All language subtitles for La banda dei Babbi natale - ita utf8

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Original subtitles

(MUSICA DI CARILLON IN SOTTOFONDO)

(SIRENE IN LONTANANZA)

(BRUSIO DELLA RADIO DELLA POLIZIA)

(SIBILO DI PALLONE CHE SI SGONFIA)

(MUSICHETTA ALLEGRA IN SOTTOFONDO)

("MELE KALIKIMAKA" IN SOTTOFONDO)

(biascicando) Buon Natale! Ciao.

- Benemerita, buon Natale. - Grazie.

< Mi raccomando, fa' gli auguri a tua moglie e ai bambini. - Grazie.

- Uh, questo è perte. - Che pensiero gentile!

- Quelli chi sono? < Sono stati beccati con la fragranza del reato.

Flagranza, non fragranza. Cos'hanno fatto?

Operazione Babbi Natale.

- Eh... - Ah!

Bestetti: 8 appartamenti svaligiati in 2 giorni.

< Giacomo: C'è un equivoco. < Sst! Eh!

Qualcuno vi ha detto di parlare?

Hai già predisposto la traduzione a San Vittore?

Non servirà, dottoressa, parlano abbastanza bene italiano.

Allora prepara una deposizione e falla firmare al graduato di turno.

- Buon Natale. - Dottoressa, il graduato di turno siete voi.

No, è il dottorGranaglia!

- È arrivato un certificato medico. < Sì, spiritoso!

Dottoressa! È bloccato a letto con 40 di febbre.

A Roccaraso, poverino.

Come " poverino"?

Questo è un pezzo di me-- Che figlio di pu--

Che razza di stronzo!

Questo aveva la febbre anche a ferragosto, il 25 aprile.

Il ponte del 1° maggio aveva la febbre a Ischia!

- Avrà avuto una ricaduta, capiamolo. - La vigilia di Natale, no!

Devo andare a casa, devo fare un sacco di cose!

Preparare i tortellini, impacchettare i regali peri bambini,

fare le impronte delle renne in salotto, con la farina!

< Invece devo stare qui per colpa di un collega terrone?!

C'è qualche terrone qui?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Effettivamente sono nato a Palermo,

ma come vede, ho forti contaminazioni normanne.

Poi mio papà mi ha iscritto qui,

a metà strada tra le due culture... - Che cazzo dici?!

La prego, dottoressa, c'è stato uno sbaglio, siamo innocenti!

Sei tu che hai avuto la brillante idea di farvi beccare stasera, eh?

Che razza di banda siete?!

Se mi permette, le faccio una premessa per spiegare tutto. Posso?

Non siamo una banda.

Noi siamo una squadra. Ma che dico " una squadra"?

Siamo la squadra per antonomasia: i Charlatans!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Sconfitti in finale 4 volte di fila al memorial " Giuseppe Gasparollo" .

< Nel circuito ci chiamano "gli eterni secondi" .

Ah, bastardo!

Ah!

(APPLAUSI)

< Anche quest'anno eravamo approdati ai quarti di finale.

< Il mio amico Giacomino è un virtuoso dell'accosto,

non è contento se la boccia si ferma a più di 5 mm dal pallino.

< Per questo lo chiamano " Biberon" .

< Giovanni è fissato con effetti e carambole.

< La sua specialità è incuneare la boccia e mandarla a baciare il pallino.

< Nell'ambiente è conosciuto con lo pseudonimo di " Casanova" .

< Ecco, come al solito tocca a me portare a casa il risultato.

< Un motivo ci sarà se tutti mi chiamano " Sboccia"!

(APPLAUSI) Vai!

(ALDO ESULTA)

Sono il re delle bocce!

Cosa mi state dicendo?

È un'abitudine dei giocatori di bocce stare appesi al muro la notte di Natale?

Ha ragione, ma se permette, vorrei fare un'altra premessa.

Ancora?! Ma non ne usciamo!

Io l'ammazzo! L'ammazzo! L'ammazzo!

- Benemerita, chiama mio marito. < Sì, subito.

Pronto?

Buonasera, dottore, sono Benemerita. Come va, tutto bene?

Sì. Tanti auguri anche a lei. E alla sua signora.

Vabbè, alla sua signora glieli faccio io, che sta qua.

Eccola, gliela passo.

Amore?

Sì, sono ancora qua.

No, faccio un verbale e arrivo.

Guarda, ho preso un mascarpone che ti farà impazzire.

Chi è che piange? Francesco? Passamelo.

Francesco... Marika t'ha tirato un pugno?!

Francesco, cosa le hai fatto?

Non puoi tagliare i capelli alla bambola.

No, non ricrescono, France--

Allora? Procediamo col verbale dell'arresto?

< A posto. - Arresto?

< Bestetti: Giovanni Storti, nato a Milano 1l1l1960.

Le dico subito che mi dichiaro innocente, sono un onesto cittadino.

Allora che ci faceva vestito così su quell'auto?

Ascoltava la messa di Natale alla radio?

- Beh... < Dottoressa, le segnalo che durante la perquisizione

l'onesto cittadino veniva trovato in possesso della seguente refurtiva.

- È un regalo permia figlia Anna! < Dicono tutti così.

Giovanni: Una, due, tre.

Tocca a te.

No, non è possibile!

Come fai a ricordarti tutte le carte?

T'ho creato a mia immagine e somiglianza, Charles.

Sì, dai la mano, intanto hai vinto anche stavolta.

(MARTA E GIOVANNI SOSPIRANO)

Lo beve sempre lui!

Se tu ne porti due, uno lo bevo anch'io.

- L'hai preso il regalo ad Anna? - Certo, guarda.

Grazie a me, nostra figlia domani entra nell'èra del terziario avanzato.

< Ah, un'ideona!

- Ciao mamma, ciao papà. < Ciao, amore.

(BATTUTA MUTA) < Peccato che ne ha già 3!

< Lo vuoi tu? Charles, lo vuoi? Ce l'hai?

(CELLULARE SUONA) Lo diamo a lui.

Pronto?

Perbacco! Cosa è successo?

< Tenetelo tranquillo. Sì, arrivo subito.

- Un'èmergenza. < Strano!

- Non ci sono mai emergenze in questa casa. - Dov'è la borsa?

Senti, amore, perla cena di Natale è tutto a posto.

< Ho detto che non posso, quante volte devo dirtelo?

La vigilia ho il parto pilotato della mucca dei Furstemberg, a Lugano.

Non mi interessa, la pilotate su Santo Stefano.

Non è che posso pilotare ciò che voglio io, dai!

Quest'anno resti con la tua famiglia. Sono stata chiara?

Anna, mi aiuti a riempire la borsa?

È sempre tutto sparso.

No, l'accendigas no!

< Marta: Rinfrescami la memoria, dove passi il Natale?

- C'è la mucca dei Furstemberg... - Bloccalo!

No, dai, fa malissimo. Ahia!

- Dove stai a Natale? - Sto da voi.

- Sta incrociando le dita! - Ah! - No, è un crampo! Ahi!

No! Allora, la cena di Natale la passo in famiglia con voi.

Molto bene. (TELEFONO SQUILLA)

- Prometti? - Prometto, ma fa malissimo.

- Prometti! - Ho promesso!

Amore mio!

< Benemerita: Invece lo passerà qui. < Bestetti: Dove va?

- Vado in bagno. - No, no.

- Decido io quando va in bagno. - Decidiamo noi quando va in bagno.

< Bestetti: Aldo Baglio, nato a Palermo, celibe.

Scusi, dottoressa, faccio in tempo a dichiararmi innocente?

Il presunto innocente Baglio veniva arrestato nell'appartamento,

recante in una mano il seguente oggetto in ferro.

Presumibilmente lo strumento usato perl'èffrazione.

< O forse era un regalo per sua figlia, Baglio?

< Bestetti: Interessante! Che lavoro fa?

Attraverso un momento " no" . Per ora sono disoccupato.

Sono in straritardo. Ti manca molto, amore?

È tutto pronto.

Se la Fasulli mi fa girare le palle, mi sente, quella stronza.

Hai presente quella con la capigliatura cotonata,

con chili e chili di lacca, che se cade dal motorino, rimbalza?

< Hai presente?

Che hai amore, stai male?

Hai capito chi è?

< Bevi, scusa!

< Certo che sì, le fai sempre gli occhi da pesce bollito!

- Chi, io? - " Chi, io?" . Pezzo di fedifrago schifoso.

Aspetta, assaggia.

- Mh... - Eh?

Buone!

- Hai saputo qualcosa dal supermercato? - No.

Dai un altro morso.

Strano, zio Franco aveva detto che era tutto fatto peril posto.

Sentito come ci sta bene il coriandolo?

Aldo, siamo in ritardo con l'affitto.

< Io sono preoccupata. Mi hai sentito?

Cos'ho detto?

Che sei in ritardo.

Guarda che in questo posto ci vivi pure tu!

