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Original subtitles

Conosco tutti i peccati di questa città.

- Dimmi il tuo nome. - Il mio nome è Abdel Rashid!

Il portale di cui parli è una blasfemia.

Temo di non potervi far entrare nella mia città.

- Falla giungere a Toledo. - Se scopre che è tutta una menzogna,

ti ucciderà.

Il bambino che porto in grembo avrà bisogno di suo padre.

Questo giorno non sarà mai dimenticato.

Abbiamo perduto una grande regina.

Non vedrai altra porta all'infuori di quella della tua cella.

In questa città, l'ambizione può servire...

ma dev'essere controllata dalla prudenza.

Nel ventre di questa donna, cresce il mio futuro erede.

Concepisci un figlio con Urraca. Dammi un erede.

Si chiamerà Gonzalo.

QUATTORDICI ANNI DOPO

QUATTORDICI ANNI DOPO

Alzati!

Da solo.

Come hanno insegnato a me.

Dimenticati della spada...

guarda gli occhi del tuo nemico.

- Forza. - D'accordo.

Dai, dai, dai! Dai, dai, dai, dai!

Bravo.

Hai lasciato che ti battessi.

Salve, padre.

Come vanno le lezioni di spada?

- Bene. - Migliora in fretta, Maestà.

Oggi mi ha battuto.

Ce l'ha nel sangue.

Padre, state bene?

E' solo un po' di stanchezza.

Solo stanchezza.

Vieni, accompagnami.

Lo vizi troppo.

Lo alleno e basta.

La verità è che impara più da te che dal re.

E ci conviene che continui così.

Si avvicina il giorno in cui tuo figlio siederà sul trono.

Cosa farai quando accadrà?

Continuerò a viziarlo, come ho fatto in tutti questi anni.

Gonzalo...

fa' attenzione al modo in cui tratti il ragazzo.

La gente parla.

Subsfactory e Las compostelanas presentano...

El final del camino 1x07 - Capítulo 7 -

Traduzione: giuppi, hope95, alohomora87, Miky92, Morganafire22, Paoletta87

Revisione: humarub

www.subsfactory.it

Dobbiamo fare un viaggio.

- Dove? - A Braga.

Siamo in conflitto con il suo arcivescovo.

Si rifiuta di riconoscere la nostra autorità.

Raduna un gruppo di soldati...

di cui ti fidi ciecamente.

Partiamo domani.

Cosa andremo a fare?

Non voglio rovinarti la sorpresa.

Porta anche un gruppo di cavatori.

Ne avremo bisogno.

BRAGA, CONTEA DEL PORTOGALLO

Ho saputo che siete in collera con me, signor Arcivescovo.

Me ne avete dato motivo.

Parliamoci chiaro.

Avete cospirato per far prevalere Compostela su Braga.

Non lo consentirò.

A Compostela è sepolto un apostolo, Signore.

A Braga abbiamo le teste di San Fruttuoso e San Vittorio.

E i resti di altri tre santi.

Se volete trasformare la questione in una rivalità tra reliquie...

ne uscirete sconfitto.

Credo soltanto che Compostela meriti una considerazione speciale.

Ma non a scapito della mia chiesa.

Mi avevano detto che eravate un giovane presuntuoso e con grandi ambizioni.

Vedo che avevano ragione.

Di voi mi avevano detto che eravate saggio e razionale.

Sono stato male informato?

Abbiamo più devoti, siamo più ricchi...

e abbiamo più potere di Compostela.

Sono stato chiaro?

Molto chiaro.

Posso almeno farvi un'ultima richiesta?

Il mio seguito...

vuole rendere omaggio ai santi di Braga con una messa nel vostro tempio.

Fate pure...

celebrate la vostra messa...

dopodiché vi voglio fuori dalla mia città.

Sotto queste pietre...

si trovano le teste di San Fruttuoso e San Vittorio.

Avete il tempo di una messa, per tirarle fuori e portarmele.

Manda degli uomini a vigilare l'ingresso. Nessuno deve entrare.

Era questo il vostro piano?

Rubare le reliquie?

Sì, con l'aiuto di Dio.

Scomunicheranno voi e uccideranno noi.

Abbi fede, Pedro.

Abbi fede.

I primi che giungeranno a Compostela con le reliquie riceveranno venti monete.

TOLEDO

TOLEDO

TOLEDO

Gli Almoravidi si sono concentrati a Uclés.

Dobbiamo attaccarli, Maestà, prima che continuino ad avanzare.

Il loro obiettivo è recuperare Toledo.

Lo è sempre stato.

Che ne pensi?

La penso come Raimundo. Se non li fermiamo ora, sarà troppo tardi.

