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AH! LE BELLE BACCANTI...
Regia di
Con
LE BLUEBELL del Lido
I Balletti Fantastici della LOIE FULLER
Le 100 più belle donne di Parigi.
Con
E
Direttore della Fotografia
Capo Decoratore
Musica Di
Ah! Che bei baffi!
No, non va bene!
Non nota niente, Legris?
E lei, Lebol?
E qui? Non notate niente, qui?
Ditemi. Sapete almeno cosa sono delle Baccanti?
Capo... le Baccanti sono dei...
No. Possono essere sia dei baffi...
...che delle persone di genere femminile.
Femminile, Baccanti.
Baccalauréat, no. Baccarat.
Bacchanale.
Bacchante, n.f.
n.f.?
Nome femminile.
Proprio quello che ho detto. E' già un inizio!
Sacerdotesse di Bacco...
Donne sfrenate...
lussuriose, lascive.
Lascive...
Lascive!
Signori...
Dovete indagare in un teatro...
dove si esibiscono delle donne lascive.
Lascive.
A pensarci bene, penso che indagherò da solo.
Direttore di scena alle Folies Méricourt?
Lei si sbaglia! Questo è un ostello per ragazze!
Signorina, lei mi deve aiutare.
Le prove cominciano alle 2!
Ha chiesto all'agenzia di lavoro per gli artisti?
Ma certo, ho chiesto dappertutto!
Non riescono con così poco preavviso.
Mi piacerebbe aiutarla ma temo che le mie ragazze...
Avanti!
E' un problema.
Disturbo? - No, venga cara Colette.
Come possiamo fare? E' seccante!
Allora, ha risolto?
L'hanno pagata i suoi capi?
No, non ancora.
Venendo via gli ho fregato i piccioni.
Sono carini. Sembra che si amino.
Dunque, siete libera?
Lei sa ballare?
Vuol portarmi a ballare?
No, Colette. Il signore cerca una ballerina classica.
Capita a proposito!
È una ballerina? - Ho imparato danza classica.
Mia cara, quanto siete alta?
1.59 mt.
A piedi nudi; ma coi tacchi posso alzarmi un po'.
No. Ci vediamo fra poco alle 2 meno 1/4 a questo indirizzo.
Chieda del signor Joseph.
Lei ci salva la vita.
Gliela affido, signore!
Non si preoccupi. Tanto non abbiamo soldi...
insomma, non molti. Però paghiamo.
Il teatro!
Non ne ho mai fatto.
Cercate di fare tutte gli stessi passi, nello stesso istante possibilmente!
Vero, Gilberte?
Va bene?
Ma cara, non è possibile! E' troppo trasandato!
Non è vera pelliccia.
Questa è pura taccagneria! E questo?
Se sta bene alla signora...
Caro Dhéry. - Signora?
Lei sa bene che la direttrice vi concede ogni capriccio.
È quel che dicevo poc'anzi.
Allora pelliccia? - Pelliccia, certo!
Pelliccia! Come è indicato nel disegno.
Un po' più di grinta...
Grazie, direttrice.
Lei mi rovinerà.
Con calma!
Toh, siediti là.
Non resti con me?
Scherzi? Devo sistemare tutti i lavandini.
Allora ti aspetto. - Verrò a cercarti io.
Ci vorrà molto?
Avrò finito prima che le prove finiscano.
Vedrai, fanno davvero ridere.
È così che son vestite quando lavori nei camerini? - No!
Sono completamente svestite.
Stupendo! È bello esser la moglie dell'idraulico.
Allora, Legras!
Legras il tuo annuncio!
Sto' qui però...!
Non vorrai entrare in scena con quell'affare?
No, ho l'asma.
E il tuo annuncio?
Il mio annuncio?
Ma svegliati!
Il fotografo. Annuncia il fotografo!
E ora, se lo gradite, vi portiamo: "Dal fotografo"!
Sorridete, signorine!
Prego...
Grazie.
Ti piace questo, eh?
