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Original subtitles

Ma che vuoi ?

- Ma sei cieco ? Quasi ci ammauavi! - Mi dispiace, non é colpa mia.

Un coglione mi ha colpito lo specchietto e d'istinto mi sono spostato a destra.

- Non guidare, se non sei capace, va' a piedi! - Non mi sono distratto, é quello che mi ha preso.

- La bambina sta bene ? - Non piangere. - Si é fatta male ? - Vieni qui.

Fammela vedere. Tieni.

Su, su, non é niente, tesoro. Tesoro, va tutto bene.

Ti fa male il braccio ? Fammi dare un'occhiata.

- Non ti sei fatto niente, dai. Ti fa male da qualche altra parte ? - La testa.

- Dove ? Fammi vedere. - Che fai, ti preoccupi ? Non toccarlo, capito ?

Deve stare calmo, sono un medico! Mi faccia controllare.

- Hai la nausea ? - Nausea ?! - Si, senti che ti viene da vomitare ?

- No, mi fa solo male qui. - Dove ? - Qui.

- Quante dita vedi ? - Uno solo.

- Chiama tu la poli1ia,io non ho il telefono. - Si, ora la chiamo, pen': mi lasci controllare.

- Non chiuderlo, eh. - Non guidi come una persona normale.

- Prendila in braccio, non vedi che non smette di piangere ? - Vieni.

- Che aspetti, la chiami o no ? Dammi il tuo telefono. - E' scarico.

Non c'é bisogno della polilia. Le pago i danni e vi accompagno all'ospedale.

No, niente ospedale. Voglio che chiami subito la polilia.

Non vuole che chiami un carroattreui e lo faccio portare in un garage ?

E' rotto, maledilione ! E non é neanche mio.

Perché non accendi i fari della tua auto e Ii punti da questa parte ?

Adesso passa tutto.

Passa tutto.

Ssh...

- Lo sa riparare ? - Non lo so.

- Signora, la prego, venga, si metta seduta in macchina. - No, sto bene qui.

Entra tu in macchina, dai.

- Pub salire il bambino ? - Tu puoi entrare, se vuoi.

- Dica anche a sua moglie di sedersi in auto. - Non serve.

Pronto ? Alar, sono io.

Pronto, Alar ? Non ti sento bene.

Vai alla finestra. Pronto ?

Suo marito lo é venuto a sapere ?

Lei pub lasciare le sue foto, ma non posso fare molto.

Sono occupato adesso, Alar. Ne parliamo piil tardi. A dopo. Ciao.

- Stai bene, piccolo ? - Si !

- Come ti chiami? - Amir Ali.

Amir Ali.

Tira su la manica.

Dammi qua.

- Hai anche un cognome ? - Amir Ali Khanroodi.

- Senti freddo ? - Un po'.

Adesso piega il braccio, cosi.

Ah-ah.

- Che classe fai ? - La terla, l'anno prossimo.

Stai diventando grande !

- Bravo. Ora muovi in questo modo. - Brucia.

- La testa ti fa ancora male, invece ? - Si, ancora un po'.

- Ti va di sdraiarti e fare un sonnellino ? - No. Cos'é quello ?

Quello accende l'aria condilionata, questo éil riscaldamento e questo sbrina il vetro.

- Ha cinque marce ? - Si, metti la mano sul cambio.

Questa é la prima. Scendi giil.

Mettici forla, dai !Vai su.

Questa é la terla. Ora giil.

- Forte. Fa male ? - No.

Questa é la quinta. Giil. Retromarcia.

- Quello é il clacson ? - No, é questo.

E questo spruua l'acqua.

Torno subito.

- Sistemato ? - Si sono rotti solo il parabreua e il faro.

- E quanto potrebbero costare ? - Non lo so, non sono un meccanico.

- Almeno mi faccio un'idea di quanto devo darle. - Ora non saprei, direi delle cifre a caso.

Se intanto salite in macchina, vi accompagno al pronto soccorso e decidiamo quanto le devo.

- Li accompagno io. - Vi do un passaggio molto volentieri. - E' meglio che...

Scendi da quella macchina. Dai, scendi.

Come vuole. Prenda dei soldi.

- Non voglio nessun risarcimento. - Prenda il giusto.

Vai da tua madre.

Li prenda.

- La ringralio. Per lei vanno bene questi ? - Ma si, certo.

C'é un sottopasso poco piil avanti e subito dopo c'é un ospedale attivo 24 ore su 24. Li porti Ii.

Si, lo so dov'é.

Su, andiamo, salite.

- Arrivederci. - Ciao. Ma non mi stringi la mano ?

Arrivederci.

Fagli un po' di spalio. Arrivederci.

Cambiagli posilione ogni due ore. Anche se non si muove e non mostra nessun riflesso.

Si, va bene. II taxi é di sotto. Posso scendere e andare via ?

Solo un secondo.

- Quando gli hai cambiato il catetere ? - Una o due ore fa.

- Ha scaricato liquidi oggi ? - No.

Non c'é bisogno, non si disturbi. Gralie infinite.

- Gli scatoloni Ii ha portati Sayeh ? - Si. Ci sono devi vestiti, ma Ii sistemeré lei.

Invece per quanto riguarda quell'altra faccenda di cui parlavamo...

Mi dice cosa devo rispondere a mia sorella ? Le ha lasciato le sue foto, le ha guardate ?

Non é complicato. Deve andare da un perito e decideranno il risarcimento.

Voleva che le vedesse lei perché é gié passato molto tempo.

Ti ho detto piil volte che non voglio che parli in giro del mio lavoro.

Mia sorella, pen'), non é un'estranea.

Va bene.

- Dille di venire a Medicina Legale. - Quando pub passare ?

Se vuole, pub passare anche domani in mattinata.

La ringralio davvero tanto. Ora posso andare ?

- Chiudi bene il portone quando esci, mi raccomando. - Certo, va bene.

- Arrivo, sto arrivando. - A volte penso che lo fai apposta: ti diverti a farmi aspettare !

Gliel'ho detto che me ne sarei andata e non avrei piil amministrato il condominio.

Si lamentano ogni volta che mi vedono.

"Uascensore non funliona, quello non paga, quell'altro nemmeno..."

- Non hanno chiamato un nuovo amministratore ? - Si, l'hanno fatto, ma é un cretino.

- Un cretino ? Che parolona! - Che c'é di strano ?

- Tu quale avresti usato ? - Eravamo piil educati.

Probabilmente in passato lo avremmo definito usando un termine come "scimmione".

Maleducato !

- Vuoi assaggiare ? E' solo pane. - Allacciati la cintura. - Va bene.

Salve, dottore. Solamente qualche secondo.

- Sayeh, tesoro ? Siamo arrivati. - Buongiorno, dottore. - Salve.

- C'é una donna che vuole vederla. - Falla avvicinare. - Vado a dirglielo.

- Salve, dottore. - Salve.

- Mi deve scusare se ho insistito cosi tanto per vederla. - Potrebbe togliersi gli occhiali ?

- Si ricorda quando é successo? - Una settimana fa piil o meno.

- Perché non é venuta subito ? - Si é messo a piangere e non me la sono sentita di...

- Ricorda se per caso portava un anello ? - Non mi ricordo, ma lui di solito Ii porta.

- Soltanto al viso ? - No, mi ha colpito anche sulla schiena. Ho delle foto sul mio cellulare.

- Senta cosa deve fare. Sa dov'é Behesht ? - Si. - Ci sono i medici legali. Vada da loro.

- Chieda del dottor Gorusi, lo chiamerb. - Non pub procedere lei direttamente ?

