All language subtitles for Exterior Night - S01E03 (2022) WEB.eng_track3_[ita]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese Download
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[rintocchi di campana]

- Ci sono novità? - Nessuna, Santità.

[applausi]

Fratelli, figli.

E voi, specialmente, giovani carissimi.

[applausi]

Inizia la Settimana Santa

nella quale si è attuata l'opera della redenzione umana

e della perfetta glorificazione divina.

[applausi]

Preghiamo insieme

per quanti in questi giorni soffrono.

Preghiamo per l'onorevole Aldo Moro…

a noi caro, sequestrato in vile agguato.

Con l'accorato appello

affinché sia restituito ai suoi cari.

Prevale la posizione del gruppo dirigente.

Né con lo Stato né con le BR.

- È sempre la solita storia. - L'hanno capita.

[vociare indistinto]

[uomo] Entra la Corte.

Bene, l'udienza è aperta.

Si dà atto che mi è stato fatto pervenire

un dattiloscritto intestato "Comunicato numero 11".

Ritenuto che esso non contiene alcuna dichiarazione

che abbia riferimento al processo in corso

ma divagazioni ideologiche e interpretazioni politiche,

si dispone che sia allegato al verbale.

No!

Chiedo di leggere il comunicato a nome di tutti e 15 i compagni!

Ferrari, il comunicato è un manifesto politico

che non attiene al processo.

Invece riguarda il processo.

Riguarda noi, voi, tutta la Democrazia Cristiana

e la sua trentennale occupazione di questo Stato!

Il suo corollario di nefandezze, crimini, stragi, scandali

che hanno inficiato questo Paese!

Basta!

[voci di protesta]

Non tolleriamo altri proclami! Non se ne può più!

Presidente, chiedo ancora di potere leggere il comunicato.

Le rispondo ancora che non riguarda il processo.

L'imputato avrà la parola per discolparsi dei suoi reati.

Questa decisione dà la misura

della vostra debolezza e della vostra miopia politica!

[uomo] È vero!

Continui il processo! C'è ben altro processo nel Paese!

- Altro! - [insieme] Sì!

Al contrario di voi, noi faremo un processo normale.

Un processo legale.

Questo è un processo politico.

Saremo tutti condannati per reati politici come sotto il Fascismo!

- [insieme] Fascisti! - Completamente illegale!

Chiedo un'espulsione, qui si fa apologia di reato.

Stia tranquillo, non alzi la voce.

Noi abbandoniamo l'aula, decidiamo noi.

Lasciamo solo tre osservatori

a sorvegliare la vostra attività controrivoluzionaria.

- Fateci uscire. - [Curcio] Siamo militanti rivoluzionari.

- Aprite le gabbie. - Le Brigate Rosse esistono.

- Sono qui dentro, fuori e dappertutto. - [insieme] Sì!

Per questo avete così tanta paura di noi e ci dovete tenere in gabbia!

- Siete solo una banda! - Sì, bravo, una banda!

Che però ha in mano Aldo Moro e che in nome del popolo farà un processo

a tutta la Democrazia Cristiana e a tutta la classe politica italiana!

Bravi!

Basta, facciamo una pausa.

Che gli animi si plachino, di tutti.

- L'udienza riprenderà tra mezz'ora. - [uomo] Forza, compagni!

♪ [in coro] Compagni, avanti! ♪

♪ Il gran partito noi siamo Dei lavoratori! ♪

♪ Rosso un fiore in petto ci è fiorito! ♪

♪ Una fede ci è nata in cuore! ♪

♪ Noi non siamo più nell'officina ♪

♪ Entro terra, nei campi, al mare ♪

♪ La plebe sempre all'opra china ♪

♪ Senza ideale in cui sperare! ♪

♪ Su, lottiamo! ♪

♪ L'ideale nostro alfine sarà ♪

♪ L'Internazionale ♪

♪ Futura umanità! ♪

[voci non udibili]

- Avvocato Guiso. - Sì?

Posso?

Sono Cesare Curioni, ci siamo conosciuti a San Vittore.

- Posso sedermi? - Certo.

Grazie.

Avvocato, il presidente Moro deve essere salvato.

Sono convinto che anche lei la pensi così.

Tralasciando ciò che ci divide

le chiedo di trovare insieme una strada per salvarlo.

Se le BR non lo hanno ucciso subito, c'è un margine di trattativa.

Lei dovrebbe parlare con i suoi assistiti

farli ragionare, convincerli,

sapere che cosa chiedono in cambio.

