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Original subtitles

Io sarò stata la figlia che sono stata.

Ma tu?

Va bene capomafia, stragista,

ma che padre sei stato?

Io sarò stata la figlia che sono stata.

[sottovoce] Ma tu? Va bene capomafia, stragista...

[ovattato] Io sarò stata la figlia che sono stata. Ma tu?

Va bene capomafia, stragista, ma che padre sei stato?

[Teresa] Hai lasciato una pistola in giro per casa.

[apertura cella]

[porta si chiude]

[ovattato] Io sarò stata la figlia che sono stata.

Ma tu...

Va bene capomafia, stragista,

ma che padre sei stato?

[Teresa] Papà, prendi la cornetta.

Prendila.

[si schiarisce la voce]

All'orecchio, mettila all'orecchio.

[in siciliano] Al contrario, papà. Afferrala al contrario.

Girala. Così, bravo.

Mettila all'orecchio.

Eh.

[Suro respira affannosamente]

Io sono stata la figlia che sono stata,

ma tu...

che padre sei stato?

[musica di tensione in sottofondo]

[non udibile]

[musica di malinconica in crescendo]

[respiro affannoso]

[musica sfuma]

[musica di carillon in sottofondo]

[squittire dei topi]

[russa]

[musica sfuma]

[Leonarda] Perché proprio ora?

Potevi dire tutto quando Nino era vivo.

Oppure non dirlo mai.

Ora che senso ha?

Perché...

[verso di dolore]

...adesso Suro non può più farmi saltare in aria.

- Grazie a te. - Grazie a me?

[verso di asserzione]

No, no. Grazie non me lo devi dire.

Anzi, meglio che non ci diciamo una beata minchia noi due.

Invece sento che tu vorresti dirmi qualcosa.

Dimmi, Leo.

Non ti censurare.

Non posso pensare a Nino che non dormiva la notte per arrestare Suro.

[in siciliano] Perché l'aveva promesso a te.

Stronza, figlia di suca minchia!

Con tutto il rispetto per tuo padre.

[in siciliano] E tu... tu avevi il telefono nascosto dentro la mattonella.

[in siciliano] Per avvisarlo.

[in siciliano] Ti spaccherei la faccia pure dall'altro lato.

L'ho fatto per salvargli la vita.

[in siciliano] Infatti è finita bene...

Vuoi sapere qual è l'unica cosa buona? Lo vuoi sapere?

[batte il pugno sul tavolo]

Che Nino è morto senza sapere.

[in siciliano] Fai così schifo che la morte è meglio.

[bussano alla porta]

E sì, comunque mi sono censurata.

Che hai fatto alla faccia?

Sono caduta col monopattino. Vi ha visto qualcuno?

- Sono le 3 di notte. - Prego.

[Lanzardo] Vai, vai.

Com'è andata?

Sei riuscita a dirgli tutto?

Sì, tutto.

Lui è stato buonissimo.

[Nino] Ha dormito tutto il tempo.

Ho scatenato una guerra di mafia per riprendermelo

[in siciliano] ...e questo è un angioletto con tutti tranne che con me.

[Nino, in siciliano] Più li ami e più ti fottono.

Vabbè.

[Nino] Vado allora.

Buonanotte.

[musica di tensione in sottofondo]

[bussa alla porta]

Anzi, posso restare qua?

[in siciliano] Il vialetto è pieno, pieno di topi.

[risatina]

Teresa?

Mh?

[in siciliano] Ho avuto un'idea.

Per ricostruire Cosa Nostra.

Cioè, cosa mia e tua?

[in siciliano] Siamo rimasti io e te.

E contestualmente dichiarare una piccola guerra allo Stato.

[in siciliano] Vedi cosa succede a lasciarti solo mezza giornata...

[in siciliano] Solo che io e te, noi due e basta, dove andiamo?

[in siciliano] Dobbiamo procurarci nuovi uomini.

Per fare il lavoro sporco.

A me mancano i cristiani vecchi.

Sono una che si affeziona.

Infatti ce li riprendiamo di nuovo.

[in siciliano] A questo serve la manovalanza.

[in siciliano] Va bene pure se questi uomini... sono femmine?

[musica ritmata in sottofondo]

In che senso?

Ho chiamato Priscilla.

Tutti qua stanno venendo.

Tutte le tue sorelle?

E zie, cugine, nipoti...

Già me ne sto pentendo.

