All language subtitles for BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE

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Original subtitles

< (Leo) Ogni cosa è un colore.

< Ogni emozione è un colore.

< Il bianco è un colore che non sopporto.

< Notte in bianco, andare in bianco, foglio bianco.

< Il bianco non è niente... come il silenzio.

Ciao, Leo!

< (Leo) E la scuola è più bianca del bianco.

< L'amore invece è rosso...

. .tempesta, uragano che spazza via.

< Così mi sento ogni volta che vedo Beatrice.

< I capelli rossi più belli che la storia abbia mai visto.

< Ci amiamo da un anno.

< Lei ancora non lo sa, ma un giorno di questi glielo dico.

< Devo trovare il momento adatto...

. .e la pettinatura giusta.

< (prof.) Leo, vai a sederti!

< (Leo) La scuola: un inutile intervallo tra entrata e uscita.

< (prof.) Oggi affronteremo l'Unione europea...

. .seguirà un'interrogazione.

< (Leo) I prof! Gli unici vampiri che agiscono di giorno.

< All'alba escono dai loro sarcofaghi per succhiare il nostro giovane sangue.

La tiroide è una ghiandola endocrina... SQUILLI DEL CELLULARE

Sto facendo lezione!

< (Leo) Cinque ore di trasfusione. - Ma sì che ti amo!

Compra due etti di prosciutto e uno di pane!

DIALOGHI INDISTINTI

Leo e Nico! Volete smetterla?

< Non siamo al bar, siamo a scuola qui dentro!

È Silvia che ci molesta!

Tu stai zitto, parlerai di Silvia quando avrai i suoi voti.

< Cosa fai con quella banana? Non siamo mica allo zoo!

CAMPANELLA

< (Leo) Silvia... detta Silvia c'è.

< Siamo amici dalle medie, da quando sono venuto qui.

< Per me lei è come un tatuaggio.

- Silvietta, mi firmi la giustificazione? - No, conosco anche i tuoi.

Appunto per quello, sai come sono fatti, no?

Scatenano un inferno se sanno che non sono andato a scuola.

Bella sfiga!

Tra tutti i talenti proprio matematica e falsificazione...

. .mi sono capitati! - E che ci voleva?

Grazie, eh?

< (Leo) Il prof di religione detto Gandalf per via delle rughe.

< lo e Nico gli abbiamo sentito dire una sola frase...

Buongiorno, ragazzi!

< E solo una frase abbiamo detto: "Posso andare al bagno?"

Ragazzi, sentire una parolina su Dio non vi farà male.

- Dio non esiste, prof! - Ah, sì? - Sì.

- E tu da quando l'hai scoperto? - Alle medie.

Scrivevo nel T9 il nome di Dio e usciva Fin.

RISATE

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (Leo) Lui è Nico, ci salviamo la vita almeno una volta al mese...

. .perché a questo servono gli amici.

(Nico) Eravamo 20 a 19 per te.

< (Leo) A me mi chiamano Leo perché ho la forza di un leone.

E se a Bea non gli piacciono i miei capelli?

- Forse devo tagliarli. - Gioca, dai!

Io le dico: "O mi ami così oppure niente."

Di cosa stiamo parlando? Neanche la conosci Beatrice!

- O ti butti o la smetti di rompere. - Come faccio a buttarmi?

È più grande di me ed è pure francese.

- Poi si è appena lasciata con uno di 23 anni! - Meglio!

E se ha già fatto l'amore?

In due! Capisci la differenza?

Stai facendo tutto da solo.

Ti fai le domande e ti dai anche le risposte.

Fai così: "Bea, come sei bella! Un po' alta ma che bella!"

- Smettila, non fai ridere. - Tu sì.

Ci vai durante l'intervallo, ti ci porto io. Fidati!

Sai che il colore dei tuoi capelli è uguale alla mia stanza?

- Pazzesco! - Bravo.

- A me non mi convince questa. - Ma è perfetta, dai!

- Come stanno i capelli? - Sei bellissimo. - Grazie.

Sali!

Silvia, tu no. Il quarto piano può essere pericoloso.

Ci sei? Dai che Bea ti aspetta.

Che ci fate qua, terzaioli del cazzo?

- Dobbiamo conoscere una ragazza. - Una ragazza?

Chi di voi due?

- Lui... te. - lo?

Scusa, ma cosa pensi di fare con una di quarta?

Ti porti l'amichetto perché ti cachi sotto?

Avete cinque minuti per fare la vostra figura di merda e smammare.

Sei un infame e questa me la paghi.

Non potevo dire che ero io, già sto in paranoia.

Ah! Eccola!

- Vado. - Direi di sì.

- Ci vado, eh? - Siamo qui apposta.

CAMPANELLA

- Torno in classe. - A dopo!

Domani mi faccio lo shampoo così ci vado con i capelli lisci.

Domani un cazzo, Leo!

Io non ci torno a farmi pisciare in testa da quei cinghiali.

Dai!

Vai!

Leo! Leo!

Ma che cosa fai?

Dai!

- Bello, come va? - E tu chi cazzo sei?

Ma...

Eh...

- Giochiamo insieme a calcetto o sbaglio? - Sì e ti spacco.

- Bravo. - Tu sei fulminato.

- Dammi un euro. - Un euro? - Sì, un euro.

- Tieni. - Cammina.

Ma dai!

Ah ah!

A me non risultano contatti con ragazze o sbaglio?

Non sarete mica venuti a provocare per la partita?

Non sarete così stupidi?

Siamo saliti davvero per una ragazza.

- Hai presente quando ti manca il coraggio? - No.

Non è il mio caso, eh?

- Che deve fare? - Che carino!

- Allora, chi ti piace? - Be... Be...

