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CATOIRA, 1075.
CATOIRA, 1075.
Ecco fatto. Prendi della farina.
Un po' di più!
Così va bene, perfetto.
Tieni...
e ammassalo.
Fammi vedere come sono carine...
Un po' più di farina qui...
e anche qua!
Esteban!
- Ma che fai? - Pedro...
Vai a fare colazione.
Ho portato altra legna, madre.
Lasciala lì.
Mangia qualcosa.
Dammelo.
- Le hai fatte tu? - Sì, e sono per tutti e tre.
Saraceni!
Forza, andiamo!
Aiutatemi!
Aiuto!
Qualcuno mi aiuti!
Vieni, Pedro, andiamo!
- Andiamo, Pedro! - Ragazzi!
Andiamo!
Madre!
Aiuto!
Dobbiamo andarcene, Gonzalo.
Andiamo, Esteban!
- Andiamo, Esteban! Andiamo! - Madre!
Madre!
Esteban!
- Andiamo, Esteban! - Madre!
- Qualcuno mi aiuti! - Aiuto!
Alzati, Pedro! Andiamo, alzati!
Alzati, forza!
Se restate, moriremo tutti e tre. Andate via subito!
Questa ti proteggerà.
Vieni, Esteban, andiamo.
Se mi tocchi, ti ammazzo!
Vattene!
Porterò con me il moccioso.
Vattene!
Lasciami!
- Gonzalo! - Pedro!
- Gonzalo! - Pedro!
Gonzalo!
Pedro! Pedro!
Gonzalo!
Alla barca!
Gonzalo!
Gonzalo! Gonzalo!
Date sepoltura ai morti e assistete i feriti.
Li restituiamo a te, Signore, tu che ce li hai donati...
certi che non li perdiamo quando tornano a te.
I sopravvissuti verranno con me.
A Compostela troverete cibo e protezione.
Gonzalo...
che succederà a Pedro?
Il moro avrebbe potuto ucciderlo, ma non l'ha fatto.
Lo voleva vivo.
Per venderlo come schiavo.
Presto o tardi, tuo fratello finirà per morire.
Vi sbagliate.
Pedro sopravviverà.
- Come ti chiami, figliolo? - Gonzalo.
Ascoltami, Gonzalo.
So che lo trovi difficile da accettare...
ma non voglio ingannarti.
E' quello che fanno con tutti i loro prigionieri.
No.
Mio fratello sopravviverà.
Che cos'è?
E' il cantiere del tempio più importante che sia mai stato costruito.
Il sepolcro di San Giacomo apostolo.
Franchi, normanni e sassoni arrivano in pellegrinaggio alla mia città,
per inginocchiarsi al suo cospetto.
Benvenuti a Compostela!
Benvenuti...
alla Gerusalemme d'Occidente.
Subsfactory e Las compostelanas presentano...
El final del camino 1x01 - Bienvenidos a Compostela -
Traduzione: humarub, hope95, giuppi, Miky92, alohomora87, Paoletta87
Revisione: humarub
www.subsfactory.it
Gonzalo!
Gonzalo!
Lo stesso incubo?
L'ho abbandonato...
Non è stata tua la colpa.
L'ho lasciato lì, da solo.
Eri un ragazzino, Gonzalo. Hai fatto quello che dovevi.
Salvare Esteban e salvare te stesso.
Non puoi andare avanti così.
Devi accettare...
devi accettare che Pedro è morto.
Mi dispiace di essere stata tanto rude, ma non sopporto di vederti soffrire.
Impara a perdonare te stesso e comincia a vivere.
Già lo faccio.
Grazie a te.
Salve, buongiorno!
- Sii rapida, ho bisogno di aiuto. - Cosa è successo?
E' una ferita profonda.
- Porta delle pezze pulite. - Subito.
Esteban.
Cos'hai lì? Una madonna? Un apostolo?
Voglio vedere se ti ritrovi senza dita.
Domine...
non c'è modo di ottenere altro spazio. E' impossibile!
Sono stanco di scuse, Bernardo, sai fin troppo bene cosa voglio.