E sembra che Yusuf Ibn Tasufin in persona si trovi a Uclés.

E' impossibile, dicevano che fosse morto due anni fa.

E tu dai credito a quello che dicono gli infedeli?

Pare che anche suo figlio sia alla guida dell'esercito,

ma le nostre spie ci assicurano che non fa nulla senza consultare il padre.

Lo conosci?

E' accaduto molto tempo fa.

Se riusciamo a sconfiggerlo...

gli Almoravidi fuggiranno in Africa.

Maestà...

mi piacerebbe stare in prima linea.

Sarai uno dei miei capitani, Gonzalo.

Sarà la battaglia decisiva.

E io non potrò esserci.

Non ho più forze.

Avete combattuto già tante battaglie, mio Signore.

Sì, ma mi sarebbe piaciuto combatterne ancora una.

E quella di Uclés...

sarà una di quelle che non si scorderanno.

Ma si ricorderanno molte altre tue vittorie, padre.

Magari potessi essere ricordato per questo motivo, Sancho.

Magari.

BOSCHI DI LEÓN, 1065

BOSCHI DI LEÓN, 1065

BOSCHI DI LEÓN, 1065

Alfonso!

Alfonso!

- Ignoralo. - Alfonso!

E' nostro padre!

E' tornato!

Dovete andare.

Vuole vederci tutti e tre.

Perché?

Ha bisogno del nostro aiuto?

Siamo venuti da Siviglia per seppellire San Isidoro?

Non credo abbia bisogno del nostro aiuto per farlo.

Ha deciso riguardo alla successione.

Sancho è il primogenito.

Prenderà tutto.

Non è così che ho sentito.

E Sancho?

Non cambierai mai, vero?

Sapete quante monete ho guadagnato?

Nessuna.

Il mio braccio non è più tanto veloce...

e nemmeno agile.

Sto diventando vecchio.

Ma prima di morire voglio che conosciate la mia volontà.

Alle vostre sorelle lascerò Zamora e Toro.

Sarà la dote di cui godranno per il resto delle loro vite.

García...

sarai re di Galizia...

e signore delle nazioni andaluse di Siviglia e Badajoz.

Grazie, padre.

Alfonso...

re di León...

e signore di Toledo.

Sarete orgoglioso di me, padre.

Sancho, a te la Castiglia.

E la nazione di Saragozza.

Sono il maggiore.

- E dunque? - I tre regni spetterebbero a me.

Non ho costruito un impero perché tu possa farlo a pezzi.

Sii grato.

Grazie...

padre.

Leon?

Cosa devo farci con Leon?

Se proprio non lo vuoi...

dallo a me.

Sancho.

Hai già Castiglia.

Cosa vuoi di più?

Quello che mi spetta.

Tutto.

Ci sono cose più importanti delle terre e dei titoli.

Appartiene ad Alfonso.

Approntate tutto.

Invierò il mio esercito a Uclés.

Dichiareremo guerra.

Lasciatemi da solo con mio figlio.

Devo parlarvi di una questione, Maestà.

Vorrei andare a Compostela.

Vorrei vedere di persona come procede la costruzione del tempio.

La tua consorte verrà con te?

No.

Ma mi piacerebbe che venisse mio figlio, Maestà.

Se sua madre acconsente.

- Raimundo... - Certamente.

Vada pure.

Lasciatemi con Sancho, vi prego.

Vieni.

Vieni, siediti.

Siediti!

Tra poco tempo sarai re di Castiglia, Galizia e Leon.

Sei pronto?

Lo sono, padre.

Gonzalo mi sta insegnando a maneggiare la spada e...

Per essere re devi imparare a maneggiare gli uomini meglio della spada.

Sarò come te.

Dovrai essere migliore di me, figlio mio.

Dovrai esserlo.

Ha fatto in modo che quel moccioso sieda sul trono.

È il suo erede.

La metà della corte sa che è figlio di Gonzalo e l'altra metà lo sospetta.

Entrate.

Qualsiasi cosa vogliate fare, non è questo il momento.

Partiamo per Compostela.

Così presto?

Il viaggio sarà lungo e l'inverno si preannuncia rigido.

Va bene.

D'accordo.

Abbraccia tua madre.

Buon viaggio.

Aspettami fuori, figlio mio.

Urraca, se...

se talvolta...

non sono stato all'altezza di...

voglio tu sappia che non ho saputo fare di meglio.

Mi dispiace.

Perché avrà parlato così?

Questo viaggio costerà caro al vostro consorte.

È un problema suo.

Il mio è Sancho.

Il re lo considera suo successore.

E io non lo permetterò.

Quel trono mi appartiene.

Voglio quel moccioso morto.

Attenzione, Signora.

