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Original subtitles

C'era una volta una principessa che faceva sognare il suo popolo.

Era la nonna. E questi sono Gli articoli su di lei.

Questi invece, sono Gli articoli di mamma.

Questo è l'articolo su di me.

Perché nessuno mi considera?

Bella domanda! Risponda, ciambellano.

Maestà... Altezza, io non leGGo i giornaletti da parrucchiere.

Ma mi risulta che le principesse delle favole

ogGi siano state sostituite da attricette, soubrette...

e persino squallide escort.

Letizia, io ti capisco, anch'io vorrei essere famoso,

firmare autografi, andare in TV, fare una Gara di ballo.

lo no! lo vorrei solo raccoGliere più fondi di beneficenza.

La nonna in Africa ha aperto quattro ospedali,

mamma, tre scuole, io una baracca con due veterinari.

Perché nessuno mi conosce.

E allora sposa Gherets. Ti ama, è principe del BelGio

e così sui Giornali ci vai!

- lo non voGlio entrare nei tuoi affari di cuore, ma... - No.

Papà, a te interessa solo entrare in affari con il re del BelGio, lo so,

ma con Gherets non c'è sintonia.

E poi ha delle orecchie gigantesche.

Ah, sì? Non le avevo mai notate.

Letizia, il tuo sguardo puro e cristallino

- come i mari della Polinesia, merita un dono. - Grazie!

È il "must" dei "gadget cult".

- Uno specchio! - No! Questo non è semplicemente uno specchio,

- questo è l'I-specchio. - L'l-specchio?

- Fagli una domanda. - A chi? - Allo specchio.

- Come sto? - (SPECCHlO) Tu sei la più bella del reame.

Puoi anche cambiare lingua. Guarda. Tac! Tac!

(lN SPAGNOLO) - Come sta la ragazza? - Sei la più bella del reame.

- Funziona! - Chi vende questa roba?

Nessuno. È un brevetto mio. Mi serve per sfondare nella "new economy".

- Bravo, Gherets. - Grazie. - Mi faresti un favore? - Dimmi.

Ho lasciato il ventaGlio nella torre.

- Andresti a prendermelo, per favore? - Per te andrei anche sull'Everest.

- Grazie. - Altezza. - Caro Gherets.

- Papà, hai pensato al mio problema? - Certo.

Datti da fare, Anastasio, rendila celebre in fretta.

Dopo aver letto centinaia di rotocalchi, ho una certezza.

Per portare ogGi una principessa in prima pagina, c'è un solo modo:

la cosiddetta "strateGia della Bella e la Bestia."

La principessa Letizia deve innamorarsi

di un disoccupato povero, ignorante, Grezzo e volgare.

Sua Maestà si oppone e caccia il villano da Corte.

La principessa replica che l'amore vale più del casato

ed è scontro a palazzo. Gossip in Europa e in tutto il mondo.

Mesi di copertine sul matrimonio tra la principessa e il pezzente.

Che cosa? Matrimonio con il pezzente? Siamo sicuri?

Sì, cara. Prima della cerimonia mandiamo allo sposo una escort,

e li fotoGrafiamo. Principessa tradita, matrimonio annullato.

Altre prime pagine. A quel punto Sua Altezza Letizia è celebre

e ogni sua azione benefica fa notizia. Che ne dite?

- Delle escort? - Ecco!

lo ci sto. C'è solo un problema.

Dove trovo un povero?

Lo trova, lo trova. Gli ho fatto fare un'intervista.

Ho fatto una ricerca. Luci, prego.

ll Paese più malridotto dell'Unione.

La sua città più romantica e difficile.

ll quartiere più povero. L'abitante più miserabile.

Ecco il nostro gioiello! De Biase Antonio.

Mi chiamo Antonio. Al momento mi hanno licenziato da tre anni.

Sono andato dalla mia fidanzata e le ho detto:

"Amo', teso', vita, cuore, ho perso il lavoro."

E lei: "Hai perso pure la fidanzata.

l soldi non danno la felicità, figuriamoci la miseria!"

CLACSON - Sei il pegGiore, Ciro!

Quando mi servono un po' di soldi, faccio la cavia.

Sapete quando c'è scritto: "Clinicamente testato"?

ll testato sono io.

ManGio le medicine e devo dire quali sono Gli effetti collaterali.

Frate... coso... coso... pure ora ho deGli effetti... coso, frate... Ehi!

Ma secondo me dovrebbero fare per cateGorie,

dovrebbero sperimentare uomo-uomo, topo-topo.

lnvece a volte chiamano pure i topi. È sbagliato.

Perché se poi i topi stanno male, chi chiamano, un canguro?

E se devono sperimentare su un canGuro, chi chiamano, un tricheco?

E se devono sperimentare su un tricheco, chi chiamano, la libellula?

Frate... coso... coso. Fratello', come stai?

(URLANDO) Ehi!

- lo dovrei andare laGgiù? - No, facciamo venire lui qui.

Lo ricoveriamo in una nostra clinica e lo testiamo per un nuovo farmaco.

Ma uno così, quando non fa la cavia, come vive?

Altezza Serenissima, come vive? "A scrocco".

BuonGiorno, siGnora. Vi ricordate di me?

Sono il tecnico della macchina per il caffè

che è venuto l'altra volta perché non funzionava.

Passavo di qua e se volete, assaggio il caffè.

Non voGlio soldi, lo faccio per simpatia, per vedere se funziona.

Tu non hai mai amato il teatro.

E tu non sei mai venuta in campagna con me.

È buono. Complimenti. Grazie.

CLACSON

Sta passando una signora! Aspettate.

Finché non mettono le strisce "cardinali" non si può camminare.

- Calmati! - Grazie, Antonio,

che mi aiuti ad attraversare la strada tutte le mattine.

- È un disturbo. - No, lo faccio per "umanesimo".

Scusate, siGnora, c'è il mio autobus. Mi faccio dare un passaGgio.

- Ma lei chi è? - Sono un parente.

Mamma mia, come è ridotto! Mi fate sempre arrabbiare, zio!

L'hanno messo nei Guai due cose: le femmine e il vino.

Beve in continuazione. Vi dovete calmare, zio!

Lo dico con il cuore, io me ne freGo dei suoi appartamenti.

VoGlio che stia bene, me ne frego degli appartamenti!

La strada è chiusa per via Martucci, andate sempre dritto.

- Ma questo chi è? - Come "chi è", zio?

Non la prima, la seconda. Gira. Bene così. Sono arrivato, grazie.

Scusate, ma vostro zio?

- Se deve morire, morirà. - Tiè!

(ANTONlO) Jessica! Jessica!

CANZONE lN NAPOLETANO

JESSICA PlANGE

Spegniamo! Questo ti bombarda il cervello!

- Nessuno mi capisce! - Eh?

Nessuno mi capisce!

Jessica, cugina mia, perché non reagisci?

lo due cose amavo nella vita: Manuel e il tip-tap.

E poi il miracolo: Gloria Cecchi prende me e Manuel nel musical.

Ultimi ballerini, un minuto e 10 secondi in scena.

Sto all'apice del successo, vendo frutta al ritmo di tip-tap...

- E che succede? - Trovi Manuel a letto con Gloria Cecchi

e ti cacciano dal musical.

E tu mi dici di reaGire. Ma come faccio?

- L'uva nera non c'è? - Non è periodo.

- Fragoline? - La settimana prossima.

Tu sei preparatissima, sulla frutta Già da piccola sapevi tutto.

Pera spadona, mela annurca... Ti sei inventata la frutta a domicilio!

Torna alla vita di prima. Prima che facevi a quest'ora?

- Le prove del tip-tap con Manuel. - Dopo? - L'amore con Manuel.

- Altro? - Lavavo e stiravo le camicie di Manuel.

Qua ti posso aiutare.

Magliette e camicie.

Le camicie le devi stirare a collo alto.

Non perché piacciono a me, perché Manuel le portava così.

Manuel!

Ma non puoi continuare a fare così!

La vita a scrocco non si può fare più, raGazzi.

Ti lamenti? Tu lavori come cavia, sei privilegiato.

