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Original subtitles

[♪ Brian Eno: "The Belldog"]

[pale dell'elicottero]

[sirene]

[radio]

[in siciliano] Maresciallo, accenda la radio.

[in siciliano] Mi faccia sentire un'ultima canzone.

[in siciliano] Le do un'altra possibilità.

[in siciliano] Chi l'ha messa dentro quella macchina?

[in siciliano] Faccia conto che io sono un regalo.

[Leonarda] Ah, sì?

[in siciliano] E chi me l'ha fatto questo regalo?

[in siciliano] Sa come si dice...

si regala sempre ciò che si vorrebbe per sé.

[folla, in coro] Palermo è nostra!

[brusio della folla continua]

[in siciliano] La sta sentendo?

[in siciliano] Questa è la sua ultima canzone.

[folla, in coro] Palermo è nostra!

[♪ Brian Eno: "The Belldog"]

[indistinto da radio]

[musica sfuma]

Un morto.

[in siciliano] Ma chi?

[in siciliano] Un morto mi ha messo in quella macchina.

Imperditore...

...perdi...

[in siciliano] Lo stesso morto che ha salvato la vita a lei.

Balduccio Remora.

[in coro] Palermo è nostra, e non di Cosa Nostra!

Generale.

[in siciliano] Forse avrei dovuto insistere un po' di più

sul 41 bis, eh?

[Nicola] Ha detto: "Balduccio Remora"?

[folla, in coro] Palermo è nostra, e non di Cosa Nostra!

[Zigrino] Ho dedicato tutta la mia vita a un sogno.

[poliziotta] Il tuo avvocato ti sta aspettando. Muoviti.

[Zigrino] E oggi, questo sogno è realtà.

È il risultato di uno straordinario lavoro di squadra.

[Zigrino] Di coordinamento.

Un lavoro lungo anni. Fatto di indagini,

intercettazioni, appostamenti.

[Zigrino] L'attenta costruzione di una maglia

per braccare, l'ormai ex, super latitante Mariano Suro.

[musica epica in sottofondo]

Questo non è che il primo...

di una lunga serie di passi decisivi.

[sirene]

[♪ Giuseppe Verdi: "Va, pensiero"]

[Zigrino] Lo Stato userà il suo pugno più duro.

[vociare indistinto]

[Zigrino] Saranno effettuale le operazioni necessarie

per il consolidamento dell'arresto.

Papà!

[bambina] Papà!

[Zigrino] Il regno dell'ex boss verrà smantellato

- tassello dopo tassello. - [sirene]

- [sirene] - [frenata]

[♪ Giuseppe Verdi: "Va, pensiero"]

[sirene]

[Zigrino] La sua rete di influenze sarà disarticolata.

[vociare indistinto polizia]

Fermo! Mani in alto!

[Zigrino] A partire dai soggetti più periferici fino ai congiunti del boss.

Io parlerò soltanto in presenza del mio avvocato.

[Zigrino] Lo Stato italiano

consegna questo importante giorno alla storia

cambiandola imperipure...

Irrepitur...

[risatine]

Impetur...

Imperituramente.

È stato Balduccio.

Io il signor Balduccio Remora non lo voglio più sentire nominare.

[in francese] Capito.

Abbiamo i soldi, l'appalto del ponte, tutto...

[in siciliano] Non abbiamo più bisogno di lui.

[Zigrino] Ora vogliamo ringraziare

i nostri agenti che hanno permesso tutto questo.

Manteniamo l'anonimato, soltanto per la vostra sicurezza,

ma a voi va il nostro più sincero riconoscimento.

[applausi]

Alla fine avevi ragione, siamo passati alla storia.

[♪ Giuseppe Verdi: "Va, pensiero"]

- [telefono squilla] - [da TV] Mariano Suro è accusato

- di essere il mandante... - Non concedo interviste.

[da TV] Tra cui quello del procuratore Paolo Bray.

Fatto saltare in aria con 30 chili di tritolo.

[Zigrino] Non possiamo non dedicare questo importante traguardo

al nostro compianto colonnello Gianfranco Costardello...

