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NEGLI EPISODI PRECEDENTI...
Raimundo sposerà Urraca e sarà conte di Galizia.
Anche se dovessero appendere cento cadaveri per le strade di Toledo.
Scoprite chi c'è dietro la congiura!
Voglio che tutti sappiano che la congiura di San Giovanni è finita.
Non mi serve un santo che protegga la mia città.
Mi serve un lupo.
Sarai tu quel lupo?
Efraím, vi condanno a morte.
- No! - Eccomi.
Vattene.
Vattene, se scoprono che sei qui, ti uccideranno, ed è l'ultima...
Cosa ti succede?
Vattene...
Deve giungere a Toledo, padre.
Devo fare in modo che non abbia più motivi per tornare qui.
Cosa succede?
Sua moglie è morta.
La congiura di San Giovanni non è stata soffocata.
C'è qualcuno che gli dava ordini...
qualcuno all'interno della corte.
Mia figlia.
Attenteranno alla sua vita.
CAMMINO DI COMPOSTELA
Subsfactory e Las compostelanas presentano...
El final del camino 1x06 - Capítulo 6 -
Traduzione: Morganafire22, jesstrl, alohomora87, hope95, Paoletta87
Revisione: humarub
www.subsfactory.it
Elvira, è meno di quanto pattuito.
Mi servono provviste. Non ho più assenzio e la melissa sta per finire.
- Non è un problema mio. - Fermín, ti prego, sai che ti pagherò...
Elvira!
- Aiutaci. - Entra.
Rompi la freccia e taglia le vesti con molta attenzione.
Lo conoscete?
E' il cardinale Ricardo di Milhaud.
Forza. Tenetegli le braccia, che non si muova.
Chi è stato?
I pellegrini parlano di un bandito, lo chiamano Satana.
Controlla il cammino che passa per Portomarín.
Ha vari mercenari ai suoi ordini.
Bende.
Puoi salvarlo?
E' ancora presto per saperlo.
E' un cardinale di Roma che ho invitato io qui.
- Non può morire. - Aspettate fuori.
Tutti quanti.
Non dire niente.
Il cardinale vivrà.
Don Diego...
avevate promesso un cammino più sicuro.
E invece abbiamo meno soldati, i pellegrini vengono aggrediti...
e l'unica cosa che prospera in città è il vostro tempio.
Il tempio dell'Apostolo, in realtà.
Ma come sempre, mia Signora, avete ragione.
Riporterò l'ordine a ogni costo e la farò finita con quei banditi.
E basta con l'aumento dei tributi imposti al popolo.
- Paghino i nobili, che posseggono terre. - Questo è intollerabile!
- Figlio, ripensaci... - Pagherete.
Ma se vi sembra un oltraggio, possiamo scrivere al nostro amato re Alfonso.
E' molto comprensivo, quando si tratta di pagare tributi.
Pedro...
riunisci i tuoi uomini migliori e mettiti alla caccia di quei banditi.
Sarà il capo della Guardia a guidare i soldati?
Avete in mente qualcuno di più adatto, mia Signora?
No.
In realtà, no.
Una volta...
i problemi di Compostela venivano risolti dal signore di Compostela.
Quelli sì che erano bei tempi.
Ma è chiaro che non torneranno.
Commetti un errore, umiliandoli.
Sei mio padre e ti rispetto.
Ma non contraddirmi in pubblico.
Forza...
abbiamo un bandito da catturare.
"Abbiamo"?
BOSCHI DI TOLEDO
BOSCHI DI TOLEDO
Morirai.
E questa è la buona notizia.
La cattiva è che ti ci vorrà un po' per affogare nel tuo sangue.
Io posso risparmiarti il dolore.
Ma prima devi dirmi chi c'è dietro la congiura.
Se ti aspetti misericordia da me...
perdi tempo.
Quello che faccio lo faccio per Cristo...
e per il regno.
Morirà senza aprir bocca.
Facciamola finita.
Gonzalo...
Gonzalo! Sveglia!
Forza, svegliati!
Maledizione.
La regina ci ha convocato, e ancora non abbiamo trovato il capo dei congiurati.
Lasciami...
Alzati, Gonzalo!
Ripulisciti e vieni a palazzo. Dobbiamo informare la regina.
Lascia fare a me.
Per favore.