Il più grande tempio che sia mai stato costruito.
I pellegrini arrivano a centinaia e occorre dar loro un riparo.
Guardate i progetti.
Il sepolcro impone vincoli all'opera.
- Non si può ottenere altro spazio. - Devi trovare il modo.
- Ma... - Serve più spazio, Bernardo, a ogni costo!
O forse è stato un errore sceglierti?
Ho riposto la mia fiducia nella persona sbagliata?
No, no, no, di certo.
Allora, smetti di lamentarti e costruisci un tempio degno di un apostolo.
Lo spazio non è l'unico problema.
C'è anche quello dell'oro.
Non posso edificare un tempio simile se non trovo altri fondi.
I pellegrini apportano denaro, e gli affitti delle vostre terre fruttano bei soldi.
Serve di più, Gonzalo.
Molto di più.
Il nostro domine vuole più spazio.
E' impossibile.
- La tomba ci condiziona. - Gliel'ho spiegato, ma non vuole capirlo.
Mi occorrono idee!
Vi meravigliate di fronte alla chiesa di Peláez.
Dite che sarà la più grande.
Un monumento a San Giacomo, il cui corpo...
riposa sotto queste pietre.
Un monumento a Dio.
Ma io vi dico...
che questa costruzione non è un monumento a Dio!
Questa costruzione...
è un monumento alla vanità umana!
Chiedete il sostegno della Corona.
Sono certo che il re vi aiuterà, se gli scrivete.
E pensi che non l'abbia fatto?
Quel cretino non si è nemmeno scomodato a rispondere.
Il re Alfonso è occupato con la campagna di riconquista di Toledo.
Toledo è senza importanza. Il sepolcro dell'apostolo è qui!
Domine.
Il Conte di Andrade desidera parlare con voi.
Andrade?
Che passi.
Porto notizie, mio Signore.
La regina mi ha inviato una lettera.
Viene a Compostela.
La regina?
E perché scrive a voi e non a me?
Vorrebbe incontrarmi...
o meglio, incontrare entrambi.
E il motivo?
Ne so quanto voi.
Qualcosa mi dice che in merito alla regina ne sappiate sempre più di me.
Grazie, Andrade.
Potete ritirarvi, mi ritengo informato.
E' la vostra occasione.
Chiedete alla regina fondi per il tempio.
Quella donna non viene qui per aiutarci.
Te lo assicuro.
In ospedale ci sono sempre più pellegrini.
Molti si ammalano lungo il cammino.
E allora?
Arrivano viaggiatori e la città cresce.
Non basta più controllare il mercato...
bisogna guardare più lontano.
Tomás.
E' tutto quel che ho.
Lo giuro.
Le botteghe sono molte, ma l'ospedale è uno solo.
Quanto arriveresti a pagare...
pur di essere sano e salvo?
Abbastanza...
penso.
La mia famiglia è alla fame.
Vi prego.
Ecco quello che ho.
Non so se odio di più...
gli avari o gli imbroglioni.
Mentimi ancora e saranno guai.
Cerca di ricordarlo, Remo.
Tra pochi anni quell'ospedale sarà il miglior affare di Compostela.
Torno subito.
- Ho da fare, possiamo vederci dopo? - La regina Constanza verrà a Compostela.
- Quando? - E' in viaggio.
Elvira!
Un momento.
Dimmi.
Se non lo apriamo... finirà per morire dissanguato.
Non possiamo farlo, Efraím.
Morirà!
Perdonate, ma dovete uscire.
Presto ci occuperemo di voi.
Devi andar via anche tu.
- Tutto bene? - Sì! Fa' come ti dico e aspettami a casa.
Chiudi le finestre!
Porta il libro.
No!
Questa volta voglio che presti attenzione.
Devi imparare.
Non serve a nulla questo, è impossibile, non possiamo cambiare il terreno.
Che disastro!
Se non accontentiamo il domine, ci caccerà tutti.
Forza, tornate a lavorare.
E' molto tardi, Maestro.
