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ESTATE 1874
E' una ragazza straordinaria, davvero straordinaria.
Che ne pensate Vandernoodt?
Un uomo potrebbe rischiare di farsi impiccare per lei.
- No, no, la ragazza e' inglese. - E ricca?
Chi lo sa? Come si fa a saperlo di chiunque in questi tempi?
Fermatevi ora.
Pensateci, potreste portare la vostra vincita a casa in Inghilterra.
Mia cara, ma cosa state facendo? Giocare cosi' e' da pazzi.
E' l'unico modo.
Conoscete quell'uomo?
Quello con Sir Hugo Mallinger?
E' Daniel Deronda, suo figlio.
O meglio, il figlio adottivo.
Si dice che sia il figlio illegittimo di Sir Hugo.
Davvero?
- Vi interessa? - Forse.
Sembra diverso dai giovani in generale.
- E non vi piacciono i giovani in generale? - No, per nulla.
Daniel Deronda 1� episodio
Traduzione: bazza, Chegs74, anto*
Revisione: anto*
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ALCUNI MESI PRIMA...
Bene, cara, cosa ne pensi del posto?
Penso che sia meraviglioso. Nessuno potrebbe vergognarsi di vivere qui.
- Bene, questo si' che e' un sollievo. - Siete stato bravissimo a trovarlo per noi.
Sarebbe adatto per nobili decaduti, e' cosi' romantico.
Beh, sicuramente non vi e' nulla di cui vergognarsi.
Forza, entriamo.
Grazie.
Come potete vedere e' tutto vecchio ma in ottimo stato.
E' perfetto.
Voglio fare tutte le attivita'�adatte alla campagna: dipingere, tirare con l'arco,
sarebbe bello avere un cavallo e cavalcare tutti i giorni.
Mia cara, potrai prendere Betsy ogni volta che vorrai.
No zio... Intendevo dire un cavallo adatto.
Un animale focoso, affinche' possiate essere orgoglioso di me nel vedermi cavalcare.
- Mia cara, dobbiamo limitare le spese. - Oh, ma io devo averne uno.
Si puo' fare...
Riesce sempre ad avere quello che vuole!
Solo perche' non mi accontento mai di qualcosa meno.
Andiamo ad esplorare il resto.
Siete davvero molto gentile con noi, signore.
No davvero, sono solo un uomo razionale, Fanny,
che fa ragionamenti razionali.
Vale la pena spendere qualcosa per quella ragazza.
Proprio come un investimento. Non si
vedono in giro tante ragazze cosi', sapete?
Potrebbe fare un buon matrimonio, merita un opportunita', Fanny.
Vediamo cosa riuscira'�a fare.
Dio mio, e' una ragazza bellissima.
Si', mi dispiace solo che l'abbiamo invitata.
Mette completamente in ombra la nostra povera Catherine.
- Chi e' esattamente? - Gwendolen Harleth.
La madre e' la Signora Davilow. Il suo secondo marito e' morto da poco.
Non era un uomo ricco di nascita.
Ma sono stati raccomandati qui.
- Rex. Non fa per te, Rex. - Perche' no?
Prima di tutto non funzionerebbe.
Inoltre lei deva accaparrarsi una bella dote.
Meraviglioso!
Bis, bis!
- Si', Gwendolen, vi prego. - No, non potrei proprio.
Sarebbe troppo crudele nei confronti di un grande musicista.
Chissa'� quanto ci disprezzate adesso, Herr Klesmer.
Affatto, e' sempre un piacere vedervi cantare.
Ma dico, sentite un po'!
Vedete cosa sono costretta a sopportare, Gwen?
Herr Klesmer fatica a sopportare qualsiasi cosa
noi inglesi facciamo con la musica.
Credo che dovremmo ringraziarlo per questi giudizi negativi.
Devo ammettere che la mia preparazione lascia molto a desiderare,
come pure il mio talento.
Si', le hanno insegnato davvero molto male.
Tuttavia non siete del tutto priva di talento.
Non vi preoccupate, Gwen. Detto da lui, e' un grande complimento.
Ma la musica che voi cantate e' indegna di voi.
Nessun richiamo ad una passione profonda e misteriosa.
Bene... Sono sicura che saremo tutti molto lieti di sentire suonare voi.
Con quale diritto quell'uomo si permette di insultarvi?
Sfortunatamente, ne ha tutto il diritto.
E' stato gentile da parte vostra prendere le mie difese, Rex.
Signor Clintock.
Vorrei sentirvi cantare ancora. E' proprio il mio stile di musica.
Non ho mai saputo che farmene di questa musica superlativa.
Preferite quella mediocre dunque?
No, no. Non intendevo... Perbacco, credo che capiate a cosa mi riferisco.
Vogliate perdonarmi, devo andare a prendere mamma.
Non le piace stare fuori fino a tardi.
Immaginate di essere tanto ricca da poter mantenere uno dei piu' famosi
compositori d'Europa come cagnetto da compagnia.
Anche se preferisce abbaiare e mordere.
Non capisco perche' si voglia avere intorno un tipo del genere.
Ma gli Arrowpoint sono stati molto gentili nei tuoi confronti, Gwendolen.
E' un peccato che non abbiano avuto la benedizione di avere dei figli maschi.
E' un peccato per loro o per noi?
Anche i Clintock comunque sono altrettanto gentili.
Ti piace il giovane signor Clintock?
No madre, e' uno stupido. Sapete cosa mi ha detto?
Che sta scrivendo un poema in quattro canti sul croquet.
Ti sembra cosi' terribile?
Vorrei non dovermi sposare mai.
Da quel che ho visto, sembra essere una vita molto noiosa.
Molte donne innamorate si lasciano trasformare
in vere e proprie schiave.
E per quanto riguarda i bambini... Certamente non sono una delle mie ambizioni.
Forse non hai ancora incontrato l'uomo giusto da amare, non credi?
Beh, forse. Suppongo sia possibile.
Daniel!
No, dovete venire con me. Devo farvi vedere un paio di cose.
Daniel!
Buongiorno.
Papa', Dan e' arrivato!
Venite, accomodatevi qui con noi.
