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CARMINE: Ma voi davvero avete tutto questo tempo da perdere?
Lo sanno tutti chi l'ha uccisa la ragazza.
(MUSICA RITMATA)
ELIO: Mi vuoi dire che cazzo mi hai dato?
(distorto) CARMINE: Un cartoncino.
Tu sei matto. Ferma la macchina. Quale "ferma la macchina"?
Ferma 'sta cazzo di macchina!
Sei un coglione, sei!
(MUSICA RITMATA CONTINUA)
(MUSICA RITMATA CONTINUA)
ARIANNA: Fico, eh?
- Ari'? - Sono qui.
(con eco) Sono qui.
- Ma che posto è? - Nessuno, tutti, la tua testa... Che differenza fa?
Sei fatto, E'.
- Ari', io ti devo salvare. Elio, ti prego, non farlo.
Non rovinare tutto.
- Io non voglio rovinare niente. - Lo stai già facendo.
E' stata l'estate più bella della nostra vita.
Fammi vivere ancora un po'.
(MUSICA DI SUSPENSE)
Non posso perderti di nuovo.
E' così che deve andare.
No, Arianna.
Aspetta!
Questo è il momento di finirla, Elio.
Io non ti lascio morire.
Aiutami, fidati di me.
Non puoi cambiare il mio destino.
- Sì che posso. - Ora puoi solo pensare al tuo.
E c'è solo una cosa che puoi fare: smetterla con questa ossessione.
No.
Ferma. (GEMITO DI DOLORE)
(SIBILO) ARIANNA: Lasciami andare, Elio,
o non ci riuscirai mai più.
Smetterla di pensare a me!
Tua figlia, tua moglie, la tua vita! E' la tua vita che devi salvare!
Lasciami andare, Elio.
Serve un'ambulanza?
Mi dia la mano.
No, no.
- Sicuro? - No, no, signora. - Sicuro?
No.
- Lasci, che l'aiuto. - Grazie.
ELIO: Ecco, guardi qua.
E' solo...
..un calo di zuccheri. Adesso...
..mi riposo un po'. - Meglio? Sì, sì.
Sicuro? Meglio, grazie.
Grazie.
(GEME)
(SOSPIRA)
DOTTORE: Eh, c'è poco da girarci intorno.
I valori non sono buoni, dobbiamo approfondire.
Tanto per cominciare, la cosa più pratica e sicura da fare... - No, no.
- Il ricovero no, dottore. Non è possibile. Elio...
- Ho troppe cose da fare. - Questo è proprio l'opposto
di quello che deve fare.
Lei sta rischiando.
Dall'ultima volta, le cose sono peggiorate.
Certo, io non è che la posso obbligare.
Queste allucinazioni, questi...
Queste specie di ricordi di cui le ho parlato...
- Esiste un sistema per...? - Per evitarle?
Per controllarli, decidere io quando entrare e quando uscire.
C'è solo una cosa che possiamo fare.
Anche se, sinceramente, avrei preferito evitare.
- Che cos'è? Sono antipsicotici.
Quello che mi sta chiedendo è impossibile.
Le allucinazioni non si possono controllare.
Quello che possiamo fare è cercare di bloccarle.
Cioè, con queste finisce tutto?
Non è quello che desidera?
Nelle sue condizioni, queste pillole sono l'unica cosa
che può evitarle di peggiorare ulteriormente.
(ALLARME) Porca troia!
- Mamma mia. - Scusa.
- Non l'ho visto, scusa. - Niente.
Ti conviene metterlo nel portachiavi, così lo trovi subito.
L'importante, comunque, è tenerlo sempre inserito,
anche quando siamo in casa.
- Va beh, è una questione di tempo, poi ci abituiamo. - Sì.
- Tutto bene? - Sì. Tu?
Sì. Sicuro?
(MUSICA DI SUSPENSE)
CARMINE: Io quella macchina non l'ho rubata.
Un coglione si era indebitato con me e in questi casi...
..o gli fai male...
