Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
-Pronto? - (Centralinista) Sì, pronto, dica? -Buongiorno, mi scusi se mi permetto di disturbare, signorina
Parlo con lo spettabile centralino della illustre società
- Ital petrol cemen termo tessil farmo metal chimica? - Sì, dica
Ecco, io sarei la signora Fantozzi Pina
moglie del ragioniere Fantozzi Ugo, vostro impiegato.
Non sono ammesse telefonate private con impiegati tranne in caso di decessi di parenti di primo grado. Lei ha decessi?
No, purtroppo! Ma aspetti, perché vede, io vorrei fare umilmente osservare
che non ho più notizie di mio marito da 18 giorni - 18? - Sì, 18
Finora io non ho voluto importunare, ma ora mi permetto di cominciare a stare rispettosamente in pensiero
- Resti in linea, signora - Grazie, signorina centralinista, lei è molto gentile con me, grazie
Adesso ci ritrovano il papà.
Ufficio personale? Risulta che abbiamo in organico un tale Fantozzi ragionier Ugo?
Faccio ricerche all'Ufficio matricola. Fabriani, Facchetti...
...Falabrino, Zarotti, Battifer... ma per dio, chi ha incasinato l'ordine alfabetico?
Qui Archivio Generale, trovato! Fantozzi Ugo, matricola 7820/8 bis.
Usciere? Passe-partout.
(Uomo) Sì, sì, è proprio il suo. Ecco il suo cartellino, 18 giorni fa, c'è il timbro d'entrata ma non d'uscita
(Uomo) Bene, segnalatelo all'Ufficio Impiegati Smarriti.
- C'è, c'è! - Cosa c'è dietro questo muro?
I vecchi gabinetti, li hanno murati per i lavori dei nuovi ascensore saranno 20 giorni
Abbattete questo muro.
- Coraggio, venga. - Aiutatelo, su
- Forza - Si sente male? - Ma come è successo?
- Grazie, eh! Grazie anche a lei - Come sta, come sta? - Perfetto, ho solo un leggero appetito.
(tutti in coro) Bravo! Bravo!
7 C.
(Fonelli) Acqua. 13 N.
- (Impiegato) M come Milano. - (Fonelli) Acqua.
- Signorina Silvani, ha visto che sono ritornato? - E l'ho visto, eh
- Ragionier Fanelli, sono ritornato. - A 6. - Colpito, uno da 4.
- Un incrociatore? - Eh - E uno!
(Impiegato) P 12.
- Ah! - Calboni? - Ti sei imboscato, eh, Puccettino? - Ahia!
Signorina Silvani, buongiorno.
- Fantozzi? - Ahi! - Si è fatto male? - No, niente, assolutamente niente
Meno male. Senta, le volevo dire, visto che lei ha già tante pratiche, perché non sbriga anche le mie? Io ho da fare...
- Con molto piacere. - La ringrazio. Ciao!
Per arrivare a timbrare il cartellino d'entrata alle 08:30 precise...
...Fantozzi, 16 anni fa, cominciò a mettere la sveglia alle 06:15.
Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui...
...è arrivato a metterla alle 07:51. (SUONO DELLA SVEGLIA)
Vale a dire, al limite delle possibilità umane.
Tutto è calcolato sul filo dei secondi.
Cinque secondi per riprendere conoscenza.
4 secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie...
...più 6 per chiedersi, come sempre senza risposta...
...cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico.
Tre secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina
3000 gradi fahrenheit! (GRIDO DI DOLORE)
Dagli 8 ai 10 secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto.
Due secondi e mezzo per il bacino a sua figlia Mariangela.
Caffellatte, con pettinata incorporata.
Spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffè...
...provocante funzioni fisiologiche che può così espletare nel tempo di valore europeo di 6 secondi netti.
...3, 2, 1!
Ha ancora un patrimonio di 3 minuti per vestirsi...
...e correre alla fermata del suo autobus che passa alle 08:01.
Tutto questo naturalmente salvo tragici imprevisti...
Cambio!
Non ce la farò mai.
- E allora? - Allora? Prenderò l'autobus al volo.
- No Ugo, l'autobus al volo no! - No, papà. - Sì, saltando dal terrazzino.
- Guadagnerò almeno 2 minuti. - No, Ugo, non l'hai mai fatto! Non hai il fisico adatto...
Non l'ho mai fatto, ma l'ho sempre sognato.
- Ugo! - Ma che cosa fa? - Prende l'autobus al volo.
- Coraggio, ragioniere! - (sussurrando) Grazie.
(GRIDA DELLE PERSONE)
(Uomo) Non spinga!
(Uomo) Ma che fa?
- (Uomo) Cosa è successo? - No, io no, io no!
- Chi è stato il primo? Si può sapere chi è stato il primo? - (in coro) E' stato lui!
Aspettate, devo andare in ufficio, devo timbrare il cartellino. Non si può rinviare la discussione?
- Sono in un ritardo pazzesco, devo timbrare il cartellino - Aspetti - Come?
- Deve firmare, che la responsabilità è sua. - Ha una penna? - No. -C'ha una penna, lei?
Ah, firmo col sangue! Ecco, guardi. Va bene, no? Arrivederci.
- Avanti, Fantozzi, che ce la fa! - Coraggio. - Dai, sei arrivato.
Ancora, ancora, Fantozzi!
Su, un altro sforzo ed è fatta.
Non lo aiutate, sennò è squalificato, deve arrivarci da solo
- Si alzi che ce la fa! - Su, non si dia per vinto.
- Su, è quasi arrivato, su. - Coraggio! - Forza, Fantozzi.
Ci mancano appena 100 metri e poi è arrivato. Su, forza, Fantozzi.
Dai, Forza, Fantozzi!
(in coro) Alé! Alé! Alé!
(SUONO DELLA CAMPANELLA)
L'uscita della sera aveva lo stesso rituale della partenza dei 100 metri di una finale olimpica.
(SUONO DELLA CAMPANELLA)
La signorina Silvani era stata eletta per 2 volte consecutive "Miss 4o piano"
Fantozzi la corteggiava disperatamente da 7 anni.
- Ehi, Fantozzi, ma che fa qui? - Ah, buongiorno signorina Silvani, niente, devo prendere una pratica, qui, della...
- Signorina Silvani? - Sì?
Io mi sarei permesso di omaggiarla di nastro bicolore per la sua calcolatrice 'Divisumma'.
Io so che qui un ufficio non li danno, e allora mi sarei...
Che carino! Lei è veramente un angelo, Fantozzi Che bel pensierino, grazie!
Signorina Silvani, io... sempre se la cosa non la disturba, io vorr...
- Signorina Silvani? - Cosa c'è? - Buongiorno!
- Non se ha visto quanto e bello il sole che si riflette sui vetri... - Eh, oh, bello, eh...
- Ma va via? - Eh, ho una pratica urgente. - Gliela faccio io!
Devo andare in 'toilette'.
Ma l'occasione si presentò il giorno del funerale della madre del Mega Direttore Naturale "Conte Lamberti"
immaturamente scomparsa all'età di 126 anni.
Fantozzi era nel pallone più completo. Panico, salivazione azzerata, manie di persecuzione, miraggi
Signorina Silvani - Cosa? - Posso accompagnarla?
Grazie, ma ho detto al geometra Calboni che tornavo in tram con lui, e...
- Sì, ma mi permetto di insistere. - Ma gliel'ho promesso, scusi!
- Perché io... avrei portato.. la macchina. - Be'... allora... mi accompagna? - Sì.
Ne avremmo dovuto parlare oggi, e non... Fermati, un momento!
- Ho un impegno privato della massima urgenza, quindi non posso... - Ma dove va?
- "Salghi", signorina. - Oh, anche i fiori. Ah! Apra! - Oddio!
Ma Fantozzi, che razza di scherzi? Ma mi vuole tumulare? Eh no, scusi!
- Un penoso qui pro quo, che mi ha portato...
- Qual è la sua? - E' questa, sì - Questa qui, questa baracca?
- Guardi, era meglio il carro funebre. Andiamo, va' - Ecco, sì
La mano!
Ma passi dall'altra parte. (Fantozzi si lamenta)
Ma che c'è? Va be', ho capito, yuh uh uh
- Oh! Fantozzi, si è fatto male? - No, come... praticamente, ho solo frantumato un po' il dito
- Attento che chiudo. - Aspetti, preferisco chiudere gentilmente io.