Ma sì che ti piace.
Ti eccitano le donne nude!
Rispondimi, Raymond.
Gentile pubblico, vi presentiamo...
Stronzo.
Vi presentiamo ora...
Sei solo uno stronzo.
Vi presentiamo ora...
Uno stronzo pervertito, ecco quel che sei.
È tutto? - Cosa è tutto?
Hai finito? - Sì, ehi che diamine! - Bene.
Vi presentiamo...
Dicevo solo che sei un maiale, ecco.
Sentite, avete finito?
È affar suo?
No, assolutamente.
E allora perchè si impiccia?
Ha ragione. Mi scusi, signora.
Ma dove vai, imbecille?!
Non puoi lasciare il pubblico che pende dalla tua bocca!
Allora cosa devo dire?
Non lo so. È tua la parte, non mia.
C'è la creazione del mondo?
Non devi dirlo a me, imbecille.
A loro!
Signore e signori, ripercorriamo ora inseme...
la creazione del mondo.
All'inizio era la luce.
E luce sia!
E la luce fu.
Ti viziano eh, Raymond?
Poi, la notte.
L'acqua.
È una leccornia, eh Raymond?
Il sole.
La luna.
POLIZIA
La terra
Le piante.
Sei contento!
Ce ne sono di chiappe!
I pesci.
I rettili.
Gli uccelli.
Gli animali.
Bella bestia!
È allora che fu creato l'uomo.
Qui non dici niente.
E infine: la donna.
Ma, cosa ci fa lei qui?
Ho sbagliato porta. Sto cercando la Direttrice.
Di che si tratta?
Sono la sostituta.
Mi manda l'ostello delle giovani.
Come vi chiamate?
Colette Brosset.
Quanto siete alta?
1.59 mt a piedi nudi. Ma coi tacchi posso alzarmi ancora un po'.
Salga al camerino 19 e si provi un tutù rosa.
Secondo piano a sinistra.
Secondo tutù rosa a sinistra. Ho capito.
Mi scusi.
Ci sarà da ridere.
Andiamo avanti!
Sei disgustoso!
Io me ne vado; ne ho abbastanza. Torniamo a casa.
Scherzi? E i miei lavandini?
Non ti va di tornare perchè a casa puoi vedere nuda soltanto me.
Se mi vedessi nuda sulla scena ti piacerebbe.
Mentre a casa, sei abituato.
Non sono più belle di me, quelle che vedi sul palco!
Sono gli abiti a dare l'impressione.
Ma guarda che a casa, non ci sono abiti!
Me ne frego: io vado!
Dove? - Sul palco.
Ma sei matta?
Io sono matta, le altre invece sono normali.
So accendere un desiderio anch'io!
Vedrai che spettacolo!
Resta qui!
È vietato, signora?
Sì. No. Non lo so!
Lasci, lasci! Forse è interessante.
Rosine, vieni qui ti ho detto, te lo vieto!
Così sono imbranata?
Beh, la vedrai.
Guardami, mi spoglierò qui.
Te lo faccio io, lo striptease se ti piace così tanto!
È libero quel filo? - Sì, signora.
Allora tolga queste cose.
E mi aiuti a salire. È una sorpresa per mio marito.
Guardi, è interessante.
Tu sei matta!
Suvvia, non aver paura!
Dura ancora molto questo gioco?
Il tempo di spogliarmi tutta.
Ah no, no, non puoi farlo!
Ah davvero? Ho appena cominciato.
Rosine, basta così!
Lasciami in pace. Voglio levarmi tutto.
Ma dico, non rimarrà lì, quello!
Ma il filo è mio, signore!
Non aver paura, caro. È il proprietario del filo.
Il signore fa il lavandaio, forse? - Sì, signora.
Vedi? Il signore è così gentile che mi presta le sue cose.
Non vorrai chiedergli di andarsene?
Dhéry, guarda questo tutù. Le sta benissimo.
Le scarpe sono un po' strette...
