All language subtitles for Quello che non so di lei (2017).720p.h264.ita.fre-MIRCrew.ita

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Original subtitles

Salve.

� per Myl�ne, mia cugina.

� pazza di lei, anch'io l'adoro.

Il suo romanzo mi ha commosso.

Quel che dice � cos� vero.

Grazie per tutto quello che fa. Grazie.

- Salve. < Salve.

Sono felicissima di conoscerla. Il suo libro mi � piaciuto moltissimo.

� per mia figlia.

< Come si chiama? - Justine.

� per il suo 37esimo compleanno.

Sono sicura che piacer� moltissimo anche a lei.

� bellissimo.

Grazie.

- Salve, Delphine. < Per chi �?

� per mia madre.

� il suo compleanno ed � una sua grandissima fan.

< Come si chiama? - Nathalie.

Parla di lei in continuazione. E assurdo.

- Grazie mille. Buona giornata. - Grazie a lei. Arrivederci.

VOCE NON UDIBILE

Per Jeanne.

Per Jeanne.

Sono stata per molto tempo in ospedale

e il suo libro mi ha dato un'incredibile speranza...

che, nonostante la malattia, nonostante... tutto ci� che devo far passare loro,

i miei figli potrebbero volermi bene, un giorno.

- Grazie. - Grazie a lei.

- Basta cos�. Basta cos�. Basta. < Basta? Ma ci sono altre persone.

Signori, mi dispiace, ma per oggi � tutto.

� qui da stamattina alle 08:00.

Solo un altro.

Per la sua fan pi� accanita.

Vi faranno rimettere in fila.

Se lo fa con discrezione, non se ne accorger� nessuno.

Se ne faccio un altro, crollo. Giuro che glielo firmer�.

Ho fatto un lungo viaggio per arrivare qui.

VOCI INDISTINTE

- Devo venire per forza? - Fatti solo vedere e poi puoi andare.

- Sono esausta. - Solo qualche minuto.

MUSICA DA DISCOTECA

- Lo faccio solo per farti felice. - Sono venuti per te.

- Chi? - Rivenditori, editori stranieri...

- Karina. - Solo qualche minuto.

- Delphine. - Grazie, Oriane.

Salute.

Leonello Brandolini che piacere!

Che bella serata! Salve, come sta?

Signora Dayrieux, che piacere vederla.

- Non si ricorda di me, vero? - No.

Sono Leonello Brandolini, il suo editore italiano.

E grazie per il suo libro. E che libro!

� stupendo. Mi ha fatto piangere.

Ma le vendite no, quelle non ci fanno piangere.

Mi dica una cosa...

Mi dispiace per prima.

Non fa niente.

Questo � un libro difficile, per me.

> Sono felice di averla conosciuta. Ammiro il suo lavoro.

A volte mi sembra...

che lei scriva solo per me, che mi legga nel pensiero.

- Ha il libro con s�? > Certo.

- A chi lo dedico? - A Lei.

- Lei? - S�, diminutivo di Leila.

Grazie.

Un bicchiere di Vodka?

Perch� no?

Mi piacerebbe sapere come lavora.

Prende appunti o usa un registratore?

Prendo appunti. Nei taccuini.

- Li porto sempre con me. - Sempre?

S�, mi danno sicurezza.

- Posso vederli? - Vederli?

Tranquilla, non voglio aprirli.

Ne ho quattro.

Uno per il libro a cui sto lavorando.

Due per i titoli o le idee.

E questo � per le cose personali.

Dev'essere dura, adesso.

Il successo, i commenti, le reazioni della famiglia...

La ribalta improvvisa.

Immagino sia sull'orlo del collasso.

Del collasso? Mi sembra un p� esagerato.

Eppure, nonostante tutto, a volte si sentir� sola.

CAMPANELLO

CAMPANELLO

- S�? - Sei pronta?

- Niente affatto, sono distrutta. - Ti porto a riposare.

Com'era la festa?

Non ti sei perso niente. La tua?

Sono stato bloccato con Amos Oz e Sollers.

Poi c'� stato un ricevimento...

Me ne sono andato presto.

Ho conosciuto una donna interessante.

Adesso ti piacciono le donne?

Smettila.

Abbiamo parlato tutta la serata. E stato bello.

� una brava ascoltatrice, � molto attenta.

I bravi ascoltatori sono rari.

- Come si chiama? - Lei.

- S�, come si chiama? - Te l'ho detto. Lei.

- Si chiama Lei? - S�.

Diminutivo di Leila.

- � permesso? - Ma certo, Raymond.

- Ho visto la macchina. - Vuoi un caff�?

No, grazie. Ti ho portato un sidro.

Oh, grazie, non dovevi. Molto gentile.

Che carino.

Ho il libro di Delphine.

Mi farebbe piacere se me lo autografassi.

Scusa, avrei dovuto pensarci.

Tieni.

(DELPHINE) Anche mia moglie ha passato un periodo difficile anni fa.

Anche lei � stata ricoverata.

Sembra la sua storia.

- Lei non si � suicidata. - Grazie a Dio, no.

No, ora sta bene.

Grazie. Bene...

Allora, ci vediamo.

- (VINCENT) Non ti fermi? - No, grazie.

- Buona giornata. - Grazie.

(VINCENT) I ragazzi sono patiti.

- Mi mancano. - E normale che ti manchino.

Ma sei pi� libera.

- Per venire qui? - Anche.

Intendevo per scrivere. Fai ricerche da mesi.

- Dovresti cominciare. - La ricerca � gran parte del lavoro.

Ti conosco... Ci vuole tempo, certo.

Ma tu stai esitando.

� un grande passo, una nuova avventura.

Trascorrer� due anni con questi personaggi, � normale.

- Cosa � normale? - Riflettere, farsi domande.