Bere non ti restituirà la tua consorte.
Gonzalo, hai degli obblighi da rispettare.
Perché invece non pensi a rispettare i tuoi, torni nel letto del re e mi lasci in pace?
Quei traditori non si fermeranno finché non avranno ucciso Raimundo.
O mia figlia.
Insomma, trova il loro capo!
Trovali tutti e uccidili!
Mi scuso per il ritardo.
Puzzi.
Vi chiedo scusa per...
Avrei dovuto lasciarvi a marcire nel castello di Luna.
- Rinchiudetelo. - Mia Signora, per favore...
Avevamo un accordo...
la libertà in cambio della protezione di mia figlia. E a quanto vedo,
- non è nella condizione di rispettarlo. - Signora, è un buon soldato e vi è leale.
Rodrigo...
Riesco ancora a camminare.
Cosa stai facendo?
- A Toledo non c'è nessuno pari a lui. - Allora abbiamo un problema, non credi?
Siediti.
Va' a chiamare il suo medico.
E' la fine.
Non durerà più di un giorno o due.
Sei stata una brava regina.
- Riunione di volpi, strage di galline. - E' inaccettabile.
Non può trattarci così.
Vino.
Tuo figlio ha ereditato il carattere della madre.
Non è carattere...
è stupidità.
Sfidare così i suoi nobili...
Meno male che ha te come padre.
Parlagli.
Fallo ragionare.
- Non mi ascolta. - Ebbene, dovrà farlo.
Le casse dei nobili sono vuote, ma continua a dissanguarli per finanziare il tempio.
Sai come sono fatti.
Pazienti e leali...
finché nessuno tocca la loro borsa.
Abate, vi prego, non potete stare qui.
Lascia stare, Marco.
In cosa posso aiutarvi?
Voglio vedere i progetti del tempio.
Non è nessuno.
Con quale autorità?
Con la mia.
Devo sapere cosa costruirete.
Io ne rispondo solo a Diego Gelmírez.
Parlate con lui, se i lavori vi turbano tanto.
Non mi piace per niente.
Non dovrei essere qui.
Vuoi conservare la carica di economo, quando Gelmírez cadrà.
Sei esattamente dove devi essere.
Signora...
questa parte del cammino è mia.
Sono Isabel...
signora di Guimarei.
Suppongo tu sia chi chiamano Satana.
In persona.
Vengo a proporti un affare.
Fermín, preparami un paio di botti di vino rosso.
E di' ai tuoi figli di portarmeli alla taverna.
Non c'è vino per te.
Giurerei di vedere due barili. Li vedi anche tu, no?
Voi due non siete più i benvenuti nella mia bottega.
Sei sicuro, Fermín?
No.
Abbandona Compostela.
Qui non c'è più niente per te.
Va bene.
Non cerco problemi. Se è questo che vuoi...
nessuno ci obbliga a fare affari insieme.
Fermín e le altre iene ci vogliono fuori.
Dobbiamo fare qualcosa.
Chiama Elvira...
DIECI ANNI PRIMA
DIECI ANNI PRIMA
Mettetelo a pancia in su!
Servirà dell'acqua pulita. Tranquillo, sta' tranquillo.
Tranquillo, Efraím sarà qui tra poco.
- Che gli è successo? - E' caduto nella cava.
Vado a cercare Efraím.
Bisogna alleviargli il dolore.
Nei vasi lì in fondo c'è della mandragola, portamela.
Stai tranquillo...
ti cureremo noi.
E' bella.
Lo è sempre stata, fin da bambina.
E' mia cugina.
Troppo bella per uno come me.
Perché dici così?
Guardami.
Io invece vedo un uomo forte...
capace di superare uno dei dolori peggiori per riuscire a restare in vita.
E un uomo del genere...
è capace di ottenere qualsiasi cosa voglia.
Ho sentito che ti serve un taglialegna.
Un taglialegna, non uno zoppo.
Posso lavorare.
Allora, se sei davvero in grado, potrei pagarti...
- non so, un... - No, no. No.
No, io non voglio un salario.
Preferisco una parte delle entrate. Più guadagno io, più guadagnerai tu.
Mi pare giusto.
Ma ti avverto che non ti arricchirai tagliando legna.
Staremo a vedere.
Piano.
Così.
Bravo.
