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BUGIE, DI QUELLE GROSSE
Traduzione: enza74, NO8DO, whitelilac, Rosso Fiorentino
Revisione: hnort
- Che facciamo quest'estate? - Non lo so.
Pero' a te cosa piacerebbe fare?
Beh, andare al Festival di Benicassim.
- Tu ci sei stato l'anno scorso, no? - Si'.
Al "FIB".
Che ragazze... E che musica...
Uno sballo, davvero, uno sballo.
E quest'anno?
Quest'anno...?
Non c'ho una lira.
Neanche io.
Beh, comunque sia, dobbiamo trovare il modo di andarcene.
Infatti.
Che due coglioni.
Ho rimediato una tessera per entrare gratis al multisala.
Odio il cinema.
- Si sta freschi, pero'. - Si', si sta freschi.
Ci facciamo un po' il bagno?
Va bene.
- Cosa c'e'? - Niente.
Tie'!
Corri, corri, corri.
Dovremmo fare qualcosa per rimediare un po' di grana.
Si, pero' cosa?
Potremmo vendere pasticche.
Sai cos'e' successo l'altro giorno nel "Trance"?
Cosa?
Che c'erano tutti quelli dell'after e...
Sai chi e' Chente?
Chi, l'amico di Sonia?
Chente aveva addosso un sacco di pasticche.
Aveva anche un paio di grammi di coca e delle metanfetamine.
E' arrivata la polizia e l'ha beccato.
Cazzo! Poveraccio.
Ha 19 anni, come me.
Mamma mia, che inculata.
A quanto ho capito, nessuno se l'e' filato.
Non gli ha dato una mano nessuno.
- Questo a noi non succedera'. - Smettila!
- Ti sei spaventato? - Oh, coglione.
Coglione!
- Ne voglio uno. - Io ne voglio due.
- E perche' ne vuoi due? - Ne porto uno ad un'amica.
Carlos?
Vieni.
- Dimmi. - Dammi un bacio.
Qui no.
Solo uno!
E adesso cos'hai?
Niente.
- Non possiamo andare avanti cosi'. - Cosi' come?
Paz...
Non parlare con la bocca piena
- Pulisciti: hai pomodoro e maionese ovunque. - E' ketchup.
Mi piace un sacco il ketchup, non posso farne a meno.
Dovresti.
Anche tu dovresti smettere con la droga e non ti dico niente.
Voglio che ci lasciamo.
Lasciarci?
Facciamo passare un po' di tempo...
e poi vediamo.
Pero'... chi ha lasciato chi?
Carlos, lui ha lasciato lei.
- Pero', perche'? - Perche' e' grassa.
E glielo avevo anche detto. "Stai mettendo su qualche chiletto, sta' attenta".
Che cosa orribile essere lasciate perche' si e' troppo grasse.
Voglio morire!
Ehi, senti.
Ho questi.
Aspetta.
Cos'hai?
Io mollo.
Come no.
La storia di Chente mi ha sconvolta.
Sarei dovuta esserci anche io a quell'after con lui.
Non e' colpa tua.
Questo tipo di vita fa schifo.
Io mollo, bello.
Vendo queste e poi basta.
E cosa pensi di fare?
Che ne so.
Ho dei risparmi. Me ne vado a Madrid.
Li' nessuno mi conosce e posso ricominciare da zero.
Mi trovero' un lavoro. Non so...
Se cambi di idea, mi e' arrivata della coca buonissima.
No.
Vendo queste e me ne vado.
Ne vuoi una?
No, mi fanno stare malissimo.
- Senti, e Leo? - E' li'.
Guardala.
Balla bene, eh?
Si. Si, balla bene
E' sempre stata una tipa forte. Da piccola era cosi' alta...
che la madre le fece fare danza perche' non sembrasse un giocatore di basket.
Non voleva che diventasse una sgranocchiapassere.
Che cretini che siete.
Toni, vediamo se mi prendi un drink.
Ci ordiniamo un whisky, la pasticca non fa effetto.
Aspetta un momento, non essere ansioso, l'hai appena presa.
Dai, un po' d'entusiasmo!
Ma se sono a pezzi.
E ubriaca.
- E grassa! - Ma non sei grassa!
Ah no? E cosa sono?
Siamo uscite per divertirci.
Suonerai da qualche parte?
Sara' un concerto esagerato.
Quando?
Appena so la data, ti avviso.
Quattro.
Merda!
- Andiamocene! - No! Voglio ballare!
Non c'e' bisogno che me le paghi adesso.
Mi inviti al concerto e siamo pari.
Dobbiamo parlare.
Non adesso, dai, che sono strafatto.
Cosa hai preso?
Allora... tre quarti di pasticca... eccezionali.
Una capsula di ecstasy,
una striscetta di Keta,
e i miei spinelli e la mia coca.
Ecco.
Sei pazzo!
Vuoi una pasticchetta? Sono buonissime.