Mi scusi, mi sono leggermente schiacciato... Leggerissimamente...
- Poteva andar peggio, no? - Molto peggio.
Eh, ha visto la povera contessa? Oggi ci siamo, e domani non ci siamo più.
Guardi "Chi vuol esser lieto sia, che tanto domani non c'è certezza!"
- Che bei versi, sono suoi? - Sì, una mia cosettina giovanile.
Anche poeta? E il significato?
Cogliamo i fiori di questa primavera prima che sopraggiunga l'inverno.
- Eh quindi... - Dica, eh dica
Posso avere l'onore di averla a colazione da "Gigi il troione"? Ho già prenotato
- Ma, veramente è un po' tardi, non lo so, avrei un impegno. - Eh, è già occupata, eh?
- Va bene... accetto. - Accetta?
- Ahia! - Siete tre stronzi.
- Scendi, "merdone". - Avanti Fantozzi, scenda, gli faccia vedere chi è!
- Chi è lo stronzo?! - Io! Io!
- Badi a come parla, badi! - Ma faccia qualcosa, ragioniere. - Mi dia tempo.
- Gli dia un pugno. - Ridica, se ha coraggio? - Ah, sì?!
Guardi che se osa alzare la voce, io...
Chi è?
- Ecco, allora mi sembra che abbiam chiarito tutto, e io allora andrei. - Ma dove vai?
La mano! La mano, la mano.
Che desiderano? Che vogliono dirmi, ora? No, io non c'entro, non è colpa mia, è colpa della signorina!
E' colpa di quella cretina!
Fai schifo. Tradire una donna.
Lei avrà capito che è stata chiaramente una tattica per non coinvolgere lei...
...in quella che poteva degenerare in una volgarissima rissa.
- Grazie. - Eh, che fa? Signorina?
Signorina, che fa?
- Signorina, e il nostro pranzetto? - Non ho più appetito.
Avevo prenotato.
(Tonfo)
Scusi? E' assicurato lei?
- Pina? - (Pina) Sì, un momento.
Pina, io volevo solo dirti che tu sei la donna più importante...
- ...e più bella che abbia mai vis... - Oh, Ugo.
MA PORCA...
Buongiorno.
(Fischio)
(Fischio)
- Maledetta. - Buongiorno ingegnere. - Come va, Fantozzi?
- Ha mica 100 lire? - Buongiorno, signor direttore. Subito, aspetti
Un momento... Eccole qua, sono le ultime.
Però scusi, sa, non vorrei... ma guardi che ho provato prima e non funziona assolutamente, eh?
In ogni agglomerato umano, c'è sempre la figura funesta
dell'organizzatore di manifestazioni ricreative.
Nella società di Fantozzi era un certo Filini, ovviamente dell'Ufficio Sinistri.
Cenone di San Silvestro, Orchestra Mario Canello, canta Pasquale Coppola
E' un'organizzazione Filini.
Lei logicamente deve essere dei nostri. Solo 5000 lire.
- Ma veramente io quest'anno sarei invitato da mio cognato - L'ho già iscritta io, 5000 lei e 3000 la signora.
- Oh, la bertuccia... Albertuccia... Albertina... La bambina - Mariangela, mia figlia.
Sì, è gratis, logicamente. Arrivederci. Mi raccomando, eh?
Mai Fantozzi era riuscito a sfuggire alle sue mostruose iniziative
a cominciare dalla più aggiaccante: l'annuale sfida calcistica tra scapoli e ammogliati
Queste tenzoni si svolgono sempre nel più disastrato dei campetti di periferia.
Le formazioni sono sempre molto ridotte
per ritardi, defezioni, proibizioni di madri, spose e medici curanti.
- Io testa, e tu? - Pari.
- Ecco. - Ma dov'è? - Fermi. - L'ho vista, eccola lì.
- E' qua. - No, è un sasso. - Non muovete l'acqua. - Piano.
(Fischio dell'arbitro)
- Attento. - Sotto, lì. - A me, perito.
- No, nell'acqua, no! - La tiri fuori, geometra.
- Svelto, svelto. - Ragioniere, passi la palla.
- Lo fermi. Chiuda! - A destra. - Ma non spinga. - Attenti!
- (in coro) Gol! - Ho fatto gol!
- Ho fatto gol! - Bravo! - Siamo forti.
- Esagerato. - Arbitro? E' fallo!
- Dai, battete subito, su. - Un momento, conta.
(Fischio dell'arbitro)
- Attenti. - Dai. - Vado.
(Urlo di Fantozzi)
(con tono ironico) Il cannoniere, ma chi ce l'ha messo?
- Arbitro, ai due rimbalzi. - Cos'è successo?
- Attenti al ragioniere! - Fermalo! - Spingilo!
- Corra, perito! - Chiudilo!
- Bravo! - Batto io, batto! - Tutti sotto!
- Attenti alla battuta! - Sotto!
Ma guardi che ha fatto?!
- Passa la palla. - Non dribbli. - Non si tenga la palla, ragioniere.
- Attenzione. - Angolo! - Angolo.
- Lo batto io! - Forza, muoviti. - Qui, al punto giusto. - Sì.
- A effetto. - La butti sotto.
Mia! Mia!
- Ma dov'è la palla? - L'ha battuta lui.- L'ha battuta lei, geometra? - Sì.
- Ma se dovevo batterla io? - Be', ho tentato la sorpresa.
Via! Via! Via!
- Portiere! - Dov'è? - (in coro) Gol!
Cacciatelo via!
- Non è stata colpa mia. - Due volte, prima di destro e poi di testa.
- Sì avvocato, ma lei con l'occhio mi ha fatto capire... - Non gioco più, se ne vada!
- Palla! - Forza ragioniere!
- Mia! Mia! - Fermatelo!
Verso il dodicesimo del primo tempo...
...cominciano i primi drammatici sintomi di collassi cardiocircolatori.
E, implacabilmente, si presenta sul campo di gioco...
...il nuvolone da impiegato, ogni impiegato ha la sua nuvola personale
Sono nuvole maligne che stanno in agguato anche 14 mesi.
Ma quando vedono che il loro uomo è in ferie o in vacanza...
...gli piombano sulla testa scaricandogli addosso tonnellate di pioggia fitta e gelata.
- Palo! - Fermi! Fermi!
- Centra! - Provi a rana!
Lascia, vado io!
- La palla. - Tirala!
Tira! Tira!
- Ma è una palla altissima! - E' impregnata d'acqua
- La respingo io di testa! - E' sicuro? - Sicuriss...
Quando Fantozzi vede San Pietro sulla traversa della porta...
...è segno che la tragedia sta finalmente per finire.
Non rimbalza, guardi, non rimbalza più.
Sospesa! Tutti a casa!
L'anno scorso vinsero gli ammogliati per 3 infarti a 2 annegati.
Fantozzi era la vittima preferita di Filini.
Una volta lo convinse a comprare in società una barca completa di accessori per pesca e campeggio
Otto chili di cambiali che li avrebbero perseguitati fino al 1984
Braccati dalla solita nuvola, partirono in una splendida giornata di fine primavera.
(in francese) Guardi, signor ministro del petrolio come è bella la nostra campagna!
- E' la bambola che... - Vuole che pulisca un po'? - E tolga quelle manacce!
- Ci vede? - Sì.
- Scusi, io mi terrei più sulla destra. No, no, sulla sinistra. - Ci vedo benissimo - Va bene, non si offenda!
- Freni. Freni! - (in francese) Che cos'è?
Ma che è successo? Arrestateli, quei disgraziati!
(in francese) Sono desolato, signor ministro del Petrolio.
- Venite fuori tutti e due. Venga, si accomodi. - Mi scusi signore
- Avanti, avanti, non faccia storie. - Ragionier Fantozzi? - Venga con noi.
(in francese) E' tutto bagnare.
Ma era lui che guidava, io non c'entro! Ragionier Fantozzi, glielo dica lei, insomma
Sì, ma l'ho detto, ma come...
Cento nerbate ciascuno.
Il verbale... non ce lo hanno fatto. Sì, siamo stati fortunati.
A causa di questo umiliane contrattempo...
