All language subtitles for Skumtimmen itaSkumtimmen ita

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German Download
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Le elezioni hanno sancito una schiacciante vittoria per il partito laburista.

Churchill, deluso per la mancata conclusione della guerra con il Giappone,

ha spiegato che potrebbe avvenire prima del previsto.

L'inizio di un'invasione del Giappone ormai è prossima,

fonti americane parlano di massicce operazioni,

la flotta di quel paese è ormai quasi totalmente paralizzata.

Radio Tokyo ha dichiarato di aver ricevuto un messaggio...

Non sparare.

- Non sparare. Siamo disarmati. - Vogliamo andare in Inghilterra.

Ho i soldi. Qui nella tasca. Li puoi prendere tutti.

Hai veramente bisogno di partire?

- Pronti a partire? - Sì.

Nils Kant, di Stenvik.

Sei diretto a Borgholm, Nils?

In questo caso avrai compagnia.

Dobbiamo parlare un po', io e te.

A quanto mi risulta, tu passi molto tempo sul pianoro calcareo, Nils.

Forse hai incontrato alcuni stranieri, là fuori.

Penso fossero tedeschi.

Sono morti.

Qualcuno gli ha sparato.

Sei stato tu, Nils?

Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub

L'ora delle tenebre

Traduzione di Cipollotta

Sono contento che tu sia venuta.

Ehm... sei molto bella.

Così bella.

Ti ricordo proprio così.

Carina?

Dolce. Dolce probabilmente è meglio.

Gerlof? Hai una visita.

Ora vedrai Gerlof. Ho trovato questo.

Qui ci sono tutte le informazioni.

Ogni nave, anno, destinazione, i porti e le date.

Quelli del ufficio comunale sono stati molto gentili.

Mi hanno permesso di ottenere queste copie.

Le vendite di Vera Kant tra il 1965 e il 1971.

Ci fece un sacco di soldi allora.

Ecco l'acquisto di una nuova nave, da parte di Martin Malm.

E... qui. Qui ne comprò un altra.

- Salve. - Salve. Cerco Gerlof Davidsson?

- Sono sua figlia Julia Davidsson. - Julia? Piacere, Boel Westin.

Qui comprò la grande nave Cruzco. Già nel 1965.

Ciao.

Julia. Benvenuta.

Sono qui insieme a Ernst.

Ti ricordi Ernst, il marmista?

- Qui ci sediamo e lavoriamo. - A cosa?

Gerlof ed io crediamo di sapere un po' di più su come è andata.

- Andata cosa? - Niente.

Noi crediamo che il ragazzo si sia perso nella nebbia.

Ernst.

- Mi avevi detto che avevi fretta. - Cosa state facendo?

Sì, certo ora e meglio che vada.

È stato bello vederti, Julia. Davvero.

Sono venuta per la vendita della casa a Stenvik,

e nient'altro. E tu lo sai molto bene.

Quanto sei carina, Julia. Addirittura bella, direi.

Sei proprio come ti ricordavo.

Sì?

Bene, grazie.

Ho parlato con l'agente. Non ci sono problemi...

Ma devi mettere delle firme qui.

Vado a portar via le cose.

Se c'è qualcosa che desideri conservare, fammelo sapere.

Altrimenti... butto via tutto.

Non capisco perché hai tanta fretta di vendere.

Perché tu non sei più in grado di occupartene.

E ho bisogno di una parte del denaro. Lo sai bene.

- Ripartirò lunedì. - Sì, me lo hai detto al telefono.

Se vuoi puoi dormire nel capanno. Si sta bene lì.

So che non ti piace dormire in quella casa.

Ernst ed io crediamo che Nils Kant ritornò nell'estate del '72,

- quando Jens... - È stato più di 20 anni fa.

Perché riparlarne ora?

Ci vediamo domani, prima che io riparta.

Gli occhiali di Ernst.

Potresti fermarti da lui, è lungo la strada.

- Vive in Marnäshjemmet. - Ho sentito dire che è bello.

- È un posto incredibile. - Sì.

- Deve essere stupendo in estate. - Sì.

In questo periodo dell'anno, sembra quasi desolato.

Sì.

Avrei aspettato fino a maggio, quando arrivano i vacanzieri.

Abbiamo deciso di vendere ora, quindi è meglio iniziare.

