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Don Ivan, non si può accendere una luce?
Grazie.
- Buongiorno. - Buongiorno, don Jacobo.
- Buongiorno, Marta. - Buongiorno.
Permesso?
Entra.
Grazie.
Conosco un uomo che ripara persiane.
Posso chiamarlo.
Sì, digli di passare uno di questi giorni.
Va bene.
- Permesso? - Entra.
Hanno chiamato dal cimitero per sua madre.
E' fissato per domenica alle 10.
Va bene. Grazie mille.
Se lei permette.
Un anno per una lapide?
Sorprendente, eh?
Pensa se la vecchia resuscitasse!
Ragazze!
Marta, io esco, devo consegnare qualcosa?
No, non si preoccupi.
Marta, non si può cambiare questa musica?
- Per mettere la radio? - Sì, un po'.
Per sentire quel tipo?
Avanti! Fa ridere anche te!
- D'accordo. - Grazie.
Allora, don Koller, questa squadra va in serie A o no?
La sua squadra è uno scherzo, don Koller.
...e gli ultimi tre a 8 pesos,
fanno 480 pesos.
Al suo servizio. Arrivederci.
- Come va, signor Koller? - Bene.
- Il signor Rogelio è qui? - No, non è qui. Di cosa si tratta?
Dovrei inviare un fax in Brasile.
Un fax in Brasile?
Cosa ne pensi?
Il Brasile non è dietro l'angolo, capisce...
- Bene, parlerò col signor Rogelio. - D'accordo.
Venga, signor Koller. Non c'è problema, lo manderemo.
Pensa che non le mandiamo un fax?
- Come va, signor Koller? - Bene.
All'attenzione del signor Herman Koller.
La matzeiva della mamma ci sarà domenica.
Spero che tu venga. Jacobo.
Andiamo, Marta.
- A domani, se Dio vuole. - A domani.
A domani, se Dio vuole.
- Marta? - Sì?
Un'ultima cosa...
Ti ricordi di mio fratello che abita in Brasile...
Sì. Perché? Gli è successo qualcosa?
No, solo che verrà per la matzeiva della mamma.
La cerimonia... la lapide.
Ah, bene. Non aveva potuto venire per il funerale, vero?
No.
Be', con mio fratello in casa, sarà un po' difficile.
Credo che avrò bisogno di aiuto.
Ho pensato che se non ti disturba...
potresti restare in casa con me...
solo per due o tre giorni.
Sì, certo. Naturalmente.
No. Ha sbagliato numero.
- Ha sbagliato numero. - Sì, capita.
Sarebbe per due o tre giorni, vero?
Sì, sì. Avevo pensato a un compenso.
No. Non si preoccupi. Capisco perfettamente.
Don Jakobo, dobbiamo sistemare qualche dettaglio.
Piccolezze. Non so...
Sì, va bene.
- Ma ne parliamo domani. - D'accordo.
- A domani. - A domani, se Dio vuole.
- Buongiorno. - Buongiorno, don Jakobo.
Permesso?
Grazie.
Ho chiamato per la persiana, potrebbe venire oggi.
Bene, grazie.
- Permesso? - Entra.
Don Jakobo, stavo pensando.
Dovremmo avere una foto di noi due, no?
Per suo fratello.
Ah, sì... va bene.
Sai? Non trovo più l'ordine di Grunberg.
E' nella cartellina con le ricevute.
Ah sì, grazie.
GRUNBERG Il negozio con i miglior prezzi
- Don Koller. - Sanchez.
- Don Isaac è in fondo? - Sì.
- Fa freddo, eh? - Sì.
Come stai, caro?
Bene.
Dove devo firmare?
Don Isaac, mi aveva detto che aveva pronto l'assegno.
Sai che c'è, caro? Ho finito gli assegni.
Jakobo! Non fare lo stupido.
Ti pago la metà e domani ti do l'assegno.
Va bene.
Quand'è la matzeiva di tua madre?
Sarà domenica.
