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Original subtitles

Negli episodi precedenti di "This Is Us"...

Nostro figlio e' nato 12 settimane in anticipo.

Pesa solo un chilo.

E' collegato a tutti i macchinari e le flebo.

Abbiamo pensato di trasferirci.

Di andare in California.

Sai, per essere li' per Kate, aiutarla col bambino.

Kevin, se pensi che avere figli rendera' completa la tua vita...

allora devi dirmelo.

Se devo scegliere tra una vita con te...

e una vita con dei figli, la scelta e' ovvia.

Scelgo te.

Negli ultimi 20 anni sono stata al tuo fianco

per ogni sogno impossibile. E per la prima, primissima volta...

sono io che voglio far volare la mia immaginazione.

E non ho alcuna intenzione di rinunciarci.

Non stavolta.

Dobbiamo andarci, Tess.

Non sono pronta.

Oh, hai portato "Attacca la coda all'asino" dal mio ufficio? Grazie.

Ho promesso di portarlo.

Andiamo tutti a trovare la madre di Randall.

ATTACCA LA CODA ALL'ASINO

C'HO ER MEJO PAPA'

Forza, ragazze, venite a fare colazione.

VOTA PER PEARSON

Ecco il mio fortissimo bimbo di due settimane.

Sei davvero ottimo, Jack.

Davvero bravo, si dice "davvero bravo".

- E' piccolo e influenzabile. - Smettila.

Buongiorno.

Vi ho portato del caffe'.

- Grazie. - Grazie.

Il tuo e' decaffeinato. Non vorrei che il piccolo Jack trovasse caffeina nel tuo latte.

La dottoressa ha detto che non e' un problema se la bevo lontana da quando lo allatto.

Beh, meglio prevenire che curare.

Vi ho fatto vedere l'appartamento che Miguel ha visitato oggi?

- Guarda le piastrelle spagnole. - Gia'.

- Sono sicura che adoreremo vivere qui. - E noi siamo contenti che vi trasferiate.

Dobbiamo davvero farlo cosi'? Dai, ci sta mettendo una vita.

Si', ma in questo modo si percepisce il vero gusto del caffe'.

Ecco qui, provalo.

- Oh, mio Dio. Sa di caffe'. - Smettila. Lo senti che e' piu' buono.

E' vero. Vedi, e' questo che voglio.

Insomma, chi potrebbe fare un caffe' filtrato per 20 minuti, con un bambino per casa?

Vuoi parlarne di nuovo?

No. No, sto scherzando. Sto scherzando.

Davvero. Vieni qua, vieni qua.

- Vediamo com'e' l'alito al caffe' filtrato. - Ok.

Oh, cavolo.

Pronto?

This Is Us 3x18 "Her"

- Ehi. - Ciao, tesoro.

Sono venuto appena possibile.

- Miguel e' andato a prendere i bambini. - Non ti preoccupare, sto bene.

Anche se il braccio mi fa davvero male.

Ma mi hanno dato delle medicine.

Mi hanno imbottita di antidolorifici, mi sento intontita.

- Ok. - Jack, ho abbassato lo sguardo un secondo.

- Kate voleva le pesche, ma sono cadute... - Ehi, ehi, va tutto bene.

Non ha importanza.

Cos'ha detto il dottore?

Ha detto che ho il braccio rotto in due punti.

La risonanza magnetica e' a posto,

ma vuole tenermi qui una notte...

sai, per tenermi sotto controllo,

solo per sicurezza.

D'accordo, ometto.

Vediamo se riesci a respirare da solo.

Forza, piccolo.

Forza.

Ce la sta facendo.

Si', i livelli di ossigeno nel sangue sono stabili.

I suoi polmoni stanno funzionando senza il ventilatore.

State assistendo ad un'ottima respirazione.

Oddio, non sono mai stato orgoglioso di qualcuno per una cosa cosi' semplice.

E' fantastico.

