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Zulu
*
*
*
*
*
*
(CINGUETTIO)
(SPARO)
(FRASTUONO)
(TEMPESTA)
Alfredo!
Papà!
Papà!
(TEMPESTA)
(MUSICA CUPA)
(MUSICA IN CRESCENDO)
ALFREDO: (ovattato) Nina! Nina!
Nina!
- Se io ti dico che qui non ci devi venire... - Lasciami!
..tu qui non ci vieni, è chiaro? Promettimi che non ci torni più.
Promettilo!
- Tu qui al fiume non torni più. - Lasciami stare!
Perché non posso fare le cose che fanno gli altri?
Perché non posso andare a scuola?
- Andiamo, che è tardi. - E comunque, non è vero.
Non li ho visti i lupi dall'altra parte.
Andiamo.
UOMO 1: Dai, sbrigati con quelle fascine.
UOMO 2: Sì, un attimo, ho quasi fatto.
DONNA: Rimangono gli ultimi cinque barattoli di marmellata.
UOMO 3: Tienimene uno da parte, che arrivo subito.
UOMO 1: Va bene. UOMO 4: Quando hai finito di riempire quello,
portalo da Giacomo. UOMO 3: Eccomi.
UOMO 5: Stamattina ho preso quattro fagiani. UOMO 6: E dove?
UOMO 5: Hai presente dove c'è la roccia?
ALFREDO: Prendo il miele.
UOMO 7: Eccomi! Ah, dammi anche quelle olive. UOMO 8: Va bene.
Grazie.
- Buongiorno. - Buongiorno a lei.
UOMO 6: Rimane ancora qualche candela, se la volete.
DONNA 2: Salutami anche tuo marito, eh!
ALFREDO: Ehi... andiamo.
(RUMORE INDISTINTO)
Chi cazzo è?
(MUSICA DI TENSIONE)
(RUMORE INDISTINTO)
- Oh, fermo! - No...
PIERPAOLO: Chi cazzo sei? - Sono un amico.
Credetemi, sono un amico.
Vi prego.
Sono un amico.
Vi prego...
(PIANTO)
- Fosco, giusto? - Ah-ha.
Da dove arrivi?
Da nessun posto di preciso.
ALFREDO: E come hai fatto a trovarci?
Le macchie.
Per molti sono il simbolo della sciagura.
Io, invece, credo... che sia il cielo che ci manda dei segnali.
Bisogna essere bravi a riconoscerli.
Le macchie sono settimane che non si fanno vedere.
(PASSI)
FOSCO: Ma... l'ultima volta venivano in questa direzione.
Volevo raggiungere il fiume.
Devo essermi perso.
E viaggi solo.
Mh-mh.
ARDEO: Hai mica visto due ragazzi lungo la strada?
Sono andati via da un paio di settimane e non sono tornati.
Non si incontra più molta gente là fuori.
ARDEO: Fuori... com'è?
Ma da quant'è che siete rinchiusi qui?
Mesi?
Anni?
ALFREDO: C'è chi è qui da sempre e chi è venuto dopo.
E in tutto questo tempo non...
..non è mai venuto nessuno a...
..a darvi fastidio?
ALFREDO: Abbiamo fatto crollare la galleria anni fa.
E come fate ad avere tutta questa roba?
Produciamo tutto qui.
FOSCO: Ma non è possibile.
Nel mondo non cresce più niente.
ARDEO: Beh, qui sì.
FOSCO: Ma che razza di posto è questo?
No, dico, ce l'ha un nome?
No, perché...
..io lo chiamerei "Terra Promessa".
(RISATE)
Bisognerebbe mettere un cartello.
Basta con le cazzate! - Aspetta, Ardeo.
- Aspetta. - Fuori com'è?
Non c'è un fuori.
Non c'è.
DIANA: Stai cercando qualcuno?
Io non ho più nessuno.
- Puoi rimanere qui. - Non se ne parla neanche.
(BRUSIO)
PADRE GIORGIO: Per favore, per favore, per favore.
"Siate benedetti,"
"perché ero straniero e mi avete accolto,"
"perché avevo fame e mi avete dato da mangiare,"
avevo sete e mi avete dato da bere".
Sicuri?
(PORTA SI CHIUDE)
DIANA: Non c'è problema.
Beh, io...
..non so proprio come ringraziarvi.
Davvero.
Alla Terra Promessa!
Vi piaceva tanto la musica?
E' da lì che usciva, vero?
BAMBINO 1: Sbrigati, che è tardi!
BAMBINO 2: Chi arriva ultimo è scemo!
Aspettatemi!
- A che ora finisci? Fra un'oretta. Fra un'oretta vado a casa, tu?
Ah, ok, io ho appena cominciato.
DIANA: Quindi, se cambiamo l'ordine degli addendi,
il risultato non cambia. Questo è chiaro?
(insieme) Sì.
DIANA: Non... (BUSSANO)
C'è posto per un alunno ripetente?
