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Zulu
[sveglia]
- Non mi lasciare. - Dai, devi andare.
No…
Oh.
Sbrigati.
Fai piano quando esci.
- La cintura? - No.
Oggi vai da Lia, così giochi un po' con Carlotta, va bene?
Tu dove vai?
Devo lavorare.
Vieni tu o la nonna a prendermi?
Vediamo.
[campanello]
Chi è adesso?
- Buongiorno! - Buongiorno!
- Valerio! - Ale!
[Valerio] Eccola!
Bella.
Guarda che ti ho preso.
I cornetti, eccoli qua.
No, lo mettiamo in cartella e te lo porti a scuola.
Va bene? Sennò si fa tardi, vai.
Andremo avanti così per molto?
Non voglio che sappia che viviamo insieme.
Ma noi viviamo insieme.
Rivoluzionaria e cattolica?
Però!
Stronzo.
Ale!
Ale, dove sei?
Ale?
Alexandra?
Alexandra!
- Dove l'hai presa? - Nel cassetto.
Non si guarda nei cassetti.
È vera?
No, è finta.
Andiamo.
Va bene?
[insieme] Rosse! Rosse! Brigate Rosse!
Rosse! Rosse! Brigate Rosse!
Rosse! Rosse! Brigate Rosse!
[grida]
[campanella]
[vociare indistinto]
Ciao, amore.
Ciao, mamma.
Alexandra!
Ale, vieni.
Vieni.
Cosa c'è, mamma?
- La mamma starà via per un po'. - Dove vai?
A Milano, per lavoro.
Quando torni?
Tra qualche settimana.
Ti viene a prendere la nonna e stai da lei.
E Valerio?
Viene con me a Milano.
Io voglio stare con te.
Ma no, come facciamo?
Tu devi andare a scuola. La mamma deve partire, è importante.
La mamma deve farla questa cosa.
Tu fai la brava con la nonna, studia, non farla arrabbiare.
Torno presto.
Vai, vai.
- Buongiorno, professore. - Buongiorno.
È da queste parti.
- Mi scusi, buongiorno. - Prego.
Sa dov'è Via Lovanio?
- Sì, vada a sinistra fino a Viale Liegi. - Sì.
- Poi di nuovo a sinistra. - Va bene.
- A sinistra, Viale Liegi, sinistra. - Sinistra, sinistra.
- Grazie. - Prego.
- Cazzo, non va! - [Adriana] Che cazzo, la sicura!
Aiuto! No!
- [Adriana] Via! - [Cacciafesta] Aiuto!
[grida]
[spari]
[Cacciafesta] Aiuto! Aiuto!
Ma che cazzo!
[Adriana] Vai!
[TV] Stamane un attentato delle Brigate Rosse a Roma.
Vittima il preside della Facoltà di Economia e Commercio,
professor Remo Cacciafesta.
Tre donne lo hanno atteso…
[porta che si apre]
[TV] Lo hanno ferito a gambe e bacino con otto colpi di pistola.
Il professore è ora ricoverato al Policlinico
dove è stato sottoposto a intervento chirurgico.
Le sue condizioni non preoccupano.
L'aggressione, secondo le testimonianze raccolte…
Perché eri lì?
Che c'è?
- È andata bene, sei stata bravissima. - Non vi fidavate, eh?
Un'azione in mano a sole donne…
I compagni sono rimasti molto colpiti da te.
Pensavate che non ce l'avremmo fatta.
- Eravate lì per aiutarci e intervenire. - Non ce la faccio più.
Eravamo lì per la vostra sicurezza, se fosse stato necessario.
Tutto qui.
Che vuol dire che non ce la fai più?
Ma niente, che vuol dire…
Se mi lasci, ti uccido.
Ma lascia stare.
Ecco l'agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.
[insieme] Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa
ma di' una parola e io sarò salvato.
Sta arrivando la primavera.
- Corpo di Cristo. - [donna] Amen.
[prete] Corpo di Cristo.
- Corpo di Cristo. - Amen.
- Corpo di Cristo. - [uomo] Amen.
[prete] Corpo di Cristo.
Corpo di Cristo.
Il Corriere della Sera, per favore.
Signorina.
Signorina?
- Sì? - Il suo resto.
Grazie.
- Buongiorno, grazie. - Buongiorno.
- Arrivederla. - Arrivederci.
Scusi, ma che cosa ci fa qui?
Cercavo lei, voglio confessarmi.