Bene Marta, noi andiamo.
- A domani, se Dio vuole. - A domani.
A domani, se Dio vuole.
- Entra. - Permesso.
Qui dormirà mio fratello.
- Ha delle lenzuola per questi letti? - Sì, da qualche parte.
Me ne occuperò domani.
Il bagno.
E qui c'è il soggiorno.
Be'...
- E queste sarebbero per... - Oh sì, certo.
- Era di sua madre? - Sì, sì.
- Mi scusi. - Di nulla.
Pronto?
No, ha sbagliato numero.
- Ha sbagliato numero. - Sì, succede.
E' troppo grande.
Nel mio quartiere c'è un gioielliere.
Se vuole, la faccio stringere.
D'accordo.
- Buongiorno. - Buongiorno, don Jakobo.
- Permesso? - Entra.
Grazie.
Ah Marta? Puoi passarmi quel cacciavite?
Bene, noi andiamo.
- A domani, se Dio vuole. - A domani.
- Sei molto bella, oggi. - Grazie.
A domani, se Dio vuole.
Un po' più vicini.
Ora la signora prenda il braccio del signore.
Bene. Il signore si abbassi un po'.
Ecco! Così. Un sorriso.
Dite "Whisky".
- Whisky! - Whisky!
Molto bene.
ARRIVI
AEREOPORTO INTERNAZIONALE DI CARRASCO
INFORMA
CHE QUESTI OGGETTI NON POSSONO ESSERE PORTATI NEL BAGAGLIO A MANO
- Jakobo, come stai? - Herman!
Tieni.
- Grazie. - Grazie.
Allora la matzeiva sarà domenica.
Sì, alle 10 e 30.
Herman.
- In pesos, quanto sono 9 reais? - Sono...
Ah!
- Perché? - No, niente.
Entra.
Marta, mia moglie, Herman, mio fratello.
Molto piacere.
Alla brasiliana!
- Prendo la tua valigia. - Sì, sì, grazie.
Bene, finalmente... la terraferma.
Jakobo mi ha parlato molto di lei.
Niente di buono, immagino.
Puoi darmi del tu.
Siamo di famiglia, Marta, eh?
Hai fatto buon viaggio?
- Avevi scelto il posto? - Alle cascate?
Che belle!
- Le conosci? - No.
Nemmeno io.
- Queste sono le bambine. - Sono belle.
Non sono bambine, ma per me saranno sempre piccole.
Una si laurea tra poco.
Sono belle.
Sai dove ho messo questa foto? Sullo schermo del mio computer.
- Parlano spagnolo? - No.
Un poco, sì.
L'essenziale, diciamo. Ma adorano l'Uruguay.
- Conoscono l'Uruguay? - In foto... sì.
Mia moglie lo conosce. L'ultima volta, sono venuta con lei.
Ti ricordi, Jakobo?
- L'abbiamo portata allo stadio. - Ah, sì.
E tu, Marta? Conosci il Brasile?
Le cascate.
Ci siamo stati in luna di miele.
Magnifiche!
Dopo voglio vedere le foto.
La bellezza delle cascate,
si apprezza solo sul posto.
E' vero, no?
Marta... un piccolo e modesto regalo.
Non dovevi disturbarti, Herman!
- Grazie mille. - Di nulla.
Che belle! Sono calde.
E' una linea nuova di quest'anno.
Sai dove ne vendiamo molte di queste? In Cile.
Lavoriamo bene là.
I cileni sono bella gente.
Bene, sparecchio.
Qualcuno vuole ancora del caffè?
No, grazie, cara.
La futura dottoressa della famiglia, eh?
La piccola assomiglia un po' alla mamma, vero?
Sì, è possibile.
Marta, tu hai conosciuto la mamma?
Molto poco.
Non riconosceva più nessuno. Mi confondeva con papà.
- Occupato! - Scusa, scusa.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Marta. E' con "h" o senza "h"?
No, senza "h".
Certo. Sennò sarebbe "Martha".