Macché privileGiato! Mi chiamano due o tre volte all'anno!

Voi avete una mentalità aziendale!

Ma la tabaccheria sfusa è difficile. ll problema è l'assortimento.

Sulle "liGht" siamo scarsi e le sigarette alla menta non ci sono!

E i sigari? Dove li scrocchi?

Mi hanno chiamato dalla clinica, devo andare. Vedremo che succede.

La situazione è grave, frate, coso, frate, coso...

ln questa clinica si effettuano test che a volte provocano

leGgeri effetti collaterali come la distorsione visiva

o la perdita della memoria.

Questo farmaco sui topi ha provocato una narcolessia articolare.

- Calma! - SiGnifica solo che gambe e braccia si addormentano.

Per svegliarle basta fare così.

Ma io sono sicuro che sull'uomo questi effetti non ci saranno.

Pillolina.

Facciamo così: digli che voglio conoscerlo e portalo qui.

Ma principessa, non è il massaGgiatore o il pedicure,

deve fingere la nascita di un amore. Meglio conoscerlo in modo casuale.

È la principessa!

Ehi! Ma non ci vedete?

Piano B: scontro fortuito.

Jessica, ho trovato un foulard. È una cosa esaGerata!

Poi dici che non ti faccio mai un regalo. Se lo vedi, impazzisci.

Altezza!

Piano C: L'infallibile.

Prendetevi il cane! ll cane!

Nerone XVl, buono! Vieni qua. A cuccia, senza cena!

Mi scusi, sono mortificata.

Desolata, costernata.

- Ma il cane è tuo? - Sì.

Non ho voluto aggredirlo, altrimenti Gli avrei fatto male.

Le posso offrire un gelato per scusarmi?

Mi puoi dare del tu. Mi si è chiuso lo stomaco,

è meglio che facciamo due passi.

Cavia di medicine! È meraviGlioso, lo fai per l'umanità!

No, perché mi danno 700 euro.

Beh, sei un uomo sincero. È molto raro trovare un uomo sincero.

- Tu che lavoro fai? - lo sono nobile.

- E che orari fai? - No, quando uno è nobile, è sempre nobile.

Ah, orario continuato.

Cioè non avete la pausa, manGiate il panino là.

Ti spiego. Questo che vedi è un regno

e io sono la principessa, la fiGlia del re.

E quello lagGiù è il mio castello.

Hai un castello? Allora state bene a soldi!

Mamma mia! Castello di proprietà, una bella raGazza...

E perché parli con me?

Perché parlo con te?

È ovvio, perché sei...

così profondo e acuto.

E intelliGente.

Hai proprio capito come sono fatto. Quando uno è propositivo,

nei momenti di ottimizzazione penso: Tra sei miliardi di persone

possibile che non trovo una raGazza che può piacere...

Non al livello tuo, superiore ai nobili, voi siete "soprannobili".

lo mi aspettavo una di un livello più basso, un po' più "terra terra".

lnvece il mio tipo somiglia proprio a uno come te.

Sei sicura di quello che dici o stiamo scherzando?

È uno scherzo? Chi c'è?

Oppure sei un po' cavia?

Guarda, tieni.

- Che è? - ll passaporto.

Non succede mai, tu sei bella pure sulla foto.

Complimenti.

Professione: principessa.

- È... - Mer... ci. "Mon tresor".

- È che io... - No... Era scaduto, mi hai fatto un favore. Grazie.

- Se vuoi ti butto pure la borsa, le scarpe... - No, no.

Sei irresistibile.

Adesso devo andare, ma mi farò viva prestissimo.

Certo, perché da morta come fai? Era una battuta.

Già... Ciao.

Pure un caffè, non ci sono problemi.

Se posso, cerco di prenderlo io.

Ma che vuoi prendere!

lo sono Gesù.

lo sono Gesù!

- De Biase? Lei è il prossimo. - Dammi del tu, ormai sono di casa.

Sono Gesù. Ho preso un pane e l'ho moltiplicato.

Ho preso un pesce e l'ho moltiplicato.

- Sei bravo a moltiplicare? - Sì.

lo ho 20 euro, non devi moltiplicarli,

- ma almeno fanne apparire un altro. - È il tuo turno.

- ll signore è con te? - E con il tuo Spirito.

Saranno falsi.

- Accomodati. - Dottore, volevo chiederle una cosa.

Quel farmaco che mi avete dato, dà le allucinazioni?

Lo escludo, nessun topo le ha avute.

Allora sono stato davvero con la principessa Letizia?

- La figlia del re? - Sì.

Ha detto che io sono il suo tipo,

che sono acuto, profondo,

ha detto che sono proprio intelligente.

Sospendete subito il test, il farmaco è letale!

- Avvertite l'OMS e a lui la lavanda Gastrica. Subito! - Lo sapevo! Ehi!

Ehi! Che fate?

Sono il ciambellano di Corte. La principessa Letizia vi invita a cena.

- Anche tu sei un'allucinazione! - No, insisto, sono il ciambellano.

Prima mi appare la principessa, poi il "ciambellone", manca la Madonna!

La Madonna? No, sono il ciambellone... il ciambellano.

- No, no. - Prego, si accomodi. Venga.

È tutto finto, questa non esiste, tu non esisti... Ahi!

Che fa? Si fa male! PreGo, si accomodi. Prego. Prego!

Questo farmaco è una bomba, ne venderanno miGliaia!

Dove va? Stia fermo. Andiamo.

- SiGnora Rosens, buonasera. Prego. - Grazie.

Mi hanno messo un tubo nel naso che andava fino alla bocca dello stomaco

e dentro mettevano Grandi quantità di acqua e sale.

lo sentivo salire tutto questo manGiare, mi usciva dalle orecchie.

Ti dico la verità, era roba mia organica e mi faceva schifo.

Pensa un po'! Ma perché non mangi?

La tua storia è così coinvolgente...

Principessa, Gradite un pezzo di Beethoven?

Magari un pezzettino, altrimenti ci Gonfiamo e non mangiamo più niente.

Ti volevo dire se potevi portare una bella focaccia

e la metti al centro con un po' di prosciutto crudo.

E se maGari portate un po' di frittura: qualche arancino,

pasta cresciuta, zeppole, panzarotti, e anche un po' di quelle olive buone,

- le olive "tuscolane". - Ascolane.

Tu mangia quelle, a me porta le tuscolane.

Tu mangi la frittura?

Vedrai che quando la vedi, poi la mangi. È fatta così. Va bene?

Bene. Allora, principessa, prima serviamo Gli "escarGot", va bene?

Non lo so, se sono arrivati prima di noi, servite prima loro,

basta che non ci tenete qua "appesi", altrimenti non mangiamo più niente.

Anche se noi abbiamo una prenotazione proprio a nome "principessa",

là sul libro degli Apostoli, dovrebbe esserci scritto.

- Bene. - Bene.

- Principessa... - Principessa.

- (URLANDO) Ehi! Amico! - Dica, siGnore.

Gentilmente, vicino alla frittura, se è "potabile",

un po' di ketchup, un po' di maionese e un poco di quella salsa buona,

- quella a "babbecu", quella fumé. - Benissimo.

Alla Grande, frate'! Stai lavorando benissimo! O frate, cos, cos...

- Coso? - O frate! - Oui.

- Principessa. - Principessa.

- E tu chi sei? - ll sommelier, monsieur.

- Hai capito chi è? - Sì.

- E chi è? - È il sommelier.

- ll sommelier ? E che fai? - AssaGgio il vostro vino.

Noi lo paGhiamo e tu lo bevi?

Ma questo fa sul serio? E poi guarda il prezzo!

Dammi la soddisfazione, Guarda il prezzo. 1950 euro?

Signore, non è il prezzo, è la data.

È pure scaduto! Se non te ne vai, lo dico a tuo padre!

- Non mi piace come stai lavorando tu. 1 a 0 per te. - Vai.

- Pardon, monsieur. - Richiama un po' o' GuaGlione.

- Come fa questo mestiere? - Oui. - Principessa.

Questo non mi considera, parla solo con te.

