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Original subtitles

[CLOE ABBAIA]

Dài, Cloe, cerca ! Cerca !

Guarda sotto. Brava, brava.

[CLOE ABBAIA]

Cloe !

[GIORGIO FISCHIA]

Cloe !

[GIORGIO FISCHIA] Cloe !

[GIORGIO FISCHIA]

Cloe ! Dove sei ? Cloe !

Ah !

Grazie, Samanta, per essere venuta così presto.

Si figuri, signora Varotto.

- Questo rosso le sta benissimo. - Sì ?

Non ho mai il coraggio. Mia figlia insiste che mi prenda cura di me.

Laura... Già dalle elementari nessuna riusciva a starle dietro.

Aveva i voti più alti di tutta la scuola. Ha studiato tanto.

Stava sempre sui libri. L'ha aiutata a superare la morte del padre.

E' difficile perdere il papà a 16 anni.

Mi ricordo il giorno del funerale. Era lei che consolava noi.

Laura è una tosta. Ieri mattina non stava bene.

Le ho detto: "Prenditi un giorno." Ma è andata al lavoro lo stesso.

E' tornata che era distrutta. E' ancora su che dorme.

Lei è fatta così. Nessuno le ha mai regalato niente.

- Mamma ! - Eccola, si è svegliata.

Vado a portarle su qualcosa.

No, signora Margherita, ci penso io, sennò dobbiamo ricominciare da capo.

- Ehi. - Samanta !

- Come stai ? - Ciao.

Grazie !

- Come ti senti ? - Non benissimo.

- Tu lavori troppo. - No... Mi è venuta l'emicrania ieri sera.

Quando è così, non riesco a fare niente, devo stare a letto.

Tanto hai tutto il week-end.

Dovremmo vederci ogni tanto, Manuela mi chiede sempre di te.

Se ti va, ci sentiamo domani, se stai meglio.

Possiamo passare a farti compagnia.

Grazie. Sì, poi vediamo. Ti faccio sapere come mi sento.

Okay.

(in veneto) In piazza. Sì, accesa.

Due inglesi, marito e moglie, se ne sono dette di tutti i colori.

Poi lei si è incazzata e gli ha tirato uno schiaffo.

Al poveraccio è volato via il parrucchino. Che figura !

Tutta la gente rideva.

- Buonasera. - Ehi, ammiraglio !

- Guerra ! - Ispettore.

Scusi se la disturbo, ma una signora chiama da stamattina in Questura.

Il fratello non risponde al telefono.

Il fratello è Giorgio Sartor, non so se lo conosce.

- Quello dei tiramisù ? - Sì, lui. Lo conosce ? - Beh, di nome, certo.

- Da quanto tempo non risponde ? - Da stamattina. - E che vuole ?

La signora ha chiamato più volte ed è venuta in Questura.

Landrulli le ha detto che devono passare 48 ore

ma lei ha chiamato il suo amico questore, che ha chiamato noi.

Quindi... deve andare lei.

- Dove ? - A casa della signora.

- Domani è domenica. - Sul presto, la signora è un po' ansiosa.

Di questo passo, ci puoi andare direttamente da qua.

[SCATTO DELLA SERRATURA] Oh.

- E' la polizia ? - Ispettore capo Stucky. - Margherita Varotto.

Sono la sorella di Giorgio Sartor. Non mi risponde.

- Permette ? - Sì, prego.

Signora, glielo devo dire.

Mangiavo tiramisù alla Pasticceria Sartor che c'era ancora...

il nonno, è possibile ? - Sì.

C'era sempre la fila.

Quanto mi piaceva quel dolce !

Quando al supermercato ho visto il tiramisù Sartor in barattolo

ho pensato che aveste venduto, ma è rimasta un'azienda di famiglia.

E' molto bello. Oh !

- C'è il Sile ! - Mm.

Questo posto è un paradiso ! Avete una barchetta ?

No, per carità, niente barche.

- L'idea dei barattolini è di mia figlia Laura. - Lavora con lo zio ?

- Sì. - Lei lavora in azienda ?

- Lavoravo, ora non ci lavoro più. - Ah.

- Ma... mi scusi, appuntato... - Ispettore capo.

Sì, mi scusi, ma ho bisogno di parlarle di mio fratello.

Ah, giusto ! Mi scusi.

So che è da ieri che non le risponde al telefono.

No, dall'altro ieri. Io l'ho sentito la sera di venerdì.

Quindi più o meno un giorno e mezzo.

- Perché è preoccupata ? - Lo sento ogni giorno

anche più volte al giorno. Ispettore capo, è successo qualcosa.