Anch'io sono stato ricusato.

Resto perché difendo Giambattista Lazagna che non mi ha ricusato.

È un comunista della vecchia guardia.

Li conosce bene.

Personalmente.

Hanno vinto, hanno dimostrato la loro forza.

Si possono accontentare.

Ora potrebbe dire loro che ci sono tanti soldi.

Molti più che per il sequestro Costa.

Non credo che vogliano soldi, non sono la priorità.

Vogliono essere riconosciuti. Ha capito?

Sono un esercito in guerra.

Ma se sono quattro gatti!

Castro ha iniziato così, sono punti di vista diversi.

Avvocato, la prego,

posso contare sul suo aiuto?

Chiederò, ma sono altri ormai gli interlocutori.

Scusi, lei per chi tratta?

Santità, monsignor Curioni.

Venga.

Venga.

Si accomodi, monsignore.

La verità è che i BR detenuti non sanno nulla.

Rivendicano, fanno proclami, ma sono all'oscuro di tutto.

Sanno ciò che sappiamo noi.

Chi comanda è chi gestisce il sequestro, è sempre così.

Ho parlato anche con altri soggetti.

Ergastolani di primo ordine, mafiosi, camorristi

con prudenza e a titolo personale.

Si fidano di me.

Tra loro e i brigatisti non c'è rapporto, anzi, si disprezzano.

I mafiosi sono assassini, criminali, ma sono anche credenti, osservanti.

Vanno a messa, si comunicano, si sposano in chiesa

battezzano i figli.

Ci si può capire, il linguaggio è lo stesso.

Potrebbe essere un'altra possibilità.

Con i brigatisti no.

Sono atei materialisti, rivoluzionari fanatici.

Non scoraggiamoci.

C'è spesso un anello più fragile, un'eccezione.

Un pentimento inatteso, una conversione improvvisa.

Mai disperare.

Mi informi, se ci sono novità, ma non mi chiami direttamente.

Il telefono può essere sotto controllo.

Intercettare lei, il vicario di Cristo?

La prudenza è la prima delle virtù cardinali.

Non è un caso.

Vive sempre in carcere?

A San Vittore, sì.

- Per stare più vicino ai detenuti. - Giusto.

Vada, vada.

È un amico Aldo.

È un amico caro, dobbiamo salvarlo.

Dobbiamo convincere il governo a salvarlo.

Santità…

deve mangiare un po' di carne.

Fa sangue.

Voglio assolutamente essere alla Via Crucis.

Santo Padre, è impossibile nelle sue condizioni.

Potrebbe essere l'ultima volta.

Per tanti potrebbe essere l'ultima volta.

Proviamo con quella.

No, una più piccola.

[verso di spavento]

Ancora più piccola.

[insieme] Ave, Maria, piena di grazia il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne

e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

[TV, insieme] Santa Maria, madre di Dio

prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

[prete] Settima stazione, Gesù cade per la seconda volta.

[prete dalla TV] Egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca.

Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce.

[TV, insieme] Egli con la Santa Croce ha redento il mondo.

[insieme] Ave, Maria, piena di grazia il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne

e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

[suona "Requiem, Dies Irae" di Giuseppe Verdi]

[insieme] Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

Che succede? Santità?

Che succede?

Sta male?

[grido]

Oh, Dio! Suor Caterina, va medicato immediatamente.

[Suor Caterina] Subito.

[TV, insieme] Ave, Maria, piena di grazia il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne

e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Ho visto che reggeva la croce con un certo vigore.

Non era così pesante, Santità.

I politici?

Sono rimasti a casa, per sicurezza.

Dati i tempi…

Infatti non li ho visti.

La signora Moro è arrivata, Santità.

[Paolo VI] Noretta carissima.

Lasciateci soli, per favore.

[Paolo VI] Vieni, Noretta, accomodati.

Noretta cara, la tua pena è la nostra.

Come la tenacia nel volere riportare a casa il caro Aldo.

Santità, non finirò mai di ringraziarla.

Lei è per noi…

È…

Ma io non posso!

Avrà letto che scrivono i giornali.

Che non è in sé, che è pazzo.

Gli amici più cari,

- "L'Osservatore Romano". - Calma.

È la posizione pubblica ufficiale ed è anche la nostra.

Dobbiamo pensare al miliardo di cattolici,

di fedeli sparsi per il mondo che sono la nostra Chiesa.

Senza di loro, non esisteremmo.

L'umanità a cui Aldo sempre pensava riferendosi al suo partito

vale anche per noi.