Ernst!

Ernst!

Ernst!

Che cosa stai dicendo?

- Come è potuto accadere? -Dicono sia stato un incidente.

Non venire qui. Volevo solo avvisarti.

- Un incidente? Come può essere? -Non lo so.

Così dicono.

Devo andare ora. Vogliono parlare con me.

Passerò più tardi. Ciao, ciao.

41127 Gothenburg.

Sì, bene.

- Lennart? - Ciao, capitano. Ecco una sedia.

No grazie, resterò in piedi.

Beh, cosa ne pensi?

La scientifica sta venendo da Kalmar, ma...

sembra possa essere inciampato e caduto.

Secondo il medico, è successo durante la pioggia di ieri sera.

- Potrei doverla contattare di nuovo. - Sto per andare a Gothenburg.

Potrebbe chiamarmi prima di partire? Ha il mio biglietto, giusto?

Arrivederci.

Ti porto alla casa.

O preferisci venire a Stenvik?

Così puoi vedere la casa di nuovo.

Ha fatto le migliori lapidi di Öland.

Sì, lo so. Anche quella di mamma.

C'è spazio per il mio nome sotto il suo.

Possiamo dormire qui stanotte?

Tu ed io.

Sarebbe bello, credo. E...

Forse anche per te.

Va bene.

Ma dobbiamo chiamare e avvisare che sarai assente.

Non riesco davvero a capire questi aggeggi.

Non ho paura della morte.

Così è stato in passato. Quando ero imbarcato.

Le tempeste...

Le mine, che disinnescavamo dopo la guerra.

Ora sono troppo vecchio per avere paura.

Credo.

Perché te ne sei andato quel giorno?

Sai esattamente cosa voglio dire.

Come hai potuto lasciarlo solo...

con mamma?

Aveva cinque anni e lei era quasi completamente cieca.

E tu sei andato al capanno delle barche ad aggiustare le reti.

Capisco che non è stato facile essere una madre single.

Di tanto in tanto avevi bisogno di aiuto con il tuo ragazzo.

E l'ho fatto, mi sono preso cura di lui ogni volta che potevo.

Ma sembra che tu non voglia ricordarlo.

Capisco che ogni tanto avevi bisogno di evadere.

Di evadere?

Lavoravo per mantenere me e Jens.

E io lavoravo per mantenere te e tua madre.

Mi dispiace che vivi ancora sola.

Vorrei che tu potessi abbandonare...

quel terribile senso di colpa.

Non mi sento in colpa.

Perché non è stata colpa mia.

Ti ricordi Vera Kant? Lei viveva qui.

Era molta ricca.

Aveva lotti di terreno qui a Öland e una segheria sulla terraferma.

Un sacco di denaro per nulla.

Se ne rimaneva seduta a casa in attesa di suo figlio Nils.

- Nils Kant? - Sì. Scomparve.

Ma Ernst e io crediamo...

che Nils Kant fece ritorno.

E forse incontrò Jens nelle nebbie del pianoro calcareo.

Jens è annegato e scomparso nella corrente. Non tornerà.

Lo capisci?

Devo andare.

Non dimenticare che devi parlare con Lennart prima di partire.

Passerò alla stazione di polizia.

- Ciao. - Ciao.

Fammi sapere se avete bisogno di aiuto.

Sì, va bene. Sì. Ciao, ciao.

Ciao. Sto per andare a Gothenburg. Ti serve altro?

Si, scusa avrei dovuto chiamarti.

La scientifica è soddisfatta, quindi per il resto,

potevamo parlarne per telefono. E' stato un incidente, puro e semplice.

Sì. Bene.

Beh, arrivederci.

Forse posso offrirti il pranzo.

Sono già le 12 ed è sulla strada. Per farmi perdonare, capisci.

E da quando è andato in pensione, io sono l'unico agente qui a Marnas.

Sì.

Ti ricordi che ci eravamo già incontrati?

Sono stato io a condurre le ricerche di tuo figlio.

Il suo nome era Jens, non è vero?

Fu la nostra più grande operazione di polizia, cercammo ovunque.

Scandagliammo i fondali.

Arrivò gente da Kalmar, c'erano i cani...

Anche un elicottero.

Ernst e Gerlof pensano possa essersi perso sulla piana calcarea nella nebbia.

