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Original subtitles

[dalla radio "Bandiera bianca" di Franco Battiato]

[esplosione]

[grido di dolore]

♪ Mr. Tamburino non ha voglia di scherzare ♪

♪ Rimettiamoci la maglia ♪

♪ I tempi stanno per cambiare ♪

♪ Quante squallide figure che attraversano il Paese ♪

♪ Com'è misera la vita negli abusi di potere ♪

[grido di dolore dall'esterno]

♪ Sul ponte sventola bandiera bianca ♪

♪ Sul ponte sventola bandiera bianca ♪

[pianto]

[in italiano]

[uomo] Comandante, che succede?

[pianto]

[uomo] Comandante, risponda!

[Leonarda] L'agente Pizzilli è stato colpito.

[Leonarda] Credo da una mina terrestre. Forse ce ne sono altre.

- [Pizzilli grida] - [Leonarda] Chiedo rinforzi. Chiudo.

[Leonarda] Balduccio!

[Leonarda] Balduccio Remora! Lo sappiamo che sei là dentro!

♪ Com'è difficile restare calmi e indifferenti ♪

♪ Mentre tutti intorno fanno rumore ♪

[Leonarda, in siciliano] Lo so chi sei veramente.

[in italiano] Tu sai chi sono io.

[Leonarda] Ora conterò fino a cinque,

anzi, facciamo fino a dieci,

dopodiché ricomincerò a camminare.

Se per caso ci sono altre mine e io dovessi pestarne una,

la prossima a saltare in aria sarà tua sorella.

[Leonarda] Allora comincio a contare.

[Leonarda] Uno.

Due.

[Nino] Il mio vero nome è Nino Scotellaro.

[Leonarda] Tre.

[Nino] Sì, ora mi vedete così,

ho passato una vita a combattere Cosa Nostra.

[Nino] Qualcuno mi ha addirittura definito un eroe.

[Leonarda] Cinque.

[Nino] Sappiamo tutti qual è il destino degli eroi.

Morire nella gloria con i monumenti nelle piazze

o essere buttati giù dal piedistallo.

Otto.

[Nino] Beh, a me non hanno mai dedicato i monumenti.

Nove.

[Nino] Siccome non potevo più essere un eroe...

Dieci!

[Nino] Ho deciso di diventare quello in cui mi avevano trasformato.

Il cattivo.

[Nino tira su con il naso]

[Nino] L'ho scordato.

Sono andato a ricci stamattina.

Lo so, non è legale in questo periodo.

Che fa? Mi arrestate?

Buon lavoro, dottor Scotellaro.

[starnuto]

[segnale di apertura porta]

Queste manette? Erano proprio necessarie?

Lo chieda al suo compagno di cella.

[segnale di chiusura porta]

[in siciliano]

Io tre certezze ho nella vita.

Questa cazzo di rinite,

l'esonero degli allenatori del Palermo

e il silenzio di Salvatore Tracina.

Ora che succede?

Si è rotto il cazzo di stare qua?

Mmh?

Vuole passare gli ultimi anni della sua vita...

in qualche bel posto?

Protezione testimoni,

poche persone, carne buona, aria pulita.

Mi può raccontare qualcosa su Mariano Suro?

[sputo]

Suro le ammazzò mezza famiglia. Tra me e lei non so chi lo odia di più.

Lei è un magistrato, non dovrebbe odiare nessuno.

Se è per questo, non dovrei neanche fumare,

per come sono messo con l'allergia.

Tanto a noi non ci ammazza il cancro.

Vuole vedere una cosa?

[in italiano] Ma...

Mi ha fatto chiamare per fare questo spettacolino?

[in siciliano]

Lo sa perché chiamano Mariano Suro lo "Squalo Bianco"?

Perché in cattività...

muore.

[in italiano]

Mariano Suro, fermo dentro lo stesso posto,

non ci può stare.

Cambia residenza di continuo,

Quindi ha bisogno di un magazzino dove lasciare le sue cose.

[Tracina] Quello è l'indirizzo.

[in siciliano]

Scappiamo!

Che bona!

Corri, stupido!

[in italiano]

[donna] Oh, questo è mio.

[donna] A' bono!

Leo, sei tutta apparecchiata.

Nico', ma vaffanculo.

La prossima volta da puttana ti ci vesti tu.

Beh?

