All language subtitles for 1992 (2015) TV S01E01.IT

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Original subtitles

(SUONI DEL SEGNALE ORARIO)

DONNA: Sono le 7:30.

(JINGLE DEL GIORNALE RADIO)

UOMO: Gentili ascoltatori, le notizie del giorno.

Milano...

(VOCE NON PIÙ DISTINGUIBILE)

(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)

UOMO: Non è in ufficio.

- Luca Pastore? - SÌì.

Di qua!

Piacere, Rocco Venturi. Polizia, giusto?

- SÌì. - Meno male. Mi sentivo in minoranza.

Qua alla PG c'è di tutto: finanzieri, polfer...

- Fumi? - No.

Fumerai.

Scaglia! C'è quello nuovo.

Renditi utile. Una copia di ciascuna. Liì.

- Prova, prova... Funziona? - SÌì.

Magni, se la può mettere anche nel taschino.

- LUCA: Chi dobbiamo beccare? - VENTURI: Mario Chiesa, socialista,

presidente del Pio Albergo Trivulzio.

Amico di Craxi, come Tognoli e Pillitteri.

Punta a diventare sindaco.

Ha chiesto a Magni il 10% sull'appalto per le pulizie.

- E Magni l'ha denunciato. - Eh, sì.

Ma solo perché non ha i soldi per pagare le tangenti.

- C'è crisi! - Shh!

Lo sta pagando.

MAGNI: Ho solo sette milioni. Ora sono un po"' in difficoltà.

- CHIESA: E gli altri sette? - Muoviamoci.

Mi sa che sindaco non ci diventa più.

(MUSICA INCALZANTE IN SOTTOFONDO)

UOMO: Quei soldi sono dell'ingegner Chiesa.

No, no.

Sbagliato, quei soldi sono nostri, avvocato. Controlli lei stesso.

Ho firmato tutte le banconote.

Mi dispiace, ma il suo assistito è in arresto per concussione.

Capitano, occhio, eh?

Ci servono fatture, libri contabili, tutto ciò che trovate.

- CAPITANO: Va bene. - UOMO: Stiamo esaminando tutto.

- Qualche dubbio, avvocato? - Si può almeno andare in bagno?

Si sbrighi.

(MUSICA TENSIVA IN SOTTOFONDO; BRUSIO)

LUCA: Chiesa?

CHIESA: Mi lasci stare! Come si permette?

LUCA: Cos'ha buttato?

TARCHIATO: Chi cazzo c'è nel bagno con Chiesa?

SCAGLIA: Pastore, quello nuovo, dottore.

TARCHIATO: Che succede?

Mi ha aggredito, io lo denuncio.

Stava buttando qualcosa nello scarico.

CHIESA: Non è vero.

Ingegnere, un'altra mazzetta?

E questa chi gliel'ha data?

- CHIESA: Piano, per favore. - Di Pietro.

Piacere.

Complimenti, è merito tuo. Prendili tu.

Lo so cosa pensate tutti. "Gli anni '80 sono finiti".

Bei momenti. Tutto era possibile.

Fatturato alle stelle, ci siamo divertiti.

Siamo andati a letto tardi. (RISATE)

Oggi c'è la crisi, è vero, e qui a Publitalia

la raccolta pubblicitaria è in calo.

Ma gli anni '80 sono uno stato mentale.

Possono tornare e durare per sempre,

dipende solo da voi.

La crisi, per voi, è un'opportunità.

Niente più cena fuori, niente cinema né weekend al mare.

La gente resterà a casa, a guardare la TV.

"Grande è la confusione sotto il cielo,"

"la situazione è eccellente".

Lei è comunista, Notte?

Visto che cita Mao Tse-tung.

(RISATE)

Mi piaceva come slogan.

Sì, ma slogan a parte, dottor Dell'Utri, possiamo parlare

di problemi un po' più concreti? Le faccio un esempio.

Carlo Berardi, articoli da ferramenta.

Questo signore ha investito con noi negli ultimi 5 anni in pubblicità

due miliardi di lire. Il prossimo mese gli scade il contratto

e ha detto che non lo vuole rinnovare.

- E lei cosa gli ha proposto? - Di tutto.

Il Motomondiale, il Wrestling,

"MacGyver", "Pressing"...

