lancia le cose, si esalta molto.
Voglio Martine via entro domani.
Sono sicura che capirai perche' dobbiamo fermarci.
Fermarci?
Ho una lista di nomi, colleghi qualificati.
Oh, Dio.
Oh, Cristo.
Quello che e' successo fra di noi,
e' stata una spaventosa mancanza di professionalita',
e non e' il modo in cui voglio comportarmi.
Davvero? Neanche un po'?
Kolt, vieni in acqua, e' calda.
Non ho voglia di bagnarmi.
Mamma ha gonfiato il materassino viola, puoi salirci e non bagnarti.
Kolt. Possiamo fare le capriole.
Facciamole allo stesso tempo. Uno...
due, e tre.
C'e' un buon odore.
E' il piatto preferito di Dusty.
Me ne sto andando.
Ti chiamo il taxi.
No, ce n'e' uno gia' qua.
Ti invio il lavoro in paio di giorni.
Sto pensando di aggiungere piu' tastiera.
Penso verra' bene.
Grazie.
Bene, bene.
- Oh, facciamo... - Chi ne vuole?
Si mangia!
Non sapevo ne volessi un po'.
Queste sono per me e Cavalluccio marino.
- Si mangia! - Non sono per te.
Tu stai qua.
- Puoi mangiarli. - Si mangia!
Questo e' mio, lo voglio io.
- Com'e' l'acqua? - Va bene, e' davvero bella.
- E' fredda. - Non e' male.
Dopo tutto quel duro lavoro?
Grazie per il pranzo, comunque.
Ehi.
Sto...sto partendo.
- Torni a New York? - Si', arrivo stasera.
Grazie tante per tutto quanto.
Hai una casa meravigliosa.
Ok.
E se mai venissi a New York o...
se Kolt fosse interessata al design...
Probabilmente questa e' l'ultima volta che sentirai qualcuno di noi.
Buona fortuna per il film.
Traduzione di: Jessie, carlosegundo, Tonie [SRT project]
Revisione di: Jessie [SRT project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
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