Se uccidete il ragazzo, entrambi i suoi padri si rivolteranno contro di voi.

E sono entrambi pericolosi, se vanno in collera.

Per questo non sarò io a ucciderlo.

- Siete impazzito? - Qui non c'è posto per le tue calunnie!

Sono il re Alfonso e il vescovo Peláez!

Uomini in un sacro recinto! La tomba dell'apostolo!

- Mi colpirai? - Basta!

Cosa succede qui?

Queste sculture sono un sacrilegio.

Sono coloro che hanno voluto questo tempio.

- Quindi lo sapevate. - Certo che lo sapevo, l'ho autorizzato io.

Esteban, ritirati.

- E le reliquie? - Al sicuro, Domine.

Prima che lo scopriate da altri...

ho portato via le reliquie di Braga.

D'ora in poi, riposeranno a Compostela.

Le reliquie di Braga?

Come le avete ottenute?

Diciamo che ce le ha affidate Dio.

Tutto ciò che toccate diventa putrido e immorale, Domine.

Informerò Roma del vostro comportamento.

Porgete i miei saluti a Sua Santità.

Prendi lo scudo e vieni con me.

Oggi imparerai a difenderti.

Sono impegnato.

Finirai più tardi, andiamo.

Ti ho detto che sono impegnato.

Madre, prendo un'altra gallina.

Si comporta così dal mio ritorno da Braga. Cosa gli succede?

Non lo so.

- Lo hai convinto tu a non addestrarsi più? - No.

Non voglio che diventi soldato, ma non lo metterei mai contro di te.

È tuo figlio.

Non so cosa gli succede, ma gli passerà.

Non preoccupatevi e niente paura, vi assicuro che non ve ne pentirete, se verrete con me.

Lo conosci?

Un nobile di terza classe.

Raduna i nostri uomini per combattere contro i saraceni.

Tomás.

Portatemi con voi.

Tua madre non sarà contenta.

E quale madre è contenta di avere un figlio soldato?

Partiamo oggi pomeriggio per Toledo.

Prepara il necessario.

Ho la mia spada.

Non mi serve altro.

Il ragazzo non va da nessuna parte.

- Siete suo padre? - No.

Sono affari miei, Tomás.

- Andrò a combattere contro gli infedeli. - E perché? Ti hanno fatto qualcosa?

Perché il ragazzo è valoroso e ha il senso dell'onore!

Certo. E quanto vale l'onore oggi?

Cosa fai?

Puoi tenerlo se te ne vai immediatamente dalla mia città.

Ci stai?

Già.

Immagino che non valga così poco come pensavo.

Ci sto.

- Ma, mio Signore... - No!

Tomás, ti ho detto che sono affar...

Occupati del locale, Remo.

Grazie, Tomás.

Non lo faccio per te, Pedro.

Non dimentico chi sei.

Né che hai venduto tuo fratello per rubargli la moglie.

Capisco che il ragazzo odia i saraceni.

Non capisco proprio. Vuoi spiegarmi il motivo?

- Non importa. - No, non...

Andare a Uclés è andare a morire!

So combattere.

Conosco gli Almoravidi, sono cresciuto con loro.

- E tu non sei pronto per combatterli! - Finiscila con le menzogne, moro.

- Gonzalo, Gonzalo. Gonzalo! - Che cosa?

Non osare più parlare così a tuo padre! Sono stata chiara?

Ascoltami.

È vero che ha vissuto con gli infedeli.

- Ma perché fu rapito, figlio mio... - È uno di loro.

L'ho visto pregare come fanno gli infedeli!

Guardami.

Non mentirmi.

Chiedilo a lui.

Pedro...

Vattene via.

Fallo.

Non sarà certo la prima volta che usi il destino per il tuo tornaconto.

Siete diventato un temibile guerriero.

Non ti hanno insegnato a bussare?

Perdonatemi, mio Signore.

Cosa vuoi?

Non sono qui per soddisfare un mio desiderio, ma il vostro.

Volete regnare, non è così?

Io regnerò.

Sono l'unico erede maschio.

Può darsi che non sia sufficiente.

C'è anche il figlio di Urraca e Raimundo.

Anche lui potrebbe aspirare al trono.

Ma il primogenito del re sono io.

Il mio destino è succeder...

Ho visto ogni vostro destino possibile,

e in uno di loro siete il più grande dei re.

Il più grande?

Un destino di gloria che inizia combattendo nella battaglia di Uclés.

Mio padre dice che sono troppo giovane per andare in battaglia.

Sarete il più precoce dei guerrieri.

E quando tornerete vittorioso, la corte vi acclamerà.

Uclés sarà decisiva per il futuro della cristianità.