- Dobbiamo dare una sterzata a questa situazione. - Hai ragione!

Prometto che oggi aggiorno il curriculum.

(TELEFONO SUONA) Aggiungi altre scommesse perse?

Ho smesso con quella roba lì, era un hobby!

< Segreteria: Sò Gualtiero, Aldo.

< Ho un tris piazzato sicuro: Guappetiello, Staffarda e Gazza la--

Quanto odio quelli che sbagliano numero!

- Ma dico io... - Non ho parole.

Quanto sei bella quando t'arrabbi! Dammi un bacio, gaglioffa!

Amore!

Ho dimenticato la schiscetta.

(MUSICA DI CARILLON)

< Gualtiero (voce ovattata): Guappetiello, Staffarda e Gazza ladra.

< Benemerita: Se ho ben capito, di lavoro fa il mantenuto.

Non voglio lavorare tanto perlavorare, voglio fare un lavoro divertente.

Quindi, perlei, noi qua ci divertiamo? La notte di Natale?

A combattere con 3 delinquenti, con ciò che ci aspetta a casa?

- Soprattutto alla dottoressa! < Benemerita!

Guarda come s'è ridotto il prezzemolo!

Benemerita, mi prendi un bicchier d'acqua?

< Gassata, dottoressa? - Diamo la gassata al prezzemolo? Dai!

Allora, Poretti Giacomo, nato a Milano, dottore...

- Al San Carlo lavora? Anche mio padre ci lavorava. - Ma...

Quindi lei è la figlia del celebre professorBestetti?

< Un chirurgo di fama internazionale che tutto il mondo ci invidia.

Mio padre faceva l'infermiere.

- Non faccia il lecchino, perfavore. < No...

< Pensavo che con un cognome altisonante... < Poretti...

Eh?

< Allora, stato civi--

- E lo stato civile? - Scusi. È sposato lei?

- In un certo senso, ma devo fare un'ulteriore premessa. - Ma porc--

(MUSICA ROMANTICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA SI INTERROMPE DI COLPO)

Sono l'unica donna della tua vita!

< Speaker: Bentornati su Radio Italia, solo musica italiana.

< Natale è sempre più vicino e così le adorate vacanze.

< Elisa: Solito incubo?

< Giacomo: Incredibile, appena mi addormento, parte questo sogno.

- Quale versione era, quella delle sabbie mobili? - No.

Aspetta, non dirmi niente. Il mantello che ti strangola!

- Brava. -" Sono l'unica donna della tua vita"!

- Dai, è solo un sogno. - Eh...

Sarà anche un sogno, ma...

Secondo te, Aurora cosa mi starà dicendo?

- Credi davvero che sia tua moglie? - E chi sennò?

No, è una tua proiezione!

È che tu sei così mentale, hai un Super-Io così ingombrante...

Dovresti lasciarti andare, scioglierti un po',

con del movimento, dello sport. - Io faccio sport.

- Ah. - Bocce.

- Bocce? - Accostatore.

Eh, come mio nonno!

Intendevo il movimento vero: la musica, il corpo che si libera.

Perché non vieni a ballare una volta?

Dottoressa Fizzoni, io sono un maschio!

Eh...

Quindi è separato?

< (esitando) No. - Convivente?

Vedovo.

< Benemerita: Mi spiace. È terribile perdere la persona amata.

< Si vede, dottoressa, che è una ferita fresca! - Benemerita...

< ln effetti, sono passati appena 12 anni.

Possiamo togliere le manette?

< Grazie, non smetterò mai di ringraziarla perla sua sensibilità.

Si percepiva che lei avesse una sensibilità fuori dal comune.

Grazie, ma...

< Grazie, siamo solo vittime di un fraintendimento.

Non siamo ladri, si vede.

Tra l'altro, come le dicevo, sono uno stimato veterinario.

< Mi chiamano anche dall'èstero

perinterventi di alta chirurgia veterinaria.

< Veramente? - Sì.

Bello! E dove va?

Un po' qui, un po' là, dove mi chiamano.

< Non ho preclusioni. - Tipo?

- Africa? - No, l'A frica no, non ci vado.

Asia?

Asia no, quella parte lì, no. Dall'altra parte.

Australia! I canguri!

No, perché i canguri saltano. Ci vuole una tecnica particolare.

Non sono specializzato nel prenderli al volo.

Borneo?

- Mi chiamarono, ma non andai perché... < Giacomo: Paura di volare.

Dove va, scusi, Storti?

Canton Ticino. Viganello, Bizzarone, Luga--

- Sono stato a Chiasso! - Ah.

Una volta sono stato chiamato anche a Grenoble.

Eh! S'è spinto fino a...

Sì, perché un cane era scappato da Milano e l'abbiamo seguito.

- Gli abbiamo sparato dall'auto, aveva la rabbia. - Ah.

< Giacomo: Rabbia spungiformis. - Sì, 3 caricatori.

< Sono sceso e l'ho finito a bastonate. - L'abbiamo aiutato col cric.

< Benemerita: Che va a fare in Svizzera?

Riciclaggio? Evasione fiscale? O più presumibilmente

cercavate il posto dove nascondere la refurtiva?

Faccio un fonogramma ai colleghi svizzeri per avvisarli?

Perfavore! Tra 2 anni finisce il mondo e lei pensa ancora ai fonogrammi!

< Allora, questi traffici in Svizzera? Cosa fa?

- Sono questioni marginali. < Decido io se sono marginali.

Decide lei.

Avanti, di' la verità, sennò sembri un evasore fiscale.

< Giacomo: Giovanni, confessa.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(OROLOGIO FA CUCÙ)

Va', vai pure!

Amore, meno male che sei arrivato!

- Preppy sta male. < Uomo: Veronica!

- Mi sei mancato... - Veronica! < Sì, papi?

Mentre baci quell'uomo, Preppy lotta contro la morte,

sollecita, se puoi.

Andiamo, dai!

Non preoccuparti, Giò ha salvato animali in tutta la Svizzera.

Se la capra degli Zucker è morta tra dolori atroci!

- Effetti collaterali dell'antibiotico. - E la mucca dei Mussly?

L'hai curata peruna zecca ed è rimasta zoppa.

Il paziente non credeva in sé e si è lasciato andare, un classico.

(PREPPY NITRISCE)

Preppy, alzati e cammina!

- Su, Preppy, alé! - Dai!

- Bravo, amore! - Eh?

Oddio! Sei il mio Robert Redford, sai?

- Papà! < Giovanni: Eloïse, ragnetto!

< Veronica: Amore, c'è papi, hai visto? - Oplà!

- Come fa il bufalo, papà? - Come fa il bufalo? Così.

(GIOVANNI FA IL VERSO DEL BUFALO)

Amore, di' a papà cosa prepariamo perla cena della vigilia.

- Eh? - La busecca, il coregone al forno...

- Che piatti buoni! - Buono!

Oplà! Va' a prendere la tua freccia, su!

A proposito della cena di Natale... C'è qualche problema.

Scherzi? L'hai promesso, ho fatto venire gli zii da Mendrisio.

- Lo so, ma sono incasinato. - Problemi?

No! Insomma...

Alla clinica veterinaria di Milano c'è un collega che devo sostituire.

Un amico. Ha grossi problemi familiari, quindi...

- Se vuoi, chiamo la clinica... - No, chiamo io, come 3 anni fa.

- Ecco! - Non è il caso! Lo risolvo.

È una brutta gatta da pelare, ma lo risolvo.

- Bene! - Se non le sai pelare tu!

Ah!

Eloïse!

- Allora, promesso, amore? - Promesso.

Andiamo, dobbiamo finire la letterina di Babbo Natale, forza!

(ELOÏSE RIDE)

- Le gioie della famiglia! - Eh, sì.

Quando penso che tutto questo un giorno sarà di mia figlia, e quindi anche tuo,

mi sale la bile al cervello, mi girano troppo le balle.

Mi hai fatto venire una voglia di sparare!

(PREPPY NITRISCE MALAMENTE)

(TONFO SECCO)

Mamma mia!

< Bestetti: Come fa a prendere in giro due donne così?

Non le prendo in giro, io le amo entrambe.

Ah, sì? Loro sono d'accordo?

Due famiglie! Come si fa? Io già faccio fatica con una!

Comunque qui abbiamo: furto con scasso,

appropriazione indebita, violazione di proprietà privata

e possesso ingiustificato di strumenti atti all'èffrazione.

Oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

- Quale oltraggio? - Quello lo diamo in automatico.

- È una specie di omaggio. - Ah, grazie.

Stiamo parlando dai 5 ai 7 anni, Casanova!

5-7 anni? Non posso, soffro di claustrofobia!

Fatemi uscire!

Giovanni, sta' calmo!

< Sta' calmo! (GIOVANNI FARFUGLIA)

Sta' calmo!

Lo state ammazzando!

Calmo!

Dottoressa... Questi in un quarto d'ora crollano.

- Serpico... < Giacomo: E rischi il frontale.