Abbiamo bisogno di riposare.
Va bene, riprenderemo domani.
Buon riposo, Maestro.
A domani!
Perché hai cacciato tutti dall'ospedale?
Un pellegrino era gravemente ferito.
Efraím ha detto che stava molto male e dovevamo sgomberare l'ospedale.
- Avete salvato il malato? - Sì, ovviamente.
Sarai presente all'arrivo della regina?
Credo di sì.
Sono il capo delle guardie.
Dimenticavo di aver sposato un uomo molto importante.
Il domine è preoccupato.
Non pensa che questa visita possa favorire Compostela.
Ma ora il domine non è qui.
Sua Maestà, Constanza di Borgogna, consorte di Alfonso,
- re di León, Castiglia e Galizia. - Mai stato al cospetto di una regina.
Mi date un consiglio?
Più terrai la testa bassa, migliore sarà l'opinione che avrà di te.
Mia Signora.
- E' un onore aver... - Salute!
Domine.
E' un onore avervi in città.
E' qui con me il conte di Andrade, come richiesto nella vostra lettera.
Vostro servitore, Signora.
E Gonzalo di Catoira...
capo della guardia.
- Maestà. - Gonzalo di Catoira...
la mia ancella ha qualcosa per te.
Quanto a voi...
intendo risolvere prima possibile la questione che mi ha portato qui al nord.
Venite.
Dove possiamo parlare?
Seguitemi.
Come sapete, Alfonso assedia Toledo da mesi.
E non sposterà i soldati fino alla resa della città.
Quei mori hanno due sole alternative.
Arrendersi o finire per divorarsi tra di loro.
- Sarà una grande vittoria, mia Signora. - Sì...
lo sarà.
E voi anche contribuirete.
Ci occorrono oro e rifornimenti.
Sono qui per questo.
Maestà, non è un buon momento per Compostela per privarsi del proprio oro.
Anzi, ne occorre di più per portare avanti la costruz...
Il re vi chiede un piccolo sacrificio.
Vi rifiutate?
No! No, no, di certo.
Si farà quanto ordinate.
Alfonso desidera che mi accompagniate entrambi.
Vi vuole al suo fianco quando entrerà in città.
Sarà un onore.
Se me lo permettete, andrei a occuparmi del viaggio per Toledo.
- Partiremo quando avrete pronto l'oro. - A proposito, mia Signora...
quanto ne serve al re esattamente?
Tutto.
Oltre a rifiutare di darmi denaro, Alfonso mi toglie quello che serve per il tempio.
Tuttavia, è un suo diritto.
- Dobbiamo obbedienza al re. - Non è il nostro re!
E' un usurpatore.
Ha ucciso suo fratello Sancho per il trono e ha recluso García, il nostro vero re!
Prudenza, Domine. Potrebbero accusarvi di tradimento per quanto dite.
Tutto l'oro di Compostela, Dio mio!
Le carceri di Toledo sono piene di prigionieri cristiani.
Uno di loro ha fatto giungere un messaggio al campo del re.
Pregava ché questa collana arrivasse a Compostela...
e fosse consegnata a Gonzalo di Catoira.
Il prigioniero si chiama Pedro.
E dice di essere tuo fratello.
TOLEDO
TOLEDO
TOLEDO
Pane! Vogliamo pane!
Pane!
Abbiamo bisogno di pane. Pane...
Voi, insieme a tutta la città.
Negare cibo a un prigioniero...
Non è mia la colpa se morite di fame.
E' un vostro re a impedire che arrivi cibo in città.
E ora stai in silenzio.
Pane...
Pane... pane, pane!
Pane...
Finirà male, Pedro.
Mio fratello verrà.
E' vivo.
Rinchiuso a Toledo.
Lo riporterò a casa, Esteban.
Ma Toledo è assediata, come farai a entrare?
Troverò il modo.
Le mura di Toledo tengono a distanza l'esercito di Alfonso.
Un esercito intero!
E tu vuoi entrarci da solo?
Aspetta che la città si arrenda.