E per il vostro.

Uclés...

L'ho visto.

Voglio essere uno dei condottieri del regno cristiano...

e sconfiggere Yusuf in tuo nome.

Ma credi di essere preparato?

Padre...

mi avete detto che devo imparare a maneggiare gli uomini meglio della spada.

Se i nostri soldati mi vedono combattere con loro, mi rispetteranno.

Va bene.

Vai, se è quello che desideri.

Sarai un grande re, Sancho.

Un grande re.

UCLES

UCLES

UCLES

UCLES

L'esercito si è accampato, come vostro figlio ha ordinato.

E' qui che finirà tutto.

Si può sapere cosa hai fatto?

- Non sei pronto per andare in guerra! - So combattere...

me l'hai insegnato tu.

In guardia.

I mori non usano spade di legno.

Finirai morto in un paio di mosse.

Tu sei il mio maestro...

e niente più.

Io sono il figlio del re.

E decido io se sono pronto o no.

E' chiaro?

E' chiaro?!

E' chiaro...

mio Signore.

E adesso addestrami.

Voglio imparare quest'ultima mossa.

Impugna la spada con forza e attacca.

Apri la tua difesa e avanza con tutto il corpo.

Ancora.

Lasciateci soli.

La prigione ti ha fatto dimenticare come si saluta la figlia del re.

Mia signora.

Potresti aver evitato la condanna.

Avresti potuto nasconderti o fuggire.

E lasciare il regno nelle mani dei Franchi?

Mai!

Sei un uomo di principi.

Ed è ciò che ora mi serve.

Posso farti uscire da qui, se accetti di svolgere un altro servizio per il regno.

Quale servizio?

Evitare che un bastardo salga sul trono.

Figlio...

Padre, vi prego, mangiate qualcosa.

Mangia tu, figlio mio, il mio stomaco non sopporta il cibo.

Per favore...

Alfonso, sto morendo.

Io l'ho accettato, e devi accettarlo anche tu.

Sono molto felice che tu sia con me in questo viaggio, godiamocelo...

e ringraziamo il Signore.

- Salve. - Salve.

- Chi siete, pellegrini? - Sì, è così.

E da dove venite, se posso chiedervelo?

Da Toledo.

Allora dovete aver peccato molto...

se fate una simile penitenza perché l'apostolo è l'unico che potrebbe perdonarvi.

Già una volta San Giacomo apostolo mi ha salvato la vita, nella mia terra...

tra i Franchi...

durante una battaglia contro i nordici.

- I mori sono peggiori. - Stai zitta, lascialo raccontare.

Avevo qualche anno in più di mio figlio.

E mio padre mi mandò a combattere con l'esercito del re.

Li affrontammo su una spiaggia del nord, ma...

erano più numerosi di noi, fu...

fu una strage.

Quando ormai credevamo di morire...

supplicai San Giacomo Maggiore.

Chiusi gli occhi...

e pregai, supplicai con tutte le mie forze

che mi lasciasse vivere ancora per poter servire il Signore.

E vi salvò.

Ci salvarono i soldati di un nobile locale che arrivarono al momento giusto.

Ma io voglio pensare che fu l'apostolo a mandarli, in risposta alle mie suppliche.

Domine.

E' arrivato il cardinale Mateo di Ledesma,

inviato da Roma da Sua Sanità.

- Don Diego Gelmírez. - Vostra Eccellenza.

Ci onorate con la vostra presenza.

Permettete.

Vi presento Esteban di Catoira...

maestro costruttore della chiesa di San Giacomo.

E suo fratello Pedro, capitano della Guardia e mio uomo di fiducia.

E Odamiro, ovviamente.

L'abate di Antealtares.

Odamiro...

da quanto tempo!

Troppo...

Eccellenza.

Insomma, andiamo...

non c'è bisogno di formalità tra amici.

E' giunta a Roma un'accusa molto grave.

Pare che il tempio di San Giacomo apostolo non si stia costruendo

in accordo con lo spirito della Santa Madre Chiesa.

Eccellenza, il tempio è costruito in...

Rinviate le vostre spiegazioni ai prossimi giorni, sono venuto qui

per sovrintendere un dibattito durante il quale gli accusatori...

e gli accusati...

potranno esporre le proprie ragioni.

Il tempio...

Ha bisogno di un medico! Padre...

- Mia madre può aiutarlo. - No...

Portatemi al tempio.

Devo vederlo.

Figlio...

Aiutami.

Esteban.

Gonzalo.

Il sepolcro, portatemi al sepolcro.

- Tua madre dovrebbe visitarlo... - No!

Portatemi al sepolcro.

Sì...

da questa parte.

E' il conte di Galizia.

