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Siamo pronti a girare, tutti in posizione.
Allora, motore…
[uomo] Partito.
[studente] Ciak.
Il sequestro Moro, 25, cinque, prima.
- [studente] Ciak. - [studente 2] Vai.
Azione.
"Compagni, la battaglia iniziata il 16 marzo con la cattura di Aldo Moro,
è arrivata alla sua conclusione.
Dopo l'interrogatorio e il processo popolare a cui è stato sottoposto,
il presidente della Democrazia Cristiana è stato condannato a morte."
Cazzo.
Vai, vai, vai.
[campanello]
[campanello]
[campanello]
[Moretti] Abbassa la testa.
Avete pochi minuti.
Entra.
Presidente.
Padre…
Sa che è la prima persona che vedo in faccia da quando sono qua?
Come stanno i miei familiari?
- Il mio nipotino Luca? - Bene.
Stanno tutti bene.
Lei come sta?
Lei come mi vede?
Eh…
Un po' più magro.
Ma bene.
Mmh.
Mi vuole dare…
la comunione?
Se vuole, certo.
L'ultima volta è stato…
il 15 marzo.
Prima mi devo confessare però.
Cosa mai dovrebbe confessare, Presidente?
Eh…
Diverse cose.
E una particolarmente grave, credo.
[voce non udibile]
Da diversi giorni…
provo un impulso.
Un impulso incontrollato e ricorrente.
È un sentimento che io non pensavo che mi appartenesse
e che invece…
mi sta tormentando.
Io ho odiato,
e odio ancora,
alcuni miei ex amici di partito che amici non sono più.
È un odio che si alterna verso alcuni in particolare.
Vorrei averli di fronte per poterglielo gridare in faccia
per potermi liberare, ma…
Io poi non ho mai alzato la voce in vita mia.
Tutti questi volti gesuitici che sanno tutto,
ma pur sapendo tutto non sanno niente
della vita e dell'amore.
Io lo so che è un peccato grave, ma più lo respingo e più ritorna.
Io odio…
l'onorevole Andreotti.
È stato il regista di tutta questa vicenda.
Gli altri non sono stati altro che obbedienti esecutori di ordini.
Un uomo freddo.
Impenetrabile, sa?
Senza un dubbio, senza un palpito, senza mai un momento di pietà umana.
Sente come parlo?
Si sfoghi pure.
Il punto è che io verso quest'uomo che ha fatto il male…
Io ho sempre avuto una…
non so, un'irriducibile diffidenza
che è una cosa che però io non ho voluto vedere.
Ho scelto di non vedere, capisce?
E questa è una cosa imperdonabile.
E poi…
Non mi rassegno a morire.
Eh… Che non è un peccato, però?
No, non lo è.
Mi uccideranno, vero?
No, perché?
Mai disperare.
- I suoi amici… - Ma quali amici?
Ne ha ancora tanti.
- Cossiga. - Cossiga, su…
Un ingrato.
Anche se ha l'attenuante.
- Quale attenuante? - È bipolare, è ciclotimico.
Sale, scende… Un infelice.
In un processo si potrebbe chiedere per Cossiga la seminfermità.
Ha visto come parlo? Con che odio?
- Non dica così. - Lo so.
Sennò come posso assolverla e comunicarla?
- Il Vangelo. - Lo so che è importante
in questo momento in cui io mi trovo da solo davanti alla morte.
Padre, vede, prima di quel giorno
io ho visto tante persone care morire, amici, fratelli…
Tutte morti naturali, ha capito?
Assistite, confortate…
nel sonno.
Che fortuna, eh?
Morire nel sonno.
Passare inosservati dalla vita alla morte.
Ma…
dopo quello che ho visto quella mattina…
Ed essere stato il solo a essere sopravvissuto…
Adesso, dopo tutti questi giorni in cui mi hanno fatto convivere
con questo rimorso che mi ha tolto il sonno…
Ora sembra che siano tutti d'accordo,
questi signori e i miei amici di partito,
nel condannarmi a morte.
Nel Paese che ha abolito la pena di morte.
Un professore di Diritto condannato a morte da una giuria di gente
che non riconosce il nostro Stato e la Legge.
Tutto grottesco, tutto sbagliato.
Padre, ora arrivati a questo punto le chiedo:
Al di là dell'Inferno, del Paradiso…
dell'aldilà, della luce,
che cosa c'è di folle…
Cosa c'è di folle
nel non volere morire?
