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Original subtitles

*

*

MAMO: Una stronza.

Una povera, maledetta stronza. Questo pensavo di Arianna.

(MUSICA DI TENSIONE)

Era una delle migliori amiche della mia ex moglie.

L'ho conosciuta quell'estate.

E prima di morire ha fatto in tempo ad ammazzare mio padre.

Gli ha distrutto la carriera, che era la sua vita,

e ha distrutto il mio rapporto che avevo con lui...

..che era la mia di vita.

Posso farvi vedere una cosa?

Questa...

..è del giorno del funerale.

La macchina davanti è la mia.

Io vedo solo due macchine su una strada.

100 metri più avanti mi ha buttato fuori strada.

Tentato omicidio.

Sì, però non ci sono testimonianze

né riscontri, né denunce da parte sua.

La videocassetta?

Qualche giorno dopo.

GORI: Allora, Santamaria, giusto per fare un po' di ordine.

Qualcuno la butta fuori strada,

poi le fa arrivare una registrazione della ragazza,

poi le attacca una foto qua fuori, le entra in casa,

non ruba nulla, ma scatta una foto a sua figlia.

E lei che fa?

Possibile che non le sia venuta in mente un'idea strana...

..tipo chiamare la polizia?

Quindi, adesso che succede?

Possono succedere molte cose, Santamaria.

- Vero, Gori? - Sì.

Però questo è un buon momento per dirci qualcosa

che ancora non c'ha detto.

ISPETTORE: Ad esempio, della Panda, visto che quella se la ricorda.

Leggo i giornali.

Lo so che è l'auto in cui è stata ritrovata Arianna.

Quel che resta.

L'ha mai visto un cadavere dopo che è rimasto trent'anni sott'acqua?

Carmine Fusco sostiene che il giorno in un cui è scomparsa Arianna

era stato lei, Santamaria...

..a prendere la Panda insieme alla ragazza.

E' falso, ha mentito.

Questo lo ha letto sui giornali oppure improvvisamente se lo ricorda?

No, non me lo ricordo.

Però è vero che di quell'estate mi stanno ritornando a poco a poco

dei flash, delle piccole cose.

Quindi, quello che ho fatto è stato...

..contattare le persone con cui mi trovavo quell'estate

per provare... - Provare a indagare sul retro del subbuteo.

Provare a capire.

A capire cosa?

Per il momento, due cose.

Arianna quell'estate si era messa contro Mamo De Santis,

il figlio dell'onorevole.

Si sono conosciuti durante quella vacanza e lui l'ha minacciata

davanti a diversi testimoni.

E la seconda?

Arianna in quel periodo aveva un amante.

Un uomo sposato.

Roberto Iacopini.

Roberto Iacopini.

E' morto proprio quell'estate.

Di diabete.

E questa è una strana coincidenza.

Due amanti che muoiono durante la stessa estate,

ma per ragioni diverse.

Diverse o complementari, chi lo sa?

La fede potrebbe essere della moglie?

E questo, invece, è stato pubblicato il 2 agosto del '90.

Mamo De Santis beccato a sniffare cocaina davanti a tutti.

Direttore, capo redattore, articolista...

- C'è qualcuno ancora vivo? - Mi informo.

Chi la stuzzica di più,

il figlio dell'onorevole o l'amante sposato?

La stanza della ragazza.

Così ordinata, così delimitata.

La vita è proprio un'altra cosa.

GORI: Con le minacce a Santamaria che facciamo?

Manda qualcuno a raccogliere le testimonianze dei vicini...

..le immagini delle telecamere di sicurezza, cose così.

Vai.

E, Ispettore, volevo dirle che oggi è il mio compleanno

e ho organizzato una piccola cosa con mia moglie, alcuni amici...

Stappiamo una bottiglia...

Non ho capito, Gori, mi sta invitando?

Ehm, sì, certo, sì.

Mi fa piacere.

Ah, bene, sono contento.

Allora, ci vediamo intorno alle nove.

- Ha presente...? - Ci dev'essere un malinteso.