- Betta. - Betta Cavalla o Betta Ferramenta?

- Betta Ferramenta. - Noi siamo saliti per lei.

Scalorbi, questo sfigato di terza vorrebbe uscire con te!

No!

CAMPANELLA

< (Leo) Rosso tiziano.

< Rosso Valentino.

< Rosso ruggine.

< Cartellino rosso.

< Rosso mattone.

< Rosso sangue.

< Rosso pompeiano.

< Rosso semaforo.

< Rosso fucsia.

< Rosso Beatrice.

Leo!

Bello di papà, qui allo stipite di camera tua ci fermiamo?

Una risposta a voce è troppo?

Ti abbiamo insegnato a parlare intorno ai due anni!

< Mamma ed io ti vediamo strano da un po' di tempo.

< Ci devi dire qualcosa? C'è qualche problema?

Sì, devo pulire il pennello.

Non comunica, lo vedi? È diventato torinese.

Mannaggia a me e quando ho accettato il trasferimento!

Secondo me è innamorato, si fa la doccia tutti i giorni.

Dici? Poveraccio! A 16 anni è dura.

BRUSIO

Buongiorno.

- Che fico! - Eh, già.

Vampiro nuovo modello.

Giovane, fico... Ma sempre uno sfigato.

- Dove siete arrivati col programma? - Al Guinizelli.

Siamo arrivati a pagina 124 e mezzo.

Vedo che vi piace parlare d'amore durante le lezioni.

No, prof, giuro! lo seguo il programma.

Di cosa parlano Guinizelli, Dante, Petrarca?

Di edilizia? No, parlano d'amore.

Per questo li mettono al terzo anno: è un argomento caldo, no?

Giusto?

Ragazzi, che fate? Ascoltate? Supplenza è cazzeggio, dai.

Volevo parlarvi di un libro che mi ha cambiato la vita.

- A voi è mai successo? - A me sempre.

Ogni volta che leggo un libro mi cambia la vita...

. .perché mentre lo leggo vorrei fare altro.

Che bello, abbiamo il comico!

Venga alla lavagna.

Non mi può interrogare il primo giorno!

Oggi farà lezione lei.

Va bene.

Prego.

Si sieda.

Cosa vuole che le dica, prof? Parlo di calcio?

Non lo so.

Prenda il registro che ha davanti...

. .lo apra...

. .sfogli i nomi...

. .cerchi il suo...

. .e si metta un bel quattro. - Sta scherzando? - No!

Il comico è lei.

Non sto qua perché non so dove appoggiare le chiappe...

. .come molti di voi.

- A me piace fare il professore. - Perché ha tre mesi di ferie!

- No. - Lo so perché!

- Perché le piace rubare il panino agli alunni! - No.

Perché sogno un mondo migliore meno superficiale...

. .meno ignorante, meno pecorone...

. .solo che con gli adulti la partita è persa...

. .con voi solo al 90%.

Le ho detto il mio sogno, mi vuole dire il suo?

- Il mio? - Ha paura?

Non ho paura, prof. È che non ho sogni.

- No! - Bea!

Alla vostra età tutti hanno dei sogni. Chi è che ha dei sogni?

Chi ce l'ha, alzi la mano. Prego.

No, scusi. È l'abitudine.

Allora? Forza!

Forza!

Vede?

Il vero coraggio non è fare il bullo ma ammettere di avere dei sogni...

. .e anche lottare per raggiungerli.

Il quattro lo scriva, se lo scrivo io diventa un due.

Le consiglio un filo di maionese nel panino perché non scende.

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (Leo) Vittorie e sconfitte.

< Le due cose che puoi dire solo a chi ti fidi.

< lo da anni le dico sulla stessa panchina alla stessa persona.

Ma se non ho il coraggio di lottare per un sogno...

. .sono uno sfigato per te?

Tu sei un tipo tosto, pieno di idee.

Sembri un po' matto ma ci sta, fai ridere.

Vorrei che il nostro primo bacio fosse qui, su questa panchina.

Guarda l'equazione: Leo + Bea = felicità.

Bella, vero?

È solo che dal vivo mi blocco, non ce la faccio.

Poi su Facebook non c'è.

- L'unica cosa sarebbe che tu... - No, Leo. - Cosa no?

- Silvia, mi devi aiutare tu! - No, no!

- Ti chiedo solo il suo numero. - Come trovo il suo numero?

Questa sarebbe la nostra amicizia? lo ti chiedo un favore...

. .e tu ti tiri indietro così?

Ti prego!

- Okay. - Grazie.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Erano mesi che aspettavo la tua telefonata.

- Veramente? - Ma certo, scemo!

Io ti amo.

Svegliati! Che fai? Mangi l'uovo con tutto il guscio?

- Noi lo leviamo sempre, vedi? - A che pensi tutto il giorno?

- Alla scuola. - Ma se vai malissimo!

- Per quello ci penso. - Vedi? Bianco, senza guscio.

< (Leo) Quando soffri per amore e il tuo cuore si stringe e urla...

. .c'è una sola cura: il torneo di calcetto...

. .l'unico momento in cui capisci il verso...

. .m'illumino d'immenso.

Fallo! Arbitro!

- Sei una pippa! - Ha commesso fallo!

Dai, ragazzi!

Vieni, vieni, dai.

Siamo sotto solo 1 a 0. Possiamo ancora farcela!

- Vi facciamo il culo! - Che erano forti lo sapevamo.

Tu che sei grosso, entra in difesa.

- Oddio, c'è Beatrice. - Oggi non devi rompere.

- Stiamo anche perdendo! - Ragazzi, tutti i palloni a me.

Faccio cinque goal e la conquisto. Vi prego!

Palleggio a centro campo e poi lancio lungo per Leo.

