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- Ciao amore mio
- Ciao
- Come è andata?
- Non particolarmente bene.
- No, no, no, che sei tutto sudato.
Amore mio, mi daresti un passaggio a casa per favore?
- Ma prima devo farmi la doccia.
Ma mi devo ancora cambiare. Sono già in ritardo. Ti prego...
- Va bene, andiamo. - Grazie
NELLE TUE VENE
- Fino a che ora lavori oggi?
- Eh...non lo so, fin verso le sette... o le otto.
Poi possiamo festeggiare. - Ok, va bene
- Stammi bene - Buona fortuna
- Grazie
- Hey! - Cosa?
- Ti amo - Si
[La procura sta indagando su un nuovo crimine omofobico
commesso a Puente Alto nel mese di agosto.
La vittima, prima della sua morte,
aveva ricevuto numerosi messaggi di odio e delle minacce
a causa del suo orientamento sessuale.
Il Movimento per l'integrazione e liberazione omosessuale ha sottolineato che
la legge Zamudio deve essere riformata e includere la pena detentiva.
Ti accoltellerò e ti strapperò il cuore frocio. Non sai con chi hai a che fare!]
- Amore, potresti spegnerla per favore.
[Le minacce ricevute precedentemente da suo figlio Felipe…]
- Sapevate che il figlio di Marta è un frocio?
- E' una tale checca...
- Povera Marta, ritrovarsi con un figlio così.
Voi due giocavate tantissimo insieme da bambini,
meno male che non sei stato contagiato da questa cosa.
- L'altro giorno sono andato al negozio di Ignacia. - Ah...
Il ragazzo adesso lavora là.
E l'ho visto mentre passava in una delle hall
ed è assolutamente un frocio.
- Si, però non dovresti parlarne così.
- Si, ma il papà ha ragione. E' un super frocio.
- Spero che Marta lo porti da uno psicologo per levargli questa cosa.
- Tu credi che uno psicologo possa levarti la frociaggine?
- Quale psicologo? Quale psicologo?
Se sei un frocio non resta che mandarti a fare il servizio militare
o mandarti in qualche istituzione dove ti trasformano in un vero uomo. Giusto o no?
- Si, hai ragione papà.
- Già. già, già! Cantiamo tanti auguri a te?
Uno… due… tre…
Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri Claudito, tanti auguri a te!
- Tanta felicità figlio mio - Grazie
Hey papà, più tardi arrivano i ragazzi..
- Va bene, ma non farete troppo tardi?
- No, no, non credo.
Oh guarda, mi sta messaggiando Ignacia
e che la devo andare a prendere.
- Oh va bene... - Beh, mangerò più tardi
- Si, vai - Va bene?
Ciao, ci vediamo. Ciao mamma
Ciao figliolo, divertiti - Ciao
- Ciao Martin, che cosa fai più tardi?
- Humm...niente. Perché?
- Ti andrebbe di andare a una festa?
- Certo. E dove?
- A casa del mio ragazzo, è il suo compleanno. Cosa ne dici?
- Ciao - Ciao
E' da un po' che mi invitavi per il tuo compleanno. Grazie per l'invito.
- Salute ragazzi, anche se oggi abbiamo perso non importa.
- Un brindisi contro la tristezza.
- Abbiamo giocato bene abbiamo giocato bene, abbiamo dato tutto.
- Arriverà il momento in cui vinceremo.
- Devo confessare che ho giocato male perché ho avuto una notte movimentata.
- Ha festeggiato fino all'alba. - Si
- Eh noo…come fai a giocare così?
- Beh, quando ti tocca, ti tocca.
- No, non ti vergogni?
- Hey, chi è quel frocio che c'è laggiù?
- Non lo so, non fare domande del cazzo.
Hey, hai mica comprato dell'erba? - No
- Lo conosci?
- Chi?
- Il tizio che c'è laggiù.- Non ne ho idea, non lo conosco.
- Chiediglielo
- Lui sa chi è. Qualcuno deve averlo invitato. Non è arrivato da solo.
- No, credo che sia con Nachita.
- E quelle ragazze? Che cosa ci fanno qui?
Feña and Pame?
- Escono assieme o cosa?
- Che te ne importa?
- Non me ne importa… Ma cosa ci fanno qui?
- Ah Claudio, diventi un vero rompicazzo quando bevi...
Le ho invitate io.
- Ok, non me ne frega niente, ma quel frocio?
- Frocio del cazzo!
- Smettetela di rompere...per caso ti piace?
- Va tutto bene?
- Si, sto chiamando mia madre ma non mi risponde.
- Hai bisogno di un passaggio? Ti posso portare. - Va bene
- Qualcosa non va?
Ma Claudio, e riguardo a Nacha?
- Ancora non vuoi ammetterlo? - Ammettere cosa?
- Che sei gay.
Ti ricordi quando eravamo più piccoli?
Quando andavamo a casa di tua nonne e ci baciavamo? - No, non mi ricordo.
Si, me lo ricordo.
Ma è passato tanto tempo.
- Allora perché non vuoi ammetterlo?
- Perché non sono come te.
- O forse hai paura di quello che direbbe la gente.
- Non sono come te.
Scendi - Hey, stai tranquillo. Se...
- No, no, vattene.
Scendi stronzo, vattene!
- Se parli a qualcuno di questo, ti ammazzo figlio di puttana.
- Laggiù, alla fine della corsia.
- Ciao amore mio. - Ciao
- Come stai? - Bene
- Cosa ti succede? - Niente.
- Ne sei sicuro? - Sicuro. Va tutto bene.
- Amore mio.
Vieni.
- Oh, tesoro, no. Sono stanco.
- Mauro? - Si, è un vero piacere vederti Martin.
[GAY]
[ETEROSESSUALI]
- Ciao amore mio
Ricordati che domani è San Valentino
quindi possiamo organizzare qualcosa di bello.
Baci. Ti amo.
- Salve, buona giornata - Salve
- Mi scusi, qual è la strada per Ranquilco?
- Da quella parte, per un paio di chilometri.
- Va bene, grazie. - Arrivederci.
- Salve
- Dove sta andando? - A Ranquilco.
- Ottimo. La posso portare. - Sul serio?
- Si - Grazie
- Come stai? - Bene e tu? - Anch'io.
- Ciao e come ti chiami? - Mauro
- Mauro... - Si
- Io sono Claudio.
- Bene. Grazie per avermi caricato. Molte grazie.
- Mi sembra di averti visto l'altro giorno in un minimarket.
- Sul serio? - Si
- Può darsi perchè sto uscendo con qualcuno che lavora lì.
- Ah, davvero? - Si
- E come si chiama?
- Hmm... si chiama Martin.
- Martin... - Si
- Che succede?
- Cosa stai... - Cosa vuoi dire?
- Voglio dire...
- Non sei gay? - Si, però io...
- Però...?
Non ti piacciono gli uomini?
- Si, però non...no, no ti prego, calmo.
No, no, aspetta, basta, fermo
Ma che cazzo ti passa per la testa, figlio di puttana!
- Hey tu stronzo!
- Si?
- Come ti chiami? Claudio e tu?
- Manuel. - Manuel?
Manuel?
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