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Original subtitles

Grazie a Dio lo sopporti molto bene, cara.

Mamma, eccomi qui, la signora Grandcourt. Cos'altro vorreste che fossi?

Stavate per morire di ansia al pensiero

che non sarei diventata la signora Grandcourt.

Bambina mia, come potrei fare a meno di

sentirmi cosi' dal momento che mi sto separando da te?

Ma posso sopportare ogni cosa con gioia se sei felice.

Come potrei non esserlo? Ogni cosa sara' a mia completa disposizione.

Godro' magnificamente di ogni cosa.

Splendide case e cavalli...

E vi amero' sempre piu' di ogni altra persona al mondo.

Oh mia dolce bambina, non saro' gelosa se amerai di piu' tuo marito di me!

- Si aspettera' di essere il primo. - Beh, un'aspettativa del tutto ridicola.

Ma non ho intenzione di trattarlo male, a meno che non se lo meriti.

Vorrei che veniste con me, mamma.

Daniel Deronda 1x02

Traduzione: Bazza, chegs74, anto*

Revisione: anto*

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Questo sono le nostre stanze. Penso che vorrete riposarvi qui fino all'ora cena.

- Si'. - Bene.

Ceneremo presto.

A dopo, allora.

Potete dire alla cameriera di lasciar li' tutto.

Suonero' se avro' bisogno di lei.

Benissimo, signora. E' appena arrivato questo pacchetto, signora.

Bene. Grazie.

Questi diamanti che mi furono regalati per un amore ardente,

ora li consegno a voi.

Non avete mantenuto la parola datami,

e cosi' facendo avete ferito me e i miei figli.

Avrete il vostro castigo.

No!

Avrete il vostro castigo.

L'uomo che avete sposato ha un cuore malvagio.

Io sono la tomba nella quale

e' seppellita la vostra gioia, cosi' come la mia.

Il torto che mi avete causato sara' la vostra maledizione.

- Venite qui! - No!

Venite qui, ho detto!

Non toccatemi!

Cosa vi succede?

State calma.

Calma. Cosi'.

Adesso va meglio. Appoggiatevi a me.

No!

No?

Non fate la tanto la civetta Gwendolen. E' il mio turno adesso.

Perche' se non l'avete ancora capito, siete mia moglie ora. Venite qui.

Non so se mia madre o mio fratello siano ancora vivi.

Il cognome e' Lapidoth?

No, Cohen. Sarah Cohen e Ezra Cohen.

- Posso aiutarvi signore? - Quanto costa questo libro?

Quanto siete disposto a pagarlo?

- Non sapete forse quanto vale? - So quanto vale,

ma ignoro il prezzo di mercato. Vi interessa la storia ebraica?

Si', mi interessa ogni tipo di storia.

Ma in particolare quella ebraica.

Per caso siete un membro della nostra razza?

No, per niente... Sono solo curioso, ecco tutto.

Vi chiedo scusa.

Quanto costa il libro?

Quanto volete voi.

Buonasera, signore.

Stavo per chiudere, ma visto

che siete qui, siamo tutti al vostro servizio.

Se non e' di troppo disturbo, ho visto dei fermagli d'argento in vetrina.

- Vado a prenderli io, Ezra. - Madre, madre...

Vedete come e' disposta a fare tutto per me?

Sono il suo unico figlio, sapete signore?

Ed ecco qui mia moglie, Adelaide, e i miei bambini.

Tutti qui ad osservare un vero gentleman inglese.

Spero la cosa non vi infastidisca, signore.

No, niente affatto.

Ecco a voi, signore. Di qualita' raffinata come potete vedere.

- Quanto chiedi per questi Ezra? - Solo tre misere ghinee.

Sono sicuro che vi intendete d'argento, signore.

Riconoscete una patacca quando ne vedete una.

Signora Cohen, posso chiedervi se...

per caso avete anche una figlia oltre che un figlio?