Notte, se la sente di dare una mano a Corradi con Berardi?

Certamente.

No, non ho bisogno di conoscere il profilo del mio cliente.

Non compra più perché non ha più una lira!

Si fidi di me, conosco il mio mestiere.

Anche il dottor Notte.

Tutte le sue consulenze sono sempre andate a buon fine.

Scusate, io devo andare.

UOMO: Be', dobbiamo fare il punto della situazione.

Qual è il suo problema?

Ha paura che gli freghi il posto.

NOTTE: lo?

Il capo cerca un nuovo vicedirettore.

Fino a ieri Corradi era il favorito,

ma adesso pare che voglia un esterno.

Ti ci vedi a gestire tutta la pubblicità del gruppo Fininvest?

- Pensaci. - Arrivederci.

- Salve. - Arrivederci.

(TICCHETTIO DI OROLOGIO)

(VOCI INDISTINTE)

(VOCI INDISTINTE)

(VOCI INDISTINTE)

- Pietro, ma che cazzo hai fatto? - Mi hanno fatto svuotare la borsa!

- Oh, giù le mani, ho detto! - Fuori!

- Giù le mani! - Forza, fuori! Fuori!

Bentornato in Italia, cazzo!

Oh, se ti fa tanto schifo, potevi fare a meno di rientrare, eh?

Ti sarebbe piaciuto se restavo un altro po' in Iraq, eh, pa'?

- Me ne vado presto, tranquillo. - Ma che lraq... A Bangkok!

- Ho fatto il giro lungo. - Lungo, sì...

La Guerra del Golfo è finita da un anno.

Va be', adesso cosa pensi di fare?

UOMO: Vai, Pietro!

UOMO 2: Touch, hold, engage!

(FISCHIETTO)

UOMO: Vai, Pietro!

Salta! Salta!

(GRIDA DI ESULTANZA)

(FISCHIETTO; VOCI CONFUSE)

UOMO: Veronica, guarda che la morte non esiste.

La gente muore soltanto quando viene dimenticata.

Ci porti quella bottiglia di vino.

Quando si sta male bisogna bere bene.

Tanto lo so che alla fine me lo bevo da sola.

- Devi andare, no? - Un brindisi lo posso fare.

Quel mio amico ha confermato il contratto.

Ma cosa c'è?

Credi che mi diverta a rispondere alle telefonate in diretta?

Eh?

Guarda che io non voglio essere una fra le tante.

Lo voglio essere come la Cuccarini.

- La più amata dagli italiani? - Cosa ridi?

- Cosa vuoi, Buona Domenica? - A fare cosa?

Lì c'è già lei. Voglio Domenica In.

Hai sempre detto che avresti fatto qualsiasi cosa per me. Fallo.

Va bene.

(MUSICA MALINCONICA IN SOTTOFONDO)

UOMO: Enhi...

Ecco cosa ci fai qua fuori.

Certo è complicato, eh?

Una bella figa come quella con un vecchio.

- PIETRO: Magari è il padre. - UOMO 1: Ma che padre! Quello?

È Michele Mainaghi. Ha costruito mezza Milano.

Ha le mani dappertutto. Case farmaceutiche, assicurazioni.

Una così non te la fa vedere neanche col binocolo.

UOMO 1: Oh... Cazzo fa? La lascia lì da sola?

Ciao.

- Buonasera, dottore. - 'Sera.

Allora? Cercavi compagnia?

Bravo, missione compiuta.

Adesso tornatene dal tuo branco. Non è serata.

Cos'è, ha promesso che lasciava la moglie e invece niente?

Ti ho vista che piangevi.

Mia madre è morta. Ecco perché piangevo.

- Tutto bene? - Tutto bene. Vai, vai.

Sì, grazie. Posso avere il mio cappotto?

CAMERIERE: Certo.

PIETRO: lo non tti lascerei mai da sola.

(MUSICA MALINCONICA IN SOTTOFONDO)

- Prorugby? - Sì, giochiamo in B.

Ecco, fa' conto che io gioco in serie A.

DONNA: (con eco) Buio...

Buio...

Dai, amore mio.

E dai, amore mio.

Ne ho tanto bisogno.

Buio...