Ho detto che mi fa piacere, non che verrò.

Permaloso!

Ehi?

Fammi spiegare.

Lo sai che ho immaginato tante volte questo momento?

Io che aspetto e tu che arrivi e dici esattamente questa frase...

.."fammi spiegare".

E' proprio quello che voglio fare.

Dirti tutta la verità, senza filtrarla.

Tutto ciò che non ti ho detto finora.

E' solo che poi, per una volta, ho pensato a me.

Cioè, a quello che io ti avrei detto.

E tu potrai dirmi tutto quello che vuoi,

però, per favore, prima ascoltami.

No, perché ho capito quello che ti avrei risposto.

Due lettere.

"No".

Ti prego, dammi soltanto il tempo di dirti alcune cose.

"Il tempo"?

Tu te lo ricordi che cosa ti ho detto quando ci siamo messi insieme?

Che mi avresti dato tutto il tempo che mi serviva per...

Sì, sì, per riprenderti da quello che ti era accaduto.

Per superare il trauma.

Perché era questo,

il trauma di quell'estate. - Lo so questo.

E so anche che senza di te non sarei nemmeno qui.

Non avrei una casa, un lavoro, una famiglia, niente.

Io lo so questo.

E' solo che c'è un problema...

..che io non riesco a dartene...

..nemmeno un pezzettino in più.

E' finito. Il mio tempo è finito.

Il nostro, il nostro.

Ti ho preparato un po' di cose e più tardi, quando sono al lavoro,

puoi passare a prendere le altre.

- Per favore, ascolta. - Ma "per favore" cosa?

Nostra figlia...

Ci è andato così vicino.

Poteva farle... Poteva farle di tutto.

- Tu non hai fatto niente. - Non è così. Non è così! Non è vero.

Non è vero! E' successa una cosa assurda.

- E' dal funerale di Arianna... - Non mi interessa.

- Allora... - Basta.

Fai quello che vuoi. Fai quello che vuoi.

Sei il padrone assoluto della tua vita.

Alla mia vita...

..ad Alice...

..a me, alla nostra sicurezza,

io voglio proprio pensare solo a questo...

..a tutto quello a cui tu hai smesso di pensare.

Ti devi prendere le tue cose e te ne devi andare.

(BUSSANO ALLA PORTA) Entra.

Sei già sveglia?

Fai sul serio, pa'?

E' solo per qualche giorno.

Giusto il tempo...

..di chiarirsi e...

Almeno salutiamoci per bene.

ELIO: Beh, sei migliorata.

Se faccio canestro di nuovo, resti.

- Alice, ti prego, non fare così. - Se faccio canestro, resti,

aspetti che mamma torna, litigate fortissimo,

vi prendete a schiaffi... - Alice... - ..però, per favore, papà,

non te ne puoi andare. Amore... - Per favore.

Alice?

Alice, ascoltami.

Ehi? Alice?

Su. Basta, basta.

E adesso dove vai, papà?

Tu non ti devi preoccupare per me.

Andrà tutto bene.

(SIBILO)

ARIANNA: Ah, dici che è per questo che mi sono innamorata di Roberto?

(VOCI INDISTINTE)

Roberto è la prima persona che mi ha capita per quello che sono.

Con lui non ho mai dovuto fingere di essere felice.

E come l'hai conosciuto?

L'ho incontrato l'altra estate qui al campeggio. Fa il professore.

Lo so, è banale, però...

Niente. Ci siamo messi a parlare e poi...

Poi lui mi ha detto che non doveva più succedere

e invece mi ha ricercata.

E allora gliel'ho detto io:

"Ma sei sposato! Ma che stiamo facendo?"

Però, poi, pure io l'ho ricercato.

Alla fine, sono tornata a Roma e non ci siamo più visti.

E Filippo?

Filippo l'ho conosciuto qualche mese dopo.

E all'inizio stavamo molto bene insieme.

E' che poi lui ha cambiato completamente comportamento

nei miei confronti e io non ce la facevo più.

E non l'hai lasciato.

No, gli ho chiesto una pausa proprio per capire.

