All language subtitles for 1994_3x02_Episodio_2_[MicroHD_720p_AC3_5.1_Dual][depechemode13_-_GrupoHD]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

#Forza Italia mia,#

#che siamo in tanti a crederci.#

#Forza Italia,#

#è tempo di credere.#

#Dai, Forza Italia,#

#che siamo tantissimi#

#e abbiamo tutti un fuoco dentro al cuor#

#un cuore grande che,#

#sincero e libero,#

#batte forte per te.#

#Forza Italia con noi.#

#Forza Italia con noi!#

Grazie! Bravi! Bravi!

Bravissimi!

Ah ah ah, odia il fumo,

la forfora, le mani sudate, la barba e il marrone.

- Niente barba, lo terrò a mente. - Brava.

Leo? Leo!

Leo! Leo! Leo!

- Non mi lasciare. - Non ti lascio.

Aspetta, sono qua, non ti lascio.

Sono qua.

Pronto? Mi serve un'ambulanza.

Siamo al Jolly Hotel, subito!

Scusi.

Mi scusi.

Suo marito è fuori pericolo.

E' in Terapia Intensiva, se vuole, può vederlo.

- No. - Non lo vuole vedere?

Non è mio marito.

I dati elettorali sono ormai chiari.

Silvio Berlusconi in sostanza vince le elezioni

e subito annuncia che si farà carico del governo del Paese.

Ha detto testualmente: "Andrò ad aggiustare l'Italia."

In sostanza c'è la destra,

cioè Forza Italia, la Lega e Alleanza Nazionale,

che ha la maggioranza decisa alla Camera dei Deputati.

Testa a testa al Senato.

Andiamo, Presidente?

La faccio a piedi.

- Prego, buonasera. - Buonasera.

-A lei. - Grazie.

- Eccolo! - #Un Presidente!#

#C'è solo un Presidente!#

#Un Presidente!#

#C'è solo un Presidente!#

Grande! - Onorevole Brandi, ti senti abbastanza onorevole?

Grazie, grazie, grazie.

- La nostra Castello, sei felice? - Molto, non so come ringraziarla.

- Conto molto su di te. - Grande, Presidente!

Era davvero come un tunnel.

Poi, lontano, ho visto una luce calda, è come dicono.

Ho sentito che se la raggiungevo, sarei stato in pace.

- Non ha avuto voglia di rimanerci? - Sì, certo.

- Ho sentito la voce di Dio, almeno penso fosse lui. - Che ha detto?

"Sei pronto?"

Io gli ho risposto: "Insomma, c'è Berlusconi che mi aspetta."

Lui mi fa: "Be', ubi maior!"

- Scusate. - Prego.

- Scemo. - Una volta ti piacevo.

Ehi, dentro siamo ai titoli di coda.

No, questa serata non deve finire mai.

Entriamo, lui sta cantando. Venite.

Cosa resta dei vecchi amori?

Già... Cosa resta?

Il desiderio.

Abbiamo già dato, no?

Be', era un'altra vita.

- Appunto. - Dai!

Abbiamo vinto le elezioni.

Allora, ti va di fare qualcosa di cui ti pentirai, onorevole?

Permesso.

Mi scusi.

Permesso.

Prego.

- Che dici? - Sei una figa incredibile.

No, devo trasmettere serietà, credibilità.

- E' peggio del primo giorno di scuola. - Tranquilla.

Andrà tutto bene.

A Montecitorio arriva oggi una destra che porta colori freschi

e litiga coi commessi parlamentari, record di presenza femminile.

Deputate con la messa in piega e camicie di seta.

Sono giovani, volenterose, efficienti, non sudano mai.

Portano lo stemma del partito e negli occhi la voglia di cambiare.

- Veronica! - Veronica, di qua!

- Onorevole! - Di qua, di qua!

- Veronica! - Grazie.

- La chiave. - Sì.

- Resto a disposizione per qualsiasi cosa. - Grazie.

Mi fai sapere tu appena sai qualcosa?

Grazie.

Per fortuna sei qui, se no dicevano che ero io quella carina.

Be', un po' per uno.

- Ciao, Stefania. - Veronica.

Era il mio portaborse al telefono, tu hai scelto il tuo?

Mi fa ridere avere un portaborse.

Un uomo che lavora per noi, una volta tanto.

I migliori se li sono già presi, è fondamentale averne uno bravo.

Scusa.

Sì? Eccomi, dimmi.

Onorevole, buongiorno.

- Che ci fai qui? - Ho un lavoro per te.

Tu cos'è che fai esattamente?

Ci siamo fatti ricattare dalla Lega.

