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Una goccia, gocciolio,
un generralizzato gocciolio.
Occupatevi del mio bagaglio.
Josef! Josef!
I bagagli!
Presto, presto.
Fate presto!
E se chiedessi agli stessi direttori di cantare da tenori?
Dio li aiuti dal cantare note false!
Le false note sono inevitabili.
Cosa direbbero a lui?
La valigia!
L'importante è avere dei bravi direttori d'orchestra,
non altri Bruno Walter.
Ci vogliono reclute entusiaste, dei fedelissimi.
Lisa, sembra che abbiate dormito male.
Prima di dormire bevete un infuso che vi rilassi.
Non sfugge nulla al vostro sguardo, mio Führer.
Voi, Kenemberger, vi siete ingrassato.
Un po' di corsa e 50 flessioni al giorno, vi farebbero bene.
Certamente, mio Führer.
Sarebbe meglio 60.
Invecchiamo sempre di più!
Voi non siete più un ragazzo e neanche io.
Un vecchio albero, mio Führer, può anche scricchiolare...
ma non per questo cade, non è così?
Sì, ma dovremmo lasciare il posto ai più giovani.
Buongiorno.
Molto onorato.
E lei? Lei è...
Non trovo le parole adatte.
E' un'antica, classica bellezza.
E' una bellezza perfetta e assoluta, Mio Führer.
Tenete la bocca chiusa, Martin.
Siete forse un esperto di antichità?
No, mio Führer.
Siete un archeologo, uno storico, uno studioso del linguaggio?
No, mio Führer.
Sentito, mia cara?
Non è un archeologo, né uno storico, né uno studioso del linguaggio.
Questo cos'è?
Ha avuto dei cuccioli poco prima del vostro arrivo, mio Führer.
Ma questo cos'è?
Che graziosi. Mio Führer!
Merda!
- Portateli via! - Sì, signore!
L'avevo detto che non era il momento opportuno.
Bel modo di cominciare la giornata.
Salve, Eva, mia cara.
Buongiorno, Magda.
L'ascesore è qui!
Ho delle nuove riviste di moda.
Portate i bagagli.
Prego.
Da Berlino e dall'Europa,
per voi.
- Com'è stato il viaggio? - Senza imprevisti.
Solo durante il valico di un passo,
il Führer ha voluto raccontarci alcune particolarità
degli stambecchi.
Ma non ha potuto terminare il racconto,
perché in quel momento si è forato un pneumatico.
Permettetemi di salutarvi.
Lieta di vedervi, Josef.
Adi mi è sembrato stanco, come sta?
E' un vulcano, pieno d'idee così originali,
così singolari, io non ci capisco nulla.
- Perché sei stupida. - E' vero, non posso negarlo.
Ma non capisco come si potrebbero usare
degli stambecchi in territorio nemico.
Te lo spiegherò quando saremo soli.
Adi sembra che stia per crollare dalla stanchezza.
Sta male?
Credo sia colpa di Martin, oggi ha un odore così particolare.
Il Führer è così sensibile a certi odori.
Martin puzza di iprite.
E' anche troppo energico.
Mi ha scostato dal fianco del Führer e mi ha pestato un piede.
Guardate.
Come ha potuto stare vicino al Führer puzzando di iprite?
Un uomo prudente come lui
non può aver commesso un simile errore.
Potete sincerarvene.
Annusategli con cautela la schiena.
Il bagaglio di Picker alla stanza 12,
quello di Goebbels alla 31.
Io sarò al terzo piano.
Cosa c'è?
- Che succede? - Niente.
Perché?
Perché mi sorvegliate,
voi tre?
Che nessuno parli di politica a tavola.
Chiaro?
Niente Fronte orientale, caro Josef.
Oggi ci vogliamo rilassare.
Stambecco...
Come?
Portate il bagaglio del dottor Goebbels nella sua camera.
Vieni, Josef.
Guardia, tutto in ordine?
Riagganciare.
Riagganciare!
Sì? Pronto?
Adi?
La nostra industria tessile è terribile.
La vostra uniforme è scolorita.
E la biancheria è macchiata.
Dovremmo comprare del tessuto inglese, o italiano.
Queste macchie non verranno mai via.
Il problema non è causato dall'uniforme.
Dipende dal fatto che dell'acqua viene perduta dal nostro organismo.
Assomigliate molto a vostra madre.
