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Original subtitles

Diego Peláez cospira contro il re, lo sapevate?

Vi tirerò fuori di qui e vi restituirò il vostro trono.

García...

è l'ultimo passo.

Il vescovo deve prima stringere alleanze che gli permettano di difendere Compostela.

Vi presento Adela.

La figlia di Guglielmo di Normandia, re d'Inghilterra.

Inglesi!

Come potete anche solo sentire una simile proposta senza vomitare?

Da servi di Alfonso diventeremo servi di Guglielmo!

Ma non vi rendete conto?

- Gonzalo! - Pedro!

- Gonzalo! - Pedro!

Gonzalo!

E' vivo.

E' rinchiuso a Toledo.

Lo riporterò a casa, Esteban.

Ci porteremo via quell'uomo!

- Sto per morire... - No, non lo permetteremo.

Tu sei...

- Abdel Rashid. - Magari non mi avessi riconosciuto.

Un musulmano ha il dovere di combattere gli infedeli.

Inviargli un Corano e chiedergli di convertirsi!

Sei diventato pazzo?!

Fuori.

Fuori!

L'hanno ucciso con un solo colpo di pugnale.

Come gli assassini del nord Africa.

- Ahmed è stato ucciso da un barbaro! - Un cristiano?

So chi è stato.

Vuole un erede maschio per il suo trono.

Sarà lei, gli darà un figlio maschio.

Voglio che sia tu a costruire questa chiesa...

non Bernardo.

L'ho visto, Maestro.

Il tempio di San Giacomo.

E' tutto nella mia mente.

Voglio uomini che sappiano combattere...

e li voglio dentro le mura.

Il vostro piano è una pazzia.

Costerà migliaia di vite.

- L'obiettivo di tutto... - L'obiettivo è che voi possiate regnare!

Con te alla mia destra, Gonzalo, pensaci.

Il nostro regno, Gonzalo.

Aprono le carni dei malati.

E' una blasfemia.

Che miserabile.

Un miserabile che potrebbe far ardere il tuo caro giudeo sul rogo.

No! No!

Salvalo, il libro vale più della mia vita.

Se non facciamo nulla, sarà guerra...

e tutta la città brucerà.

Allora la vedrò bruciare con un bicchiere di vino in mano.

Se affrontiamo Gonzalo, ci ritroveremo cinquanta soldati armati dentro le mura,

desiderosi di tagliarci la testa.

Chi ha il libro, Efraím?

Elvira.

Alla fine, cederai.

Trovate Gonzalo!

Domine!

Giuro che tornerò e vi ucciderò! Ve lo giuro, Padre!

Gonzalo.

Dei soldati di Alfonso si dirigono a Compostela.

- Cosa c'è? - Continua a dormire.

Andiamogli incontro, dobbiamo impedire che entrino a Compostela.

D'accordo.

Cosa succede?

La guerra che tanto temevamo...

è arrivata.

Capitano.

Porto ordini dal re.

Entreremo a Compostela e arresteremo Diego Peláez.

Se entrerete con quegli uomini,sarà un massacro.

Vi chiedo alcuni giorni per trovare una soluzione senza spargimento di sangue.

Mi dispiace, ma i miei ordini sono chiari.

Vi prego, solo qualche giorno.

Se non riuscirò a catturare Peláez, la città sarà vostra. Ve lo prometto.

Due giorni...

non uno di più.

Subsfactory e Las compostelanas presentano...

El final del camino 1x03 - Dos días -

Traduzione: alohomora87, Morganafire22, giuppi, Miky92, hope95, jesstrl

Revisione: humarub

www.subsfactory.it

- E' poco tempo, Gonzalo. - Quello che sono riuscito a ottenere.

La città è ben protetta dai mercenari.

Dovremmo pianificare come riuscire a entrare.

Lo so.

Se riesci a catturare Peláez...

lo consegnerai al re?

No. Lo ucciderò.

Non è cambiato nulla.

Gli eventi stanno semplicemente precipitando, ed è a nostro favore.

A nostro favore?

Una guarnigione del re sta aspettando di entrare qui per ammazzarci tutti.

Spiegatemi come una situazione simile possa essere a nostro favore.

E cosa vi aspettavate? Che sarebbe stata una facile impresa?

No.

Ci aspettavamo quello che ci avevate promesso.

L'aiuto degli Inglesi, qualora Alfonso ci avesse attaccato!

Gli Inglesi stanno arrivando.

E finché non arriveranno, ho bisogno che ognuno di voi...

porti qui a Compostela i suoi uomini. Dobbiamo difendere questa città!

Diego Gelmírez...

quello che dici a tuo padre puoi condividerlo con tutti noi.

Volevo consigliare a mio padre di non portare qui i suoi uomini.

Almeno finché il re García non sieda sul trono di Galizia.

Perché era questo il piano, vero?