Volevo vedere che effetto mi faceva

trovarmi Roberto davanti con la moglie.

E che effetto ti ha fatto?

Non lo so. Non te lo so spiegare.

E adesso?

Ti fidi di lui?

- In che senso? - Nel senso che...

..un uomo sposato può fare di tutto per conquistare una ragazza come te.

E allo stesso tempo può arrivare a fare di tutto per...

Per liberarsene.

Ma...

..quante volte ti sei innamorato, scusa?

CARLO: Ragazzi, ma ancora qua state?

Dai, dobbiamo andare, è tardi.

- Ma fuori 'sto cazzo! Era buona. - E' fuori.

- Ahò! Era buona, no? - Ma che buona?

Era fuori di un metro, dai.

COSTANZA: Dai, forza! Concentrati, su!

(FISCHIETTO) Palla!

RAGAZZA 1: Vai, vai! RAGAZZA 2: E vai!

Vai, Manny!

Sì! Grande!

Grandissimo!

RAGAZZO: Palla. LAURA: Vai, Carlo!

RAGAZZO: Andiamo! Dai!

RAGAZZA: Dai, ragazzi! - Hai visto? - Che?

E' venuta a vedermi la tedesca.

Bravo. Bravo, Carlo. Mo' pensa a battere, però, dai.

Sì, sì. Però io batto dall'alto, eh.

- Da sotto è da pippe, eh. - Che è quello che sei.

COSTANZA: Vabbè, Laure'... - No, ragazzi. Tanto lo sapete,

Carlo tra la gloria e la figa preferirà sempre la figa, dai.

(ARIANNA RIDE) Vai, Carlo!

Dai, forza, Carlo. Mandala di là, eh.

("IL PARCO DELLA LUNA" LUCIO DALLA)

(ESULTANO)

Oh, ma che state a fa'?

Non è che se Carlo manda la palla di là è punto nostro, eh.

- Ah, no? - Hanno fatto punto loro.

Ciao.

Che testa di cazzo.

Laure', ti ricordo che ieri ti stava facendo morire.

Aria', fai due cose, ma fatte bene:

gioca a 'sta partita e fatti i cazzi tuoi.

Ma vaffanculo, va!

Tu che c'eri, dille come si è comportato Mamo.

Di merda, Laure'. Perché quello è, 'na merda.

- A sua parziale scusante, era nel panico. - Ecco.

- Ho detto "parziale". - Cazzo dici?

Va beh, comunque si è pentito, mi ha chiesto scusa

e mi ha invitata a cena.

- Brava. Già che ci sei, scopatelo pure, va. - Ma vaffanculo, va!

Mimmo, time out.

- Giochiamo? - Ari'... - No, no, giochiamo.

- Ari'... - Io lo denuncio.

L'unica cosa su cui effettivamente lo puoi denunciare è

l'omissione di soccorso.

- E la droga. - La responsabilità di Mamo sarebbe tutta da dimostrare.

L'hanno vista tutti.

Tu quanti testimoni hai? Cinque?

Lui, stanne certa, ne avrebbe pronti 300 a giurare il contrario.

E poi quello che interessa alla polizia non è il consumatore,

ma lo spacciatore, da dove viene la droga.

Potresti fare l'avvocato.

Chissà, magari un giorno... - Non era un complimento.

CARLO: Lo so, è uno schifo.

Considera che noi lo utilizziamo soprattutto come magazzino.

No, va benissimo. Va benissimo, davvero.

- Tanto è solo per qualche giorno. - Ma sì! Giusto il tempo di...

Oh?

Grazie.

Andare in albergo in 'sto momento mi metteva tristezza.

Ma vuoi mettere questo cinque stelle?

Posso giusto cambiare un po' l'aria?

No, no, non aprire la finestra perché è rotta.

Non la toccare proprio.

Sauna.

Il letto è una bomba, Carle'.

Elio...

..io non ti trovo bene.

- Sto benissimo. No che non stai benissimo, dai.

- Sono solo stanco, Ca'. E confuso.

Che c'hai?