("NON AMARMI" DI A. BALDI E F. ALOTTA IN DIFFUSIONE)

(SPEGNE LA TV)

(CAMPANELLO SUONA)

(NOTTE SOSPIRA)

Non ho chiamato una squillo.

Lasciamo stare i vecchi tempi. Sono in lutto.

Ah, certo.

Scusa.

Leo...

Non sono venuta per l'affetto.

LEO: Devo conquistare un cliente.

Cosa piace a un vecchio industriale lombardo?

Lo.

Non credi?

T'ho vista in televisione, l'altro giorno.

Tra poco mi ci vedrai tutte le domeniche.

- Su Rai Uno. - Sul serio?

Lo sai com'è nata "Domenica In"?

Per la crisi petrolifera.

Invece di andare in gita al mare in macchina,

la gente doveva stare a casa.

Non sei umano, tu.

Da dove vieni?

Per me sei uscito così dal cellophane.

UOMO: Arrestato a Milano l'ingegner Mario Chiesa,

presidente di un ente comunale di assistenza agli anziani.

L'accusa è di concussione.

L'ente gestisce un notevole patrimonio finanziario.

La federazione provinciale milanese del Partito Socialista

ha ribadito in un comunicato la sua più assoluta estraneità

agli addebiti mossi dalla Magistratura

nei confronti dell'ingegner Mario Chiesa.

III presidente del Pio Albergo Trivulzio

è stato sospeso in via cautelare dal partito.

VENTURI: | socialisti l'hanno già scaricato, eh?

Senti qua: "Chiesa è un idiota perché si è fatto beccare".

- Venturi... - VENTURI: Mh?

Quando finisci con la rassegna stampa, eh?

E tra parentesi mi devi ancora dei soldi.

Al cesso sono finiti i tovagliolini. Fenati, bello, vai.

LUCA: Com'è andato l'interrogatorio?

UOMO: Stavo per chiederglielo io.

DI PIETRO: Oh, dottor Borrelli. Buongiorno.

Buongiorno.

Ci stiamo allenando ai canti di chiesa, ma Chiesa non canta.

Per ora, eh?

Con la flagranza di reato, un processo per direttissima

- non glielo leva nessuno. - Manco il Padreterno.

- BORRELLI: Buon lavoro. - DI PIETRO: Grazie.

- Buon lavoro a tutti. - Arrivederci.

(PORTA SI CHIUDE)

Così fa la direttissima?

Però così Chiesa si becca una condanna per una tangente

da sette milioni, e poi se ne torna a casa senza coinvolgere nessuno.

Mh... E quindi?

E quindi quello lavora coi più grossi imprenditori di Milano.

Avrà preso miliardi.

Pastore, e trovali tu questi miliardi.

(PORTA SI APRE E RICHIUDE)

DONNA: Quant'era la carica virale la volta scorsa?

45.

Mh... Anche la VES non era un granché, eh?

Forse mando Mainaghi in carcere.

Ah...

Aveva detto che non c'era modo, che non c'erano prove

che lui trafficasse col sangue infetto.

Potrebbe rimanere coinvolto nell'inchiesta.

Adesso ho capito perché si è fatto trasferire lì.

Ma cosa c'entra la storia delle trasfusioni di sangue infetto

- con la vostra inchiesta? - Niente.

Se non posso mandarlo dentro per il sangue,

lo mando dentro per le tangenti.

Non mi importa. Voglio che perda tutto.

Come l'ho perso io.

Luca...

È colpa di Mainaghi se ho l'HIV.

Se l'è scordato?

DONNA: Negli ultimi giorni era stanca, pallida,

ma ancora flirtava spudoratamente col medico.

E devo dire che anche lui...

(PORTONE SI APRE; RUMORE DI PASSI)

Mamma era così, bella e fragile.

Era una luce che nessuno poteva trattenersi dal guardare.

Forse per questo non siamo in molti qui, oggi.

Nessuno vuole scoprire davvero che quella luce si è spenta.

Ciao, mamma.

Don Giorgio, io ho finito.

DON GIORGIO: Ti supplichiamo, Signore, Padre Santo,

Dio onnipotente ed eterno, per l'anima fedele

che per Tuo volere ha lasciato questo mondo.

Nel luogo del reffigerio,

della luce e della pace. Le sia concesso...