Laura lo ha lasciato in ufficio venerdì sera

e andava tutto bene, poi...

Lei non può indagare, cercare di capire che è successo ?

Su che cosa, signora ? Questa è sua figlia ?

- Sì, Laura. - Potrei scambiare due chiacchiere con lei ?

Magari può dirmi qualcosa. Vive qui ?

- Sì, ma oggi non si sente tanto bene. - Mm.

Comunque, non si deve preoccupare, signora.

Spesso le persone si allontanano volontariamente. Capisce ?

Che meraviglia questo mobile !

Che cos'è ? E' cinese o giapponese ?

- Boh, non so. Cinese. - E' bellissimo.

Suo fratello ha qualche hobby, qualche passione ?

- No, solo l'azienda. - Mm.

- Ah, la caccia. - Mm.

Se fosse sposato, mi avrebbe chiamato la moglie.

- Non è sposato. - Frequenta qualcuno ?

- Ha una compagna ? - Sì, credo che frequenti una donna.

Come si chiama questa donna ?

- Non lo so. - Possiamo provare a rintracciarla ?

- Magari suo fratello è con lei. - Non ho il numero. - Ah.

- Giorgio non ama parlare della sua vita privata. - Mm.

Ha il numero di qualche amico ?

Lui non ha amici, è tutto azienda.

Ha solo me e mia figlia.

[SOSPIRO DI STUCKY]

- E la compagna. - Mm.

E la compagna.

E' fatta.

- Com'è andata ? - Bene, come doveva andare ?

Ma... com'è lui ? Che tipo è ?

Un sempliciotto, un "mona".

- Ti ha chiesto di me ? - Sì, gli ho detto che non stavi bene.

Che cosa mi doveva chiedere ? Dài, l'ho chiamato io !

Adesso loro si mettono a cercare ? La mia macchina è lì, ti ricordi ?

Sì, stanotte la recuperiamo.

Ehi, stanno cercando lo zio, nessuno sta cercando la tua macchina.

Vatti a vestire, dài, che dopo andiamo a messa.

- Sì ? - Buongiorno, polizia.

"Polizia" ? E' successo qualcosa ?

No, credo di no. Posso entrare ?

- Un attimo, chiamo la signora. - Va bene.

-Buongiorno, sono la signora Sartor. -Buongiorno.

Ispettore capo Stu... Stucky.

"La signora Sartor" ?

- Eccomi. - Ah. - Buongiorno.

Piacere, Kristina. Sono la moglie di Giorgio.

Mi deve scusare, non sapevo che fosse sposato.

- Nessuno lo sa, mi tiene nascosta. - Oh.

Sennò quelli lì gli avrebbero fatto mille problemi.

- "Quelli lì" chi ? - L'azienda, la famiglia...

- Io sono russa. - Mm. - Molto più giovane di lui.

- Non serve che io spieghi come vanno queste cose. - Ah.

Come mai è qui ?

Ah, sì... Perché Margherita Varotto, la sorella di suo marito

è preoccupata perché da più di un giorno lo chiama al telefono

ma lui non risponde. - Perché il suo telefono è qui.

E' spento. Quando va a caccia, Giorgio non vuole essere disturbato.

Sta nei boschi in silenzio per due o tre giorni.

Tornerà stasera.

- Quello è il suo telefono ? - Sì, sì.

- E' spento ? - Sì. - Lei non è preoccupata ? - Perché ?

Ehilà ! E tu chi sei ? E' figlio mio e del mio ex marito.

Mm ! Come ti chiami ?

[KRISTINA PARLA IN RUSSO]

[RISATA DI KRISTINA]

Si chiama Nikolay, è timido.

E non vuole essere disturbato.

Mi sembra che sia andato tutto come prevedevo.

- Sono venuto qui per niente. - Posso offrirle qualcosa da bere ?

Mm...

In via del tutto eccezionale.

Facevo le pulizie nel suo ufficio.

- O meglio, avevo una società di pulizie. - Ah, caspita !

Sì, una piccola cooperativa, siamo in quattro.

Ci siamo messi in proprio perché sennò ti sfruttano e ti pagano poco.

- A Giorgio è piaciuta questa cosa. - Che si fosse messa in proprio ?

Che non mi faccio sfruttare, che mi do da fare

e non sto lì ad aspettare che altri mi risolvano la vita.

Complimenti, signora.

Grazie.

Beh, io credo di averle rubato fin troppo tempo.

Devo chiederle una cortesia.

Quando suo marito rientra, può chiamare...

Ecco. La mia collega, l'agente scelto Landrulli.

