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Original subtitles

In realtà, dottoressa Orlando, è spiacevole doverla convocare così

ma questo è un colloquio assolutamente informale.

- Vada al sodo, Demarco. - Allora... Alcuni testimoni sostengono

che lei conoscesse la vittima, Vanni Rosani. - Sì, è così.

E' il nipote della signora Rosani che vive nella RSA Villa Sorriso.

Sono andata lì dopo una segnalazione di truffa agli ospiti.

Sostengono che lei discutesse con Vanni Rosani.

Era furioso per quello che stava succedendo lì.

Poi Vanni Rosani è stato assassinato al porto

e il suo cellulare, dottoressa, era sul luogo del delitto.

Il mio cellulare mi è stato rubato.

- E non ha fatto denuncia ? - Sarei coinvolta in un omicidio ?

Oltre al cellulare, lei ha chiesto informazioni su Rosani in Tribunale.

- Sta indagando su di me in Tribunale ? - Demarco...

- Primo, lui non è il PM di competenza di noi giudici ! - Calma.

- Secondo, sono calmissima ! - Bene, trasferisco gli atti

a Bologna dove potrebbero iscriverla nel registro degli indagati.

Perfetto, posso andare ?

- "Dura lex sed lex." - Bravo, seguiamo la legge, non si sbaglia.

Libera... aspetta !

Libera ! Perché non mi hai detto che conoscevi Vanni Rosani ?

Per evitare questo. Non sei dalla mia parte

hai detto tutto al Vampiro.

- Sto indagando su un omicidio ! - E allora trova il colpevole.

Vengo da te. Un bacio e me ne vado.

No, zia Isa è a fare la spesa, ma ora torna.

E' peggio di un carcere.

I nostri nonni mandano in galera la gente.

Giuro che evado e non mi vedono più. [CAMPANELLO]

Eccola. Okay, tu scegli una serie

poi ce la vediamo insieme, okay ? - Okay.

- Ehi, ciao. - Ciao, vieni. - Posso ?

- C'è tua nonna ? - Non so dov'è e neanche mi importa.

- Ah, come mai? - Pensa di risolvere i problemi chiudendomi in casa.

- Ah. - Già.

- Ma tu che cosa hai combinato ? - Niente.

Niente ? Allora mi sa che tua nonna è un po' rigida.

Si fa troppe paranoie. Ad esempio, vorrei farmi un piccolo tatuaggio.

- Eh. - E per lei è una tragedia.

Il punto è che quelli della sua età proprio non capiscono i tatuaggi.

Okay, però non è solo quello.

- No ? Cioè ? - E' apprensiva.

Ha sempre paura che mi succeda qualcosa di brutto come a mamma.

Non ricordi proprio niente di tua mamma ?

- Poco. - Poco. - Però so che mi protegge sempre.

- Ed è per questo che non ho tutte le paure di nonna. - Mm.

- Ti lascio lavorare ? - Sì. - Sai dov'è il bagno ? - Sempre lì ?

- Sì. Okay, ciao ! - Ciao.

[SOSPIRO]

Si è inventata una scusa per il fatto che conosceva la vittima.

La Orlando può fare fesso l'ex marito

ma io non le ho creduto neanche per un istante.

Di sicuro è indagata. Nasconde qualcosa, te lo dico.

[COLPI ALLA PORTA]

Scusami, Aldo, ora devo lasciarti. Ti aggiorno, certo. Grazie.

Avanti !

- Demarco, possiamo parlare ? - Ho da fare, Moresco. Più tardi.

Le rubo solo un minuto.

Segnalerà la giudice Orlando alla Procura ?

Ho appena mandato tutto ai colleghi di Bologna.

Era meglio aspettare.

- Perché ? - Sappiamo troppo poco sul caso Rosani.

Scavando nella sua vita privata, risolveremo tutto.

Vuole evitare alla sua ex moglie di finire nei guai ?

- Voglio fare bene il mio lavoro. - Dovrei toglierla dall'indagine.

- Per quale motivo ? - E' troppo coinvolto.