Non voglio morire, sì.
Lo confermo.
E allora?
Allora loro mi considerano pazzo.
Io sarei pazzo, se non volessi vivere, giusto?
Come mi vede lei?
Davvero mi vede bene?
Come?
La faccia, la mia faccia come è?
- È normale, gliel'ho detto. - Eh.
Il suicida è il pazzo che commette peccato mortale.
Se io mi aggrappo alla vita con tutte le forze,
penso, ragiono, scrivo dalla mattina alla sera per salvare la mia di vita,
che c'è di pazzesco?
Eh?
[colpi alla porta]
Credo che vogliano che concludiamo.
Poi loro tirano in ballo
il senso dello Stato, il sacrificio, io, il sacrificio…
Lo sa che pretendono da me anche la calligrafia impeccabile?
Si rendono conto di dove sono?
Che sono qui, non nel Transatlantico di Montecitorio?
Padre, glielo dica.
Io ho rinunciato a tutto, tutte le cariche.
Non ho più niente.
Forse a novembre sarei diventato presidente della Repubblica.
Perché?
Perché dovrei rinunciare anche alla vita?
[colpi alla porta]
[colpi alla porta]
E…
Il tempo è scaduto.
Sì.
Ma abbia fiducia.
- Abbia fiducia. - Eh…
Il fronte dell'intransigenza si incrina.
Tanti, migliaia vogliono la sua liberazione.
Milioni di italiani la attendono, credenti e non credenti.
Aspettano che io sia morto.
No, sono convinti più che speranti.
Non ci resta che aspettare e sperare pregando, nella preghiera.
Tenga.
Lo tenga lei.
Padre, grazie.
Grazie.
Fino all'ultimo
- la ragionevolezza prevarrà. - Sì.
Il comune buonsenso.
Non sarebbe la prima volta.
Noi ci rivedremo, ne sono sicuro.
Ego te absolvo a peccatis tuis in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.
Amen.
Il corpo di Cristo.
Amen.
[sottovoce] Padre nostro, che sei nei cieli…
[porta che si apre]
È ora, andiamo.
Arrivederci, Presidente.
Sa anche lei che non ci vedremo fuori di qua.
Altrimenti non l'avrebbero fatta venire.
[Moretti] Abbassati.
"Sono nelle mani di Dio e tue.
Prega per me.
Ricordami soavemente.
Carezza i piccoli dolcissimi, tutti.
Che Dio vi aiuti tutti.
Un bacio d'amore a tutti."
Mamma, domani la DC si riunisce, come voleva papà.
Non muoveranno un dito per la liberazione di papà.
Il partito del compromesso.
Ma con Aldo diventano…
intransigenti, inflessibili.
Per questo sono furiosa.
[vociare indistinto dalle radio]
[vociare indistinto dalle radio]
[vociare indistinto dalle radio]
[uomo] Vi pagano gli straordinari?
[uomo 2] Non sai che tipa questa.
Mi fa: "Che fai, non andiamo al cinema?"
[porta che si apre]
Signore, io credo, io voglio credere in te.
Signore, fa' che la mia fede sia piena, senza riserve.
Che essa penetri nel mio pensiero
nel mio modo di giudicare le cose divine e umane.
[uomo] Francesco.
È arrivato Mister Pieczenik.
Fallo entrare.
[in inglese] Ministro.
[in inglese] Dottore.
Sono venuto a salutarla.
Torno a casa.
Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare.
Le assicuro che a questo punto
la loro unica possibilità è liberarlo o sarebbe un suicidio.
Certo, ma quando?
Troveranno un modo, non sono pazzi.
Sì, ma quale crede possa essere l'esito migliore?
Quello che penso io non importa, mi sorprende persino che me lo chieda.
È il risultato finale che conta.
Lei ha fatto tutto ciò che era in suo potere.
Il suo piano è pronto?
"Mike", se è morto.
"Victor", se è vivo.
A noi interessa Victor.
Sono sicuro che quello sarà l'esito.
È molto importante che durante le prime settimane
lui non abbia contatti con nessuno.
Sarà difficile,
la moglie e la famiglia sono in uno stato terribile.
Siamo in Italia, dopotutto.
Le macchie sembrano peggiorate.
Non riesco a trovare una cura che funzioni.