Raimundo di Borgogna.

E lui è suo figlio, Alfonso Raimúndez.

Sono Esteban.

Il maestro costruttore del tempio.

Al vostro servizio, mio Signore.

Hai costruito qualcosa di veramente meraviglioso.

Invero, abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Soprattutto nella porta dei pellegrini.

Se volete...

- vi posso mostrare alcuni disegni. - No, non adesso, lasciatemi solo.

Da solo.

Ubriaconi.

Elvira, questo posto non fa per te.

Qui trovi solo vino e puttane.

Niente che ti interessi.

Cosa hai portato?

Falle bollire nel latte.

- Prendile ogni giorno, allevierà il dolore. - Non ho nessun dolore, Elvira.

Il vino finirà per ucciderti, Tomás.

E non sarà una brutta fine.

Perché sei venuta?

Volevo ringraziarti.

Per aver salvato la vita a mio figlio.

Una perdita di tempo.

Prima o poi finirà in un campo di battaglia.

Per difendere qualche re interessato solo alla propria ambizione.

Ha la guerra nel sangue, Elvira, come suo padre.

E come suo zio.

Ci sono mali per cui non esiste una cura.

Cosa è successo?

- Elvira lo sa. - Sa cosa?

Che sono musulmano.

Questo non importa.

Ma lo dirà ad altri?

No.

Non lo farebbe mai.

Allora non hai motivo di preoccuparti.

Domine.

Raimundo di Borgogna è a Compostela.

Benvenuto, mio Signore.

Nessun inchino.

E' vero che hai rubato le reliquie di Braga?

Se foste San Fruttuoso,

quale miglior luogo per far riposare la vostra testa se non accanto a un apostolo?

Signore...

avreste dovuto avvisarmi del vostro arrivo.

Sto morendo, Diego, ma prima volevo vedere il tempio.

Aiutami.

Quando non ci sarò più...

devi servire mio figlio con la stessa lealtà con cui hai servito me.

Istruiscilo e tienilo lontano da sua madre.

- Ma, Signore, Donna Urraca non permetterà... - Fidati di me.

Come mi sono fidato io quando tutti mi dicevano che eri una viper...

Mio Signore.

Farai quanto ti ho chiesto?

Lo farò, Signore.

Mi prenderò cura di vostro figlio e lo terrò lontano da sua madre.

Devo chiederti un altro favore.

Qualunque cosa.

Quando morirò voglio che le mie spoglie riposino tra queste pareti.

Ma lontano dalla testa di San Fruttuoso, ti prego.

E' arrivato a Compostela?

Sì, padre.

E' riuscito a vedere il tempio.

Raimundo.

Era un uomo leale.

Qualcosa di certo inusuale in questa corte.

E un buon marito per te.

La morte del tuo consorte non ti commuove neanche un po'?

Buono a sapersi.

Così non mi aspetterò lacrime da te quando lo seguirò.

Sai cosa accadrà adesso?

Sancho ci attaccherà.

No.

- Non ne avrà il coraggio. - Lo farà, Alfonso!

Preparati a combattere.

Alfonso!

- Andiamo! - No!

Andiamo, mettetevi i miei vestiti!

Andate a Toledo, vi accoglieranno.

Abbiamo perso.

Andate!

Ho bisogno di un luogo in cui recuperare le forze.

E riunire i miei sostenitori.

Devo tornare sul campo di battaglia.

Ho giurato lealtà a tuo padre.

E manterrò la mia parola.

Toledo ti accoglierà.

Hai bisogno di riposare e rimetterti in forze.

La mia consorte ti mostrerà i tuoi nuovi alloggi.

Mio Signore.

Vedo che già vi conoscete.

Sancho è un guerriero magnifico...

ma è un governante mediocre.

La sua vittoria non conviene a nessuno.

Ho ancora degli alleati.

Continuerò a combattere.

Ti sconfiggerà.

Ha il triplo dei tuoi uomini.

Ma c'è un altro modo per vincere.

C'è un mercenario, Bellido Dolfos.

E' un buon amico di Toledo, anche se Sancho ha cercato di portarlo dalla sua parte.

Se acconsentirai, farò un accordo con lui.

Lo farò infiltrare nel suo esercito.

Una spia non cambierà le sorti della guerra.

Non ci serve spiare Sancho...

ma ucciderlo.

Non fatemi mai più...

una proposta del genere.

Cosa volete?

Convincervi che Sancho è un vostro nemico.

Non posso uccidere mio fratello.

- Che genere di uomo sarei? - Lui però ci ha provato!

- In battaglia c'è onore. - Onore?

Ha attaccato il regno lasciatovi da vostro padre!

Lo sconfiggerò onestamente, sul campo di battaglia.