Incoronare re García e poi difenderlo.

Se García non è sul trono, chi dovremmo difendere?

Voi?

Fermo!

Passate.

Liberare García si è rivelato più complicato di quanto pensassimo.

Alfonso ha aumentato le guardie al castello e non c'è porta che non sia munita.

Sanno che siamo qui.

Non riusciremo a entrare.

Niente fuochi.

Mio Signore...

sapete che vi seguirei fino alla morte.

Lo faremmo tutti.

Ma questa missione è una pazzia.

Siamo cinque contro cento.

- Il domine potrebbe mandarci la guardia. - Sì, la guardia...

Ormai, la guardia non esiste più.

E Peláez...

Peláez è molto occupato a restare vivo e vicino al trono.

Allora, mio Signore...

cosa facciamo qui?

Ho dato la mia parola d'onore che avrei liberato García.

A cosa ci servirà l'onore...

quando penzoleremo da una corda?

E' un amico.

Non è ancora tutto perduto.

Che Dio ti benedica.

E' vero che libererete García di prigione?

Col vostro aiuto...

e quello di Dio.

Era volere di nostro padre,

ed è volontà di Dio, che la corona di Galizia cinga il mio capo!

La corona che tu mi hai strappato, Alfonso,

con inganni indegni di un re!

Ma ti perdono.

Tieni le mani fuori dalle mie terre.

E insieme ripuliremo la penisola dagli infedeli.

Io e te, Alfonso.

Perché ti perdono.

Sei così bella.

Quando avrò recuperato Compostela...

ti porterò a vedere il tempio.

Perfetta.

Devi stare attento al tono con cui ti rivolgi al domine, è sempre stato generoso con te.

Non è il momento di stare con i generosi, padre...

- ma con i vincitori. - Peláez vincerà.

E porterà García a Compostela.

- Vi vedo troppo sicuro al riguardo. - Ho fede.

Occupatevi voi della fede, padre...

io mi occuperò della politica.

Abbiamo bisogno di García sul trono, se non vogliamo che tutto vada in rovina.

Forse dovremmo pensare a un piano alternativo...

se Nuño non riuscisse a liberarlo.

Non ci sono mai state alternative, Simón.

Qui si mette in gioco tutto o niente.

Avanti.

- Perdonatemi, mio Signore, ma... - Cosa vuoi?

Ho portato i mercenari che hanno preso la città per voi...

e l'ho fatto senza ricevere nessun compenso.

- Ti darò l'oro che chiedi, adesso vai. - Mio Signore...

con il dovuto rispetto...

quando ho parlato con Simón, gli ho detto che l'avrei fatto in cambio di un favore.

Io ho rispettato l'accordo, vi chiedo che lo rispettiate anche voi.

Esigo che mi sia consegnato l'ospedale.

Esigi?

Chi credi di essere, per esigere qualcosa da me?

Ti pagherò quanto ritengo giusto e ti considererai soddisfatto. Ora vattene.

- Signore, non merito che mi trattiate... - Via dalla mia vista!

Perdonatemi.

- Aspetta! Non puoi parlargli così. - Io e te avevamo un patto.

Gli parlo come voglio! Se non fosse per me, la sua testa sarebbe infilzata su una picca!

E' il signore della città, non un venditore che puoi maltrattare.

Dammi tempo.

Ti farò avere l'ospedale.

Ma ora abbiamo questioni molto più urgenti.

García non arriva, c'è un esercito alle porte...

e con loro c'è Gonzalo.

D'accordo.

Se è questo il problema, so qualcosa che può aiutarvi.

C'è una persona molto vicina a Gonzalo che non è fuggita con lui.

E' ancora in città.

Ma queste colonne sono già state costruite.

Dobbiamo farle più alte...

che s'innalzino a Dio.

E' facile a dirsi.

Esteban...

quella del triforio con volte è stata un'idea brillante. Ma questo...

questo è impossibile.

Mio signore.

Prendetelo.

- Ma che cosa ha fatto? - Suo fratello è un traditore.

Lasciatemi!

Perdonatemi, Signore...

non potete portarlo via.

Non osare toccarmi di nuovo, Bernardo.

Perdonate, Signore.

C'è qualcosa che devo dirvi.

Lasciatelo.

Non mi avete sentito?

E voi!

Non avete di meglio da fare?

Forza!

Esteban...

da oggi sarai tu il nuovo maestro d'opera.

Come?

Costruirai tu il tempio.

- Ma siete voi il maestro. - Sì...

e sono stato superato dall'apprendista.

Loro lo sanno, io lo so.

E adesso lo sa anche il domine.

Non vi deluderò.

Il Signore è dalla mia parte.

Speriamo sia così, Esteban.

- Speriamo. - Lo è.

Il Signore è al mio fianco.

E mi parla.

La prima volta che l'ho visto ero un bambino.

Avevano appena ucciso i miei genitori.