Funziona.

Amunì.

- [Costardello] Bel lavoro, Scotellaro. - [insieme] Grazie.

No, io dicevo a...

Mio fratello ha sempre avuto manie di protagonismo, comandante.

Brava, brava.

Ci ricapitoli cosa c'è là dentro?

Allora, ci sono vestiti di tutti i tipi, dalla sartoria alle tute.

Scarpe fatte a mano e pantofole, tre casseforti, contenuto ignoto.

Generi alimentari, dagli insaccati ai surgelati.

Ci sono pure i panettoni.

È attrezzato pure per il cenone della vigilia.

[Nicola] Un modello in silicone vinile di Mary Jane Handygirl.

- Di chi? - È una bambola gonfiabile realistica.

[Nicola] All'inizio pensavamo a un sequestro di persona.

Poi ci sono 400 casse di acqua minerale di una marca mai sentita.

- "Amazonian rain". - [Nino] Non è un'acqua minerale.

[Nino] Si chiama così perché la raccolgono in Amazzonia,

direttamente mentre cade dal cielo, non tocca mai terra.

È l'acqua più leggera al mondo, vale a dire niente sali minerali.

- Quindi? - [Nino] Quindi...

Suro soffre di insufficienza renale grave.

- Quindi? - Quindi...

È una...

È un'idea mia, ci sto lavorando.

Vabbè, intanto entriamo?

- Eh, no. - Come "no"?

Ma ci sono tre casseforti. Potrebbe esserci l'archivio di Suro.

Intanto vediamo se esiste davvero questo fantomatico archivio.

Le nostre fonti dicono di sì

e che dentro ci sono le prove della trattativa Stato-mafia.

Telefonate, conversazioni, tutti gli elenchi dei politici...

[Nino si soffia il naso]

A noi interessa prendere lui, no i suoi tabulati telefonici.

Nella mia esperienza, appena si può, bisogna agire.

L'uovo oggi o la gallina domani.

Giusy...

Entriamo.

Allora?

[voce non udibile]

- [caposcorta] Tutto a posto, è pulito. - Certo che è pulito.

I mafiosi non ammazzano più i magistrati.

Gli incidenti stradali.

Quelli sì che ti ammazzano.

- Buona serata, dottore. - Buona serata.

Si è fulminata?

Mandorla?

[fischio]

Mandorla!

Mandorla!

- Bu! - Ah!

Ma sei pazza?

Oh! Mi hai spaventato.

E questi stronzi della scorta li faccio licenziare!

Fucilazione!

- Mi hai fatto morire. - Lo so.

Sono felice che sei qua.

Come va? La situazione.

- La situazione? - Eh.

- Una merda. - Bene.

Quando lo prendete?

Non lo prendiamo.

Invece di arrestare Suro, stiamo per saccheggiare il suo minimarket.

Ti ho fatto scendere a Palermo per niente.

Scusa, mi dispiace.

A me no.

[donna] Un salto che ha tenuto tutti con il fiato sospeso.

Dwayne LeBlanc ha eseguito un backflip con quadruplo avvitamento

vincendo la venticinquesima edizione del Freestyle World Ski Championship

tenutosi nella splendida cornice delle Dolomiti.

Per il campione canadese è il terzo successo consecutivo.

Nessuno come lui nella storia.

Ha dedicato la vittoria ai suoi tifosi, alla sua famiglia e alla sua fidanzata.

[in sottofondo "Riva-Restart the game" di Klingande feat. Broken Back]

[voci indistinte]

[vibrazione di cellulare]

[Luvi] Nino.

- Pronto? - [uomo] Sì, Centro nazionale trapianti.

- Come? - Posso parlare con il dottor Scotellaro?

Un attimo, un attimo.

Nino, c'è qualcosa che non mi hai detto?

[Nino] Mmh... Lo sai che non...

Che vuole da te il Centro nazionale trapianti?

Sì?

Scotellaro,

puoi venire un momento?

- [colpi alla porta] - [Leonarda] Nino, apri!

- [colpi alla porta] - [Leonarda] Apri, amunì!

Che vuol dire che sono fuori dall'operazione?

Devo licenziare la scorta.

Che vuol dire che sono fuori dall'operazione?

Non ci sono molte possibilità di lettura. Vuol dire che sei fuori dall'operazione.

[agente] Sbrigati! Vai!