Da quanto sono qui?
Poco. Nemmeno un giorno.
Vediamo un po'...
Ecco cosa è uscito dal tuo stomaco.
- Mi hanno avvelenato? - Sì.
Lo hai fatto tu stesso, Tomás. Bevendo.
Hai lo stomaco pieno di piaghe.
Ora hai bisogno di riposare per far sparire la febbre.
Avanti, sdraiati, dai.
Sdraiati, Tomás.
Hai qualche problema tu?
Va' via, Fermín.
Esci.
- Che vuoi? - Mandalo via.
Chi?
Tu dovresti sapere più di tutti che non merita attenzioni.
Quello che so è che ho il dovere di curare i malati, chiunque essi siano.
La gente del mercato la pensa come me.
Nessuno lo vuole qui.
Mantieni in piedi questo posto grazie ai soldi che ti do ogni mese.
Devi fare un scelta.
O sei dalla sua parte...
o dalla nostra.
E Maria?
Che ne pensa tua moglie?
Cosa farai?
In questo ospedale comando io.
E tu dovresti saperlo meglio di tutti.
Ti cercavo.
Ero nel bosco a cercare calendula,
ma non è ancora cresciuta.
Sono stanca...
Vai via?
Non appena Gelmírez si decide, andremo alla ricerca di quei banditi.
Abbandona la Guardia.
- Non posso, è il mio lavoro. - Pedro...
ho già sepolto un uomo.
Non voglio perdere anche te.
E' solo qualche bandito, non succederà nulla.
Sei uguale a tuo fratello.
Se avessi potuto scegliere...
avresti preferito passare la vita con Gonzalo?
- Non ho mai avuto scelta. - E se l'avessi?
Aprite la porta e lasciateci soli.
Come sta la regina?
Male.
Innamorarti della regina.
Solo a te poteva succedere.
La regina morirà sposata con un uomo che disprezza.
E tu marcisci in prigione piangendo per la donna che ami.
Per Constanza non posso fare nulla, ma per te sì.
Sei libero di tornare a Compostela.
E tu?
Cosa farai?
Mi prenderò cura di Raimundo e Urraca, glielo devo.
Immagino che non posso fare nulla per convincerti del contrario.
Sì, potresti chiedermi di accompagnarti.
Ma non lo farai.
Mi hanno detto che avete interceduto per Gonzalo.
E' un brav'uomo.
- Ciò che ha passato... - Devi dirmi qualcosa?
Vorrei mi permetteste di vegliare su Raimundo e la sua consorte.
No.
- Voglio occuparmi della scorta, Signore. - Capitano, è mio il compito!
Un compito che avete svolto con onore, ma ora siete solo!
- Basto e avanzo! - Rodrigo.
- Ha ragione. - Signore...
Ha al suo servizio l'esercito del re Alfonso! Voi chi avete?
Nemmeno tutti gli eserciti cristiani potranno garantire la vostra sicurezza.
Credevo foste diretto a Compostela.
Anche io.
Signore, vorrei parlarvi...
in privato.
So come eliminare i congiurati, ma dovete fidarvi di me.
Potrei fidarmi di un uomo che annega nel vino il dispiacere per la morte di sua moglie?
Si dice che gli ubriachi non mentono mai.
- Cosa avete in mente? - C'è un modo per trovare il traditore.
Ma dovremo mentire.
Al re, alla regina...
a Urraca...
a tutti.
Non capisco.
A cosa si deve adesso questa partenza tua e di Urraca?
Ebbene, vostra Maestà...
dobbiamo andare a Compostela a rafforzare la nostra posizione di signori di Galizia.
- Di questo se ne occupa già Gelmírez. - La nostra presenza potrebbe essere utile.
Un modo per mostrare il vostro interesse per il tempio di Santiago.
D'accordo.
Come vuoi.
Vai pure a Compostela.
Qui non mi servi.
Ma prima...
farai qualcosa per me.
Certo, vostra Maestà, qualsiasi cosa.
La regina sta morendo...
e se ne va senza darmi un erede.
I miei tentativi di avere un figlio maschio sono falliti, dato che la saracena è inutile.
Raimundo, il fatto è...
che se non ho un figlio maschio...
ho bisogno di un nipote maschio.
Concepisci un figlio con Urraca.
Dammi un erede.