Fermatevi per un te', Dan.
- Allora, cosa ne pensate? - E' veramente pieno di vita.
- Avetelavorato molto, Hans. - Solo grazie a voi.
Alla fine del semestre avrei dovuto cercarmi un lavoro, se non fosse stato per voi.
Invece adesso ho la possibilita' di studiare i grandi maestri a Roma.
Ho piu' di quello di cui ho bisogno. Che altro potrei farne?
Beh, non lo dimentichero' mai. E spero di potervi ripagare in futuro.
Adesso vedo tutto con piu' chiarezza. So cosa voglio fare ora, Dan.
- Vi invidio. - Per cosa?
Per la vostra certezza, credo.
Avete gia' parlato con Sir Hugo?
No, non ancora.
Lasciare Cambridge? E perche' mai dovresti farlo?
Il tuo precettore dice che prenderai una borsa di studio.
Non e' cio' che voglio, signore. Voglio trovare la mia strada nel mondo.
Va bene. E come pensi di farlo?
Voglio fare un viaggio. Non il Grand Tour.
Mi piacerebbe scoprire come vivono le altre persone,
comprendere il loro modo di pensare.
Sono convinto che nella vita ci sia molto piu'
di Eton, Cambridge e lo studio dei classici.
Senza dubbio e' vero.
Quindi, alla fin dei conti, non vuoi diventare un vero gentleman inglese.
Si', naturalmente voglio diventare un gentleman inglese, signore.
Ma voglio anche comprendere altri punti di vista.
Non avete trascorso anche voi un anno o due
viaggiando per l'Europa quando eravate giovane?
Un anno.
Il migliore e il peggiore anno di tutta la mia vita.
D'accordo, Dan. Mettiamola cosi',
ti prendi un periodo di riposo, e ci raggiungerai quest'estate a Leubronn.
Chi lo sa, forse potresti trovare quello che cerchi proprio la'.
Grazie, signore.
Buongiorno.
Oh, Rex. Che razza di animale e' quello che state cavalcando?
E' Betsy. Cerca di fare del suo meglio.
Mio padre non puo' offrirmi niente di meglio,
se voglio andare ad Oxford.
- Mi fate sentire proprio in colpa. - Perche'?
Lo sapete che vostro padre ha comprato Persefone solo per me.
Non e' giusto, non credete? Ho tutto quello che voglio, e voi invece niente.
Beh, ho il piacere di vedervi cavalcare.
Questo e' vero. Andiamo a caccia oggi?
Le donne non vanno a caccia, almeno non in questa parte del paese.
La vita delle ragazze e' cosi' stupida.
Non riusciremo mai a fare quello che ci piace.
- E cosa vorreste fare? - Oh, non lo so. Andare al Polo Nord,
partecipare ad una corsa di cavalli, essere una regina in Oriente�
Quella e' Diplow Hall. E' la magione di Sir Hugo.
Suo nipote, Mallinger Grandcourt, l'ha presa per tutta la stagione.
Naturalmente alla morte di Sir Hugo, Grandcourt ereditera' tutto.
Sara'�uno degli uomini piu' ricchi d'Inghilterra.
Sul serio? Forza andiamo, sento i cani abbaiare.
Buongiorno, Gascoigne. Come sta vostro padre?
Molto bene, signore. Conoscete...?
La signorina Harleth. Lieto di vedervi.
Siamo alla prima battuta di caccia.
Volete unirvi a noi?
Avete mai saltato il fossato?
Non avrete� paura, vero?
- Per niente al mondo. - Molto bene!
Forza! Andiamo!
Andiamo, andiamo.
Gwendolen!
Forza.
Forza. Gwendolen!
Gwendolen!
Andiamo Betsy!
Forza Betsy, andiamo.
Di prima classe, il salto. Di prima classe, voi.
La faccia che hanno fatto quando avete superato
tutti... Ora avranno qualcosa a cui pensare!
- Lussatura della spalla. - Oh caro. Poverino.
Peccato che me lo sia perso. Oh, scusate, non avrei dovuto dirlo.
- Fa molto male? - Si', abbastanza.
Scusate, sono orribile. Veramente, perdonatemi.
Mio padre vuole che finisca di trascorrere le mie vacanze a South Hampton.
- Non posso davvero dirgli di no. - South Hampton? Per quale motivo?
Credo che abbia a che vedere con voi.
Cosa volete dire?
Non lo sapete?
Beh, South Hampton sembra un posto cosi' stupido in cui andare.
Per me lo sara'...
perche' voi non ci sarete.
E' un discorso davvero bello.
Non volevo fare un bel discorso. Vi dispiace che me ne vada?
Certo che mi dispiace. Tutti siamo importanti
per ravvivare a questo noioso vicinato.
Per l'amor del cielo, Gwendolen! Non trattatemi come se fossi...
Non posso andarmene senza dirvi che vi amo.
E senza sapere se voi mi amate.
Almeno un poco.
- Voi... - Non toccatemi! Non lo sopporto.
Non voglio essere oggetto di amore. O parlate d'altro o ve ne andate.
E' tutto quello che avete da dire su questo argomento?
Su questo argomento? Si'.
A parte questo, mi piacete molto.
Mi dispiace.
Che succede?
Non dovro' mai amare nessuno. Non sono in grado di amare le persone.
So solo odiarle.
- Prego, non fermatevi per me. - No, un'interruzione opportuna.
Ho sentito suonare la signorina Arrowpoint fino al limite della mia sopportazione.
La sua presenza invece e' tutt'altra cosa.
E poi vi chiedete perche' la gente vi odia. Andiamo, Gwen, lasciamolo solo.
Mamma insiste perche' io indossi
il vestito color oro per la gara di tiro con l'arco.
Vuole far vedere al signor Grandcourt quanto siamo ricchi.
Il signor Grandcourt? Verra' quindi?
- In teoria si'. - Che tipo di persona e'?
Non lo so. Non l'ho mai incontrato.
Che delusione se si rivelasse un essere odioso.
Una delusione per alcuni.
Se non dovesse essere poi cosi' odioso, potrei farlo innamorare di me,
per poi congedarlo bruscamente. Che ne dite?