Signora Cohen, scusatemi, non pensavo...

E' tutto a posto, signore, e' tutto a posto.

Allora cosa mi dite di questi fermagli d'argento?

Sono molto belli. Posso ripassare domani?

Si', certamente, pero' domani chiuderemo presto, e' il nostro Sabbath.

Posso passare verso le cinque se per voi va bene.

Ha detto che indossera' il suo vestito per il Sabbath, signore.

Una cosa da non perdere, ne sono sicuro. Arrivederci, signor Cohen.

Arrivederci signore.

No, non riesco ad andare avanti se mi fate ridere cosi'!

No, per favore!

Questa volta faro' il bravo.

Questa volta faro' il bravo, lo prometto.

Niente miagolii, lo prometto.

Eccovi qui Daniel. Guardate un po' qui!

Ve l'avevo detto che Mirah non si sarebbe

divertita fin quando Hans non fosse tornato da Roma.

- Hans. - Daniel.

Sembrate in ottima forma. Com'era Roma?

Stupenda.

Ed e' stupendo anche essere a casa.

Ed e' stupendo riaverlo a casa, a parte i danni che fa...

- Piccolo mio... - Piccola madre mia!

- Buonasera, come state? - Molto bene.

Non credo ci sia bisogno che vi chieda come state voi.

Hans ci ha tenuti allegri per tutta la settimana.

Adoro ascoltarli parlare, sentire tutto quello che facevano insieme da bambini.

Non ho mai vissuto queste cose.

- Nemmeno io. - No, no, naturalmente.

Ma il signor Hans ci ha detto ieri che vi preoccupate cosi' tanto per gli altri

da non volere mai nulla per voi stesso.

Oh, il signor Hans vi ha detto questo?

Forse e' perche' il signor Hans ignora cio' che desidero per me stesso.

Buonasera. Spero di non essere troppo in ritardo.

No, per nulla signore. Vado a chiamarvi Ezra.

- Volete vedere il mio coltello? - Certamente, se me lo mostri.

Temo di aver lasciato il mio a casa.

Portatelo la prossima volta.

Eccovi qui, quindi. Vedo che avete fatto amicizia.

Jacob, vai a chiamare Mordecai mentre parlo con questo signore.

- Ecco qui i fermagli. Tre ghinee. - Dovremmo dire tre sterline?

Visto che ora che siamo amici.

E' molto gentile da parte vostra.

Un lavoro di prim'ordine, signore. Vengono da Colonia.

Era gia' per strada.

Mordecai e' nostro inquilino, signore.

Sapevo che ci saremmo rivisti.

Volete fermarvi con noi per la cena del Sabbath, signore? Ne saremmo onorati.

- Non vorrei essere un intruso. - Nessuna intrusione. Sarebbe un piacere.

Siete il benvenuto.

Come si chiama la piccola?

Eugene, in onore dell'imperatrice. Siamo andati a vederla a Crystal Palace.

Quanta gente c'era! Mia madre ne e' stata quasi schiacciata, non e' vero madre?

Pero' ne e' valsa la pena, sapete? Essere li' e vederli.

Sapete che l'imperatore assomiglia molto di viso a mio figlio Ezra?

Andiamo, e' cosi' imbarazzante.

Che problema c'e'? Se e' vero, non dovrei dirlo?

Che tipo di coltello avete?

- Buona notte. - Buona notte.

- Vi ringrazio ancora. - Grazie per essere venuto.

Volete fare due passi con me?

Vi mostrero' dove potete prendere una carrozza.

Volentieri.

Sapete che cosa vi ha portato qui stasera?

Sono venuto per vedere dei fermagli che avevo visto ieri.

Tutto qui?

Ieri, quando sono venuto, ho chiesto alla signora Cohen

se aveva una figlia oltre ad un figlio e questo mi e' sembrato la mettesse a disagio.

- Sapete qual e' il suo problema? - Non credo vi riguardi, signor Deronda.

