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Original subtitles

Traduzione: Po-yee Revisione: CrAnB

NOTA: La vers. video con i sottotitoli inglesi gia' impressi, ha alcune lacune nella traduzione che abbiamo cercato di correggere in quella italiana.

BUONA VISIONE!

Di qui. Fai attenzione, Sara.

Vieni, Sara, corri!

Sono laggiu', andiamo!

Ciao.

Sei in ritardo. Li hai portati?

Si'.

Dai, Juan, sbrigati.

E' toccato a te.

Sai cosa devi fare, adesso.

Sara?

Sara?

CI GUARDANO

- Papa'... - Che c'e', figliolo?

Credi che quando saro' grande

potro' fare il poliziotto?

- Ti piacerebbe? - Credo di si'.

Beh, allora qual e' il problema?

E' che non so se riuscirei a sparare a qualcuno.

Vieni qui.

Ti rivelero' un segreto. E il segreto e'...

Vedi, sono 12 anni che faccio questo lavoro, ok?

E non ho ancora dovuto sparare a nessuno.

- Dici davvero? - Davvero.

Ho sfoderato la pistola molte volte, questo si'. Ma non ho mai dovuto sparare.

Quindi come vedi non e' niente di eccezionale.

Ma una volta hai salvato la vita a zio Jose'.

- Chi te l'ha detto? - Me l'ha detto lui. Mi ha detto

che due ladri lo tenevano sotto tiro e stavano per fargli saltare

la testa, quando sei apparso tu

e in cinque minuti hai fatto in modo che gettassero le pistole e si arrendessero.

Si', ma ho solo parlato con loro. Non e' partito neanche un colpo.

In ogni caso, non preoccuparti. Quando sarai grande, potrai fare quello che desideri.

Vedrai. Dai, vai a giocare al poliziotto con tua sorella.

Tu e Jose' formate una gran bella coppia.

Spesso mi chiedo come sarebbe andata,

se non mi avesse presentato la sua fidanzata.

Che fidanzata? Noi non eravamo fidanzati.

No? Lui mi ha sempre detto di si'.

Beh, dice cazzate.

Di cosa parlavate, oggi pomeriggio, la' fuori?

Di cosa parlavamo?

Non so, stavate chiacchierando sottovoce, finche' non sono arrivato io.

Poi avete cambiato argomento.

Che furbo! Come fai a sapere che abbiamo cambiato argomento?

Non so... forse perche' sono un poliziotto.

O perche' tu sei una pessima attrice.

- Insomma, non vuoi dirmelo? - No.

- E' un segreto. - Non dicevi che non ti piacciono i segreti?

Si', ma l'ho promesso a Jose'.

Promesso a Jose'?

State per caso progettando di fuggire insieme o cosa?

Forse.

- Lo sai che conosco dei modi per tirartelo fuori... - No, Juan, no, no, no!

Sta' ferma!

Basta, basta, per favore!

Va bene, calma.

- Te lo dico. - D'accordo.

Ti promuoveranno.

- L'ha sentito Jose'? Sei sicura? - Si'.

Ha parlato con un suo amico che lavora alla sede generale,

che gli ha detto che sei su una lista. Non sa per cosa, ma sei in lista per qualcosa.

- Certo che il tuo amico Jose' ne dice di cazzate, eh? - Perche'?

Perche' non e' quello. Mi hanno assegnato il caso Barreiros.

Chi e'?

Sergio Barreiros. Uomo d'affari, padre di famiglia, con due figli...

Scomparso da casa 3 anni fa,

senza che nessuno sia riuscito a scoprire un solo indizio su dove sia finito.

Fine della storia.

- E' stato sui giornali, vero? - Si', fu un caso molto famoso.

Il primo anno furono sul punto di pagare un riscatto un paio di volte,

ma piu' tardi venne fuori che quella gente non aveva niente a che fare col caso.

Da allora, piu' niente. Risulta ancora scomparso.

E tu perche'

non mi racconti mai niente?

- Dimmi, a cosa sto pensando adesso? - Non lo so.

- Si' che lo sai. - Non lo so.

Non lo so...

- Cosa stai cantando? - E a te che te ne importa? A suo padre piace.

- Suo padre? - Si', non lo vedi che e' seduto li' senza dire niente?

Charlie e' il padre della bambola?

Si', ma e' un disastro.

Non ha idea di come si debba fare con i bambini.

Ovvio. Charlie odia le bambole. Non e' cosi', Charlie?

Vedi? Dice di si'.

Non hai ancora fatto quello che ti ho detto.

- Non lo voglio fare. - Perche'?

Sei troppo piccola per vederlo.

No, hai solo paura.

Non ho paura. Ma non voglio che papa' lo scopra.

- Allora vattene nella tua stanza. - E se non ci vado?

Lo sai che alla mamma non piace che tu stia qui.

Ok, va bene, lo faccio.

- Ma solo se te ne stai buona qui, capito? - Va bene.

Nessuno si muova! Polizia!

Avvicinati.

Non aver paura.

Non preoccuparti. Charlie dice che a mamma piace.

- State fermi voi due, o ve ne pentirete. - Piantatela.

- Dillo a lei, non la smette. - Lo dico a te che sei piu' grande.

Stai calmo, signor "grande". Buoni!

Si puo' sapere cos'e' successo stanotte?

Stanotte?

Niente.

Sei andato ancora nel letto di tua sorella. E sai che non mi va.

Perche' aveva paura.

Sei una bugiarda!

Lui ha sempre paura. E' per questo che si fa la pipi' addosso e poi viene nel mio letto

- e a me tocca sopportarlo. - Bugiarda!

Bugiarda! Bugiarda!

- Forza, alzati. Guarda cos'hai fatto. - Cos'e' successo?

E' tutto a posto.

Laura, vai a cambiarti. Alex, vieni con me.

Voglio parlarti.

Che succede, non riesci a mantenere un po' di ordine?

- Stanno sempre a litigare. - Io sono in ritardo!

Non preoccuparti, ci penso io.

Si'? Stamattina non voglio essere disturbato, ok?

Grazie.