Scusa, non trovavo un taxi.

Tanto per lei non ci sei mai stata.

Era lei che non mi voleva lì.

Sì, certo.

Colpa di mamma.

DON GIORGIO: E quando verrà il giorno della resurrezione

e della ricompensa, degnati, o Signore, di resuscitarla.

(SCAMPANIO DEL TRAM)

Corradi?

Corradi! Ehi... Ehi...

Deve darmi la documentazione su Berardi.

- Già te l'ho data. - No.

Tu mi hai dato quella dell'anno scorso.

Brutte occhiaie! Siamo andati a letto tardi?

Fissiamo un appuntamento con lui, o è chiedere troppo?

Già fissato. Chiedi pure alla mia segretaria.

- Dottore! Buongiorno. - Buongiorno.

- Ci vediamo dentro. - (sussurra) Testa di cazzo.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sono contento che sia venuto.

E con Berardi come va?

- Ho delle buone idee. - Bene.

Enrico Lodato, ti voglio presentare un purosangue del marketing,

un nuovo amico.

Leonardo Notte, piacere.

Ha figliato, Notte? Perché è questo che fanno i purosangue.

No, ma mi sono applicato molto.

Andiamo.

Grazie.

LODATO: La situazione politica italiana è quanto mai confusa.

Ci sono forze nuove, come la Lega Nord,

che stanno accrescendo il loro consenso,

mentre la Democrazia Cristiana...

Perché questa lezioncina da un democristiano?

Dell'Utri vuole che non spariamo cazzate

quando i clienti ci parlano di politica.

Ma a te perché ti ha fatto venire?

- Invece di dare una sferzata... - Boh.

...adesso che era il momento, ha mantenuto la rotta,

e quindi è come una balena spiaggiata che non trova più

la via del mare. Vogliamo restare come delle balene spiaggiate?

Parlo soprattutto per le signore, naturalmente.

(RISATE) Vogliamo restare così, immobili?

Non possiamo ignorare i tempi che cambiano!

(PORTA SI APRE; RUMORE DI PASSI)

(PORTA SI CHIUDE)

UOMO: Fumare fa venire i denti gialli.

Fumo solo quando mi annoio.

Pulisci sempre l'asse, mi raccomando,

sennò chi viene dopo pensa che sia stato tu a sporcare.

Ha ragione, Cavaliere.

Dai, torniamo a sorbirci questa rottura di coglioni.

("SET ADRIFT ON MEMORY BLISS" DEI P.M. DAWN IN SOTTOFONDO)

(NON UDIBILE)

- DONNA: Ciao. - Chi è?

Non mi riconosci, Leo?

- Sono sua figlia. - Ho capito. Non è serata.

Ti chiamo.

- Viola, ma che ci fai qua? - È la tua fidanzata?

Mamma è dovuta andare a Bologna. Lo zio si è ammalato.

Ha detto che devo stare qui da te per un po'.

Non hai sentito il messaggio in segreteria?

Hai la lampo abbassata, comunque, eh?

Un po' quanto?

lo dove dormo?

UOMO: "Siamo in difficoltà come le famiglie

quando scoprono che il loro ragazzo è un poco di buono".

Questo il commento di Craxi sulla vicenda di Mario Chiesa,

espulso dal partito dopo l'arresto per concussione.

"Mi prende lo sconforto di fronte a episodi di questo genere",

ha aggiunto il segretario socialista.

(UOMO PARLA LINGUA DELL'EST) DONNA: ({urla) Lascialo!

Lascialo stare!

(PARLANO LINGUA DELL'EST) DONNA: Lasciami!

DONNA: No, non fatemi del male!

Vi prego!

Cosa cazzo guardi? Chiama la polizia, no?

PIETRO: Tranquillo, arriva l'ambulanza.

- Aspetta. - PIETRO: Aspetta un cazzo.

- Pezzi di merda! - Amore...

UOMO: Be', guardi, devo dire che per fortuna è arrivato lui.

E lo prego di farsi avanti perché si è comportato da eroe.

E a noi della Lega quella gente così ci piace tanto.

SÌì, no. Ma ascolta una cosa, però. Sarà anche un contadino,

ma quello porta la toga. Se poi si mette anche

a spulciare tra le cose del Mario...