Non e' per questo che siete stato mandato qui.

Non mi manda nessuno, sono venuto per mia volonta'!

Io invece penso siate venuto qui con lo scopo di trovarmi.

Trovarvi? Perche'?

- Cos'ho a che fare con voi? - Non riuscite ad immaginarlo ancora?

Beh, diverra' tutto chiaro con il tempo. Buona notte.

- Park Lane. - Sissignore.

Stavo pensando come potervi dare una mano per farvi avere un ingaggio.

Per caso avete mai sentito parlare di Julius Klesmer?

Julius Klesmer? Certamente.

Lo vedro' a Natale e pensavo di parlargli di voi e chiedergli un consiglio.

- Vorrei vi ascoltasse cantare. - Klesmer? Ascoltarmi?

- Non volete che lo faccia? - S�, s�.

Devo cogliere questa opportunita'

Grazie.

Mirah...

Immaginate di scoprire che vostra madre e vostro

fratello ora siano persone molto umili,

senza alcuna posizione sociale, vi darebbe molto fastidio?

Vorreste conoscerli anche se fossero il

tipo di gente che la societa' disprezza?

Perche' no? Se avessero un cuore nobile,

e volessero conoscermi ed accettarmi...

- Non fareste lo stesso voi? - A dire il vero, non lo so...

S�, credo di si'.

Oh, Dan! Non avevate avvisato che sareste venuto.

Spero non stiate cercando di sbarazzarvi di me.

No, assolutamente no!

- Cosa ne pensate di lei? Non e' bella? - Si', e' bellissima.

Dovete salire a vedere quello che sto facendo. Anche voi Mirah.

No, io no. Mi imbarazza troppo.

Perche' dovrebbe essere imbarazzata?

Non dipingerete ancora quei nudi classici, Amazzoni o cose del genere?

E' stupendo dipingerla, Dan.

Cerco solo di catturare quel suo...

beh, non so esattamente cos'e' che ha.

E' affascinante.

Non mi stanco mai di lei, Dan. Come vedete.

Non l'ho portata in questa casa perche'

lavori gratuitamente come vostra modella, sapete Hans?

Non la sto sfruttando, sapete?

Le piace posare quando non si esercita. E' piu' di una modella per me.

Molto di piu'.

Tengo a lei piu' che a qualunque altra ragazza che abbia conosciuto.

E lei ricambia il vostro amore?

Le piaccio.

Penso che ritenga di aver bisogno del vostro permesso

per lasciare che io diventi piu' di un amico.

Penso che forse anch'io avrei bisogno del vostro permesso.

Non e' corretto, Hans.

Perche' no?

Perche' vive sotto il vostro tetto, e' in debito

con voi, obbligata ad esservi grata.

E' davvero molto sbagliato.

E' molto piu' in debito con voi.

E' molto piu' obbligata ad essere grata a voi, non e' cosi'?

Pero' io non mi propongo a lei per diventare il suo pretendente.

Siete sicuro?

Ho visto che la guardate.

Cosa sentite per lei?

Che mi dite? Cosa vi proponete di fare con lei?

Non lo so, Hans.

Spero che me lo diciate quando avrete deciso.

E' una faccenda di una certa importanza per me.

Oh, su Dan, non mi guardate cosi'. Possiamo essere ancora amici, vero?

- Cosi' spero. - Bene.

- Cerchero' di non starle troppo vicino. - Mi dispiacerebbe se non lo faceste.

Ad ogni modo, me ne andro' per due o tre settimane.

Sir Hugo andra' in campagna per le vacanze di Natale. Ci sara' una festa all'Abbey.

Ah, tutta l'idolatrata aristocrazia Europea.

Non proprio. Sir Hugo vuole far conoscere la nuova signora Grandcourt.

Non mi piacciono le occasioni formali. Ma devo tutto a Sir Hugo.

Daniel! Daniel! Guarda! Stiamo facendo gli angeli.