E poi andrai a Compostela...
o dove più ti aggrada.
E' un ordine del re.
Devi dargli un erede.
Lo so.
Mia Signora.
Quando non ci sarò più...
servirai mia figlia...
proprio come hai servito me.
Va' a cercarlo.
Sa prevedere il futuro.
Approfitta del suo dono...
ma non fidarti mai di lei.
Madre...
madre, state...?
Va' da tuo marito.
Devi prepararti.
Non siamo obbligati a farlo, Urraca.
Dirò a tuo padre che abbiamo obbedito ai suoi ordini, nessuno lo saprà.
Lo saprà io.
Rodrigo...
Mia figlia...
mia figlia è solo una bambina...
e crede di sapere più di quanto sappia.
Prenditi cura di lei, ti prego.
Proteggila.
Abbracciami...
amore mio.
Mio Signore.
Tu! Vieni con me!
Potrei parlarvi un momento?
Volevo solo dirvi...
che mi rincresce di avervi parlato così in giardino.
Qui cristiani e musulmani vivono in pace.
Ed è anche grazie a te.
Piccole vittorie che non dureranno a lungo.
Zaida...
sei molto di più di una concubina.
E non permettere a nessuno di convincerti del contrario, nemmeno al re.
E tanto meno a un soldato ubriaco che non sapeva cosa diceva.
Ti prego, non lasciarmi sola questa notte.
Constanza...
Addio, amore mio.
Sapete usarla, almeno?
Non credo nemmeno di saperla reggere.
Smontiamo.
I cavalli restano qui.
L'accampamento dev'essere qui vicino.
E' meno dignitoso, ma più efficace. Prendetelo.
Scappate! Scappate!
Non fatelo scappare!
Di' loro di fermarsi.
Lasciate le armi, ci arrendiamo!
Ho detto che ci arrendiamo!
Li voglio vivi!
Vediamo quanto riusciamo a farceli pagare.
Tu, bel faccino...
sei meno fortunato.
Hanno messo una taglia sulla tua testa.
Quanto?
Che ti importa?
Morirai.
Proprio per questo.
Cento monete d'argento, adesso.
E altre cento quando consegnerò la tua testa.
Sono l'amministratore di Compostela.
Perfino Il mio cavallo vale di più.
Se sono meno di 500 monete, vi stanno imbrogliando.
Legalo.
Devi tornare a Compostela...
per dire ai nobili che vogliamo un riscatto per quei due.
Duecento monete d'argento per lui...
e mille per il bel faccino.
Se non ritorni entro quattro giorni...
moriranno entrambi.
Solo i nobili conoscevano il nostro percorso, sono stati loro.
Credi che non lo sappia?
Mille monete d'argento?
- Quel bandito ha perso la testa. - Ha scoperto che Gelmírez vale di più.
E adesso abbiamo un problema.
No.
La vita di quel miserabile è ancora nelle nostre mani.
Devo parlare con i nobili. Mio marito accompagnava Gelmírez.
E' la moglie di Pedro, il capo della Guardia.
Hanno fatto prigioniero il tuo uomo.
Chiedono duecento monete per la sua vita.
Non ho denaro.
Ma sono disposta a fare l'impossibile per farlo tornare a casa.
Adesso devi soltanto mantenere la calma e aspettare.
Non abbandoneremo nessuno.
La città pagherà il riscatto.
- Elvira. - Sì?
Devi uscire.
Abbi fiducia in me.
Mia Signora.
Chiudete le porte!
Signori!
Prima di parlare liberamente...
esigo, sotto giuramento,
che rimanga segreto tutto quanto diremo qui dentro.
- Lo giuro. - Lo giuro.
Lo giuro.
- Lo giuro. - Lo giuro.
D'accordo.
Lo giuro.
Si tratta della vita dell'amministratore della città,
del vicario di Raimundo di Borgogna, perciò dobbiamo agire rapidamente.
Affinché il riscatto arrivi in tempo, deve partire domattina.
E chi lo pagherà?
La città non ha risorse.
Tutto quello che abbiamo è stato investito nel tempio.
E ora, dopo le umiliazioni che abbiamo dovuto subire...
non pretenderete che paghiamo noi...
di nuovo?
Siete i suoi vassalli.
Pagherò i miei tributi quando mi spetterà.