- Potrei dire di lei la stessa cosa. - Scusi ?

Si sa che Libera non le piace, litigate da anni in Tribunale.

Venga al dunque. Che cosa vuole da me ?

Voglio il tempo per fare un'indagine accurata su Vanni Rosani.

- Mi dia una settimana. - Due giorni.

Porta risultati, sennò passa tutto a un suo collega, è chiaro ?

D'accordo.

- Michele Oriani, ventun anni. - Furto di una borsa da 2000 euro.

Ruba ai ricchi per dare ai poveri.

Oggi la derubata ha una borsa di almeno quattromila euro.

- Gli conveniva aspettare. - Se ne intende !

Mia sorella le studia online ogni sera. E tua mamma con la badante ?

Nessuna bastonata, quindi bene.

- Approfitta, esci un poco, trovati una morosa. - Magari.

Pietro ?

Guarda, questa era mia mamma.

Ah...

- Era bellissima. - Mm.

Deve essere stata una vera tragedia per tua nonna... perderla.

Già.

Però hai visto che bel tatuaggio ? Anch'io ne vorrei uno così.

[RISATINA]

- Sei un artista. - Dillo a tua madre.

- Non se ne accorge. - No ?

- Non mi vede. - Non sei troppo dura con lei ?

E' presa solo dal suo lavoro. E se mi ascolta, spara sentenze.

- Ah. - Per esempio, sai qual è il suo unico commento sui tatuaggi ?

- No. - "Pensa a quando sarai vecchia, come saranno brutti !"

[RISATA]

Tanto io non diventerò mai vecchia.

Pietro ? Pietro ?

Scusa, è davvero un bel tatuaggio, sì.

Ha delle belle sfumature. Deve averglielo fatto uno bravo.

- Anche il tuo è bello. - Grazie.

- Chi te l'ha fatto ? - Ne ho più di uno.

- Alcuni me li ha fatti un amico, altri da solo. - Li sai fare ?

Me la cavo, ecco, sì.

- Me ne fai uno ? - No. - Ti prego !

- No, tua nonna non vuole. - Non se ne accorge.

- No. - Per favore ! - Non ho il materiale. Come faccio ?

Aspetta, aspetta.

[SOSPIRO]

Ce l'ho. L'ho comprato di nascosto.

No. Sai che cosa vuol dire "no" ?

- Vabbè, allora me lo faccio da sola. - No ! No, no, no.

- No. - Ti ho convinto.

Sarà il nostro piccolo segreto.

- Hai scoperto altre cose ? - Ho chiacchierato con Vanni Rosani.

E che ti ha detto ?

- Vedi questi segni qua ? - Mm. - Sono segni di manette.

- Manette ? - Mm. Forse gli piaceva il sesso estremo

beh, molto estremo, a giudicare dall'abrasione.

- A quando risalgono ? - Cinque giorni fa.

Probabilmente l'hanno imprigionato.

[VOCI NON UDIBILI]

Orlando, stamani ti ho visto uscire dalla Questura. Tutto a posto ?

Litigare con l'ex per una casa da vendere non è il massimo.

Ti auguro di non divorziare mai, Furlan.

Libera ! Eccoti, ti stavo cercando.

- Anch'io. - Hai finito qui ?

- Sì, sì. - Andiamo a casa mia a guardare le carte ?

Certo, andiamo, dài.

Eccoci qua. Accomodati.

Era tanto che non venivo qui. Che vista meravigliosa !

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.

- C'è mio fratello. - Non era in clinica ?

Sì, ma ha dato in escandescenze di nuovo

e me l'hanno riportato qui. - E come sta ?

- Meglio, però non parla e gli serve assistenza H24. - Te ne occupi tu ?

- Devo cercare una struttura adatta a lui, ma la troverò. - Mi dispiace.

Pensiamo a te. Vediamo se questa sentenza aggiustata esiste.

Se Giacomo ha detto la verità, deve esistere per forza.

- Non eri in Questura ? - No, amore, sono arrivato ora in Questura.

Rosani aveva subìto minacce.

- Mi si rompono le acque ! - Hai visto del liquido ?