Bene. Venga, prego.
[Valerio] Con mia moglie ultimamente abbiamo dei problemi.
Beh, in realtà no, perché lei è sempre stata così.
È insicura, gelosa e senza motivo.
È bellissima, non puoi fare a meno di guardarla, ma è anche ossessiva.
Troppo.
Una volta le ho detto basta, mi sono ribellato.
Senza alzare la voce lei mi ha risposto
che se l'avessi lasciata, mi avrebbe ucciso.
Queste…
sono parole che delle volte si dicono così, senza pensare
perché si perde la pazienza.
Le mitragliette FNAB-43 per Franco e Valerio.
Raffaele l'M12.
Prospero e Rita la Beretta 51.
Barbara la mitraglietta Skorpion.
Alessio la Smith & Wesson.
Vorrei esserci anche io.
No.
Se va male,
deve esserci qualcuno della direzione strategica a continuare il lavoro.
Così ci saranno altre occasioni.
La guerra non finisce con l'operazione Fritz.
Vai, vai.
- Buono? - Buono.
- Buono. - Va bene.
[Moretti] Va bene.
[radio] Il presidente del Consiglio Andreotti illustra alla Camera e al Senato
il programma del nuovo governo.
Nel pomeriggio a Montecitorio il via al dibattito sulla fiducia.
- Siamo in tempo? - Sì.
[radio] Tra tre giorni ci sarà il ballottaggio.
Nonostante l'accordo raggiunto, perdura il disagio a sinistra.
Non sono previsti comizi congiunti né altre azioni.
Forse è rimasto ferito…
Mi passi un biscotto?
[radio] Rapito ieri sera a Roma da quattro uomini armati.
Si riunisce la segretaria unitaria sindacale.
A confronto Lama, Macario e Benvenuto
divisi da una dura polemica.
[radio] Codice 10-68.
[vociare indistinto dalla radio]
[radio] Il tabaccaio in Via Merulana.
Codice 10-80, inseguimento in corso sulla Via Flaminia
altezza Villaggio Olimpico.
- A più tardi. - Sì, ciao.
[Leonardi] Buongiorno, signora Moro.
- [Moro] Buongiorno. - [Leonardi] Presidente.
[Leonardi] Andiamo in chiesa?
No, non c'è tempo, andiamo subito alla Camera.
Porca…
[sigla TG1]
Buongiorno. Il presidente della DC Aldo Moro è stato rapito alle 9:10
da un commando di terroristi
mentre usciva dalla sua abitazione per recarsi a Montecitorio
dove era previsto il dibattito parlamentare sul governo Andreotti.
[TV] Moro era scortato da cinque persone.
I terroristi hanno fatto fuoco.
Secondo le prime notizie…
[rumore di elicottero]
[voci non udibili]
[TV] È arrivata a Montecitorio.
Ci sono state reazioni di sgomento, di sdegno, di protesta.
Continuano ad arrivare i flash di agenzia. Vi do le prime dichiarazioni:
Il ministro Tina Anselmi dice…
Scusate, mi chiamano al telefono.
[sirene]
Vieni, aspettiamo nonna.
[TV] Lascio la linea, parla Ingrao.
Chiedo ai colleghi di levarsi in piedi
per esprimere il nostro sdegno
per l'attacco infame allo Stato democratico compiuto stamane.
Per fare giungere il nostro profondo, amaro cordoglio
ai familiari degli assassinati.
[porta che si apre]
[TV] Per dare la nostra piena, appassionata, affettuosa solidarietà
al collega Aldo Moro.
È stato un macello.
- I compagni stanno bene? - Sì.
- Feriti? - Stanno tutti bene.
- Devo farmi una doccia. - Sì.
- Mi prendi un bicchiere d'acqua? - Sì.
[TV] Più che le parole
credo che sia importante assolvere ciascuno al proprio dovere.
Perciò, onorevoli colleghi, diamo inizio ai nostri lavori
e allo svolgimento dell'ordine del giorno di questa assemblea.
[Andreotti] Signor presidente e onorevoli colleghi
l'imboscata tesa stamane all'onorevole Moro…
[campanello]
[campanello]
[campanello]
- Come va? - Bene. Andiamo.
Avete letto i giornali?
Sì, ci siamo tutti.
Non ti sedere lì, mettiamoci qui.
Ho visto, ci sei tu senza baffi,
Prospero, Bruno, ci sono anche io.
- Come sta? - Gli fa un po' male una costola.