Ma per questo non contate su di me.
Chi desiderasse offrire il proprio denaro volontariamente è libero di farlo.
Io vado via.
E' mio figlio.
Non lo lascerò nelle mani dei banditi.
- Mio Signore, le nostre casse sono vuote. - Usa il tesoro del tempio!
- Non possiamo... - Consegnerò io stesso il riscatto.
E fallo con discrezione.
Ho sentito che i banditi hanno preso il tuo uomo.
Lui e Gelmírez.
Hanno chiesto un riscatto.
E i nobili lo pagheranno.
Elvira...
ti fidi troppo delle persone.
- Non ti stanchi mai? - Più legno significa più soldi.
Buongiorno.
- Signora. - Signora.
Se non ti dai una mossa, dimenticati di lei.
E' la metà dei nostri guadagni.
Suo è il mercato, sue le regole.
D'accordo.
Ma perché dobbiamo pagare tanto quanto le botteghe più ricche?
Perché La Roca è il padrone del mercato. Il suo mercato, con le sue regole.
Io sono come voi.
Anche io ho una piccola bottega, lavoro tanto e guadagno poco.
Ma, al momento di pagare, pago lo stesso del cambiavalute...
o degli orafi e degli argentieri, e questo non è giusto.
- Le regole sono così, Tomás. - Le regole si possono cambiare.
- E come farai a convincere La Roca? - Tu mi conosci, Fermín.
E' da tanto che lavoriamo insieme,
sai che se voglio qualcosa, lo ottengo.
Quelli che sono con me...
d'ora in poi mi daranno una moneta d'argento a settimana, una sola.
Me la vedrò io con La Roca.
Siamo gente che fa affari, sicuramente troveremo un accordo.
Mi dispiace.
Non voglio problemi.
Io mi fido di te.
Una moneta d'argento a settimana.
Fidati di me.
Sono con voi.
Conta su di me.
Non potrai farcela da solo.
Compra coltelli.
Da macellazione.
Alla fine non sei morto.
Ho alcuni conti da saldare.
Beviamo qualcosa insieme?
Con quello perdi tempo, Sancha.
Peccato, sei molto bello.
A cosa sta lavorando Esteban?
Se volete saperlo, chiedetelo a lui...
ma vi dirà quello che già vi ho detto io.
Lo sto chiedendo a te.
A cosa sta lavorando?
A un portale.
Quello che farà da ingresso per i pellegrini.
Dice che sarà come la porta del cielo.
"La porta del cielo".
La superbia di quel ragazzo è infinita.
Voglio vedere i suoi schizzi, portameli.
Il maestro non vuole condividerli con voi.
So cosa sei, Marco.
Conosco tutti i peccati di questa città.
E non è che il tuo sia proprio modesto.
Voglio vedere il disegno di quel portale.
Altrimenti, sottoporrò a giudizio i tuoi peccati davanti a tutti.
Potete andare.
Dove andate, Gelmiro?
Cosa portate in quelle sacche?
Lo sapete.
Si tratta di mio figlio.
Non vogliamo che torni.
Mi dispiace molto, amico mio.
E' il tuo turno.
Che Dio mi perdoni.
Mio Signore...
il popolo è in attesa per rendere ossequio alla regina.
Quale popolo?
Maestà...
Quello che pianse quando morì mio fratello?
Quello che mi accusò di averlo ucciso?
Quello che mi darebbe in pasto a un branco di cani famelici, se ne avesse l'opportunità?
E' quel popolo?
E' tutto pronto?
Tutto pronto.
Allora andiamo.
Capitano.
È un suicidio.
Raimundo e Urraca non possono andare a Compostela, solo con voi due come scorta.
Meno attiriamo l'attenzione, meglio è.
Ti prego.
Lascia che qualche mio uomo vi accompagni.
Capitano, con il dovuto rispetto,
chiunque di loro potrebbe essere uno dei congiurati.
- Metterei la mano sul fuoco per tutti loro. - Questo vi fa onore.
Ma non correrò il rischio.
Sono la figlia del re. Non accetto di andar vestita come una accattona!
Mia Signora, ci aspetta un viaggio lungo e pericoloso.
Ma è meno pericoloso per qualche pellegrino, che per la figlia di un re.
Vostra madre si fidava di loro, fatelo anche voi.