Assolutamente nulla. I miei affetti risiedono altrove...
Davvero? Chi?
Non posso dirlo. Non chiedetemelo In ogni caso, e' una storia impossibile.
Signore, quando siete pronte, potete scoccare le vostre frecce.
Signore, recuperate le vostre frecce.
E' veramente scandaloso da parte tua Gwendolen,
sei stata molto brava alla tua prima uscita.
Non e' colpa mia. Se prendo la mira, non posso fare a meno di centrare.
Potrebbe essere un pericolo mortale per qualche ragazzo.
C'e' sempre la possibilita' di scappare.
E suppongo sia quello che ha fatto il mio povero Rex.
Si', suppongo di si'.
Grandcourt! Finalmente siete arrivato.
Signorina Harleth, permetta che le presenti il signor Henleigh Mallinger Grandcourt.
- Piacere. - Piacere.
Lord Brackenshaw, signor Gascoigne. Potreste venire per decidere un punto?
Naturalmente, mia cara. Che succede?
Miss Fenn ritiene sia rosso.
Io invece credo che abbia centrato il giallo.
Ho sempre pensato che il tiro con l'arco fosse noioso.
E oggi avete cambiato idea?
Credo proprio di si'. In questo genere di cose, di solito,
si vede la gente mancare il bersaglio e sorridere in modo affettato.
Scommetto che siete un ottimo tiratore con il fucile.
Ho smesso di tirare.
- Ma non di cacciare, mi hanno detto. - Bisogna pur fare qualcosa.
Vi piacciono i cavalli?
Si', quando sono in sella ad un cavallo non credo potrei amare di piu' la vita.
Non penso a nulla. Mi sento forte e felice e basta.
- Vi piace il rischio? - Non lo so...
Si', credo di si'.
Bene.
Hai perso la freccia d'oro, Gwendolen.
Juliet Fenn ha ottenuto il punteggio piu' alto.
Sono felice di sentirlo. Non va bene essere i migliori in tutto.
Non va bene? Perche' mai?
Ebbene, per non diventare impopolari.
Perche' dovreste preoccuparvi di quello che pensa questa gente?
Ci sarete al ballo di stasera signore?
Si', dovrei esserci.
- Dico, Grandcourt... - Si', Lush, quando saro' pronto.
Signorina Harleth. Signor Gascoigne.
Chi e' quell'altro?
Lush? Un amico del signor Grandcourt. Sembra che lo segua ovunque.
E' il tirapiedi di Grandcourt.
Grandcourt non cerca amici. Si tiene Lush come tuttofare.
E cosa deve fare?
Tutto cio' che Grandcourt non si occupa di fare di persona.
Sembra... viscido, non mi piace.
Chi, il signor Lush o il signor Grandcourt?
Oh, il signor Lush. Il signor Grandcourt...
mi interessa abbastanza.
- Signorina Harleth. - Signor Clintock.
Non volete ballare? Potreste fare questo ballo con me...
- Non mi piace il valzer. - Non vi piace il valzer? Perche' mai?
E' troppo...
Cosa ne pensate dell'abito della signorina Arrowpoint?
Oh, va bene.
Non bello come il vostro.
Si dice che Grandcourt sia venuto qui per cercare moglie.
Davvero?
Non ci sta mettendo troppo impegno.
Gia'.
Questi grandi uomini hanno il loro modo di fare le cose.
Signorina Harleth, mi concedete un ballo?
Sarei davvero onorata di ballare la prossima quadriglia con voi.
Qualcuno mi ha detto che non vi piace ballare.
Vero.
Ma come vedete faccio un'eccezione per voi.
Dovrei sentirmi lusingata?
Dovete prenderla come una conseguenza naturale, come credo facciate.
Voi siete cosciente del vostro potere.
Il mio potere?
Che potere ho su di voi?
Vi piacciono questo genere di cose?
Si'.
Bene.
- Ci accomodiamo? - Si', va bene.
Oh, no.
Datelo a me, Lush.
Grazie.
Non mi piace quell'uomo.
A pochi piace. Pero' io lo trovo utile.
Signorina Harleth,
mi piacerebbe conoscervi meglio.
Davvero?
Farete visita alla signorina Arrowpoint oggi?
No.
Niente viene da niente. Quando un uomo vuole sposare una milionaria...
Ma io non sposero' una milionaria, Lush.
E' un peccato. Sapete? Potrebbe tornare molto utile...
Utile per voi. Risparmiate le prediche. So quello che faccio.
- Cosa? - Intendo sposare l'altra ragazza.
Fate tacere quella bestia, vi spiace?
- Devo scappare da voi. - Non credo proprio.
Ci fa visita tutti i giorni. Ha fatto mandare
quel cavallo solo per farglielo provare.
Pare abbia intenzioni serie. Come l'ha presa lei, allora?
Non lo so, non so nemmeno cosa ne pensa.
Dice di non amare nessuno.
- Vi piace il cavallo? - Molto.
Mi piacerebbe saltare con lui.
Perche' non lo fate, allora?
Non finche' mamma e' qui.
Penso che sappia che mi prendero' cura di voi.
Mi piacerebbe avere il diritto di prendermi sempre cura di voi.
Non sono sicura di volere che qualcuno si prenda cura di me.
Se devo rischiare l'osso del collo, voglio essere libera di farlo a modo mio.
Allora... l'avete chiesta in sposa?
Ancora no. Credo che aspettero' fino al picnic degli arcieri.
E credete che accettera'?
Sarebbe pazza se non lo facesse.
La tre in buca.
Ha una volonta' sua, credo.
Davvero ce l'ha. E voi non le piacete, Lush.
Cara, non arrabbiarti ma...
tuo zio ritiene che tu stia dando del filo da torcere al signor Grancourt.
Si', forse e' vero.
- Ha reso chiare le sue intenzioni? - Oh, si'. Penso di si'.
Non capisco. Pensavo che ti piacesse, tesoro.
Si'.
Per quel che riguarda il piacere, c'e' meno da disprezzare
in lui che nella maggior parte degli altri uomini.
Verande, stalle, fisico decente, niente baffi orribili.
Siamo serie un momento, mia cara.