E il tuo cognome?
Acuna, senza "h".
Certo.
"Martha Acuna."
Permesso.
Jakobo...
mi puoi passare quel magnete?
Questo qui?
No, quello vicino, con il dito "OK".
Fammi vedere.
Molto bene.
Vorrei farne uno così per l'azienda, per i clienti.
Non è molto buono. Se metti molti fogli, non tiene.
Sai come vorrei farlo?
Con il logo dell'azienda e il calendario.
Ma saranno carissimi.
Un magnete con un calendario.
Peccato che Marta non sia venuta, no?
Non le piace il calcio.
Jacobo.
Passando per l'altra strada, si passa davanti alla fabbrica?
- Sì. - Ci facciamo un salto?
No, siamo appena in tempo.
Dai! Facciamoci un salto.
- Scendiamo? - No, lascia stare.
La partita sta per cominciare.
Saremmo in ritardo.
Forza, Culaca!
Dai, El Tanque!
Mettila dentro! Tagliati i capelli, frocio!
Andiamo! Andiamo!
Grazie.
Puttana! Goal del Colón.
- Cosa vuoi, amico? - Già.
- Come va il Colón? - Tre punti davanti a noi.
Grazie.
Ehi, Jakobo...
Il catalogo che hai in bagno, è un po'... vecchio.
Ho sostituito le vecchie macchine.
Avevo quelle macchine prima. Sono buone, sono italiane, ma...
- Chi è il guardalinee? - Barcelo.
- Ci ha già fregato una volta? - Sì, con un rigore.
Mi ricordo. Quel bravo ragazzo!
Se pensi di modernizzare la fabbrica, ti potrei aiutare.
Potremmo importare le calze da là, sono più economiche, e venderle qui.
E' un buon prodotto. Le hai viste.
Ne ho ancora, se vuoi mostrarle ai clienti.
Vai, vai!
Figlio di puttana! Ci hai sempre derubato.
Figlio di puttana!
Ladro! Figlio di puttana!
Perché non ti ficchi la bandiera nel culo?
Sono belle le cascate, vero?
Sì, sì, bellissime.
Immagino. Non ci sono mai stato. E sono là da 20 anni!
E' incredibile.
Non abito vicino, ma in macchina è un viaggio corto.
Sai cosa? Uno di questi giorni prendo la famiglia e via...
In direzione cascate.
- Sono magnifiche. - Sì, magnifiche.
Buona sera.
Buona sera, signora.
E due di queste, per favore.
- Ti piacciono, Marta? - Sì.
Mi piacerebbe viaggiare, ma con l'azienda, non ho tempo.
C'è molto lavoro.
- E quelle? Ti piacciono? - Sì.
Ancora due.
Non mi lamento di non poter viaggiare...
- Ma è bene avere del lavoro, no? - Certamente.
Aggiunga quella, ancora una.
Naturalmente il lavoro è importante.
Il vecchio Koller, mio padre, che tu non hai conosciuto...
Posso avere tre di queste?
...diceva sempre che bisogna lavorare.
Era eccezionale, il vecchio!
Correva tutto il giorno, sempre al lavoro.
Evidentemente io gli assomiglio.
Mette una di queste?
Tutte le mattine, guardo la fabbrica e penso a lui. E' logico.
- Marta, non vuoi più niente? - No.
E' tutto, signora.
Dopo un lungo silenzio, lo guarda e dice:
"Deve essere caduto da solo, io non ho perso niente."
"Deve essere caduto da solo, io non ho perso niente". Buona, eh?
Aspetta, Marta. L'ultima. E' buona. Corta.
Il vecchio Isaac...
circondato dalla sua famiglia, in punto di morte, sta tirando le cuoia.
Con gli occhi socchiusi dice:
"Rebecca, sei qui, mia cara?"
"Sì, papà. Sono qui."
"E tu, Giuditta, cara sposa, sei qui?"
"Sì, Isaac, sono qui."
"Samuel, sei qui anche tu, amato figlio?"