Non mi toccate, sto morendo!
No no no, voi non morirete,
non lo permetterò.
Siete giovane, non avete idea di cosa significhi essere malati.
Il corpo viene meno alle sue funzioni.
Si vorrebbe alzare una mano, ma il braccio non risponde.
La vita abbandona il corpo seguendo la fuoriuscita dell'acqua.
Siete stanco per il viaggio, mangiate e riposatevi un po'.
Ho il cancro, lo so! Smettetela, mi fate male.
Non avete nessun cancro, ve lo state solo immaginando.
Smettetela di lamentarvi.
Di lamentarmi? Io?
Sì sì, siete diventato molle come l'ovatta.
Il vostrio è isterismo, ipocondria, è così!
Davvero? Davvero?
Secondo voi non avrei neanche del muco nell'intestino!
- Non avete niente. - Neanche le fistole nella gola!
Non ce n'è traccia.
Le fistole sono state diagnosticate dai medici.
E allora?
I dottori possono diagnosticare qualunque cosa.
Se volete le fistole, c'è un dottore pronto a dire che ci sono.
C'è forse qualcuno che possa contraddirvi, a parte me?
Avanti, continuate.
Ditemi qualcosa d'insolente.
Io so di meritare i peggiori insulti.
Non siete capace di restare solo.
Quando non avete accanto qualcuno che vi ascolta,
vi trasformate... in un...
cadavere.
E' così? Bene!
Bene.
E voi? Cosa siete?
Una donna incontrata per caso.
Una domestica che...
un giorno per errore ha aperto la porta sbagliata.
Avrete questa per i vostri servigi,
giovane domestica.
Non roviniamoci l'appetito.
Tra mezz'ora siete atteso a tavola.
Ma è impossibile.
Mi sento così male!
Non sono in grado di scendere le scale.
- Sono sicura che ce la farete. - Non ce la farò mai!
Io sono certa che ci riuscirete.
Va bene, come volete!
Rimanete qui, avete bisogno di riposare.
Oppure partirà con la signorina Eva.
E' la calma, la bellezza e la virtù incarnate in una donna.
Di quale argomento tratterebbe il vostro romanzo?
Dell'uomo nuovo, di un po' di empietà,
di un po' di sano erotismo, insomma del tema nazionale,
lo intitolerò "Adamo ed Eva".
Mio caro Josef, vorrei dire che...
vorrei dire che...
Dove sono tutti gli altri?
Prendete posto a tavola.
Signore, permettete che mi sieda tra voi per potervi servire?
E' un grande onore.
Non mettete in imbarazo un uomo anziano.
Di quale onore parlate, di un giovanotto alto e forte?
Il posto accanto a due giovani signore è tutt'altra cosa,
se a sedersi è un uomo in età avanzata.
Anche se è il Führer di una nazione, un padre, in un certo senso.
Vero, Martin?
Non è così.
Non è così? E com'è?
Non lo so, so solo...
che non è così.
Temo che una certa opposizione si nasconda proprio qui.
Ma io non me la prendo, spero solo che il dottor Goebbels,
non sia geloso di un vecchio decrepito.
Mio Führer, per l'amor di Dio, no!
Non occorre prendere nota.
Accomodatevi alla mia sinistra, prego.
- Voi da questa parte. - Grazie.
Sciocchina, dove andate? Dico a voi.
Accomodatevi alla mia destra, non permetto che mi si contraddica.
- Grazie. - Perfetto, ai vostri posti.
Siate gentile, sedetevi anche voi.
Prendete parte al nostro pranzo.
Comoda?
Venite anche voi.
Venga a sedersi. Vi prego sedetevi qua.
- Prego prenda il posto. - Quale onore, mio Führer.
Prego.
Possiamo cominciare.
Gradite una tazza d'infuso di cadavere?
Succo di frutta, acqua, o infuso di cadavere?
- Acqua! - Io succo.
- Bormann vuole l'infuso di cadavere? - Allora, Martin?
Gradite una tazza di brodo
estratto dalla carne di animali uccisi?
Sì sì sì!
Una tazza di brodo, di carne maneggiata dai ripugnanti macellai?
- Certamente. - Calma Josef.
Con quelle unghie sporche!
E poi quegli odori, quei tessuti molli.
Ne gradite un po'?
No grazie, mio Führer!
E' caduto!
Picker, vi avevo detto di sedervi.
