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[allarmi]
[sirene]
- Sono Domenico Spinella. - [uomo] Mi dica. Serve aiuto?
C'è stata una strage a Via Fani.
- Via Fani? - Sì. Quattro morti e un ferito.
- Che è successo? - È la scorta del presidente Moro!
- E il Presidente? - Non c'è!
Avete capito che c'è stata una strage?
Forza, un'ambulanza!
Bloccate tutto, non si deve avvicinare nessuno!
- Quando è successo? - Cinque, dieci minuti fa.
- Provvediamo subito. - Va bene, ripeto, Via Fani.
[Cossiga] Loro, tutti massoni iscritti alla Loggia P2.
Ex fascisti o ancora fascisti, ferrivecchi.
E loro dovrebbero salvare la vita di Aldo, che odiano.
Ma non ho che loro.
Una chiamata all'Ansa a nome Brigate Rosse si è intestata
il rapimento e, cito, "L'annientamento delle teste di cuoio di Cossiga".
Non c'è una rivendicazione ufficiale dell'organizzazione.
Una donna ha detto di avere sentito alle 8:15 da una radio libera…
- Radio Città Futura. - Eh.
Che Moro e un altro personaggio della politica sarebbero stati rapiti,
tre quarti d'ora prima dell'agguato.
Abbiamo già interrogato lei e il direttore della radio.
Bisogna essere concreti.
Decidere subito una strategia.
Lasciamo perdere i conflitti internazionali, a chi giova, a chi no…
Quindi…
voi che cosa proponete?
Propongo un rigido isolamento dei terroristi in carcere.
Potenziare i controlli via mare, da Livorno a Salerno.
Abbiamo sparso la voce tra i contrabbandieri.
Scusi, che c'entrano?
Impedire che Moro venga trasferito, magari in Libano o in Palestina.
Dovremmo fare lo stesso per i porti sull'Adriatico.
- Sì. - Trieste, Venezia, Ancona.
Attivare la diplomazia con i Paesi mediterranei
- dalla Jugoslavia al Nord Africa. - Sì.
Diffidarli da dare collaborazione ai terroristi.
Sì. Sono d'accordo con voi.
Spinella,
che cosa abbiamo in mano ora concretamente?
Anche poco.
Abbiamo già qualche riscontro
sul berretto da aviatore trovato a Via Fani.
Crediamo che i terroristi si siano travestiti da piloti.
[Spinella] Proporrei di cominciare a mostrare ai testimoni le foto,
che possiamo prendere dagli schedari con i brigatisti,
per vedere se c'è qualche riconoscimento.
Francesco, per queste foto dobbiamo prendere delle decisioni.
Pubblicare le foto dei terroristi noti o ricercati?
Arrestare o fermare tutte le persone ritenute in contatto con le BR?
Forse.
Eviti il "forse".
Sarebbe preferibile pedinarli.
Sono loro il nostro contatto.
Solo loro possono condurci ai covi, alle case, alle prigioni.
Un pedinamento generale più che un arresto di massa.
Dobbiamo dare un segnale forte al Paese.
Lo Stato è forte, c'è e non si arrende.
Ovvio.
Proporrei la dichiarazione dello stato di guerra
e il ripristino della pena di morte.
Misure ipotizzate dalla politica che avrebbero il nostro favore.
Generale,
lo stato di guerra si applica in caso di insurrezione armata.
Questa che cos'è?
Per la pena di morte
bisogna acchiapparli e poi cambiare la Costituzione.
- Non è un dettaglio da poco. - Allora una taglia?
Lo escludo, Ammiraglio, non siamo nel Far West.
Dobbiamo salvare la vita di Aldo Moro.
Dobbiamo!
È la nostra priorità assoluta.
Nel rigoroso rispetto della Costituzione.
Ci aggiorniamo alle 19:00.
[TV] Uccisi i cinque uomini della scorta.