E' esattamente quello che ci aspettiamo a 30 settimane di sviluppo.

Jack pero' e' ancora nuovo in tutto cio', quindi dobbiamo tenerlo sotto controllo.

Ora vi spiego come fare.

Oh, aspetti un secondo.

Voglio solo...

Noccioline dell'aereo...

So che e' qui da qualche parte. Ho un blocchetto. Eccolo.

Scusate, voglio essere sicura di non dimenticare nulla.

D'accordo, per quanto riguarda la respirazione di Jack,

dobbiamo controllare le A e le B.

"A" sta per apnea,

"B" sta per bradicardia.

Come si scrive l'ultima parola?

- Bradi... - Mamma?

La dottoressa potrebbe venire chiamata da un momento all'altro,

perche' non teniamo le domande e il controllo ortografico alla fine?

Ok.

Dunque, la respirazione non viene naturale a Jack, per ora.

Deve ricordarsi di farlo, ok?

A volte se ne dimentichera'.

Se dovesse succedere che si dimentichi,

si ritroverebbe in apnea.

Che porterebbe poi alla bradicardia,

con un battito decisamente rallentato.

- Gesu'. - No, so che sembra terribile.

Se dovesse succedere, sentirete le macchine suonare

e la cosa sembrera' ancora peggio.

Ma c'e' una soluzione davvero semplice a tutto cio'. Basta...

dargli un colpetto.

- Colpetto. - Ok? Lo spaventera' un pochino

giusto per ricordargli di respirare.

Ma le infermiere interverranno se dovesse smettere di respirare?

- Certo, le infermiere interverranno subito. - Ok.

Ma se ci siete voi qua vicino...

- dategli semplicemente un colpetto. - Ok.

- E se invece... - Corre qualche rischio

se comincia ad andare in... bra...

- In bradicardia. No. - Bradicardia.

No, affatto. Se viene ripreso velocemente, no.

- Ok, quindi se... - Scusatemi. Devo andare...

ma ne riparleremo piu' tardi. Sta andando bene. Sta andando molto bene.

Siri, come si scrive "bradicardia"?

- Ehila'. - Papa'.

- Ciao, papa'. - Ecco il mio Fantastico Quartetto.

Dej, dobbiamo partire subito se vogliamo arrivare a Newark in tempo per il dibattito.

- Ciao. - Ciao.

Ho un paio di lezioni una dietro l'altra,

quindi Zoe e Kevin verranno a stare con le ragazze mentre non ci sono.

Fantastico.

Resterai a dormire qui quando torni?

Forse. Aspetto che Jae-Won mi dica cosa abbiamo in programma per domani.

Ehi, Dej, vado a prenderti lo zaino.

Ok.

Lo sapevi che Deja e' entrata nel gruppo di dibattito?

Non ne sapevo niente.

- Me ne ha parlato ieri per la prima volta. - Idem.

Randall, l'altra sera ho detto delle cose che non...

No, l'abbiamo fatto entrambi.

Pensi che potremo parlarne quando io e Deja saremo di ritorno?

Per provare a capire come muoverci.

Si'.

Ti ricordi...

l'escape room che finalmente riuscimmo a fare qualche mese fa?

Fu un disastro.

A Deja e Tess non piacque e ad Annie venne la claustrofobia.

Gia', ma alla fine...

poco prima che tutte e tre gettassero la spugna completamente...

Trovammo l'uscita.

Trovammo l'uscita.

Ora un'uscita io non la vedo, Randall.

- Avanti. - Io le do i fiori e tu i cioccolatini.

- No, Kev. - Ehi, ragazzi.

Ciao.

- Forza, entrate. - Sembra peggio di quanto sia in realta'.

Forza.

- Grazie per essere andato a prenderli. - Ma figurati.

- Ehi, campione. - Fatemi sapere se vi serve qualcos'altro.

Ok. Grazie, amico.

Vi lascio un po' da soli.

Come state?

La tua faccia e' proprio messa male.