Voglio farlo davvero? Sono davvero cos� interessanti?

E se mi sbagliassi di grosso? Cose del genere.

- Credi di sbagliarti? - No.

Affatto.

Sono pronta.

Sono felice di cominciare.

"� facile trasformare la tua vita in narrazione

cambiando qualche nome.

Credi di poter tornare alla tua solita bella vita?

� troppo tardi.

Svendere tua madre ti ha fatto sfondare.

Paga bene la saga familiare, eh? Stai facendo soldi a palate.

Quindi manda l'assegno, grazie."

CELLULARE

- Pronto? - Salve. Sono Lei.

(LEI) � da matti chiamarla cos�.

Non sapevo se potevo usare cos� presto il suo numero.

Gliel'ho dato io.

S�, ma la gente lo fa per non essere scortese.

� libera... per un caff�?

S�, perch� no?

- Scusa se ti ho disturbata. - No, mi fa piacere vederti.

- Salve. - Salve.

- Un Tariquet, come al solito? - S�, grazie.

Ho parlato molto di me, ma non so nulla di te.

- Non sono una persona interessante. - Secondo me, s�.

Ma non sei obbligata. Grazie.

Io scrivo per gli altri.

Cio�, mi pagano per scrivere le vite degli altri.

Attori, politici...

Tu scrivi e loro firmano.

Una specie letteraria invisibile. I fantasmi delle celebrit�.

Quindi scegli tu i tuoi clienti?

Intendi dire "i miei pazienti".

E ora chi � il tuo paziente?

Una conduttrice televisiva.

L'estate scorsa abbiamo fatto 30 ore di interviste.

Ora sto cercando di trasformarle in un libro.

E non desideri scrivere qualcosa su di te?

- Su di me? - Sulla tua vita.

Oh! La mia vita � una noia mortale.

Mio marito � morto tanti anni fa, vivo da sola. Niente figli.

Per scelta?

> Comunque, non � un rimpianto.

Facciamo vite separate. Funziona cos�, tra di noi.

Ho paura dell'abitudine, del compromesso.

Di come possa essere la vita dopo qualche anno insieme.

La gente ti invidia molto.

Mi hai cercato su Google?

Non serve, lo sanno tutti.

Lo sanno tutti?

S�, che stai con un presentatore televisivo.

� stato criticato per averti invitato.

Dovrei essere bandita dal suo programma?

- La gente � invidiosa, � normale. - Normale?

Molti scrittori vorrebbero essere invitati. Compresa me.

Cavolo, mi ero dimenticata. Devo scappare. Devo vedermi col mio editore.

- Il conto, per favore. > S�.

- Dove? - AI sesto.

Vado anch'io da quella parte, ti accompagno.

- I tuoi figli se ne sono andati? - S�.

Mi hanno abbandonato.

Paul � in una scuola d'arte in Belgio.

E mia figlia vuole entrare nell'aviazione civile.

Sta studiando a Lione.

Vuole fare la pilota?

Si rende conto?

� la mia fermata.

Ciao.

Merda, i miei taccuini!

CELLULARE

Pronto?

Certo che SONO a casa.

Mi vedi?

Davvero?

Dove sei? lo non ti vedo.

(DELPHINE) Incredibile.

Quando?

Sabato?

Ti faccio sapere se sono libera.

Grazie, comunque.

- Ciao. - Ciao.

Sei bellissima.

Sono la prima? Credevo di essere in ritardo.

Niente affatto.

Tanti auguri.

Avevo detto niente regali n� fiori.

Scusa, mi dispiace.

Ti perdono.

Lo aprir� insieme agli altri.

Wow, sono colpita! Cucini da due giorni?

Incredibile.

Qualcuno della famiglia?

Mi viene da pensarlo, ma forse non � cos�.

- Avrai pure qualche idea. - In realt�, no.

Il tuo prossimo libro: cosa viene dopo.

Dopo cosa?

Dopo il tuo ultimo libro.

Le conseguenze, cosa ha provocato, cosa ha rivelato.

Lavoro da mesi a un romanzo di narrativa realistica.

Oh, Delphine...

Narrativa realistica, davvero?

Tu sei ben oltre questo. Fattene una ragione.

Non verranno. Saremo solo noi due.

- Aspettiamo ancora un p�. - No.

- Chiama, cos� ne saremo certe. - No, � una perdita di tempo.

- Ma, hai parlato con loro, vero? - Ho inviato un'email di gruppo...

come faccio tutti gli anni e non sono venuti.

Almeno, apri il tuo regalo.

Son felice che tu sia venuta. Non puoi capire quanto significhi per me.

Dopo la morte di mio marito, i suoi amici hanno smesso di rispondermi.

Continuo ad invitarli, ma non vengono mai.

Sai perch�?

Non posso parlarne, non sono pronta.

Un giorno, te lo racconter�.

� la sinossi del libro che vorrei scrivere.

Dagli un'occhiata.

Mi piacerebbe molto avere la tua opinione.

(DELPHINE) � affollatissimo.

Signora Dayrieux, sono felicissima che sia riuscita a venire.

- Il piacere � il mio. - Buonasera.

Ho una sorpresa per voi, venite.

Venite.

Conosciamo la versione ridotta dalla copertina del suo libro,

ma ho pensato che meritasse di essere visto a grandezza naturale,

nella sua interezza.

Se volete scusarmi, devo andare a salutare.

Torno subito.

Buonasera.

(SOTTOVOCE) Sul serio, andiamocene.

- Non vuoi aspettare Karina? - No, me ne devo andare.

(VINCENT) Tutto bene?

CELLULARE

Pronto?

(LEI) Sono io. Ti ho svegliata?

S�, pi� o meno.

Mi dispiace chiamarti cos� presto, ma ho un grosso problema.

