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*
(MUSICA DI SUSPENSE)
Abbiamo trovato appunti sugli amici di Arianna, i compagni di scuola,
la famiglia.
E riguardo a Santamaria?
Filippo Branca lo spiava da settimane.
Sapeva come e dove andarlo a prendere.
Gori...
..qual è la donna dei tuoi sogni?
Quella che hai sempre desiderato? Non dire tua moglie.
- Monica Vitti. - Mh.
Io questo l'ho desiderato 100 volte di più.
- Ma che cosa, un computer? - Un computer!
Il Commodor 64.
GORI: Eh, il Commodor 64 è coerente con tutto il resto.
Il mangianastri...
..il televisore con il tubo catodico, il videoregistratore...
Ehm...
- E' come se... - E' come se fosse rimasto fermo a quell'estate.
(MUSICA IN LONTANANZA)
Filippo.
Cazzo hai fatto? Slegami!
Te lo ricordi 'sto posto, sì? Eh?
Là stava il letto suo.
Lì teneva i vestiti.
- Te lo ricordi o no? - Perché tutto questo?
La macchina, il video, la foto di mia figlia. Perché?
Perché volevo farti soffrire. Lentamente.
Come ho fatto io in tutti questi anni.
Ma tranquillo. Tranquillo, tra poco finisce.
Io volevo bene ad Arianna.
Non dire il suo nome.
Mai!
Non lo devi dire!
Non lo devi dire.
Non lo devi dire.
(MUSICA DI SUSPENSE)
LAURA: Dai, dai, Elio!
- Vai! - Vai!
(RUMORI OVATTATI)
(FISCHIETTO) Ohh!
Dai, vieni.
(insieme) Aquile! Aquile! Aquile...
CARLO: Ragazzi, ragazzi! Foto.
E' la prima volta che vinco qualcosa, ok?
- Almeno a beach volley c'hai avuto una prima volta! - Ma smettila!
- Grande. - Grande, Mimmo!
CARLO: Ci fai una foto? - Certo. - Grazie.
Dai, ragazzi, tutti qua.
Dai. Non risuccederà mai più che io vinca,
quindi immortaliamo il momento.
Fate "cheese".
CARLO E ADRIANO: 'sto cazzo!
Ed ecco sei "spratz" per i nostri campioni.
- Andiamo! - Questi li offre la direzione, eh.
ADRIANO: E... (TINTINNIO DI BICCHIERI)
A rega', un brindisi ai campioni!
Daje!
Ti devo parlare. Adesso.
- E' importante. - Adesso? - Sì.
(MUSICA DI SUSPENSE)
- E' importante. - Parliamo dopo. - Ascoltami.
ADRIANO: Volevo fare i complimenti a Lauretta. CARLO: Ah.
No, dai. Veri e sinceri complimenti...
FILIPPO: Ti ho detto che lo accetto, va bene?
Però, per favore! Mi sta bene che lo fai...
ARIANNA: Ma cosa ti sta bene che lo faccio? Io non ho fatto niente.
- Per l'ennesima volta... - Ari'?
- Te che cazzo vuoi? - Tutto bene?
Sì. Non ti preoccupare, stiamo parlando.
- Che c'è che non hai capito? - Oh, aspetti? Ci penso io.
Elio...
..me la vedo io, davvero. - Ari', ti prego,
non restare sola con lui. Filippo è pericoloso.
Elio, sono seria, basta. Attenta. Attenta.
Stai lontana da lui, fidati di me. Almeno oggi.
Attenta a che?
Ti prego.
Ho delle cose da chiarire. Stai esagerando.
Di là.
Andiamo, dai.
(MUSICA DI TENSIONE)
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
Ari'.
Comincio a pensare che ti piace essere preso a pugni.
Me ne devo andare? No, no. Dico solo che non è stato proprio semplice
convincere Filippo a non metterti le mani addosso.
E' ancora qui?