- Così il re entrerà e prenderai Pedro... - A quel punto potrebbe essere già morto.
Sei tu quello che morirà!
Avevi detto che saresti sempre stato con me.
Sono anni che aspetto un segnale.
E finalmente è arrivato.
Devo andare.
Promettimi che tornerai sano e salvo.
Promettimelo.
Te lo prometto.
Di Gonzalo di Catoira...
cosa sapete?
E' un bravo soldato.
Leale.
Leale verso chi?
- A Peláez. - Fate attenzione a Peláez.
Essere vescovo non è sufficiente per lui.
Vuole di più.
Molto di più.
E non gli importerà di dover spargere sangue per ottenerlo.
E' da troppo tempo che non ci vediamo.
Vengo a offrirti la libertà.
Sì...
certo.
Bella fortuna che ho!
E quanto mi costerà?
Vado a Toledo con il domine.
Voglio eludere l'assedio e riscattare un prigioniero.
Ho bisogno di qualcuno che conosca Toledo...
e sappia combattere.
E tu sei la spada migliore che conosco.
Il prigioniero è Pedro.
Alla fine lo hai trovato.
Hai scontato la tua condanna.
Sei libero.
Guardie!
Maestro!
Ecco Esteban.
Fatelo entrare.
Hai disegnato tu questo?
Un triforio di altezza doppia...
sostenuto da una volta a botte.
Come ti è venuto in mente?
Non lo so.
E' un'idea brillante.
E la realizzeremo.
Manterrò la promessa.
Ti amo.
Ti senti bene?
Sì.
C'è solo una cosa in grado di attenuare il tuo dolore.
Alleviare la sofferenza del prossimo.
Sto bene.
Andiamo.
TOLEDO
TOLEDO
TOLEDO
TOLEDO
- Madre! - La mia reginetta.
Torna nella tenda, Urraca.
Arrivo subito.
Venite con me, il re vorrà salutarvi.
Perché non si arrendono una volta per tutte?
- Stanno ricevendo acqua o cibo? - Niente, maestà.
Vigiliamo tutti i rifornimenti.
E' assurdo.
Toledo sarà mia e lo sanno.
Non so perché insistono col resistere.
Forse potremmo negoziare un...
Voglio che Toledo si arrenda senza condizioni.
Mi si ricorderà per questa vittoria.
Sarò il re che ha messo Toledo ai propri piedi.
Ritiratevi.
Diego.
Maestà...
ho portato con me tutto l'oro di Compostela.
- Non mi aspettavo nulla di meno. - Per voi, tutto quanto il necessario.
Conte!
- Maestà. - Grazie per essere venuto.
Mio Signore...
- vorrei parlarvi del tempio di Santiago... - Non adesso.
Voglio riposare.
Certo...
sarà in un altro momento.
A Peláez non ha fatto piacere dover consegnare il suo oro.
Dovresti vigilare il modo in cui governa Compostela.
Lascia a me la politica e occupati di fare il tuo dovere, dandomi un figlio maschio.
Gonzalo!
Gonzalo!
Entrare lì è da pazzi.
Sei in ritardo.
Avevo delle questioni da risolvere.
Hai un piano?
Ho un piano.
Allora, speriamo sia buono.
Gonzalo...
sai che per me non fa differenza, ma...
tu hai una moglie...
hai un altro fratello...
sei il capo della guardia.
Metteresti a rischio tutto questo per una persona che conosci appena?
E' mio fratello.
Che oltretutto potrebbe essere morto.
E comunque, non lo sapremo mai...
perché ci ammazzeranno non appena ci avvicineremo a quelle mura!
Ti ho già detto che ho un piano.
E Pedro è vivo.
Alfonso sta riunendo uomini nel suo accampamento.
Non so se quel pazzo stia pensando di entrare nella città.
Ma se così fosse...
gli faremo passare la voglia.
Apri.
Decapiteremo i prigionieri cristiani...
e manderemo le teste all'accampamento del loro re.
Gli dimostreremo che deve temerci.
Il tempo è finito e tuo fratello non è arrivato.