Per anni è stato solo un'ombra, uno spirito.

Finché, qualche settimana fa...

mi ha parlato.

Mi ha detto che è la sua chiesa...

e io sarò lo strumento per costruirla.

Mi ha mostrato il tempio terminato, con...

con ogni arco...

ogni colonna, ogni dettaglio.

Esteban...

il Signore non si mostra a uomini come me e te.

Ma io l'ho visto.

Lo vedo.

Fa' attenzione, Esteban.

Il tuo talento è vicino tanto alla gloria di Dio...

quanto alla vanità del diavolo.

Entreremo a palazzo da qui.

E cattureremo Peláez qui, nella sala del trono.

Come sai che si troverà lì?

Mi assicurerò che sia così.

- Quanti saremo? - Io e te.

Se fossimo di più, richiameremmo troppo l'attenzione.

- Sei con me? - Quando vuoi entrare?

- Hai di meglio da fare adesso? - Gonzalo...

La città è piena di mercenari pronti catturarvi.

Lo so.

Dio mio..

Se non lo faccio...

i soldati di Alfonso massacreranno la nostra gente.

Non servi a nessuno da morto.

- Devi pagare. - Mi serve qualche giorno, per favore.

Non mi interessa, devi pagare.

- Qualche giorno... - Forza.

Frugale addosso.

E questo, cos'è?

E questo?

- Ricorda perché siamo venuti. - Avete visto tutti!

Questa donna mi ha derubato.

E non vogliamo ladri a Compostela.

Chi vuole continuare a fare affari dentro le mura...

- No! - deve pagare.

Per favore!

Qui non troveremo nulla.

Ci metteremo in marcia appena farà buio.

Perché non te ne vai?

Potresti lasciare Compostela.

Andare con Elvira in qualunque altro luogo.

Invece hai scelto di restare...

e rischiare la vita tentando di salvare la città.

Vattene.

Vattene.

Perché è la mia città.

Sono cresciuto qui, Pedro.

Come posso fuggire?

Per te dev'essere difficile da capire.

Sei cresciuto da schiavo, passando da un padrone all'altro.

Ma questa è casa mia, Pedro.

E uno non scappa di casa, quando è attaccato.

TOLEDO

So cosa significa.

So com'è trovarsi nel letto di un uomo che ti disgusta.

D'ora in poi, ti consiglio di lasciare cuore e orgoglio fuori dalla camera da letto.

O perderai entrambi.

CASTELLO DI CHALONS 10 ANNI PRIMA

E' tuo marito. Gli devi obbedienza.

CASTELLO DI CHALONS 10 ANNI PRIMA

Madre, non ci riesco.

Impara a lasciare cuore e orgoglio fuori dalla camera da letto di Hugo.

O perderai entrambi.

Dovrei uccidere quel bastardo.

Rodrigo...

Amore mio...

non sopporto il modo in cui ti tratta.

- Merita di morire. - No...

finiresti per essere punito.

Le sue percosse posso sopportarle.

Ma la tua morte no.

Constanza...

Constanza...

Constanza...

Constan...!

Lasciami.

Cosa fa?

Segna chi è in fin di vita.

Non è la prima volta che mi danno per morto.

Gonzalo...

Gonzalo...

- è sopravvissuto? - Sì...

è fuggito sulle montagne.

E con lui c'è l'assassino di mio fratello.

Sarà fatta giustizia.

Da te?

Gonzalo farà rispettare la legge...

anche se il colpevole è suo fratello.

Lo conosco bene...

ha la cattiva abitudine di fare sempre quel che è giusto.

Gonzalo non è più il capo delle guardie.

Se voglio giustizia, dovrò parlare col vescovo.

No...

no.

Tieni la bocca chiusa su tuo fratello...

o ti taglio la lingua.

Cosa dice di me la gente?

Che ti sei ben meritato il soprannome Animal...

che sei un ubriacone attaccabrighe...

E qualcuno ti ha mai detto che sono un bugiardo?

Sono più morti che vivi.

Li perderemo tutti.

Ci occorre il giudeo.

Molti feriti?

Troppi.

Elvira non può occuparsene da sola.

Elvira non c'è, è andata con Gonzalo.

Non ci sono più medici a Compostela, Efraím.

Solo tu.

Mi state chiedendo di tornare all'ospedale?

E in cambio...

mi lascerete libero?

No.

Se sei l'uomo che penso io, lo farai senza chiedere nulla in cambio.

Va bene.

C'è dell'altro.

Voglio che curi i malati, ma ad alcune condizioni.

Rispetterò le leggi cristiane...

non aprirò le carni...

né farò nulla...

che possiate considerare blasfemo.

Mi è mancato il sole.

Appoggiati a me, Efraím.

Andiamo.

Prima di toccare le ferite, lavatevi le mani e fate bollire dell'acqua.