Le reazioni del mondo politico
davanti a questo grave attentato alla democrazia.
Queste sono tre lettere di dimissioni…
a seconda degli scenari.
Moro liberato e salvo.
Moro ferito o danneggiato.
Moro morto.
Le metto qui. Lo sai solo tu.
- Perché dimettersi? - Dopo.
Mi dimetterò dopo, ora dobbiamo provare a salvarlo.
La mia carriera politica è finita qui, sono politicamente morto.
Le vedi anche tu.
Le macchie.
Le vedi?
No, non le vedo, sono invisibili.
[Cossiga] Ci sono.
Non abbiamo nulla in mano.
- Sono passate poche ore, Francesco. - Lo sai, Luigi.
Nei sequestri più passa il tempo più diminuiscono le speranze.
La nostra Sardegna ci insegna:
"Se guardi un topo, è già scappato."
"Una lucertola non la trovi più."
L'immediatezza dell'azione.
Per me era un padre.
È un padre.
Io…
gli devo tutto.
Tutto quello che io sono lo devo ad Aldo Moro.
E non sono stato capace di proteggerlo.
Dopo è tempo perso.
"Dopo"?
Pensarci dopo è inutile.
Aldo non l'ha voluta l'auto blindata per non sentirsi un privilegiato.
Nessuno mi crederà.
[radio] I voti a favore sono stati 545, i contrari 30.
Gli astenuti tre.
Eccezionale rapidità del voto di fiducia a Montecitorio e Palazzo Madama.
Il voto, scontato, è previsto nella tarda notte.
È la prima risposta che i partiti hanno voluto dare
al criminoso gesto di cui è stato vittima il Presidente della DC.
I tragici fatti di oggi, di cui avrete sentito i resoconti
hanno influito sui lavori parlamentari chiamati a…
[TV] L'imperatore Costanzo II nella seconda metà del VII secolo
pensò di trasferire…
- [poliziotto] Tutto a posto, Eccellenza. - Grazie, vada pure.
- Buonanotte. - Buonanotte.
[TV] …dove visse per diversi anni e dove poi morì.
Di quale città si tratta?
Nella seconda metà del VII secolo, durante gli attacchi degli arabi
i Bizantini fecero uso, per la prima volta…
[donna] Buonasera, Eccellenza. Gliela riscaldo?
No, grazie, non ho fame.
Vada pure a dormire, sparecchi e vada a dormire.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Hanno rapito Aldo.
Lo saprai, immagino.
Mi fai dormire con te?
[uomo in inglese dalla radio] Ascolta, volevo chiederti…
[in italiano] Tu lo sai che in due mesi noi veniamo a Roma?
Che cosa vediamo prima?
Roma è un labirinto.
Abitandoci da tanti anni
non ti accorgi più di tutte le sue bellezze infinite.
La prima volta che sono venuto era con la scuola.
Ci portarono a visitare le catacombe.
Sono cimiteri.
Anche i cimiteri sono labirinti.
E io…
facevo finta di perdermi.
Francesco, c'è il dottor Spinella.
Fallo entrare.
[Zanda] Prego.
[Spinella] Buongiorno, Eccellenza.
Prego, si accomodi.
Finalmente una buona notizia.
Siamo risaliti al negozio dove sono state comprate le divise da pilota.
Le ha comprate questa donna.
È stata lei a ordinarle e acquistarle.
Adriana Faranda, ex militante di Potere Operaio.
Crediamo che sia entrata nelle Brigate Rosse.
Siamo stati nella sua casa a Via Quintiliano,
ma lì abbiamo trovato solo la figlia, Alexandra, 7 anni, che vive con la nonna.
Lei si è resa irreperibile.
La commessa ne è certa, è una fisionomista.
Crediamo che del commando facciano parte Alessio Casimirri,
Valerio Morucci, Mario Moretti, Bruno Seghetti e Prospero Gallinari.
Sono su quel giornale.