Però io sono libera e incensurata. Il lavoro sporco lo fanno loro.

Tu hai pregiudizi di genere?

[in siciliano] Ma i vostri rapporti non sono un po' tesi?

Un po' di merda, vuoi dire.

[risatina di Nino]

[in siciliano] Ma così stanno le cose.

Fai quello che puoi con quello che hai, dice sempre mio padre.

[in siciliano] Che poi l'ha detto pure qualcun altro. Uno importante.

Comunque, brava.

Perdonare è la prima qualità di un vero leader.

Tanto io Priscilla prima o poi l'ammazzo.

Eh...

Senza fretta.

Così impara ad allattare mio figlio.

[♪ Hercules & Love Affair: "Painted Eyes"]

[musica sfuma]

Io posso capire Mormora, Zigrino.

Quelli sono uomini di potere.

Il potere in Italia non è mai innocente.

Minchia, ma Giusy? Pure Giusy, porca puttana!

Noi a crederci, a lavorare come stronzi.

Aveva ragione Nino.

A non condividere niente, a non fidarsi di nessuno.

Il pool, il pool... altro che il pool.

Era solo, e solo così poteva farcela.

E ce la faceva, se non era per me.

È così, lo puoi dire.

Io devo avvisarti che se andiamo avanti, non so bene cosa potrà succedere, ma...

ma tu, di sicuro, finisci in galera.

[Grongo] Speriamo di farci finire anche qualcun altro.

Il problema è che senza riscontri possiamo anche accusarli di aver...

...che ne so, sparato a Kennedy.

Il primo posso darlo io.

Ho sentito con le mie orecchie l'archivio di Suro.

Costardello era con me. Lui è morto, io quasi.

Si sono limitati a bruciarmi casa.

Ma chi?

[in siciliano] Una specie di automa con il parrucchino.

Stefano Testanuda, Servizi. Un uomo di Mormora.

[in siciliano] Li conosce tutti, questa.

[rintocchi delle campane]

Vabbè, che facciamo?

Impariamo dagli errori.

E come faceva Nino, silenzio assoluto.

Già lo sappiamo in troppi.

Cerchiamo riscontri, ma senza fare rumore.

[Grongo] Sì.

Dobbiamo continuare a vivere come se non fosse successo niente.

Questa è la parte che ti riesce benissimo, no?

Vabbè, io devo andare.

Ve la lascio, aggiornatemi.

A proposito, il nome "Balduccio Remora" ti dice niente?

Perché è saltato fuori dal nulla e porta il nome di un morto.

Non è che è uno dei vostri pure lui?

No, mai sentito.

[Lanzardo] Ma perché?

Chi è?

Quello che mi ha consegnato Suro.

[musica di tensione in sottofondo]

[Leonarda] Dottori, buona giornata.

[Priscilla] Possiamo stare sicuri in questo cesso?

Non è che tornano i carabinieri?

Non c'è posto più sicuro di un immobile sottoposto a sequestro.

[in siciliano] Perché mi avete fatta venire

in questo immobile sottoposto a sequestro, cugino dall'America del Sud?

Perché ci sono delle volte in cui l'odio si può trasformare...

[Teresa] In disgusto.

Che poi col tempo diventa fastidio,

che diventa indifferenza.

E magari poi, alla fine, si arriva a una collaborazione.

[in siciliano] Soprattutto se c'è qualcuno da odiare di più.

I migliori regimi della storia sono nati così.

Ormai la nostra è una guerra tra poveri.

[in siciliano] Non abbiamo più proprietà, soldi,

uomini, onore.

[Teresa] Non abbiamo neanche più modo di essere nemiche.

[in siciliano] Qual è l'unica cosa che ci resta?

Un nemico più grande.

Lo Stato.

Sono stata da papà.

[in siciliano] Lo hanno preso a legnate.

È ridotto a una larva.

[in siciliano] Sarà stato il padre che è stato,

ma quelli infami pezzi di merda devono pagare.

[in siciliano] Io sono la primogenita. Se qualcuno deve comandare, comando io.

[in siciliano] Non ti basta allattare i figli altrui?

[in siciliano] Marianuccio non si attacca più.

[in siciliano] Se non sai fare la madre come puoi fare il capo?

Signore, calma, per cortesia.

[in siciliano] Non c'è niente da comandare ancora.

[in siciliano] A meno che... non troviamo un altro modo.