No. Gli ho detto di tornarsene a Roma.
Non lo farà.
Resterà qui, ed è per questo che dobbiamo andare via.
- Ma andare via dove? - Altrove.
Come piace a te.
Tanto diciamo sempre così e poi non lo facciamo mai.
No, ma questa volta dobbiamo farlo.
Adesso lo facciamo per davvero.
C'era un'altra cosa che ti volevo dire.
Ho parlato con Roberto.
E che vi siete detti?
Ognuno per la sua strada. Basta così.
Sto cercando di migliorare la mia vita
e voglio scegliere bene le persone che avrò a fianco.
E può essere tutto più semplice. Questo l'ho imparato grazie a te.
Domani vai dove ti pare...
..ma oggi stai con me.
Oh?
Sveglia!
Acqua.
Dammi dell'acqua.
Era troppo bella per te.
Io e lei sì che eravamo belli.
Eravamo bellissimi insieme.
Poi sei arrivato tu a rovinare tutto.
Hai approfittato di lei.
Eravamo in pausa, lei soffriva.
Era fragile.
Tu la consolavi e lei ci è cascata.
Ma poi ha capito! Ha cambiato idea.
E quando ha cercato di allontanarti...
Quando ha cercato di allontanarti, tu...
(MUSICA DI TENSIONE)
Non me la dovevi portar via.
Non dovevate andarvene insieme quella sera.
Io vi ho visto!
Fai bene ad ammazzarmi...
..perché io so tutto, Filippo.
So com'è morta.
So quando, dove e, soprattutto, so chi è stato.
- Sei stato tu! - Quell'estate, lo vuoi sapere
perché è venuta al campeggio?
- Per stare lontana da te. - E' una cazzata.
Me l'ha detto lei.
- A tutti l'ha detto che voleva starti lontana. - Non è vero!
Quando ti sei presentato al campeggio lei voleva scappare. Lo sai perché?
Eh? Perché le facevi paura.
- Ma tu che cazzo ne sai? - Tu la spaventavi.
Perché eri geloso, eri violento, non la facevi respirare.
- Io l'amavo! Era infelice con te.
Era disperata per colpa tua!
- Ridillo e ti ammazzo. - Era infelice e disperata.
Ecco com'è morta.
E' morta infelice per colpa tua.
Per colpa tua, sì.
Se tu l'avessi ascoltata, lei sarebbe ancora viva.
- Zitto! - Se tu l'avessi rispettata sarebbe ancora viva, Filippo!
Eri tu che stavi con lei, tu dovevi proteggerla,
e invece l'hai lasciata morire.
(FILIPPO PIANGE)
E adesso sei ossessionato.
Non vivi più...
..perché ti senti in colpa.
Hai ragione...
..perché è tutta tua la colpa.
Fa così male.
L'amore fa così male.
Fa male.
No!
(ELIO PIANGE)
(SIRENE IN AVVICINAMENTO)
Santamaria?
Scusi, ci può lasciare da soli un attimo?
Santamaria...
..come sta?
Mi spiace tanto, davvero.
Senta, mi chiedevo, ma...
..Filippo Branca, ex ragazzo di Arianna...
..suo rivale in amore...
..la rapisce, la porta qui, nel vostro vecchio campeggio...
..le dice cose che noi non sapremo mai perché lei non ce le dirà mai...
..poi, poom...
..si spara in bocca.
Finiti i giochi.
Eh! Dove lo si potrebbe trovare un colpevole più evidente
di Filippo Branca? - Non stiamo davvero avendo questa conversazione.
Quelli che non cambiano idea nemmeno davanti all'evidenza
a me fanno molta paura.
Io la so qual è la sua ossessione, avvocato.
L'assassino di Arianna si è appena sparato in bocca davanti a me,
questa è la verità!
Giusto.
Giusto, avvocato. Ma scusi...
Ci sono ottime possibilità che un giudice lo creda.
Farebbe comodo a tutti.