Mangiate qualcosa.
E' arrivata una spia con notizie da Toledo.
Giustizieranno i prigionieri cristiani.
Dobbiamo andare subito.
Pronto?
No!
Ma che differenza fa?
Cosa succede?
Quei due sono dei vostri.
Portiamo un messaggio per il vostro re!
- Chi vi manda? - Alfonso.
Re di León.
Smontate da cavallo e gettate le armi.
E adesso?
Seguitemi.
Era davvero questo il tuo piano?
- Sto improvvisando. - Sul serio?
Sì.
Che c'è?
Fermi!
Arcieri!
Non penso sia una buona idea.
Fermi.
Non vorrete che mi scappi la mano.
Ci porteremo via quell'uomo!
Se qualcuno proverà a fermarci...
- il vostro capo morirà. - Forse non avete onore, cristiani?
Vuoi quel prigioniero?
Combatti per lui.
Se vinci, sarà tuo...
se vinco io, morirete entrambi.
Onore, cristiani!
Ma quale onore! Dacci il prigioniero o ti taglio la gola.
Gonzalo!
Con onore.
Prendi mio fratello.
Andiamo, Pedro.
Ha dato la sua parola.
Ha dato la sua parola!
Aiuto!
Con prudenza.
Portate dell'acqua!
E' mio fratello Pedro, Signore.
Guardate Toledo.
Cos'è accaduto in città?
Alfonso non permetterà che qualcuno rubi la sua vittoria.
Fate qualcosa o è spacciato.
Appena arriva, voglio parlare con quel messaggero.
Lasciateci.
Quale messaggio porti da Toledo?
Il messaggio è per il re Alfonso.
Rispondi alla mia domanda.
Toledo si arrende.
Avete ucciso il nostro comandante.
- E le guardie non possono più combattere. - No.
Non è quello che dirai al re.
Re dei Cristiani.
Toledo si arrende.
La fame e la sete ci stanno sfinendo e non possiamo continuare a combattere.
Ci avete sconfitto, Maestà.
Vi chiediamo solo di lasciare in vita i nostri uomini.
Concesso.
Andate.
Ecco il vostro grande trionfo, Maestà.
Quello che vi farà passare alla storia.
Ho consegnato tutto l'oro di Compostela per la vostra campagna.
Tuttavia, devo portare avanti la costruzione del tempio di San Giacomo.
- Ho bisogno di denaro, chiedo... - Quando la mia consorte, tua regina,
ti ha chiesto aiuto, hai titubato?
Lei dice che eri titubante.
Maestà, avevo bisogno di quell'oro.
E ne ho bisogno.
E' il tempio dell'apostolo.
Le reliquie non vincono le guerre.
Il mondo cristiano osserva Compostela, mio Signore.
E' un simbolo.
- Il simbolo che mantiene uniti i regni. - Sono io che mantengo uniti i regni.
Compostela è insignificante come te.
Quando io chiamo...
tu accorri.
Quando io chiedo, tu dai.
Abbiamo tutti un ruolo nel progetto di Dio, e il mio è di essere ubbidito.
Mio Signore, per favore...
- vi prego di riflettere... - Il tuo lavoro è amministrare Compostela.
E darmi oro ogni volta che te lo chiedo.
Se non sei capace di svolgere un compito così semplice, metterò qualcun altro al tuo posto.
Di certo, vescovi ne ho in avanzo.
E ora...
fuori.
Non mi fido di Peláez.
Voglio che siate i miei occhi e le mie orecchie a Compostela.
Lo controllerò.
- Se cospira contro di noi... - Non temete.
Farò il mio dovere.
Il tuo dovere...
Verso di me...
o verso il tuo re?
- Se il re scoprisse cosa c'è tra noi... - Il re non se ne cura.
Toledo ormai è nelle mani di Alfonso.
Uno dopo l'altro, i nostri regni soccombono agli eserciti
di quel barbaro che una volta chiamavate "amico".
Sì, Al-Mutamid.
Vostro amico.
Lo stesso che ora conquista le nostre città.