Daniel! Daniel! Guarda! Stiamo facendo gli angeli.

Daniel! Daniel! Guarda!

Ah eccoti qua! Cosa leggi?

"La storia degli ebrei." Che ci fai con questo?

L'ho trovato mentre cercavo la famiglia di Mirah... della signorina Lapidoth.

- Ah, si'. La tua piccola vagabonda. - Non la descriverei cosi'.

Che ne fai della tua vita ultimamente, Daniel?

Non molto, credo. Pero' sto leggendo molto e

pensando, scoprendo altri modi di vivere, vite molto diverse dalle nostre.

Ti dispiace se ti dico cosa mi piacerebbe vederti fare?

Per niente.

Vorrei che intraprendessi una professione seria.

Legge, forse. Non in se', ma come primo passo per qualcosa di piu' importante.

Politica, per esempio. Credo potresti avere una brillante carriera.

Leggi molto e pensi profondamente.

E' inutile tenere queste cose per te.

Tu ti sottovaluti, Dan. Penso che ci sia la stoffa del capo in te.

Questo paese ha bisogno di nuove idee. Punta in alto, Dan.

- Ci rifletterai? - Lo faro'.

E certamente puoi sempre aiutare le giovani donne nel tempo libero.

Oh, a proposito, sai che la tua tentatrice di Laubronn sara' qui questa sera?

Si'.

Credi di poter resistere alla tentazione o ti dovremo legare ad un pilastro?

Non credo sara' necessario. Dopo tutto e' la moglie di un altro uomo.

Oh, si'. Lo e'.

Bene, bene...

Ragazza interessante. Suppongo che adesso dovrei dire donna.

Dicono che lui abbia regalato i diamanti di famiglia alla sua amante.

Ma la nuova sposa l'ha costretto a recuperarli facendoseli ridare da lei.

E vedendola ora, si puo' ben credere.

Cosa ne dite?

Devo dire che mi sembra alquanto improbabile.

Beh, la faccenda dell'amante e' vera.

La signora Glasher, una donna molto focosa, dicono.

E gli ha dato un bravo figlio.

E che diritto aveva lui di sposarsi con questa ragazza?

Oserei dire che lei sapesse tutto. Un uomo come lui e' un vero premio,

con o senza impedimenti.

Bene, bene, il signore e la signora Klesmer.

Sir Hugo e' diventato molto liberale ultimamente.

Mai mi sarei aspettato di vedere

un rappresentate del popolo eletto qui all'Abbey.

Cosa ne pensa, Lady Pentry?

Felice di scoprire che un po' di romanticismo e' rimasto ancora tra noi.

Dopo tutto non e' proprio una mesalliance. Non vi e' sangue nobile in nessuno dei due.

Ciononostante e' tutt'altra cosa dal convolare

a giuste nozze con uno dei figli di Sem, che ne dite?

Se c'e' stata una mesalliance, credo sia stata da parte di Klesmer.

Sara' ricordato e riverito per molto tempo

quando noi tutti saremo dimenticati, credo. Scusate.

E' un giovane cosi' strano. Perche' si prende sulle

spalle cosi' tanto i problemi del mondo?

Ho inteso che egli stesso ha come protetta una giovane ebrea.

Ah, ecco perche'.

Signor Deronda e' stato stupendo.

E' vero, il piu' intonato tra gli inglesi.

Non ho mai sentito questa canzone cantata meglio.

No, no. Chiedete a Klesmer se volete la verita'.

Qual e' il suo verdetto, signor Klesmer?

- Passabile. - E' cio' a cui aspiro, grazie.

Si', voi capite la vera eccellenza, credo, ma vi accontentate di molto meno.

In alcune cose, e la musica e' tra queste come avete giustamente osservato.

- Non prendete parte alla musica? - Vi prendo parte ascoltandola.

- Mi piace molto la musica. - Ma non siete per nulla una musicista.