Kevin.

Non ti preoccupare.

Scommetto che sembra proprio messa male.

Non mi hanno dato uno specchio

e credo sia meglio cosi'.

Mamma, perche' parli cosi' lentamente?

Perche' mi hanno date delle medicine, tesoro. Cosi' non sento male al braccio,

ma mi danno anche tanta sonnolenza.

Ehi, ragazzi, mi date qualche minuto per parlare con vostro padre?

Aspettatemi fuori. Ok?

Ok.

- Ok. - Vi voglio bene.

- Dai. - Ti voglio bene.

Anche io.

Vai.

Vi raggiungo subito.

Jack,

devi portarli a casa. Sono molto spaventati.

No, andiamo, non ti lascio sola tutta la notte.

Si tratta solo di una notte.

Ti prego.

Ok.

Se e' quello che vuoi.

Si'.

Allora...

e' il tuo primo incontro di dibattito.

Com'e' che ti ci sei appassionata?

Non lo so.

E' capitato.

Da quando tu e Beth non sapete piu' comunicare tra di voi?

- Di che parli... - Randall.

Andiamo, so com'e' vivere con gente che ce l'ha l'uno con l'altra.

L'hanno capito anche le altre?

Annie no, e' troppo piccola,

ma Tess...

l'ha capito di sicuro.

Ehi, ehi, ehi! Lo zio bello e la zia figa sono arrivati!

C'e' nessuno? Ehila'?

- Ehila'? - Ciao.

- Ciao! - Ehi, ragazzi.

- Grazie per essere venuti. - Figurati.

- Quando vuoi. Ci divertiremo, no? - Credo di si'.

Non ti vedo da Los Angeles, come stai?

Sto bene, veramente bene. Grazie.

- Completamente sobrio... - Alla grande, Kev.

Grazie, ragazzi. Grazie davvero tanto.

- Che strana. - Gia'.

In genere ha almeno una battuta tagliente su di me.

Ehi, mi serve il vostro aiuto.

Devo decidere cosa mettere per la foto dell'annuario.

- Forte. - Vengo io.

- Ok. - Ok.

Posso venire?

Beh, servono sicuro due persone, Annie.

Devi venire per forza.

- Divertitevi. - Non riesco a scegliere tra cinque opzioni.

- Non preoccuparti, ci penso io. - Zia Zoe, devo farti vedere i miei disegni.

Pensi che ci troveremo bene a vivere a Atwater Village?

Miguel ha trovato un posticino dove c'e' un bar troppo carino all'angolo

e sta solo a cinque minuti da casa vostra.

Credo di si'.

E che mi dici di Santa Monica?

Dato che adori l'oceano.

Si', ma non sta a un'ora di distanza da voi?

Ci trasferiamo per aiutarvi.

Voglio poter venire da voi in ogni momento.

Pensi sia abbastanza al caldo?

- Si'. - Perche' senno' posso chiedere se...

Credo stia bene.

Ok.

E' solo che non gli hanno misurato la temperatura da un po'

e gliela dovremmo misurare frequentemente quando e' fuori dall'incubatrice, quindi...

Ok, lo rimetto dentro.

Forse...

sono solo troppo prudente.

E pensi...

che io non sia troppo prudente?

No. Non intendevo questo, tesoro.

E' solo che ho scritto nelle mie note che dovremmo...

Infermiera?

Infermiera!

Abbiamo bisogno di aiuto!

Ehi.

Ehi.

Ehi. Vai cosi'.

E' tutto ok. Sta bene. Gli ho dato un colpetto.

Sta bene, vedi?

- E' tutto ok? - Si'.

Era bradicardico e gli ho dato un colpetto come ci ha detto la dottoressa Green

e credo stia bene perche' ha smesso di suonare.

- Si', sta respirando bene. - Davvero?

Ben fatto, nonna.

Ma no, non ho fatto niente.

Anch'io gli avrei dato un colpetto.