Tuo zio dice che il signor Grandcourt non e' il tipo d'uomo con cui giocare.
Oh, mamma. Lasciatemi in pace.
Debbo ritenere che pensi di accettarlo?
Perche' se queste sono le tue intenzioni,
non dovresti lasciargli alcun dubbio.
Molto bene.
Allora saro' chiara.
Sapete quanto tempo e' passato dall'ultima volta che vi vidi con questo vestito?
No.
Tre settimane.
Intendete tormentarmi ancora a lungo?
No... questo mi dispiacerebbe.
Allora credete sia possibile vederci in privato?
Si', questo e'...
- A piu' tardi, allora. - Si', a piu' tardi.
Signorina Harleth.
Grazie
Per favore lasciate il gruppo alle Whispering Stones.
Hanno un aspetto terribilmente minaccioso, vero?
Fanno pensare ad una specie di rito pagano.
- Sacrifici umani. - No, Gwendolen.
Mi spiace, non ho la vostra delicata sensibilita', Catherine.
High Cross, da questa parte, signore, torniamo indietro.
Non mi aspettate, vi raggiungero'.
Ci siete?
- Signorina Harleth? - Si'. Chi siete?
C'� qualcosa che devo dirle su Mallinger Grandcourt.
Cosa?
Cosa sapete di lui? Come sapete il mio nome?
Prima di dirvelo, voglio la vostra parola che
non direte a lui o ad altri che mi avete vista oggi.
Lui non sa che sono qui.
Si'. Proseguite, per favore.
Dite quello che avete da dire.
Il mio nome e' Lydia Glasher.
Lasciai mio marito per Grandcourt nove anni fa.
Questi sono i suoi figli. E mio marito ora e' morto.
Grandcourt dovrebbe sposare me e nessun'altra.
Dovrebbe sposarmi e fare di mio figlio il suo erede.
Siete molto bella, signorina Harleth, e molto giovane.
Quando mi incontro' la prima volta ero bella e giovane.
Mi spiace molto per voi,
ma cosa posso fare? Non posso obbligarlo a sposarvi.
Promettetemi che non vi frapporrete tra lui e me.
Che non rovinerete me e i miei figli.
- Come potrei rovinarvi? - Sposandovi con lui.
Allora non lo faro'.
Promesso?
Si', lo prometto.
Grazie.
Gwendolen, che succede?
Il signor Grandcourt ti stava cercando.
Puo' cercare se vuole, ma non voglio essere trovata.
Almeno non da lui.
Raggiungero' i Langen a Laubronn, mamma.
Faro' i bagagli appena arriviamo e prendero' il primo treno.
Arrivero' praticamente insieme a loro. Possiamo avvisarli con un telegramma.
Morivano dalla voglia che mi unissi a loro. Ho deciso che lo faro' dopo tutto.
Ma perche'? Che diro' al signor Grandcourt?
Non mi chiedete il motivo...
non ve lo diro' mai.
Non vedro' il signor Grandcourt mai piu'.
Vi interessa?
Forse. Sembra diverso dai giovani in generale.
Volete che ve lo presenti?
Non questa sera. Domani, forse.
- Frauleine Harleth. - Si'?
Questa lettera e' arrivata stamane per voi.
Grazie.
Chi l'avrebbe detto? E' di mia madre.
Mia cara bambina, non so come iniziare.
Devi tornare in Inghilterra immediatamente.
La vecchia societa' di tuo padre e' fallita e siamo rovinati.
Oh, Gwendolen, se penso che poche settimane fa avremmo potuto essere imparentate
con una delle migliori famiglie di Inghilterra.
Ma non parlero' di questo.
No, non lo fare mamma.
- Desiderate venderlo o...? - Voglio venderlo subito.
Parto oggi stesso e non conto di tornare.
No, no, no, e' un affare di famiglia. E' una tale scocciatura ma tant'e'...
Pero' viaggiare sola...
Insisto per farlo, adoro viaggiare sola.
Sicura di avere denaro sufficiente per il viaggio?
Sicurissima. Siete troppo gentile.
Mi mancherete tantissimo. Anche i tavoli da gioco.
Fraulein Harleth. Un signore ha lasciato questo pacco per voi poco fa.
Grazie.
Addio.
Un estraneo che ha trovato la collana della signorina Harleth,
la restituisce sperando che ella non rischi piu' di perderla.
Grandcourt, pensavo foste a Diplow.
- Lush. - Sir Hugo. Deronda.
Cosa vi porta qui?
Oserei dire gli stessi motivi che portano qui voi.
Ma questi viaggi sono affari dannatamente tediosi e stupidi.
Dunque non siete venuto per il piacere del gioco.
Alcuni sembrano non averne mai abbastanza.
Quella tua bella giocatrice e' una di loro. L'hai vista ancora?
Se n'e' andata.
Vera bellezza inglese. Harleth, e' cosi' che si chiama?
- Era qui con i Langen. - Ah, i Langen.
Pero' se ne son andati, dite. Dove?
I Langen sono ancora qui. La signorina Harlet se ne e' andata.
Forse la conoscete, non vive molto distante da Diplow.
Si', la conosco.
Le camere son pronte adesso, vero?
Si', signore. Mi spiace per l'attesa.
- Allora perche' state li impalato? - Certo, signore. Da questa parte.
E' venuto a cercarla. Era sul punto di sposarla quando e' sparita.
Meglio che sia sparita. E' senza soldi e casato,
e pericolosa come la polvere da sparo.
Lush!
Beh, deve valer la pena correre dietro a quella ragazza
se Grandcourt si prende il disturbo.
- Spero che non la trovi mai, signore. - Per quale motivo?
Preferiresti essere tu a correrle dietro?
Riusciresti facilmente a tagliar fuori Grandcourt.
Un ragazza con il suo spirito, penserebbe di certo
che tra i due sei tu il partito migliore.
Suppongo che pedigree e terreni facciano parte di un buon partito.
Il cavallo migliore vince a prescindere dal pedigree, figliolo.
Non vi preoccupate, cara mamma. Andra' tutto bene.
Faro' qualcosa che sistemera' tutto.