Da quando un magistrato interferisce nelle decisioni di un colonnello dei ROS?

- Gliel'ho chiesto come favore personale. - Ah, sì?

Questo è un atteggiamento mafioso.

Disse quella che si fece raccomandare dal fratello per entrare nell'Arma.

[Leonarda] Chi te l'ha chiesto?

[in siciliano] Pure questo hai deciso tu, perché ero una punkabbestia di merda.

[in italiano] Tossica. Questo era il problema, più che altro.

Sei un maschilista, paternalista ed egocentrico!

- Testa di cazzo pure! - Ho anche dei difetti.

Ti sei sfogata?

Ora stai zitta e ascolta, abbiamo poco tempo.

[Nino] Mariano Suro soffre di insufficienza renale grave.

Ergo, ha bisogno di un trapianto.

Mentre Costardello sta per fare irruzione nel magazzino di Suro,

sta atterrando un rene per un tizio ricoverato in ospedale.

Secondo me, il rene all'ospedale non ci arriverà mai.

[sirene]

[Costardello] Ci siamo.

- [suoneria "Salsa de Santiago] - Ma di chi è?

Di chi è?

- Dottore. - [Nino] Annullate.

Perché?

[Nino] Se la ricorda la "Amazonian rain"?

A suo tempo era solo un'idea, ora è sicuro.

- Lo sta facendo, stanotte. - Chi? Cosa sta facendo stanotte?

[Nino] Come "chi"? Suro!

Si sta facendo trapiantare un rene e so pure dove.

Stavolta ce l'abbiamo.

Chi ci dice che Suro è là dentro?

[Nino] Lo dico io, Costardello.

[Nino] Amunì!

- Mia sorella è già sul posto. - Che cosa?

Come si è permesso di ordinare a uno dei miei

di svolgere un'operazione non autorizzata?

Vabbè, dopo mi sculaccia, intanto facciamo in fretta.

[Costardello] Non esiste, non sappiamo se la nuova zona è sicura.

Non metto a rischio la vita di 12 agenti.

[Nino] Ho capito, ci vado io.

"Magistrato eroe, morto al posto di 12 agenti del ROS."

Nel caso, nel necrologio faccia scrivere questo.

- Esci così? - No, mi metto le scarpe.

Comandante, che facciamo?

Dai! Dai!

[dalla radio "Se telefonando" di Mina]

[bip dal macchinario medico]

♪ Lo stupore della notte ♪

♪ Spalancata sul mar ♪

♪ Ci sorprese che eravamo sconosciuti io e te ♪

[vibrazione di cellulare]

♪ Poi nel buio le tue mani ♪

♪ D'improvviso sulle mie ♪

♪ È cresciuto troppo in fretta ♪

♪ Questo nostro amor ♪

♪ Se telefonando io potessi dirti addio ♪

♪ Ti chiamerei ♪

♪ Se io rivedendoti fossi certa che non soffri ♪

♪ Ti rivedrei ♪

♪ Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta ♪

♪ Ti guarderei ♪

♪ Ma non so spiegarti ♪

♪ Che il nostro amore appena nato ♪

♪ È già finito ♪

Ah!

[Nino] Qualcuno lo ha avvisato,

ma non una settimana prima o un giorno prima, no.

Un minuto prima che noi intervenissimo qualcuno lo ha avvisato,

sennò dovete spiegarmi com'è possibile, perché io non lo so.

Ogni volta che stiamo per arrestare Mariano Suro, questo ci sfugge.

Allora, i casi sono tre.

O ha culo, però, minchia, un culo spaziale.

O possiede i superpoteri, questa è una possibilità.

Oppure c'è qualcuno che lo aiuta.

Mariano Suro tiene lo Stato per i coglioni!

Tutti fanno finta di volerlo prendere, non è vero niente!

Nessuno lo vuole prendere.

200 omicidi, 28 ergastoli. Questo signore è libero!

Sono 15 anni che gli stiamo addosso

e 15 anni che ci facciamo prendere per il culo!

Mi sono scassato la minchia di farmi prendere per il culo!

[giornalista] Erano le 10:45 di una mattina di 20 anni fa

quando 30 kg di tritolo spazzarono via

l'imbarcazione del procuratore Paolo Bray al largo di Marzamemi.