Da questo momento, sarò io a impartire gli ordini.

Quando avrete finito di lavarvi, passate sul fuoco tutti gli strumenti.

Avanti.

Sei finito qui anche tu.

Cos'è accaduto?

Sono incappato in una spada.

Morirò?

Hai perso molto sangue.

Tutto quello che posso fare è ricucirti la ferita...

e chiederti di bere molta acqua.

Non sarebbe meglio del vino?

Trovati un buon motivo per vivere, Rodrigo.

Ti servirà.

Tranquillo, giudeo...

ho il miglior motivo del mondo.

La vendetta.

Ha bisogno di altro, Domine?

Un re.

Padre Clemente ci aiuterà a entrare.

Approfitteremo del cambio di guardia e fingeremo di essere i sostituti.

Io e te entreremo nel castello...

uccideremo le guardie...

e porteremo via il re.

Lo condurremo sul lato ovest, e lì...

ci attenderete voi con i cavalli.

Mio Signore, ci sono molti uomini.

Non ne usciremo vivi.

Ma possiamo ancora salvarci.

Cavalchiamo fino a Toledo per giurare fedeltà al re Alfonso.

Conserveremo la terra e i titoli.

Cercate di riposarvi...

domani sarà una dura giornata.

Lasciatemi!

Va' a dormire nel tuo porcile.

Non avete idea di chi sia io!

Morto di fame!

Grazie, cavaliere.

Ci sono ancora dei gentiluomini a Compostela.

Vi conosco?

Esteban!

Qui possono entrare solo i costruttori.

Sono io, Gonzalo.

Se ne deve andare, devi lavorare.

Gonzalo...

cosa ci fai qui?

Io e Pedro entreremo a palazzo per catturare Peláez.

Non ti riguarda.

- Ci serve il tuo aiuto. - Non ti riguarda!

Come posso aiutarvi?

Entreremo dal retro, dovresti aiutarci a distrarre le guardie.

Digli che se ne occupi lui.

Non posso aiutarvi, Gonzalo.

Sto lavorando.

Bravo.

Non capisci?

Se non ci riusciamo, gli uomini del re entreranno e sarà guerra.

Tu non sei un soldato.

Io non sono un soldato, Gonzalo.

E non mi importa che ci sia o meno una battaglia.

Devo costruire la cattedrale, lo capisci?

Capisci la responsabilità che comporta?

Questo tempio rimarrà in piedi anche dopo migliaia di battaglie, e devo costruirlo io!

Deve andarsene, ti deconcentra.

E ora vattene...

per favore.

- Continua a lavorare. - So quello che devo fare!

Via da qua, disgraziato.

Puttana.

- Dovrai darmi due monete d'argento. - Tre...

se farai quel che ti dico.

Cosa voleva?

- Niente per lui, sai chi è? - Gonzalo di Catoira.

Era il capo della guardia.

Gonzalo.

- Oddio, io non voglio problemi... - Cosa voleva?

Mi ha chiesto un favore che potrebbe farmi finire in cella.

Fa' quello che ti ha chiesto.

Per quanto so di lui...

è un brav'uomo.

Che ne è di Esteban?

Co... cosa volete da me?

Qualcosa di molto semplice.

Tornerai a palazzo...

e farai sì che il domine si trovi nella sala del trono dopo la preghiera del vespro.

- No... non capisco perché lo vogliate... - Farai quello che ti dico.

O non rivedrai la luce del sole.

Ogni minuto che passa la situazione si fa più pericolosa.

- García non arriva, gli uomini di Alfonso... - Non c'è niente che possiamo fare...

eccetto aspettare.

Domine...

vi prego che riconsideriate...

che riconsideriate la possibilità di fuggire.

Vuoi fuggire, Simón?

- Dico solo... - Se è così, dovrai andare molto lontano,

dove non possa trovarti.

Non voglio fuggire, mio Signore.

Avanti.

- Domine. - Sì?

Vi ho lasciato la cena nella sala del trono.

Portala qui.

Lì sarete più comodo, mio Signore.

Abbiamo già apparecchiato.

Grazie.

Abbiamo un problema.

Ho deciso che tutti i prigionieri saraceni condannati a morte...

siano graziati.

Voglio tendere la mano a tutti coloro che abitano in questa città.

E fargli capire...

che finché mi considereranno il loro re...

non saremo nemici.

Alle mie condizioni, mori e cristiani...

potranno trovare un'intesa...

e convivere.

Lo ha fatto per Zaida.

Vuole che lei lo consideri un uomo magnanimo.

Alfonso non ha mai voluto che lo considerassero magnanime.

Anzi, preferisce che lo temano.

E perché pensate che sia cambiato, adesso?

Perché si sta innamorando di lei.

Non m'interessa che abbia amanti, mi sottrae a un obbligo sgradevole,

ma è pericoloso che si innamori.

Lo trasforma in un uomo manipolabile.