...arrivarono al campeggio del lago che era già notte fonda.
Ma ha visto che meraviglia? Eh, ma qui è proprio il paradiso terrestre.
- Piantiamo la tenda, ragioniere? - La tenda? - Sì - Pronti!
- Dove la piantiamo? - Mah, io direi qui, scarichiamo qui.
Stia attento, un attimo. Ecco.
(accento tedesco) Italiani sempre rumore! Sempre cantare, chitarra e mandolino.
(accento tedesco) Silenzio! Qui dormire! Tedeschi, noi!
(accento tedesco) Noi tedeschi, no italiani mandolino! - Zitto.
- La smetta con quel mandolino, altrimenti ci cacciano. - Va bene.
Prima cosa, piantare i picchetti.
- Ah, i picchetti. Li vado a prendere. - Bene.
(rumore)
- Piano. Li appoggi piano. - Sì, piano.
- Mi passi il martello. - Batto io? - No, batto io, lei "reggi" il picchetto.
- Però, mi raccomando, stia attento. - Non si preoccupi.
(urlo soffocato)
(urlo di dolore)
Abbia pazienza, stia attento, per favore. Maledizione, ragioniere Filini, che male.
Mi ha quasi sfasciato una mano. Guardi qui, guardi
(urlo soffocato)
(urlo di dolore)
(dialoghi in tedesco)
Ancora, su, forza!
(dialoghi in tedesco)
Alt!
Oh, Dio!
- Vado? - "Vadi!"
(ridono)
- Vorrei provare io. - Sì, venga a bordo.
- Vede, basta tirare la cordina. - Sì. - Vado? - "Vadi!"
- Sembra tutto a posto. - Perfetto. - Proviamolo. Vado? - "Vadi!"
Si è acceso!
- Ma, non l'ha mica lasciato spegnere, vero? - Volutamente. Odio i motori, preferisco la vela.
- Ma come a vela, se non ha voluto comprarla per taccagneria! - Sì.
Ce ne faremo una, con quella bandiera, e il palo come albero.
- E' entrato? - Sì, completamente.
- Bene, abbiamo il vento da est. - No, da ovest.
- Guardi che veramente è da est. - Scusi se insisto.
- Vado? - "Vadi"
Noleggiarono allora ad un prezzo osceno un mostruoso barcone a remi.
Due tonnellate di stazza. - Aspetti. - No, ragioniere, così no
- Non tiri. - Non tiro. - Mi lasci passare sotto al braccio, così.
- Stia fermo, ecco che passo. - sì, ma dove...? - Non si preoccupi.
- Calma, in questi casi, calma assoluta. - Senta? Scusi? - Come dice?
- Scusi, ragioniere Filini? Torni qua. - Cosa?
Sì, torni qua. Rischiamo di fare un garbuglino.
- Mi segua, si chini. - Sì. - Così, così, giù. - Giù.
- (Fantozzi) Mi sono ingarbugliato. - No, metta la gamba dietro la nuca.
(lamenti)
- Non ce la faccio più. - Nemmeno io.
Non resisto, mi sembra di impazzire.
E' sicuro di non aver portato il thermos dell'acqua?
- Io? Lo doveva portare lei. - No, ha detto che lo portava lei.
No, guardi che lei si è impegnato.
La... la... la nuvola.
- La nuvola da impiegati! - La nostra nuvoletta!
(Fantozzi) Eccola, evviva la nuvola! Qui, qui! Vieni qua sopra, ferma!
- (Filini) "Piovi"! - (Fantozzi) Piova!
(tuoni)
- Acqua! - Acqua!
- (Fantozzi) Cosa fa? Dove va? - (Filini) No, qua! Qua!
- (Fantozzi) Dove va? - (Filini) Ma no! No!
Alle tre del pomeriggio
Filini cominciò a sentire le sirene come Ulisse.
(voci in lontananza) Filini!
(voci in lontananza) Ragioniere Filini!
(voci in lontananza) Come sei bello! Quanto ci piaci! Vieni, vieni con noi.
Fantozzi, invece, si mantenne fedele al suo stile.
Allucinazioni a sfondo mistico.
- Avete pesce? - Non abbiamo pescato, dottore. - Avete pane?
- No, doveva portarlo lui! - No, lui! - E allora che mi moltiplico io?
La vigilia di Natale, su nell'olimpo del diciottesimo piano...
...i mega direttori naturali e laterali si scambiano strenne faraoniche
Panettoni d'oro a 24 carati con zaffiri e ametiste al posto di canditi.
E brindano con champagne riserva 1612.
- Signori, vogliamo andare al bar? - Sì.
- Ci sono i bambini. - Fateli entrare. - Il primo.
Gioite tutti, Gesù è nato. E tanti auguri al Consigliere Delegato.
(tutti in coro) Bene! Bravo!
- Per te, bambino, con tanti auguri. - (in coro) Auguri.
- Fiori con i petali a colori. - Ma a cambiarli con i frutti...
Vai.
Un ciliegio grande e bello, disse a un piccolo alberello...
...sì, sei bravo, hai messo i fiori, coi loro petali a colori.
Ma cambiarli con i frutti, alberello non saprai.
(ridono)
- Roba da giardino zoologico. - Però è ammaestrata bene.
Ma scegliamoli questi bambini, io sono impressionabile.
(Uomo) E' la figlia del ragioniere "Scimpanzetti"
(Uomo) O del cavalier "Gorilli".
- Cita, ti piace la banana? - Cita, fai un salto mortale. - No.
- C'è il padre. - Il padre? E chi è?
Comunque, a tutti loro i miei più servili auguri per un distinto Natale...
...e uno spettabile anno nuovo.
Andiamo tesoro.
Allaccialo bene perché fa molto freddo.
Papà, perché mi chiamavano Cita?
- Ma chi? - Chi è Cita?
E' "Cita Hayworth", una famosissima attrice americana.
Bellissima, era la più bella di tutte.
Però, sai cosa ti dico? Tu sei molto più bella di lei.
Forse.
(MUSICA)
- Auguri. - Auguri! - Buon Anno. - Auguri.
Ehi!
Andiamo lì! Buonasera.
- Signorina Silvani, buon anno. - Grazie. - Come stai?
- Conosce mia moglie, Calboni? - Piacere. - Tu siediti qua.
No no, Mariangela qui vicino a me, la voglio
Ragioniere Fantozzi, ma cosa fa? Voi non siete qui, ma per carità, voi siete assegnati siete al tavolo 22.
- Ma, Calboni, per favore... - A dopo. - Ciao!
Eccomi.
- Bella. - Dopo ci... eventualmente al brindisi... dopo.
- Un brindisi. - Facciamo un brindisi? - Attento!
Fa freddo, eh?
- Tu non hai freddo? - Un po' freschino.
No, Mariangela, toglitela che diventi brutta.
(MUSICA)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA)
Scusi? Ah, non la cambia...
Ritmo! Ritmo! Che finiamo prima.
Ehilà!
- Uh, i tortellini! - Bene. - I tortellini con la panna.
- Tortellini? - Sì.
- Ti piacciono? - Sì, molto. - Altri due? - No, basta, grazie.
- Ci metta un po' di sale, ci vuole. - Grazie.
- Lo zampone con le lenticchie! - Mi piace tanto lo zampone!
Non è niente!
Sono cose che succedono.
Portano fortuna.
Ragioniere, sono soldi!
Allegria, ragioniere! Allegria per tutto l'anno!
- Ragioniere, c'è la macedonia con la panna. - A me piace tanto.
Basta.
(MUSICA)
Alle 10:30 scarse, finita la cena...
..il maestro Canello, che aveva un altro impegno in un altro veglione...
...barò bassamente annunciando al microfono:
Attenzione! Mancano 3 minuti a mezzanotte!
Rimettete gli orologi! Preparate lo spumante!
- Aspettate. - Meno nove, otto, sette, sei...
...cinque, quattro, tre, due, uno...
E' mezzanotte! Auguri! Auguri! Buon anno!
Auguri! Buon anno!
- Auguri! - Allora, chi mi dà un bacio, eh? - Io! Io! Le do... un baci...
Fantozzi? Ma dov'era cacciato? E' tutta la sera che la cerco.
Facciamo un brindisi? Buon anno! Auguri a tutti!
Auguri, buon anno!