Il tempo passa e non riesco proprio a capire

chi possa aver fatto una cosa del genere.

Ad Arianna?

(SIBILO)

(GEMITO)

Elio, stai bene?

Io vorrei stare con lei tutto il tempo.

Vorrei stare lì...

..salvarla, proteggerla...

Vorrei cambiare le cose.

Tutti avremmo voluto farlo.

Senti, ma perché non facciamo qualcosa?

Se ti facessi vedere il sasso su cui ha dormito San Francesco? Eh?

- Se mi offrissi una birra? Meglio, mh.

Sì che me la ricordo quella ragazza.

Sapete perché me la ricordo?

Perché è difficile dimenticarsi la ragazzina che si scopava tuo marito.

C'era giunta qualche voce.

Strano.

Mio marito a tenere segrete le cose che voleva lui era un mago.

Io ci ho messo parecchio a scoprirlo.

Come l'ha scoperto, signora?

Li vidi.

In fondo, le grandi rivelazioni sono così banali, deludenti.

Io, al posto suo, mi sarei vendicato.

Io odio le donne che quando il marito va a letto con un'altra

se la prendono con l'altra.

Suo marito soffriva di diabete.

- Da anni. - E lei era dottoressa.

Da ancora più anni.

Strano che sia morto per una crisi davanti a lei

senza che lei facesse nulla per salvarlo.

E dire che sarebbe bastata un'iniezione.

Mio marito ha avuto la sfortuna di sentirsi male

mentre ero sotto la doccia.

Lei non indossa la fede.

Dove ha messo la sua fede nuziale, signora?

"Lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Si dice così, no?

O semplicemente l'ha persa trent'anni fa mentre...

..si vendicava dell'offesa subita.

La vita mi ha portato un certo disinteresse verso le fedi nuziali,

devo ammetterlo, però questa è molto bella.

(COLPO DI TOSSE) Mario, scusa?

Nel mio comodino, nell'ultimo cassetto.

Mi porti, per favore, quella scatoletta che c'è in fondo?

Sì, certo.

Non è che c'avete una sigaretta?

Mai fumato in vita mia.

- Se vuole. - Che Dio mi fulmini!

Comunque, qui è vietato fumare, signora.

A Natale ho dato una bella mancia a tutti gli infermieri.

Grazie.

"Gloria e Roberto per sempre."

A quante stronzate si crede da giovani.

(MUSICA DAL LOCALE)

Ma voi avete scopato?

Oh? Tu hai scopato?

- Ma quando? - "Quando?", alla festa!

Ma vi pare?

Con quello che è successo a Lauretta, poi.

Ma quello è successo alla fine, io dico prima.

Ahò, questa mi pare una bella notizia, eh!

- Quale? - Eh, quella!

Eh. Finalmente punti qualcuna diversa da Arianna, oh. Mamma mia!

- Scemo. - Francamente, ci avevi un po' rotto le balle, eh.

Io approvo e prima o poi ci provo.

E infatti, appunto! Si tratta proprio di questo.

Tutte 'ste ragazze, quest'estati, 'ste canzoni, sono tutte cose

che magari tra trent'anni ci scordiamo tutto.

Perché passa, perché tutto passa.

Tranne noi.

Carino!

- "Tranne noi." - Falla finita.

A Ca', e che coglioni!

Basta! Sempre a fa' 'ste cose! Basta!

Ho capito, ma tu mi fai incazzare, mannaggia a te!

- Ora mi viene il livido. - Sì.

Mi ero scordato.

Quanto siete belli.

Va beh... Questo sta fuori di testa proprio!

- Io me ne vado. - Oh, no, no. Eccolo, beccato in tempo.

- No, questa la paghi. - Ho capito!

Ne ho bevute tre, fammi anda' a piscia'! Ma che cazzo!

Eh, "anda' a piscia'"! E intanto chi paga? Io.

(MUSICA DI SUSPENSE)

- Maradona! - Mortacci!

The winner is... (RIDE)

- Salve. - Ciao. - Ciao.

Mi ha detto Arianna di venire qui.