Quindi, che non sia annegato?

Hanno una teoria in cui Nils Kant è coinvolto.

- Pensano fosse tornato. - Sì, vorrei che fosse vero.

Qui accusano Nils Kant di tutti i mali del mondo.

Ma è successo nel '72, giusto?

Nils Kant era morto quattro anni prima, ma... perché no?

Se Jens fosse stato fuori sul pianoro calcareo ...

Lo avremmo trovato. Certamente.

Scusa.

Posso vedere?

- Il timbro postale è di Borgholm. - Nessun mittente.

E nessuna lettera.

Può davvero essere suo ...?

Erano esattamente così.

Posso vederlo?

Se n'è andato.

Invierà il sandalo al dipartimento di medicina legale.

Potrebbero esserci rimaste delle tracce.

Ma d'altra parte, ha detto che si trattava di un modello molto comune. Pax.

- Chi lo avrà inviato? - Sì, è strano.

Non riesco a gestire questa situazione.

Se fosse rimasto in acqua...

avrebbe certo un altro aspetto.

- Penso solo che... - Che non sia annegato?

Sì, esattamente.

Ti ricordi come era vestito quel giorno?

Sei sicura che indossasse i sandali?

Se c'è qualcuno che può saperlo, quello sei tu.

Dormiva quando sono partita.

Pensavo che sarebbe venuto al capanno

a darmi una mano con le reti. Così gli avevo detto.

Aveva solo cinque anni.

Come ho potuto essere così dannatamente stupida...

da credere che ti saresti preso cura di lui?

Dovevo saperlo, che non mi potevo fidare di te.

Mi fermai accanto al suo letto, ma non ebbi il cuore di svegliarlo per salutarlo.

Mille volte avrei voluto rivivere quel giorno per poterlo cambiare.

Hai un lungo viaggio in auto da fare. Come farai?

Non posso tornare a Sahlgrenska ora. Mi darò malata per un po'.

Resto un paio di giorni, devo ricontrollare anche le cose di mamma.

Maledizione, Jens! Maledizione!

Salve?

Salve?

Ciao. Ecco scusi.

Forse mi può aiutare.

Mi scusi, potrebbe dirmi dove posso trovare Lamberts?

Mi scusi, chiedeva di Lamberts?

- Sì, ci sono stata molto tempo fa. - Deve tornare sulla principale.

Dopo pochi chilometri raggiunge una stalla.

Lo troverò. Grazie.

- Ciao. - Ciao.

Ci sono i tuoi genitori a casa?

Ciao.

- Sto cercando Oskar Lamberts. - Sì

Mio padre è morto quasi dieci anni fa.

Mi dispiace.

- Posso comprare delle uova? - Si, di qua, vieni.

Mio padre era considerato un chiaroveggente. Poteva vedere le cose.

Suppongo che sia per questo che sei qui.

E' morto da molto tempo, ma la gente continua a venire.

In realtà volevo scusarmi. Con Oskar.

- Perché? - Beh...

Gli diedi uno schiaffo, una volta.

Ero arrabbiata. Non sarebbe dovuto accadere.

Io so chi sei. Julia Davidsson. Giusto?

Tuo figlio era scomparso.

Chiesi a Oskar di dormire nel letto di Jens e di vederlo nei suoi sogni.

Se riusciva a vedere cosa fosse successo a Jens e aiutarci a trovarlo.

Mio padre aveva un dono speciale.

Mi ricordo.

Sognò che tuo figlio era morto, vero?

Sì. Ed io ero completamente sconvolta.

Non volevo crederci e lo colpii,

dritto in faccia. Volevo scusarmi.

Mio padre parlò molto spesso di quel sogno.

Diceva che il bambino non era annegato come tutti pensavano...

Ma che era successo qualcosa nella nebbia, sulla piana calcarea.

Non riusciva a dimenticarlo. E c'era un uomo nel sogno.

Un uomo?

Vide chi era? Come era fatto?

No, lui...

Disse solo che era un uomo pieno di odio.

Questo è ciò che disse.

Un uomo pieno di odio.

Mamma!

Nils Kant. Morì a l'Avana nel 1968?

Sì, nessuno dei trasportatori volle portarlo, così andammo a prenderlo.