(sottovoce) Fai il giro.
Oltre che per le addizioni, la proprietà commutativa vale
anche per le moltiplicazioni,
solo che in questo caso diremo che si...
(PORTA SI APRE)
Nina!
Buongiorno.
DIANA: Vieni, siediti qui, di fianco a Luca.
Sono uno studente fuori corso.
DIANA: Va bene.
Visto che abbiamo due nuovi alunni,
oggi parliamo di qualcosa di più interessante, eh?
Questo libro è stato scritto migliaia di anni fa,
ma pensate,
racconta esattamente quello che è successo al nostro mondo.
Parla del giorno della sciagura,
dell'arrivo della tempesta solare, delle macchie nel cielo.
Ha anche predetto che da quel giorno
il nostro mondo non sarebbe più stato lo stesso.
Se ci pensate, è andata proprio così.
Tutto ha smesso di funzionare, tutto.
Automobili, luci, telefoni...
E tutto è precipitato nel caos.
FOSCO: Beh, però...
Però?
No, dico...
Scusi se mi permetto, signora maestra, ma...
..non c'era bisogno di un libro per spiegarci
che prima o poi sarebbe scoppiata l'apocalisse.
Non eravamo così bravi a prenderci cura della nostra casa...
DIANA: Già, ma in questo libro c'è molto di più.
Si parla di un patto...
..un patto che le antiche popolazioni
che abitavano queste terre hanno fatto con la natura.
ROBERTO: Che patto? - Vieni qui a leggere. Va bene.
"Quando il cielo si tingerà di viola e tutto ritornerà al buio,"
"io non vi dimenticherò".
"Sono un cervo dalle sette corna,"
"sono un'alluvione attraverso una pianura,"
"sono una lacrima che il sole lascia cadere".
Qualcuno ci capisce qualcosa?
Nina?
Non lo so...
Mi fa pensare alla nostra montagna.
(RISATE)
DIANA: Ragazzi?
- Vai avanti. - "Sono la natura,"
LEONARDO: Pss! "sono un distruttore e un destino minaccioso".
ROBERTO: "Sono un falco sopra la scogliera,"
"sono una spina sotto l'unghia,"
"sono il più bello tra i fiori, sono un mago".
"Una cosa è certa,"
"la natura è controllabile e modificabile fino a un certo punto."
"Anche questa impone dei limiti, ma l'uomo,
"purtroppo, tante volte cerca di superare questi limiti..."
"..ed è qui che si hanno le catastrofi".
"Ricordiamo l'effetto serra,"
"il surriscaldamento del globo terrestre,"
(ovattato) "il buco dell'ozono o l'attuale problema dell'inquinamento.
(TEMPESTA)
ROBERTO: "Le fabbriche, le..."
(MUSICA CUPA)
- E' stata la strega! DIANA: Luisa!
ROBERTO: Maestra, è vero, è stata lei, come sempre!
- Ma smettetela! NINA: Io non ho fatto niente!
LUISA: Sì, come quella volta che hai distrutto il fienile!
# Strega, strega, strega! #
DIANA: Basta, smettetela! Smettetela! Basta!
E' stato il lampo, io non ho fatto niente!
# Strega! Strega! Strega! Strega! #
DIANA: Nina!
(- ALFREDO: Se l'è inghiottito la terra! - MARTA: Non urlare.)
(ALFREDO: La terra se l'è inghiottito! La terra!)
- Io avrei dovuto lasciar... - Non dire cose che non pensi!
ALFREDO: E' così, io l'ho visto, l'ho visto!
NINA: Perché siete arrabbiati?
Amore, no!
A volte i grandi litigano, è normale.
Ma tu non c'entri niente, tu sei la nostra bambina speciale.
Che schifo di cielo...
Prima le persone erano più buone.
No.
Non tutte.
E tu, papà?
Eri più buono?
Marta era quella buona.
Cazzo, se era buona.
Grazie per averla portata qui.
Beh, è il minimo.
E' in gamba, eh?
Peccato che agli altri bambini non piace molto.
Sua mamma è morta un mese fa.
Beh... scusa.
Condoglianze.
(BUSSANO ALLA PORTA)
Non fa che chiedere di Nina. Come sta?
Le abbiamo portato un pensierino.
- Ma no, è solo un libro... - E' il libro di Reitia!
Posso portarglielo?
- Secondo me, tu ci riesci. Mh, e cosa te lo fa pensare?
Beh, la mamma dice sempre che tu sei speciale.
E tu lo sai cosa vuol dire speciale?
Vuol dire strano.
Vuol dire strega.
Sono queste le sciocchezze che insegni a scuola, mh?
- E' cresciuta, è ora che tu le dica... - Che cosa?
- Cosa? - Lo sai benissimo! - Cosa le devo dire?
Ehm... io tolgo il disturbo.
Signora maestra.