Mentre a Compostela costruisce...
un santuario per i Cristiani.
Io dico di attaccare!
Riprendiamoci Toledo e proseguiamo verso nord.
Se non reagiamo, i Cristiani ci cacceranno dalle nostre terre...
mentre il grande Al-Mutamid recita poemi sulla pace.
Mostra rispetto, Nadir!
Stai parlando del tuo re.
Con il nostro esercito non potremmo riprenderci Toledo.
E men che mai arrivare a Compostela.
E' certo.
Pertanto, prego il Consiglio di cercare sostegno in Africa,
perché l'esercito almoravide si unisca a noi.
Gli Almoravidi sono macellai.
Annienteranno i Cristiani.
Ma poi massacreranno anche noi.
Chiedo al Consiglio di pronunciarsi.
Chi è d'accordo a chiedere aiuto in Africa?
Partiremo presto per Al-Andalus per aiutare i nostri fratelli.
IL RIF, FORTEZZA DI YUSUF IBN TASUFIN.
Bagneremo i campi della penisola di sangue cristiano.
Da Siviglia fino alla tomba del loro falso apostolo.
Credi davvero che arriveremo a Compostela?
Mangia qualcosa.
Gonzalo.
Mi rallegro che tu abbia ritrovato tuo fratello, so quanto significa per te.
Grazie per avermi coperto le spalle con il re.
Doveva essere la sua vittoria.
Quando ti ho conosciuto, eri un ragazzo debole e spaventato.
E guarda cosa sei diventato.
Un uomo capace di far arrendere una città, anche se nessuno arriverà mai a saperlo.
La gloria non mi interessa.
L'ho fatto per mio fratello.
Gonzalo, la dedizione e la lealtà che hai verso la tua famiglia...
sono virtù tanto ammirevoli quanto pericolose.
Si avvicinano tempi ostili per Compostela.
Tempi nei quali ognuno...
dovrà scoprire a chi deve la propria lealtà.
Credo di essere sempre stato leale verso chi lo meritasse...
Domine.
Portali a Compostela.
Gonzalo.
Dove va il domine?
Non lo so.
Pedro...
Pedro!
Elvira!
- E' lui? - Sì.
Ha la pelle in fiamme.
Aiutami.
Stendetelo.
Prepara un unguento di miele e olio di lavanda, e cerca della bardana.
- Sto per morire... - No.
Non lo permetteremo.
Salve.
- Ti sei svegliato, finalmente. - Quanto tempo ho dormito?
Solo una notte, ma la febbre è svanita.
Bene...
Lasciamolo riposare.
Aprono i corpi.
Volevate sapere cosa facessero in segreto nell'ospedale.
Aprono le carni dei malati.
E' una blasfemia.
Potete procuravi un testimone?
Ho qualcosa di meglio.
- Avanti, prendine ancora! - Grazie tante.
L'ultimo ricordo che ho è di voi due...
che vi allontanate.
E il moro che mi trascinava verso la barca.
Quando mi ripresi, mi vendettero come schiavo.
Ho passato tutti questi anni di padrone in padrone.
Sì, ma adesso è finita.
Ora sei qui, con la tua famiglia.
Riposa.
Devo andare.
Ho del lavoro da fare.
Stai bene?
Mentre tornavamo da Toledo, ho conversato con il domine.
Credo ci sia qualcosa che non va.
A Peláez interessa solo avere dei benefici personali.
Non farti trascinare nei suoi intrighi.
Tutto quello che coinvolge Compostela mi riguarda, lo sai.
No...
Gonzalo, non devi caricare il peso della città sulle tue spalle.
Fai quello che hai sempre detto.
Lasciare la guardia...
coltivare la terra...
Avere dei figli.
Avere dei figli.
Non desidero altro.
Allora fallo!
Ti amo.
CASTELLO DI LUNA
- Voglio vedere il re di Galizia. - Il re di Galizia...
- di León e di Castiglia è Alfonso. - Voglio parlare con García.
Perdonatemi...
ma Sua Maestà ha proibito che gli venga fatta visita.