[fischio]

[Zigrino] ...che ci ha lasciati, forse, per la troppa pressione.

[in siciliano] Se la storia è questa, è meglio non passarci.

[applausi]

Inoltre...

- Scusate se interrompo questo teatrino. - [fischio del microfono]

- [Leonarda da TV] Veramente. - Che cazzo fai?

Qua non c'è stato nessun lavoro di coordinamento,

nessuna indagine.

[Leonarda] Una minchia di niente.

Io Mariano Suro me lo sono trovato in macchina.

Ce lo hanno consegnato, come un pacco regalo.

Secondo voi, chi ce l'ha fatto questo regalo?

[Leonarda da TV] Ve lo dico io.

Non concedo interviste.

[Leonarda da TV] Qualcuno che ora ha preso il suo posto.

Che ha capito che il tempo di Suro è finito,

e che conviene a tutti così.

Momenti di emotività...

Direi proprio che qua non c'è niente di cui vantarsi.

Niente da festeggiare.

- Ecco... - Il mio discorso l'ho fatto.

Voi preparate quello funebre per me.

[brusio indistinto dei giornalisti]

Emozioni forti...

- Cazzo però, Leo. - [Zigrino] Che possono confondere...

prepotentemente.

[Zigrino] Non è facile.

[Zigrino da TV] Ancora un grazie a questi ragazzi.

Grazie.

[applausi da TV]

Sì, buongiorno, sono Luvi Bray. Ho cambiato idea.

A una condizione.

Parlo solo io e non rispondo a domande.

[musica di tensione in sottofondo]

[musica sfuma]

[cane abbaia]

[musica di tensione in sottofondo]

[lamento del cane]

Mandorla.

Mandorla!

Mi riconosci?

Non mi riconosci?

[in siciliano] Ma che cornuto sei!

[musica sfuma]

[musica malinconica in sottofondo]

"Nino...

un giorno ci toccherà morire.

Però gli altri, no.

Buon compleanno."

Mi faccia capire,

l'archivio che noi stiamo cercando da 20 anni

- è un... - Una cassetta della minchia, sì.

Comunque, un lavoro straordinario.

A parte la sbavatura finale.

Intende quella indemoniata che si è sfilata il passamontagna in diretta?

Non se ne dia un cruccio.

Gli eroi in questo paese durano poco.

[ridendo] Poi, chi vuole che le creda?

I complottisti?

- Però, ha detto la verità. - Appunto.

Qualcuno ha voluto che Suro fosse arrestato.

Secondo lei, io come sono arrivato dove sono arrivato?

Ogni volta che mi hanno fatto un regalo, non ho fatto domande.

Se mi autorizza, vorrei aprire un'indagine per scoprire chi è stato.

No, no, no.

Della Mafia si occuperanno le forze dell'ordine.

L'unica cosa che autorizzo è che lei si goda un po' la vita.

Lei come si gode la vita?

- Lavorando. - Mh, ma dai?

Lei non ha una famiglia?

No, i contesti sani mi disturbano.

Ecco io, [risatina] non annovererei la famiglia

tra i contesti sani...

Come si chiama?

- Fiume. - No, dico il bambino.

Fiume, si chiama Fiume.

- Fiume. - Sì.

È il figlio del mio unico figlio.

È in Australia adesso,

a cercare di riacquisire contatto con la terra...

A drogarsi.

Fiume!

Fai il bravo, eh.

Farebbe bene anche a lei.

Godersi un po' la vita, cercare la pace, prendere contatto con la terra.

- Maggiore, restiamo in contatto, eh? - Arrivederci, Ministro.

Sì.

Fiumicello.

Cosa ne diresti di lasciare il nonno un po' solo, eh?

Grazie, nonno,

ma no, ho bisogno di pattinare.

[telefono squilla]

[in bresciano] Ma vai al diavolo.

Oh!

Avvocato, carissima.

- Ministro, buongiorno. Come va? - [Mormora] Una meraviglia.

Ho appena salutato il nostro agente segreto.

- [Luvi] Le ha consegnato tutto? - [Mormora] Tutto.