Ho dedicato tantissimo tempo alla musica, pero' non ho il talento che serve.

- Ma la musica vi piace molto. - Non cantero' mai piu'.

Capite, non potrei sopportare di essere passabile,

per me e' come essere noiosa.

Ho una tale paura della noia.

- E' per questo che gioco d'azzardo. - E perdete.

Si'.

Che cos'e' questa storia della vostra protetta, signor Deronda?

La signorina Lapidoth?

E' una cantate meravigliosa appena arrivata

a Londra e vuole dar concerti e lezioni.

La devo invitare a casa mia quando torneremo in citta', la potrete sentire li'.

Per farvi un favore, le affidero' le mie nove nipotine.

E spero convincera' otto di loro a non cantare piu' se non in chiesa.

Dal mio punto di vista, alla maggior parte delle ragazze di oggi

bisognerebbe insegnare a non cantare.

Forse potreste cedere.

Mi piacerebbe sentire la signorina Lapidoth visto che la ammirate tanto.

E' perfetta in tutto il resto come lo e' nella musica?

Non posso asserirlo con certezza. Non la conosco abbastanza.

Ha avuto una vita difficile. Pero' e' nata con la

pazienza, il buon umore, la vera grazia e la raffinatezza.

Non ho molta simpatia per le persone che fanno bene tutto.

Non credo che soffrano poi cosi' tanto.

Cosa c'e'? Cosa succede?

Mi disprezzo.

Vorrei voi sapeste tutto della mia vita senza dovervelo dire.

Stai cercando di convincere la

signora Grandcourt a cantare per noi, Daniel?

Non so convincere me stessa.

Bene...

No, mettetevi i diamanti.

Non voglio metterli. Questa sta meglio con questo vestito.

Lo vedete anche voi.

Desidero che mettiate i diamanti.

Scusatemi, ve ne prego. Preferisco il turchese.

Quello che preferite non ha nessuna importanza.

Toglietevelo e mettete i diamanti.

Perche'?

Perche' sono vostro marito e ve lo ordino.

- Avete deciso di non ballare piu'? - Si', non siete contento?

Sono sicura che avete ballato gia' piu' di quanto avreste voluto.

Potreste portarmi un bicchiere d'acqua, per favore?

E' molto afoso qui forse dovremmo uscire fuori nel chiostro.

Si', sara' piu' fresco la'.

- Andiamo? - No, non ne ho voglia.

Andate voi se volete. Deronda vi accompagnera'.

L'ho messa per voi. Ricordate?

Certo che ricordo.

- Pensate ancora male di me? - Non ho mai pensato male di voi.

Ne' prima ne' ora. Pensavo che steste rovinandovi la vita.

Non mi stavo rovinando la vita allora. Si trattava solo di pochi franchi.

Se sapeste cos'e' la mia vita ora.

E me la sono voluta io.

Pero' dovevo fare qualcosa per aiutare la mia famiglia, capite?

No, non e' vero.

L'ho sposato perche' non sopportavo l'idea

di fare l'istitutrice. Mi disprezzate adesso?

Come potrei disprezzarvi?

Mi disprezzereste se sapeste tutto.

Credo che dovrei essere maledetta per quello che ho fatto.

No, non voi.

- Questo e' il posto in cui siete cresciuto? - Si'.

Che bello aver passato l'infanzia qui.

Noi ci spostavamo sempre da un posto all'altro.

Sempre alle dipendenze di altre persone.

Non ci siamo mai sistemati, non ci siamo mai messi al sicuro come voi.

Mi sono sempre sentita come se stessi camminando

su un filo molto in alto. Senza niente che mi potesse salvare se fossi caduta.

Ho avuto fortuna a crescere qui.

Pero' non ho mai davvero sentito di appartenere

a questo posto. Ero solito pensare che i miei veri genitori

un giorno sarebbero venuti a prendermi per portarmi via

e che mi avrebbero detto che era tutto un equivoco.