Pero' volevo assicurarmi che le infermiere stessero arrivando.

- Lo so che l'avresti fatto, e' ovvio. - No, quando lo tengo in braccio,

il suo respiro si regolarizza,

ma l'ho messo giu' perche' mi stavi facendo esaurire.

Credo che...

andro' un po' a casa tua, cosi'...

porto Audio al parco.

Io e mamma dovevamo costruire un percorso a ostacoli per Hammy.

Hammy sembra stanco, non credo debba saltare gli ostacoli, Kev.

Io e mamma dovevamo vedere "Hook" stasera.

Ok, beh, po... possiamo guardarlo domani.

- Dobbiamo restituirlo a Blockbuster domani. - Beh, lo affittiamo di nuovo, tesoro.

- Blockbuster non va da nessuna parte. - Secondo Randall mamma ha danni al cervello.

Cosa? Dai, ragazzi. Mamma non ha danni al cervello.

Ok, liberate il tavolo.

La cena e' servita.

Ma che sono?

Panini con il mais.

Li mangiavo di continuo prima di incontrare vostra madre.

Sei davvero fortunato ad averla incontrata.

Molto divertente.

Provatene uno.

Forza, provate.

E' buono, vero?

E vi fa bene, perche' c'e'...

il mais.

Dovevamo mangiare la lasagna prima che mamma fosse investita.

- Non e' stata investita, Kev. Sta bene. - E perche' non e' tornata a casa?

- Perche' vogliono solo essere prudenti. - Temono abbia un danno cerebrale?

- Kev, non ha... - Mamma capira' "Hook" quando torna a casa?

Si', riuscira' a capire "Hook".

Ora, tutti e tre, mangiate la cena.

Ehi, chi vuole il gelato?

Si'? Ok.

Tess? Ehi, stiamo facendo i brownies di sotto se vuoi...

Oh, mio Dio. Che e' successo qui? Sembra sia esploso un H&M.

Sto scegliendo un abbigliamento per la foto dell'annuario.

- Pensavo ne avessi trovato uno con Zoe. - Si'.

Ma lo odio. Odio tutti i miei vestiti.

Ok, beh, perche' non lo dici a tua mamma? Ti porterebbe di sicuro a fare shopping.

E' troppo impegnata ad insegnare e a litigare con papa'.

Litigano?

Non si urlano contro,

ma e' evidente.

Quindi cerco di non scocciarli con le mie cose.

Ok.

Lo capisco, ma sai cosa?

Non scocceresti me con le tue cose, sai?

Che succede?

Dai, Tess. Senti.

Qui dentro c'e' molto piu' di quello che la gente pensa. Forza, spara.

Ti ricordi quando ti ho detto di essere lesbica?

Via messaggio. Molto moderno.

Pensavo che il coming out con voi...

sarebbe stata la parte piu' difficile.

Invece...

ho migliaia di domande in piu' su me stessa.

Tipo, quali vestiti mi fanno sentire davvero me stessa?

Quali libri dovrei leggere? Quali film...

dovrei vedere?

Quando mi decidero' a dirlo ai miei amici?

Cosa mi dici?

Non ho mai vissuto cio' che tu stai vivendo adesso.

Cioe', una volta ho dovuto baciare Topher Grace in un film indie, ma non era lo...

Tess, non staro' qui seduto a fingere di sapere come ti senti perche' non lo so,

pero' questa cosa di non sapere in fondo chi sei davvero e' la storia della mia vita.

- Ma per favore. - No, aspetta, ascoltami un attimo.

Ti dico solo questo. Una cosa che ho imparato.

Non credo che capiamo esattamente chi siamo tutto in una volta.

Credo che succeda durante un lungo periodo di tempo, pezzo dopo pezzo, sai?

Tipo...

Ok, prendi me per esempio. Un paio di anni fa, mi sono riavvicinato a tuo padre

e ho trovato una parte di me,

grazie a quello.