..o gli dai un'alternativa.
- E non ho mai fatto male a nessuno. ISPETTORE: Proprio tu?
Visto il tuo curriculum,
pensavo fossi abituato a tutte le attenzioni, no?
E' facile fare gli spiritosi qua dentro, eh?
Ma perché, sembravo spiritoso?
Fusco, parliamo dell'auto.
E' semplice, Gori.
Il qui presente entra in possesso di una macchina.
La macchina, pluff, sparisce.
La stessa macchina, ops...
..riappare 30 anni dopo con dentro un cadavere.
Omicidio.
Secondo te, quanto fa?
Ergastolo. Per nove giudici su dieci.
ISPETTORE: Io dico pure dieci su dieci.
Perciò, Carmine, fa' un bel respiro...
..mettiti in circolo un po' di ossigeno,
e poi prova a convincermi che hai qualche possibilità...
..di non passare i prossimi decenni in una cella in galera.
Lo sapete qual è il vostro problema?
E' che voi vedete le cose dal verso sbagliato.
Voi pensate che io quell'estate possa aver ucciso, mhm?
E per cosa? Per odio?
Io invece quell'estate ho incontrato l'amore della mia vita.
La volete sapere qual è la verità?
(MUSICA DI SUSPENSE)
(RISATA) CARMINE: Provolone!
'azzo, E', ti sei fatto un bel viaggio, eh?
Vabbuò, vie'.
Ah, sei pesante, eh!
Ma stai bene?
Ci sei?
- Tutto a posto? - Andiamo alla festa, dai.
Mo' entriamo. Non ti preoccupare, ti faccio entrare.
- Me l'hai promesso. - Non ti preoccupare!
- Capo? - Dimmi. - Scusa.
- Oh! - Ahò, E'!
Ma come cazzo ti sei vestito? Ci devi da' una mano.
- Sì, dai, facci entrare anche a noi. - Ce lo devi.
- In che senso? - Nel senso che se ci sta una bella festa,
un amico fa entrare gli amici, ok? Se no, sei uno stronzo.
No, ragazzi, non sto qua per divertirmi.
Non sto qua per divertirsi, certo. Sta a fa' uno studio antropologico.
- Ma che stai a di', E'? - Amico mio, parliamoci chiaro.
A questa festa ci sarà un concentrato di figa
come non ne ho mai visto in tutta la mia vita.
- Carle'... - No, perché non è soltanto la figa.
Alcol, musica, droga, lusso, le donne...
Tu prendi la tua decisione in totale autonomia,
ma sappi che se io non scopo stasera, non scoperò mai più.
CARMINE: Andiamo, ja.
- Oh? - Oh.
Ehm, potresti...?
- Ma come, no? - Grazie.
Oh, guaglio', mi raccomando.
- Voi state qua, belli fiduciosi... - Sì.
..che io torno subito, eh. - Grazie.
- L'abbiamo svoltata, Adri'. - Ma che cazzo dici, Ca'?
Ma non hai visto che ci ha pigliato per il culo?
(MUSICA E VOCI INDISTINTE DALLA CASA)
Guaglio', io stasera ti faccio divertire, eh.
- Salve. - Ciao, grande.
(CARMINE BUSSA) Si può?
("SMALLTOWN BOY" BRONSKI BEAT IN SOTTOFONDO)
Guaglio'!
- Ma ti senti bene, sì? - Sì, sto bene. - Ah.
- Sto bene. - Ti serve una mano?
Oh, oh! Piano.
- Chi cazzo ti ha invitato a te? - Mamo.
Bella villa, bella festa, bello tutto.
Sì, ma non è per te. Vattene.
Guaglio', ma ti vuoi calmare un po'?
Vedi che il ragazzo sta qua con me. Non ci sono problemi, no?
- Questo? - Eh.
Mi ha dato pure una mano a rendere più allegra la serata.
- Ti pensavo più coglione. - Anche i migliori, sbagliano, no?