Auguri! Auguri!
(MUSICA)
Auguri!
Buon anno!
(MUSICA)
Ugo?
Ragionier Fantozzi, si è fatto male? Non mi rovini la serata, per carità.
- Niente, non mi sono fatto niente. - Niente? - Meno male.
- Niente? - Non si è fatto niente. - E allora allegria!
Musica! Musica! Evviva!
All'una e trenta, ora illegale del maestro Canello
vale a dire alla mezzanotte reale, la città salutò esplodendo l'anno nuovo.
- Ma io faccio l'una e mezza. - L'una e mezza? - Ma è mezzanotte. Ma allora ci hanno...
- Va be' - E' lo stesso! Allegria! - Auguri! Evviva!
(Fantozzi) Andiamo tutti a casa mia, ho una bottiglia nuova di Prunella Ballor!
- Tutti a casa Fantozzi! - Via! - Auguri! Ahia!
- Buon Anno! - Chi è che viene nella mia macchina? Ho 7 posti liberi!
- Attenti sotto! - Buttate! Buttate! Anno nuovo, roba nuova!
- Attenti alla testa! - Buon anno!
Be', io quasi quasi... la lascio parcheggiata qui.
Un fatto nuovo nella ditta: Il feroce cavaliere Catellani
era stato eletto Gran Maestro dell'Ufficio Raccomandazioni e Promozioni.
Allora, al lavoro. Chi non scatta, niente scatti!
Ve lo dice uno che viene dalla gavetta e che si è fatto "un mazzo così".
Aveva fatto piazzare nell'atrio la statua di sua madre Teresa, a cui era molto affezionato
e pretendeva che tutti, entrando e uscendo, le rendessero servile omaggio.
(RUMORE METALLICO)
- Serve qualcosa? - No.
- Buon appetito, signorina Silvani. - Buongiorno, grazie.
- Mi... siedo qua vicino a lei, se permette - Certo, si accomodi. - Grazie.
- E' occupato? - Sì, occupato - Allora mi siedo qua.
- Anche questo... e pure questo. - Tutti e due? - Tutti e due occupati.
- Un po' di vino? - Grazie, acqua e vino. - Acqua e vino! Ma l'acqua la avvilisce, signorina Silvani
- Venga, Venga, Fantozzi, le ho tenuto il posto. - Grazie.
Dunque gli dico: B 12, e lui mi risponde: acqua... Allora dico: 12 B! - Colpito un incrociatore!
Scusi, sa, scusi se la interrompo. Hanno preso anche loro la pasta e fagioli?
- No, ho preso il vitello, buonissimo - Io ho il pallino della pasta e fagioli...
A proposito, la sapete la novità? - No. - Pare che Catellani abbia la mania del biliardo. - Però!
Buongiorno e buon appetito! - Grazie Sapete la novità?
Lo sa che Catellani ha la passione del biliardo?
Ma scusi, ma lo dice a me, ma se l'ho scoperto io?
- So di uno, all'Ufficio Contabilità, il ragioniere Vitti. - E lo conosco!
- Sette partite perdute, due scatti. - Due scatti?!
Permesso!
Buongiorno.
(RUMORE METALLICO)
- Ha bisogno di qualcosa? - No, no.
(LAMENTI DI FANTOZZI)
- Buongiorno, direttore naturale. - Ehi, caro Puccettino! - Guardi che c'è la luce rossa. - Non per me.
Catellani carissimo!
- Ma dov'è il sonnifero, che non riesco a dormire. - E' qui, Ugo, tieni.
Da usciere l'han passato funzionario. E Calboni? Che è stato campione dell'Enel?
Quell'imbecille maledetto, a furia di perdere partite, 37 di seguito...
...è diventato assistente al Soglio.
E può entrare nell'ufficio di Catellani anche col rosso. Maledetto!
- Ugo? - Eh? - Senti...
- ...ma non potresti perdere... anche tu qualche partita? - Mai, guarda. Mai!
Piuttosto preferisco fare la fame, mangiare pane e cipolla.
A parte che non ho mai toccato una stecca di biliardo in vita mia.
- Ho la mia dignità, io! - Hai ragione.
E poi, non oserei neppure più guardarti in fac...
Più a destra, più a destra, si abbassi. Più su. Su il culo! Su il culo!
No, la stecca deve stare giù. Aspetti, un momento. Scusi un momento, adesso le faccio vedere io.
Guardi, lei prende la stecca e la mette in questa posizione e poi subito...
(URLO SOFFOCATO DI FANTOZZI) Colpo secco! Che è successo?
Avanti, non faccia la commedia! Giù, abbassi quella stecca. Su, su. Più in là!
Su il sedere. No, troppo, troppo! Su la testa, ancora, eretto ma sciolto. Ecco, così...
E adesso un po' più in là, più a destra. Dritta, dritta quella schiena!
- Qua, deve battere. - E adesso tiri. Su, forza!
Che cosa ha fatto, lei?
- Cosa nasconde? - Un dente. - Un dente? - Un incisivo.
- E cosa ne ha fatto dei birilli? - I birilli sono... li ho bevuti. - Ah, li ha bevuti!
Benissimo, adesso li mangia. Così impara a berli.
- Perché sono le 03:30, io non mangio mai fuori pasto. - Mangi i birilli.
La spiace se mangio solo il rosso?
- Tutti! - E' per la dieta. - Tutti. - Tutti.
Vede, a me basterebbe imparare a perdere, non a vincere.
Con me si diventa campioni o niente. Punizione!
- I dorsi. - Ma i dorsi me li ha già fatti l'altra notte. - I dorsi, ho detto!
(GRIDOLINI DI DOLORE)
La lezione è finita, ripassi sul manuale. A domani notte.
- Non potrei venire verso l'una? - Alle 02:30. - Va bene.
Quel maestro di biliardo, reperito da Fantozzi dietro indicazione di un metronotte...
...era appunto un nottambulo inguaribile.
Per giustificare quelle sue uscite notturne, piuttosto che confessare alla moglie la vergognosa verità
Fantozzi aveva preferito addirittura simulare una relazione extraconiugale.
Per dare una parvenza di verità alla cosa, disseminava dappertutto prove compromettenti
Finché, una notte...
# Parlami d'amore, Mariù. Dimmi che il mio amore sei tu. #
# Gli occhi tuoi belli brillano. Dimmi che illusione non è... #
- Mi tradisci? - Sì. E' la vita.
Guarda che ho separato i letti... (TONFO)
# Parlami d'amore... #
- Serve qualcosa? - No, no, grazie. Questa volta sono stato molto attento. Le altre volte invece davo un...
Puttana! Puttana! Vecchia stronza! Stronza! Ti faccio vedere io, sai?
Adesso ti faccio vedere io se...
Sto pulendo, pulisco bene. E' molto meglio perché... Ha visto come era sporca? Era molto sporc...
Quando diceva puttana e vecchia stronza, lei alludeva a sua moglie, vero?
Sì, come ha fatto a indovinare? Io tutti i giorni...
Sì, è vero signor direttore, tutti i giorni, all'entrata e all'uscita...
- ...lui dice a sua moglie: vecchia stronza e... - Puttana!
- Lei gioca a stecca? - Io? Io sì.
Sabato sera a casa mia.
- Tutti! - E' un bel direttore! - (in coro) Bel direttore! Un santo!
- Sì, una meravigliosa persona. - E' un santo lei! - Un apostolo.
- Evviva il nostro direttore. - Evviva! - Evviva!
(DIALOGHI NON UDIBILI)
Ciao, Diego, ciao.
- Allora, beviamo un calice alla salute del vincitore. - (in coro) A lei!
Basta bere! Adesso si gioca. "Fantocci"! Dov'è il "Fantocci"?
- Fantozzi? - Cercatelo! - Ti sta chiamando. - "Fantocci"!
Oh! Eccolo qua. Cos'ha paura? Animo! Animo!
- E' pronto? - Io sì. - Mammina?
- Andiamo. - Fate passare. Fate largo, fate largo.
- Coraggio, Ugo. Lo fai per me e per Mariangela, vedi? - Sì, sì, non ti preoccupare, eh?
- E' una bella mamma. - Grazie. - Sì, va be', sì e bella...
- Lei? - Filini ragionier Renzo, ufficio sinistri.