"Sì, papà, sono qui anch'io."
"Siete tutti qui? E allora chi sta guardando il negozio?"
- "Chi sta guardando il negozio?" - Scusa.
- Grazie di essere venuto. - Arrivederci, Jakobo.
Grazie di essere venuto, Isaac.
Pronto?
Posso parlare con Herman Koller? Sono sua moglie.
Pronto? Pronto?
Sentite che è successo. Voglio pagare, ma non ho più il portafoglio.
Non avevo la carta di credito. Non avevo niente.
Dovevo parlare col proprietario.
E sapete cosa è successo?
- Al ristorante di Tony Ramos. - Tony Ramos?
Sì, ha un ristorante vicino a casa nostra.
Di tanto in tanto, compare lì.
Immagina le mie figlie, con Tony Ramos là.
"Che scandalo, Tony Ramos!"
Conosci Tony Ramos?
No, non bene.
Ma abbiamo parlato qualche volta.
Un tipo a posto, Tony.
Che belle le soap brasiliane, vero?
Lo scenario, gli attori, no?
Non lo so. In casa non le guardiamo.
Ci sono un sacco di soldi là dentro. Senza dubbio.
Herman, a che ora devi essere all'aeroporto, domani?
Mi stai già mandando via!
Per favore!
Bisogna finire questo.
- No. - Ma sì, è poco.
E facciamo un brindisi, eh?
In verità, mi ha fatto un piacere enorme,
ritrovarci dopo tanto tempo.
Per questo vorrei brindare a questo rincontro.
- Cin cin. - Cin cin.
Questo soggiorno è stato meraviglioso, ma così corto,
che vorrei farvi un invito.
Vorrei che mi accompagnaste a passare qualche giorno a Piriapolis.
Cosa ne dici, Marta?
Io... ne sarei felice.
Domani passerà in fabbrica l'uomo per la persiana.
Ci siamo accordati con lui.
Da quanto non vai a Piriapolis?
Ora non è un buon momento.
A causa dell'uomo della persiana.
Glielo dico? Diglielo tu, Marta.
No, io no. Mi vergogno..
Non è grave, è uno scherzo.
Be', Marta mi ha detto che ti piace sempre il cioccolato.
Allora mentre io parlavo con il barista,
Marta, senza esser vista, ha preso una cioccolata.
Un piccolo regalo di Marta per Jakobo. Divertente, no?
Guarda davanti, per favore!
Divertente!
La colazione è inclusa, ed è servita dalle 7 alle 10 del mattino.
La piscina climatizzata si trova al piano terra.
Abbiamo anche un ristorante con musica e aperto tutta la notte, e un casinò.
Ora Juan Carlos vi accompagnerà in stanza.
Per altre informazioni, fate il 9, e chiedete di Andres.
Buon soggiorno.
Grazie.
Scusi, nella stanza matrimoniale possiamo avere letti separati?
- Mia moglie ha mal di schiena. - Mi faccia vedere.
No, no. Va bene così.
Molto bene. Buon soggiorno.
Ecco la vostra camera.
Entri, per favore.
Entri, signora.
Là c'è il bagno, il frigo bar.
Lascio qui il telecomando.
Se volete parlare con la reception, fate il 9.
Chiedete di Juan Carlos.
Grazie mille.
Bene... Se non avete bisogno d'altro...
- Grazie. - Grazie.
- Vi lascio sistemare. - Grazie.
Ecco la chiave. Buon soggiorno.
- Quanto gli hai dato? - 20. E' poco?
No, per favore, non è necessario.
Se non ti dispiace,
mi occupo io delle spese.
Li lascio qui.
Si comincia. Si comincia.
Goal!
Siamo pari.
Dai Marta, vieni a giocare.
Non ho mai giocato.
E' facile. Prendi questa...
Jakobo ti insegna. Giocavamo spesso e lui vinceva sempre.
Siamo pari?
Dai, Marta, prova.
Così, ecco...