- Incredibile! - Se non stai fermo cadrai anche tu.
Qualcuno vuole dei frutti di mare, o dei granchi?
Picker, anche di questo non prendete nota.
Volete delle viscide anguille ancora vive?
Ora un'appendice.
Caro Bormann, sapete come si pescano i granchi in Baviera?
Sì, certo. No, mio Führer.
Vengono pescati con delle nonne defunte.
Questo pezzetto è tagliato su misura per voi.
Si prende una nonna defunta,
ma deve essere ancora calda, morta da non più di tre giorni.
I nipoti la gettano in uno stagno,
dopo averle tolto le viscere,
i granchi le si attaccano dappertutto,
coprendole tutto il corpo.
Alla fine la cara nonnina
assume l'aspetto di una divinità pagana,
con tante braccia.
Coi monconi, con i baffi...
Niente male, vero?
La nostra gioventù bavarese è fatta così.
Quand'ero piccolo prendevamo i pesci con le forchette.
Entravamo nell'acqua e li infilzavamo con le forchette.
Non ci interessano i vostri pesci.
Stavo parlando di granchi.
- Qualcuno desidera dei granchi? - No!
Giusto, una dieta vegetariana
è essenziale per una vita sana.
Noi mangiamo solo verdure ed erbe aromatiche,
soprattutto le ortiche.
Un oceano di ortiche!
- Prendete nota. - Sto prendendo nota.
Qualcuno mi sa dire a cosa servono tante ortiche?
O è solo un mio sogno, un delirio,
una mia fantasia poetica?
Credo di aver capito?
Sì, ho capito.
Con le ortiche intendete torturare gli slavi dell'est,
per preparare il terreno
per l'insediamento delle colonie germaniche.
No, se volessi torturare gli slavi,
avrei forse bisogno delle ortiche? Giusto Goebbels?
Sì, come desiderate, mio Führer. Come desiderate voi.
Le ortiche sono una materia prima strategicamente importante,
più importante del cotone.
Mi è stato detto in un laboratorio di Monaco.
Si possono mangiare, da esse si estrae una materia vetrosa
e producono molte altre cose utili.
L'Ucraina, è il territorio più adatto
alla loro coltivazione.
Le ortiche ucraine e i canneti russi risolverebbero i nostri problemi.
Annotate parola per parola.
Forse fra cento anni,
quando dichiareremo guerra all'ltalia.
Contro chi ci prepariamo a entrare in guerra?
E' una guerra che saremo costretti a dichiarare.
Il Duce, certo, è un grandissimo Führer,
un esempio per tutti, con il profilo da patrizio,
l'atteggiarsi orgoglioso della testa,
la mascella che minaccia di stritolare chiunque!
Invece è da considerarsi un perfetto idiota.
Non capisce nulla di arte, sbadiglia davanti a un capolavoro,
poi ha fatto piantare ovunque in ltalia dei fitti boschi.
Cosa produrranno? Innanzitutto un cambiamento climatico.
Umidità, pioggia,
poi i venti caldi non arriveranno più in Germania
così davanti al naso, ci vedremo nascere una nuova steppa russa.
L'intero Reich sarà inondato dalle piogge,
la nostra nazione marcirà, diventerà debole,
come tutti i popoli che abitano ambienti umidi.
Quei grossi sacchi pieni di alcol e di speck,
con quegli occhi da maiale, da cui trasudano grappa e birra.
Il tramonto degli egizi, il ribollire delle pozzanghere,
una lunga notte e giorni umidi e grigi.
Millepiedi, ovunque!
Uno volta dissi chiaramente a Stalin:
"Non dovete costruire il palazzo dei Soviet,
il palazzo più alto deve sorgere a Berlino."
Ma no...
lui non mi ha voluto ascoltare
e l'ha costriuito.
Va bene, se guerra deve essere, che guerra sia.
Se guerra deve essere, che guerra sia.
Parlate ad alta voce, se c'è troppo silenzio si sveglierà
e sarà molto seccato.
Ma se continuiamo a parlare...
non si sveglierà mai.
Le ortiche coltivate in Ucraina.
Se il Führer non fosse il padre della nostra nazione,
sarebbe un maestro del paradosso in letteratura.
Io sono stato in Ucraina.
Lì i bambini sono molto più belli
dei nostri.
I nostri sono dei goffi puledri.