- Almeno segna! - Certo che segno.

Pirati! Pirati!

< Ragazzi, venite qui!

Il numero 10 lo prendo io, lo coccolo un po'.

Carichi! Cattivi!

- Tu sei morto! - Sì? Vediamo!

- Hai finito! - Non ascoltare.

- Due fissi in difesa, cavolo! < Silvia!

Femmine e calcetto mai insieme!

FISCHIO D'lNIZIO Vai!

Dove pensi di andare? Buono!

Leo, sei un leone!

SQUILLI DEL CELLULARE

Arbitro!

- Ah! - Alzati che ti do il resto.

Non mi fai paura!

- Che faccia fa Bea? - Se n'è andata da un pezzo.

Come se n'è andata?

Io ti ammazzo! Sei morto! Terzaiolo del cazzo!

FISCHIO DELL'ARBITRO Ma come?

- Espulso! - Che ti è venuto in mente?

Adesso come facciamo senza di te?

- Entra, dai. - Aspettavo questo momento da due anni.

Ehi, tu!

- Come ti chiamavi? - Nicola.

- In realtà è scritto Niko. - lo sono Elisabetta.

Betta.

Ti va di bere qualcosa dopo la partita?

Io e... Come no, certo!

- Ciao. < Nico!

Andiamo a giocare!

Hai visto questi infami?

Lasciamo stare.

Hai preso il numero di Bea?

Grande!

MUSICA IN SOTTOFONDO

< Ciao, Beatrice. Sono Leo...

. .quello con i capelli da matto.

< I miei sogni hanno lo stesso colore dei tuoi capelli.

Vola!

< lo ho un sogno, in quel sogno ci sei tu...

. .e ci sono io.

< I tuoi capelli hanno lo stesso colore della mia camera.

L'ho bombardata di messaggi, ma non risponde.

- Che devo fare? - La vuoi una soluzione?

Dimenticala così torniamo a vivere come ai vecchi tempi.

- Cosa? - Chi non è interessato alla lezione può uscire.

Che c'è da guardare? La scuola dell'obbligo è finita.

Siamo persone libere, quindi rimane in classe chi ne ha voglia.

Ok, allora noi usciamo.

- Buon lavoro. - Grazie.

Nella "Vita Nova" Dante celebra l'amore per Beatrice.

All'inizio vuole conoscerla, cerca di avvicinarla...

. .solo che è timido, si vergogna.

È la forza stessa del suo amore che lo paralizza.

- Lei non stava uscendo? - No, rientro. - Adesso esce.

Questa è una classe, non è il cesso di casa sua.

Grazie.

Tutta la vita di Dante viene completamente rinnovata...

. .dall'amore per Beatrice.

Lui scrive che anche il solo vederla...

. .gli mette una tale dolcezza nel cuore...

. ."che intender no la può chi no la prova." - lncredibile!

E se fossi la reincarnazione di Dante?

E se ti fossi solo rincoglionito?

Scusi.

- Bentornato. - Alla fine Dante conosce Beatrice o no?

Di fatto non l'ha mai conosciuta, si sono solo salutati.

Non è un po' da sfigati?

Lei sta dando dello sfigato al nostro più grande poeta?

Chi pensa la stessa cosa di questo sciagurato?

Io no, professore.

Io invece sì!

Dante era uno sfigato ma questa è stata la nostra fortuna!

È per questo che lui parla d'amore in modo così universale...

. .e voi dopo 700 anni ancora lo capite!

Grazie, riesco.

Io non voglio passare alla storia per uno sfigato come Dante.

Di farmi capire nel 2700 non me ne frega un cazzo!

Io voglio conoscere Beatrice adesso, subito. Andiamo!

No, ti avevo quasi convinto. lo però non ti aiuto più!

- Beatrice è venuta a vedere "Uragano d'amore". - Sì.

Le ragazze alla scena del bacio si mettono tutte a piangere.

Alle 17.22, cioè adesso, entri nel cinema...

. .vedi Beatrice, le dici qualcosa.

- Ok? - Sì. - Vai, mi raccomando.

- Se no si potrebbe fare così... - No! Adesso o mai più.

MUSICA DALLO SCHERMO

< (film) Non potevo credere che fossi scomparso così...

. .senza una lettera, un messaggio.

< È come se la mia vita si fosse fermata.

< Ma tutto mi portava a te.

< La notte era il momento peggiore.

Beatrice, ma perché non rispondi ai miei messaggi?

Io ti amo.

Pensa che ogni notte sogno i tuoi capelli rossi.

Ma cosa dici? Potrei essere tua madre!

- Effettivamente... - Però...

- Attenzione! - Scusate.

Scusa, la borsa era in mezzo.

Beatrice!

- Ci conosciamo? < Ma insomma!

Sì, cioè... no.

È tanto che vorrei conoscerti.

Ti sembra il modo? Buttarti per terra in un cinema?

Hai ragione, scusa.

Sono venuto per te, ti volevo dire che il colore dei tuoi capelli...

La possiamo piantare?

- Ci vediamo a scuola. - Okay.

Ci vediamo a scuola!

Ci vediamo a scuola!

Ti rendi conto, eh?

- Mi ha detto "Ci vediamo a scuola." - Lo ripeti da 15 giorni, basta!

Prima sta a casa una settimana con la febbre...

. .poi ci si mettono anche le vacanze di Pasqua.

Le vacanze sono sacre e non le tocchi.

Mi sa tanto che la nostra gioventù è finita.

- Scemo, mi rompi la chitarra! - E dai! - Fermati!

< (Leo) La mia bici vola!

< È assurdo! Sono felice che riapra la scuola.

- Oh, Nico! - Ciao, Leo.

