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Quanto vorrei poter essere una farfalla, volare in alto e raggiungere i rossi di
pace, ma la mia pace interiore credo di dover la trovare tra queste quattro mura
dove in realtà si nasconde l'inferno, non ce la faccio più, non lo supporto più,
cosa ne sarà di me?
Se la mia mamma fosse ancora qui, saprebbe difendermi, saprebbe proteggermi
da mio padre, perché si comporta così?
Potremmo essere felici.
Cristina!
Cristina!
Cristina, cosa vuoi?
Sì, papà, cosa vuoi?
Che voglio, che voglio, lo sai benissimo che voglio quando te chiamo.
Avanti, muovo.
Che voglio, sembra la stessa storia.
Ti piace la minghia della tua mamma, eh?
Eh?
Vegliela cosa, eh?
Ti piace la minghia della tua mamma, eh?
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Cristina!
V'erete andata, mamma?
Vabbè, mi fa solo incarzare, vattene via!
Sono un piccolo giovane, che minghia vado a piangere tutte le volte!
Vattene via!
Papà, dov'è chiederti una cosa?
Avrai bisogno di scarpe nuove, e quando piove c'entra l'acqua.
E' bravo, eh?
Chi ci deve pensare?
Tuo padre.
Ti compa le scarpe nuove, certo.
Sembra io, eh?
Sinceramente, non so se posso affrontare questa spesa in questo momento.
Tu lo sai che devi fare per conquistare a tuo padre, vero Cristina?
Non mi devo andare a gettare.
Oh, mi raccomando, eh?
Yuri, ascoltami bene.
Ah, Yuri, mi raccomando, oltre che a sistemare le sedi e il giardino,
eh, e dare una controllata alle vigne.
Devi guardare il generatore, che fa un po' di capriccio ultimamente.
Hai capito?
Sì, signori.
Ma non mi dire sedi!
A te da fare!
Muove il culo, se vuoi conservare il posto di lavoro!
Mi raccomando, io devo andare via.
Quando torno, che sia tutto fatto, tutto fatto a modo mio, chiaro?
Sì, sì.
Bravo.
Come carino, quel ragazzo.
Sui volti esprime così tanta dolcezza.
Poverino, è tutto il giorno che lavora l 'apeto e al freddo.
Ciao!
Cristina, sveglia, perché meglio fare?
Dormi sempre.
Tutte che ti ho comprato.
E vuoi non mi dire che non ti voglio bene, eh?
Ti piacciono?
Allora non imbari mai.
Allora la testa dura.
Per avere queste.
Sai bene che devi fare, no?
Avanti, su.
Dopo ti saranno le tue.
Dai, forza.
Queste cose ti devo spiegare.
Ogni volta sempre ripetere.
Non è semplice che non imbari mai.
Giù, giù, forza.
Ma che fai?
Giù.
Allora proprio non vuoi capire.
Tutta la volta sempre...
Dai, forza, su.
Allora dovresti aver imparato, no?
Così difficile, eh?
Muove quella minchia di mano un po'.
Muove, muove.
Andi a cercare di essere contento per una volta, no?
Ti ho pure comprato le scarpe nuove.
Su.
Brava, su.
Così.
Non hai imparato niente fino a oggi, eh?
Avanti.
Brava.
Così.
Grazie.
Brava.
Penso che stai migliorando con questi pompeni.
Avanti, non ti fa male, dai.
Così, brava.
Cristina, Cristina.
Muove di più, di più.
Più veloce, più veloce.
Non troppo.
Così, brava.
Ah, qua stai, eh?
Allora sai che sei proprio un gran minghione, eh?
Dieci minuti di ritardo pure oggi.
Cominciamo bene la giornata.
Scusami, sta minghia oggi, sai che devi fare?
Mi devi sistemare bene la cantina, va bene?
Non come fai tutto tu alla cazzo dei cani.
Soprattutto ci sono le bottiglie di vino nuovo da etichettare.
Sì, certo signore, sarà fatto?
Sarà fatto una minghia, lo devi fare subito.
Ti devi muovere, ma lo capisci oppure no?
Sì, certo signore.
Ti devi guadagnare il pane quotidiano.
Non ti pago per grattarti le cuglione, eh?
Per guardare i fiori che spondano.
Ma che minghia, oh?
Ma dove fai cazzo arrivi?
Questo extra comunitario della minghia.
Mi fa rompere coglione.
Te lo pago pure e lo pago.
Lo pago, minghia.
Ah, buongiorno.
Finalmente ci si incontra.
Allora mi dici il tuo nome?
Cristina, mi chiamo Cristina.
Ciao, io mi chiamo Iuri.
Non avrai mai saputo che il signore Anselme avessi una fila così bella.
Grazie, sei molto gentile.
Ma fa un po' freddo.
T'andrai per di andare a avere un bicchiere di caffè?
Sì, grazie.
Vai fuori nel salotto.
Io torno subito.
Grazie.
Lo sai che da vicino sei molto carina.