La Faranda non c'è.
Scusi, se sono venuto, ma volevo informarla di persona.
Sì, ha fatto benissimo.
Ho diramato la foto della Faranda alle auto della polizia.
Giusto.
Continuiamo, continuate.
Lei ha dei figli?
Sì.
Ho due femmine, una di cinque, una di 11 anni.
Se le può ancora godere.
E sua moglie lavora?
Fa l'insegnante.
Tenga il suo lavoro, mi raccomando.
Lavorare occupa la mente, è una salvezza.
[porta che si apre]
Francesco, è arrivato un comunicato delle BR.
C'è una foto.
Moro è vivo.
Eccellenza, vado a informarmi.
Mi sta guardando.
Ma no, guarda nell'obiettivo.
Mi guarda.
Allora è vivo.
Sì, il Presidente è vivo ed è dentro Roma.
I terroristi per comunicare tra loro devono incontrarsi direttamente.
Non hanno altro modo.
[Giudice] Io propongo un grande rastrellamento a tappeto.
Quartiere per quartiere, casa per casa.
D'accordo il rastrellamento,
ma c'è anche un'altra strada.
Ci sono ambienti come quello dell'Università
dove i terroristi godono di una certa libertà e protezione
anche da parte di professori e assistenti.
È lì che concentrerei l'attività dei nostri infiltrati.
Alla Sapienza, per esempio.
Sappiamo che molti dei sospettati latitanti provengono da lì.
Contatterei il servizio di sicurezza del Partito Comunista.
Hanno uomini sotto copertura nell'ambiente universitario.
Favoriamo lo scambio di informazioni.
Se sconfiniamo dalle competenze, diventa un caos.
Niente comunisti.
- Nessuna collaborazione. - Botteghe Oscure, Mosca, KGB.
Ma…
questo "Tribunale del Popolo" che lo processerà,
come scrivono nel comunicato…
Che vuol dire?
Lo interrogheranno?
Lo stanno già interrogando.
E senza rispettare la Convenzione di Ginevra.
Potrebbe parlare.
Dobbiamo liberarlo.
Costi quel che costi.
D'accordo per il rastrellamento.
Una grande rete su tutta Roma
che caliamo e solleviamo con maglie progressivamente sempre più strette.
Come nella caccia, le armature larghissime
fino alla ragnola, la più fine di tutte.
Reti non troppo tese.
Si deve fare sacco, devono rimanerci dentro.
Quanti telefoni sono controllati?
La famiglia, i collaboratori,
Il Corriere, la Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, la RAI, il Vaticano.
- Addirittura il Papa? - Ho un preciso elenco.
Progressivamente estendiamo.
Ultimiamo ciò che aveva richiesto.
Una grande centrale di ascolto nel Ministero.
Venga a vederla, è confortante.
Professor Ferracuti, mi attenda nel mio ufficio.
Arrivo subito.
- Buongiorno. - [insieme] Buongiorno.
Lì a destra, vai.
- Buongiorno, Ministro. - Buongiorno.
- Quando cominciate? - Oggi stesso.
Lavoreremo giorno e notte.
Bene.
Noi lavoriamo e gli italiani devono saperlo.
Finché Moro sarà libero.
Molto bene, continuate.
- Continuate. - Grazie.
[porta che si apre]
Che ne pensa?
È un uomo provato, disperato?
È un uomo che parla?
Perché non l'hanno ucciso?
Non vogliono ucciderlo.
Non so dove mettermi.
Si metta al suo posto.
Lo stanno torturando.
Non corriamo.
Dov'è nascosto Aldo?
Non ho il sogno rivelatore.
E…
Che cosa dicono i suoi pazienti?
Come la vivono questa tragedia?
I più giovani si identificano con le BR.
Sono ammirati.
I nevrotici stupiti e ammirati.
Per gli psicotici è più complesso, così come per i paranoici.