Non capisci? È di un'èvidenza planetaria: le ama entrambe.

Non è colpa mia: la vita dipende dal caso.

Niente dipende dal caso, caro mio!

< Cosa lo agiti? Ne fai un frappé?!

Ha i piedi gonfi, deve scendere il sangue!

Che c'èntra? Così gli rovini i globuli rossi, dai!

Questo gli fa bene, è stretching.

- Dottor Poretti, posso dirle una cosa? - Sono subito da lei.

Ahia! (GIOVANNI SOSPIRA)

Venga più vicino.

Non faccia il timido.

Volevo chiederle: lei mi sembra una persona seria...

Grazie perla sua gentilezza.

Lei è dotata di una finezza psicologica...

- Cosa ci fa... < Giovanni: Ahia!

Ahi! Ahi!

Fisioterapia ayurvedica. È per...

- Poretti... - Dica.

Perché s'accompagna con questi due?

Se mi fa questa domanda, devo aprire una parentesi.

E lei mi costringe a riaprire la cella.

- E io sarò sintetico. - E io la ringrazio.

Giacomo: Tesoro, peril pranzo di Natale facciamo:

vol-au-vent con salmone norvegese, risotto alla milanese,

quello col midollo, ganascino di vitello,

pandoro col mascarpone e si pasteggia a champagne.

- DottorStorti, buongiorno! - Dottor Poretti, buongiorno.

- Livello d'ansia? - Sotto controllo.

- Novità? - Niente di rilevante.

Ho promesso a entrambe di passare la cena di Natale in famiglia.

- Molto bene. - Perché non riesco a dire di no?

Perché? Perché?

- Ce la farò, dottor Poretti? - Ce la farà!

Nel frattempo consiglio di aumentare la dose di Lexotan.

- Dottor Poretti? - Sì?

< E il suo sogno ricorrente? - Immancabile.

Ah. È riuscito a baciare la bella addormentata?

- Mi è stato impedito. - Colpa tua!

- Macché, è colpa di Aurora! - Macché! Aurora è una tua proiezione!

- È il tuo Super-lo! Sei troppo moralista! - Io?

Sì, lasciati andare! Manda affanculo il Super-Io!

Il Super-lo è l'anticamera dell'infelicità.

- Davvero? - Sì, fidati.

Ho fatto un esame di psicologia permammiferi, le so queste cose.

(SUONERIA)

Ah, eccolo qua. Et voilà!

- Gli hai fatto le mèches? - No, radiazioni.

- Auguri. - Auguri.

< Aldo: Avanti!

Avanti cosa? Che cazzo fai nella mia macchina?

Sono entrato perriflettere e sono rimasto chiuso dentro!

- Lo sapevo che era una trappola! - Che trappola?

Sta' calmo, me la distruggi. Calmo!

Alza il pirulino e vieni fuori, dai.

Non il vetro, lo spacchi. Ci ho fatto il viaggio di nozze.

Abbi pietà, Giacomino, non vedi che arranco?!

< Mi sento in trappola! (GATTO MIAGOLA)

< Giacomo: Vieni fuori! Non sai uscire da un'auto?

< Aldo: Sì, ma tu sei laureato!

Che cazzo c'èntra la laurea? Peruscire da una macchina?

Giacomino, cosa succede?

Cosa t'intrometti sempre? Non vedi che ho un problema?

Sta' calmo! Dammi tempo!

- Stai calmo e fa' come ti dico io. - Sì.

Giacomo, gli parli come se dovesse far atterrare un'astronave.

È arrivato il fenomeno! Fallo uscire tu, se sei capace.

- Aldo? - Sì?

Vieni fuori.

Sono abituato con gli animali.

- Sei troppo spigoloso, arrogante nei rapporti. - Che c'èntra?!

- Crei conflitto. - Lui mi entra in macchina e io sono arrogante?

Dove sei stato, a un rito vudù?

Non vedi che ho dei problemi? Vivo all'addiaccio, che domande sono?

- T'ha cacciato a pedate nel culo? - Ho avuto un misunderstanding.

- Cosa? - Un pacato confronto tra persone adulte.

Ti rendi conto che figura m'hai fatto fare?

Zio Franco mi ha detto che oggi era il tuo primo giorno di lavoro.

Dove diavolo sei stato?!

La gente alla tua età va in pensione e tu che fai?

Fai il cretino con le scommesse! Io ti ammazzo!

Ne avessi vinta una nella tua vita!

Calmati! Calmati. Respira.

C'è qualcosa che mi devi dire?

- No. < Che fine ha fatto la palla di nonna Adele? Eh?

Che fine ha fatto la palla di nonna Adele?

< L'hai fatta sparire tu, brutta merda!

(MUSICA DI CARILLON)

È struggente!

La palla di neve artistica per eccellenza è un pezzo raro,

realizzato a mano dal grande artista austriaco Erwin Perzy.

Il Duomo all'interno è d'oro purificato.

Quanto mi dai? (RIGATTIERE SGHIGNAZZA)

Ma sono 130 euro!

E se non torni fra 24 ore...

me la rivendo.

Sei la solita merda!

Lo so.

< Gualtiero: Come giocatore sei una merda!

Me l'hai suggerito tu il tris sicuro!

Dicevi che Gazza Ladra era più veloce di un Porsche

e aveva l'argento vivo di un termosifone!

- Grazie, Gualtie' - Niente.

- Com'è che vincono tutti e io mai? - È la faccia.

Il destino non vuole vedere facce di merda.

Guarda come vai in giro vestito: sembri un barbone.

Guarda me, invece, tocca. Tocca qua, tocca.

- Che cos'è? - Nutria. Non toccare!

Comunque dobbiamo diversificare, Aldo, battere strade nuove.

Non ci sono solo i cavalli. Non lo so, le freccette, il curling.

< Mi ascolti? - Sì.

- Mi ascolti, Aldo? - Ti ascolto.

- Nella finale di biliardo, sai a quanto danno Bertotto su Franceschini? - No.

E poi con Franceschini abbiamo già parla--

C'hai parlato? C'ha parlato, non so se mi spiego.

Ahia, ahia!

- Non so se mi spiego, Aldo! - Ahia!

Andiamo! Franceschini, Aldo! Franceschini!

- Che fai? - Non combinerai mai niente di buono nella vita!

- Monica, parliamone! < Vattene!

Così mi fai perdere i Griffin!

Sa ghè, Aldo? Cosa t'è success?

Said, amico mio, hai un paio di pantaloni da prestarmi?

Lo so cosa pensa, dottoressa, che sono un abbietto.

No.

Un infame?

No.

- Una merda? - Sì.

Preferivo abbietto. Anche se la morte mia è " bizzarro" .

< Va bene, " bizzarro" , vada avanti, perfavore.

< Giovanni: È inutile che guardi lì.

Tu non sei in quella tavola,

sei ancora tra i molluschi e gli invertebrati.

- Ne hai di strada da fare! < Buongiorno, nullafacente!

Ho bisogno di te. Vieni, devo parlarti.

Vieni bello, su, vieni.

Ti ho portato il mio cane, il mio Fuffy, perché tu lo sistemi.

Io non volevo, naturalmente, volevo andare da altri tosacani,

ma mia figlia mi ha detto: "No, portalo al 'Beautiful Pet' "

- Te se ti, il " Beautiful Pet" . - Buongiorno, mamma.

Mamma un cazzo! Chiamami " signora" .

Allora lei mi chiami "dottore in veterinaria" .

Smettila, " dottore in veterinaria" , che non sei nessuno!

Mia figlia ha fatto il suo errore più grande

a sposare una nullità come te!

Signora, ha già scelto l'acconciatura peril suo bambino

o vogliamo sfogliare il catalogo? < Chi è questo Africa?

- Veramente sono nato normanno in terra sicula. - Ma va' a cagare!

- Allora, lo vediamo questo bambino? - Io lo toserei un attimo.

< Suocera: Gli dai un occhio con quella mano schifosa?

- Ahi! Morde! < Certo, gli incapaci li morde!

Lo tenga fermo! (FUFFY RINGHIA)

- Sta' fermo! - Devo fargli l'anestesia.

- Che fai, macellaio? - Aldo, dammi una mano!

- No! Lascialo! - Buono! Morde!

Eh!

(SUOCERA GRIDA)

< Aldo: Che hai fatto? - Ho sbagliato.

- E ora? - La sotterriamo.

- E il cane? - Anche lui.

(FUFFY GUAISCE)

< Elisa: A Natale sostituisco Burlandi.

- Siamo di turno insieme, no? - Sì.

Sei stato carino a farti mettere con me.

Che c'èntra? È la rotazione dei turni.

- E il 25 a pranzo che fai? - Ho un impegno.

- Con tua figlia? - No.

Non andrai da tua zia, come l'altra volta?

- Poi sei stato male, mi ricordo. Ti era venuta una colica. - No.

Ah, ho capito!

Pranzo intimo con Aurora?

