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- Come sei arrivato qui? - Scusa? Cos'hai detto?
- Come sei arrivato qui? - Ah, sì.
Versamene un altro po', per favore.
Ebbene, non sapete cosa mi è capitato al bar...
- Se ne è andato. Ero furiosa. - Furiosa? E perché?
Soprattutto perché non era là di persona.
Mi intimidite un po', ma vi reciterò lo stesso un piccolo poema.
Ci recita una poesia.
Morendo mentre dormiva, avvertì l'esperienza viva in un sogno.
Il suo sogno era un'onda che si arrampicava sulla spiaggia.
L'onda che si ritraeva.
I tuoi occhi nei suoi occhi.
Le tue labbra su queste labbra.
E' a te che dedico la fine della vita.
A te che piangerai fino a dar voglia di piangere anche a me.
E' tutto.
Vivi con i tuoi genitori?
Perché mi guardavi, mentre leggevi la tua poesia?
Perché era il solo modo per parlarti.
Cosa fai nella vita?
Nella vita?
Ah, la vita.
La vita... e tu?
La danza.
- Moderna? - No, classica.
E domenica? Cosa fai la domenica?
- Dipende. - Io vado in bicicletta.
Mi piace andare in bicicletta.
Vuoi venire con me, questa domenica?
Sì.
Appuntamento alla vecchia stazione alle 11, va bene?
D'accordo, ci sarò.
- Sei stanca? - Un po'.
- Ci fermiamo? - Sì.
Sono stufo di questa città.
- Entriamo. - Qui? Ma questo è un cimitero!
Beh, non troveremo un posto più calmo di questo.
Sei mai stata qui?
Ci sono passata davanti tempo fa, ma non sono mai entrata.
È veramente grande.
Non credo che mi piacerebbe venirci da sola.
È la tristezza del luogo che ti spaventa?
Non è tanto la paura.
Capisci, in un cimitero normale...
vediamo di solito le strade, i viali.
E qui, invece, non si vedono che tombe.
Anche io non ero mai entrato.
Questo cimitero mi rassicura, in qualche modo.
- Rassicurante? - Sì.
E' un po' come in campagna.
Alberi, grandi spazi vuoti.
E c'è ancora tanto posto.
- Ce ne andiamo? - Perché? Non si sta bene qui?
Non ci sono macchine, non c'è nessuno che ci viene a disturbare.
- Vuoi veramente rimanere qui? - Perché no?
Resta pure qui, vado a cercare le nostre cose, ok?
Aspetta, vengo con te!
Non mi prenderai!
Vuoi davvero tornare lì dentro?
Voi che entrate qui, siete tutti senza speranza!
- Non si scherza su queste cose! - Qual è il problema? Hai veramente paura?
No, ma è così deserto.
Ma no, guarda là!
- Dannazione. - Che paura!
Lo ripianto meglio.
Non temere, sono seppelliti molto più in profondità.
Sono seppelliti in ricordo di Gesù?
Che argomento. Cioccolata?
Sì.
Ti do' un pezzo di cioccolata.
Sei matto, non qui!
Spendere soldi per tutto ciò...
Andava bene per i faraoni.
Ciò non toglie che i faraoni sapevano mummificare i corpi.
Sapevano farli resuscitare?
Resuscitare forse è più difficile che nascere.
Sai, io me ne infischio del posto dove mi metteranno quando sarò morto.
Credi che l'anima fugga dal corpo, dopo la morte?
Pensi che non ci sia l'anima, dopo?
Non penso che ci sia qualcosa dopo la morte fisica.
E poi credo sia da idioti coltivare questo gusto del macabro.
C'è gente che fa questo per amore.
Preferisco il gusto della vita al gusto della morte.
Questa è aperta.
Andiamo a vedere com'è fatta.
Dai no... non possiamo farlo!
Perché? Hai paura?
È giorno, non corriamo alcun rischio.
Vieni?
No, non abbiamo il permesso!
Te l'avevo detto che qui era pieno di gente.
Ti sei spaventata?
Ascolta, scendiamo tranquilli. D'accordo?
- Non ti va? - No.
Peccato, ti lascio qui.
Andrò da solo.
No, aspettami!
È umido qui.
La putrefazione dei cadaveri ha bisogno di umidità, sennò il processo si ferma.
Come nelle sabbie del deserto.
Non è male, qui.
E poi non si sente rumore.
Mi fa pensare ad una tomba romana.
Pierre... vieni qua da me.
Si sarà richiusa da sola?
Ma no. Sarà soltanto tramontato il sole.
Dicono che le stelle sono dei segnali mandati dagli dei.
Andiamo. Il faretto della bici non funziona.
È strano, non vedo più il sentiero.
Salgo per vedere meglio.
Non riconosco più niente.
Incamminiamoci. Troveremo poi la strada.
Avevo ragione!
Questo sentiero ci porta di sicuro sul viale centrale.
Pensi che abbiano già chiuso il cancello?
Che ore sono?
Il mio orologio!
Devo averlo lasciato nella cripta. Vado a prenderlo.
No, non andare. Non mi lasciare!
Non voglio tornare là dentro.
Come vuoi.
Mi sa che è la direzione sbagliata.
L'uscita dev'essere dall'altra parte.
È inutile proseguire di qui, ci metteremmo troppo tempo.
Meglio tagliare attraverso le tombe.
È lo stesso posto di prima!
Beh, vado a recuperare il mio orologio.
No, fermati. Me ne voglio andare!
Non fare così, usciremo!