Quelli sono robusti, biondi,
ben proporzionati.
Peccato che hanno il sangue slavo
che ha ridotto la loro faccia come una frittella.
E' un bene che il Führer non vi abbia sentito
parlare dei nostri bambini.
Che novità sulla guerra? Qualcuno lo sa?
Voi certamente sì.
Non ne avete mai parlato con il Führer?
Neanche una volta. Mai.
Non mi riguarda, sono troppo stupida per rendermene conto,
non ho ancora capito chi l'ha dichiarata a chi.
Ho ascoltato ogni cosa!
Ora faremo una gita.
Una gita!
- Sì, una gita. - Splendida idea.
Una gita...
Picker, venite e prendete nota di tutto.
Una gita...
Josef.
Magda, qui non ci sono le farfalle.
- Fermiamoci qui. - Adi, guarda!
Ci sono delle bellissime piante.
E non è troppo ventoso qui.
Camminate più in fretta!
Il panorama è bellissimo.
Ipericum perforatum.
Ottimo contro la dissenteria, le coliche e la nausea.
Magda! Vado a vedere cosa fa Martin.
Dove sono le tue farfalle?
Hans, la mia coperta.
Origanum vulgaris contro l'impotenza, garantisce un benessere diffuso.
Così va bene.
Paracelso gli attribuiva grandi poteri.
Grazie.
Dottor Goebbels vi annoierete, qui non ci sono farfalle.
Valeriana officinalis, è nota a tutti.
E qui, amici miei,
sarebbe il caso di riposare.
E' questa la vostra coperta, Martin?
Josef, cosa fai?
- Dottor Goebbles! - E' molto soffice.
Adi, ho trovato delle ortiche.
Hans!
Mi è venuta fame.
Hans, pulite la coperta.
Eva, questi giovanotti si sono guadagnati un bel premio.
Seguitemi.
Non ci sono farfalle.
- Mi piacerebbe parlare con voi. - Di cosa?
Voglio restare solo per fissare questo paesaggio nella mente.
Chissà quando lo rivedrò!
Come il Führer desidera.
Dov'è la mia coperta?
Ehi, dov'è la mia coperta?
Martin è di nuovo sdraiato.
Dov'è il mio parasole?
Josef, quando avremo da mangiare?
Ho dimenticato di precisarvi una cosa, Martin.
Devo assolutamente spiegarvi, caro Martin,
in cosa consiste il Reich millenario.
Il Reich millenario non è altro che...
Alzati!
Non è altro che il biblico dominio millenario dei giusti,
secondo il Vangelo.
Potete passare.
E' sotto tiro.
Mio caro amico Martin,
non fate che ripetere quello che dice il Führer.
- Martin non ascolta. - Cos'è questo Reich millenario?
Il Reich millenario, sapete cos'è?
Ne conoscete l'essenza profonda?
Pensate forse
che si tratti semplicemente dell'unione di balordi
con i denti bianchi e di origine ariana?
Ebbene, caro compagno di partito,
il Reich millenario non è altro che...
Martin, lo so che non state dormendo.
So che fingete. Martin!
Accidenti!
Accidenti!
Ricordate cosa disse l'apostolo Giovanni?
Questo dominio inizierà dopo la fine del mondo,
dopo che Gesù avrà ucciso il serpente.
Ma Josef!
Sempre il solito!
Di qua.
- Vieni qui. - No!
- Vieni qui! - Non mi prenderai.
Non ti libererai di me.
Il dottor Goebbels è stato battuto.
Fortuna che il partito non l'ha visto.
Cosa vi posso servire?
- Vorrei ascoltare della musica. - Non ho nulla in contrario.
L'opera consola lo spirito
e rafforza la nostra nazione.
Io detesto l'opera, è orribile, mi fa star male.
Togliete quel parasole.
Canzonette da quattro soldi, escrementi
concepiti dalla cultura degenerata dell'occidente.
- Io voglio questo concepimento. - No, no, no, no!
Invece sì, balliamo.
- Vieni a ballare. - No!
Sì, balliamo.
No!
Le streghe, il sabba delle streghe sulla montagna!
Attento, Josef.
Sciocchina!
Ballate bene, mio Führer,
ma i coniugi Goebbels non molto.
Mio Führer!
Tieni gli occhi aperti.
Brava Magda!
Anche Eva balla bene.
Su, Adi, bravo!