GLORIA: Hai la ragazza che si è sentita male? - No, l'amica.

- Suo marito la conosce, giusto? - Sì, l'ho vista al bar.

- Mi servirebbe la sua telecamera. - Non abbiamo una telecamera.

Non avete una telecamera?

- No. - No.

E' strano, perché Arianna ha detto di venire qui a chiederla.

No, si sarà sbagliata.

Ah, beh... Mi sarò confuso con qualcun altro.

- Buona partita. - Grazie. - Grazie.

Ciao.

(MUSICA DI SUSPENSE)

(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)

(VOCI INDISTINTE)

(MUSICA DI TENSIONE) GLORIA: Ma hai sentito?

ROBERTO: Secondo me veniva da fuori.

Eccolo lì.

- Elio Santamaria? - Sì.

- Venga con noi. - Perché? - Ci segua.

Che succede?

- Io entro. - Ma dove vai?

Ci hanno detto di aspettare qui. Dai.

E a te ti pare una cosa normale?

Mah, in realtà sì. Gli avvocati servono anche a questo.

Come fai a stare così calmo?

Pensi sempre di sapere come vanno a finire le cose.

- Allora? - "Allora"?

De Santis, il figlio, vi ha denunciati. A tutti e due.

No, no, il pugno gliel'ho dato io.

E allora non avete capito niente!

Magari si trattasse di un pugno! Andiamo.

Qua si parla di roba grossa, perché il ragazzo sostiene

che siete stati voi a far entrare la droga alla festa.

- Ma non è vero. - Anzi!

Dice che voi l'avete portata e pure spacciata.

Ma è una cazzata!

- E tu gli credi? - In questo momento non ha importanza

se io ci credo o no.

- Ma come fai a pensare che non sia importante? - Elio, per favore.

Io adesso chiamo il padre di Mamo e fisso un incontro.

- Perché? - Perché dobbiamo risolverla, ecco perché.

E come hai pensato di risolverla?

Non ci alziamo da tavola finché non ci siamo stretti tutti la mano.

Siamo in arresto o qualcosa del genere?

No, non siete in arresto.

Perfetto, allora io me ne vado.

Vedi di far stare tranquilla quella rompicoglioni.

- Ma che cazzo ne sai, che manco la conosci? - Non ti permettere!

- E levati quel sorriso dalla bocca. - Scusami.

Scusa.

Perché tu non potevi perdere la testa per una normale, no?

COSTANZA: Elio? Oh, ma stai bene?

Adri' e Carlo mi hanno detto della questura. Che è successo?

- Mamo ci ha denunciati. - Ma che stai a di'?

Sì, ha detto che siamo stati io e Arianna a portare la roba alla festa.

Va beh, ma è assurdo.

No, non è assurdo, è normale.

E' normale quando ti fai vedere in giro con gente così. Vedi?

Tu non hai capito che tipo è davvero.

Perché tu sì, invece?

Ti ci avvicini perché fa il fico

e poi ti ci ritrovi infognata per tutta la vita.

- Lo dico per te, ovviamente. - No, no, vaffanculo.

- Oh? CARMINE: Oh.

- Ti devo parlare. - No, c'ho da fare...

No, non scassi il cazzo e mi ascolti.

Che, mo' ti sono cresciute le palle? Guarda che ti fai male, eh.

Sono stato in questura. Mamo mi ha denunciato.

Ma che cazzo dici?

Dice che sono stato io a portare la droga alla festa,

che sono uno spacciatore, che sono te, pensa. - No, aspetta.

Se tu ti sei fatto uscire il mio nome ti spezzo le gambe, hai capito?

Calmo. Non ho detto niente... per ora.

- Infatti, facciamo un patto. - Che patto?

Io ti lascio fuori da 'sto casino...

..e tu in cambio lasci stare Costanza.

Scusa, ma a te non piaceva quell'altra, la riccia?

Lasciala stare.

Tu ricattami un'altra volta...

..e io, dopo Costanza, mi faccio pure a te.

DONNA: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

(VOCI OVATTATE)

Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori,

adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

Guarda chi ci sta! L'avvocato Santamaria.