Ma ho sempre pensato...

Voi sembrate sempre cosi' forte, deciso. Come

se sapeste esattamente chi siete e cosa volete.

Non so... non so come sopportare la mia vita.

Ditemi che posso fare. Ho paura di tutto, ho paura di quello che sto per fare.

Aiutatemi per favore!

Sto iniziando a pensare che l'unica maniera di essere

felice e' trovare qualcosa al di fuori di noi,

per cui valga la pena di andare avanti e lavorare in questo senso.

- Volete dire la pieta'? - E' difficile da spiegare.

Si tratta di usare la propria infelicita' per

aiutare se stessi a vedere il dolore degli altri.

Ma allora un poco a me tenete.

Tengo moltissimo a voi.

Dunque potremo vederci ancora.

Potro' venire a trovarvi qualche volta per parlare?

Con piacere se vi sara' d'aiuto.

Oh si'!

Sono pronta per andare se voi lo siete.

Il signor Deronda porgera' le nostre scuse a Lady Mallinger. Buonanotte.

Sedetevi, vi dispiace?

Non mi costringete in futuro ad assistere

a capricci simili a quelli di una pazza teatrante.

A che vi riferite?

Immagino ci sia un'intesa tra voi e Deronda

su quella cosa che avete al polso.

Se avete qualcosa da dirgli, diteglielo.

Non mandategli dei messaggi cosicche' tutti possano vedere.

E' dannatamente volgare.

- Potete sapere tutto della collana. - Non voglio sapere niente.

Quello che mi interessa sapere, lo sapro' senza che me lo diciate.

Ma voi mi ubbidirete comportandovi

come s'addice a mia moglie.

Senza dare spettacolo.

Avete da ridire sul fatto che parlo con il signor Deronda?

Non me ne importa nulla di Deronda,

o di qualsiasi altro presuntuoso seccatore.

Potete parlargli quanto volete.

Ma capirete che non dovrete

compromettere voi stessa.

Comportatevi con dignita'.

E' tutto quello che ho da dire.

Ora, toglietevi quella cosa dal polso e venite qui.

No.

- Mordecai. - Vi stavo aspettando.

E' straordinario.

Venivo a far visita ai Cohen al negozio, sapete?

Fermatevi un attimo.

Avete detto che mi stavate aspettando. Com'e' possibile?

Non ho detto a nessuno che sarei venuto questa sera.

Sapevo che sareste venuto. Vi aspetto da 5 anni.

Andiamo?

Cosi' e' meglio.

Sono molto felice che siate qui, Daniel.

Vedete... sto morendo.

Ma voi siete venuto in tempo.

Sono molto contento se posso darvi un conforto e...

spero abbiate torto riguardo la gravita' della vostra condizione.

Non importa adesso che siete qui voi.

E sapete che siete stato mandato qui con uno scopo. Siete stato scelto per...

- Scelto da chi? Per che cosa? - Da Dio.

- Per essere alla guida della nostra gente. - Non ricordate? Ve l'ho detto...

la prima volta che ci siamo incontrati. Non sono un membro della vostra razza.

Non conoscete le vostre origini?

Non ho mai conosciuto mia madre. Non so nulla di lei.

Ma sono convinto che mio padre sia inglese.

Se non conoscete le vostre origini, se non sapete da dove venite

lasciate che ve lo dica io. Voi eravate uno di noi.

No.

Pensateci. Qualcosa vi ha portato a White Chapel, a questa libreria, a me.

S�, stavo facendo delle ricerche per...

Avete preso un libro a caso, che libro e'?

Il libro che vi dice tutto quello che dovete sapere.

Capite? Siete l'eletto. Voi sarete la mia vita.

Voi raccoglierete l'eredita'.

Raccoglierete l'eredita' segreta degli ebrei.

Che fantastica sorpresa e' questa, Gwendolen.