Che tendere scenette se possono scoprire?
Tu sono appottante.
Ma so che a me.
Che ti pensate che non ti avrai scoperto?
Per caso hai bisogno d'affetto?
E da che minghia lo fai cercando l 'affetto?
Da questo stronzo, questo extra comunitario di merda minghione?
E tu ascoltami, guardami.
È così che ti paghi la fiducia.
Quello che faccio per te.
Ti ho dato un lavoro.
Ti pago.
E questa è la riconoscenza.
Ricordati che senza me tu saresti morto di mano.
Siete solo due bastardi.
Adesso tu te la vedrai con me, hai capito?
E tu la vedrai coglione.
Vai fuori.
Sei licenziato.
Fuori da casa mia.
No signore, la prego.
Ave pietà, io c'ho bisogno di questo lavoro.
E fai, alza la voce con me.
Ah, alza la voce con me.
Mi stai imblorando per casa?
Guardami in pace, mi stai imblorando?
A me ma pare te sì.
Per questo mi piace che mi imblori.
Perché capisci che è importante in questa casa.
Ti posso dare una possibilità.
L'ultima.
Figlie bottane.
Ti posso fare anche rimanere qua.
A lavorare.
E me posso pure dimenticare quello che ho appena visto.
Però facciamo una cosa.
Te volevi scopare mia figlia?
Gli volevi rompere lo culo?
E lo te lo faccio fare?
Non lo fai davanti a me.
Voglio vedere cos'è me te hai aperto pure io.
E adesso tu fai vedere a tuo padre quando sei mignotto e puttano.
Avanti, abbassati.
Allora, lo sai come si fa?
Apri le pantalone.
Su.
Degliela meglio in bocca.
Puttana te figlia, so che meglio.
A me ma te, avanti.
Bravo.
Lo vedi che lo sai fare?
Lo vedi che sei proprio mignotto.
Avanti che questo è un bombino.
Di più, di più.
Avanti che lo puoi fare.
Avanti per bene.
Se non sei una suca minchia.
Fammi vedere come fai.
Così, così.
Puoi fare di meglio, avanti.
Puoi fare meglio, soca.
Ciocalo, ciocalo che non ti capi più.
Ciocalo.
Bottano.
Bravo.
Ti piace mignolo?
Bravo la figlia qua.
Bravo la figlia.
Che è il tuo padre?
Che fai?
Ti dipende che te me?
Bottana, soca minchia.
Ecco.
Avanti.
Bravo.
Bravo, di più.
Ti piace la mignola del tuo padre?
Avanti, avanti.
Così, e pure l'altro.
Un po' da là, e un po' da qua.
Così.
Guardami, guardami, mentre lo soca.
Così, bravo.
Mena pure l'altra, minchia.
Mena la con questa mano.
E pure la mia.
Che fai?
Dai, muoviti.
Così,
così.
Sì.
Adesso te qua.
Così, mi ha fatto scoprire in bocca.
Così, così.
Che non ti piace?
Vengo, fai.
Ah, di più.
Ancora, vieni qua.
Con le tue minchie, così.
Così, con le tue minchie.
Nella bocca.
Avanti.
Avanti, facci vedere.
Bravo.
Ti voglio rompere il cuore, stai qua.
Apri, apri.
Ah, così.
Così.
Ancora, così.
Giurga.
Giurga.
Così, così.
Votta, così.
Così.
Così.
Votta.
Così.
Dai.
Dai.
Così, così.
Dai.
Votta.
Così, così.
Così, così.
Non volgo, così.
Sì, si.
Sì, si.
Dai.
Wow.
Rappelà in bocca.
Rappelà in bocca.
Wow.
Ah, di più.
Rappelà in bocca.
Rappelà in bocca.
E' piu.
E' piu.
Ah.
Ah.
Così.
E' piu bene.
Dai.
Dai.
Ah.
Da bravo.
Wow.
Wow.
Ah.
Wow.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Così, scopri un reto.
Ah.
Ah.
Bene.
E' piu bello.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ancora, così.
In dappolo devi mettere.
Così.
Così.
Dai, dai, dai.
Wow.
Ancora.
Da.
Così.
Così.
Così.
Da
bravo.
Rappelà in bocca.
Rappelà in bocca.
Ah.
Ancora.
Dai.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Oh.
Oh.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Mmm.
Così.
Così.
Così.
Dai.
Dai, così.
Dai.
Così, dai.
Uh.
Ah.
Ah.
Ah.
Uh.
Dai, così.
Wow.
Wow.
Wow.
So che a me gli apre la bocca.
Pagliate stas borra in bocca.
Così.
Ah.
Ah.
Avanti.
Avanti.
Ah.
Ah.
Così.
E' so.
Minchia.
Che inculata che ti sei presa, eh.
Ma sono proprio divertito.
Brava, brava.
Non te te dimenticare, eh.
Alle sette e mezza voglio da mangiare.
E cucina bene per tuo padre.
Tuo padre ha fame.
In quanto a te.