Allora, per il tuo bene...
sarà meglio che non sappia che sono venuto.
Sono venuto a trovare il mio re.
Non sono il tuo re.
- Vattene. - Vi tirerò fuori di qui.
E vi restituirò il vostro trono.
Mio fratello non lo permetterà.
Se ci proverai, taglierà la testa ai tuoi uomini.
Guardatemi.
Vi sembro preoccupato?
Potete restarvene qui...
o potete recuperare il vostro regno.
Che strada scegliete?
"Compostela è insignificante".
Quel tonto non vede al di là del suo naso.
E mi tratta pure come se fossi un reggicoda, un...
servo che può disprezzare a piacimento.
Chiamate gli emissari.
Voglio che queste lettere vengano recapitate a tutti i nobili del nord.
A tutti tranne Andrade.
Dopo non potremo più tornare indietro.
Così sia.
Ci saranno tre cappelle attorno al sepolcro.
E tre navate condurranno all'altare.
Altre tre navate nel transetto, tutte sostenute da volte a botte.
Come fai a sapere così tanto di costruzioni?
Sto imparando fin da quando ero bambino.
Arrivati a Compostela, dopo la morte dei nostri genitori...
ho imparato il mestiere del costruttore.
E Gonzalo quello del soldato.
Mi sono perso molte cose.
- Ahmed. - Saluti, Esteban.
Vieni.
Ogni pietra è tagliata da un maestro scalpellino che ci mette la propria firma.
Questa è la mia.
Rimarrà qui per secoli.
Forse per sempre.
E formerà parte della cattedrale.
Sarà un edificio bellissimo.
Chi sei?
Come ti chiami?
Il mio nome non è importante.
Cosa vuoi da me?
Il tuo aiuto per costruire la mia cattedrale.
No.
- E' il tempio del vescovo Peláez... - La cattedrale è mia!
Si deve costruire secondo le mie indicazioni...
e ho scelto te per farlo, Esteban.
Preparati.
Si avvicinano tempi oscuri, e tutto dipenderà da te.
E' molto caldo.
Hai un'attività fiorente, speziale.
E ne sono felice, è positivo per tutti.
- Che cosa vuoi, Tomás? - Niente di male.
Farti un'offerta.
Mi venderai l'ospedale a un prezzo onesto.
Ovviamente, tu e il giudeo continuerete a lavorare qui.
Ma con una paga a giornata, come tutta la mia gente.
Perché ti interessa? Qui non si fanno affari.
Tutto è un affare.
Allora mi dispiace molto, ma non mi interessa.
Forza, Elvira...
troviamo un accordo.
Un accordo vantaggioso per entrambi.
Mi hai fatto un'offerta e io ti ho risposto.
Vattene, ho tanto da fare.
Vuoi veramente che vada così?
Nel modo davvero peggiore? Non sai di cosa io sia capace.
Che miserabile.
Sì, miserabile.
Ma un miserabile che potrebbe far ardere il tuo caro giudeo sul rogo.
Fuori da casa mia.
Adesso!
Se devi dirmi qualcosa, fallo.
Sono un peccatore.
- Lo so. - Risparmia i preamboli.
So che specie di uomo sei.
Ma di sicuro non sono un blasfemo.
Verificatelo voi stesso.
- Che fate? - Silenzio.
Il medico giudeo gli ha aperto il corpo, e lo ha ricucito.
E questa è blasfemia, o sbaglio?
Avete letto la mia lettera?
- Sapete tutti cosa voglio. - Qualcosa di molto pericoloso.
Alfonso si prepara per una guerra lunga e sanguinosa contro i Saraceni.
Vuole conquistare tutta la penisola e sappiamo cosa significherà per noi.
- Dovergli dare più oro. - Togliendolo al tempio di Santiago.
Quel re mediocre, quell'usurpatore...
non si stanca mai di umiliarci.
Egli ottiene la gloria, mentre noi paghiamo le sue battaglie.
Ma è arrivato il momento di affrontarlo...
di dimostrargli che non può trattarci come miseri servi!