Mettendolo nella cassa, lo abbiamo spinto troppo.
- Gli avete dato qualcosa? - Due analgesici.
Ha una borsa piena di medicine.
Vuole una Bibbia.
Adesso tutti vorranno entrare.
Occhio agli infiltrati.
Quelli del PCI soprattutto.
Senti, ma mandiamo tutto a Repubblica?
Sì.
Scusate, devo scappare.
La Bibbia?
Non lo so, quando torno, si vedrà.
Legga, cinque ragazzi ammazzati.
E lo Stato che fa?
Niente, hanno tutti paura.
Se ci fosse ancora, buon'anima Mussolini…
Benito Mussolini,
i topi resterebbero nelle fogne.
Potrei denunciarla per ciò che ha detto.
[donna] Mi denunci, non ho paura.
- Nessuno vuole farle paura. - Qualcuno mi aiuti!
- Aiutatemi! - Che succede?
Sta male! Non respira!
- Viva l'Italia! - [uomo] Si può fermare? Sta male!
- C'è un medico? - Tenetegli la testa!
Posso?
Lei è davvero bellissima.
Autista, fermi l'autobus, per favore!
Pronto? Sì.
Brigate Rosse.
Abbiamo lasciato un comunicato in una busta arancione
nel sottopassaggio di Porta Pia, sopra la macchina delle fototessere.
[Valerio] Ci vediamo a casa.
[rintocchi di campana]
[TV] Le case, le fabbriche, le scuole di tutta Italia.
Parve per un istante
che il cuore della nazione si fosse fermato.
[TV] Il senso di angoscia profonda e di assoluta impotenza…
- Un caffè, per favore. - [barista] Subito.
[TV] Per un istante ha paralizzato tutti
come se un'aggressione ingiusta e violenta
fosse entrata nelle nostre case
e avesse colpito qualcuno dei nostri cari.
La coscienza della nazione è ferita.
È insorta con l'impeto di una nuova resistenza.
Con la concordia e la determinazione
che il sangue dei morti e i diritti dei vivi reclamano.
Affido all'infinita misericordia di Dio
le anime dei caduti, carabinieri e guardie di pubblica sicurezza.
Carissimi ai loro familiari
e da oggi carissimi anche a noi e a tutto il popolo italiano.
Affido all'ammirazione di tutti e alla preghiera dei credenti
i loro nomi resi immortali dal supremo sacrificio.
Invoco da Dio la grazia…
[barista] Signorina, la busta!
[Valerio] Quanto ci hai messo?
Ho preso la Bibbia.
Hai visto i funerali?
Sì, poi ho spento.
Anche io ne ho visto un pezzo in un bar.
C'erano tutti.
Tutti in prima fila.
Tutti vestiti uguali.
Dei manichini.
Vieni.
Bastava una scarica di mitra per farli fuori tutti.
[Valerio] Sì, arrivo, arrivo.
Arrivo.
Aspettatemi.
Voi fate ciò che dovete fare.
[vociare indistinto]
[campanello]
[campanello]
[campanello]
- Ciao. - Ciao.
Ciao.
Il comunicato?
Ce l'ho. Andiamo, ho pochissimo tempo.
Ho portato il comunicato numero tre.
Moro ha scritto una lettera a Cossiga
e anche alla moglie, ma è una cosa privata.
Ti ho preparato i soldi.
Bravi.
Vieni.
Ti faccio vedere pure come lavoriamo.
Questo è il nostro laboratorio.
Questi sono dieci milioni.
Continuiamo a lavare, tanto abbiamo tempo.
Lui sa che la pubblichiamo?
No.
Chiede una trattativa segreta.
- Così noi… - Al popolo non si nasconde niente.
Aspetta un momento.
Moro chiede di trattare in segreto con noi.
È quello che vogliamo.
- Beh? - Se la pubblichiamo…
Tutti devono sapere che Moro vuole trattare di nascosto
nello stile democristiano.
Ha paura di essere costretto a rivelare i segreti di Stato.
Così lo sputtaniamo.
Teniamo segreta la seconda lettera.
Quale seconda lettera?
Questa.
L'ha scritta al suo tirapiedi Rana.
Si chiama Rana.
Quella non la rendiamo pubblica
così abbiamo un canale segreto per trattare e iniziamo il gioco vero.
Li facciamo impazzire.
La lettera a Cossiga e il comunicato numero tre per Repubblica.