Forza, dovete essere contenta perche' sono qui.
Dio ti benedica, tesoro. Certo che lo sono.
Dunque, qual e' esattamente la nostra situazione?
Dunque, mia cara, la prima cosa che dobbiamo
fare e' traslocare da Offendene.
E dove andremmo?
Al villino dei Sawyer.
E' impossibile.
Non posso vivere in un posto simile.
Non mi manderete in un posto cosi' triste, vero zio?
Non mi sottomettero' a questo!
Forse non lo dovrai fare, Gwendolen.
Ho fatto delle ricerche e ci sarebbe una soluzione molto appropriata.
La famiglia del vescovo...
Ebbene, ci sono tre figlie, vivresti con loro e
ti pagherebbero 100 all'anno, oltre al mantenimento.
Istitutrice intendete?
Non potrai soffrire nella famiglia di un vescovo.
Scusate, mamma, ma un'istitutrice soffre in ogni parte del mondo.
Che onore essere comandata e guardata
dall'alto in basso dalla famiglia del vescovo.
Ho alcuni gioielli. Posso venderli,
potrei realizzare qualcosa.
Preferisco emigrare che fare l'istitutrice.
Gwendolen, e' una sciocchezza.
Non preoccupatevi, siete al sicuro ora.
- Vi ho sentito cantare. - Si'.
- Lavorate in teatro? - Non, non lavoro in teatro.
Vi portero' a casa di amici qui vicino. Una signora con figlie. Sono molto intimi.
- Mi piace ascoltare il rumore del remo. - Anche a me.
Se non foste arrivato ora sarei morta.
- Spero che non vi dispiaccia che sia arrivato.
Non vedo come poter essere felice di essere viva.
Non conosco nessuno in questo paese.
Parlate l'inglese perfettamente.
Sono nata in Inghilterra ma sono ebrea.
Mi disprezzate per questo?
Perche' dovrei?
Molti inglesi lo fanno.
Sono tornata in Inghilterra per trovare mia madre.
Pensavo che Dio mi avrebbe guidato, poi ho disperato.
Pero' ora credo sia mio destino vivere. Forse sto andando verso di lei.
Daniel! Cosa e' successo?
Questa e' la signorina Lapidoth, ha avuto in incidente.
E' caduta nel fiume e ho pensato che voi eravate vicina...
Ma certo! Entrate, signorina Lapidoth, non vi sentite bene, vero?
Non vi preoccupate, Daniel. L'aiuteremo ad asciugarsi velocemente.
Credo stiate congelando. Sedetevi davanti al fuoco.
Spero che non vi dispiaccia, e' chiedere davvero troppo.
Dopo quello che avete fatto per noi, certo che non e' un disturbo.
Ho pensato che sarebbe stata meglio qui. Lady Mallinger si sarebbe offerta
ma la signorina Lapidoth forse si sarebbe sentita intimidita.
Naturalmente paghero' tutte le sue spese.
No, Daniel. Ce la possiamo fare senza problemi.
- No, per favore, insisto. - Siete molto gentile con noi, Daniel.
Bene, vi lascio prendervi cura di lei. Posso tornare domani per vedere come sta?
Si', certamente.
Addio.
Che il Signore vi benedica e vi liberi dal male come voi avete liberato me.
Non avrei mai creduto che esistesse un uomo cosi' buono.
Vorrei consultarmi con voi, Herr Klesmer.
Abbiamo perduto la nostra fortuna e
devo trovare un modo di mantenermi, se ci riesco.
E ho pensato, se voi lo ritenete possibile,
che mi piacerebbe diventare una cantante.
Capisco.
So che ho una pessima preparazione e che naturalmente devo studiare ancora.
Voi avete... scusate? Avete vent'anni?
Credete che sia troppo vecchia per iniziare?
Si', certo.
Pero' non e' questo che importa. Se siete pronta a lavorare sodo,
allora forse tra quattro o cinque anni, qualcosa si potra' ottenere.
- Cosi' tanto tempo? - Ma anche allora, vedete...
Scusatemi. Voi siete una giovane
e bella signora della buona societa'.
Ora state cercando di entrare in un mondo diverso
dove non si fanno concessioni.
La gente non fara' piu' finta di non vedere i vostri errori.
Avete mai visto una ragazza fischiata sul palco?
Per favore, capitemi. Non sto dicendo che siate senza talento. Assolutamente no.
Ma un talento come il vostro e' banale,
appena accettabile. Avete
chiesto il mio parere, eccovelo.
Anche se lavoraste duramente non vi dovrete aspettare
di raggiungere niente di piu' della mediocrita'.
Capisco. Grazie.
Ma se vorrete intraprendere questo cammino,
vi daro' il benvenuto come collega artista,
- e faro' tutto cio' che posso per aiutarvi. - E come potete aiutarmi?
Non posso nemmeno permettermi le vostre lezioni.
Rinuncerei al compenso per l'amica della mia fidanzata.
- Catherine vi e' molto affezionata, sapete? - Siete fidanzato con Catherine Arrowpoint?
- Ma voi siete... - Ebreo e straniero.
La sua famiglia non e' felice,
ma lei mi ama, capite?
Allora, soddisfatta del colloquio?
Soddisfatta? Oh si'.
- Non posso sapere niente ora, Gwendolen? - Non c'e' niente da dire, mamma.
Avevo un idea sbagliata su quello che potevo fare.
Herr Klesmer mi ha disillusa. E' tutto.
Non parlarmi ne' guardarmi in quel modo, mia cara. Non posso sopportarlo.
Mamma, e' inutile piangere e sprecare le nostre forze per
qualcosa che non si puo' cambiare,
vivrete nel villino dei Sawyer e io andro' dalle figlie del vescovo.
Non dobbiamo cedere. Ho il terrore di cedere.
Dovete aiutarmi a sopportarlo.
- Siete venuto a trovare Mirah? - Si', come sta?
Molto, molto meglio. Sapevate che calcava le scene?
Sarah, mia madre si chiamava Sarah.
Ricordo il suo viso. Avevo sette anni quando mio padre mi porto' via.
Perche' ha fatto una cosa del genere?