[in siciliano] E che ci facciamo?

Ottocento copie e la guerra allo Stato.

[in siciliano] Ah, c'è per caso qualcuna delle signore qui presenti

che non ha paura dei topi?

[vociare indistinto]

[squittire dei topi]

[Grongo] Ecco qua.

L'estensione dei nostri fallimenti.

Tutte le volte che ci hanno tolto Suro quando lo stavamo per prendere.

[Grongo sospira]

Le ho misurate, due metri e 23.

[Grongo] Guarda.

[Lanzardo] Ah.

Eh...

Da quanto tempo è che non vai a trovare Giusy?

Parecchio.

[musica di tensione in sottofondo]

[urla]

[in siciliano] Topi ovunque, uno schifo!

- Le piaghe d'Egitto! - Calma, calma.

- Chiami la derattizzazione! - La chiamo subito.

- [voce femminile] Che schifo! - [voce femminile 2] Oh, mio Dio!

- [urla e brusio in sottofondo] - [musica ritmata in sottofondo]

[voce ovattata] Derattizzazione.

Ci avete chiamato?

- Neanche ho fatto in tempo... - Dobbiamo evacuare l'edificio.

Anche lei se ne deve andare.

Ci sono prodotti nocivi, letali per un uomo.

Dopo l'intervento, arieggiamo per 12 ore. Nessuno può entrare, eh!

[guardiano] Il gabbiotto è il mio.

[fischio del microfono]

Si prega di evacuare l'edificio per procedere alla derattizzazione.

- Evacuare, evacuare. - Attenzione.

[Priscilla] Ripeto.

Si prega di abbandonare l'edificio per procedere alla derattizzazione.

[Leonarda, in siciliano] Tutto il casino che ha fatto ed è di nuovo qua?

Eh, Palamita?

[Palamita, in siciliano] Marescia', lo vuole sapere cosa dice qua?

"Il nemico..."

Il nemico è il diavolo, è una metafora. Allora.

"Il nemico si comporta come una donna,

poiché suo malgrado è debole, e vuole sembrare forte."

Bello. Molto moderno.

[in siciliano] Mi fa piacere che nessuno ha saputo che aveva deciso

di collaborare e tradire Suro.

Se no, non avrei avuto il piacere di rivederla.

[in siciliano] Palamita, poche cazzate.

- Balduccio Remora, che sa? - Mai sentito.

Sicuro?

Mai sentito.

[musica ritmata in sottofondo]

Mai sentito.

Guardi che nella sua posizione le conviene averci come amici.

[Leonarda, da video] Ripeto di nuovo, Balduccio Remora che sai?

Mai sentito.

- Mai sentito. - Mai sentito.

- Mai sentito. - Mai sentito.

Ma chi? Se ancora non le ho chiesto niente.

Meglio prevenire.

L'ho già detto.

Mai sentito.

[Priscilla, da microfono] Si prega di abbandonare l'edificio,

per procedere alla derattizzazione.

[squittire dei topi e vociare indistinto]

[in siciliano] Oh, ve ne dovete andare alle vostre case!

Immagino che neanche tu ci sai dire qualcosa su Balduccio Remora.

[Lumumba] No.

Se vi faccio mandare tutti al 41-bis, finché uno di voi non parla?

Se ti faccio rimandare in Senegal?

[Leonarda] Permesso di soggiorno scaduto. Per il processo, ci vogliono anni.

Per rimandarti in Senegal, ti rimandiamo subito.

E mi sa che tu non hai un grande rapporto con il Senegal.

O mi sbaglio?

Forse qualcosa possiamo fare, no?

[Nicola] Qualcosina si può fare.

Tu aiuti me e io aiuto te.

[musica di tensione in sottofondo]

Voi siete peggio dei mafiosi.

Balduccio Remora, che sai?

[Leonarda] Io so che viveva in America del Sud,

che aveva un pastificio a Cuzco,

una moglie e due figli.

[voce ovattata] Attento!

- [Lanzardo] Ma che fai? - [Grongo] Fa niente, è colpa mia.

- [Lanzardo] Fai attenzione però, eh. - Mi deve scusare.

- Grazie. - Dai, non perdiamo tempo. Andiamo.

[Leonarda, in siciliano] Ma com'è che questo,

da impastare farina, ora vi comanda tutti quanti?

So solo che Tracina lo ha voluto qui con noi

e lui è rimasto.