Eh, mi dispiace, ma la tua parcella è fuori dalla mia portata.

- Tu mi sei sempre stato simpatico, lo sai? - E perché, non lo sapevi?

- Io sono sempre stato simpatico a tutti. - Adesso un po' meno, però,

dato che vai di commissariato in commissariato

a cercare di incastrarmi.

Incastrarti?

- Non so di che parli. - Perché hai detto

che io e Arianna eravamo in quella macchina la sera in cui è scomparsa?

Ma perché, non è vero?

Non te lo ricordi, no?

Non ti ricordi un cazzo?

Come saranno andate le cose? Sarà vero o è il vecchio Carmine

che ti piglia per il culo come al solito?

Frate', qua è tutti contro tutti. Non l'hai capito ancora?

Se puntano me e si sbagliano, io faccio una cosa molto semplice,

aiuto a guardare nella direzione giusta.

La tua macchina in fondo a quel lago con Arianna dentro come c'è finita?

E io che cazzo ne so?

Mi spieghi perché avrei dovuto fare del male a quella ragazza?

(SIBILO)

Oh, Elio?

Vattene a casa, va. Riposati. Qua perdi tempo.

Io non c'entro niente.

COSTANZA: Mio marito non c'entra niente.

Qualche problema con voi, insomma, con la giustizia, ce l'ha avuto,

lo sapete, però a suo modo è una brava persona.

GORI: E suo marito quell'estate che rapporti aveva con Arianna?

Ma ti pare che me lo sarei sposato se solo avessi pensato che...? No?

ISPETTORE: Brava, bella risposta.

- E' ironico? - E' sempre difficile dirlo.

Invece lei?

- Che rapporti aveva con Arianna? - Eravamo grandi amiche.

Ma era più amica con lei o con Santamaria?

Che vuole, una classifica?

GORI: Vogliamo che ci dica una cosa.

- Lei è ancora in contatto con Santamaria. - Sì.

- E parlate spesso di quell'estate? - No.

Ecco, invece, questa è una risposta proprio sbagliata.

Santamaria ha annotato delle cose emerse dalle vostre...

..chiacchierate investigative.

Io non investigo proprio un bel niente.

Non sono una persona che si fa tante domande, lo sa?

Io invece sono sicuro che una domanda se l'è fatta.

Santamaria questa benedetta memoria l'ha persa per davvero

o l'ha persa per finta.

Io e Elio ci conosciamo da quando eravamo ragazzi.

Era meraviglioso.

L'ho rivisto adesso, dopo trent'anni, e l'ho trovato com'era.

Lei si ricorda dov'era quel 3 luglio del '90?

Sì, certo. Guardavo l'Italia.

Con Carmine.

GORI: Certo che quella partita l'han vista proprio tutti. - Tutti...

..tranne due...

..Arianna e chi l'ha uccisa.

PIETRO: E allunga un po' il passo, su!

- Eccolo. - Dai, eh.

- Andiamo a una comunione? - Andiamo a tirarvi fuori dai casini. Su.

- Vai avanti. - No, no, con tuo padre ci vai tu davanti.

PIETRO: Su!

Buongiorno.

Buongiorno.

MAMO: Vi ho denunciato perché voi avreste fatto lo stesso.

- Noi abbiamo ragione. Tu stavi facendo... Io che?

- Stavi qua a casa mia, cazzo! PIETRO: La finite o no?

Forse non vi è chiaro che questo incontro è per voi,

che è la vostra occasione.

Noi ritireremo la denuncia.

MAMO: Ma perché, papà?

Perché non vogliamo rovinare la vita a questi due giovani.

Chiariamo le cose, così evitiamo di perdere tempo in giochetti.

Che la roba fosse in casa vostra è sicuro,

che l'abbiano portata loro, invece, è tutto da dimostrare.

Ritirate la denuncia perché siete voi che avete delle vite

che possono essere rovinate.

Ma io ho da sempre questo vizio...

..se cado, mi trascino tutti quanti con me.