Sapete cavalcare?
E voi?
Che Dio vi protegga!
Ne avrete bisogno.
Cosa succede?
Gonzalo.
Proteggi Urraca.
Indietro.
Consegnateci Raimundo.
Non ce l'abbiamo con lei.
Permettetemi di dubitarne.
Ce ne serve uno vivo.
È una trappola!
Mi hanno detto che oggi non avete mangiato nulla.
Dovete mantenervi in salute, se volete dare un erede ad Alfonso.
Cosa avete?
Siete malata?
No.
- Non lo siete. - Cosa fai?
Voglio un nome.
Il capo della congiura di San Giovanni.
Lo ucciderete!
Conosco quest'uomo.
Non si fermerà finché non parlerai.
Risparmiati la sofferenza e dicci quello che vogliamo.
Chi ha ordito la congiura?
Signori.
Il mio sposo e lui mi hanno usato da esca.
- Hanno assoldato mercenari... - Non parlare se non sei interpellata.
- Cosa è successo? - Maestà, dovevamo catturare i congiurati.
Almeno uno vivo, per interrogarlo.
Ci siete riusciti?
Certo, mio Signore.
Il prigioniero ha confessato.
È lui il capo dei congiurati.
Non siete d'accordo?
Maestà, quell'uomo è un soldato.
I soldati uccidono e obbediscono, ma non ordiscono congiure.
Quell'uomo...
è benvoluto e rispettato dagli altri.
Datemi un barile di vino e i vostri soldati mi adoreranno.
Voi...
cosa dite?
Dubito che un innocente accetterebbe una pena simile.
Per tradimento si muore squartati sul cavalletto.
Possiamo fare qualcosa per voi?
Vengo a chiedervi il permesso di tornare a casa.
A Siviglia.
Questo giorno non sarà mai dimenticato.
Abbiamo perduto una grande regina.
E' stata sventata una congiura.
E nel ventre di questa donna, cresce il mio futuro erede.
E, se Dio vuole, sarà maschio.
Dimentica Siviglia e preoccupati di partorire un figlio sano.
Congratulazioni.
Sarai la madre del futuro re di Castiglia.
- Dicono che tornerai a Compostela. - Non ho ancora deciso cosa fare.
Là non ho nessuno.
Ma non voglio nemmeno restare a Toledo.
E se ti dessi un motivo per restare?
Il bambino che porto in grembo avrà bisogno di suo padre.
Il riscatto sta arrivando.
Può darsi che i nobili ci abbiano tradito...
ma non mio padre.
Mio padre non lo farebbe mai.
Vi trattano bene, Eccellenza?
A dire il vero, sono un po' deluso.
Vi facevo un uomo pragmatico.
Uno che sa approfittare delle opportunità che gli sono offerte.
Tu mi farai guadagnare molto denaro. Da vivo o da morto.
Di certo.
E a cosa vi servirà qui, nel bosco, visto che siete bandito?
Sapete, come già vi ho detto, io governo Compostela.
E in questo momento ho un problema.
Ci si aspetta che mantenga il cammino libero dai briganti.
E guarda come lo fate bene!
Mi mancano gli uomini, è vero.
Pochi uomini, molti ladri, ma...
se vi dessi una paga?
Una paga!
In cambio dovreste uccidere i banditi sul cammino.
Ci guadagneremmo tutti.
Io ottengo quello che voglio, e voi denaro.
Il cammino torna a essere sicuro per i pellegrini...
e in più voi diventate uomini ricchi e perbene.
Che parlantina ha il bel faccino!
Ascolta.
Il problema...
è che, se accettassi...
allora tu...
saresti il nostro signore.
E sarebbe strano.
Un lupo non obbedisce agli ordini di una pecora.
Potrei creare un esercito per darvi la caccia.
Ma commetterei uno sbaglio. Mi conviene di più tenervi al soldo.
E ora la pecora...
mi minaccia.
Non sei a Compostela, ragazzino!
In questo bosco comando io!
Dio mio...
Come in montagna, le rupi e le grotte si distribuiscono a diverse altezze.
Questa chiesa crescerà dalla terra.
E...
ogni pietra...
ogni colonna...
condurrà al portale che costruiremo.
Un portale...
che dev'essere come l'ingresso in cielo.