Tracina?

Quando è arrivato così, dal nulla, qualche domanda non te la sei fatta?

Ho paura che io non posso aiutarti.

[Lumumba] Non so quello che vuoi sapere.

[musica sfuma]

[Teresa, in siciliano] Non c'è più nessuno.

[in siciliano] Andiamo.

- [batte il pugno sul tavolo.] - Va bene,

allora mi sa che ci mandi una bella cartolina dal Senegal.

Portalo via!

[♪ Teddybears: "Ahead of My Time"]

[in siciliano] Qui ci sono le carte di tutti il processi

di Palermo e provincia.

[in siciliano] Così domani sai che bella sorpresina si trovano.

Oh.

[in siciliano] È chiuso a chiave?

Oh...

[in siciliano] Mi sa che serve il pin.

[in siciliano] Minchia, cose da pazzi.

[in siciliano] La svolta tecnologica c'è stata.

[Teresa] Vabbè, prova 0-0-0-0.

[Nino] 0-0-0...

[notifica errore da allarme]

- [in coro] No... - Allora, 1-2-3-4.

No, avanti...

[in siciliano] Può essere come il bancomat,

- dopo tre si blocca. - Prova 6-6-6.

[in siciliano] Sì ma se si blocca che siamo venuti a fare?

[in siciliano] Io ci sono venuta da Londra, voi non avete niente da fare.

Prova: 5-6-7-8.

[vociare indistinto]

[verso]

[in siciliano] State zitte un minuto!

[esultano]

- Cos'era? - La data di morte di Paolo Bray.

[♪ Teddybears: "Ahead of My Time"]

[in siciliano] Lo sapete quello che dovete fare, giusto?

Andiamo!

Siamo sicuri che non ci sono le copie sui computer?

[in siciliano] Tranquilla, fanno fede solo gli originali.

Firmati, controfirmati e timbrati.

È il bello della giustizia italiana.

Servono altre copie.

Servono altre copie!

[musica sfuma]

[Teresa, in siciliano] Andiamo?

Andate avanti voi, che ora vi raggiungo.

[in siciliano] Vuole fare la guerra allo Stato

e poi ha paura di quattro topi.

[Priscilla, in siciliano] Avete caricato i documenti sul furgone?

Ho mandato zia Bisa e zia Anna

a prendere altri due furgoni, perché non ci stavano entrando tutte le cose.

[in siciliano] Maria se siete lente, sbrigatevi.

Ma da quando sta qua?

[Luvi] Da quando non si trova più il suo badante.

- [russa] - Magari l'ha fatto ammazzare lei.

Lo possiamo cercare dentro un pilone.

[musica lirica]

[Giusy, in siciliano] Non sono stata io.

[infermiere, in siciliano] Chi è stato? Lo Spirito Santo non fuma.

[in siciliano] Ti ho detto che non sono stata io.

Va bene.

Buongiorno.

Parenti di Giusy?

[Luvi] Sì, una specie.

Tanto dopo torno.

[in siciliano] Sì, sì, addio. Vaffanculo!

Giusy, guarda chi ti ho portato.

Buongiorno.

Grongo e Lanzardo. I tuoi uomini del pool.

[Grongo] Giusy...

ti volevamo fare un po' di domande, mh?

[Grongo] Ti ricordi,

inchiesta "Clinica delle Rose"?

Nel 2003.

L'operazione di Nino.

È saltata per ragioni di sicurezza

un attimo prima che scattasse il blitz.

Non te la ricordi?

E quella del 2004, sulle infiltrazioni all'aeroporto?

Giusy?

Giusy, ti ricordi quella volta in cui ho trovato fuori dalla stanza a Mondello

- una bomba? - C'è una bomba?

Io ti dissi che dovevamo fare in modo di salvare Nino.

- E tu che cosa hai fatto? - C'è una bomba!

Bella la vita così. Facile, comoda.

Uno schifo, si fa finta che non si capisce più niente.

Ernesto, dai.

Io non credo più neanche al suo Alzheimer.

[Lanzardo] Sì, ci vengo io a ricordarti chi sei.

Una mafiosa.

Meglio che andiamo, tanto qua...

Sì, arrivo.

Ho detto la verità, Giusy.

Su quella cosa che ogni tanto aiutiamo i mafiosi, come dici tu.

Voglio mandarli tutti in tribunale, ma mi serve il tuo aiuto.