(MUSICA DI PERCUSSIONI)
UOMO: Ancora un po'? DONNA: Grazie. Basta così.
- Dovremmo farle più spesso... - Ciao.
PADRE GIORGIO: Gregorio... (MUSICA SI INTERROMPE)
Fratelli, ringraziamo il Signore.
PADRE GIORGIO: Signore, noi ti rendiamo grazie
per il raccolto fruttuoso di oggi,
perché infonda speranza alla nostra vita di domani,
e ricordiamo sempre le parole di Sant'Agostino.
"La speranza ha due bellissimi figli,"
"lo sdegno..."
"..e il coraggio".
"Lo sdegno per la realtà delle cose,"
"il coraggio per cambiarle".
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
(insieme) Amen!
(APPLAUSI)
UOMO: Bravo! Bravo!
(MUSICA DI PERCUSSIONI RIPRENDE)
- Ciao, bella! - Basta correre per i tavoli!
BAMBINO: Tanto non mi prendi!
(VOCI INDISTINTE)
Ma voi...
..davvero avreste il coraggio di cambiare le cose?
Beh, voglio dire... tutto questo ben di Dio, per esempio,
sareste disposti a condividerlo?
Non lo stiamo condividendo con te?
Quella poca gente che è rimasta là fuori...
..è disperata.
ARDEO: Senti, noi qui le cose le vediamo in questo modo:
il Signore ha deciso di dare a noi questo bene prezioso
e noi ce lo teniamo stretto.
Quello che succede oltre la galleria, mi dispiace,
ma non possiamo farci nulla.
Certo.
Certo.
NINA: La gente crede a quello che c'è scritto nei libri?
Hai iniziato a leggerlo?
No.
La gente...
..la gente non è capace di credere
neanche a quello che ha sotto il naso.
- Posso? - Come no, prego.
Sei sicuro di non aver visto quei due ragazzi?
Uno dei due era il tuo fidanzato, vero?
Si capisce da come ne parli.
Lui non ne voleva sapere di stare qua.
Io non l'avrei mai lasciata una donna come te.
(BAMBINI RIDONO)
BAMBINO: No... - Bambini?
Venite qua, venite, venite! Su! Nina, anche tu, vieni, vieni.
Voglio farvi vedere una cosa, venite qua, venite, venite, su!
Nina, vieni, vieni. Ecco.
Voi, voi dovete sapere...
..che nei miei lunghi viaggi...
..ho visto tante cose molto molto speciali.
Ecco, vedete questa?
E' una lanterna cinese.
FOSCO: Gli antichi dicevano che...
..ogni lanterna lanciata per aria... era un desidero.
Sì, un desiderio che si affida al cielo...
..con la speranza che diventi realtà.
- Non ci credete? - No.
E adesso vi faccio vedere io.
FOSCO: Vedete...
Ecco. UOMO 1: Aspettate, aspettate.
UOMO 2: Sta lanciando qualcosa.
(VERSI DI STUPORE)
DONNA: E' bellissima!
FOSCO: Esprimete un desiderio.
(MUSICA DI TENSIONE)
(BOATO)
ANTONIO: Oddio, Michele... aiuto!
Chi c'è? Chi c'è là?
Ehi!
Guardate che sparo, eh!
Ahh!
UOMO: Che cos'era quell'esplosione?
DONNA: Oddio, arrivano delle persone!
Aiuto! (GRIDA)
PREDONE 1: Perquisite le case!
NINA: Che succede?
PREDONE 2: Sfondate il portone! NINA: Che sta succedendo? Papà...
- Non urlare. - Alla porta, chi è alla porta? Ahh!
PREDONE 3: Di qua, muovetevi! Brutti bastardi!
Ho paura...
PREDONE 4: Qua, presto!
- Fermati! - Ci attaccano!
Vieni qua, vieni qua! Ti ho detto che ti...
- Te la spacco quella cazzo di testa! - Lasciami!
- Te la spacco! Dove cazzo vai? - Lasciami!
- ALFREDO: Shh! - Che sta succedendo?
Silenzio, fai silenzio, fai silenzio.
- No, no, no! Aspetta, aspetta! - Ascolta, ascoltami, Mi dispiace.
Mi dispiace, perché non ho mai avuto il coraggio
di essere tuo padre, mi dispiace.
Tu devi attraversare il fiume.
Il... no... Tu mi hai sempre detto
che non dovevo andare! - Non ti ho mai detto la verità.
Devi attraversare il fiume! Hai capito?
PREDONE 5: Ah, guarda, guarda! Guarda, qui c'è tutto.
(MUSICA MALINCONICA)
(con eco) Devi cercare di andare oltre, tesoro mio.
(RUMORE METALLICO)
Mi dispiace.
(VETRI INFRANTI)
No!
(FRACASSO)
PREDONE 6: Ma tu chi cazzo sei?
ALFREDO: Potete prendere quello che volete.
No... no! - No.