- Ragioniere? - Sì. - Segnare i punti. Stecche!
- Oh grazie, molto gentile. - E allora? - Son molto contento.
- Che vinca il migliore cioè, io! (TUTTI RIDONO)
- Prego. - No, io, grazie... - Prego. - E' perché non mi piacciono... - Prego!
Se insiste io... mangio questo.
Ma cosa fa? Mangia il gessetto?
- Tenga. - Aspetti un momento.
- Anche questo? - Ma cosa fa?
- Ah, ecco qui, la sinistra... - Non faccia il buffone, dia qua.
E tiri, cretino!
Guardi che la palla è quella bianca.
- Ecco, a lei, sire, signor professore. - Non l'ha toccata! Neanche sfiorata.
- No, un poco... - L'ha toccata? - (in coro) No! - Vede?
- Avanti, su tiri. - Mi sembra un po'... - Tiri, "coglionazzo", su , tiri...
- Bevuto! Un punto per me. - (coro) Sì, un punto al direttore!
- Bravo direttore! - Adesso le do una piccola lezioncina, eh?
Stia attento, è un colpo da maestro.
- Vai! - (in coro) Bravo direttore! - Che bravo. - Grazie, grazie.
Otto punti, segnare. Avanti, metta su.
E si sbrighi! Dai, "coglionazzo"! Forza, non si distragga.
Fra poco è finita.
- Tiri. - Faccio un "rinterzo"? - Ma quale "rinterzo", è facilissimo.
Tocca la mia, fa punti e va a pallino... E invece li ha bevuti, il cretino!
- Vuole che li mangi? - Anche gli ometti, si vuole mangiare?
Ma cos'è lei, un cannibale? Dai "buffonaccio".
(in coro) Bravo! Bravo!
Bevuto! Ringraziamo il "coglionazzo". Segna, ragioniere, grazie.
Ah, vediamo un po'.
(in coro) Bravo! Bravissimo! Eccezionale!
Prego.
- (Catellani) Altra bevutina! - (Filini) 24 per il signor direttore.
- Otto alla ditta! Segni, ragioniere. - (in coro) Bravo!
Otto punti alla faccia del "coglionazzo".
Ah, questo è culo, "coglionazzo".
Otto! Questa è classe, "coglionazzo", classe!
Il suo è culo, la mia è classe, caro il mio "coglionazzo".
Al 38° "coglionazzo" e a 49 a 2 di punteggio...
...Fantozzi incontrò di nuovo lo sguardo di sua moglie.
Mi perdona un attimo?
Vorrei...
Vorrei fare un tiro io, adesso.
- Segni! Non 3 punti, 11! - Oh, mi scusi.
- "Coglionazzo"! - Ecco!
Altri 12. E adesso "rinterzo" ad effetto con birillo centrale.
(Fantozzi) 5, lei tiri su!
(Fantozzi) E lei segni!
(Fantozzi) Calcio a cinque sponde e 11 punti.
(Fantozzi) Colpo partita!
(Fantozzi) Triplo "filotto" reale ritornato con pallina.
Silenzio.
Ragionier Fantozzi: 51. Direttore Conte Catellani: 49.
Prendo la vecchia!
Ma giovanotto, cosa fa? Mi metta giù.
Scusi, signora. (URLO DELLA SIGNORA E TONFO)
Pronto? Pronto, Conte Catellani?
Ascolti bene, queste sono le condizioni per il rilascio di sua madre.
Primo: un vitalizio con tredicesima per mia moglie e mia figlia.
Secondo: un aereo che mi porti in Libia.
Ma subito! La cosa più importante è l'aereo per la Libia, perché qui sua madre...
- E' il mio uomo! - Mi lasci stare. - Io lo amo! E' il mio uomo, perdonami, Diego!
- Te lo chiede la tua mamma. - Aspetti un attimo. - Ma che fa?
- Ma che fa, mi lascia sola? - Ecco. - Non "vadi" via, Ugo!
- Non se ne "vadi" - Mi aspetti qua. - "Apri", Ugo. Io ti amo!
Apri! Io ti voglio! Io ti amo!
Non scappare!
Tre mesi dopo, Fantozzi di fronte all'immagine dell'inizio di un tragico declino fisico...
...decise di dimagrire.
Dopo 90 anni di vita sedentaria, la sua parola d'ordine, fu:
Moto, moto, dovrei fare del moto. Porca miseria, guarda come mi sono ridotto, non entro più nei vestiti, non entro.
- Sì, ma con cautela, Ugo, con prudenza. Alla tua età. - Macché prudenza, macché età!
- Pina! Il colpo della strega! - Oh, santo cielo, Ughino.
- Ho appena finito di dirtelo. - Mi sono bloccato. - Dove ti fa male?
- La schiena. - Qui? - Sì, hai! - Ughino, lo sport non lo puoi più fare.
E poi a me piaci anche così.
Filini, fissò il campo da tennis per la domenica più rigida dell'anno.
Dalle 6 alle 7 antelucane.
Tutte le altre ore, man mano che si avvicinava a mezzogiorno
erano già occupate da giocatori di casta più sempre elevata.
Direttori clamorosi, ereditieri, cardinali, e i figli di tutti questi potenti
(Filini) Di qua! Ragioniere, sono qua!
(Filini) Da questa parte! "Venghi, venghi"!
(FRENATA BRUSCA) Ma cosa fa? A momenti sbatteva.
Entrando a quell'ora negli spogliatoi del Park Tennis vi trovarono tre giocatori rimasti lì dalla sera prima.
- Buongiorno. - Buongiorno.
"Vadi, vadi"
- Si è messo al fresco, vero? - No.
Abbigliamento di Filini: gonnellino pantalone bianca di una sua zia ricca.
Maglietta Lacoste pure bianca, scarpa da passeggio di cuoio grasso...
...calza scozzese e giarrettiere, doppia racchettina liberty da volano.
Fantozzi: maglietta della " Giri" mutanda ascellare aperta sul davanti...
...e chiusa pietosamente con uno spillo da balia.
Grosso racchettone 1912, elegante visiera verde con la scritta:
Casinò Municipale di Saint Vincent. - Eccoci
- Lei preferisce giocare di qua, o...? - Oh, "facci" lei.
- Allora, io sto di qua. - Prego. - Perché lì è contro sole.
Allora, ragioniere, che fa? "Batti"?
- Ma, mi dà del tu? - No, dicevo: "batti" lei?
- Ah, congiuntivo! - Sì! - Aspetti.
(URLO DI DOLORE)
- E allora? - (Fantozzi) Un momento!
- (Fantozzi) Pronti? - (Fllini, in inglese) Ready!
RUMORE DI VETRI INFRANTI
- 15-O. - Ma come 15-0? Ragioniere, io sono qua. Qua!
- Ah, perché pensavo che lei fosse... - Uh uh!
- Pronti? - (Filini) Pronti!
"Batti"?
Per una buona battuta: piegare bene le ginocchia...
...piede sinistro in avanti, impugnatura a martello...
...rotazione del busto e con violenza...
(CINGUETTIO DI UCCELLI)
(Filini) Che fa, ragioniere, si arrende? Si ritira? Bene!
(TONFO)
Già che siamo, diamo anche una botta alle righe.
Fantozzi abbandonò l'idea dello sport, ma non la decisione di dimagrire.
Sacrificando una parte delle ferie estive
un venerdì mattina si ricoverò alla clinica "Le Magnolie" specializzata in cure dimagranti
Lei è venuto per la parcella, vero?
Eh? No, veramente io sono venuto per la cura dimagrante.
Perfetto! Le dico subito le nostre condizioni di pagamento. Tutto subito!
E' la regola, è un validissimo incentivo psicologico perché il paziente si impegni nella cura.
- Sì ma io non ho molto liquido, io pensavo... - Be', mi sembra che qua ci sia, del denaro.
50.000 lire: di cui, diciamo, 10 lire di mancia alla signorina, 40.000 me le incamero io.
Per il resto lei ora mi firma un effettino, e i santini rimangono a lei.
La ringrazio molto.
Mi scusi. Scusi?
Dato che non ho ancora non ho fatto colazione, mi può dire gentilmente in cosa consiste il vitto?
Niente! I primi 10 giorni digiuno assoluto. Né mangiare né bere.