- Hai un registratore? - S�, certo.

Me lo protresti prestare subito?

� davvero urgente.

Ecco. Ti faccio vedere come funziona?

No, ne ho uno simile.

Non so come tu faccia ad essere impeccabile di prima mattina.

- Non ne sarei mai capace. - Certo che s�, tutte le donne possono.

Non credo.

La tua prospettiva e quella degli altri sono diverse.

Allora, che cosa vi servo questa mattina?

- Un caff� e una baguette imburrata. - Molto bene.

Grazie per esserti fidata di me. L'ho letta molto attentamente.

- I personaggi sono ancora abbozzati. - S�, s�.

Ma credo che l'arco narrativo e la struttura siano solidi.

- Credo che ci sia del materiale... - Mi � piaciuta molto.

- S�? - Sul serio.

Ah, grazie mille, mi � d'aiuto. Avevo bisogno di un feedback prima di...

- Credo che funzioni. - Prima di mettermi al lavoro.

> Ecco qui. - Grazie.

Ieri notte, ho fatto l'amore con un uomo in una camera d'albergo.

Alle 05:00 o alle 06:00 mi sono rivestita e ho preso un taxi per tornare a casa e...

- mi ero dimenticata le chiavi. - Hai un duplicato?

S�, ma la domestica arriva alle 11:00.

E prima ho un appuntamento con un politico all'Assemblea nazionale.

- Ho cominciato a lavorare per lei. - E interessante?

Appassionante. No, scherzo.

Vieni, ho voglia di fumare.

Sai, Delphine... voglio essere sincera con te.

A costo di sembrare un p�... Un p� brutale.

Prima ti ho mentito.

Trovo la tua sinossi priva di interesse.

Non voglio dire che fa schifo, solo che non � interessante.

Non ha niente a che fare con te.

Sarebbe un grosso errore perderci del tempo, solo perch�...

hai paura di scrivere quello che dovresti scrivere.

Naturalmente, se parli con la tua editrice, ti dir� che � una grande idea.

Non sono pazzi, devono far rientrare un p� di denaro nelle loro casse.

Non illudiamoci, a loro non interessa altro.

Anche se il tuo libro � pessimo,

riusciranno comunque a rifilarlo a qualche migliaio di lettori.

Mi scoccia partire domani mattina. Lasciarti da sola.

- Sicura che vada bene? - No, figurati.

- Lei mi aiuta moltissimo. - Lei?

- In che senso? - Posso parlarle del mio lavoro,

di questioni essenziali, molto pi� intime.

A volte ho l'impressione che ti destabilizzi.

Niente affatto. Beh...

le sue opinioni possono essere un p� troppo radicali, ma...

anche se non sono sempre d'accordo, � comunque stimolante.

Mi obbliga a chiarire le mie convinzioni.

Guarda.

Mi ha comprato dei taccuini nuovi.

Mi preoccupa. Stai scrivendo?

Non proprio. Non ancora, ma succeder�.

Quando rientri?

Sar� prima in Texas per incontrare Cormac McCarthy,

poi a Los Angeles per Bret Easton Ellis e Joan Didion.

Hai la possibilit� di incontrarla, adoro i suoi lavori.

Poi avr� qualche giorno libero prima di incontrare Don DeLillo a New York.

In tutto... sar� via tre settimane.

E poi avrai finito?

Dopo ci sar� Ian McEwan, ma � a Londra, � pi� semplice.

Mi hanno proposto una terza stagione.

Ma ho rifiutato.

Non voglio pi� essere lontano da te per cos� tanto tempo.

"� un fardello...

essere nella tua famiglia, condividere il tuo nome.

Ora � un vero fardello.

Il nome di cui ti sei appropriata e che hai trascinato nella merda.

Faccio parte della famiglia dell'autore e mi fa incazzare.

Ho sentito dire che ti sei sbarazzata dei figli.

Ben fatto.

Ora il campo � libero, vero?

So che sei una pessima madre."

- (LEI) Pronto? - Ne ho ricevuta un'altra.

- Un'altra cosa? - Lettera anonima.

Un'altra? Poverina!

- Ma io intendevo Facebook. - Facebook?

- La tua pagina Facebook. - Ma non ci sono. Non so come funziona.

La faccenda � molto seria. Non ti muovere, arrivo subito.

Ok, ti aspetto.

Cos'� questa storia di Facebook?

Ci sar� una mia pagina, ma non c'entro nulla.

C'� una pagina a tuo nome, anche se non sei stata tu a crearla.

E chiunque pu� postare qualcosa.

- La tua password? - Louisepaul222, tutto minuscolo.

- Perch� "222"? - Non lo so, non l'ho configurato io.

Qualcuno della tua famiglia ha postato delle cose abominevoli su di te. Ascolta.

"� una malata che distrugge tutto quello che la circonda. E pericolosa.

Se aveste una persona del genere in famiglia,

- la fareste internare come sua madre." - Spegni quel coso.

Hai torto, � molto grave.

Le lettere anonime sono una cosa, ma un attacco sui social network � grave.

Davvero?

La gente crede pi� alle calunnie che alla verit�.

Allora � inutile rispondere.

I tuoi lettori lo fanno per te, ti difendono.

- Non tutti, immagino. - Non tutti.

E poi si arrabbiano tra di loro. Ascolta.

"Perch� tutto quest'odio? Leggi qualcos'altro."

E l'altro risponde:

"� merda. La gente ama la merda.

� una puttana dei media. Farebbe di tutto pur di essere sotto i riflettori.

Guardate il suo compagno. Venderebbe la sua famiglia per denaro.

- E la chiamano letteratura..." - Spegni quel coso, ti prego. Basta!

Mi dispiace, ma � davvero troppo. Sono distrutta.

Ti capisco.