- Così chiudiamo questa faccenda. - Sì.

Immagino che suo marito sia da solo in questi giorni, no ?

Va con il cane, con Cloe sono inseparabili.

- E' molto bella, è un bracco di Weimar. - "Bracco di Weimar"...

- Ha presente ? - No, mi dispiace, non ce l'ho presente.

Ad ogni modo, lui va con Cloe, però non va con altri cacciatori ?

- Non organizza una battuta di caccia ? - No, è da solo.

- C'è la caccia al cinghiale ora. - Perfetto.

Eh, già.

Se non fosse stato da solo

non sarebbe stato un problema rintracciarlo. Che stupido !

- Che c'è ? - Ho paura !

Laura, basta ! Devi pensare che tu non hai fatto niente !

Hai capito ? Cazzo, un po' di coraggio ! Vai.

Ehi, ehi.

Ci sono qua io. Non ti succederà niente.

Dài, adesso riportiamo la tua macchina a casa.

Poi recuperiamo il fucile e lo mettiamo a posto.

- Vai. Va bene ? - Vado, mamma, vado.

Bisogna migliorare lo scarto. Forse anche la pulizia.

Farei venire a fare un controllo, se ti serve...

Laura, scusami.

C'è un ispettore di polizia che vuole parlarti, è là.

Grazie.

- Buongiorno, Laura Varotto. - Piacere, Stucky.

Mi dispiace, non abbiamo novità su suo zio, non sappiamo dove sia.

Senta, ma è qui che nasce il tiramisù più buono del mondo ?

Sì, questa è la linea produttiva.

Lei di che si occupa esattamente ?

- Supervisiono la parte che riguarda il packaging. - "Il packaging" ?

- L'impacchettamento. - Il tiramisù in barattolo è una sua invenzione ?

E' stata un'intuizione fortunata.

- Si vende dappertutto ! - Sì, abbiamo appena chiuso un accordo

con una catena di distribuzione in Giappone. - Ha sentito ?

- In Giappone amano il tiramisù. - In tutto il mondo esportiamo.

- Complimenti. - Grazie. - Brava. Lei è così giovane !

Ha rapporti anche con la moglie di suo zio qui in azienda ?

- Kristina ? Non è la moglie. - Beh, in realtà sì.

Oh... Beh, forse suo zio si è sposato

senza troppo clamore, a quanto pare.

Ma... mi scusi, questo che cosa c'entra con la scomparsa ?

Ehm...

Le ha chiesto se qui in azienda ha rapporti con Kristina Ivanova.

Sì, siamo insieme nel Cda.

"Nel Cda" ! Che carriera fulminea !

Ha bruciato tutte le tappe !

Sì, lasciamo perdere.

Ha ragione, lasciamo perdere. Non voglio farle perdere più tempo.

-Posso vedere l'ufficio di suo zio ? -Certo, non c'è problema.

Io temo di doverla lasciare, devo rientrare.

- Ci mancherebbe. - Monica, li puoi accompagnare tu ? - Certo. - Prego.

- Grazie, arrivederci. - Grazie.

- Quindi lei venerdì ha visto uscire Giorgio Sartor alle 19 ? - Sì.

Ah. Sapeva che sarebbe andato a caccia la mattina dopo ?

Sì, l'ho aiutato a caricare la Jeep. Lui tiene le armi qui in azienda.

- Come mai ? - In casa vive un bambino piccolo.

Certo, il figlio della moglie. Lei non vorrà le armi in casa.

Eccoci, questa è la sua stanza.

Mm...

Lei l'ha assaggiato il tiramisù ?

Sì, in barattolo, al supermercato.

Deve provare quello della storica pasticceria.

- Non ci sono mai stata. - Mai ? - No. - Deve assolutamente !

Guardi, guardi.

- E' questa, giusto ? - Sì. - E' l'antica pasticceria.

- Bellissima. - Mi ricordo quando da bambino andavo con...

- Chi è Franco Varotto ? - "Era".

- Era il papà di Laura, il marito della signora Margherita. - Ah.

[MUSICA CLASSICA]

[SCATTO DELLA SERRATURA]

Si era sposato con Kristina ! Me l'ha detto quello della polizia !

Hai capito che abbiamo fatto ? Abbiamo fatto un casino !

- Eredita tutto quella lì ! - Fammi pensare, aspetta !

Fammi pensare.

L'abbiamo ammazzato per niente.

Vieni, dobbiamo uscire.

Per andare dove ? Dove ?

[RUMORE DI PORTIERE]

-Che facciamo con il cane ? -Prendi il fucile di tuo zio e sparagli.