PREDONE 6: Stai giù! Stai giù, pezzo di merda!
Stai giù ho detto!
(RUMORE METALLICO)
(VERSI DI LOTTA)
PREDONE 7: Dai, dai, dai! Prendi tutto e andiamo, dai, sbrigati!
(VOCI INDISTINTE)
(MUSICA PROSEGUE)
(MUSICA SFUMA)
BETTA: Non avere paura...
..è solo un nuovo inizio.
- Aiutami, per favore. - Va tutto bene.
- Aiutami. - Va tutto bene.
Che ci facciamo con questa?
Apri questa porta!
Non ti faccio niente! Apri questa porta!
No!
(MUSICA IN CRESCENDO)
DONNA: Scappate!
(CANE ABBAIA)
PREDONE 1: E stai là! Fermo! DONNA: Lasciateci!
BETTA: Avanti!
(PIANTO DI DONNA IN SOTTOFONDO)
Ieri sera ho visto una lanterna volare nel cielo...
..e ho espresso un desiderio.
- In ginocchio! BETTA: Tutti, tutti!
- Giù! BETTA: Giù!
Perquisiteli tutti.
FOSCO: Vi avevo chiesto...
..se eravate disposti a condividere
il vostro paradiso con il resto del mondo...
..ma siete stati avidi,
e mi avete costretto a usare la forza.
Come con quel tuo fidanzato e il suo amico,
che volevano tenersi il cibo tutto per loro.
ARDEO: Bastardo! Ahh! - Parla ora, parla.
DIANA: Sei proprio un pezzo di merda.
Eh!
Ma che brutto linguaggio.
Dovresti imparare la buona educazione...
..e intanto sarà bene che il tuo bambino se ne resta
un po' con noi. - Lascialo! - Vieni!
Lascialo! - Mamma! Mamma! - Lascialo!
Ma che ca...?
Giù!
Io ho salvato la vita di questi uomini, uno per uno,
e loro adesso... hanno fiducia in me.
Sarà lo stesso anche per voi.
Alzati.
SANTE: Alzati! - No.
- Alzati! - No.
- Carlo. LUCA: Mamma!
- Alzati! Mamma! - No, Luca!
La mamma è solo un po' agitata,
adesso quei signori cercheranno di calmarla.
- No, Luca! - Capisci?
DIANA: No, Luca! No! Aspetta!
Ti prego, mi occuperò io del bambino!
Ma riesci a occuparti solo di lui...
..o anche di me?
Sai...
..sono un disastro con le faccende di casa.
Bene!
Andiamo! Marc'!
- Luca! DIANA: Lasciatemi! Lasciami, lasciatemi!
DIANA: Luca! Luca!
(MUSICA SOAVE)
(SCOPPIETTIO DEL FUOCO)
(MUSICA SI INTERROMPE)
Chi sei?
Dove sono?
A casa mia.
Sono oltre il fiume?
Mh.
Il fuoco non si deve mai spegnere.
Mai.
Quanto ho dormito?
Un giorno e mezzo.
Un giorno e mezzo?
No... non è possibile.
Un giorno e mezzo, no...
Sono venuti degli uomini dalla galleria.
C'era un uomo, noi lo abbiamo fatto entrare,
perché pensavamo che lui...
Ha... hanno ucciso mio padre.
Voglio andare a casa.
Voglio andare a casa.
Ti prego, portami a casa.
Ti prego.
Se vuoi, là c'è della zuppa.
Vuoi provare?
(VERSO)
- Che c'è? Cucciolo! E tu? E tu? - Sono Tito e Alma.
Mi sono sempre piaciuti gli animali.
Loro mi vogliono bene.
Lo sento.
Attenta, che mordono.
Scherzavo.
Ci sono anche i lupi qui intorno?
Ci sono? - Non hanno mai fatto così tanto latte.
Strano.
Almeno come ti chiami me lo puoi dire?
Alessio.
Io mi chiamo Nina.
Come fa a crescere tutta 'sta roba qua?
- Fosco. - Eh.
Abbiamo trovato questa.
Sulla riva del fiume.
Sarà annegata.
BETTA: Mai visto nessuno fare un salto così.
PADRE GIORGIO: Giovanni, ti senti poco bene?
- Eh, non sto bene. - Riposati.
Che succede?
Sono tre giorni di fila che lavora.
Abbiate un po' di pietà, è molto anziano.
- Come ti chiami? - Giovanni.
Beh, Giovanni ha lavorato abbastanza.
(MUSICA DI TENSIONE)
Adesso deve riposare.
Venga.
"La speranza ha due bellissimi figli".
"Lo sdegno per la realtà delle cose..."
"..e il coraggio per cambiarle".
E il coraggio per cambiarle...
Sì, però, per dare speranza...
..bisogna essere in grado di mettersi nei panni degli altri,
e non terrorizzarli.
C'è qualcun altro che deve riposare?
Sei sempre stato solo qui?
