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- Una rosa bianca, per favore. - Due euro, signorina. - Sì.
Grazie.
- Scusa, scusa ! - Finalmente ! Ce ne hai messo di tempo !
Hai ragione, però ho cibo per due giorni.
- Bene, hai staccato la batteria del cellulare ? - Sì. - Okay.
- Ecco, signorina. - Grazie. - Per me ? - Scemo...
Dài, su.
- Che le hai detto ? - Le hai detto tutto tu ! - Il casino è colpa tua !
- Ma non è vero che sua madre si drogava ancora ! - State calmi.
- E' ancora staccata ? - Sì.
- Che cosa ha preso ? - Qualche vestito, lo zaino...
- Ha soldi ? - Venti euro di paghetta.
- Non può essere andata lontano. Vado a cercarla. - Vengo anch'io.
Petronio, mia nipote è scappata. No, per ora niente denuncia. A dopo.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Amore ! Eh, dobbiamo cercare Clara.
- Non so a che ora posso tornare. (sottovoce) Ilaria.
Ma che vuoi che sia ? Saranno le contrazioni di coso, Braxton...
- Hicks ! - Hicks.
Sì, ma amore mio... Ti pare che ti sto abbandonando ?
- Puoi andare tu da Ilaria ? - Io ?
- Davide non connette, è troppo emotivo, mi serve lucido. - Va bene.
- Davide ! Va Isa. - Ci vado io. - Sta venendo la sorella di Libera.
Porto i bastoncini da masticare per rilassarsi. Con i cani funziona.
Sì, in caso ti porta lei in clinica.
Stai tranquilla, amore mio. Ciao.
Così la smette di chiamare. Andiamo.
[LA PORTA SI CHIUDE]
(segreteria) "Il telefono della persona chiamata..."
Era bella tua madre.
Come te.
- Se vuoi fare lo stupido, puoi andartene. - Okay, scusa.
Non siamo in gita scolastica.
Certo, quindi ora che facciamo ?
Voglio scoprire se i miei nonni hanno detto la verità.
[CAMPANELLO]
- Sì ? - Elia è in casa ? - Gustavo, chi è ?
Giudice, vicequestore, che succede ?
Clara è sparita. Elia sa dov'è ?
Mio nipote non può aiutarvi, ha promesso di non vederla più.
- Per via della festa ? - Non voglio che Elia si metta nei guai
come ha fatto mio figlio con Bianca. - Adesso sta esagerando. Mi scusi.
Ma dove state andando ?
Credete di essere a casa vostra ?
E' questa la camera del ragazzo ?
Elia ?
Elia ! Elia ! Sveglia !
- Andiamo. - Scusi.
- Sbrigati ! - Aspetta, arrivo.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Dovremmo visionare dei quotidiani per una ricerca. - Sì.
- Che periodo vi serve ? - Il 2008, giugno, cronaca locale.
- Scaffale 9. Aspettatemi di là. - Grazie. - Grazie.
Questa l'ha messa Clara. Li abbiamo appena mancati.
- Ieri sera ho frugato tra le tue carte. - Lo so.
C'era una foto del figlio di Aldo Ferrero con Rosani. Stai indagando ?
Bianca aveva sentito di un processo aggiustato e l'hanno ammazzata.
- Che dici ? - Un giudice corrotto voleva impedirle di parlare con me.
- Potrebbe essere Aldo Ferrero. - Quello che dici è molto grave.
Sì, ma è la verità.
Ho ricostruito tutto con Giacomo. Rosani voleva testimoniare.
- Purtroppo era già morto quando siamo arrivati. - Chi ?
- Tu e l'imbianchino ? - Sì.
Che c'entra Zanon con te ? Dimmelo !
- Vuoi saperlo ? - Certo !
- E' il padre di Clara. - Che cosa ? - Hai sentito bene, è suo padre.
- Stai scherzando ? - No. - Quel delinquente è il padre...
[RESPIRO AFFANNOSO]
- Oh, Davide ! - Dammi un attimo.
Mi ha coperto perché stiamo cercando la verità sulla morte di Bianca.
In carcere ha scoperto di Rosani.