Un po' più forte.
Ecco.
Due contro uno. Non vale.
Impossibile vincere contro Jakobo.
- Ho perduto. - Ne facciamo un'altra?
- Su, la rivincita. - Vado a prendere un altro gettone.
Si è rianimato.
Venivate a Piriapolis da piccoli?
Sì.
E' da molto che non ci veniva?
Sì, molto.
E suo fratello?
Anche lui, credo.
Perché suo fratello non è venuto al funerale di sua madre?
E chi lo sa!
Come è costoso.
- Marta, scendo a comprare dell'acqua. - Va bene.
Non posso dormire senza un bicchier d'acqua vicino.
Nemmeno io.
Non possiamo dormire, eh?
Sono andato a comprare l'acqua fuori, qui è carissima.
Ah, certo.
Scusi, potrebbe attendere mio marito, ha qualche difficoltà.
- Sì, sì, certo. - Grazie.
Grazie.
Non c'è di che.
- Quale piano? - Il quarto.
Grazie.
- Sposi novelli? - Sì.
- In luna di miele, vero? - Sì.
Sì, siamo argentini, ma adoriamo l'Uruguay.
Benissimo! Fratelli argentini!
La mia luna di miele è stata così tanto tempo fa...
La sua è più recente. Alle cascate.
E' un viaggio magnifico.
Poverino, ti fa ancora male?
Ho perso.
- Tu fumi, Marta? - Sì, qualche volta.
Io... sono anni che non fumo più.
Da giovane, fumavo.
Vuoi una sigaretta?
No, ma faccio un tiro.
Grazie.
"Namreh Rellok."
Cos'è?
Il tuo nome al contrario, Herman Koller.
- Ripeti, com'è? - Namreh Rellok.
Che brava!
Dai, dì un'altra cosa.
Non so, cosa vuoi che dica?
Io, non so... "Salve, come va?"
"Av emoc, evlas?"
Che brava!
E ora... "Il mare è mosso."
"La bambina gioca col cane."
"Il vento gioca con le palme."
Bravissima, come fai?
Non so, da piccola, mi annoiavo e leggevo al contrario.
Ascoltavo le conversazioni, e le pensavo all'inverso.
Ho imparato così.
"Jakobo è arrabbiato."
Jakobo, hai vinto!
Devo premere qui?
Un sorriso, dite "Whisky".
- Buona sera. - Buona sera.
Salve, posso aiutarla?
No, grazie. Do solo un'occhiata.
E viaggiate molto?
No, non molto.
Lui si è fatto male al ginocchio al nostro matrimonio,
facendo delle piroette.
No, non facevo le piroette. I ragazzi mi hanno lanciato in aria
e mi hanno fatto cadere.
- Va bene, non arrabbiarti. - Non sono arrabbiato.
L'acqua è bellissima.
- Non vuole entrare? - Non ne ho molta voglia.
E' climatizzata.
Sì, è calda.
E' piacevole.
Potrei passarci il pomeriggio.
Siete tutti qui.
Credevo di essere l'unico coraggioso.
Herman!
Come stanno gli sposi novelli?
Bene. Va tutto bene.
Come vi ha trattato Piriapolis?
Bene. Ma lui ha dei problemi al ginocchio.
Davvero?
Mi sono slogato la rotula.
- Fa male. Che peccato! - Sì.
Cos'hai, Marta? Hai perduto qualcosa?
- Sì, la fede. - Accidenti! La fede?
- Che succede? - Ha perso la fede.
La fede?
- Ha perduto la fede? - Sì.
Ma è sicura che ce l'aveva?
Un anello come quello non si perde facilmente.
Con l'acqua scivola. A volte succede.
- Mi sembra strano. - Organizziamoci.
Tu cerchi da quella parte, e io da questa.
- La leva spesso? - Cosa?
- Si leva spesso la fede? - Ogni tanto.
Dovrebbe dirlo alla reception.
Non la ritroverà in questa piscina.