E quando Zaida capirà quanto potere ha su di lui...

Lo userà a suo vantaggio.

Devo allontanarla da mio marito.

Ma non posso oppormi a lei apertamente.

Alfonso potrebbe pensare che sia in preda alla gelosia...

e otterrei solo di far crescere la sua vanità.

Non serve che facciate nulla.

Ci penserà Alfonso stesso.

Ogni notte Zaida esce dalla sua camera...

e attraversa i corridoi del palazzo, assicurandosi di non essere vista.

Dove va?

Incontra il suo amante.

Un certo Rodrigo...

soldato del conte.

Ed è innamorata di lui?

Totalmente.

Dobbiamo porre fine a questa relazione.

Signora...

credo che possiamo fare qualcosa di più.

Cosa vuoi fare, Jimena?

Come hai detto?

Che ha un amante.

Ogni notte, Zaida attraversa il palazzo per andare a trovarlo.

Sei gelosa.

Verificalo tu stesso.

Le donne come noi non possono permettersi il lusso di innamorarsi.

Le donne come noi non possono permettersi il lusso di innamorarsi.

Non posso fare più niente per lui.

Hai salvato molte vite oggi.

Dovresti riposare.

Mi scorterete voi fino alla cella?

Questa era casa tua, Efraím.

Lo era.

Prima che voi mi imprigionaste.

Puoi dormire qui, te lo sei meritato.

Giudeo!

Acqua.

Ma tu non odiavi l'acqua?

Odio di più il vescovo.

E devo vivere quanto basta per potergli schiacciare il cranio.

Sopravviverai.

La tua pelle ha ripreso colore.

Efraím.

Scappa.

Altrimenti l'abate continuerà a torturarti fino alla morte.

Mi occupo io dei monaci.

No.

Il mio posto è qui.

Sei uno sciocco.

Nessuno ti ringrazierà per i tuoi sacrifici.

Un brav'uomo mi ha insegnato tutto quello che so sulla medicina.

Anzitutto dovete sapere che per curare una ferita le mani devono essere sempre pulite,

così come le garze e i panni che userete.

Guardate.

Il sangue che usciva da questa ferita era rosso scarlatto.

E significa che la spada non ha danneggiato un organo vitale.

Invece, se il sangue fosse stato scuro, quasi nero...

sarebbe stata la fine.

Da quali zone del corpo sgorga questo sangue scuro?

Perché volete saperlo?

Per imparare a ferire a morte un nemico.

Sono un medico, capitano.

Non insegno a togliere la vita.

Ma a salvarla.

Perdonate, sono stato inopportuno.

Vostro marito è un uomo fortunato.

Cerca di non correre rischi.

Vieni qua, dai.

Salute, Gonzalo!

Vengo per voi.

Vedo che non mi chiami più domine né signore.

Perché non siete né l'uno né l'altro.

Ti darò un'ultima possibilità.

Abbassa quella spada e unisciti a me.

Prendete la vostra mazza.

Avresti potuto diventare qualcuno.

Avresti potuto avere il mio cognome e un ducato per te e i tuoi figli...

invece guarda che fine farai.

A dormire nella stessa prigione dei ladri di galline.

Preferisco dormire in mezzo ai ladri...

che con i traditori.

Portateli via.

Li giustizieremo domani.

Dove andate?

Il più lontano che posso, mio Signore.

Non ve ne andrete finché non avremo concluso la missione.

Non combatterò contro di voi.

Ma nemmeno sacrificherò la mia vita per una causa persa.

Allontanati dal cavallo.

Mio Signore...

Adesso.

Siete un buon signore.

Peccato che abbiate poco cervello.

Bloccate la via e collocate una guarnigione nella retroguardia.

Casomai il vescovo dovesse ricevere aiuto dai nobili.

Il resto dei soldati con me.

Attaccheremo frontalmente.

Gli arcieri, in prima linea.

Capitano!

- Perdonatemi. - Avevate promesso più tempo a Gonzalo.

E gliene ho dato.

Ma non ho sue notizie, Elvira.

E più ritardo l'attacco, più tempo avrà Peláez per trovare rinforzi.

Mi dispiace.

- Il capitano vi cerca. - Vuole me?

Esteban! Esteban!

Il domine ha imprigionato i tuoi fratelli. Vuole giustiziarli!

Esteban!

Non interrompetemi, per favore.

Ho troppo lavoro da fare.

Non puoi startene qui, mentre i tuoi fratelli affrontano la morte!

Io non posso andare!

Devo proseguire il lavoro.

O riuscireste a innalzare queste colonne senza di me?

Sapreste farlo?

Il Signore parlerà a voi come parla a me?

Attento, Esteban.

Se non vi piace il mio tono, cacciatemi dal cantiere e costruite il tempio da solo.

- Si può sapere cosa fai? - Vogliono giustiziare Gonzalo.