Perché gli credi ? Gli hai fatto il test del DNA ?
Non serve. Pietro vuole giustizia quanto me. Amava davvero Bianca.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Sì, Petronio, dimmi. Sì.
Okay, d'accordo.
- Hanno trovato la macchinetta di Elia. - Bene. - Andiamo.
Eccola.
Ecco. Il 2008.
- Grazie. - Se vi serve altro, sono di là. - Okay, grazie. - Grazie.
Allora...
- Okay. - Ci siamo.
Allora... qui siamo ad aprile.
- Dobbiamo andare a giugno. - Okay.
Ci siamo quasi.
Eccola.
Okay... "Overdose all'Alveare."
"Giovane tossica trovata morta tra i cassonetti."
"Il corpo di una tossicodipendente è stato trovato ieri all'Alveare."
"E' Bianca Moresco, ventitré anni"
"figlia di una giudice e di un funzionario di polizia."
"La ragazza era diventata madre di una bimba che cresceva da sola."
"Data la storia di tossicodipendenza della ragazza"
"e la tendenza di chi soffre di dipendenza a mentire ai cari"
"è tristemente chiaro che si tratta di una tragica ricaduta."
Ehi, Clara !
Scusa.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Pronto ? Oh, Isa, dimmi.
- Davvero ? Sì, glielo dico io. - Che succede ?
- A Ilaria si sono rotte le acque. - Oddio, tutto insieme !
C'è Isa con lei. La sta portando in clinica.
[IL MOTORE SI SPEGNE]
Questo posto mette i brividi.
Aveva ragione mio nonno. Mia mamma era come quegli zombie là.
Ohi... Vieni qua.
Che bisogno aveva di farsi ? Aveva me ! Non le bastavo ?
- Andiamo via, ti prego. - Sì.
Ma hai chiamato a scuola ? Qualche compagno sa qualcosa ?
Caterina, so con chi è scappato. [COLPI ALLA PORTA]
Adesso devo andare, ti chiamo dopo. Tranquilla. Ciao.
Avanti !
- Ettore. - Mi cercavi ? - Sì.
- Siediti. - Ho una direttissima, è una cosa lunga ?
Devo parlarti, Ettore. Volevo che tu lo sapessi per primo.
Chiederò al Ministero di Grazia e Giustizia
di trasferire la Orlando per incompatibilità ambientale.
La cacci ? Stai esagerando, Aldo.
Libera è la giudice migliore che abbiamo.
- Non è una questione personale. - Che cos'è ?
E' indagata per l'omicidio di Rosani.
- Ma è innocente. - Ci sono elementi nuovi. - Quali ?
Allora, è tutto molto riservato
ma Pietro Zanon era il compagno di Bianca Moresco.
- Ah. - E Rosani era uno spacciatore.
Per Libera si profila un movente di complicità in omicidio.
Libera avrebbe fatto ammazzare qualcuno per vendetta ?
- Ridicolo ! - E' in combutta con un pregiudicato.
Si è messa nei guai con un criminale che spero rimanga in galera !
- Qui l'unico che si sta vendicando sei tu, Aldo. - Ettore, ascoltami...
[LA PORTA SI APRE]
[LA PORTA SI CHIUDE]
Mia moglie è scappata da sua madre. Quella stronza...
Dovevi vedere la roulotte come bruciava. Uno spettacolo !
- Hai le prove che ti tradiva ? - Le prove ? Le sigarette.
Lei non fuma. Bottiglie di Travarica, giura che è astemia.
Amico, io guardo la spazzatura e trovo tutte le prove !
Io amo questa stronza
ma se tu mi tradisci, io do fuoco, capisci ?
- Se la ami, darle fuoco non è un'idea carina. Comunque... - Dici ?
- Anche tu sei qua per la tua donna ? - In un certo senso.
E' quella ?
No, lei è mia figlia.
I miei nonni non l'hanno venduta.
Hanno portato via quasi tutto, ma qualche traccia c'è.
- Scavalchiamo ? - Che cosa fai ? Guarda.
- Le chiavi. - Le chiavi. - Giusto. - Dài.