Ma io sono certo che lei, Santamaria, non lo crede neanche un po'.
Io non ho elementi che mi permettano di collocarla dentro quella macchina.
No, non ce li hai. Sa perché?
Perché con quella macchina non c'entro un cazzo.
Me ne basterebbe soltanto uno. Uno.
Zanca?
Avevo con me una foto di Arianna. Dev'essere rimasta dentro.
L'avete trovata, per caso?
- Questa? - Sì. Me la dia, per favore.
Ma è solo una foto.
E' l'unica foto che ho di lei. Me la dia.
E' lei, vero?
E' lei la sua ossessione, avvocato.
Chiudi. Andiamo.
GORI: Lei ancora crede che sia stato Santamaria.
Sa qual è il problema, ispettore?
La sua cazzo di ossessione.
(DIALOGHI NON COMPRENSIBILI)
Andiamo?
Ma è tutto vero?
"Tutto" cosa?
Noi ci siamo... Ci siamo baciati?
Ma ti senti bene? Hai cambiato idea?
BAMBINO: Italia! Italia!
Italia! Italia!
(TV) Coppa del Mondo 1990...
Non ho cambiato idea. Dai, andiamo.
No, Elio...
Ti porto in un posto bello. Vieni.
(TV)21:45, in diretta.
UOMO: Italia! Italia! Italia!
("INNO DI MAMELI" IN SOTTOFONDO)
(CANTANO L'INNO DI MAMELI)
(MUSICA DRAMMATICA)
Un secondo.
Dai, cazzo.
- Ma l'hai messa la miscela? - Sì.
- Sei sicuro? - Sì.
Dai, dai!
Parti!
Che cazzo fa?
Parti!
Parti!
Elio?
Guarda.
Abbiamo le chiavi. Ho visto Carmine che le metteva qui.
No.
(AVVIO MOTORE) No, Ari', quella no.
Questa no, Ari'.
Ari', dai, scendi che non è neanche la nostra macchina.
- Ma smettila! Sali. - Usiamo il motorino, ascoltami.
Ti prego, scendi da questa macchina.
- Ma perché fai così? Sali. - Scendi!
- Guarda che vado da sola, eh. - No, non ti muovere.
Spegni la macchina. Spe... Spegni!
(ARIANNA RIDE) Cazzo!
ARIANNA: Ohh!
Ce l'abbiamo fatta.
(MUSICA DI TENSIONE)
Mi sa che siamo gli unici che non vedranno la partita stasera.
Ma è la cassetta che mi hai fatto tu.
Che ci fa qua?
Mah, dev'essermi caduta quando ho fatto un giro con Tarzan.
(autoradio) ELIO: Arianna, questa cassetta è per te.
Non è facile per me adesso stare qui a...
Vabbè... (SI SCHIARISCE LA VOCE)
Da quando ti ho conosciuta non riesco a... a smettere di pensarti.
Tu sei così bella che...
Perché?
- Beh, non mi sembra il caso, dai. - Ti imbarazza? - Un po'.
Beh, invece è una cosa bella. (INSERISCE CASSETTA)
(autoradio) ELIO: Tu per me sei unica.
Tu per me sei... Sei un'ossessione.
Tu sei una magnifica ossessione.
("TAKE ON ME" A-AH DALL'AUTORADIO)
(MUSICA MALINCONICA)
(TUONI)
Ari'?
Uhh!
No, cazzo, il lago, no.
Ari'?
Dai, andiamo via.
- Guarda che bello. - Bellissimo, ma tra un po' viene giù il diluvio.
Dai, andiamo.
Dai.
- Andiamo lassù che c'è una vista bellissima. - No. No, no.
Andiamo via, dai. Torniamo al campeggio.
- Ma è davvero così difficile? - Cosa?
Rilassarti un po', non pensare a niente.
- Non adesso, non oggi. Dai. - Elio...
Ari'? Ari'? Ari'?