Non vorrei infettarla.
Non è contagioso.
Passerà.
Preferirei…
che lei rimanesse finché non sarà finita.
Non posso, ho degli ordini.
Ho restituito la pistola al maggiore.
Buona fortuna.
[insieme] Ministro.
Continuate.
- Grazie. - Grazie.
- Ministro. - Niente di nuovo?
- Per ora… - Di rilevante?
Niente.
I soliti mitomani, perditempo, ma sono molto diminuiti.
È che gli italiani si stanno stancando.
- Capisce? - Sì.
Come in un dramma senza fine.
Addirittura c'è chi scommette.
Comunque io non dormo.
Al primo segnale…
Immediatamente.
- [prete] Dove andiamo, Santità? - Non lo so.
[porta che si apre]
- Che succede? - Oggi si viaggia.
- Non ha mangiato nulla? - No.
Non deve mangiare per forza.
Se non ha fame…
Vestiti.
Senza fretta.
Vuoi farti la barba?
No, no.
No, no.
Come vuoi.
Sei pronto?
Sì.
Mi saluti i suoi colleghi.
Senz'altro.
Ti liberiamo.
Abbassati.
[Moretti sottovoce] Apri.
[sottovoce] Arriva qualcuno.
- [Moretti] Silenzio. - D'accordo.
- [donna] Buongiorno. - [Braghetti] Buongiorno. Va a scuola?
- Sì, devo sbrigarmi, sono le sette. - Anche io, ho scordato la borsa.
Per il condominio ne dobbiamo riparlare.
La ripartizione dei millesimi è sbagliata.
- Hai cambiato macchina? - Sì, l'altra era arrivata.
- Ciao. - Ciao.
[vociare indistinto dalla radio]
[radio] A tutte le volanti, attenzione.
È stata trovata un'auto sospetta in Via Caetani.
Ripeto, in Via Caetani.
Una traversa di Via delle Botteghe Oscure.
L'auto è una Renault 4 rossa
targata Roma N57686.
Abbiamo isolato tutta la zona
da Via delle Botteghe Oscure a Via dei Funari.
Ripeto, a tutte le auto, convergere in Via Caetani.
[vociare indistinto]
[poliziotto] È il presidente Moro.
È il Presidente!
[poliziotto 2] È vivo!
È vivo!
- [poliziotto] È vivo, respira! - [poliziotto 2] Presidente?
È vivo!
[poliziotto] Signori, è vivo! Presidente Moro.
Puoi venire un attimo?
[poliziotto] Presidente?
[poliziotto 2] Aiutatemi a tirarlo fuori, piano.
Piano.
Create un secondo cerchio più ampio attorno all'isolato e alla clinica.
Usate gli elicotteri.
- Sono già operativi. - Non li sento.
Sono in volo.
- Chieda al ministro della Difesa. - Sì.
Doppio cerchio.
Uno qui.
Uno lì.
[battito cardiaco regolare]
[Moro] Questa essendo la situazione
io desidero dare atto che alla generosità delle Brigate Rosse
devo, per grazia,
la salvezza della vita e la restituzione della libertà.
Di ciò sono profondamente grato.
Per quanto riguarda il resto, dopo quello che è accaduto
non mi resta che constatare la mia completa incompatibilità
con il partito della Democrazia Cristiana.
Rinuncio a tutte le cariche.
Esclusa qualsiasi candidatura futura.
Mi dimetto dalla DC.
[spari]
- [Tritto] Pronto? - [Morucci] Il professor Franco Tritto?
- [Tritto] Chi parla? - Il dottor Nicolai.
Chi Nicolai?
- È il professor Franco Tritto? - Sì, ma chi parla?
- Brigate Rosse. - [Tritto] Sì.
[Morucci] Adempiamo alle ultime volontà del Presidente
comunicando alla famiglia dove potrà trovare il corpo di Aldo Moro.
[Tritto] Cosa dovrei fare?
Non mi sente?
- [Tritto] No. Può ripetere, per cortesia? - No, non posso.
- Deve dire alla famiglia… - [Tritto] Sì?
Che troveranno il corpo di Aldo Moro in Via Caetani.
- [Tritto] Via? - Caetani.
Lì c'è una Renault 4 rossa.
[Morucci] I primi numeri di targa sono N5.
[Tritto] N5.
[Tritto] Devo telefonare io?