Vieni.
Chiudi ?
Dài, su.
Vieni.
Guarda !
- Tu dormivi lì dentro ? - Mm.
(in spagnolo) # Una farfallina
# discesa dal cielo
# con ali spiegate
# un fiore portò.
# Per chi sono i fiori
# se non sono per me ?
# Mamma del cuore
# io muoio per te. #
- Sai che sono nata a Barcellona ? - Tuo padre è spagnolo ? - Forse.
Non sai proprio niente di lui ?
No. So solo che mia mamma è tornata a Trieste quando ero piccola
e lui non è mai venuto a cercarmi. - Magari lui non sa che esisti.
Ho fame, mangiamo ?
Certo. Allora...
[URLA DI DOLORE]
- Ah ! - Dov'è Ilaria ? - In sala parto.
- E' arrivato il padre. - Bene. Dov'è ?
Ah, aspetti qui. [URLA]
- Ma dove va ? - A prendere il camice per te. - Ah.
- Perché ? Devo entrare ? - Se non svieni ! - Okay...
- Togliti questo prima. - Ah, sì... Ecco.
Allora... [URLA]
Ma non così, al contrario ! [URLA]
- Già Ilaria è agitata. - Tu stai calmo ! - Eh...
[RESPIRI PROFONDI]
[URLA]
- Allora vado ? - Sì, che aspetti ? - Vado.
[URLA]
- Sempre così emotivo è stato ? - Al parto di Bianca no. Sarà l'età.
[RASCHIO]
Stupida...
[LAMENTO]
Ooh, che fai ? Così ti spelli vivo !
- Non voglio più questo nome ! - Cambialo ! - Come ?
- Che ne so ? Disegna qualcosa sopra. - Tu sai farlo ?
- Sì. - Fai !
- Però tutto ha un prezzo. - Eh. - Tu conosci Bogdan ?
Tutti lo conoscono. E' stato trasferito in altro braccio
per rissa aggravata.
- Puoi farmelo incontrare ? - Forse. Che mi dài in cambio ?
- Ti levo Eva, così non ci pensi più. - Cominciamo !
Quanti anni avevi ?
- Dodici circa. - E lei era in prima elementare ?
No, lei era più grande di me. Terza media.
Quel bacio è stato traumatizzante. [RISATE]
- Ma dài ! - Giuro.
- Ora tocca a te. - Che cosa ?
Il tuo primo bacio.
Poco tempo fa.
- Alla festa con il biondino ? - Ma no ! Che schifo !
- Dove, allora ? - Al mare.
Al mare ? E con chi ?
Con te, scemo !
- Con me ? - Mm.
E... com'è stato ?
Per essere con uno traumatizzato, niente male.
[RISATINE]
- Clara è ancora staccata. - Puoi rintracciarle il telefono ?
Ho provato. Niente. Non doveva saperlo così, è stato uno shock.
- Non è colpa tua. Comunque prima o poi sarebbe successo. - Ma non così.
Prendo un caffè. [VIBRAZIONE]
Ettore.
- Ciao. - Dove sei finita ? - Non sai che giornata !
- Clara è scappata di casa e Ilaria sta partorendo. - Oddio. Dove sei ?
- In clinica, ma devo cercare Clara. - Io sono ancora in Tribunale.
- Riporto le sentenze in archivio e ti raggiungo. - Grazie. - Ciao.
[VAGITI] - E' nata ! - Oh !
- Tutto bene ? - E'... nata...
- Quanto pesa ? - E che ne so ?
- Com'è andata? - Ehm... - Tutto bene. - E quanto pesa? - Non si sa.
[VAGITI]
Scotta !
[RUMORE]
Ettore, ancora qui ?
- Che stai facendo ? - Eh, duecento pagine di sentenza Santarossa.
Ah, addirittura un carrellino per duecento pagine ?
- Questo ? - Eh. - Non so chi l'abbia lasciato qui.
Non so in che guai stai finendo, ma ricorda ciò che ti ho detto oggi.
- Di che parli ? - So quanto tieni a Libera, soprattutto ultimamente.
