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"I morti hanno l'aria terribilmente morta quando sono morti."
- Larry Darrell, Il Filo Del Rasoio -
C'era una volta, in un futuro non troppo lontano,
uno zombie chiamato Otto.
Era un'epoca non cosi' diversa dalla nostra,
dove gli zombie erano diventati la cosa piu' banale che ci fosse.
Col tempo, gli zombie si erano evoluti,
e si erano raffinati.
Avevano sviluppato la capacita' di parlare,
e piu' importante ancora, la facolta' di ragionare.
Alcuni credevano che fosse dovuto al fatto
che l'imbalsamazione non era piu' di moda.
Per altri, si trattava semplicemente del processo evolutivo.
Ogni nuova ondata di zombie veniva massacrata dagli umani,
che rivedevano in loro un fastidioso richiamo
alla loro inevitabile morte,
nonche' l'eco del loro comportamento passivo e conformista.
Ma i pochi zombie sfuggiti al massacro
erano riusciti a trasmettere la loro intelligenza
alle generazioni future.
Grazie forse ad uno strano tipo di telepatia comune ai morti.
O magari grazie a una sorta d'attivita' di guerriglia clandestina,
nata dalla resistenza contro le violente
e incessanti ostilita' degli umani.
Per alcuni non era nient'altro che una metafora.
Non e' facile, essere uno zombie.
Ho come l'impressione che gli umani non siano altro che una sola ed unica persona,
e non la amo troppo, questa persona.
Provo a capirli, ma e' difficile.
Ero uno zombie in piena crisi d'identita'.
E nell'attesa di venirne a capo,
mangiavo tutta la carne non umana che trovavo.
Non ricordo dov'ero diretto, quella sera.
Non ricordo piu' cosa mi passasse per la testa.
Ora come ora, faccio fatica ad essere lucido.
Non ho che ondate di ricordi del passato.
Delle immagini incomplete, come dei disegni col carboncino,
che fluttuano qua e la' nel calderone della mia coscienza.
Potrebbero essere reali, o immaginarie.
Non avevo modo di saperlo.
Ignoravo da dove venivo e dove stavo andando.
Sapevo solo che un odore irresistibile mi attirava.
L'odore della densita' umana.
L'odore della carne.
Berlino.
Una nuova ondata di zombie gay era comparsa.
Non sono io che ho trovato Otto, Otto ha trovato me.
Si era fermato davanti ad uno dei miei volantini
e si era presentato nel mio studio per fare il provino per un ruolo
in Up With Dead People,
il film politico sugli zombie al quale stavo lavorando da anni.
Il mio capolavoro, la mia dissertazione sui morti.
Aveva un'aria particolarmente assente.
I suoi vestiti sembravano essere indossati da giorni,
per non dire settimane o mesi,
ed emanavano un odore di putrefazione.
Era sicuramente senza fissa dimora da un bel pezzo.
Mi ricordava vagamente gli altri ragazzi
che avevo gia' ingaggiato per Up With Dead People:
Solo, vuoto, nessuna vita interiore.
In un certo modo, egli corrispondeva al tipico profilo di chi fa porno:
Il ragazzo perso, traumatizzato,
il ragazzo apatico, flemmatico, insensibile,
pronto a tutto nella speranza di provare qualcosa, qualsiasi cosa.
Per me, era l'unica reazione sensata e logica
di fronte ad un universo morto e sterile.
Ma Otto aveva qualcosa di diverso.
Qualcosa di piu'...
autentico.
Dovevo fare un film su Otto, non avevo scelta.
Non e' divino, Adolf?
Adoro fare shopping qui.
Si', Medea, e' magnifico.
Ma perche' siamo venuti cosi' presto?
E' il compleanno di Hella. Voglio trovarle qualcosa di originale.
Una lapide nuova? Molto poco delicato da parte tua.
Grazie, Adolf. Adoro i compleanni.
Ogni anno, ci avvicinano di piu' alla morte.
Guarda, Adolf! A forma di cuore!
Prendo due di queste.