E poi ho incontrato tua zia e ho trovato un'altra parte di me.

Tesoro, credo che funzioni un po' cosi'.

Viviamo la vita lentamente, raccogliendo inesorabilmente piccole parti di noi

senza le quali non possiamo vivere, finche'...

un giorno ne abbiamo abbastanza da...

sentirci completi.

E pensi che succedera' anche a me?

No, probabilmente, no. In fondo non sei cosi' speciale.

Se penso che succedera' a te? So per certo che sara' cosi'.

Tess Pearson,

tu, nipotina mia, hai cosi' tanti anni davanti a te...

per trovare tutte le parti di te.

Allora, era sdolcinato o ho spaccato?

- No? Era pesante? - Hai spaccato.

Ho spaccato? Si'!

Sono stato molto convincente alla fine, si'.

Dolcemente.

Mi volto.

Le braccia su.

E vado giu'. Benissimo, benissimo. E un braccio su.

Benissimo. E...

ottima lezione, ragazze.

Va bene, la prossima settimana studieremo i jetes, d'accordo?

E magari ascolteremo un altro episodio del cane chiassoso dei vicini di Diane.

Ehi, Beth.

Tanya ha lo streptococco.

Pensi di poter coprire la sua lezione di domenica mattina?

- Oh, certo. - Ottimo.

Puoi farlo ad occhi chiusi. Sono letteralmente quattro mamme senza ritmo

che cercano di perdere quei cinque chili che non perderanno mai.

Sicura sia l'indirizzo giusto?

Questo quartiere sembra un po' trasandato.

Si'. Siamo arrivati.

La scuola dove sarebbe?

Oh, non c'e' nessuna scuola.

Non c'e' nemmeno un gruppo di dibattito.

Penso che discutere con degli sconosciuti di roba strana, sia stupido.

Ok.

Allora dove siamo?

Ricordi tempo fa, quando mi hai portato al condominio di tuo padre

perche' volevi che firmassi i documenti per l'adozione?

Si'.

Ricordi quando...

mi hai detto che avevi tutto il discorso gia' pianificato?

- Si'? - Si', beh...

non sei l'unico al mondo che sa trascinare qualcuno in un lungo viaggio in auto

solo per fare un bel discorso in un luogo che ha un significato particolare.

Ho vissuto in questa casa per otto mesi, quando mia madre era in riabilitazione.

Oh, wow.

- Deja, non sapevo che... - Non ora, sto facendo il discorso.

Ora, c'erano case in cui i genitori bevevano di piu', oppure...

picchiavano piu' forte, ma...

questa casa...

era la casa dei signori Johnson.

Qui e' dove ti facevano fare la fame.

Si caricavano di bambini adottivi, ne prendevano piu' che potevano,

solo per il rimborso governativo e poi sprecavano...

tutti i soldi che ricevevano...

in gratta e vinci.

In ogni caso, ogni santa sera, ci dividevamo una zuppa in lattina

in quattro o in cinque.

E guardavamo il signor Johnson star li' a grattare...

l'equivalente di 30 dollari...

di quegli stupidi gratta e vinci.

Una sera non si preoccupo' nemmeno di comprare la zuppa.

Cosi'...

rubai uno dei suoi gratta e vinci mentre...

si alzo' a prendere una birra.

E se avessimo vinto,

saremmo sgattaiolati via per comprare hamburger e patatine...

per poi inzupparle...

nel gelato al cioccolato. L'hai mai fatto?

No?

E' buonissimo.

E' proprio delizioso.

Ma, ovviamente...

non vincemmo nulla.

Nessuno vinse mai qualcosa in quella casa.

Perche' per la maggior parte delle persone e' cosi', Randall.

Tu invece si'.

Hai fatto bingo, per ben due volte.

Una quando sei stato adottato e poi di nuovo quando hai conosciuto Beth.

Non so proprio cosa stia succedendo tra voi due,

ma dovete risolvere le cose.