Credeva di poter ricavare dei soldi da me.
Aveva litigato con mia madre. Voleva ferirla.
Che cosa orribile.
Non era cosi' male, sapete? All'inizio era eccitante.
Vivere in cosi' tanti posti ed essere un'artista.
Anche mio padre e' musicista e siamo stati in molti posti.
New York, Chicago, Amburgo, Vienna.
Pero' in quel periodo non suonava molto
se non nelle case da gioco.
Non voleva essere duro, ma...
mi forzava troppo e troppo presto.
Sapete, avevo la mia voce, ero ancora troppo giovane
e mi fece cantare troppo presto.
Poi...
quando la cosa non funziono',
lui... lui cerco' di vendermi
ad un giovane amico ricco. Un conte.
Buon Dio!
So che dobbiamo sempre amare nostro padre ma...
a quel punto sono scappata da lui.
E sono venuta qui nella speranza di trovare la mia famiglia.
Ma non immaginavo che Londra fosse cosi' grande.
Che stupida sono stata!
Penserete che sia strano che voglia trovarla dopo cosi' tanto tempo.
Per nulla strano. Non ho mai conosciuto mia madre.
Vi piacerebbe trovarla?
Si', certo.
Quindi, dopo tutto, noi due siamo simili.
Si'? Che c'e' dannazione a te?
Entrate o uscite, non posso parlare con voi dal giardino.
State scrivendo alla signorina Harleth?
Vi importerebbe se cosi' fosse?
Se lei vi accetta, non ci sara' possibilita' di tornare indietro, lo sapete vero?
Si', lo so molto bene, Lush. E...
Lo sapete che la famiglia ha perso tutto
e per quel che riguarda i soldi, non dovreste
esporvi fino alla morte di Sir Hugo.
Sarebbe... E' impossibile che abbiate cosi' tanto interesse per lei.
Metterete in imbarazzo voi stesso e non avrete nulla in cambio.
Lo so che non vi importa troppo di lei, Lush,
e so che a lei importa ancor meno di voi.
Ma se pensate che mi interessi qualcosa delle vostre sensazioni,
sareste grandiosamente in errore.
Avete una qualche idea del perche' sia scappata l'altra volta?
Sembra che ce l'abbiate voi.
Ho saputo che ha visto Lydia Glasher a Cardell Chase
ed e' venuta a conoscenza dell'intera storia.
E cosa ne consegue?
Se le fate la proposta ora, e lei accetta, sapendo quello che sa...
E' il tipo di donna che voi, o chiunque altro, vorrebbe sposare.
D'accordo, Lush. E' tutto.
- Eccola qui, signore. - Vedere Grandcourt e Lush,
mi ha fatto pensare a Diplow Hall.
- Volete comprarla? - Non c'e' nulla che possa fare a riguardo.
E' l'erede e si terra' tutto il resto quando moriro'.
A meno che non riesca a comprarla adesso, capisci?
Penso che sarebbe il posto adatto per Lady Mallinger e la figlia quando moriro'.
E naturalmente sara' sempre casa tua tutte le volte in cui ne avrai bisogno.
Sono molto affezionato al posto. Sono cresciuto li'.
E Grandcourt non ne ha bisogno.
Il denaro gli fara' molto piu' comodo.
Gli farete un'offerta?
45.000 sterline. E' una buona offerta ma lui sa che la voglio, capisci.
Bene, non c'e' nulla da fare se non andare a Diplow e metterlo alla prova.
Non riesco a sopportare la vista di quell'uomo.
Andro' io.
Lo faresti? Te ne sarei davvero grato se ci andassi, Dan.
So che non ti piace piu' di quanto piaccia a me.
Non vive da quelle parti anche la bella
giocatrice che abbiamo visto a Leubronn?
Potresti andare a farle visita quando sei li', perche' no?
Il signor Grandcourt presenta i suoi rispetti alla signorina Harleth.
E chiede di sapere se gli sara' permesso
di farle visita domani a Offendene, dopo le due del pomeriggio,
e di vederla da sola.
Non ti piace piu' il signor Grandcourt, vero Gwen?
Che cosa devo sopportare!
Stai buona, e' una buona idea.
Credo che tu debba rispondergli, cara. Il servo sta aspettando.
Lasciate che aspetti, madre. E' per questo che esistono i servi.
- Se non sai decidere... - Devo decidere.
Se il signor Grandcourt e'
tornato solo ora da Leubronn,
mi chiedo se sappia gia' della nostra caduta in disgrazia.
Questo non fa alcuna differenza per un uomo nella sua posizione.
Per qualcuno la farebbe.
Se il signor Grandcourt sapesse, credo che questa
sarebbe una grande prova del suo attaccamento per te.
Molto bene, madre. Dite a quell'uomo che saro' a casa
e che se mi fara' la proposta avro' il piacere di rifiutarla.
Siete rimasta nel continente per poco tempo.
Sono stata costretta a tornare a casa per...
- problemi familiari. - Si', ho saputo.
Allora, quali sono i nostri rapporti ora?
Che intendete dire?
Credo sappiate cosa intendo dire.
Beh, mettiamola cosi',
c'e' qualcun altro che si frappone tra noi?
Io...
Devo intendere che preferite qualcun altro a me?
Potrei farvi la stessa domanda.
C'e' qualcun'altra che si frappone tra voi e me?
No.
Non dovete preoccuparvi di questo.
Ad ogni modo non credo sappiate quanto siano messi
male i nostri affari. Abbiamo perso tutto.
Sono del tutto al corrente della situazione.
Mi permetterete di alleviare tutte le vostre ansie di questo tipo?
Siete molto generoso.
Cerco di far piacere a me stesso, e' tutto.
Allora acconsentite a diventare mia moglie?
- Io... - Allora mi ordinate di andarmene?
Mi accettate allora.
Mi accettate come vostro sposo.
Si'.
Una lettera e un pacchetto per te da Diplow.
Grazie.
Vuoi che ti faccia mandar su la colazione, cara?
Grazie.
Prometto di pagare alla signorina Davilow 500 sterline.
Per cortesia, fatemi l'onore di metterlo oggi quando verrete a Diplow.