Presumo che Vera Kant fosse qui.

- Cerano altre persone? - No. Lei era l'unica persona in lutto.

Non l'avevo mai vista prima in chiesa.

Ma non pianse più di tanto.

Sì, era pesante.

Alcuni pensavano che la bara fosse vuota, ma pesava come una roccia.

- Forse erano davvero pietre. - Sì, forse.

Forse un giorno, riesumandolo, si potrà verificare.

Julia?

- Astrid! - No, ma... ciao.

- Ciao. Ma quanto tempo... - Sì

Lui mi ha invitato a pranzo al Moby Dick.

- Interessante - Il piatto del giorno erano le lasagne.

Non ero molto buone, ma Lennart non sembrava male.

Si, lui è un uomo buono. Un peccato che viva da solo.

- Ma ha una sua storia. - Sì?

L'ufficiale a cui Nils Kant sparò sul treno, era il padre Lennart.

Cosa? Era il padre di Lennart?

Nils Kant ha davvero fatto un casino.

Non c'è da meravigliarsi delle storie che si raccontano di lui alla sera.

Alcuni pensano, che rubò un sacco di oro ai tedeschi.

Un tesoro con il quale visse da ricco in America.

Altri credono che non abbia mai lasciato l'isola e che viva ancora nella casa di Vera Kant.

La gente ha visto ombre nella casa.

Tracce nella neve.

- Ciao. - Ciao.

- Sì... - Che diavolo?

- Pensavo fossi andata a Gothenborg. - No, sono rimasta.

- Starò qui per un paio di giorni. - Bene.

Vieni dentro.

Sono in piedi dalle quattro di questa mattina.

Un uomo assai anziano è scomparso sulla piana calcarea.

Sono stato alla ricerca e ho coordinato la protezione civile.

- Lo hanno trovato? - No, non ancora.

E presto sarà troppo tardi. Le notti sono sempre più fredde.

- Vuoi un caffè? - No, grazie.

Volevo solo farmi vedere. Ieri è stato tutto così veloce.

Sì, ho pensato che volessi stare un po' da sola.

E' stato per il sandalo.

Capisco.

L'ho mandato al laboratorio. Vedremo cosa ci dicono.

Non dobbiamo aspettarci troppo...

Ma qualcosa potrebbe dirci.

E io ho il tuo numero. Ti chiamerò se scopro qualcosa.

Sì.

Beh, vado allora. Arrivederci.

Una cosa sola. Ieri sera ero fuori...

E credo di aver visto una luce nella casa di Vera Kant.

- Credevo che fosse disabitata. - Si, è vuota dagli anni 70.

- Forse ti sei sbagliata. - Sì, forse.

Ciao.

Mi chiedevo se ti va di venire a cena da me stasera.

Se non hai altri impegni.

Si, va bene.

Poliziotto assassinato

Jens scompare nella nebbia

Era il 1968.

Sandalo Morte di ERNST - incidente?

- Ciao. - Ciao, accomodati.

Ho comprato delle uova da Lambert, al posto dei fiori.

La storia è finita un paio di anni fa.

Eravamo...

Sì, insomma. Eravamo abbastanza diversi.

Ma... siamo rimasti insieme per quasi otto anni.

Lei aveva avuto due figli prima.

Pontus e Maja. Oramai sono grandi. 15 e 17 anni.

Ragazzi meravigliosi.

A volte ancora ci sentiamo.

Mi sarebbe piaciuto diventare padre.

Sarebbe stato divertente.

- E tu? - No, solo brevi relazioni.

Solo una, un po' più importante.

Non riuscivo a sopportare l'idea di avere un altro figlio.

Può sembrare strano, ma mi sembrava un tradimento.

A volte penso che sia ancora vivo.

Avrebbe compiuto 26 anni ad aprile.

Avrebbe avuto un buon lavoro, e magari una fidanzata.

Forse un giorno sarebbe potuto riapparire sulla porta.

Sai cosa penso?

Penso che il modo migliore per superare un dolore così profondo...

Sia andare avanti senza più voltarsi indietro.

Sì, forse è così.

Ci ho provato.

Ma non è per niente facile.

No.

In un certo senso, siamo molto simili, io e te.

Soli.

Entrambi con un grande dolore da sopportare.

Ma c'è una differenza.