Ma, scusi, ma allora il bugliolo a cosa serve?
Ma questo è di risotto con i funghi!
Ma questo è proprio risotto con i funghi! Dov'è il risotto con i funghi?
Non c'è. C'è solo l'odore.
Glielo mandano apposta attraverso quella bocchetta d'aria che è sotto la branda, per torturarci.
Io stanotte c'ho il brasato con le cipolline, che mi piaceva tanto
(Uomo) Tappi la bocchetta con la giacca se non vuole impazzire.
No! Devo resistere!
Fantozzi scoprì così che i veri guadagni del direttore della clinica
provenivano da avidissimi commerci notturni.
(VOCI)
(Cuoco) Tagliatelle alla boscaiola. Paglia e fieno ai 4 formaggi.
(Cuoco) Rigatoni alla bella Bologna.
(Cuoco) Denaro contante, per favore.
- Gradisce? - Quant'è una porzione?
- 28.OOO lire. - Paglia e fieno?
- Ho le ultime 30.OOO lire, non voglio il resto. - Bucatini?
Ecco i bucatini.
- (Uomo) Ho fame! Ho fame! - Presto, presto, per carità, presto!
- Lei? - Lasagnette.
- Quanto ha? - Ho 10.OOO lire. - Ma ci metta del formaggio, per favore! Ne metta ancora!
(in romanesco) "Mortacci vostri".
- (Cuoco) Eccola, servito, signore. - NO!
28.OOO lire! Ladri! NON MI AVRETE MAI, NON MI AVRETE, MAI!
Lo ebbero dopo 2 giorni e 2 notti di eroica resistenza.
(Cuoco) Ravioli di spinaci al doppio burro.
- Cosa c'è, stanotte? - Pappardelle al sugo di lepre.
- Me ne dia due porzioni. - Sì. 56.OOO.
- Non ho più contanti, come faccio? - Abbiamo cambiali già compilate. - Mia dia, qua!
Ecco!
Fantozzi, nelle notti seguenti firmò 280.OOO lire di cambiali.
Poi, perse il conto di tutto.
(PARLANO IN TEDESCO)
ACCHIAPPATO! MANGIAVA! COLTO SUL FATTO! PORTATELO VIA!
AL CONTROLLO!
(altoparlante) Controllo peso paziente n. 28.
Quella notte Fantozzi firmò due cambiali giganti.
E si pagò la specialità più costosa della casa: Spaghetti alla Montecristo.
(SIRENA)
(ORDINI IN TEDESCO)
- Non riesco a parlare. - Un uomo di classe non parla mai.
Et voilà, con il mio modello "compact", senza diete né sacrifici...
...lei ha 20 chili e 20 anni di meno.
(Fantozzi) Signorina Silvani? Lei ha un vecchio debito con me.
Sa che hanno inaugurato un nuovo ristorante giapponese?
Va bene, Fantozzi accetto volentieri.
Ma com'è dimagrito, cosa ha fatto? Sembra un altro.
- Mi volti, per favore? - Sì.
- Lo sai che mi hanno invitato a cena con dei dirigenti tedeschi? - Anche tu sembri un dirigente.
Bacino.
- Non posso, non ce la faccio. - Fa niente. Ciao. Torna presto.
Ciao.
(URLO DI DOLORE)
- Sayonara. - Sayonara. Com'è bella, come sta bene vestita così, signorina Silvani
- Be, trovo anche lei molto elegante. Le presento Pier Ugo. - Molto lieto, Pier Ugo
- Il mio cagnolino adorato. Io senza di lui non posso vivere. - Eh, lo capisco.
- Lui senza di me non cena. Per questo l'ho dovuto portare Dai la zampetta al ragioniere. - Piacere, Fantozzi
- E poi è pechinese, con i giapponesi... siamo lì. - Andiamo, signorina
Ho prenotato da tre mesi.
- Bello. - Aspetti.
Vedi, "pirulino", tutti questi signori che mangiano la "pappina"?
- Ci pensa lei a dar da mangiare qualcosa a questo "piccolo" cane? - Sì, certo.
Le regole dei ristoranti giapponesi sono tremende.
La prima è che il personale parla esclusivamente il giapponese stretto.
Buongiorno. Questo can... dog... mangia. Ha fame! "Ahm"! Fame.
Cucina, mangia. Tu, cucina.
Comprende? (PARLA IN GIAPPONESE)
(IL CANE RINGHIA)
- Signorina Silvani? - Uh? - Senta, allora Pier Ugo è sistemato. - Ah, la ringrazio.
E' di là in cucina che mangia. Poi, senta, bisogna inchinarsi, qui sono le regole.
- Si inchini lei, per favore, io non vorrei... - Vado io.
(TONFO) (Fantozzi) Scusi, dovevo farlo io, che sono l'uomo...
(PARLA IN GIAPPONESE)
(Fantozzi) Le piace qui, signorina? E' carino, no?
- Un po' scomodo, in ginocchio. - No, no, io, io... sto benissimo.
- Signorina Silvani. - Sì? - Io vorrei...
- Insomma, vorrei dirle la cosa più importante della mia vita. - Dica.
- Be', ha visto i pesci rossi? - Sì, allora? - Sono triglie.
(URLO) Ma che succede?
E be', succede che da sette anni da quando l'Ufficio Personale...
Sakè.
- Cos'è? - E' il sakè, il famoso vino di riso giapponese. - Ah, bene.
- Grazie. - Grazie.
- Ma cos'è? Piombo fuso? - Ma no, signorina Silvani, va bevuto molto caldo.
- Ma allora lo beva lei. - Vede, il segreto è buttarlo giù tutto d'un fiato.
E allora non fa niente! Niente. Nien...
- Aria! - Mi fa accendere, Ragioniere?
Aspetti...
Vede, niente, se tracanna, niente... acqua fresca.
Vede signorina Silvani, io è 7 anni che cerco di farle capire che io...
Oh, bene!
(PARLA GIAPPONESE)
Come? Sì!
- Che ha detto? - Cioè, praticamente dice che... insomma, che... ha detto:
- Buon appetito. - Com'è colto! - Eh lo so, ma è...
(URLO) Ma perché fanno così?
- Come? - Ma, dico, Perché tirano i piatti? - Qui, dice?
Ah, ebbene sì, è un'usanza tipicamente giapponese. Eh, sì, come i russi, no?
Sa che i russi tirano i bicchieri, ecco, qui invece tirano i piatti.
La prego, lo faccia anche lei.
Ho paura di non essere capace bene, che non mi venga bene l'urlo.
Una volta sola, per me.
- Lo faccio. - Bene.
(URLO) Che bravo, l'urlo le è riuscito proprio bene, ragioniere, sa?
- Ragioniere, che fa? - Sto controllando la temperatura dell'acqua delle triglie.
Comunque, signorina, io è da 7 anni che cerco di dirle...
(PARLA IN GIAPPONESE)
(PARLA IN GIAPPONESE) Vive?
- Che ha detto? - Ah detto che le fa alla livornese
- Eh, sa, con un po' di aglietto, in una casserolina... - Eh...
(IL GIAPPONESE URLA)
Le ha fatte a tocchetti.
- Grazie. - Ma come, crudo? - No, alla piastra.
Crudo, lo fa crudo.
Mangiate, mangiate! Mangiate, per carità! Non protestate, anzi sorridete!
Ma non con le mani, pazzi! Con le bacchette!
Ha capito? Con le bacchette.
(VERSO DI DISGUSTO)
Scusi.
(URLO)
(FANTOZZI EMETTE DEI VERSI)
Buono!
Ragioniere Fantozzi, lei mi ha ingannata, lei è più ciccione di prima.
Ma no, signorina, è questo cibo giapponese che fa ingrass...
Ha presente Buddha?
(URLO DEI GIAPPONESI)
"Ghiri ghi."
Va bene, va bene, si ingozzi anche questa porcata, ma presto...
...perché ne ho abbastanza di lei e di questo posto!
(in inglese) Cosa è questo?
- Oh! - Finalmente un po' di arrosto, era ora.
(SILVANI URLA E PIANGE)
- Pier Ugo! - Ma non... - Lei è un assassino, assassino di pechinesi!
C'è stato un errore! Non mi hanno capito! Non sono un assassino!
Non è colpa mia, ve lo giuro. Io non c'entro, io non volevo, è un equivoco.