13 Febbraio 1936

Lei pensa che non abbiano fatto abbastanza per trovare mio marito?

Crede davvero...

- che scoprira' qualcosa di nuovo? - Senta...

Sono passati tre anni.

E un'indagine di questo tipo deve essere rinnovata.

Ora disponiamo di nuove procedure tecniche che prima erano difficili da applicare.

- Procedure tecniche? - Si'.

Nuovi metodi per determinare l'identita' di un cadavere.

Lei pensa che mio marito sia morto, vero?

C'e' sempre stata questa possibilita'.

Ma e' questo cio' che pensa?

E' solo un'ipotesi.

Qualcosa che dobbiamo poter scartare definitivamente,

prima di intraprendere un'altra strada.

Perche' non mi dice la verita'?

Che cosa avete scoperto?

Signora Barreiros,

capisco come si sente, ma...

Cosa capisce di come mi sento? Mi guardi.

Che cosa sono esattamente?

Sono 3 anni che non so niente di mio marito. Non ha preso l'auto,

non ha fatto una valigia, non ha lasciato nemmeno un biglietto.

E' semplicemente scomparso da questo mondo, come se la terra l'avesse ingoiato.

Crede davvero di poter immaginare cosa significhi vivere in questo modo?

Munoz.

Ho bisogno che tu faccia una cosa il prima possibile.

E se puoi, che tu tenga privata l'intera faccenda.

- Non c'e' problema. - Bene.

Dobbiamo chiedere la riesumazione di questo cadavere. Si trova al cimitero di Almudena.

Un'altra cosa.

Ho bisogno di una lista di tutte le chiamate fatte da questi numeri di telefono

tra il mese di Maggio e quello di Giugno.

- Di tre anni fa? - Si'.

Parla con quelli della compagnia telefonica. Sicuramente tengono una copia di tutte le bollette.

Dobbiamo scoprire a chi appartiene ogni numero.

- Sergio Barreiros? - Si'.

- Hanno riaperto il caso? - Si'.

Questi sono i numeri di casa sua, del suo ufficio e del suo cellulare.

Se e' stato lui a pianificare la sua sparizione, deve aver fatto dei preparativi, non ti pare?

Me ne occupo subito. Grazie per aver contato su di me per questo caso.

Ah, un'altra cosa.

Mi servono anche informazioni su persone scomparse.

Persone scomparse?

Casi irrisolti in tutta la Spagna negli ultimi 10 anni.

Per cominciare, non mi importa ne' dell'eta' ne' del sesso. Mi interessa qualsiasi cosa che abbia a che fare con il caso.

- Capito cio' che ti chiedo? - Se vuoi

informazioni su persone scomparse, posso mostrartele anche subito.

- Subito? - Vuoi venire con me?

Certo, perche' no?

Da questa parte.

Eccole qui.

Dalla 5500 alla 5723.

Persone scomparse.

A partire dal 1970, che e' piu' di quel che ti serve.

Stavamo cercando di identificare il cadavere di una donna rinvenuto vicino al fiume Manzanares un anno fa,

quando le trovai.

C'e' di tutto.

Foto di ciascuno di loro ad ogni eta',

dei loro familiari, oggetti personali...

Abbastanza per ricostruire le loro vite a partire dal giorno in cui sono scomparsi.

Chi potrebbe fare una cosa del genere?

Si'.

Avanti.

- Che succede, Munoz? - Gli incartamenti sono stati tutti trasferiti.

- Vuoi che portiamo anche le videocassette? - Videocassette?

Nell'inventario del materiale si parla di due scatole di videocassette

- datate 1995. - Quello fu il suo ultimo anno in servizio.

Erano tenute a parte, in un apposito schedario contenente

il materiale audiovisivo.

Bene, fatti dare tutto quello che hanno.

- Munoz... - Si'?

Una domanda.

Hai mai conosciuto di persona Medina?

Solo di vista, quando stavo alla centrale di polizia giu' in centro.

Ma non abbiamo mai parlato un granche'.

E' solo che...

ho letto nel suo fascicolo quello che e' successo prima che venisse internato.

Perche' credi che abbia fatto una cosa simile?

Non lo so.

Suppongo che avesse gia' dei problemi mentali.

Julia.

Hai mai pensato a quello che accadrebbe se io sparissi?

Beh...

suppongo che dovrei aspettarmelo, ma preferisco pensare a cose piu' allegre.

No, non intendo nel caso mi sparassero o cose del genere.

Immagina di svegliarti un giorno, e io non sono nel letto.

Chiami il commissariato e nessuno sa niente di me.

Nessuno mi ha visto da nessuna parte,

l'auto e' parcheggiata al solito posto...

Passano i giorni e non c'e' nessuna traccia di dove io possa essere.

- Perche' mai dovrei prendere in considerazione una cosa simile? - Perche'?

Perche' queste cose succedono tutti i giorni.

Gia', ma la gente non sparisce cosi'. C'e' sempre una ragione.

Non ne sarei tanto sicuro.

Che succede?

Julia, ogni anno della gente sparisce senza alcun motivo.

Senza spiegazione.

Sono persone normali, come te e me.

E non intendo 10 o 15 persone. Solo in questo Paese,

si sono verificati piu' di un migliaio di casi negli ultimi 20 anni.

Le pratiche sono tutte sulla mia scrivania.

Vedo che non hai perso tempo con il caso Barreiros.

No.

Non sono stato io.

Qualcuno ha messo insieme tutto quel materiale qualche anno fa.

Si chiama Medina.

Jose' Medina.

Sembra che tenesse nascosto tutto il suo lavoro su questo caso,

seguendone contemporaneamente anche altri, persino quand'era in ferie.

Non ha mai smesso.

E perche' non parli con lui? Potrebbe esserti d'aiuto, no?

Perche' non fa piu' il poliziotto.

Ah, no? Dov'e'?

E' diventato matto.

Sta in un ospedale.

- Ispettore Garcia? - Dottor Pazos...

Sono appena stato informato che desidera incontrare uno dei miei pazienti.

- Si', Jose' Antonio Medina. - Ah, il poliziotto.