Se siete dalla mia parte...
se vi rimane orgoglio...
libererò García dalla prigione e lo farò di nuovo re.
- Scatenerà una guerra. - E allora?
Taglieremo qualche testa.
Sì, ci sarà una guerra.
Ma la vinceremo.
Siete con me?
Fino alla morte.
Fino alla morte.
Per Compostela.
Per Compostela!
Il vino!
E' avvelenato!
Andrade.
Signore...
il vescovo è sopravvissuto.
Dovete andare via, Signore.
Non fuggirò davanti a un traditore.
Prepara gli uomini.
Peláez avrà già dato ordine di attaccare.
Domine.
So che rispetti Andrade e che questa missione è difficile per te.
Ve lo porterò.
E se è colpevole...
pagherà per i suoi crimini.
Che Dio ti accompagni.
Fa' tutto il necessario, ma il conte non deve sopravvivere.
E riporta indietro quella lettera.
Il giudeo.
Dove si trova?
- Che succede? - E' accusato di blasfemia.
Qui curiamo i malati.
Efraím non ha fatto niente di male.
No... no!
Cosa? No! Lasciatelo! Lasciatelo, per favore! Lasciatelo!
- Calma, Elvira, non importa. Andrò con loro. - Efraím!
E' mia la decisione.
Si dice che apri le carni dei malati...
e che la tua conoscenza proviene da un libro eretico.
Non sono contro le tue pratiche se sono conformi alla legge cristiana.
Ma voglio quel libro.
E non mi fermerò finché lo trovo.
No! No! No!
Salvalo. Il libro vale più della mia vita.
Voglio Andrade vivo.
Se i suoi uomini oppongono resistenza, combatteremo.
Ma se si arrendono, li risparmieremo.
Non sono in gioco le nostre vite, ma il futuro del regno.
Peláez tradirà il re Alfonso.
E solo noi possiamo ostacolargli la via.
- Per il re! - Per il re!
Andrade!
Andrade!
Per essere uno che disprezza la guerra, la fai senza problemi.
Difendo il mio signore da un traditore.
Io, un traditore?
Tu lo sei...
perché segui Peláez in questa pazzia.
Non so di quale pazzia mi stiate parlando.
Non te lo ha detto.
Cospira per restituire Compostela al fratello di Alfonso.
- García è in prigione. - Vuole liberarlo.
Metterlo di nuovo sul trono.
Peláez è un pazzo. Ci porterà alla guerra!
Vuoi questo?
Soldati che entrano a Compostela per radere al suolo la città?
Gonzalo, devi...
No!
Dovevamo portarlo vivo a Compostela.
Ho temuto per la tua vita.
Oggi hai svolto un grande servizio per il domine!
Tu sei...
Abdel Rachid...
il figlio di Yusuf ibn Tasufin.
Magari non mi avessi riconosciuto.
Andrade non ci darà più fastidio.
Ma abbiamo un problema.
Gonzalo ha parlato con lui.
Sa tutto.
Domine...
dobbiamo ucciderlo.
Nel prossimo episodio...
Vi ho chiamati per proteggerci dai Cristiani.
Non perché dichiaraste una guerra!
Voglio umiliarlo...
e rimandarlo in Africa con la coda tra le gambe.
Il tradimento di Andrade mi ha fatto pensare.
E se a Compostela ci fossero altri che cospirano contro di me?
Esteban, ti ho scelto affinché tu dia dei risultati
che possano durare nei secoli dei secoli.
- Lei gli darà un figlio maschio. - La farò uccidere.
Datemi il vostro permesso, e il traditore non sarà più un problema.
Se non facciamo nulla, sarà guerra.
E tutta la città brucerà.
La vedrò bruciare con un bicchiere di vino in mano.
Se affrontiamo Gonzalo, ci ritroveremo cinquanta soldati armati
dentro le mura, desiderosi di tagliarci la testa.
Chi ha il libro, Efraím?
Elvira?
Alla fine, cederai.
- Andiamo via o ti uccideranno! - No!
Trovate Gonzalo!
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