- No. - Allora è tutto regolare, sei solo agitata.

- Non sono agitata, io sono sola ! - Arrivo, stai tranquilla, amore.

[RESPIRI PROFONDI]

- Cerca le CCTV vicino a casa di Rosani. - Per scagionare sua moglie?

- Intendevo l'altra. - Rosani aveva dei conti in sospeso con qualcuno.

- Ho bisogno di materiale da un mese a questa parte. - Vado subito.

Fantastico, tua nonna mi licenzierà.

E' uguale a quello di mamma ! Come ci sei riuscito ?

Non... ne ho idea.

E' bellissimo.

- Dovresti cambiare mestiere. - Eh !

Grazie !

Grazie a te.

Sei bravissimo.

Dottore, guardi.

Guardi che ho trovato.

- Eccolo qua ! Scopri chi è. - Certo, dottore.

E via pure questa. Niente che faccia pensare a una sentenza aggiustata.

- Sei stanco ? Facciamo una pausa ? - No, tranquilla.

- Con tutti i pesi che hai, ci sono anch'io. - Posso sostenere anche te.

- Mi stai già sostenendo abbastanza. - Ma lo faccio perché lo voglio.

Io sto bene quando sto con te, l'hai capito ?

Anche io sto bene con te.

Mm...

Meglio che non ti guardo, sennò mi vengono idee strane.

"Processo Pegoraro Bolognese."

Pietro Zanon, arrestato 10 giorni fa per violazione di domicilio

allo Yacht Club di Vanni Rosani.

E il fatto è che a giudicarlo è stata...

- E' stata ? - Sua moglie.

Ex moglie.

Mi raccomando, metti la crema e coprilo con la pellicola.

- Tranquillo, nonna non lo scoprirà mai. - Mai. - Mai.

[LA PORTA SI APRE] Clara !

[LA PORTA SI CHIUDE] Clara ?

Pietro !

- Clara, che fai ? - Chiacchieravo con Pietro.

Vuoi mangiare con noi ?

Ehm, devo finire.

Io vado a studiare.

- Prima mangi ? - Finché mi tenete rinchiusa, io digiuno.

Eh...

[LA PORTA SI CHIUDE] E' un'età difficile.

- Io so chi sei. - Cioè ?

- Libera mi ha raccontato tutto. - Ah.

Non so come devo chiamarti. "Nipote" ?

- No. - No ? - No. - No.

- Fatti abbracciare. - Adesso magari non esageriamo.

Sono davvero emozionata !

Pensavamo che il padre di Clara fosse uno stronzo. Tu non lo sei.

No. [CAMPANELLO]

- Ritorno. - Sì.

[SBUFFO]

- Davide, ma che succede ? - C'è Libera ? - No.

Ma si può sapere dove è finita ?

- E' una cosa che forse la toglie dai guai ! - Ssh ! C'è Clara.

- Quali guai ? - Quando ha perso il cellulare.

- C'entra un'indagine per omicidio. - Oh, Santa Rosalia ! La chiamo io.

(segreteria) "Il telefono della persona chiamata..." - Niente.

- Ma che ti serviva ? - Informazioni su un pregiudicato.

Forse le ha rubato lui il cellulare

perché Libera lo conosce. - In che senso ?

Gli ha dato l'obbligo di firma per violazione di domicilio 10 giorni fa

appena la senti, dille di chiamarmi !

Forse state cercando me !

Pietro Zanon. Sta cercando me ?

- Che ci fa in questa casa ? - Ci ristruttura il bagno. - Eh ?

Un tubo si rompe, una donna lavora e ha bisogno di un operaio.

Ma è un pregiudicato !

La perdita è lì da 15 anni ! Te ne sei occupato ? No !

Non litigate, rispondo a tutte le domande.

Pedinavi Rosani ! Hai rubato il cellulare a mia moglie ?

Ex moglie. Poi figurati se Pietro ruba un cellulare !

- Stai buona ! - Calmino !

Sì, sono stato io.

Ettore, qui manca qualcosa.

Il 23 giugno c'è un buco.