La lettera a Rana la lasci a Sant'Andrea della Valle.
D'accordo?
Sì.
Vado.
Aspetta, la Bibbia.
Ok.
Ciao.
Ciao.
- [Valerio] Andiamo subito? - [Moretti] Sì.
[porta che si chiude]
È un errore e lo sai anche tu.
È una precisa strategia.
In politica poi non esiste la lealtà verso il nemico.
Solo al popolo dobbiamo rispondere.
Ci sono delle regole anche tra nemici.
Qui non si tratta di lealtà, ma di credibilità.
A quale prezzo lo vogliamo liberare?
O non lo vogliamo liberare?
Senti, Adriana…
Siamo in guerra, siamo un esercito.
Gli ordini non si discutono.
In ogni esercito democristiano, fascista, monarchico
prima si obbedisce e poi si discute.
[sirene]
[parla in spagnolo]
[uomo] Paga il biglietto! Dove vai? Fermo!
Non potete entrare! Ho detto che non potete entrare!
Dove andate?
[vociare indistinto]
- [uomo] Vi levate da là? - [donna] Silenzio!
[vociare indistinto]
[schermo] Vogliamo Angelo.
Ci tenete tanto?
Va bene, ho deciso di accontentarvi.
[vociare indistinto]
[donna 2] Zitti!
[voci in spagnolo dallo schermo]
[spari dallo schermo]
[brusio]
[poliziotto] Favorite i biglietti.
[vociare indistinto]
[vociare indistinto]
[poliziotto 2] Dai, non ce l'hai. Dammi un documento.
Biglietto?
[poliziotto 3] Non ce l'hai il biglietto?
Grazie.
[vociare indistinto]
[poliziotto 4] Vieni con noi. Forza.
[poliziotto 2] Biglietti. Biglietti.
Vieni con me.
[voci indistinte dalla TV]
Sono stato al cinema.
Il mucchio selvaggio, per distrarmi un po'.
Il film non è finito, è successo un casino.
Sei arrabbiata?
Bisogna ubbidire.
Non capisco perché te la prendi così tanto.
Perché è un errore.
O sono troppo ingenua o sono troppo stupida.
Ci pensi ancora?
Se la lettera a Cossiga resta segreta,
non succede niente.
No…
Non dobbiamo lasciare il gioco a loro.
Comandiamo noi, devono avere paura.
È che non vedo la strategia.
Per sollevare le masse ci vuole altro che questi giochi.
Pensi davvero che noi vinceremo?
Che conquisteremo il potere?
Che l'Italia sarà una repubblica socialista?
Noi possiamo ribellarci, sparare, uccidere, morire,
ammazzare più fascisti che possiamo.
Che Guevara è il nostro eroe. Sarà la nostra fine.
Vivere così e morire all'assalto dell'Asinara.
La bella morte.
Senti, lascia perdere.
Tu non vuoi vincere,
ma morire da eroe
come ne Il mucchio selvaggio, dopo una strage di fascisti.
Lo hai appena detto.
Sì.
Il più tardi possibile, si spera.
Sì, eroi perdenti.
Siamo eroi perdenti, ne sono convinto.
Allora la rivoluzione non vincerà.
Voglio sentirtelo dire.
No, non credo.
La mia vera passione non è la rivoluzione,
la dittatura del proletariato, le folle…
È trasgredire,
ribellarsi agli ordini…
disubbidire.
Non ho mai potuto sopportare chi comanda
e si prende troppo sul serio.
Pezzo di merda.
Io ho abbandonato mia figlia per la rivoluzione.
Un anno fa ho abortito proprio perché tu mi hai convinta
che dovevamo dare noi stessi, la nostra vita…
Che il resto non contava nulla per la rivoluzione proletaria
e adesso…
tu non ci credi più?
- Non dicevo questo. - Sì, lo hai detto.
- Lo hai detto. - No.
Un brigatista deve rinunciare alla vita privata.
Ne sono convinto.
Se sceglie la lotta armata.
Non ci hai mai creduto e hai ucciso cinque poveri padri di famiglia.
Io do la vita anche subito, lo sai. Sei cattiva a metterlo in dubbio.
Mi vuoi solo fare incazzare.
Non penso a un'Italia socialista, senza capitalisti.
La mia fantasia non ci arriva.
Non sono un visionario.
Non mi toccare.
[Pace] Sedetevi.
Sì, lo so.
Mi hanno chiesto di vedervi.
- Chi? - Un movimento umanitario.