- Oggi è il gran giorno. - Insomma.

Piuttosto guarda quelli di quarta.

Che gli può essere successo?

< Qualunque cosa sia se lo meritano.

- La vedi tu? - Eh? - La vedi?

< No. < Di solito passa là.

No, non la vedo.

Silvia, che hai fatto?

Che c'è?

- Beatrice è malata. - In che senso è malata?

Ha la febbre, no?

Sta molto male.

È in ospedale per la chemio.

Andate.

Andate.

Scusi, ma lei chi è?

Stavo cercando Beatrice Morel, sono un amico.

- Non può ricevere visite. - Ma come sta?

Mi dispiace, posso parlare solo con i familiari.

Tu qui non puoi stare.

- Scusi. - Arrivo.

- Cerchi qualcuno? - Sì, una ragazza.

Allora sarà lei.

Ha circa 18 anni, non credo...

Guarda che lei non ha neanche 18 anni.

Sta facendo la chemio, la mandano a casa...

. .ma deve continuare.

< È una forma cattiva.

< È una tua amica?

Attento!

MUSICA IN SOTTOFONDO

- Buongiorno. - Buongiorno.

Grazie.

Non è neanche al Santa Maria.

- Io me lo sento... - Che? - Che è morto.

Mamma mia, Angela!

PORTA CHE SI APRE

È vivo! È vivo! Amore, stai bene?

Certo che sono vivo.

Sei vivo perché ancora non ti ho menato io.

Che hai fatto fuori fino alle 4 di mattina?

- Mi sono addormentato. - Abbiamo un figlio narcolettico.

Tua madre è in ansia per colpa tua!

- Tanto ce l'ha uguale l'ansia. - No, no, no!

- Leo, adesso mi dici quello che hai. - Avevo sonno.

- Leo! - Ora vado a letto.

Ettore...

- Io me lo sento! - Che? - È drogato!

Angela mia!

Leo, ha detto la Bigi di scendere subito.

Così rischi di perdere l'anno.

Ho scritto una lettera per Beatrice.

Mi dici che ne pensi?

"Cara Beatrice..."

". .non so cosa si debba dire in questi casi..."

". .se devo fare finta che stai bene, che non sto soffrendo per te..."

". .che tu non mi piaci."

Che tu stia bene, non stia soffrendo, eccetera...

Il congiuntivo!

È una fortuna averti come amica.

Mi aiuti sempre.

- Io non sono tua amica. - Ma che dici!

Beatrice non ti rispondeva perché ti ho dato il numero sbagliato.

L'ho fatto perché sono innamorata di te.

L'hanno capito tutti a parte te.

Me ne sono resa conto quando hai conosciuto Beatrice.

Non guardarmi così perché lei prima stava bene.

Tu mi dicevi che volevi baciarla sulla nostra panchina!

Cosa pretendi? Sono umana anch'io, cazzo!

- Per favore, ascoltami! - Silvia, lasciami!

Anzi, fai una cosa, sparisci dalla mia vita!

Leo...

Odio e amo!

Forse mi chiederai com'è possibile.

Non so, ma...

Vai al mio posto.

Va bene arrivare tardi e non dire una parola...

. .ma ora cosa fa, organizza un trasloco?

Va bene, non è giornata.

Allora, ricominciamo.

Odio e amo.

Scusi per il ritardo, stavo male.

Prego.

Forse ti chiederai perché.

Forse mi chiederai come sia possibile.

Non so.

Non ce la faccio. Scusi, vado a casa.

C'è qualche problema, Leo?

Ha rotto i coglioni con la sua comprensione.

Si faccia un po' di cazzi suoi.

- Qual è il problema? - È lei il problema.

Mi deve lasciare in pace.

Non me ne faccio un cazzo delle sue belle frasi!

Fai attenzione quando parli con me perché io ti faccio nero!

Visto? Esiste sempre una scelta.

Secondo me sono meglio le belle frasi prese dai libri.

Tu che dici?

Invece di fare questi cazzo di giochetti, venga fuori.

Volentieri, ma non posso. Ora sto lavorando.

Ci vediamo in Corso Regina 42 verso le 15?

Perfetto!

Scusi, c'è solo questo di 42?

Sì. Perché mi guardi così? Hai dei problemi?

No, chiedevo solo se... Grazie.

Sei in ritardo di un quarto d'ora.

Lo faccio da quattro anni, serve a scaricare la rabbia.

Prometto che non infierisco.

- Guanti su! - Sì.

Dai, vieni!

Che cazzo sono questi pugnetti?

Chiudi la guardia, muovi le gambe!

Stia zitto un po'!

Così!

Ha ragione, fa bene sfogarsi.

Allora sfogati, no? Parlami!

Cosa c'è che non va?

Dai, cazzo! Parlami!

Parla!

Tutto okay?

La ragazza che amo rischia di morire!

Ma chi, Beatrice Morel?

Io pensavo fosse Silvia.

Vedi che Dante non serve a niente.

Lei non capisce un cazzo d'amore, prof.

Quando l'ho vista all'ospedale, senza capelli...

. .sono scappato.

- Sono un vigliacco. - No.

Quando ammetti di avere una paura, vuol dire che la stai già superando.

I vili non sanno di essere vili.

Che belle frasi, prof!

- Ma come le vengono! - Perché leggo, ignorante!

Poi adesso che ti ho menato, puoi anche darmi del tu.

- Le serve una mano? - A scuola...

Forse mi sono sfogato troppo.

Comunque se l'ami davvero, non pensare a dare la vita.

A volte il gesto che fa la differenza è proprio quello più semplice.

Buongiorno.

Io sono un amico di Beatrice.

Oddio, non proprio un amico.

A scuola ogni tanto capita che ci incontriamo...