< Infermiera: Dottoressa, mi firma la dimissione di Ratti? - Sì.

- Dottore, ha una penna? - Dottoressa Fizzoni,

un buon medico ha sempre con sé un fonendoscopio e una penna.

- Che Super-Io antipatico! - Un pochino.

< Infermiere: Dottore Poretti, un codice rosso!

- Cos'è successo? - Donna, di terza età, senza documenti,

narcotizzata e abbandonata in stato d'incoscienza.

< Giacomo: Polso? < Debole.

< Pressione? < 90 su 60.

< Preparate peruna fleboclisi.

Aggressione perfutili motivi e detenzione di sostanze psicotrope.

Sono altri due anni, Rodolfo Valentino di 'sta ceppa!

Era solo anestetico permammiferi di piccola taglia!

Il mammifero di piccola taglia è la mamma di sua moglie!

Più rettile che mammifero.

Stia calma, la paziente ha solo accusato una lieve perdita di memoria.

Dottoressa, posso spezzargli una lancia?

Chi non ha avuto una suocera alle calcagna?

Se vedesse il mio mammifero, non è di piccola taglia, è un cetaceo!

- Il dottore ha detto che non si è fatta niente, no? - Sì.

- Cosa cerca di dirmi? - Dottoressa, portiamoli di là.

Gli facciamo firmare una deposizione e se la vedono col magistrato.

Non avete visto che fisico di merda che tiene?

< Si sente male di nuovo, gli viene un ictus e poi il problema è nostro.

Dottoressa, una telefonata urgente perlei.

Vabbè, me la passi in ufficio. Vedi che devi fare con questi!

Fuori, va'

Grazie, amici. Dovevate perforza dirla quella cosa lì?

Ho deciso di fare il collaboratore di giustizia.

- Avanti, in fila per due! - Siamo in tre.

Forza, a debita distanza! A debita!

Francesco, passami il papà.

- Andiamo avanti col verbale. - È quasi pronto.

< Bruno, senti, perché non si trova l'orsetto?

No, figurati! Marika lo nasconde sempre sotto il letto.

< Nooo! Il gelato!

< Bruno, si è sciolto il gelato. Vedi Granaglia...

Ma è colpa vostra!

Anzi è colpa mia che vi ascolto, invece di sbattervi dentro!

Scusa, Bruno, è anche colpa tua che mi telefoni! Non trovi un orsetto?

Benemerita, mettilo in frigo. Dai, avanti!

Dottoressa, non abbiamo mai avuto un frigo.

Come facciamo a fronteggiare la criminalità, senza frigo?

- Le forze dell'ordine vanno sostenute. - Perpiacere! Gliela cucio!

< Francesco, ora devi andare a letto.

< Lo trova! Sì che lo trova!

Non piangere così! Perfavore, calmati.

< È in casa e la casa non ruba.

< Bruno, allora, questo orsetto?

- Mettiamo fuori il pigiama? - Pensavo fosse bresaola.

Cosa faccio? Mando una volante per cercare l'orsetto?

(BESTETTI SBUFFA)

Scusa, che fate con la mia spesa?

Dottoressa...

Ci siamo permessi perché il salmone norvegese,

se la temperatura è sottozero, il salmone mi perde in fragranza...

- Flagranza! - Flagranza.

Come le sa tutte queste cose?

Due cose mi riescono bene: giocare a bocce e cucinare.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(PUBBLICO ESULTA)

(SIRENA DEL TABELLONE)

< Arbitro: Ultimo tiro peril Deportivo Quartoggiaro.

- E vai! - Siamo in finale!

< Arbitro: Ultimo tiro peri Charlatans.

Sboccio di punto al volo.

- Cos'ha detto? - Non ho capito.

Arbitro, in qualità di capitano chiedo un time out.

< Non fare cazzate, Aldo, siamo già in finale!

Lascia cadere la boccia a terra. Non rischiare!

Sono uno sbocciatore, non la lascio cadere!

Aldo, sono 4 anni che cerchiamo di vincere il " Gasparollo" .

È la nostra occasione. Dai!

< Arbitro: Charlatans, dovete andare al tiro!

Confermo: sboccio di punto al volo!

(APPLAUSI DI ACCOMPAGNAMENTO)

< Aldo: Vedi la montagna? No, maestro.

Vedi il falco?

No, maestro. Vedo solo l'occhio del falco.

(PUBBLICO ESULTA)

- Abbiamo vinto! - Sono il re delle bocce!

Monica, ti amo!

Tutti a festeggiare a casa mia.

- Dove, Italia o Svizzera? - Poi vediamo.

Lei sembra nata peril gioco delle bocce.

Le ho già detto di non fare il lecchino?

Perl'accosto è tutta un'altra cosa.

Ci vuole eleganza, qualità. Tutto il corpo deve partecipare.

Immagini di essere una canna al vento, un giunco che si muove.

Non tocchi, non si allarghi. Sono sempre un pubblico ufficiale.

Le stavo solo insegnando.

Sia...

Che brava! Che brava! (TELEFONO SQUILLA)

Se sposta la lingua, passo.

Porca puttana! Proprio ora che ci divertivamo, il telefono!

< Bestetti: Sì? Ah, Bruno!

Ah, avete trovato Arturo! È scappato Rocky?

- Chi è Rocky? - È il criceto della figlia.

< Quante volte devo dirvelo che non dovete aprire la cella?

La gabbia.

- Cos'è successo? - È scappato il criceto di Marika.

Di' ai ragazzi di stare attenti a dove mettono i piedi,

sennò finisce come con l'altro.

- È dello stesso colore del pavimento. - Dov'è ora?

Dov'è ora?

Sotto la credenza.

- È maschio o femmina? - Femmina.

Conoscevo una donna di nome Rocky. Selvaggia...

Le dica di mettere il viva voce, ci penso io.

Bruno, metti il viva voce. Poi ti spiego, tu mettilo.

Piccolina... (GIOVANNI FA DEI VERSI)

È uscita?

È uscita?

Sì! Come ha fatto?

Con le femmine ci vuole sensibilità, ma anche determinazione.

Ciao, Bruno.

Lei usa "Air du temps"?

Sì...

- Ma non oggi. - Ma non oggi.

È finita la ricreazione! Perfavore, possiamo...

Facciamo che... Un attimo, grazie, perché devo andare a casa.

Posso impacchettare i regali dei ragazzi e i tortellini li faccio domani.

Come fa con due famiglie? Come fa?

È solo una questione di organizzazione, davvero.

Sì, certo, se le famiglie stanno nella stessa città,

ma lei ha una famiglia a Lugano e una a Milano.

È più facile di quanto sembra. Ora le spiego.

< Aldo: Siamo in finale! - Monica: Uh!

Mh... ho dimenticato Charles!

Siete pronti perla prova generale?

Tu sei un pazzo!

Come puoi fare due cene di Natale contemporaneamente?

< Giovanni: Stasera lo dimostrerò. < Aldo: Ce la farà.

- Lo do 1 a 4! - Un po' pochino 1 a 4!

Pronti? Via!

(BIP) No!

< Un'èmergenza! Porca... - Ancora?

< Sì, il furetto dei Beckenfusten ha avuto una peritonite acuta.

Dio, che odio, questi animali maledetti!

(CHARLES FA DEI VERSI)

< No! Amore, non ce l'avevo con te.

< Giovanni: Non preoccupatevi. Iniziate voi, io torno subito.

Tanto i furetti si operano in un baleno!

(sottovoce) I furetti in un baleno! Tieni, è tardi.

- L'hai capita? - Cretino, tu e il tuo amico.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ce la faccio, ce la faccio. Sono in tempo.

< Giovanni: Buonasera, papà. Mi spiace, ho bucato.

Con questo lavoro non c'è mai. Non riusciamo mai a stare insieme.

Dov'è Veronica? (VERONICA GRIDA)

È una dedizione assoluta.

Per dire, l'altra notte nel sonno chiamava "Veronica" .

Ciao, amore mio, ho una notizia bellissima!

Veronica?

Sì! La mucca dei Furstemberg, no?

È deciso: il 20 giugno sposerai mia figlia.

- Ci diciamo di sì a 5.000 metri! - Mi manca un po' l'aria.

- Ci sono io, amore! - Ci sei tu.

Strano nome peruna mucca. L'avete pensato anche voi, eh?

Perché non riesco a dire di no?

- No! - Che c'è?

- La borsa! L'ho dimenticata dai Van derMeier. - Che palle!

- Non erano i Beckenfusten? - Preparo del caffè?

Non ce la posso fare! Non ce la posso fare!

Questa te la devo dire: sai cosa fanno 4 maiali su un divano?

- No. - I porci comodi loro!

Bella bella!

< Ce ne fossero di padri di famiglia così!

- Ne nasce uno ogni due secoli. - L'ultimo è stato Jack lo squartatore.

Salve, dottore. Senta questa, è fortissima.

Sa cosa fanno 4 maiali sul divano?