Cosa dovrà pensare Aldo?

- Si sentirà abbandonato da tutti. - No.

Se dovesse leggerlo

capirebbe che non è quello che la Chiesa pensa

e neanche io personalmente.

Non si fermerebbe alle parole

ma ne intuirebbe subito il loro senso profondo.

Nessuno lo sta abbandonando.

Dobbiamo tenere una posizione molto prudente,

diplomatica,

per potere agire in segreto.

Devi avere fiducia.

Santità, in lei…

io ho tutta la fiducia del mondo.

- Per il resto… - Come stanno i ragazzi?

Sì, bene.

Pregare è la cosa più importante.

Non stancarsi mai di pregare, di ripetere le preghiere.

Sono venuti tutti a farci visita, tutti.

Tranne Andreotti.

È lui che spinge sulla fermezza?

- Perché tanta ostinazione? - Non è il solo.

Sono tutti per la fermezza, ma con diverse sfumature.

Io capisco la tua amarezza, Nora.

Ma in tanti si stanno muovendo.

Come tante piccole Crociate che hanno tutte lo scopo di salvarlo.

Non devi perdere la speranza, Aldo non è solo.

Io non sono una donna disperata, non ancora.

Neanche rassegnata, no.

Se ci fosse una condanna, perché lo stanno processando

farò qualcosa, non starò ferma e zitta.

Avvicinami il bastone.

Sì.

Vieni con me.

[Paolo VI] Orsini.

Don Macchi lo scopra.

Lo sterco del diavolo.

Ma il santo scopo lo purifica.

I soliti spaghetti al pomodoro, una porzione scarsa, con il parmigiano.

- Due palline di gelato? - No.

Eminenza, posso offrirle qualcosa?

- Un caffè? - No, grazie.

Dobbiamo nutrirci.

Ho fatto il fioretto di non mangiare gelato

finché Moro non sarà liberato.

Lei mi ha fatto capire che avete pronta una cifra importante.

Di quanto stiamo parlando?

Sono stati raccolti 20 miliardi.

Continuano ad arrivare nuove offerte.

Io le riferisco…

la preoccupazione.

La sensibilità del Santo Padre che chiede soltanto di sondare

la disponibilità del governo e delle forze che lo sostengono.

Il fine è di consentire una via vaticana

per salvare l'onorevole Moro.

Ma…

non ci possiamo muovere, senza la vostra approvazione.

E se dicono di no?

Eh…

- Vuole attendermi? - Prego.

Vai a dire ai segretari che sono 20 miliardi.

[Andreotti] Signori.

Dunque…

la Santa Sede vuole pagare un riscatto.

Una cifra molto consistente.

È già pronta.

Sono 20 miliardi.

I miliardi alle BR significano bombe, bazooka.

Un arsenale, altri morti.

Sa che hanno fatto con il miliardo e mezzo del sequestro Costa.

Grondano sangue.

Potrebbe esserci la sommossa, il caos.

La disubbidienza di compagnie.

Un ammutinamento generale.

Se pagate il riscatto, i nostri non li controlliamo.

Non noi.

La Santa Sede, Sua Santità.

Noi rischiamo la vita

e voi liberate chi uccide i nostri camerati?

Noi tutti rischiamo la vita.

Tranquillizzatevi, sono totalmente solidale con voi.

Lo saranno anche i partiti di governo.

Vi devo lasciare.

- Li ha informati? - [Andreotti] Vai a calmare i generali.

- Sono arrabbiati? - Sono e recitano.

Allora, lo sapete, sono…

- venti miliardi. - Paghiamo senz'altro.

Un momento.

Se trattiamo con i brigatisti

con che faccia noi comunisti parliamo agli operai?

Ho la responsabilità degli operai.

Abbiamo chiesto loro sacrifici.

Che diciamo?

Come spieghiamo?

Pagare è arrendersi.

Discutiamone.

Se siamo qui, è per discuterne.

Siamo alleati di governo.

C'è poco da discutere, o è sì o è no.

Per me è sì.

La Democrazia Cristiana non si opporrà al pagamento di un riscatto.

[Biasini] Sì, per noi va bene.

Anche per noi è sì.

Se si tratta di soldi e non di riconoscimento politico…

Caro Giulio, sono contento di questa decisione.

Per noi socialisti la strada umanitaria è quella da percorrere.

È la via regina.

Per salvare la vita di Moro, bisogna provarle tutte.

Anche se…

vorrei sottoporvi a un'ultima riflessione.