Abbiate pietà, credetemi. Per favore, è un equivoco della cucina giapponese. Io non volevo...
E allora mi faccio "harakiri" con le bacchette, mi dia una mano lei, per favore
- Sta sotto il tavolo. - Mi scusi.
E allora mi suicido nella vasca delle triglie crude!
Fedeli discepoli, discepoli, ehi tu, "Caifa". Grande sacerdote, dammi dei pani!
No, no, niente pane qui, guai a chi chiede pane, soltanto riso. Il pane è proibito!
Allora, eccezionalmente dal lago di Tiberiade, vi farò...
...la moltiplicazione dei...
...dei...
Dei pesci e del riso... in bianco.
Il perdono della Silvani costò a Fantozzi un prezzo altissimo.
Una intera cucciolata di pechinesi purissimi, fatti venire appositamente via aerea da Hong Kong.
Mi sento tutta elettrizzata.
Ah, che arietta fine. Ha mica troppo vento là dietro, Fantozzi?
- No, grazie, io sto benino - Si pentirà di aver voluto portare il terzo incomodo.
Oh, per me è comodissimo, non penserà che sarei venuta da sola con un casanova come lei a passare un ponta a Courmayeur?
- Scusi, l'albergo sarà riscaldato? - Ma quale albergo?! Io qui conosco tutti.
Faranno a gara ad invitarci.
Calboni sparava balle così mostruose...
...che a quota 1600 Fantozzi fu colto da allucinazioni competitive.
- Io sono stato "azzurro" di sci. - Eh?
Io sono stato della nazionale di sci.
- E lo dice così? Ma, ha sentito, Calboni? Che bravo. - Sì, vedremo
- Ce lo dimostrerà. - Veramente, sono 10 anni che non scio. - Come?
- Dicevo che saranno 20 anni che non scio. - Parli forte, non si capisce!
Sto dicendo che saranno 30, 35 anni che non vedo un paio di sci!
Ciao, Claudio, ciao! Oh, contessa, come va?
Ciao, vecchio, ci sentiamo! Salute! Salute! Ehi, "lumacone"!
- Pero, conosce proprio tutti, questo Calboni. - E lo credo, mica sono un "cacciapalle" come lui.
Eccoci qua.
- Ci fermiamo qui? - Certo, ci facciamo un bel drink.
A quest'ora sono tutti qua, vedi? L'ora del "combino".
- Andrea, i miei due soliti. - Quali soliti?
I soliti, i soliti di sempre, no? Qui anche lei? Quando è arrivato?
Ben arrivata, signora, come sta? Ciao, Diana. Ciao, carissimo.
- Che gente. - Ci mettiamo lì? - Ma chi è quello?
- (Donna) Guarda quello. - (Uomo) Ma dove l'hanno trovato?
- (Donna) Ma da dove viene? - (Uomo) Sarà caduto nella neve.
- Cos'è quel picco lassù? - Quale? - Quello lassù.
- E quello è il dente del giudizio. - Ah, non lo riconoscevo.
Allora vi aspetto stasera per la polenta, mi raccomando, c'è la polenta
- Ah, ma lei che cos'ha fatto? E che cos'è, ibernato? - Sì. Ma muovo già un braccio.
- Ma, ci conosciamo noi due? - No, sono io che conosco lei.
- Lei è la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare. - Allora lo vede che ci conosciamo?
Era la figlia di una delle principali azioniste della società.
E lui aveva avuto l'onore di riportarle d'urgenza, alla stazione...
...il libro giallo dal titolo: "L'albicocco al curaro".
Giovanotto, corra, giovanotto, sono qua! E Corra! Muova quelle gambe, per la miseria, si muova!
- Avanti, mi dica almeno il nome dell'assassino! - Dell'assassino? Aspetti.
- E' Vilan Chesserton Junior. - Come? - Vilan Chesserton Junior!
- Ma lei chi è, scusi? - Fantozzi, il libro giallo.
- Ah, ma certo. Fantozzi, edizioni Fantozzi. Come sta, caro? - Bene, io...
Calboni, ti posso presentare la contessa Serbelloni Mazzanti?
Signora Contessa, veramente molto piacere. Ma noi ci siamo già conosciuti, se non sbaglio...
- Mauritius, Seychelles... - Ma sì, può darsi.
Signora contessa, lei si non offende vero, se le presento il ragioniere Fantozzi. Un bravo ragazzo...
Comunque senta, questa sera faccio una polenta da Filippo vi aspetto tutti.
- Senz'altro, saremo puntualissimi, cara contessa, con mucho gusto - Grazie, caro.
- Fantozzi, porto anche te, sai. - Grazie.
- Magari più tardi. - Alfonsina, sei meravigliosa. - Ciao, Gigio.
Elena, come va?
- Oh, salve! - Signora contessa. - Come va? - Bene, grazie.
- Cara, la mia migliore amica, la contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare - Ragioniera Silvani.
- Quello è Fantozzi, che lei conosce. - Ah, molto lieto, contessa...
Dopo quella diamantata pazzesca...
..la contessina Serbelloni gli fece conoscere alcuni amici.
La signora Bolla, i coniugi Bertani, la contessa Ruffino...
...donna Folonari, il barone Ricasoli, il marchese Antinori...
...e i Moretti, quelli della birra.
A metà del giro di presentazioni Fantozzi era già completamente ubriaco.
- L'ingegnere Riccadonna. - Salve! - Fantozzi.
- Martini e Rossi. - Fantozzi!
- Il giovane Campari e la fidanzata. - Fantozzi. - Ciao. - Zampozzi.
- Che poi è la figlia della Sambuca Molinari. - Ah, la Sambuca...
- Beve qualcosa? Un aperitivo, un Whisky? - No, grazie, non vorrei mescolare.
- Magari una birretta... Vengo, vengo! - Una birrettina, piccola piccola...
Arrivo! - Ecco la birretta - Una birrettina...
Scusi, un attimo, io... esco un attimo, scusi.
(...)
(BOATO)
(URLO E TONFO)
Ragazzi, c'è la polenta! Su, tutti all'attacco!
- Avanti, pronti per la polenta! - Fantozzi? - Fantozzi?
- Vuole un forchettone? - No, grazie sono a dieta. - Lei non mangia se non la imbocco io.
Ma è obbligatoria, avanti, su
(Contessa) Certo che ci sono le salsicce!
- Ma che cos'è... ma che...? - Fantozzi. - Ma è incredibile.
- Ma che roba! - No... l'ho fatto... così, per fare uno scherzo!
- E' troppo spiritoso. - Ed è anche un grande campione di sci!
- Davvero? - E' stato "azzurro"! - Ma va'? - In nazionale! - Della vecchia guardia
Bene, allora domattina tutti alla "gigante" col campione!
No, no... io l'ho già mangiata, grazie.
Per dormire affittarono una orrenda topaia nelle cantine del palazzo delle Poste.
La Silvani si sistemò nella zona cucina-cesso.
Fantozzi divise con Calboni un tragico letto matrimoniale.
(TONFO)
Pista! Pista!
Ecco il nostro campione!
Ehi!
- Come si è combinato? - Ma stai zitta, è bellissimo, di un kitsch folle!
- Allora, ce la facciamo questa garetta, campione? - Forza, c'è una neve da favola.
- Pista tutta ghiacciata, su, si attacchi, venga! - Io verrei a piedi.
(Uomo) Ma è matto? Sono 6 chilometri.
Ci vediamo su all'olimpica!
- Ci facciamo la diretta? - Sì, però c'è quel muro lì che fa paura, eh!
- Azzurro, che vantaggio ci dai? - Be', sì, io preferisco che "vadino" avanti loro, prima
- Ah be', ma conti almeno fino a 5, no? - D'accordo. - Su, via, noi!
Uno, due, tre, quattro, cinque...
- (Uomo) Venga Fantozzi! - Via Fantozzi, adesso può scendere!
Adesso vengo, sto ultimando il... conteggio!
(Fantozzi) ...97, 98, 99, 100...
(Fantozzi) ...103,104,105,106,107,108,109... 110! Ah!
VIA, CANE!
(Fantozzi) Ohhh!
(Fantozzi) Pista!
- Forza, "puccetto"! - Ragioniere!
