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Io ho l'Alzheimer.
Lei è vivo per miracolo...
Lo voglio ammazzare.
Ma con quale faccia?
Con questa.
...il cugino D'America...
...del Sud.
A quanto pare ormai è lui che comanda.
Chi?
Non te lo levare mai.
Nessuno sa dov'è mio padre. Figurati se lo vengono a dire a me.
Vostro padre non la rivuole sua figlia?
Ve la potete tenere questa scappata di casa, stiamo meglio senza.
Non ho più né un figlio, né un marito.
E il telefonino trovato in casa sua, quello che ha avvisato Suro del blitz?
Chi ce l'ha messo?
Perché odi così tanto mio padre?
Prima lo prendo e poi te lo dico.
Lo prendiamo.
Andiamo!
Suro si trova in uno di questi sei casali.
Inginocchiati.
Porti il nome di un morto, e io in morto ti trasformo,
ma prima mi devi dire una cosa
Balduccio Remora,
cugino dell'America...
...del Sud.
Ma tu chi cazzo sei?
Lo vuole sapere chi cazzo sono?
Che cazzo gli hai detto?
Ma com'è possibile dottore?
È tornato dall'inferno per me?
E che vuole fare adesso? Mi vuole ammazzare?
...avrei potuto fare tutto quello che ho fatto da solo?
Non starlo a sentire.
La vuole vedere una cosa?
È qui sopra.
Basta salire quella scala.
Che ne sai che di sopra non ci sono altri suoi uomini?
Ma prima devo vedere chi c'è qua sopra.
Che bordello!
Andiamo, andiamo.
Calogero! Lascia stare tutto! Pensa solo all'archivio!
Ma che fine ha fatto?
Tre TSO mi hai fatto fare.
Mi hai fatta sposare con un uomo che non conoscevo nemmeno,
solo perché serviva a te.
E hai pure rapito mio figlio.
Però ci sono padri che sono peggio di me, lo sai?
Pensa che Stalin,
quando gli catturarono in guerra il figlio tenente,
poteva scambiarlo con un generale tedesco.
E sai cosa rispose?
...è un figlio all'altezza del padre.
Come te.
Dai, mi sento male.
Ma tu pensi davvero di fottermi così?
Ma tu sai che devo fare la dialisi tre volte a settimana?
Ah è proprio di casa.
Quando tutti mi stavate cercando?
Dove stava questo pover'uomo?
E un pochino anche con l'idea di vedere mio padre nudo.
Andiamo.
Saluti per l'ultima volta sua figlia.
Ci siamo ritrovati così tardi. Vero, Marianuccio?
Avanti, cammini.
Spenga i fari avvocato.
Qua i visitatori non sono graditi.
Alla Madonnina a destra.
Eh. Ora ho capito.
Se non era per quella infame di Giusy...
Stronza!
Se non sapeva nemmeno del suo blitz.
Tutto il mondo colluso contro Nino Scotellaro.
Ma pensa di potermi manovrare come le pare?
Come se fossi una marionetta?
Ma io, secondo lei, perché sono ancora qui?
Ma minuti di che? Che stiamo aspettando?
Siamo quasi arrivati.
Ancora per poco avvoca’...
...ma non garantisco.
Di sotto.
Di sotto, al tunnel che usa per scappare.
Nascosta da qualche parte.
Se tutti sapessero tutto...
Le piacerebbe prenderli, eh?
Non mi piace.
Non lo sapremo finché non apriamo la scatola.
Aspettiamo che ci vengano ad ammazzare?
Gli spari tu o devo farlo io?
Il dottore ha detto una volta a settimana. La domenica.
E poi sono legato!
Guardi...
...pure la bambina vuole giocare d’azzardo. Eh, dottore?
Dottore, la prego!
Può andarmi a prendere un po’ di budino in cucina?
Non mi fa niente se ne mangio un pochino.
Non mi fa niente se ne mangio un pochino.
Mi fa male la testa!
Lo so.
Eri piccola all'epoca.
Prendi il bambino.
Guardi, metto pure la sveglia.
Minchia, è un gerontocomio.
Ah, ecco...
Tutt'e due. Sennò mica stavo così.
"Le cose lunghe diventano serpi".
No, no, no, dico proprio ora, tra pochissimo.
Con tutto quello che sappiamo...
La prova di 20 anni di rapporti tra lui e i pezzi grossi dello Stato.
Tutti qua ce li ritroviamo...
Si fidi di me.
Dai, Nino!
Non fare così!
Così è troppo facile però.
Devi ringraziare il Signore che ti è venuto l'Alzheimer,
altrimenti come avresti potuto dormire la notte?
Tie’, strozzatici!
E sua figlia ti portava pure il budino.
Dovrei farti un tatuaggio qua, in faccia!
Dove ci scrivo tutto.
Così al mattino quando ti svegli,
ti guardi allo specchio e vedi quanto fai schifo.
‘Sto figlio di puttana m’ha fregato!
Subito però! Forza, cerchi in cucina!
Dov’è?
In cucina dove?
- Appena entra a sinistra, nella credenza! - Questo sa tutto!
L’insulina, dottore! Basta, apra la porta, ci penso io!
Si muova che altrimenti finisce in coma!
Faccia veloce, su!
Si sbrighi!
Pensi a lei. Sì, so io che fare.
Sta morendo, la tenga sveglia!
Piano, piano. Vuole ammazzarci tutti questo.
Il budino le ha dato...
Si levi.
Ci penso io a te Giusy. Non ti preoccupare.
Si inventi qualcos’altro, su!
Mi faccia pensare...canti Mameli.
“Fratelli d'Italia”. È il ritmo per il massaggio cardiaco.
Non quella, la parte dopo, quella più veloce.
Puttana la miseria!
Che stronza che sei! Mannaggia a te!
Hai fatto prendere un colpo anche a me.
Si tolga questo sfizio.
Mi processi.
Sta per rispondere a un giudice ben più importante di me.
Ma io so cosa devo dire al Padre Eterno.
Che ci vuole fare con quella?
Eh...l'ho detto io.
E quanti colpi ci sono in quelle, secondo lei?
Come avete fatto a trovarmi?
Sono qui, liberatemi!
La porta in fondo al corridoio a destra.
Segui la mia voce!
È stato lui, questo pezzo di merda.
Prima però andiamocene da qui.
Ah, di sotto bisogna dare una bella ripulita.
Portatelo via.
Non si deve fidare di lei.
Di chi? Forza, lo dica. Di chi? Di un mafioso?
Ha paura di chiamare le cose con il loro nome?
Quelli per esempio.
Quelli sono peggio di noi.
Quelli fanno tutto.
Senza fare niente.
Eh...di questi qua deve avere paura a chiamarli con il loro vero nome.
“Io non faccio la lotta con i porci,
perché mi sporco dalla testa ai piedi...
...e soprattutto perché ai porci piace.”
Questi magari oggi ci lasciano in pace...
ma un domani, un dopodomani, ce li ritroviamo davanti...
o peggio, alle spalle, a presentarci il conto.
C'è un modo per comunicare con questo Calogero?
Calogero, sei un idiota! Dove cazzo sei?
Perché non hai detto agli altri chi sono veramente?
Chi lo vuole adesso? Balduccio o quell’altro?
Inginocchiati.
E così il cerchio si chiude.
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