[Nicolai] Dovrebbe andare personalmente.
- [Tritto] Non posso… - Dovrebbe per forza.
[Tritto] Non posso…
- [Morucci] Mi dispiace. - [Tritto] Per cortesia…
[Nicolai] Se lei telefona,
verrebbe meno all'adempimento delle richieste
che ci ha fatto il Presidente.
[Tritto] Parli con mio padre, la prego.
Va bene.
- [padre] Pronto? - [Morucci] Pronto?
[padre] Che mi dice?
Dovrebbe andare dalla famiglia di Moro oppure mandare suo figlio…
- [padre] Sì. - [Morucci] Il messaggio lo ha suo figlio.
- [padre] Non posso andare io? - [Morucci] Certamente.
[Morucci] Potete farlo con urgenza?
[padre] Sì.
[Morucci] Perché l'ultima volontà dell'onorevole era questa.
Comunicare alla famiglia perché abbia il suo corpo.
Va bene? Arrivederci.
[poliziotto] Il bagagliaio.
[prete] Eterno riposo dona a lui, Signore.
Splenda a lui la luce perpetua, riposi in pace, amen.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.
[voci di protesta]
- Bastardi! - Non si vergogna questo pagliaccio?
- L'avete ammazzato voi! - È colpa tua!
È Cossiga!
Assassino!
[voci di protesta]
[uomo] Ora vieni a piangere!
[uomo 2] Adesso sei venuto a piangere? Potevi pensarci prima!
[voci di protesta]
[insieme] Buffoni!
Buffoni! Buffoni! Buffoni!
Buffoni! Buffoni! Buffoni!
Buffoni! Buffoni! Buffoni!
[uomo 3] Siete delle merde!
[voci di protesta]
[voci di protesta]
[donna] Assassino!
[Moro] Mia dolcissima Noretta,
dopo un momento di esilissimo ottimismo
siamo ormai, credo, al momento conclusivo.
C'è in questo momento una tenerezza infinita per voi.
Uniti nel mio ricordo, vivete insieme.
Mi parrà di essere tra voi.
Bacia e carezza per me tutti.
A ciascuno una immensa tenerezza che passa per le tue mani.
Sii forte, mia dolcissima,
in questa prova assurda e incomprensibile.
Sono le vie del Signore.
Vorrei capire con i miei piccoli occhi mortali
come ci si vedrà dopo.
Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
[giornalista] Guerzoni.
Quando ci saranno i funerali di Stato?
"La precisa volontà di Aldo Moro
è che non vi siano manifestazioni pubbliche, cerimonie o discorsi.
Volontà che il partito e lo Stato devono rispettare.
Nessun lutto nazionale né funerali di Stato o medaglie alla memoria.
La famiglia si chiude nel silenzio e chiede silenzio.
Sulla vita e la morte di Aldo Moro giudicherà la storia."
- Grazie. - [vociare indistinto]
[TV] Il cadavere di Moro
non era, come scrivono, sdraiato sui cuscini posteriori.
No, sui cuscini posteriori…
Luigi, puoi venire un momento?
[TV] Bisognava rovesciare lo schienale posteriore
per vedere che dietro c'era rannicchiato
il povero nostro amico onorevole Moro.
È vero che aveva un abito…
Dunque, la posizione io l'ho vista quando hanno alzato i cuscini.
Aveva due coperte.
Era rannicchiato, naturalmente, perché c'era poco spazio.
Era vestito di nero.
Al presidente Giulio Andreotti.
Subito, irrevocabili.
"Sosteniamo che l'atto di giustizia rivoluzionario esercitato dalle BR
nei confronti del criminale politico Aldo Moro,
sia il più alto atto di umanità possibile
per i proletari comunisti e rivoluzionari in questa società divisa in classi."
[suona "Requiem - Dies Irae" di Giuseppe Verdi]
"E alla nostra mente si presenta la dolorosa immagine
di un amico a noi tanto caro, di un uomo onesto,
di un politico dal forte ingegno e dalla vasta cultura.
Aldo Moro.
Quale vuoto ha lasciato nel suo partito e in questa assemblea.
Se non fosse stato crudelmente assassinato,
lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi."
[suona "Requiem - Tuba Mirum" di Giuseppe Verdi]
Giuro di essere fedele alla Repubblica
e di osservarne lealmente la Costituzione.
[applausi]
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