La prossima settimana,

in occasione dell'anniversario di quel terribile attentato

ordinato dal boss di Cosa Nostra Mariano Suro,

la nostra rete trasmetterà in prima assoluta

la fiction Il magistrato buono,

incentrata sulla vita e l'impegno

di quell'eroe italiano della lotta alla mafia.

Intanto questa sera in studio abbiamo sua figlia,

sopravvissuta alla strage di Marzamemi.

L'avvocato Luvi Bray.

- Buonasera. - Buonasera, Andrea.

[giornalista] Io vorrei cominciare facendole una domanda,

forse banale, ma necessaria.

Quanto le manca suo padre?

Non mi manca mio padre.

Non mi manca perché è nel mio cuore, come nel cuore di questo Paese.

[Luvi] La memoria è l'unica cosa che possiamo opporre alla morte.

Mio padre non sarà davvero morto

finché ci saranno tante persone a ricordarlo

e a portare avanti la sua battaglia.

A lei, senza zucchero e macchiato freddo.

[giudice] "Il Tribunale Ordinario di Roma.

Prima Sezione Penale, in composizione collegiale.

Visto l'articolo 530, Codice di Procedura Penale,

assolve l'imputato Mormora Francesco Maria

dai reati tutti a lui ascritti perché il fatto non sussiste."

- [uomo] Ladro! - Che cosa?

- Signori, silenzio in aula! - [uomo] Ladro!

[giudice] Silenzio!

[fischi]

Io non so come hai fatto, ma sei un fenomeno.

[voci di protesta]

[Nino] Avevo scommesso contro di lei,

ma non c'è niente di più sorprendente della giustizia italiana,

soprattutto se si ha un grande avvocato.

A ogni modo, posso sapere perché mi ha convocato qua?

Lei è una bella testa di cazzo, eh, Scotellaro.

Faccio il possibile, signor ministro.

Immagino che a Palermo si sia fatto un sacco di nemici dopo ciò che ha detto.

Non erano amici neanche prima.

- Che ne pensa di trasferirsi a Roma? - A fare che?

Quello che fa in Sicilia, ma in sicurezza e autonomia.

Le vorrei affidare la sezione...

Affari Penali.

Gliel'ha chiesto mia moglie?

No, è che mi piacciono le teste di cazzo.

Solo un pazzo furioso e arrogante può pensare di cambiare veramente le cose.

Che dice, Scotellaro?

Le cambiamo insieme...

le cose?

[ticchettìo di orologio]

Ha ragione Nino, ha detto cose che pensiamo un po' tutti.

Chi vuole il bis?

Pensarle e dirle non è la stessa cosa.

[Grongo] Ormai le ha dette. Calamaro?

[Lanzardo] Ora stanno tutti incazzati.

[Lanzardo] Costardello mi ha tenuto un'ora al telefono, sta come un pazzo.

Manco di lui mi fido, se è per questo.

Non è che puoi fare come minchia ti pare.

Dai, ragazzi, il calamaro è uno. È peccato, avanti.

- Ma sì, grazie. - Oh.

Comunque, Nino, questi calamari sono la fine del mondo.

- [Grongo] Esattamente, come li fai? - [Nino] È semplice.

Separi la testa dai tentacoli, intanto in una sac à poche...

[Lanzardo] Il pool serve a condividere le informazioni, giusto?

Non è che tu fai come ti pare e il giorno dopo scopriamo

che hai dirottato il ROS su un'altra operazione,

mandandole poi tutte e due a puttane, basta.

Forse hai ragione tu.

Non sono fatto per il gioco di squadra.

Infatti...

- [Grongo] "Infatti"? - Infatti vi devo dire una cosa.

- Allora... - Nino, scusa.

Il bagno dov'è?

- Il bagno? - [Giusy] Mmh.

- È dov'è sempre stato. - [Giusy] Non me lo ricordo più.

Ti ci accompagno io, vieni.

[musica lirica dallo stereo]

[Giusy] Questo non è il bagno.

[Nino] No, questo è il mio studio.

[Nino] Fammi capire, tu devi pisciare veramente o mi devi dire qualcosa?

[Giusy] Io... No.

[Giusy] Sì.

[Giusy] C'è una cosa che ti voglio dire, ma devo anche pisciare, credo.

Giusy, tutto a posto? Che c'è? Che succede?