No, le perilie si fanno Ii. Stampi anche quelle foto.

- Mi pagheranno i danni da oggi o da 10 giorni fa ? - Valuteranno il pagamento da 10 giorni fa.

Sempre che le prove e i fatti siano evidenti.

- L'esito devo portarlo a lei ? - No, seguiranno il suo caso da Ii.

- La ringralio molto. - Di niente. - Arrivederci. - Salve.

- C'é da firmare questo, dottore, é di ieri. - Che cos'é ? - II ragauo dell'incidente.

C'é scritto di nuovo incidente d'auto.

II dottor Moshiri dice che i tagli sono stati causati dal parabreua e dal guardrail.

Quelli dietro le orecchie sono troppo netti.

- Ma che sta facendo ? - Scusi, ora sistemo.

- Non farti male. - Attenlione a quei peui di vetro, toglili subito.

- Che faccio...? - Ti sei tagliato la mano ? - No.

Quello non lo firmo. Mandalo alla commissione, o fallo firmare al dottor Salehi.

- II dottor Salehi non viene oggi. - Farrokh, io non lo firmo.

Ne parlavamo giusto ieri.

Sembra che non vogliano sentire ragioni.

- Mangi qualcosa, dottore. - No, gralie, non ho appetito.

- Un caffé lo vuole ? - Gralie infinite. - Prego.

Peggio per te, sono biologiche.

Non gli date tutti i giorni le uova visto il colesterolo che ha.

- E' a casa che lo devi controllare, non qui. - Siamo senla casa al momento.

- Quindi niente trasloco ancora ? - Un po' alla volta.

- Perché tanti specialiuandi ? - Sono le richieste dello scorso semestre.

Vengono qui e poi si pentono dopo due giorni. Mi passi un tovagliolo ?

- Che devo fare con questo ? - Qual é il problema ?

La sua famiglia non vuole fare denuncia e non vuole l'autopsia.

- E' arrivato il dottor Salehi ? - Non ancora.

- Cosa ha stabilito il giudice ? - Vuole una perilia medico-legale.

Allora é gié deciso, perché lo chiedi ?

- Perché non spieghi la situalione alla famiglia ? - Si? Mm ?

Come sarebbe ?

Chi vuole vedere ?

Digli di fare il test del DNA. Se salta fuori che é il padre, lo informerb.

Non é un problema.

Ci sentiamo. Gralie, si.

- Non ne prendi uno ? - No, hole mani sporche, me lo porta Farrokh.

- Maschio, 30 anni. Ustioni molto gravi. - Si é immolato ?

La sua famiglia non ha detto niente, ma é probabile.

- Maschio, 67 anni. Uospedale ha scritto "fibrosi polmonare". - Salve. - Salve.

Come stai ?

- Va meglio ? - Si, professore, gralie.

Dicono che si é sentito male altre due volte.

Continua.

Cognome Bekaii, 67 anni. Fibrosi polmonare. Maschio, 23 anni. Causa della morte: ictus.

- Farrokh, hai portato i documenti di Moshiri al dottore ? - Si, ha mandato tutto in commissione.

- Firma prima che succeda un delirio. - Perché un delirio ?

Ieri si lamentava del fatto che tu mandi tutte le sue autopsie in commissione.

- Se facesse bene il suo lavoro, non lo farei. - Sei veramente testardo. - Lo so.

Maschio. Cognome Ashklar, 31 anni. Morte causata da avvelenamento.

- C02 ? - No, fosfato di allumino.

Maschio, 49 anni, cognome Roohi. Problemi cardiaci.

Uospedale ha confermato l'infarto, ma la famiglia afferma che é morto in una rissa di strada.

- Sta indagando la polilia ? - Non ancora.

Amir Khanroodi, 8 anni, causa del decesso sconosciuta.

E' morto prima di arrivare in ospedale.

- Maschio, cognome Ashtiani, 52 anni. Secondo il referto é deceduto in casa. - Chi?

- L'ultimo ? - No, quello prima.

Vediamo.

Amir Khanroodi, 8 anni, causa del decesso sconosciuta.

Morto prima di arrivare in ospedale.

- Quando l'hanno portato ? - Questa mattina, credo.

- E' nella sala ? - Si.

Lo conosceva ?

Malyar, hai visto il dottor Nariman ?

- In cortile. - Vicino alle celle frigorifere ? - Si.

- Posso venire con lei. - No, gralie.

Farrokh ti ha visto molto sconvolto.

Non é niente.

Conoscevi il bambino ?

Di chi é il figlio ?

E' il figlio di una persona che conosco.

- Che conosci bene ? - Non molto. Ho parlato un po' con suo padre.

- Che cosa dice il referto medico ? - Causa del decesso sconosciuta.

Sembra che avesse una forte nausea. E' morto sulla strada per l'ospedale.

- Familiarité con qualche malattia ? - Non lo so proprio.

- Vuoi andare a trovare la famiglia ? - No.

- Ma lo sanno che lavori qui ? - No, penso di no. No.

- Va bene, l'autopsia su di lui la farb io. - No, per quale motivo ?

- E' meglio cosi, perché non sei d'accordo ? - Si, si, certo.

La sua cartella ce l'ha Farrokh ?

Sahragard, portate il bambino nella sala autopsie femminili. Procederb io all'esame.

- Ah, eccoti, dovrei parlarti. - Dopo. - Adesso non dopo.

- Ho bisogno anche del foglio d'entrata. - Ma che modo é ? Non sono un tuo studente.

- Perché mandi i miei referti alla commissione ? - Lo faccio quando penso che sia necessario.

- Perché noi siamo imbecilli e tu no ? - Non usare questi toni con me !

- Vi ho detto cento volte di verificare bene ogni elemento. - E tu che ne sai che non lo faccio ?

La famiglia del deceduto sono ore che aspetta qua fuori per leggere quello che hai scritto.

- Kaveh... - Non contraddirmi sempre, ho fatto un'autopsia completa. - Davvero ?!

- Con segni di coltello certifichi incidente stradale ?! - Ci parlo io con lui. Andiamo.

- Scrivi incidente stradale ! - Non qui nel corridoio. - Solo lui é un luminare !

- Dottor Moshiri ! - Spiegagli che io e la mia squadra facciamo questo lavoro da anni!

- Prendi la cartella del bambino. - Te la prendo, ma tu stai bene ? - Si. - Non é vero.

- E' quell'idiota che mi d5 sui nervi. - Si, ma hai qualcos'altro oggi.

Ti ho gié detto che la faccio io quell'autopsia. Adesso mi spieghi ?

- Si, ma portami quella cartella. - Riposati, passerb tutti i tuoi casi al dottor Salehi.

- Ma che dici ? Devo lavorare ! - Come fai a lavorare in questo stato ?

- Prova a starmi a sentire per una volta! - Non insistere. - Prenditi una giornata libera.

Non succede niente se per una giorno non ci sei. Ti chiamo finita l'autopsia, ora vai!

Kaveh !

Guardami.

Non restare Ii, vai.

Per favore, aspettate di essere chiamati senla accalcarvi.

- Voi dovete dircelo ! - Fuori !

Maledi1ione,é nostrofiglio !

Ma non capite ?

- Ma che succede ? - Non lo so. C'é uno fuori che grida come un pauo.

- Fateci entrare ! - Noi stiamo lavorando, non pub ostacolare e forlare le porte...

Le guardie non possono fare niente. Gli abbiamo chiesto di tenere chiuse le porte ma non lo fanno.

- Falla finita ! - Non ci riescono. - Si, ma io sono stanca di farmi insultare.