Ce la fai, Giusy, ad aiutarmi?

Giusy.

[Lanzardo] Chi l'ha fatta l'autopsia a Costardello?

Perché secondo te l'hanno fatta?

Cremato in tutta fretta.

I sorci in procura sono un avvertimento.

Là ci sono tutte le carte delle vecchie inchieste.

Io non mi sento tranquillo, ci dobbiamo guardare le spalle.

[infermiere] Fabrizio! Corri!

Giusy!

- Giusy! - No!

[musica lirica in sottofondo]

[infermiere] Fabrizio, chiama l'ambulanza, per favore.

Avvocato, permette?

Lei è l'avvocato di Cataldo Palamita, è vero?

- Sì, ma... - Da oggi ha vinto nuovi clienti.

Andiamo!

Ok... grazie.

Non capisco, ma...

Chi sono questi signori?

- Poi... Perché io? - È il suo giorno fortunato.

Ah.

E di cosa... Scusi, soprattutto, lei è?

Balduccio Remora. Tra 5 minuti comincia l'udienza.

[in siciliano] Andiamo, per strada le spiego tutto.

In realtà, bisognerebbe arrivare come...

se avessi appena fatto assolvere Göring a Norimberga.

O era Goebbels?

[in siciliano] A me lo chiede?

Himmler, forse... Comunque, vabbè, così diceva la mia socia.

Ora i suoi soci siamo noi.

[sussulta] Mi scusi, la borsa!

[Presidente] Hanno chiesto di presenziare e sono stati tradotti gli imputati

Perchia Giuseppe, Zerro Manfredi,

Zerro Francesco, Sene Diop Mario,

- Palamìta Cataldo Silvio... - Presidente, Palamita.

[Presidente] Sì, avvocato. Palamita. Posso continuare?

Palamita Cataldo Silvio Maria,

Caccavale Nunzio, Donzella Pasquale, Donzella Giuseppe,

- [Boccanera] Presidente... - [fischio del microfono]

Che c'è, avvocato? Ha fretta di cominciare?

La procura ha chiesto il rigetto anche del suo ricorso,

ma se ha avuto il consenso dai suoi colleghi a discutere per primo,

prego.

Ci sono esseri che hanno sofferto tanto

e che non solo non sono morti,

ma hanno edificato una nuova fortuna

sulla rovina di tutte le promesse di felicità che il cielo aveva loro fatte.

[vociare indistinto]

Presidente, signori giudici, signor Procuratore e cari colleghi.

Queste non sono parole dei miei assistiti.

Lo intuivo. Quindi?

Sono di Alexandre Dumas.

Perché questo è il contenuto di ognuno dei fascicoli in vostro possesso

con cui ora state detenendo, a questo punto ictu oculi,

illegittimamente, il mio assistito e tutti gli indagati.

Ma che dico indagati?

Tutti gli uomini liberi che hanno chiesto di comparire in quest'aula!

[esultano]

[Presidente] Silenzio!

[Boccanera] È così... Presidente.

È così che la procura intende sostenere la sussistenza delle esigenze cautelari?

È questa la giustizia italiana?

[brusio indistinto]

Silenzio in aula!

Insisto per l'accoglimento della mia richiesta

di revoca della misura cautelare

e, per delega orale dei colleghi del medesimo procedimento,

invitandovi a verificare gli atti e i documenti in vostro fascicolo.

Ho concluso, grazie.

- [schiamazzi] - [ride]

[musica ritmata in sottofondo]

Leggete questo!

Bastardi!

[♪ Clap Your Hands Say Yeah: "Satan Said Dance"]

Oh, ma dove minchia state andando?

Non luogo a procedere, Maresciallo.

[schiamazzi e applausi]

[Teresa, in siciliano] Guarda cos'hai combinato.

Adesso tocca a te.

Basta!

[in siciliano] Io cambio lavoro!

Tanto è tutto inutile, non ce la faremo mai.

[in siciliano]

- Ho capito, Leo, però ora stai calma. - Ma che cazzo faccio, Nicola?

Mi metto a consegnare i pacchi? Torno a spacciare?

[in siciliano] Oppure faccio la mafiosa.

[in siciliano] Mi faccio raccomandare da Palamita?

O chiedo un colloquio a Balduccio Remora.

[in siciliano] È stato lui, sempre lui e ancora lui.