Dottore, ma non era mica finita!

Abbracciami.

Papà!

Se la fai soffrire, ti ammazzo.

Povera mamma!

Qualche delinquente l'ha aggredita, narcotizzata e buttata tra i cassonetti.

< Almeno così dicono, perché lei non ricorda niente.

In certi casi è meglio non ricordare.

(BIP)

Un'altra emergenza.

Il pitone dei Galbiati si è mangiato il gatto.

Gli avevo detto di non farli giocare assieme.

Le ho chiesto se perle feste viene a stare un po' da noi.

Chissà Giovanni come sarà contento!

Sarà al settimo cielo. Farà i salti più alti di lui.

Che poi non ci vuole molto!

(UOMO GRIDA)

(UOMO IMPRECA IN TEDESCO) Mamma!

Non ce la faccio, ho anche sonno.

Pisolino. Un pisolino...

Era " i porci comodi" , dottore!

Eccomi qua. Giusto peril caffè!

- (sottovoce) Il cappello! - (sottovoce) Il cappello!

Il cappe-- Il cappello? Dove lo...

(MARTA SOSPIRA) Amore!

- Iniziavo a preoccuparmi. - Anch'io.

- Ti prendo la macedonia? - Grazie, sì.

(CHARLES FA DEI VERSI) Ciao, Charles.

Non ce la farò mai. (PORTA SI APRE)

< Giacomo: Ma va' < Dov'è quella mezza sega di mio genero?

< Vieni a prendermi le valigie!

(sottovoce) Non ridere!

Cos'è 'sta faccia?

Scusa, mi prendo cura di te, ti do un tetto, che devo fare?

- Rimboccarti le coperte? - Lascia perdere.

Ora entriamo nella stanza degli orrori, terrorizzato dagli incubi.

- Non dirlo a me! - Aurora?

Perché non te la giochi? 50, la moglie morta.

- Su che ruota la dovrei giocare? - Venezia. Oppure ti giochi il Super-lo.

Non ho capito cos'è il Super-Io, nella smorfia non c'è .

Come faccio a spiegarti cos'è il Super-lo?

- Fammi un esempio, una metafora. - Il Super-Io è una parte di te,

ma quella più fastidiosa, arrogante, che ti dice come comportarti,

cosa fare, cosa non fare, sa tutto lui. - Ho capito: un pallone gonfiato.

- Bravo! Un pallone gonfiato. - Perché non mi dai 500 euro?

Mi infilo nel tuo sogno e ci parlo io col tuo Super-Io di merda.

200 euro prima e 300 a lavoro fatto?

Tutto a lavoro fatto? (PORTONE SBATTE)

Giacomino, dammi almeno un anticipo, no?

Sens toi la ville è niull, improponible!

E tu che hai da guardare?

Che vuoi? Ti metto a posto io. (TUONO)

(ALDO GRIDA. MUSICAANGOSCIANTE IN SOTTOFONDO)

Cosa volete? Sono ancora giovane!

Datemi il tempo di cambiare, di mettere la testa a posto!

Non sono pronto!

(ALDO ANSIMA)

Giacomino...

(sottovoce) Giacomino...

Posso dormire qui?

Posso dormire qui? (GIACOMO RUSSA)

Lo prendo come un sì.

(GIACOMO E ALDO RUSSANO. MUSICA ROMANTICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA INCALZANTE IN SOTTOFONDO)

- Aldo! Proprio tu? - Ti sto salvando il culo, guarda.

Aldo, grazie!

Ora che ti vedo bene, hai i capelli!

È l'immagine residua di me. Seguimi.

Aldo, eccola! È Aurora!

Non farti fregare, non è Aurora. È solo quella merda del tuo Super-lo.

Mostrati per ciò che sei! (SUPER-IO RIDE)

È vero, sono io!

< Libera il mio amico dal sortilegio! - Solo se supererai questa prova.

- Una prova di forza? - No.

- È una prova di intelligenza. - Maria, siamo spacciati!

< Sulla riva di un fiume c'è un lupo, una capra e un cavolo.

Come farà il contadino a portarli di là del fiume,

sapendo che sulla barca può salire uno alla volta?

- La so, la so! - Dai, dai!

Allora, prendi capra e cavoli e li porti di là del fiume.

No, la capra si mangia il cavolo!

Mi sono lasciato prendere, devo ragionare di più.

< Aldo: Okay! Prendi il lupo e lo porti di là del fiume.

La capra di qua si mangia il cavolo!

- Giusto, aspetta! - Ha sbagliato.

< Allora, prendi il cavolo e lo porti di là del fiume. Ci sono!

- Ma il lupo si mangia la capra! - È vero! Non ne usciamo!

Mia madre mi ha sempre detto di fare agraria!

< Non ce la farai mai, bestia!

Sono stufo di questi giochetti, io sono un combattente.

Non un intellettuale della minchia!

(RUMORE DI PALLONCINO CHE SI BUCA E SI SGONFIA)

Sono il re del mondo onirico!

Giacomino, ora sei un uomo libero. Puoi baciarla.

- Posso? - Devi.

Grazie, amico!

< Ma... Aldo, è Elisa! - Chi credevi che fosse, Lady Gaga?

Io ho paura, non so se ce la faccio.

Sono 12 anni che non bacio una donna.

- Baciala. - Vado.

(MUSICA ORIENTALE IN SOTTOFONDO) Giovanni! C'è anche lui, che bello!

< I miei migliori amici in questo giorno speciale!

< Aldo, Giovanni!

Che bello, Giovanni!

Giovanni! Giovanni!

< No! No! No!

No!

(GIACOMO SUSSULTA)

(ALDO RUSSA)

Bastardo!

- Sei entrato nel mio sogno. - Io?

- Sei entrato nel mio sogno. - Sei sicuro?

- Certo che sono sicuro! - Allora mi devi 500 euro.

Buonanotte. Brrr, che freddo!

Allora stasera c'è la grande finale del Gasparetto?

Gasparollo! Memorial Gasparollo!

Ce lo giochiamo perla quinta volta di fila.

Quante ne avete vinte?

Faccia dei bei respiri a bocca aperta, senza parlare.

Abbiamo sfiorato la vittoria per4 volte di fila,

ma quest'anno il trofeo sarà nostro, è la legge dei grandi numeri.

Quasi quasi vengo a godermi il successo annunciato.

- Sempre che sia così scontato. - Scommettiamo?

Come accosta Biberon non accosta nessuno.

Dato che sei così sicuro, accetto la scommessa.

- Ma se perdi, vieni a cena con me. - Sì, va bene.

E scelgo io il ristorante.

- E poi balliamo! - Sì! < Infermiera: Dottoressa...

Può segnare la terapia del paziente 42, l'iperteso?

< Faccia dei bei respiri lunghi.

Giacomo, mi presti la penna, perfavore?

(GIACOMO SOSPIRA)

- Bella 'sta stilografica! - È una Montblanc!

< Le vendono, eh! - Che Super-Io spigoloso!

< Penna!

Non è che...

Cosa? Cos'ha capito? Siamo colleghi.

Colleghi, ma intanto...

Ludmilla! Una colonscopia al paziente 23!

- Che Super-Io spigoloso! - Vedrà che colonscopia spigolosa!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Bestetti: Baglio, è sicuro? < Si fidi, sono il re dei tortellini.

Dottoressa, posso confidarle un segreto?

Non lo faccia con i palmi, ma con le nocche.

Vede che si allarga meglio?

Eh? Brava, così.

< Giovanni, perfavore, mi passi il ripieno?

Certo che come aiuto cuoco fai proprio cacare!

Io non sono un aiuto cuoco, sono uno spiluccatore.

< Bestetti: Eh, sì! Una spiluccata qua, una là...

Poretti, il manganello.

< Benemerita: Dottoressa...

< È stato rinvenuto un reperto sospetto nell'auto dello Storti Giovanni.

- Faccio sparire? - Cos'è questa roba?

< Non mi dirà che è la mano di sua suocera?

Magari!

Che faccio, metto a verbale?

Glielo spiega il genio della cucina di chi è quella mano.

Ci avrei scommesso che c'èntrava lei, Baglio. Allora?

Volevo solo mettere la testa a posto, riconquistare Monica.

Ecco, questo è perfetto.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(RUMORE INDISTINTO)

Ma che sono?

Queste sono termiti!

Eh, sì! (CAMPANELLO)

Sta' fermo qui, zio Svevo.

(CAMPANELLO) Arrivo!

- Buongiorno. - Lei è?

Ragionier Terlizzi, l'inquilino del quarto piano.

È un'èmergenza: la batteria del mio pacemaker è a terra.

- Il dottor Poretti c'è? - Lo sostituisco io, si accomodi.

- Lei è il dottor... - Svevo. Italo Svevo.

Italo Svevo? Ah, ecco.

Le ho forse detto di respirare?!

Che cavolo! Non sento niente, se lei fa così. Trattenga il fiato.