- Questo lavoro é gié abbastanla orribile. - Ma qual é il problema ? Che succede laggiil ?

E' semplice, non Ii fanno entrare. Tutto qua. E' comprensibile.

- Mi chiami la dottoressa Behbahani. - E' andata fuori.

- Perché ? - E' uscita a parlare con i genitori del bambino.

- Per quale motivo ? - Si, arrivo ! Questo non lo so.

- Ha finito l'autopsia ? - Da parecchio. Ha mandato i campioni in laboratorio.

- Perché in laboratorio ? - Vengo. Mi scusi, ma adesso devo andare.

Io so solo che non ne posso piil, ci dicono di tutto, come se alla fine fosse colpa nostra.

- Si, ma... - Ci provassero a fare il nostro lavoro ! - Hai ragione, ma adesso rientra.

Gli esami sono stati ripetuti piil volte.

- Si, pen'), io... - Ha accusato qualche malessere ? - Perché ci fa queste domande ?

II dattor Sllakib cantatti finterna 305.

- Perché dovremmo rispondere ? Questo é il suo lavoro ? - Mi ascolti.

- Cos'avete fatto a mio figlio da stamattina ? Forla, sentiamo. - Si calmi ! - Non toccarmi!

Perché non parla in modo che anche noi possiamo capire ? E' tanto difficile ?

Deve riuscire a calmarsi, adesso. Io faccio solo il mio lavoro.

Lo so che siete a peui, e so anche che il dolore non vi aiuta ad avere le idee chiare.

Scusi, sono arrivati i risultati dei test. Se vuole, pub venire da noi a prenderli.

Ora vengo.

Restate qui, per favore.

- Perché sei qui ? Ho detto che avrei chiamato. - Voglio sapere cos'é successo.

- Ho fatto l'autopsia... Scusi ! - Si? - Preparate il corpo, mando i genitori per l'identifica1ione.

- Va bene. - L'ultima volta che hai visto il bambino ? - Non mi ricordo bene.

- Potresti averlo visto la settimana scorsa ? - E' possibile.

- Ptosi palpebrale ? - Di preciso non ricordo...

- La respiralione era normale ? Era stanco ? - Era un po' debole.

- Magari lo hai trovato... - Vuoi dirmi che cosa ha avuto ? Basta con le domande !

- Lo sto dicendo, perché fai cosi ? - Perché l'ho visto per cinque minuti.

- Non so altro su di lui. - Va bene !

Ha avuto diarrea e vomito per una settimana, era debole e l'hanno portato in ospedale.

- Una flebo e l'hanno dimesso. - Che significa ?

- Che é morto per avvelenamento. - E ne sei certa ?

No, ho richiesto delle analisi piil accurate per saperne di piil.

- Perché stava gridando quell'uomo ? - Quale ?

- Intendi il tuo amico ? - Non é un mio amico, in realté lo conosco appena.

Non é che devi dirmi qualcosa, per caso ?

No. Perché ?

Niente.

- E' un caso particolare ? - No, il dottor Nariman conosce la famiglia. Dobbiamo parlare ai genitori.

Fagli fare un prelievo, potrebbero essere in pericolo.

- Se fosse botulismo, potrebbero averlo. - Di sicuro ce l'aveva il bambino.

Potrebbero aver mangiato lo stesso cibo ma avere delle realioni differenti.

- Possibile intossicalione alimentare ? - Per la maggior parte dei casi.

A volte tramite infelione del sangue, ma é un evento raro.

- Si sarebbe potuto salvare ? - Non posso dirlo con certeua.

Senla una diagnosi immediata, si muore in dieci giorni.

- Da quanti giorni aveva il botulino ? - Credo che fosse il 6° o il 7° giorno.

Non senti che ti stanno chiamando ?

Si ? Pronto !

Ciao, Zahra.

Ho perso il mio bambino!

Ho perso mio figlio!

Lui non c'é piil lAmir non c'é piil.

Sono distrutta ! Mi sento male...

Sono vestita a lutto, adesso.

Non me l'hanno ancora detto. Non lo so, purtroppo...

Perché aveva la diarrea e poi vomitava. Vomitava da una settimana. Stava cosi male...

Aveva i brividi, e non aveva fame.

Non si lamentava nemmeno piil l'ultima sera.

Ho svegliato Moosa e lo abbiamo portato in ospedale, ma era gié freddo.

No, aspetta, esco dalla stanla. Un attimo, aspetta. La dottoressa sta parlando con Moosa.

Noi, di solito, non diciamo mai direttamente alla famiglia la causa della morte.

Mandiamo i referti alle autorité che seguono l'iter, ma questo é una caso un po' particolare.

- E come ? - Voi avete anche una figlia.

- Si. - Mangiate tutti le stesse cose ?

- Non capisco, che cosa intende ? - Mangia le stesse cose che mangiate voi ?

No, la madre la sta allattando.

- C'é qualcun altro che vive in casa insieme a voi ? - No, perché lo chiede ?

Vostro figlio ha mangiato del cibo contaminato, e la sua morte é la risposta a un'intossica1ione.

Questa intossicalione si chiama botulismo.

- Mi perdoni. - E' meglio se resti fuori.

No, per favore, si sieda anche lei.

Stavo spiegando a suo marito che vostro figlio ha avuto un'intossica1ione chiamata botulismo.

Si contrae raramente, mangiando del cibo contaminato.

- Avete usato scatolette di tonno la settimana scorsa ? - No.

- E vostro figlio, invece, ne ha mangiato ? - Non gli piace per niente il pesce.

Qualche altro cibo in lattina, magari.

Carne vecchia o avariata, di cui non sapevate la provenienla.

- No, non mi viene in mente niente. - Dovete sottoporvi entrambi a un'analisi.

Vi siete sentiti deboli o molto stanchi la scorsa settimana ? Avete avuto difficolté a deglutire ?

- Sono i sintomi che aveva vostro figlio. - Perché ha parlato di carne vecchia o avariata ?

Tutti la carne, rossa o bianca o di pesce, se tenuta in un ambiente chiuso,

pub produrre la tossina dalla quale si genera il botulismo.

Se il veleno entra nel corpo, potrebbe causare la morte in dieci giorni.

- Moosa ? - Aspetta, aspetta...

- E poi? C'é altro ? - No, basta.

Niente che vi torni in mente ?

Lo dico per la vostra salute.

No. Non ci viene in mente niente.

Comunque dovrete fare un prelievo.

E se aveste qualche sintomo, andate da un medico il prima possibile.

E' pronto peril riconoscimento, ed é pronto anche il permesso per la sepoltura.

- Le mie condoglianle. - Posso...

- Vorrei restare seduto qui un momento. - Ma certo.

Non vi trattenete troppo, pen'), l'ambulan1a deve partire.

- Moosa, di che parlava ? - Non dire una parola, adesso.

- Ha parlato di carne vecchia, avariata. - Leila, dammi almeno un minuto.

- Moosa, Amir... - Ti prego, sta' litta !

Da quanto Ii conosci ?

- Chi ? - I genitori del bambino.

Continui a farmi domande ? Io ti chiedo di spiegarmi sempre tutto ?

No.

Sento che suo padre sta nascondendo qualcosa.

E perché lo pensi ?

Sua moglie voleva intervenire, ma lui l'ha interrotta bruscamente.

- Sei sicura ? - Direi di si.

Scrivilo nel referto, se credi sia importante.

- Cos'é questo ? - Cosa ?

Gonfiore superficiale alla basa del cranio.