Io l'ho accettato,

ciò che è accaduto, che mio padre è stato ucciso.

Ma non è stato lo stesso per te.

La differenza è che tu sai cosa è successo.

Io non lo so.

No...

Mi puoi chiamare un taxi?

Sarebbe costoso, a questa ora...

devono venire da Borgholm.

Ma se vuoi, puoi... Puoi dormire qui.

Chiudi la porta e lascia la chiave sotto il tappetino. A presto.

Pronto? - Sono Gerlof Davidsson.

Ho ricevuto un sandalo da bambino, per posta.

E penso che sia stato tu a spedirlo.

Pronto...? Pronto?

Ehi! C'è nessuno?

Ehi?

Ufficiale trovato morto. Continua la ricerca dell'assassino.

Niels 23 maggio 1943

C'è nessuno?

Ma che...?

C'è qualcuno qui?

Rispondi, se ci sei!

Perché sei venuta qui?

- Eh? Sei ferita? - No, no, sto bene.

- Ma qualcuno ha scavato nel seminterrato. - Cosa?

Ciao. Ciao, Gerlof.

Ovviamente hai convinto tua figlia che Nils Kant sia vivo...

e che lui viva qui nella vecchia casa di Vera Kant.

Non ho mai detto che si fosse nascosto qui.

- Poteva rompersi l'osso del collo. - Beh...

Comunque sembra che Nils Kant usi tabacco da fiuto comprato a Gothenburg...

Non si vede molto spesso da queste parti.

- Riesci a guidare? - Sì, sto bene.

Sarò accusata per violazione di domicilio?

No... non da me, almeno.

E sembra proprio che altri siano entrati prima di te.

- Allora ci sentiamo più tardi. - Sì, certo.

- Bene. - Bene, sì.

Tu e Lennart andate parecchio d'accordo ora, giusto?

Così sembra, almeno.

- Come è stato il funerale di Ernst? - È andato bene.

Ma stiamo diventando sempre meno nei banchi della chiesa.

Forse perché siamo sempre di meno.

- Gira qui. - Perché?

Gira qui. Devo dire una cosa a John.

No, grazie.

Credo che il reverendo Högström fosse ispirato.

Sì, credo che possiamo dire così.

Pare che arrivi un marmista dal continente per fare la lapide.

Non credo che qualcuno decida di rilevare la ditta di lavorazione del marmo.

È difficile mantenercisi, non rende abbastanza.

Quello è tuo, John?

No, è di Anders.

Il ragazzo che hai incontrato l'altro giorno.

Non sapevo che tu usassi tabacco da fiuto, Gerlof. Prendine pure.

Credo che Anders abbia scavato nel seminterrato di Vera Kant.

Chi lo ha fatto ha lasciato una scatola di tabacco come questa.

Probabilmente, Anders stava cercando

l'oro tedesco di Nils Kant.

Anders è un po'...

...particolare.

Sono anni che è ossessionato dal tesoro di Kant.

Probabilmente dovresti chiamare Lennart, John.

Quasi scordavo.

Ecco, guarda qui.

Le ho trovate in casa di Kant. Guarda.

Non avevo mai visto una foto di Nils Kant.

Ma guarda, qui è...

come era allora.

Come me lo ricordavo.

Non c'è scritto nulla. È strano.

"L'Avana, 1971"

- Deve averle spedite Nils. - Venne sepolto nel 1968

O forse c'erano solo pietre nella bara.

Anders Hagman ha ammesso di aver scavato nel seminterrato.

Sì?

- E ha trovato il tesoro? - No.

Si è molto parlato del tesoro. Ma non esiste.

Beh, mi ero completamente dimenticata.

Guarda queste. Le ho trovate nella casa di Vera Kant.

Guarda, da l'Avana.

Gerlof pensa che Nils Kant le abbia spedite a Vera.

Ma se era ancora vivo... allora...

nel 1971, potrebbe essere vivo anche adesso.

Ora ti dirò qualcosa che non ho mai detto a nessuno.

Dato che... mio padre fu ucciso da Nils Kant...

Ho aiutato ad aprire la bara. Era contro tutte le regole, ma...

Per questo non ne ho mai parlato.

La bara venne trasportata dal sud America, a Borgholm, via Gothenburg...

Con tanto di certificato di morte.