Balduccio Remora di questa minchia!

[in siciliano] Mi ha fottuta e mi ha presa per il culo!

[in siciliano] Ora comincio a capire l'ossessione di mio fratello per Suro.

Ma Tracina...

[in siciliano] Da dove minchia è rispuntato Tracina?

Che cazzo centra ora Tracina?

Iniziamo l'inchiesta e succede questo finimondo,

che è un caso?

È un caso secondo voi?

- Dici che è tutto collegato? - Io ormai non mi fido più neanche di te.

Apposto.

Ai funerali di Giusy verrà anche Mormora.

Tu...

Te la senti di farti microfonare?

Sì, che cosa gli dico?

"Ti ricordi i bei tempi in cui trattavamo coi mafiosi?"

Va bene.

[bussano alla porta]

Le carte di protezione testimoni.

Nino, giustamente, non le lasciava in procura, no?

- Ciao, eh. - [Leonarda] Ciao.

[in siciliano] Dottori, qua state? Bel bordello.

Pure per questo dobbiamo ringraziare Balduccio Remora.

[in siciliano] Ma che hai fatto, hai pianto?

È morta Giusy, si è ammazzata.

[Lanzardo] Che poi, davvero si è ammazzata?

[in siciliano] Che minchia c'è da piangere?

[piange]

Vabbè, scusa, condoglianze.

Senti, dov'è che teneva queste carte?

[Grongo] Luvi, a questo punto noi andremmo.

[Luvi] Ok, vi contatto io domattina per i dettagli.

[Lanzardo] Buonanotte.

[in siciliano] Dove sono? Eh, dove sono?

[Luvi] Sta tutto qua dentro.

Che cosa cerci ancora, Balduccio Remora?

Senti, non ho tempo per spiegarti e neanche tutta questa voglia.

Se permetti...

Vieni, Mandorla, andiamo a dormire.

[♪ Fiorello: "Sì o no"]

- [bottiglia di champagne stappata] - Alla libertà! La cosa più bella che c'è!

[tutti, in coro] Alla libertà!

[in siciliano]

- Parla tu, io ho paura. - Ma che paura e paura,

tu non hai paura di niente.

Vai.

[in siciliano] Dai, fai finta che siano topi.

Vai.

- Vai! - [si schiarisce la gola]

- I festeggiamenti sono sacrosanti. - Voce, Teresa, voce!

I festeggiamenti sono sacrosanti.

[Nino] Spegni la musica, dai!

Ma siamo solo all'inizio. Lo sappiamo tutti, vero?

Ora siamo di nuovo tanti e forti.

Ma siamo pronti a fare la guerra contro un nemico nuovo?

O dobbiamo continuare a nasconderci?

[in siciliano] Come topi.

Mio padre fu un capo.

Il più grande di tutti.

Ma a quale prezzo?

[in siciliano] Quante famiglie ha dovuto sterminare, o tradire?

E perché?

[in siciliano] Perché si alleò con la parte sbagliata.

Con lo Stato.

Si è lasciato sottomettere.

Noi invece no.

Noi ci andiamo dritti contro,

finché non si sottomette lui.

[in siciliano] Minchia, Teresi', ora sì che sembri mia sorella.

[in siciliano] Non mi devi chiamare "Teresi'".

Tieni, allattalo.

[in siciliano]

- Sei diventata spaccona? - Pure papà l'ha detto.

Allora facciamola questa guerra.

[in coro] Sì!

[musica ritmata riprende]

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

La Madonna ti accompagna.

[in siciliano] Palamita, mi tolga una curiosità.

[in siciliano] Questa nuova vocazione

non è che le impedisce di fare le cose che faceva prima, giusto?

[in siciliano] Tipi cosa?

- [in siciliano] Ammazzare. - [in siciliano] Sequestrare.

[in siciliano] Far saltare in aria.

[in siciliano] No, ne ho parlato con un monaco.

San Michele portava la spada, no?

[in siciliano] Allora bene.

Signori, alla salute del nostro capo.

- Salute! - [in coro] Salute!

[rintocchi delle campane]

[Nino] Mi tolga una curiosità, ma lei non lavorava per Luvi Bray?

In realtà, lavoravo con Luvi Bray.

- Che ne sa? - Ho fatto delle ricerche su internet.

Vabbè, tra noi è finita, purtroppo.

Come mai da un'icona, diciamo, dell'anti-mafia,

è finito a fare l'avvocato del diavolo?