Ma se vuoi tenere la tua carriera, smarcati da lei.
"Abundans cautela non nocet." E' un consiglio. Buonanotte.
(sottovoce) Dammela un momento.
Amore, amore...
- Ecco Sara. - L'avete chiamata come tua madre.
[PIANTO]
- Buongiorno, mi scusi. La signora Moresco ? - Sì...
- Libera ? - Eh. - C'è Ettore. - Menomale !
- Cerchiamo Clara, vi aggiorno. - Sì.
- Com'è andata ? - Nonostante l'agitazione paterna, bene.
- La bimba è bellissima. - Bene, ora pensiamo a Clara? - Sì, andiamo.
- Dove ? - Eh, forse ho una mezza idea. - Ah.
Non voglio più stare senza di te.
Scappiamo in Spagna.
- A cercare tuo padre ? Ci sto. - E con i soldi come facciamo ?
- Ho il bancomat di mia madre. - Ma così ci scoprono subito.
[RUMORE INDISTINTO] - C'è qualcuno. - Forse è tua nonna.
[LA PORTA SI APRE]
Clara ! Io e il nonno siamo stati in ansia cercandoti ovunque oggi !
- Non sembra preoccupato, non c'è. - Oggi è nata Sara, sua figlia.
- Potevate evitare di cercarmi. - Smettila con questo tono !
Una cosa del genere non deve succedere mai più, hai capito ?
Vestiti, ti aspetto fuori.
Ma lei come sta ?
Bene. Dille che la chiamo domani, eh !
E ringrazia Ettore per l'aiuto.
Buonanotte, Libera.
L'hanno trovata, è tutto...
- Elia, fila dentro. - A che pensavi ?
Non sai pensare con la tua testa ? In camera !
- Ti aspetti un ringraziamento ? - Per niente.
L'hai trovata ! Che colpo che ci hai fatto prendere !
La abbracci ?
- L'hai già sgridata tu. - Mi ha fatto prendere un infarto !
Appunto, cerca di essere meno dura. La nonna era preoccupata veramente.
Poteva dirmi la verità.
- Stavo per dirtela. - No, ti stai arrampicando sugli specchi !
Che disastro, Isa.
L'ho sempre protetta da questa brutta storia.
Ci voleva Davide a rovinare tutto.
Vuoi proteggerla ancora ? Ha sedici anni.
E' che non sono pronta ad affrontare questa sua adolescenza improvvisa.
Sono così stanca...
Mi prometti che ti riposi ? Poi affrontiamo insieme questo tsunami.
- Oddio, Ettore ! - Dov'è ?
Sta giù, mi sta aspettando.
- Povero, lo tratti come un maggiordomo. Vai. - Vado.
Se posso permettermi
falla calmare. Magari le parli domani, vedrai che capirà.
Sì, certo.
Perché non mi hai detto che Pietro stava con Bianca ?
- Come l'hai saputo ? - Ferrero. - Ah.
Chi è Pietro ?
E' il padre di Clara ?
Adesso non mi va di parlarne, sono stanca.
Sì, non dire altro.
- Come si chiama tua figlia ? - Clara. - Mm.
E adesso dove sta ? Con tua moglie ?
- No, con la nonna. - E la moglie dov'è ?
- Non c'è. - Ti ha lasciato, eh ?
- Non c'è più. - Morta ?
- Perciò vuoi parlare con Bogdan, vero? - Sei uno sveglio! - Racconta.
[COLPI ALLA PORTA] Sì ?
So che vuoi stare da sola, ma c'è una cosa per te.
Okay, entra.
Non ci crederai, ma l'ho fatta io.
- Si vede. - Assaggiala almeno.
- Pensavo peggio. - Ho fatto una mezza cosa buona.
Non volevo scappare. Volevo sapere se quello che ha detto nonno è vero.
Tua madre non era una tossica.
- Perché è finita nell'immondizia ? - L'hanno drogata a tradimento.
- Ma chi ? - Sto cercando di scoprirlo.
- Perché adesso ? - Perché adesso ho delle informazioni nuove.
Quando mamma è tornata con te
era cambiata, lavorava, faceva la mamma.