Otto m'ha intrigato fin dall'inizio.
Io consideravo la sua malattia mentale come una sana reazione
a dispetto di un mondo materialista, vuoto e svilente.
Ho capito subito che Otto era il soggetto perfetto per Medea.
Era l'uomo vuoto, senza significato
sul quale lei poteva proiettare il suo programma politico.
Dove sei stata?
E' da piu' di un'ora che aspetto.
Scusami, cara. Ho provato a dare le indicazioni al tassista,
ma sembrava non mi sentisse. Come sempre.
Sai quanto mi dia fastidio aspettare.
Come potrai tu ridarmi l'ora che ho perso?
Non lo so, trovero' un modo. Mi perdoni?
D'accordo, d'accordo... Non ti innervosire.
Non e' la fine del mondo. Non ancora.
Non ti arrabbiare con me. Non lo sopporto.
Ok... calmati.
Volevo cibarmi degli umani,
divorare della carne umana,
ma qualcosa me lo impediva.
All'inizio pensai che potesse avere a che fare col periodo in cui ero ancora vivo.
Mi venne in mente che forse ero stato vegetariano.
O peggio ancora, vegano.
Ma non era esattamente questo.
Sei triste, cara?
Oh, si', amore mio, si'! Terribilmente!
Ho conosciuto un ragazzo particolarmente affascinante.
Si chiama Otto.
Ed e' convinto di essere morto. Un cadavere ambulante.
Meraviglioso! Un te' alla cicuta?
Adoro l'odore dei cimiteri il pomeriggio.
Sa di...
Si', mia cara?
Estinzione!
In una societa' industrializzata
che ha raggiunto un livello d'abbondanza
caratterizzato dalla produzione di "beni improduttivi",
sofisticati gadget, inutili sprechi,
obsolescenza programmata,
beni di lusso, eccessive scorte di armamenti, e altro...
una certa repressione, oltre quella necessaria alle culture,
e' imposta al popolo.
Il lavoro globale e superfluo
sul quale il capitalismo era basato,
caratterizzato da una degradante ripetitivita',
una sorta di condizione "zombie",
allontana l'individuo dai suoi bisogni personali e sessuali.
Un individuo che opera in una societa' corrotta,
si ritrova lui stesso malato.
Nella solitudine, l'individuo "inadatto"
puo' pervenire ad una esteriorizzazione sana
a dispetto delle costrizioni e delle esigenze troppo rigorose della cultura dominante.
L'idea di concetti di senso comune come "realta'" o "buon senso"
in un sistema cosi' nocivo, e' assurda.
Visto che tutte le idee dominanti
sono definite e controllate dalla classe dirigente,
la prima cosa da fare per diventare un rivoluzionario
e' di opporsi
a tutte le forme di realta' prestabilita.
Chiaramente, essendo senza dimora e credendosi morto,
Otto, guidava solitario la sua personale rivoluzione contro la realta'.
Medea! Pensavo te ne fossi scordata.
No, mia cara.
- Infelice compleanno. - Infelice compleanno, Hella.
In un'epoca superstiziosa, molti credevano che il risveglio dei morti
fosse una punizione divina per l'umanita'.
Questa spiegazione teologica divenne ancora piu' popolare
quando si scopri' che l'ultima ondata di zombie era omosessuale.
Una piaga gay si era abbattuta sull'umanita'.
Dovevo scoprire il motivo per cui Otto si credeva morto.
Otto!
Aspetta!
Scusa. Stai bene?
Si', sto bene.
Ehi, non entrare li' dentro, e' un mortorio, credimi.
Peccato. Eri pure vestito a tema.
Molto, molto figo.
Wow... anche il tuo odore sembra autentico.
Ci conosciamo? Ho come l'impressione d'averti gia' visto.
Ascolta, scusa se ti sembro troppo diretto, ma sono fatto cosi'.
Abito qua vicino. Magari potremmo bere qualcosa da me, eh? Tu ed io?
Dai, non c'e' vita la' dentro. Coraggio!