Se con il miliardo e mezzo del sequestro Costa…

Abbiamo capito, ma se diciamo no,

per l'opinione pubblica

passeremmo per quelli che hanno voluto Moro morto.

Sta crescendo il partito della trattativa.

Si moltiplicano i comitati, gli appelli per la liberazione di Moro.

Il Papa ha chiamato il popolo cristiano alla preghiera.

- Si prega dappertutto. - Immagino, capisco.

Per i generali nelle caserme può scoppiare un incendio generale.

Questo voi dovete saperlo.

La nostra posizione deve essere chiara.

Nessun riconoscimento politico.

Per noi comunisti, i brigatisti sono criminali sanguinari.

Non fanno parte, come hanno scritto, del nostro album di famiglia.

[Berlinguer] Ciò detto…

Può esserci una trattativa, purché sia segreta, non pubblica.

Fatelo, ma non ditelo.

Questi sono i comunisti.

Vado a riferire a monsignor Casaroli.

♪ [in coro] Sarò più bianco della neve… ♪

[TV] Migliaia di persone, seguendo l'invito dell'Azione Cattolica,

si sono unite in un incontro di preghiera

nella Cattedrale di San Giovanni in Laterano.

Stringendosi, idealmente,

attorno alle famiglie delle vittime di Via Fani

e all'onorevole Moro.

I giovani dell'Azione Cattolica hanno infine letto le intenzioni

delle preghiere dedicate alle vittime, all'onorevole Moro,

agli autori stessi dell'assurda strage.

♪ [in coro] Più bianco della neve… ♪

[prete] Uniti nel suo nome, supplichiamo Dio

per la liberazione di nostro fratello Aldo Moro

con la preghiera che Gesù ci ha insegnato.

Padre nostro, che sei nei cieli.

[insieme] Sia santificato il tuo nome.

Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà

come in cielo e così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

Non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

[insieme] Padre nostro, che sei nei cieli.

Sia santificato il tuo nome.

Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come…

Facciamo in fretta.

Lei può parlare a nome delle Brigate Rosse?

Io sono delle Brigate Rosse.

I soldi che avete richiesto sono pronti.

Bene.

Il rilascio deve avvenire nel vostro Stato, uno spazio extraterritoriale.

Va bene, è comprensibile, ma come?

Abbiamo amici dappertutto.

Allora siamo d'accordo?

Sì, ma dovete fornirci una prova che sia vivo e in vostra custodia.

- Possiamo rivederci qui. - No.

È pericoloso nello stesso luogo.

Un altro, le farò sapere io dove.

Senza una prova, non potremo darvi i soldi.

La prova che è vivo e che è in vostre mani.

I soldi, ripeto, ci sono.

Ho lasciato una busta sulla panca di fronte al confessionale.

È la prova che cercate.

Per oggi basta.

[insieme] Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

[insieme] Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne…

[insieme] Santa Maria, madre di Dio, prega per noi…

Ha ancora dubbi, Santità?

Ma, scusate…

Non sembra la stessa del primo comunicato?

Io credo che sia la stessa, una più grande e una più piccola.

Questa è la prova che le ha fornito il suo contatto?

[Paolo VI] Nient'altro?

Sì.

Questa foto non mi dice che è vivo.

Manca qualcosa che ce lo dimostri.

Una data, un giornale…

Se volevano garantirci che Moro è vivo, bastava la prova di una data.

Serve di più.

[donna] Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne

e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.

[insieme] Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

[donna] Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne

e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.

[insieme] Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

- Padre. - Sono qua.

Allora?

La foto.

Dobbiamo discutere delle modalità.

No, ha portato la foto con il giornale?

- Ascolti… - Sì o no?

Non è stato possibile.

Chi doveva farla non ci è riuscito.

È stata già un'impresa portarle le altre.

Posso darle un'altra prova.

[insieme] Splenda a essi la luce perpetua.

Riposino in pace, amen.

Padre!

Perché è andato via?

Doveva provare che l'ostaggio è in vita.

- Per noi è fondamentale. - Non è stato possibile.

Io non posso più fidarmi.

Mi ascolti, posso darle un'altra prova.

Domani, un comunicato ne annuncerà la morte.

Tranquillo, il presidente è vivo.

Che senso ha?

Dobbiamo allentare la pressione su Roma. Le basti sapere questo.

Non può esserci un posto di blocco a ogni incrocio.

Rompere l'assedio?

Ha capito il concetto.

Padre.