Te lo dicevo perché, magari...
..hai un paio di pantaloni un po' più piccoli.
Erano di mio padre, lui era più grosso di me.
E comunque, qui ci venivo ogni tanto con lui.
E andavate pure al mare.
Io non l'ho mai visto il mare.
E tu che cosa ne sai che andavamo al mare?
Prima ho visto una foto in camera tua.
C'eri tu, nudo, e dietro il mare.
Hai toccato la mia roba?
N-non l'ho fatto apposta.
Scusami.
Comunque, tuo padre e mio padre si conoscevano.
(MUSICA DI TENSIONE)
Prima ho visto una foto dove erano insieme.
Sono carini.
Tu sei la figlia di Alfredo?
Sì.
Tu lo sai chi sono io?
Eh?
- No, non lo so. - Che cosa ti hanno raccontato?
A me non hanno raccontato niente.
Io so solamente che Marta e Alfredo non sono i miei veri genitori,
tutto qua, te lo giuro. - Nient'altro?
Non me l'ha mai detto nessuno chi sono i miei veri genitori,
se è quello che vuoi sapere. Ti giuro che io non so più niente.
Tuo padre ne teneva nascoste di cose!
Non è vero, non è vero...
Cosa sei venuta a fare qua, ragazzina?
Io non volevo venire.
E' stato mio padre a dirmi di attraversare il fiume,
ti giuro che non so neanche perché... - Per fare che cosa?
- Non... non lo so. - Per fare che cosa?
Non lo so!
Ci stavi aspettando, eh?
- Prendila. - No, vi prego.
- Prendila. - Vi prego, vi prego, per favore!
- Shh! - Per favore, lasciatemi!
No, lasciatemi! Lasciami!
SANTE: Che bella che sei! (LAMENTI)
Fosco vuole sapere come stai.
Lasciami!
Mi sembra bene.
Ferma!
Non devi avere paura.
Siamo solo persone.
Pagavamo il mutuo,
andavamo a fare la spesa al centro commerciale...
(GEMITI)
(LAMENTI)
Sai da quanto tempo che non sbuccio una mela?
Non devi avere paura.
Vogliono solo sentire il profumo della pelle pulita,
ricordarsi com'era.
Non devi avere paura.
Intorno a te ci sono solo persone.
(GRIDA SOFFOCATE)
Pss! Vieni qui.
Vieni.
ARDEO: Oh, hai capito? -Devi solo tenere socchiusa la porta.
(PASSI)
Ho paura.
Senti, lo devi fare, sennò ci condanni tutti.
E se mi scopre? Eh?
Se mi scopre, sarò io a morire.
Giovanna, qui abbiamo tutti paura.
Cosa pensi che abbia in mente per noi 'sta gente?
Stanno sprecando tutto il cibo.
Che cazzo succede quando finisce tutto il cibo?
Ti prego...
..abbiamo bisogno di te. Ti prego.
(MUSICA DI TENSIONE)
- Presto, fate piano! - Sì. - Shh!
ARDEO: Di qua.
PADRE GIORGIO: Giovanna! Giovanna! Giovanna! Apri la porta! Giovanna!
- PREDONE: Ehi, ehi, ehi, ehi! - DONNA: Eccoli!
- Giovanna! - Aiuto, Giovanna! Ti prego!
(VOCI INDISTINTE)
Giovanna! Ti prego!
(VERSI DI LOTTA)
UOMO: Vi prego, no! Basta!
(RUMORI DI LOTTA)
- Giovanna! - Oh!
- Mi devi aiutare. - A fare cosa?
- Dove stiamo andando? - Vieni.
Dai, dammi una mano.
(MUSICA CUPA)
Ehi!
ALESSIO: Ahh!
Shh!
NINA: Shh!
(ULULATO)
(ULULATO)
- Vieni qua. - No.
-Vieni qua. -No, non l'ho mai usato. -E' carico.
Ok. Allora, poggia bene la spalla, così.
Qua, sulla spalla, tieni forte.
Forte. Dai, forte! Ok! Così.
Questo è il grilletto.
Se entra qualcuno, tu spara. Non avere paura, ok? Così.
Non... no, non me lo puntare in faccia adesso, però.
S-scusa...
(MUSICA DI TENSIONE)
Non dovevo sparare.
Non dovevo sparare.
Aspetta.
Dove vai? Dove vai?
- Stanno arrivando? - Tu resta qua.
Che cazzo era?
Dentro, dentro, su!
Da brave, su!
Ok.
(MUSICA CUPA)
(RESPIRO AFFANNOSO)
(MUSICA EVOCATIVA)
(SUONI OVATTATI)
(PIANTO DI BAMBINO)
(MUSICA SI INTERROMPE)
Oh!
(PORTA SI APRE)
Sei ferito?
Che è successo?
Non è mio.
Erano in tre. Uno è scappato, non so se mi ha visto.
Torneranno?