- Ma nonno dice che si drogava. - Perché non mi crede.
Ma io so come sono andate le cose.
L'hanno uccisa perché aveva scoperto un crimine in Tribunale.
- C'entra il nonno di Elia ? - Non lo so.
Ti fidi ancora di me ?
Sì.
Nonna... io ed Elia abbiamo...
Che avete fatto ?
- Avete preso precauzioni ? - Sì, tranquilla.
- Stai bene con lui ? - Credo di amarlo.
Ah...
E questo ? Te l'ha fatto Elia ?
No, macché. Quello sviene se vede una goccia di sangue.
L'ho fatto io da sola.
Non ci credo.
Hai visto che bello ? E' uguale a quello di mamma, solo più piccolo.
Chi te l'ha fatto ?
Te lo dico solo se anche tu ti fidi di me.
- Non è stata colpa sua. - Pietro ?
- Sì, però l'ho costretto io, perché non voleva farlo. - Mm.
- Prometti che non ti arrabbi con lui. - Prometto.
- Clara ? - Sì ?
Se hai il tatuaggio della mamma, allora devi avere anche questo.
Grazie !
- Che bello ! - Sei uguale a lei.
- Mi aiuti ? - Eh, ci provo.
[PASSI]
- Ciao, Pietro. - Avvocata.
Come va ?
A parte il masochista psicopatico in cella con me, alla grande.
- Ho già chiesto l'annullamento della custodia cautelare. - Bene.
Possiamo tirarti fuori di qui, ma ci serve aiuto.
- Che ? - Qualcuno che testimoni che era con te quando Rosani è morto.
- Hai parenti o amici affidabili ? - I miei amici sono qui dentro.
- Genitori ? - Mia madre è morta.
- Tuo padre ? - Non se ne parla, non voglio chiedergli niente.
- Pensaci, Pietro. - C'è poco da pensarci, è così.
Poi sono molto più utile qua dentro che là fuori. Lo dica alla giudice.
- Libera ! - Elena ! Allora ?
Niente, Pietro non vuole chiedere al padre.
Immaginavo. Allora aspettiamo la risposta del giudice.
Sì. Mi ha chiesto di dirti che lì dentro è più utile che fuori.
- Ha detto così ? - Sì.
Non ho capito. Perché non chiami tuo padre e chiedi aiuto ?
- Non esiste. - Non esiste ? Tua figlia ha bisogno del padre.
- Non di uno come me. - Che ne sai ? E' lei che decide.
Senti, ti ricordi quello che ti ho chiesto ?
- Devi avere pazienza. - Un cazzo.
Devo parlare con Bogdan a tutti i costi ! Hai capito ? Sì o no ?
Ho capito.
Le telecamere hanno rilevato che Franco Santarossa
è entrato in casa dei genitori per uscirne dopo pochi minuti.
E in quel lasso di tempo è avvenuto il decesso del padre
come da perizia del medico legale.
Inoltre dopo l'interrogatorio
l'imputato ha confessato di avere ucciso il padre.
Questo è più che sufficiente. Ho finito.
La parola all'avvocato.
Vi ricordo che l'imputato ha soli ventun anni
ed era sotto shock, la confessione non è attendibile.
Ci sono prove ? Niente tracce di DNA sul corpo del padre, la vittima.
Inoltre, come potete leggere, la perizia...
parla di un lasso di tempo di due ore
tempo in cui potrebbe essere entrato chiunque dalla finestra aperta.
Questo spiega perché il fratello minore
non ha sentito urla tra il padre e il mio assistito.
L'imputato si alzi.
Lei ha confessato di essere entrato in casa dei suoi genitori
di aver litigato con suo padre e di averlo colpito con un martello.
Sì.
Perché lo ha fatto ?
Era sempre ubriaco
mi trattava male
e mi umiliava. Sono andato fuori di testa.
Dove ha messo il martello ?
L'ho buttato in mare.
- Dove ? - Vicino al porto.
- Saprebbe indicare il punto ? - No, non me lo ricordo.
- Ricorda a che ora ha colpito suo padre ? - Dopo pranzo.