("RUMORE" RAFFAELLA CARRA' IN SOTTOFONDO)
Tutto questo ha un nome, lo sapete? "Paradiso"!
- Ehi! - No! Ma come hai fatto a entrare?
Eh, ho dovuto fare un favore. Comunque Mamo non è dispiaciuto,
quindi bene così. - Grande!
A rega', ma se questo c'ha 'sta casa al mare,
ma immaginate che può ave' a Roma?
- Ma intendi suo padre? - Embè, e che cambia?
Cambia.
COSTANZA: Boh, non lo so, per me è troppo. Mi mette un po' a disagio.
LAURA: E' questo il tuo problema, Costa', che ti accontenti troppo.
Andiamo a fa' vede' a questi figli di papà come si balla, no?
Ari', sono venuto qui per te.
Non me ne frega un cazzo della festa.
- Oh, io lo so cosa mi stai per dire. - Che cosa?
Che non c'entro niente con 'sta gente qua.
- E infatti non c'entri niente. - Appunto!
Ma chi lo dice che bisogna stare con chi ti somiglia,
che la pensa come te?
Cioè, pensa che palle stare sempre con quelli che vivono come vivi tu.
- Ma quanto hai bevuto? - Ah, un po'. Un bel po'.
Sai qual è l'unica cosa che mi va di fare?
Ballare.
- Cucù! - Oh!
- Ma come sei entrato? - Abbiamo scavalcato. Un gioco da ragazzi.
Oh, ragazzi...
- A Ca', tutto a posto, sì? - No.
Guarda dove siamo, dai.
Eh?
Io voglio morire in questo posto.
("YOU MAKE ME FEEL" - MIGHTY REAL JIMMY SOMERVILLE IN SOTTOFONDO)
Ahò! Vie' qua!
- Vie' qua, dai! - Non mi va, non mi va.
Ma no.
- Carlo? Vieni. - Va bene.
(MUSICA SI AFFIEVOLISCE)
(MUSICA ONIRICA)
(MUSICA ONIRICA CONTINUA)
("YOU MAKE ME FEEL" - MIGHTY REAL RIPRENDE IN SOTTOFONDO)
ALICE: Odio le feste. Ti prego, fai qualcosa.
A questa festa non ci voglio andare.
Solo tu mi puoi salvare. Ti prego.
(SIBILO)
Papà, ti prego, solo tu mi puoi salvare.
E' mamma che si è fissata.
- Papà, mi hai ascoltato? - Certo, sì.
Eh! La festa di Valerio, quel mio amico.
Quello che non mi piace per niente.
Tutti i miei amici non ti piacciono per niente,
però non è questo il punto. Mi segui?
Sì. Il punto è che tu a 'sta festa non ci vuoi andare. E allora?
E allora devi parlare con mamma.
No. No, è scorretto.
- Grazie. - E' scorretto.
- Grazie, grazie, grazie! - Sì, "grazie"...
Cioè, non è... Non è per la festa, è per tutto il resto.
E poi, comunque, le farà bene.
Amore, è un periodo difficile per tutti. Lo è per te, lo è per me,
non possiamo non pensare che non lo sia anche per lei, no?
Secondo te io non ci penso?
E' proprio per questo. Perché lei non può chiudersi in casa,
avere paura. Non alla sua età.
Non si può costringere una persona ad andare a una festa, dai!
- Ma perché no, scusa? - Ma perché a una festa ci vai per divertirti.
Non ti diverti a comando, se te lo ordina qualcuno.
Lo capisci che Alice va spronata?
Capisco che non possiamo risolvere un problema così, in un attimo,
come se fosse una cosa facile, quando invece è... - Difficile. - Eh.
Così difficile che magari sarebbe meglio non affrontarlo neanche, no?
Di chi stiamo parlando, di Alice o di me?
Non lo so, fai tu.
Una cosa è sicura, io ultimamente non ti riconosco più.
Ci vado. Ci vado.
Hai ragione. Così vedo Chiara, un po' di amiche, insomma, mi diverto.