Sciocca, calmati, non esagerare.
L'ascensore.
Josef, guarda com'è ridotto il mio piede.
Fa' vedere.
Se ti faceva male, non dovevi venire in montagna.
Ora dovrò chiedere aiuto a Bormann.
Sono così stanca!
Vieni qui.
Cosa c'è che non va? Prendila in braccio.
Portatela nella sua stanza.
Andate.
- Josef, sta portando via Magda. - Andate.
Dottor Goebbels.
Ci rivediamo all'ora di cena.
- Che Dio sia lodato. - Buongiorno.
Oh, Signore!
Scusate, grazie.
Ho capito.
Merda!
Merda!
Quell'uomo morirà comunque, a che scopo tanta inutile crudeltà?
Voi non siete malvagio.
Il vostro cuore dovrebbe essere aperto al bene.
La diserzione non è accettabile, va senz'altro punita,
ma ugualmente vi chiedo clemenza.
In un lager quel poveretto
non sopravviverebbe.
Quante volte di solito entrate nella vostra chiesa?
Quante divisioni di SS sono sotto il mio comando?
Non ne ho idea.
Molte e nessuno di quei soldati va nella vostra chiesa.
Sapete dove vanno?
Verso la morte.
Come si spiega il vostro paradosso?
Quelli che adorano un uomo morto in croce, non vogliono morire.
La risposta può essere trovata
nella gioventù.
No.
La risposta ce la danno le larve delle mosche.
Sapete quante uova depone una mosca?
Diversi milioni.
E quante ne vengono distrutte? Diversi milioni.
Significa che tutte le uova deposte
sono andate tutte distrutte,
fino all'ultima!
Malgrado ciò le mosche vivono ancora,
esistono.
Perché, vi chiedo io?
Capisco, voi odiate la chiesa e proibite ai giovani di andarci.
I vecchi hanno paura e così...
non ci vanno neanche loro.
I sacerdoti, voi li fate spiare,
li perseguitate.
E io sono qui a parlare, parlare...
a chiedervi una grazia!
A pregarvi come se foste, Gesù.
Ma perché sono così stupido?
A quello non si dovrebbe mai chiedere nulla.
Lui è morto.
Da quello non otterrete un bel niente.
Temo di avervi offeso.
Non era mia intenzione.
Perdonatemi.
Probabilmente il dolore che provo
mi ha tolto l'ultimo barlume della ragione.
Perdonatemi.
Lo so.
Io so tutto.
So che se vinco,
saranno tutti lì ad adorarmi.
Se dovessi perdere,
è certo che anche l'ultima delle nullità
sarebbe pronta a usarmi come suo zerbino.
C'è troppa corrente per il nostro Führer.
Il Führer sta aspettando, cominciate.
Fate attenzione, mio Führer.
- E' a posto. - Grazie.
Le armate bolsceviche colte dal panico
si salvano dalla poderosa avanzata
delle invincibili armate tedesche.
In picchiata!
L'11 luglio il Comando supremo delle Forze armate
con un dispaccio straordinario
ha reso nota la sconfitta del nemico
e che a sud di Voronech'
è stato conquistato un territorio di 350 km lungo il Don.
Le nostre truppe inseguono senza sosta il nemico in ritirata.
La nostra gioia è prendere le armi
Dall'Inghilterra al mar Nero
Marciamo, marciamo
La libertà è il nostro obbiettivo
Nostro Führer
Dai gli ordini e obbediremo
Nostro Führer
Dai gli ordini e obbediremo
Queste cose non ti riguardano.
Torna alle tue mansioni.
Non resistevo più.
Il cinegiornale mi ha fatto venire il mal di testa.
Avete qualcosa contro il mal di testa?
Sì.
Mettete via questo oggetto ripugnante.
Va bene, lo terrò per me.
Perché ve la prendete?
Anche gli altri hanno dei problemi, non credete?
Povera, infelice ragazza!
Infelice?
Non sapete cosa sia convivere con una persona perché costretti,
un mediocre giornalista, uno scrittore mancato.
E' una fortuna che abbia trovato un genio che se lo trascina dietro.
Se non fosse per la famiglia e per la nazione,
ci saremmo già separati da tempo.
Amare un genio, non riesco a spiegare
equivale ad amare il sole o la luna.
Guardate!
Grandioso cinema,
riprese ottime.