Ti fa davvero scaldare. Ne vuoi una?
Dammele, te le tengo io, che gia' hai esagerato.
Cosa ti succede?
Di cosa parli? Cazzo, che trip.
Di Paz.
L'hai mollata.
E' che... e' una vera palla.
Tutto il giorno insieme: al lavoro, uscendo, metter su casa...
Mi ha parlato persino di avere figli. No, grazie.
E poi e' ingrassata un sacco. No, grazie.
- Non le hai raccontato nulla, vero? - Non le ho raccontato nulla, giuro.
Ehi, controllati, controllati, controllati!
Perche' tra noi non c'e' mai stato niente.
No, l'orecchio no che mi fa impazzire, l'orecchio no.
- Non c'e' mai stato niente. - Mai, niente di niente.
- Niente di niente. - Niente.
Che facciamo adesso?
Ciucciami le tette.
Mordimi i capezzoli.
Dobbiamo smetterla.
Si', questa storia deve finire.
Paz e' una mia amica.
Farle questo e' un torto terribile.
Terribile.
Infilamici le dita.
Muovile.
Mi sento in colpissima.
- Davvero in colpa. - Sei colpevole.
Adesso infilacelo tutto.
Si'... fino in fondo.
Carlos.
Anch'io mi sento colpevole.
Stavi andando in bagno?
Vieni, che ti faccio passare.
Permesso, lavoro qui, lavoro qui.
Forza, fate in fretta.
Vivi con Nico?
Ancora no.
Stiamo cercando casa pero' trovare qualcosa di buono e' difficile.
- Pero' voi due state... - No, no, ma va'.
Ci mancherebbe solo quello, che tipetto.
Io adesso vivo sola.
Che fortuna.
Prima vivevo con un'amica, pero' la convivenza e' difficile.
Io condivido casa con altre due ragazze.
Pero' la padrona ci vuole cacciare. Per questo vado con Nico.
- Vivi in centro? - Adesso si'.
Pero' stiamo cercando piu' lontano.
E' meno caro e di solito hanno la piscina.
Che bello. Con il caldo che fa! Spero mi inviterete!
Contaci!
Dio! Me la sto facendo addosso.
Uscite o no?
Sbrigati, chiudi bene la porta.
Te le fai?
Intanto approfitto che non ce la faccio piu'. Ti da' fastidio?
Si... No, no, non mi da' fastidio.
Vieni!
Fattele qui sotto con me.
- Li'? - Qui!
Anche io faccio la modella.
Beh, a dire il vero faccio la fotografa.
Ma quando non trovo nessuno che posi per me,
posso fare solo autoritratti.
E' molto noioso.
Prima tu.
Ti e' piaciuto, eh?
Mentre te la sniffavi, non hai smesso un secondo di guardarmi la fica.
Io posso posare per te. Come modella.
Grazie.
Senti, prima di tutto, vorrei dirti che non sono lesbica.
Neppure io.
Paz, Paz, Paz! Andiamocene.
No, voglio ballare
Cazzo, Paz, andiamocene. Non vedi che ti si stanno appiccicando tutte le grasse?
Dammi retta, andiamocene.
Ehi, ci hanno detto che ne hai.
- Quante ne volete? - Per noi due.
Dammi i soldi, dai.
Ehi, non farti sgamare, cazzo.
State attenti, sono pesanti.
Quante ne vuoi?
Non ho soldi.
Allora cos'e' che vuoi?
Offrimi una striscia.
Cos'e', fai il carino per scroccare?
Non ti offro nessuna striscia, bello. Lasciami in pace.
- Perche' fai tanto la stronza? - Ragazzino, fatti un giro.
Vuoi un passaggio? Ho la moto.
Ma sentilo. E quanti anni avresti?
Che importa? Mi piaci.
- Perche' la fai lunga? - Ok, basta.
Sono stanca e voglio andare a casa.
Beh, portami con te.
Sanno di frutta.
Cacchio dici?
Non ti succhio un bel niente.
Ti ricordi di quelle tipe?
Che tipe?
Quelle del "Chill-out".
Avrei dovuto andare con loro.
Cosi' non sarei dovuto tornare a casa.
Tuo padre non ha ancora trovato lavoro?
No.
E c'ha un nervoso...
Gli sta per finire il sussidio di disoccupazione.
E mia madre che mi urla contro.
"Sei un disgraziato, sei uguale a tuo padre".
Non preoccuparti.
Domani troviamo una appartamento per noi due.
Con piscina.
- Con piscina. - Siete fatti, eh?
Non avete un contratto di lavoro,
ne' stipendio, ne' garanzie.
Ma lasciaci sognare, Toni!
Ora che fate?
Vado a casa.
Io pure.
Grande!!
L'indirizzo di quelle tipe. Sapevo di non averlo perso.
Lesbica.
Lella.
Leccaciuffa.
Sgranocchiapassere.
Leccapatate.
- E Carlos? - Non l'ho visto. Tu l'hai visto Rosa?