- Ho alcune domande da fargli. - Per me non c'e' nessun problema,

ma devo avvisarla di non aspettarsi troppa collaborazione.

Buon pomeriggio.

"Decomposizione del corpo...

Facendo riferimento alla decomposizione,

essa segue un fenomeno collegato a qualcosa noto come

transustanziazione cellulare.

La disintegrazione molecolare del corpo

e il successivo raggruppamento, non sono collocati su un piano tangibile,

fisico,

ma piuttosto in una dimensione astratta

del pensiero.

Una sorta di geometria spaziale

dell'invisibile che comunque esiste".

Ha sentito quello che ho detto?

Tutti questi appunti li ha scritti lei. Ricorda qualcosa?

Potrei passare delle ore a leggermi tutto.

Pagine e pagine di un lavoro che apparentemente non ha nulla a che fare con quello di un poliziotto.

Mi capisce?

Capisce qualcosa?

I suoi dottori non ne sono sicuri, ma sospettano che lei capisca tutto quello che le succede intorno.

Se e' cosi', la prego, mi dia un segnale per farmelo capire.

Niente.

Quest'uomo non parla.

Sapevi perfettamente quello che stavi facendo, mentre raccoglievi tutto quel materiale.

Non eri matto, perlomeno non all'inizio.

Stavi cercando qualcosa, vero?

Si'.

Ed io credo che tu l'abbia trovato.

Ho bisogno di sapere cos'e'.

Di che si tratta?

Che c'e'? Vuoi dirmi qualcosa?

Dai, provaci, fai uno sforzo.

Io posso aiutarti. Posso portare a termine quello che tu hai cominciato, ma ho bisogno del tuo aiuto.

Mi capisci?

Loro... ci guardano.

Ci guardano?

Chi e' che ci guarda?

- Le avevo detto di lasciarci soli. - Mi dispiace.

Non pensavo che le desse fastidio.

Ad ogni modo, questo e' tutto quello che otterra' da lui.

Sono anni che va avanti a ripeterlo.

Purgatorio degli scomparsi.

Condivide lo stesso spazio

ma su diversi piani della realta'.

Senza che i nostri sensi siano in grado di vederlo o toccarlo.

Solo ricominciando da capo,

imparando di nuovo a guardare, come se fossimo bambini...

...come se fossimo bambini...

Dio!

Cos'era?

Juan...

Prima che tu vada, devo dirti una cosa.

Se si tratta del fatto che Julia non ti permette

- di fare nulla in casa, ne abbiamo gia' discusso. - No, no, no.

Non si tratta di questo.

Riguarda il tuo lavoro.

Che c'e' da dire sul mio lavoro?

Sai che cerco sempre di tenermi fuori dalle tue cose...

Gia', ma non oggi.

Credo che sarebbe meglio se smettessi di fare quello che stai facendo.

E perche' mai?

Tu lo sai, il perche'.

Non portera' niente di buono, ne' a te ne' a nessun altro.

E' meglio che smetti.

Sono un poliziotto, mamma.

Non posso, dalla sera alla mattina, andare a dire che non mi piace un lavoro e chiedere che me ne diano un altro.

Le cose non funzionano cosi'.

Di' loro la verita'.

La verita'?

E qual e' la verita'?

Sara!

Sara!

906-875-744.

Una chiamata alla settimana, precisa come un orologio.

E non solo negli ultimi mesi. Pare che la cosa andasse avanti da un po'.

- E...? - E' una di quelle...

una professionista.

Si fa pagare 50.000 pesetas, dicono.

E sembra che avessero una relazione assidua.

Potrebbe essere una pista.

Non credo. Questa "Pamela" lavora ancora. Stesso numero di cellulare.

Beh, in ogni caso dobbiamo parlare con lei.

Pamela.

- Si sa qualcosa sul cimitero? - No, non ancora.

E che cazzo aspettano a rispondere?

Che c'e', Munoz?

La richiesta e' in sospeso.

Cosa?

Me l'ha detto uno del quarto piano.

E' in attesa di autorizzazione, ma con l'ordine di lasciarla da parte, per il momento.

Mandatemi quei rapporti non appena sono pronti, d'accordo?

Un'altra cosa. Puoi lasciare i risultati dell'autopsia sulla mia scrivania.

Sono tre giorni che sto aspettando un'autorizzazione per riesumare un cadavere.

E lo dici a me, Juan!

Io ho dovuto aspettare una settimana per un mandato di arresto, dopo che avevano perso la richiesta.

Non provarci con me. Si' o no?

Lo sai, sto cominciando ad averne le palle piene delle tue minacce, amico.

E allora perche' non mi lasci fare il mio lavoro in pace?

Ascolta, Juan. Io non ho niente a che fare con la richiesta di alcun tipo di autorizzazione, chiaro?

Sei tu che stai bloccando tutto.

Percio' non venirmi a raccontare cazzate.

Ti ripeto che non ho niente a che fare con questo tipo di richieste.

E anche se fosse di mia competenza,

ti assicuro che non avrei nessuna fretta di riesumare qualche barbone con la cirrosi,

solo perche' qualche stronzo a cui piace comparire sui giornali,

vuole divertirsi con i test del DNA!

Quel tizio potrebbe essere Barreiros, e tu lo sai.

Qualcuno ha mandato a puttane l'intero caso, senza controllare a fondo, e io ne sto pagando le conseguenze.

Puo' darsi di si' o puo' darsi di no.

E sicuramente otterrai in pochi giorni la tua autorizzazione, cosi' ne verremo fuori.

Fino ad allora, perche' non ti calmi un po'

e ti concentri sul tuo lavoro?

Questo e' un ordine, chiaro?

Si', signore.

Qui, qui. E' qui.

E' questa.

Si'.

Non guardarmi cosi'. Non c'e' altro modo.

Certo che c'e'!

Puoi chiedere ancora al giudice, no?

Per quanto provino ad impegnarsi, non possono perdere le tue richieste ogni volta come se niente fosse!

Ok, faro' un'altra richiesta.

Ma solo quando saro' sicuro di aver ragione.

Passami il martello. E lo scalpello.

Non capisco.