Coraggio! - Certo, signora!
Staremo a vedere!
Ah no! Quello no!
Ecco, basta così. Scendi.
Lasciami stare.
Scendi immediatamente, o me ne vado!
Cosa c'è che non va?
No, lascialo. Quello no!
Diavolo! Fai di tutto meno che ascoltarmi!
Sei tremenda!
Scendi subito!
Non tormentarmi.
È matta, è tutta matta!
Chiudete il sipario! Chiudete il sipario!
Signor Dhéry!
Signor Dhéry! - Sì?
Siamo in presenza di un corto circuito.
Avevo un sospetto, ma, grazie comunque.
Rosine, dove sei?
Sono qui.
Ehi, non approfittarne. Giù le zampe!
Ma non sono io!
Ah, ma allora è il lavandaio.
Questa me la paga!
Ma dove sei?
Sono qui, sul palco!
Non là, cosa fa?
Per favore, tolga le mani!
Mollagli uno schiaffo al lavandaio!
E se non è lui?
Isabella è scappata!
Chi?
La mia pantera. Ha approfittato del buio.
Ehi! La porta di ferro era aperta. Sarà scappata per strada.
Ecco che ricomincia.
Quanto tempo si perde qui!
Non tormentatevi per la pantera. Tornerà da sola.
Dai, si ricomincia.
E la pantera?
Si ricomincia, vi ho detto! È chiaro?
Ed ecco una pantera...
Ecco ora un balletto intitolato "Tutto il Messico".
Ecco ora "Tutto il Messico". Yuppi.
Eccoti qui!
Tutti ti cercano.
Sono tutti fuori che ti corrono dietro!
Povera, non devi fare di questi scherzi, cocca mia!
Stai attento, potrebbe saltarti addosso.
Ma no, figurati!
Rientrerà tutta buona nella sua gabbia.
Non è vero micettino mio? Miao, miao...
Ma non è un gatto.
E io sono un domatore, allora?
Adesso basta, Vai a sdraiarti ora.
Sdraiati nella tua gabbia!
Vuoi andare?
Vai! Entra...
Se fossi mia, ti insegnerei io.
Ci siamo! La pantera è rientrata nella gabbia.
Forza, si ricomincia!
Mi piacerebbe vedere "Tutto questo Messico" con un po' più di calma.
Di calma.
Le manette.
Sig.. Dhéry, la prossima scena non è del tutto finita.
Te lo dicevo che era un "pulè"!
E allora?
Allora sono qui. Noto, osservo...
Giro qua e là, mando il rapporto al mio capo...
Senta, volevo passare inosservato.
Ma è sbagliato. Qui non si vede che lei.
Lei crede? - Non lo credo, sono sicuro.
Mi sarebbe piaciuto passare inosservato.
Joseph!
Come vi chiamate?
Michel Leboeuf.
È un buon nome per il teatro.
Lei dice? - È un ottimo nome.
Joseph, ti presento Michel Leboeuf.
Sostituirà Courguet. È un amico.
Trovagli un camerino e spiegagli tutto.
Signora Maillan.
Sì, mio caro Dhéry?
Ti presento il signor Leboeuf.
Lo provino nella parte di Courguet, se è d'accordo.
È un'idea eccellente! Sarà divertente.
Andiamo, Leboeuf. Muoviti.
Senta...
Glieli affido. Potrebbero capire chi sono.
Hai capito ora? Mi sembra chiaro.
Cosa devo fare io?
Chi ti dice che è qui per te?
Non ti dannerai così per uno stupido assegno scoperto?
Allora, questa scena!?
Manca della gente per colpa della pantera.
Facciamo qualcos'altro!
Veloci, uscite!
Signor Dhéry...
Il mio amico Amsterdam è arrivato. Può fargli un'audizione?
Amsterdam? Ma chi è?
Un ventriloquo.
Va bene, se vuoi; ma che faccia presto però.
Cosa fa lei lì? Le messicane hanno finito!