No, da qui non e' passato, Isabel.
Provaci, provaci.
Chi e' quella?
La ragazza nuova.
Paz...
a che ora inizi il turno?
Alle dieci.
E che ore sono?
Le dieci?
No.
Sono le dieci e mezzo.
E allora?
Vieni con me. Subito.
Continua, bambolina. Continua a provarci.
Subito.
Non voglio relazioni sul lavoro. E' stata la prima cosa che ti ho detto.
Beh, non stiamo piu' insieme. Posso tornare al lavoro?
Chi ti ha detto che il problema e' solo con chi te la fai?
Non sono cieca...
Carlos e' bellissimo, e ha molto sex-appeal.
E tu sei una ragazza molto carina.
Ma te ne vai in giro innamorata, distratta, goffa.
Ed e' cosi' che si perde il lavoro.
Ci ho pensato su molto tempo,
per tre notti, passate tra alcol e tranquillanti,
e giungo sempre alla stessa conclusione.
Tu e il "Glamour" siete incompatibili.
E' vero, sono un po' ingrassata,
ma e' che ho smesso di fumare, sto prendendo la pillola...
sono divorata dall'ansia e la mia vita sentimentale e' una tragedia.
Non ti rinnovo il contratto.
Mi dispiace.
E' terribile!
Tutto quello che mi sta succedendo e' terribile!
Paz, che cos'e' questa paranoia?
Grassa? Non sei grassa.
Hai...
le ossa grandi, e hai preso qualche chilo.
Dai, sei rotondetta, ma non grassa!
Che esagerazione.
Ti metti a dieta per qualche giorno e risolvi tutto.
Sei l'unica persona che mi ascolta, se non fosse per te...
Non parlare cosi'.
Prima Carlos mi lascia, poi mi cacciano dal lavoro... e tutto per il sovrappeso.
Non sai quanto sei fortunata.
Abbiamo bisogno di un avvocato.
Carlos non ha fatto niente?
L'ha saputo?
Non lo so, non era al lavoro.
Sta con un'altra, sicuro.
Conosco un tipo, Bubu. Ti ho parlato di Bubu?
No, chi e' Bubu?
Bubu si e' appena laureato in legge.
Ci siamo conosciuti in chat.
Siamo usciti un paio di volte, ma la storia non e' mai decollata.
Siamo ancora buoni amici.
Sicura che non ti ho mai parlato di lui?
No.
Consultiamolo. E' molto bravo.
- Vuoi smetterla di mangiare? - Non togliermi i biscotti!
Ieri sera mi sono sentita malissimo.
No no, e' stata colpa mia.
No, io sono peggio di un asino, sono troppo precipitosa.
No, no, tu sei stata perfetta.
Sono io.
Toni mi dice sempre che devo essere piu' rilassata, ma...
rilassarmi mi innervosisce.
E poi ci ho pensato molto su: io non sono lesbica.
Ti ho detto gia' che neanche io lo sono.
A me piacciono le persone.
In che senso le persone?
Non credo nelle etichette.
Credo sia qualcosa impostoci da un'educazione sbagliata.
L'importante e' stare bene con se stessi, non credi?
- Certo, come no. - Si', e' cosi'.
Quindi dimentichiamo quello che e' successo ieri notte, e ricominciamo daccapo.
Amiche?
Amiche.
Questa e' casa mia. Vivo qui.
Bene, allora vado.
Se vuoi puoi salire e beviamo qualcosa... da amiche.
Si', certo...
da amiche.
Non mi avevano mai leccato la passera.
Oh, Leo.
Leo, mi stai facendo qualcosa di molto intimo...
e personale...
decisamente.
Mi fai il solletico.
Che ti dicevo?
Sono venuta qui a studiare medicina,
perche' mio padre e' un medico.
E lo e' anche mio nonno, e il mio bisnonno.
Tutti.
Ma ho un problema...
non sopporto il sangue.
Al solo pensiero di un trapianto di organi o alle viscere...
non ci riesco, mi sento male.
Ma ti sei iscritta?
No,
ho speso tutti i soldi per un corso di fotografia.
Beh, e anche per uscire di sera.
E tu?
Come mai hai deciso di fare la modella?
Non l'ho deciso.
E' successo all'improvviso.
Ma sono tutte bugie.
- Cos'e che sono bugie? - Tutto.
Mi chiamo Leo.
Bugia.
Mi chiamo Fuensanta.
Ho 22 anni.
Bugia.
Ne ho 29.
Questo corpo... credi sia normale?
Semplicemente non mangio.
Elina, che ci fai qui?
Sono venuta per la gatta. Dov'e' Yodi?
Yodi non e' tua, l'ho restituita a Lara.
- Che c'entra Lara? - La gatta l'ha regalata Lara a me.
Senti, l'unica cosa che ha cercato di fare quella e' stata mettere zizzania tra noi.