Era presente un medico legale, da Kalmar.

Non fu un bello spettacolo da vedere. Il corpo era un disastro.

Kant era rimasto in acqua molto tempo, con tutto ciò che comporta.

Ma aveva una frattura...

Qui sulla mano sinistra. Queste due dita.

Nils Kant aveva avuto un incidente...

mentre lavorava al porto da ragazzo. Si era procurato una frattura identica.

Nel settembre del 1968, Nils Kant fu sepolto...

al cimitero di Marnas.

E alcuni anni dopo morì sua madre Vera.

E da allora nessuno di nome Kant ha più vissuto sull'isola di Öland.

Senti...

mi farebbe piacere se ti fermassi qui stasera.

Per essere completamente onesta...

Sono molto confusa per tutto questo.

Penso che dovrei fermarmi a dormire a Stenvik.

Va bene.

- Ci sentiamo domani. - Sì.

Ciao.

Ti dispiacerebbe dirmi dove stiamo andando?

Andiamo a trovare Martin Malm.

La nave di Malm, la Cruzco...

ha riportato la bara Nils Kant da L'Avana a casa...

Nel 1968.

La compagnia marittima Malm, di Martin Malm, giusto?

Sì, esatto.

E penso che sia stato Malm...

a spedirci il sandalo di Jens per posta.

Perché non lo hai detto?

- Eri così arrabbiata ultimamente. - Ma, mio Dio!

Ma come ti è venuto in mente?

Perché Malm avrebbe avuto il sandalo di Jens?

Il 12 agosto 1972.

Cinque giorni prima della fitta nebbia sul pianoro di calcare.

Arrivò un'altra nave di Malm, la Santos, a Gothenburg...

Trasportava zucchero da L'Avana.

- Che cosa centra con Jens? - Non lo so.

Ma penso che Malm abbia qualcosa da dirci.

In caso contrario, non avrebbe spedito il sandalo, giusto?

Malm comprò la casa negli anni sessanta.

Per risistemarla ci spese un sacco di soldi.

Era Martin Malm?

Sono Gerlof Davidsson, un buon amico di Martin.

- Nicholaus della assistenza domiciliare. - Cosa è successo?

Martin dice che c'è stato un furto, ma non manca niente.

- Hai chiamato la polizia? - No, sta andando in ospedale.

Ora è completamente sconvolto. La polizia potrà parlare con lui dopo.

- Certo. - Beh, grazie.

C'è un'altra cosa.

Vera Kant non ha solo venduto le sue proprietà.

Ne ha anche comprata una.

Un appartamento a Kalmar.

Ho l'indirizzo. Forse dovremmo andarci.

- Kant potrebbe vivere lì. - Hai qualche prova di questo?

Sì, penso di sì.

Julia, rimani.

- Potresti mangiare qui. - Grazie, ma ho già altri piani.

Mare del Nord: venti da sud, sud-ovest moderati.

In aumento nel pomeriggio. Visibilità stabile.

Nel Nord est del Mare del Nord...

Lui canta la canzone...

Ciao, allegri fratelli...

Scricchiola sotto i tacchi, la notte d'inverno...

Dimmi se vuoi, vieni qui.

Poi torneremo a Söder...

Scricchiola sotto i tacchi...

Sei svedese?

Sì, non si sente?

Bengtsson.

Arvid Bengtsson.

Quella dannata chiatta è tornata al paese senza di me.

Che barca era?

E ora sono qui a L'Avana.

La nave?

La Tannenberg, una nave da carico.

Se la si può chiamare nave.

Un relitto arrugginito, se vuoi il mio parere.

Registrata ad Amburgo.

Come diavolo faccio a tornare a casa?

Troveremo una soluzione. Si torna sempre a casa.

Prima o poi.

Puoi stare da me per un po'.

Sei gentile, signor...?

- Fritiof. - Fritiof...

Molto gentile, Fritiof.

Sediamoci un po' e finiamo la bottiglia, va bene?

Ora non riesco a concentrarmi.

No, no, no.

Devi portare le scatole alla macchina.

È un bel ragazzino.

So come ti senti.

Se non altro, so come ti senti.

E...

E ora ho...

Ora ho incontrato te, e...

Sì.

Grazie.