Vado a ripulirmi la faccia...
Torno subito, ok?
E' stato incredibile.
Possiamo rivederci qualche volta?
Quando si venne a sapere che gli zombie gay bramavano carne umana,
vennero cacciati e sterminati, ancora piu' impietosamente
rispetto le generazioni precedenti.
Delle gang di ragazzini sovente picchiavano gli zombie
e gli davano fuoco finche' non cessavano di vivere.
Che fai, nella vita?
Nella vita?
Nella morte.
Sono senza lavoro.
Dove vivi?
Sei senza casa?
Non ce l'ho una casa.
E dove dormi?
Non dormo mai.
Gli zombie non dormono mai.
E del periodo prima che morissi? Ti ricordi qualcosa?
Non proprio.
E' tutto sfuocato.
Nessun ricordo della tua famiglia o dei tuoi amici?
No, a parte...
A parte?
L'altro giorno, nella metro, mi e' sembrato di ricordare qualcosa.
Qualcosa o qualcuno?
Qualcuno. Un ragazzo.
- Il tuo ragazzo. - Forse. Credo.
Ti ricordi il suo nome?
No. Mi ricordo solo il suo odore.
Di cosa sapeva?
Di cloro.
Altri ricordi?
Forse lavoravo in una macelleria.
Una macelleria? Cosa te lo fa credere?
Non ero molto eccitato all'idea di recitare in un film.
L'anonimato dei morti mi calzava a pennello.
Ma lei voleva pagarmi, e io avevo bisogno di soldi.
Dovevo cercarmi una stanza per togliermi dalla strada.
Era diventata troppo pericolosa, per uno zombie.
Qual'e' il privilegio dei morti?
Non morire piu'.
Cosa vuoi dire?
Non si ha paura di morire, se si e' gia' morti.
Ok, d'accordo, basta cosi'.
Il tuo "Io sono morto" m'ha convinto. Il ruolo e' tuo. Ti presento il mio cameraman.
Mi presento' suo fratello, Adolf,
e mi disse che voleva seguirmi in citta' con la sua videocamera
mentre facevo finta d'essere un zombie.
Le ho risposto che non facevo finta.
La mia deliziosa ragazza, Hella Bent.
Mi presento' anche la sua ragazza, Hella, e due attori
che recitarono nell'altro progetto sugli zombie, Up with dead people.
Si chiamavano Fritz e Maximilian.
I miei altri attori, Maximilian e Fritz.
Era un gruppo semi-sconosciuto, cosi' pensai che sarebbe stata la copertura ideale per me.
Inoltre, con la videocamera al seguito,
nessuno mi avrebbe scambiato per un vero zombie.
Sarei stato semplicemente un attore che sta recitando in un film.
Quel pomeriggio, Medea ci mostro' alcuni dei suoi primi film muti.
Quelli che l'avevano introdotta nel panorama dell'underground.
Se l'underground ha un panorama.
DUETTO PER SONNAMBULI
LASCIVO BALLETTO DI MEDITAZIONE SULLA TERRIBILE ESPERIENZA
DEL RITUALE DI MORTE NELLO SPECCHIO DELLA NOTTE TRASFIGURATA
Fritz, vorrei che Otto dormisse da te per qualche giorno.
Sorveglialo, almeno fino alla fine del film.
Non lo voglio perdere.
Si crede uno zombie!
Sta solo fingendo perche' sa che sto girando un film sugli zombie.
Sta entrando nella sua parte vivendola sin da ora.
O meglio, "morendo" la sua parte.
E' un senzatetto, allucinato e forse schizofrenico.
E per di piu' sembra essere affetto da problemi di tipo alimentare.
Ti ricordi il cannibale di Rotenburg?
Chiudi a chiave la porta della tua camera da letto, no?
Perche' non puo' dormire qui?
Fritz, e' evidente che non ha una casa da molto tempo.
Ha bisogno di un letto caldo e di compagnia maschile.
Se tu credi che io andro' a letto con lui,
sei pazza.
Andiamo, Fritzy. Sii gentile con lui.