- Va bene? - Ecco.
Brava, amore. Sono contenta.
Ti ci accompagno io.
- Passo in ufficio e ti ci accompagno io. - Mh-mh.
Va bene.
- Ti farà bene, hai capito? - Mh-mh.
- Cambi aria, ti distrai. - Sì.
ELIO: Ehi?
Elio? Ti prego. No, per favore.
Che succede?
Vieni, beviamo una cosa insieme.
- Perché cazzo non me l'hai detto? - Elio.
Cerco di ricostruire tutto di quell'estate
e tu non mi dici di te e di Tarzan, cazzo?
Carmine. "Tarzan" non lo chiama più nessuno da trent'anni.
- Perché non me l'hai detto? - Perché non me l'hai chiesto.
- Vabbè, voglio parlarci. - No.
Perché? Che problema c'è?
Perché io non voglio mettere in piazza la mia vita, Elio.
Non voglio. Ho già avuto un sacco di casini.
Perché sono venuti a prenderlo?
Senti, Carmine non sarà uno stinco di santo, però è innocente.
E che vogliono da lui?
La macchina.
Dicono che sia un'auto rubata.
Elio, fidati...
..lui non c'entra.
Quella festa a casa di Mamo.
Che è successo a Arianna quella notte?
- Ti ricordi quella festa? - Qualcosa. Molto poco.
- Che le è successo? - Ad Arianna niente.
E' stata Lauretta a sentirsi male.
- E quindi Arianna che c'entra? - Io non lo so.
Sono andata via subito dalla festa.
Pare che ci sia stato uno scontro tra lei e Mamo e...
..Mamo ha fatto lo stronzo.
E poi?
E poi non lo so. I dettagli non li so, però...
..pare che ci sia stata una denuncia.
- Una denuncia? - Sì.
Mamo, Arianna e te.
Però poi è finita lì, te l'ho detto.
Senti, se vuoi che ti accompagno da Lauretta, va bene...
..però non oggi, non con Carmine... - Tranquilla, capisco.
Ah, grazie.
- Tanto non pensavo di andarci da Lauretta. - No?
Ho pochissimo tempo, eh.
Pochissimo tempo e ancora meno voglia.
Solo un paio di domande, te lo prometto.
Cos'è, ti stai preparando per il concorso in polizia?
Ti prego.
Quell'estate c'è stata una festa alla villa di tuo marito.
- "Ex marito". - Ex marito, sì.
Sì, sì. Come dimenticarla?
Tre cose sono venute fuori da quella serata.
La più bella storia d'amore della mia vita,
la più brutta storia d'amore della mia vita...
..e la miglior casa della mia vita.
Probabilmente, senza quella festa adesso sarei sposata
a un porchettaro di Ariccia.
70 metri quadri, tre ragazzini e un marito di 150 chili.
E invece grazie a quella festa vedo Roma dall'alto.
E' stato a quella festa che l'hai conquistato?
Oddio, "conquistato"! Mado', quanto sei antico.
- Vabbè, insomma, che tu e Mamo...? - Sì, diciamo che ho posto le basi.
Però, lui all'inizio aveva preferito Arianna.
E chi te l'ha detta 'sta cazzata?
Sono io che ho avuto un piccolo ricordo.
Non è che aveva preferito Arianna, è che c'aveva provato pure con lei.
Si è portato a letto chiunque prima e durante la nostra storia.
Poi però so che Arianna ha avuto un problema con Mamo.
E' stata lei a aggredire Mamo.
Mamo di cazzate ne ha fatte tante, però quella sera si è solo difeso.
- Perché hanno litigato? - E che ne so?
Ero fatta, come quasi tutti quella sera.
Lei continuava a dare la colpa a lui.
Non era colpa sua, era colpa mia.
Che poi lui non sia stato un gentiluomo...
Mamo era comunque Mamo, eh. Eh!
- Piuttosto, Costanza. - Costanza che?
La storia con Carmine. E' cominciato tutto quella sera.