- Fai vedere. - Guarda, manca un'intera giornata di processi.

E' dieci giorni dopo la morte di Bianca.

E' stato Aldo Ferrero con Sibilla. Hanno fatto sparire tutto.

Non trarre conclusioni affrettate.

- , devo dirlo alla polizia. - Dici che è stato perso un fascicolo ?

- Allora che dovrei fare ? - Ragioniamo con calma.

Se Ferrero è coinvolto, dobbiamo muoverci con cautela.

"Dobbiamo" ? Non hai paura di compromettere la tua carriera ?

Quale carriera ? Voglio essere al tuo fianco ! [VIBRAZIONE]

Scusa.

Pronto ? Ehi, Isa. Dimmi.

Che cosa ? Davide ha portato via Pietro ? Vado subito !

- Scusa, devo andare. - Chi è Pietro? - Non posso parlartene.

Però oggi abbiamo scoperto una cosa molto importante, grazie. A presto.

[LA PORTA SI APRE] Clara ?

[LA PORTA SI CHIUDE]

- C'è la frittata. - Non mangio. - Ma ho messo anche le patatine.

- Zia, è uno sciopero della fame. - E' il tuo piatto preferito. - No.

- Ma Pietro ? - Lui avrebbe mangiato.

- Perché è andato via così presto ? - Magari ha avuto un lavoro urgente.

- Per me è sprecato come imbianchino. - Anche per me.

- Perché dici ? - Gli ho parlato un po'. Ha una bella testa.

In che senso ?

Ha capito subito come è fatta nonna, che è un po' rigida.

Ti ha raccontato della sua vita ?

- No, sono più io che gli ho raccontato di mamma. - Ah.

Zia, perché queste domande ? Vuoi provarci anche con lui ?

- Con Pietro ? - Eh.

Macché ! Ho un appuntamento stasera. Adesso mangia.

Ma no ! Ho detto che non voglio !

Clara...

- E' sicuro di quello che ha detto ? - Ancora ? Sì.

Ho rubato io il cellulare alla giudice.

Lei è stato visto davanti alla casa di Vanni Rosani il 6 ottobre.

In che rapporti era con la vittima ?

Non risponde ? Lei è già stato processato per direttissima

per essere entrato nello Yacht Club di Rosani. - L'ho già detto.

Dovevo prendermi lo zaino, lavoravo per Vanni.

E lei spia i suoi datori di lavoro ?

Diceva che qualcuno lo minacciava, io gli facevo da guardia del corpo.

Quindi ha fatto la guardia del corpo a Rosani

e l'imbianchino per la giudice Orlando. Eclettico !

La giudice ha solo preso a cuore il mio caso. Non ha fatto niente.

- A chi ha rivenduto il cellulare ? - A Vanni. Vanni Rosani.

Non avete problemi di soldi, vero ?

No, no, non faccia il sarcastico.

Qui c'è un omicidio di mezzo e lei va dritto in carcere.

Ci sono abituato. Poi esco, perché io non ammazzo nessuno... io.

[COLPI ALLA PORTA] - Dottore. - Vieni, Petronio.

- Dottore, ci sarebbe sua moglie. - Quale ? - La ex.

Scusi.

- Perché l'hai portato via ? - Ma ti rendi conto ?

- Hai accolto un pregiudicato ! - E' stata un'opera buona.

Ti ha fregato lui il cellulare ! Come hai potuto fidarti di lui ?

- Si chiama Pietro. - Non è da te, Libera.

Ma che ne sai ? [VIBRAZIONE]

Scusa. Sì, amore. Lo so, è tardi.

Come ? Sì, arrivo subito !

- Doglie ? - Ha delle fitte, devo raggiungerla.

Comunque Pietro passa la notte qui, in stato di fermo.

Dottoressa, le serve qualcosa ?

No, no, grazie.

[COLPI ALLA PORTA]

Un attimo !

Vieni ! [LA PORTA SI APRE]

Lo sciopero della fame è finito. Dài, mangia.

- Solo se la punizione è finita. - E' finita.