E' una porcheria, mai vista robaccia simile.
E' rivoltante.
E' vero, per certi versi è un pasticcio
insulso e incompiuto.
Le scene con i carri armati non mi hanno annoiato troppo,
ma la seconda parte è un disastro.
Se lo scrittore non vale niente o non collabora,
se il cineoperatore fa un lavoro pessimo,
se il regista vuole celebrare solo se stesso,
se l'ingegnere del suono non produce suoni decenti,
che ne facciamo di una cosa simile?
Dovremmo dire a questi signori che hanno talento?
Che forse la prossima volta faranno un lavoro migliore?
Non possiamo accontentarci di un documentario del genere.
Meglio sbarazzarcene.
Mandiamoli tutti ad Auschwitz.
Dove? Ausch... witz?
Dove si trova?
Da nessuna parte, non esiste.
Allora perché lei ne parla?
Mio Führer, le donne parlano sempre troppo,
anche se in questo caso è così graziosa.
Non bisogna dare retta a tutto quello che dice, mio Führer, non è così?
Sì, è così, giusta osservazione.
Per voi, mia sciocchina, è un avvertimento.
Ora prendiamo posto a tavola.
Dove intendete sedervi, mio Führer?
Io vicino a voi, mio Führer.
Io dove starò?
Prego sedetevi.
Questo è il mio posto, dottor Goebbels.
Magda, prego.
Dottore, prego.
Josef, siediti accanto a me.
- Mi raccomando, attenzione. - Sì, signore.
Attenzione.
Vi servo io, o nessuno si prenderà cura di voi,
vedo che siete rimasto qui tutto solo.
In che senso?
Intendevo solo dal punto di vista intellettuale.
Intellettuale?
Potrei mangiare qualcosa anch'io?
Qualcuno vuole qualcosa di cadaverico?
Dell'infuso di cadavere?
No, mio Führer, non ne vuole nessuno.
Non si potrebbe parlare anche di altro?
Sono affamato.
In campagna si ha sempre fame,
in città, invece,
si ha sempre voglia di lavorare.
Grazie.
Se queste due esigenze potessero essere unite
in una sola,
si avrebbe un essere umano
in armonia con se stesso.
Un tale essere umano...
forse è già tra di noi.
Buono.
Davvero buono.
Davvero?
E' già tra di noi?
Certamente, ed è molto vicino.
Sì, molto vicino.
E questo...
può darsi che dipenda dall'appartenere
a una certa razza, mio Führer?
No.
Goebbels, vi siete mai chiesto
come mai in Finlandia ci sono
tanti malati di mente?
E perché le punte dei baffi dei cecoslovacchi
sono rivolte verso il basso?
Siete molto coraggiosa, Eva.
Vi divorerei.
Dite...
avete trovato quello che cercavate?
Mi fate male?
E' molto buono, a me piace.
I finnici sono pazzi
perché vivono continuamente in inverno e con la debole luce polare.
Tutti i popoli nordici sono pazzi per questo motivo.
La neve trasmette loro la malinconia.
E i cecoslovacchi hanno i baffi rivolti verso il basso
perché discendono dai mongoli.
I tedeschi invece sono fortunati,
sono nati con la camicia.
Non hanno la luce polare
e non hanno niente a che fare con i mongoli.
Sono puri.
Di cosa stavo parlando?
Del nuovo essere umano, mio Führer.
Non solo.
Parlavo anche della guerra.
Non dovete lamentarvi se gli obiettivi
vi risultano poco chiari.
Io non capisco.
Neanche Martin capisce, anche se non ha il coraggio di ammetterlo.
Io cosa?
No, io ho capito tutto.
Non è la comprensione che pretendiamo da voi.
Si può forse pretendere che una donna capisca?
No, no mio Führer.
Né la nazione né il partito
né il vostro Führer,
si aspettano una cosa simile da una donna.
La capacità di capire è strettamente di competenza dell'uomo.
Quanto più la donna è stupida,
tanto più è espressiva.
Non a caso le donne di tanti grandi uomini
si possano definire delle perfette idiote.
Mozart aveva per moglie una stupida oca.
- Non è così?. - Sì, è così.
Vogliate perdonarmi, ma mi sento molto stanca.
Auguro a tutti una buona notte.
Buonanotte.
La nostra ospite è la semplicità e l'umiltà fatta persona.
Allora, sei stato forse sfortunato con tua moglie?