Beh, il signor Grandcourt e' uscito, cosi' ho deciso

di riempire il tempo venendo a trovarvi, mamma.

C'e' ancora un solo giorno di caccia. Saremo fuori citta' la prossima settimana.

Oh, speravamo di vederti un po' di piu' mentre eri a Diplow.

Si', anch'io. Ma al signor Grandcourt non piace molto venire qui.

Dice che trova le riunioni di societa' di una noia terribile.

Preferisce andare al canile e parlare ai suoi cani da caccia.

Che uomo strano!

Ma non ti impedira' di vedere altra gente ed avere amici, vero?

E di venire a trovare la mamma...

Quando ci si sposa bisogna tenere in considerazione i desideri del marito.

Ti ha domato, vero?

Crede di averlo fatto.

Ma potro' venirti a trovare se ti ammalerai, mia cara?

Oh, certo. Ma lo sapete che non mi ammalo mai.

Allora, dov'e' andato il signor Grandcourt oggi?

- A Gadsmere, credo. - Che posto e' mai quello, Gwen?

Non lo so, non ci sono mai stata.

Lui lo chiama una gabbia per cani in un un posto lugubre.

Perche' ci va allora?

So che ha degli affari che lo portano la'.

Affari con le gabbie per cani?

Non preoccupatevi per me mamma. Siate felice con le ragazze.

Per voi sono figlie migliori di quello che sono stata io, sapete?

No.

Sei sempre stata brava, tesoro. Non ricordo altro.

Cos'ho fatto mai di buono per voi a parte sposare il signor Grandcourt?

E non avrei dovuto farlo se non mi avesse fatto piacere.

Che Dio mi perdoni, piccola! Non volevo che ti sposassi per amor mio.

Ora mamma, non dovete essere arrabbiata con me.

Il signor Grandcourt mi da' molti piu' soldi di quelli che posso spendere.

E voi sapete che odio fare l'elemosina a bambini e cose simili.

Sono 30 sterline.

Fate in modo che le ragazze si comprino delle cosucce.

Oh, Gwendolen, non dovresti...

Prendetele.

Dio ti benedica, cara.

Venite ragazze, se ne sta andando.

Arriva! Arriva!

Ha un grande cappello!

Gli artisti portano sempre grandi cappelli.

Gli artisti spesso si montano la testa.

Il signor Julius Klesmer, signora.

La signora Merrick?

Il nostro amico, il signor Deronda, mi ha parlato

della vostra protetta, la signorina Lapidoth.

Gia', e' lei la signorina Lapidoth.

Stringiamoci la mano. Voi siete una vera musicista.

Grazie.

Non per ruoli troppo impegnativi o mete troppo alte.

Non vi consiglierei di... non vi inciterei a cantare

in un posto piu' grande di un salotto londinese.

Ma li' sareste brava. E qui a Londra ci sono molte possibilita' di carriera.

Ci vorranno delle lezioni.

Verrete a cantare per il concerto privato che

sto organizzando per Sir Hugo Mallinger?

S�, ve ne sarei riconoscente.

Non c'e' ragione di essere riconoscenti. Siete una vera

musicista e meritate di essere ascoltata.

Signorina Lapidoth,

signora Merrick, signor Merrick. Deronda,

ragazze, vi auguro una buona giornata.

Grazie.

Siamo stati invitati ad una serata a Park Lane da Sir Hugo e Lady Mallinger.

Una serata musicale. Senza dubbio in

favore di questa giovane ebrea.

Immagino che ci sara' il vostro amico, Deronda.

Dal momento che vive li', immagino sia molto probabile.

Non vi preoccupate. Non indossero' la

collana turchese che vi disgusta tanto.

Mi piacerebbe che indossaste il vestito

verde in raso. E i diamanti, naturalmente.

Qualsiasi cosa vi faccia piacere.

Lasciate che vi dica quanto vi sono obbligata, signorina Lapidoth.