Bella domanda.

Sa perché... Possiamo darci del "tu"?

Perché a me i buoni mi hanno sempre trattato da coglione.

[Nino] Noi, invece, abbiamo grandi piani per te.

[musica malinconica in sottofondo]

[sospira]

[musica sfuma]

[Mormora] Mai un giorno di pace.

Hai visto che bordello è successo con quei...

[notifica dal cellulare]

...quegli arresti annullati?

Di quanti procedimenti stiamo parlando?

Cinque, sei... mila.

Che cosa?

[Mormora] Abbiamo fatto una figura di merda di un certo livello, secondo me.

Stai concentrato.

[Luvi] Cos'è, una nuova guerra?

Suro è in gabbia.

Adesso è arrivato un altro rompi coglioni tale e quale a lui,

anzi, secondo me, anche peggio.

Squilla.

[si schiarisce la gola] Ah.

Mi sembra un clima già vissuto.

Si ricorda gli anni in cui Giusy era a capo del pool?

Sì, sì.

Erano anni difficili, eh.

[Luvi] Eravamo chiamati a scelte controverse.

Però, d'altronde c'erano gli attentati da fermare,

c'erano in gioco centinaia di vite umane e...

Insomma, quando il fine giustifica i mezzi, no?

Ma se...

...se tornasse indietro, rifarebbe tutto?

[cellulare squilla]

Fare il male, per preservare il bene.

- Io ci penso spesso, lo sa? - Brava.

Adesso può rispondere a quel cazzo di telefono, per favore?

Sì.

- Pronto? - [Boccanera] Luvi.

- Luvi, carissima. - Matteo?

In persona. Allora, ti ricordi ancora di me.

- Ma dove sei? Stai bene? - [Boccanera] Sto bene, sto bene.

Ecco, sono contenta. Però, Matteo...

Non è un buon momento.

Luvi, non vorrei che suonasse un tantino minaccioso,

però il momento potrebbe peggiorare se mi attaccassi il telefono.

Scusa?

[Boccanera] So che sei col ministro. Passamelo.

Io non ti passo proprio nessuno, Matteo, ma come ti viene in mente?

[Boccanera] Luvi, siamo noi.

Siamo noi che abbiamo le carte dei processi.

[Luvi] Noi, chi?

Che cosa vuol dire che avete le carte dei processi?

[Boccanera] Sono cambiate un po' di cose dall'ultima volta che ci siamo visti.

Tu, Luvi, non mi hai mai dato credito.

Ti ricordi quella volta che ti ho portato Palamita, e tu hai fatto tutto quel...

Oh, senti...

Vogliamo una trattativa con lo Stato.

Chi cazzo è questo qui?

Chi cazzo è?

♪ Fratelli d'Italia ♪

- [fischietta] - Eh.

[musica incalzante in sottofondo]

[vibrazione del cellulare]

- Ministro. - [Mormora] Maggiore,

mi spiace importunarla durante la sua vacanza.

Sempre a disposizione.

[Mormora] Bene, c'è bisogno dei suoi servigi

per un revival stile anni '90, diciamo.

Senz'altro, signor Ministro.

[Mormora] La aspetto a Roma.

[musica sfuma]

[Nino] Balduccio Remora. Il cugino dell'America del Sud.

- Chi se la ricorda la faccia di questo? - Appunto.

[Nicola] Sai che mi ricorda qualcuno?

[Lemargo] È proprio la forma dei suoi occhi.

La sua determinazione.

[Luvi] Hai scoperto chi è Balduccio Remora?

Perché non me l'hai detto subito?

[Luvi] Sta guidando una trattativa contro lo Stato per riavere l'archivio.

Noi gli diamo qualcosa, loro ce ne danno un'altra.

Questa nel mio mondo si chiama "capitolazione".

Facciamo in modo che si riprenda l'archivio e giustizia è fatta.

[Teresa] Se torni a fare il giudice,

speriamo che non mi tocca farti saltare in aria.

Come siamo fatti male.

Un'arma di ricatto vale solo finché non la si usa.

È un bluff.

Oh, chi è spara?

Ho fascicolo alto così su Balduccio Remora.

[Leonarda] Magari prima era innocente, ma ora?

[Luvi] È la nostra ultima notte.

[Nino, sottovoce] E la dobbiamo passare così?

Tutta a piangere?

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