Non lo so.
Hai paura?
No.
Un po' sì.
E tu? Tutto ok?
Sì, sì, tutto ok.
Cose mie.
FOSCO: Prima di questa sciagura...
..ero molto bravo in quello che facevo, sai?
Ero uno di quelli che fanno tutto per bene.
Rispettavo le regole...
Lavoro e famiglia, lavoro e famiglia.
Ero anche pieno di amici.
Poi, però, le cose hanno preso una brutta piega...
..e sono cominciati i guai.
Ho chiesto aiuto in giro...
..anche agli amici...
..ma col cazzo che mi hanno aiutato.
Mi hanno voltato le spalle e basta.
E allora mi sono coperto di debiti,
e a poco a poco... ho perso tutto.
Casa,
famiglia...
..e soprattutto dignità.
Il giorno in cui stavo per infilarmi una pallottola in bocca, però,
il cielo mi ha parlato.
Quelle macchie sono comparse proprio in quel momento
per dirmi che ero destinato ad altro.
E infatti, oggi sono una guida,
e so che ad una guida spettano...
..tante rotture di coglioni,
per cui, ti prego di dirmi...
..chi cazzo c'è su quella montagna.
Non hai idea di cosa ci sia su quella montagna.
Sei solo un uomo.
Da queste parti... si dice che è meglio lasciarla stare la montagna.
Ma va? Adesso è la mia montagna.
ALESSIO: Dentro!
- Stanno arrivando. - Che? (ALMA RINGHIA)
Stanno arrivando chi?
Torno giù a controllare. Alma deve rimanere con te,
è troppo nervosa. - Io devo rimanere con Alma? Perché?
- Voglio venire anche io. - No, tu resti qui.
- Io voglio venire! - E' pericoloso!
Scusami, e poi sono qua, ti posso aiutare...
Sei qui perché qualcuno ti ha detto che sei speciale e gli hai creduto!
Vuoi aiutare? Rimani a casa con Alma.
(MUSICA DI TENSIONE)
(MUSICA IN CRESCENDO)
(ECO MISTERIOSA)
(CINGUETTIO FRENETICO)
PREDONE: Hai visto?
Che cos'è?
(FRASTUONO)
PREDONE 1: Aiuto! PREDONE 2: Che sta succedendo?
(SUSSURRI INQUIETANTI)
PREDONE 1: Aiuto!
Non vedo niente!
PREDONE 2: Via! PREDONE 3: Dobbiamo andare.
PREDONE 1: Aiuto! PREDONE 4: E' maledetta.
PREDONE 1: Ehi? Ehi!
SANTE: Basta, cazzo! Noi ora torniamo indietro, torniamo.
FOSCO: No! Andiamo avanti! Seguite la mia voce!
FOSCO: Figli di puttana! Andiamo via, presto!
FOSCO: Seguitemi, ho detto!
(ULULATO) PREDONE: Presto, via!
Via, via! Via!
(TEMPESTA)
Ehi! Ehi!
Hanno perso l'orientamento.
Lo so.
Sono stata io.
Avevano ragione in paese.
Sono una strega.
Smettila di guardarmi così.
Smettila di guardarmi così!
Mio padre mi guardava così.
Tutti mi guardavano così.
Chi sono?
Chi sono?
Non lo so.
Mh-mh...
Perché non sei mai sceso in paese in tutto questo tempo? Perché?
Perché non mi hanno mai detto la verità.
Chi?
Perché Alfredo non ha mai raccontato che lo ha ucciso lui...
..anche per sbaglio.
Ci continuava a raccontare la sua solita bugia...
..e non è vero che non si ricordava niente.
Non è vero.
Io li ho sentiti gli spari quel giorno.
Papà!
L'ho visto correre con...
..con qualcosa.
E raccontava la storia che mio padre se l'era inghiottito la terra.
(- ALFREDO: Se l'è inghiottito la terra! - MARTA: Non urlare!)
Sì, la terra...
(MUSICA DI TENSIONE)
(SUONI OVATTATI)
(PIANTO DI BAMBINO)
Non è vero...
Questo è quello che raccontava.
Voglio sapere la verità.
Dov'è mio padre? - Non lo so...
Dov'è?
Dov'è... mio papà?
Io non ho fatto niente...
Non ho fatto niente...
Chi cazzo è quella ragazzina?
Avanti.
DIANA: Perché ti interessa tanto?
Hai paura che non sarai tu a guidare questo nuovo mondo?
Eh? Rispondimi! Chi è?
Reitia fece un patto coi suoi abitanti.
"Quando il cielo si tingerà di viola"
"e tutto ritornerà al buio, io non vi dimenticherò".
Basta con le favole!
Non è una favola, è una profezia.
DIANA: "Una lacrima pura cadrà sulle vostre terre..."
"..e le renderà rigogliose e prospere..."
"..e vi darà gli animali".
"Lei rimarrà con le silvane fiere per 12 anni..."