Non si e' calmata finche' non ha visto che la nostra relazione e' andata a puttane.
Che faccia tosta! Ma se non hai pagato l'affitto per sei mesi!
Adesso dai la colpa all'affitto?
La colpa e' tua, che sei sempre in viaggio.
Sai che non posso stare tanto da sola.
Per questo vai tutte quelle notti al "Fulanita" con le tue amichette?
- Non sono io che ho paura di impegnarmi. - La tua unica paura e' di perdere la fortuna
che hai trovato e di non poter piu' stare tutto il giorno a farti le canne e bere.
Sai che ti dico?
Vaffanculo, figlia di puttana.
Figlia di puttana?
Restituiscimi le chiavi.
Scusa per la sceneggiata.
Non mi avevi detto che stavi con qualcuno.
Hai detto bene, "stavo".
E mi ha fatto stare cosi' male che non voglio piu' stare con nessuno.
Per questo adesso esco...
conosco qualcuno, ci sto per una notte di sesso e poi basta.
Non voglio altre Elina nella mia vita.
E non voglio piu' dover dare spiegazioni a nessuno.
Tuo padre ha una sbronza assurda. Perche' non lo porti a casa?
Andiamo a un Bancomat e tu ritiri i soldi.
Compriamo 200 pasticche, le vendiamo in un paio di notti ed e' fatta.
Certo, le vendiamo solo a gente che conosciamo.
Io le compro a Sonia a due e cinquanta e le vendiamo al doppio.
E se ci beccano com'e' successo a Chente?
Un mucchio di gente vende pasticche e non gli e' mai successo niente.
Si, pero' sono i soldi che dovrei usare per pagare il prossimo anno di universita'.
Vuoi farlo o no?
La vita va vissuta al massimo, bello.
Al massimo.
Sei il mio migliore amico e voglio andare in vacanza con te...
alla grande!
E voglio fare tutto quello che ci passa per la testa, quest'estate.
Tutto.
Tu ed io.
Tutto?
Tutto.
- Non guardarmi cosi'. - Cosi' come?
Non ti guardo in nessun modo.
Fallo per me.
E glieli hai dati.
Si', tutti.
Siete due pazzi. Finirete nei guai e non ne vale la pena.
Bisogna vivere la vita al massimo.
Al massimo, Marina.
Ciao, Toni.
Ciao.
Marina, hai mangiato tu il mio prosciutto cotto?
Sara' stata Sandra.
Che stronza. Sicuro te lo sei mangiato tu.
Ascolta, Nico e' un bel tipo, ma detto tra noi Toni,
ha una bella faccia tosta.
Se la pensi cosi', come mai vai a vivere con lui?
Non sai che vuol dire vivere con delle ragazze.
Non le sopporto.
Voglio andarmene da questa casa.
Organizzano feste di continuo, non mi lasciano dormire.
Mi stai ascoltando?
Non ti rendi conto che ti sta usando?
Si', e' sempre stato cosi', fin dalle superiori.
Ci sono abituato.
Fino al momento in cui non gli chiederai di piu', e lui chiudera' con te.
Non so che fare, Marina.
Mi piace cosi' tanto.
Pero', visto che so che e' impossibile...
mi accontento di stare con lui.
Credi nelle relazioni di coppia?
E in cosa dovrei credere? Nelle cose a tre?
Dico sul serio.
Per esempio, credi che...
una persona possa superare il trauma di una relazione finita male,
e tornare a credere nella coppia?
Voglio dire, tornera' a sperare di condividere con qualcuno la propria vita?
- Vuoi andare a letto con lei? - Gia' fatto.
- E? - All'inizio andava tutto bene, ma...
poi e' comparsa una certa Elina e hanno litigato per la gatta, le canne, il Fulanita.
Sono stata malissimo.
Rendi tutto troppo complicato.
E' piu' facile di quel che sembra...
Leva i piedi di qui, cazzo, e spostati!
E dai...
ultimamente, ogni volta che ti vedo, sei sempre piu' strana.
Hai qualcosa che non va. Mi prendo una birra.
Cazzo, Sonia, sembra un deserto.
Guarda, una bottiglia di vodka.
Vuoi un cicchetto?
Dai, fammene uno. Hai una faccia tosta...
Stavo pensando di... fregarmene di tutto e mettermi a vendere pasticche.
Vuoi fare lo spacciatore?
- Ogni tanto. - Sei impazzito.
Sai come funziona?
C'entra la mafia?
Ti metterai nei guai, e mi trascinerai con te.
Come se non mi conoscessi.
Te lo dico per questo... proprio perche' ti conosco.
Non credo che vendere pasticche sia una soluzione per te, pero'... vedi tu.
A dire il vero per me sarebbe perfetto.
Sono le ultime che ho.
Ecco 500 euro.
A 2 euro e 50 l'una, fanno 200 pasticche.
A 2,50? Sei pazzo?
Prezzo da amico?
"Amico"?