Bastianello,

Bocca, Caldoro,

Ciampi, Del Buono, Diacono, Frezza, Gargiulo, Gerardi, Giorgianni.

[in siciliano] Tutto l'appello delle medie mi ricordo.

E non ho idea di quello che ho mangiato ora di là tre secondi fa.

Non mi ricordo più niente.

[in italiano]

Confondo le cose.

No, è un po' di stanchezza ogni tanto, dai.

Non è stanchezza.

Nino...

[in siciliano] Io ho l'Alzheimer.

[in italiano] Domani annuncio le mie dimissioni.

[in siciliano]

Quelli che hanno combattuto Cosa Nostra sono saltati tutti in aria.

Com'è che noi siamo ancora qua?

[in italiano]

Voglio che il mio posto lo prendi tu.

Smettila, tu non ti dimetti.

- Tu non ci sai stare senza fare niente. - Posso contare su di te?

[Luvi] Perché non hai detto che hai accettato l'offerta di Mormora?

Giusy si dimette.

Vuole che prenda il suo posto.

E tu?

E io?

Se me ne vado pure io, buttiamo 15 anni di lavoro.

[Nino] No, quelle dalle a Mandorla.

Tu hai già buttato 15 anni di lavoro

con la sparata che hai fatto l'altro giorno.

Ho solo detto la verità.

- [Luvi] La verità non si dice mai. - Grazie per la lezione di vita.

No, grazie a te, grazie a te.

Mi sono spesa con Mormora per farti avere quel posto.

Da quando mi serve qualcuno per gestire la carriera?

Da quando hai deciso di mandarla a puttane.

[Nino] Tu che cazzo ne sai?

Fammi capire. Tu quanti superlatitanti hai arrestato?

- [Luvi] Nessuno, esattamente come te. - Grandissima troia.

Pensa che potevamo dormire insieme tutte le notti.

Scopare in un letto nostro.

Fare colazione senza avere l'ansia di perdere l'aereo.

Lo faremo,

ma prima devo prendere Suro.

Com'è che importa più a me che a te?

Tu non hai idea del casino che hai combinato.

Dicono che vogliono toglierti la scorta.

Lo sai meglio di me come vanno queste cose.

Prima ti isolano, poi ti lasciano morire.

Suro ha già ammazzato mio padre, io al tuo funerale non ci vengo.

[in siciliano] E che cazzo!

[in italiano] Bravo, grattati i coglioni, bravo.

[musica lirica in sottofondo]

[ansima]

[in italiano]

Non potrebbe essere così tutte le mattine?

Mmh.

Con lo stipendio da carabiniere non credo.

Carabiniere speciale.

Sempre carabiniere è.

Lo sai che ti amo?

[Katerina] Grazie.

[Katerina] I soldi?

Te li ho messi nella borsa.

Ti amo anch'io.

Eh...

Dormito un cazzo, eh?

Tanto sto ancora in castigo, tutto il giorno in cuffia.

- Senti, Leo, mi potresti fare un favore? - No, Nico'.

- Il turno di notte stavolta lo fai tu. - No, che hai capito?

Mi puoi procurare i biglietti per l'anteprima di stasera?

- Il magistrato buono? - Eh.

Sei pazzo?

C'è Mirko Carlini e mia moglie mi ha fatto una testa così.

Dice che le fa sangue.

Scotellaro più uno. Entrate pure a nome mio.

Chi sarebbe questo "più uno"?

[in siciliano] La speranza di mio fratello che gli porti uno decente a casa.

[in italiano] Ah, in bocca al lupo allora.

[Leonarda] Colonnello.

[voci dalle cuffie]

[uomo] Noi non ci possiamo andare.

Uno può pensare male.

- Non si fa. - [uomo 2] Certo.

[uomo] Allora che facciamo? Rimaniamo così?

- [uomo 2] Ok. - [uomo] Bene. Senti una cosa.

[uomo] Hai visto quello, il giudice, che si faceva bello in televisione?

[uomo 2] Chi? Scotellaro?

[Luvi] "Se vuoi che le persone siano buone, friggile."

[risate]

[Luvi] Questo diceva sempre mio padre.

Lui non credeva nella bontà delle persone.

Era inflessibile, duro, rigido.

Paolo Bray.

Però credeva profondamente nella bontà delle cause.

Ne ha sposata una.

Gli è rimasto fedele

fino alla morte.