- Gridiamo insieme, qualcuno verrà. - Chi?
- Sbrigati! - Aspettami!
- Non ne posso più, aspettami! - Dai!
Vieni. Per di qua!
Guarda!
Guarda là!
Che cos'è?
Sembra una sede dell'amministrazione.
Ci sarà sicuramente qualcuno.
Portami via da qui, ti supplico!
Non ti preoccupare.
Pensi che siamo ancora lontani dall'uscita?
Mi pare di riconoscere il sentiero.
Ci siamo quasi.
Chiudi gli occhi e te lo dirò.
Ora... dimmi...
Posso aprire gli occhi, adesso?
Aspetta ancora un attimo.
Stiamo costeggiando la ringhiera che porta al cancello.
Non aprire ancora gli occhi.
Mi fai toccare la ringhiera?
Mi hai mentito.
Mi hai mentito!
Chiudi quella bocca!
Ne ho abbastanza, chiudi la bocca!
Mi hai stufato, smettila!
Ascoltami...
Camminiamo un po'.
Ci riscalderemo, anche.
In fin dei conti cerchiamo un sentiero, non siamo mica nella giungla.
Hai freddo?
Sì.
No.
E tu?
Beh, senti...
Non lo so... non lo so più.
Maledetto cimitero!
Ti prego, non voglio farti arrabbiare. Pensi che i morti...
Ti fanno paura queste cose vecchie?
Guarda cosa ne faccio di loro!
Fermati, smettila!
Resiste, eh?
Il tizio di sotto deve reggerla bene.
Ci incamminiamo?
Così troveremo l'uscita.
L'agave vive per 50 anni.
Muore dopo aver fiorito una sola volta.
Di cosa parli?
Una sola volta.
Vuoi che ci fermiamo un momento?
Sì, sì.
Vieni, allora.
Il primo di Novembre...
il mondo dei morti si mischia col mondo dei vivi.
Che cosa ti prende? Dio mio, alzati!
Sto bene qui.
Lasciami.
Sei pazza!
Non è il momento di fermarsi!
Altrimenti resteremo qui tutta la notte.
No, ti supplico.
Non ora. Riprenditi.
Voi che conoscete il mondo sotterraneo...
mi sentite?
Voi, miei amici...
rispondetemi.
Sono stati imprigionati al cancello, alle loro croci.
Non siete la morte.
Essi sono la morte.
Hanno chiuso la porta del castello... di cristallo.
Cosa nascondi lì?
- Non è niente. - Taci!
Non ti dispiacere. I morti sono nostri amici.
Qui troveremo il nostro cammino, soltanto qui.
Cammineremo lungo il muro e ritroveremo il cancello.
Senti?
La strada!
Il muro!
Scavalchiamolo. Poco importa del cancello, saremo fuori in due minuti.
Non sei contenta?
Perché vuoi tornare da loro?
Non conoscono il vero cammino.
Pensano solo a distruggere...
a recar danno, a sporcare.
Non sono come noi.
Se il nostro amore è forte,
non potranno far nulla contro di noi.
Moriranno tutti.
Basta! Vuoi venire sì o no?
Non andare.
No!
No! No!
No! No! No! No!
È mezzanotte.
La rosa di cristallo... ci guiderà.
Cosa vuoi che faccia?
Sarebbe meglio se ti calmassi.
Perché pensi alla morte, quando siamo in un così bel giardino?
Gli alberi... la sabbia.
I nascondigli... le case.
Le sculture di pietra nel nostro giardino.
Non mi prenderai!
Aspetta, fermati!
Hai ragione. Qualcuno vedrà le fiamme.
Il fuoco attrarrà l'attenzione dei guardiani.
Il cammino.
Bada al fuoco, vado a prendere l'orologio. Ce la faremo.
Apri!
Ma cosa ti prende? Apri, apri!
Apri!
Ecco, amore mio.
Ecco il cammino.
Da lì ci dirigeremo verso la vita vera.
Tutta la gioia del mondo.
- La morte. - Dove sei? Vieni ad aprirmi!
Cerca, amore mio. Cerca più lontano.
La terra sotterranea.
Insieme per sempre.
Mai più paura, mai più male.
Non mi toccheranno più.
I cattivi ci lasciano.
Alle porte degli uccelli d'oro...
Entra, cammina.
Nessuna violenza.
Questo amore, per noi due.
I giardini del vento, tutti i profumi...
ci tendono le braccia.
Degli amici generosi.
Uno stormo di rondini vola verso la luce.
Mi cingono calde braccia.
Adesso, il castello di cristallo.
Giorno e notte... nella luce dell'alba.
Tanto grande come il cielo e la Terra.
Ci aspettano, amore mio.
Cammina. Gli uccelli ancora sorridono.
Sulla mia bocca tutti questi baci.
Oh sì, ti amo.
I campi coperti d'estate.
E lontano, assecondiamo il vento, fino alla morte.
Veloci, per quanto possiamo.
Attenzione!
Sopra di noi le scintille del sole.
Arrivi. Porgimi la mano.
Scendi... scendi!
I fiori danzano.
Le dita bruciano, amore mio.
Il tuo respiro sul mio corpo.
Aspettami.
Insieme per sempre.
Apri... aprimi!
Apri!
Non respiro più!
Apri!
Sto soffocando!
Sbrigati!
Ti prego, torna indietro!
Dove sei, amore mio? Aspettami!
Insieme per sempre.
Aspettami.
Scendo verso di te.
Porgimi la mano.
La tua mano.
Siete tutti morti.
Noi viviamo.
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