- E poi da dove è scappato ? - Dalla porta.
Non dalla finestra ?
- No. - E come mai non si è preoccupato di suo fratello ?
Non sapevo che fosse in casa.
Non ci sono altre domande. Aggiorniamo la seduta a domani.
Grazie...
[BRUSIO INDISTINTO]
- Sta coprendo il fratellino. - Anch'io sento che sta mentendo.
- Tu che dici ? - Se un testimone lo scagiona, sto dalla vostra parte.
- Non ti sbilanci mai, eh ? - Siamo giudici, non sensitivi.
- Ti ha dato del sensitivo. Sarà un complimento ? - Per me lo è.
- Perché pensi che sia innocente ? - Si sente in colpa per qualcosa
ma non mi sembra uno che può avere ucciso il padre. - Mm.
Come è andata con tua moglie ? [RISATINA]
Quando ha visto che ho cancellato il suo nome... ha pianto.
Mi ha chiesto scusa, scusa !
Ha giurato che non mi tradisce mai più.
Sei stato proprio un grande, amico. Grande, amico.
Piuttosto, hai fatto quello che ti ho chiesto ?
Ooh !
Domani mattina alle sei...
vai a farti una doccia, eh ?
[RISATINA]
- Mi manchi. - Anche tu.
- Penso solo a noi due insieme. - Anch'io.
- Ma tua nonna si è calmata ? - Sì.
- Dài, vengo da te. - Sei matto ? Non è ancora il caso.
Nemmeno se parliamo dalla finestra ?
- Come Romeo e Giulietta ? - Romantico, no ?
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Aspetta, mi sta chiamando nonno.
- A dopo. - A dopo, Giulietta. Ti penso sempre. - Anch'io.
[VAGITI] - Nonno ? - Eravamo preoccupati !
Quando passi ?
Hanno detto che possiamo tornare tra due giorni.
Non posso lasciarle da sole. Vieni tu qua ?
Non voglio. Torna da Ilaria, ciao.
Clara... Clara !
Sono preoccupato per lei. In questi giorni è successo di tutto !
Ti prego, per una volta puoi mettere al primo posto me e tua figlia ?
- Clara ha 16 anni, lei un giorno ! - Scusami. [VAGITI]
- E ha pure rigurgitato. - La prendo io.
Dalla a me. Oh, amore... [PIANTO DI NEONATA]
Amore bello, tesoro mio bello...
Tesoro mio...
Quindi il padre di Pietro potrebbe testimoniare
e lui vuole stare dentro ? E' scemo ?
Forse cerca informazioni in carcere.
- Su Bianca ? - Sì, almeno spero.
- Speriamo che non si metta nei guai. - Mm. [CAMPANELLO]
Apro io !
- Hai fatto bene a invitare Ettore. - E' il mio unico alleato.
Direi un po' più di un alleato ormai.
- Ti sei fatta la ceretta ? - Oh, Isa !
(in dialetto) Non ho nessun pelo ! - Palermitano purissimo !
- Vuoi assaggiare ? - Mm.
Mm ! Palermitana purissima !
[CAMPANELLO]
Non mi irrita che abbia una figlia, ma che Ilaria lo comandi.
- Beh, la bimba è appena nata. - Sì, ma con me non era così ansioso.
- Aveva accanto Libera. - E poi sta invecchiando male. - Ahia...
Vabbè, Clarù, è ora di andare a dormire, no ?
Ah, sì, sì.
Buonanotte. Ciao, Ettore.
- Ciao. - Andrei anch'io.
- Pensiamo domani a sistemare. Buonanotte. - Buonanotte.
- Vogliono lasciarci soli. - Fanno bene. [LA PORTA SI CHIUDE]
- Tua sorella è sempre stata una mia fan. - Sì. Isa è Isa.
Senza di lei non so come avrei fatto con Clara e tutto il resto.
E fa un'ottima caponata, anche se dovrò passeggiare per smaltirla.
Passeggiare ? Domani dobbiamo alzarci presto.
Eh, abbiamo la sentenza Santarossa.
- Mm. - Ho riletto le testimonianze, c'è poca speranza per quel ragazzo.