Ecco, io non so se mio padre fosse un uomo buono

e se io stessa possa considerarmi tale.

Ma so per certo

che quel giorno, a Marzamemi,

una parte di me è morta con lui.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno lavorato a Il magistrato buono.

Questa bellissima fiction che tiene viva la memoria di Paolo Bray.

Grazie a tutto il cast.

[donna] Bravi! Bravi!

[Luvi] Siete meravigliosi.

Bravo, Mirko!

[uomo] Bravo, Mirko!

Grazie a chi lotta per lo Stato.

Grazie a mio padre.

Sempre.

[applausi]

"Un grazie speciale a mio marito."

È incredibile che per una volta non sia tu il protagonista, eh?

- Comunque, sei stata brava. - Lo so.

[musica dallo schermo]

Dottor Bray...

Lei è sempre stato un esempio per me.

È per lei che ho intrapreso la carriera da magistrato.

- Mirko Carlini è un cane impressionante. - Ssh, dai.

Nino, se sei davvero dalla parte dei buoni,

comportati bene.

Sua madre è morta che era piccola.

Con il mio lavoro io non sono stato sempre presente.

[in siciliano] Non mi somiglia per niente.

[in italiano] Basta, dai, stanno lì, smettila.

[Paolo Bray] Ci siamo capiti?

[Carlini] Certo, dottor Bray.

[Paolo Bray] Non tornate tardi.

[Carlini] Va bene.

[uomo] Ssh!

Dottor Scotellaro, dovrebbe venire con noi.

Ma chi siete?

- A dopo! - A tra poco!

È uno scherzo?

Ssh!

- Che succede? - Hanno sbagliato.

Ma che vuol dire?

[esplosione dallo schermo]

- No! - Papà!

- [Carlini] No! - Papà!

[Carlini] Dottor Bray!

[attrice] Papà!

[sirene]

Dottore, mi dispiace,

si deve spogliare.

Dite sul serio?

[in siciliano] Mi state prendendo in giro?

[in italiano]

Domani, appena si chiarisce questa situazione,

vi faccio trasferire all'Asinara, quant'è vero Iddio!

[fracasso]

Basta! Dentro!

[Nino] Non avevo appuntamento con il mio avvocato?

Eccolo.

[Nino] Veramente, me lo ricordavo un po' diverso.

[Luvi] La camicia?

L'ho barattata con mezza scatola di sigari.

- Come stai? - Il naso? Benissimo.

Una merda.

Così la prossima volta non ti presenti in mutande.

[Nino] Minchia, quante sono?

Quanto devo stare qua dentro?

Vabbè.

Magari vengo a sapere più cose

di quando sono là fuori a fare il magistrato.

Sai cos'ho sentito dire oggi?

[in siciliano] Mariano Suro fa sposare sua figlia Teresa, la pazza,

con l'ultimo figlio sopravvissuto di Salvatore Tracina, Enzuccio.

[in italiano] Nino.

[in siciliano]

[uomo] Hai visto quello, il giudice, che si faceva bello in televisione?

[uomo 2] Chi? Scotellaro?

[uomo] Sì, ha tenuto una conferenza stampa.

"Qualcuno ha aiutato la mafia, qualcuno ha aiutato Suro."

[uomo 2] Ha la faccia come il culo.

[uomo] Lo sanno tutti che c'è lui dietro a Suro. Che cazzo si atteggia?

[uomo 2] Magari voleva mandare un segnale.

[uomo] Capirai, se il giudice Scotellaro vuole parlare con Suro alza il telefono.

[in italiano] Le voci, a quanto risulta, appartengono a...

Vito Alosa e Giuseppe Sebaste. Sette omicidi in due.

Chi ha fatto questa intercettazione?

[in siciliano] Proprio bene l’hanno fatta.

Hanno preso due imbecilli, che sanno di essere intercettati,

e fanno questo teatrino apposta.

[in italiano] Guarda caso, lo fanno sentire a mia sorella.

- Per questa stronzata sto qua dentro? - No.

Non solo per questa stronzata.

[uomo, in siciliano] Certo che conosco Nino Scotellaro.

Una volta Suro mi disse: "Lo vedete quello, il giudice?"

È “cosa nostra".

Lo sanno tutti che è lui che protegge Suro.

[in italiano]

Qualcuno crede a questa minchiata?