Non ti preoccupare. Mi occuper� io di tutto.

Questo ti aiuter� a rilassarti.

Che cos'�?

Un ansiolitico, lo Xanax. Solo mezzo milligrammo.

Grazie.

Stasera te ne dar� un'altra.

- Come va? - Sono a pezzi.

Come � andata la nottata?

Male, come ieri.

Mi sono svegliata alle 04:00 in preda all'angoscia.

Non sono riuscita a riprendere sonno.

Hai preso un altro Xanax come ti avevo detto?

Ne ho prese due.

Sono riuscita a dormire dalle 08:30 alle 09:00.

- Louisepaul222, vero? > S�.

Da quanto tempo non controlli la tua casella di posta?

Bene. Cominceremo con il rispondere alle tue email.

Allora...

A tutte le proposte, per gli editoriali...

...alle letture, risponder� che sei occupata con il nuovo libro,

che sei lusingata che abbiano scelto te, ma che ora hai bisogno di concentrarti.

Cos� va bene?

E... aggiunger� una chiusura del genere...

"Non esitate a contattarmi per una prossima volta, ne sarei deliziata."

Che cos'�, un liceo di Tours?

Hai preso un impegno per la settimana prossima?

Ci sono tre classi che lavorano sul mio libro.

Ho promesso che avrei tenuto un discorso sul mestiere dello scrittore.

Come sta procedendo il discorso?

Ho degli appunti, beh... Degli appunti.

Degli appunti...

Ci sono tre messaggi

dalla bibliotecaria del liceo. Sembra piuttosto sgradevole.

Dice: "Gli studenti sono felici di incontrarla.

Potrebbe inviarmi i suoi orari del treno?

Come le ho detto nella precedente email, devo saperli

per organizzare gli studenti e prenotare una sala."

Dopo comincia a spazientirsi.

Dice: "In assenza di risposta da parte sua

mi permetto di ricordarle che 200 studenti l'attendono il prossimo gioved� 9

per un incontro sul tema 'Il Mestiere di Scrivere'

al quale lei ha accettato di partecipare.

La ringrazio. Stanno studiando i suoi libri."

� davvero seccante.

Non so. Che facciamo, Delphine?

- Dobbiamo rispondere. - Ci andr�.

< Ne sei sicura? - Non ho altra scelta.

Il caff�.

Ho ritrovato degli appunti per il discorso al liceo Tours.

- In realt�, li avevi cestinati. - Davvero?

Erano a dir poco mediocri. Ho ricominciato da capo.

Vuoi darci un'occhiata?

Ti va bene?

Mi va tutto bene.

Mi salvi la vita.

Sono felice di aiutarti.

Se ti permette di concentrarti sulle cose importanti.

Anch'io ho delle preoccupazioni.

In realt�...

ho affittato il mio appartamento.

Il proprietario lavorava all'estero, ma � dovuto tornare d'urgenza.

Devo andarmene.

Puoi ospitarmi per una o due settimane finch� non trovo qualcos'altro?

Visto che la stanza dei ragazzi � libera...

> Certamente.

(DELPHINE) Hai bisogno di tutte queste cose?

No, ma non so dove metterle. Praticamente � tutto quello che ho.

E poi, ci sono i miei documenti. No, quelle sono troppo pesanti.

Un ascensore avrebbe fatto comodo.

Ci abbiamo provato, ma il condominio non l'ha approvato.

Puoi usare gli scaffali, ti ho liberato anche l'armadio.

Sistemo tutto dopo.

CITOFONO

CITOFONO

(CITOFONO) France Culture, per l'intervista.

Quarto piano.

- Chi �? - Una giornalista di France Culture.

Non mi avevi detto niente.

Non ti dico tutto.

(LEI) Di cosa dovete parlare?

Del mio primo libro.

Sull'ansia da lavoro.

Non ne hai gi� parlato abbastanza?

- Salve, grazie per l'invito. - Si figuri.

- Damien, l'ingegnere del suono. - Salve.

- Accomodatevi. - Grazie.

Grazie.

Le dispiace se apro la finestra? Per il rumore della citt�.

- Faccia pure. - Sembra pi� vivace.

Sa come funziona?

Parliamo di un nuovo romanzo

e lo inseriamo nella societ� di oggi. Si ricorda come � iniziato?

Mi ricordo perfettamente.

Ero sul treno.

Stava piovendo.

Stavo andando al lavoro. Era tutto molto lugubre.

(GIORNALISTA) � stato facile affrontare il tema del lavoro in un romanzo?

In realt�, all'inizio non volevo parlare del mondo del lavoro,

ma della solitudine urbana.

Volevo descrivere i personaggi nella vita quotidiana.

Vite distrutte, solitarie...

Niente di molto romantico.

(GIORNALISTA) Cosa c'era di lugubre nel suo lavoro?

Mi occupavo delle relazioni sociali in un'azienda.

Consisteva nel capire i rapporti sociali...

trovare la soluzione in situazioni conflittuali.

Non credo che vogliate saperne di pi�.

Grazie ancora per averci invitato.

Il programma andr� in onda il 21. Le invier� un messaggio per la conferma.

- Va bene. Grazie, arrivederci. - Grazie a te, arrivederci.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Allora?

Ti sei fatta una nuova amica?

Tutto questa messinscena per vederti ridotta cos�.

"Torna alla narrativa"?

Cosa gliene importa? Chi � per poter dare dei giudizi?

Dici sul serio? Hai un attacco di gelosia?

Perdonami, ma vederti perdere tempo mi fa arrabbiare.

Quella donna ti trascina verso il fondo.

Solo io so chi sei e cosa sei in grado di scrivere.

Solo tu?

Non vedi che sono terrorizzata? E che sono a un punto morto?

Mi fai incazzare con la storia del libro nascosto.