Ieri il vicino mi ha dato un rombo. Se ne sta comodo nel frigorifero.

Perché non lo mangiamo per pranzo?

Direi che suona molto bene.

Va bene.

- Alle 13.30, allora. - Certo.

Una vecchia ricetta di nonna. Non c'è nulla di meglio.

Gerlof non è qui.

Ha preso l'autobus per Kalmar. Doveva salutare qualcuno in ospedale.

Ma ha detto che sarà di ritorno nel pomeriggio.

Ti sei ingrandito, Martin.

Hai acquistato.

E ricostruito.

Deve esserti costato parecchio.

E da quello che ho visto...

Vera Kant contribuì notevolmente.

Non è vero? Martin?

Chi era quello nella bara, che la Cruzco trasportò in Svezia...

da Cuba nel 1968?

Come stai, Arvid? Non mi pare tanto bene.

Aspetta, ti aiuto.

Potremmo dire che fu Vera Kant a salvare la compagnia marittima Malm.

- Avevo bisogno di soldi. - Sì

Così, improvvisamente, la piccola compagnia marittima Malm di Öland...

poteva competere con le aziende più grandi.

Non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo visto la Amelia...

ormeggiata al molo di Borgholm.

Che grande nave.

Anche allora mi chiedevo da dove provenisse il denaro.

E cosa avesse ricevuto Vera Kant

in cambio di tutti quei soldi.

Di dove sei? Come diavolo hai fatto ad arrivare qui?

Cosa?

Mi chiedevo, da dove vieni.

Non mi hai mai detto niente.

Cosa?

Sono curioso.

Vivo con te da...

diversi mesi e...

tu non mi hai detto niente.

Non mi hai detto di dove sei.

O come sei arrivato qui.

Nulla di nulla.

Se lo vuoi veramente sapere, vengo da Öland.

E il motivo per cui sono qui è che ho ucciso due soldati tedeschi.

E un poliziotto.

Ho nuotato fino alla terraferma, poi sono andato Gothenburg e preso una nave.

E alla fine sono giunto qui.

Fritiof.

Non riuscivi a inventare niente di meglio?

- Perché non prendiamo un po' di rum? - No, vieni qui.

- Possiamo ballare un po'? - Andiamo, dobbiamo andare di qua.

Hola senorita

Arvid, qui, qui.

- Questa è la strada. - Sei noioso.

Che diavolo? Sono tutto bagnato ora.

Fermo. Fritiof.

Smettila.

Aiuto!

No!

Se non avessi aiutato Nils Kant a tornare a casa...

il ragazzo sarebbe ancora vivo oggi.

Jens avrebbe avuto 26 anni.

Ancora non capisco una cosa, Martin.

Fu Nils Kant ha uccidere Jens? Oppure...?

E' per questo che mi hai mandato il sandalo?

Perché volevi confidarti?

Ciao.

Nils Kant ritornò.

A quanto pare, uccise Jens sul pianoro calcareo, quel giorno.

Ne parliamo più tardi.

Sono venuto qui per chiedere a Malm del presunto furto, ma...

Lo farò un altro giorno. Sembra che abbia bisogno di riposare.

- Torno a Marnas. Vuoi venire? - Sì, grazie. Sei molto gentile.

Vera Kant e Martin Malm hanno fatto affari insieme.

Ha pagato una grossa cifra per portare suo figlio a casa.

Ha dovuto vendere tutto quello che aveva, e non era poco.

Anche la segheria sul continente.

E credo che Nils Kant fosse nei pressi della casa a Stenvik quel giorno.

Dove trovò Jens, nel pianoro calcareo tra la nebbia.

E per qualche ragione, lo ha assassinato.

Ma non so cosa è successo a Nils Kant?

Che fine ha fatto dopo?

Quando Martin si sentirà meglio, dobbiamo chiedergli di questo.

Beh, sei un poliziotto. Se tu non lo fossi, ti multerebbero per eccesso di velocità.

Perché hai girato qui?

Lennart?

Non ti porterò fino a Stenvik, Nils.

Non voglio che qualcuno veda la macchina.

Ti lascerò appena fuori la piana di calcare.

Dobbiamo percorrere le strade minori.

Non importa. In ogni caso ho già aspettato a lungo.

Bene.

Questo posto lo conosco come le mie tasche.