Lo devi al mondo...

che ti ha fatto fare bingo per ben due volte.

Andiamo. Il discorso mi ha fatto venir voglia di hamburger.

REGOLE TERAPIA INTENSIVA NEONATALE Lavare sempre le mani, prima e dopo...

Prendimi quello che prendi tu, ma con un te' freddo.

Va bene? Devo fare una telefonata veloce.

Randall, ciao,

- ho il tuo orario di lunedi'. - Ciao, Jae-Won.

So che il giuramento e' alle porte, ma devo chiederti una cosa.

E dopo che lo faro', voglio che tu faccia un respiro profondo...

e che poi mi rispondi con calma.

Spara.

Ok.

Cosa succederebbe...

se mi dimettessi?

Cosa?

In che senso "dimetterti"?

Dal consiglio comunale, se decidessi di non continuare e rifiutare questo incarico.

Dio, sapevo che dovevo accettare quel lavoro alla MSNBC quando potevo.

Jae-Won. Non sto dicendo che lo faro'. Voglio solo sapere cosa succederebbe.

Me lo spieghi, per favore? Proprio...

passo dopo passo.

Dovresti farlo per iscritto.

E il resto verrebbe da se'.

Indirebbero un'elezione d'emergenza pagata dai contribuenti

che hanno appena pagato per l'ultima elezione.

In pratica confermerebbe le peggiori paure di quelli che hanno posto la fiducia

in un estraneo con nessuna esperienza al governo o in politica.

Ho capito.

Grazie per avermi spiegato.

- Randall, non penserai davvero... - Devo scappare, Jae-Won.

Si'. Oh, li adoro.

- Sono fantastici. - Gia'.

Io adoro quello che hai fatto tu.

Oh, io... Beh, grazie mille.

Figurati.

Dall'odore, direi che i brownies sono quasi pronti. Vuoi controllare?

- Ci vediamo di la'. Ok. - Ok.

Che c'e'?

Sai, nemmeno mia madre all'inizio voleva dei figli.

Dici sul serio?

Gia'. Per molto tempo la penso' cosi'.

E poi lei...

e' stata una mamma fantastica.

Aveva l'abitudine di fare una cosa, lei...

scriveva delle battute sceme sulle bucce di banana,

delle banane che ci dava con il pranzo...

- te l'ho mai detto? - No.

Proprio cosi'. Per cinque giorni a settimana,

tre battute al giorno, voglio dire...

Non e'...

mica roba da principianti, no?

Quello che sto cercando di dire e' che, a volte,

pensiamo di sapere cio' che vogliamo,

ma poi il tempo passa e le cose...

cambiano.

Quando ti vedo con le ragazze, Zoe, tu...

Sei fantastica con loro.

E pensavo che, forse...

anch'io non sarei niente male.

Zia Zoe.

- Devo controllare i brownies. - Si', si', certo.

Ehi.

- Ehi. - Non credevo di trovarti ancora qui.

Dov'e' Beth?

Destinazione: Filadelfia, PA Arrivo previsto: 16:15

Grazie per essere venuta con cosi' poco preavviso.

Nessun problema. E' un onore conoscere la moglie del nuovo consigliere.

Dunque, mi parli di lei. Mi aiutera' a capire bene cosa sta cercando.

Ok. Dunque, come sa, presto mio marito

lavorera' qui a tempo pieno.

Fare il pendolare dal New Jersey lo sfinisce gia'

e non ha nemmeno ancora prestato giuramento.

Pensavamo di riuscire a incastrare tutto, ma e' evidente che non e' cosi', quindi...

Eccoci qui.

Eccoci qui.

Credo proprio che Filadelfia le piacera'.

- Diamo un'occhiata in giro. - Ottimo.

Si', avanti.

Non riusciamo a dormire.

Ho fatto un incubo sulla mamma.

Aveva l'aspetto di Freddy Krueger e la sua faccia era avvolta da bende.