Lo stupore e l'ammirazione del nevrotico…
è per qualcuno che ha osato fare ciò che lui ha lungamente fantasticato.
Il salto.
Ha fatto il salto.
Ammirarli.
È il colmo.
"Chi è Aldo Moro è presto detto", così dicono nel comunicato.
"È presto detto", ma come si fa a parlare così?
Quanta rozzezza.
Quanta superficialità.
D'altronde il loro capo Moretti è un perito industriale.
Devo tacere io che mi sono laureato a 19 anni e mezzo con la lode.
Parlo cinque lingue.
Ordinario a 23 anni all'Università di Cagliari.
Laurea honoris causa alle Università di Toronto, Melbourne,
Aix-en-Provence, New York, Oxford e Yale!
"È presto detto",
il "Tribunale del Popolo" … Ma di quale popolo?
Riesci a dormire con il Valium?
Molto poco.
Poche ore.
Mia moglie non vuole dormire con me.
Non ha mai voluto.
Il nostro è stato un matrimonio combinato.
Lei era bellissima e io già onorevole a 25 anni.
Pensavo che alla fine l'avrei conquistata, invece nulla.
Non mi ha neanche fatto una telefonata.
Io per lei…
non esisto.
I figli ormai sono grandi, non sono più a casa.
In tutti questi anni, mai una fotografia insieme.
Un record ha stabilito.
Mai una fotografia al mio fianco, non c'è un'immagine.
Lei che è uno psichiatra capisce bene come potrebbe essermi di aiuto
la nostra fotografia in una cornice d'argento sulla scrivania.
La mente si apre, se sei di buonumore.
Sono due cose separate.
La mia vita non è un romanzo.
Non è un romanzo.
[TV] Proseguono le indagini sulla morte delle cinque guardie
e del rapimento di Aldo Moro.
L'esercito affianca da ieri sera le forze dell'ordine
nella colossale caccia all'uomo.
La decisione è stata presa dal ministro dell'Interno Cossiga
e dal ministro della Difesa Ruffini
dopo avere sentito il procuratore capo De Matteo.
L'iniziativa ha permesso di destinare all'indagine
un maggior numero dei 24,000 tra carabinieri,
agenti di sicurezza e guardie di finanza che si sono alternati nel servizio.
I soldati dell'VIII Comiliter vengono impiegati
ai posti di blocco istituiti su tutte le strade di accesso a Roma.
Sono affiancati da ufficiali dei carabinieri.
L'attenzione delle indagini è concentrata
sull'interpretazione dei tre messaggi delle BR
e sul modo con cui sono stati collocati
nel sottopassaggio di Via Arenula, dove il messaggio…
Via Taranto.
Via Gallia.
Via Casilina.
Piazza Re di Roma.
Sanremo.
Scenda dall'auto, forza.
Scenda!
Scenda dall'auto e mi mostri i documenti.
Mi fa vedere i documenti?
L'ho ucciso io.
Dov'è il corpo dell'onorevole Moro?
Gli ho spaccato la testa.
Ho ancora le mani sporche del sangue di mio padre.
Ho ucciso mio padre.
- Vada, salga in macchina. - Dovete arrestarmi.
- Se ne vada! - Mi dovete arrestare!
- Salga! - Mi dovete arrestare!
- Ho ucciso mio padre! - La faccio arrestare davvero! Salga!
[TV] Sono stati consegnati stamattina alla stampa
due fotokit e due identikit nei quali sono ritratti,
in base alle descrizioni dei testimoni,
tre dei terroristi dell'imboscata in Via Mario Fani.
[TV] Una volta con il sistema fotografico e l'altra con il disegno…
[TV] Età 23.
[campanelli]
[bussano alla porta]
[poliziotto] Polizia, aprite la porta.
[donna 1] Scusi, che succede?
[poliziotto] Facciamo un controllo, apra la porta.
[donna] Sono spaventata, che succede?