Ti dice mai qualcuno di no? Che cavolo...
E' Chente, vero?
Si'.
Qui ci eravamo appena conosciuti.
Non voglio che finisci anche tu in prigione.
Ciao, Bubu.
Che puntualita'!
Entra.
Giuro che non ho bevuto.
E giuro anche che mi comportero' bene. Saro' un gentiluomo.
Gia' inizi!
Ti ho portato del whisky.
Nel caso ti mancasse.
No, smettila... smettila, Bubu!
Dov'e' il bagno?
Alla fine del corridoio, quella porta li'.
Pero' non entrare. No!
Non mi entra!
Oh, mio Dio!
Cosa?
Niente... scusa.
- E' la mia amica Paz. - Si', l'ho vista.
Fammi entrare, cosi' le do una mano.
Si', si'...
meglio di si'. Mi e' sembrato che avesse bisogno di una mano.
Te l'ho detto, sono aumentata di dieci taglie.
Lascia fare a me.
- Se ti dico che ti entra, ti entra. - Impossibile, non si chiude, Carola!
- Si chiude. Tira in dentro la pancia. - Non ci riesco!
- Tira la pancia! - Non ci riesco!
Non urlare!
Cazzo!
- Cazzo, non respirare. - Mi fai male!
Certo che rimpinzarsi cosi' di biscotti!
Cazzo...
Ce l'abbiamo fatta.
Si e' chiuso.
Bubu...
- Paz. - Ciao...
- Ciao. Ahia! - Ahia!
Scusami... scusami. Piacere.
Caro, mi accompagni in bagno?
Che cavolo dici? Sei grandicello, vacci da solo.
Ok, torno subito.
Allora?
- Ma... e' patetico. - Che esagerata che sei, Paz.
E tu che relazione hai avuto con lui?
- Abbiamo chattato. - E?
E ci siamo visti un paio di volte.
E?
Cosa vuoi sapere, se ci sono andata a letto?
Rimettile dentro, che esce tutto!
E' che non riesco a immaginarvi insieme!
Stai bene?
Si', si', molto meglio.
Siediti qui, sul divano. E' piu' comodo.
Paz... anche tu.
Bubu ha iniziato da poco,
ma e' un avvocato molto bravo, di sicuro ti puo' dare una mano.
Di sicuro.
Che problema hai?
Gli anticoncezionali.
Il dottore... mi ha detto che quando avro' un figlio dimagriro'.
E' che Paz e' sempre stata molto magra.
Pero'... e' ingrassata per via di quello che le e' successo ultimamente.
E l'hanno licenziata.
Ti hanno detto che ti licenziavano perche' sei grassa?
Se ci penso... mi viene un nervoso...
Cosa ne dici?
E' molto simpatica. Le tipe grasse sono sempre simpatiche.
Uh, che buono!
Sembra davvero buonissimo!
Ci facciamo una scorpacciata!
E' un bestione gigante!
Paz...
cazzo, vai a sederti, parlate un po'!
Preparo i margarita.
- Cazzo. Un messaggio di Leo. - Fa' vedere.
Se non rispondi, di sicuro chiama me.
E allora... dille che sto male.
O che sono andata via. Dille quello che vuoi.
- Devo nasconderti per sempre? - Non voglio nascondermi.
Pero' voglio pensare a quel che mi sta succedendo.
- E pensare che volevo fare la suora! - La suora, tu?
- Ma dai. - Da piccola volevo fare la missionaria.
Cosa dici?
Non avremmo potuto essere amici.
La chiesa non mi accetta perche' sono gay.
Molto semplice.
Passamela.
Cos'hai?
Due... persone non si possono amare perche' sono dello stesso sesso?
Non fare cosi'.
Non puoi sistemare il mondo, sara' sempre tutto uguale.
Sara' sempre tutto uguale se non facciamo niente.
Ah, si'?
- E tu che cosa fai? - Non lo so...
Non mi nascondo...
vivo...
mi drogo...
scopo...
amo...
uso il preservativo.
Questo e' il mio modo di protestare.
E, un giorno, mi sposero' con un immigrato
solo per fargli ottenere i documenti e fregare il sistema.
O con un multimiliardario, cazzo!
Non so perche' continuiamo a parlarne.
Leo non ci pensa nemmeno ad una relazione con me.
Se non vuole niente, perche' ti manda messaggini?
"Voglio vederti, bella"?
Io dico che sta esagerando.
Ce ne andiamo per discoteca che sono strafatto? Dai, andiamo!
- No, no, io sto qui. - Perche'?
Non ho voglia, Toni... non mi va.
E poi... la maria mi fa venire ancora piu' paranoie in testa.
Come vuoi tu.
Pero' se ti viene una crisi di pianto...
mi chiami... e vengo qui.
Se non fossi cosi' gay staremmo insieme.
Bevete!
Non vi piace? E' buonissimo.
Si', sto bevendo...
Io ne ho gia' bevuti cinque.