Bene, allora mi sono vestita per niente!
E spiegarsi magari?
Ci siamo, sta arrivando.
Tieni la bocca chiusa. Tu non mi conosci. Sono di passaggio!
Hai visto l'idraulico?
Siete pronti?
D'accordo, abbiamo capito!
I miei complimenti, signor Amsterdam!
Legras! Dopo le prove vorrei parlarti.
Rieccovi!
Tocca ancora a me?
No, non tocca a lei.
E quand'è, allora?
Non ho idea, ma non è ora.
D'accordo, non si arrabbi!
Non posso vederla. Ha la faccia triste!
Signor Dhéry, la prossima scena è la sfilata di moda.
Il fatto è che hanno consegnato i cappelli ma non i vestiti.
E comunque mi scusi, stavo telefonando...
Chi se ne frega! Provino senza i vestiti, è la stessa cosa.
Allora, siete pronti?
Che casino sto' teatro!
Ma senti che rumore!
Silenzio!
Silenzio!
Il sipario si alzerà quando tacerete.
Io no ho nessuna fretta!
Ho tutta la notte a disposizione.
Bene, possiamo cominciare.
La piantiamo?
Mi fa il solletico.
Chi ha parlato?
Io, signore.
Chi è quella?
Colette Brosset.
1.59 mt. Ma a piedi nudi, perché con i tacchi posso alzarmi ancora un po'.
È la sostituta.
E chi le faceva il solletico?
Il signor Legras.
Il signor Legras che fa il solletico quando io chiedo il silenzio.
Dopo le prove voglio parlarti.
Su, se ne vada!
Ti prego, lasciami tranquillo.
Guarda, guarda, guarda...
La sostituisce per un po'. È già bello che l'abbia trovata.
Cominciate la sfilata di moda!
Senza vestiti.
Avanti!!
Vestito da caccia di Lacour.
Cappello di Rebattet.
Per la passeggiata mattutina.
Tailleur di velluto verde per ogni occasione di Dujardin.
Cappello di Léon.
Il pranzo.
Abito in jersey plissettato di Caroline Duchoux.
Cappello di Simone Cange.
Per le gare.
Abito nero plissettato.
Taffetà giallo sottoveste di Brigitte.
Cappellino con crine di cavallo e pizzo di Lemonnier.
Il tè alle 5.
Abito in shantung di seta blu di Madeleine Guyon.
Cappello di Maud e Nano.
Il cocktail.
Pizzo abito nero con mussola rossa di Hortensia Dupont.
Cappello di paglia con velluto di Claude Saint-Cyr.
Ma cosa fa?
Solleva lo strascico.
Perchè è un vestito da sera. - Sì. A strascico.
Per la sera.
Abito in tulle e raso.
Stola di visone color platino.
Cappello con rose e cristalli di Jean Barzec.
Per il nightclub: abito...
Ma Raymond, sei suonato?
Vuoi che mi notino? Adesso è il momento.
Mi scusi.
Che giornata!
Ascolti, se ci si mette anche il suo idraulico... - Non è il mio idraulico!
È l'idraulico del teatro.
Lo conosco dal 1938, o 1939.
Dalla piccola inondazione.
Piccola..., ha cominciato con un filo d'acqua, ma alla fine arrivava qui.
Tre ore dopo abbiamo riso della cosa, però che paura...
E mio cognato, che era lì mi fa: "Jeanne" - veniva dalle colonie...
le colonie..., assurdo!
Ho riso, ho riso all'inizio, ma alla fine, fu tragico.
Mi scusi... Joseph ha trovato gli impermeabili?
Non ho idea. Comunque era nel 1939.
È strambo, vero?
Sulla foresta incantata...
la notte era appena calata...
ed ecco che già compaiono i demoni.
Signora Maillan!
Ma cosa sta facendo?!
Cosa gli prende a questa pertica?
Non è tutta a posto sta' ballerina! Signora Maillan!
Signora Maillan!
Mamma!
È perfetta la vostra protetta.