Lei e Carmine, gli sfigati, e io e Mamo, gli invidiati.
Il tempo, eh, come ribalta le cose?
(SIBILO)
Che hai? Tutto bene?
Sì, sì.
E insomma...
(LAURA SOSPIRA) Com'è Roma vista dall'alto?
Bellissima.
E stupida. La donna ideale, no?
(MUSICA DI SUSPENSE)
"Violenza privata". E bravo, Mamo.
(SIBILO)
(COSTANZA: Pare che ci sia stata una denuncia.)
Una denuncia? Sì.
Mamo, Arianna e te.
- Sei già crollato. - No, ma che? - Sì.
Dai, andiamo a giocare.
Vieni.
- E con la schiena come faccio? MAMO: Pronti, eh?
Allora, mano sinistra sul rosso.
Mano sinistra sul verde.
Mano destra sul verde.
("KOBRA" DONATELLA RETTORE IN SOTTOFONDO)
Piede destro sul giallo.
Piede sinistro sul rosso.
Piede sinistro sul blu.
Mano destra sul blu.
Mano destra sul rosso.
Dai, dai, dai!
Ma che cazzo state a fa'?
("KOBRA" CONTINUA IN SOTTOFONDO)
Mano destra sul verde.
Costanza eliminata!
Io sono fuori.
("CANTERO'" LOREDANA BERTE' IN SOTTOFONDO)
- Ehi, che c'è? - Niente, niente.
- Io devo mollare. - No, no, no. - Non ce la faccio più. - No.
No. No!
("CANTERO'" CONTINUA IN SOTTOFONDO)
- Vuoi un po'? - Sì, dai.
Ahò, anvedi, per questa è la prima volta!
(RISATE)
Ma quale "prima volta"?
TUTTI: Ohh!
La verità è semplice.
Quella sera...
..la macchina è sparita insieme ad Arianna.
Qualche giorno prima, Elio mi aveva chiesto dove trovare un posto per...
..appartarsi con lei.
Quando ho visto che non c'era ho pensato che l'avevano presa loro
e che me l'avrebbero riportata dopo qualche ora...
..ma non l'ho mai più vista.
Né la macchina... né Arianna.
Uno più uno lo sai fare, ispetto'?
Che cosa facciamo con lui?
- Pietà, Gori. - Cosa?
Chewing gum. Pietà.
Dai. Dai, dai, dai.
Ce l'ha mai avuta una Panda?
Mia sorella...
..ne ha comprata una... - Dico quella vecchia.
Come quella che abbiamo...
Mhm, no, quella no.
I sedili.
I sedili?
La prima volta, io e la mia ex l'abbiamo fatto
nella Panda di mio cugino.
- I sedili andavano tutti giù. - Ah, i sedili...
Praticamente un letto matrimoniale su quattro ruote.
Che cazzo ridi?
E cosa vuole fare con Carmine Fusco, ispettore?
- Fallo riportare a casa. - Ma lei è sicuro?
La macchina è un indizio pesante.
- Lei crede davvero alla sua versione? - Era un'ipotesi.
O il modo più comodo di scagionarsi di un uomo con molti precedenti.
Spaccio, piccoli furti, contraffazione...
Una vita di merda.
Ma senza mai cadere nella violenza.
Ma possibile, Gori, che non le sa riconoscere?
- Che cosa? - Le brave persone.
Rilasciamolo.
Gori...
..quante volte ti ho invitato a venire a pesca con me?
Veramente mai, ispettore.
A volte stai intere nottate senza prendere niente, zero.
Poi, però, a un certo punto lo senti che sta per succedere.
Prima che abbocchi, hai la certezza che lo stai per prendere.
Mi basta un solo elemento per collocare Santamaria
dentro quella macchina il giorno della scomparsa. Uno solo.
CARLO: Una sola.
Mi basterebbe farlo una volta sola e sono a posto.
Cioè, una sola notte di sesso con una ragazza della festa
e stai a posto così? - Mh-mh.