Non posso crederci che lo stiamo facendo.

Una prova ottenuta in questo modo non ha nessuna validita'.

- Ah, no? - No.

Se il test del DNA dice che quello che sta qui dentro e' Barreiros,

neanche Dio puo' metterlo in discussione.

Le cose vanno cosi', e tu lo sai.

Una domanda: E se non e' lui?

Se non e' lui, allora non e' nessuno. E se non e' nessuno,

a nessuno importera'.

Spostati un attimo.

Spostati un attimo.

Dammi la torcia.

Il tronchese.

Dammi quel cazzo di tronchese! Non possiamo star qui tutta la notte!

Ecco, ho fatto.

Finito. Andiamo.

Julia... Julia!

- Sveglia! Dobbiamo andarcene da qui. - Che succede?

- Che succede? - Non fare domande. Vestiti. Io vado a prendere i bambini.

Alex, Laura, andiamo. Dobbiamo andarcene.

Che succede? Perche' non mi rispondete?

- Si'? Chi parla? Immaginavo che fossi ancora li'.

Mi hai detto di chiamarti qualora avessimo trovato qualcosa...

- Hai i risultati del DNA? -Considera che di solito non va cosi'...

Normalmente ci vogliono 3 giorni per avere i risultati, ma visto che sei tu...

- E' Barreiros? -No.

- Non dirmi cosi'. -Non c'e' ombra di dubbio.

I profili sono completamente diversi, e non c'e' nessun possibile margine di errore.

I campioni provengono da due persone diverse. E ad ogni modo, era solo una possibilita'.

Si', si'. Era solo una possibilita'. Grazie mille.

Si', Juan?

Vorrei una lista di librerie specializzate in volumi antichi.

Che ne pensa?

Sono autentiche.

La carta, l'inchiostro, il carattere di stampa...

Pagine staccate provenienti dalle prime edizioni,

strappate via da qualche pazzo...

Dove ha detto di averle prese?

Non l'ho detto. Lei e' in grado di sapere da quali opere provengono?

Alcune sono opere famose, in modo evidente...

per dei bibliofili, naturalmente.

Questa, per esempio, e' senza dubbio una pagina

dell'edizione fiamminga

della ''Ars Magna Lucis et Umbrae''

di Atanasius Kircher.

Peccato per il timbro.

- Questo abbassa di molto il suo valore. - Di cosa trattano?

Sono quasi tutte in Latino.

Illusioni ottiche...

Antiche superstizioni sugli specchi.

Quali superstizioni?

Cose come questa...

Lo chiamano "Specchio della Strega".

Si suppone che se si pronuncia la giusta invocazione,

le ombre dei morti appariranno sulla sua superficie.

Perche' sono bambini?

Mi scusi, non capisco.

Le incisioni.

In tutti i disegni sono presenti dei bambini.

Nella tradizione ermetica, il bambino rappresenta l'iniziato.

In entrambi i casi il loro sguardo e' limpido

e possono vedere cose che per gli altri esseri umani

rimangono occulte.

L'iniziato...

Le interesserebbe vendere?

Crede che potrebbe interessare a qualche collezionista?

Beh, no...

e' materiale rubato, senza dubbio...

Ma alcune persone sarebbero disposte a pagare una bella somma per mettere le mani

anche solo su poche pagine di queste opere.

Mi sta dicendo che qualcuno dei suoi clienti sarebbe interessato a utilizzare

questa roba per invocare i morti?

Mi dispiace, ma...

solitamente non chiedo ai miei clienti che cosa hanno intenzione di fare con i libri.

Non fa bene agli affari.

Quello che non fa bene agli affari...

e' cercare di comprare da un poliziotto del materiale rubato.

Non crede?

Suppongo che non ci sia modo di trovare un accordo...

Forse si'.

Mi servono i nomi di questi potenziali clienti.

Padre misericordioso, invitandoci alla mensa

del Figlio Tuo, ci hai dato un segno del Tuo amore e del Tuo perdono.

Chiediamo il Tuo aiuto per sfuggire il peccato e per servirti con gioia.

Per Gesu' Cristo nostro Signore. Amen.

Poco pubblico.

Questa messa non era in programma per la congregazione dei fedeli.

E a cosa serve fare una messa, se non e' per i fedeli?

In qualita' di sacerdote, sono obbligato a dire messa tutti i giorni.

Ma il vescovato le ha proibito di dire messa in pubblico, vero?

Non ho una parrocchia assegnata a me, in questo momento.

Ma mi dica,

cos'e' che vuole da me? Immagino che non sia qui per vedere come funziona una parrocchia.

No, no.

- Ho bisogno della sua consulenza. - Consulenza?

A proposito di cosa?

A proposito di una cosa legata a...

cio' che potremmo chiamare "l'aldila'".

Mi scusi, ma non ho niente da dire sull'argomento.

Eppure ho sentito dire

che i morti sono sempre stati uno dei suoi argomenti preferiti.

Mi sbaglio?

- Lei e' credente, Ispettore? - Si'.

Credo di si'.

Egli siede alla destra del Padre, per giudicare i vivi e i morti.

- I morti... - I morti.

L'ho vista l'altro giorno all'ospedale. E anche lei mi ha visto.

Lavoro la' nella capella una volta alla settimana. E questo e' tutto.

Gia', cosi' puo' tenerlo d'occhio, vero? Fa finta di non sapere

- di chi sto parlando? - Mi ascolti attentamente.

Tutti commettiamo degli errori; io ne ho commessi piu' di uno.

Alcuni li paghero' per tutta la vita.

Ma giuro di non aver mai fatto del male a nessuno.

Io...

l'ho solo messo in guardia, ma non ha voluto ascoltarmi.

Messo in guardia da cosa? Contro cosa si era messo?

Senta, tutto questo me lo sono lasciato alle spalle, ormai. Non voglio piu' pensarci.

Perche'?

- Vuole davvero saperlo? - Si', altrimenti non gliel'avrei chiesto.

Ho imparato che ci sono certe cose in questo mondo, che sarebbe meglio non sapere.

- E se qualcuno le scopre, che succede? - Allora deve dimenticare.