Principessa, veramente...

Cioè mi dispiace che un poco di "grezzia", un po' di cose così...

No, tranquillo, la... la tua spontaneità mi piace tantissimo.

Ne passerei altre... mille di serate così.

Mi fa piacere, io sono uno che nella comitiva piaccio,

battute, barzellette... Quando uno è un po' triste, io lo tiro su.

Non mi piace vedere la Gente Giù, mi piace vederla sempre su.

Sì, hai... Hai un fascino...

Parla, dillo a parole tue, non ci sono problemi, sono pronto a tutto.

- Misterioso. - Mi sta venendo il freddo addosso. - Ti avvolge.

Principessa, forse vi è scivolata la mano,

- perché si è incrociata nella mia. Ve ne siete accorta o... - Sì.

- L'avete fatto appositamente. - Ti posso dare un bacio?

Così, "momentaneo"? Diciamo, davanti ai "mutuanti" qua?

Certo che me lo puoi dare.

Vieni un poco nelle carni, vieni!

SCATTl DELLA MACCHINA FOTOGRAFlCA

Principe', io vi faccio male!

Vi faccio vedere proprio i canguri a motore,

- quelli che fanno... VERSl

ll canGuro. A motore. Brum, brum!

VoGliamo ordinare il dolce?

Principe', io vi blocco la zona cardiaca.

- Volete il dolce? - Sì. - Ora ve lo prendo io,

così ci leviamo subito questo pensiero.

Principe', ricordatevi i canguri.

Mamma, mangia qualcosa, dai. Cos'hai, mamma?

VOCI NON UDlBlLl

- Eccomi qua! - Ma che mi hai portato?

Sarà "la torta della nonna"! Aspetta un attimo.

Signora, non vi muovete, ora vi sblocco io! Signora!

SpinGete un poco...

Signora, dovete smanettare un po', dai!

Accelerate, tipo "impennamento", così!

Signora!

Ahhh!

< Al fuoco!

È un flagello di Dio, alla prima uscita

ha incendiato il più antico chalet del regno.

Non lo voglio nemmeno come fidanzato finto!

Papà, però funziona, i biglietti del concerto per il Sudan vanno a ruba.

Pensa quanta beneficenza farò dopo quattro mesi così.

No, dopo quattro mesi con quella bestia,

la beneficenza la devono fare a noi. Cacciatelo dal regno!

Vedi? Te ne freGhi dei miei soGni, a te interessa solo...

- dei tuoi festini. - Letizia, non ti permettere!

lnvece mi permetto.

È colpa mia, ho sottovalutato la potenza devastante del raGazzo.

Deve rendere famosa Sua Altezza Letizia senza fare troppi Guai.

Me ne occuperò io e trasformerò la bestia

in, diciamo, un principe abusivo.

E va bene, ad una condizione.

Che tu frequenti Gherets.

Non dico che ti debba innamorare,

basta che passiate un po' di tempo insieme, così parlate,

vi conoscete meGlio e se poi succede...

Madonna, Antonio, una principessa!

Appena ti fanno principe, mi raccomando, ricordati di me!

lo non ti chiedo niente, una cosa sola: fammi marchesa di Spaccanapoli,

così Manuel capisce quello che ha perso.

Principe? E quando mi fanno principe, Jessica?

- Ma tu hai capito che ho combinato a Letizia? - lo sono Gesù.

- Senti, ora ti devo salutare, sta arrivando Gesù. - Gesù?

Non avete idea di che vip sta frequentando!

Venga, venga.

Venga, caro, venga.

La principessa vi invita a trasferirvi a Corte.

- Ma serio serio? - Come, scusi?

No, dico... devo venire con voi?

Mi dia il baGaglio.

Le mutande di ricambio le ha, siGnore? Sì. Vai.

(ClAMBELLANO) A palazzo!

- Per ora starete nella dependance. - Cioè qua? - Sì.

De Biase, prima di entrare al castello, dovrà imparare il bon ton.

- ll bottone? - Le buone maniere.

Sua Maestà desidera per sua figlia un fidanzato che rispetti l'etichetta.

- Che hai detto? - L'etichetta. - Prima! - Rispetti.

- Hai detto "fidanzato". - Certo, lei e Letizia siete fidanzati.

Ma per frequentarla dovrà imparare l'etichetta.

- Ma che è l'etichetta, GuaGlio'? - È un insieme di regole.

Per esempio, "GuaGlio"' non si dice, lo sostituiremo con "oibò".

Non ti capisco quando parli, "oibò" che significa?

Neanch'io capisco quello che dite,

a tale scopo ho assoldato un traduttore. Professor Ruotolo!

- Presente! - Cosa siGnifica "guaglio"'?

Significa: raGazzo. "Bravo GuaGlio"' siGnifica: bravo ragazzo,

"iamm guaglio"' siGnifica: andiamo, ragazzi.

- Bene. - Grazie. - Prego. - E oibò che significa?

Oibò è un'espressione di stupore, che si può tradurre in "mammà".

Se lo stupore è maGGiore, "mamma di tutte le mamme",

se lo stupore è eccessivo, "mamma d'o Carmene"!

- Bene. - Grazie. - Prego. lo inizierei dal look,

che trovo un filino troppo "vintage".

- Ma che ha detto? - (lN NAPOLETANO) Devi imparare a vestirti,

- perché così non ti si può Guardare! - Senti chi parla!

- Bene. - Grazie. - Prego, vada. Da questa parte.

Completo classico, camicia chiara, scarpe scure,

- in che occasione lo indossate? - Per chiedere il mutuo.

- No, completo per tè. - Per me? Me lo posso portare a Napoli?

No, lo indossate per il "tea break".

Ah, se vado a ballare, mi metto questo coso addosso... Ti piace?

- Orribile. - Beh, questo è facile, è da funerale.

- No, cocktail. - Ma cos'è questo "coccodè"?

Come cos'è il cocktail? Ci si incontra per bere. E questo?

- Questo è il frac. - No, smokinG. E questo?

- SmokinG. - No, frac! È possibile che ne hai sbaGliate due su due!

- Sono coerente, o frate. - No, sei fetente! Mi fai parlare come te.

Visto che mi dai del tu, ti posso fare una domanda, o frate?

Possibile che ogni volta che uno deve andare a bere,

si deve cambiare vestito? Cioè, se a me per esempio di notte...

PARLA lN NAPOLETANO

- Ruotolo! - Si domanda: "Quando sono tra le braccia di Morfeo

e sento la necessità di placare la mia arsura,

posso dissetarmi in piGiama o è opportuno indossare un frac?"

Quante volte abbiamo sentito che nella vita l'importante

è essere se stessi! Non nel tuo caso.

- Va beh, però ne ho sbagliato uno, o frat... < Andiamo!

Che personaGgio!

Questo bisoGna levarlo.

Questi non sono capelli, tu hai un paGliaio.

Senti, ma qualche "votta" la vedrò Letizia?

Finché dici qualche "votta", no.

- Ho ancora questo piccolo difetto. - Volta, con la L come "lions".

Guaglio', sei bravo come "babbiere"?

"Barbiere" con la R, come "rotary". Barbiere, R!

- R. - No, R dentro barbiere! Ripeti "barbiere", per cortesia.

- Barbiere, per cortesia. - Senza "per cortesia"!

Dopo la prima elementare, ti è andata a fuoco la scuola! VoGlio morire!

Sarò il primo a venire al tuo funerale a pianGere.

- Hai imparato l'etichetta? - Sono fortissimo, sto miGliorando molto.

Sbrigati, non vedo l'ora di averti a Corte.

lo adesso devo andare, ho una mostra per l'Etiopia,

sai, il problema della fame nel mondo.

Fallo per la fame, non per la sete, altrimenti li metti in difficoltà,

perché non sanno come si devono vestire. Te lo dico per esperienza.

Perché si devono spoGliare, vestire, hanno sete, cos... Sto imparando.

Bene, vado.

Guaglio', mi fai male!

Ciambellone, ogni volta che mi bacio con la principessa,

c'è la fotoGrafia qui sopra.