(Fantozzi) Attento!
(Fantozzi) Attenzione!
(Fantozzi) VIA!
Attento! Scusi!
- Ecco! - Aiuto! - Attenzione!
- Giù le mani! - Rotoliamoci nel fango!
Gli alti arrivarono al traguardo tutti con distacchi minimi.
Nessun a traccia né notizia di Fantozzi. Poi, cominciò arrivare roba in quest'ordine:
Dopo un'ora e venti, uno sci con scarpone incorporato.
Dopo un'ora e settanta esatte, racchetta e barilotto di cordiale tipo cane San Bernardo
Poi, una ciocca di capelli, due molari e l'indice della mano sinistra.
E finalmente, in un silenzio orrendo, a notte fonda...
...Fantozzi a pelle di leone.
Credeva di essere il comandante Nobile nell'inferno del Polo Nord.
Titina? Scusate, qualcuno per caso ha visto la mia cagnetta Titina, eh?
Lei, "marconessa" Zappi, ha visto la mia cagnetta, per cortesia?
- E' rimasta nella tenda rossa, Generale - Non faccia così, Fantozzi.
- Su, da bravo, beva un goccetto - Grazie Titina. Sono completamente fuori allenamento
Quando riprese conoscenza, si ritrovò nella zona cucina-cesso
(Silvani) Fai piano.
(Silvani) Dai, che mi fai cadere.
- (Silvani) Caro. - (Calboni) Amore mio.
Fantozzi, come prima reazione a quella clamorosa delusione d'amore
chiese ed ottenne di farsi trasferire ad altro ufficio.
- J 7. - Acqua.
Ragioniere! Fantozzi?
Il destino volle che lo mettessero nella stanza di un certo Folagra.
La pecora nera. Anzi, la pecora "rossa" della ditta.
Questi era un giovane intellettuale di estrema sinistra
Che tutti, Fantozzi compreso, avevano sempre schivato
per paura di essere compromessi agli occhi dei feroci padroni.
Fu proprio attraverso il contatto con questo Folagra
che Fantozzi, fallito nell'amore, trovò una nuova ragione di vita: la politica.
...e controrivoluzione, non so se sono stato chiaro.
...formazione di gruppi spontanei, non so se mi spiego, porco Giuda!
In un collettivo urbano noi dobbiamo pensare a una congestione...
...che sia proliferante in un senso sobrio, oh! Comitati di quartiere con formazione precisa sulla quale noi dobbiamo...
E allora che cosa dobbiam fare? E' a monte che dobbiamo distruggere.
Oh, hai capito? O no?
- Cosa fai? - Ti ho portato la vitella - No, no, no, la mangio dopo, lascia. - Ma, è la cotolettina fritta che...
Prendo solo il latte, adesso, vai a letto, vai a dormire, eh? Io devo studiare, qui
Ma dopo tre mesi di letture maledette
Fantozzi vide la verità, e si turbò leggermente, o meglio...
si incazzò come una bestia. Ma allora mi hanno sempre 'preso per il culo'!
- (Pina) Chi ti ha sempre preso per il...? - Ma loro! Il patronato, le multinazionali!
Per vent'anni m'han lasciato credere che mi facevano lavorare solo perché loro sono buoni.
- Ti prego, Ugo. - Altro che essere servile e riconoscente!
Finché una mattina si presentò in ufficio con i capelli a mezzo collo
e un misterioso pacchetto.
Vigliacchi! Ce l'avete tutti con me, ce l'avete!
Ma che cosa v'ho fatto io? VENT'ANNI DELLA MIA VITA!
ORA VI FACCIO VEDERE IO, VI FACCIO!
Venite giù, venite!
E' stato lei, vero, Fantozzi?
Venga.
Era il Mega Direttore Galattico in persona.
Colui che nessun impiegato al mondo era mai riuscito soltanto a vedere.
Correva anzi voce che non esistesse neppure
Che non fosse un uomo, ma solo un'entità astratta.
Verso il 19° piano ebbe un'allucinazione punitiva.
Crocefisso in sala mensa.
Ma, scusi... questa... è la sua stanza?
- Certo. - Va be', ma le 100 piante di ficus?
E le poltrone di pelle umana?
E il grande acquario nel quale nuotano dei dipendenti sorteggiati?
Voci, caro Fantozzi, messe in giro dalla propaganda sovversiva.
- Prego, si accomodi. - Sì ma... dove... dove andiamo?
- Si sieda, qui. - Ma... qui? Al suo posto? - Certo.
Un sorso d'acqua? Un tozzo di pane?
- Ma, scusi, Conte... io... mangiare con lei? - Ma certo.
- Che differenza c'è, tra me e lei? - Ma abbia pazienza.
Ma come che differenza c'è?
Non mi vorrà mica dire, signor Duca, che siamo uguali, io e lei?
Voi siete... i padroni, gli sfruttatori. Noi invece siamo gli schiavi, i morti di fame!
Oh, ma caro Fantozzi, è solo questione di intendersi... di terminologia.
Lei dice padroni, e io... datori di lavoro.
Lei dice sfruttatori, e io dico: benestanti.
Lei dice morti di fame, e io: classe meno abbiente.
- Ma per il resto la penso esattamente come lei. - Come?
Io, come lei, sono un uomo illuminato.
E sono convinto che a questo mondo ci sono molte ingiustizie da sanare.
La penso esattamente come lei, e come il nostro caro dipendente Folagra.
Ma, mi scusi, Sire, ma...
Non mi vorrà dire che lei è, scusi il termine, sa? Comunista?
(TUONI)
Be', proprio comunista... no.
Vede, io sono un medio progressista.
Ma in merito a tutte queste rivendicazioni...
...e a tutte le ingiustizie che ci sono, lei cosa consiglierebbe di fare, Maestà?
Ecco, bisognerebbe...
...che per ogni problema nuovo, tutti gli uomini di buona volontà...
...come me e come lei, caro Fantozzi, cominciassero...
- La prego si accomodi. - Qui, posso?
Cominciassero a incontrarsi senza violenze in una serie di civili e democratiche riunioni.
Fino a che non saremo tutti d'accordo.
Ma, mi scusi, Santità, ma in questo modo ci vorranno almeno... mille anni.
Posso aspettare... io!
Grazie.
Così allora, le mancherebbe solo la poltrona di pelle umana.
C'è?!
- Pelle umana. - Esatto! - Il ragionier Fonelli della contabilità!
Lo riconosco!
Che bello. Però, l'acquario dei dipendenti non ce l'ha mica, eh?
Esiste! L'acquario! Che meraviglia.
Che spettacolo! Oh, ecco la signorina Peissi. E il meccanico Molli!
E l'usciere Tritti, sorteggiato. E il ragioniere Bulzoni, guarda...
Vedo, Santità, che... le manca la triglia.
Posso avere l'onore io?
Va bene, glielo concedo.
- Grazie. - Ma mi raccomando, sia sempre rispettoso e fedele.
Sì, onnipotente.
Fantozzi ragioniere Ugo, matricola 1001/bis.
Dell'Ufficio Sinistri.
- # Lei "venghi" qua! # - (Fantozzi) Sì, mega direttore.
# No, "vadi" là. E si "muovi". #
(RUMORE)
(Fantozzi) Ah, hanno messo la parete a vetri!
# Sveglia e il caffè, barba e bidè, presto che perdo il tram. #
# Se il cartellino non timbrerò... #
(Mega Direttore) FANTOZZI!
(Fantozzi) NO! CROCIFISSO IN SALA MENSA, NO!
MI VERGOGNO! MA CHE UMILIAZIONE PUBBLICA!
E POI MI SI INTRECCIANO I "DITI"!
# La 1300, frigo e buffet, "l'elettro" dei frappè. #
# Più la moquette, poi la roulotte...#
- (Fantozzi) Le rate! - (Direttore) 16 chili e 700 di cambiali.
# Sì, direttor, conte, ingegner, Sire, Sua Santità. #
(Direttore) In ginocchio!
# Faccia di me, quello che vuol... Ahia... #
Sottoscrizione regalo al Mega Presidente Galattico.
Ma che gli facciamo quest'anno? Una bella poltrona in pelle umana.
(Fantozzi) Bella, bella idea, ma non sempre la mia.
(Fantozzi) Ma perché sempre la mia?
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.