Non c'� nessun libro nascosto. Non c'� niente dietro la tenda.

Nessun tab�, nessun tesoro, nessun segreto! Non c'� niente!

Guardami, sono trasparente!

"Questa segreteria telefonica sa come farvi parlare."

Paul, tesoro, che succede?

Non vuoi pi� bene a tua madre?

Chiamami ogni tanto, mi manchi tanto.

Se senti tua sorella, dille che mi piacerebbe avere sue notizie.

Un bacio. Abbi cura di te.

- Mamma? - S�, sono mamma.

- Volevo ricordarti che esisto. - Smettila.

- Prima mi chiamavi tutti i giorni. - Lavoro, mamma.

Sono felicissima, ho fatto il mio primo volo da sola.

- Che vuol dire? - Che l'istruttore ti fa volare da sola.

- Con lui? - No, non � nell'aereo.

Ero sola. � stata la cosa pi� incredibile che abbia fatto.

Non lo puoi immaginare. Te lo racconter�.

S�, me lo racconterai.

Ci sentiamo.

Ti voglio bene.

- Sei tornata. - Esci?

S�, sono in ritardo.

Ma sto facendo progressi. Avevi lasciato un disordine!

- � da molto che non scrivi pi�?

- Non lo so. � successo gradualmente.

Non ti preoccupare, troveremo una soluzione.

Ma hai tantissime richieste.

Vieni tradotta ovunque. � incredibile.

Ho detto a tutti che non sei a Parigi.

Non potevi dire che non ero dell'umore?

Nessuno deve sapere in che stato d'animo sei.

"Cominci col vendere tua madre

e poi esci con un presentatore televisivo per fare promozione.

Complimenti, dovevi farlo.

Quando ti lascer�, immagino che ci scriverai un libro pieno di cazzate.

Hai causato tanto dolore e tanti danni. E sai perch�?

Perch� le persone credono a quello che hai scritto."

� qualcuno che ti odia da tempo.

� il tuo libro che ha permesso tutto questo

� l'ultima?

S�.

"Perch� le persone credono a quello che hai scritto."

E hanno ragione!

Perch� avrebbero ragione? E chi sono queste persone?

Le persone possono sbagliare e dire cazzate.

Guardati intorno.

Tutti gli scrittori usano fatti di cronaca.

E perch�, secondo te? Perch� � l'unica fonte valida.

Tu vuoi tornare alla narrativa per un solo motivo:

ti rifiuti di scrivere il tuo libro nascosto.

Smetti di parlarne!

Scusa se insisto.

Ma ho riletto l'intervista. Leggila su Internet.

Forse lo scriver� un giorno, ma non adesso.

Il mio lavoro mi ha portato altrove.

(LEI) Dove?

Dove ti ha portato?

Per me, non ti ha portato da nessuna parte.

Che ci fai qui?

- Ho sentito che ti alzavi. - E allora?

E allora?

Se la mia presenza � un peso, dimmelo e me ne vado.

Mi dispiace.

Non intendevo questo.

- Stai bene, Delphine? - S�, sto bene.

Allora vai a dormire, perch� domani parti presto per Tours.

No, non sto bene.

So che sar� un dramma, ma non sono in grado di andarci.

Non ne ho la forza.

- Vuoi che vada io al tuo posto? - Stai scherzando?

Affatto.

- Faresti finta di essere me? - Perch� no?

Nonostante tutte le mie foto su Google?

Ce ne sono tante, con tante espressioni diverse.

- Dici sul serio? - Dico sul serio.

Aspetta.

> Tieni. Prova questa.

Ero sul treno. Stava piovendo.

Stavo andando al lavoro. Era tutto molto lugubre.

Mi occupavo delle relazioni sociali in un'azienda.

Consisteva nel capire i rapporti sociali...

trovare la soluzione in situazioni conflittuali.

Non credo che vogliate saperne di pi�.

- Non � troppo presto, per te? - No, non ti preoccupare.

- Ero sveglio. Ho una buona notizia. - Quale?

James Ellroy ha accettato un incontro. Me l'ha confermato il suo agente francese.

Sono felice per te.

Tu come stai? Ero preoccupato. Non avevo tue notizie.

Ti ho lasciato qualche messaggio.

Sto bene.

E nient'altro?

Sto bene.

Capisco che tu abbia bisogno di stare sola, di proteggere il tuo lavoro

e che tu non possa parlarmi di certe cose.

Ma cos� � troppo.

� pericoloso.

- Lascia che ti aiuti. - Torna, allora.

Sai che non posso.

� impossibile comunicare. Sei chiusa a chiave.

Non siamo in guerra, non sono il tuo nemico.

A volte, mi chiedo se qualcuno si sia impossessato di te.

Delphine!

- Oriane. - Come stai?

- Scusa, avevo la testa tra le nuvole. - S�, lo so. Sei immersa nella scrittura.

- Vivi in zona? - No, a Montreuil.

Siamo andati dal pediatra e le ho promesso un giro in giostra.

- Mamma, posso andare? - S�, tesoro. Vai, adesso arrivo.

Non andare da sola. Guarda solamente.

Ho seguito le tue istruzioni.

Nessuna intervista, nessun autografo, nessun viaggio, ho bloccato tutto.

- Grazie, ma... - Sono stata impeccabile.

Dopo la tua email, non mi hai pi� sentito.

- Non vedo l'ora di leggere il tuo libro. - Quale email?

Ci avevi scritto per dirci di lasciarti in pace mentre terminavi il libro.

� vero, scusa.

Sono davvero concentrata in questo momento,

devo restare un p� da sola. Ma mi rifar� vedere presto.

- Devo andare. Buona fortuna. - Grazie.

Allora?

Un disastro totale.

Mi hanno smascherato.

Sono arrivati gli sbirri e mi hanno accusato di furto d'identit�.