- Ma il dottor Poretti... - Poretti, Poretti...

Io sono il maestro del dottor Poretti, ne saprò più di lui!

(RUMORE INDISTINTO) Anche qui i tarli?

- È grave, dottore? - No, è una nenia.

È Radio Maria?

È il pacemaker, prende Radio Maria. Pregano pernon farmi morire.

- Si sdrai. - Supino? - Sul lettino!

Chi è stato a conciarlo così?

< Aldo: Vandali. Entrano, escono, fanno ciò che vogliono.

Che peccato! È un pezzo da museo, vale un sacco di soldi!

- Quel mucchietto d'ossa? - Certo!

- È sicuro? - Sono un tassidermista. L'imbalsamatore è il mio hobby.

È sano come un pesce, vada. (RAGIONIERE GRIDA)

- Che ho fatto? - La batteria si sta esaurendo!

- Non mi muoia qua! - Dottore, mi aiuti!

Ce l'ha una macchina?

- Sì, in garage! - Andiamo, presto!

- Vado? < Ragioniere: Vada!

(AVVIO DEL MOTORE)

- Come va? - Grazie, dottorSvevo!

Lei mi ha salvato la vita.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(FISCHI DI DISAPPROVAZIONE)

Giova' ..

Perché non li lasciamo a casa i problemi, eh?

Siamo in finale! Aldo, diglielo anche tu.

- Giovanni, siamo in finale! < Eh!

Ho passato il pomeriggio all'autogrill a pensare.

Giacomino, non so cosa fare, non so dove andare.

Quante volte te l'ho detto? Quante volte gliel'ho detto?

Devi dire la verità!

È inutile che stai lì ad aggirare l'ostacolo,

devi puntare dritto all'obiettivo. Diglielo pure tu!

Devi dire la verità e puntare dritto nell'obiettivo.

- Non nell'obiettivo, all'obiettivo! < All'obiettivo.

(GRIDA DI INCORAGGIAMENTO)

< Uomo: Bravo! Benissimo! - Ha fatto punto.

Sono 4 anni che cerchiamo di vincere questa cazzo di coppa.

La vogliamo portare a casa?

- Siamo ancora in tempo? - Certo!

Guarda il tabellone, gli stiamo mettendo il fiato sul collo.

E poi senti, possiamo perdere da questi 4 qua?

- Sono 3, Giacomo. - 3... Uno è incinta!

Non possiamo perdere. Hai ragione, basta!

Non possiamo perdere con queste 4 pippe.

- Così ti voglio! Dai! - Così.

- E ti dirò di più: dirò la verità. - Magari!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(PUBBLICO ESULTA E APPLAUDE)

Era difficile? Era difficile?

(PUBBLICO ESULTA) Bravo!

(PUBBLICO ESULTA)

(PUBBLICO ESULTA)

(SIRENA DEL TABELLONE)

(BATTUTE COPERTE DALLA MUSICA)

< Tutti: Nooo!

(PUBBLICO ESULTA E APPLAUDE)

(PUBBLICO ESULTA)

(PUBBLICO ESULTA)

(SIRENA DEL TABELLONE)

< Arbitro: Ultimo tiro peri Charlatans!

(APPLAUSI DI INCORAGGIAMENTO)

Vai, Aldo, una sbocciata delle tue e la coppa è nostra.

Ricordati che sei il re delle bocce.

Sboccio di punto al volo!

(APPLAUSI DI INCORAGGIAMENTO SEMPRE PlÙ FORTI)

(AVVERSARI ESULTANO)

(SIRENA DEL TABELLONE)

(MUSICA TRISTE IN SOTTOFONDO. SQUITTIO DEL PUPAZZETTO)

< Benemerita: Che sfortuna, Baglio!

In due giorni hai perso la moglie, ai cavalli e la finale. Una Caporetto!

Bestetti: Però devo dire che con i tortellini è stato sincero.

Chissà se lei, Storti, ha fatto lo stesso?

- Lo stesso cosa? - Se ha detto tutto.

- Tutto cosa? - La verità.

È la specialità del maharaja dire la verità.

(VIOLINO SUONA)

< Marta: Amore, è bellissimo qui.

< Giovanni: Happy hour evoluzionistico. Sapevo ti sarebbe piaciuto.

Tantissimo.

(GIOVANNI SI SCHIARISCE LAVOCE)

- Marta, volevo dirti una cosa e colgo l'occasione... - Dimmi.

- I signori gradiscono? - Certo, grazie!

- Si lasci tentare. - No, grazie. - È gratis.

- Sto parlando con mia moglie. - È fresco.

- Ottima annata. - Molto gentile, grazie.

- È fresco. - Va bene.

- Senti, volevo dirti... - Oddio! È un mammut?

È un elefante, un maschio. Vedi le zanne grandi?

- È enorme! - È un elefante, è grande!

- Bello! - Senti, Marta...

(BARRITO. MARTA SUSSULTA)

- Ha urlato! - No, ha barrito!

Lo fanno perché così la teca sembra più viva.

- Ah, forte! - Eh, forte, forte...

Ti volevo dire... (BARRITO)

(MARTA SUSSULTA E RIDE)

- Di nuovo? - Di nuovo.

- È divertente! - Molto divertente. Andiamo.

È un po' problematico quello che ti voglio dire...

Oddio, amore, è successo qualcosa di brutto?

- Brutto, no, cioè... - Amore, di', mi fai stare sulle spine.

È meno brutto di quello che... (NOTE DI VIOLINO)

- Oh! Io amo il violino! - Anch'io lo amo.

Bella. Bravo! Bravo, grazie.

- Bravissimo! - Bravo.

Grazie.

- È bravo, eh? - Molto bravo.

Grazie.

- Marta... - Sì?

- Ci siamo sempre detti tutto, no? - Certo.

Quindi anche questa... No, grazie.

- È un omaggio. - Ho capito, ma sto parlando.

- Perla signora! - Sto parlando!

- Tenga! - Ma porca di quella puttana!

- Amore, che fai?! - Scusa.

- Mi mette le cose in bocca! - Mangi i fiori!

< Una tartina? - No, grazie.

- A una tartina non si dice di no. - Va bene, mangiamola.

< Marta: Amore, che fai?

- Sei contento? < Che succede?

Porca di quella... (VERSO DI DOLORE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Perché mi guardi così? Almeno ci ho provato, no?

Diciamo che ho messo le basi, sono arrivato a metà discorso.

Ora vedrai, vado da Veronica e le racconto la situazione.

Succeda quel che succeda! (CLACSON DI CAMION)

Guarda che non ti faccio più guidare. Charles, guarda avanti.

< Veronica: Amore, sono emozionata, non sto più nella pelle.

< Ho organizzato già tutto. - Già?

Fiori, bomboniere, vestito, proprio tutto.

- Ah, perbacco! - Amore, chi ti fa da testimone?

- Ecco, a parte quello, volevo dirti un'altra cosa. - Mh-mh.

(OGGETTO VIBRA E FA RUMORE)

Sì, grazie.

Questa cosa del...

Una cosa abbastanza importante per...

Una cosa...

- Sì, amore... - Continuava a fare " crr-crr" dà fastidio.

- Sì, ma stai calmo. - Sì, sto calmo.

Anche perché io so cosa vuoi dirmi.

- Ah, sì? Lo sai già? - Mh-mh.

- Come fai a saperlo? - Beh, lo so e basta.

- L'hai scoperto così? - Sì.

So che vuoi chiedere a mio padre di farti da testimone.

- È un'idea bellissima. - Bellissima!

Ma è un'altra cosa quella che volevo dirti.

(MUSICA FOLCLORICA) Una cosa...

Ecco!

- È una cosa che... - Dimmi.

- Una cosa molto importante. - Amore, non ti sento.

Sono forti, eh!

- Amore... - Grazie!

- Amore, non... - Grazie.

- Li hai offesi. - Gli ho dato poco?

- No, non si fa. - Ah, non si fa.

- Non conosco ancora le tradizioni strette. - Dicevi?

Questa cosa riguarda anche un po' la nostra famiglia, te, Eloïse...

(VERONICA SUSSULTA)

- Amore! - Cosa c'è?

Eloïse, dimenticavo!

Ha fatto un disegno.

- Guarda. - Oh, che bello!

- Questa sei tu. - Sì.

E chi è questo coi baffi?

- Amore, sei tu! - Ah, sì, sono io.

< #Tanti auguri a te, tanti auguri a te!#

< #Tanti auguri ad Aldo, tanti auguri a te!#

Amore...

Non leggere, Charles, che poi vomiti. (CHARLES FA DEI VERSI)

< Elisa: Guardavo sempre nonna Giulia tirare fuori le frattaglie dal pollo.

A una a una, le sollevava e diceva: "Questo è polmone, cuore o intestino?" .

Io le azzeccavo tutte al primo colpo.

Complimenti perl'autopsia in diretta.

- E tu? - Cosa?

Quando hai deciso che saresti diventato medico?