Se no non sarebbe un democristiano.

C'è un altro problema, però, adesso.

Con questo tipo di denunce, anche se vengono ritirate,

le indagini vanno avanti.

E su questo io posso fare delle pressioni.

Io mi informo su chi sta seguendo l'indagine,

così vediamo in che modo si può... - Corrompere?

- Di questo stai parlando tu. - Ammorbidire.

PADRE MAMO: Bene. Direi che possiamo stringerci tutti quanti la mano

e iniziare a mangiare.

Mah, veramente io avrei un paio di cosette da dire.

- Prima di tutto, manca una cosa. - Cosa?

Hai organizzato una festa bellissima, piena di gente, di classe,

ma non ci hai pensato che poi a 'ste feste c'è sempre

qualcuno che vuole il ricordino?

Questa stronza.

Ha ragione, sei un coglione.

Ne ho altre due. Sa, suo figlio si è dato parecchio da fare alla festa.

Generosa. L'offerta la voglio generosa.

- Me che vuoi, i soldi? - Perché, non è così che funziona?

- Ma vaffanculo! - Zitto.

Quanto vale secondo voi? Secondo me 10 milioni.

PADRE MAMO: 10 milioni per le fotografie?

Certo che lei ha un bel coraggio, signorina.

Io vi accolgo in casa mia, vi offro un accordo...

..e lei mi ricatta?

10 milioni per ogni foto fanno 30 milioni.

Non penso ci sia bisogno di stringerci la mano, no?

Ma io la ammazzo a 'sta stronza, oh!

Ma ci riesci almeno per mezza giornata a non fare cazzate?

Ci penso io.

- Tu sei... - Una grande! - Matta!

Cazzo, ma ti rendi conto di chi stai ricattando?

"Ricattando"... Gli ho proposto un affare.

- E' un democristiano, se lo merita. - No, non è solo un democristiano,

è un candidato alla presidenza della regione. Ti dice qualcosa?

- Meglio. - "Meglio"?

"Meglio"? E che cos'è meglio per te?

Adesso che fai?

Mah, non è che ci siano tante opzioni. O pagano o non pagano.

Oppure, pagano...

..ma io le foto le faccio uscire comunque.

(MUSICA DI TENSIONE)

Ho capito, ma a un certo punto gliel'ho detto!

Se vuoi investire, investi, se non vuoi investire, non investire,

ma non mi rompere più i coglioni, perché mi hai rotto i coglioni!

Gliel'ho detto, scusa!

Carino il posto...

Chi cazzo sei?

Qual è la specialità della casa?

Guarda che sorpresa!

Come ti va la vita, Mamo?

Meglio della tua sicuro.

D'altra parte, è quasi un anno che non ricevi un avviso di garanzia, no?

A quanti processi sei arrivato?

E' che mi diverte avere avvocati che mi girano attorno.

Che cazzo vuoi, Santamaria?

Qui non sei il benvenuto.

Stavo ripensando a quell'estate.

Ho giusto un paio di cose da chiederti.

Che c'è, ti è tornata la memoria?

E' che c'è una cosa che vorrei capire.

Tu te le ricordi le foto di quella festa, no?

Come ci sono finite ai giornali?

Arianna mi ricattò.

E mio padre pagò.

Le diede quello che voleva.

Lei si prese i soldi e mandò lo stesso quelle foto a un giornale.

Tu lo sai come si chiama questo?

Certo che lo so.

Grandissima troia.

No, no.

Si chiama movente.

Guarda, mettiamola così...

..non ho certo chiuso per lutto quando hanno trovato il cadavere.

Ho sempre pensato che potevamo ucciderla soltanto io o te...

..e io non so' stato.

Come sta papà?

Vaffanculo.

Una brillante carriera politica interrotta così di colpo.

- Che peccato! - Perché una stronza ha venduto delle foto?

No, perché il figlio è così coglione da sniffare davanti a mezzo mondo.

Sai che ho fatto quando hanno trovato il cadavere di quella stronza?