La vedrete più tardi.
Mamma!
Incredibile, il vostro Leboeuf.
Parte?
Vado a controllare la sostituta.
Giusto! Vada a vederla da vicino.
Dov'è la sostituta? - Qui signore.
Levatemi st'affare! Cerca di capire!
Non devi aver paura della tua partner.
Dov'è la sostituta? - Di sotto.
arà caduto di sotto!
Per di là! La porta in fondo.
Aspetta, vado a prendere una corda. - Sì.
Ha mica visto una ballerina?
Cosa è questo? Toglietemelo!
Ma voi lo fate apposta!
Non mi piace! Tiratemi fuori!
Razza di cretini!
Ecco qua, idiota!
Signora, il direttore è caduto nel sottosuolo e non lo troviamo più.
Non è possibile! E tutto per colpa sua.
Per colpa mia?
È terribile!
Le fa il solletico? Bel momento! Rianimatela!
Mi segua, Joseph.
Mio caro Dhéry, chi vi ha conciato così?
È colpa mia, Signora.
Il Signor Dhéry voleva sgridarmi...
ma la colonna gli è caduta addosso.
E non ha potuto parlare con la sostituta.
Come mi spiace, caro Dhéry!
Basta! Soffro il solletico!
Ancora lei?
Decisamente è una mania! Pervertito.
Come si permette, con quelle manacce!
Ma è la direttrice che mi ha detto di farle il solletico.
Scusi, signora, ma io soffro il solletico.
Il regista!
Ho avuto paura.
E invece io?
Voleva dirmi qualcosa?
Riprendiamo.
Avete conosciuto questa cortigiana?
Vestita di seta, con il suo boa addosso?
Ah, Leopolda!
Conoscevate questa cortigiana?
Vestita di seta e con un boa?
Che ogni sera cenava a champagne
È la Leopolda
Ogni volta che vedevamo questa creatura
Entrare da Maxim's o all'Opera
Pensavamo: Oh! Com'è bella!
È Leopolda!
Tutti i bei signori
Vecchi e giovani
Amavano i suoi occhi
Perchè era un po' strabica
Sì, ma...
Tutti quei signori decorati
E con un sacco di soldi
Chi li ha ridotti in rovina?
È la Leopolda!
Olala, olala, è la Leopolda
Alcuni han perso l'onore e la vita
Altri i soldi di papà
Ma di chi è la colpa di queste follie?
È la Leopolda
Al giovane soldato diventato disertore:
"Ma chi ti ha detto di scappare?"
Sapete quale fu la sua risposta?
Oh, Leopolda
Tutti quelli che l'hanno scampata
Tutti quelli che lei ha distrutto
Darebbero qualunque cosa
Per darle una pacca sul sedere
Sì, ma...
Nonostante il loro grande odio
L'avrebbero seguita in capo al mondo
Perchè gli ricorda la loro gioventù
È la Leopolda
Olala, olala
Oh, Leopolda!
Oh, Leopolda!
Il più bel ricordo di gioventù
È la Leopolda
Trullalla, trullalla
È ancora qui, lei?
Le è piaciuto?
Non so, non guardavo.
Cosa faceva là?
Guardavo.
Allora Dhéry, si parla?
Le dicevo di tornare sul palco.
Bugiardo!
Stavo giusto per dirglielo.
Che autorità che avete!
Risalga sul palco. Non voglio nessuno in platea.
È vero che poco fa siete caduto sotto il palco per colpa mia?
Ma sì, te l'ho detto!
È già svenuta una volta a sentirselo dire. Non ricominci.
Sono rimasta colpita, ma ora sono ben ancorata.
Mi ricorda mio fratello.
È vero che ha un'aria un po' familiare.
Insomma! - Signora!
Per lassù: vuole il 10 o il 12?
Il 10 o il 12?
Sì. Per i rubinetti dei lavandini dei camerini.
Prendiamo dei rubinetti da 10 o da 12?
E come vuole che lo sappia, io?