- Dimenticare? - Si'. Come faccio io tutti i giorni,

con l'aiuto di Dio.

Hai perso tutti i cavalli.

Voglio dirti una cosa,

che avresti gia' dovuto sapere da molto tempo.

Juan ed io non abbiamo mai avuto il coraggio di dirtela.

Probabilmente perche', fino a qualche giorno fa, credevamo entrambi

di averla ormai dimenticata una volta per tutte.

Juan non e' stato il mio unico figlio.

Dua anni...

...dopo la sua nascita, ebbi una bambina.

Sara.

Sara scomparve.

Era il 2 Novembre.

Non abbiamo mai piu' avuto sue notizie. Fu come se...

come se fosse stata inghiottita dalla terra.

Il dolore per la sua perdita fu cosi' grande...

che pensavo di morire.

Ed avrei preferito mille volte morire,

piuttosto che dover soffrire in quel modo per anni.

Ma Luisa, perche' non mi avete detto niente, ne' tu ne' lui?

Fu molto doloroso anche quello che successe dopo a Juan.

Quei due erano sempre stati

molto uniti, e dopo quel fatto, Juan comincio' a dire

che lui poteva vederla e parlare con lei.

Avevamo la sensazione di poter essere di nuovo una famiglia normale,

come se niente fosse mai successo.

Mio marito soffriva tanto o anche piu' di me...

e fini' per andar fuori di testa.

Percio'...

quando Juan diceva quelle cose, lui...

l'unico modo che aveva per liberarsi dal dolore che portava dentro era castigare Juan.

- E' orribile. - Ma Juan non la smetteva.

Continuava.

Pensavo che saremmo diventati tutti pazzi se lui non avesse smesso, percio'...

non feci nulla per evitare

che continuasse a picchiarlo.

Non c'era un altro modo?

Non hai pensato al danno che gli stavi causando?

Ero sicura che si sarebbe dimenticato di tutto.

Ora mi rendo conto che non e' cosi'.

Spero solo che un giorno possa perdonarmi.

E' colpa loro.

- Lasciami in pace, Juan. - Andiamo.

- Dai, Sara. Per favore. - Non voglio, mi imbarazza.

- Andiamo, e' solo un gioco. - Lasciami in pace!

- Non e' niente di che. - Juan, aiutami!

- Tu resta li'. - Juan, non farglielo fare!

Juan! Sara!

- E' mia madre. - Cosa aspetti? Rispondile!

Juan! Sara!

Venite a casa, che si sta facendo tardi.

Va' a prendere tua sorella e venite immediatamente a casa!

E spegnete quel fuoco!

- Dobbiamo andare. - Lei resta.

Ma dobbiamo andare a casa.

- Noi non andiamo mai a casa. - Facciamo sempre quello che vogliamo.

E adesso tu puoi fare lo stesso.

Vi abbiamo scelti, tutti e due,

perche' veniate con noi.

Vieni, Sara, dobbiamo andare.

- Sara? - Juan.

- Adesso non puoi lasciarci. - Sara!

- Juan, aiutami! - Sara!

Sara!

Sara.

"ln disaccordo con la politica di assegnazione dei casi

e di ripartizione delle indagini scientifiche,

dovuta all'inefficienza dei capi politici,

sono costretto a rinunciare a tutti i casi a me assegnati".

Bene.

Ci guardano.

Trovato!

E' al contrario!

E' filmato attraverso uno specchio.

Cos'e?

Eccolo.

E' uno di loro.

- Buonasera. - Buonasera.

Mi scusi.

- Si puo'? - Jose'.

Che ci fai qui?

Ho chiamato e mi hanno detto che stavi ancora lavorando.

Andiamo a bere qualcosa. Ho bisogno di fare una pausa.

- Ma sono le 4 del mattino. - Davvero?

Allora dovremo accontentarci di un caffe' alla macchinetta. Andiamo, offro io.

Juan...

Julia e' molto preoccupata.

Sono due giorni che non vai a casa.

Mi ha chiesto lei di venire a trovarti.

Gia'.

Cosi' puoi spiarmi.

Cosa intendi dire?

- Davvero non lo sai? - No, non lo so.

Gli scomparsi. Li ho trovati. Capisci?

Non capisco niente e non mi interessa. Ma se li hai trovati, che tu ci creda o no, sono contento per te.

Arrivederci, Juan.

Diro' a Julia che se vuole vederti,

dovra' venire qui.

- Papa', papa'! - Papa'!

Ah, i miei bambini!

- Come state voi due? - Bene.

- Che sorpresa! - Sentivano la tua mancanza.

- Papa', dov'eri? - Al lavoro, tesoro.

Ma tra poco finiro', e tutto tornera' alla normalita', vedrete.

Adesso voglio che voi due andiate a sedervi su quella panchina, mentre parlo con la mamma, ok?

- Ok. - Andate.

Grazie per essere venuta.

Sono giorni che ti cerco e non hai fatto neanche una chiamata. Juan, va tutto bene?

- Li ho trovati, Julia. - Cosa?

Le persone scomparse. So dove sono.

- Per questo non sono potuto venir via. - Hai trovato Barreiros?

No, non ancora, ma guarda questo. Guarda da vicino.

Guarda. L'hai visto?

E' lo stesso tizio.

Quest'uomo e' scomparso 15 anni fa,

e io l'ho visto camminare per strada. Ma non e' l'unico, ci sono molti altri come lui sui nastri.

Guarda da vicino il suo viso.

A prima vista sembrano persone normali,

ma poco a poco ho cominciato a distinguerli. Hanno qualcosa di particolare in viso.

E' solo una questione di tempo, e di pazienza... molta pazienza.

E' per questo che non ho potuto fermarmi, capisci?

E per il momento non voglio mostrarlo a nessuno.

- Gli scomparsi sono sulle videocassette? - Si'.

Juan...

- Juan. - Guarda. E' come c'e' scritto nei suoi appunti.

In qualche modo, sono tra noi e condividono il nostro spazio

in una specie di dimensione alternativa,

senza saper bene se sono vivi o morti, ne' perche' sono stati presi.