E adesso, sono in libert� vigilata.

Dai, smettila di scherzare.

� andata molto bene. Non hanno sospettato nulla.

Pensaci, siamo interscambiabili.

Posso rifarlo quando vuoi. Sono sicura che funziona anche con i tuoi amici.

Sono pronta a dimostrartelo.

- � il tuo vecchio diario? - Hai sbirciato tra le mie cose?

No, era l�.

Sei stata fortunata ad averlo scritto.

Ho iniziato a 12 anni e ho smesso quando ho avuto i miei figli.

- 15 anni di ricordi, racconti e ritratti... - E sproloqui da adolescente.

> Sono i tuoi ricordi. - Non dei miei anni migliori.

Perch� cerchi altro quando hai gi� questo?

- Non cerco niente. > Devi affrontare la realt�.

Basta! Non ne posso pi�.

Smettila di assillarmi. A nessuno importa di questo.

- Ai tuoi lettori, s�. - Importa solo a me.

Non c'� prospettiva. Nel migliori dei casi, � noioso, nel peggiore, angosciante.

Costruire una prospettiva � una forma di finzione.

Allora, perch� aspettare?

< A fare cosa? - Ci� di cui parli!

(LEI) Mi dispiace per ieri.

Avevo ricevuto brutte notizie.

Dovevo scrivere l'autobiografia di Depardieu. Ne vuoi un p�?

Non sono mai stata a mio agio con gli uomini, ma Depardieu mi intrigava.

(DELPHINE) S�, � in un'altra dimensione.

Poco prima di firmare, ho saputo che aveva incontrato qualcun altro.

Un uomo, ovviamente.

E il libro mi � stato tolto da sotto il naso.

Mi sono sentita tradita.

D'altronde, capisco, la solidariet� maschile e il resto.

SEGNALE DAL CELLULARE

- Chi �? - Fran�ois.

Non torner� per ora. Doveva accettare la terza stagione.

Magari ne hai bisogno.

- Di cosa? - Di un p� di distanza.

Sei fragile.

� di certo il tuo compagno, ma ospita e premia sempre altri scrittori.

Non sono gelosa. Non in quel modo, comunque.

Uno che attraversa l'Atlantico

per incontrare scrittori che ritiene pi� interessanti di quelli francesi.

O sbaglio?

No. In parte � vero, ma non penso...

Non ti aiuter� a ritrovare la tua sicurezza

Sono onorata che tu faccia un'eccezione.

Di cosa parli?

- La tua email. Hai visto Oriane? - Non ricordo di averla scritta.

Non l'ho mica inventato.

"Cari tutti, come sapete ho il blocco dello scrittore.

Questo fallimento mi lascia disorientata.

Per favore, non contattatemi e non mandatemi inviti.

Mi far� viva quando avr� finito. Grazie per la comprensione."

L'hai scritta tu, no?

La mia mente � in subbuglio, in questo momento.

Grazie.

Iniziavo a preoccuparmi.

Ho fatto il t�. Ti ho preso del Rouge Bourbon da Mariage Fr�res e dei macaron.

- Devo dirti una cosa. - No, io devo dirti una cosa!

Hai scritto ai miei amici chiedendo loro di non contattarmi.

Ma certo.

L'ho fatto per aiutarti a concentrarti.

Non starai esagerando? Avresti dovuto chiedermelo.

Ci sono io qui. Non � sufficiente?

- Non posso crederci. - Ti serve pace e solitudine per il libro.

Quale libro?

La storia nascosta che devi ai tuoi lettori.

Stammi a sentire.

Non ho mai scritto per compiacere qualcuno e non inizier� ora.

Sei responsabile per l'amore che hai suscitato.

E a te che diavolo importa? Stanne fuori.

Non dirmi cosa scrivere! Chi ti credi di essere?

Ho trovato un hotel. Verranno a prendere le mie valigie pi� tardi.

- No. - Vedo che la mia presenza � un peso.

Speravo di aiutarti a ritrovare la sicurezza. Mi dispiace, avevo torto.

LAMENTI

- Sta bene? - Mi sono fatta male.

Non si muova. Resti ferma. Torno subito, non si muova.

Delphine!

"Frattura Sacro tuberosa."

(LEI) Complimenti.

Poteva andare peggio.

Quando ti ho vista... ho avuto paura.

(DALPHINE) Quattro settimane cos�... chi ce la fa?

Perch� non ti trasferisci da Fran�ois? Sarebbe pi� facile.

� all'estero, non posso andare da sola.

Ho bisogno di riposare.

Sono esausta.

- Se vuoi, vengo con te. - Sei sicura?

S�, anch'io devo scrivere.

� perfetto.

Avr� bisogno di poche cose. Vestiti, prodotti da bagno...

Li prendo io.

Dammi le chiavi.

- Sono felice di vederla in piedi. - Per modo di dire.

- Ho la sua spesa. - Non si preoccupi. Grazie.

Le fragole sono andate a male.

- Se ha bisogno di me... - No, sto bene. Grazie per l'aiuto.

- Di nulla. Si faccia forza! - Grazie.

Che tempo di merda.

Come quando ho conosciuto mio marito.

Ero bloccata nel traffico.

Qualcuno buss� al mio finestrino. Un bel ragazzo con la giacca di pelle.

Sbloccai la portiera e lui sal�.

Che aspetto aveva?

Alto, robusto, con la barba. Molto virile.

Mi piaceva il suo odore. Una miscela di pelle bagnata e tabacco.

Mi sarei sentita a disagio.

Ho desiderato Jean non appena � entrato.

Ho accostato in un vicoletto e siamo andati in uno squallido albergo

e abbiamo passato una notte di passione.

Quanti anni avevi?

19 e lui 28.