Non puoi andartene.

- Le ferite non si sono rimarginate. - Lo so.

Preparati, Efraím. Nelle prossime ore questo ospedale si riempirà di gente.

Per tutta la città si è sparsa la voce che volete giustiziare Gonzalo.

Ha il rispetto della popolazione.

Forse dovremmo cambiare strategia.

Trattenerlo in prigione, ma vivo.

No.

I traditori vanno giustiziati.

Non si può fondare un regno sulla debolezza.

Non c'è nessun regno.

Non ce l'abbiamo perché non sappiamo dov'è García.

- Perché non è seduto sul trono?! - Come posso saperlo io?

- Non ho notizie da Nuño da... - Scopri perché non è qui.

Voglio vedere García di nuovo sul trono. Subito!

Andiamo.

E che Dio ci protegga.

Mi accontento che guardi da un'altra parte.

Alto là!

Qualche problema, figliolo?

Siete voi.

- Potete proseguire. - Che la pace sia con te.

- Per di qua. - Siete sicuro che non sospettino?

Voi restatemi accanto.

Vedete quella porta?

Porta direttamente alla cella di García.

Non ha altre uscite.

Che facciamo con la guardia?

Facciamo?

No, figliolo.

Vi auguro che la vostra missione abbia successo.

Spero riusciate a liberare García e a restituirgli il trono di Compostela.

Sarò il primo a inginocchiarmi davanti a lui.

Ma fino a quel giorno...

il mio cammino finisce qui.

Aspettate.

Vengo a confessare il prigioniero.

Ehi, tu!

Gesù mio, fa' che siano solo due e prometto che non mancherò più neanche una messa.

Tranquilli.

Ti ringrazio, Signore, grazie tante.

Vengo a liberarvi, Maestà.

Avete preso il castello?

Fate silenzio o arriveranno altri uomini.

- E il resto dell'esercito? - Non c'è un esercito.

Ci sono solo io.

Indossatelo.

Volete che mi travesta?

E' vergognoso!

Indossatelo.

Non avete uomini,

non c'è un esercito, ci uccideranno! Non posso morire, sono il legittimo re!

Siete impazzito? Andiamo, correte!

Maestà...

siete a un passo dalla libertà.

A un passo, Maestà.

Volete accompagnarmi...

re García?

Sì, così si fa.

Quest'uomo cerca di rapirmi!

E' un traditore di Alfonso! Un traditore del nostro re!

Codardo.

Ha cercato di rapirmi.

Io non ne sapevo niente, lo giuro! Non ne sapevo niente!

Ditelo ad Alfonso!

Vi prego! Io non ho fatto nulla...

Vi prego, non ho fatto niente, vi prego!

Ditelo ad Alfonso, per favore! Ditegli che mi hanno rapito. Diteglielo!

Diteglielo...

diteglielo!

Mi conoscete?

Sei la moglie del traditore.

Sei venuta per assistere alla sua esecuzione?

Portatemi da Tomás.

Ho qualcosa per lui.

Rodrigo!

Aiutami.

- Pensavamo fossi morto. - Invece no...

sono duro a morire.

Che fai qui? Perché non sei scappato?

Per liberarti!

Non so quale fosse il piano, ma non mi pare abbia funzionato.

È che...

non avevo nessun piano.

Mi sei mancato.

Rimandiamo baci e abbracci a quando saremo fuori, va bene?

Gonzalo di Catoira...

Pedro di Catoira e Rodrigo di Limia.

Siete accusati di tradimento verso il vostro signore e il vostro regno.

E condannati a morte.

Andiamo bene...

Preparate quanto serve per un'esecuzione immediata.

Macchierete inutilmente di sangue Compostela.

Il vostro trono è vuoto, Diego.

E senza il vostro re, tutto questo non ha senso.

Il tempo passa.

García non arriva e i soldati di Alfonso si preparano a occupare Compostela.

Non è un problema mio.

Sei stato tu a portare i mercenari che hanno occupato la città per Peláez.

Cosa credi penserà Alfonso quando lo verrà a sapere?

Tomás...

tu non sei uno che scommette sui perdenti.

Cosa vuoi, Elvira?

Che mi aiuti.

Sei stata bandita da qui, non posso aiutarti.

Ho qualcosa da offrirti.

Il mio ospedale.

L'hai sempre desiderato, no?

È tuo.

Cosa ti serve, esattamente?

In nome di García, legittimo re di Galizia...

e di don Diego Peláez...

si procede a giustiziare questi tre traditori.

Volete davvero permettere un'atrocità simile?

Fermatevi! Interrompete!

Riponete la spada.

- Fa' come ha detto. - Cosa state facendo?

Non giustiziate nessuno.

- Sono ordini del domine, Tomás. - Il domine non può dare ordini.

Questi uomini sono miei. E nessuno alzerà un dito finché non lo dirò io.