Ci sono tutti.
Socialisti, cattolici, Lotta Continua, gente comune…
Il grande fronte democratico che aumenta ogni giorno.
E tutti vogliono la liberazione di Moro.
Anche Autonomia Operaia è contraria alla condanna a morte.
Mmh… non ci risulta.
L'area di Autonomia approva.
Alla Sapienza fanno la fila per entrare nelle BR.
Quanti?
Cinquanta, 100?
Pure fossero mille, che non sono, i simpatizzanti simpatizzano.
Stanno a guardare, non prendono le pistole.
Così non butti giù lo Stato.
A che serve la condanna a morte?
Non ci fregano come con Sossi, liberato su promesse non mantenute.
Questa volta l'ostaggio muore.
Che margini ci sono?
Franco, servono fatti.
Ci vuole un riconoscimento politico chiaro.
Devi dirlo a quelli che ti hanno mandato.
Questa volta l'ostaggio muore.
[insieme] Brigate Rosse, uscite adesso!
[insieme] Ve lo facciamo noi un bel processo!
[insieme] Brigate Rosse, uscite adesso!
[insieme] Ve lo facciamo noi un bel processo!
[insieme] Ma che rivoluzione? Ma quale lotta armata?
[insieme] Facciamola finita con questa buffonata!
[insieme] Ma che rivoluzione? Ma quale lotta armata?
[insieme] Facciamola finita con questa buffonata!
[insieme] Agenti uccisi dai brigatisti!
[insieme] Vivete nella lotta di tutti i comunisti!
[TV] È stato scoperto in un appartamento sulla Via Cassia
un covo delle Brigate Rosse
dove hanno abitato alcuni degli autori della strage del 16 marzo
oppure dei loro complici.
Ecco le immagini dell'appartamento.
Trovate qui una decina di pistole e mitra, esplosivo,
un fucile di precisione, volantini delle Brigate Rosse,
tre divise della polizia e due uniformi dell'Alitalia.
Sono simili a quelle indossate
da alcuni degli autori del rapimento Moro.
Il giorno più lungo dopo la tragedia di Via Fani
è iniziato alle 8:50
quando i Vigili del Fuoco hanno chiamato la polizia
da un appartamento di Via Gradoli 96.
La casa di Moro è poco distante da qui.
Cazzo!
- Che cazzo fai? - Non girava la chiave.
- Che è successo? - Hanno scoperto Via Gradoli.
Barbara e Mario li hanno presi?
Non c'erano, dice la televisione.
O li hanno presi e non lo dicono.
[voce non comprensibile dalla TV]
Ecco ora la seconda notizia.
[TV] Da stamane decine di sommozzatori compiono ricerche
sui fondali del Lago della Duchessa.
Si accerta la fondatezza
dell'annuncio contenuto in un volantino a firma Brigate Rosse
ma di autenticità ancora assai dubbia.
Il volantino afferma l'esecuzione del presidente della DC Aldo Moro
mediante suicidio.
Perché dicono che lo abbiamo ucciso?
Hanno fatto uscire un comunicato falso, ridicolo.
- Chi? - I servizi.
Questa buffonata…
Ma perché?
Per fare sapere che sono pronti.
- A che cosa? - A Moro morto.
A preparare gli italiani all'eventualità.
Per capire come reagiranno.
È il loro lavoro, le pensano tutte.
Ne sono sempre più convinta, non dobbiamo ucciderlo.
I comunisti lo vogliono morto.
Perciò non dobbiamo ucciderlo.
[TV] Afferma che le Brigate Rosse…
[campanello]
[campanello]
- Barbara come sta? - Bene, è al sicuro.
- Dormite qui? - No, è meglio stare separati.
Vuoi qualcosa? Un caffè, dell'acqua?
Acqua, grazie.
- Che è successo? - Stavo rientrando a casa.
A un certo punto ho visto dei pompieri, la polizia. Grazie.
Ci è mancato poco, è stato un attimo.
Ma qualcuno ha tradito?
Non lo so.
Molti del movimento conoscevano la nostra base.
Ci avete dormito anche voi.
Sì, ci siamo stati un paio di settimane.
Vedo spie dappertutto.
[Moretti] Questa è la foto che li sputtana.
Questo è il comunicato numero sette.
Loro giocano, noi facciamo sul serio.
Gli diamo ancora 48 ore.
Basta contatti con gente al di fuori, è troppo rischioso.