Lui era una guida alpina, allora. Aveva persino scalato il K2, ma...

ebbe un incidente e fu costretto a smettere.

Dopo lavor� come corriere, barman...

Voleva anche fare l'antiquario. Avrebbe fatto di tutto.

(SOTTOVOCE) � tutto chiaro, ora.

Il modo in cui ci siamo incontrate e come � entrata nella mia vita.

� lampante. Devo scrivere di Lei.

(FRAN�OIS) Ma ne hai parlato con Lei.

Dio, no.

Se lo faccio, non parler� pi� con me. Lascer� che venga da me.

(FRAN�OIS) Stai attenta. Mi hai detto che era pericolosa.

Certo, sar� prudente.

Voglio scrivere della vita vera. La sua sembra un romanzo, non la mia.

(FRAN�OIS) Ma c'� bisogno che si apra, hai detto che � molto riservata.

S�, lei verr� con me. Sar� furba. Ti chiamo.

< Mi porti un caff�, per favore? - Ok.

< E delle M&Ms.

- Lei � Delphine Dayrieux? - S�.

Sono la bibliotecaria del liceo Balzac di Tours.

S�, certo.

- Ci siamo sentite per la sua visita. - S�, la riconosco.

Non penso di averla mai incontrata, signora Dayrieux.

Ma quando sono venuta alla scuola...

Ha una bella faccia tosta!

- Non lo ricorda? - No, non lo ricordo, signora Dayrieux.

Perch� non � mai venuta a farci visita.

Mi permetto di ricordarle

che non ha avuto neanche la cortesia di avvertirci o scusarsi con noi.

Non incoraggeremo pi� i nostri studenti a interessarsi ai suoi scritti.

Le auguro una buona serata.

- Cosa voleva? - Niente. Solo un'ammiratrice.

Dovevamo passare un mese in un rifugio alpino.

Poi lui ha cambiato idea.

� stata colpa mia.

- Colpa tua? - Si stava curando, ma io ho insistito.

� colpa mia.

- Non siamo responsabili per gli altri. - No?

Non ne sono cos� sicura.

Un giorno, scoppi� una tempesta.

- Eravate soli al rifugio? - Soli, s�.

Annoiati da morire. Leggemmo molto, smettemmo di fare sesso.

Il vento che soffia incessantemente per giorni ti fa impazzire.

Alla fine si plac� e io uscii a prendere un p� d'aria.

Da sola?

Non volle venire.

Stavo passeggiando nel bosco quando...

sentii uno sparo dietro di me.

Tornai al rifugio e l�...

trovai il suo corpo.

La sua testa era esplosa. C'era sangue ovunque.

� terribile.

� passato tanto tempo.

Dopo la morte di mia madre, ero sola.

- Dopo ci fu l'incendio. - Davvero?

L'intera casa and� in fumo.

Per fortuna, avevo un'amica. La mia migliore amica, Kiki.

Kiki? Non hai mai parlato di lei.

- No? - Hai detto di non avere amici.

In realt�...

Kiki non esiste. Avevo un'amica immaginaria.

Kiki era una ragazzina carina, con i capelli rossi.

Sognavo di scappare via con lei.

> Dove nessuno avrebbe potuto infastidirci.

< S�?

(DALPHINE) Gi� in piedi?

- (DALPHINE) Non ti ho sentita. - Sono sveglia da tanto.

- (DALPHINE) Tutto bene? - S�.

Bene. Ti lascio lavorare.

(SOTTOVOCE) Ci siamo. Sta andando come speravo.

- Ha abboccato. - (FRAN�OIS) Cio�?

Pensa che io sia concentrata su me stessa, quindi si confida con me.

Non segue un ordine temporale. Sono episodi frammentati.

Devo collegarli tra loro.

Vorrei registrarla, ma � troppo rischioso.

BUSSANO - Devo attaccare.

- Cosa vuoi per pranzo? - Quello che vuoi.

� un p� troppo presto per dirlo, ma...

sto prendendo appunti per un nuovo libro.

- Davvero? > Una cosa molto personale.

Una cosa rischiosa, molto privata.

- Intendi un'autobiografia? - S�.

> Non posso dire altro, non � ancora sicuro.

Una specie di confessione.

Non posso ancora usare il computer o prendere appunti su carta, ma...

il registratore � l'ideale.

- � il tuo libro segreto? < S�.

Sar� difficile.

Ma avevi ragione.

� il momento di affrontarlo.

Non te l'ho mai detto, ma...

anche mia madre si � suicidata.

La trovai a terra nel corridoio.

Col suo vestito giallo a fiori che mi piaceva.

Avevo 4 anni.

Mi rannicchiai vicino a lei e rimasi l� cos�... per ore.

� il 7 febbraio.

Sto ricominciando a scrivere. Apertamente, se necessario.

Lei si � aperta, ieri. Mi ha raccontato qualche suo ricordo.

� un inizio.

Devo conquistarmi la sua fiducia. So come fare.

Aveva un'amica immaginaria. Kiki. Voleva scappare via con lei.

Kiki le disse che si sarebbero fatte una nuova vita.

L'intera casa bruci�, and� in fumo.

Alto, robusto, con la barba, virile.

Erano da soli nel rifugio. Lei lo trov� con la testa esplosa.

(LEI) Non puoi stare tranquilla due minuti?

(LEI) Ora, per�, te ne stai buona.

O ti rompo anche l'altro ginocchio.

LEI

Dimmi su chi stai scrivendo.

No. La clausola di segretezza � pi� lunga del contratto.

- Non lo dir� a nessuno. - Te lo lascerai scappare.

Chi �? Un'attrice? Un politico?

Almeno dimmi se ci sono vicina. Una cantante? Un' atleta?

Catherine Deneuve? Kim Kardashian?

Rocco Siffredi.