Il signor Deronda mi aveva detto che avrei tratto grande piacere dal vostro canto,

- ma non potevo immaginare quanto grande. - E' bello da parte vostra dire questo.

- Ero cosi' nervosa, sapete? - Oh, non avreste dovuto.

Verreste a cantare anche a Grosvenor Square?

Mio marito non ha per nulla orecchio, ma io ne sarei entusiasta.

Ci sara' una serata musicale il 4. Spero davvero possiate venire.

Siete molto gentile, signora Grandcourt.

Ne sarei onorata.

Affare fatto allora. Non vedo l'ora.

La vostra giovane ebrea e' molto carina, non si puo' negare.

Ma dov'e' la sfacciataggine ebraica? Sembra pudica come una monaca.

Vi assicuro che la sua modesta pudicizia e' del tutto naturale.

Mi congratulo con voi, signor Deronda. Sono sicura che vi e' molto riconoscente.

Chi e' quindi quella bellezza olandese alla Van Dyck?

E' la signora Grandcourt.

Ah, gia' lo vedo ora. Un uomo potrebbe dannarsi

la vita per la vostra signora Grandcourt.

Non e' la mia signora Grandcourt.

No?

Credo potrebbe esserlo, sapete?

La signorina Lapidoth sembra una persona molto felice.

Devo dire che sopporta le sue sofferenze molto bene.

S�, e' vero.

Non c'e' davvero alcun bisogno che dica delle cose,

dal momento che voi conoscete ogni mio pensiero.

Ora e' la signorina Lapidoth la vostra buona azione e mi avete abbandonata.

No, non vi ho abbandonata.

Grazie.

Ho invitato la signora Lapidoth a cantare qui a casa nostra. Spero non vi dispiaccia.

Preferirei non vedere l'amante di Deronda a Grosvenor Square.

Chi?

Beh, e' ovvio.

Tutti possono vedere il tipo di relazione che c'e' tra di loro.

Solo gli uomini come voi,

che giudicano gli altri con il proprio metro.

Immagino voi riteniate che Deronda sia un santo.

- Solo un po' meno mostruoso di voi. - Sono un mostro quindi?

Lo sapete quello che siete.

E' non e' vero quello che dite di Deronda e Mirah Lapidoth.

S�, lo e'.

Preferirei non veniste in camera mia stanotte.

Lo vorreste vero?

Temo che vi deludero'.

Venite.

Sono la signora Mallinger Grandcourt. La signorina Lapidoth e' in casa?

Signora Grandcourt.

Per favore, sedetevi.

Pensavo... spero che verrete a cantare a casa nostra il 4.

S�, naturalmente. Credevo fosse gia'

tutto stabilito. Spero non ci siano problemi.

No. Volevo solo esserne sicura.

Pensavo di trovare il signor Deronda qui.

Viene qui molto spesso.

A trovare voi?

S� e Hans e la signora Merrick e le ragazze.

E' molto gentile. Paga tutte le mie spese, sapete?

Paga le vostre spese?

Vi mantiene?

S�, presto potro' mantenermi da sola molto bene.

Non mi piace questo, sapete?

Pensavate che fosse...?

No, non ho mai pensato che potesse essere vero.

Pero', sapete, la gente parla.

E cosi' avete pensato che potesse essere vero.

E siete venuta qui per vedere se riuscivate a scoprirlo.

Non l'ho mai creduto.

Per favore, non l'ho mai creduto.

So che si preoccupa moltissimo per voi.

Vi ama?

Non dovreste forse chiederlo a lui?

- Se avete il coraggio di chiederglielo. - Mi dispiace.

Mirah, siete qui?

Signora Grandcourt?

Perdonatemi.

Non vi daro' fastidio piu' a lungo.

Buongiorno.

Signora Grandcourt...

Gwendolen.

Che voleva?

Non so se posso dirvelo.

Ha detto che voleva essere sicura di me.

Riguardo la serata musicale?

S�.

Immagino di si'.

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