Di Lanfranco ci si può fidare.
No.
Dopo ciò che è successo in Via Gradoli, non mi fido di nessuno,
nemmeno di uno che gioca a poker con i giudici che ci processano.
Mi fai vedere la foto?
Basta iniziative personali.
Non trattiamo con i socialisti.
Il nostro interlocutore è la DC, il governo!
Zaccagnini.
Andreotti, Leone.
La DC o il governo.
Nessun altro.
Devi dirlo a quelli che ti hanno mandato.
Perché non fate niente?
Sono un intermediario, non ho potere.
I democristiani devono riconoscerci,
non parlare di puttanate psichiatriche.
"È in sé", "non è in sé"…
Ma non si vergognano?
Serve tempo.
Non c'è più tempo, lo capisci?
Dovete capire che uccidere Moro è un suicidio.
Voi avete bisogno del movimento.
Senza nessuno che vi protegge, siete finiti.
Tutto è finito, voi, noi, il movimento.
Il movimento è l'acqua dove i pesci possono nuotare.
Senza acqua, siete morti.
Liberatelo, è la cosa più rivoluzionaria che potete fare.
Tirate loro addosso un Moro incazzato
perché nessun amico voleva salvarlo.
A loro Moro fa più paura da vivo che da morto.
È così chiaro.
[in coro] Moro è qui con tutta la DC!
[in coro] Moro è qui con tutta la DC!
[in coro] Moro è qui con tutta la DC!
[in coro] Moro è qui con tutta la DC!
- Il comitato esecutivo ha deciso. - Anche noi siamo nel comitato.
Siete in minoranza, la condanna va eseguita.
È un suicidio.
Muoviamoci, non restiamo fermi.
Il movimento non ci segue.
Me ne frego del movimento.
Chi la fa la lotta armata contro il regime corrotto e fascista?
Noi o il movimento?
Basta chiacchiere.
Ditelo ai vostri amici che pontificano sui giornali di sinistra,
alle vecchie puttane con il trucco rifatto…
Diteglielo che comandiamo noi.
Vai.
Così facciamo loro un favore.
- Liberandolo… - Facciamo una figura di merda.
Vogliono che muoia.
Noi invece lo liberiamo.
Da libero può fare più male alla DC.
Senza avere ottenuto nulla?
Sequestrarlo è stato un colpo.
Dimostriamo…
La rivoluzione non deve dimostrare nulla.
Il Papa, il segretario dell'Onu, Arafat.
Abbiamo avuto il riconoscimento politico.
Non stiamo insieme.
Per principio, non possiamo uccidere un prigioniero inerme.
Che problemi hai?
È la lotta armata, se non eri convinta…
Non ho problemi e l'ho dimostrato.
Un conto sono i poliziotti, che sono pagati per quello…
Ciao, hai 100 lire?
- No, mi dispiace. - No.
- Cinquanta lire? Niente? - No, mi dispiace.
…un conto è un ostaggio.
Un conto è uccidere un prigioniero inerme.
Ha le stesse colpe degli altri. Corruzione, stragi di Stato.
Se lo liberiamo, siamo più forti.
Dimostreremmo di non avere il coraggio di farlo.
Della supremazia morale non ci importa.
Per un proletario è una sconfitta.
Liberarlo… Lo può pensare un intellettuale.
Uno che si alza e dice: "Che faccio oggi di rivoluzionario?"
Non un operaio che va alla catena di montaggio otto ore,
fa sempre le stesse azioni per un lavoro di merda e rischia la fame!
Oh, fermo! Fermati!
- [donna] Disgraziato! - Andiamo.
Pensa alla base.
Sono due mesi…
Gli parli tutti i giorni, gli dai da bere e da mangiare.
Come fai a ucciderlo così?
È una guerra, lo avete capito?
Vieni qua.
Noi lo processiamo, noi lo condanniamo, noi lo ammazziamo.
Noi, perché siamo disposti a farci ammazzare.
Se succede, non sarà la nostra fine.
Ditelo ai vostri amici.
Ci sono un sacco di rivoluzionari, di veri rivoluzionari,
che vogliono entrare perché sono stanchi delle chiacchiere.
- Sono dieci anni che chiacchierate… - Non parlarmi così!
Ti ho dimostrato che non mi frega niente della mia vita.
Sì.
Me l'hai dimostrato.
E ora che abbiamo il capo dei nemici nelle nostre mani, non volete farlo.
Questa volta si va fino in fondo.
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