(GIACOMO IMITA UN ALLARME)

- Ti senti bene? -" L'allegro chirurgo"!

Ah, " L'allegro chirurgo" , un classico. Scommetto che eri bravissimo.

Ero molto scarso, toccavo i bordi apposta.

Non resistevo alla tentazione di sentir soffrire il paziente.

(GIACOMO IMITA UN ALLARME)

- Allora a Jack lo squartatore. - Senti chi parla!

Mi sembra un miracolo avere il dottor Poretti tutto perme peruna sera.

(MUSICA ROMANTICA IN SOTTOFONDO)

("AMOREUNICOAMORE" IN SOTTOFONDO)

Elisa: E secondo te?

Perme sono stati Bing Crosby, Dean Martin e Nat King Cole.

Di questo secolo intendevo!

Non c'è dubbio: "The Voice" , Frank Sinatra.

Come mio nonno, uguale!

No, il tacco!

- E ora? - Questa è la tua cattiveria.

- No, questa è Aurora! - Eh, sì!

Comunque non si preoccupi, dottoressa Fizzoni, la sorreggo io.

Grazie. Comunque sono arrivata.

Aiuto!

Sono stata molto bene stasera.

Beh... devo confessarti una cosa:

il tuo sport lì non è male.

- Quale sport? - Il ballo!

Mi sono divertito anch'io, nonostante la disfatta.

Sarà che con l'ètà uno impara a metabolizzare meglio le sconfitte,

comprende che la vita è fatta di rovesci,

ma se ha quella dignità che l'uomo deve possedere, deve...

(MUSICA IN CRESCENDO)

Giovanni?

- Cosa fai ancora sveglio? - Giacomo, ci ho provato,

ma le forze avverse della natura me l'hanno impedito.

< Ho deciso che non andrò a nessuna delle due cene di Natale.

< Posso dormire a casa tua, stanotte? Non so dove andare.

Dai, vieni su da me, poveruomo!

Giacomino, sei arrivato! T'ho aspettato alzato tutta notte.

Sono contento che ci sei anche tu. Come sei vestito?

Hai appena finito la tournée con Renzo Arbore?

Avanti, festeggiamo, ragazzi!

Guardate: ho preparato uno spuntino " appetible" .

Festeggiamo? Abbiamo perso, cosa festeggiamo?

Non è che si può essere tristi tutta la vita.

< Bisogna buttare fuori le tossine. Guarda che ben di Dio!

Foie-gras de grass, cavialé, salmonì, champang...

Champang potable!

- Da dove salta fuori questa roba? - A caval donato non si guarda in bocca!

- Tu ci nascondi qualcosa. - L'hai rubata?

No, guarda, ho anche lo scontrino.

240 euro da Peck!

Bisogna essere minimo dei notai per andare da Peck.

- Ecco perché non volevano farmi entrare. < Aldo...

- Dove cazzo hai preso i soldi? < Giacomino, non essere aggressivo.

Rispondi!

Dove li avrò presi tutti questi soldi?

Avrò forse rapinato una banca? No!

Avrò forse scippato una vecchietta? No!

Avrò forse vinto una scommessa?

- (in coro) No! - Invece sì! Ogni tanto succede.

Non dire stupidate, di' la verità.

Parli proprio tu di verità? Da che pulpito? Ti sei guardato?

Sentiamo un po', furbino,

quale sarebbe la scommessa che hai vinto?

Oddio, sto male. Mi sento male...

Non fare il buffone, sputa il rospo! Non fare il furbo!

Rispondi!

Ho scommesso sui Lokomotiv Porta Cicca.

- L'ho detto! - Hai scommesso contro di noi?!

Gualtiero m'ha dato una dritta: il Lokomotiv lo davano 1 a 7.

- Hai venduto la partita! - Diciamo che se la sono comprata.

(MUSICA IN SOTTOFONDO) < Arbitro: Ultimo tiro peri Charlatans.

(APPLAUSI DI INCORAGGIAMENTO)

(BATTUTE COPERTE DALLA MUSICA)

Bravo, Alduccio!

Bravo, Alduccio!

Andiamo.

< Giacomo: Non esagerare, così lo ammazzi!

L'ho fatto per amore, per saldare i debiti!

Parla con me, piuttosto:

chi te li avrebbe dati i soldi perla scommessa?

- Ho dovuto chiedere un prestito. - Sii più preciso: a chi?

A un tuo parente.

< Aldo: Ti presento zio Svevo. Mi sta dando una mano.

Eh?

Bianco caucasico o australopiteco?

- Roba da 800, 1000 euro, no? - E quanto mi dai?

- 120. - Come? Hai detto... - 110.

- Vabbè, ho capito, dammene 100. - Affare fatto.

Vattene via! Non farti più vedere!

Posso prendere almeno una tartina?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Occupato! Chiudi 'sta porta! (ALDO URLA)

- E che è! Scusa! < Fa freddo! Oh!

(ALLARME DELL'A NTIFURTO)

Allora, facciamo una cosa:

io vi ringrazio, veramente, perle bocce, i tortellini...

< Ma facciamo una bella cosa, vi do due minuti!

< Non so se è chiaro, ve ne do due!

< Mi dite perché stavate appesi a quel muro e ce ne andiamo a casa.

Due minuti, eh! Due minuti, non uno di più!

Scusi, dottoressa, nei due minuti è compresa anche la premessa?

< Che ho detto?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Aldo: La palla!

Non c'è più, Aldo.

- Come non c'è più?! - Le 24 ore sono passate, l'ho venduta.

A chi l'hai venduta?

Gli affari sono affari: non rivelo l'identità dei miei clienti.

Quali affari?! Tu sei una merda e lo sai.

Non diventare volgare, Aldo!

Almeno zio Svevo ce l'hai ancora?

Quello sì.

Pensa, l'ho fatto stimare.

- Vale una fortuna. - Che fortuna?! Ho solo 2.000 euro!

Bastano.

Ecco!

Quando si dice " avere culo" .

Buon Natale, Aldo!

Collego?

Vai, dai!

(GIOVANNI GRIDA DI DOLORE)

- Porca miseria! Cos'è successo? - Ho preso la scossa!

- La scossa? - Dove hai preso le lucine?

- Sono del figlio di zio Svevo. < Beh, cambiale! È ora!

Sono ricordi di famiglia, sono affezionato.

- Sì, ma i ricordi uccidono! - Esagerato! Peruna scossina!

(COLPI ALLA FINESTRA) Giovanni: Chi c'è?

Una carogna travestita da Babbo Natale.

È arrivato Babbo Natale e ha portato i regali peri bambini buoni!

È tornato zio Svevo!

Ulna, radio,

metacarpo,

l'altra metà del carpo...

Ti rimangono 3 secondi perrimetterlo insieme e levarti dalle palle.

(MUSICAALLEGRA IN SOTTOFONDO)

- E voilà! Che ve ne pare? < Giovanni: Sembra la rana di zio Svevo.

Ragazzi, abbiate pietà, non ne vengo a capo.

Scendi da lì, buffone! Toh, c'è un regalo perte.

Un regalo perme? Ma non me lo merito!

- Infatti ti meriteresti ben altro. < Legnate e affini.

No!

Non ci credo, è lei!

< La palla dei desideri!

(MUSICA DI CARILLON)

Se ora gliela metto sotto l'albero, lei mi perdonerà.

- Ho un'idea. - (in coro) Scordatelo!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(RUMORI DI COLLUTTAZIONE OVATTATI)

(SIRENA IN LONTANANZA)

< Dottoressa! - Non ci sono, sono già a casa, buon Natale!

< Giacomo: E ora? - In galera.

- In galera? - Allora non ci ha creduto!

Pensare che l'ho aiutata anche a fare i tortellini.

Vi credevate di andare in villeggiatura?

Chi è causa del suo mal pianga a se stesso.

(MUSICAALLEGRA IN SOTTOFONDO)

< Poliziotto: Forza, scendete! - No!

- Dai, cammina! < No! No!

No, no, no!

Muoviti, muoviti!

< Bestetti: Potevate dirlo che eravate innocenti!

< Avanti: Baglio, Storti, Poretti, fuori dalle palle, siete liberi.

Giacomo: Che succede, dottoressa?

Pare che abbiano preso la banda dei Babbi Natale, quella giusta.

- Quella giusta? E noi? - A casa.

< Giacomo: Possiamo uscire? - Sì.

< Giovanni: A casa-casa? - Casa-casa, famiglia-famiglia.

Cavolo, ce l'avevamo quasi fatta! Che sfortuna!

- Eh! < Bestetti: Storti, non faccia il cretino.

Dottoressa, lei non mi ha capito, io sono un delinquente vero.

Sono il capo di questa banda!

Questi li conosco da quando eravamo ragazzini.

Il Faina, il Cicalone, Mandrake.

- Io sono il capo di questa banda. - (accento romano) Ma chi cazzo sei?