Stai bene?

Cos'hai fatto, Elvira?

Quello che dovevo.

Gonzalo...

torni a comandare le guardie.

Gonzalo...

la città è di nuovo nelle tue mani...

come sempre avrebbe dovuto essere.

D'ora in poi Compostela torna a essere fedele al re Alfonso.

E Diego Peláez sarà ritenuto un traditore.

Così sia.

Se vuoi sopravvivere, vattene.

Andate a prenderlo, affinché sia giudicato.

Nessuno può giudicarmi per i miei peccati, Signore...

eccetto voi...

perché sto creando questo regno in vostro nome.

E se il prezzo da pagare è la vita di mio figlio...

così sia.

Domine!

E' tutto finito?

Gonzalo è stato liberato.

- Come? - È di nuovo il capo delle guardie.

- No! Mi servono soldati! - Non ne avete, Signore.

Tomás ha ordinato che si ritirassero.

- Dobbiamo fuggire. - No.

Siamo ormai vicini alla meta, dobbiamo riprenderci la città.

Gonzalo verrà a cercarvi da un momento all'altro. Vi prego, dobbiamo scappare.

In fretta, Signore, vi prego.

E le tue guardie?

Questo riguarda solo noi due.

Sei sicuro di volerlo fare?

Simón!

Simón?

Buona fortuna, Signore.

Sai che non mi arrenderò.

Né io voglio che tu lo faccia.

Quanti uomini sono morti per colpa tua?

Brav'uomini che ti avevano giurato fedeltà...

e avrebbero fatto tutto per te.

Io avrei fatto di tutto per te.

In ginocchio.

Non farlo, Gonzalo...

In ginocchio!

Gonzalo!

Abbassa la spada.

L'esecuzione di Peláez spetta al re.

Gonzalo.

Cosa fai qui?

È l'anello vescovile.

Figlio mio...

in questa città, l'ambizione può servire...

ma dev'essere controllata dalla prudenza.

Diego Peláez è finito.

Scrivi a tutti i signori delle nostre città che Peláez pagherà caro il suo tradimento.

Bisogna essere leali con me.

Avevo detto che avrei graziato i prigionieri condannati a morte...

ma la situazione è cambiata.

Ho imparato che i saraceni sono traditori per natura!

Non dimostrano né gratitudine né lealtà!

D'ora in poi, ai saraceni di Toledo è proibito praticare la propria religione!

Chiudete tutte le moschee!

Rodrigo sarà decapitato per aver ucciso tuo marito.

Ha salvato la sua vita...

e la mia.

Magari fosse tutto così semplice. Ma non lo è.

Tuttavia, ci sarebbe una soluzione...

per salvare la vita di Rodrigo.

E dipende da te, ovviamente.

Qualsiasi cosa, madre.

Ti unirai in matrimonio con Alfonso di León e lui lo grazierà.

Avevi pianificato tutto.

Hai causato la morte di Hugo...

perché restassi vedova...

e potessi sposare il re.

Madre, perché mi fai questo?

Ormai sei adulta, Constanza.

Smetti di sognare e affronta la realtà.

Stai bene?

Ti hanno fatto del male?

Amore mio...

- non preoccuparti, a me non importa... - Tra me e te non c'è stato nulla...

di simile all'amore.

Cosa dici, Constanza?

Serviva qualcuno che uccidesse Hugo.

E tu eri perfetto.

Dovevo restare vedova, Rodrigo...

per poter sposare il re.

Perché mi parli così?

- Ti hanno obbligata a... - No, nessuno lo ha fatto!

Non essere stupido, e svegliati una volta per tutte.

Sei stato il mezzo per uno scopo molto più grande di te.

Ti toglieranno le catene e ti lasceranno vivere.

Vattene...

vattene, o lascerò che ti uccidano.

Complimenti, Signora.

Avete sconfitto la vostra rivale.

Ho solamente creato un mostro.

So molto bene come si fa.

Sono trascorsi dieci anni ormai,

quando smetterete di pensare a quel soldato?

Cosa volete?

Parlare.

Andate via.

- Ho bisogno di restare da sola. - No.

Hai bisogno di ascoltare quello che ho da dirti.

Quanto accaduto dovrebbe servirti di lezione, Zaida.

I giochi di palazzo sono sempre crudeli.

Di rado lasciano spazio alla benevolenza e all'amore.

Non ho intenzione di dimenticarlo.

Il punto è che devi imparare a giocare.

E devi farlo velocemente.

La regina Constanza non è in grado di dare al re un figlio maschio.

Ma tu...

tu lo farai.

Non ci penso nemmeno.

So che in questo momento l'ultima cosa che vorresti è dividere il letto con Alfonso.

Ma il punto è che lo farai, e gli darai un figlio maschio.

Soltanto allora Constanza perderà il suo potere.

Invece tu sarai la la madre del futuro re.