Vuoi che facciamo ancora altri film insieme, no?
Lasciando lo studio di Medea quel giorno,
Fritz mi disse che aveva una stanza per gli ospiti a casa sua
e che potevo usarla fino a quando non avessi trovato un posto dove stare.
Mi fece visitare il suo appartamento e mi propose di fare un bagno.
Gli dissi che gli zombie non si lavano mai, ma insistette.
Buonanotte.
Ok, basta cosi'.
Alla cinepresa.
Si gira!
Adesso esci la mano dalla tomba.
Perfetto.
Alzala per protestare
contro tutte le ingiustizie
perpetrate verso i tuoi simili.
Alzala in solidarieta'
ai reietti, i deboli i privati della terra,
per i disadattati, gli effeminati, i gay pestilenti,
sepolti e dimenticati
dall'impietosa maggioranza etero-fascista-legislativa.
Alzati!
Alzati...
- Ce l'hai? - Si'.
Vattene! Brutta mocciosa! Rovini la mia scena!
Ehi, Adolf, ho fatto la rima. Continua a filmare.
E ora bisogna rifare tutto da capo.
Ok... voglio che ti concentri sulla carne.
Perche' il mondo non e' altro che carne.
Noi siamo carne.
Capisci?
Cosa succede qui? Che state combinando?
Non ho idea di cosa stiate parlando.
- E' un supermercato questo! Andatevene, o chiamo la polizia. - Taglia!
In questa scena, immagina di essere attirato dal mattatoio
come lo sarebbe il principe dei morti riconquistando il suo regno.
Sei uno zombie inebriato dal nauseabondo profumo della carne sanguinante,
il massacro pianificato
che solo l'animo diabolico dell'uomo moderno avrebbe potuto concepire.
Per te, e' il paese dei sogni,
un mondo idilliaco, di verita' e bellezza,
un simbolo della ricerca della razza umana
di trasformare la terra in un deserto industrializzato
di sterminazione e di genocidio.
Capisci?
Bene. Vedila come una metafora delle tecnocrazie crudeli
che governano il mondo, e tutto andra' bene.
Dammi la giacca.
Sei pronto, Adolf?
Si gira!
Rifiuti... Rifiuti ovunque.
Rifiuti a perdita d'occhio.
Rifiuti che ingombrano l'ambiente e soffocano la natura.
Delle scorie combustibili nucleari
contenenti degli isotopi radioattivi
che resteranno in attivita' per un migliaio di anni, o forse di piu', infiltrandosi nella terra.
Plastica, le cui molecole irreversibilmente unite
raggiungono senza il minimo sforzo quell'immortalita'
che l'uomo puo' solo sognare.
Le discariche sono i grandi carnai
del capitalismo avanzato.
Sapevate che in media,
un americano consuma tanta energia
quanto 370 Etiopi
e che gli americani sprecano
200.000 tonnellate di cibo commestibile ogni giorno?
Che gli Stati Uniti producono 220 milioni di tonnellate
di rifiuti all'anno,
quanto basta per seppellire 82.000 campi da calcio
sotto 2 metri di spazzatura compatta?
Anche se non riesca a pensare un modo migliore per utilizzare un campo da calcio,
non dimentichiamoci che i consumatori voraci ed irresponsabili
dei paesi industrializzati sommergono
il terzo mondo sotto una montagna d'immondizia e di marciume.
Perche' mi hai portato qui?
Perche', mio caro defunto, questo e' il tuo regno.
Questa e' la terra che erediterete tu e la tua specie.
Un giorno, tutto questo sara' tuo.
Salutiamo Otto! Principe degli zombie!
Ora sali in cima, e rivendica il tuo regno.
Sbrigati, non abbiamo tutta la giornata.
D'accordo, d'accordo, taglia.
Allora, qui c'e' la tua paga giornaliera.
Non perderli. Mettili nel portafoglio.
Il mio portafoglio?
Si', il tuo portafoglio. L'affare che hai nella tasca posteriore.
Otto...