Ancora con questi riccioli frivoli? Tazzina. Tazzina!

ll tè si prende con il busto eretto, le gambe parallele,

le braccia strette e il mento alto.

Ciambellone, per prendere questa posizione in maniera naturale,

- devo fare un incidente con la macchina! - Braccia strette!

lo sono contrario alla pedaGoGia del dolore, ma non nel tuo caso.

Anto'!

l veri amici si vedono nella cattiva, ma soprattutto nella buona sorte.

- Ma chi sono? - Li ho trovati in giardino.

Dicono che sono amici del siGnorino Antonio.

Che felicità!

Mi deve morire mio cugino, mi sei mancato.

A me devono morire mio cugino e papà, mi sei mancato ancora di più.

A me mi devono morire mio cuGino, papà, mammà, mi sei mancato troppo.

- A me mi deve morire... - Ma questa è una straGe familiare!

A proposito di famiglia, ciambellone, ti presento mia cuGina

- Jessica QuaGliarulo. Le ho scroccato di tutto. - Piacere.

No, scusate, l'ultima volta mi hanno fottuto il braccialetto.

Vi saluto a modo mio, se non vi dispiace.

- Vi ho sporcato la camicia, scusate! - Che fate?

- Lo sputacchio. Questo smacchia immediatamente. - Ah, vedi?

- Abbiate pazienza. - Ah! - Vi faccio male col fazzoletto?

- ll tacco! - Scusate, siGnor ciambellone, scusate.

- Sì, ma qua si parla, si parla... - E non si manGia mai.

Dove sta questo ciambellone?

- Vi tratterrete parecchio? - Guaglio'...

# Fammi quello che vuoi, indifferentemente... #

Le rose devono stare qua, dove c'è il sole. Ciao, ciambellone!

- Buongiorno. - GuaGlio', è finito lo shampoo. C'è posta.

lo mi sono sempre chiesto: un castello quanto paga di IMU?

- E di luce e di gas? - Ma che devi fare, un preventivo?

- Qui sono organizzati bene. - Ciambellone, prendete il caffè.

No, grazie. Andiamo a studiare.

- Che fa con questo cappuccio? - Mi metto una maGlietta e vengo.

- Si copra e non venGa. Antonio, andiamo. - Andiamo.

- Faccio altro caffè? - SiGnorina Quagliarulo. - Dica.

- Buongiorno. - Arrivederci, ciambellone. - Andiamo.

Stasera farai il tuo ingresso a Corte,

c'è un concerto di beneficenza.

- C'è Letizia? - Certo che c'è! - Allora, organizziamo!

Però devi imparare a fare i saluti e devono essere fatti in modo naturale.

- Guarda che bellezza! - Mamma mia, fanno impressione, ma chi sono?

Come chi sono? L'ambasciatore, sua eccellenza,

la marchesa del Drago, altezza serenissima

e infine la contessina. Ripeti!

E quella fosse... come si chiama?

Questo non lo devi fare mai. Ripeti.

- Che "vecchiamma"! - Ma cosa dici? Questa è la crema dell'aristocrazia.

Questa non è la crema. Questa è la cremazione!

Allora, Antonio, adesso saluta in maniera elegante, ma discreta,

- e soprattutto naturale. Vai! - Naturale, non ti preoccupare!

> (ANTONIO URLANDO) Ehi! Frate', grande cinque!

Che schifo.

MUSlCA DI PIANOFORTE

(SOTTOVOCE) ll conte Borromeo sta dormendo.

E tu mi svegli per dirmi queste sciocchezze?

Scusa, Leti', dormi anche tu cinque minuti, si sta così bene.

(SOTTOVOCE) Anto'! Anto'!

Anto'! (URLANDO) Anto'!

- Ehi! - Ma che è, non ci senti? Scusate, non vi voGlio disturbare.

Comunque, quando hai finito, noi stiamo qua fuori, okay?

- (ANTONlO) Ci sei solo tu? - No, tutti.

- Pure Jessi? - Sì. Allora ci vediamo dopo. - Okay.

Basta! Lei è un cafone!

E allora, maestro, se voGliamo parlare, parliamo.

Voi ci avete proprio frantumato!

Questa è vera arte, è pura musica da camera.

Da camera? È musica da camera da letto! Ci avete fatto venire sonno.

ll siGnore qua ne sa qualcosa. Ma fate una cosa più moderna,

non so, Peppino di Capri. Conosci "ChampaGne" di Peppino di Capri?

Non conosce neanche "Champagne" di Peppino di Capri

e poi si fa chiamare maestro!

Tu non sei un maestro, sei un bidello! Mamma mia!

Scusa, Leti', ma quando ci vuole, ci vuole! Scusate se vi hanno sveGliato,

magari la buonanima di vostra nonna vi stava dando due numeri.

- Scusate, signora, fatemi passare. - Lei è uno zotico!

Questa musica è molto Giovanile, Glielo dico io.

Contessina, parli proprio tu di Giovanile!

Sulla tua carta d'identità come data di nascita c'è scritto: Risorgimento!

E dai! È scritto in numeri romani!

Ma dove mi hai portato, all'obitorio? Andiamocene.

- Scusate, conte. - Ha ragione quel raGazzo.

Finalmente qualcuno gliel'ha detto!

MUSlCA DI VALZER

Lei è sempre sfuggente, contessina D'Armagnac. Smack!

- Come mi trovi con questa giacca? - Con questa Giacca ti trovo subito.

Sei il peGGiore!

ll buffet, il buffet!

Guaglio', non ci facciamo riconoscere, però!

Sto perdendo un bottone, mannaGgia alle sarte di Corte! Ora che faccio?

Calma, signor ciambellone, Glielo metto io.

- Che fa? - Prendo il filo.

Serata di gala, ti capita una cosa del Genere...

Ecco qua.

Signorina QuaGliarulo, questo è un miracolo! Grazie.

È un piacere.

Letizia, amore, stavo proprio cercando te e tuo padre.

Mio padre è con la contessina D'ArmaGnac.

Non la sopporto, ci prova con tutti.

Sai, mi hanno appena rifornito di 500 I-specchio,

così ho pensato di donarne ben 499 per le tue popolazioni disagiate

e quell'uno mancante lo nasconderò nel castello, lo dovrai trovare.

Allora vado.

La fama funziona, il concerto ha Già raccolto 15.000 euro di beneficenza,

al posto dei soliti 250. Mi stai ascoltando?

È che sono un po' preoccupato, lo vedo troppo ciarliero.

Se tu mi toGli il posto di lavoro... se sei africano, allora va bene,

sei più in difficoltà, è un fatto di umanità,

ma quando ti rubano il lavoro i topi, allora non va bene,

perché è un fatto di "topità". È una questione di ragionamento.

- Tu che lavoro fai? - Amministro le mie rendite.

Per esempio, riunioni di condominio, si blocca l'ascensore...

Basta, basta! Lei così non fa altro che offendere il galateo.

Signora, io non conosco nessun signor Galateo. Non me l'hanno presentato...

Principessa, siate pronta a tutto.

- ll galateo... SPUTA

è l'ordine delle buone maniere.

- Non si grida... SPUTA

e non si prende il cibo con le mani.

Allora, secondo te, io non posso toccare la panna col dito,

però posso essere sputato in faccia? Questo è il galateo?

Basta, cafone! Ha offeso tutti i miei ospiti, se ne vada!

- Maestà... - Se ne vada! - Maestà...

- Se ne vada via! - Maestà...

Ma e sta' tranquillo, è una cosa che si può risolvere.

Papà, non puoi cacciarlo. lo...

lo amo.

VERSl Dl STUPORE

lo questo troGlodita non lo voGlio a Corte!

Se lo cacci, io lo seGuo e rinuncio alla corona.

Ma come? La corona di tua madre.

Per me l'amore conta molto di più della corona.

- E quindi Antonio resta qui. - E allora te lo tieni in Giardino!

Ciambellano, che non metta mai più piede nel reGio castello!

Posso dire una cosa? È anche perché non ci conosciamo da tanto,

ancora non è sbocciata quella bella amicizia,

può nascere una collaborazione conoscendoci.