Capisci che con questa storia ho perso 12 miliardi di appalto?

Dodici, sì. Eh...

Va bene. Ciao, ciao.

Hai fatto quella telefonata?

Salutami Anna.

Sì, ciao. Ciao.

Hai chiamato quel tuo amico in Rai, sì o no?

- Non si è fatto sentire nessuno. - Lo faranno.

- Dagli tempo. - Lo sapevo.

Mi hai preso per il culo.

(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO; PORTA SI CHIUDE SBATTENDO)

DONNA: Perché avete convocato l'ex moglie di Chiesa?

Ciao, sono Giulia Castello, del "Corriere della Sera".

Ti prego, è un periodo di merda, sono nuova,

nessuno mi dà una mano, nessuno dice niente.

Per me è un periodo di merda.

Ah...

- Luca Pastore. - Luca...

È vero che con Laura Sala siete all'ultima spiaggia?

Chiesa non parla, resiste in carcere... Eh?

E dai, che cosa cercate da sua moglie?

Lui ha messo incinta un'altra, lei vorrà vendicarsi, no?

Ma non vedi cosa mi hanno messo a fare?

Ne sai tu più di me.

Sì, ma se fossi lì dentro con Di Pietro, cosa le chiederesti?

Lo non ci sono nemmeno mai entrato in quell'ufficio.

Signora Sala, prego, si accomodi. (VOCI CONFUSE DEI GIORNALISTI)

Pastore, vieni al computer, che bisogna verbalizzare. Veloce.

DI PIETRO: Signora Sala, se ci dà una mano a trovare i soldi,

da questa stanza non uscirà mai il suo nome. Glielo garantisco.

Lei vuole che faccia la spia a mio marito!

Be', ex marito. Se non sbaglio, siete in causa per gli alimenti.

Senta, io ci vivo a Milano.

Secondo lei, mi metto contro i socialisti?

Facciamo una pausa.

- DONNA: Permette una parola? - DI PIETRO: Prego, avvocato.

Dopo di lei.

(PORTA SI CHIUDE)

LUCA: Da quanto tempo non porta più la fede?

Cosa?

Lo ci ho messo un po' dopo che mia moglie mi ha lasciato.

Non potevo più darle quello che voleva.

L'ho tolta quando ho capito che aveva un'altra.

Immagino sia difficile farsi dare gli alimenti giusti

da uno che guadagna...

due milioni al mese. Be', ufficialmente.

Tanto quelli ufficiosi non li vedrei comunque,

anche se li trovate.

Però se li godrebbe lui con la sua nuova famiglia

se non li troviamo, e sono tanti.

Ma non capisco che bisogno avete di me, avete già così tante prove.

Noi sappiamo quanti sono,

ma non dove sono.

(PORTA SI APRE)

DI PIETRO: Faccia strada, prego.

Un goccio d'acqua?

Sa, mio marito preferisce altre marche.

UOMO: Visto? Tu non ci credevi, ma continuano gli avvistamenti

del cinghiale qui a Milano, l'ultimo ieri sera verso le 23:00.

PADRE: Che cazzo è questa roba?

Guarda che io non ci vado nella merda per colpa tua, eh?

Dai qua, che ti fai male.

Di' un po', Batman, quand'è che ti trovi un lavoro

e ti levi dai bat-coglioni?

Guarda che mi sto sbattendo. Di lavoro non ce n'è.

Perché non mi prendi con voi al cantiere, a lavorare?

Siamo già nella merda noi, ci manchi solo tu.

(CAMPANELLO SUONA)

Oh, Bosco, finalmente. Gianni Bortolotti, Lega Nord.

- Cosa ci fai qui? - Come, cosa ci faccio?

- Sono venuto a ringraziarti. - Ringraziarmi?

Grazie al tuo identikit ho passato il giorno al commissariato.

Quei due albanesi mi hanno denunciato per lesioni.

Guarda, lo so, è assurdo. Uno salva la gente e poi...

- Magari possiamo entrare. - Se sapevo che eri un politico,

- tiravo dritto. - Aspetta.

- Ho una gran bella notizia per te. - Parla piano.

Ho una gran bella notizia. Questa roba del giustiziere

che ha fatto il culo ai ladri albanesi

ha fatto andare fuori di testa il Bossi.