Anche se hanno preso meno voti di noi, hanno più parlamentari.

- Dobbiamo riprenderceli. - Come?

Convincendo più leghisti possibile a passare a Forza Italia.

Dovresti convincerne tre.

- Te la senti? - Come dovrei fare?

Ci parliamo insieme.

Quando ti vede, la gente è più vulnerabile.

Onorevoli colleghe e colleghi,

il regolamento mi dà il compito di porgervi un saluto augurale.

Anzitutto, lo porgo a chi vedo per la prima volta in quest'aula,

con cui impareremo a essere amici.

La fiducia popolare che vi ha portato in quest'aula

è il bene più prezioso che esista.

Un caro augurio di buon lavoro a tutti,

per voi, per la nostra Italia amatissima,

per la democrazia italiana.

- Che sappiamo di lui? - E' nuovo.

L'ha scelto la segreteria regionale, non il cerchio magico di Bossi.

Puntiamo su questi.

- Eccolo. - LEO: E' appena arrivato a Roma e non ci capisce più niente.

- Rovati! - Ehi, Notte.

- Ciao. - Ciao, com'è?

- Bene, tu come va? - Bene.

- Ciao, vieni, siediti. - Ciao. Scusa.

- Conosci l'onorevole Castello? - Certo.

- Veronica. - Piacere.

- Cosa bevi? - Una vodka con succo d'arancia.

Vodka orange. Scusa, ci porti una vodka orange?

Subito.

E questi chi li ha ordinati?

Giancarlo, è un passaggio indolore, hai solo da guadagnare.

Secondo i sondaggi delle europee, vinceremo noi.

- Sono sondaggi. - Finora ci hanno preso.

Non è più strategico per te entrare nel partito del capo di coalizione?

Voi siete una forza di protesta,

ma ora che siete al governo, perché protestare ancora?

- Per ottenere il federalismo. - Certo.

Chi può farvelo ottenere? Bossi o Berlusconi?

Silvio è uno che ti cambia la vita, guarda me.

Ti vedo, ti vedo, ti vedo.

- Scusate, domattina devo svegliarmi presto. - Ok.

No, continuate senza di me.

Magari Rovati deve chiederti qualcosa.

- Leo. - Siete miei ospiti.

- Ciao, Rovati. - Ehi.

Oh, ci vediamo.

Allora, cara, hai tutta la notte per convincermi.

Andiamo a parlare nel mio albergo, è vicino, ti va?

Scusami.

Dove vai?

Dove vai?

Leo!

- Portami a casa. - Prego.

- Scusate. - Ehi, com'è andata con Rovati?

Mi hai preso per una cretina?

"Quando ti vedono, le persone diventano vulnerabili." Stronzate!

Guarda dove sei arrivata.

Devi dimostrare di saperti muovere in questo mondo.

Sei serio? Ma tu chi cazzo sei?

Uno che ti conosce bene e non ti ha mai giudicato.

Ti dovevo lasciare a terra morto.

Non dobbiamo vergognarci di essere ciò che siamo.

- Interessante, quindi io sarei una troia? - No.

Sei la donna più bella che conosca, la bellezza è un potere.

Tre leghisti devono passare con noi, ci posso contare?

No, vaffanculo. Non hai capito, stavolta faccio sul serio.

- Castello, vieni con me. - No, dai. - Vieni, vieni.

- Lasciami. - Aspetta.

- Eccola. - Cos'è questa cosa?

C'è stato un sondaggio tra parlamentari.

Indovina chi è stata eletta Miss Parlamento.

- Cosa? - Una votazione trasversale, maggioranza e opposizione.

L'ho scelta io, eh.

Scusate.

Certo che ha un culo che parla.

- Cercavo proprio te. - Ci mancavi tu.

A me non lo chiedi di passare con voi altri?

- Di che parli? - Lo sai bene.

Abbiamo solo chiacchierato, è normale in questa fase.

- Che ne sai tu di cos'è normale? - Prego?

Chissà come ci sei finita qua dentro.

Mi hanno eletta, come te.

Sai quella cosa che a voi non piace? La democrazia?

Miss Parlamento! Solo questo potevano eleggerti.

Se non sbaglio, ti hanno ripescata col proporzionale.

Bravo, segui la mia carriera politica con grande interesse.

Carriera?

L'hai capito che ti hanno messa qua a fare la bella statuina?

Non avvicinarti più ai nostri.

Se no che fai, Pietro? Mi picchi?

Puoi ripulirti quanto ti pare, qua dentro...

Lo sanno tutti chi sei veramente.