Ma quale collaborazione! lo con lei non collaborerò mai, lei mi disGusta!

- Sire, è tutta una finta. - No, mi disgusta per davvero! Che finta?

- Che c'è? - Questo mi fa venire una sincope.

- Maestà! - Muoio sincopato!

SCATTl DELLA MACCHINA FOTOGRAFlCA

- Si sta proprio bene qua. - E chi si muove!

- Eh? - Chi si muove? - Non parlare con il manGiare in bocca.

- Non si capisce. - Aspetta, dopo, quando ho finito...

NlTRlTO

Cos'hai?

Stavo manGiando un panino, ti ho vista e... volevo salutarti,

anche per ringraziarti perché ieri hai detto a tuo padre che mi amavi.

Però potevi dirlo anche solo a me, invece che davanti a tutti.

Ma capisco che con tuo padre sei impegnata in delle situazioni e...

NlTRlTO

Prima tuo padre, ora il cavallo, non riesco mai a dire una parola.

Però quello che ti volevo dire è che comunque, cioè, alla fine...

Volevo dire, visto che tu sei donna e io sono uomo, l'amore ci sta,

è strano che ancora non ci sia stata una "cucciolata".

Potremmo per esempio fare dell'equitazione.

Tu sai montare un cavallo?

Se me lo dai già montato, è meglio, altrimenti mi confondo con i pezzi.

lntendevo, tu sai cavalcare?

Ma... principessa, forse mi "sottovalutamma".

PreGo.

Bello, buono!

Sei bravo con i cavalli, però!

No, è che forse... è stato montato male.

- Abbiamo perso il cavallo. - Però abbiamo trovato le ciliege, guarda.

Abbiamo perso il cavallo e tu pensi alle cilieGe.

È che mi ricordano i miei inizi, quando ho cominciato a scroccare.

È sempre un'emozione ricordare il passato.

- Non dobbiamo mai dimenticare il passato. - Perché sei scalzo?

E tu perché stai con gli stivali?

È così bello stare con i piedi scalzi sull'erba!

Se ti avessi detto di toGliere la camicia, avresti pensato

che ci sto provando, ma... ToGlili.

Va beh, ora scendo, stiamo un po' insieme.

Senti un poco di mancanza, ti conosco. Cerasella!

ANTONlO MANDA DEI BACl

Questa cosa non la facevo da quando c'era mia madre.

Ha piantato lei questi cilieGi. Era molto amata dal popolo,

ma non ha fatto in tempo a dirmi il suo segreto.

Forse proprio perché stava a piedi scalzi.

Comunque, secondo me, se io avessi un albero di proprietà,

farei tutte "mammellate", perché tu non lo sai,

ma dalla ciliegia, se tu estrai il "zuco",

esce proprio mammellata e tu puoi fare...

Ti viene in mente... i "cornetti a mammellata"? Li puoi fare.

Puoi aprire pure un'attività.

Qua in zona, non c'è nessuno che ha un bar

che può vendere dei cornetti a mammellata. Un'idea geniale.

Metti una bella insegna sopra il castello: "cornetti a mammellata".

Principessa, il cavallo.

Questa è la mammellata!

Questa è una favola, Anto'! È pronta a rinunciare alla corona per te!

Jessica, mettiti qua, dobbiamo parlare un attimo con Antonio.

- È bella la principessa, eh? - Ma che tipo è?

- La principessa è la principessa. - All'inizio sono tutte principesse,

poi quando fanno certe cose, sono le pegGiori.

- Ma dove vi siete conosciuti? - Su Facebook? - Ti ha chiesto l'amicizia?

Ma secondo te lui che amico può avere in comune con la principessa?

- Ho capito, sai chi l'ha taggata? - Peppe lo scudiero.

Guaglio', la principessa è un fatto di borGhesia.

- Non parlare difficile. - È uno stato sociale diverso.

Hai capito? Lei Già da principessa diventa regina.

- Automaticamente. - Senza fare il concorso.

È come quando in fabbrica il padre lascia il posto al fiGlio.

Che mazzo!

- Ma comunque che avete fatto? - Dove l'hai portata?

- ln stanza? - In albergo? Nel letto a castello con la principessa?

ln macchina con i Giornali?

No, siamo stati un poco in giardino...

Hai messo i giornali attorno all'albero?

Forse non avete capito una cosa.

Noi ci siamo dati un bacetto e siamo usciti su tutti i Giornali,

se facciamo qualcosa in più, usciamo col DVD in edicola!

Anto', ti sei innamorato?

A parte questo fatto, è che comunque... cioè secondo me si può...

si può amare anche senza fare l'amore.

- Non ha fatto niente. - Sei proprio una chiavica!

Ora portaci al castello

a prendere un po' di siGarette, dobbiamo fare l'assortimento.

- Guaglio', però, mi raccomando, non ci facciamo riconoscere. - No.

- Promesso? - (INSIEME) Promesso. - Ora prendiamo il sole, poi andiamo.

- È la prima volta che venGo qui. - Secondo te, ci stanno i siGari?

Che ne so, ti ho detto che è la prima volta che venGo qua.

E che è questo coso?

(SPECCHIO) Specchiarsi uno alla volta, per favore.

- Specchiarsi uno alla volta, per favore. - Ma che è, una bilancia?

Devi stare fermo, non devi toccare niente.

- Qua i siGari non ci stanno. - Ma che ti stai facendo, la lampada?

No, sto controllando. Eccolo qua! "SiGaro, siGaro, siGaro..."

OGni scatola è un siGaro.

La civetta eccola qua!

- Ma era il re? - Non lo so, tu sei l'unico che ha guardato il maschio.

- No, Gli somiglia forse. - Allora andiamo a vedere.

No, state fermi!

Questa è una riunione di Stato!

E state piazzato bene!

Basta, voi non dovete più entrare al castello. Guardie!

- Scappiamo! - È una parola!

- Questo castello non finisce mai. - Dall'inGresso all'uscita

- ci abbiamo messo un'ora. - Quindi quant'è castello-castello?

- Un'ora. - E qua che è?

- (LETlZIA) Gherets, puoi accendere l'aria, per favore? - Certo, tesoro.

- C'è quello con le orecchie Grandi. - Gherets!

(GHERETS) Per te accenderei le stelle ad una ad una.

Quel Gruppo di personaGGi improbabili che si agGira per il castello...

Mi sono informato. La cuGina sembra che voglia fare i musical. Follia!

E gli altri due, ma li hai visti? L'abnorme e l'abpiccolo.

Piuttosto, quel miserabile che usi per diventare famosa,

quanto deve stare ancora qui con noi?

ll ciambellano dice: finché fa notizia, quindi tre mesi più o meno.

So che il vostro fidanzamento è finto, però... sono Geloso.

Di Antonio? Ma va'!

Non abbiamo niente in comune, è di un'iGnoranza stellare.

Voleva mettere un'inseGna sul castello: "cornetti a mammellata".

Ma sei sicura che poi non ti innamori di lui?

È una delle poche certezze che ho.

< (GHERETS) l tuoi occhi sono come la luna che si riflette nel Pacifico.

< Gherets, rilassati.

Ragazzi, si sapeva!

- Ma voi non l'avevate capito? - Ma perché, tu sì?

- Comunque sto proprio bene. - Sei tranquillo? - Sicuro?

Proprio bene.

CANZONE NAPOLETANA

Anto', non ti posso vedere così.

E smettila di ascoltare "lndifferentemente".

Nella vita si può sempre avere un'altra possibilità, no?

SQUILLl Dl TELEFONO

Rispondi.

BuonGiorno, mi scusi, è il 91457569?

Avessi indovinato un numero!

Anto', ma che ci facciamo qua? Perché non ce ne andiamo?

Anto', tu quando vuoi, riesci in tutto.

E poi ce l'hai dimostrato tu che si può vivere bene senza soldi.

Ma pure senza amore! Penso che stiamo un poco esaGerando!

L'amore bisoGna conquistarselo e poi i poveracci sono loro.

Antonio, fatti rispettare.