- Presi da chi? - Questo non posso ancora spiegartelo.

Hai detto che sono stati presi. Allora come fai a saperlo?

Non lo capiresti.

Julia, stai tranquilla.

Non preoccuparti. Tutto sta cominciando ad avere un senso, nella mia testa.

Ascoltami, per favore.

Il fatto che abbia senso nella tua testa, non significa che sia la verita'.

Credi ancora che stia diventando matto, vero?

- No, credo che tu sia solo molto stanco. - Erano anni che non mi sentivo cosi' bene.

Juan, per favore. Perche' non ti prendi una pausa e ti riposi un po'?

- Juan, mi stai ascoltando? - Non puo' essere. Non puo' essere.

Non puo' essere, non lascero' che succeda.

- Alex, dov'e'? - Chi?

- Dov'e' andata? Dove? - Lascialo andare! Gli farai male, che succede?

Lei e' li', ci sta guardando.

Ci stanno guardando!

Non la prendera' mai.

Vuoi andare a giocare? Vai, e comportati bene.

- Ciao. - Ciao, Juan. Spingimi.

Ciao, Juan.

Perche' ti fermi? Spingi.

Juan, spingi!

- Coraggio, Juan. Non fermarti! Piu' forte! - Non la senti?

Fa' quello che ti dice.

- Vogliono che tu la faccia divertire. - Ho detto piu' forte!

Spingi piu' forte.

Dai, Juan, non fermarti! Piu' forte!

Piu' forte, Juan!

Di piu'! Di piu'! Non fermarti!

Devi spingerla

- piu' forte! - Piu' forte!

Piu' forte!

Forza, Juan, non fermarti! Piu' forte!

- Falla volare! - Falla volare!

Si'! Fammi volare!

Basta!

Basta!

Smetti di spingere!

Basta, Juan! Basta!

Basta!

Fammi scendere! Basta!

Laura?

- Perche' non sei in classe? - Mi hanno messa in castigo.

- Hai fatto qualcosa di male? - No, ma la maestra mi odia.

Dice che la distraggo.

E tu cosa hai fatto per distrarla?

Ho solo riso.

Come riso? Intendi una risatina?

No, cosi'.

Dice che la infastidisce.

Ma non stavi ridendo di lei, vero?

No. Gliel'ho detto, ma non ha voluto ascoltarmi.

Va bene, vieni con me. Ti porto a casa.

- Ma non e' ancora ora. - Fa lo stesso.

Abbiamo un impegno. Di' alla tua maestra che sono venuto a prenderti.

- Vai, veloce. - Ok.

Ti aspetto fuori.

Ehi, Laura, quello che e' successo l'altro giorno, quando sei venuta a prendermi con la mamma,

non deve preoccuparti, ok?

- E' stata una stupidata. - Mamma dice che tu sei un po'

- nervoso. - Ha ragione.

A volte gli adulti cercano di fare troppe cose

e diventano nervosi.

Stavo pensando: C'e' niente

di cui vorresti parlarmi,

ma non davanti a tuo fratello?

Voi due siete molto uniti, vero?

- Giocate sempre insieme... - Si'.

come se ci fosse qualcun altro con voi, vero?

Non lo so.

Sei sicura?

Laura, pensaci bene.

A volte ti ho sentita parlare da sola nella tua stanza,

e anche per strada,

e altre volte al parco vicino casa con tuo fratello.

Vi ho visti tutte e due, la', ma sembrava che non foste soli.

Fate finta che ci sia qualcun altro?

E' come se fossero nostri amici.

E questi amici vi raccontano anche delle cose?

Qualche volta.

Vi hanno mai chiesto di fare qualcosa che non volevate fare, Laura?

- Tipo cosa? - Cose strane.

Cose che magari non capisci molto bene,

ma che pero'... ti sembrano brutte.

Su, Laura.

Devi dirmelo.

Laura, non hai motivo di aver paura.

A meno che... loro non siano qui adesso. Si tratta di questo?

Li stai vedendo in questo momento e hai paura per questo motivo?

Ma, papa', e' solo un gioco.

Fermati qui e andiamo a comprare un chupa-chupa.

Si', va bene.

Va bene.

- Ciao. - Ciao mamma!

- Tutto bene? - Si'.

Guarda che cos'ho.

Ridammelo, stupido! E' mio!

Dov'eravate?

Scusa, Julia.

Ho chiamato il commissariato, Jose', i miei... da tutte le parti.

Non rifare mai piu' una cosa del genere! Mai!

Dovevo parlare con Laura da solo.

Ascolta.

Tua madre mi ha raccontato tutto.

Quello che ti hanno fatto e' vergognoso.

Ma e' stato tanto tempo fa,

e stai confondendo tutto.

Voglio proteggere te e i bambini.

Non mi interessa quello che e' successo.

Cio' che mi preoccupa e' quello che potrebbe succedere adesso.

Ascolta, Julia. Io potevo vedere mia sorella.

Ne ho la certezza assoluta.

Anche Alex e Laura possono vederli.

Per loro sono reali quanto lo siamo noi.

- Te l'ha detto Laura? - No.

Ma sapeva perfettamente di cosa stavo parlando.

Ha cercato di convincermi che e' solo un gioco.

L'hanno gia' portata a mentire.

E' sempre cosi' che inizia.

- Che stai facendo? - Disegno. Lo sai chi e' questa?

- La tua insegnante? - La odio, e' una strega schifosa che ce l'ha con me.

Perche' ha chiamato papa' per venire a dartele?

Non l'ha chiamato lei. Lui e' venuto solo perche' voleva parlare con me,

e per colpa sua ha scoperto che ero in castigo.

E perche' papa' voleva parlare con te?

Voleva sapere a cosa giochiamo.

- E tu gli hai detto...? - Cosa?

- Di Charlie e degli altri. - Tranquillo. Non sa niente.

Avresti dovuto dirglielo.

Non gli sarebbe piaciuto. Oltretutto, non posso raccontarlo.

Ricordi? E' un segreto.

Se lo diciamo a qualcuno, loro non torneranno piu'.

Ma Laura, e' solo un gioco.