Quindi ha con sé "il testamento di nonno"?

"Il testamento di nonno", avvocato,

è una cassetta della minchia,

che ho fatto esplodere, brillare.

Cancellato per sempre dal globo terrestre.

- Dovrebbe spegnerlo, signora. - Sì, un secondo.

Immagino che abbia visto la conferenza stampa.

Un déjà vu.

La solita mania di protagonismo della famiglia Scotellaro.

Una storia che si ripete.

- [Luvi] Ecco, appunto. - [hostess] Signora...

A proposito di storie che si ripetono...

[musica di tensione in sottofondo]

[musica sfuma]

[porta si chiude]

[telefono squilla]

Alla fine, si torna sempre sul luogo del delitto.

Quando si rivolge a me, si metta sull'attenti, maresciallo.

[musica di tensione in sottofondo]

Non so se si rende conto che a causa della sua intemperanza

ci ha messi nella difficilissima posizione di doverla proteggere.

Lei si è disegnata un bersaglio sulla schiena.

Mettendosi contro tutto...

tutta la mafia siciliana.

[in siciliano] Ma certo...

La mafia siciliana.

Credevo che fosse stata smantellata.

Non solo ha disobbedito all'ordine dei suoi superiori,

ma ha anche rovinato un momento a cui io tenevo indiscriv...

indivescrib...

Indescrivibilmente?

Tutto questo teatrino è inutile, faccia quello che deve fare.

Lei non ha la più pallida idea di cosa significa

appartenere a un corpo.

La disciplina, le gerarchie.

Invece, per sua fortuna, io sì.

E ahimè, ho ricevuto un ordine.

La mia etica professionale...

e il rispetto per la divisa che indosso,

mi obbligano a obbedire.

Almeno fino alla prossima intemperanza.

Ringrazi sua cognata.

Ma stia attenta.

Ci vuole un attimo per trasformare le marionette in impiccati.

Le corde già ci sono.

[in siciliano] Prego il signore che ti venga la diarrea così forte

da farti espelle anche le unghie dei piedi,

che ti fa squagliare anche i peli del culo per lo sforzo.

Stronza figlia di puttana!

[voce femminile] Mi scusi.

Spero di non castrare la sua esternazione emozionale,

ma qui è finita la carta.

Potrebbe vedere se in quella accanto c'è un rotolo?

- Sono qui. - Sì.

Grazie.

[sciacquone]

La aspettiamo in sala riunioni, maresciallo.

Quando è pronta.

[musica di tensione in sottofondo]

Benvenuti.

Sono la dottoressa Lemargo.

Psicologa ed esperta in PTSD.

- Disturbo post-traumatico da stress. - Ma chiamatemi Annabella.

Io sono qui per supportarvi,

nell'elaborazione della perdita del vostro superiore.

Il compianto colonnello Gianfranco Costardello.

[Annabella] Il suicidio di un uomo a noi vicino,

ci getta nello sconforto, nel senso di colpa.

Che cosa non abbiamo fatto?

Che cosa avremmo potuto fare?

Perché non ce ne siamo accorti?

Negazione.

Il primo stadio.

- [Annabella] Poi, rabbia, negoziazione... - Com'è andata?

- ...depressione e infine accettazione. - Indulgenza plenaria.

- E io? - [Annabella] È un processo lungo...

Nicola, inspira.

Esisti.

Tu non hai fatto niente, e soprattutto, non sai niente.

Veramente, io ho visto.

Shock, paura, paranoia.

Affronteremo tutto questo insieme.

[risatina]

Adesso distribuirò dei dispositivi.

Ci aiuteranno a riconoscerci.

[Annabella] Mi aiuti?

Tra di noi, ma soprattutto, dentro di noi.

Io vorrei che disegnaste voi stessi,

come vi vedete, come vi percepite, come vi sentite.

Sono questi i dispositivi?

Grazie.

Mi ringrazi quando lo sentirà veramente, per favore.

[sottovoce] Maresciallo.

Grazie. Sentitamente.

Lei non starà mica lavorando?

- Me ne stavo andando. - Resti.

Le prendo un foglio.