Tu sei quello che scappava in ospedale.

Ricordo quel pazzo.

Comunque Bea non vuole ricevere visite.

So che non vuole ricevere visite, è solo che...

Dai, entra.

Aspettami qua.

Vado a vedere se ce la fa.

Vieni.

Vi lascio.

Ciao.

Lo sapevo che eri tu, il pazzo del cinema.

Sì.

Mi chiamo Leo, comunque.

Lo so, il Vandalo diceva spesso il tuo nome.

- Ogni tua parola che non ripeto. - Ah, immagino.

Puoi sederti, se vuoi.

Grazie.

Mi metto qui.

Posso prendere dei cuscini?

Lascia.

Se è questo che ti chiedi, sì. È una parrucca.

Ricresceranno i capelli.

- Tu guarirai, sono sicuro. < Non ci credo più.

Il mio sangue sta diventando sempre più bianco.

Ci sarà una cura, no?

Ci vorrebbe un donatore ma non si trova uno compatibile.

Volevo fare tante cose...

. .imparare le lingue...

. .suonare la chitarra...

. .viaggiare...

. .vorrei solo ridere...

. .invece aspetto la trasfusione per avere la forza di fare una doccia.

- Parlo in modo troppo diretto? - No, assolutamente no.

Pazienza...

Non voglio più avere paura delle parole.

Infatti.

Sono venuto apposta da te per dirti questa cosa qui.

Beatrice...

. .io ti amo.

Te l'ho detto.

È bello che tu lo dica, Leo.

Non so se hai capito...

Sto morendo.

Non è giusto questo.

< Ora scusa...

. .sono stanchissima.

Sì.

Vado.

Certo.

- Leo! - Sì?

Ah! Certo!

Me lo scordo sempre.

Mamma!

Mamma!

Scusate, vi devo parlare.

- Che ore sono? - Oh, Leo!

- Vi devo parlare. - Sì.

- Lo so, scusa. - Facciamo finta di essere una famiglia normale?

Di notte si dorme, si parla di giorno.

Voglio donare il mio midollo osseo.

- Eh? - Sì, voglio donare il mio midollo osseo.

A scuola c'è un caso di leucemia e serve un donatore.

Solo una persona su 100.000 ha il midollo compatibile con un'altra.

Sì, ci rendiamo conto e ci dispiace.

Però noi che possiamo fare?

Siccome sono minorenne non posso firmare.

Ecco il foglio.

Ecco.

Che dici?

Dico che secondo me farsi asportare il midollo...

. .è pericoloso. - Ah, sì?

A me non mi asportano nulla.

Io mi iscrivo all'elenco dei donatori poi se sono compatibile mi chiamano.

E se ti chiamano, poi ti asportano il midollo!

- È una cosa tranquilla. - Questo tuo slancio è bellissimo.

Però la nostra risposta è no.

No.

Tanto lo sapevo che era no.

Cosa vuoi?

Una firma.

Che stronzo che sei!

Pensavo volessi fare pace invece vuoi che ti firmi le assenze.

Leggi.

Trapianto di midollo?

Solo uno su 100.000 è compatibile con Bea.

Sono sicuro di essere io!

E se ti succede qualcosa durante la donazione?

E se Bea muore perché non hai firmato?

Questa cosa è troppo grande per me.

Anche per lei.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Aspetti, è che io ho un problema con gli aghi.

Mi fanno svenire.

Devi fare due prelievi e ho 40 persone in attesa.

Va bene.

< (Leo) lo so già che sono compatibile con te.

< Beatrice, io ti salverò.

< Mi sento felice e stanco.

< Così è l'amore.

- Inizia a giocare anche tu. - Ho fatto dei prelievi.

- Adesso mi riprendo. - Dei prelievi?

< (Nico) Oh! Arbitro! L'ARBITRO FISCHIA

Arbitro, entro io!

< Fatelo respirare.

< Bevi.

Più sotto, qua.

Brava, ora prova il re.

Non è la stessa canzone, vero?

Aspetta.

Te la faccio sentire.

MUSICA DAL PC

Come fai a sopportare tutto questo?

Io non sono pronta.

Ho un sacco di rabbia.

Sai...

. .mi è venuta nostalgia di Dio...

. .di come ero io quando ci credevo da bambina.

Adesso...

Bea.

- Sto facendo una cosa per te. - Tipo un regalo?

Tipo un regalo sì però più bello.

Mi piacerebbe ballare.

Ballare?

E va bene, visto che ci sono solo io qui... balliamo!

- Balliamo. - Cosa fai?

Creiamo un po' di atmosfera.

Mi dispiace, non sei compatibile.

- Come non sono compatibile! - lncompatibilità al 90%.

È altissima.

Hai fatto bene a iscriverti, magari servirà a qualcun altro.

Come andiamo, signora?

< Gli ignavi non scelgono da che parte stare.

< Dante non li ritiene degni neanche dell'inferno.

< Secondo voi chi sono gli ignavi oggi?

BUSSANO ALLA PORTA < Leo, sei lì?

LEO PIANGE

C'è un bagno dei prof, se ne vada!

< Ci sono troppi prof nel bagno dei prof.

Apri!

- Se non apri, la sfondo. - E io la denuncio.

Mi denunci...

< Apri, dai!

< Oh!

SCATTO DELLA SERRATURA

Perché ci dice le cazzate?

Non esistono i sogni, la morte spazza via tutto.

Non è vero.

Ci sono sogni che vanno oltre la morte.

Leonardo ha disegnato un elicottero e non l'ha mai visto volare.

- Mi lasci perdere. - Hai ragione, ho detto una cazzata.

Leo, guardami.

Nella vita le bastonate arrivano per tutti.