Ma poi, chi ha detto "ragazza"?
Mi andrebbe bene anche una signorotta...
..navigata...
..quarantenne.
Cinquantenne. Ma anche sessantenne!
Vi dirò, settantenne! Il problema è un altro, Ca'.
- Il problema sei te. - Dai, smettila.
- La devi smettere di essere così sfigato. - Oh!
Oh, quanto cazzo hai bevuto?
RAGAZZA 1: Aiuto! RAGAZZA 2: Che è successo?
- Aiuto, è morta! - Che stai dicendo?
- Oh! - Ragazzi, qualcuno va a vedere?
- Ma chi? - La tipa di Mamo.
ARIANNA: Dove?
(MUSICA DI SUSPENSE)
MAMO: Laure'? Lauretta? Oh, ti svegli?
Laure'? Oh?
- Ma che avete fatto? - Che cazzo ne so?
Chiamo l'ambulanza.
- Che cazzo stai a di'? - Dov'è il telefono?
CARLO: Qua.
Ma che cazzo fai, eh?
- Riattacca quel filo. - Mi' padre mi ammazza.
- Riattacca quel filo. Ma lo sai chi è mio padre?
Mamo, Lauretta sta male.
S'è candidato alla presidenza della regione, porca puttana.
Se esce fuori 'sto casino, sono cazzi.
Testa di cazzo.
Prima di tutto, vi calmate.
So io cosa fare.
Tu non la toccare, stronzo.
Oh, dove vai?
ARIANNA: La festa è finita. Tutti a casa.
CARLO: Lauretta? - Porca troia.
(MUSICA DI TENSIONE)
ROBERTO: Sì, un attimo! Ma chi cazzo è?
Chiamami tua moglie.
- Sono le due. Che cosa succede? - Una mia amica sta male.
Prendo la mia borsa.
Ma ancora qua state? Non avete capito? La festa è finita.
Andate a casa.
E' di sopra.
- Ma chi cazzo sono questi? - E' una dottoressa.
Spostati.
Ha il polso debole. Dovete chiamare un'ambulanza.
Ancora con questa storia? Nessuna ambulanza.
Stai calmo. Se questa cosa esce fuori, mio padre mi ammazza. Calmo.
GLORIA: Vogliono evitare lo scandalo. Che ipocriti.
Va bene, va. Aiutami. Tutti fuori.
ROBERTO: Prima questo? Sì.
Dai, andiamo.
(MUSICA MALINCONICA)
Vedi che andrà tutto bene.
Ma che cazzo ne sai?
Lo so.
Non la dovevo lasciare da sola.
Non può morire, no?
- E' fuori pericolo. - Cazzo, sì!
No, aspetta. Adesso ci resto io con lei.
La faccio stare tranquilla un paio d'ore.
- Posso vederla? No.
Ragazzi, dai, andate a dormire.
Dai, Ari'.
Io ti denuncio, pezzo di merda.
Ma che sei scema?
L'avresti fatta morire.
Guarda che non ti conviene metterti contro di me, che ti faccio male.
- Oh! - Oh, Ari'.
ELIO: Andiamo via. - Oh, ma che cazzo hai fatto?
- Cazzo! - Testa di cazzo, oh!
- Vie' qua! - Ti sei fatta male? - No.
- Ecco qui. - Grazie.
Fammi vedere.
Mah, un altro po' di ghiaccio e puoi tornare a tirare ganci.
Chi se ne frega della mano.
Non lo fare, Ari'.
Non lo denunciare.
Mamo è uno stronzo e lo sarà sempre.
Però tu non farti nemico uno come lui.
Per fortuna Lauretta sta bene.
Lauretta sta bene perché ho chiamato la dottoressa.
Però sta bene.
Io non capisco neanche come fai a pensarla una cosa del genere.
Fidati, pensa a te.
Posso farti una domanda personale?
Ho notato che tra te e il marito della dottoressa c'è una certa...
Confidenza?
E' lui?
Perché proprio a te?