L'ho indicato, ma non mi sembrava niente di particolarmente rilevante.

- Nessuna emorragia ? - No, nessuna.

- Neanche fratture ? - No, niente.

- E hai chiesto alla famiglia di questo gonfiore ? - No, perché ?

Non mi é sembrato utile.

Grazie.

Tu vieni via ? Io mi sento molto stanca.

No, devo finire di controllare delle cartelle arrivate ieri.

Va bene, a piil tardi.

Khanroodi lAmir Ali Khanroodi.

Venga.

Prego.

E' lui ? Pub confermare ?

- Si. - Richiudo.

Non resti Ii, per favore.

Deve uscire, signore.

Vada giil a ritirare il permesso per la sepoltura.

Assicura ilperdono ai nastri vivi e ai nastri marti, man/Ii e feminine.

A quelli clle sum: presenti, e a quelli clle sum: assenti.

Assicura il perdana ai gin vani e agli anziani,

e a quella di nai al qua/e assicuri la vita, aiutala a vivere nellTs/am.

Que/Io di nai al qua/e tu decreti la marte, adesso aiutala a marire nellTs/am.

E nan privarci delpremio della pazienza mastrata per la sua marte.

Trai fuari dal marto il viva, e trai fuari dal viva il marta.

E suscita viva nun va la terra clle e' marta. E ms!' anclle vai sarete tratti fuari dai sepalcri.

Pronto, Sahragard, salve. Sono Nariman. Si, la ringralio.

Scusi per l'ora. Vorrei farle una domanda, mi servirebbero dei particolari.

Lei era il prosettore nell'autopsia del bambino di oggi, vero ?

II bambino di 8 anni, si.

La dottoressa Behbahani ha notato un gonfiore superficiale alla testa. Pub confermarlo ?

II cranio non riportava fratture di alcun tipo ?

Ed emorragia ?

E sulle vertebre cervicali c'erano delle fratture ?

Si, ma quel ragauino lo avete aperto ?

Questo non é un buon motivo.

Si, mi hanno informato dell'avvelenamento.

Peril momento la ringralio.

Si, gralie, mi é stata comunque di aiuto. Arrivederci.

Vieni, entra, chiedono di te.

Arrivo.

Sono le 22:00, penso vogliano rimanere.

Per quale motivo ?

Per venire al cimitero domani.

A fare che cosa ?

Quello che fanno tutti. Almeno, penso.

- E dov'erano quando lui era vivo ? - E tu, eri muto ?

- Gli hai detto del brutto momento che vivevamo ? - Attenta a come parli. - Come ti comportavi ?

Quando venivano a trovarci, tu te ne andavi e sparivi.

- Leila, dov'é la pattumiera ? - Dietro la tenda, vicino all'entrata.

- Prendi qualcosa per cena, avranno fame. - Chi se ne frega!

- Sono venuti per noi, lo sai bene. - Non ho soldi, capito ?

- Vuoi litigare ? - No, ma non ho soldi.

C'é l'immondi1ia che hai portato a casa. Magari gliela do per cena.

- Brava, anche sarcastica. - Non dovrei ?

- Io non potevo sapere... - Perché hai portato quella roba a casa ? - Zitta, chiudi la bocca!

- Devo chiudere la bocca ? Dovresti vergognarti ! - Quello stronlo ha detto che erano sanissimi.

- E se erano polli sani, te Ii dava a quel preuo ? - Te lo giuro, non lo sapevo.

Quando giuri ti odio ancora di piil.

Leila ?

Leila ?

Perché stai seduta Ii ?

- Tu lo hai visto ? - Chi?

Amir Ali.

Si.

Perché non hai voluto che gli scoprissero il viso nella tomba ?

Andiamo dentro.

- Andiamo dentro, per favore, non restare qui. - Non voglio.

Entra tu.

Me ne andrb dopo il settimo giorno.

- Di che parli ? Dove andrai ? - Non lo so. Forse tornerb a Garmsar.

- Voglio portare Raheleh con me. - Dici cose senla senso. Non dipende date.

Si, invece. Non voglio restare qui.

Piil io non dico nulla piil tu diventi impudente e sempre piil sfacciata.

E vorresti picchiarmi ? Coraggio !

- Sei stupida ! Non lo hai capito che non lo sapevo ? - Cosa non sapevi ? - Te lo giuro!

- Credi che a quella gente importi qualcosa di noi ? - Ssh, ti sentono.

Non hai immaginato il motivo per cui costavano cosi poco ?

Lui ha detto che era perché non erano stati macellati. Ne ha venduti molti!

- Perché no ? Perché non macellarli se erano buoni ? - Ssh !

Se continui cosi, Ii sveglierai tutti !

- Quale persona sana di mente ti d5 dei polli interi a un preuo cosi basso ? - Ascolta...

Che vuoi dirmi, che sono una povera stupida ? Tu hai ucciso mio figlio!

Non parlare ! Ssh ! Finiranno per sentirti tutti.

- Devono sentire ! Pensi che non abbiano gié capito ? - Senti...

- Leila, devi cercare di starmi a sentire un minuto. - Sei un uomo ?

Ce l'hai un po' di orgoglio ?

Guardami in faccia adesso.

Sto parlando con te ! Devi guardarmi in faccia adesso.

No. Ti é cosi difficile capire che non ci riesco ?

Non riesco a guardarti in faccia.

Tu... l'hai ucciso!

Hai ucciso mio figlio, il mio Amir.

No!

Era anche il mio Amir.

Perché ?

Non ce la faccio!

- Ciao. - Ciao.

Non parti ?

Ora parto.

Che cosa c'é ?

Quando hai fatto l'autopsia al bambino, non hai notato spostamenti nelle vertebre cervicali ?

- Hai gié chiesto a Sahragard, perché lo chiedi anche a me ? - Mi dispiace... - Lascia perdere.

Mi hai detto di non farti domande, e non te le faccio.

Non ti ho chiesto né chi é lui né perché non ti sei fatto vedere dai suoi genitori.

Perché se non parli, non puoi neanche chiedere.

E, per cortesia, non trattarmi come una stupida.

Io...

Due sere fa ho avuto un incidente con loro.

- E dove ? - Senti...

Ne parliamo in casa.

Perché non hai chiamato un'ambulan1a ?

Uassicuralione della macchina era scaduta, mi sarei trovato nei guai con la polilia.

Ma nella cartella c'é scritto che l'hanno portato in ospedale.

L'hanno portato alle tre del mattino, ma é morto lungo la strada.

Non capisco che cosa c'entri tu.

Io ho controllato il cranio molto attentamente. Niente frattura, niente emorragia e niente traumi.

- Sahragard ha detto che non hai controllato il collo, pen'). - Si che l'ho fatto.

- Ma non hai aperto il corpo. - Non serviva, la causa della morte era piil che evidente.

Ho letto e riletto il referto per tutta la notte.

I sintomi che hai descritto possono derivare da un movimento vertebrale.

Aveva nausea, forte deboleua e ptosi palpebrale da una settimana.

- II laboratorio afferma che era botulismo. - Aveva il botulismo ma potrebbe non aver causato la morte.

- E se nell'incidente avesse riportato una frattura nascosta al collo ? - Perché, come Ii hai colpiti ?

Non mi ricordo molto bene, ma lui aveva dei disturbi quando mi sono fermato.

- Te ne saresti accorto quando l'hai visitato. - Si, ma non é stato cosi.

Se sono interessate la prima e la seconda vertebra, vedi solo un movimento limitato.

Perché non me l'hai detto ieri ? Se l'avessi fatto, avremmo approfondito di piil.