Ho un caldo assurdo.
Anch'io ho un gran caldo.
Aspetta, che ho un ventaglio.
Avete una sigaretta?
No, vero?
Vado a comprarle.
Cavolo, fa proprio caldo.
Caldissimo.
Devo confessarti una cosa.
All'inizio non mi hai fatto una buona impressione.
Non mi sei piaciuto per niente.
Invece adesso...
Adesso cosa?
Ti guardo e... ti trovo persino niente male.
Devi essere un ragazzo fantastico.
Anche tu sei una ragazza incredibile.
Anche a me e' successa una cosa simile.
Cioe', non proprio simile, perche' non ti avevo vista...
in faccia.
Avevo visto...
mio Dio!
Ma adesso...
ti guardo e sei...
sei...
Che caldo!
Ti dispiace se mi tolgo la camicia?
Si e' un po' bagnata.
Si', sei sudato...
Come baci bene! Come baci bene!
Come baci bene!
- Cosa c'e'? - Cazzo, quasi muoio soffocato!
- E' che... sono molto calda... - Si'...
Aspetta, aspetta, aspetta... aspetta.
Posso mettermi io sopra? Possiamo provare?
Meglio? Sembra di stare su un materasso ad acqua!
Cos'hai?
- Ti fa il solletico? - Si'!
Si'? Si'?
Scopami... scopami...
- Si'... - Scopami...
Adesso ti scopo, ti scopo...
ti scopo...
ti scopo... ti scopo...
Cosa? Cosa c'e'? Cosa c'e'?
Sono cosi' grassa che non sento niente quando mi penetri!
Ma ancora non te l'ho messo dentro...
Si'?
Dove sei?
A casa.
Cosa fai?
Stavo per andare a letto.
Tu, a quest'ora?
Si', voglio essere in forma per il rave di domani.
Cosa vuoi?
Ho saputo che non sei andato a lavorare e volevo sapere se stavi bene.
Sto da Dio!
Ero sola a casa e non riuscivo a smettere di pensare al bagno del Roxy.
Carlos?
Mi senti?
Carlos, ci sei?
- Carlos? - Si', ma non ti sento bene.
Con chi sei?
Con nessuno.
Come "con nessuno"? Cosa vuoi dire?
Che io non sono nessuno?
Sono stufa.
Siete tutti dei bugiardi del cazzo.
- Dove vai? - Stronzo!
Stronzo!
Carola, ci sei?
Pensavo fosse caduta la linea.
Possiamo vederci?
Adesso?
Beh, se vuoi...
Senti, scusa... hai una sigaretta? Sono incazzata nera.
Accendi.
Dai!
E dai, cazzo!
Sono degli stronzi. Sono tutti stronzi!
Fa quasi paura.
Senti, cosa vuoi fare stasera? Perche'...
io non voglio uscire. Rimango qui a casa, mi riposo.
Apri la porta.
- Cosa ci faceva qui quella bamboccia? - Si faceva qualche striscia.
Si', si faceva qualche striscia...
Ne vuoi un po'?
No.
Cazzo, come brucia...
Ma guardati... sei messo male.
Devi rallentare.
Stai esagerando.
Tieni la testa indietro, che ti metto questo.
Carlos, non sei piu' un ragazzino, troppe pasticche, troppa festa, troppe bambinette...
Ti succedera' qualcosa prima o poi.
Qualcosa di serio.
Cosa vuoi che faccia?
Mi e' andato tutto a puttane.
Sono rimasto qui per cercare di salvare il gruppo...
e ho trovato solo lavori per suonare alle feste di paese.
E non ho un soldo.
Almeno lasciami sniffare qualche striscia...
E come vorresti sniffartela questa striscia, se stai sanguinando?
Deficiente!
Non capisco dove trovi il denaro per la coca.
Mi faccio fare credito.
Quanti debiti hai?
Cosa cambia?
Ascolta...
- Se non mi dici niente, non posso aiutarti. - Io non ti ho chiesto niente.
Carlos...
Devi smettere.
Chente!
Dove sei?
Ah, si'...
Ti hanno detto quando puoi uscire?
Si', sto bene.
Beh, mi manchi, e...
e avrei delle cose da raccontarti.
Chente?
Chente?
Fammene un altro.
Ehi...
- Cosa vuoi? - Dammene quattro.
- No. - Dai, lo so che sei te che spacci!
- Lasciami stare! - Ma vaffanculo, spacciatrice del cazzo.
- Cazzo, quante pasticche, bello! - Ne ho gia' vendute venti.
- Cazzo... - E uno e' al bancomat.
Appena torna, gliene rifilo altre dieci.
- Grande! - Grande!
Aspettiamo un po' qui...
e tra un po' quando sono tutti in crisi ne vendiamo ancora.
Ma non dovevamo andare al rave?
Una cosa non esclude l'altra.
Pensavo saremmo andati a riposare un po'...
cosi' domattina siamo piu' in forma quando arriviamo.