Che cosa?
(con eco) Che cosa?
ALICE: (con eco) Papà?
Papà, oh?
Ti senti bene?
Sì.
Sì, sì, tranquilla.
Dai, che facciamo tardi.
Papà, senti, per favore, non mi portare a quella festa.
Lo vuoi vedere un posto?
("UN'ESTATE FA" FRANCESCA MICHIELIN DALL'AUTORADIO)
Però, insomma, una serata segreta figlia-padre non è male.
- No? Mh. Va bene, mi piace.
Mi piace. - Se ci piace, possiamo rifarlo.
Serata segreta, va bene.
("UN'ESTATE FA" CONTINUA)
Perché siamo qui?
Dai.
Ma questo è quel campeggio.
Il posto più bello in cui io sia mai stato.
Pensavo fosse quello più brutto, pensa te.
E' stato anche quello, sì.
No, aspetta, papà. Dici... Dici sul serio?
Io, alla tua età, non avevo paura di niente.
- Forza. - Ma...
Dai che ti aiuto io, su.
Visto?
Adesso serve un grosso sforzo d'immaginazione, eh.
Questa piazzetta era il cuore del campeggio.
Te la devi immaginare piena di ragazzi e ragazze a tutte le ore.
Lì c'era una sala giochi e qua c'era il ping pong.
Non puoi capire le litigate per giocare lì e al biliardino.
E qua stava il bar, però la sera diventava la discoteca.
Da quella parte c'era la nostra tenda.
E qui dietro passa il sentiero che ti porta fino al mare.
- La cabina, invece... - Comunque, papà,
lo so come sono fatti i campeggi.
Cioè, non credo siano cambiati rispetto ai tuoi tempi.
E dimmi una cosa, invece.
Che tipo eri tu?
Ti ho detto una cazzata prima.
Non è vero che non avevo paura di niente.
Avevo paura di un sacco di cose, invece.
Avevo sempre paura di perdermi il bello.
Avevo paura di non essere all'altezza mai.
Avevo paura di... di tutto.
Dell'amore.
Ero terrorizzato.
E...
..quella ragazza l'amavi?
L'amavo come si ama quando si ha la tua età.
Com'è morta?
Qualcuno l'ha uccisa e l'ha fatta sparire.
Perché?
"Perché?", "chi?", "come?".
Non sai da quanto mi faccio queste domande.
Alice...
..che c'è?
- Ehi? - Niente.
E' che...
E' per questo che non vado a scuola.
Perché quando hanno ritrovato il cadavere, poi...
..ne hanno iniziato a parlare e allora io...
..ho fatto un giro su internet, sui social...
Mi dispiace tanto. Immagino quello che puoi avere letto.
E' che poi...
..anche a scuola, capisci, cioè...
..hanno iniziato a guardarmi come se... - Ehi, ehi.
Amore, questa cosa finirà.
Finirà molto presto. Non ne parleremo più.
E allora fallo da subito, papà.
Quel tempo è passato.
Quella ragazza è passata, tutto questo è passato.
A me e mamma, a noi devi pensare.
E' quello che faccio.
A me, magari, però...
..mamma sta soffrendo, dice che non ti riconosce più.
Io la mamma la amo.
Allora che cazzo aspetti, papà?
- Allora, chi c'era alla festa? - Allora, niente, sono arrivata lì...
..c'era tanta gente, comunque ho trovato Chiara e Giulia.
- Brava, la sai. - C'era anche Ivan. Sì.
Che cazzo ci fa qui?
Abbiamo fatto serata, eh, Santamaria?
- Che succede? - Dimmelo tu che succede.
Potremmo fare una partita.
- "Partita"? - Sì, potremmo giocare a carte.
- Briscola, scopa, scala quaranta. - Non capisco.
Anzi, no. No, no. Sai cosa?
Potremmo giocare a subbuteo.
(sottovoce) Pezzo di merda.
Si può avere un po' di caffè, avvocato?
Che qui faremo notte.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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