Otto.
Otto, che c'e' che non va?
Si direbbe che hai appena visto un morto.
E' un modo di dire.
E'...
Non e' niente.
Ok. Non dimenticarti: Nel mio studio, domani. Sii puntuale.
Adolf, stai ancora filmando? Ti avevo detto di tagliare!
Vado allo studio di Medea. E' il grande giorno.
La scena finale di Up With Dead People.
Up With Dead People.
Vieni con me?
No, vengo piu' tardi. Devo fare una cosa prima.
Ok. A piu' tardi, Otto.
E' possibile ritornare dalla morte?
Fritz...
Dov'e' Otto?
Non lo so. Mi ha detto che sarebbe venuto.
Ti avevo detto di tenerlo d'occhio.
Medea. Non sono mica il guardiano degli zombie.
Quando l'hai visto l'ultima volta?
Stamattina, a colazione.
Di che umore era?
Il suo umore? Ne ha solo uno:
Morto.
Morto-vivente.
Che gli hai fatto?
Io non gli ho fatto nulla. Ha aperto il portafoglio e si e' ricordato di una cosa.
Cosa stai cercando di fare? Resuscitarlo?
Lazzaro e' stato il primo, Gesu', il secondo.
Vuoi ricreare la S.S. Trinita' degli zombie?
Penso che tu preferisca senz'altro che rimanga cosi' com'e'.
Dopotutto, hai un film da finire, vero, Medea?
Fritz, io penso che tu sia un pelino geloso.
Non dire stronzate!
E se vuoi che io reciti fino alla fine del film,
ti suggerisco di iniziare a girare.
Ok, ragazzi.
Ascoltatemi tutti.
Vi ho riunito tutti qui
per prendere parte ad un evento storico.
Oggi, gireremo la scena finale di Up With Dead People,
il film porno-politico sugli zombie al quale lavoro
da un numero incalcolabile di anni,
visto che nessuno ha voluto finanziarmi.
Mio fratello Adolf, fermamente devoto a questo progetto,
sara' come al solito dietro la cinepresa,
e, la mia amica Hella Bent, di provata pazienza,
ci offrira' il suo sostegno immorale.
E ovviamente, la star del film, Fritz Fritze,
girera' la sua ultima scena
nel ruolo del rivoluzionario capo dell'insurrezione degli zombie.
Fritz! Vieni qui, per favore.
E ora, lasciate che vi narri
la storia del film fino al punto dove siamo.
Fritz, il nostro antieroe, torna a casa dopo una lunga giornata
di lavori forzati nelle miniere della moda.
La venuta di una nuova ondata di zombie gay
aveva reso il mondo ancora piu' paranoico rispetto agli omosessuali,
soprannominati ora il "pericolo viola".
Rientrando a casa, Fritz scopre sul pavimento della cucina
il suo compagno Maximilian, che s'e' sparato in testa.
Non poteva piu' sopportare le persecuzioni e la paranoia.
Ma il proiettile nel suo cranio non impedira'
a Maximilian di rianimarsi.
Dopo aver reclutato Fritz, suo amante,
il duo necromantico
prepara un'insurrezione contro la civilta' degli umani.
Vengono fermati da una banda di teppisti armati di mazze da baseball.
Maximilian si becca un'altra palla sulla testa e stavolta,
viene soppresso per sempre.
Fritz riesce a scappare e, ispirato dal martirio di Maximilian,
inizia la sua ascensione verso l'infamia in quanto capo della guerriglia
degli zombie omosessuali,
il Che Guevara gay dei morti viventi.
Agli inizi, recluta i suoi partigiani uno per uno,
attirando degli omosessuali nei vicoli bui
e aggredendoli per renderli immortali.
Amico... la festa e' stata semplicemente grandiosa!
Ben presto recluto' abbastanza membri per formare la sua banda,
Un piccolo esercito di zombie gay i cui membri
uccidevano e divoravano parzialmente giovani uomini.
Ma non necessariamente in quest'ordine.
Ciao, Otto.