No, fallo tu.

Va bene, legala a quel tronco. Quaggiù non la troverà nessuno.

- Ancora pochi giorni e morirà. - Vieni.

Qua.

Okay.

Dài, dammi una mano.

[ABBAIA]

Forza. Passami il nastro.

- Oh ! - Dài, Laura !

- Ci sei ? - Sì, sì.

Uno, due, tre.

[RESPIRO AFFANNOSO]

Amerigo Sartor, il papà, aveva un negozietto che faceva tiramisù.

Quando è morto, la figlia Margherita si è presa la casa

perché della pasticceria non gliene fregava niente. - Sì.

Suo fratello Giorgio, invece, si è preso la pasticceria.

E ha fatto bene, perché dopo 30 anni vedi come è diventata.

Invece il marito di Margherita che cosa faceva ?

- Chi, Franco Varotto ? - Mm.

Lui non era cattivo, poveretto, ma con gli affari...

Si è sparato un colpo in testa.

(in veneto) Ha lasciato Margherita senza soldi

con suo fratello che gli aveva prestato una bella cifra

per tirare su una roba di barche, di nautica, che cazzo ne so.

E' rimasto il capannone abbandonato.

- Si è sparato ? Non lo sapevo. - Sì, era disperato.

-Conosco Marco Varotto, il maggiore. -Fammi finire. -Professore.

Quando Franco si è ammazzato Margherita era rovinata.

Suo fratello Giorgio l'aveva presa a lavorare in azienda

per darle uno stipendio. - Che faceva in azienda ?

Un cazzo, infatti dopo poco se ne è andata via.

Ora Giorgio ha preso a lavorare Laura, la nipote.

Ha inventato i barattoli di tiramisù che trovi al supermercato.

Ora che fanno anche i biscotti, fanno un sacco di soldi.

- Salve. - Oh. - Ispettore, scusi. Ehm...

- Che cosa succede ? - Hanno trovato il cadavere di Sartor.

Andiamo. Luciano, devo andare.

- Grazie, buona giornata. - Ispettore.

- Ha inventato il barattolo del tiramisù ? - Eh, sì.

- Guerra ? - Sì !

- La macchina è di qua. - Immagino, di là c'è il canale.

- Ispettore. - Landrulli.

- Chi l'ha trovato ? - La Forestale, là dentro al laghetto.

- Avete avvisato la famiglia ? - Sì, tutti.

Il corpo è stato ritrovato avvolto in un sacco nero. Vuole vederlo ?

No... No, grazie.

Chi abita là ?

Non lo sappiamo.

Ispettore, scusi.

Il sedile non le pare troppo attaccato al volante ?

Mah, effettivamente...

- Guerra ? - Dica, ispettore.

Non le pare che manchi il cane ?

Buon lavoro.

Gli hanno sparato alle spalle con un fucile per la caccia.

Era pieno di piombini.

Poi ho trovato una serie di contusioni su tutto il corpo

e una frattura al braccio. - Mm.

Compatibili con una caduta.

E poi addosso aveva tracce di tantissime cose.

Muschio, frammenti di rocce, bava di cane, peli di cane...

- Ti ho scritto tutto nel referto. - Era andato a caccia con il cane.

Me l'aveva detto sua moglie. Un...

Non l'avevo mai sentito. Ecco, un bracco di Weimar di nome Cloe.

Sartor è stato ucciso altrove

perché dove l'abbiamo ritrovato non ci sono altezze.

Da dove l'avrebbero potuto buttare ?

- E' un lago ! - Sì, è vero, questo torna anche a me.

Dallo stato del corpo posso dirti

che sono passate minimo 36 ore dal momento del decesso.

Appena ho notizie più certe, ti faccio sapere.

- A che cosa pensi ? - Se io ho la Jeep di Sartor

lasciata davanti alla casa dell'ex marito della Ivanova

e il cadavere non era zavorrato...

- Troppo facile trovare il cadavere a casa dell'assassino. - Eh, già !

No.

Me lo sentivo che qualcosa non andava, perciò vi ho chiamati.

Lei avrà pensato che sono pazza, ma io mio fratello lo conosco.

Ci sentivamo tutti i giorni.

Però non sapeva che fosse sposato.

Certo che lo sapevo.

- E' stato lui a chiedermi di non dirlo. - Perché ?

Eh, "perché"... Forse si vergognava.

Sa, il vecchio con la giovane donna delle pulizie.

Ah.

Quindi lei vive sola qui con sua figlia ?

Sì, da quando mio marito è morto.

Mio marito proprio non riusciva a trovare la sua strada.