[brusio indistinto]

Che cos'è?

Tra tutti i mitomani che dicono di aver visto Suro,

c'è un testa di minchia della Municipale che lo ha fermato in macchina

e ci si è fatto un selfie.

[in siciliano] E indovina chi c'era con lui?

[Nicola] Balduccio Remora?

[Leonarda, in siciliano] Quello che si spaccia per lui.

Perché un mafioso salva la vita a due Carabinieri del Ros?

Sai che mi ricorda qualcuno? Non riesco a capire chi.

Ah, però! Rapidissima.

È un'artista lei.

Ha proprio la forma dei suoi occhi.

La sua determinazione.

Sì, vabbè, e ora?

[in siciliano] E ora lo prendiamo.

[Nicola, in siciliano] Ancora, Leo?

Se non ti ammazzano non sei contenta.

[in siciliano] Pur volendo dove cazzo lo prendiamo questo?

[speaker da TV] Amici sportivi, l'attesa è finita.

[in siciliano] Se non sbaglia partita e non sbaglia la formazione...

Non sbaglia, stai tranquillo.

[in siciliano] Se giochiamo questa partita con questa squadra perdiamo.

[in siciliano] Ma che perdiamo? Stai zitto.

Stai sereno. Allegria!

[da radio] Siamo pronti, maresciallo.

Ora!

Ehi!

Che è successo?

[in siciliano] Controlla l'antenna, sarà quella.

[vociare indistinto]

[in siciliano] Allora chiama un tecnico e digli di venire subito.

Una partita per bene, non si può mai vedere.

[musica ritmata in sottofondo]

[vociare indistinto da radio]

- Com'è la ricezione? - Ottima.

[in siciliano] Che idea che hai avuto Leo!

Non è mia.

L'operazione è un'idea di mio fratello.

[♪ Franco Battiato: "Sentimiento Nuevo"]

♪ Es un sentimiento nuevo ♪

♪ Che mi tiene alta la vita ♪

♪ La passione nella gola ♪

♪ L'eros che si fa parola ♪

♪ I desideri mitici di prostitute libiche ♪

♪ Il senso del possesso che fu pre-alessandrino ♪

♪ La voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena ♪

♪ Ed è bellissimo perdersi in quest'incantesimo ♪

[♪ Franco Battiato: "Sentimiento nuevo"]

[musica sfuma]

[musica di tensione in sottofondo]

[cane abbaia in lontananza]

[♪ Franco Battiato: "Sentimiento nuevo"]

[musica si interrompe]

[canticchia]

Grandissima troia.

Ha levato il calcio!

[da TV] Il boss più ricercato d'Italia è stato finalmente catturato

- e consegnato alla giustizia. - [verso di sforzo]

[da TV] Si chiude così una pagina della lotta alla mafia.

Il generale dei Ros Ferruccio Zigrino...

...Mariano Suro girava libero per la Sicilia.

[da TV] A testimoniarlo, il selfie che ritrae il boss...

- Assurdo. - ... con un poliziotto della Municipale.

...segnano un cambiamento nei rapporti tra Stato e mafia.

[da TV] Benvenuta, avvocato Bray.

Mariano Suro è responsabile della morte di suo padre,

il procuratore Paolo Bray.

È stato fermato dopo tanti anni di latitanza.

La ringrazio di aver accettato questo invito.

Ma abbiamo un patto, non farò domande,

le lascio la parola. Cosa ci vuole dire?

[Luvi da TV] Grazie.

Ho aspettato l'arresto di Suro per molti anni.

Sono certa che mio padre, ovunque sia, adesso è soddisfatto.

Non credo sia il solo.

Perché l'arresto di Mariano Suro non sarebbe stato possibile

senza il lavoro di chi è venuto dopo Bray.

Mio marito, tra tutti.

Il magistrato Antonino Scotellaro.

È soprattutto a lui e il suo lavoro,

per cui ha pagato un prezzo altissimo,

che bisognerebbe dedicare la cattura.

Però, mi lasci dire, suo marito è stato...

condannato per concorso esterno e associazione mafiosa.

Sbaglio? Questo è oggettivo.