Andiamo da un'altra parte.
(MOTORE IN AVVICINAMENTO) C'è qualcuno.
- Dai, andiamo via. - Elio, ma la smetti? - Vieni qua!
Ari', ascoltami. Ascoltami!
- Andiamo via da qui! - Elio, così mi fai paura e mi fai pure male.
Stai zitta! Vieni con me!
Elio, se è uno scherzo non è divertente!
- Oggi morirai! - Ma che cazzo dici?
- Lo vuoi capire che morirai oggi? - Ma che cazzo dici, oh?
Oh?
Ari'?
Ari'? Oh?
Ari'? Arianna?
Ari'? Oh, Dio...
Ari'?
No, no.
Oh? Ari'!
Arianna?
Arianna!
(MUSICA DRAMMATICA)
Ari'!
(FISCHIETTO DALLA TV)
(TV) PIZZUL: L'Argentina è finalista per la Coppa del Mondo.
Abbiamo fallito l'obbiettivo di raggiungere la finale.
(MUSICA DRAMMATICA CONTINUA)
No!
ISOTTA: Elio? Elio?
Che succede?
Non volevo. Non volevo.
(piangendo) Non volevo.
- Papà? - Non volevo.
Non volevo.
(PORTA SI APRE) DOTTORE: Che succede?
Dottore, mi faccia ritornare a casa.
No, Elio, stavolta no. Non è nelle condizioni di fare ulteriori sforzi.
Se ne starà qui in osservazione per qualche giorno.
Dai, Elio, è solo qualche giorno. Eh?
Dai.
Adesso però vi prego di lasciarlo riposare.
ISOTTA: Ci vediamo domani.
Ciao, papà.
A domani.
- Dottore, ascolti. - Elio, io lo so cosa mi vuole chiedere
e le rispondo.
Se lei non se ne sta qui tranquillo in osservazione, lei rischia la vita.
E' chiaro?
(MUSICA DI SUSPENSE)
Il telefono della persona chiamata... - Cazzo!
(COLPO DI TOSSE)
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
La follia.
La follia.
Ma poi... Ma perché questa urgenza?
Non potevi aspettare domani, no?
- Ora so tutto. - Ma "tutto" cosa?
- "Tutto" cosa? - Quella notte.
So come sono andate le cose. So com'è morta Arianna.
Elio, ti prego.
Basta con questa storia.
- Basta. Guarda avanti. - Non vuoi sapere com'è andata?
Lo so già com'è andata. E' morta!
Quella notte, siamo andati via insieme dal campeggio.
- Non è vero. - Siamo andati al lago.
E' stato il suo ex.
Volevo portarla via. Abbiamo iniziato a strattonarci, a litigare.
- Poi, alla fine. - No, no! Io... No!
Io non so cosa vuoi dirmi, non lo voglio neanche sapere.
Tu ti sei ricostruito tutta la storia nella tua testa.
- Questa... - Ti sto dicendo che sono stato io!
- Io la amavo. Volevo portarla via... - Elio. Elio. Elio!
Tua moglie...
..tua figlia...
..la tua famiglia...
..la tua vita.
A questo devi pensare.
Voglio che mi confessi.
- Voglio dire la verità a qualcuno. - Vaffanculo alla verità!
Vaffanculo alla giustizia! Vaffanculo ai sensi di colpa!
- I preti non parlano così. - Ma vaffanculo pure ai preti!
L'amore...
Solo l'amore è quello che conta.
Mi hai chiesto un favore, mh?
Mi hai chiesto di accompagnarti da Costanza. Lo sto facendo.
Adesso devi stare zitto.
Non ti voglio più sentire, mh?
(BUSSANO ALLA SARACINESCA) Chi è?
Elio.
L'ho uccisa io.
Lo so.
C'ero anch'io.
Quella sera, quando sei andato via con Arianna,
appena ho capito che non tornavate vi ho raggiunto io.