Ciao, Rudolf.
Sei molto pallido.
Si'.
Scusa se te lo dico, ma, hai l'aria di uno che e' appena ritornato dall'aldila'.
Grazie per il "ritornato".
Ci siamo conosciuti su questa panchina, quando?
Tre anni fa?
Non ne sono sicuro. Ho perso la nozione del tempo.
Io ti vedevo sempre a leggere su questa panchina.
E' buffo. Non leggo piu'.
Non ti ricordi proprio?
I miei ricordi sono un po' confusi.
Ti ho lasciato il mio numero di telefono qui.
Te l'ho scritto sul retro della tessera della biblioteca.
Questo me lo ricordo.
Allora, novita'?
Sempre vegetariano?
No.
No? Strano.
Tu hai sempre odiato la carne.
Penso che la detesterei anch'io, se mio padre fosse un macellaio.
- Come stanno i tuoi? - Non li vedo piu' da un pezzo.
Peccato. Mi piaceva tuo padre.
...tu eri all'ospedale.
L'ospedale...
Non devi fingere. Lui mi ha raccontato tutto.
Il manicomio...
...problemi di tipo alimentare,
malinconia, schizofrenia...
Problemi mentali.
Problemi mentali...
Pensavo non avessi voglia di vedermi,
visto com'e' finita tra di noi.
Com'e' finita tra di noi?
Ascolta, lo so che non e' stato carino scaricarti in quel modo,
ma non sono portato per questo tipo di situazioni.
Quando mi hai detto che eri malato, non sapevo cosa fare.
Ho pensato che ne saresti uscito piu' facilmente senza di me.
Meglio... senza di te...
Andiamo, Otto...
Non mi fare sentire piu' in colpa di quello che sono.
Non sono mai stato portato per stare accanto alla gente malata.
Sembra che ti vada bene, ora.
No?
Insomma, sembri in forma.
Mi piace il tuo nuovo look gotico. Ti dona.
Magari potresti mettere in conto di lavarti di tanto in tanto.
Sei lercio.
Puzzi di topo morto.
Senza offesa.
Ad ogni modo, devo proprio andare.
Felice d'averti rivisto.
Felice d'averti rivisto...
Ah, stavo quasi per dimenticarlo...
Ti ho riportato un libro che mi avevi prestato molto tempo fa.
Ho pensato che lo volessi indietro.
Non ce l'ho fatta a leggerlo.
Troppo deprimente per me.
Ci si vede in giro, Otto.
Nella scena finale, Fritz riunisce
le sue dame insorte dall'oltretomba,
i suoi macabri mujaddin, (Ndt: Combattenti per la guerra santa)
al fine di prepararli all'ultimo scontro
contro le forze devastatrici degli apatici umani.
Li riuni' per l'ultima orgia dei morti.
Adolf, si gira.
Azione.
Otto, che e' successo?
Mi hanno picchiato.
Vieni, ti riporto a casa.
Non sanguini molto.
Gli zombie non sanguinano.
Meglio controllare che sia tutto a posto.
- Fatti togliere questa. - Faccio io.
Ok, taglia. Ce l'abbiamo.
Ora che il film e' finito, cosa farai?
Non saprei. Tutto cio' che so e' che non posso piu' restare in citta'.
Perche' no?
Perche' gli umani non hanno alcun rispetto per i morti.
Cosi' credi ancora di essere morto?
Io sono morto. Insomma, non penso di essere morto, lo sono.
Ignoravo quale fosse la mia destinazione,
ma... qualcosa mi diceva di dirigermi verso Nord.
Il freddo non mi disturba. Anzi, mi rassicura.
Preserva la mia carne.
Magari laggiu' potrei incontrare piu' gente simile a me e gradirne la compagnia.
Magari scopriro' un modo tutto nuovo di morire.
Ad un certo punto, ho considerato l'idea di mettere fine a tutto questo,
come alla fine del film di Medea.
Ma come si fa a suicidarsi, quando si e' gia' morti?
Traduzione: 21 Check: CrAnB
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