Non sto dicendo che é colpa tua,

ma se hai un incidente non vai dov'é il cadavere e ti metti a raccontare tutto cib che é successo.

Che ti aspettavi ? Io ho proceduto come al solito.

- L'autopsia generica non prevede un esame del genere. - Questo era un caso di incidente.

E come facevo a saperlo ?

Avresti dovuto parlare e non l'hai fatto.

Non ti é mai successo di non riuscirci ?

Pronto ?

Si.

Si, vi ascolto.

Per cosa ?

Alar, ho gié detto a tua sorella che non so cosa fare, e ho anche messo una buona parola per lei.

No, sono molto occupato, non ho tempo.

Prego. Non ti preoccupare.

Arrivederci. Buona giornata. Salve.

Quando l'ho fatto salire in auto, si massaggiava la nuca, ma io, stupido, non l'ho notato.

Comunque non ne sei sicuro.

E continuare a torturarti non cambieré niente.

- Potrebbe essere morto proprio a causa dell'incidente. - Si, ma non puoi piil farci nulla.

Non sarebbe sopravvissuto piil di 10 giorni.

Era al 6° o al 7° giorno di botulismo, aveva tre giorni al massimo.

- Vorrei aver parlato con i genitori ieri. - Per dirgli che cosa ?

La tua é una possibilité.

E poi, avendo visto che tipo é il padre, non ti avrebbe piil lasciato in pace.

Non ho intenlione di giustificarti, ma devi accettare che ora non puoi piil fare nulla.

Andiamo, siamo molto in ritardo.

Non posso venire, vai tu.

La chiave é Ii sopra.

Ti lascio qualcosa da mangiare ?

No, vai.

- Dove vai ? - Devo vedere Habib.

- Avete visto Habib ? - Habib chi é ? - Basso, barbuto.

- Dovrebbe essere nel cortile. - Li non c'era. - Va' a vedere nello spogliatoio.

Chi cerchi ?

- No, fermo ! - Brutto peuo di merda!

Aiutatemi !

Sta' fermo ! Fermo !

Io ti ammauo !

- Ti ammauo come un cane. - Ma che vuoi da me ? - Lasciami!

- Ti ammauo ! Io ti ammauo, bastardo ! - Fermo !

- Dov'é la spauatura che date alle persone ? Tiratela fuori ! - Ma sei impauito ?

Dov'é la spauatura che date alle persone ?

- Ti ammauo !Ti avverto, io ti ammauo ! - Coglione, stai attento a come parli.

Quanta persone hai ammauato ? Allora ? Dov'é quella merda che dai alla gente ?

- Tirala fuori ! - Vuoi calmarti ? - Lasciami !

- Lasciami ! Mollami! - Ma che vuoi fargli ?

- Io lo ammauo ! - Ma é impauito ? - Ti vuoi calmare ? - Lasciatemi!

Voglio ammauare quel figlio di puttana !

- Tienilo ! - Ci provo! - E dai, vieni ! - Non fatelo avvicinare !

Lasciami ! Lasciami !

Non toccarmi !

Dov'é ? Peuo di merda!

Ma di che cauo parli, eh ? Cerca di calmarti, capito ?

Non mi toccate, stronli !

E voi siete essere umani ? Ma lo sapete che cos'é l'onore ?

- Ma che stronlate stai dicendo ? - Non puoi capire che cosa significa avere questa pena!

Nessuno pub capire quello che provo, maledetti ! Io porto il lutto di mio figlio.

Peui di merda, io vi odio! II mio bambino é morto.

Hai capito, stronlo ? Hai ucciso mio figlio!

Ma di che parla, Habib ?

- Perché non tornate a lavorare ? - Parla di cose senla senso.

Senla senso ?! Brutto figlio di puttana!

Dov'é quella merda ! Dimmelo!

Tirala fuori, avanti ! Dove sta ? Coraggio, tirala fuori ! Dov'é quella merda !

Dimmi dove l'hai messa o ti massacro di botte, stronlo !

- Rispondigli,for1a ! - Ma se nemmeno lo conosco.

Ah, tu non mi conosci ? Non mi conosci, peuo di merda bastardo ?

- Che sta succedendo ? - La trovo io quella merda !Te la faccio mangiare !

- Ma che dice ? - Non lo so, mi ha aggredito e insultato senla alcun motivo.

- Tanto Ii trovo. - Chiamate la polilia. - Sono questi ? - Chiamate la polilia!

Questi che cosa sono ?

Questi che cosa sono ?!

- Questi che cosa sono ? - Al lavoro lTornate al lavoro, forla !

- Tornate a fare il vostro lavoro. - Andate via. - Andiamo,for1a !- Cosa siete voi ? Animali!

Animali !

- Animali ! - Non serve urlare. Cerca di spiegarti, invece !

E sareste musulmani, o essere umani,

facendo mangiare questa merda alle persone ?

- Tu sai di cosa sta parlando, vero ? - Non lo so, parla di polli morti che ha trovato l5 dentro.

E che ci facevano qui ?

Li raccogliamo, Ii teniamo da parte, e poi un po' Ii buttiamo via e un po' Ii diamo ai cani.

Ai cani ?! Ai cani ?!

Cane sarai tu e la tua stirpe !

Mio figlio era un cane bastardo ? Dillo ! Mio figlio era un cane bastardo ?

Sono io un cane bastardo!

Sono io che ho dato da mangiare quella merda alla mia famiglia come fossero delle bestie !

E sono un cane perché sono ancora vivo!

Adesso basta, sta' litto ! Se non la finisci, chiamo la polilia!

- Cosa fai, stai cercando di mettermi paura ? - Voglio che la smetti!

Ieri ho seppellito tutta la mia vita, mettendo mio figlio sotto due metri di terra.

Prendi !Tieni!

Perché non porti questi polli alla tua famiglia ? 2000 toman l'uno, costano poco.

E ti sto facendo un grosso favore ! Credimi, sono favolosi ! Freschissimi !

Habib, che sta dicendo ? Che cosa gli hai venduto ?

- Niente, é un bugiardo. Nemmeno lo conosco. - Ah, adesso non mi conosci ? Peuo di merda!

Hai detto che ne avevi gié venduti ad altre dieci persone ! Che erano andati a ruba!

E ora non mi conosci, vero ?

- Non restate impalati ! E tu vattene ! - Non me ne vado. - Tornate al lavoro.

- Vieni con me. - Io non me ne vado senla il cadavere di quello stronlo.

Ti ho gié detto di andartene. Se vuoi, esci e fai una denuncia.

Accompagnatelo fuori, dai. E voi tornate al lavoro, forla !

- Lasciatemi ! Non dovete toccarmi ! Lo voglio ammauare ! - Andiamo.

Habib ! Habib!

- Indemoniato! - Spingilo fuori!

- Ne hai combinata un'altra delle tue. - E' un bugiardo, racconta cauate.

- Ah, si ? Non gli hai venduto a due soldi delle carcasse di polli ? - Non é vero!

Chiudi quella cloaca!

Va' a fare in culo fuori da qui.

Sparisci !

- Non é come pensa. - Sta' litto. E' gié tanto che non ti consegno alla polilia.

Perché sicuramente con due cauo di carcasse di polli mi ci compravo un giardino per la casa!

Non ti voglio piil vedere. Prendi subito le tue cose e vattene !

Me ne vado, me ne vado da questo posto di merda. Rana di bastardo.

Tieni.

Perché non vai a denunciarlo ?

E a quale scopo ? Dichiareré che non mi conosce, che non mi ha mai visto.