[vociare indistinto]
[vociare indistinto]
[campanello]
[porta che si apre]
[poliziotto] Signora, buongiorno. Dovremmo dare un'occhiata in casa.
Chi abita lì di fronte?
[signora] Una coppia di giovani molto riservati.
Escono presto al mattino.
- Potrebbe non esserci nessuno? - Potrebbe.
Risulta che l'appartamento di fianco sia affittato all'ingegner Borghi.
- Grazie. - [donna 2] Prego.
Buongiorno.
[campanello]
Che facciamo? Sfondiamo?
- Dottor Spinella, buongiorno. - Buongiorno.
Non risponde nessuno.
- Non sfondate, segnate e procedete. - Va bene.
A posto.
[bussano alla porta]
Avanti.
[porta che si apre]
Buongiorno, Eccellenza.
Buongiorno.
Richiudo?
No, lasci un piccolo spiraglio.
Allora?
Poco.
Poco…
o niente?
Niente che riguardi direttamente Moro.
Abbiamo trovato spacciatori, piccoli delinquenti
fedifraghi, pazzi.
Il pazzo ha il risveglio più disorientato.
Lo so, lo so…
Dei brigatisti nessuna traccia.
Va bene.
Anzi, no.
Va malissimo.
È arrivato il consulente americano.
Grazie.
Stia vicino alla sua famiglia.
[uomo in inglese] Chi è quello sul cavallo?
[Cossiga in inglese] L'ex re d'Italia.
Roma è bellissima…
ma io non mi sento tanto al sicuro.
Sono al sicuro qui?
Ma certo.
Al 100%.
Il sequestro è un fallimento che dovete superare.
Dopo Pearl Harbour, l'America è diventata più forte e ha vinto la guerra.
Visto che lei è esperto della presa di ostaggi,
che idea si è fatta, chi c'è dietro?
Sono state le Brigate Rosse, nessun altro.
In questo Paese vi piace andare a caccia
di un secondo movente, oltre al primo.
Poi ce n'è un terzo, un quarto, un quinto, un sesto…
Siete maestri in questo.
E alla fine tutto si risolve in un gran caos.
Noi americani siamo più razionali, siamo lineari.
[rumore di elicottero]
Ma anche se hanno agito da soli,
dobbiamo prenderli perché è questo che chiede l'opinione pubblica.
Cosa facciamo ora?
Saranno loro a mettersi in contatto.
Questo è sicuro.
E quindi…
noi aspettiamo.
[vociare indistinto]
- Ministro. - Signor Ministro.
Continuate il vostro lavoro.
- Buonasera. - Buonasera.
Grazie di essere venuto.
Vuole ascoltare?
Prego.
Prego.
[voci indistinte dalle radio]
Si accomodi, signor Ministro.
Vuole la colomba?
No, grazie.
- Ancora niente? - No, niente.
Sentiamo solo chiacchiere.
A parte quelli intercettati,
ci sono tanti che telefonano di loro iniziativa.
Per avere compagnia, ecco.
Molti ci parlano dei loro problemi.
Problemi di lavoro, di solitudine.
Una signora, per esempio,
ci ha raccontato che suo marito è un po' di tempo che la saluta
meno affettuosamente, frettolosamente.
Che non sa nemmeno quando è in casa, se c'è o non c'è.
- Mi scusi tanto, le faccio perdere tempo. - No.
Mi interessa la vita minima degli italiani…
- i suoi dettagli. - Appunto.
Poi ci sono altri che dicono
che il presidente Moro sta in quel solaio, in quella soffitta.
Ma quale?
A quest'ora c'è sempre un tizio
che è convinto di potere scoprire il nascondiglio di Moro
attraverso i sogni rivelatori.
Ah.
Ascolti.
Ascolti.
[uomo] Il sogno di stanotte mi porta al ghetto.
È Trockij con la fronte insanguinata
che mi indica il ghetto.