Volevo litigare, volevo fare a botte con te, con Arianna, col mondo.
Ho visto la macchina parcheggiata.
Mi sono fermata...
..e quando ti ho visto...
..era già successo.
- Io non volevo. - Lo so.
E' per questo che ti ho aiutato.
L'abbiamo spinta nel lago...
..insieme?
Insieme.
L'abbiamo messa nella macchina di Carmine...
..e poi l'abbiamo spinta in acqua.
E l'abbiamo vista scomparire.
- Sono un mostro. - Non sei un mostro.
Dopo sei voluto rimanere da solo. Eri disperato.
Elio, è stato un incidente.
Se l'avessimo raccontato chi ci avrebbe creduto?
Sarebbe andata malissimo.
Non è colpa di nessuno. Di nessuno.
Ma tu come hai fatto?
Io ti amavo.
Arianna l'avrò sognata un miliardo di volte.
Andavo sempre a trovare la madre.
La vedevo sperare che la figlia potesse tornare
e io lì a darle false speranze.
Mi sono sentita il peggior essere umano del mondo.
Però una cosa la so.
Potessi tornare indietro...
..lo rifarei.
Non ce l'avrei fatta.
Tu non eri innamorato di me.
Carmine è stato il meglio che potesse capitarmi in questa vita...
..ma tu sei l'unico che sarebbe potuto essere nell'altra.
Non sai quanto mi sento leggera.
Adesso, se tu mi vuoi bene, un po' di bene...
..non mi cercare più.
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA DRAMMATICA CONTINUA)
(MUSICA DI SUSPENSE)
(SOSPIRA)
Lei conosce Omar Sivori, ispettore?
Io sono cresciuto con i racconti di mio nonno su Sivori.
Era il suo calciatore preferito.
Sa che cosa mi diceva?
Che sembrava sempre stanco.
Mentre tutti in campo correvano e sudavano,
lui sembrava quello...
..che non voleva lavorare.
Mhm. E quindi?
E quindi, questa sua stanchezza apparente
in realtà era la parte più importante del suo lavoro...
..perché prevedeva.
Anche lei è così, ispettore. - E' un complimento?
No, non è un complimento.
E' una preoccupazione.
Lei non stacca mai. Questa cosa non le fa bene.
Mi piace mettere un punto alle cose, Gori.
A questo punto non mi resta che fare la cosa che odio di più...
..ammettere la sconfitta.
Capisco.
(SOSPIRA)
(MUSICA DI SUSPENSE)
Aspetta, aspetta, aspetta.
Che c'è? - Vieni qui, Gori.
Eh. Questa è una delle foto trovate a casa di Filippo Branca.
Cosa vedi al collo di Santamaria?
GORI: Porca troia!
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
- Salve. - Buongiorno.
Mio marito non... Non vi può ricevere.
E' appena uscito dall'ospedale e sta riposando.
Sarà una comunicazione velocissima, glielo prometto.
Negli anni '90 abbiamo avuto una grandissima fioritura musicale.
Nirvana, Pearl Jam, Rage Against The Machine...
GORI: I Placebo!
I Blur, gli Oasis...
Gli a-ha.
Forse sono un po' più pop, però. - Esatto!
Esatto. Il pop internazionale, per quanto l'abbia sempre schifato,
al tempo schierava i suoi talenti migliori.
Invece io dalla mattina alla sera stavo con questa ragazza
che adorava Nek...
..Ramazzotti...
..Paola e Chiara... ISOTTA: Forse non mi sono spiegata.
Mio marito è stato appena dimesso dall'ospedale, sta male,
e lei viene qui a parlarci dei gusti musicali della sua fidanzata?
No, ma in realtà, signora, io le sto raccontando
una grandissima prova d'amore da parte mia, perché...
..nonostante la colonna sonora, quella ragazza me la sono sposata.
La vita è strana, avvocato.
Capace magari che Arianna l'avrebbe sposata...