Non c'e' niente di male.

Povero Alex. Non sei mai riuscito a vederli.

Ti immagini soltanto che ci siano.

Ma...

sono solo cose che ti inventi.

Per tenerci compagnia.

Vero?

Certo. Se no che altro potrebbe essere?

Julia, una telefonata dalla scuola.

Tieni.

Si'?

Come stanno i bambini?

Grazie a Dio.

Si', capisco. Va bene. Grazie per la chiamata.

Che succede?

C'e' stato un incendio a scuola.

Nell'ufficio di una maestra.

Quella di Laura.

Povera bambina!

Chissa' come si e' spaventata.

Non devi andare a prenderli?

Li riporta la scuola.

- Dove stai andando, adesso? - Devo vedere Juan.

Non puoi capire. Non vuole nemmeno parlare con me.

Non dice a nessuno dove va.

A volte passa delle ore chiuso nel suo ufficio,

senza rispondere al telefono e senza mai uscire.

Entri.

Ma cos'e' questo?

Se vuole, posso cercare di rintracciarlo attraverso l'autoradio.

Anche se ultimamente la tiene sempre spenta.

Munoz.

Mi deve dire dove posso trovare Medina.

Non so neanche perche' sono qui.

Tutto quello che so e' che...

da quando mio marito e' venuto a trovarla,

tutto il mio mondo

sta andando in pezzi.

Ho bisogno di sapere perche'.

Ho bisogno che mi aiuti a capire

che cosa ci sta succedendo.

Lei lo sa, vero?

Medina...

Lei sa di cosa sto parlando.

Mi aiuti, la prego.

Mi aiuti.

Loro ci... guardano.

Chi ci guarda?

Chi ci guarda?

- E' inutile. E' tutto quello che dice. - Lei chi e'?

Qualcuno che potrebbe esserle d'aiuto. Venga con me, per favore.

Alcune persone si ammalano, o hanno incidenti,

e muoiono prima di aver completato il loro percorso.

Non sono pronte per passare nell'aldila',

e la loro energia resiste alla trasformazione.

In qualche modo essi rimangono fra di noi,

uniti a questo mondo, ma senza potervi partecipare.

Diventano eterni spettatori di un mondo di cui

non possono piu' fare parte.

"Ci guardano".

Si'. Ci guardano costantemente.

Ed alcuni provano ancora odio, invidia...

Odio per quello che hanno perso.

Percio' ci usano,

usano quelli fra noi che possono vederli, per vendicarsi.

Vendicarsi per cosa?

Per il fatto che sono morti, non capisce?

Giocano con loro per distruggerli.

Li fa sentire potenti, quasi vivi.

Lei non mi crede, vero?

Non lo so. Non so cosa credere.

Sono stati loro che l'hanno obbligato ad ucciderlo.

Lo obbligarono ad uccidere il suo stesso figlio.

Che sta dicendo?

Medina. Suo figlio aveva solo 6 anni.

Cosa?

Non lo sapeva?

Si chiuse con lui in casa, prima di appiccare l'incendio.

In una giornata come questa, di 5 anni fa.

L'elefante supera il ghepardo

e passa in testa!

Il cavallo cerca di superare il ghepardo,

che cerca di superare l'elefante,

ma l'elefante non si lascia raggiungere...

Pronto?

Si', si'. Un momento che lo chiamo.

Juan, prendi il telefono. E' Julia.

Juan, prendi il telefono! E' Julia!

-Pronto? - Juan.

Stai bene?

Dimmi. Dove sei?

Stavo parlando con quel tizio, il sacerdote.

E adesso mi credi?

Juan, sono i nostri bambini. Non dimenticartelo, ti prego.

Non penso ad altro.

Troveremo una soluzione. Qualunque sia.

- Ma insieme. Mi stai ascoltando? - Si', ti sto ascoltando.

So che cosa e' successo al figlio del poliziotto.

Ma questo non ha niente a che fare con noi.

Adesso non posso parlare.

Vieni a casa, quando hai finito il lavoro.

Il prima possibile.

Perche' parli cosi'?

Che ti succede?

Juan!

Te l'ho gia' detto.

Non e' il momento giusto per le spiegazioni.

Juan, per favore, mi stai facendo paura. Sono li' con te?

Li vedi?

Arrivederci, Julia.

Devo riattaccare.

Juan! Juan!

Voi bambini venite con me, ok?

Ma papa', non abbiamo ancora finito di cenare.

Non importa. Su, venite con me.

Voglio che ricordiate una cosa:

Qualsiasi cosa accada,

qualsiasi cosa io faccia, e' solo per il vostro bene.

Avete capito?

- Ma, papa', cosa stai facendo? - Cosa stai facendo, papa'?

E' per proteggervi.

Che stai facendo?

Andiamo.

Vieni con me.

- Dove? - Nella tua stanza. Per adesso e' meglio che resti li'.

- Loro non hanno colpa! Sono solo bambini! - Nessuno li sta incolpando.

Allora lasciali andare!

Non posso. Sali!

Per favore, vai nella tua stanza.

- Non chiudermi dentro. - Mamma, devi

fidarti di me. Almeno tu, dovresti farlo!

Cosa pensi, che gli farei del male?

Sono i miei bambini!

Sto solo cercando di evitare che li portino via!

E non so nemmeno come fare!

Juan, ti prego.

La porta!

- Non risponde. - Ho paura!

Stai tranquilla, non ci fara' niente. Mamma arrivera' presto e lo calmera'.

Il chiavistello!

Mamma!

Dove siete?

Mamma...

Alex? Laura? Siete li'?

Non aprire. Tieni.

- Alex, Laura! - Cos'e'? Perche' l'hai presa?

- Cosi' non ce l'ha lui! - Chi ti ha detto di prendere la pistola?

- E' stato Charlie, vero? - Lui sapeva che sarebbe successo.

Ha detto di difenderci.

Alex, perche' la porta e' chiusa?

Alex! Laura! Aprite la porta se non volete... Aprite la porta!

Alex!

Chi c'e' con voi?

Alex! Apri subito la porta! Aprila!