"Oggi, 18 aprile 1978"

si conclude il periodo dittatoriale della DC.

Per ben 30 anni ha tristemente dominato con la logica del sopruso.

In concomitanza con questa data

comunichiamo l'avvenuta esecuzione del presidente della DC, Aldo Moro,

mediante suicidio.

Consentiamo il recupero della salma

fornendo l'esatto luogo ove egli giace.

La salma di Aldo Moro è immersa

nei fondali limacciosi del Lago Duchessa."

È ciò che il mio contatto aveva annunciato.

Che cosa pensa, Santità?

Che non abbiamo scelta.

[rintocchi di campana]

[TV] Mi hanno avvisato dalla regia

che sono arrivate delle immagini pochi minuti fa.

Santità, il riso si raffredda.

[vociare indistinto dalla TV]

[TV] I tentativi del sommozzatore sono stati inutili.

La stratigrafia del ghiaccio è tale

che non permette che un corpo si immerga.

Da quanto tempo il lago è ghiacciato?

[Don Macchi] Dall'inverno.

Da prima del 16 marzo.

[Don Macchi] Dovrebbero nottetempo avere portato il corpo fino a su

spaccato il ghiaccio, calato il corpo

richiuso il buco con il ghiaccio.

Poi dovrebbero avere ricoperto tutto con la neve

sperando che ne cadesse altra

che ricostituisse il manto immacolato.

Un miracolo.

Questo spiegamento di forze non le sembra insensato?

Mah…

Siamo stati ingannati.

Don Cesare Curioni.

- Don Cesare Curioni? - [Curioni] Sì?

C'è una telefonata per lei.

È Sua Santità il Papa, non è uno scherzo.

[Curioni] Sì.

Mi dispiace, ho fatto tutto il possibile.

La devo ringraziare.

Siamo così desiderosi di salvarlo

da non avere capito subito che era tutto un inganno

e che il suo contatto non era un brigatista, ma un impostore.

È per noi una magra consolazione avere evitato l'imbroglio.

Ha ragione, Santità.

Se è un impostore,

da chi è manovrato?

A chi interessa che tutti quei soldi non arrivino alle BR?

Delle due, una:

O sono dei truffatori che si sono inventati tutto

per incassare il riscatto,

oppure ci sono al governo delle forze, dei poteri,

che si oppongono al riscatto.

Ma non lo fanno apertamente.

La prima finalità, la più nobile,

è di salvare da soli Aldo Moro, con le proprie forze.

Questo, immagino, per dare agli italiani la fiducia

che esiste ancora uno Stato.

La seconda finalità invece è molto meno nobile.

È quella di impedire che venga liberato Aldo Moro.

Con un'ulteriore biforcazione:

Volere la sua morte

o giocando d'azzardo con le Brigate Rosse.

Obbligarli a liberarlo

senza nulla in cambio.

[Don Macchi] "In quest'ora tanto difficile

mi permetto di rivolgermi con vivo rispetto e profonda speranza

alla Santità Vostra.

Spero che con alta autorità morale e cristiano spirito umanitario,

voglia intercedere presso le autorità governative italiane

per un'equa soluzione del problema.

Ovvero, lo scambio dei prigionieri politici

e la mia restituzione alla famiglia.

Alle sue necessità assai gravi

sono indispensabili la mia presenza e assistenza.

Solo la Santità Vostra può porre di fronte alle esigenze dello Stato,

comprensibili nel loro ordine,

le ragioni morali e il diritto alla vita.

Con profonda gratitudine, speranza e devoto ossequio.

Devotissimo, Aldo Moro."

Mi chiami subito monsignor Casaroli.

Santità.

- Vuole mangiare qualcosa? - No, grazie, sto bene.

Vada, per favore.

[Casaroli] Santo Padre.

Faccia leggere al presidente del Consiglio

la lettera di Aldo Moro, se non la conosce già.

Lo informi che intendo rivolgermi personalmente alle Brigate Rosse

senza alcuna mediazione.

Santità, devo aggiungere qualcosa in merito alla natura delle parole

che intende rivolgere alle Brigate Rosse?

No, non so ancora che cosa scriverò.

Noi e loro direttamente.

E che Dio mi ispiri.

Va bene, Santità.

È evidente che Sua Santità può rivolgersi alle Brigate Rosse.

Sono sicuro che sia pienamente consapevole

dei limiti che i nostri doveri ci impongono.

Cerchiamo di fare il possibile.

Qui siamo di fronte a dei criminali

che senza riconoscerci, pretendono di essere riconosciuti.