..se non l'avesse uccisa.
(MUSICA DI TENSIONE)
Che significa?
Significa che noi poliziotti dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti.
E avere... fede.
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
La fede di sua madre.
Che cosa ci faceva vicino al cadavere della povera Arianna?
La risposta se la tenga per il giudice.
GORI: Adesso sì che serve un avvocato.
Uno bravo.
Devo andare in bagno.
Se lo goda.
Quello del carcere sarà un po' diverso.
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
(VEICOLO IN AVVICINAMENTO)
Costanza.
- Oh? - Che cazzo! Mi hai fatto prendere un colpo!
Scusami. Ti ho sentita arrivare e...
E ti sono venuto in contro.
Ah, a te è partito.
Sì, s'era... S'era solo ingolfato.
Dov'è Arianna?
Non è qui.
Dov'è?
Dai, dimmelo. Ci devo parlare. E' stata una stronza.
E' che non è giusto. Non è giusto quello che mi ha fatto.
- Che mi avete fatto, in realtà. - Filippo.
Ma che stai a di'?
Sì, ci ha seguito e...
- E lei è voluta andare via con lui. - Filippo.
- Sì. - E' tornato.
E lei ha detto che lo ama ancora.
Non ci credo.
Senti, già è stata una serata di merda, non ti ci mettere pure tu, ok?
Ma tu che stai facendo qua?
- Vuoi che torniamo al campeggio? - No, voglio restare un po' solo.
Ne ho bisogno.
Ok.
Poi se non ti vedo, ti vengo a cercare.
Ciao. - Ciao.
(MUSICA DRAMMATICA)
Mi dispiace.
(MUSICA DRAMMATICA CONTINUA)
Non hai scelta.
Era inevitabile.
Voglio portarla via. Non la lascio qui.
- Elio, va fatto. - No, stavolta no!
Stavolta no!
Io la amo!
Tu non lo sai ancora cos'è l'amore.
- E' stato solo un incidente. - Lo so.
Ma guardati. Hai il suo sangue addosso.
Ti chiederanno un sacco di spiegazioni.
- Dirò la verità. - Non ti crederà nessuno.
Sarà l'inferno, Elio.
Non conoscerai Isotta.
Non nascerà Alice.
Falla sparire.
Va fatto.
Va fatto.
(MUSICA DRAMMATICA CONTINUA)
Oh, ti sei svegliato! Mi stavo preoccupando.
- Dov'è Zancan? - Chi?
Zancan, l'ispettore che segue il caso.
Amore, perché dovrebbe essere qui?
Beh, finalmente la madre della ragazza ha un colpevole.
Io immagino che sia qualcosa sapere che la storia è finita, no?
Ma era davvero così? Un mostro?
Metto su un caffè. Ti va?
(MUSICA DRAMMATICA)
(CITOFONO)
Me lo offre un caffè?
Ho pensato per trent'anni che l'assassino di mia figlia fosse lei.
Immagino sia arrivato il momento in cui debba farle delle scuse.
Chi perde una figlia ha il diritto di non chiedere scusa a nessuno.
Lei ha una figlia?
Ha sedici anni adesso.
Spero per sua figlia che abbia dei genitori migliori
di quelli che ha avuto Arianna.
Posso chiederle una cortesia?
Potrei restare qualche minuto nella stanza di Arianna?
("NOTHING'S GONNA HURT YOU BABY" CIGARETTES AFTER SEX)
("NOTHING'S GONNA HURT YOU BABY" CONTINUA)
("NOTHING'S GONNA HURT YOU BABY" CONTINUA)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
("NOTHING'S GONNA HURT YOU BABY" CONTINUA)
GORI: Lo so a che cosa stava pensando.
- Lei non crede che Filippo Branca abbia ucciso la ragazza. - No.
Tutta questa storia mi ha fatto ricordare quegli anni.
Ho sempre pensato che quegli anni, quella musica, quelle compagnie...