Suo fratello non poteva aiutarlo ?

- Ci ha provato, a modo suo. - Cioè ?

Sa, mio fratello è molto...

Era molto generoso. Gli ha prestato un sacco di soldi.

Ah-ah, che si sono trasformati in debiti.

- Sì, perché Franco non li ha saputi usare. - Mm.

Suo fratello avrebbe potuto offrirgli un ruolo in azienda.

Gli aveva offerto di lavorare alla vecchia pasticceria

ma Franco non voleva essere un suo dipendente. - Mm.

Ma... non erano amici ?

Sì, lo erano.

Una volta.

Mio fratello, da quando è arrivata Kristina, non era più lo stesso.

- In che senso ? - Si è allontanato da tutti.

Si è attaccato a quella donna e al bambino come se fosse figlio suo.

Che poi... Vabbè.

- Tanto lei lo saprà. - Che cosa ?

Che il padre del bambino lavora per mio fratello.

- Aleksey Petrov ? - Sì.

Non so se Giorgio l'avesse capito e facesse finta di niente

perché Kristina gliel'aveva presentato con un altro nome

ma noi lo sapevamo tutti.

Mi faccia capire, per favore.

Mi sta dicendo che l'ex marito di Kristina, nonché padre di Nikolay

anche lui lavora per suo fratello ?

Sì, pensavo che lei lo sapesse.

Kristina gliel'ha portato in casa per fare il giardiniere.

E non gliene ha mai parlato ?

Gliel'ho detto, era cambiato !

Con lui potevo parlare di tutto, ma non di lei.

[ROMBO DI MOTORE]

Capisco.

- E' tornata mia figlia. - Ah, beh, allora vi lascio.

- La accompagno, ispettore. - Sì.

Se per lei è lo stesso, vorrei uscire di qua, da questa parte.

Arrivederci, signora.

Arrivederci.

Oh !

- Signorina. - Buongiorno.

Le mie condoglianze. Immagino che sia un momento difficile.

Grazie.

- Ispettore ? - Mm ? - Petrov è sparito. - Mm ?

Petrov è sparito.

Che bella notizia ! Così non dobbiamo andare a casa sua.

- Nel senso che non lo trovano. - Continuate a cercarlo.

- E noi che facciamo ? - Andiamo da Kristina Ivanova.

Landrulli, ha visto quante auto oggi ? Curioso.

Questa è la stanza della caccia, come la chiamava Giorgio.

Qui ci sono tutti i suoi trofei, le foto...

Mancano solo i fucili, perché gli avevo chiesto di toglierli.

Avevo paura per Nikolay.

Lo so, li ho visti nel suo ufficio, grazie.

Quella è la cuccia di Cloe ?

Sì. L'avete trovata ?

No, ma continuiamo a cercarla.

[SOSPIRO DI KRISTINA]

Allora deve esserle successo qualcosa, erano inseparabili.

Chi è il signore accanto a suo marito ?

Franco Varotto, il padre di Laura.

- Allora quella deve essere Laura da piccola. - Sì.

Cloe ?

Eccoti qua. Che bella ! Cloe con il suo padrone...

Non sarà stato facile per lei vivere a fianco di un uomo così potente.

Finché c'era Giorgio, non me ne importava niente.

Ora...

- Le confesso che non so bene che cosa farò. - In che senso ?

Giorgio mi ha dato tanta responsabilità in azienda.

Io ho la sua delega nel Cda.

A Laura non è mai andato giù

e lui non aveva detto a nessuno del nostro matrimonio.

Mm... Suo marito aveva intenzione di affidarle l'azienda ?

Questo non lo so, ma ora...

non sarei in grado di farlo.

Però posso dire ?

Stava provando a insegnarmelo.

Solo che non ha avuto il tempo...

e ora non c'è più.

Venerdì sera abbiamo pure litigato.

Era geloso, sospettoso.

Io volevo bene a Giorgio.

Lui voleva tanto bene a Nikolay.

E' la cosa più importante per me.

Lo trattava come se fosse suo.

Mm. Senta, signora...

Il padre di Nikolay ?

Sartor non sapeva di avere assunto il suo ex.

- Perché non gliel'ha detto ? - Come dicevo, per la gelosia.

Aleksey è un caso disperato. Non sa fare niente.

Ci conosciamo fin da bambini, siamo arrivati in Italia insieme.

Io... non potevo abbandonarlo.

- Altre domande ? - Sì.

- Sa che è scomparso ? - "Scomparso" ?

- No, ma dov'è andato ? - Perché non me lo dice lei ?