Recupererò León e mi impossesserò della Castiglia.

Se faccio come volete...

diranno che sono l'uomo che ha ucciso suo fratello.

Se lo sconfiggo...

sarò ricordato come colui che ha unito i tre regni di suo padre.

E a chi importa cosa diranno le cronache?

A me!

Mio Signore, non abbiamo più denaro.

Né nobili che ci sostengano.

Quante sconfitte ci vogliono ancora per farvi decidere, Alfonso?

Lasciateci.

Fate tutto quanto dovete.

Amico mio.

Buona fortuna, fratello.

Padre.

Andiamo a Uclés.

Sancho.

Rendimi orgoglioso di te.

Te lo prometto.

Gonzalo.

Lo proteggerò.

Ti aspetto fuori.

Portala all'accampamento almoravide.

Deve consegnarsi a Pedro de Catoira.

Sì, capitano.

E' un novellino.

Il problema è che non lo sa.

Come se Gelmírez ed Esteban non avessero già denigrato abbastanza la tomba dell'apostolo!

Oggi si sono superati e hanno seppellito Raimundo di Borgogna nel tempio.

Un uomo seppellito vicino a San Giacomo.

Senza quell'uomo...

il sepolcro dell'apostolo sarebbe ancora circondato da pareti incomplete.

Vanità!

E per giunta vogliono collocare nel tempio le sculture di Diego Peláez...

e di Alfonso.

Come se fossero santi.

Hanno avviato loro la fabbrica del tempio.

Non va riconosciuta la loro opera?

Il tempio non deve riconoscere niente, se non la santità dell'apostolo e la gloria di Dio!

Ma voi e il maestro d'opera con cui lavorate

lo state trasformando in un'opera corrotta.

Scolpiscono figure di demoni, animali che si divorano tra loro, bestie pagane!

Tutti frutti della coscienza malata di chi vive nel peccato.

Di quale peccato parlate, abate?

Questo lo sanno loro e Dio.

Ma non si esauriscono qui le offese alla fede che si vedono in città.

Il vescovo Gelmírez ha anche rubato le reliquie di Braga,

per portarle a Compostela.

E' vero, Gelmírez?

E' vero, vostra Eminenza, un pio ladrocinio.

Compostela sarà una città santa...

ed è in essa che i santi devono riposare.

E voi cosa ne pensate, Simón?

Avete servito Peláez e adesso servite Gelmírez...

mi piacerebbe sapere la vostra opinione.

La mia opinione...

non è importante.

Per me sì.

Parlate.

E' vero che circolano voci contro Gelmírez.

Alcuni credono che sbagli a confidare in Esteban.

Altri si scandalizzano per il furto delle reliquie.

Ma...

io non dubiterei mai...

della fede del vescovo.

- Spiegatemi perché... - Ora basta!

Nessuno può mettere in discussione me o le mie azioni!

Sono il vescovo e signore di Compostela. Nessuno può giudicarmi, tranne Dio.

Ho ascoltato tutto quello di cui avevo bisogno.

Ora mi serve del tempo per valutare le testimonianze...

e prendere una decisione.

Abbiamo perso.

Abbiamo perso, ed è stata colpa mia!

Bloccheranno i lavori.

Cercheranno un altro maestro e mi allontaneranno da Compostela.

Mi dispiace, Esteban.

Devo andar via da qui.

E tu non puoi vivere qua per sempre.

Chiedi perdono alla tua consorte e sistema la questione.

Voi conoscete il mio segreto.

Sembra che non vi importi.

Avere un moro a proteggere la tomba dell'apostolo di Cristo non è l'ideale, no.

Ma in fin dei conti sei solo un peccatore.

Come me.

Come tutti.

In questa città sei l'unica persona di cui mi fido.

Va' a casa...

e sistema la questione con la tua famiglia.

Elvira?

- E tua madre? - Vattene.

- E' casa mia. - No. Qui vivono solo dei cristiani.

Quindi vattene, o ti caccio via io.

- Sai cosa stai facendo? - Fuori!

Come vuoi.

Se la mia religione ti importa più del nostro vincolo...

Come hai potuto diventare uno di loro?!

Calma, ascoltami.

Ascoltami! Per favore, ti prego!

Mi hanno rapito, mi hanno portato in Africa,

mi hanno torturato. Ero da solo.

Non pensavo avrei più rivisto i miei da vivo, mai.

Pedro! Pedro!

Capisci?

Gonzalo, tesoro...

stai bene?

Allah mi ha dato la forza per andare avanti.

Senza la fede, non ce l'avrei fatta.

Mi dispiace non avervelo detto.

Mi dispiace.

Elvira.

Va bene.