Però tu le puoi affrontare, te la forza ce l'hai.

Tirala fuori.

Ti ricordi che ti avevo parlato di un regalo?

Te ne ho parlato troppo presto.

< È già volato via.

Però ieri notte ti ho preparato questi tre cd pazzeschi.

Uno meglio dell'altro... ora te lo metto.

- Questa è la colonna sonora della mia vita. - Grazie.

Appena finisco la chemio li sento.

Lo sapevo che non ti piacevano! Lo sapevo!

E infatti io ti ho preparato niente poco di meno che...

. .il pallone con la firma di Francesco Totti!

Cioè...

- Ma chi è Totti? - Ma come chi è Totti!

No!

Ciao.

Leo?

Lui è Taddeo, l'unico essere vivente che forse ho amato più di te.

Ciao, Beatrice! Perché non sorridi?

E dai! Fagli un sorriso! Me lo fai un sorriso?

Lui da oggi lavorerà qui.

Comunque dovrai licenziare il tuo maggiordomo.

< Leo! Leo!

Quattro insufficienze.

Hai fatto la tua camera rossa, adesso l'hai fatta bianca...

Tranquillo, quella stasera la ridipingo di rosso.

- E poi ci fermiamo? - Sì.

Questa l'ha trovata mamma.

Hai falsificato le nostre firme... si va in galera!

Lo so, scusa.

Sono andato a scuola tua...

. .e ho parlato con un professore.

Questa ragazza, Beatrice...

. .è la tua fidanzata?

No, la fidanzata no.

Vieni qua.

Vieni qua! CLACSON

Oh, facciamo a capirci... sono inferocito con te!

Fino alla fine della scuola non vedi un euro...

. .e non puoi uscire di casa. - Cosa? - Zitto!

Non puoi uscire di casa ma puoi andare da Beatrice.

Non puoi fare così, papà!

- Uno non può essere contento e punito. - Su, stai buono.

SCAMPANELLIO Pedala!

MUSICA IN SOTTOFONDO

Ho già un'idea vincente.

Mio padre è ingegnere.

Gli chiediamo di farci questa mini-turbina a gasolio...

Che ne dici?

Big Mac, questo è un concorso sull'energia pulita.

Guarda cosa si è inventato quel genio di Renzo Piano...

. .per catturare il vento.

- È una libellula. - Una libellula?

L'energia è una cosa naturale.

È ovunque, c'è!

SQUILLI DEL CELLULARE lo non la vedo!

< Devo andare, continua tu.

Noi siamo l'energia.

- Questa è l'idea, Big Mac. Lavoraci su! - Dove vai?

Ah, eccoti! Oggi Bea sta benino. Entra pure.

BUSSANO ALLA PORTA Vieni.

Permesso? Ciao.

Sono un'amica di Leo.

Scusami se ti disturbo.

Volevo chiederti scusa... non per il disturbo.

Si vede che sei amica di Leo: vi incasinate uguale.

- Siediti. - Sì, mi siedo qua.

Io devo dirti una cosa.

Leo tempo fa mi aveva chiesto il tuo numero...

. .perché per lui esistevi solo tu e parlava sempre di te.

E...

E?

Gli ho dato un numero sbagliato.

Ti giuro che mi sento uno schifo, non ci dormo la notte...

. .perché penso che avreste potuto conoscervi prima...

Non lo so!

Forse non ti saresti ammalata.

Idealista come Leo!

Nella vostra sezione non fate scienze?

Bella quella borsa! Dove l'hai presa?

In un negozio vicino casa. C'erano gli sconti.

- Ci sono ancora? - Sì, ma non è rimasto molto.

- Prendi la mia. - Cosa fai? - No, davvero! Te la regalo!

- Sei pazza? - Non c'è problema.

- Con piacere. - Grazie.

Da quanto sei innamorata di Leo?

Dal 14 aprile della terza media, gita a Venezia.

Maledette gite a Venezia!

- E lui? - Per lui siamo... cioè eravamo solo amici.

Ha chiuso con me.

Hai fatto bene a venire.

Mi ero dimenticata queste cose.

La gita a Venezia, il numero falso, le grandi frasi...

"Con te ho chiuso."

- Ti spiace chiedere a mia madre se ci porta un tè? - Vado!

Comunque è fico qua.

Arrivo!

< Signora!

Tua madre ha detto che non devi lasciare neanche una goccia.

Bellissima questa uscita oggi.

Avevo voglia di sentire il sole...

. .ma adesso sono così stanca...

. .non riesco nemmeno ad aprire il diario.

- Tu scrivi un diario? - Tutti i giorni.

E un tipo tosto, gagliardo, pieno di idee...

. .un nome di tre lettere, lo nomini mai?

In tutte le pagine.

- Posso leggerlo? - Certo.

- Hai trenta secondi. - Come trenta secondi!

Sei scorretta.

C'è Dio dappertutto?

Non trovi sia un tipo gagliardo, tosto e pieno di idee?

Cosa direbbe questo Dio?

Non tanto.

Allora sono io che gli parlo.

Gli chiedo perché devo andarmene così presto...

. .e se mi aiuterà quando...

A me non mi basta un Dio che ascolta.

Non si dice.

- Cosa? - "A me mi".

No.

Leo, tu sai che non mi ami, vero?

Come non ti amo!

- Ogni volta che ti vedo ho il cuore a mille. - Quella è passione.

L'amore è un'altra cosa.

Anche quando il mare è in tempesta...

. .trovare un punto dove tutto è calmo...

Tu mi riesci a capire?

Veramente no ma io sono un casino.

L'unica che metteva un po' d'ordine qua dentro adesso non c'è più.

- Silvia? - Tu come fai a saperlo?

È venuta a scusarsi.