E se vi degnate di guardate fuori dalla finestra,
vedrete qualcosa che credo vi fara' piacere.
Trattatelo bene.
Grazie.
Forza. Voglio vedere tutto.
Che ci fa quel tipo qui?
Il signor Deronda, per una faccenda d'affari.
- Vi ricordavate che doveva venire? - A dire il vero, no.
Buon pomeriggio, Deronda.
La signorina Gwendolen Harleth, la mia fidanzata.
Vedo che non siete mai stati presentati a Leubronn.
Immagino che la signorina Harleth non si ricordi di me.
Mi ricordo di voi molto bene.
Non credo che al signor Deronda piacesse il fatto che giocassi.
Mi guardava in malo modo ed ho iniziato a perdere non appena e' venuto al tavolo.
La roulette e' una noia, come lo e' Leubronn.
Sicuramente ho scoperto la noia non appena ho iniziato a perdere.
Siete anche voi amante del gioco, Deronda?
No, e... non mi piace vedere quello che fa a chi piace giocare.
E' cosi'? Entriamo, d'accordo?
Andate avanti, voglio parlare con il signor Deronda, non con voi.
Lush!
Vorrei capire perche' avete delle obiezioni sul fatto che gioco.
Non ho alcun diritto di fare obiezioni su quello che fate.
Ma mi disprezzate per il fatto che gioco, giusto no?
- Fareste bene a dirlo proprio ora. - No, non vi disprezzo.
Allora quindi, cosa pensate di me?
A Leubronn pensavo che fosse un peccato che steste perdendo.
E quindi pensavate di avere il diritto di intromettervi?
Perche'?
Non mi piaceva vedervi perdere.
E se anche aveste vinto, c'e' qualcosa di ripugnante
nel cercare di guadagnare dalla perdita di qualcun altro.
Ma e' cosi' che vanno le cose!
Non ci si puo' far nulla
quando si guadagna dalla perdita di qualcun altro, no?.
Ma si dovrebbe evitare quando e' possibile, non credete?
Io penso che si debba giocare. Intendo dire che tutto e' un gioco, tutto.
La vita. Vorrei...
Cosa?
No, e' impossibile.
Le cose accadono e non possono essere cambiate.
Ma vorrei ci conoscessimo meglio.
Potrebbe essere complicato ora.
Oh, non dite questo. Sicuramente potremo essere amici.
O almeno non essere nemici.
No, certamente non nemici.
Grazie.
Deronda...
mi sembrava che aveste una proposta d'affari da farmi.
Sir Hugo stava considerando la situazione di
Lady Mallinger e delle sue figlie, dopo la sua morte.
E pensava che forse vorrete realizzare il vostro capitale di Diplow adesso.
Realizzare il mio capitale? Che frase bizzarra.
Suppongo vogliate dire vendere il mio diritto di nascita.
Questa e' la casa che ereditero', Deronda, capite?
Sono io l'erede di Sir Hugo, non voi.
Sir Hugo puo' arrivare ad offrire 45.000 sterline ma non di piu'.
- E' un'offerta molto vantaggiosa. - Bene...
Deronda, non discuto di soldi con voi. Potete parlare con Lush.
La trattativa e' con voi, non con il signor Lush.
Credete che tutto questo mi faccia piacere?
- No, suppongo di no. - E allora posso avere la vostra risposta?
Non sono pronto per darvela.
Mia cara...
Mamma, e' una cosa usuale per un uomo avere dei figli prima di sposarsi?
Beh, naturalmente a volte questo succede.
Perche' pensi a questo adesso?
Il signor Deronda era a Diplow oggi.
Sembra che non ereditera' nulla quando Sir Hugo morira'.
Sembra cosi' ingiusto.
La vita e' ingiusta.
Pero' se il signor Deronda e' il figlio di Sir Hugo,
e se non ho capito male lo e',
sono sicura che fara' qualcosa per lui.
Non e' sbagliato, vero? Voler essere ricchi ed avere belle cose.
Naturalmente no, tesoro.
Anche se altre persone soffrono per questo?
Non possiamo prenderci cura di tutti nel mondo, giusto?
No, credo di no.
Mamma, e' molto spiacevole essere sposata?
No, se ami tuo marito e lui ama te.
Non sono per niente sicura di sapere cosa sia l'amore.
Tuo padre mi ha resa molto felice, Gwen.
Tutto sommato il capitano Davilow non era un uomo cattivo.
Il signor Grandcourt sembra molto gentile e premuroso.
Si', si', e' vero.
Fa tutto quello che gli dico. I miei desideri sono ordini.
Bene, quindi. Sei una ragazza molto fortunata.
Si', suppongo di si'.
Ma allora mi merito il meglio di ogni cosa, giusto?
Si', certo.
- Brava! - Assolutamente affascinante.
Non e' meravigliosa? Credo sia la migliore cantante al mondo.
Oh, via, per favore!
Si meriterebbe un palcoscenico dal quale tutti potessero ascoltarla.
Nessuno mi voleva, Kate.
Non si tratta solo conoscere la gente giusta?
Non potreste aiutarla, Daniel?
E' quello che volete fare?
Si', se potessi. Devo ricominciare a guadagnarmi la vita.
- Allora, vedro' quello che posso fare. - No, no, non posso chiedervi questo.
Sarebbe davvero un piacere. Nessun problema.
- Ci cantate qualcos'altro ora? - Oh, s�.
Si', se lo desiderate. E' una canzone che cantava mia madre.
No, mi dispiace, non e' stata una buona scelta.
Venite a sedervi per cortesia. Vi abbiamo sfinita.
Grazie.
E' solo perche' non so se mia madre sia ancora viva, o mio fratello.
- Si chiamano Lapidoth? - No, Cohen. Sarah Cohen e Ezra Cohen.
Mio padre cambio' il cognome quando vivevamo in America.
Cosa ricordate di loro?
Niente che mi possa aiutare a ritrovarli.
Ma ricordo che quando ero piccola mia madre mi portava alla sinagoga,
e mi aiutava a leggere e mi spiegava le cose.
E mi ricordo che mi sentivo piena di affetto e sicura li'.
E questo mi da' conforto.