Stavo qua. Ho aspettato che tutti se ne andassero,

mi sono aperto una bella bottiglia di champagne

e mi sono sparato una gran sega.

Testa di cazzo! Eh?

'Sta merda! Dammi una mano.

Il più bel colpo della mia carriera.

La settimana prima avevamo beccato per la prima volta in esclusiva

la Parietti in topless. - Mhm.

E mi ricordo che pensai: "Ma una fortuna del genere

"quando ci ricapita?"

GORI: E invece le arriva questa bomba tra le mani.

Io andai subito dalla buon'anima del mio capo.

Una cosa del genere... Capirete, ci voleva il suo consenso.

Ma lui quando l'ha saputo era felice come una Pasqua.

- Era amico di Bettino. - Begli amici...

Non gli pareva vero di fargli 'sto favore.

Chi gli ha dato la foto?

Un ragazzo.

Lui?

No.

Lui?

ELIO: Ah! - Fermo.

- Eh, devi stare fermo. Brucia. - Eh, brucia!

E' spirito, c'è solo questo.

Tanto per resta' in tema...

Ma sei impazzito? Fai a botte all'età tua?

Non mi sono messo a far botte, mi ha aggredito.

CARLO: Chi ha colpito per primo? - Io. Bravo.

Bravo. Poi, la regola è sempre la stessa,

si fa a botte solo se si è sicuri di darle.

E non mi pare che...

Dove vai? Lui va, così!

Stai fermo lì.

Torno subito.

Ho una sorpresa.

ELIO: Chissà che si è inventato adesso.

- Mhm! - Scusa.

Tu per me eri proprio la migliore amica possibile...

..ma non mi sono mai accorto che provavi per me...

Ma davvero vuoi parlare di questo?

Dopo tutti 'sti anni?

- Che senso ha? - Eh, ce l'ha.

Ce l'ha perché forse è colpa mia... Anche colpa mia.

Voglio dire, se non ti fossi messa con Carmine...

Non avrei avuto una vita di merda.

Io l'avrei detto meglio di così.

Elio, non hai capito un cazzo. E' esattamente il contrario.

Quando io ho rivisto di nuovo Carmine ero già sfasciata.

Mi ero già fatta qualsiasi cosa, mi bucavo da due anni.

Un paio di mesi prima sono stata in overdose per la prima volta.

So' viva per miracolo.

E' stato lui a salvarmi.

Si è preso cura di me.

L'ha fatto un po' a modo suo, eh.

Ho fatto tante altre cazzate, le ha fatte anche lui,

però le abbiamo fatte insieme.

Capito?

Senza lui, io oggi sarei morta.

(PORTA SI APRE) CARLO: Ragazzi,

ci ho messo tre ore per riversare tutto e ho già pianto tre volte.

Preparatevi per questa operazione nostalgia.

- Che hai fatto? - E voilà!

(MUSICA NOSTALGICA)

(CARLO SI SCHIARISCE LA VOCE)

Ma che capelli avevo?

(MUSICA NOSTALGICA CONTINUA)

Ma quant'ero carina!

(MUSICA NOSTALGICA CONTINUA)

- Ma io c'avevo i brufoli? - Sì. - Mh-mh.

- C'avevo i brufoli! - Sì, c'avevi i brufoli, sì.

Aspettate, ma lo vedete pure voi che è un po' appannato lì?

Ma sì, la telecamera l'avevo pagata meno della metà.

L'avevo presa a Porta Portese, tipo 30.000 lire.

Carlo, non è questo.

Guardate pure voi.

Questo è il video di Arianna.

Lo vedete che è appannato nello stesso punto?

Fatemi rivede' un attimo questa foto.

E' lui.

E' lui che mi ha dato le fotografie e ha preso i soldi.

Beh, anche lei l'aveva comprata a Porta Portese.

Ma che cazzo dici? L'hanno fatto con la tua telecamera.

E' impossibile, io non la prestavo a nessuno.

La potevamo usare soltanto io, Elio e...

("MY ENEMY" - CHVRCHES FEAT. MATT BERINGER)

E daje! (RIDE)

Perché mi guardi così?

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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