Ma non aspettarti che lo accetti.

Tutto qui?

Madre, è un infedele, bisogna denunciarlo!

Gonzalo, guardami.

E' pur sempre tuo padre.

Gonzalo!

Sai che cosa è?

E' l'unico ricordo che mi resta del mio primo marito...

il fratello di tuo padre.

Per questo porti il suo nome.

Ricordi com'è morto?

E' morto da soldato valoroso.

Difendendo Compostela.

E con tuo padre al suo fianco.

A rischiare la vita per tutti noi.

Tesoro, non so se tuo padre sia un infedele o un cristiano.

Ma so che è un brav'uomo.

E ti vuole bene.

Come era lui?

Chi?

Gonzalo.

Era come te.

Avrebbe voluto che la tenessi tu.

Non tutto è perduto.

Invece, sì.

Il domine ha perso la pazienza nel momento peggiore.

Roma caccerà entrambi.

Avanti!

Cardinale.

Maestro Esteban, mi piacerebbe parlare con voi.

In cosa posso aiutarvi?

Mi ha sorpreso che vi siate tenuto in disparte, nel dibattito.

Avrei desiderato conoscere la vostra opinione.

In fin dei conti, stiamo parlando di qualcosa...

che avete creato voi.

No, non l'ho creato io.

Queste sculture derivano dalle Sacre Scritture.

Prima erano solo parole...

mentre ora si vedono sulla pietra.

E i demoni, invece?

Tutti abbiamo dei demoni.

Cristo ha lottato contro i suoi.

Tuttavia, un tempio potrebbe non essere il luogo più adeguato dove rappresentarli.

Forse avete ragione, mio Signore.

Io sono un semplice scalpellino.

Questi disegni sono il mio modo di esprimere la fede...

la mia maniera di lodare Dio.

Ci sono troppe questioni su questo tempio che mi preoccupano.

Anzitutto...

l'atteggiamento del suo vescovo.

Troppa vanità...

troppa superbia.

Tuttavia, i vescovi passano...

mentre il tempio perdura.

Gli scalpellini scrivono sulla pietra la parola di Dio...

così come i vostri monaci, Odamiro...

copiano i vangeli sulle pergamene.

Per quel che concerne Roma, il tempio sarà costruito come previsto.

In esso non vedo alcun sacrilegio.

- Vostra Eminenza, però... - La mia decisione è presa.

Congratulazioni, domine.

Un discorso molto abile, il tuo.

Valido tanto per la mia vittoria quanto per la mia sconfitta.

Io sono sempre stato dalla vostra parte, Signore.

Sono certo che è così.

Non riuscivo a dormire.

Non conosco chi possa riuscirci in procinto della sua prima battaglia.

Come è?

Cosa?

La battaglia.

Grida di dolore...

di rabbia...

sangue dappertutto.

Spade che vibrano, spezzando la vita degli uomini che si chiedono perché sono lì.

- Sono lì per il loro re. - No.

Sono lì per la loro casa, le loro terre...

per i loro figli.

Perché sperano quella battaglia sia l'ultima che dovranno combattere.

E per molti è così.

Lo sarà.

Sancho...

sarai perfettamente capace.

Voglio solo che mio padre sia orgoglioso di me.

Qualunque padre lo sarebbe.

Andiamo.

Un medico!

La battaglia sta per cominciare.

Sarà una battaglia cruenta.

Nessuna delle parti avrà pietà.

Gonzalo!

E Sancho?

Alzati!

Gonzalo!

Portalo via da qui.

Tu devi essere Gonzalo.

Abdel Rashid non è con me.

- Il suo nome è Pedro. - Il suo nome è Abdel Rashid.

E ovunque sia, si chiamerà sempre così!

Il suo nome...

è...

Pedro!

E continuerà a chiamarsi così...

finché non lo trafiggerò con la mia spada.

Aiuto!

Aiuto!

Mettetelo giù, a terra.

Tranquillo, Sancho.

Andrà tutto bene, capito?

Sai chi è. Ti conviene mantenerlo vivo.

No!

E' un bastardo! Non può regnare!

No. No.

Sancho!

Il destino di Sancho è segnato da sempre.

No, no, Sancho...

Sancho.

Sancho...

Mi dispiace, Gonzalo.

Sarete regina, mia Signora.

Lo so...

so che abbiamo perso la battaglia.

Ma c'è qualcosa che non vogliono dirmi.

Sancho è morto.

Qualcuno ha liberato il vostro antico capitano...

perché lo uccidesse.

E credetemi...

quando scoprirò chi è stato...

gli staccherò la testa con le mie stesse mani.

Ho io potestà di giustizia.

Sarò io a vendicare mio figlio.