AMICA IMMAGINARIA KIKI

Le chiudiamo, no?

LEI GRIDA

' Ahi! ' (La) l topi!

- Era un topo. Ci sono i topi, qui! - Ho capito.

Hai visto i topi?

Ne ho visti due correre verso lo scantinato.

Calmati, non � niente di che.

Dai, forza. Siediti. Calmati.

Ce ne libereremo, compreremo delle trappole. Non � niente.

Puoi chiudere la botola del seminterrato?

L'ho lasciata aperta.

Passami le stampelle, per favore.

RUMORE DI SPORTELLO

Sono dovuta andare in citt�.

Trappole, veleno per topi. Ho preso tutto. Li elimineremo.

Il commesso � stato gentilissimo, solo che...

Solo che, cosa?

Dovrai pensarci tu. lo non scender� l� sotto.

Scusa per prima... � una vera fobia.

- Non sono tornata a mani vuote. - Non farmele vedere!

(DALPHINE) Di solito, mi piace con il limone, ma la tua salsa � squisita.

Non � niente di che, � una semplice salsa all'americana.

- (DALPHINE) lo non la saprei preparare. - Ne vuoi ancora?

(DALPHINE) No, grazie, sono piena. Ho gi� fatto il bis.

- Ne apro un'altra. - (DALPHINE) A questo punto...

Mio padre... se ne scolava tre al giorno.

Quando mia madre mor�, restai sola con lui.

Mi faceva paura, era violento. Lui...

Lui...

Tutti i miei problemi derivano da lui.

Mi mise sotto chiave, letteralmente.

Quando mor� nell'incendio, mi sentii finalmente libera.

< Che cosa successe?

Sembra si tratt� di incendio doloso.

< Chi lo appicc�? - Non presero mai il responsabile.

< Hai qualche idea?

Secondo me, � stata Kiki.

Sto preparando la zuppa di pesce per cena.

La zuppa? Ottimo.

Hai detto che ti piace tanto.

CONATI DI VOMITO

Stai bruciando, dobbiamo far scendere la febbre.

CELLULARE

Pronto?

No, sono Lei, una sua amica. Non ci conosciamo.

(LAI) Dov'�, scusi?

(LEI) Non la sento.

(LED Nel Wyoming?

(LEI) No, � a letto. Ha avuto un'intossicazione alimentare.

(LEI) Niente di grave, la richiamer� lei.

"Sto ricominciando a scrivere. Apertamente, se necessario.

Lei si � aperta, ieri. Mi ha raccontato qualche suo ricordo.

� un inizio...

Devo conquistarmi la sua fiducia. So come fare.

Mi ha raccontato di un incendio...

ma non vuole dirmi altro.

Glielo tirer� fuori.

Ha detto anche che la madre..."

- Ti ho preparato il brodo. > Non ho fame.

> Mi fa male la pancia. - Non guarirai, se non mangi qualcosa.

Brucia.

CONATI

Riprova.

- Per favore... - Prova.

Per favore, ti prego...

Basta. Lascialo l�.

Lo mangio dopo.

(LEI) Stronza io a preparartelo.

Ti ho preparato della cioccolata calda.

Non ce la faccio a richiamare Fran�ois.

Se � importante, richiamer� lui.

> Voglio informare i miei figli. - L'ho gi� fatto.

Devi bere. Non hai mangiato niente.

Non fare la stupida.

Sforzati.

Basta con i capricci, bevi.

Forza, bevi!

RUMORE DI RUOTE SULLA GHIAIA

RUMORE DI PASSI

BUSSANO

Delphine!

< Delphine! - (SOTTOVOCE) S�.

< Sono Raymond! - S�.

RUMORE DI PASSI

BUSSANO < Delphine!

> Sono qui.

S�.

RUMORE DI PASSI

RUMORE DI RUOTE SULLA GHIAIA

TUONI

LAMENTI

Ragazzi! Ragazzi...

venite a vedere.

Ehi!

Mi hai fatto prendere uno spavento.

Spiegami. � C'entra qualcosa? E colpa mia?

� colpa di tutti i miei viaggi?

Ho preso il primo volo.

Sei stata fortunata.

Ti hanno trovata in tempo.

Perch� volevi ucciderti?

Non volevo farlo.

Le analisi mostrano un cocktail di sonniferi e solfato di tallio.

Praticamente, veleno per topi.

Ti dice qualcosa?

(DALPHINE) Ma ricordi di averci parlato al telefono?

(DALPHINE) Non ti � sembrato strano che avesse risposto Lei?

Delphine, devi credermi. Non ho mai parlato con Lei.

- Ok. - Mai, non � mai successo.

Ok.

Continuavo a chiamare, ma il telefono era spento. Spento, capito?

- Cos� ho chiamato Raymond. - Raymond?

Raymond, il vicino.

Ha bussato a tutte le porte e finestre.

- Era Raymond? - Perch� non hai risposto?

- Perch� mi aveva avvelenato! - Va bene.

D'accordo, non credermi.

Ti credo.

Scusa se ti ho fatto aspettare. Vieni.

Entra e accomodati.

Sono entusiasta!

� provocante, accattivante. Il tuo miglior lavoro di sempre!

Karina, io non scrivo da tre anni. Non ti ho mandato niente.

- Ma io ho ricevuto il manoscritto. - L'ha scritto qualcun altro. Lei!

Sono cos� felice di conoscerla. Sono davvero colpita.

Lei � parte della mia vita. Adoro il suo lavoro e quest'ultimo libro �...

> Per chi �? - Per me, Delphine.

Abbiamo lo stesso nome.

Non vedo l'ora di leggere il prossimo.

Salve, signora Dayrieux...

LA MUSICA COPRE IL PARLATO

Per Lei.

VOCI NON UDIBILI

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