..mi facessero schifo.
Però, le sigarette...
- Le sigarette? - Le sigarette, non so perché, avevano...
..proprio un altro gusto.
("NOTHING'S GONNA HURT YOU BABY" CONTINUA)
ELIO: Stanno nella top tre delle cose più buone da mangiare,
a mani basse.
- Aspetta che ti do la tua metà. - Sì.
Vai, vai, vai. - Vi prego, è una vita che fate questa cosa.
- Cioè, nemmeno i ragazzini comunque, posso dirlo? - Buon appetito.
Senti, Alice, ascolta.
E' stato un periodo difficile per tutti...
..e quindi con la mamma abbiamo pensato che...
Che forse a te piacerebbe staccare un po'. - Ma sì.
Ti va di fare un viaggio con noi?
Sì!
Sì! Embè! - Tipo? Cioè, un viaggio tipo?
Ehm, beh, stiamo pensando a un po' di posti. Adesso...
..decidiamo. Mh-mh. - Perù?
- Perù... Figo. - Molto.
Ma come mai il Perù, così?
Mi hanno detto che è un posto speciale.
- Mh-mh. - Va bene. - Brinderei. Al Perù!
Al Perù!
ADRIANO: Uccide Arianna...
..cerca di uccidere te...
..e alla fine si uccide lui.
Brutta fine Filippo, eh?
Adria'.
Sono trent'anni che non ci vediamo e mi parli di lui?
Hai ragione, no.
Parliamo di noi, allora.
Tu eri il mio migliore amico.
Anzi, di più.
Eri un fratello.
- Anche tu il mio. - Io non l'ho detto a nessun altro del tumore.
- Me lo ricordo. - Ah, te lo ricordi?
Adesso te lo ricordi.
Va bene, sono contento.
Quell'estate, però, non te lo sei ricordato.
- Potevo pure essere morto per te. Mi dispiace, io...
Era complicato.
- Tu. - Io che?
Sei tu che hai distrutto tutto.
Anche noi.
Io avrei fatto di tutto per te. - Anche io. E l'ho fatto.
Lo sai quello che intendo.
No?
Che ti ricordi di quella notte?
Niente.
Niente...
Vuoi sapere quello che mi ricordo io?
Io mi ricordo che ci dicevamo tutto.
Che non c'erano segreti.
Che ci saremmo spaccati per aiutarci tra di noi.
Io ho fatto per te quello che avrebbe fatto un fratello.
T'ho salvato.
T'ho protetto.
E' per questo che non mi hai più voluto vedere?
L'hai uccisa tu?
No.
Questa è tua?
Elio, così non puoi reggere.
Dì la verità.
Liberati.
Liberati.
Dì la verità a me.
Non l'ho uccisa io.
ELIO: Cosa mi ricordo di quell'estate?
Mi ricordo che non dormivamo mai...
..che la musica era bellissima...
..e che avevamo sempre tutto il tempo.
Mi ricordo che eravamo felici.
Mi ricordo anche che il mondo ci faceva paura...
..perché niente era veramente nelle nostre mani.
Mi ricordo che ogni nostro pensiero puntava all'infinito,
ma che ogni caduta ci ammazzava.
Mi ricordo che eravamo sicuri di poter avere tutto...
..senza sapere che anche il sogno più grande può morire in un attimo...
..come la nostra giovinezza.
(TV) Parte Serena...
Aldo Serena!
Siamo in finale!
L'Italia è in finale!
(MUSICA ONIRICA)
ELIO: O magari avevamo ragione allora...
..quando pensavamo che basta volerlo per poter cambiare le cose.
Viviamo vite come fossero binari...
..ma basta che un rigore vada diversamente per cambiare tutto...
..il passato, il presente, il futuro.
La vita, in fondo, è una questione di centimetri.
Il futuro.
Quello che sarebbe potuto essere.
Quello che sarebbe stato giusto.
Quello che non sarà mai.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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