Ti stai dimenticando.
Per questa volta non ti licenzo.
Sul posto ti rimano.
Ma non te pago per due mesi almeno.
Hai già anche stato oggi.
Hai capito?
Mi piace avere una figlia pegnotta.
Mi piace.
Mi sono divertito.
Brava, brava.
Che figlia vuoi, eh.
Non posso permettere che accada.
Cosa devo fare per dissuaderla?
Devo cercare una soluzione a tutti i costi.
Prima che accada l'irreparabile.
E dire che nessuno si è raccorto.
Né io, né la mamma, né tanto meno papà.
Sembra così tranquilla.
Quasi come se non le importasse nulla di essere stata scoperta.
Ma io cercherò di redimerla.
Non posso permetterle di compiere un simile errore.
Anche se è mia sorella.
Eh sì.
Ma devo gira la svelta.
Prima che torni in me.
Altrimenti succede un bel casino.
Tutto è caduto l'altro giorno.
Al ritorno del mio lavoro.
Sebella, come ti sei conciata.
Torniti subito sta roba di dosso.
Sebella, cosa ti è successo?
Io sono tuo fratello.
A me puoi dirlo.
Dimmi che quello che ho visto è solamente uno scherzo del cazzo.
Ecco perché sei vestita da un uomo.
Mia sorella è una lesbica del cazzo.
Ma cosa piangi?
Cerca di valutare male.
Prendi le tue scelte.
E poi pensa a papà e mamma.
Che se vengono a sapere questa cosa vanno fuori di testa.
Mia sorella è una lesbica del cazzo.
Mia sorella è una lesbica del cazzo.
Mia sorella è una lesbica del cazzo.
Che ci fai qua Marco?
Isabella, sono preoccupato per te.
E poi non voglio che i nostri genitori guardati.
Sei una bella ragazza.
Potresti avere tutti gli uomini che vuoi.
E poi so che non hai ancora avuto un fidanzato.
Forse perché sei confusa.
Alla tua età può succedere.
Ma vedi Isabella, quello che può darti un uomo di certo non puoi ricevere da una
donna.
E non solo nel letto.
Fidati di me Isabella.
Ogni donna per sentirsi tale ha bisogno di un compagno, un uomo.
Mi vuoi dare una mano ma devi volerlo anche tu.
Cosa puoi fare tu per me Marco?
No,
no, no, no.
No, no, no, no.
Oh
Oh Oh
Oh Oh
Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh
Mamma, mamma,
mamma posso entrare?
Un attimo
dai vieni, entro Andrea.
Allora perché non mi rispondi?
Ah c'è qui.
Gli hai chiamato?
Sì sentivo dei rumori, delle voci.
Voci, rumori, ma lo sai che in questa casa ci sono solo il tetto fratelli dai vieni
qua dalla mamma, senti qua ma
pure a me sembrava aver sentito delle voci, mamma dei gemiti, dei lamenti,
cos'era?
Ma va quale voci?
Sai cos'è?
Che noi siamo un po' presi dalla situazione di tuo padre che non c'è più e
allora anche io volte sento delle voci, me lo sento ancora qua con noi però
dobbiamo cercare di farci forse tutti e tre insieme, ok?
Chissà forse hai ragione, sarà stata solo la mia immaginazione.
Ma Manuel doveva?
Ah Manuel mi ha detto che andava a farsi una doccia.
Ok perché mi serviva un attimo.
Va da oggi.
Ok.
A dopo ma.
Tranquillo tesoro.
Ciao.
Ah sei qui?
Sì.
Ti ha cercato?
E non ti ho sentito, ero sotto la doccia.
Ma se poco fa sono tu in bagno e non ce l 'hai.
Ma vabbè comunque ti cercavo perché forse ti ho trovato a lavoro in giù il cantiere
da giovanelli.
Mi raccomando domani sì puntuale alle cinque e non farmi fare le tue solite
figure di merda che è già il terzo lavoro che perdi e alza quella testa quando ti
parlo.
Manuel, Manuel dove vai?
Tu cosa ci fai?
Eh niente io...
Vai a letto adesso che domani avrò bisogno del tuo aiuto.
Ok Manuel vatti a preparare dai che andiamo abbastanza di freddo.
Ascolta Andrea so che lui va promesso a te di venire via però ho avuto paura di
dirtelo oggi resta qui con me tanto va a lavorare domani.
Ok?
Certo.
Va bene.
Ciao.
Ci vediamo a Francio.
Sì, ancora.
Sì dai, tu sei brava ancora.
Sì dai così.
Cazzo ho dimenticato la valigietta.
Puttana devo tornare indietro.
Oh
no no no no
no no no no no
Oh, sì, così.
Così.
Ah, ci sei anche tu.
Dai, vieni avanti.
Sì.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Sì, sopia.
Sì.
Sì.
si
sussurro sussurro
sussurro sussurro sussurro non c
'è niente bravo sussurro
bravo stavolta
stavolta stavolta
ah ah ah oh
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