- Bossi chi? Quello della Lega Nord? - SÌì.

Ha detto che ti vuole candidare.

Ti vuole candidare.

- Che cos'è, "Scherzi a Parte"? - No!

Guarda che è tutto vero! Tu non ti devi più preoccupare.

Adesso ci pensiamo noi a te.

- Ci pensate voi a me. - SÌì.

No, ma sei scemo o cosa? Lo capisci che la Lega ti porta in Parlamento?

- Ma vai a cagare, va'! - Bravo, vai così.

Così dopo la racconti tu ai tuoi nipoti

la cazzata che hai fatto oggi. Cretino!

DONNA: Adesso tocca a te. Arrangiati.

Marina, l'ho vista tre volte in vita mia.

Eh, e quelle tre volte l'hai sedotta,

le hai fatto credere di essere un uomo fantastico.

Non l'hai capito? È lei che è voluta venire da te.

Va be', ciao.

Ehi, non sei in ufficio?

Lavoro da casa, oggi.

- Hai mangiato? - VIOLA: Mh-mh...

Com'è andata alla Steineriana?

È una scuola un po' strana.

Sarà strana, ma è una delle più care di Milano.

Ci vanno anche le figlie di Berlusconi.

Sì, le ho viste, oggi.

Abbiamo intrecciato dei cestini di vimini insieme, per dirti.

E poi mi hanno interrogato in Storia.

A Roma avrei preso un "impreparato", ma qui i voti non esistono.

Mi sa che qua "impreparato" lo prendo io.

Studia, allora. Per lo stress.

("ROSSO" DI FRANCESCA GOLLINI AD ALTO VOLUME DALLA TV)

Viola?

Viola?

(CANTA "ROSSO") Viola?

- Guardi "Non è la Rai"? - SÌì.

(LEO SPEGNE LA TV) Ma con spirito critico.

E "La Famiglia Addams" l'hai visto? Lo danno qua sotto.

- No. Perché, mi ci porti? - Non posso. Devo lavorare. Vai tu.

- Sono troppe. - Poi puoi fare un po' di shopping.

Si sta bene qui da te, sai?

Non ti ci abituare.

(PORTA SI APRE)

Oh, abbiamo trovato Fiuggi e Levissima.

- Pastore, dove sei? - LUCA: Sono qui.

Ti pare che Chiesa ha chiamato i suoi conti in Svizzera

con i nomi di acque minerali?

- Quanto c'era? - Più di dieci miliardi.

Eh, sì. Le ex mogli sanno come farti male.

Perché hai il fascicolo di Mainaghi?

Va be', cazzi tuoi.

Oh, Pastore, per caso hai 200.000 che ho un'urgenza?

- Sono 50.000 lire. - Perfetto.

Queste le ridò a Scaglia, sennò mi rompe i coglioni una settimana.

BORRELLI: Di Pietro, venga.

Venga.

Lo sa che giorno è oggi?

Sono scaduti i termini per la direttissima.

DI PIETRO: Procuratore, ho deciso di non farla.

BORRELLI: E perché non me l'ha detto?

Per puntare in alto ci vogliono le spalle coperte.

Di Pietro, mi faccia un favore.

La smetta di non fidarsi di nessuno.

(PORTA SI APRE E RICHIUDE)

(RUMORE METALLICO)

Che cazzo fate là dietro?

Ecco. Vai.

- Dottore... - Dottore...

Fuori, che non è giornata.

(PORTA SI APRE)

Non farà la direttissima?

Chiudi la porta.

Erano mesi che gli stavo addosso, a Chiesa.

E poi non ho capito, me lo devi dire tu dove posso arrivare?

Perché, dove vuole arrivare?

A Craxi?

Non fare mai più questo nome qua dentro,

sennò ti faccio volare dalla finestra.

Diciamo che andiamo a caccia di un cinghiale bello grosso.

Scommettiamo che lo prendo?

Mille lire.

Mille lire.

Al lavoro.

(BRUSIO)

DONNA: È da un po' che lo cercavano, eh?

("THRU THE GATES OF THE BIG FRUIT" DEGLI URBAN DANCE SQUAD)

Ce la fai a guidare?

(biascicando) Cosa sei, un poliziotto?

Dipende.

Sei pericolosa, tu?