Li conosco! Come chi sono?! Sono Spiderman, dalla Magliana!

Levati, puffo!

- Gli fanno male. - I fedelissimi non crollano.

Io non pago il bollo da 3 anni, dottoressa.

Sono un serial killer!

Ho i vasi di fiori pieni di cadaveri. lo...

Per esempio, non faccio la raccolta differenziata, no!

Butto tutto, plastica, vetro, tutto nell'umido, apposta.

Dottoressa, mi tenga qua, la prego.

Benemerita, prepari il verbale di rilascio. Che nottata!

< Giovanni: Vorrei parlare col magistrato. Voglio il massimo della pena.

< Bestetti: Vuole il massimo della pena, Storti? < Sì, subito.

Perciballi, fa' entrare la signora, grazie.

- Quale signora? < La sua.

- Sì, ma quale? < Marta: Dov'è mio marito?

- Marta! - Amore!

Scusi, ma che giustizia è questa?

Trattenere un onesto padre di famiglia la notte di Natale?!

- Esigo delle spiegazioni. < Bestetti: Sarebbe Natale anche pernoi.

- È stato un equivoco. - Ah!

< Ma ora suo marito le spiega tutto.

Fatti abbracciare, Marta!

- Che preoccupazione mi hai dato! - A chi lo dici!

- Stai bene? - Sì, sto bene.

Ma...

Perché siete vestiti così? Che succede?

< Giacomo: Volevamo fare un'opera di bene,

poi è successo un pasticcio che ora ti spiega Giovanni.

- Che bravi! Amore, come sei buono! - Come sei bella!

- Vieni qua. - Fatti abbracciare.

< Benemerita: Storti, è vostra moglie? - Sì, è mia moglie.

È italiana?

Certo! Che domande fa? (TELEFONO SQUILLA)

Sai come sono i poliziotti.

< Bestetti: Sì? - Eh!

- Che c'è? < Giovanni: Andiamo via subito!

Ah, è arrivata anche lei?

La faccio passare?

Non credere a quello che vedrai. È tutto un grande equivoco.

- Me l'hai detto. Andiamo a casa. - Sì, ma di più.

< Bestetti: No, viene lui! Sì.

< Poretti, c'è Elisa che l'aspetta.

- Ti amo tanto, Marta! - Anch'io, amore!

- Giacomo: Elisa? - Non hai idea di quanto ti amo, Marta! < Anch'io!

Elisa! Che ci fai qua?

Che ci fai tu qua? Perché sei vestito così?

È una storia complicata, lunga. Non dovresti essere in reparto?

Non ti ho visto arrivare, ti ho cercato ovunque.

- Perché? - Come perché? Potevi avere avuto un incidente.

- Un incidente? Ma... - Sì, mi ero preoccupata.

Preoccupata?

Perme?

Sai che non stai male così, un po' casual...

- Ti sta bene il rosso, sai? - Trovi?

- Sì. - Sì, eh?

- Anche a te il grigio spento sai che ti accende? - Trovi?

Questo cappotto mi è sempre piaciuto. Non te l'ho mai detto, ma ti sta bene.

Molto...

Ho pensato che ti fossi fatto cambiato di turno pernon incontrarmi.

Sei matta?! No, no.

- Sicuro? - Sì!

- Ah! - Oddio!

Mi dimenticavo il regalo.

Buon Natale.

Grazie.

- Cos'è? - Scaccia i brutti sogni.

- E ne favorisce di migliori? - Dipende.

Giacomo, dov'è il delinquente?

- Chi, Aldo? - Chi sennò?

Cerchiamo di non trascendere, di non fare scenate.

Va bene, lo cerco da me. Fai schifo vestito di rosso!

Lo sapevo che prima o poi ci saresti finito qui dentro.

Si può sapere che vuol dire questa pagliacciata?

Torno dalla messa di mezzanotte e trovo la finestra forzata, la polizia in casa

e questa sotto l'albero. Eh?

È stato Babbo Natale, che non ha mai smesso di amarti, amore mio.

Pensavi che sarei arrivata qui, sarei caduta tra le tue braccia

e tutto sarebbe tornato come prima? Povero illuso!

Amore, non puoi capire cosa sia stare qui dentro.

Uomini che toccano uomini, donne che toccano donne...

< Mi hanno preso le impronte di mani, piedi, cavità orale, zigomi,

plesso solare, m'hanno improntato dappertutto!

Poi mi hanno bombardato di domande e sono crollato.

Ho fatto i nomi di tutti i miei compagni, di tutti!

E non me l'avevano chiesto!

Esperimenti sul cervello: mi hanno tolto la volontà!

< Ho rivelato il segreto della mia famiglia, custodito da generazioni:

la ricetta della pasta con le sarde!

< Da lì a poco mi avrebbero estorto anche la pasta cò o sugo ch'i mazzaredde!

Poi ho perso il senno, ho cominciato a vagare come uno zombie!

< A occupare più posti possibili contemporaneamente.

Monica, siamo come sinapsi in un cervello che muore!

Il tuo cervello è morto, già da tempo!

- Non hai ancora risposto alla domanda. - Scusa, me la puoi ripetere?

Pensavi davvero che tutto sarebbe tornato come prima?

Non sarà tutto come prima.

Buttiamo tutto, ma le cose buone teniamocele.

No, troppo tardi: è finita. Io ho un altro.

Nooo!

< Benemerita: No, è impossibile!

Certo che è possibile, scusi! Chi è questo? Come si permette?

Vabbè, non è vero.

(SOSPIRI DI SOLLIEVO)

< Ma te lo meriteresti, perché sei un grandissimo stronzo!

Sei uno sfaticato, filibustiere, approfittatore,

bugiardo, bastar--

- Però baciami, gaglioffo! - Ah!

- Posso, dottoressa? < Baglio, è un uomo libero.

(APPLAUSI E GRIDA DI GIOIA) < Benemerita: Bravi!

(" SILENT NIGHT" IN SOTTOFONDO. TELEFONO SQUILLA)

Sì? Perciballi, che c'è?

Anche lui?

- E voi? - Mamma!

- Dai! - Scusa, non c'è stato verso di metterli a letto.

- Volevano aspettare Babbo Natale con te! - Eh, ma...

No, io ne ho 3 di Babbi Natale.

(BRUSIO)

(BOTTO DI TAPPO)

(BATTUTE COPERTE DALLA MUSICA)

Buon Natale! (MUSICA SI INTERROMPE DI COLPO)

Ma chi è?

- Ciao Veronica, che sorpresa. < Veronica: Giovanni, che succede?

Non preoccuparti. È un equivoco, poi ti spiego.

< Suocero: Guardate a chi do in sposa mia figlia,

un delinquente travestito da Babbo Natale! - Papà, perfavore!

Amore, non ho capito bene: chi è che si sposa?

< Non preoccuparti, è un equivoco.

- Poi ti spiegherò, vedrai. - Ah!

Veramente ci sposiamo noi. Tu chi sei?

Io sono la moglie. Tu invece chi cazzo sei?

- Marta, non esagerare. - Fatti i cazzi tuoi, lecchino di merda!

< Giovanni: È una cosa pregressa. - Sei sposato?

- È una cosa pregressa... - Io sarei pregressa?

No... Ahi!

Non toccare Giovanni!

- Non ti permettere, brutta stronza! - T'ammazzo!

(MARTA E VERONICA GRIDANO)

- Bastardo! - Aiuto! Fermali, Aldo!

Strozzo il pupazzo!

Lasciami passare!

< Giovanni: Non avvicinatevi!

Si tolga dai piedi, lecchino!

(GIOVANNI GRIDA)

< Marta: Lasciami! Pezzo di merda!

(MARTA GRIDA)

Vieni qua!

Vieni qui, assassino!

- Benemerita: La pistola! < Veronica: Fermo, papà!

(SPARI)

- Benemerita: Meno male che ha una mira di merda. - Vieni!

Papà, smettila!

Suocera: Che dolore!

Fuffy! Lascialo, assassino!

Giovanni: Pull! (FUFFY GUAISCE)

No! (SPARO)

Suocera: No! Assassino!

< Bestetti: Come diceva Winston Churchill,

" Non c'è bisogno di inasprire le pene perbigamia" .

" Un bigamo ha due suoceri e come punizione mi pare che basti" .

Ultimo tiro peri Charlatans!

< Bestetti: Baglio ha messo la testa a posto e ha trovato lavoro.

< Da quando ha fatto pace con Monica giura d'aver smesso col gioco d'azzardo.

< Anche se qualche maligno sostiene che s'è giocato la paga sui Charlatans!

< Il dottor Poretti fa coppia fissa con Elisa.

< Sono contenta perlui, finalmente ha smesso di farsi torturare dal Super-Io!

< Storti dice che con le donne ha chiuso per sempre!

< Non con tutte tutte, però.

(GRIDA SMORZATE)

(PUBBLICO ESULTA)

Sottotitoli a cura di STUDIO ASCI - Crema

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