- Visto? Mi ha fatto una domanda. - Questa non è una domanda,

è la realtà.

C'è una sentenza del 2017 di primo grado che certifica questo.

[Luvi] Aveva anche detto che a parlare sarei stata solo io.

E questo lo sa perché?

Perché tutti prima o poi mentono.

I processi, soprattutto, specialmente in primo grado.

Ne ho visti parecchi.

"La giusta comprensione di una cosa,

e l'incomprensione della stessa cosa, non si escludono."

Non l'ho detto io. È Kafka, "Il Processo".

Nino Scotellaro è la vittima più grave di Mariano Suro.

Perché a mio padre è stata tolta la vita, ma almeno gli è rimasta la gloria.

A mio marito hanno tolto entrambe le cose.

Però, io penso che...

non sia troppo tardi.

[rintocchi delle campane]

[versi]

[Leonarda] Nicola?

[bussano alla porta]

[in siciliano] Nicola, ci sei?

- Sì. - Abbassa la voce, svegli i bambini.

[Leonarda, in siciliano] Nico' ti devo dire una cosa che ho sentito in cuffia.

- Dammi un minuto e vengo. - [sottovoce] Come un minuto?

[sussulta]

Non ce l'hai un minuto. Scusa, eh.

[in siciliano] sai che hanno fatto questi di Wowterworld?

Hanno corrotto il commissario per la costruzione

e si sono presi gli appalti per il ponte sullo stretto.

E poi, se li sono spartiti con le altre famiglie.

Vabbè, e quindi?

Ora glieli togliamo questi minchia di appalti.

Vestiti.

Non ci aspettare sveglia.

- Francesca... - Mi dispiace che le sia bruciata la casa,

- ma questa quando se ne va? - [Leonarda] Nicola!

[musica ritmata in sottofondo]

[poliziotti] Fermi! Fermi il veicolo!

['U Siccu] Continuano a chiamare, i Rovello, i Sagrì e i Donzella.

La commissione è incazzata tutta.

['U Siccu] Stanno vendendo qua.

[in siciliano] Qua?

Sì, signora, e chiedono tutti del cugino Balduccio.

E ora?

Li distraiamo fino a quando non troviamo il cugino Balduccio.

Facciamo finta che sta per tornare.

Oh! Mi avete scassato la minchia!

Abbiamo detto che Balduccio non lo dobbiamo più nominare.

Ci serve lui per uscire da questa situazione?

- Sì. - No.

O almeno, non è indispensabile.

Sapete che ha fatto finora?

Un sacco di parole per rincoglionire i cristiani.

[telefono squilla]

Teresa può riuscire.

Serve solo un bel discorso per quando arrivano.

Come faceva il cugino Balduccio.

['U Siccu] Trova una bella battuta per rompere il ghiaccio.

I bei discorsi all'inizio fanno sempre ridere.

Io non faccio ridere.

Fatemi concentrare.

[telefono squilla]

Come sto?

Anche tu pensi che non sono brava come il cugino Balduccio, mh?

[rombi dei tuoni]

[Nino] Mi hai levato il calcio dalla televisione?

Ciao.

Come hai fatto a sopravvivere?

Perché hai cambiato faccia?

Perché non sei tornato da me?

[Nino] Nuotando.

Per non tornare in prigione...

Per non finire a fare il latitante a casa nostra.

Anche se...

Se sapevo che li aiutavi i latitanti...

Adesso, se non ti dispiace, le domande le faccio io.

Tu...

...chi sei?

Che minchia di persona sei?

Con quale faccia ti guardi la mattina allo specchio?

Sei qui per processarmi?

Va bene.

Vuoi le mie ragioni o le mie scuse?

- Voglio sapere perché. - Perché ti amavo.

- Ti prego, non dire minchiate. - Anche adesso io ti amo.

Anche adesso.

Quando è cominciata?

Ti ricordi quei due giorni che ci siamo presi a Mondello?

Te li ricordi?

Dovresti, visto che sono gli unici due giorni di vacanza della tua vita.

Poi, il mare neanche l'abbiamo visto.