Sei riuscito in una cosa che non sono riuscito neanch'io.

- Tu hai scroccato sui sentimenti. - Ma che dici?

Se mi dicevi che ti serviva un principe abusivo,

- un fidanzato a scrocco, lo facevo! - Aspetta, ti spieGo.

Ma che mi vuoi spieGare? lo dico tutto, dico tutto ai giornali.

Che Letizia non è una principessa, è una streGa, che mi ha sfruttato.

Così rovini me.

Allora, se vuoi che non ti rovino, ti chiedo solo una cosa:

aiutami a farla innamorare.

Così come sei, non è possibile, io ci ho provato.

Ma tu ti devi impegnare.

- Dammi una mano. - Eh, dammi una mano!

- Sempre un attegGiamento così... - Ma che dici? Che fai? Stai fermo!

- Apri le braccia. Ti sei lavato le ascelle, caro? - Sì.

Chiudi. Ecco.

Qualsiasi cosa accada, la pallina non deve cadere mai a terra, va bene?

Nella vita si può fare tutto a braccia strette.

- Piacere, o frat. - No, "piacere o frat" non si dice!

Si può saltare...

ballare il twist... lo ho dimestichezza col canto e col ballo.

Esultare dopo un goal...

- Lo vedi? - MannaGgia, hai ragione!

- Queste sono cose fondamentali! - Sono fondamentali, hai raGione.

Bravo, studia. Applicati.

Qualche "votta"... Qualche volta... Qualche votta...

Bravo, studia, studia.

- Qualche volta. - Bene!

Yuu!

Ti piace la mia "mise"? Ma "mise" significa messo?

No, la mise è l'abito.

- Conte, buonGiorno! - Buongiorno. - Le piace l'Ariosto?

Sì, al forno con le patate è ottimo, siGnor marchese.

l gusti sono "opinionabili"... opinabili.

Un miglioramento eccezionale. Sei portato per la vita aristocratica.

Fare l'aristocratico non è tanto difficile,

basta non fare niente dalla mattina alla sera.

Bravo, sagGia osservazione! Bene, può iniziare l'opera di seduzione.

- Tu conosci Jacques Prevert? - Chi è?

È un poeta, Letizia lo adora.

Te la senti di imparare a memoria tutte le sue poesie?

- Non ho una buona memoria, tu a fosforo come stai? - Bene...

- Antonio. - Sì, Antonio.

- Che c'è? - Sto più tranquillo ora.

Mi sono punto, esce il sangue.

È un bene che ti esca il sanGue, siGnifica che sei umano.

(ANTONlO) Sei pronto?

(SOTTOVOCE) l ragazzi che si amano si baciano in piedi.

- l raGazzi che si amano si baciano i piedi. - No, si baciano in piedi!

- ln piedi. - Contro le porte della notte.

- Contro le porte della notte. - Antonio! Antonio, sei tu?

- Sì, sono io. - Che fai?

Niente, non avevo... un gran "sonnacchio"

e mi sono detto: ora canto due canzoni napoletane...

No, quello era Prevert, lo conosco.

Conosci anche tu Jacques?

Perdindirindina! Anche a me piace tantissimo Prevert.

- Ah, sì? - Accipicchia!

Senti, la conosci a memoria "Chanson"?

Certo. Mi chiedi se conosco "Chanson"? Chanson!

- Non la trovo! - Svelto, se arriva papà, si arrabbia.

Vuoi sentire la versione che ha avuto successo

o quella che Girava su internet? Cioè, quale...

- L'unica, l'unica che... - L'ho trovata!

Perfetto.

- "Che giorno è?" - Giovedì. - È la poesia! Che giorno è?

- Che Giorno è? - Giovedì. - Ora pure tu!

Che giorno è? È tutti i giorni, amica mia...

- È tutti i Giorni, amica mia. - È tutta la vita, amore mio.

- È tutta la vita, amore mio. - Noi ci amiamo, noi viviamo.

- Noi ci amiamo, noi viviamo. - Noi... mannagGia!

- Si muovono le rose, ma non c'è vento. - No, quello è un gatto.

- Brutto Gattaccio! - Aahh! - Zitto, Gatto!

Non darei mai un calcio a un gatto,

ma quando interrompe la poesia... corbezzoli!

(ClAMBELLANO) Noi ci amiamo, noi viviamo.

(ANTONlO) Noi ci amiamo, noi viviamo.

RESPlRO AFFANNOSO

Noi ci amiamo... noi... Noi ci amiamo, noi viviamo.

E non sappiamo cosa sia la vita, cosa sia l'amore.

E non sappiamo cosa sia il Giorno, cosa sia la vita, non... Aahh!

Non sappiamo più niente!

Aahh!

Ah... la sofferenza del poeta, il dolore.

Sento dei passi.

- E ora basta! - Ciambellano!

Falso allarme. La poesia?

- Sempre di Prevert o...? - Jacques.

Jacques.

C'è una poesia molto bella, che si chiama "lndifferentement".

Più o meno fa così.

Fammi quello che vuoi, indifferentemente,

tanto lo so che per te io non sono niente.

E dammi questo veleno, non aspettar domani,

che, indifferentemente, se tu mi uccidi, io non ti dico niente.

È bellissima. Perché non la conoscevo?

L'ha scritta dopo morto.

Cioè, no, nel senso...

lui ha scritto la brutta e poi l'hanno riscritta in bella.

Che storia, eh?

Va beh, quindi adesso so dove dormi, dove sei.

Magari qualche "votta"... Qualche volta venGo a darti la buona luna.

Ciao, ciambellone!

BuonGiorno. Madame desidera un tè con dei biscottini inteGrali

- legGeri legGeri, friabilissimi? - Mica mi devo ricoverare!

- C'è un delizioso refolo di brezza. - No, ci sono spaghetti alle vonGole!

Alle vonGole? Capisco.

- Ciambellone? - Sì!

Comunque, io preferisco la pasta e faGioli con la pasta "mischiata",

è proprio buona, la prossima volta la faccio.

La pasta mischiata? Pasta e faGioli... Con la pasta mischiata...

# Fammi quello che vuoi, indifferentemente... #

- Novità da Letizia? - Ha chiesto tre volte di te

e poi ha licenziato il bibliotecario perché non trova "lndifferentement".

- Prossima mossa? - Devi sparire.

Una che è abituata ad avere tutti ai suoi piedi,

può invaghirsi solo di uno che le sfugge. Le fa bene soffrire un po'.

- Va bene. E tu, che dici? - Cosa? - Dai!

Jessica!

- lo adoro la Quagliarulo. - Lo sapevo!

Ma ti posso dare un consiglio fraterno?

ln queste condizioni, che fai?

- Mi sembri un pesce pigliato con la botta. - Che? - Un baccalà.

- Grazie. - PreGo. - Ma ti volevo chiedere una cosa fondamentale:

Ciambello', quand'è l'ultima volta che hai fatto l'amore?

Nell'84.

- Guaglio', tu stai inGuaiato! - Dici?

- Ventinove lunghissimi anni. - Di raGnatele. - RaGnatele.

- Come mi hai fatto? - Questo si chiama svecchiamento.

Adesso taGliamo il baffo, look giovanile e sei perfetto!

Perché!

- Piangi! PianGi, piangi! - Ma è morto solo il cardellino!

A Napoli pure il "cardillo" è uno di famiGlia.

PianGi! È un parente, è un parente.

Questo non ce lo doveva fare! Non ce lo doveva fare!

- Bravo! - Pare che dorme, era un pezzo di pane! - Bravo!

- Dammi un fazzoletto. - Non ho capito. - Un fazzoletto. - Tieni.

- Bravo, straziato! - È morto il cardillo!

Tienitelo! RaGazzi!

Ragazzi, salvatemi da quest'incubo, vi preGo.

Adesso loro ti insegneranno come si saluta. Vai!

- Ci seguaci. - Dai, dai, dai!

Allora, ripetiamo: frate', fratelli', fratello', fratacchio', frate a me,

compagno mio, compagno del miGliore compaGno mio!

Allora, vai, ciambellone!