- E da domani vado a scuola da sola. - Va bene.

Come mai molli facilmente ? Stai bene ?

- Ho dei problemi, ma non di salute, tranquilla. - Di lavoro ?

Dài, mangia.

Inspira...

espira.

Espira.

- Inspira... - Basta.

Devo riuscire a dormire.

- Brava, amore mio. Riposati. - Okay.

- Perché vai via ? - Dovrei andare in bagno.

Ma mi lasci sempre sola. Non capisci come mi sento, sto per partorire.

Certo che capisco. Hai paura, ma andrà tutto bene.

Non dirlo, poi è anche peggio e va tutto male.

Amore mio, posso andare in bagno ?

Poi devo preparare la borsa per la clinica. Devo farlo io per forza.

Va bene. Okay.

- Dopo torni qua ? - Certo, dove vuoi che vada ?

- Stai tranquilla, sono solo le contrazioni di... - Braxton Hicks.

[RESPIRI PROFONDI]

Posso fare un giro ?

No.

Posso fare una telefonata ?

- Sì, ma qui. - Dove vuole che vada? Non scappo, ho già confessato.

Posso avere un po' di privacy ?

[SQUILLI DI TELEFONO]

- Pronto ? - Papà ? - Pietro, ti aspettiamo da mezz'ora!

- Lo so. - Dove sei ? - In Questura. - Ah !

- Lasciami spiegare! - Lascia stare, è sempre la solita storia !

Non cambierà mai.

- Ha avuto un contrattempo ? - Certo, con la polizia !

Ascolta, Italo...

- Perché non mi hai detto la verità su tuo figlio ? - Perché ?

Perché era brutta, Gina. Anch'io ho fatto i miei errori...

In passato. Ora si può recuperare, è venuto a cercarti.

Ma non cambierà niente tra me e lui, non ci perdoneremo mai.

Pensa che la mamma si è ammalata per colpa mia.

- E lo pensi anche tu ? - Che penso io ?

Gina, ma che domande fai ? Certo che no. La mamma era malata !

Non sono stato un marito perfetto, ma lui me ne ha fatte passare tante.

- Stavolta non sarà come le altre. - Lascia stare, è sempre così.

Apriamo. Tenere chiuso per un figlio così non vale la pena.

Prima Scassazione lo ha graziato con l'obbligo di firma, poi...

l'ha assunto come operaio in casa.

- Ha assunto uno che ha condannato ? Non è da lei. - C'è sotto qualcosa.

E che sappiamo di Zanon ?

Faccio controllare i precedenti. E' abituato agli interrogatori

ma stranamente ha confessato subito il furto del cellulare.

- Sta coprendo la Orlando ? - Può essere.

Dobbiamo capire che legame c'è tra i due.

Il GIP deve confermare il fermo, poi speriamo che 48 ore mi bastino.

Beh, io non posso intervenire sulla convalida.

Però cerca di ottenere la custodia cautelare. Guadagneremo tempo.

E Scassazione ?

Noi abbiamo un'occasione unica di liberarci di lei, lo capisci ?

A lei penso io.

Grazie, Elena. No, non preoccuparti, alle spese penso io.

- Ciao, nonna. Ciao, zia. - Ciao, gioia.

Perfetto, allora ci vediamo dopo in Tribunale.

- Grazie, ciao. - Allora ?

Farà il possibile per Pietro, andrà in aula dal GIP.

Ma tu sei indagata o no ?

Demarco manderà tutto a Bologna, al PM di competenza dei giudici.

Intanto lui cerca di dimostrare

che io e Pietro ci copriamo a vicenda, che è vero.

Ma quando avete trovato Rosani morto non potevate andare alla polizia ?

Ma non ho le prove che Bianca è stata drogata, le sto cercando.

Ettore che dice ? Sa di Pietro ?

- Non voglio coinvolgerlo. - Lui farebbe di tutto per te.

Ma non è che vi siete baciati ?

Lo sapevo ! E la ceretta ?

- Isa, hai capito che sono nei guai? - Con l'amore, tutto si risolve.

Demarco, procediamo.