Vi ricordate di vostra madre?
Per nulla.
Ho sempre avuto l'immagine di una
persona molto pura e dolce,
e penso che la vita l'abbia ferita molto,
e mi immagino mentre la aiuto e la salvo.
Ma se fosse invece completamente diversa?
A volte penso che sia meglio non scoprire mai la verita'.
No, la amereste indipendentemente da quella che e',
e lei amerebbe voi, so che sarebbe cosi'.
E voi volete trovare la vostra famiglia, indipendentemente da quella che e'?
Naturalmente. Non potrei mai voltare le
spalle alla mia famiglia o alla mia religione.
Mi domando se devo fare delle ricerche.
Ma se il fratello si rivelasse essere come il padre? E la madre...
Lo so, avete paura di quello che potreste trovare,
ma e' una ragazza cosi' cara, Dan.
Oh, Daniel, eccoti. Ti aspettavamo a casa prima.
Salve Daniel, dove siete stato?
A trovare i Meyrick sulla strada del ritorno.
Come sta la tua piccola ebrea?
Migliora di giorno in giorno.
Spero che la incontrerete presto pure voi.
Pensi di invitarla qui Daniel?
Avete qualcosa in contrario?
Beh, non e' per caso una sorta di intrattenitrice professionale?
E' una giovane donna davvero straordinaria ed puo' essere ricevuta ovunque.
Sono sicurissima che lo e', se dici cosi' Daniel.
Ora, va a trovare Sir Hugo. Ti aspetta in biblioteca.
- Venite a giocare con noi dopo, Daniel? - E' gia' passata l'ora di andare a letto.
Penso che alla fine Grandcourt cedera'.
Tuttavia e' un osso duro.
Allora, dimmi, hai visto la signorina Harleth?
Si', lei e Grandcourt si sono fidanzati e si sposeranno.
Davvero? Non ha perso molto tempo.
Non mi piace vederli insieme.
Spero tu non abbia amoreggiato troppo con lei, Dan.
Se fai arrabbiare Grandcourt, renderai
molto difficile concludere l'affare di Diplow.
Non credo mi abbiate mai visto amoreggiare.
Ah no?
Guardi sempre molto teneramente le donne, lasci che ti raccontino i loro problemi,
e poi fai finta di sorprenderti quando ti corrono dietro.
Anche se fosse vero, ma non lo e',
non credo di avere molte possibilita' di conquistare la signorina Harleth.
Ecco, vedete, vi vinco sempre. Solo perche' mi avete dato Criterion.
Vi offriro' sempre le cose che vi piacciono.
Davvero? E niente che non mi piaccia?
Perche' credo di non gradire quello che
non mi piace di piu' di quanto gradisca quello che mi piace.
E cos'e' che non vi piace?
Non mi piace il vostro amico, il signor Lush.
Me ne sbarazzero' allora.
Non vi dispiace?
Tutto pur di farvi felice.
No, no. Non ne ho voglia adesso.
Bene, posso aspettare.
Allora, devo andarmene in fretta, giusto?
Per far piacere alla vostra signora.
Siete cosi' soggiogato da lei.
Non sono piu' innamorato di lei di quanto immagino lei lo sia di me.
- Non e' di questo che si tratta, Lush. - E di cosa si tratta allora?
Il piacere di dominare una donna che crede di potermi dominare.
E che potrebbe dominare qualsiasi uomo eccetto me, oserei dire.
Forse vi ha gia' dominato.
Non vi preoccupate, Lush, non vi caccio...del tutto,
solo quel che basta perche' restiate fuori dalla sua vista.
Ah, capisco.
E' come domare un cavallo, capite?
A loro non piace. Non vogliono essere sottomesse.
Non lo sentono naturale.
Bisogna farle divertire un po',
solo all'inizio.
Si possono dare altre cose in alternativa e
fare marcia indietro dopo un po'.
Non appena lei avra' imparato a sottomettersi senza protestare.
Esatto.
Volete che vada a Gadsmere a portare
la notizia alla signorina Glasher?
No, no, lo faro' io stesso.
- E' lui. - Chi tesoro?
- Lo sapete. Non avevate detto che veniva. - Non ne ero sicura.
Farai il bravo, vero? Lo sai che dipendiamo da lui per tutto.
- Promettimelo. - Va bene.
Il signor Grandcourt, signora.
Bene.
Sarebbe meglio mandar fuori i bambini.
Certo. Andate a giocare in giardino.
Andate. Fa ancora caldo fuori.
Andate a vedere se ci sono nuove anatre nello stagno.
Sono venuto a dirvi che mi sposo con la signorina Harleth.
- No... - Ho saputo che l'avete incontrata.
Non rendete tutto piu' spiacevole del dovuto, Lydia.
Voi e i bambini avrete quello di cui avete bisogno, come al solito.
- Non vi importa nulla di me e dei bambini. - Non e' per nulla vero.
Perche' non ve ne andate? Capisco che siete stanco di noi.
Volete andarvene per stare con la signorina Harleth.
Non dite cose delle quali potreste pentirvi, Lydia.
Quali altri amici avete oltre a me?
C'e' un'altra cosa.
I miei diamanti.
Voglio che siano preparati affinche' vengano consegnati ad una persona.
Mi dispiace, non mi sarei mai aspettata
che li avreste chiesti indietro.
Mi dispiace, capisco che questa sia una noia per voi.
Posso prenderli ora o devo fare in modo che venga a prenderli Lush?
Ci pensero' io a prepararli. Le saranno consegnati sicuramente.
No, questo non mi sta bene.
Per cortesia, esaudite quest'unica richiesta.
Se voi... se voi vi presentate
ancora e fate una scenata,
non ve lo perdonero' mai.
Capito?
Perfettamente.
Bene.
Allora ditemi, dove andrete dopo il matrimonio?
A Ryelands.
Grazie. I diamanti saranno consegnati la'.
Non siate arrabbiato.
Avanti, fumatevi il vostro sigaro.
Questi diamanti che mi furono regalati per un amore ardente,
ora li passo a voi.
L'uomo che avete sposato ha un cuore malvagio.
Avrete il vostro castigo.
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