Non lo so, sarà spaventato

visto che avete trovato Giorgio vicino casa sua.

Secondo lei, non ha fatto niente ?

- Perché avrebbe dovuto ? - Non lo so.

Per godersi l'eredità con lei ?

Signora, mi faccia una cortesia.

Almeno lei cerchi di non sparire.

Sette, sette, sette...

Che dicono le tue carte ?

Troppe donne.

Mi confondono.

Beato te !

A me manca un cavallo.

- A me un cane. - Eh ?

Sartor è andato a caccia con il cane e il cane non si trova.

Però il cane si trovava con lui, quando è stato ucciso.

Un cane non molla mai il padrone, neanche se è morto.

Bravo, per quello non lo troviamo.

Sartor l'hanno ucciso in un posto

e ce l'hanno fatto trovare in un altro.

- Non ho capito, l'avete trovato ? - No.

Ce l'hanno fatto trovare.

Ah !

Io, Giorgio Sartor e Franco ci conosciamo da una vita.

Buongiorno !

Erano loro due a essere grandi amici.

Compagni di banco, stesse compagnie...

Poi Franco ha sposato Margherita, la sorella di Giorgio.

Perché Giorgio non ha mai voluto assumere Franco nella sua azienda ?

Non poteva dargli un lavoro qualsiasi. Franco voleva comandare.

Non sarebbe andato a pulirgli il culo. Scusi, amo la franchezza.

- Ci mancherebbe. - Mettere un pezzo di azienda in mano a uno di famiglia

solo perché era uno di famiglia...

- Non l'avrebbe mai fatto. - E questo, secondo lei

poteva valere anche per Laura, per la nipote ?

Sì, si metta nei suoi panni.

Uno lavora una vita dalla mattina alla sera

per costruire dal niente quello che ha costruito lui.

Poi arriva uno qualsiasi, ad esempio la nipote

e magari ti manda tutto in malora.

Un po' ti girano, no ?

Sì, però, ad esempio, l'idea del tiramisù in barattolo...

- Eh. - Era stata di Laura, non dello zio.

- Sa che questa non la sapevo ? - Eh.

Avrà avuto delle belle idee, ma Giorgio non ce la vedeva

a dirigere l'azienda, che è ciò che vorrebbe la madre.

Adesso magari ci riescono.

Non ne sarei tanto convinto.

-Adesso è tutto di Kristina Ivanova, la vedova. -Ah.

Eh ! E' tutto suo e dovranno vedersela con lei.

Mah... Lei che ne pensa ?

Gran bella donna.

Dopo la morte è rimasto fermo per almeno 48 ore all'aperto

in un luogo che ha rallentato la decomposizione.

Ti confermo che è morto per il colpo di fucile.

Ricapitoliamo.

Qualcuno gli spara.

Cade giù o viene gettato giù da un dirupo.

Lì rimane per almeno due giorni, poi viene recuperato

e viene gettato in un laghetto poco distante da casa di Petrov.

Sì, e per essere portato

viene legato all'altezza delle caviglie e sotto le spalle.

Ci sono dei segni, come di corda.

- E' stato legato e trascinato. - "Trascinato"...

E il cane rimane con lui, così si spiegano peli, bava, eccetera.

Nessuna notizia del cane ?

No, Guerra sta setacciando boschi e vallate.

Che hai, Stucky ? Ti vedo perso.

E' che... con le donne è tutto più difficile.

Che cosa è difficile ?

Non le capisco, faccio fatica, mi confondono. Sei d'accordo ?

Sì, certamente.

E' complicato.

[CAMPANELLO]

- Buonasera. - Buonasera. - Permette ? - Prego.

Kristina Ivanova è in Questura, sta rispondendo alle domande del Pm.

Stiamo cercando l'ex marito per l'omicidio di Giorgio Sartor.

E' stato il suo ex marito ?

- Il Pm ne è convinto. - Buongiorno.

- Lei che ne pensa ? - Di che cosa ?

Del fatto che dietro l'omicidio ci sia la moglie.

Mi sembra irreale, mi sembra tutto così irreale...

Non mi sembra possibile che mio zio sia morto.

- Come lo hanno ammazzato ? - Anche questo è un bel mistero.

Si sente bene ?

Mi dispiace darvi queste notizie e parlarvi di queste cose

ma è il mio lavoro, capisce ?

- Certo. - Ho il dovere di farlo.

Lei, signora, che cosa ne pensa ?

Mi è parso che non le piacesse molto questa donna.

No, non mi sembrava una persona trasparente

ma non avrei mai pensato che potesse arrivare a tanto.