(BAMBINI: # Strega! Strega! #)
"..finché non sarà pronta per riportare la luce"
"sul resto del mondo".
(FOSCO: Andiamo avanti, seguite la mia voce!)
DIANA: "L'abbiamo tolta troppo presto ai lupi".
Ahh!
"Lei è il distruttore, è un destino minaccioso"
"che darà vita alla rinascita".
"Lei è la terra fertile, la prosperità".
"E' il tramite, è la calamita, è un'anima forte, pura".
Vedi intorno a te? Non lo vedi, uomo?
Il vecchio mondo è morto,
e la civiltà è caduta il giorno in cui lei è venuta al mondo,
il giorno in cui la natura ha smesso di stare a guardare,
il giorno in cui il cielo ti ha parlato.
Solo che quel giorno hai capito male.
Il cielo ti suggeriva di farla finita eccome,
così non avresti mai dovuto avere a che fare con lei.
(ULULATO)
Puttana, puttana!
(ULULATO)
La mamma sta ancora male?
Tranquillo, tra poco guarirà.
Sei triste?
- Un po'. - Perché?
Sai, la tua amica, Nina...
..è su quella montagna. - Davvero?
Sì, sì.
Però, io non riesco a trovarla.
LUCA: Come fai a sapere che è su quella montagna?
Luca, credimi.
E' lì, d'accordo? E' lì.
- Forse si nasconde perché ha paura. - Ma paura di cosa?
Luca...
..sai, è che...
..è che siamo tutti veramente molto, molto, molto in pensiero.
Lo capisci, no? Una bimba tutta sola, al freddo, senza cibo...
E' per questo che la stiamo cercando.
Non lo so, forse...
LUCA: Se in qualche modo...
Vabbè, lascia stare.
"In qualche modo" cosa? Di'.
Se in qualche modo...
..riesco a dirle che quaggiù è tutto a posto
e che può tornare.
- Cioè, se riuscisse a vedermi... Luca! Mangia, su.
- Lascia in pace Fosco. - Perché non ti stai zitta tu?
Luca...
..avanti, di'.
Se in qualche modo mi riuscisse a vedere.
Però, dalla montagna come fa?
Beh, ma un modo lo troviamo.
(MUSICA DI TENSIONE)
ALESSIO: Ehi!
Ehi!
Ma che fine hai fatto?
- Mi devi aiutare. - Che è successo?
- C'è Luca legato al centro della piazza. - Chi è Luca?
- Dobbiamo salvarlo, è mio amico. - Aspetta! - Non c'è tempo!
-Non capisci, è una trappola! -Non posso lasciarlo lì! -Invece sì!
Se hai paura, andrò da sola. Levati. Dove sta il fucile?
Dove sta il fucile? - Non puoi andare.
Non posso andare? E lo decidi tu quello che devo fare io? Eh?
Hanno ragione tutti. Sono una strega, sono una pazza.
So fare solo del male.
Ma adesso ho capito che posso decidere io a chi farlo.
Sono libera. Sono libera ormai! Mh!
Smettila.
"Smettila"? Smettila, smettila, smettila, smettila!
Mi dite sempre tutti di smetterla!
Ma io questa soddisfazione non ve la do, e non ve la darò mai!
Io non me ne starò qui nascosta
per il resto dei miei giorni come hai fatto tu!
Io non voglio morire qua dentro!
Io voglio vivere la mia vita. Io... voglio vivere felice.
Tu non ci vai, ragazzina.
Mi chiamo Nina.
(MUSICA INCALZANTE)
(SCHIAMAZZI)
Veloci, avanti! Muovetevi!
- Basta! - Lasciateci!
- Avanti, merde! DONNA: Andate via! UOMO: Lasciateci stare!
Lasciateci stare!
Vi ammazzo tutti!
Luca.
A me piacciono le favole, lo sai perché?
Perché alla fine i buoni vincono sempre. Tu sei buono?
- Sì. - Allora, non c'è niente da aver paura.
Gira la testolina, su.
FOSCO: Così, ecco. - Non mi piace questo gioco.
Ti prometto che finiamo presto.
Allora...!
- Chi ha paura delle streghe? Luca! Luca...
Mamma! - Luca!
- Muoviti! - Fosco! Ti prego, Fosco.
- Fosco, è un bambino! Aiuto! - Ripeto!
- Chi ha paura delle streghe? Aiuto! Fosco, ti prego, è un bambino!
No, Fosco! Fosco! LUCA: Mamma!
Fosco...
- No! Fosco! - Fosco, che succede?
Amore mio, Luca! No!
LUCA: Aiuto! DIANA: Maledetto, maledetto!
UOMO: Lasciatelo, lasciatelo! DIANA: Fosco! - LUCA: Aiuto!
- Mamma! DONNA: Siete dei bastardi!
LUCA: Mamma!
DIANA: Luca, amore mio... No, ti prego, ti prego!