Demarco, un attimo.

- Salve, sono Gregori, rappresento il signor Zanon. - Buongiorno.

Prego, si accomodi.

- Dottor Demarco, procediamo. - Sì.

Questi sono i precedenti del signor Zanon.

L'ultimo è una violazione di domicilio presso lo Yacht Club

di Vanni Rosani, che è stato assassinato la settimana scorsa.

La collega Orlando l'ha condannato all'obbligo di firma.

- Dunque ? - Il telefono della Orlando era sul luogo del delitto.

Il qui presente ha dichiarato di averlo rubato

mentre era nel domicilio della dottoressa Orlando come muratore.

- Imbianchino. - Come mai stava lavorando a casa della giudice ?

- Ho fatto un annuncio... - Alzati quando parli.

Dopo l'annuncio, mi ha contattato la sorella della giudice.

Mi sono presentato e lì ho capito chi fosse.

Che posso dire ? E' stata gentile, non mi ha cacciato.

- Posso sedermi ? - Sì. - Grazie.

- La solita Orlando. - No ! E' una coincidenza strana, vero ?

Queste sono illazioni.

- A volte hai culo, a volte no. - Ehi.

- Non si può dire ? - Certo che no.

- Domande ? - Sì.

Se è stato assunto dalla dottoressa Orlando tramite un annuncio

lo ha postato su Internet ? Ci può mostrare l'annuncio ?

Internet ? Ho attaccato i bigliettini

nei palazzi dei quartieri dei ricchi come voi.

Non si può dire niente, però !

Signor Zanon, questo non è un salotto

e io non ho tempo da perdere.

Dottore, la sua richiesta ?

In base ai precedenti penali e all'articolo 274

chiedo la custodia cautelare fino al termine delle indagini. Grazie.

[BRUSIO INDISTINTO]

Elena ?

Libera...

è lui l'uomo di cui parlavi al telefono ? - Sì.

Ma non pensavi che fosse lo spacciatore di Bianca ?

Invece erano solo amici.

Mi racconti come stanno le cose ? Sennò come ti aiuto ?

- E' troppo complicato. - Di che hai paura ? Di coinvolgermi ?

Ho svaligiato mezzo archivio per te. Più coinvolto di così...

Dottoressa, la vuole il presidente Ferrero.

- Sai di che si tratta ? - No, ma ha quell'aria corrucciata

che non presuppone nulla di buono. - Ti aggiorno dopo. Andiamo.

[BRUSIO INDISTINTO]

[LA PORTA SI APRE]

- Sai perché sei qui ? - Non sono un'indovina. - Vado al punto.

Ti prendi un'aspettativa finché la tua posizione non è chiarita ?

- Quale posizione ? - Sei nel registro degli indagati

per l'omicidio di Rosani. Il PM di Bologna ha iscritto te e Zanon.

- Posso esercitare. - Il tuo telefono era vicino al cadavere.

Ti sei fidata di un criminale che tu stessa avevi giudicato !

Noi non possiamo permetterci certe scorrettezze.

Già. Un giudice dovrebbe nascondere per bene le scorrettezze.

- Di che parli ? - Per l'aspettativa non se ne parla. Buona giornata.

[LA PORTA SI CHIUDE]

[RESPIRO AFFANNOSO]

[LA PORTA SI APRE E SI CHIUDE]

C'è nessuno ?

[LA PORTA SI APRE]

- Ah, sei tu ! - Ciao. - Come sei entrato? - Con le chiavi.

- Chi te le ha date ? - Sono le mie. - L'avevo rimosso.

Ho portato la merenda a Clara.

- Ma che ci fai qui dentro ? - Cercavo una mia giacca.

- In camera mia ? - Dove tieni le mie cose ?

- Le ho buttate. - Le hai buttate ?

Sì, succede nelle coppie che si separano. Dài, vieni.

Ilaria come sta ?

- Bene, ha solo le contrazioni di... - Braxton Hicks ? - Braxton Hicks.

- Scusa, Libera. - Sì ?

Dobbiamo parlare.