Lo chieda a un uomo, non a me!
Chieda al regista là. Glielo dirà subito. - Davvero?
Scusi, signora.
Sbrighiamoci, io cronometro.
Scusi, signor regista...
Per i rubinetti dei lavandini dei camerini...
da 10 o da 12?
Prendiamo dei rubinetti da 10 o da 12?
Perchè il tubo è del 10.
È del 10?
Supponiamo per esempio...
che lei voglia un'erogazione maggiore...
Allora, si mette un 12. Secondo la domanda.
Secondo la domanda?
Per esempio, supponiamo che vogl...
Una vasca da bagno.
Ha capito? - Sì, so cos'è.
Ha bisogno di un'erogazione maggiore.
Allora si mette un 12, un 14, un...
Guardi, l'altro giorno lavoravo per della gente bene...
per una vasca da bagno.
Ebbene mi dicevano: "I rubinetti? Cosa vuole..."
"sono meno utili dei bachi da seta."
Non ho potuto rispondere, capisce, non so niente dei bachi da seta.
Parlami di lana d'acciaio, tubi e rondelle, ognuno fa il suo mestiere...
Morale, gli ho messo un 20.
E mi creda che...
È un po' costoso, ma...
Per forza. - Per forza!
Ma chi è l'idraulico, qui?
Io.
Allora: usi quello che vuole, e mi lasci in pace.
Ehi, io sono stato gentile con lei!
Anche io. Ne approfitti; potrei non esserlo a lungo.
Riprendiamo!
Te l'avevo detto che sono degli strozzini.
Ma io me ne frego. Gliene infilo uno da 12.
Impareranno!
Bene, sipario.
Come potete vedere, la scena è ambientata a Chicago, in un bar.
È un episodio di un famoso romanzo poliziesco di Jean Fandar, Gran Premio "Nerissimo".
La scena si intitola: "Attento, c'è la guardia!"
La guardia non si è accorta di niente.
La vita riprende, come prima.
Chicago sarà sempre Chicago.
No, signorina. Non qui!
Vada a giocare sulla spiaggia.
Mio marito è spiacente di disturbarla.
Ma vuol sapere se li volete a vite.
A vite?
I rubinetti del 12, a vite o a pulsante?
Ma lo fate apposta?
È la direttrice che ci ha detto di chiedere a voi.
Mi scusi, ma io non ci capisco niente. Son cose da uomini.
Allora, dicevate?
I rubinetti: a vite o a pulsante?
A vite.
O a pulsante...!
Fantasmagoria di colori.
Fantasmagoria di luci.
Ecco il balletto della Loie Füller.
Il Metallo.
Perchè non mi dicono quello che vogliono?
non so più quello che faccio; sbaglio tutto.
Il Giglio.
Il Vento.
Le Grandi Acque di Versailles.
Stop!
Signorina, cosa ci fa con quel velo sulla testa?
Cerco di aiutare, ma ho paura di rompermi la faccia.
Non vorrà continuare a ballare così?
Non si vede niente là sotto.
Come fanno le altre, allora?
Loro sono abituate. Per me è la prima volta.
Va be', continui allora.
Cerchi di fare come loro, comunque.
Proverò, signore.
Stop! Fermate il massacro.
Se lo tolga.
Lei e le sue strane idee!
Basta fare un po' di esercizio.
Ci provi!
Ma certo che lo faccio!
Penso di sapere cosa chiedo agli altri. Guardi.
Lo muova con grazia, così.
Vede?
Con leggerezza, così.
5 minuti di pausa.
Pausa.
Bene; continuiamo.
Caro Dhéry, deve assolutamente ascoltare Garibaldo Trouchère.
Garibaldo Trouchère?
Chi è?
Vedrete.
Non abbiamo molto tempo.
Non abbiamo scelta. Ce l'ha mandato il direttore dell'Opéra.
Perchè, non lo vuole?
Garibaldo Trouchère.
Fenomeno vocale.