Dai, ti accompagno io a casa.

Chi sei? Non ti ho mai visto qui.

- Lo sono venuto per te. - SÌì, ci credo.

Questo approccio non ha mai funzionato, vero?

Be'? Ti arrendi così?

(MUSICA DELICATA IN SOTTOFONDO)

Non ne hai di segreti, tu?

Non so neanche come ti chiami.

Luca.

E poi?

- Pastore. - Mh-mh.

Perfetto.

Lo sono una pecora nera.

Aspetta un attimo.

Vieni.

Ti va se non facciamo niente?

Rimaniamo così.

(RUMORE DI ACQUA)

(MUSICA TENSIVA IN SOTTOFONDO)

(PORTA SI CHIUDE)

DONNA: Beatrice?

- DONNA: Bibi? - Sono qui, non urlare.

UOMO: Ancora un po' e passa dall'altra parte, ok?

Puntala un po'... Meglio.

Potevi farti una doccia. Guarda come sei messa.

FOTOGRAFO: Beatrice, puoi spostarti vicino a papà?

SÌì.

FOTOGRAFO: Grazie. Dottor Mainaghi,

invece lei un passo un po' più avanti.

- E Beatrice un po' più a destra. - È per la tomba di famiglia?

"Capital" fa un servizio su papà.

FOTOGRAFO: Invece, Zeno, più vicino alla mamma, grazie.

Cheese...

Ritratto di famiglia con punkabbestia.

Buongiorno.

Buongiorno.

Siete pronti?

Questa volta ho l'esca giusta, dottore.

(SIGLA DI "CASA VIANELLO" IN SOTTOFONDO)

(LA SIGLA DI "CASA VIANELLO" PROSEGUE IN DIFFUSIONE DALLA TV)

(SPEGNE LA TV) Casa Vianello è la casa

degli italiani. Calda, accogliente, simpatica...

È il posto dove tutti vorrebbero ritornare

dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro.

Vede, Berardi, io con lei ho sbagliato.

Le ho proposto programmi troppo maschili,

mentre invece la sua clientela ama il bricolage.

Per cui vorrebbe avere una casa proprio così.

E comprando i suoi prodotti, possono aspirare

a una casa come quella, come quella di Sandra e di Raimondo.

Ma non è un po' vecchia, questa roba?

CORRADI: Assolutamente no. Siamo alla quarta stagione,

ma va alla grande! Gli ascolti crescono che crescono.

Non lo so. Mi dispiace avervi fatto perdere del tempo.

No, non è questione di perdita di tempo.

Facciamo così:

diamoci un break di sei mesi, eh?

Non è mica un divorzio, è solo una pausa di riflessione.

- No, sono d'accordo, però... - Corradi! Mi scusi.

Ha sentito quello che ha detto Berardi? Non gli metta fretta.

Grazie, signor Berardi. Arrivederci e mi saluti sua moglie.

- Arrivederla. - UOMO: Commendatore...

- CORRADI: Arrivederla. - Aspetti.

Aspettti.

Le voglio fare vedere una cosa. Solo un minuto di pazienza.

(ROBERTA CARRANO E LAURA MIGLIACCI CANTANO "TUTTA TUA")

BERARDI: No, no, no. Qui non ci siamo.

Questa roba non mi piace per niente.

Mi sembra di stare a guardare un acquario.

Potrà pur piacere a mia figlia, ma ai miei clienti cosa gliene frega?

Eh!

Lo vuole sapere un segreto?

La gente lì fuori è orribile.

Non io, eh? Non lei.

Gli altri.

Sognano cose indicibili.

Le guardi. Sono tutte magre, taglia 38, poco seno...

Bambine. Non è quello che fanno tutte le bambine?

Giocano a fare le grandi con i vestiti delle mamme.

Ma quando il papà torna a casa,

e trova le amichette della figlia che ballano tutte insieme, ridendo,

vogliono che lui le sculacci, perché sono state molto cattive.

Sono loro che lo vogliono, capisce?

No.

Questo suo discorso non mi piace.

Stiamo parlando dei suoi clienti, non di lei, non di me.

Di tutti quei compratori di brugole

che mentre le amiche delle figlie imparano le canzoncine,

provano i balletti e sognano di diventare famose,

osservano quei giovani corpi che si muovono.