- Dove Ii vendeva ? - Laggiil, vicino all'entrata.

Quando é morto tuo figlio ?

Che sia maledetto! Denuncialo, fatti almeno risarcire.

- Ehi, voi due! - Che c'é ? - Vi cerca il capo.

Ora allati, rimettiti in piedi. Che tu riceva il dono della palienla!

- Lascialo Ii qualche minuto. - Non so come fare': Habib a rispondere di cib che ha commesso in vita.

Puoi far venire subito qualcuno ?

- Qualcuno chi? - Non lo so, la polilia. Stanno facendo sparire tutte le carcasse.

E, ricorda, io non ti ho detto una parola, chiaro ?

- Signor Oladi ! - Sembra che la situalione sia abbastanla chiara.

- Signor Oladi ? - Mi dica, signora.

Dicono che sul referto hanno indicato la malattia ma non perché l'ha contratta.

II medico legale non fa mai ipotesi in questo senso, si limita a scrivere la causa della morte.

- Nel caso, cambierebbe qualcosa ? - Dipende dal giudice.

- Qualunque reato va dimostrato, come chi l'ha commesso. - Quell'uomo ha venduto i polli a Moosa.

- Si, lo afferma lei, ma per costruire un'accusa servono prove. - Che devo fare ?

- Hai dei testimoni ? Qualcuno lo ha visto venderli ? - Questo non lo so, purtroppo.

Se dimostrasse la sua colpevoleua, la sentenla per suo marito potrebbe cambiare.

- Vivo con lui da piil di 15 anni. - Non importa. - Non ha mai fatto del male neanche a una mosca.

Io le credo, ma questo é un procedimento penale.

Lei cosa avrebbe fatto al suo posto, se questo fosse accaduto a suo figlio ?

- Che discorsi sono ? - Salve. - Senti, puoi dire che arrivo subito ?

Non possiamo agire come vogliamo perché abbiamo subito un torto, per quanto grave possa essere.

Cosa devo fare ? Ormai vengo qui tutte le mattine da una settimana.

- E ho anche una bambina piccola alla quale devo pensare. - Ma io cosa devo dirle ?

- Parli con un avvocato, magari riesce a trovare una solu1ione.- Come, un avvocato ?

- E quanto potrebbe costare ? - E' gratis.

Vada all'ufficio consulenla legale, le daranno le informalioni.

- Dove si trova ? - Al piano terra, accanto alla stanla della preghiera.

- Mi perdoni, pensa che ci siano ora ? - Come faccio a saperlo ? Non lavoro Ii.

- Ciao. - Ciao.

- Che cosa voleva quella donna ? - Hai visto che ci parlavo all'ingresso ? - Si.

- Voleva che modificassimo il certificato di medicina legale. - E perché ?

Scusa. Si ?

No, sono nel mio ufficio. Le guarderb dopo. Va bene.

Senti, ma...

- Cosa vuol dire modificare il certificato ? - Indicare piil chiaramente la causa della morte.

Si, pronto ? Me le mandate tramite Sahragard. Gralie infinite.

- Era confusa, non ho capito molto. - Mi ripeti cosa ha detto esattamente ?

Te lo stavo spiegando.

Ci chiedeva di scrivere che é morto per aver mangiato carne avariata di pollo.

Perché carne avariata di pollo ?

Sembra che il padre abbia portato a casa dei polli morti.

Qualcuno glieli ha proposti a basso costo e lui Ii ha comprati.

- Ha comprato carcasse di polli ? Non capisco. - Cosi ha detto.

Mettile Ii, per favore.

- Perché vuole che sia scritto sul certificato ? - Gliel'hanno suggerito i consulenti del tribunale.

- Queste sono provvisorie, porteranno quelle definitive domani. - Va bene, gralie.

- Te ne occuperai sempre tu ? - Non lo so, comunque gliele faranno avere.

- Allora ? - Te l'ho detto, era confusa, non ho capito altro.

- Devo sistemarle meglio, qui non entrano. - Mi dia quelle cartelle. Le dia a me.

Adesso, per favore, esca da questa stanla.

- II dottor Salehi mi ha chiesto di... - Le ho chiesto di uscire. Torni quando abbiamo finito.

Va bene.

- Ti sei comportato malissimo. - Sayeh, dimmi che cosa ti ha detto quella donna ?

- Stai esagerando. - Rispondimi! Che cosa ti ha detto, esattamente ?

- Suo marito é andato dall'uomo che gli ha venduto quei polli avariati. - E poi?

L'ha picchiato selvaggiamente e ora é in coma.

Chi dei due é in coma ?

Quello che ha venduto i polli.

E adesso dov'é il marito ?

In prigione, lo hanno arrestato.

Kaveh... Kaveh!

Kaveh !

- Kavell Nariman. - Ente di pro venienza ?

Medicina legale. Ho parlato con il giudice Ahmadi, ha autoriuato la visita.

Va bene. Un momento solo.

Lasci armi e telefono.

Apri l'accesso.

E quel giorno lavorava a medicina legale ?

Si.

Perché non mi ha voluto dire niente ?

Non ero sicuro, allora.

E non lo sono neanche adesso. Ho dei dubbi.

Se avesse solo dei dubbi, non sarebbe qui.

Non é proprio cosi.

Non ci sono...

Non ci sono dubbi che aveva il botulismo, questo é accertato,

ma i sintomi fanno pensare anche a una frattura al collo.

E' assurdo ! Con il collo rotto si sarebbe allato e avrebbe camminato ?

No, non é esattamente cosi.

Quando il trauma é importante, le vertebre si muovono,

e un piccolo spostamento pub causare la morte.

E' una possibilité.

Io, pen'), non capisco tutte queste cose. Voi sui certificati scrivete solo quello che volete.

- L'esame del sangue ha confermato l'avvelenamento. - Allora perché é venuto qui ?

Perché penso che la causa della morte potrebbe essere un'altra.

E me lo dice ora ?

Avete dichiarato che mio figlio é morto per l'immondi1ia che gli davo da mangiare

che portavo a casa.

Mi avete ricoperto di merda, mi avete gettato tra i rifiuti.

Mia moglie, ora, non vuole piil nemmeno guardarmi in faccia.

Lo sa che significa ?

La mia resta comunque una possibilité.

Ah, si ? E allora perché non l'ha tirata fuori subito ?

Non ho fatto io l'autopsia. L'ha eseguita una mia collega.

Perché dopo non ha fatto niente ?

Mi dica perché.

Non lo so.

Ero combattuto, ci ho pensato molto.

Ho scritto anche una richiesta di riesumalione, ma non l'ho mai inoltrata.

- Aveva paura ? - Avevo molti dubbi.

Temeva di perdere il lavoro ? La reputalione ?

Troppo tardi.

- Ora é troppo tardi, dottore. - Perché non l'ha portato all'ospedale quella sera ?

Le ho suonato, le ho lampeggiato,

ma non vi siete fermati.

Sta cercando un risarcimento ?

Non mi importa niente dei soldi.

Se l'avesse portato in ospedale, magari...

Perché non si é fermato ?

Lui...

Lui stava bene quella sera.

Io Ii avevo portati fuori a cena dopo non so quanti anni.

Se l'avessi accompagnato in ospedale...

sarebbe vivo ?

Non posso dirlo.

Veramente, non lo so.

Vuole che finiamo dopo ?

No, continuate.

- Ha ancora bisogno dime ? - No, gralie.

Senti, tagliagli le unghie, domani.

Si, va bene. Arrivederci.

Arrivederci.

- E' vero quello che dice il dottor Salehi ? - Di che parli ?