Nel sogno di ieri notte, ma forse non ne parlavo con lei, non lo so,
era Babel, il grande scrittore de L'armata a cavallo.
Un'altra vittima illustre dello stalinismo.
[non udibile]
- Se stanotte dovesse apparirmi… - Sta registrando?
- Shh! - Chi parla?
Prego.
È arrivato il segretario particolare di Moro
con una lettera di Moro per te.
Fallo accomodare.
Eccellenza.
- Prego, si accomodi. - Grazie.
Allo studio di Via Savoia
ho ricevuto la telefonata di un brigatista anonimo.
Mi ha chiesto di andare a Sant'Andrea della Valle.
Ha avvertito le forze dell'ordine?
Ci è andato con loro?
Non ho voluto rischiare.
Dentro la busta ho trovato una lettera per lei e una per me.
E sono venuto qui.
Ecco la lettera.
Cos'ha fatto prima?
Prima?
Ha telefonato alla signora Moro ed è andato da lei.
Il suo telefono è controllato e anche quello di casa Moro.
Perché è andato dalla signora Moro prima di venire da me?
La busta grande conteneva una lettera alla moglie
che le ho subito dato, vista la terribile angoscia che vive.
Prima di venire da me?
Me la dia.
È rimasta a lei.
Mi dia la sua lettera, allora.
Comunque ha sbagliato.
Può andare.
Recupereremo noi la lettera della signora Moro.
[Cossiga] "Sono considerato un prigioniero politico
sottoposto, come Presidente della DC
a un processo diretto ad accertare le mie trentennali responsabilità.
In tali circostanze, ti scrivo in modo molto riservato.
Tu e gli amici, con in testa il Presidente del Consiglio,
potete riflettere opportunamente sul da farsi
per evitare guai peggiori."
Giulio.
Io credo che dobbiamo considerarla questa richiesta di Aldo.
Almeno esplorare l'apertura di un canale di trattativa segreto.
Cercare un mediatore, una figura neutrale.
Credo che noi lo dobbiamo ad Aldo e alla nostra coscienza.
Sta rispondendo del nostro operato collettivo.
C'è una seconda lettera che Aldo ha scritto al professor Rana
in cui in sostanza le BR propongono una trattativa segreta.
Non dicono in cambio di che cosa.
Cioè, a certe condizioni, le BR sono disposte a trattare.
Come?
A quale prezzo?
"Un passo preventivo della Santa Sede può essere utile."
[porta che si apre]
Senti, Giulio, è appena arrivata.
Che succede?
Le Brigate Rosse hanno pubblicato la lettera che Aldo ti ha scritto
dicendo: "Nulla va nascosto al popolo".
Vogliono trattare in segreto e fare bella figura pubblicamente.
È evidente che non c'è margine per avviare una trattativa riservata.
Nelle condizioni in cui si trova,
le parole del nostro caro Aldo hanno un valore relativo.
Chiaramente non è in sé, io non lo riconosco.
Lo dice lui stesso, è sotto un dominio pieno e incontrollato.
Noi dobbiamo rispondere.
Prendere una posizione ufficiale, pubblica.
Lo Stato non può rimetterci la faccia.
Ci vuole una parola che domattina i giornali mettano in prima pagina.
Una parola semplice, "fermezza".
Non "intransigenza", "fermezza".
[in inglese] Ministro, voi dovete sempre gettare discredito sull'ostaggio.
[in inglese] Non possiamo mantenere la fermezza senza umiliarlo?
Affermare che Moro abbia perso la ragione comporta una serie di vantaggi.
Rafforza la difesa delle istituzioni
e oltretutto scredita qualsiasi confessione
che lui sia costretto a fare,
diminuendo così il valore del prigioniero stesso.
[donna] Sono visibili, a un occhio attento,
impercettibili tratti di tremolio
o caratteri esageratamente grandi.