- Quindi ho parlato con il suo avvocato. - Eh ?
- Gli ho detto di fare parlare il fratellino. - Non puoi farlo.
Lo so, però l'ho fatto.
Perché sei così coinvolto in questo caso ? Per tuo fratello ?
Non mi hai mai detto che cosa gli è successo.
E' stato tanto tempo fa. Eravamo a una festa, lui era ubriaco
voleva fare una bravata, è caduto giù da un terrazzo.
E tu ti senti responsabile ?
- Non sei l'unica ad avere sensi di colpa. - Mi dispiace.
Prima di cambiare vita, voglio fare una buona azione.
- "Cambiare vita" ? - Chiederò il pensionamento anticipato.
- Ma che dici, Ettore ? - Rientro nei requisiti minimi.
Ho pronta la lettera per informare Aldo. Gli prenderà un colpo.
- Rinunci alla toga ? Non ci credo. - Non mi conosci abbastanza.
Di nuovo qui, eh ?
[RISATA] Sentivo la tua mancanza.
Avevo ragione su Vanni Rosani ? L'hai accoppato tu ?
- No, ma non sono riuscito a farlo parlare in tempo. - Ah, sì ?
Vanni era un pesce piccolo, veniva imboccato dall'alto.
- Che ti serve ? - C'entra un giudice.
- Brutta storia. - Un processo aggiustato 15 anni fa.
Ti dice niente ?
Quindi dalla sua abitazione
lei sentiva che tra padre e figlio era una lite continua ?
Sì, e lo aveva cacciato di casa un mese prima.
[RUMORE DI PASSI] Un momento.
- C'è il fratello del ragazzo. Vuole testimoniare. - Fallo entrare.
Demarco, ascoltiamo un nuovo testimone.
- Ma non è nella lista. - Lo ascoltiamo volentieri.
Papà era sempre ubriaco.
Ogni volta che beveva, ci picchiava.
Anche quella sera mi aveva messo le mani addosso.
[PIANTO]
Ma io ho reagito e l'ho colpito con il martello.
Poi è entrato Franco.
Mi ha detto di scappare.
Io sono uscito dalla finestra.
E ora lui vuole prendersi la colpa.
Ma io non voglio che finisca in galera. Non lo voglio. [PIANTO]
Il giudice dei minori sarà clemente.
Furlan, hai visto che ogni tanto serve essere sensitivi ?
- Dottoressa, il presidente vuole parlarle. - Scusa.
[PASSI]
- Allora ? - Non qui.
Ho chiesto al Ministero il tuo trasferimento.
Pensavo che ne volessi una copia.
- Ti stupisce ? - Non mi stupisco affatto.
Sono troppo scomoda per te. Lo sarò pure fuori di qui, promesso.
[LA PORTA SI CHIUDE]
[SIRENA DELLA NAVE]
[SQUILLI DI TELEFONO]
Sì, pronto ? Osteria del porto.
Vedo se c'è.
(sottovoce) E' Pietro. (sottovoce) Non ci sono.
- E' uscito. - Gina, so che è lì. Passamelo, è importante.
[SBUFFO]
- Da dove chiami ? - Lo sai. - Che cos'hai combinato stavolta ?
Niente, ma tanto non mi credi.
- Allora che vuoi ? - Un favore. - Non mettermi nei tuoi casini.
- Ti spiega tutto la mia avvocata, okay? - No, basta con queste storie.
- Non devi farlo per me. - Allora per chi ?
Per tua nipote. Si chiama Clara, ha sedici anni.
(in spagnolo) # Una farfallina
# discesa dal cielo
# con ali spiegate
# un fiore portò.
# Per chi sono i fiori
# se non sono per te ?
# Mamma del cuore
# io muoio per te. #
(in spagnolo) # Una farfallina
# discesa dal cielo
# con ali spiegate
# un fiore portò.
# Per chi sono i fiori
# se non sono per me ?
# Mamma del cuore
# io muoio per te. #
# Lo dirò a papà
# quando poi verrà
# che quella farfallina
# non mi lascia dormire. #
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