Dovrà fare denuncia, comunque.
- E' d'oro? - Sì.
Eccola!
Grazie.
Bravo!
Dammela. La metto qui.
Molto bene, amor mio. Mio eroe!
Levati la tua.
No, non posso levarla.
- La mettiamo là. - E' stretta, lo sai.
Che storia, eh? Che fortuna che lui l'abbia trovata.
- E Jakobo? - Sta dormendo.
Non ti tuffi?
No, sono vecchia.
Ma che vecchia! Scherzi!
- Ciao, a dopo. - Ciao.
- Buona fortuna. - Ciao.
Ciao e grazie.
Tutto bene.
Esco anch'io, ho un po' di freddo.
Non vuoi restare un altro po'?
Mi lasci solo!
Dai!
Jakobo, ti sei svegliato?
Vado a comprare dell'acqua.
- Vuoi che ti accompagni? - Non serve, grazie.
A dopo, Marta. Ci vediamo.
"Omaidev ic". Ci vediamo al contrario.
Scusate.
Jakobo...
non è stato facile per me...
stare tanto tempo lontano dalla mamma.
Sapendo che tu sopportavi da solo il peso della sua malattia...
e che gestivi i problemi della fabbrica.
Ma il lavoro e la famiglia richiedevano la mia presenza.
Non ti ho potuto aiutare in quei terribili momenti.
Tieni...
Vorrei darti questo,
una specie di retribuzione.
E' una buona somma...
per tutto il tempo che hai passato con la mamma.
E' la mia parte delle spese,
e un extra per tutti gli anni in cui ti sei occupato della mamma.
Va bene, Herman. Non ho bisogno di soldi, grazie.
Pensavo che ti potessero servire, ora che sei sposato.
Stiamo bene, grazie.
Il sapone è gratis.
No, grazie.
Con questi puoi comprare una macchina nuova per la fabbrica.
Una macchina italiana.
Un applauso per Francisca, da Montevideo.
Un orgoglio per la sua famiglia.
E continuiamo con vecchi successi.
vediamo se questo vi piace.
Herman mi ha promesso di cantare.
- Tu sapevi che canta? - No.
Cantare, cantare! E' troppo...
A volte andiamo al karaoke con Laura, la figlia piccola, e mi lancio.
E ora ti lancerai?
Ma... mi vergogno un po'.
Il 24 non esce mai! Non vedi che sono soldi buttati?
E' stato per il tuo compleanno. Non giocheremo più.
Ma io ti ho detto "Non giocare il 24", e tu giochi il 24.
Certo.
Come stanno le ragazze?
Certo.
Va bene.
VENDITA DI FICHES
Buona sera, signore.
- La cambio tutta? - Tutta.
Un momento, per favore.
Rien ne va plus!
Il 24, nero.
Pronto?
Buongiorno. Servizio sveglia.
Bene, grazie.
Grazie.
Grazie a te, Jakobo. Non dovevi disturbarti.
Sono belle.
Sì.
Leggilo in aereo.
Grazie.
Se potessi fare un viaggio, andrei in Brasile.
Giusto.
Il Brasile è un paese magnifico.
Io viaggio molto, non sono quasi mai a casa.
Bene...
Buon viaggio.
Grazie.
- Buon viaggio. - Addio.
Sono pronta.
Ti chiamo un taxi.
No, non si preoccupi. Prendo il bus.
Un taxi per la via Yatay, al 1421.
E' un appartamento.
Sì, grazie.
Arriva in 3 minuti.
Oh, bene.
Non doveva disturbarsi.
Una specie di compenso.
Non era necessario.
A domani.
A domani, se Dio vuole.
Allora, don Koller, questa squadra passa in serie A?
La sua squadra, il Tangue, non esiste, don Koller.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Scusi, possiamo accendere la radio?
Preferirei di no.
Grazie lo stesso.
Karina.
- Aspetta Marta e chiedi a lei. - Va bene.
Traduzione: Tartakirka younditalia.wordpress.com
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