Questa dilatazione potrebbe corrispondere…
all'angoscia del naufrago
che scorgendo una nave in lontananza urla chiedendo aiuto.
Ci sono indizi che possa avere subito tortura?
Non possiamo dirlo con certezza.
Ci sono metodi che i sequestratori possono avere usato
per indurre Moro a scrivere sotto costrizione.
Non le torture classiche.
Psicofarmaci, ipnosi,
oppure privazioni sensoriali.
Basta porre nell'incavo degli occhi due mezze palline da ping-pong
per produrre in poche ore delle allucinazioni.
[porta che si apre]
- Buongiorno, Eccellenza. - Buongiorno.
Ecco la perizia.
Aldo mi chiede di trattare.
Per la sua vita, non per la patria, per l'Italia.
Per la sua pelle.
È un uomo che ha paura di morire.
Anche io nelle sue condizioni avrei paura di morire.
La linea di fermezza del governo può essere sostenuta
dalla nostra perizia.
Aldo è fuori di sé.
Va bene.
Va bene, mi creda.
Conviene a tutti.
Anche al Presidente.
Lo Stato vuole salvarlo.
Salvare la sua vita.
È ciò che chiede Aldo Moro.
- I comunisti? - Anche i comunisti.
Senza perdere la faccia.
Nessuno deve perdere la faccia.
I comunisti hanno già detto che comunque vada dopo la lettera,
Aldo Moro per loro è politicamente morto.
Politicamente.
Li ha portati al governo
e loro gli fanno il funerale.
Noi li seguiamo con le candele accese.
Che c'è?
Venga.
La vede la bandiera?
Si è attorcigliata.
È bello vedere una bandiera garrire al vento.
[Cossiga in inglese] "Moro è pazzo", "Moro è pazzo".
Soddisfatto ora?
"La condizione di Moro è tale
che il valore morale delle sue lettere ha perso di credibilità."
Le perizie degli esperti lasciano intendere
che possa essere stato drogato.
Stiamo andando nella direzione giusta.
Salvare Moro
e preservare l'integrità del Paese
sono due cose che non possono andare insieme.
[porta che si apre]
Luigi.
Un presente.
[in italiano] Grazie.
Così si sentirà più al sicuro.
[in inglese] Grazie.
Non lo uccideranno.
Magari lo condanneranno, ma non lo uccideranno.
- Come fa a saperlo? - Sarebbe un grande errore.
Prima lo condannano, poi avviano i negoziati.
Lo ha scritto anche Moro.
Tuttavia dobbiamo prendere in considerazione, a livello psicologico,
la possibilità che lo uccidano.
[uomo] Francesco!
Francesco!
France'!
Non mi riconosci?
Mistico, del collegio di Catanzaro!
Ho preso 23,214 preferenze! Non ti ricordi?
Scusami, se ti ho disturbato, volevo presentarti una persona.
È un amico, un nostro compaesano.
Lui è un veggente.
Un veggente?
Un veggente, ma uno vero, eh.
Uno vero!
È per Aldo.
Parla con il mio capo gabinetto.
Non vuole sapere dov'è?
- Chi? - L'illustre prigioniero.
Certo che lo voglio sapere.
Allora ascoltalo, no?
La ascolto.
Eccellenza, ha presente il cane da tartufo?
Il cane da tartufo?
Lei è un cacciatore, no?
No.
Ma è radioamatore e c'è una relazione.
Un mio compaesano è stato dimesso
dalla clinica Aurora di Montefiascone.
Insegno musica ai ricoverati della clinica.
Mi ha riferito che due giorni fa
è stato ricoverato un signore e sottoposto alla cura del sonno.
È assistito da uno psichiatra che non lascia mai il suo letto
e da un anestesista di antica fede comunista.
La clinica è in mano ai comunisti, non a caso si chiama Aurora.
Capisce?
Tutto corrisponde.