- Infatti secondo voi è stato l'ex marito, non lei. - Così pare.

Sua madre è stata preziosa, mi ha aiutato a ricostruire la vicenda.

La giovane donna che sposa suo fratello per i soldi

fa assumere l'ex marito

e insieme lo fanno fuori per godersi l'eredità.

Un piano perfetto.

Per me, è uno dei casi più semplici mai risolti

considerando che il corpo e l'auto della vittima erano

davanti a casa dell'assassino.

Se tutti i delitti fossero così

sarei disoccupato.

Vi chiedo scusa.

- Scusate, arrivederci. - Arrivederci.

[BUSSANO ALLA PORTA]

Signorina, lei mi deve scusare

ma devo farle i complimenti per il tiramisù in barattolo.

- L'ho fatto provare ai miei colleghi, sono entusiasti. - Grazie.

Mi premeva dirglielo

perché in tutte le interviste a suo zio che ho trovato

insomma... lei non viene mai menzionata.

In questo momento è l'ultima cosa a cui sto pensando.

Lo credo bene.

Ora toccherà a lei gestire l'azienda di famiglia.

Buona serata. Scusate ancora.

(in veneto) Non è grazie

ma a causa degli spagnoli, che è stata scoperta questa America.

Quelli sono andati lì e hanno fatto strage di indiani.

Dopo hanno rapito tutti i neri dall'Africa

perché sono loro che hanno fatto l'America.

E alla fine... l'atomica.

Uno schifo, una vergogna.

L'unica roba buona che hanno fatto gli americani sono i jeans.

Secondo, un altro pallino.

Guarda che ti faccio causa.

Non preoccuparti, paghi solo la quaglia.

Luciano, quando vai a caccia di cinghiale

gli tiri questi ? - No.

Questi sono per gli uccelli.

Al cinghiale tiri una palla.

Ma devi prenderlo, perché sennò si incazza.

Puoi anche usare i pallini, ma da due o tre metri.

E' pericoloso, perché il cinghiale si incazza anche di più.

Dopo lo rovini, lo sfondi.

- Il fucile è diverso ? - No.

Il fucile è sempre lo stesso, calibro 12.

"Calibro 12"...

- Lei ha mai sparato con il fucile ? - Certo.

- Poligono o caccia ? - No, poligono. - Mm. - E lei ?

Ehm... No.

- Ispettore ! - Guerra. - Mi hanno appena chiamato.

- Abbiamo trovato il cane. - Oh ! - E' a Praderago.

L'ha trovato una volontaria di un'associazione contro la caccia

che era in cerca di animali feriti. Cloe dovrebbe essere con lei.

Bene. Bene, bene, bene.

Quando si spara con il fucile, l'arma va pulita, no ?

- Sì. - Subito dopo.

- Sempre. - Mah...

Chissà...

Chissà...

Oh, eccoti qua !

- Landrulli, facciamo analizzare questo. - Sì.

Da questa parte !

L'ho trovata lì giù. Era legata, poverina.

Tutta infreddolita. Per portarla a casa non ho raccolto la fune.

Ci pensiamo noi. Guerra, ha voglia di andare a recuperare la fune ?

Ispettore, come faccio a scendere giù nel burrone ?

Deve fare tutto il giro.

- Da quella parte ? - Sì. - Ah. Grazie.

- Di niente. - Cloe, hai voglia di aiutarmi ?

Eh ? Che c'è ? Che cosa c'è qua ? Che cosa c'è ?

[CINGUETTI'O DI UCCELLI]

Piano !

[GUAI'TO] Che cosa c'è ? Aspetta !

Aspetta, Cloe.

Aspetta.

Ah... Ah-ah.

[GUAI'TO]

Ancora ?

Qui che cosa c'è ?

Oh, Cloe...

Brava. Guerra !

- Ispettore, ho trovato la corda ! - Perfetto !

Ora faccia venire subito la Scientifica.

- Subito, ispettore. - Grazie.

Brava, vieni qui.

Vieni. Meriti una promozione, bravissima.

Ispettore, lei ci va a messa ?

- No. - Nemmeno io. - Mm.

Ci andavo quando ero piccolo e facevo il chierichetto.

Dalle mie parti i bambini facevano i chierichetti.

O no ? Anche tu, dalle tue parti ?

No, le bambine non fanno le chierichette.

Ah, è vero. Scommetto che se ora entriamo in chiesa

a fare i chierichetti non ci sono i bambini, ma i vecchi

e non hanno neanche la tunica. Anzi, le dirò di più.

C'è un solo chierichetto vecchio ed è già tanto.