È una prepotenza, perché si sentono i più forti.

Sarebbe la sconfitta, la resa di uno Stato.

È inaccettabile.

Ho sentito che una delle vedove,

la vedova del caposcorta ucciso,

minaccia di darsi fuoco davanti a Palazzo Chigi.

Se Sua Santità vuole scrivere, lo faccia, per l'amore di Dio.

Chieda pure la liberazione di Moro.

Ma senza condizioni.

Senza contropartite.

La situazione è questa

e non può cambiare.

Ripeto, sono sicuro che nella sua infinita saggezza

il Santo Padre ne sia pienamente consapevole.

Ce lo auguriamo.

[bisbiglia]

Santità.

Penso che il presidente del Consiglio

apprezzerebbe una lettura preventiva.

Credo che sarebbe una forma di riguardo.

Lo considereremo, quando sarà pronta e non lo è.

Macchi!

- Don Curioni è ancora a Roma? - No.

È a casa sua, ad Asso.

Lo chiami.

[squilli del telefono]

- Pronto? - [Don Macchi] Don Curioni.

Le passo il Santo Padre.

Si allontani, per favore.

Pronto, Santità, che succede?

[Paolo VI] La chiamo perché sono in difficoltà.

Sto scrivendo una lettera alle Brigate Rosse.

Vorrei un suo parere.

Prego, dica.

Vorrei essere diretto, libero…

Sì, più libero.

Ma…

sapendo ciò che rappresento

e che mi sono sempre sforzato di essere…

E…

che da me può dipendere

la vita di un uomo a me caro.

Prezioso per la vita della Chiesa, del Paese.

È difficile tenere insieme la responsabilità e la misericordia.

Concedere…

non concedere, eventualmente quanto, che cosa.

Parlare ai cuori e alle menti?

Sì, anche alle menti, ma di persone che non conosco…

che sono lontanissime da me mille miglia,

che non hanno fede.

Come si fa a convincere chi non crede?

Lo so, sono uomini, sono donne, non sono extraterrestri.

È il linguaggio, penetrare i cuori.

San Francesco ammansì il lupo, parlò agli uccelli.

Mio Dio, sto farneticando.

- Lui era un santo. - Santità…

"Santità"…

Me lo sento ripetere tante volte ogni giorno.

- Come se fossi davvero un santo. - Non perdiamoci in questioni…

Ha ragione.

Lei li conosce meglio di me, mi aiuti.

Cosa vuole comunicare esattamente?

Io voglio che capiscano che il mio è più che un appello.

Che sentissero il mio dolore.

Io vorrei solo che lo liberassero.

Allora glielo dica, ma con il suo stile.

Io sono un povero prete…

Se fossi capace di trovare le parole…

Ascolti.

Io ho scritto "vindice".

Ho scritto "alberghi".

Sono parole che non si usano più.

Lei è il Santo Padre.

La solennità, il parlare al mondo, è la sua identità, la sua missione.

Lei è il vicario di Cristo. Guai se la cristianità ne dubitasse.

Se usassi un altro stile?

Forse potrei stupirli, potrei addirittura commuoverli.

- Se invece uso il mio stile… - No, mi permetta di dissentire.

Sono rivoluzionari materialisti, non capiscono le sfumature.

Sono rozzi, schematici, astuti e pieni di odio.

Sono così

e lei non può assecondarli.

Vede, non posso essere libero come potrebbe essere lei

per ciò che rappresento.

Devo parlare così, è giusto.

Non posso essere quello che non sono, guai.

Ascolti…

Io volevo iniziare così.

Diretto.

"Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse.

Restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile,

l'onorevole Aldo Moro."

Che cosa dice?

È un buon inizio.

È potente.

[Paolo VI] Iniziare è facile, ma poi…

Mi scusi se l'ho disturbata.

Padre, torni a dormire.

Grazie, me la caverò. Me la caverò da solo.

Buonanotte.

Buonanotte, Santità.

"Io scrivo a voi,

uomini delle Brigate Rosse.

Restituite alla libertà, alla sua famiglia,

alla vita civile, l'onorevole Aldo Moro.

Io non ho alcun mandato nei suoi confronti

né sono legato da alcun interesse privato verso di lui.

Lo amo come membro della grande famiglia umana,

come fratello di fede

e come figlio della Chiesa di Cristo.

Ed è in questo nome supremo di Cristo

che vi prego in ginocchio.

Liberate l'onorevole Aldo Moro.

Semplicemente, senza condizioni."

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.