Non era vostro figlio.

Era il mio.

Mio figlio.

A corte sapevamo tutti che era un bastardo.

E sono stata io, padre...

io l'ho fatto uccidere.

Urraca.

Urraca.

Urraca.

Vieni qui.

Adesso siete re di Castiglia e Leon.

E presto lo sarete di Galizia.

García non è un rivale per voi.

Invia dei messaggeri.

Dichiaro miei i tre regni cristiani.

Lunga vita al re.

Lascio Toledo.

Qui non mi resta più niente.

E nemmeno a te.

Anche tu dovresti partire.

Lo farò.

Gonzalo.

Pedro non è a Compostela.

E neanche Esteban.

Ed Elvira è morta.

Ciò nonostante, vuoi tornare?

Sì.

E quell'uomo ha raccontato a me e a Ester...

che san Giacomo apostolo gli apparve in una battaglia contro i mori.

Erano i nordici.

- No, erano i mori. - Erano i nordici.

Erano i mori. Arrivavano a migliaia.

Così quell'uomo, un nobile molto pio...

chiese aiuto a San Giacomo Maggiore...

che apparve all'improvviso nel campo di battaglia con una spada grande così,

- sopra un cavallo bianco... - Che cumulo di idiozie.

Domine.

Sei sicura che il cavallo fosse bianco?

L'uomo che l'ha visto ci ha detto così.

- Vero? - Sì, sì.

E chi era l'uomo?

Don Raimundo di Borgogna.

Ma certo.

Anche a me l'ha raccontato.

Raimundo vi ha raccontato veramente quella frottola?

San Giacomo in groppa a un cavallo bianco...

che combatte contro i mori?

Non ci sono altri maschi nella vostra famiglia.

Siete il successore.

No, mia madre vuole il trono per lei.

Ci fasceremo la testa un'altra volta.

Per ora, mi occuperò della vostra istruzione.

Sarete sotto la mia tutela.

Riposate, Maestà.

Domani inizieremo a lavorare.

Il ragazzo rimane?

Peláez ha cercato di insediare un re a Compostela ma ha fallito.

Io ne creerò uno a nostra misura.

Ho due incarichi per te.

Ai vostri ordini, Domine.

Le reliquie di Braga hanno bisogno di chiese di custodia.

Chiese minori.

Niente che oscuri il tempio.

Cercate dove costruirle.

E la seconda richiesta?

Riunisci un gruppo di chierici.

Voglio che scrivano un libro sul tempio dell'apostolo...

che tratti di pellegrini, canzoni, leggende...

Di tutto.

Incluso il furto delle reliquie.

Passerete per essere un ladro.

E' quello che sono.

Devo credere a quello che credi tu?

Nel Dio dei mori?

No, certo che no.

Puoi essere quello che vuoi.

E se voglio fare il soldato?

Questo è molto più difficile. Devi convincere tua madre.

Sai già come la pensa.

Non hai ancora accatastato la legna.

Ti adora.

Lo avrà accettato sul serio?

Ci sta provando.

Ci stiamo provando.

- Giura che non ci sono altre bugie. - Te lo giuro.

Pedro... giura che non c'è altro che hai mancato di dirmi.

Te lo giuro.

Te lo giuro.

La città è cresciuta.

Anche se continua a puzzare come sempre.

Vorrei vedere la mia casa.

A che scopo?

Di sicuro l'avrà comprata qualche commerciante.

Anche se fosse, mi piacerebbe vederla.

Nel prossimo episodio...

La regina si è sposata con Alfonso d'Aragona.

Vi voglio al mio fianco.

Sembrano una bella coppia.

E insieme posseggono il più grande esercito di tutti i regni cristiani.

E' un cane furioso, si ritorcerà contro di voi.

Cosa vuoi che faccia?

Domani mattina sarà morto.

Siamo la seconda città santa. Ma abbiamo bisogno di un re.

Il nostro re.

E può essere solo lui.

Ho accusato il tuo amico di sodomia.

Morirà in gattabuia, a meno che accetti

di cancellare quelle sculture blasfeme.

Alfonso d'Aragona ha riunito altre schiere e avanza verso Compostela.

Se non fermiamo l'attacco adesso, vivremo sottomessi per sempre a un tiranno.

Il vescovo sta riunendo soldati contro il re d'Aragona.

E quindi?

Possiamo uccidere Gelmírez.

Gonzalo se n'è andato.

E temo che abbia seguito i passi di suo padre in guerra.

Sì, ho mentito a tutti voi...

perché è quello che sono, Esteban.

Un bugiardo.

Ora Pedro è il marito di Elvira.

Se lo uccidi, non te lo perdonerà.

Ucciderò Pedro.

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