Rovati te l'ha detto solo perché non gliel'ho data!

Mi ha umiliata davanti alla commissione

e ripeteva: "Melandri, non frignare!"

Capisci? Ok, ti chiamo io, grazie.

Tutto bene?

Ci conosciamo?

E' dura, eh? Ti puoi preparare quanto vuoi,

ma aspettano solo che ti giri per guardarti il culo, questo è.

Vabbè, come non detto.

Lo sai perché lo fanno?

Perché possono, nessuno glielo vieta.

- Anche se siamo deputate, per loro siamo arredamento. - Quando va bene.

Siamo in un Paese dove lo stupro è un delitto contro la morale

e non contro la persona.

- Veramente? - Sì, veramente.

Lavoro a un disegno di legge scritto dalle donne per le donne,

perché servono pene severe contro la violenza sessuale.

Giusto.

- Ci vediamo. - Sì.

Ce l'ho, ha firmato.

- Ci siamo anche noi. - Come, scusa?

Per il disegno di legge, vogliamo aiutarvi.

Grazie, ma no, è un'iniziativa interna al PDS.

L'hai detto tu, "scritto dalle donne per le donne".

Più siamo, meglio è.

Non è una grande mossa avere Miss Parlamento con noi.

- Dai, andiamo. - Fammi capire.

Ora tu discrimini me, sei contro la discriminazione solo verso di te?

Scusa, Giovanna. Guarda che ha ragione lei.

Questo non riguarda solo noi della sinistra

e poi un'alleanza trasversale può farci gioco, saremo più forti.

- Anna, ne parlo col segretario. - No, è una nostra iniziativa.

Nessun segretario metterebbe mai il veto, tranquilla.

Benvenute.

- Benvenuta. - Grazie.

Quante volte te lo devo ripetere? Ho capito.

Non rompere, basta!

- Vattene, 'sto cretino! - C'è pure lei.

Scusa, ho fatto tardi.

- Conoscete l'onorevole... - Mussolini, sì.

Non vorremmo discriminarla per il cognome.

- Piacere. - MUSSOLINI: Ciao. - No, per carità, ci mancherebbe.

Ci vediamo domani, ci sarà anche Sesa Amici.

- Piacere. - Piacere.

- Ciao. - Cominciamo.

Allora, questo è il testo provvisorio

stilato dalle avvocatesse di Telefono Rosa.

Dobbiamo arrivare a massimo 13 articoli,

se no quelli non lo leggono tutto.

Da anni proviamo a fare la legge contro la violenza sulle donne.

- E' sempre andata male. - E' sacrosanta, chi si è opposto?

Apertamente nessuno, a parole sono tutti d'accordo.

Quando va messa in calendario...

Dobbiamo scrivere una proposta che sia inattaccabile.

Cominciamo? Sesa, vuoi leggere tu?

"Si stimano 1.173 milioni donne

che nel corso della vita lavorativa hanno subìto..."

- Onorevole. - Giulia.

- Sorellina, ti ricordi di me ogni tanto. - Mi serve un favore.

- Appunto, sentiamo.

- Buongiorno. - Leggi un po' qui.

Guarda.

Con 347 voti, è eletta Presidente della Camera dei Deputati

Irene Pivetti.

Irene Pivetti!

- Hai ragione. - Infatti, anche secondo me.

Prendo il telefono e lo chiamo.

- Quanti caffè? - Caffè.

- Per me decaffeinato. - Ma dai!

Con questa proposta di legge vogliamo pene più severe

in difesa delle donne, non per vendetta,

ma perché non accada più che tra attenuanti generiche,

patteggiamenti ed eventuale risarcimento del danno,

chi stupra resti libero e impunito.

- Un'altra foto. - Di qua.

- Un momento. - Per favore, onorevole.

Come stai?

Molto bene, grazie.

Sono qui per sapere se stai facendo ciò che ti è stato chiesto.

Io lavoro a un disegno di legge contro la violenza sulle donne

e tu vuoi che faccia pompini a quelli della Lega?

- Non sono stato così specifico. - Spiritoso, ora esci da qui.

Il tuo decreto è a firma Melandri e amici.

PDS.

Occhio, stai lavorando per il nemico.

No, lavoro per migliorare la vita delle donne.

Non serve a questo la politica? A migliorare le cose?

Mi hanno chiesto di fare una lista

dei parlamentari che si stanno facendo valere,

che dimostrano interesse, capacità e spirito di sacrificio.

Qui ci sono gli altri.

Quelli che non saranno ricandidati.

Tu in che lista vuoi stare?

Poi Truffaut, "La signora della porta accanto".