- Come se i pellegr... - Blasfemia!
Il portale di cui parli è una blasfemia.
Animali che si divorano tra loro...
teschi...
demoni intorno a Cristo! Non stai progettando un ingresso al cielo, ma all'inferno.
Chi gli ha dato quei disegni?
Non ti permetterò di costruire questa mostruosità!
Andatevene.
Via dal mio tempio.
Il tuo tempio?
Blasfemo arrogante.
Questa chiesa è di Dio, non tua!
- Fuori dal mio tempio! - Ti denuncerò a Roma!
Non vedrai altra porta all'infuori di quella della tua cella.
Lasciatemi solo.
Forse l'abate ha ragione.
Stai confondendo il cielo con l'inferno.
E Dio con il diavolo.
Ditemi che non è vero, che non li avete abbandonati!
Avevate promesso di pagare il riscatto!
Ho bisogno di uomini! Uomini che mi accompagnino a liberare mio marito!
Tomás, per favore...
Elvira, ti ho già detto che hai troppa fiducia nelle persone.
Nessuno rischierà la vita per aiutarti.
Vorrei comprare un bracciale.
Posso pagarti.
Il più caro.
No.
Questo.
- Smettila, ci vedranno. - E allora?
- Vieni qua, Maria! - Cosa?
Vino per tutti.
Cosa si festeggia?
Un nuovo affare.
Il prezzo che ti pago per il controllo del mercato.
Se accetti, potrai tenerti la taverna.
Mi prendi in giro?
No.
Sei un uomo morto!
D'ora in poi lavorate per me.
Per iniziare, portate via questo rifiuto dal mio locale.
Non pagheranno.
Dovrò accontentarmi del denaro di questo nobile.
Facciamola finita!
Io e te, soldato.
Con la spada.
Nessuno dovrà sapere cosa è successo.
Vi do la mia parola.
In cambio, mi farete un favore.
Il tuo segreto.
Il mio passato non importa più.
Non tornerò a Compostela.
Direte a Elvira che sono morto.
E userete la vostra influenza per far ritornare Gonzalo.
Tu cosa farai? Ritornerai a casa con i Saraceni?
Non ho una casa.
Non l'ho avuta mai.
Pedro!
Pedro!
Pedro!
Pedro!
- Ascoltami, devo dirti una cosa importante. - Pensavo di averti perduto.
Ascoltami.
Non piangere.
Avremo un bambino.
Avremo un bambino.
Sai già come funziona il cavalletto?
Le braccia e le gambe saranno le prime a rompersi.
Poi la schiena.
E se avrai la sfortuna di essere ancora vivo, finirà per squarciarti le membra.
E' quello che ti aspetta.
E tutto questo per prenderti una colpa che non è la tua.
Tu non sei il capo dei congiurati.
E' impossibile.
Il tuo tempo sta per finire.
Confessa...
ed evita questa tortura.
Morirò sereno.
Tutto quel che ho fatto, l'ho fatto per Cristo...
e per il regno.
Quel che faccio, lo faccio per Cristo...
e per il regno.
Sai tu il da farsi.
Avvisa gli altri.
Sei stato un soldato leale.
Fa' quanto devi fare.
Dio!
Guardie!
Guardie!
Vogliono uccidere Raimundo!
Apritemi!
Dobbiamo avvisare Gonzalo.
Traditore.
Esci da qui, Urraca.
Capitano!
No! Basta, Gonzalo!
Basta sangue. E' finita!
Gonzalo. E' finita.
Gonzalo.
Basta.
Perché?
State consegnando la corte a stranieri.
E' la mia corte!
Decido io chi merita di rimanere e chi è di troppo!
Perché io sono il re.
Siete il re...
perché i vostri fratelli sono morti.
Non siete degno della corona!
Inginocchiati.
Inginocchiati davanti a me.
Sono in pace con Dio.
No.
Troppo facile.
Rinchiudetelo, e non veda più la luce del sole.
Avete tenuto fede alla vostra parola.
Potete fare quello che desiderate.
Maestà.
Aspettami fuori.
Torni a Compostela?
Là non hai nessuno.
Qui hai un figlio.
Che sarà per tutti il figlio del re.
Avrà bisogno di te per sopravvivere in questo nido di serpenti.
Ti prego...
rimani.