Dobbiamo parlare di questo?

La cosa importante adesso è il marito assente?

Non farmi incazzare. Voglio sapere adesso...

- ...quello che sei diventata... - Ho trovato fuori dalla stanza d'albergo.

Sai cosa ho trovato fuori dalla stanza d'albergo?

Una bomba.

- Una bomba? - Piccola.

"Un avvertimento".

Perché non me l'hai detto?

Cosa sarebbe cambiato?

Che minchia ne sai di cosa poteva cambiare.

Un cazzo sarebbe cambiato.

Non mi dici una cosa così importante?

Avresti capito che stavi facendo bene il tuo lavoro

e avresti continuato, dritto a testa bassa,

verso il martirio, pur di farti intitolare un monumento.

Secondo te, quello che facevo, lo facevo per i monumenti?

Perché sono una persona vanitosa?

Ti pare chiamo tutti come te, grandissima troia?

Non hai la minima coscienza,

non hai la minima idea di cosa è giusto, di che cosa è sbagliato.

In quel momento, mi sembrava giusto salvarti la vita.

Per tutti sono un mafioso.

Una merda di uomo.

Mia sorella se pensa a me, pensa allo schifo del mondo.

Tutti pensano che sono il traditore dello Stato,

però, minchia sono vivo! Grazie assai.

A posto così.

Preferivi saltare in aria, mh?

Magari sì.

Meglio saltare in aria.

Soprattutto, non eri tu che dovevi decidere per me.

Magari contava anche quello che volevo io.

Ci hai pensato a me?

Avevo già visto papà esplodere in mille pezzi.

Quindi, sei diventata amica con quello che ha fatto esplodere tuo padre?

Per fottere me!

Quindi...

- ...sono andata da Giusy, in lacrime. - Meschina, in lacrime.

Le ho detto che doveva fare qualcosa, che doveva salvarti.

Ma lei già ti stava proteggendo.

Clinica delle Rose, Punta Raisi...

Le operazioni saltavano all'ultimo, ma tu restavi vivo.

Mi pare logico, Giusy lo aiutava.

- Tutti. - Suro da lei era di casa.

Tutti lo aiutavano.

Forze dell'ordine, politici, ministri...

Avevi mezzo Stato contro.

Un po' l'avevi capito, perché ti isolavi sempre di più,

non condividevi le informazioni, se avevi un'idea, la tenevi per te.

Infatti facevo bene.

Soltanto con me parlavi.

Solo io potevo ancora salvarti.

Ho chiesto a Giusy quel contatto.

E l'ho usato.

Che altro potevo fare?

Ho cercato di darti un'alternativa, ma niente.

Il lavoro a Roma...

Così agli Affari Penali diventavo come te, come loro.

Un altro criminale.

Saresti stato vivo, saremmo stati insieme.

Bello.

Bellissima arringa, complimenti, come sempre.

Brava!

Tutti questi anni ti sei raccontata questa bella favoletta.

Con il lieto fine.

Quando sei morto, mi volevo ammazzare.

Avresti fatto l'unica cosa giusta in tutta la tua vita.

[piange]

[musica malinconica in sottofondo]

[Mandorla abbaia]

[piange]

Dimmi la verità.

Mi hai fatto condannare apposta?

Quando avevi giurato che mi facevi assolvere.

Sapevi già che non l'avresti fatto.

Sarebbero stati pochi anni,

poi, avremmo ricominciato da capo.

- Mi fai schifo! - No.

[piangendo] No!

Schifo, schifo, schifo...

[Luvi, piangendo] No!

[Nino] Schifo, schifo...

[Nino, piangendo] Schifo, schifo, schifo...

- Ti prego. - Schifo, schifo...

- [piangendo] Vaffanculo. - Ti prego.

- Vaffanculo, vaffanculo... - Facciamo come sempre, eh?

Parliamo, litighiamo...

- e poi troviamo un modo... - Che modo dobbiamo trovare?

- Ti prego. - Che modo dobbiamo trovare?

[piange]

Ti rendi conto che hai distrutto tutto?

Hai distrutto quello che eravamo.