- Con mio cugino facevamo... - Ispettore, stanno uscendo.

- Che facciamo ? Le fermiamo ? - No, c'è troppa gente.

[RINTOCCHI DI CAMPANE]

- Bentornate. - Che ci fa qui ? Chi l'ha fatta entrare senza permesso ?

Non mi ha mai convinto che fosse stato Petrov a uccidere.

L'arma che ha sparato non era quella che Sartor aveva con sé.

Era un'altra. Nella sua macchina abbiamo trovato un solo fucile.

Era quello che mancava dalla teca

e che la segretaria aveva aiutato Sartor

a caricare in auto venerdì sera.

E lei è assolutamente certa

che Sartor avesse con sé un solo fucile

e i proiettili per la caccia al cinghiale.

Ma Sartor è stato ucciso con un altro proiettile.

Caricato a pallini, di quelli usati per la caccia agli uccelli.

Signorina, lei avrà le chiavi di tutta l'azienda

compreso l'archivio con le armi, armi che io ho fatto analizzare.

Una di quelle aveva sparato.

Che strano ! Tutte le armi sparano !

Sì, solo che poi vanno pulite.

Quella non lo era. Suo fratello non l'avrebbe mai fatto.

Va bene ! Comunque, certo che Laura ha le chiavi dell'archivio

come ce le ha anche la segretaria

Kristina e chissà quante altre persone nell'azienda.

Su questo si reggono le sue accuse

che la fanno sentire autorizzato a entrare senza permesso ?

Lei sta davvero pensando che io possa avere ucciso mio zio ?

Nessuno potrebbe pensarlo.

E' più facile credere che siano stati la moglie e il suo ex.

Abbiamo trovato l'auto e il cadavere vicino alla casa di Petrov.

Ho pensato: "Che assassino pigro !"

Presto abbiamo scoperto che non era stato ucciso lì

ma lì era stato trasportato qualche giorno dopo

quando avete scoperto che Sartor aveva sposato Kristina.

Non bastava più ucciderlo per prendere il controllo dell'azienda.

Bisognava fare fuori anche la moglie.

E' morto in una riserva di caccia al cinghiale sabato mattina.

- Aveva appena iniziato la battuta di caccia. - Qui c'era l'estetista.

- Ci ha fatto la manicure. - La manicure l'ha fatta a lei.

Ero a letto, Samanta mi ha vista.

Sì, la mia collega ci ha parlato. E' salita da lei poco dopo le dieci.

O meglio, ce l'ha fatta salire lei, sapientemente, poco dopo le dieci

lasciando il tempo a sua figlia di rientrare piano di nascosto.

Già me la vedo lungo il corridoio

dalla porta sul retro

lasciando fuori le scarpe.

Le stesse scarpe dove sono inciampato io l'altro giorno.

Scusi, sono stata io a denunciare la scomparsa di mio fratello.

Perché avrei dovuto attirare la sua attenzione ?

Mi ha fatto venire qui la domenica mattina presto

per allontanare ogni sospetto su di voi.

Ha persino chiamato il questore !

Laura era in casa, vi ho viste entrambe alla finestra.

Ma nel cortile c'era una sola auto. "Dov'è la macchina di Laura ?"

Evidentemente l'aveva lasciata da qualche parte

ma quando sono tornato qui il giorno dopo

le macchine erano diventate due. - Queste non sono prove !

Sta giocando con il nostro dolore ! Ci lasci in pace !

Noi siamo qui a piangere la perdita di una persona che amiamo

e dobbiamo stare a rispondere alle sue accuse assurde ?

Era questo il mio problema, renderle inconfutabili

finché non ho trovato Cloe.

Voi avete abbandonato quella deliziosa cagnolina

dove il suo padrone è stato ucciso

e lei ci ha fatto trovare il portasigarette di Sartor.

Sicuro ! Quindi gliel'ha detto il cane ?

No... me l'ha detto questo.

- Te l'avevo detto ! - Zitta, non dire niente.

Adesso chiamiamo l'avvocato. Vuole solo spaventarci.

Questo appartiene alle sue scarpe, vero, signorina Laura ?

A quelle scarpe.

Ce l'ha fatto trovare Cloe, insieme al portasigarette di Sartor.

Avete abbandonato il cane, l'avete legato.

Avreste dovuto ucciderlo.

Non mi pento. Mio marito si è ammazzato per colpa sua.

Mio fratello ci ha lasciato in questa casa a vivere d'elemosina.

Lei ha avuto il coraggio

di convincere sua figlia a uccidere un uomo...

ma non avete avuto il coraggio di ammazzare un cane.

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