Ci dispiace per vostro padre.
Una vera tragedia.
Senza dubbio...
una vera tragedia.
Troveremo i ladri che lo hanno ucciso e gliela faremo pagare.
Credetemi se vi dico che non lo dubito minimamente.
Ma non è per mio padre che vi ho riunito qui.
Avete abbandonato il vostro signore.
Lo avete abbandonato alla sua sorte, alla mercé dei peggiori criminali.
Quale dovrebbe essere la mia risposta?
Accusarvi di tradimento?
Togliervi le terre?
Farvi giustiziare?
Che soddisfazione avrei vedendovi appesi a una corda?
Praticamente nessuna.
Tutti abbiamo commesso degli errori...
io per primo.
Per questo vi perdono.
Perdono tutti voi.
Cosa sarebbe?
Una lettera...
nella quale pregate Sua Santità il Papa di nominarmi vescovo di Compostela.
Visto il nuovo clima di perdono e amore fraterno,
sono sicuro che tutti vogliate firmarla.
Cosa facciamo?
Abbiamo giocato e perso.
Ora ci spetta pagare.
Mi sorprende che abbia perdonato anche te.
Nel mio caso, Signora...
il perdono aveva un prezzo.
Tomás...
Mi farebbe piacere servirvi, ma il vino scarseggia.
Problemi con i fornitori.
Siamo venuti per cacciarti dalla città, Tomás.
Te lo abbiamo chiesto in buono modo, e non ci hai dato ascolto.
Già.
E ora venite a risolverlo in malo modo.
Fermín, sai qual è il problema di risolvere qualcosa in malo modo?
Indietro! Se non volete che gli spezzi il collo.
Il problema è che ci vuole fegato.
E tu ne hai sempre avuto troppo poco.
E voi, a lavorare.
Faremo i conti più tardi.
Dovrei ucciderti, Fermín.
Prendere la tua bottega, tua moglie...
Dovrei farlo.
Ma lei non me lo perdonerebbe.
Prendi le tue cose...
tua moglie, la tua famiglia...
e va' via da Compostela questa notte stessa.
Avresti dovuto ucciderlo.
Avrei dovuto farlo, sì...
dieci anni fa.
Mi fa piacere che vi siate ristabilito.
Ho sentito che non sono stato l'unico a subire l'ira di quella feccia.
Si sono comportati bene.
Il nome di Raimundo infonde ancora rispetto.
Anche tra gente di quella risma.
Sapete perché vi ho invitato a venire in città, vero?
Lo so e non posso aiutarti.
Sei troppo giovane, Diego.
Non sei stato ancora ordinato sacerdote e vuoi...
che cosa?
Essere vescovo?
E' davvero impossibile.
Adesso ho l'appoggio da parte dei nobili.
Tutti hanno firmato una lettera commendatizia per Roma.
Nemmeno con l'appoggio della corona sarebbe sufficiente.
Non può essere.
E' il tesoro del sepolcro.
E' costato la vita a mio padre. Ora è mio.
Devo ricevere qui l'investitura. E non lascerò Compostela.
Ditelo a Sua Santità.
Non posso. Non posso.
E' un maschio.
Si chiamerà Gonzalo.
Nel prossimo episodio...
Per essere re devi imparare a maneggiare gli uomini meglio della spada.
Il re lo considera suo successore, e io non lo permetterò.
Voglio il moccioso morto.
Uomini in un recinto sacro.
La tomba dell'apostolo!
Mi colpirai?
E' giunta a Roma un'accusa molto grave.
Pare che il tempio di San Giacomo apostolo non si stia costruendo
in accordo con lo spirito della Santa Madre Chiesa.
L'ho visto pregare come fanno gli infedeli.
Sono signore e vescovo di Compostela, nessuno può giudicarmi all'infuori di Dio.
Voglio essere uno dei condottieri del regno cristiano.
Se i nostri soldati mi vedono combattere con loro, mi rispetteranno.
I mori non usano spade di legno, finirai morto in un paio di mosse.
Se la mia religione ti importa più del legame tra noi...
Come hai potuto trasformarti in uno di loro?
Gli Almoravidi si sono concentrati a Uclés.
Preparate ogni cosa.
Invierò il mio esercito a Uclés.
Dichiareremo guerra.
E' qui che finirà tutto.
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