- Nino... - Basta con questo Nino!

Non voglio più sentire questo nome! Nino è morto! È morto!

Lo devi lasciare così. Morto!

Non ti azzardare a dire a nessuno che mi hai visto,

soprattutto a mia sorella.

Almeno questo lascialo decidere a me.

Io non ci sono più.

Io non esisto.

[respira affannosamente]

[Nino] Vieni? Andiamo insieme?

- [Luvi] Nino! - Vaffanculo pure tu.

[Luvi, piangendo] Nino, no.

Nino.

[urla]

[♪ Rossini: "Tutto cangia, il ciel s'abbella"]

[rintocchi delle campane]

[musica sfuma]

[vociare indistinto]

[vociare indistinto]

[vociare indistinto]

Salve a tutti.

Grazie di essere venuti.

Ora ho capito perché sono entrato nell'Arma.

[Teresa] Siamo in una situazione spiacevole.

Siamo nella riunione della Commissione provinciale.

Shh.

Però, possiamo risolvere se restiamo uniti.

Scusa bella,

noi ci siamo riuniti su richiesta del signor Remora.

Ora dico, possiamo parlare con lui?

No, sto parlando io.

- [Teresa] Allora... - [si schiarisce la voce]

Il mondo si divide in due categorie...

[in siciliano] Io vorrei sapere urgentemente che devo fare

con le 20 tonnellate di calcestruzzo che ho.

[in siciliano] E io? I ponteggi, le coperture, che ci devo fare?

Voi avete ragione, anche noi siamo nella stessa situazione.

Infatti, siamo qui per stabile una strategia.

[in siciliano] E la devi stabilire tu la strategia?

[vociare indistinto]

Noi qui abbiamo tutti una certa età.

[da radio] Siamo qui su richiesta di Balduccio Remora.

[in siciliano, da radio] Ha ragione.

[in siciliano] Noi vogliamo parlare con lui.

Dove minchia è?

[brusio indistinto]

Beviamoci un po' di limoncello che ho fatto con le mie mani.

[Teresa] Eccolo!

[Teresa da radio] È qua Balduccio. Sta qua, eccolo.

- [Nino] Vi stanno ascoltando. - Chi?

I Carabinieri vi stanno ascoltando.

[Teresa] Che stai dicendo, Balduccio?

[in siciliano] È venuto qualche tecnico a fare riparazioni? Antenne, qualcosa?

Sì.

[Nino, in siciliano] Lo sapevo.

Vi hanno messo le cimici.

L'ho inventata io quest'operazione.

Non ti credo, Balduccio.

Ti sto dicendo la verità.

[in siciliano] È pieno di agenti in borghese qua.

Muti! Silenzio. State zitti, shh!

Ci stanno ascoltando, shh.

Hanno capito.

[in siciliano] Entriamo!

[musica incalzante in sottofondo]

Veloci!

Stanno entrando.

[in siciliano] Corri dalla parte degli scivoli. Corri!

Fermi, Carabinieri!

[brusio indistinto]

Grazie per averci agevolato il lavoro.

Siete tutti in arresto.

Non avete diritto a un cazzo di niente, finché non lo decido io.

Ora, chi si vuole aiutare un po',

può aiutare me.

[in siciliano] Chi è qui Balduccio Remora?

[in siciliano] Nessuno purtroppo.

- Io non lo so. - Nemmeno io lo so.

Riformulo.

[in siciliano] Questo minchia di Balduccio Remora, dove sta?

[in siciliano] Ce lo chiediamo anche noi, dov'è

- Non lo conosciamo. - [in siciliano] Non si è presentato.

Portateli via.

- Io sono invalido! - Cercate dappertutto!

[♪ Swans: "Lunacy"]

[pianto del bambino]

[vociare indistinto]

[brusio indistinto]

[musica sfuma]

- [Nino] Teresa... - [sbuffa]

Che minchia vuoi da me?

Pensi che arrivi, fai il salvatore e ti ringrazio pure?

[in siciliano] È colpa tua se hanno arrestato tutti.

Io lo sapevo che succedeva.

Era quello che volevi, no?