Sono un po' stanco.
Carmen ha un bel po' di speed.
Vedrai come ci divertiamo, Toni.
Dai, resisti un po'.
Fallo per me.
Non lo so.
Comunque, appena ne abbiamo vendute un altro po'...
andiamo via.
Tieni.
Fatti questa.
Arrivo subito. Vado a salutare degli amici.
Cosa fate?
Ciao, come stai?
- Ciao, Toni. - Come va, Carmen?
Andiamo in una stanza a farci una striscia?
Voglio che venga anche Toni.
Andiamo noi tre, Toni, tu e io.
Pero' prima un altro giro.
E' un po' troppo, non credi?
Il troppo non e' mai abbastanza.
Vi aspetto in camera.
E' quella li', non sbagliare.
Ma che vuole questa?
Ci vuole insieme.
Ma davvero?
Andiamo in camera, che ce la spassiamo.
No, no.
No, vacci da solo.
Toni, non rovinare tutto.
Dice con tutti e due o con nessuno.
Fallo per me.
Vediamo, ma Nico, cazzo...
Tu sta' zitto e lascia fare a me.
Entra, entra.
Che letto gigante!
Ci serve un letto grande, no?
- Si'. - C'e' anche Toni?
Si', certo.
Venite a sedervi con me, non state li' impalati.
Accidenti!
Bene, e adesso?
Non lo so.
Sei tu che ci hai fatti venire qui.
Non lo so, e' la prima volta che faccio una cosa cosi'.
Anche noi.
Per prima cosa, credo che siamo seduti male.
Come...?
La ragazza dovrebbe stare in mezzo, cosi' sembrate gemelli siamesi.
Ah, certo.
Scusami.
Ci spogliamo?
Che fai?
- Non era tutto permesso? - Si'.
- Ma con lei, non con me. - Che succede?
Questo scemo.
E' cosi' strafatto che non capisce piu' niente.
Io credo che sia tu a non capire.
Ma che dici?
Ma ragazzi, che vi succede?
Toni.
Non ce la stavamo spassando alla grande, bello?
Forse tu te la stavi spassando.
Io sto male.
Ma ci stavamo per scopare quella tipa. Che altro vuoi?
Cazzo, da non crederci.
Sai, a me non piacciono le ragazze.
Chi mi piace sei tu.
Noi siamo amici.
Cosi' credevo.
Ragazzi, entrate, che ci facciamo un'altra striscia.
Sei da sola?
Posso entrare?
Stai bene?
Mi ha chiamata Toni, ha detto che stavi male.
Avevo mal di testa.
Non so cosa ci fai qui.
Possiamo dimenticare tutto e ricominciare da capo?
Penso di no.
Lascia almeno che ti dica una cosa.
Non so cosa provi tu.
So solo che cio' che sto provando io per te,
e non l'avevo mai provato prima, ne' per un uomo, ne' per una donna, ne' per una gatta.
Lo capisci?
Solo questo.
Leo!
Leo!
Ma mi prendi in giro?
Non puoi dirmi certe cose e andartene come se niente fosse.
Dirmi prima una cosa e poi tutto l'opposto.
Perche' sei dovuta venire a sconvolgermi la vita?
Non ti rendi conto che stavo bene come stavo?
E adesso?
Stai zitta?
Non dici niente?
Sara' un disastro totale.
E' vero.
Sei tutta fradicia.
Eh, sta piovendo.
Tieni, asciugati.
Quello che non capisco...
e' che ci facevi fuori con questa pioggia.
Se vuoi puoi rimanere a dormire.
Pero' basta coi giochetti.
Cosa c'e'?
Ho un amico al gabbio.
Beh, vallo a trovare.
No, non lo andro' a trovare.
Lo tirero' fuori.
Allora non c'e' problema.
Ci facciamo una striscia?
Allora ti serve un piano.
Un piano?
Le prigioni sono sicure, non lo sai?
Come ci entri?
Corrompi un poliziotto per farlo fuggire?
Bello, ti sei fumato il cervello.
Paghero' la cauzione, tutto li'.
Gia' ti vedevo come Lara Croft.
Sei proprio un bambino.
Nico scusa, abbiamo le cose nostre qui e dobbiamo andare.
Ehi, Arturo. Che si dice?
- Arturo, come stai? - Ciao!
Non ti preoccupare.
- E' questa? - No, no, no.
No.
Sembra che siano...
sono queste due qua...
Ecco qua. Ehi, ci andate al rave?
Al rave? Si', si', certo.
Bene, ci vediamo li'.
A dopo.
- Ciao. - Ciao.
Siamo stati svegli tutta la notte,
a fare progetti.
Credevo che non sarebbe mai successo.
E' una pazzia, ma ti giuro che non sono mai stato cosi' serio in tutta la vita.
Ci sposiamo.
Si', Bubu e io ci sposiamo.
- Ma... - No, no. Non c'e' nessun ma.