Dicono che è per quello che hai dirottato all'ultimo il blitz.

- Chi è il PM che indaga? - Belgioioso, procura di Caltanissetta.

Quello mi odia. L'ho fatto trasferire io da Palermo.

Ha disposto una perquisizione a casa nostra.

Che cazzo devono trovare a casa nostra?

Comandante.

Un burner.

[Nino] L'hanno trovato perché ce l'hanno messo loro.

Dobbiamo dimostrarlo.

Che cosa proverebbe questo burner?

Secondo i tabulati telefonici,

il telefonino comunicava soltanto con un altro usa e getta.

Che appartiene a?

L'ipotesi di Belgioioso...

Sta cercando di dimostrare che appartiene a Suro.

È uno scherzo, Luvi, vero?

[in siciliano]

Si è pure sposato con la figlia di quello che ha fatto ammazzare.

Certamente, Scotellaro fece ammazzare Paolo Bray.

Fu lui a dire a Suro dove, come e quando.

[in italiano]

Quindi ora avrei fatto ammazzare anche tuo padre?

Nino,

io ti giuro che ti faccio assolvere.

[giudice] "In nome del popolo italiano,

la Corte d'assise di Caltanissetta, Sezione prima,

ha pronunciato la seguente sentenza.

Visti gli articoli 533 e 535, Codice di Procedura Penale,

dichiara Scotellaro Antonino

colpevole di tutti i reati a lui ascritti al capo A della rubrica.

Lo condanna alla pena di anni 15 di reclusione.

Visto l'articolo 29 del Codice Penale,

dichiara l'imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici."

L'udienza è tolta.

[starnuto]

Dottor Scotellaro?

Dottore.

Arrivederci.

[in siciliano] Hai paura che ti fanno la multa?

[in italiano] Che risate!

[in siciliano] Avete un fazzoletto?

- Ah! - [clacson]

[stridìo di pneumatici]

[in italiano]

Ah!

Ah!

Aiuto!

Oh! Oh!

Oh! Svegliati! Stiamo affondando!

Aiuto! Aiuto!

Oh! Sveglia!

Aiuto!

Cazzo, le chiavi, cazzo!

Puttana la miseria!

[colpi di tosse]

[grida]

[grida in lontananza]

[colpi di tosse]

[colpi di tosse]

[colpi di tosse]

[grida]

[lamenti]

Ah.

Spettacolino un cazzo.

[sirene]

[donna] È la più grave tragedia che ha scosso l'Italia

negli ultimi 15 anni.

Il ponte sullo stretto di Messina ha ceduto alle 11:11 di questa mattina.

Sicuramente decine e decine di vittime.

È ancora impossibile stabilirne il numero esatto.

[Mentana] Ci sono molti dispersi

per i quali si nutrono pochissime speranze.

Tra di loro, è confermato, c'è anche Antonino Scotellaro,

l'ex procuratore antimafia,

condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

[donna] Era diretto insieme ad altri detenuti

presso la struttura dove svolgeva lavori socialmente utili.

Il cellulare della penitenziaria a bordo di cui viaggiava

è affondato nel Mediterraneo

insieme a un numero imprecisato di altri veicoli.

Sembra quasi uno scherzo del destino

che Scotellaro sia la vittima eccellente del crollo del ponte

la cui costruzione pare che fosse stata appaltata

ad aziende vicine a Cosa Nostra.

[in sottofondo "Norrland" dei Gidge]

[clacson]

[grida]

[cane abbaia]

[colpi di tosse]

Dottore.

Tracina.

[in siciliano] Mi fa lo spettacolino?

[Tracina, in italiano] Ancora vuole arrestare Mariano Suro?

[Tracina] Lei è vivo per miracolo.

[Nino] Lo voglio ammazzare.

[Nino] Ho fatto una promessa e intendo mantenerla.

Se ne vorrebbe tornare in Sicilia? Con quale faccia?

[Nino] Con quale faccia? Con questa.

Balduccio Remora? Benvenuto a Wowterworld!

E chi cazzo si ricorda che faccia ha questo?

Appunto.

Cugino Balduccio! Lo so, sono paranoico.

[Tracina] Come piazza una bomba al più famoso latitante di Cosa Nostra?

[Nino] Sono io la bomba.

A me pare un piano del cazzo.

Grazie.

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