Di Bouvard e Ratinet.
"Cantata sotto il sole".
Stanno bene con i miei impermeabili.
Trasparenti... belli!
Non sono quelli marroni.
I marroni non sono trasparenti.
Volete tacere durante le ripetizioni?
Ha cominciato lei.
Che faccia tosta! È lei che racconta balle.
Sei una stronza. - Stronza a chi?
A te: stronza, stronza stronza!
Poco casino laggiù!
Non è il posto per menarsi, questo.
Non siete qui per picchiarvi!
Non vogliamo degli spettacolini qui.
Andatevene, e vergognatevi!
Mi scusi, signora. - Signorina!
L'idraulico è in questo camerino?
Deve essere là.
E tu cosa ci fai qui?
Volevo vedere se è vero che lavori tra le donne nude.
Non è una ragione per entrare nel camerino degli uomini.
Signorina. - Signora!
Scusi.
Non c'è problema.
Sì che c'è. È mia moglie.
I miei complimenti, signora.
Come?
Cosa?
Niente.
Comunque, è vietato entrare nei camerini.
Esatto.
Sono qui per sorvegliare le ballerine.
Le donnine nude.
Vedi? Non è qui per te.
Ah no, no! Io sono della buoncostume.
Di cosa?
Buoncostume.
Te lo dicevo!
Come se per un assegno scoperto...
Chi? Lui?
No, no, non io. Un amico.
È per questo che siamo in pensiero.
Beh, però ditegli che gli potrebbe costare da 6 mesi fino a 2 anni.
Di prigione? - Sì.
Ma non siamo noi che rischiamo!
Ma sì. - Ma no, ma no...
Per questo ti ha detto che non è qui per te!
Arrivederci, signore.
Torniamo sul palco?
No, andiamo via. Per oggi è abbastanza.
Arrivederci!
Un assegno scoperto!
Non arrabbiarti. Non possiamo fare altrimenti.
Va bene. Allora, ascoltiamo il signor...come?
Destin.
Il signor Destin!
Che perdita di tempo, tutta questa gente raccomandata.
Il signor Destin, e la signora Serre...
Interpretano ora "Fantasticheria Militare".
Rima in versi con coro a più voci.
Saranno accompagnati dalla loro orchestra personale.
Useranno la loro scenografia.
Io stesso distribuisco l'opera.
Insomma...
Non posso dirvi di più.
Ecco a voi "Fantasticheria Militare".
Musica.
Avevo un dolce sogno
Un sogno da soldato
Voi dormivate
Altezza, tra le mie braccia
Oh, com'era dolce
Quel bel ritornello
Che io cantavo per voi
Dolcemente, fantasticando
Spara, cannone!
Fuoco, mitraglia!
Suoni la tromba
Tintinnino le medaglie
L'allegro cannoniere
Non si stanca mai
Con un buon cannone
Sempre pronto a sparare
Parto per il fronte
Con la mia uniforme
La croce vi fu attaccata
Dalla vostra mano, Altezza
Parto con il cuor che mi batte
Le urgenze militari incombono
Mentre sussurro
Teneramente la mia preghiera
Spara, cannone!
Fuoco, mitraglia!
Suoni la tromba
Tintinnino le medaglie
L'allegro cannoniere
Non si stanca mai
Con un buon cannone
Sempre pronto a sparare
Buona sera.
Sei in ritardo. - Sì, lo so.
Sei qui anche tu?
Non sei cambiato per niente!
E tua moglie, tutto bene?
E i bambini?
Beh? Cosa stiamo aspettando!?
Ho ricevuto i pacchi
Olaf!?
Forza, vieni.
Cosa?
Sono wafer Gondolo. - Vai via. Vanno bene!
Ho ricevuto i pacchi
Spediti da Sua altezza
Il mio cuore Vi ringrazia
Per la Vostra generosità
Ma preferisco conservare
Questi preziosi biscotti
Con i miei più cari ricordi
Di quella notte
In cui dissi:
Spara, cannone!