Lei sta soffrendo perché tu non la perdoni.

Non senti la sua mancanza?

Certo.

Mi suoni una ninna nanna? Così mi addormento al sole.

Sì.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Torna al tuo posto.

Scusi.

Ti puoi sedere, Silvia?

< Grazie.

Dopo interrogo quelli che giocano col telefonino.

Prof, scusi, non mi sento bene.

Non sarà mica incinta?

Anch'io non sto bene.

- Siete sicuri? - Sì!

Nico, vieni che faccio due domande anche a te.

- Prof, veramente? < Vieni.

Ti devo chiedere scusa, Silvia.

Io penso che la nostra amicizia è la cosa più bella che abbiamo...

. .se ci perdoniamo, ovviamente.

È un mese che non riesco né a mangiare né a dormire.

Quindi sì.

- A una condizione. - Quale?

Alla finale faccio io il mister.

- Come li convinco io quei pazzi? - Così se no niente.

Come mai non ti sei innamorato di lei?

Non lo so.

Cioè, lei è fantastica... però tu sei speciale.

Credi?

Qualcosa non va?

L'hanno trovato.

Mercoledì ho il trapianto.

C'è un donatore.

E me lo dici così?

Perché piangi adesso?

Se credi di morire, non hai più paura.

Ma la speranza è terribile.

Ti chiamo io quando so se il trapianto tiene.

Okay.

< (Leo) I tre giorni più lunghi della mia vita.

- Leo! < Mille impegni e una sola regola.

< Telefono a portata di mano.

Oh, Leo! Su! Devi andare a scuola.

Buona giornata.

Trova l'equazione della parabola. Stai già sbagliando.

Fai attenzione, guarda.

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

Fa' che stia bene, Fin.

Non so se vale se lo chiami Fin.

Leo, dobbiamo andare.

Ok, mister.

Se vogliamo vincere la finale contro i Metallici...

. .dobbiamo rivoluzionare gli schemi. - Perché, scusa?

Primo perché ve lo dice il vostro mister...

- Ha ragione. < Secondo perché con loro avete già perso.

Il problema è che sprecate troppa energia.

Tutta l'energia dell'universo è racchiusa dentro di noi.

- Dobbiamo riuscire ad usarla oltre i nostri limiti. - Chiaro!

La finale coi Metallici è più che una partita.

< (Silvia) Le cose sono due: o entrate nella leggenda...

. .oppure restate degli sfigati.

Fatemi vedere chi siete!

- Notizie di Bea? - No, ancora niente.

- Allora nemici come prima. - Ah, sicuro!

- Stammi lontano, scimmione. - Attento, terzaiolo del cazzo.

Passi in esterno, ti metti davanti e aspetti che Leo ti passi la palla.

No!

Non ti devi fare avanti, devi passare la palla a Nico.

Andiamo!

Dai, Nico!

- Arbitro! - Rigore!

- Rigore! - Non era rigore.

- Leo, ti prego, mi raccomando. - Levatevi.

Attenti!

Dai che ce la portiamo a casa!

Dai, Leo!

Forza, Leo!

SQUILLI DEL CELLULARE

Leo!

Il mio sangue sta tornando rosso.

È andata bene.

Grazie, Fin!

- Grazie... - Fin?

È una vecchia storia.

Ho voluto vestirmi ma sono distrutta.

Se il trapianto ha funzionato, perché sei così stanca?

- È normale. - Ah.

Il midollo si adatta e toglie le forze.

Il dottore dice che tornerò come prima...

. .al 100%.

Questo è il giorno più bello della mia vita.

Ora però vai, ci rivediamo fra due mesi.

Fra due mesi?

Vado in Francia da mio papà, alla montagna.

Tu non mi devi chiamare.

Non voglio più fare la malata, questa estate starò bene.

Se devi dirmi delle cose, vorrei che le dicessi a lei.

Mi capisci?

Sì, va bene.

Devi farmi una promessa.

Tutti i giorni mi invii un messaggio e mi dici come stai.

- Se tu fai una promessa a me. - Tutto quello che vuoi.

Non farti rimandare.

Come faccio a recuperare quattro insufficienze?

Fatti aiutare da Silvia, no?

- Sì. - Com'è andata la finale? - Com'è andata la finale!

(coro) Scemo! Scemo!

Lo batto io! Lo batto io!

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (Leo) Nello studio e nel calcio la motivazione è tutto.

< E per un'estate con Bea potresti anche laurearti.

Quattro materie non le recuperi: puntiamo su chimica e inglese.

Ok. Storia l'ho studiata... e italiano come faccio?

Speriamo che si accontenti di menarti alla boxe!

< Buongiorno, ragazzi.

Oggi compito in classe.

È contro i miei principi però stavolta ti aiuto.

- Che ci fai al mio posto? - Vai lì all'angolo.

- Ma lì mi vede! - Vai!

Ecco.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Mancano venti minuti!

Quattro, cinque...

Silvia e Leo!

Vieni, Silvia.

< Ragazzi, mancano sette minuti!

VOCI NON UDIBILI

< Silvia!

- Posso andare in bagno? Non sto bene. - Certo...

. .basta che Leo non esca dopo di te.

Leo, devi andare?

Quattro minuti, ragazzi.

Oh!

Ore 13! Tempo scaduto!

SEGNALE Dl LINEA LIBERA

< (Beatrice) Ciao. - So che non dovevo chiamarti...

. .ma non ho resistito.

< Novità? - Sì, compito di matematica: sette e mezzo!

< Te l'ha fatto Silvia? - Sì, mi ha aiutato.

Perché hai l'affanno?

< Sto facendo jogging. - Quindi già corri!

< Sì, ora ti devo salutare...