LUCA: Aiuto! - No, Luca!
- Aiuto, mamma! DIANA: No, Fosco, ti prego!
DONNA: E' solo un bambino! DIANA: Ti prego!
NINA: Fermo!
LUCA: Aiuto! DONNA: E' Nina!
FOSCO: Bene. UOMO: E' ancora viva?
La caccia alle streghe ha funzionato.
Allora, ragazzina...
..vediamo se riesci a spegnere il fuoco con la tua magia, su!
Andiamo!
(SUSSURRI INQUIETANTI)
Dai, facci vedere, stupiscici!
Allora?
To'!
Noi ti avevamo accolto.
"Accolto"? Loro ci hanno accolto.
Voi vi siete sigillati in questo posto...
..lasciando i problemi degli altri oltre un muro di pietre!
Vi credevate migliori?
Voi non siete migliori! Voi siete esattamente come noi!
Voi siete noi!
- Simone. - Sì.
(SPARO)
UOMO 1: Ma come...? DONNA: Ma che ca...?
Ma chi cazzo è quello, il principe azzurro?
Prendeteli.
- Addosso! Presto! - Dai, dai!
FOSCO: Prendeteli!
DIANA: Luca! Luca!
Aiuto!
Ehi, sbrigati!
Dai, addosso!
Va bene, ragazzina.
Ehi!
Io sono un cervo dalle sette corna,
sono l'alluvione attraverso la pianura.
Sono il vento sull'acqua profonda, sono una lacrima
che il sole lascia cadere. - La poesia di Natale!
Sono la natura, sono il distruttore. Io sono un destino minaccioso...
(LUCA: La mamma dice sempre che tu sei speciale.)
(NINA: La gente crede a quello che c'è scritto nei libri?)
(DIANA: La gente non è capace di credere)
(neanche a quello che ha sotto il naso.)
(Perché non posso fare le cose che fanno gli altri?)
(ALESSIO: Cosa sei venuta a fare qua, ragazzina?)
Tu sei la nostra bambina speciale.
(BETTA: Non avere paura, è solo un nuovo inizio.)
(TEMPESTA)
Io sono un cervo dalle sette corna,
sono l'alluvione attraverso la pianura,
sono il vento sul lago profondo,
sono la lacrima che il sole lascia cadere.
Sono la natura, sono un distruttore. Io sono un destino minaccioso!
(con eco) Sono la lacrima che il sole lascia cadere,
sono la natura, sono un distruttore, un destino minaccioso!
Io sono un cervo dalle sette corna,
sono l'alluvione attraverso la pianura,
sono il vento sul lago profondo,
sono una lacrima che il sole lascia cadere.
Sono la natura, sono un distruttore! Io sono un destino minaccioso!
(con eco) Io sono un destino minaccioso!
- Oh, mio Dio! - Ma allora è lei!
Ehi?
"Non avere paura. E' soltanto un nuovo inizio".
(MUSICA IN CRESCENDO)
PREDONE: Via!
Aiuto! Mamma!
Amore!
Vai, vai.
Abbassala... abbassala!
(MUSICA PROSEGUE)
Vai a salvare Luca.
DONNA: Non sparare, ti prego! - Aiuto!
LUCA: Ti prego, no! PREDONE: Adesso vi ammazzo!
(GRIDA SOFFOCATE)
(SPARO)
LUCA: Vi prego, aiutatemi! Aiuto! Perché nessuno mi aiuta?
Liberatelo!
Aiutatemi!
- Mamma! - Amore!
- Mamma! - Amore, amore mio!
- Mamma... - Amore mio...
Grazie, grazie, grazie, grazie. Andiamo. Andiamo, andiamo.
(SPARI)
(MUSICA SFUMA)
Dio, ti prego.
FOSCO: Ehi! Tu! Fottiti!
FOSCO: Fanculo!
(CANI ABBAIANO)
Ehi, Tito! Alma!
Ehi, principe azzurro...
DONNA: Aiutatemi!
No! No!
Alma!
T'ammazzo!
Buttala, è finita!
Non è ancora il mio momento.
Ma il tuo sì!
No! No!
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA SI INTERROMPE)
(MUSICA DI TENSIONE)
(TEMPESTA)
(ALFREDO: Se l'è inghiottito la terra.)
(ALESSIO: Dov'è mio padre? Dov'è?)
Mi dispiace...
Ciao, Nina.
NINA: Lo sai, conosco il mondo di prima solo attraverso i racconti.
Vorrei tanto poterlo vedere uguale a com'era.
Con il cielo azzurro,
le nuvole...
..e tutte le altre cose belle.
Tu puoi andare oltre.
DIANA: La scelta è solo tua.
E' sempre stata tua.
("FEELING GOOD" DI NINA SIMONE IN SOTTOFONDO)
Non ci credo!
- Vieni, Nina! - Quattro zampe! Sì!
(ULULATO)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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