Frate', fratelli', fratello', fratacchio', frate a me,

compagno mio, compagno del miGliore compaGno mio,

compagno del miGliore compaGno del cugino del compagno mio...

Va bene?

- Non mi sembra male. Le offese le avete studiate? - (INSlEME) Sì.

Allora, offesa numero quattro.

- Tu sei 'no scemo! E t'agGio trattato! - Bellillo!

- Troppo? - No, va bene.

Se hai bisogno di un chiarimento, ti serve un atteggiamento particolare,

se non capisci bene una cosa o non la sai, ti può servire questo, guarda.

Ma che è, o frat? Oh, ma che è? Oh, ma che è?

O frat, cos, cos, cos... Oh, ma che è? Oooh!

- Può tornarti utile. - Bene.

Frasi d'amore? Qual è la frase che dici ad una donna, se ti piace?

Tu sei la donna che ha più generato turbamento fin dal primo giorno...

- Ciambello'! - lo questa so!

- Tu devi dire, tipo... ammore mio! - Così, d'emblée?

D'emblée, flambé... come ti pare a te, basta che lo dici.

Amore mio!

- Amore mio. - Tutto a posto, ciambello'? - Insomma...

- "Ammmore mio". Con tre M lo devi dire. - Ammmore mio!

- Bravo, ciambellone, bravo! - Promosso?

Considerando che l'ultima volta che ha fatto l'amore,

Tutankhamon ha fatto 18 anni... è stato promosso.

Ammmore mio!

Ciambello', sei tu?

Vorresti la frittata di maccheroni?

Non potrei, sto a dieta.

- Però, una puntella... ma c'è la pancetta? - No, non c'è la pancetta,

c'è la provola e la salsiccia con i "fratelli".

- l fratelli di chi? - l friarielli.

- Ciambello', tu mi tenti. SQUILLO DI CELLULARE

- Chi è, fratelli', fratello' o fratacchio'? - Ciambellano! - Sire!

Che succede a Letizia? La vedo strana, sempre pensierosa,

fatemi capire che cos'ha.

Non saprei, forse dei problemi con la beneficenza.

lo ho un sentore e difficilmente mi sbaGlio,

lei si sta innamorando di Gherets.

Maestà, il suo intuito è formidabile, farò una verifica.

Dopo, ora ho la ministra Chun Lai,

che dev'essere accompaGnata alla porta di servizio. Venga subito!

Arrivo.

Pardon, ho una missione diplomatica.

(lN NAPOLETANO) Ci vediamo!

Dai, dai, a Gomiti larGhi si può fare tutto! Vieni, ciambellone, vieni.

Giorni di studio buttati. Mentre lei rideva, te ne vai?

Mi ha chiamato il re, non potevo farlo aspettare.

Aspetta altri 20 anni!

Stai sempre a servizio deGli altri, ma quando pensi a te, ciambello'?

Dai, metti la mano in tasca. Gomiti larghi, mani in tasca, via!

- Almeno la manGiamo. - Aspetta, vado a prendere le posate.

Posate? Ce la manGiamo così.

Ciambello', la vita è adesso: ora o mai più.

Ma sì! Chi se ne frega!

Ma come stai mangiando? L'anguria non si mangia così.

Ti devi sbrodolare. Con l'anGuria ti devi sbrodolare bilaterale,

ma non ti devi macchiare, hai capito? Devi mangiare "a pitoffo".

- Che? - A pitoffo. - E che è?

Devi abbassarti un po', così. Allunga le braccia. Bravo.

Se mangi così, ti puoi anche muovere.

Così ti sbrodoli, ma non ti sporchi. Hai capito, ciambello'? Bravo.

l più grandi manGiatori di anguria hanno la scoliosi

perché stanno sempre così. E poi ti dico una cosa:

Jessica non amerà mai uno che non sa mangiare a pitoffo.

- Siamo sicuri? - Sicuri.

E poi, se ti posso dare un consiglio, il mignolo sempre alzato.

Per esempio, se mangi un panino salsiccia e friarielli,

con questi ti manGi il panino con la salsiccia

- e con questo dal dente ti levi il friariello. - Straordinario. - Sì.

(ANTONlO) Sistema antico.

Senti, ma tu perché mi aiuti?

A me piace vedere le persone che sono felici.

Soprattutto se sono combinate come te.

lo ti devo chiedere scusa per quello che ho pensato di te,

tu sei migliore di tanta Gente che vive al castello.

Che è tutto questo sentimento? Ciambello', ma sei povero come me?

Padre operaio, madre ignota.

Non mi chiedere dettagli, ho preferito non approfondire.

Sapevo che avevi qualcosa come me! lo lo sapevo, ciambello'!

lo, per quello che posso, ti vorrei aiutare. Tu sei geloso? Possessivo?

No. Nella coppia ognuno deve avere il proprio spazio.

Tu sei un altro che avrà le corna!

Perché alla donna piace un po' di gelosia,

la donna per te dev'essere intoccabile, inGuardabile.

Deve fare schifo?

Poi ti spieGo, tutto insieme è difficile.

Senti, però, di queste cose che ti ho detto... non deve sapere nessuno.

Un segreto.

Come se fossimo amici?

Madame.

(SOTTOVOCE) Offesa numero 7.

(lN NAPOLETANO) Tu sei più scemo di tua madre e tuo padre messi insieme.

E t'agGio trattato!

- Ma che sono queste cose, ciambello'? - Sono emozionato,

- è la prima sera che esco con te. Di qua? - Sì.

- Aspetta. Che guardi? Te l'hanno mai detto che sei tutto scemo? - No.

Ecco, se te lo dicono, mi chiami e lo andiamo a picchiare insieme, va bene?

Un Gelatino a pitoffo?

Prevert, con il suo "afflauto" lirico dice...

- MannaGgia a chi ti è vive! - Si dice: mannaGgia a chi ti è vivo!

Sei bravo tu! Afflauto! Si dice "afflato".

Comunque l'offesa si dice così: mannagGia a chi ti è vivo.

La sento un po' sciapa come offesa, non è: "T'aggio trattato!"

Puoi pure aumentarla di spessore, può pure diventare...

Eh-eh-eh-eh..

Però devi stare zitto, altrimenti non riesco a dirla.

Ti sto ascoltando.

- Si può anche dire: MannaGGia a chi ti è stravivo. - l morti mai! - Mai.

Per esempio, in una discussione puoi inserire Gli anziani della famiGlia.

Puoi dire: MannaGGia a chi ti è stravecchio.

- Puoi dirlo con la mano alzata. Chi ti è stravecchio! - Stravecchio!

Sai che tu non hai più bisoGno del traduttore? L'ho notato.

- Anzi, a proposito. Ruotolo, lei è licenziato! > Grazie. - Prego.

Senti, Letizia è cotta, però, se fossi in te, io...

Scrivile una cosa romantica, l'ultimo tocco.

Però a parole tue, non c'è bisoGno che usi tutti questi libri.

- Anch'io ho una cosa per te. Secondo me ti può... - Eh-eh-eh...

- Mi distrai. - Quanto sei antipatico! E che è?

Questo è per Jessica. Studialo, pure stanotte.

È un musical, mi raccomando.

Sono pazzo della Quagliarulo, sono pazzo.

Pazzo, pazzo, pazzo... Mille volte pazzo, mille volte pazzo...

# Gocce di pioGGia su di me,

era sereno fino a due minuti fa,

poi chissà com'è, ha messo giù il muso insieme a me

questo cielo, e sento... #

# Gocce sul collo e sulle mani,

piccoli brividi che danno un non so che,

sensazione che sei nuda tra tanta Gente che non si accorge,

che piange. #

# (lN CORO) E c'è in te un vero temporale,

che stai male, ma

sei libera e come vedi stai in piedi.

Qualcuno mi asciugherà. #

(SOTTOVOCE) Appena sei Giù, resta immobile.

RlNGHlO

Buona luna.

Che fine hai fatto?

Ho detto: adesso faccio un salto da Letizia e... l'ho fatto.

Vivi a casa mia, ma non ti vedo mai.

Non è che... hai conosciuto qualche contessina?