Le gambe nude, la gonna che nella piroetta

si alza a mostrare un lembo di mutandina,

e sentono una voce subliminale, irresistibile:

"Ehi, tu, tu che sei un uomo,

insegnami come si fa".

Corradi, può mettere pausa, per favore?

(LA MUSICA SI INTERROMPE) DELL'UTRI: Andiamo a colazione?

("EVERYBODY HURTS" DEI REM IN SOTTOFONDO)

(TELEFONO SQUILLA)

(SEGNALE DELLA SEGRETERIA) LUCA: Non sono in casa.

Lasciate un messaggio. (BIP DELLA SEGRETERIA)

BEATRICE: Ehi, Luca. Finalmente ti ho trovato.

Praticamente ho chiamato tutti i Luca Pastore di Milano.

Dai, rispondi.

Va be'. Guarda che di solito sono io che sparisco la mattina dopo.

(BIP DELLA SEGRETERIA)

UOMO: Ma l'AIDS si trasmette anche attraverso rapporti sessuali

con persone già infette.

"Effervesce". È sempre effervescente, ma...

La Borsa Valori a Milano...

(VOCE INDISTINTA DALLA TV)

Via con le telefonate, su. Via coi telefoni.

(TELEFONO SQUILLA IN TV)

Vediamo un po' chi ha in linea la nostra bella Veronica. Dai, su.

Abbiamo in linea Stefania da Pontedera.

UOMO: Stefania da Pontedera. Sentiamo cos'ha da dirci.

- Stronza. - UOMO: Stefania? Stefania?

("EVERYBODY HURTS" DEI REM PROSEGUE IN SOTTOFONDO)

(PORTA SI APRE)

Benvenuto tra i nostri, Batman.

Ma è sicuro?

MAINAGHI: SÌì, ne ho appena avuto conferma.

Potrà cominciare tra due settimane.

Sarò a "Do menica In"?

Sono lieto di sentirla così contenta.

MOGLIE: Michele, ci aspettano.

Ora la devo lasciare.

Appena ti vedo, ti faccio il più bel pompino della tua vita.

Ne sono sicuro. A presto.

(RIDE ENTUSIASTA)

Che ci facciamo qui?

Avrà saputo che sto cercando qualcuno

per il posto di vicedirettore.

Ah, sì?

Ho pensato di darlo a lei.

Ma poi ho cambiato idea.

Stasera nominerò Corradi vicedirettore generale.

Non se la prenda, Notte. L'azienda è piena di vicedirettori.

No, per lei ho in mente dell'altro. Ha presente Chiquita?

La banana 10 e lode, ha presente?

Be', un tempo si chiamava United Fruit Company.

Avevano enormi piantagioni in Guatemala

e controllavano il governo con dittatori compiacenti.

Per questo la chiamavano la "Repubblica delle Banane".

Ma poi, nel '51, ci furono libere elezioni

e divenne presidente il colonnello Arbenz.

E la prima cosa che fece fu sequestrare i terreni alla United

e nazionalizzarli.

Un vero disastro per la compagnia.

Be', allora sa che fecero?

Ingaggiarono un pubblicitario.

Lui pose il problema in modo diverso.

Non era in ballo il profitto di una multinazionale.

Era in ballo la libertà dell'America.

Organizzò finte manifestazioni antiamericane

a Città del Guatemala, aprì un ufficio stampa

e cominciò a tempestare i quotidiani con la notizia

che Arbenz era al soldo di Mosca,

e che dal Guatemala sarebbe partita l'invasione per gli Stati Uniti.

Dopo pochi mesi, gli Stati Uniti bombardarono Città del Guatemala,

spacciandola per una guerra di liberazione.

E restituirono i terreni alla United Fruit.

SÌì.

SÌì, è una bella storia.

Ma io cosa c'entro?

Dobbiamo salvare la Repubblica delle Banane.

- CHIESA: Cremoni.

- Cremoni. - CHIESA: Rossi.

Signori... (VOCI CONFUSE DEI GIORNALISTI)

Corruzione e concussione? Sono tutte puttanate!

(APPLAUSI)

Basta farsi mettere le mani in faccia, cazzo!

Ora tocca a noi!

- Buonasera. - Buonasera.

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