Fuoco, mitraglia!
Suoni la tromba
Tintinnino le medaglie
L'allegro cannoniere
Non si stanca mai
Con un buon cannone
Sempre pronto a sparare
Com'è dura la guerra
Ieri ero felice
Oggi la mia ferita
Mi ha ridotto dolorante
Che ritorni il giorno
In cui inginocchiato ai Vostri piedi
Tremante e pieno d'amore
Vi confidavo i miei segreti
Spara, cannone!
Fuoco, mitraglia!
Suoni la tromba
Tintinnino le medaglie
L'allegro cannoniere
Non si stanca mai
Con un buon cannone
Sempre pronto a sparare
Guarda.
Un cappotto è una cosa personale.
E adesso cosa aspetta?
Continui.
Ahimè, muoio in agonia
Soffrendo dolori terribili
Un incidente imprevisto
Alla curva, schiacciato da una carrozza
Olaf.
Una breve lettera
A un giovane ufficiale
Contiene il mio segreto
Eccolo qui che arde
Spara, cannone!
Fuoco, mitraglia!
Virgola.
Suoni la tromba
Suoni la tromba
Suoni la tromba
Basta!
Suoni la tromba Tintinnino le medaglie
Devo suonare? - No, grazie. Va bene così.
L'allegro cannoniere...
Faccia attenzione!
Imbecille.
L'allegro cannoniere Non si stanca mai
Con un buon cannone
Con un buon cannone
Sempre pronto a sparare
Ah, la tromba. L'abbiamo trovata.
Cappotto.
C'è un problema.
Funziona.
È basso.
è un po' basso. Va un po'...
È basso, sì. Un po' basso.
È colpa del legno.
Suona un po' più basso.
No, così è troppo alto.
Provale una alla volta.
Riesci a far qualcosa?
Qui è...
è l'ebanisteria. Il legno scavato; del resto vedo un tarlo.
Del resto è bello, come contrabbasso.
Ma non funziona.
Non abbiamo il tempo per sistemarlo, adesso.
Per smontarlo e ricostruirlo.
Lo lasciamo qui così non la disturbiamo più.
Sarà una cosa da fare. È un po' basso.
Ti diverti?
Aspettiamo lei, buon uomo.
Grazie, signor Serrault.
Come...
Allora, dove siete finiti?
È sua moglie?
Stanno insieme da 15 anni.
Come...
Come, mi sposerebbe?
Altezza, sarò principe
Io il piccolo cannoniere.
Tirato fuori dal fango
Sarò presto sul trono
Signor Destin, quando ci paga?
Dobbiamo proprio parlarne qui?
Niente discussioni qui. Andate a discutere fuori.
Sipario!
Fra Martino Dormi tu?
Suona le campane...
Fra Martino Dormi tu?
Suona le campane...
Bene!
Allora, le piace?
Sì, molto.
Chi è? - L'autore.
Nessun problema! Courguet è malato? Possiamo tenere Leboeuf.
Caro Dhéry.
Mi dicono che Courguet è malato.
Possiamo mettere Leboeuf al suo posto.
Non so se potrà venire domani.
Può venire domani?
Sì, domani.
Anche altre volte.
Anzi...
Mi fa comodo. - Sì?
Non ho ancora finito la mia indagine. - Va bene.
E poi, detto tra noi: la vita da artista è allegra.
E a me, non mi ingaggia?
La ingaggio a restare a casa sua.
Io non ho una casa. - Come?
Non ho una casa.
Gliene troverò una.
Ballo troppo male per restare, vero?
La ingaggio io.
Davvero?
Grazie, signora.
Viene tutte le sere?
Sì, per sorvegliarvi.
Vada in fretta a svestirsi, c'è il finale.
Grazie, signora.
Signore e Signori. Vi porgo le scuse della direzione...
per gli incidenti prodottisi durante le ripetizioni.
Ma vi assicuriamo che domani, tutto andrà meglio.
FINE
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