Non mi piacciono, sono finte, artefatte... edulcorate.

A me piacciono le donne che toccano i petali delle rose con le dita,

che sorridono, che si mettono la mano al collo.

E che...

Dobbiamo parlare.

Quando sento questa frase da una donna, mi preoccupo sempre.

- Sposi Gherets? - No, no, non è questo.

Allora ti va di manGiare? Mi dai una mano?

Faccio una frittata.

Tu...

Tu sbatti le uova. E io taGlio le zucchine.

Oppure tu vuoi taGliare le zucchine e io sbatto le uova?

- No, no, io sbatto le uova. - Va bene.

- Forse è meGlio che togli il guscio. - Dici?

Beh, secondo me...

Facciamo una cosa. Approfittiamo che stai qua, facciamo un brindisi.

Va bene.

Ho scoperto anche io tardi che per fare la frittata ci volevano le uova.

Di solito dopo il brindisi c'è il bacio.

E che ci baciamo a fare? ll fotoGrafo non c'è.

Che c'entra il fotoGrafo?

Tutte le volte che ci baciamo, c'è sempre il fotografo.

So che ti servo per la beneficenza, perché devi diventare famosa.

Antonio... mi dispiace.

lo mi vergogno, ho sbaGliato, lo so.

- Te lo stavo per dire. - E quando me lo dici?

Sono passati due mesi. Basta, non voglio più essere preso in giro.

Sì, però...

adesso io... io adesso potrei innamorarmi di te.

Ora, potrei, ancora... Basta, Leti', basta!

- Perché fai così? - Perché siamo diversi.

Non è vero! Tu hai imparato a stare a Corte!

lo ho imparato i Giorni tuoi, tu non hai imparato i Giorni miei.

E se ti dicessi di vivere la mia vita, che faccia faresti?

Quella là, non mi dire più niente, ho capito tutto.

Siamo diversi. Che brutta parola è "diversi",

perché diversi siGnifica non amarsi,

è l'amore che ci rende uGuali, no?

Che strano destino avete voi, vi chiamate reali

e poi siete così distanti dalla realtà.

Antonio ha saputo.

Sì, lo so.

Abbiamo fallito.

lo dovevo cambiare lui e invece lui ha cambiato me.

Aspetta.

Questa è di Antonio.

(ANTONlO) "L'amore è quell'attimo che non aspetta nemmeno un secondo,

che rincorre il minuto, anche sessanta volte

finché non arriva l'ora di vederti.

L'amore è quel nodo d'argento vivo che lega Gli occhi al cuore

indissolubilmente.

Tutto quello che vedrà il cuore, si guarderà daGli occhi

e tutto quello che si Guarderà daGli occhi, si vede dal cuore.

E adesso che so tutte queste cose, protegGimi, difendimi,

voglio fidarmi di te, ancora una volta, amore."

VOCE NON UDlBlLE

- Fratello'! - Hai visto chi c'è là?

- Chi? - ll principe! - Ma stai zitta, il principe!

Stai zitto tu!

Avete fatto una bella cosa.

Sono contento che sei venuto all'inaugurazione,

ma ora devo entrare.

Ho deciso di cambiare vita. Da quando siamo tornati dal castello,

vita nuova, dieta...

Ha detto il dietoloGo: massimo 100 grammi di pane, sono 150.

- Va beh, 50 Grammi in più... - No, la dieta o si fa o non si fa.

Hai ragione.

Vedi? 100 Grammi. Poi sai cosa ho pensato di fare per dimaGrire?

Mi faccio montare una bella palestra a casa.

Non devi farti montare la palestra, devi farti smontare la cucina.

- Sentite, ci possiamo fare una foto? - Fatela!

- Ma come, la facciamo noi? - Te l'ho detto, non è il principe.

- Volete farla a me? - E come fai? Tu qua dentro non c'entri.

Mai, mai...

Vi ricordate di me? Sono il tecnico della macchina del caffè,

sono venuto il mese scorso.

Ero di passaGGio e ho detto: adesso vado ad assaggiare il caffè.

- Ma non voGlio soldi. Mi trovavo qua... - Il tecnico? Sta già là.

lo ho l'esclusiva nella zona.

Che mi importa? ll tecnico è già venuto, sta là.

Collega.

Ma dove ti devo portare? Tu sei la contraddizione in persona!

lo però... ho pure la licenza per assagGiare i cioccolatini.

No, no, no. Se vuoi assaGgiare il cioccolato più buono di Napoli,

devi venire con me.

Come vedete, per il vostro bilocale, questo mutuo è perfetto.

Benissimo, Grazie, lei è stato davvero molto chiaro.

Posso offrirvi un cioccolatino? Li fa un artigiano bravissimo.

Grazie.

lo non ci credo che vuoi vivere i giorni miei.

Mesi di lavoro per imparare a scroccare e ancora non mi credi?

No.

lo voglio passare tutti i miei giorni con te, tutti,

ogni momento, voglio dividere il mio respiro con te.

Anch'io ti voGlio amare sempre,

ma la difficoltà è proprio amarsi nel quotidiano,

tutti i Giorni, nella semplicità. lo voglio che noi ci amiamo sempre,

io voglio che... che litiGhiamo per il dentifricio,

voglio che litiGhiamo perché non sono bravo a fare la spesa.

VoGlio che quando si pulisce casa, tu veda i batteri dappertutto,

nel baGno, nella cucina. VoGlio che prima di tornare a casa,

il batterio dica: Ora quello si prende una cazziata!

lo ti voglio amare sempre,

voglio che passi l'aspirapolvere durante le partite del Napoli.

Solo le partite di campionato, però!

- lo voGlio... - lo voglio che voi scendiate dalla mia barca,

altrimenti sono io che litiGo con mia moglie.

- Aspettate. Chi sono questi? Scusate, chi siete? - l testimoni.

- Dello sposo o della sposa? - Dell'incidente che hanno fatto

e con i soldi che gli abbiamo fatto guadagnare, si sono sposati.

- Fatemi fare Gli auGuri alla sposa. - Un brindisi alla sposa!

(lNSlEME) AuGuri!

Allora, questa è la sfoGliatella riccia, questa è la frolla,

- questi sono confetti... - Ma è la principessa?

Però, mi raccomando, non lo dite a nessuno.

Va bene. Ciro, non lo diciamo a nessuno, capito?

Non sono scemo, non vado a dire che è venuta la principessa!

Non sono pazzo. Non dico: È venuta la principessa!

- La principessa! - La principessa! Una foto!

Buoni, aspettate un attimo.

VOCI ACCAVALLATE

Altolà! Scusate, ma voi invece chi siete?

Noi siamo i manaGer dei cantanti.

- Stanno arrivando. - Mi hanno scambiato per il Guardaroba!

Signori, siGnori! Un Grande onore!

La principessa ha deciso di preparare una frittata con le sue mani.

- Sono arrivati i cantanti. - Come? - l cantanti!

E allora, signore e signori, dulcis in fundo, i cantanti!

# Staje luntana da stu core. #

# A te volo cu 'o penziero. #

# (lN CORO) Niente voglio e niente spero

ca tenerte siempre a fianco a me. #

# Si sicura 'e chist'ammore. #

# Comm'i sò sicuro 'e te. #

# (lN CORO) Oje vita, oje vita mia.

Oje core 'e chistu core

Si stata 'o primmo ammore

'O primmo e ll'urdemo sarraje pe' me. #

- Allora restiamo a vivere a Napoli? - Certo.

Come si fa ad essere amati dal popolo, se non ci vivi in mezzo?

Però, se vuoi, ogni tanto andiamo a trovare tuo padre al castello,

magari le feste: Natale, Capodanno, la Befana, Pasqua, Carnevale.

ln estate invece di affittare la cabina qua luglio e aGosto,

magari andiamo in piscina al castello,

anche se poi i mesi più belli sono Giugno e settembre.

Quindi ci trasferiamo da me?

Onestamente voGlio che i bambini crescano a Napoli.

Però, se vuoi, ogni tanto ci andiamo.

- A scrocco. - A scrocco. Amore...

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