- Depardieu è da brividi. - Sei troppo sofisticata.

Un film d'amore che ti ha fatto piangere?

- "Ufficiale e gentiluomo". - Bello! - MUSSOLINI: Ti credo!

Se sostituisci Depardieu con Richard Gere, ci sto.

- Io: "Harry ti presento Sally". - Io...

- Forse "Pretty woman". - Anche.

Di "Pretty woman" avevano girato un finale diverso,

dove entrambi tornavano alla vecchia vita.

- Lei tornava a fare la mignotta. - Alessandra, che dici?

Ecco Sesa. - Ciao.

Ora che siamo tutte, possiamo fare un bel brindisi.

Siamo state brave, possiamo dirlo.

- E' solo una proposta di legge... - Che non è stata calendarizzata.

- Che dici? - Eh?

- Me l'ha detto il nostro capogruppo. - Ecco.

E' una legge a firma vostra, perché non vi sostengono?

L'opposizione ha poco spazio per entrare in calendario

e quello spazio è occupato.

- Come procediamo? - Scusate.

Abbiamo un Presidente della Camera che è donna e ha la nostra età.

- Chiediamo alla Pivetti. - Lei può fare pressione sui capigruppo.

- Se volesse... - Mi sembra bigotta.

Bigotta, dici?

Qualcuno ha provato a vendere a una rivista una sua foto, nuda.

- Hai capito la Pivetti? - Per 70 milioni.

Non le pubblicheranno mai.

Invece le mie? Ogni due per te!

Mannaggia a me e quando ho fatto le foto per "Playboy".

- Poi con te tutti zitti, come fai? - Li ricatto.

Vabbe', adesso devo andare.

Non vieni a cena?

- Bimba piccola. - Fidanzato.

- Io non ci sono, vado dai miei. - Con la Pivetti che facciamo?

Niente, capace che quella ci dà contro.

Insistiamo coi capigruppo, hmm?

- Ciao. - Ciao, Vero'.

Ottimo, portatelo via.

Buongiorno.

- Buongiorno, Presidente. - Buongiorno.

Sono Veronica Castello.

- Si è fermato? - Sì.

- Non riparte? - Direi di no.

Suoni l'allarme, mica possiamo stare qua tutto il giorno.

Non lasceranno la terza carica dello Stato chiusa in ascensore.

- Mia sorella si chiama come lei. - Sì?

- Maggiore o minore? - Minore.

- Vuole fare l'attrice. - Tanti auguri.

E' un mondo difficile, eh?

Cos'è che non è difficile per noi donne?

Scusi, ma il quadro che ha fatto rimuovere prima...

E' il nudo che le dava fastidio?

Quando ero piccola, i miei hanno avuto una fase

diciamo fricchettona.

Quell'esperienza mi ha reso allergica alle oscenità per sempre.

Sarà anche per quello che, come dicono i giornali,

mi vesto come un'educatrice prussiana.

Non ci posso credere.

Io e mia sorella abbiamo vissuto per anni

con nostra madre in una comune hippy.

Abbiamo qualcosa in comune.

- Manca l'aria. - Hmm.

Scusi, le dispiace?

Oh, è ripartito?

Strano.

Presidente, io faccio parte del gruppo che ha presentato

la proposta di legge contro la violenza sulle donne.

- Siccome non è stata messa in calendario... - Non dica altro.

E' una questione importante, da valutare con attenzione,

certo, non dentro un ascensore.

Infatti, magari in un altro momento? Possiamo contare sul suo aiuto?

- Arrivederci, Veronica. - Arrivederci, Presidente.

Penso che la nostra legge sarà messa in calendario

alla prossima conferenza dei capigruppo.

- Che ne sai tu? - Ieri ho parlato con Irene.

- La Pivetti. - Ma dai?

Abbiamo parlato, non è stronza come dicono.

- Ci appoggia? - Non me l'ha messo per iscritto, ma la sensazione...

Brava!

La prossima volta avvertici prima di prendere un'iniziativa.

Non fare la secchiona, è stata brava.

Che hai fatto? Ho incrociato la Pivetti.

Era incazzata, dice che le hai fatto un agguato.

Abbiamo solo fatto due chiacchiere.

Dice che non accetta questo tipo di pressioni.

- Quindi non ci supporta? - No.

- Che cosa? - Eh. - Che cavolo le hai detto?

Quando hai deciso che sei la nostra portavoce?

Oh, calme, eh? L'ho fatto solo per il bene della nostra legge.

- La nostra legge, ti sei aggiunta dopo. - Sentite.

La Pivetti è contro di noi, i capigruppo si sentono scavalcati.