Poi si e' svegliato, ci ha detto del sogno e la cosa ci ha un po' spaventati.

Ok.

Ok, tutto cio' e' ridicolo.

Mettetevi scarpe e giubbino, andiamo a trovare la mamma.

Ciao.

Ciao.

Come sta il piccolo?

Bene, ha dormito quasi tutto il giorno.

Toby e' appena arrivato in ospedale, io...

- faccio giusto una doccia e lo raggiungo. - Ehi, pulce.

Mi dispiace se...

mi sono intromessa.

O se l'idea che noi...

- ci trasferiamo qui ti fa sentire... - No.

Oggi tu sapevi esattamente cosa fare.

Tu sai sempre esattamente cosa fare.

- Non e' vero. - Si', invece.

E' vero.

E...

Ho la sensazione che non saro' mai una mamma brava come te.

Anche questo non e' vero.

Vorrei che tu sappia che il motivo per cui me la prendo con te a volte...

sono io.

E' per le mie insicurezze.

Non so come cavolo faro' a reggere il confronto con te.

Sai, tu...

hai questo potere magico.

Sei fatta cosi'.

Ci hai sempre fatti sentire al sicuro.

Voglio che resti qui.

Per me,

ma ancor di piu' per Jack.

Ok?

Voglio che anche mio figlio...

cresca con la magia di Rebecca Pearson.

Credo che sia la cosa piu' bella che mi sia mai stata detta.

Mamma...

- Vieni qui. - Grazie.

Mamma, posso scusarmi in anticipo per...

dare in escandescenze per ogni cosa che dirai e trattarti da schifo,

per il prossimo anno o due? Perche'...

Va benissimo.

Sono qui apposta.

Bene,

cenero' con un succo, credo. Ho mangiato troppi brownies.

Kevin.

Dobbiamo parlarne.

Si', lo so.

Tu vuoi diventare padre.

Forse non ora, ma un giorno si'.

Si', forse.

Non so... Non lo so.

Dovresti diventare padre.

Kevin, tu...

dovresti crescere 500 bambini perfettamente simmetrici.

Saresti un papa' fantastico.

E io voglio che...

voglio che tu abbia questa possibilita'.

Voglio che tu abbia tutto cio' che desideri.

Ma non e' quello che voglio io.

Lo so. E'...

Ascolta, io ho fatto la mia scelta, ok? Te l'ho detto...

Lo so.

Penso che tu abbia fatto la scelta sbagliata.

Tu pensi che un giorno cambiero'.

Ma non e' cosi'.

Davvero non vorrai mai...?

Salve.

Sono Jack Pearson. Siamo qui per mia moglie, Rebecca Pearson.

L'orario delle visite inizia alle 6 del mattino.

Ok, ma vede, noi non siamo in visita.

Siamo la sua famiglia, e...

I miei figli non...

Non se la cavano molto bene senza la mamma.

Avremmo potuto farcela, per una sera.

Ciao.

Mi scusi, non so perche' faccia cosi'.

Ascolti, nemmeno mia moglie e' abituata a stare senza di noi.

Ma ci ha... detto di tornare a casa, prima, per farsi vedere forte.

Perche', beh, perche' mia moglie e' cosi'. Vuole che sappiamo che e' forte. Pero'...

noi non...

andiamo avanti bene...

senza di lei.

Sa...

siamo...

un po' come un'auto.

Sa, ci sono...

il sistema anti-bloccaggio, la sospensione,

l'impianto di scarico...

Ma, vede, mia moglie...

Lei e' il motore.

E noialtri, beh, siamo...

un po' inutili...

senza il nostro motore. Capisce quello che cerco di dire?

Non proprio.

Sono reduce da un turno di 24 ore.

Ad essere sincera, sento solo parole a vanvera.

Andate pure. Ma parlate a bassa voce finche' non inizia l'orario delle visite.

Ok, andiamo. La ringrazio.

Andiamo.