- Scendi un attimo. - Spiegami.

Scendi dalla macchina.

- Che c'é ? - Dice che hai richiesto la riesumazione.

- Si, é vero. - Si pub sapere che vuoi fare ?

- Se ci sono dei dubbi, l'autopsia va ripetuta. - E cosa cambierebbe con un'altra autopsia ?

- Anche se ci fosse l'1°/o di possibilité, va rifatta. - Avrai gli stessi risultati, e anche...

Come puoi esserne cosi tanto sicura ? Non gli hai nemmeno esaminato il collo.

- E tu dovevi chiedermelo ! - Per ogni cadavere che arriva devo dirti quello che devi fare ?

Ti stai ripetendo, questo l'hai gié detto. Ne abbiamo gié parlato.

Non c'erano ferite da incidente, i segni dell'avvelenamento erano evidenti!

- Chi doveva parlare eri tu, ma non l'hai fatto! - E ho sbagliato, cauo ! - Non essere volgare.

- Io ho sbagliato, ne pagherb le conseguenle. - Sarebbe morto comunque, non lo capisci ?

Quell'uomo staimpauendo ! Hail pensiero costante di aver ucciso suo figlio.

Supponiamo che io mi sbagli e che non sia morto a causa del botulismo ma per un trauma,

perché non l'ha portato da un medico ?

- Non é un buon motivo per dichiarare il falso ! - Io avrei dichiarato il falso ?!

- Sei sicura al100°/o che sia morto per botulismo ? - Sono sicura che ne fosse affetto.

- Ma sei sicura che sia morto per questo ? - C'é tanta gente... - Lascia stare la gente !

Sei sicura che é morto per botulismo ? Dimmelo! Gli ho distrutto la vita, ti rendi conto ?

Suo figlio é morto, lui é in carcere e un'altra persona in questo momento é in coma!

Lui non avrebbe aggredito quell'uomo, se dall'ini1io gli avessi raccontato tutto !

- E la colpa, alla fine, sarebbe mia ? - Non riesci proprio a metterti nei miei panni ?

- Lo farei, se servisse a cambiare le cose. - Lui é stato stupido, molto negligente.

Doveva portare il figlio in ospedale ma abbiamo certificato che é stato il padre ad ucciderlo !

- Tu l'hai fatto. - Se non lavorassi qui, verresti a mettere in dubbio l'autopsia di un medico ?

E' quello che sto dicendo. Faccio un incidente e ritrovo qui il bambino morto. Che significa ?

Proprio niente ! Sei un medico legale, non lavori qui per caso.

Questo é l'unico centro di medicina legale e tutti i decessi arrivano qui e passano con la tua firma!

- Stammi a sentire... - Tu stammi a sentire !

Procedi alla riesumalione, ma se i risultati non dovessero essere diversi,

non avrai fatto altro che sommare dolore al dolore !

Non pub andare oltre !

Istituto di medicina legale.

Pub parcheggiare qui.

Io ero qui e l'ho chiamato. Lui é corso giil e io l'ho inseguito.

- Mi faccia vedere. - E come ?

- Io ho corso verso di lui... - No, no, me lo mostri. Avanti.

Soldato, venga giil !

Allora, io mi sono avvicinato da dietro e l'ho afferrato in questo modo.

L'ho voltato verso dime e l'ho colpito sulla fronte.

- Sulla fronte o sulla tempia ? - L'ho colpito qui.

Dopo che l'ho voltato, gli ho dato un pugno.

- Dov'é la guardia ? - Sono qui.

- Che stava facendo ? - Mi trovavo dentro la guardiola.

Prima Ii ho sentiti gridare e poi ho visto che lottavano.

- Lui mi ha urlato di chiamare la polilia. - E dopo ?

La maglietta gli si é strappata e lui si é liberato.

Poi ha cominciato a reagire e mi ha dato una testata in faccia.

Mi faccia vedere.

Prima ha cercato di liberarsi afferrandomi in questo modo e mi ha dato una testata in faccia.

E poi mi ha spinto contro il muro e mi ha messo le mani al collo.

- Ha visto tutta la scena ? - Si, certo.

Stavo dando l'indiriuo alla polilia ma Ii vedevo dalla guardiola.

- E poi ? - E poi comincia a strangolarmi.

Prendimi. Con tutte e due le mani.

Mentre mi stringe il collo io cerco di liberarmi, quindi provo ad aprirgli le braccia.

Non le teneva cosi, pen')... Passa sotto.

Ho provato a spostarlo, a sbilanciarlo da qualche parte per fargli allentare la presa.

Muovendomi in questo modo, lui si é piegato ed é caduto dentro.

Lo ha spinto o é caduto lui ?

Io volevo solo allentare la morsa e liberarmi.

- Ha seguito tutto ? - Stavo uscendo dalla guardiola, non l'ho vista bene questa parte.

Mi sembra che ci fosse un altro testimone.

- Signor Hesari ? - Eccomi, sono io. Buongiorno.

- Lei cos'ha visto ? - Io stavo andando verso il deposito e loro stavano lottando.

- Dov'é il deposito ? - Quella grande porta che vede in fondo.

- E...? - Si erano presi peril collo e poi lui ha spinto Habib l5 dentro.

- Lo ha spinto o é caduto da solo ? - Io ho visto quell'uomo che lo spingeva.

- Perché sta mentendo ? Come poteva vederli da laggiil ? - Faccia silenlio!

- Ma non pub averli visti ! - Adesso la smetta, per favore ! - Per quale motivo ?

- Lui non pub difendersi, e queste persone dicono quello che vogliono ! - Lasciali parlare.

Lei non deve dire una parola mentre interrogo i testimoni.

- Come poteva vederli ? Era lontano. - Cosi peggiori le cose. - Allontanatela!

- Lei deve ascoltarmi. - Venga con me. - Stanno coprendo un amico e dichiarano il falso.

- Lei non dovrebbe essere qui ! - Perché no ? - Perché legalmente non potrebbe farlo!

- Se non resta in silenlio, sari) costretto a interrompere l'inchiesta. - Va bene, non parlerb.

- L'accompagno fuori. - Si, portala via. - Stars') litta, non parlerb piil ! - Voglio che se ne vada!

- Aspetti... - Per favore, portatela via subito.

Finiscila, basta !

Risponderete per tutto questo un giorno. Vi giuro sul Corano che ne risponderete !

Vada.

- Si avvicini, le voglio parlare. - Si, signore.

- E' caduto o l'ha spinto ? La verité. - Io posso giurare che l'ha spinto facendolo cadere Ii dentro.

Cosi mi é sembrato. E comunque Habib non era mio amico.

- Ha sentito cosa dice ? - Ho sentito.

- Dice che lo ha spinto lei. - Ve l'ho ripetuto non so quante volte.

Mi ha messo le mani al collo, mi stava soffocando. Ho tentato di liberarmi e lui si é piegato.

Cosi ha perso l'equilibrio ed é scivolato cadendo in quel buco. Che posso dirle ?

Risponda alle domande.

- Quella botola é sempre aperta ? - Si, il piil delle volte.

La lasciamo aperta per fare uscire i fumi del gasolio.

Esattamente dov'é caduto ?

- Non ho visto. - Parli un po' piil forte.

- Non l'ho visto! - E come é possibile ? Era proprio Ii.

Non capisco cosa vuole spingermi a dire. Io stavo aspettando l'arrivo della polilia.

- Risponda in modo diretto, se le faccio una domanda. - Le ho appena risposto.

- Cosi rende tutto piil difficile. - Cosa rendo piil difficile ?