Paz mi piace, e si', ci sposiamo.
E ci sposiamo.
Volevamo che fossi la prima a saperlo.
E non ti perseguitero' piu'.
No, no, no, no.
Siamo d'accordo su tutto.
Persino sul numero di bambini.
Due.
Avevamo detto quattro, Bubu.
Bene, quattro.
Ehi...
Paz.
Paz?
Possiamo parlare un momento da sole?
Si'.
Paz?
Ma ti sei bevuta il cervello? Perche' vuoi sposarti?
Perche' lui non mi vede grassa.
Ma non e' solo questo, se lo guardo...
mi sento come se ci conoscessimo da sempre.
Come se fossimo una cosa sola.
Una cosa sola?
Ma Paz, Bubu e' un pazzo, incapace di vivere con nessuno.
Sai che ha dei problemi con l'alcool?
Che e' stato internato due volte?
E con trattamento psichiatrico?
Ha una dipendenza da Internet, e dalle chat di sesso?
Si'.
Mi ha detto tutto, e comunque lo amo.
Paz, non vorrei dirtelo, ma non ho altra scelta.
Nel cocktail di ieri non c'era solo tequila.
E cosa c'era?
Ci ho messo della pasticche di ecstasy.
E perche' l'hai fatto? Lo sai che io non prendo droghe.
Per fare in modo che ti rilassassi, non perche' vi sposaste.
Per sposarsi bisogna scopare piu' di due volte, parlare, conoscersi...
Ma e' chiaro che se non avete mai provato prima l'ecstasy
non sapete che ha come effetto collaterale quello di confondervi.
E ora credete di essere innamorati.
Ma non lo siete Paz, e' l'ecstasy.
Basta con queste stupidaggini, io mi sento normale...
e Bubu sta benissimo.
Vado al rave.
Non voglio vedere come inganni te stessa e inganni quel poveraccio.
E tu? Non inganni mai te stessa?
Io?
Io non...
A dopo, Paz.
Ti sei macchiato.
Che t'ha detto?
Niente. Cosa de donne.
Che va al rave.
Ci andiamo?
Dove?
Al rave, cazzo.
Ehi, m'hanno detto che hai le pasticche.
- Quante ne vuoi? - Beh...
Ne volevo una, ma non ho soldi.
E' lo stesso, prendi.
Vuoi un po' di popper?
Toni!
Ecco Toni...
Ma dov'eri che non ti trovavo?
Ti aspettavo.
Cavolo, ma sei strafattissimo, bello.
Ehi, Cristo.
C'e' qualcuno che chiede di te.
Ma che sorpresa!
E io che ieri ti ho creduta quando hai detto che avresti mollato.
Possiamo parlare?
Prendi.
Non ho potuto smettere.
No c'e' bisogno che tu dica niente.
Tutti diciamo di volerci ritirare, ma poi torniamo tutti.
Mentiamo a noi stessi, Sonia.
Ci sara' sempre qualcosa che ti fara' tornare.
Non posso pagarti adesso.
Ti do una settimana.
Ehi...
Potrei prendere dieci grammi di coca?
Te li pago la prossima settimana.
Ti e' successo qualcosa?
No... non succede niente.
Tutto a posto, come sempre.
Da paura.
Ehi, hai visto Carlos?
Non lo so, ma e' strafatto.
- Ti dico una cosa. - Cosa?
Niente.
Andiamo?
Andiamo
Ci siamo visti prima, no?
Puo' essere.
Che ti succede?
Vuoi una pasticca?
No.
Portano via le cose brutte.
Sicura? Neanche meta'?
Ce la dividiamo.
Cos'hai?
Me ne vado?
Io sono innamorata.
Essere innamorato e' la merda peggiore che mi porto addosso.
Mi sta fottendo.
Beh, sta fottendo con un'altra nel bagno.
Quel bastardo!
Non so come ho fatto a non capire.
Ero incantata.
Che ti succede?
Coso, che succede? Tutto bene?
Sono un po'...
Andiamo fuori, ti serve aria.
Stai meglio?
Avevi una faccia che mi hai fatto prendere un colpo.
Prendi un po' d'aria.
Ferma, ferma.
Che succede?
Per favore, basta.
Si', si'. Che succede?
L'altro giorno sono tornato al Roxy.
Non sono riuscito a starci piu' di mezz'ora.
Vedevo tutti che ballavano e ridevano... Non so.
Mi sentivo strano.
Mancava Toni.
# Quello che mi hai detto tu #
# era per cio' che dico io #
# che ti ha raccontato qualcuno. #
# E ti giuro che non so #
# se credere o non credere #
# tutto puo' essere #
# cosi' relativo. #
# E non m'importa niente #
# di distorcere la realta'. #
# E che mi accusino pure di vendere #
# e di comprare #
# la verita'. #
# Chi se ne frega #
# dove sta #
# la verita'. #
# E se sara' #
# o non sara' #
# la verita'. #
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