Questo avvalora l'ipotesi di presenze brigatiste nel PCI
ancora fedeli al Patto di Varsavia!
- Senta… - Moro è là.
È addormentato, sedato giorno e notte.
Lo vedo tutte le notti nei miei sogni, è vivo.
Alla clinica Aurora?
Sicurissimo.
Posso accompagnarvi io?
No, informerò le autorità competenti.
Manderanno qualcuno a vedere.
- Grazie. - Lei deve andare!
Eccellenza!
Dottore, io non ho davvero capito che ci fate qui.
Ci è stato segnalato un paziente sospetto ricoverato qui.
Da questa parte, prego.
[grida]
Dottore, chi ha invitato, le Brigate Nere?
Arresteranno tutti! Ci arresteranno tutti!
- Ci arresteranno tutti! - [risate]
Dottore, sento caldo.
C'è un incendio?
Dottore, dobbiamo scappare…
Fa caldo…
- Dobbiamo fuggire. - Piano.
Dottore, venga.
[psichiatra] Vede, così lei me li agita tutti.
[psichiatra] Il paziente sospetto di che cosa è sospetto?
[Spinella] Non posso dirle di più.
- [psichiatra] Da questa parte. - [grida]
[Spinella] Eccellenza, venga.
Dottore, che ci faccio qui dentro?
Fatemi uscire.
[psichiatra] Tranquillo, tra poco uscirai.
Tranquillo, non ti agitare.
- Abbiamo finito, dottore? - [Spinella] Sì, lei ha ragione.
Ormai siamo qui, non potremmo visitarli tutti?
Anche soltanto guardarli.
Mi segua, da questa parte.
Eccellenza, lei viene?
No, aspetto qui.
Passa, eh.
Lo lasci.
Sono brutti pensieri, ma passa. Io lo so bene.
Il vitto è discreto, poi ti fanno anche fumare.
La domenica ti danno un bicchiere di vino
e niente obbligo di andare a messa.
Se sei calmo, ti fanno uscire. E fuori…
fuori è pieno di donne
a un prezzo accessibile per un pensionato.
Si sta meglio qui che fuori.
A lei quanti anni mancano per avere la pensione?
Qui puoi anche avere una stanza singola con tutti i servizi.
[Cossiga in inglese] "Condannato a morte".
"Condannato a morte".
"Condannato a morte".
"Condannato a morte".
"Condannato a morte".
Come aveva previsto.
È una mossa calcolata.
Non dobbiamo dimostrare di aver paura.
La morte non ci spaventa.
Dobbiamo fargli capire che ce lo aspettavamo.
E ora sta a noi spingerli a fare la prossima mossa.
Ucciderlo?
No, niente affatto.
Chiediamo una prova della sua esistenza in vita
e cerchiamo di capire
come reagirebbe il Paese se Moro venisse ucciso.
[insieme] Contro il terrorismo e contro la violenza!
Ora e sempre, resistenza!
Contro il terrorismo e contro la violenza!
Ora e sempre, resistenza!
[questore] "Oggi, 18 aprile 1978,
si conclude il periodo dittatoriale della DC,
che per ben 30 anni ha tristemente dominato con la logica del sopruso.
In concomitanza con questa data,
comunichiamo l'avvenuta esecuzione del presidente della DC, Aldo Moro,
mediante suicidio.
Consentiamo il recupero della salma
fornendo l'esatto luogo ove egli giace.
La salma di Moro è immersa
nei fondali limacciosi del Lago Duchessa.
Inizino a tremare per le loro malefatte i vari…
Cossiga, Andreotti, Taviani e tutti quelli che sostengono il regime."
Io non credo che sia autentico.
È scritto in un modo diverso dai precedenti.
È troppo breve.
Sì, anche l'italiano è sconclusionato.
Potrebbero averlo costretto al suicidio.
È chiaramente un falso.
Sì.
Ma si impone una verifica.
Ah, scusa, Francesco.
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