[IL MOTORE SI SPEGNE]

Ci sentiamo dopo ?

- Non qui. - Non ci vede nessuno.

Ma non mi fanno respirare !

- Invece io non respiro senza di te. - Nemmeno io, scemo.

Questa storia in cui ti sei cacciata c'entra con Bianca o no ? Rispondi.

E Zanon ? Era il suo spacciatore ?

- No. - No ? Sei così ossessionata che crederesti a chiunque !

Tu non mi hai creduto ! Hai lasciato archiviare il caso di Bianca.

Dopo un anno di indagine !

Non c'è un colpevole, lo capisci ?

Lo troverei e lo sbatterei in galera se esistesse, ma non esiste !

Esiste, te lo proverò.

- Non mi arrendo. - Ti fai del male.

- No. - Ma credi che io non soffra ?

Di notte sento ancora il telefono che squilla

quella maledetta voce che dice che nostra figlia è morta di overdose !

Ma che state dicendo ?

- Bravo, complimenti. - Mamma è morta di overdose ?

Sì.

Mi avete mentito tutta la vita ? Avete inventato un virus ?

Sì, Clara. Ti abbiamo mentito.

- Tua mamma si drogava. - Non è vero, la storia è più complicata!

- Libera, smettila. Vuoi continuare a illuderla ? - Siete due stronzi.

Perché gliel'hai detto ?

Ha sentito tutto ! Vogliamo continuare a mentirle ?

- Stronzo ! - Calmati, andiamo a parlarle.

- Le parlo io. Vattene ! - Libera...

- Dammi le chiavi di casa ! - Libera...

E non farti mai più vedere in questa casa !

[LA PORTA SI APRE E SI CHIUDE]

[COLPI ALLA PORTA]

Clara, apri, parliamo !

- Vai via ! - Non è come dice il nonno.

- Mamma non si drogava. - Vattene! - Qualcuno l'ha costretta !

- Bentornato, Zanon. Che hai fatto stavolta ? - Una buona azione.

Mi hanno mentito tutta la vita !

Forse non volevano farti soffrire.

[COLPI ALLA PORTA] Clara ! Apri la porta almeno a me ?

Io li odio. Ho bisogno di vederti.

Anche io.

Dovresti dirle di Pietro. Sarebbe l'unica soluzione per calmarla.

No, sarebbe un altro trauma.

- Ma hai paura di perderla ? - Il punto non è ciò che penso io.

Clara non avrebbe dovuto sapere di Bianca

finché non trovo le prove di quello che è successo.

- Ma che c'entra Pietro ? Puoi dirle di lui ! - No, è l'ex di Bianca.

- E quindi ? - E quindi, se si scopre

potrebbe essere un possibile movente per l'omicidio di Rosani.

E' chiaro ?

Eccomi.

Che c'è di urgente ?

I colleghi spagnoli mi hanno mandato il fascicolo su Zanon.

- Allora ? - Ho scoperto perché Zanon sta aiutando Scassazione.

Zanon era in Spagna dal 2005 al 2007

ha commesso diversi reati, furti perlopiù.

Ma sai chi è il testimone che l'ha sempre tirato fuori dai guai ?

- Bianca Moresco. - La figlia della Orlando.

- Anche lei era in Spagna? - Sì. Bianca e Zanon erano fidanzati.

- Non è detto. - Ci scommetto, Aldo.

Se Zanon ha ammazzato il Rosani per vendicare la sua ragazza

abbiamo un movente, perciò sai che cosa significa ?

Che la Orlando forse è complice di Zanon.

Concorso in omicidio, esatto. Questa è una bomba.

Demarco, facciamo attenzione che non ci scoppi in mano.

Troviamo altro per liberarci di Scassazione.

Ma che cos'è che ti preoccupa ?

Queste indagini potrebbero riaprire chissà quali vecchie storie

all'interno del Tribunale.

- A volte certe cose è meglio lasciarle sepolte. - Va bene.

[SOSPIRO]

[SIRENA DELLA NAVE]

[COLPI ALLA PORTA]

[RUMORE DI CANCELLO]

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

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