Non c'è speranza di metterla in calendario.

- Io pensavo davvero di aiutare. - Pensavi male.

- Alla prossima settimana. - Arrivederci.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Presidente, posso parlarle un attimo?

- Non ho tempo. - Non le ho teso una trappola.

Pensavo le stesse a cuore il progetto per le donne.

Mi sono informata su di lei, Castello.

Sa perché ho fatto togliere quel quadro? Perché è sconveniente.

Trasmette un'idea della donna come oggetto del desiderio.

Non è l'unica figura sconveniente in questo Parlamento,

ma le altre non posso rimuoverle.

- Brutta giornata? - Può ancora peggiorare.

- Non ho detto niente. - Bravo, continua così.

Ho visto un analista dopo lo sparo.

Povero.

L'analista, dico.

Dice che ho bisogno di allontanare quelli a cui voglio bene, per paura.

Sei solo stronzo, ecco la diagnosi, sono 100.000, grazie.

- Forse un po' è vero. - Che sei stronzo? Sì.

Senti.

Ti devo delle scuse.

Mi stai chiedendo scusa? E' la crisi di mezza età?

Non ti ho ringraziato per aver chiamato l'ambulanza,

mi sa che ti devo la vita.

- L'avrebbe fatto chiunque. - Dai...

Lasciami dire grazie.

- Prego. - Non c'era nessuna luce in fondo al tunnel.

Solo buio e morte.

Non c'è niente dopo. Finché siamo qui, prendiamoci tutto.

Leo, vuoi davvero ringraziarmi?

Aiutami a far inserire in calendario la legge contro lo stupro.

Te l'ho detto, i nostri la vedono come un'iniziativa dei comunisti.

E se convinco tre leghisti?

La fai inserire?

- Tu cosa ci fai qui? - Niente che ti riguardi.

Sto cercando l'onorevole Morra,

l'onorevole Viberti e l'onorevole Prestodin.

- Sì, un attimo. - Grazie.

- Hai un momento? - Ti richiamo.

- Che succede? - Ti presento tre deputati

che hanno deciso di lasciare la Lega.

- Io e te, alla fine, ci intendiamo sempre. - Hmm.

Prego.

Leonardo Notte, ti presento gli Onorevoli Stefania Morra...

- Piacere. - Piacere. - Claudia Viberti.

- Piacere. - Rosy Prestodin. - Piacere.

Veronica ci ha detto della legge sullo stupro

e che nel nostro partito nessuno l'ha appoggiata, quindi...

Siamo della Lega, ma prima di tutto siamo donne.

Parlate con Leo, vi spiega tutto lui.

Prego, accomodatevi.

- Buon lavoro. - Un caffè? Un po' d'acqua?

Castello ha convinto tre deputate leghiste a entrare nel gruppo misto.

- Un applauso per Veronica. - Grazie. - Presidente, l'aspettano.

Onorevole.

Veronica, resterai sorpresa.

- Da cosa? - Il nostro capogruppo ha inserito la legge in calendario.

Non lo so, ha cambiato idea.

Simona, ti andrebbe di diventare la portaborse di un deputato?

Di una deputata, veramente. - Davvero?

- Che fa un portaborse? - Non ne ho idea.

Ma se ci riesce un uomo...

Grazie.

- Ehi. Che ci fai qui? - Non mi fai entrare?

L'altra sera ero con le mie colleghe

e volevo andare a cena con loro, ma avevano tutte da fare.

Figli, mariti, famiglia.

Sembravano felici.

Risolte.

A me facevano una gran tristezza.

Poi sai cos'ho pensato?

Che quella fortunata ero io,

perché il mio uomo è come me.

- Il tuo uomo? - Sì.

- L'ho deciso io. - Ah.

E io? Ho voce in capitolo?

Tranquillo, nessun contratto di esclusiva.

- Ah, no? - No, noi non siamo così.

Ti ha fatto bene il femminismo.

Mi sa che questa proposta di legge non l'ho capita bene.

Per esempio...

Questa si può considerare molestia?

Onorevole Castello...

E questa? Un'aggravante?

Dipende.

Quando si arriva al vero e proprio stupro?

Leo?

Ops.

Ho capito, prendo le mie cose.

Aspetta, perché non rimani?

Ma che gente siete?

- Scusa, eh.

E' un sacco che non ci vedevamo.

- Mi hai sputtanato! - Calmo! - Lo capisci?

Torni a pescare i pesci piccoli, faccio io l'indagine su Berlusconi.

- Dario! Non pensavo di rivederti così presto. - Accomodati.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.