- E' stato un incidente. - Un incidente?

No, Gerlof non si è visto.

Il bus è appena arrivato, il prossimo arriva alle cinque.

Bene. Grazie. Arrivederci.

Che cosa ci facciamo qui?

Devi portarmi a casa ora!

No!

Lasciami stare!

Che cosa sta succedendo?

Succede che un vecchio pazzo andrà a perdersi sulla piana di calcare.

Tu sai cosa è successo a Jens, allora.

- Vado a casa a Stenvik, ora. - Aspetta, Nils.

L'autobus da Böda passa tra poco. Aspettiamo che sia passato.

Non dobbiamo correre rischi ora, Nils.

Io vado. Mia madre sta aspettando. Tu hai avuto il tuo denaro.

- Il nostro accordo finisce qui. - Aspetta, Nils!

Nils.

Aspetta.

Sta arrivando una persona che vuole conoscerti, Nils.

Sì. E' così.

Aspetta qui.

Fino a ora io...

ho rischiato molto. E credo che...

Hai avuto il denaro.

Aspetta.

Nils... Aspetta!

Ti sei perso?

Penso di sì.

Non c'è problema. Conosco la zona.

- Qual è il tuo nome? - Jens.

- E il tuo cognome? - Davidsson. Jens Davidsson.

- Il mio nome è Arvid. - E il cognome?

Bengtsson. Arvid Bengtsson.

Ti aiuterò, Jens. Credo di sapere dove abiti.

Vieni, bene.

- Non ho potuto fare niente! - Tu eri lì!

È stato un incidente. È così difficile da capire?

Lennart? Lennart...

Lennart. Lennart!

- Che diavolo? - Ho guidato più veloce che potevo..

È lui?

Cosa credi? Dove diavolo eri?

Era completamente pazzo. Non sono riuscito a trattenerlo.

Ho aspettato molto tempo per conoscerti, Nils Kant.

L'uomo che ha ucciso mio padre.

- Lennart. - Sì?

Se solo tu ed Ernst aveste lasciato perdere.

Quel che è fatto è fatto. Non posso farci niente.

Come hai potuto sopportare tutto questo?

Non si può semplicemente far finta che non sia successo nulla.

Ho dovuto scegliere.

Non ho potuto fare nulla, era successo!

Ma Jens?

Certo, avrei voluto che non ci fosse. Che non fosse mai accaduto.

Che diavolo avrei potuto fare, Gerlof? Un dannato niente.

E poi lo hai sepolto qui sulla piana di calcare?

No, abbiamo aspettato il giorno dopo. La notte.

Lo abbiamo sepolto sotto il muro ovest nel cimitero di Marnas.

È stato terribile.

Ci abbiamo messo tutta la notte...

per fare in modo che non si notasse il giorno dopo.

E il sandalo?

Non so perché Martin lo abbia tenuto.

E la sera prima partecipasti alla ricerca di Jens.

E ora Julia. Cosa vuoi?

Hai intenzione di portare ancora il peso di questo segreto?

O pensi che...? Pensi che...

Lei ti perdonerà?

Julia non lo saprà mai. Mai.

Lennart.

No.

Maledizione!

Merda!

Pronto? Pronto?

- Papà? - Julia.

Prendi l'uscita a destra.

E poi vai verso est, fin dove termina la strada.

Ti troverò.

Polizia, dica pure...

Il telefono.

È troppo tardi, Lennart.

Ho parlato con Julia.

Sì, ci sono. Arrivo.

Papà!

- Come stai? - Ho freddo, ma sto bene.

Presto arriveranno i soccorsi.

No!

Sei stato tu.

E' stato un incidente. Io...

Non dovevi venirlo a sapere.

Non dovevo venirlo a sapere?

Ma che diavolo di uomo sei?

Per oltre 20 anni ho accusato mio padre, costringendolo a vivere con il senso di colpa.

Così come accusavo me stessa.

Ma è sempre stata colpa tua.

Solo colpa tua.

Andiamo.

Sai papà, ho trovato un lavoro qui a Marnas.

Oh, bene.

Stavo pensando che forse possiamo fare una camera da letto al piano terra.

Traduzione: Cipollotta Revisione: Lexlex

www.facebook.com/northwayfansub www.euroserietv.wordpress.com

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.