Giudice Scotellari, eroe di questa minchia!

Infame, stronzo, pezzo di merda e sbirro.

Non era quello che volevo.

- Infatti, ho cercato di... - Hai cosa?

Ma ti vedi?

Chi cazzo sei tu?

Scappi con mio padre, lo fai arrestare, poi torni...

Fai tutto il contrario di tutto! Ti vedi o no?

[in siciliano] Tuo padre lo dovevo far arrestare per forza.

Avevo fatto una promessa.

E ho un problema con le promesse, le mantengo.

Solo con te non l'ho fatto, mi dispiace.

A tua moglie lo avevi promesso?

Lasciami stare, Balduccio.

Prima di conoscerti, avevo un marito,

una specie di famiglia.

[in siciliano] Non me ne fregava niente di fare la guerra al mondo.

Però ti volevi ammazzare.

[in siciliano] Ora invece siamo qua.

[in siciliano] Insieme, tutti e due.

Sei l'unica persona rimasta che mi conosce veramente.

E penso che io sono l'unico che ti conosce veramente bene.

Forte, spietata...

[in siciliano] Sveglia e testarda.

A me nessuno mi conosce veramente.

Tu sai perché è cominciata la guerra Suro-Tracina?

Perché...

Il 18 aprile del 1995.

Ciccio Tracina ha ucciso tua madre.

[in siciliano] Questo è quello che fece credere mio padre.

Una scusa per ammazzarli tutti.

[in siciliano] Te l'ho detto che la verità non la dice mai.

[in siciliano] A mia madre l’ho ammazzata io.

Che dici, Teresa?

Tu avevi, quanto, cinque anni?

Ci stava una pistola, ci stavo giocando e le ho sparato.

[in siciliano] Mio padre mi ha visto.

[in siciliano] Non disse mai niente a nessuno.

[in siciliano] Lo sapeva lui e lo sapevo io.

[in siciliano] Però da quel momento è stato lo stesso

come se tutti avessero paura di me.

[in siciliano] Pure io avevo paura di me stessa.

[in siciliano] Questo sono veramente Baldu'.

[in siciliano] La pazza.

[in siciliano] No, pazzo è uno che lascia una pistola là così.

Con una bambina in casa.

Non è colpa tua.

Sei ancora in tempo per andartene via.

[in siciliano] Non me ne vado.

È qua che devo stare.

[in siciliano] Con te.

Per fare cosa?

[in siciliano] Lo vedi come siamo?

[in siciliano] Incazzati, pieni di rabbia.

[in siciliano] E a parte questa bile, questo veleno, non so cosa ci resta.

Usiamolo questo veleno...

per fare Cosa Nostra...

...nostra.

[musica di tensione in crescendo]

Cos'hai fatto agli occhi?

Sono i miei occhi.

Quelli veri.

[risatina]

Preferivo quelli finti.

[musica ritmata in sottofondo]

[pianto del bambino]

Leonarda?

[verso di dolore] Cazzo!

Chi ti ha autorizzato a mettere bocca nella mia vita, eh?

Perdonami se ti ho salvato il culo.

[in siciliano] Hai deciso tu che lo volevo?

Magari preferivo morire.

Questo slancio al martirio di voi Scotellaro, ha scassato il cazzo!

- Mi ascolti? - Hai detto tu a quelli delle cimici?

- Avvisare chi? - Lo sai benissimo!

Stai zitta cinque secondi.

[in siciliano] Con quale faccia ti presenti qua dopo quello che hai fatto?

Voglio pentirmi.

[musica ritmata in sottofondo]

[Luvi] Cazzo, che male.

Dobbiamo continuare a vivere come se non fosse successo niente.

Questa è la parte che ti riesce benissimo, no?

Ho detto la verità, Giusy.

[in siciliano] Ora capisco l'ossessione di mio fratello per Suro.

Balduccio Remora, che sai?

[in siciliano] Ho avuto un'idea.

Ricostruire Cosa Nostra.

E contestualmente dichiarare una piccola guerra allo Stato.

- Chi cazzo è questo qui? - [urla]

[in siciliano] Andiamo.

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