Tu cosa c'entri?
Anche per me è arrivata l'ora di andare a dormire.
Domani ci alziamo molto presto,
bisogna essere riposati.
Auguro a tutti una buona notte.
Buonanotte.
Buonanotte, mio Führer.
Ora mi berrei un bel bicchiere di vino!
Cosa fate qui? Che vi serve?
Cosa volete?
Io so, cosa volete.
Il nonno Hitler, la nonna Hitler,
il papà Hitler, la mamma Hitler,
la figlia Hitler, il figlio Hitler,
il dolce pargoletto e tutti di nome Hitler!
Un'intera famiglia Hitler.
Tutti puzzano, russano, si siedono a tavola e ruttano.
Si mettono in fila davanti alla latrina, si grattano,
si mettono le dita nel naso.
Volevi stare in pace?
Volevi una casa accogliente, una morbida poltrona,
la zuppa fatta in casa, il tetto coniugale,
così da bere il tè ogni sera?
E la domenica andare in chiesa e bere birra sotto un albero
e mangiare würstel!
Un pezzo d'intestino pieno di spezie e di grasso e un pezzo di formaggio!
Nessuno dovrà stare in pace.
Nessuno potrà avere la zuppa fatta in casa.
Non ci dovranno essere tetti coniugali,
ma solo frustate,
solo frustate per voi porci.
Io non vi lascerò vivere in pace,
continuerò a frustarvi tutti per 30 anni!
Per 40 anni!
Finché i porci non si trasformeranno in esseri umani.
Andiamo! Avanti!
Non bisogna più esitare,
perché il cielo ormai è molto vicino.
Il cielo è vicino!
Sciocchina!
Adi!
Sei impossibile!
Ballerina di fila!
Ballerina di fila!
Aspetta, dove vai?
Ora ti faccio vedere io.
Te la faccio pagare.
Mamma Hitler, papà Hitler...
Papà e mamma Hitler!
- Calmati. - Anch'io sono una Hitler.
Ballerina di fila!
Lo so che sei qui, so che mi senti.
Quante volte ti ho pregato di scrivere
almeno una volta ai miei genitori?
Sono preoccupati: "L'amerà veramente, prima o poi la lascerà?"
Forse non sai neanche come si chiamano.
Sono mamma e papà.
Ti sembra banale, vero? Forse lo è.
E' per timore della banalità che sei diventato così duro.
Sai cosa disse mio padre nel 1929, anno in cui noi due ci conoscemmo,
mentre eravamo da quel fotografo?
"Quel giovanotto è un'assoluta nullità".
Disse proprio questo, ma si sbagliò terribilmente.
Ti sei preso gioco non solo di lui,
ma di milioni di cittadini.
Anche se fossi una nullità, non m'importerebbe.
Io ti amo, con tutte le tue debolezze
e con tutte le tue banalità.
Per me puoi anche rimanere una nullità.
Un paio di volte mi è anche venuta voglia di tradirti.
Non avrei dovuto, lo so.
Ho maledetto me stessa e mi sono pentita.
Una volta con il tuo fotografo, la seconda volta...
Perdonami, so di essere una sgualdrina!
Devo confessare un peccato più grave.
Una volta ti ho tagliato i fili del telefono.
Credo sia stato quando hai perso una battaglia.
Devo assolutamente dirti una cosa.
Sono così stanca di nascondere questo mio amore,
non sopporto più questa continua tensione,
non ce la faccio più.
Forse faresti meglio
a uccidermi.
Sì, può darsi.
Papà Hitler!
Signorina Eva? Venite giù, il Führer sta partendo.
Presto! Presto!
Nero, nero, nero!
Vi prego! Siete impazzita?
Prego, siamo arrivati.
Questa valigia va nell'auto.
Capito? Fate presto.
Eva, io...
La cosa più fragile di questo mondo è la bellezza.
A cosa si può paragonare il potere della più fragile di tutte le cose?
Finché lei vivrà, vivrò anch'io.
Dove sono, sono...
Dove sono quei cuccioli?
La peste, mio Führer.
Come inghiottiti dalla terra.
La morte ha vinto,
la peste non esisterà più a lungo.
Presto noi sconfiggeremo la morte.
Sì.
Adi?
Come puoi dire una cosa simile, Adi?
La morte è la morte, non si può dominare.
Vai, muoviamoci.
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