. .se no non arrivo in cima.

Va bene.

Però mi devi richiamare, ok?

< Ciao. - Ciao.

< Ciao. - Ciao.

SQUILLI DEL CELLULARE - Già mi hai richiamato? < Leo.

- Ah, mamma! Dimmi. < È arrivata una lettera dall'ospedale.

- Cosa? < Per la donazione del midollo.

- Quella è una storia vecchia. < Vogliono che tu vada domani.

- Mi ero iscritto per Beatrice. < Ti hanno chiamato per un altro.

- Come? < È scritto qui.

< Devi presentarti domani.

MUSICA IN SOTTOFONDO

- Tu lo avevi fatto per Beatrice! È assurdo! - Lo so.

Ma che discorso è?

Adesso che ha bisogno qualcuno io vado là e rifiuto?

Non è una decisione che si prende su due piedi!

- Bisogna pensarci bene! - Ho inviato la richiesta...

. .e adesso non mi tiro indietro, non sono un vigliacco.

Se ti succede qualcosa, non me lo perdonerei mai!

- Quindi arrabbiati, rompi tutto... - Qui non rompe niente nessuno!

Io non firmo.

- Non le dici niente, papà? - lnnanzitutto dico calma.

Poi per una volta possiamo pensare alla scuola?

Sta per finire, stai recuperando...

- Non te ne andare sempre! - Tanto è sempre no per voi.

Leo, i tuoi hanno ragione.

Oo vi capisco.

Anch'io vorrei che Leo dicesse di no...

. .però quando lo vedo che insiste per salvare la vita di una persona...

. .che nemmeno conosce...

. .sono orgogliosa di lui...

. .e voi dovreste esserlo molto di più.

È solo merito vostro se lui è un ragazzo così speciale.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Dove mi portate?

- Se poi non mi risveglio? - Meglio...

. .almeno la smetti di fare tutte queste domande.

- Pietro, te la fai facile. - Piero...

- Il problema non è come ti chiami. - Si fa tutto in anestesia locale.

< Che ci sarà dentro la flebo?

Apri la porta.

- Oddio, non si risveglia più. Me lo sento... - Angela!

- Ssh! - Ssh.

- Come sta? - È andato tutto bene.

Però lasciatelo riposare. Stanotte per la fifa non ha dormito.

- Vado io così dopo studiamo. - Bravi, studiate.

< Non lo so. - Vabbè...

Lasciamo stare il latino, passiamo alla storia.

- L'anno della scoperta dell'America? - Questa la so.

- Aspetta: 13... - No, Leo! Sei fuori di un secolo!

Il midollo ora è salito sopra, non è che posso ricordare...

- 14... - Colpa del midollo?

- Quando era? - lncredibile! Era compatibile!

< Il midollo ha attecchito, passami i bimbi.

< Lucia! Matteo! Ciao!

< La mamma sta bene!

< Veniamo a casa domani.

Sto qui, ve la saluto io. Fate i bravi con la nonna.

Ciao!

Hai fatto una cosa bellissima.

Senza te non avrei fatto nulla.

Comunque era il 1492.

A domani.

Prof, devo chiederle una cosa.

Scusa.

Se una persona pensa di amare una donna...

. .però poi capisce che ne ama un'altra...

. .che deve fare? - Silvia?

Sì, cioè no.

Non ci sto capendo più un cazzo.

Ci sfoghiamo un po'?

Per darti un consiglio devo menarti tutte le volte?

- Cosa devo fare? - Non so quello che devi fare.

L'unica cosa che so è che la vita è come un incontro di boxe.

L'unica cosa importante è che non ti tiri indietro.

Questa volta hai ragione, prof.

Ho capito che devo fare.

Non lo so, secondo me sei un po' una pippa.

- Ah! - Ciao, prof.

Vado in Francia, vado a dire a Bea come stanno le cose.

Ciao, prof.

Ci vediamo a scuola.

SQUILLI DEL CELLULARE

- Ohi, Nico. < Sono sotto casa tua, scendi.

< Devo dirti una cosa. - Qua sotto? Sta diluviando!

< Lo so.

Sali, scemo.

Ci sono i tuoi, non mi va. Scendi tu, dai.

Ma che succede?

VOCI NON UDIBILI

L'operazione era riuscita.

L'aveva detto il dottore.

Era una bugia?

Il trapianto è andato male?

Non c'è stato nessun trapianto.

Perché mi ha mentito?

< (Beatrice) "Caro Leo..."

". .ora sul mio diario i tipi tosti di tre lettere sono due."

< "Lo so, l'altro c'è di più..."

". .ma non avevo tempo e forza per due amori."

< "Le medicine non mi hanno guarito."

< "Ho sempre pensato che avrei divorato il mondo con i miei occhi..."

". .ma la malattia mi ha costretto a chiuderli."

< "A poco a poco ho scoperto che a occhi chiusi vedevo di più."

< "Ho cominciato a vedere la bellezza che c'è in ogni cosa..."

". .in ogni persona..."

". .e che non muore mai."

< "Ti chiedo scusa per averti mentito."

< "Ho provato a restituirti un po' della vita che mi hai dato."

< "Volevo aiutarti a vedere l'amore che avevi sempre sognato."

< "E si chiama Silvia."

< "Penso che sei destinato a lei."

< "Non ti so dire perché."

< "L'ho visto nei tuoi occhi e nei suoi."

< "Mi raccomando, consola il Vandalo."

< "Non sembra ma è tanto sensibile."

< "Mi dispiace solo pensare che sarete tristi."

< "Avrei preferito invitarvi tutti a una festa."

Adesso me la può dire una bella frase, prof?

Non ce l'ho.

Andiamo.

MUSICA IN SOTTOFONDO

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