Lascia che ti insegni come si gioca qui, Zaida.

Lascia che ti aiuti a vincere.

Chi sei tu?

Voi siete d'accordo?

E' lui il maestro d'opera.

Quanto sono alte le nuove colonne?

Trenta vare.

Impossibile.

La base aumenterà in misura proporzionale.

Non vi sarà alcun rischio di crollo.

Trenta vare?

Non ho mai visto niente di simile, ed è la terza chiesa in cui lavoro.

Ma questa chiesa non è come le altre.

Non può esserlo!

Ascoltatelo.

Non sarò di certo io a salire su un ponteggio...

a trenta vare d'altezza...

affinché voi possiate realizzare i vostri sogni, Maestro.

Se volete morire...

date ascolto a questo pazzo.

Vi manca la fede!

A tutti voi!

Vi manca la fede!

- Non potete andarvene. - No? E chi me lo impedirà?

Nessuno abbandona questo cantiere!

- Avete perso la testa. - Che fai?

Non puoi trattare così uno scalpellino.

Non stiamo costruendo una basilica!

O la casa di un conte!

Stiamo edificando un tempio che deve impressionare il mondo!

Vuoi andartene?

Va pure.

E vergognati...

quando i tuoi figli e i figli dei tuoi figli sapranno

che hai abbandonato come un codardo la costruzione di un tempio

toccato dalla mano di Dio.

Quelli che vogliono andar via...

lo facciano ora!

Per chi intende restare...

le colonne saranno alte trenta vare.

Non una di meno.

Avete sentito!

Abbiamo del lavoro da fare.

Spero tu sappia quello che fai.

E' il Signore a saperlo.

Ti imbarazza che mi vedano con te?

Perché dovrebbe?

Sono una puttana.

E per giunta, saracena.

E io un ubriacone attaccabrighe.

Che vuoi?

Eccolo lì...

come se non fosse successo nulla.

Ti ho dato la mia parola.

Pedro pagherà per la morte di tuo fratello.

Peláez è stato un grande vescovo.

Sta per essere giustiziato. Non sarà stato poi così buono.

Ha innalzato lui il tempio di San Giacomo.

Con le sue stesse mani.

Tu non hai rispetto di nulla, è così?

Simón, io ho rispetto solo di una cosa.

La verità è che l'epoca di Peláez è finita.

Ma non preoccuparti.

Tra qualche giorno manderanno un altro vescovo che potrai arruffianarti.

E tutto andrà avanti come sempre.

I vescovi vanno e vengono, Simón...

ma noi due saremo sempre qui.

All'avvenire.

All'avvenire!

Siete voi Pedro di Catoira?

- Nadir! - Ab Rashid...

- Che Allah sia con te. - Che Allah sia con te, fratello.

Ti manda mio padre?

Mi manda Yusuf ibn Tasufin...

per dirti di prepararti.

Abdel...

è giunto il tuo momento.

Attaccheremo Compostela.

In questo momento il nostro esercito naviga verso di noi per conquistare la città.

E sarai tu ad aprirci il cammino.

Che devo fare?

Tra due lune...

a mezzanotte...

aprirai la porta sud della città.

Il nostro esercito...

farà irruzione mentre i compostelani dormiranno.

Raderemo al suolo la città...

e abbatteremo la chiesa che stanno costruendo.

Fai attenzione lassù.

- Quei muri, più alti! - Più alti...

I muri devono essere più alti.

E sulla facciata dovrà esserci una torre per il campanile.

Una torre come non si è mai visto.

- Nessuno dubiterà più di te, Esteban. - Nessuno lo farà.

Sono il maestro d'opera, non dubiteranno.

Insegnerai loro cos'è la fede.

Appena vedranno il tempio terminato...

nessuno avrà più dubbi.

Nessuno.

Fate largo! Lasciatemi passare!

Vai via da qui.

Vattene! Adesso!

Chi siete?

Esteban. Esteban!

Cos'hai Esteban?

Il diavolo...

il diavolo è a Compostela.

Nel prossimo episodio...

Esteban...

lascia quel coltello.

Siete qui per essere processato per tradimento verso il re Alfonso.

Adoro le tue nuove stanze.

Sono adatte a un verme come te.

Tanto rancore e odio a causa di Andrade?

E tutto questo per una tomba.

Un giorno questo luogo sarà il più importante della cristianità.

C'è una donna nel bosco.

Forse lei potrà aiutarti.

Vai a trovarla.

Perché dovrei fidarmi di te?

Se non lo fate... passerete il resto della vita a cagare in un paiolo.

Invece di Elvira ti importa.

Ho visto come la guardi.

- Ahmed non è mai stato in quella miniera! - Basta così!

Sei un buon fratello, Gonzalo, non meriti che ti succeda niente di male.

Sei un sopravvissuto...

e per questo andremo d'accordo.

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