Juan, apri la porta! I bambini!

Io non vi farei mai del male.

Lo sapete, vero?

Allora perche'...

perche' avete paura di me?

Perche' vi nascondete?

Juan?

Se non vi fidate di me siete perduti.

Non posso difendervi da voi stessi.

Dovete credere in me.

Apri la porta!

Mi senti?

Che succede? Juan, apri!

Juan!

Juan! Luisa!

Juan, apri la porta!

Luisa!

Qualcuno apra la porta!

- Alex! Juan! - Arrivo.

Apri, Juan.

Che sta succedendo, Juan? Dove sono i bambini?

Di sopra, nel bagno.

Alex, Laura.

State bene? Grazie a Dio, si'.

- Dov'e' la nonna? - Che succede a papa'?

Luisa! Luisa?

Salve, sono Munoz.

Per favore, mettiti in contatto con noi prima possibile.

E' urgente.

Ci sono novita' sul caso Barreiros.

Si', cos'e' successo?

-Juan. - Sono io. Cos'e' successo?

Lui l'ha picchiata per anni.

Alla fine lei gli ha spaccato la testa con un posacenere.

Poi ha chiamato i suoi figli, e tutti insieme hanno deciso di nascondere il cadavere

per evitare che la madre finisse in prigione.

Qualche giorno fa il piu' giovane dei fratelli l'ha raccontato alla sua ragazza e...

Un momento, le passo Matos. E' Juan.

Salve, Juan, mi dispiace di non averglielo fatto sapere prima.

Si', ma appena abbiamo avuto l'informazione del finto muro, siamo venuti immediatamente.

Si', ma lo sa come vanno queste cose.

Su, ci vediamo in ufficio.

Mamma, non spegnere tutte le luci.

Coraggio, va tutto bene, dormi.

I bambini stanno dormendo.

Credevo che non si sarebbero piu' calmati.

Ho dato due pastiglie di sonnifero a tua madre. Credo che dormira' tutta la notte.

Andiamo a letto.

Mi perdonerai mai?

E' stato un brutto momento, tutto qui. E' passato.

Il modo in cui mi guardavano nel bagno...

Erano terrorizzati.

E la cosa peggiore, e' che persino io ho cominciato a chiedermi

se non fossi diventato pazzo.

Juan, ascoltami. Se tu sei pazzo, allora probabilmente lo sono anch'io.

Perche' non ci sto capendo niente.

E ho tanta paura.

Paura che i miei bambini possano guardarmi attraverso.

Come dovrei sentirmi, Juan?

Uno...

due...

tre.

Tre.

Via.

Se non rimetto a posto la pistola papa' si infuriera'.

Devo farlo, o si infuriera'.

La chiave.

Chi c'e?

Chi c'e'?

Charlie.

Laura?

Sei li'?

- Che cosa hai fatto? - Niente.

- Dov'e' tua sorella? - Non lo so.

- Perche' li stai aiutando? - Non sto aiutando nessuno, te lo giuro, papa'!

Non devi ascoltarli.

Vogliono solo ingannarti.

Io non riesco ne' a vederli ne' a sentirli!

Menti.

Stai mentendo.

Lo so, perche' io ero come te.

Facevo cose che loro mi chiedevano di fare.

Ma e' tutta una bugia. La verita' e' che loro ti odiano.

Odiano tutti quelli che sono vivi.

Smettila, mi stai facendo paura.

Dimmi la verita'. Dov'e' tua sorella?

Torna qui!

- Mamma! - Alex.

- Stai bene? - Papa' mi ha sparato!

- Dov'e' tua sorella? - Se n'e' andata.

Cosa intendi? Dov'e'? Laura!

Corri!

Laura!

UN GIORNO DI FESTA

Via abbiamo scelti. Tutti e due.

Perche' veniate con noi. Ma che ti prende?

Non vedi? E' troppo tardi per dire di no.

Charlie.

Julia.

Non cercare di entrare, te lo chiedo per favore.

Lo capisco.

- Volevo solo dirti che... - Va' via.

- ...non devi piu' preoccuparti. - Va' via!

Laura tornera'.

Sono venuti per me.

E' finita.

Juan!

Butta la pistola.

Per favore, butta la pistola.

Credi che queste siano necessarie?

Hai appena sparato a tuo figlio!

Ho bisogno che mi aiuti, Jose'.

Ho sempre cercato di aiutarti, per tutto questo tempo.

Ma tu non mi hai reso la cosa facile.

Loro stavano richiamando la mia attenzione. Sono io, quello che vogliono prendere.

Sarei dovuto andare con loro molto tempo fa, ma ho avuto paura.

Credi che io stia capendo una sola parola di quello che dici?

Lo so che non puoi capire. Ma devi fidarti di me.

Io posso riportare indietro Laura.

Posso riportarla indietro, ma tu devi lasciarmi andare.

Sono un poliziotto.

Non posso, dopo quello che hai fatto stanotte. Sei sotto la mia responsabilita'.

- Concedimi qualche ora. - No!

Un'ora. Dammi un'ora.

Jose'...

Ti ho salvato la vita. Sei in debito con me.

D'accordo.

Ma se vuoi andare da qualche parte, io verro' con te.

Va bene. Toglimi le manette.

Juan!

Apri l'altra.

Andiamo!

Muoviti, Jose'.

Mettitele. Veloce.

Al volante.

Dammi la chiave.

Ok.

Cos'e' successo a Laura?

- E' meglio che tu non lo sappia. - Perche'?

Perche' ci sono cose che e' meglio non sapere.

Juan, dove vai?

Sei ferito, Juan!

Juan!

Unita' 514...

L'avviso e' appena arrivato alla centrale. La bambina e' stata ritrovata. Ripeto: La bambina e' stata ritrovata.

Juan!

Juan!

Juan!

Prenditi cura di Julia.

Juan!

ISPETTORE DI POLIZIA SCOMPARSO IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE

SOSPESE LE RICERCHE DELL'ISPETTORE DI POLIZIA SCOMPARSO 6 MESI FA

UN ANNO DOPO

Traduzione: Po-yee Revisione: CrAnB

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