Beh, allora ci si vede in giro.

Anche no. Grazie.

Ehi.

Ehi.

Hai fatto lezione fino a tardi?

No, sono andata a fare un servizio.

Com'e' andata la giornata?

Com'e' andata?

E' una storia buffa.

Non c'era alcun dibattito.

Deja ha voluto mostrarmi la sua vecchia casa adottiva.

- Cosa? - Si', aveva anche pianificato un discorso.

Sembrava me.

E' preoccupata per noi.

Lei e Tess si sono accorte della tensione tra noi.

- Speravo non succedesse. - Si', anch'io.

Beth, voglio dimettermi.

- Randall... - E' soltanto un lavoro.

Alla fine della fiera, e' soltanto un lavoro.

Io ho gia' fatto bingo, tesoro.

Oh, e' cosi' che Deja definisce...

il fatto che ti abbia sposato.

- Sveglia, la ragazza. - Oh, eccome.

Credevo di poter trovare un modo di gestire questo lavoro che avrebbe giovato a tutti.

Ma mi stavo solo illudendo.

- Ho fatto il passo piu' lungo della gamba. - Non rinuncerai alla carica, Randall.

Ci trasferiamo a Filadelfia.

No.

Non sradichero' l'intera famiglia.

- E non lascero' che abbandoni il tuo sogno. - Non abbandonero' il mio sogno.

Randall, ho trovato l'uscita.

Apriro' la mia scuola di ballo.

A Filadelfia.

Voglio tagliare il nastro inaugurale di una scuola tutta mia,

uno che possa gestire come voglio io.

Ma i consiglieri comunali non vengono pagati abbastanza.

- Come possiamo permetterci di... - Ridimensionando la nostra vita.

E investendo su di noi. Gia' questa casa da sola ci fruttera' qualcosa.

Vuoi vendere questa casa?

Ma, amore, io e te ci siamo sposati in questa casa.

- Abbiamo messo su famiglia in questa casa. - Lo so.

Ed e' stata un'ottima casa per tutto questo tempo.

Se questi sono i piani, dovremo...

trovarci una casa di dimensioni inferiori.

Beh...

vorra' dire che riusciro' a trovarti piu' facilmente.

Io e te non funzioniamo, se siamo separati.

Ma insieme...

tesoro...

Insieme, io e te facciamo meraviglie.

Ciao, mamma.

Ciao, tesoro.

- Ciao, amore. - Ciao.

Stai bene?

Vuoi del caffe'?

Volentieri.

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Cavolo, la casa di Kevin e' immensa.

Grazie per avermi chiamato.

Ho portato...

i gessetti colorati.

Ho appena parlato con Jack.

Stanno arrivando anche loro.

Sono felice che tu abbia deciso di venire.

Figurati.

Accomodati pure.

- Anche per me e' bello vederti. - Oh, ciao, zio Randall.

Grazie.

Ehi, papa' tuo dov'e'?

E' andato a prendere qualcosa d'asporto.

Si e' reso conto che a casa non c'era da mangiare.

Il solito Kevin.

Toc, toc, toc, guardate chi e' arrivato!

- Ciao. - Ciao.

Ciao, il piccolo dov'e'?

- Ti sei portato dietro tutto? - Beh, non avevo scelta.

Resto qua a tempo indeterminato.

- Indeterminato? - Indeterminato.

- Kev, non ti aspetterai di alloggiare qua? - Senza il servizio in camera? Anche no.

Ma non avrete di che preoccuparvi, perche' saro' qui tutto il tempo.

Ma tu guarda quanto sei bello.

Ehi, Tobes, hai dell'acqua Perrier?

Abbiamo sete! Abbiamo sete!

Stiamo morendo di sete!

Ok.

Vado a salutarla.

- Lui dov...? - Lui e' gia' dentro.

Ciao, mamma.

Sono Randall.

Tuo figlio, Randall.

Ciao, Nicky.

Ciao.

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