Lei ha commesso un atto illegale. Risponda alle domande.

Perché si é rivolto a mia moglie in quel modo ?

Perché legalmente non dovrebbe essere qui.

- Come funliona ? Tutto quello che le diciamo noi é sempre illegale ? - Risponda alle domande !

- Altrimenti che mi farete ? Pensate di impiccarmi ? - Subiré un processo.

Se mai dovessi venirne fuori, mi ammauo da solo, cosi vi risparmio il disturbo.

Se fossi un vero uomo, dopo aver seppellito mio figlio non resterei di certo davanti a lei.

- Portatelo via. - Mi spieghi il motivo per cui ha radunato tutta questa gente.

Per prenderli in giro ? Per prenderci in giro tutti ? Non le basto io da solo ?

- Ora basta ! - Tanto non volete credermi. - Non voglio sentirlo. - Perché portarmi qui ?

Perché farmi delle domande ? Lui mi ha messo le mani al collo, mi stava soffocando.

Voleva ammauarmi, chiaro ? Ve l'ho detto mille volte.

Ho cercato di liberarmi. Che dovevo fare ? Lui é caduto...

Dobbiamo segnare le loro posilioni.

- Venga, mi faccia vedere. - Si, signore.

- Dov'era, esattamente ? - Li, vicino al serbatoio del gasolio, come le ho detto.

Credo che abbia battuto sullo spigolo con la testa perché sanguinava moltissimo.

- Amiri ! - Si, mi dica.

- Prendi i nomi di tutti i testimoni. - Venga, si avvicini.

Anche voi due. Lasciate il nome.

- II suo nome ? - Ahmid Kashigaar.

- Voi, invece ? - Io l'ho gié lasciato ai suoi colleghi. Sono la guardia.

Tornate al lavoro, avanti. Su,for1a.Abbiamo gié perso troppo tempo.

Dai, tornate al lavoro, su. Anche voi laggiil, tornate al lavoro.

Rientrate !

Sto tornando.

Ti racconto quando arrivo. No, non posso parlare adesso.

Si, va bene. A dopo, ciao.

Mi scusi.

Quella dottoressa mi ha detto che avrebbe vissuto solo qualche altro giorno.

E' la verité ?

No.

Non possiamo esserne certi.

Quando...

faranno quella cosa di cui parlava ?

Uesumalione é prevista questo martedi.

Suo marito lo sa ?

Si.

Mi sono fermato proprio per dirglielo.

Non l'avrei mai richiesta, se ci fosse stato un altro modo.

Vorrei solo che dicesse a suo marito, la prossima volta che andré a fargli visita...

Non vado a fargli visita !

Io ci ho provato qualche volta, ma lui non si presenta.

II suo compagno di cella mi ha detto che si vergogna.

Si, stiamo procedendo.

Certo !

Dovremmo finire a breve.

Era sua madre ?

- Si. - Attenti. - Che dice ? - Cosi, dai.

- Voleva conoscere gli esiti. - Ecco. Lo chiamo ?

- Le hai dato il tuo numero ? - Dottore, vuole venire ?

- Spostati. - Si.

Di qua.

Ci siamo.

Hai avuto modo di parlare con l'ispettore sulla scena del crimine ?

- Si. Perché ? - Che ti ha detto ?

Probabilmente é stata un'a1ione involontaria. Perché ?

Volevo dirti una cosa prima, ma mi sembravi molto agitato.

Ieri sera...

mi ha telefonato la madre del bambino.

Quell'uomo é morto.

Quello che vendeva i polli ?

Ho sbagliato, scusami, non avrei dovuto dirtelo in questo momento.

- Vieni via ? - Si, arrivo.

Pronto ?

Sono Nariman. Chi c'é di turno questa notte ?

Chi?

Mi passi l'interno.

Si. Pronto ?

- Dottore... - Salve !

- II dottor Rafaii é andato via ? - Si sta cambiando. Ha detto che lo sostituisce lei.

Stanno portando un corpo. E' una riesumalione.

- Trattatelo con cautela. - Certamente.

- All'obitorio del piano terra. - Va bene.

Grazie.

Sono arrivati.

Vengo subito.

Si...

II querelante dichiara di averle chiesto piil volte di chiamare la polilia.

- E' vero. - E perché non l'ha fatto ?

Avrei voluto, ma la mia assicuralione era scaduta

e ho temuto che potessero sequestrarmi l'auto e multarmi.

- Quando é scaduta l'assicura1ione ? - Alcuni mesi fa.

Perché non Ii ha portati in ospedale ?

Volevo farlo ma il bambino sembrava stesse bene. Comunque non hanno voluto che Ii accompagnassi.

Ha visto i genitori all'istituto di medicina legale ?

- Si. - E loro l'hanno vista ?

- No. - Non sapevamo che lavorasse Ii quando siamo arrivati, e...

Signora, lei ha gié deposto.

Quindi non ha mai parlato con la famiglia.

No, signore.

Chi ha eseguito la seconda autopsia ?

L'ho eseguita io personalmente.

Qui, pen'), non risulta.

Nella prima autopsia si registrava il decesso del bambino a causa di un'intossica1ione da botulino.

II dottor Salehi ha inviato la copia del certificato alla Corte almeno venti giorni fa.

- Parli lentamente, sta scrivendo. Ha preso nota ? - Si, ho annotato.

E non era affetto da botulismo ?

II laboratorio ha confermato l'avvelenamento, il bambino era nel 6° o 7° giorno della malattia.

Ma la causa principale della morte,

verosimilmente...

é stato il trauma dovuto all'incidente.

E non é emerso nella prima autopsia ?

In una generica autopsia non si evidenlia. Io ho avuto dei dubbi perché sapevo dell'incidente.

- Quando ha dubitato ? - La sera stessa che il corpo é tornato alla famiglia.

E quando ha richiesto l'esuma1ione ?

Dieci giorni piil tardi.

Tredici giorni. Leggo le date qui sopra.

- Quella sera lei ha dubitato e ha chiesto l'esuma1ione 13 giorni dopo ? - E' esatto.

Perché ?

Non lo so.

Lei fa parte del corpo giudi1iario.Sa che quello che dichiara equivale a un'ammissione di colpa.

Si, lo so.

C'é altro che vorrebbe aggiungere ?

Nulla che ora mi venga in mente.

Lei é libero su caulione fino al giorno della sentenla che sari': emessa da questo tribunale.

Pub firmare la sua deposilione.

Pub avvicinarsi e firmare anche lei.

- Metta una firma anche qui. - Abbiamo finito ? - Si.

Questa era l'ultima.

Ecco, tenga. Firmi qui, prego.

Mi dai le chiavi ?

- Hai tu il mio telefono ? - Si.

Non hai detto che gli hai dato dei soldi.

Come ?

Non hai dichiarato che quella sera tu gli hai dato dei soldi.

- Non mi sembrava importante. - Non lo era o non hai voluto dirlo ?

Non me lo ricordavo.

E nemmeno che non si sono voluti fermare in ospedale ?

II giudice non me l'ha chiesto e a me non é venuto in mente.

Che c'é ?

Fermati un secondo.

Perché l'autopsia l'hai fatta durante il turno di notte ?

Me l'avrai chiesto dieci volte. Ero sotto pressione e volevo i risultati il prima possibile.

- Ma perché insisti cosi ? - Sono undici anni che faccio questo lavoro, non sono alle prime armi.

No, io non ti capisco.

Non ripartire.

Ti vuoi fermare ?

Guardami.

Quel bambino é morto per l'incidente ?

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